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Dieci anni e non sentirli.

Casa di riposo “La Vispa Teresa”.
Alba.

I primi raggi del sole illuminano dolcemente la scena, gli uccellini cinguettano e nell’aria c’è una dolce melodia…

All’improvviso una voce roca e decisamente incazzata : “Giovanotto, abbassi quella musica, che qui c’è gente che vuole dormire!”
“E va bene” ribatte l’infermiere chiudendo nuovamente le tende “vi lascio dormire un’altra oretta, ma poi dovete alzarvi.”
Gli risponde solo un russare asmatico, intervallato da qualche colpo di tosse.
L’infermiere scuote le spalle e se ne va.

Molte ore dopo.

Il sole tramonta dietro le colline, gli uccellini ritornano al nido, i gufi… gufano e alla casa di riposo “La Vispa Teresa” finalmente è l’ora delle visite.

Ad aprire la porta ai visitatori è un uomo alto e biondo, dallo sguardo altero che seduce. Osserva le persone in attesa che a loro volta osservano il suo sopracciglio, sogno erotico di intere generazioni…

“Allora, volete entrare o state sulla porta tutta la notte?”
“Oh, ci scusi infermiere Malfoy: ci eravamo distratti.”

I visitatori lo seguono lungo il corridoio ed entrano in una grande sala dove il chiacchiericcio copre la musica da camera: gli ospiti stanno ricordando i bei vecchi tempi.

L’infermiere Malfoy inizia il giro serale delle pillole, abbandonando i coraggiosi visitatori al loro destino.

Un’anziana donna seduta su una vecchia poltrona borbotta tra sé e sé, ma appena si accorge degli ospiti li richiama affabile. Ha gli occhi vispi incorniciati dagli occhiali e i capelli puntati in uno chignon disordinato tenuto fermo dai ferri da calza… di qualcun altro.

“Avvicinatevi, ragazzi…” mormora trepidante spargendo saliva -e qualche pezzo di broccolo, residuo della cena serale- sui malcapitati. “Sapete, oggi sono proprio contenta: esce l’ultimo libro di quel giovanotto che mi piace tanto… ora chiedo all’infermiere… Infermiere!”

Un uomo pallido dalle spalle larghe alza gli occhi scuri al cielo e si avvicina, tenendosi però appena fuori portata dalle mani rapaci della vecchia, che tenta inutilmente di palpargli il posteriore.

“Ma è uscito il nuovo di Martin?”

“No, signora Valpur, lo ha chiesto venti minuti fa e da cinque anni a questa parte la risposta è sempre la stessa”.

“Ah, giusto. Maaaa senta un po’, giovinotto: il nuovo di Martin è uscito?”

L’infermiere alza nuovamente gli occhi al cielo poi guarda i visitatori con la sua tipica espressione addolorata. Gli ospiti si allontanano senza fare domande: nonna Valpur sembra molto confusa e l’infermiere Snow, beh… conosciamo tutti la portata della sua ignoranza.

L’infermiera Granger si avvicina a una donna intenta a giocare una partita di scala quaranta che, nonostante tutto, non si è accorta dell’arrivo dei visitatori e le tocca una spalla per richiamare la sua attenzione.

“Signora Quinzell, lo vuole lo yogurt alla banana?”

“CHE? LUCIUS E DANANA?” urla la vecchia sorda, facendo sobbalzare i visitatori, che si allontanano prima di venire coinvolti nella conversazione.

Gironzolano per la sala senza meta, quando una signora fa loro cenno di avvicinarsi. Sorride e si sistema gli occhiali sul naso, prima di volgere lo sguardo alla finestra.
“Adoro gli uccelli”.

“Cos-” balbettano confusi.

“Mi piacciono gli uccelli.” ribatte seria. Un infermiere emaciato e chiaramente affetto da calvizie precoce si avvicina di corsa e zittisce la donna.

“Ma che ho detto di male, Draco?!” domanda Winola confusa.

“Dovete scusarla, proprio non ce la fa coi doppi sensi… è il suo fardello…”

“QUALCUNO HA DETTO CAMMELLO?” chiosa la signora Quinzell, e tutto nella sala si ferma per qualche istante, mentre i vecchi rimbalzano una serie di rime in -ELLO.

Draco sospira. “Dovete scusarli. È un gioco puerile tra di loro che va avanti da… da sempre. Non siamo riusciti a levargli il vizio!”

Un anziano lo guarda torvo. “Voi giovani non capite le tradizioni!” lo rimprovera.

“Ai miei tempi era tutta un’altra cosa!”

Una vecchia si aggiunge al discorso. Fa per alzarsi, tremolante sulle caviglie malmesse, e guarda il vecchio di prima con una muta richiesta negli occhi. Questi si alza con non poca fatica e sposta la carrozzina su cui è seduta la vecchia, che ora ha ricominciato a parlare.

“Una volta portavate rispetto, voialtri! Una volta eravate grati! Noi abbiamo fatto la guerra per voi, per la vostra sanità mentale” ricorda la vecchia stronza. “Fare gli spavaldi, ma noi ce lo ricordiamo come era qui… cioè, io non me lo ricordo, ma lei sì.” ammette, indicando la vecchia degli uccelli che al momento sta cercando di scavalcare la finestra con una corda di lenzuola sotto braccio. “Lei si ricorda di quando eravamo noi a prenderci cura di voi durante le vostre crisi d’identità! L’ex direttrice Abigale ha fatto tanto per voi, e voi adesso ci trattate come se fossimo rincoglioniti! Stronzi irriconoscenti!” spiega, mentre Fox, appoggiandosi alla sedia a rotelle, bandisce minacciosamente il bastone per enfatizzare i concetti espressi da Bella Lestrange.

A sedarlo ci pensa l’infermiere Snape, i cui capelli neri accendono dolci ricordi nella mente del vecchio.
“Mi dica, buon uomo…” mormora sistemando gli occhiali ormai inutili sugli occhi velati dalla cataratta “L’agente Prentiss è tornata? Al Bureau hanno bisogno di lei…”

L’interessante discussione viene però interrotta da un urlo: uno degli infermieri si allontana infuriato da nonna Valpur e dalla signora Quinzell, che si guardano ridacchiando e si danno il cinque.

“Basta, io me ne vado! Me ne vado! Quelle due vecchie mi molestano!”
Lucius Malfoy si avvicina per calmare il suo sottoposto.
“Avanti, infermiere Laufeyson, torni qua!” sbotta, facendo un cenno della testa a Zabini, che si avvicina alle due vecchiacce malefiche per separarle.

“Lei è proprio una ragazzina graziosa, sa?”

“Signora Quinzell, sono l’infermiere Zabini…”

“Come ti pare, cocca.”

L’infermiera Granger si avvicina e tenta di distrarre le due vecchiette.

“Signora Valpur, le ho portato la sua acqua.”

“Ma è piena di fervore? Sennò non la voglio!”

“Signora!” sbotta l’infermiera infastidita “La smetta!”

Poi si allontana di corsa, tallonata da Fox che brandisce minacciosamente il bastone mirando agli stinchi della malcapitata, rea di avergli servito verdure bollite per cena.

I visitatori, sempre più spaesati si avvicinano ad un altro vecchio, dall’aria decisamente più simpatica, ma vengono investiti da un olezzo (sensualissimo, eh!) di vaniglia, cannella, cioccolato e Chanel n.5.

Quando riprendono i sensi sono a terra con una vecchia incazzosa che troneggia su di loro, martoriandogli di calcetti gli stinchi e un gran mal di testa, non si sa se dovuto alla botta (“Nessuno che muoia accasciandosi con grazia!” bercia la vecchia) o al profumo che la pazza sta spruzzando ovunque.

“Oh! Ma siete ancora vivi? Oooh!! Infermieri, togliere queste persone morte dal tappeto! Qua la pulizia fa proprio schifo… E il personale! Sono tutti in disordine, calmi ma irrequieti e quei due non hanno nemmeno le curve al posto giusto!” sbraita Leochan, indicando gli infermieri Winchester, che stanno inutilmente tentando di convincere unanziana donna a ingoiare le pillole.

“Chiaramente è un caso di ficcynite” sta dicendo la vecchia “ora chiamo Brad e Jhonny, si prenderanno cura di voi e sarete presto come nuovi!”

“Signora Abigale, non è più la direttrice e Brad e Jhonny non lavorano più qui. Ora è una paziente e deve prendere le pillole.” sbotta Dean inutilmente, dato che la vecchia nemmeno lo ascolta e si allontana borbottando di cartelle cliniche da riordinare, terapie da assegnare e gravi casi di OOC cronico.

I due Winchester si scambiano uno sguardo rassegnato, poi si accorgono dei visitatori a terra e, mossi da pietà, allontano la pazza spruzza-profumo dai loro stinchi.

Finalmente liberi e con un mal di testa da primato, i malcapitati visitatori si avvicinano al vecchio dall’aria simpatica, sperando di non venire nuovamente malmenati.

“Sono un maschio!” esordisce il vecchio.

I visitatori si guardano perplessi.

“Sapete, sempre meglio specificare” continua imperterrito. Poi aggiunge, indicando le vecchie pazze sparse per la sala “per colpa loro sono anni che ho un’identità di genere confusa! E poi mi shippano con qualunque uomo passi di qua. Chiedete a Fox se non mi credete, è successo anche a lui…”

I visitatori si voltano verso il signor Fox, che sta agitando il bastone con aria minacciosa, e decidono di soprassedere. Nel mentre, la dottoressa Leila si avvicina al vecchio.

“Signor Skeight, l’infermiera di turno mi ha detto che ha rifiutato la cena…”

E lo credo bene! Da settimane chiedo di mangiare una cosa, e invece di nuovo patate lesse!”

Perché, cosa aveva chies-” inizia a chiedere la dottoressa prima di pentirsene subitamente.

“Patate scrisse.”

L’aria attorno all’uomo si fa improvvisamente gelida.
Se ne accorge anche Arwen che si alza felice, cercando di richiamare l’attenzione di Valpur

“Val! Vaaal! È l’Inverno! Sta finalmente arrivando!” esclama, ma Skeight scuote la testa. “Arwen, sono io…” borbotta.

I visitatori si allontano per non congelare, ma inciampano in una donna che, senza guardare dove cammina, lancia ordini a destra e a manca.

“TECNICO! LE LUCI! E vedete di inquadrare tutte le curve ai posti giusti, mi raccomando! Noi facciamo divulgazione scientifica!” esclama Hyena roteando le braccia.

“PUNIZIONE!” urla un’altra donna vestita di rosa, con vaporosi capelli biondi agitando una lunga bacchetta “NON SI INCIAMPA SUGLI INSEGNATI!”

“Signora Hyena, signora OdiolaRow, lasciate stare i visitatori, non sono né tecnici, né studenti” tenta di mediare l’infermiere Potter “o sarò costretto a sedarvi”.

“NON DEVI DIRE BUGIE” gli urla la vecchia vestita di rosa e l’infermiere Potter nasconde rapidamente la mano in tasca, con aria quasi impaurita.

I visitatori si guardano intorno straniti e decidono di cercare qualcuno più sano di mente.

Una nonnetta dall’aria furtiva sta girando tra i tavoli e ogni tanto si infila in tasca qualche lettera, ovviamente non sua.
Ad un certo punto si avvicina a all’infermiera Weasley e le allunga una delle lettere.

“Ha di nuovo rubato la posta, signora Civetta?” dice la Weasley.

“Rubato? Io non ho rubato niente, io sono Edvige la Civetta, io la posta la consegno, mica la rubo” ribatte la vecchia.

L’infermiera Weasley scuote la testa e torna a distribuire pasticcini alla vaniglia tra i tavoli.

“Signora Magnolia, vuole un pasticcino alla vaniglia?” domanda a un’altra vecchia, intenta a parlare, anzi urlare, con un attaccapanni.

“JETHRO, ORA DEVO ANDARE” dice all’attaccapanni e poi, rivolta all’infermiera “HERMIGLIA? PERDIO!”

“No signora, vaniglia, pasticcini alla vaniglia.”

“CHE? TEGAMINI AD HERMIGLIA? MA LA VOLETE PICCHIARE? MA ASPETTATEMI, MI RACCOMANDO!” strilla Steel Magnolia.

E a proposito di risse, proprio in quel momento si sente un rumore sordo.

VADO RETRO, PURITANO REPRESSO! TU E TUTTE LE TUE STRONZATE PATRIARCALI SULLA PROTEZIONE DELLE DONZELLE E SUL SESSO PREMATRIMONIALE!” esclama Irechan, ritta come un fuso e incazzata come una furia, brandendo l’asta porta-flebo -ormai deformata- contro l’infermiere Cullen. Sembra volerlo impalettare, pare si sia dimenticata che con loro non funziona.

Sempre più perplessi e ormai convinti che più che una casa di riposo quello sia un manicomio (e non hanno tutti i torti), gli ormai esausti visitatori tentano di guadagnare l’uscita senza essere visti, ma vengono immediatamente intercettati.

JETHRO” strilla in faccia a uno dei malcapitati la vecchia sorda, scambiandolo per, beh, l’attaccapanni “LA VUOI UNA MENTINA?” e gli ficca in mano una mentina appiccicaticcia a cui evidentemente è stato ciucciato lo zucchero che la ricopriva.

Richiamati dagli strilli gli altri vecchi si avvicinano chi minacciando col bastone, chi porgendo lettere, chi domandando se anche a loro piacciono gli uccelli, chi chiedendo notizie del libro di Martin, chi strillando indicazioni a un inesistente tecnico del suono.

I visitatori, sempre più frastornati, vengono salvati dall’infermiere Malfoy che con un’alzata di sopracciglio attira l’attenzione dei vecchietti.

L’ora delle visite è finita!”

I visitatori sollevati si allontanano dai vecchietti che continuano imperterriti i loro insensati discorsi, seguendo l’infermiere Malfoy (e il suo divino sopracciglio) verso l’uscita.

Alla casa di riposo “La Vispa Teresa” è ora di mettere a letto le mummie, l’infermiere Sparrow fa l’ultimo giro della sera distribuendo i pappagalli, tutto è pace, tutto è polvere, biscotti stantii e tisane digestive…

“Signori, ne ho trovata un’altra”

Con uno schiocco indefinito di legno e ossa, una voce vecchia, più acuta e stridula che mai risponde.

“HO CAPITO, HO CAPITO! VADO!

 

 

 

 

E niente, ieri era il decimo compleanno di Fastidious e questo è il nostro regalo per tutti quelli che ci hanno seguito in questi dieci anni.
Lo so che avreste preferito una recensione (abbiate fiducia, arriverà anche quella), ma neanche il compleanno ci ha reso meno culopesi e speriamo lo stesso di strapparvi un sorriso con questo er… delirio collettivo.

Lady Grey… e no, non è il fantasma

Giacobini, giacobine, vandeani sotto mentite spoglie, Babbani, Mezzosangue, Tassorosso dimenticati e quote azzurre di Fastidious (so che ci siete), segretarie sottopagate ai comandi di Mr Grey, bentornati nella sala delle autopsie della nostra setta-a-delinquere. Il corpo che andremo testé ad esaminare è stato prontamente recapitato da Wrecking. L’aspetto del cadavere non era dei migliori, tutto coperto di lividi e segni di legature. Lo potete vedere qui, tenendo presente il rating rosso (e l’assenza di un avvertimento per l’OOC, della cui necessità vi accorgerete fra pochissimo).

