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(Wolf)stars kidnapped by clouds

Romantici pervertiti frutto della mia mente corrotta dal Male e dai troppi anni passati in prigione, buonasera.

Qualche giorno fa ho deciso di tornare nella sezione Harry Potter, non per trovare qualche succulenta preda da sbranare ancora calda, ma per rispolverare il mio personale peccato di gola: le Wolfstar.

Lasciate che vi parli un po’ di noi: abbiamo passato un brutto periodo, io e le Wolfstar, un po’ per via della coglionaggine dei protagonisti nel canon, un po’ perché la trama delle fanfiction erano sempre uguali. Sono passati anni e io sono una sentimentale: qualche giorno fa ho deciso di riprovarci e ho effettivamente trovato una fanfiction che soddisfacesse abbastanza le mie aspettative. Su EFP, però, per una fanfiction decente ce ne sono dieci da recensire su Fastidious; e, infatti…

 

My fairy king [Omaggio ai Queen o insulto omofobo a Sirius?], di Ladyally; http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=244086

Riassunto:

Nella parte della moracciona abbiamo un accaldato Lupin che, tentando di non svegliare <s>Antonio</s> Sirius,
Cammina a piedi nudi verso la sala e si ferma davanti alla finestra aperta: cerca le stelle in cielo, ma le nuvole le hanno rapite, avide della loro luce, mostrandole ai mortali solo per brevissimi istanti.

Arwen, là in fondo, smetti di sghignazzare!

Tornando a noi, qualcuno sa dirmi perché gli autori di EFP hanno questo feticcio per le metafore su stelle e fenomeni metereologici?

E, mentre Remus prega Dio per un soffio di tramontana, Sirius lo raggiunge:

“Eccoti qua.” Smuovono l’aria pesante parole piumate
.

Non sarà così pesante, quest’aria, per essere smossa da semplici parole piumate. Avrei capito se a smuoverla fosse stato un discorso a pale o un phon di voci, ma sono sicura che le parole piumate smuovano meno aria del ventaglio di metafore senza senso usato da quest’autrice.


Quella voce.. quella voce rimbomba come un tuono nella pace del suo cuore
.

Sirius, ma ti pare bello arrivare alle spalle delle persone e spaventarle con l’incantesimo Sonorus?

“Remus ride piano, facendo dono alla notte del suo riso[Basmati]  prezioso, scatenato, come sempre, dall’uomo che gli stava accarezzando l’addome.[Nel senso che soffre il solletico e ride ogni qual volta che un uomo gli accarezza l’addome?]
“Sai, credo che tu abbia ragione,
[i]Pads. Scusa se non sempre mi affido alla tua mente fine.”
Le mani di Sirius salgono e catturano i pettorali marcati
[Stiamo parlando dello stesso Remus? Perché quello che conosco io nemmeno ha i soldi per mangiare, figuriamoci per andare in palestra!], mentre la sua schiena si inarca, piegata dal suo tocco. Le mani bruciano la carne ove si posano – o è forse la sua pelle a bruciargli le mani? – [certo è che, con tutti questi canidi grigliati, potremmo aprire un ristorante cinese di stampo fantozziano].


Remus ardentemente si aggrappa al davanzale, stringe il legno e ne trae la forza necessaria per stare in piedi
[Remus, il tarlo mannaro].

(…)

Sirius gli sorride e alza gli occhi, i quali appaiono a Remus più caldi del sole stesso e, per colpa loro e di quella bocca che dentro di sé accoglie il suo membro, sente la schiena inumidirsi di goccioline salate[Stavamo leggendo le sensazioni di Remus, c’era davvero bisogno di specificare che il suo sudore è salato, in questo frangente? Ora sto immaginando Remus che, girandosi, sfodera una lingua da camaleonte e si da una leccata poderosa alla schiena. Diventa una Chimera sempre più interessante.], poi la lingua morbida danza attorno al suo sesso duro, lo avvolge [anche Sirius è un camaleonte, oppure Remus ha un pisellino incredibilmente sottile].

(…)

L’altro gli tende una mano, lo cattura a sé, fondendosi con lui in un bacio che è torrido e afoso [Gli starà alitando in bocca?] come quella notte di estate, e sente le orecchie ronzare [una mosca! Svelto, estrofletti la lingua!], colpite come da tuoni che spezzano l’aria ferma [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico].

(…)

Sirius si stacca, si allontana da lui e si libera dei boxer, sdraiandosi a terra in attesa del suo amante; l’altro non esita, come un fulmine si abbatte su di lui[Succede, quando sfoderi il parafulmine e lo punti verso l’alto!]
(…)

Remus sussurra nel silenzio della notte parole incantate, quasi da loro abusate, e, quando fanno il loro effetto, il ragazzo scivola in lui facendo fermare il mondo[si tratterà di un incantesimo di lubrificazione o di dilatazione? Lettori, voglio i vostri pareri… E le possibili formule per evocare tali incantesimi, ovviamente].