Gli esami preliminari hanno immediatamente indirizzato i nostri sospetti sulla pericolosa Hermiglia, che da tempo gode di tremebonda fama presso questi lidi. La sua specialità è la sorprendente capacità di adattamento alle più nocive mode letterarie. Dopo averla vista sottomessa ai capricci del Divin Pargolo, quale poteva essere il passo successivo se non il repentino ribaltamento della situazione, ovvero una Hermiglia (anzi, Herr Miglia) in modalità Lady Heather da discount che gestisce Hogwarts con il pugno di ferro con indumenti in pelle nera e umiliazioni d’ogni sorta.

A quanto pare, Hogwarts non ha imparato nulla dall’esperienza della Thatcher. No, aspettate, era la Umbridge. O era la Thatcher? Vabbè, scegliete voi.

In qualità di Regina della Magia,io, Hermione Granger, che per voi divento Lady Hermione Granger, come primo atto in mio potere decido di riazzerare gli ultimi 7 anni di scuola ad Hogwarts, ovviamente escludendo me, tutti gli studenti che si sono diplomati l’anno scorso dovranno tornare da domani a scuola

Dopo il Signore Oscuro e l’Inquisitore Supremo, mancava solo la Regina della Magia. Le sedute al Ministero della Magia devono essere la versione politica delle partite tra vecchietti al bar. “Un Bambino Sopravvissuto e tre Sottosegretari Anziani!” “Rilancio con due membri onorari del Wizengamot!” “Regina della Magia piglia tutto!” “Ma cosa cali la Regina della Magia in prima mano!” E iniziano a volare le sedie.

Comunque, Herr Miglia è potente, bella e fotomodella. Ok. Ci sfugge solo qualche piccolo particolare: com’è possibile che abbia “riazzerato” gli ultimi sette anni? Come ha fatto Hermione ad assumere il titolo di Bella Figheira Regina della Magia? Dopo la battaglia contro Voldy, nessuno si è premurato di controllare che altri maghi talentuosi non sbarellassero? Forse avevano ragione i Serpeverde fissati con la purezza del sangue, dato che gli ultimi maghi che si sono fritti il cervello erano tutti Mezzosangue?

Fortunatamente, esami più approfonditi hanno fornito delle esaustive risposte a tutti i quesiti sopraelencati. Nessuno si è azzardato a contraddire Herr Miglia dopo che ella è riuscita a sconfiggere Voldemort da sola grazie all’incantesimo “Abigail Sectrum”, di cui solo lei sa l’origine e il potere che nasconde. La pronuncia del nome è tuttora incerta, ma riteniamo che sia simile a “paraculata”.

Ma Herr Miglia non si è fermata qui. Con un altro incantesimo di sua invenzione, “Sefundus Liberati”, ha provveduto ad azzerare la personalità e il potere magico dei pochi maghi famosi rimasti in vita (pure Regina del Celebrità adesso?), che sono poi stati esiliati nei luoghi più sperduti della terra. E tutto questo è stato fatto da Herr Miglia, teniamolo bene a mente. Anche perché l’idea di Hermione che, dopo anni di prese in giro per le sue origini Babbane, il terrore di perdere i propri genitori durante la Seconda Guerra dei Maghi e il pur benintenzionato flop del C.R.E.P.A, si dedica all’autocrazia, al confino e alle centoventi giornate di Sodoma mi sembra lievemente forzato. E poi, l’Espresso per Hogwarts arrivava già in orario.

Non bisogna avere paura, comunque. La nostra eroina ha fatto tutto questo per il bene degli altri studenti, come ella stessa sottolinea.

chi mi conosce sa quanto io ami i libri e lo studio, e quanto lo ritenga importante,quindi ritengo che sia doveroso che le persone della mia generazione abbino la formazione che io ritengo opportuna..

It’s like raaaaaaain on your wedding day, it’s a free ride when you’ve already paid…

Scusate, meglio chiudere la finestra. Fuori c’è Alanis che continua a cantare a squarciagola.

Come si scopre molto presto, nella nuova società creata da Herr Miglia le persone sono giudicate in base alla formazione culturale (crediamoci) e al sesso. Tali sono gli stravolgimenti apportati che, il primo giorno di scuola, un Draco palesemente spaesato promette a Harry di essere più socievole nei suoi confronti. E questa è la parte più credibile della ficcy, vorrei specificare. Dopodiché i maschietti raggiungono Hogwarts rigorosamente a piedi, e senza guida. I Thestral, le carrozze e Hagrid sono impegnati sul Fronte Orientale, probabilmente.

Arrivarono ad Hogwarts ed entrati nella sala grande notarono subito delle grosse differenze, non c’erano piu i 4 tavoli che dividevano le casate, ma ce n’erano soltanto due, e dietro al tavolo dei professori c’erano soltanto un trono grande al centro, che doveva essere sicuramente quella di Lady Hermione, e quattro sedie, due per lato del trono.

Soffermiamoci un istante sulle quattro maîtresse… cioè, sulle quattro insegnanti che aiutano Herr Miglia: Angelina Johnson (ci può stare), Daphne Greengrass (una Serpeverde a caso), Cho Chang (che, se ricordo bene, non era proprio in ottimi rapporti con la capa suprema) e… Pansy Parkinson. O Herr Miglia ha deciso di essere magnanima con chi l’aveva tormentata durante gli anni scolastici, oppure ha estratto i nomi delle sue collaboratrici insieme ai numeri del lotto.

E cosa insegneranno queste collaboratrici? Una sola materia: Comportamento e disciplina tra ragazze e ragazzi dotati di magia.

Gli studenti maschi sono obbligati a tenere dei comportamenti remissivi, umili, e il piu possibile sottomessi alle studentesse della scuola,nonche alle professoresse ovviamente, hanno il diritto (eh?) e l’obbligo di andar in giro vestiti solamente con dei pantaloncini e nient’altro addosso, non han diritto di scelta su nulla e qualsiasi attività, che sia anche il solo parlare, al di fuori del loro dormitorio, luogo in cui avranno i loro unici momenti di riposo, inoltre le studentesse e ovviamente anche le professoresse, possono ordinare ciò che più le aggrada a loro, ed essi avranno l’obbligo di ubbidire ciecamente senza fiatare.

Mi sa che la formazione culturale di cui si parlava prima è incentrata su 50 Shades, Eyes Wide Shut (Stanley, perdonami) e sugli epigoni del Divin Marchese, con un tocco di misandria che contribuisce grandemente al clima di trash generale.

Pansy tirò fuori la bacchetta e la puntò verso il tavolo dei maschi, mentre avanzava verso di loro con un passo spedito, sicuro di se, come se nessuno avesse potuto farle del male..ed erà (la grammatica è così maschilista!) effettivamente cosi

Scopriamo che Pansy è addirittura la vicepreside e che i quadri sono stati rimossi dagli ingressi delle Sale Comuni al fine di consentire alle ragazze l’accesso a loro completo piacimento. In questo marasma sadiano di basso livello, si potrebbe pensare che almeno a Harry e Ron sia riservato un trattamento di favore in quanto migliori amici della Regina della Magia, del BDSM e dell’Universo Tutto.

Siete proprio ingenui.

da quando sconfisse Voldemort non ebbe piu stretti contatti con lei, ci sarà riuscito a parlare due o tre volte e tutte i primissimi tempi, da quando lei acquisi tutti i poteri politici nel mondo della magia fece sempre finta che Harry e Ron non esistevano.

Come la consecutio temporum.

Sulla pregevolissima immagine di Ron preoccupato che Lavanda Brown possa vendicarsi per essere stata lasciata durante il quarto anno trasformandolo nella sua puttanella, si chiude il terzo capitolo. Il quarto si apre praticamente col botto, con Angelina che entra senza preavviso nel dormitorio maschile sbattendo violentemente la porta (ci manca, signor Mosconi, ci manca infinitamente).

non si poteva negare che grazie anche al fascino esotico della sua carnagione color ebano non fosse una splendida ragazza.

Spiacente, Angelina, ma la sintassi ti vuole racchia.

Professoressa non è il termine adatto che dovrai usare nei miei confronti, direi che Divina Lady Angelina è un termine più adatto a me,

In effetti anche The Lady figurerebbe bene all’interno della preparazione culturale nel mondo di Herr Miglia, dati i livelli di assurdità (e di povertà grammatico-sintattica) raggiunti.

Il capitolo si conclude con una furiosa Divina Lady che inveisce contro Draco e lo obbliga a lucidarle gli stivali con la lingua, lasciando noi lettori a ponderare su quali altre amenità attendano i protagonisti. Strap-on? Fruste? Catene? Letture obbligatorie dei testi di Allock? Lo scopriremo solo vivendo! O forse soffrendo, non ricordo bene.

FINE PRIMO TEMPO

«Altro che “fine”! Avreste dovuto scrivere “volgare primo tempo”.»
«Gliel’avevo detto di non leggerla, professoressa McGranitt…»

(Si ringrazia Tremotina per la segnalazione.)

Disney’s A Game of Thrones

Giacobini, giacobine, membri della setta-a-delinquere e culi, nuove leve, donnacce di pessimi costumi ed esseri dal sesso incerto (ciao, Skeight!), buonasera e benvenuti alla puntata di Natale Fastidious Geographic. A ognuno il suo: ai Whovians un episodio speciale di Doctor Who, a noi sgualdrine frigide (la cui acidità, come abbiamo di recente appreso, è nota a tutto il cyberspazio) la recensione di Natale. Perché, come disse Hannibal Lecter, a Natale si è tutti più buoni.

Allacciate la cintura, perché in questa puntata lasceremo il pur interessante habitat di Sue e trame improbabili che la cara vecchia Hogwarts ci offre e andremo a visitare un luogo ben diverso: il continente di Westeros. Quindi avanti, tutti a bordo del veliero gentilmente messo a disposizione da Durmstrang. Non allarmatevi durante l’inabissamento, per cortesia, è così che si viaggia da queste parti. Ecco, bravi, così… e riemergiamo nella baia delle Acque Nere. Visto, non era poi così difficile: abbiamo perso solo una mezza dozzina di persone. Che volete, la piovra gigante esige un pedaggio, quindi non state a fare i sindacalisti. Ringraziate di essere tra i fortunati che ce l’hanno fatta e godetevi questa perla: A Lannister Always Pays His Debts, di Nina Lannister. Il fandom, nel caso non si fosse capito, è Il Trono di Spade.

Ordunque, la guerra per il Trono di Spade è finita da sette anni. Lasciandosi dietro una scia infinita di morti illustri, direte voi, memori delle tendenze sadiche del caro vecchio Martin. E invece no: a quanto pare una buona fetta dei personaggi principali è viva e vegeta. Il che, essendo finita la guerra dei Cinque Re, pare strano: non è che Cersei se ne fosse uscita con quel “o vinci o muori” tanto per il gusto di fare una battuta figa. Sarete perplessi: lo ero anch’io. Ma non preoccupatevi, andando avanti lo sarete sempre di più.

Apprendiamo così che Joffrey Baratheon era stato legittimato a sedervici [si parla del Trono, eh!] quando aveva sconfitto Stannis, con il lauto intervento del Primo Cavaliere Tywin Lannister [in sostanza il nonno ha fatto tutto mentre lui si grattava il culo, come al solito], e dopo aver sottoscritto un armistizio con Robb Stark. La pace era tornata nei Sette Regni.

Già dalle prime righe il nonsense impera. In poche parole ci viene detto che:
– personaggi da nulla come i Greyjoy e tutti i simpaticoni delle Isole di Ferro, Daenerys Targaryen e i suoi draghi, Popolo Libero ed Estranei sono spariti. Puff. Svaniti nel nulla. Evaporati. Perché chiaramente l’unica minaccia per il regno di Joffrey erano Stannis e Robb: tolti loro, tutto a posto.
– Joffrey Baratheon (troverete la sua foto sul dizionario accanto alla voce ‘sociopatia’), quello che “sono dei traditori, nessuna pietà, ammazziamoli tutti!”, ha accettato un armistizio. Perché?

La risposta arriva subito: a bersi il cervello non è stato Joffrey (che sarebbe comunque morto di sete). È stato Robb.
Il Nord aveva ricevuto la sua indipendenza, sebbene fosse ancora formalmente sotto il controllo della corona
Cioè è tornato tutto esattamente come prima: il signore di Grande Inverno a regnare sul Nord, ma a sue volta soggetto al controllo del re. Quindi la guerra è stata una gran perdita di tempo, magari Robb voleva solo avere un po’ di compagnia mentre portava Vento Grigio a spasso. Ma sì, movimentiamo un po’ le cose, inventiamoci uno slogan figo… Re del Nord, dite? Suona bene! Ma mica facciamo sul serio con ‘sta storia dell’indipendenza, eh! Giusto un po’ di casino e poi tutto come prima, me ne torno a casa a fare il lord. Sì, mi hanno decapitato papà, ma in fondo ‘sti cazzi.
Suona familiare.

lega-nord-stark

Si ringrazia Capoh per il lavoro di photoshop

Insomma, Robb è solo un allegro cazzone. O così o è profondamente deficiente. Ancora più di quanto non lo sia in canon, intendo.
… Gente, non guardatemi così: voglio tanto bene agli Stark, ma che né Eddard né Robb fossero proprio due volpi artiche era chiaro più o meno dall’inizio.

Intanto, l’Estate era ritornata a fiorire dopo un solo Inverno poco duraturo e poco glaciale.
E via, ecco liquidate così svariate migliaia di pagine passate a frullarcele con questa storia dell’Inverno che arriva, degli Estranei, del Re oltre la Barriera, del Popolo Libero, gente copritevi che mo’ fa freddo, ora arriva, aspettate un attimo, tirate fuori le sciarpe, giuro che mo’ arriva.

Dopo questa sequela di cazzate introduzione, ecco che la narrazione si focalizza su Sansa.
Sansa avrebbe potuto far ritorno al Nord, dai suoi fratelli e da Arya.
A dire il vero, da un fratello e basta. Posso immaginare che Arya sia riuscita a riunirsi alla famiglia una volta tornata la pace, ma con Bran e Rickon la cosa è più complicata: dal momento che Jaime nella storia è già monco canon vuole che Grande Inverno sia già stato raso al suolo e, di conseguenza, i due Stark più piccoli se ne siano entrambi andati a zonzo per il mondo.
Magari Rickon sarà stato riportato alla famiglia, ma Bran se n’è andato in Culandia oltre la Barriera e sarebbe bello sapere come diavolo lo hanno recuperato. A proposito di Barriera: no, nessuna notizia nemmeno di Jon Snow. Inutile chiedere a lui lumi sullo stravolgimento in corso a Westeros, comunque: con ogni probabilità non sa un cazzo di niente.

Tornando ad Approdo del Re, apprendiamo che Joffrey e Margaery sono sposati e hanno già un erede, Jams. Nome discutibile, ma dal momento che il caro vecchio Martin ha dato ai suoi personaggi nomi anche più improbabili (tipo Chett, che un giorno qualcuno mi dovrà spiegare) per questa volta transeat.

Il nostro Jams ha, ovviamente, capelli biondi e occhi verdi (i Tyrell non sono portatori di geni e sfornano solo cloni altrui) e a soli cinque anni prometteva di essere un vero Lannister.
Il che, considerato che Margaery è di nuovo incinta, potrebbe essere un problema. Altezza, se viene fuori una bimba speditela subito da qualche altra parte; ovunque purché lontana dal pargolo. Credetemi, è meglio così.
Ancora ignara del sesso del nascituro, Margaery è radiosa. Chiunque la osservasse, scorgeva in lei una gioia e un brio tali da ispirare ogni Lady all’interno della Fortezza Rossa.
Soprattutto Cersei.

Ma Margaery non è la sola nella Fortezza Rossa ad essere in dolce attesa: anche Sansa lo è.
Cazzo ci fa Sansa a Roma ladrona ad Approdo del Re a guerra finita? Tirate a indovinare.

Il matrimonio con Lord Tyrion Lannister non era ancora stato consumato, grazie alla bontà di cuore di suo marito, e la ragazza pura e casta avrebbe potuto risposarsi con un altro signore. Robb in fondo l’aveva pregata di farlo sette anni prima.
Più che di sposarsi subito con un altro signore penso che Robb le avrebbe chiesto di sfanculare i Lannister e tornare a casa, che ad eventuali matrimoni ci avrebbero pensato dopo.

Insomma, Sansa ha la possibilità di annullare un matrimonio che nessuno dei due voleva nella maniera più assoluta; eppure quando l’aveva guardato negli occhi, dinanzi a suo padre, a sua sorella, a suo fratello e ai suoi due nipoti, non aveva avuto cuore di lasciarlo.
Tengo a ricordare ai telespettatori che Tyrion aveva tanta voglia di sposarsela quanto di infilare l’uccello nelle fauci di un Metalupo. Dubito che non avere più attorno una moglie che lo ha sposato perché costretta lo ucciderebbe.
suo marito, seduto dinanzi al tavolo delle trattative, era sobbalzato sul posto, aveva sgranato gli occhi e l’aveva guardata come se avesse appena pronunciato un’assurdità.

Forse perché è esattamente quello che hai fatto, Sansa cara. Tyrion è buono e caro, ma
– tu non lo ami e lo hai sposato perché costretta
– lui non ti ama e ti ha sposata perché costretto
– la vita coniugale fin qui è stata deprimente per tutti e due
– il matrimonio è ormai inutile: vi siete dovuti sposare durante la guerra per permettere ai Lannister di mettere le zampe su Grande Inverno alla morte di Robb. A guerra finita e con Robb vivo non c’è trippa per gatti, figlia mia.

La reazione di sua madre fu la più contenuta
Faccio presente per chi si fosse sintonizzato solo ora che la reazione di Tyrion è stata un sobbalzo, occhi sgranati e un muto “ma che cazzo stai a di’?”, quindi è abbastanza contenuta di suo. E la reazione di Catelyn nel vedere la figlia maggiore che decide di restare ad Approdo del Re, moglie di Tyrion Lannister e circondata da chi ha fatto ammazzare Eddard e cercato di far assassinare Bran dopo averlo reso paralitico… sarebbe più contenuta di così?

La contenuta reazione di Cat

Perché va bene l’autocontrollo, ma a tutto c’è un limite.

Sette anni dopo la nostra Sansa non si è pentita della scelta, ma non so quanto sia il caso di prestare fede alla sua parola: la ragazza mi pare confusa, almeno abbastanza da non ricordarsi esattamente quando si sarebbe effettivamente innamorata del marito.
Suo marito le aveva donato un figlio due anni prima, quando s’era sentita pronta e innamorata tanto da concedersi a lui.
[…]
Era stato in quel momento, quando Tyrion aveva preso tra le braccia il loro bambino dopo il parto, che Sansa aveva realizzato di amarlo.

L’importante è crederci, Sansa. Ma del resto tu sei pur sempre quella che si è inventata un bacio mai avvenuto (‘tacci tua, Martin!) e ci credeva pure, quindi saremo comprensivi.

Tra l’altro, esattamente come Jams (che ha uno sguardo furbo, arguto e anche superiore), anche questo pupo – si chiama Tanos, by the way – mostra una luce di scaltrezza e di perspicacia degna di un Lannister.
Mi sfugge da dove venga questa fissa della scaltrezza come comune denominatore dei Lannister. Gli unici realmente scaltri nel mucchio sono Tywin e Tyrion, per il resto è abbastanza un pianto: Jamie risolverebbe qualsiasi problema a spadate, Cersei si crede furba ma infila cazzate su cazzate (ha “vinto” solo contro Robert e Ned, ma è stato come rubare caramelle a bambini tonti), Joffrey – Lannister che più Lannister non si può – è coglione come pochi altri a Westeros (non sono i geni Baratheon, non provateci!), Tommen è tanto caruccio quanto tonto… e, se non ricordo male, il padre dello stesso Tywin era noto per essere fondamentalmente un allegro coglione. Insomma, in quanto a scaltrezza siamo messi male: Tywin e Tyrion sono più che altro eccezioni.
Intanto Tyrion è ancora il Maestro del Conio, oltre che l’erede di Castel Granito, ed è al momento impegnato…

Macheccazz…?
Signori spettatori, scusate l’interruzione: pare ci sia un problema in sala di registrazione, dicono che è entrato un piccione… ah, non è un piccione? Un corvo? Ma che diav… Oh, un messaggio! Da parte di Tywin Lannister, dite? Date qui, non state a cincischiare! No, niente ospedale finché non avete finito il turno; tanto gli occhi sono due e il corvo si meritava un spuntino.
Dicevo, è un messaggio di Tywin Lannister; pare abbia a che vedere con l’affermazione secondo la quale Tyrion sarebbe l’erede di Castel Granito. Vediamo un po’…

*La carta è un po’ ingiallita, e sembra un pezzo di pagina strappato da un libro. Curioso, è come se avessero voluto scriverci in fretta e furia. Ci sono solo due parole che prendono tutto il foglio, vergate con tanta foga che la carta è stata quasi bucata in più punti. Ma queste due parole sono tanto sentite e profonde da far dimenticare tali dettagli.*
“COR CAZZO.”

Mi par di capire che Lord Tywin abbia qualcosa da ridire; in effetti mi pareva di ricordare che lui, prima di dare Castel Granito a Tyrion, si sarebbe tagliato le palle. C’è in allegato una missiva del suo avvocato: si dichiara che la voce secondo la quale Tyrion Lannister sarebbe erede di Castel Granito è priva di fondamento e che chiunque l’abbia messa in giro sarà perseguito severamente.

Lo spiritosone in sala audio che ha fatto partire Rains of Castamere è licenziato.

Dicevamo, in quanto Maestro del Conio Tyrion sta cercando di far quadrare i conti e ne sta uscendo matto. A complicare le cose ci sono le imminenti nozze della nipote.
« La piccola Myrcella ha deciso di sposarsi ad Approdo del Re, mia cara,» le comunicò con voce lieve prima di abbandonarsi contro lo schienale della sedia e chiudere gli occhi
Suvvia, potrebbe andare peggio. Pensa se avesse deciso di sposarsi alle Torri Gemelle, con Walder Frey come wedding planner, Roose Bolton al servizio catering e Gordon Ramsay Bolton ai fornelli.
Era un bell’uomo, suo marito, nonostante l’altezza. E il pezzo di naso mancante.
la presenza di Tanos l’aveva ringiovanito e badare a lui gli faceva brillare gli occhi verdi, segno distintivo dei Lannister.

Aggiunti gli occhi catarifrangenti ai segni distintivi dei Lannister, scopriamo che i rapporti tra Tyrion e Cersei sarebbero migliorati.
Non perdeva mai l’occasione per tormentare Cersei, sebbene il loro rapporto fosse divenuto più umano da quando lei e Jaime si erano ritrovati.
Ma sì, adesso tutto a posto. Lasciamo perdere il fatto che lei abbia tentato di farlo ammazzare e che lui lo sappia benissimo: son scaramucce tra fratelli, nulla di cui tener conto.
Non aveva sposato Loras Tyrell che era stato battuto in duello proprio da suo fratello, che l’aveva sconfitto anche senza la destra con una prontezza strabiliante, un giorno prima delle nozze.
Sì, anche a me risulta che Loras fosse con combattente coi controcoglioni e che Jamie con la sinistra fosse una miserabile pippa, ma non perdiamoci in dettagli. Chiediamoci piuttosto come possano Jamie e Cersei essere ancora vivi dopo una genialata del genere: immaginate la gioia di Tywin quando non solo il figlio ha fatto saltare un ottimo matrimonio, ma ha pure dato ulteriore credito alle voci di incesto tra i due gemelli duellando per impedire che Cersei si sposasse.

Ma non c’è tempo di angustiarci su dettagli quali intrighi di corte e alleanze tra potenti – dettagli del tutto secondari nella saga, come sappiamo – e passiamo al momento angst con Tommen Baratheon.
No, non il bimbo cicciotto e pacioccone che conosciamo: qui abbiamo un giovane ribbbelle, ma tanto ribbbelle che era andavo via, arrabbiato con il mondo intero. Aveva solo tredici anni e di lui non s’era sentito più nulla delle sue sorti per quasi un anno. Sapevano solo che era chiamato il leone solitario e che da solo aveva combattuto contro predoni e delinquenti sconfiggendoli e scacciandoli da molti territori del centro di Westeros. 
E tutto questo perché Joffrey lo ha trattato come un ragazzino stupido e inetto.

Ora. Avete presente Joffrey, sì? Il sociopatico, quello che da piccolo ha squartato una gatta incinta per tirare fuori i feti? Quello che fa ammazzare la gente tanto per? Che ha fatto picchiare Sansa perché gli girava? Lo avete presente, sì? Ecco, se dovessi vivere sotto il suo stesso tetto sarei immensamente felice di cavarmela così facilmente.
Eppure il solo aver trattato come un ragazzino il fratello costa a Joffrey uno schiaffo da parte della madre, che come noto si taglierebbe quasi più volentieri una mano. Da parte sua, Tyrion avrebbe dato lui stesso una lezione esemplare a quel ragazzino di suo nipote, ma suo padre l’aveva bloccato dicendogli che non era suo compito educarlo, ma di Cersei.
A parte il fatto che Tywin era perfettamente al corrente dell’incapacità di Cersei di controllare il figlio – e meditava di dargli una lezione lui stesso – mi pare un po’ tardino per delle lezioni: anni dopo gli eventi della saga Joffrey è adulto e dovrebbe, almeno ufficialmente, governare per conto suo. Il lasso di tempo valido per provare a dargli una raddrizzata (senza rimetterci la testa, s’intende) è bello che passato.
O forse, semplicemente, anche nonno Tywin concorda che trattare il fratello minore come un cretino non è certo il peggio crimine che quello psicopatico di suo nipote abbia mai commesso. Comunque sia, Tommen è tanto arrabbiato che non risponde nemmeno alla missiva della madre; inviata non si sa bene come, visto che nessuno sa dove trovare ‘sto benedetto ragazzo. Sarà stata una lettera aperta pubblicata sulla Gazzetta di Westeros?

Intanto Sansa è un po’ rattristata dal fatto che Myrcella non avrà il fratello accanto il giorno del suo matrimonio; considerato come funzionano le cose tra Lannister, francamente, mi pare meglio così.

Il capitolo, per ora l’unico pubblicato, si conclude con una bella iniezione di saccarina direttamente in vena tra Tyrion che se ne esce con roba tipo Come sta la mia splendida stella? e averla al suo fianco era la sua gioia e lo sarebbe stata per il resto della sua vita.
Per pietà, riprendetevi quest’orsetto gommoso – credibile quanto Robert Baratheon fedele e devoto – e ridateci Tyrion Lannister, quello che “se potessi pregare con il mio cazzo sarei un tipo molto più religioso”.

Il racconto termina qui, ma attendiamo con ansia il prossimo cap– ehi, dove state andando tutti? La nonna vi insegue coi resti del panettone? Ah, vi capisco. Pure la mia è così, finché non hai ingozzato tutto non è contenta. Il che mi ricorda che farei bene a levare le tende anch’io prima che mi trovi.

Che palle il Natale.

Kattiva Sue nel mondo della Matemagica

Giacobini, giacobine, membri della setta-a-delinquere, giacominkia, buonasera e benvenuti a questa nuova puntata di Fastidious Geographic. Siamo qui riuniti oggi per appenderti all’albero maestro, cane rognoso ammirare un tipico esemplare di Kattiva Sue nel suo habitat naturale. Il materiale è cortesemente fornito da senzaPH.

E parto subito con una confessione: per un terribile istante, questa puntata ha rischiato di non vedere la luce. Questo perché, appena aperta la pagina, i miei già malfunzionanti occhietti sono stati aggrediti da una gif sbrilluccicosa. La tentazione di gettarmi nel Tevere con una pietra al collo, lo confesso, è stata tanto forte da risultare irresistibile; non sarei qui se il salto non mi fosse stato impedito con la forza.
Sempre tra le palle, ‘sti poliziotti.
Superato questo momento di crisi ed evitando accuratamente di guardare la gif, possiamo proseguire. Oddio, non che quanto segue sia molto meglio.

Facciamo subito conoscenza con la nostra Sue: Chloe Kannady, Serpeverde, afflitta da seri squilibri mentali e prona a deliri d’onnipotenza, la quale ritiene opportuno presentarsi alla gente così.
<< chi mi credo di essere!? Sono gentile come un calcio sugli stinchi, sono la Furia Verde di Hogwarts, sono il peggior nemico che tu ti possa fare, sono la peggior migliore Serpeverde e ovviamente sono migliore di te in qualunque campo… >>

(Si ringrazia Fox Saint-Just per il link.)

Signori spettatori, un po’ di contegno! Smettetela di ridere! Smettetela… oh, al diavolo, fate pure. Solo fatevi un po’ da parte per far passare i paramedici, il signore laggiù si sta strozzando con la dentiera.
Ora. A parte il fatto che ho visto scarafaggi più minacciosi di lei, a parte il fatto che il soprannome “Furia Verde” mi fa venire in mente un improbabile accoppiamento tra questo e questo, o un crossover tra questa cosa e Lanterna Verde dei poveri, o semplicemente Furia il Cavallo del West dopo un incidente con la vernice… sarebbe interessante conoscere la reazione della nostra Sue all’accesso di risa incontrollabili che senza dubbio accoglierà ogni sua presentazione. Perché, diciamocelo, quale altra reazione sarebbe possibile? Suggerimenti?


…lo sospettavo.

Ormai lo avrete capito, dunque: ci troviamo di fronte ad una Sue kattiva, con la k che altrimenti non rende. Ma non è colpa sua, è che la disegnano così la verità è che si tratta di un sistema di autodifesa per proteggersi dai compagni di Casa. Perché? Perché Chloe, povera stella, è una Sanguesporco.

Chloe Kannedy, mezzosangue, Serpeverde. Credo mi aspetti almeno un applauso o non lo so qualcosa tipo una statua per i martiri che mi rappresenti avvolta dalle serpi e con una spada in mano nel nobile tentativo di liberarmi.
Il che potrebbe avere senso nell’Hogwarts ai tempi del colera Trio. Peccato che la ficcy sia ambientata successivamente, quando sono i figli dei protagonisti ad andare a scuola… e le cose sono un tantino cambiate, come detto la stessa Row:
“A Hogwarts, la Casa di Serpeverde è divenuta più tollerante e non è più un bastione per i Purosangue come era un tempo, sebbene mantenga la sua oscura reputazione.”
Curioso. E no, non ci provate: l’avviso AU non c’è.

Ovviamente, come ogni Mary Sue kattiva che si rispetti, Chloe ha una nemica mortale verso cui indirizzare tutta la propria kattiveria.
Ma non potevo certo darla vinta a quella baldracca della Boyle capace solo di effettuare perfette spaccate a 180° sui bacini dei ragazzi più ” In” del castello, e per le mutante di Merlino… era totalmente incapace di tenere quelle sue cosce ossute chiuse anche solo per 2 ore!
È sempre bello avere delle certezze nella vita, nevvero? Ed una di queste certezze è che, nelle pessime ficcy, l’antagonista femminile sarà sempre “una baldracca”. Non so voi, ma io della nemmeno troppo velata misoginia di questo stereotipo inizio ad averne piene le palle. Soprattutto se lo stesso giudizio morale non si applica ai maschietti che hanno provato tante patatine – in questo caso Scorpius Malfoy. Esatto, il rampollo di casa Malfoy non è stato risparmiato.

Prima della conclusione del primo capitolo, Chloe ci tiene a ricordarci quanto lei sia kattiva, trasgressive, faiga… e decisamente stupida.
dopo 4 anni di terrore ero riuscita a guadagnarmi una pessima fantastica reputazione grazia alla quale venivo rispettata e , se non bastasse ancora, i miei fedeli amici Pena e Panico – pugno destro e pugno sinistro – mi aiutavano a farmi rispettare anche senza l’utilizzo della mia bacchetta.
Cerrrrto. Su, tesoro, provaci ad usare i cazzotti contro gente dotata di bacchetta magica: sono certa che avrai la meglio. Soprattutto se perdi tempo a presentarli alla gente, in modo che prima di lanciarti una bella fattura facciano pure in tempo a farsi un piatto di spaghetti, pessimi come solo i bretoni possono farli.

Ricordo che da bambina, sui libri babbani di mio padre, lessi di un tale fisico che affermò << due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e ho ancora dubbi sulla prima… >> sapete che vi dico? Cazzate! Delle grosse, colossali cazzate!
Dopo questa affermazione che la nostra Kattiva Sue non sembra essersi resa conto di aver completamente smentito nei fatti già nel primo capitolo (abbiamo una deficiente che pensa di poter combattere la magia a cazzotti: se non è infinita stupidità questa…), veniamo messi al corrente delle ragioni della sua rabbia: un atto di bullismo orchestrato dalla già citata Boyle.
Veniamo quindi catapultati in un flashback nel quale la nostra Sue – non ancora Kattiva – riceve un bigliettino dal ragazzo che le piace e si presenta all’appuntamento. E questo non perde tempo.
<< ciao, era da molto che… volevo vederti in privato >> mi sussurrò accarezzandomi il viso e facendomi rabbrividire << a..anche io… >> dissi in falsetto, lui ridacchiò divertito prendendo una benda di seta blue e mettendomela sugli occhi << voglio solo… provare una cosa… >> mi sussurrò all’orecchio mordicchiandomi un lobo… certo dannazione certo! nulla da obbiettare, hai il permesso di provare ciò che vuoi! Riuscii solo a pensare << o… ok >>.
Mi condusse dolcemente sotto le scale al sicuro da occhi indiscreti e dolcemente mi sbottonò la camicetta, mi sentii avvampare dall’imbarazzo e quando mi passò le grandi mani sui fianchi credo di essere andata a fuoco
A parte la poca furbizia (sei una paria tra i compagni di Casa, il tizio più faigo di Serpeverde chiede un appuntamento all’improvviso, ti benda… due domande fattele, sa di trappola lontano tre miglia!) nulla da eccepire: è roba che a quattordici/quindici anni si fa… però non è divertente come poi la soave fanciulla vada a dare della zoccola ad un’altra?

Ovviamente si tratta di una terribile trappola: la nostra si toglie la benda, e vede l’intera Hogwarts li davanti a sghignazzare, indicare e fischiare << però… carine le tue.. ciliegie… >> rise viperile la Boyle, organizzatrice di tutto l’orribile complotto.
Onestamente ho qualche dubbio sulla presenza dell’ “intera” Hogwarts alla scena: passi per i Serpeverde tutti stronzi (anche se a rigor di canon così non dovrebbe essere), ma possibile non ci sia uno studente, e sottolineo UNO in tutta Hogwarts (dove, giova ricordarlo, studiano anche undicenni) che non trovi la cosa per nulla divertente?
In effetti, uno studente contrario c’è. E chi sarà? Una studentessa brufolosa e un po’ sfigata che sa cosa vuol dire essere bulleggiati? Un secchione dagli incisivi sporgenti che si ritrova con la testa nel cesso un giorno sì e l’altro pure? Ma figuriamoci! Il suo cavaliere dalla scintillante armatura è… un parrucchino.

… no, seriamente, leggendo
trattenni a fatica le lacrime vedendo solo una chioma bionda che facendosi largo tra la folla ebbe la decenza di coprirmi col suo mantello e di sussurrarmi che sarebbe passato presto e che tutti avrebbero dimenticato l’accaduto in pochi giorni
che altro potevo pensare?
Il nostro parrucc… eroe è, ovviamente, Scorpius Malfoy.

Terminato il flashback, Chloe è di nuovo in preda ai deliri d’onnipotenza.
Uscii dalla stanza sbattendo la porta e trascinandomi dietro la cartella mi diressi con passo deciso alla classe di Trasfigurazione, i morbidi capelli mossi di un biondo spento sobbalzavano sulle mie spalle al ritmo delle ballerine che portavo ai piedi, la cravatta oscillava tra il mio seno formoso e la gonna accarezzava dolcemente le cosce toniche fino ad un palmo sopra al ginocchio [e già qui la McGranitt l’avrebbe gambizzata, ma come vedremo tra poco la nostra amata professoressa in questa ficcy risulta dispersa], dietro di me lasciai un delicato profumo di pesche e gli sguardi attoniti dei ragazzi che, chi per terrore chi per ammirazione chi per altro, non osavano neanche incrociare il vispo e tagliente scintillio dei miei occhi neri come la notte.
Chloe, odio darti questa notizia, ma è altamente probabile non ti guardino per evitare di scoppiare a ridere sguaiatamente.

Giunta in classe, Kattiva Sue si trova ad avere a che fare con una triste controfigura della McGranitt, che a quanto pare è Preside (cosa che, a sentire la Row, non dovrebbe essere; di sicuro non dopo l’epilogo) ma, al tempo stesso, è ancora insegnante di Trasfigurazione perché essere Preside di Hogwarts, si sa, non occupa per nulla tempo.
<< suvvia Minerva cara, sono solo venti minuti! E’ un drastico miglioramento rispetto ai quarantacinque dell’ultima volta >> risposi con insopportabile superbia accomodandomi al mio posto come se nulla fosse << nessuno! >> strillò indemoniata come un drago affamato << NESSUNO ha mai osato rispondermi cosi! 30 punti in meno a Serpeverde! >> strillò ancora più forte diventando paonazza, risi divertita per la sua buffa faccia rugosa che aveva assunto il color cremisi << avanti si calmi… Alla sua età le fa male agitarsi cosi >> asserii pacatamente scatenando in lei l’ennesimo moto d’ira
Suvvia, ci siamo divertiti, ma ora basta: riprendetevi questa vecchietta isterica e ridateci la McGranitt. Quella vera, per intenderci, che si mangerebbe questa patetica Sue per colazione se non fosse per il pessimo sapore. O che, in alternativa, potrebbe farla espellere. Esatto, da Hogwarts gli studenti si possono espellere e, a rigor di logica, la fanciulla in questione sarebbe dovuta essere sbattuta fuori a calci in culo da tempo.

Ma ovviamente la logica è morta, e non solo lei. La discussione serve infatti a far conoscere un lettore un altro dettaglio della storia di Kattiva Sue: la fanciulla è orfana. L’originalità mi uccide. Ma santo cielo, possibile che il mondo magico non abbia imparato la lezione dopo Voldemort? Gli orfani con poteri magici sarebbero da affogare nel lago prima di mettere piede nella scuola, altroché. Ci risparmierebbe un mucchio di grane. Tipo delle Mary Sue che si paragonano a pedate sugli stinchi mentre ricordano, più che altro, la gradevolezza delle emorroidi.

Segue un goffo espediente per far risaltare la stupidità della Boyle e la figaggine di Kattiva Sue quando la nostra (?) risponde alla domanda che la sosia della McGranitt aveva rivolto a Boyle. La domanda? “Cos’è la Trasfigurazione”.
È il momento del televoto, giacobini: votate per scegliere la cosa meno sensata!
1) Che una professoressa di Trasfigurazione faccia una domanda del genere a studenti che frequentano l’ultimo anno, avendo studiato la materia in questione per sei anni senza contare quello corrente. Un po’ come se all’ultimo anno di liceo classico vi venisse chiesto dall’insegnante che avete avuto per anni cos’è il latino.
2) Che una studentessa che deve per forza aver superato i GUFO, per quanto poco brillantemente, non sia in grado di descrivere la materia che ha studiato per, ricordiamolo, circa sei anni.
3) Che una studentessa si debba sentire tanto figa perché conosce la risposta ad una domanda che sarebbe più consona a studenti del primo anno, il primo giorno di lezione.
Votate, votate! I vincitori riceveranno… come dite? Nessuna delle tre cose ha senso?
‘Azzo, avete ragione. Benissimo, avete vinto tutti. Presto riceverete una bambola di Bellatrix Lestrange che canta Master of the House se tirate la cordicella. Un fortunato a caso avrà anche la bambola di Borat. Visto che a voi ci penso sempre?

Alla fine di tutte le mie lezioni mi diressi nell’ufficio della McGranitt per scontare la mia quotidiana ora di punizione – e con questa eravamo a quota 15000 ore in 4 anni, punto alle 20000
Come disse il saggio: c’è qualquadra che non cosa. Anche ammettendo che la nostra Kattiva Sue si sia fatta un’ora di punizione al giorno per quattro anni (senza nemmeno provare a calcolare vacanze estive, varie ed eventuali) si arriva a 1.460, circa dieci volte meno di quanto dichiarato. Per avvicinarci (non raggiungere: avvicinarci) alla soglia delle 15.000 ore in quattro anni Chloe avrebbe dovuto passare dieci ore al giorno in punizione… il tutto, ancora, senza nemmeno calcolare vacanze estive eccetera. Ci sono due spiegazioni possibili:
1) Kattiva Sue ha seri problemi con la matematica.
2) Kattiva Sue è una contapalle.

Appurato che Chloe alle 15mila ore non ci è mai arrivata e che alle tanto agognate 20mila mai arriverà (ma non diteglielo, voglio godermi la sua faccia quando se ne renderà conto!), scopriamo che anche il caro vecchio Silente, o meglio il suo ritratto, ha gravi problemi matematici.
<< ci rivediamo per la quindici millesima volta… >> esordì l’immagine del vecchio preside di Hogwarts>>
<<sa Silente? La verità è che il quadri che stanno zitti sono la miglior invenzione che abbiamo nel mondo babbano! >>
Perché le opere babbane non parlano per espressa volontà degli artisti, ovviamente, non perché i babbani, semplicemente, non possono animarle. A proposito: qualcuno, per cortesia, può andare a staccare il signor Buonarroti dal ginocchio del Mosè? Grazie.

Stendo un piumone pietoso su un borbottante figuro che dovrebbe essere il ritratto di Piton, faccio notare di sfuggita che anche la controfigura della McGranitt ha problemi matematici (<< 15000 signorina, sono bel 15000 ore di punizione in soli 4 anni, pare quasi che lei lo faccia di proposito >>) e passo al pezzo forte: la nostra Kattiva Sue è ovviamente un genio. Suvvia, non fate quelle facce sorprese che ve lo aspettavate tutti: è una Sue, quindi era scontato e ovvio che, nonostante le innumerevoli ore passate in punizione o a stronzeggiare in giro e nonostante la palese incapacità di eseguire anche una semplice moltiplicazione, la nostra (?) eroina (?) non sarebbe stata una studentessa nella media.

Eppure non mi sembra per niente stupida anzi! Non prende meno di O ad ogni test, il professor Lumacorno parla divinamente bene di lei e delle sue incredibili capacità in Pozioni e lo stesso vale per tutti gli altri docenti, quindi mi spiega perchè vuole mandare tutto a monte? Sembra quasi voglia farsi espellere da Hogwarts!
Ecco, mia cara Minerva tarocca, spiegami una cosa: perché non accontentarla? No, perché gli estemi per buttarla fuori ci sono tutti da anni e non è che mancherebbe a nessuno. Molto più probabile che gli studenti si mettano a fare una colletta per pagare loro stessi il suo biglietto di ritorno a Londra e fuori dai coglioni.

A questo punto la nostra Sue sragiona. Completamente.
<< ha idea di quello che ho passato? E lei? Voi? L’intero mondo magico? Voi “puro sangue” >> dissi con una vocina irrisoria << vi credete tanto migliori ma la verità è che anche voi, come i babbani, non imparate niente da i vostri errori, se è necessaria un’altra guerra per far in modo che impariate la lezione, la scatenerò io in persona! >>

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Ecco, ammetto che a questo punto Kattiva Sue mi ha fatto tenerezza. Non so dire se sia per la sua disarmante stupidità ingenuità o l’incapacità di comprendere quello che una guerra magica comporta (facile per te che sei sola come un cane e non hai nulla da perdere, ciccia, ma magari chi ha famiglia, amici e quant’altro gradirebbe non perderli grazie ad una pazza megalomane), ma mi è improvvisamente venuta voglia di sedermi accanto a lei e spiegarle, pazientemente, che sta sbagliando del tutto interlocutore. Questo perché la McGranitt non è purosangue manco per sbaglio: ha il papà babbano. Idem per Piton, con cui ha battibeccato prima. Tra le persone (e i ritratti) con cui ha parlato finora solo Silente è purosangue, ma lo stesso ha abbandonato certe pessime idea di superiorità della razza magica mooolti anni prima. Insieme ad ogni scampolo di vita sessuale, visto che dubito Gellert abbia ottenuto qualche permesso per visite coniugali, ma questo è un altro discorso.

Ma poi, Kattiva dei miei coglioni (ecco, la tenerezza è svanita; non mi avete persa!), credi di essere la sola Sanguesporco o Mezzosangue ad Hogwarts? No, perché a me risulta che i Purosangue siano in netta minoranza e gran parte dei maghi ha almeno un babbano in famiglia. Sostanzialmente, hai passato quattro anni stronzeggiando anche con potenziali alleati. Splendida mossa, sono certa che in guerra saresti una temibile stratega.
Ma anche no.

La McGranitt mi osservò timorosa
Cerrrrrto. Come no. La McGranitt – quella vera, quella che ha fronteggiato Voldemort senza il minimo timore – avrebbe un atteggiamento ben diverso davanti a ‘sta marmocchia isterica.

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Nuovo delirio:

<< e lei ha idea che in questa scuola dopo tutto quello che è avvenuto anni fa sono ancora presenti forti pregiudizi? Ha idea che ogni notte sono costretta a formulare un Incanto Gnaulante alla mia stessa stanza perchè non sono al sicuro nemmeno li? Ha idea di cosa voglia dire essere una sporca mezzosangue* in casa Serpeverde? Eh? No non credo proprio! >>
La Rowling sulla questione “pregiudizi ad Hogwards diciannove anni dopo” l’ho già quotata. Insisto solo a dire che l’avviso AU non ci starebbe male, almeno così non ci dovremo chiedere il perché di drammi che, a rigor di canon, non dovrebbero esserci o dovrebbero comunque essersi MOLTO limitati.
Tra l’altro: “la tua stanza”? Chloe, tesoro, tu non hai una “tua stanza”. Nessuno studente ad Hogwarts ha “la sua stanza”. Ci sono i dormitori. Al limite l’incantesimo lo puoi formulare al tuo letto a baldacchino.

La guardai con occhi ardenti di passione
Femslash? *__*
<< ed ora devo studiare >> conclusi sedendomi e aprendo il libro di Pozioni, nella stanza calò un freddo silenzio.
… no, niente colpo di scena. Un po’ ci avevo sperato, sarebbe stato qualcosa di diverso dalla solita minestra. Se non altro adesso sappiamo per quale motivo Kattiva Sue riesce ad avere ottimi voti nonostante le punizioni giornaliere: anziché pulire calderoni, travasare cervelli di ratti o incidersi il dorso della mano con una penna… lei studia. Cosa che dovrebbe fare comunque, quindi di preciso che razza di punizione è?

Non è un mistero, invece, che la nostra Kattiva Sue sia SPECIALE. Lo sono tutte, quindi non fate quelle facce sorprese: naturalmente Chloe è l’ennesima Prescelta dell’ultima ora. Ma ora che la minaccia di Voldemort è stata neutralizzata (e in maniera abbastanza ridicola) bisognava inventarsi qualche altra puttanata missione per salvare il mondo magico… ed ecco l’ultima invenzione: la Custode della Magia.
<< Minerva, lo sa già? >> << si Silente… da quasi tre anni è a conoscenza di essere la Custode della Magia…>> sospirò Minerva
Cos’è una Custode della Magia? La risposta più breve sarebbe “le farneticazioni di un vecchio rimbambito morente”, ma nella ficcy la cosa è più complicata. So che siete curiosi come scimmie (voi laggiù, la mano davanti alla bocca quando si sbadiglia!), ma dovrete pazientare fino alla prossima puntata.

Per concludere, beccatevi una botta di angst gratuita che pare arrivare dritta dritta da Candy Candy.
<< Mezzosangue, è una sporga mezzosangue… e le sporche mezzosangue non sono degne di vivere figuriamoci di stare nel nobile casato Serpeverde! >> disse sadica e palesemente divertita la Boyle, in un momento distrusse la mia vita e subito mi ritrovai gli sguardi funesti e schifati di tutta la mia casa, iniziarono a gridarmi contro e ad incitarmi di sparire, spintonandomi mi sbatterono fuori dalla Sala Grande, [quindi abbiamo dei ragazzi di età variabile tra gli undici e i diciassette anni che al primo “mezzosangue” che sentono, senza nemmeno avanzare il minimo dubbio sulla veridicità dell’accusa, si rivoltano in massa contro una persona che conoscono da anni? Persino nella Hogwarts ai tempi di Harry Potter non sarebbe una reazione credibile, quindi ho il vago sospetto abbia più che altro a che fare col fatto che Chole è una spina nel deretano, Sanguesporco o no] distrussero la mia stanza e i miei effetti personali strappando l’unica foto che avessi dei miei genitori [giusto perché la cosa non era già abbastanza patetica e inverosimile] e in tutto questo lui non aveva fatto niente, Scorpius si limitava ad osservare senza fare niente “saremo amici per sempre Chloe, nessuno ti farà mai del male” mi aveva detto. Balle. 

No, mi dispiace: non vincete nulla se indovinate a quale personaggio canon di sesso maschile la nostra Furia Verde attaccherà l’herpes nei prossimi capitoli.

Sei anni di Fastidious…

… E non sentirli (tanto che, se non fosse stato per Fiamma Di Carta, avremmo dimenticato il compleanno anche questa volta).

Tanti auguri a tutti noi, dunque: recensori, lettori e autori recensiti (perché no).

Sgradevolezza superflua

Una spianata deserta si allarga davanti a un nero cancello irto di guglie crudeli. Una figura in armatura rugginosa, in sella a un ciuco sciancato, marcia avanti e indietro di fronte a un esercito schierato. E male in arnese, per altro. Nel silenzio assordante di un temporale che si addensa, una voce stridula s’innalza.
Restate ferme! Restate… no, fermi, scusate, so che ci sono anche degli uomini all’ascolto. Restate fermi!
Giacobini di merda, asserviti al sistema, fratelli culi. Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore, se solo ne avessi uno.
Ci sarà una storia in cui Hogwarts sarà un rispettabile college per l’istruzione di giovani maghi, in cui verranno indossate divise e rispettati i superiori… ma non è questa storia!
Ci sarà una storia in cui i personaggi rispetteranno l’opera dell’autrice originaria, e in cui potremo rivedere scorci di quella storia che abbiamo tanto amato… ma non è questa storia!
Quest’oggi affronteremo una storia kattiva. Per tutto ciò che ritenete caro in questo vasto fandom, vi invito a resistere!
La figura si strozza con le ultime parole esplodendo in una tosse catarrosa e asmatica; si toglie l’elmo, più simile a un vecchio calderone malconcio, rivelando pelle vizza e qualche dente tra uno spazio e l’altro.
Oh, io vi ho avvisati. Anche l’autrice Roxelle, se è per questo. Gloria al nemico, come si suol dire.
Rimpiango i tempi in cui le protagoniste, figlie smaccate della self insertion, erano solo belle, belle in modo assurdo, avevano occhi cangianti, curve al posto giusto, ormoni da battaglia capaci di stroncare ogni maschietto nel raggio di chilometri.
Per questo vi ho convocati qui, oggi, davanti ai cancelli di questo luogo oscuro, di questo Mondo Capovolto: http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=185373&i=1

Siamo chiamati a combattere una creatura malvagia e pericolosa, affascinante e spietata, gradevole come le emorroidi e simpatica come l’herpes: Indil Seamoon.
Ma non è prudente avvicinarci subito a questa figura così inquietante: partiamo dai suoi minion. Il Principe, innanzitutto.
Chi? Chiederete voi. Ma sì, ma sì, il solito algido principe delle Serpi (che può fregiarsi di tale titolo solo in quanto figlio del Sovrano dell’Amplesso Focoso). Lo incontriamo nella Stanza delle Necessità con gli altri Serpeverde, che, veniamo a scoprire, da Casa in cui si possono trovare individui astuti, spesso di buona famiglia, talvolta ricchi, sicuramente snob si è trasformata nella casa dei metallari. Ricordo ancora con ribrezzo un’immagine di emo!Draco, questo nuovo sviluppo mi inquieta pure di più.
Un Draco, quindi, ribelle (?), innamorato come al solito di una Hermione che analizzeremo nel dettaglio più in là, intento a farsi fare un simpatico ciuccione da ragazzine a caso. Sì, nella Stanza delle Necessità è in corso un’orgia. Sesso droga e rock’n roll. Alleluia.
La stanza è invasa dal fumo, dai System of a Down a tutto volume. Ormai sembra proprio che questa Stanza speciale venga usata solo per i festini. Benissimo. Capisco che sia un “mondo capovolto”, ma Hogwarts in tutto questo non c’azzecca una ciolla. Così come non c’azzecca quello strano figuro con gli occhi di zaffiro che ha apparentemente rubato l’identità al solito grazioso ragazzo di colore che risponde al nome di Blaise Zabini. Ma ricordate, ricordate sempre: in questo strano posto in cui nemmeno io metterei piede (e quando ancora avevo sangue e non cenere nelle vene ne ho fatte di follie!) accadono cose strane: il Purosangue giovane Malfoy fa amicizia con la succitata pericolosa Indil (che già si fa viscida come un’alga al solo guardarlo) che gli propone, in pagamento di un certo favore di cui non potrò fare a meno di parlarvi, dei CD. A Draco, che disprezza tutto ciò che è Babbano, propone i CD. Che ad Hogwarts non funzionano nemmeno. Ma non siamo a Hogwarts, qui, vero? Vero? Ditemi di sì!
Ma passiamo ad un’altra figurina in quest’album degli orrori. Vi ricordate la presuntuosa, coraggiosa, intelligente Hermione Granger? Non fiori ma opere di bene, visto che pare aver fatto una brutta fine. C’è un’impostora al suo posto. Un’impostora per altro pure inquietante, con quegli occhi caramellosi che col caldo le appiccicano le ciglia e se piange le colano fuori dalle orbite.

I meravigliosi occhi di Hermione.

La sedicente Hermione è, in parole povere, una ninfomane squilibrata. Si è accoppiata pure con i gargoyle delle grondaie epperò ama così tanto il suo Ron, tanto scemo (ecco, lui un po’ lo riconosco) da crederla ancora vergine. E, infingarda, ha spezzato il cuore del povero Dracuccio, gli ha fatto lanciare il suo bratwurst nel suo traforo del Frejus, lui s’è innamorato e lei lo ha scaricato.
Draco, sei patetico. Hermione, o chiunque tu sia, un po’ zoccola.
Ora, però, riallacciamo le fila di questo zoo popolato di deficienti e psicopatici. Siamo partiti dall’indiscussa protagonista, Indil, e ora, dopo aver saltabeccato tra capitoli stile crisi epilettica, torniamo a lei.
Lei che è trasgressiva. Lei che fuma le Camel (ah be’). Lei che si mette le catene e si fa gli strappi nei jeans perché è emo e dark e goticona (uh, provate anche voi a scrivere quest’ultima parola in Word, il correttore automatico vi dimostrerà di essere più sveglio del previsto!) ed è troppo fica per indossare la divisa. Lei che ha i capelli di colori improponibili perché è speciale. Lei che risponde male ai professori, che poteva essere una Serpeverde perché è una cattiva ragazza ma che ha scelto (eccheppalle) Corvonero perché è troppo un genio. Lei che mi ha già sfarinato le gonadi, visto che non c’era davvero bisogno di tutto quest’ambaradan per attirare attenzioni su di sé.
Scopriamo, tipo alla quarta riga o poco più, che Indil ha deciso di odiare La Studentessa Precedentemente Nota come Hermione; dapprima la sottopone ad atti di bullismo tali che, fosse capitato a me, avrei chiamato Grop per far provare a questa Seamoon le gioie del sesso anale.
Atti di bullismo, per giunta, giustificati solo dal fatto che Hermione, da brava Caposcuola (ah, le maiuscole sono intermittenti), l’ha ripresa perché stava fumando dove non poteva. L’ Hermione che conosco io avrebbe risposto ai vari incantesimi barocchi di Indil con una sequela di Maledizioni da manuale, questa no. Indil viene punita, giustamente, dalla McGranitt (altresì nota come Vecchiaccia Frigida), per poi andarsene e a frignare nella Stanza delle Necessità da un Dracuccio Amoruccio persino più lagnoso.
‘Buuuu Hermione non mi fa più pucciare il biscotto e io non sono abbastanza uomo da fargliela pagare, Indil pensaci tu!’

Draco Malfoy, un uomo che non deve chiedere. Mai. Si limita a uggiolare.

Indil prende sul serio la questione, spargendo per la scuola dei sostanziali manifesti che sputtanano i facili costumi di quella che si fa passare per Hermione. E che, più si va avanti più lo si scopre, non è sicuramente lei, visto che per vendetta molla la bacchetta e prende la rivale a cazzotti.
Scusate? A cazzotti? Questa reazione me la sarei aspettata dal caro Voldemort, all’ennesima prova della non efficacia di certi incantesimi su quel cretino di Potter. Ma da Hermione, dai! Certo, ha tirato un ceffone a Draco, ma la roid rage mi sembra fuori luogo!

Hermione, troppi steroidi fanno male!

E invece no! Perché, a livello di trama, il pestaggio è essenziale per farci scoprire un dettaglio incredibile!
Il tuo sangue è argenteo?!
Ooooh! Incredibile! Indil non è solo super fichissima e intelligentissima e ribellissima, ma è… qualcosa di misterioso!
E ‘sti cazzi.
Confesso di aver comunque goduto un po’ nel vedere la beniamina delle mazze da baseball di tutti noi prendere una manica di botte.
Indil si sveglia in Infermeria.
Apro finalmente gli occhi. Silente mi guarda, preoccupato. Ha le occhiaie che gli arrivano fino alle ginocchia, anzi, fino al pavimento e degli occhi rossi da far paura. Sicuro che è Silente?
Sì, credo sia proprio lui, è solo sotto l’effetto del THC come suo solito. Invece non sono sicura dei tempi verbali.
La trama si complica, sorpresa sorpresa. Indil non si chiama Indil, ma Layana (che fa rima con… sultana, ovviamente) è un qualche tipo di prescelta, anche lei (Neo e Potter si imbronciano: ormai è diventato così mainstream!), dotata del potere di rimarginare le ferite. Lo fa giusto adesso, forse perché Silente sa che lei è speciale, forse solo perché vuole fare la più fyka di tutti mentre blatera di una Madre e di Sorelle e Artigiani e ConfConsumatori.
Lei sarà la vittima sacrificale.
Potter si imbroncia ancora di più, visto che quel ruolo doveva toccare a lui. Vai via, Potter, sei uno sfigato.
Dopo qualche capitolo di mestruo fine a se stesso, gossip e scenate da soap su cui non vi tedierò, salta fuori che, dopo aver riempito di sterco Hermione, Indil è riuscita nel suo intento: far sorridere di nuovo Draco. La nostra eroina si sta fumando una sigaretta di Draco; se la fuma per bene, e intanto chiacchiera col piccolo Malfoy che le fa una richiesta ardita: una canzone.
Il dialogo è delirante, assolutamente privo di senso, e sapete perché? Quella non era una sigaretta, era una pericolosissima canna di maria. Santi numi, era da almeno quindici anni che non sentivo chiamare così la marijuana. Mi stupisce che Indil, così navigata, non si renda conto al primo tiro che non è tabacco… insomma, se Draco deve assumere stupefacenti mi auguro che quanto meno abbia un pusher affidabile, e invece s’è fatto rifilare della cicoria.
E poi dovete sapere che…
Un campanello suona in lontananza.
Scusate, torno subito.
Ciabattare che si fa sempre più lontano, suono di voci concitate all’ingresso. Nonna Valpur torna.
Per tutte le menadi danzanti! Ci mancava giusto questo! Ora vi spiego brevemente. Draco, accompagnando Indil a un pianoforte di sua proprietà per farsi cantare quella cazzo di canzoncina, le mostra una ferita sul petto.
Un foro perfettamente circolare dal diametro di una decina di centimetri sanguina, abbastanza profondo da poter intravedere le ossa, troppo poco per ucciderlo.[…] “Mio padre…ha fatto questo, per ricordarmi che nella mia vita, dovrò ubbidirgli sempre. Non si rimargina mai. Non smette mai di fare male”.
Mi aveva fatto venire in mente qualcosa, questo passaggio, però non capivo cosa fosse. Alla porta, poco fa, erano due vecchi amici, Dalamar e Raistlin. Erano entrambi molto infastiditi, oserei dire incazzati, per il fatto che i loro metodi vengano sfruttati in simili abomini travestiti da storia. Mi hanno pregata di far presente questa cosa. Ecco cos’era, dunque!

Bitch please.

Che poi… risulta solo a me che i Malfoy siano due genitori fin troppo amorevoli nei confronti del loro bambino? E che nessuno dei due si permetterebbe mai di alzare un dito su Dracolino? No, lo chiedo perché ho un sacco di anni sulle spalle e la memoria fa cilecca.
Love is in the air tra i due, comunque, anche se ancora non sboccia come una rafflesia circondata da mosche.
Le due primedonne di questa storia, Indil ed Hermione, si incontrano nuovamente. Come se ce ne fosse bisogno riceviamo ulteriori prove del fatto che quella lì con le Alpenliebe incastonate nel cranio non è chi dice di essere:
“Semplicemente, non puoi essere umana. Allora, hai sangue di Banshee? Magari hai la nonna sirena? Mi sorprende che ti abbiano permesso di frequentare questa scuola. Sai, sei una creatura semiumana di intelligenza presumibilmente discreta, che dovrebbe baciare la terra dove noi, veri maghi, camminiamo”
Sono d’accordo con questa tizia sul fatto che Indil non sia completamente umana, e io propenderei per qualcosa come per metà stronza, per un quarto scaffale del ferramenta e per un quarto bottiglia di Anitra WC, ma quella manfrina sui veri maghi mi fa venire i conati. Posso tollerare tante cose, ma Hermione, stravolgetemela quanto vi pare, rimane una Mudblood, simili frasi dette da lei non hanno senso. Le due ricominciano con la loro catfight, quando appare un’altra sagoma che si spaccia per Ginny (ma ha gli occhi azzurri, cosa che a me non risulta) e che fa la leccaculo con Indil a livelli improbabili. Farà da PR per una festa con karaoke (che roba anni ’90!) e la McGranitt dovrà dare l’autorizzazione (e ridare la chitarra a Indil, che ce la mena da dieci capitoli con ‘sta chitarra che le hanno tolto eccheppalle).
Draco scopre della festa e schecca di brutto. ‘Ma coooome! Ma non ho il tempo di provare! E non ho niente da mettermiiih!’.
Di nuovo, la nostra Indil/Layana parla con un Silente strafatto, solita storia di Voldemort che è immortale (toh, qui ce l’ha fatta, son contenta per lui), guerra, morte e sindrome premestruale per tutti. Riciccia fuori ‘sto Artigiano misterioso, e non è che ce ne freghi granché.
Ma finalmente eccola, la festa! Che palle. Indil e Draco hanno attorno un alone violaceo che può essere una malattia sessualmente trasmissibile oppure è solo amore. Partono brani melensi e oh, così darkettoni, e Indil si ammazza si seghe mentali perché si è innamorata di Draco e non avrebbe dovuto ma si è innamorata lo stesso perché lui è così bellissimo e no lei è condannata e non dovrebbe eccetera eccetera. Noia a palate. Il capitolo dopo è praticamente identico, con tanto di brani copincollati per allungare il brodo, solo che siamo nel rimbombante cranio di Draco che si masturba cerebralmente a sua volta e capisce che l’ammmore è giunto anche per lui e ha dei pessimi capelli verdi.
Dopo ulteriori testi di canzoni di cui non sentivamo la mancanza si torna alla trama misteriosissima. Layana la Rana deve tornare indietro nel tempo e sconfiggere Voldemort prima della faccenda della profezia. Ci va con Harry, ripescato dal cilindro così, a caso.
E niente, Indil si sacrifica e Draco resta solo senza quella verruca attaccata alle chiappe. Per farla breve breve, insomma. Ma neanche così breve, il finale è proprio così.
Quindi… è finita? Ce l’abbiamo fatta? Abbiamo salvato la Terra di Me… la sanità mentale anche dopo tutte queste peripezie?
Pare di sì.
Ma non sospirate di sollievo, figli dei gatti di polvere sotto i mobili: c’è un seguito.
La lotta contro il cattivo gusto e i personaggi imbarazzanti non è finita.
Vigilanza costante!

Dossier n° 0011: Problemi idraulici ad Hogwarts

Dicono che lui non fosse un buono,

dicono che io fossi una santa.

Avevano ragione e anche torto.

Che incipit d’effetto giacobini, vi ho seccati sul colpo, eh?! In realtà è un efficientissimo stratagemma per incollarvi alla sedia, ma se non dovesse bastare:… “petrificus totalus”! Bene.

Vi chiederete : ma dove siamo stati trasportati? Ebbene, siamo ad Hogwarts, ma non quella che noi tutti conosciamo, no, quella è fuori moda! Ora le regole sono cambiate. Come forse i più esperti di voi hanno già dedotto ci troviamo nel post-settimo libro, che ci fa spesso chiedere costernati “ma perché nei libri di Harry Potter il mondo non è finito del 2012?”.

Vi presento “Peccato Liquido” http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=500976 (non volete già strapparvi le mutande?) di Karyn1986.

Protagonisti di questa avvincente vicenda, in cui vi anticipo non succede proprio niente, sono i pargoli dei nostri beniamini preferiti (ah, sì?) che riportano gravissimi danni cerebrali a causa di un incidente di cui non ci è pervenuta documentazione. Non mi credete? Giudicate voi stessi!

Scorpius Malfoy non era assolutamente il classico bravo ragazzo che ti invita a uscire, ti tiene la porta per farti passare o che presenti ai tuoi genitori. Lui era semplicemente un diavolo tentatore con la pelle perlacea, lunghi capelli biondi spettinati e ribelli, un paio di occhi grigio/azzurro che sembravano il mare in tempesta e, giusto per finire in bellezza, un paio di mani perfette, fatte apposta per suonare un violino o toccare il corpo di una donna.Parlandoci chiaramente, le voci sulle “doti e capacità” del principe di Serpeverde sono diffuse in tutta la scuola, dalle labbra delle ragazze di tutte case, nessuna esclusa, escono solamente sospiri, eccitate al solo pensiero, o complimenti decisamente troppo lodevoli.

Capito, proprio tutte tutte le studentesse NESSUNA esclusa, insomma questo Scorpius è davvero infaticabile! Se il solo pensiero di Scorpius eccita tutti quanti si vede che il resto della popolazione maschile della scuola è impotente, o che Hogwarts è diventata improvvisamente una scuola femminile. Ma poi, non siete affascinati anche voi da questi occhi come mare in tempesta? E non è meraviglioso che mentre ama una donna contemporaneamente potrebbe anche suonare il violino? E’ un Gary-stu notevole, bisogna dirlo!

La dimostrazione più palese si ha durante gli allenamenti o le partite di quiddich di Serpeverde quando, chissà come mai… , gli spalti dello stadio sono pieni di spettatrici urlanti che fanno il tifo per il capitano e cercatore della squadra in grigio/verde.

Una scena diversissima da quella mostrataci nei film numerose volte, in effetti in quei casi gli spalti erano praticamente deserti fatta eccezione per qualche vecchia professoressa venuta a far la maglia in un posticino tranquillo!

Mi dissocio dalla canzone, il video era puramente dimostrativo…

Parlando di Hogwarts è necessario chiarire che i tempi sono cambiati. Ci sono le persone importanti, quelle belle e popolari che assomigliano a dei fotomodelli e, normalmente, stanno a Serpeverde o Grifondoro.

Insomma, i maghi coi brufoli e le streghe con la cellulite se ne possono stare anche a casa loro, magari hanno talenti mai visti (mai sentito parlare di Hermione Granger con denti da castoro e capelli cespugliosi?) ma sono brutti, quindi ciccia.

Parlando di me, non abbiate ad odiarmi (e perché mai, cazzate per farsi odiare ancora non ne ha fatte), io sono una persona anonima, invisibile e santa in un castello pieno di peccatori. Ok non scherziamo, non sono illibata, diciamo che mi piace stare per i fatti miei, studiare e ignorare completamente la moda, le troiette viziate e tutto quello che non riguarda la mia collezione di libri ben conservati nella mia stanza da caposcuola o il mio migliore amico, Alexander Nott.

In questo AU le persone anonime vengono odiate, di solito vengono semplicemente ignorate da tutti e passano la scuola facendosi amabilmente i fattacci loro (vi confesserò giacobini che io in effetti rientravo nella categoria degli anonimi al liceo).

Il mio nome di battesimo è Rose, i miei genitori Ronald Weasley e Hermione Granger sono delle specie di leggende viventi, sono così perfetti da non essere assolutamente in grado di capire come si sente un’adolescente al giorno d’oggi.

Ma in realtà quale genitore capisce un adolescente? Chi mai nella sua adolescenza non ha mai pensato che i suoi non lo capissero? Nessuno! Solo Rose ha questo primato, lei è l’eterna incompresa e nessuno la capisce, ecco! E ora vado a chiudermi in camera mia, sbattendo la porta!

Non conta più se sei un patetico cretino con la cicatrice sulla fronte, l’unica cosa che ha importanza sono i vestiti di classe, i capelli luminosi e morbidi e quello che sei stata/o in grado di combinare con un eventuale partner.

Ehm tesoro, per quanto non mi piaccia ammetterlo da nobile Serpeverde quale sono, quel patetico cretino SEMBREREBBE aver salvato il mondo magico…se non fosse per lui direi che al momento sareste tutti morti! La scala di valori di questa gente è impressionante, a quanto pare non vivono più le loro vite “reali” ma vivono in una soap opera sud americana…in realtà il vero titolo della ficcy è

“la pasión de Rose y Escorpio”


E come nella migliore tradizione delle soap opera argentine (o meglio, messicane) ecco il luogo dove tutto avviene, no, non è casa di Consuelo, è molto peggio!

Come ogni adolescente che si rispetti, ho un piccolo segreto che definirei “innocentemente scandaloso”. Non spaccio se è quello che pensate, nemmeno mi prostituisco.

In realtà se una mia amica mi dice di avere un segreto scandaloso non penso che spacci o si prostituisca, per dio, ma che razza di luogo è diventato il Potterverse? Magari penso che abbia copiato un esame, che abbia avuto una folle notte di passione con uno sconosciuto o altre cose di questo genere…

Ogni sabato sera, insieme ad Alexander, faccio una capatina in un posto molto esclusivo dove posso divertirmi ad essere qualcosa che non sono. Cambiando completamente il nostro aspetto, i nostri vestiti e, soprattutto, i nostri atteggiamenti, possiamo vivere in un modo che ci attira, essere qualcuno che gli altri guardano, che ammirano, che desiderano.

…mai sentito parlare di autostima? Solitamente quando qualcuno ne è decentemente provvisto certe cose non accadono, se ne è del tutto sprovvisto SICURAMENTE non accadono: può accadere giusto se si ha qualche problemino di mente.

Ma torniamo a questo posto dove i giovani di Hogwarts si riuniscono per peccare: Il “Diamante Grezzo”,

di proprietà di questo tizio inquietante

è un club privee fuori Hogsmeade, non ha luci sfarzose o insegne eccessive, ma la sorveglianza fuori è severa. Si tratta di persone che non usano la magia per tenere a bada gli scocciatori, l’esperienza gli ha insegnato che le mani nude funzionano meglio, oh si, decisamente meglio.

Wow, mani nude contro le maledizioni senza perdono? Dovevano dirlo a Silente, magari poteva dare uno schiaffo a Piton mentre lo precipitava dalla torre di astronomia, chissà… magari sarebbe sopravvissuto! Comunque facciamo una prova: datemi una bacchetta e mettete dei guantoni da boxe a Rose, io parto col cruciatos però!

Vi chiederete come una sfigata come la sottoscritta riesca ad entrare in un posto così esclusivo, beh che dire … Alexander ed io ci siamo giocati l’ingresso alla vecchia maniera, con una partita a poker e ci siamo aperti le porte di quell’inferno vizioso.

Certo: la vecchia maniera del mondo magico, dove il poker è il gioco più diffuso in assoluto! Però attenzione…alle carte piace cambiare: può darsi che in mano hai un FULL ma quando lo metti giù ti ritrovi con tutte le carte spaiate…

Il locale in se ha due piani: al primo c’è il bar più fornito che io abbia mai visto, un sacco di tavolini di cristallo con delle poltrone di velluto rosso sono sparsi nel salone dalle pareti nere come la pece, senza contare alcuni tavoli privati nascosti da tende di seta viola e rifiniti con divanetti elegantemente francesi.

…bello eh, ci sono anche due pantere agli angoli della sala a cui vengono dati in pasto le persone che i buttafuori picchiano e delle statue viventi di satiri eccitati che seducono ninfe nude, elegantemente greci. Io mi sento elegantemente italiana, ora che ci penso!

A completare quest’atmosfera ci sono tantissime candele dalla fiamma sempre accesa che illuminano a malapena tutto l’ambiente eccetto una zona centrale in cui c’è un palco dove, a seconda del gusto raffinato del proprietario, si esibiscono gruppi musicali o sexy ragazze esotiche.

Mi chiedo come intervenga il raffinato gusto del proprietario nella scelta di sexy ragazze esotiche…forse interviene in lacrime o forse interviene scappando via dalla porta sul retro. Sicuramente però in qualità di buon gusto si dissocia da ogni decisione presa dal suo padrone (ho qui una dichiarazione firmata se non mi credete!).

Il secondo piano è degno solo per i clienti più affezionati: un casinò di medie dimensioni intrattiene l’esclusiva clientela per non parlare di alcuni salottini chiusi che servono a soddisfare i palati più raffinati. Non ci sono mai stata, nel caso ve lo chiediate … evito il gioco d’azzardo,

Infatti ha avuto l’accesso al club in una bisca di poker, che notoriamente si fa tra la tombola e il gioco dell’oca il giorno di natale con tutta la famiglia.

Praticamente questo posto fa anche da albergo ad ore. Io inizio a chiedermi come degli studentelli di Hogwarts possano passarsi tutti questi vizietti. Ci può anche stare che UN PO’ di soldi arrivino da casa, ma quando facevo le superiori i miei mi davano 30 euro la settimana e quelli dovevano bastare per qualsiasi cosa. E sicuramente non sarei riuscita ad andare in club privati con arredamento di pessimo gusto e casinò incluso, con tanto di buttafuori all’ingresso. Nemmeno se avessi voluto. E no, se ve lo state chiedendo non rientra tra i miei hobby (tra i quali però annovero la poesia e lunghe passeggiate nella foresta proibita).

lassù c’è il luogo che rende appieno il significato di “esclusivo”, vale a dire l’èlite room di ScorpiusMalfoy e della sua cerchia di intimi amici. Difficile da credersi ma dall’anno precedente lui è diventato il re del “diamante Grezzo”.

Veramente a questo punto mi sarebbe sembrato strano se non lo fosse stato…arredamento di pessimo gusto, camere ad ore, sexy lap dancer e satiri eccitati. Mi sembra proprio il posto ideale per l’inquietante tizio che ci è stato descritto all’inizio dell’opera. In ogni caso la narrazione procede senza un filo logico, e dal diamante grezzo torniamo a:

Essere una Weasley tra i Serpeverde è stato difficile all’inizio, non avevo un rapporto strettissimo con i miei parenti, non come se lo aspettavano i miei genitori, per cui ho trovato compagnia solo nei libri e, dal terzo anno, in Alexander Nott il cui interesse nei miei confronti mi lasciò davvero basita.

Non ho capito davvero come questa frase si innesti in maniera logica nel periodo, proverò a leggerla un’altra volta, magari sarò più fortunata.

….

Ehm, no.Niente da fare, facciamo che fingiamo di non averla vista per evitare un ulteriore strazio al nostro cuore già stressato da questa ficcy? Tanto stiamo per incontrare un nuovo bellissimo personaggio, il migliore amico di Rose, che farà impallidire nella sua magnificenza qualsiasi incongruenza logica della ficcy:

Figlio di Daphne Greengrass e Theodore Nott, quindi cugino di Scorpius da parte di madre, è esattamente il prototipo di quello che va bene nella nuova Hogwarts. Alto, moro con gli occhi verde acqua, un fisico scolpito che viene ben mostrato durante le partite quiddiche un sorriso che farebbe svenire qualsiasi ragazza. Il suo aspetto un po’ rude e selvaggio lo rendeva degno di essere parte di quella cerchia di eletti “del secondo piano”, ma lui preferiva passare le serate al club con la sua Ruby, cioè me.

Io la divisia di quidditch me la ricordavo così, però può darsi che quella di quiddiche sia così

ecco perché mette così bene in risalto i suoi addominali scolpiti. Comunque mi piace molto questo aspetto rude e selvaggio, è molto ROAR…

La storia di Ruby serve solamente a non far capire ai clienti del club chi sono io, immaginatevi lo scandalo se venisse fuori che vado in quel luogo …

Ok, questa tipa è in Serpeverde (quindi non esattamente a Tassorosso) e per di più in questo club ci vanno praticamente tutti. Sai che scandalo se viene fuori che va in quel luogo pure lei…considerando che ai suoi sputa praticamente in faccia non capisco proprio il problema di fondo.

con la magia cambio il colore dei capelli da castani ricci a neri elegantemente mossi, uso le lenti a contatto e il mio abbigliamento è … come dire … un po’ più succinto completo di tacchi a spillo che mi rendono più slanciata.

Il puttan Style me lo aspettavo, però non capisco la questione delle lenti a contatto, non può cambiare colore degli occhi con la magia? Altrimenti aveva più senso usare una parrucca…sono decisamente perplessa. E’ una maga a complicarsi la vita, su questo non ci piove! Non so, magari è tutta una messa in scena per sentirsi “VERY TRASGRESSIVE”

I bravi ragazzi sono una pia illusione, perfino le studentesse modello hanno dei segreti da nascondere.

Hogwarts non è più un paradiso, è solo lo specchio di una nuova generazione che fa compromessi, anche i più bassi, per ottenere ciò che vuole.

Non si vendono le soluzioni dei compiti in classe, ma si ci vende l’anima al diavolo per essere quello che piace alla gente. Non odiate queste vicende, è un po’ una commedia noir che ha il sapore proibito del male. Non ci sono gli angeli, hanno rinunciato tutti all’abbraccio di Dio per votarsi al lato oscuro della realtà. Sinceramente credo di essere l’unica che, nonostante il mio piccolo “segreto”, non ha ancora ceduto al sesso o non si è lasciata toccare da un ragazzo e al settimo anno, credetemi, è una cosa rara essere ancora vergine.

I conduttori di mistero fanno un applauso concitato tutti quanti assieme.

WOW, non avete anche voi un po’ di pelle d’oca sulle braccia?

Non volete anche voi vendere l’anima al diavolo per piacere alla gente e assaggiare il sapore proibito del male? Che poi, di cosa sa il male? Sono quasi curiosa di assaggiarlo: faccio una corsa al mio armadio e vediamo se riesco a tirare fuori un mini abito e i tacchi a spillo (non lasciatevi ingannare dalle apparenze, giacobini, non li uso granché ma giuro di averli!).

Con la paternale sull’essere ancora una timida vergine (buon per lei, a questo punto, data la gente inquietante che frequenta) il prologo finalmente finisce, e ci lascia solo una considerazione: questa tipa si accolla tutti i rischi ma alla fine è una finta cattiva ragazza che in realtà è buona…forse le conveniva restarsene in dormitorio.

Si alzi il sipario in questa nuova opera che racconta come, da ingenui ragazzini, sia davvero facile smarrire la strada e perdersi inesorabilmente nelle tenebre.

Già…perfavore, posso andare via? Ho un impegno dal medico e credo anche di aver scordato il gatto nel forno e la nonna nella lavatrice e poi…devo davvero restare?

Con questo nuovo incipit d’effeto (di cui la ficcy è piena come un panettone è pieno di uvette) cadiamo di testa sul nuovo capitolo

*** Ambigua amicizia senza fronzoli ***

L’ossimoro regna sovrano, che arte! Analizziamo questa mirabile frase (con tanto di stelline!) : una cosa ambigua è una cosa poco chiara, una cosa senza fronzoli è una cosa chiara e genuina. Possiamo quindi possiamo riscrivere il titolo in “una non chiara amicizia chiara”, ehi, ha perfettamente senso!Forza, andiamo a scoprire cos’è questo strano fenomeno della natura!

Come è ovvio e naturale la ficcy riparte dal primo giorno di scuola. I coniugi Weasley si stanno dirigendo alla stazione per mollare finalmente i loro orribili pargoli alle cure di Paris Hilton, il nuovo preside di Hogwarts,

e dimenticarsi per tutto l’anno scolastico dei terribili errori fatti il giorno che hanno deciso di metterli al mondo. In effetti non hanno tutti i torti, durante il viaggio veniamo catapultati nei pensieri di Rose a proposito di quanto davvero AMI la sua famiglia:

Rose osservò Hugo che, con ipocrisia, assecondava i discorsi del padre che ignorava come fossero realmente le cose. C’erano due gruppi che spopolavano a scuola: i Serpeverde sempre primi in tutto, seguiti a ruota dai Grifondoro che si impegnavano per superarli, non in cose buone, ma senza riuscirci mai. Hugo e James erano i rivali più agguerriti di Scorpius, Alexander, Albus (si esattamente il figlio di Harry Potter, braccio destro del rampollo di casa Malfoy) e Kayn Zabini, ma le “donzelle” in rosso/oro non erano delle sante … anzi.

Non capisco nella frase cosa cavolo c’entrino le donzelle rosso/oro…ma a quanto pare basta indossare una minigonna e sfoggiare una bella scollatura per entrare ovunque (compreso in parlamento), così non mi stupisce troppo che appaiano così a caso anche in questa povera frase. Bisogna però proprio dire che Rose non ama affatto queste sui cugine scosciate:

riuscì a intravedere sua cugina Lily, con indosso un abitino così corto e scollato, tanto valeva non metterlo, che ammiccante sorrideva in direzione del re

comunque rimettiamoci alla lettura di questa EMOZIONANTISSIMA FICCY, ecco che finalmente appare Alexander, figlio di un brutto ceffo che la Rowling descrive così

Theodore is “weedy” and “stringy,” indicating that he is tall, thin, and perhaps weakly built. He was also considered to be “rabbity” in appearance by some. e che miracolosamente è venuto fuori un figo da paura.

Tutti i membri della famiglia Potter/Weasley non poterono evitare di notare come la piccola Rose, normalmente, non sorridesse mai. In quel dato momento, tra le braccia di un Serpeverde, sembrava una persona completamente diversa, quasi … felice?

Cari Potter/Weasly, non fate così: una buona ragione ci sarà se questa adolescente con gli ormoni in subbuglio diventa isterica vicino a un atleta-corpo-perfetto. Non vi è stata recapitata la circolare con il nuovo regolamento di Hogwarts? Quella che diceva che le divise devono essere accorciate di 15 cm e che è vietato studiare più di 5 minuti di fila? Io protesterei col preside per quello piuttosto che perdere tempo in quisquilie! Tra l’altro vorrei farvi notare che, in barba alla crisi, lui le ha regalato un bellissimo anello d’oro bianco. L’oggetto aveva sempre destato la curiosità dei componenti della famiglia Weasley: uno splendido gioiello decorato con un serpente di Smeraldi così lucidi e perfetti da sembrare irreali quindi per essere materialisti: io me lo terrei buono!

Ma avviciniamoci ai due esemplari, non fate rumore perché potrebbero spaventarsi. Li possiamo osservare ora nel loro habitat naturale, non vorrei sbagliarmi ma sta per iniziare il rito dell’accoppiamento: finalmente dopo anni la situazione tra Rose e Alex comincia a muoversi (che è una rottura, visto che lo sappiamo tutti che lei finirà con Scorpius, fin dalla prima riga di questa ficcy). Comunque, Alex si lascia andare ad un approccio morbido

-Profumi di mare Rose.

-Come scusa? In effetti è una domanda legittima

-Hai sentito benissimo … e sai cosa credo? Dovresti lasciarti un po’ andare, dovresti cercare di tirare fuori un po’ di Ruby anche durante il giorno, io potrei aiutarti.

Oh oh, cos’avrà voluto dire?

Non che non avesse mai pensato ad Alex in quel senso, anzi, sarebbe stata una bugiarda a negarlo, ma il suo essere così … chiusa … la rendeva assolutamente certa che nulla sarebbe mai accaduto tra di loro.

Rose ha capito benissimo (così sembrerebbe): gli ingranaggi nel suo cervello cominciano faticosamente a girare e a girare. Per un effetto riflesso anche i due neuroni di Alex collidono miracolosamente tra di loro e riescono a generare l’unico pensiero possibile “figa!”

l’aveva vista indossare vestiti stretti che mettevano in risalto il suo fisico ben fornito rivelandola bellissima come nessuno avrebbe mai immaginato, riusciva a leggere in un giorno “cime tempestose”, sopravvivere nella casa di Serpeverde camminando a testa alta tra l’elite che la escludeva a priori … ci aveva mai davvero fatto un pensierino? Si, e anche più di una volta

Comunque, sempre assorti nei loro pensieri i due salgono sul treno e tempo 10 minuti tutta la verve che avevano sul binario sparisce. Si vede che prima erano sotto effetto di qualche strano allucinogeno, magari il fumo della locomotiva del treno non è tutto carbone…Alex comincia a sbaciucchiare le mani di Rose, e lei diventa un pezzo di legno.

-Sei tesa … eppure non sto facendo nulla di male. a parte ricoprirle le estremità di bava…

-I..i…io non sono tesa! è solo che non sono abituata a certe cose.

-Rose sono io … ti ho vista perfino con indosso solo la biancheria intima (quindi lo sbaciucchiamento della mani è legittimo, e il nuovo regolamento di Hogwarts vi dico io), magari non te ne eri accorta (un guardone?), ma sappi che non farei mai nulla di sconveniente. (a parte spiare la gente in bianchieria intima?)

-Non ho mai avuto problemi su di te Alex, anzi credo che forse sia anormale, tu sei un ragazzo splendido ed io non …

e trovano posto affianco allo scompartimento di altri loschi individui.

Scorp si annoia: vorrebbe una nuova fiamma ma ormai se l’è già fatte tutte. Interviene quindi Albus: il fedele consigliere, che gli consegna su un piatto d’argento sua sorella Lily che proprio muore dalla voglia di sfilarsi le mutande (infatti non le indossa nemmeno più, si mormora).

-Potresti fare un pensierino su mia sorella, insomma non è male e non ha occhi che per te. Non voglio assolutamente farti pressioni solo perché è mia parente.

Che amore protettivo fraterno, proporre la propria sorella a uno che sai benissimo ci si intratterrà per giusto un’ora…sono sul serio commossa! Se Scorpius la rifiuta venderà al mercato degli schiavi…Comunque i pensieri assurdi di Scorp non si fanno attendere, e puntuali come le luminarie di natale a inizio novembre arrivano a molestarci.

Per un secondo, solo uno, la sua mente partorì forse l’immagine più assurda in diciassette anni di vita: una ragazza ordinaria che si spogliava del suo ruolo di santa vergine di Hogwarts per lasciarsi tentare dalla carne, dalla passione

Si, ovviamente è Rose ..

Finito questo interessantissimo viaggio per la campagna scozzese Rose ha giusto il tempo di tornare in camera da letto per tirare fuori i suoi vestiti da Ruby per poi correre al locale

Osservando attentamente i pantaloni neri di pelle, i top scollati, le scollate camicette bianche di seta francese, i vestitini aderenti di colore scuro e la notevole quantità di scarpe, comprendente stivali ed eleganti sandali con tacco a spillo, beh … di sicuro nessuno li avrebbe mai associati a Rose Weasley.

Vestiti di vera classe, non c’è che dire: mancano i boa di piume di struzzo e poi abbiamo tutto! Anche l’accompagnatore figo, ovviamente, che si presenta nella camera giusto per prendere accordi

-Vengo a bussare verso le dieci, una smaterializzata e via, nessuno riuscirà a vedere quanto sei bella vestita di pelle.

Nuovo regolamento di Hogwarts, non fate quelle facce, certo che ci si può smaterializzare! E ci si può anche liberamente provare col caposcuola senza che qualche fantasma inizi a gridare “vergogna e impudicizia!”

Quest’ultimo, senza dire una parola, si sdraiò accanto all’amica nel letto assumendo una posizione che faceva in modo che la sua camicia risultasse leggermente aperta mostrando una buona porzione del suo petto muscoloso.

Anni di esercizio, signori miei, anni di esercizio! Comunque Albus e Scorp arrivano giusti giusti per rompere le uova nel paniere e quasi quasi scoprono gli abiti di Ruby perché, con un occhio degno di una commessa di Prada, individuano nel casino dell’armadio una camicia bianca troppo sexy per appartenere a una secchiona, fatta apposta per essere strappata di dosso …

Albus e Alex se ne vanno e resta solo Scorp a fare interessantissimi discorsi che tutti noi volentieri ci eviteremmo

-Mi sono fatto una strana idea su di te, pensavo a come saresti privata di qualsiasi limite, di qualsiasi decoro … libera dalle frigide catene della tua aria virginale da suorina perfetta che non commette mai peccato.

Tutti questi riferimenti biblici al peccato, alle suore, all’inferno e al paradiso iniziano a suonare un po’ grotteschi, giusto un po’ eh! Il battibecco però non si conclude qui e tocca livelli altissimi nelle sue battute finali.

Che poi, esistono suore Anglicane? Perché a parte che in HP di religione non si è mai parlato, ma mai proprio mai. Ma comunque se vogliamo essere coerenti col libro (seeeeeeeeh, ancora a sperarci!) e quindi se la scuola è in Scozia e non a Reggio Calabria, gli inglesi al massimo sono anglicani, altro che cattolici…

-Sei davvero profondo Malfoy, e vedo che sai usare un vocabolario difficile: congratulazioni.

-La verità è che un giorno tu verrai a supplicarmi di farti le cose peggiori del mondo e rimarrai delusa. Quando, alla fine dei nostri giorni, ci ritroveremo in coda davanti all’inferno e al paradiso, faremo i conti … chi di noi due avrà vissuto senza rimpianti?

Si era avvicinato per dire queste cose. Le aveva sussurrate all’orecchio lasciando che il suo odore pungente di nicotina impregnasse i vestiti senza nemmeno toccarli, e il suo fiato caldo avrebbe fatto confondere anche la più casta delle donne: Scorpius Malfoy era il diavolo.

Beh è coerente, l’odore pungente non era nicotina ma zolfo (ma comunque per la decenza comune sarebbe carino lavarsi di tanto in tanto), il suo fiato caldo ci dimostra che non è un vampiro (che era l’altra opzione) e il fatto che confonda le donne anche più caste con la sua sola vicinanza ci dice che sicuramente emette qualche miasma velenoso, sicuramente infernale, da qualche suo orifizio (ma non indagheremo quale).

Si dai, votiamo per il diavolo.

Finalmente era giunto il momento che Rose aspettava da tre lunghi, ed interminabili, mesi.

C’era da premettere una cosa importante: ogni persona considerata importante e abituale portava un “segno” identificativo che veniva tatuato personalmente dal proprietario ed aveva un dettaglio differente che distingueva coloro che potevano, o meno, salire ai piani alti considerati off limit.

Che cosa agghiacciante, il proprietario ti porta nel retrobottega e ti marchia tipo Lord Voldemort? Poi funziona da newsletter, quando c’è qualche serata il tatuaggio inizia a parlarti “Sta sera grande serata 70, 80, 90 e prima consumazione gratis per le ragazze”?

Io mi accontento di ricevere le newsletter via email…

Nessuno avrebbe mai potuto riconoscere Rose così vestita: il vestito che indossava si legava dietro al collo, lasciando la schiena totalmente scoperta, con una notevole scollatura morbida sul davanti e lungo fino alle ginocchia, di colore rigorosamente nero.

Ok, nessuno poteva riconoscerla perché era vestita diversa ma…Alex non è un segno rivelatore? Le cugine di lei si lamentano perché sono sempre insieme, gli amici di lui si lamentano perché sta sempre con la secchiona. Poi uno dell’élite va al club esclusivo e non sale ai piani alti ma resta sempre, da due anni, con la stessa misteriosa ragazza. 2+2 fa sempre 4 se non sbaglio!

Scorpius Malfoy non aveva fatto i conti con il demone dei bassifondi che accompagnava suo cugino Alexander. Con il suo shot di assenzio tra le mani si godeva lo spettacolo, incuriosito e dubbioso, e il re odiava non sapere. cominciò ad osservare la bella figura femminile seduta accanto a suo cugino rendendosi conto di non averla mai vista prima d’ora tra le mura di Hogwarts e, da buon intenditore, lui le conosceva tutte.

Scorp è un buon intenditore, altro che suo padre che già è tanto se si è fatto la Parkinson, lui TUTTE se l’è fatte. Lo shot di assenzio cosa sarebbe, una pistola caricata ad assenzio? Lo so che si usa, ma ogni volta che lo leggo su qualche menù, a parte ridere 15 minuti, non posso fare a meno di chiedermi dove quelli dietro al bancone tengono le pistole. Tra l’altro assenzio, very SerpeVERDE. I tassoROSSO bevono solo caipiroska alla fragola, i grifonDORO solamente sidro di mele e i corvoNERO sono tutti astemi, perchè non ci sono cocktail neri-neri. Ci hanno provato con il Long island e con l’angelo azzurro, ma si sentivano sempre di serie B, poverini!

Da brava Serpeverde io stessa, crepi l’avarizia, offro un giro di SHOT di assenzio per tutti, attenti a prenderlo al volo!

E se siete invidiosi e volete anche voi la vostra pistola per assenzio per divertirvi con i vostri amici, ecco dove comprarla! Verrà comodamente consegnata a casa vostra da un corriere SDA a bordo di una scopa!

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Anton Delacroix, il proprietario del Diamante Grezzo, trattava i suoi clienti con i guanti bianchi, preoccupandosene personalmente. Tutti conoscevano la famiglia Malfoy, senza contare che Draco Lucius Malfoy era uno dei finanziatori del club-

Ah, chiaro! E’ papà che paga! Ora molte cose hanno più senso, anche se onestamente non so quale padre sarebbe contento se il proprio figlio minorenne passasse serate in club con gioco d’azzardo, superalcolici e prostituzione….ma va bhe , i Malfoy sono sempre stati tipi particolari. Anche se, ci tengo a dirlo, ai tempi di Lucius certe cose non sarebbero mai accadute. La nobiltà tuttavia si è persa in bicchieri d’assenzio, a quanto pare.

Scorp manda un paio di colpi d’assenzio anche a Rose e Alex, che se lo scolano senza troppi complimenti. Rose però non è soddisfatta, vuole dimostrare al Re che lei non vuole finire tra le sue braccia per un quarto d’ora inferno, quindi complice l’alcol e il ritmo latino…no scusate, ritmo latino? Davvero i più elitari Serpeverde… ballano latino?

ERRR…SI’. Dicevamo che complici due colpi d’assenzio e il…latino, Rose Cominciò a strusciarsi sul corpo muscoloso di Alex che, a metà tra l’imbarazzo e la curiosità, non era certo di come comportarsi.

-Quello che fa Ruby non è necessariamente quello che farebbe Rose.

-Come dici? Sì infatti, che cazzo dici!

-Trattami come se fossero due persone diverse, vivono entrambe nello stesso corpo, ma siamo due universi opposti.

Ok era il suo migliore amico ma, prima di tutto, era anche un ragazzo, un uomo. Si ritrovò, nell’arco di qualche secondo, ad avere il suo corpo attaccato. La schiena nuda che premeva sulla stoffa della sua camicia aperta a metà, il suo collo tatuato a una distanza troppo piccola dalle sue labbra, una tentazione irresistibile, per un secondo capì come si doveva sentire Scorpius.

Non si rese nemmeno conto di ritrovarsi con le labbra di Rose sulle sue. Una questione di un solo attimo, una bacio piuttosto casto ma che gli fece un effetto strano … ma non era finita lì, aveva ripreso a baciarlo in maniera un po’ troppo provocante, mordicchiandogli il labbro inferiore, accarezzandogli la lingua in maniera delicata e sensuale.

Scusate, dopo tutti questi baci e strusciamenti peccaminosi nell’anticamera dell’inferno, che lucifero il guardone spia, ho deciso che ero stufa.

-Tesoro non lo fare mai più, non puoi nemmeno pensare che sia una cosa … liscia.

Rose, abbraccialo adesso e scopri la sorpresa!

La serata si conclude e tutti vanno a letto, chi da solo chi in compagnia, ed è già lunedì mattina.

L’intera tavolata di Serpeverde è probabilmente alle prese coi postumi di una sbornia colossale, ma per come stanno le cose ad Hogwarts nessuno ci fa caso: metà del corpo insegnanti giace ancora nelle pozze di vomito nel cortile e la preside Paris Hilton è andata via con tre centuari e non si è ancora fatta vedere. Malgrado il mal di testa lancinante Rose non lascia andare la sua maschera di studentessa modello, e si presenta a pozioni puntale, al primo banco. E’ Lumacorno a tenere il corso, sappiamo tutti che è un po’ svanito, però a lezione tocca cime inaspettate con una idea BRILLANTE, le pozioni d’amore!

Quello di cui voglio parlarvi oggi è il filtro d’amore meno conosciuto, la maggior parte della gente ne ignora completamente l’esistenza e, forse, questo è un fatto positivo. Si tratta di una pozione che non crea direttamente amore, seppur finto, ma che agisce sull’istinto umano, è come un veritaserum che non obbliga la voce ma il corpo. Al contrario di tutte le pozioni esistenti, non ha un suo nome proprio. I nozionisti come me lo chiamano semplicemente Peccato liquido, o sangue del diavolo.

Professore, ma ne è sicuro? Perché io ho l’impressione che qualche burlone ultimamente si diverta a svuotare ettolitri di “peccato liquido” nelle condutture della scuola…non è che c’è proprio bisogno di prepararne ancora, visto come stanno andando le cose!

E io sono sicura di aver individuato il colpevole…non ci vedete anche voi lo zampino del vecchio pippone?

Ovviamente il lavoro assegnato da Lumacorno si svolger a coppie: bisognerà preparare o l’amortensia o il peccato liquido. Ovviamente Rose è in coppia con Scorp e ovviamente decideranno di preparare il peccato liquido. O sangue del diavolo…che a dire il vero è facile, basta svenare Scorp su un calderone, estrarre l’assenzio dal suo sangue (che ormai è verde) e il gioco è fatto!

Tutta presa dal “peccato liquido” Rose si ritira in giardino per meditare e studiare, tuttavia incappa negli allenamenti di quidditch (che sono durante l’orario scolastico, ma gli studenti hanno una dispensa dalle lezioni, a quanto pare).

Purtroppo però a causa dei debiti al gioco della McGranit (cliente abituale del diamante grezzo) la scuola è stata costretta vendere i suoi terreni, quindi il campo da quidditch è a ridosso della scuola e dove vuole studiare Rose c’è un marasma di fan in visibilio per i nuovi atleti della scuola! Rose giustamente decide che è proprio quello il momento adatto per rompere le palle a Scorpius sul “peccato liquido”, sotto gli occhi atterriti delle fans e dei giocatori. Lui la liquida anche abbastanza carinamente -Weasley l’unica cosa enorme che posseggo non è certo il mio ego.

E ovviamente finisce male. La scena di per se è anche tristarella, perché le bullette (le sue cugine) se la prendono con Rose e le strappano il quaderno di sette anni di appunti. Ovviamente lei se ne va a testa alta e poi scappa a piangere nella torre di astronomia,io sono dell’idea che un cruciatus qualche volta ci stia a pennello invece.

In ogni caso la crisi passa in fretta (anche decisamente troppo, visto che subire atti di bullismo non è come cadere da una scala e sbucciarsi il ginocchio), Alex le regala un “bellissimissimo” quaderno nuovo e lei è felice come una pasqua. E’ quindi tranquillamente che si reca a fare il suo turno di ronda da caposcuola in una dei corridoi meno frequentati del castello…il che vuol dire una cosa sola…

No, non questo! Ma che cavolo c’entra?! Dicevamo: aule deserte nel bel mezzo della notte vogliono dire solo: I capelli biondi di Scorpius Malfoy furono subito chiaramente distinguibili e le piccole gocce di sudore sulla sua schiena muscolosa brillavano sulla sua pelle perlacea causando un effetto quasi ipnotico. Lily Potter si reggeva alle possenti spalle del re, tenendo la testa indietro e inarcando la schiena come se stesse definitivamente al culmine del piacere. Mantenere un volume della voce contenuto, pareva non essere un’impresa facile. Era chiaro come ad ogni spinta lei gemesse in silenzio facendo capire come ogni singola voce girasse nel castello, fosse indice di verità. Le lodi rivolte alle prestazioni di Scorpius Malfoy sembravano troppo eccessive per essere vere ma il modo in cui le gambe di Lily possessivamente si stringevano attorno al suo corpo, unito a tutto il resto, beh … lasciavano ben poco all’immaginazione.

Sì ok, ok, non è che bisogna essere l’amatore migliore del mondo, alla fine non è che stessero esattamente facendo una rilassata partita di scacchi.

Comunque Rose se ne va di soppiatto, anche se è un caposcuola, perché in certe cose proprio non vuole invischiarcisi. Che ci pensi qualcun altro!

Accendendosi una sigaretta cominciò a pensare al peccato liquido e ad alcune considerazioni curiose sell’effetto che avrebbe avuto su gente come lei. che cosa c’era di tanto speciale nel sesso? Perché la gente aveva un così disperato bisogno di assuefazione dal piacere?

Signori, ogni mia considerazione a proposito è vana, pertanto passerò oltre scuotendo tristemente la testa. Rose torna nella sua stanza e continua a pensare al peccato liquido, tuttavia l’immagine di Malfoy all’opera continua a tormentarla, finché lei non decide di avere bisogno di Alex. Per cosa, mi chiedo io ora. Comunque, appena lei pensa ad Alex lui appare, così, all’improvviso

aveva bisogno di Alex.

“Non è come sembra!”

Disse a se stessa come se volesse giustificarsi.

“Ti senti bene Rose?”

EH? Qualcuno può farmi un disegnino su cosa esattamente è accaduto? Perché il mio cervello continua a sostenere che gli manca un pezzo per dare a tutta la situazione un senso spazio-temporale. La ficcy non ci rivela se Nott si è materializzato, se era già li, se è entrato dalla porta o se è un sogno. No di certo, sarebbe troppo scontato! Alex appare sconvolto, tutto disordinato e decisamente brillo. Tra una mezza parola e l’altra viene fuori di un festino post-quiddich, di alcol, ragazze, forse sesso (pensate che strano, io non me lo aspettavo proprio in questa storia!). Rose comincia a dare un po’ di matto perché sospetta che Alex sia andato con una delle sue terribili cugine

Cominciò a disfare il letto per andare a dormire, ignorando gli sguardi eloquenti di Alexander Nott che, titubante, si era avvicinato ai piedi del letto della sua migliore amica, molto vicino ad un accenno chiaro di psicosi.

Un chiaro accenno di psicosi? Giacobini, io non ci sto capendo più una beata mazza…

Alex si avvicinò per sdraiarsi sul suo letto creando un’immagine che nessuna persona sana di mente avrebbe mai ignorato. Un bellissimo ragazzo sdraiato con il petto muscoloso nudo e abbronzato

E finisce a bacio, solo che lui è così ubriaco che si addormenta, sono davvero sollevata di essermi risparmiata la prima volta di Rose!

La ficcy però ormai mi viene a noia, da un lato i Serpeverde al posto che andare a lezione sono presi ad organizzare la festa di Halloween (al diamante grezzo, ovviamente). Dall’altro Rose ha deciso di dimostrare a Scorpius che non è un caso perso come donna mostrando un fisico bello pieno fasciato da una semplice magliettina bianca e un paio di jeans blu chiaro che le fasciavano perfettamente le gambe ben proporzionate durante la sessione di studio in biblioteca (è l’acqua nelle condutture a provocare tutti questi casini, continuo a sostenerlo!). E a questo punto lui svela un segreto segretissimo

Ti è piaciuto quello che hai visto?per quale ragione credi che io mi trovassi lassù al settimo piano con tua cugina? Proprio sul tuo percorso di ronda …

Per una questione di esibizionismo sicuramente, poi probabilmente perché brama l’espulsione e sicuramente perché vuole farsi Rose e voleva mostrarle cosa si stava perdendo. Questo personaggio è fatto di carta velina… e in effetti quando Rose batte il ritirata e lo lascia solo in biblioteca, l’unica immagine che gli resta impressa è il sedere di Rose, piuttosto pieno e sexy, ben fissato nella sua mente.

Scorpius se ne torna nella sua stanza singola(ovviamente) e si concede un bicchiere di firewhisky, rigorosamente invecchiato dodici anni, che insieme alla cocacola è la bevanda preferita dagli adolescenti per fare merenda. I suoi amici lo raggiungono presto, e si accomodano nel salottino privato (ovviamente fornito di minibar) servendosi un bicchiere di cognac babbano.

E conosciamo qui il figlio illegittimo di Zabini, capelli nei come la notte tenuti a mo di cresta, occhi blu come il cielo di notte e un fisico decisamente muscoloso, evidenziato da alcuni tatuaggi sulla schiena e sul petto e dal fatto che fosse alto più di un metro e novanta.

Mmmh, capelli neri come la notte, occhi come il cielo di notte…siamo sicuri che non è un vampiro? No, perchè date le ultime Ficcy che ho letto ormai tengo la mente aperta a qualsiasi cazz…opzione si presenti. Comunque su di noi aleggia il fantasma dell’ illegittimità: occhi blu? Che Zabini non se ne sia mai accorto? Ehi, Zabini, devo farti vedere una cosa, se mi stai leggendo:

No, non è il papà di Bambi…riprova!

La nostra ficcy è arrivata agli sgoccioli, i nostri pargoli fumano e bevono liquori alla luce di un caminetto, parlano di feste, di ragazze finchè Zabini non chiede

Alex che cosa ci trovi nella Weasley?

Lei è tutto il contrario di quello che Scorpius crede.

MUSICA D’EFFETO.

Bene, la nostra ficcy è finalmente arrivata al capolinea. Sono solo 5 capitoli fermi da un annetto, quindi se vi state chiedendo se Rose resterà per sempre vergine, se la darà ad Alex piuttosto che a Scorpius ma SOPRATTUTTO se la McGrannitt perderà la scuola al gioco, le vostre curiosità non verranno mai soddisfatte. E’ il fenomeno incompiuta, cari miei.

Grazie a Winola per avermi fatto da Beta-reader e a Blaze of Glory per le successive utilissime correzioni!