(…)

I baci cadono pesanti sulla labbra di Sirius come grandi gocce di pioggia [Povero Sirius: prima i fulmini e ora anche l’acquazzone!]che si spezzano non appena con esse si scontrano; parole piacevoli scorrono sul corpo dell’altro[se sono piumate come quelle di prima gli faranno un certo solletico!] (…)Remus gli bacia il collo, contro di esso adagia la bocca e gusta il sapore salato della sua pelle; lo sente gemere e quasi ululare al cielo [Mi complimento con me stessa per la scelta del video-riassunto: c’è anche l’ululato!]Sirius apre gli occhi, completamente affogati nel desiderio, e li lega a quelli dell’altro [Abbrustolito, fulminato, fradicio, ora sta affogando ed è pure legato: Sirius, stai iniziando a farmi davvero pena!] mentre l’estasi lo raggiunge e lo percuote con un tremore che fa crollare anche Remus [tra Tramontana e le precipitazioni sparse mi sa che un bel raffreddore non glielo toglie nessuno].
Nulla si ode in quella notte di mezza estate se non il loro respiro che corre rapido nell’etere immobile
[dovrebbero usare un dialogo condizionatore, in estate fa miracoli], poi Remus si scosta, esce tristemente dal corpo dell’amato e accanto si adagia, subito cinto dalle sue braccia.

Mentre Sirius e Remus riposano, io proporrei qualche riflessione.

Innanzitutto, come mai a determinati autori piacciono le metafore ridicole? Capisco in pieno boom Anne Rice, quando Lestat suonava il violino ed Akasha si perdeva tra note sublimi e improbabili metafore (almeno Anne ci sapeva fare: a mio avviso è una palla mostruosa, ma non ho mai gridato “WTF?!” leggendo un suo libro), ma ritrovare una scrittura così pesante in una fanfiction del 2008 mi sembra davvero anacronistico, specie parlando di due personaggi che di barocco non hanno nulla.
Ah, i personaggi: dove sono? Ok, ci sono due tizi che trombano, ma nulla mi fa recepire che si tratti di Sirius e Remus, niente che mi faccia pensare “Ah, ma certo! Sono proprio loro”. Io qua visualizzo solo due tizi nudi che fanno cose davanti ad una finestra, il tutto condito coi termini aulici e le metafore.                In questo contesto nemmeno il porno in sé riesce a catturarmi: come si fa a prendere sul serio una scena di sesso quando le parole sono piumate e la gente chiude gli occhi durante l’amplesso come se il piacere potesse fuggire da essi? Il lettore sta visualizzando le parole dell’autrice, e l’immagine è rovinata da gemiti alati e occhi che secernono… Non lo so, qualcosa, ma sicuramente non è una visione sexy.

… Mi sa che non leggerò altre Wolfstar, per un po’.

*Sigh*

Gli occhi di Sirius.

Azkaban è un posto brutto.
Lo so, è un’ovvietà. Quello che però non è così ovvio sono le torture mentali a cui vengono sottoposti i prigionieri (io) dai Dissennatori.
Le allucinazione di cui sono vittima dopo tanti anni in questa prigione sono temibili: pensate che, mentre me ne stavo tranquilla nella mia cella (non è che ci sia molto da fare, qui!) ho perfino immaginato che Sirius Black e il figlio dei Weasley fossero ancora vivi. Pazzesco!
Quando ho finalmente ripreso il controllo sulla mia mente, mi sono ritrovata riversa sulla mia povera e cenciosa branda, lo stomaco ancora sconvolto dagli spasmi mentre Trentaquattro, il mio nuovo elfo del catino, guardava preoccupato e perplesso la poltiglia color arcobaleno nella ciotola sbeccata.
Ma andiamo con ordine.
La fanfiction è qui http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=714590&i=1; l'autrice è Fedi_Fede
 
Sirius  vivo, dicevamo. Di più: invita a vivere a casa sua Hermione, Harry e Ron mentre studiano per diventare Auror.
E, dato che i Weasley sono una famiglia di scrocconi, si sono trasferiti in blocco. Hermione, che vorrebbe pure studiare (e io che pensavo che per diventare Auror servisse più che altro la pratica!), viene continuamente infastidita dai gemelli che, essendosi bevuti il cervello, non riescono più ad inventarsi qualcosa di decente per il negozio.
Invece di piangere con noi per il potenziale di quei due così orrendamente sprecato, Harry e Sirius guardano la scena da lontano, ridacchiando. Cioè, Harry guarda la scena, Sirius guarda Hermione.
Fred inizia a fare il solletico a Hermione (pare infatti che farle il solletico sia il passatempo preferito di tutti), dato che lei si è incantata a pensare a Sirius (così, mentre la gente le parla…).
Hermione fuggendo dai Weasley s’incontra e si scontra con Mir- ehm, Sirius e così… Il petto muscoloso di Sirius nei suoi pensieri ora c’è.
 
E lì rimane anche mentre Sirius è “fuori con l’Ordine
* (saranno usciti per una pizza e poi un film?), rendendola nervosa.
–          Hermione tutto ok? – Chiese Harry preoccupato per l’amica
–          Si Harry tranquillo sono solo un po’ stanca – Lo rassicurò lei
–          Va bene Hermione, ma sappi che se hai bisogno io ci sarò sempre – disse così e la abbracciò, subito ricambiato dalla sua migliore amica.
È peculiare che Harry, dopo sette anni di amicizia, si faccia venire lo scrupolo di ricordarle la sua fedeltà proprio in questo periodo dato che, a parte un certo nervosismo (e potrebbe essere SPM), non ha intuito nulla.
 
 
La giornata passò molto lentamente per Hermione Granger, che non faceva altro che aspettare che la porta di Grimmauld Place si aprisse e vedere due occhi grigrio-verdi davanti a lei.
Questa scena me la sono immaginata più volte…
Qualcuno bussa, Hermione va ad aprire. Si guarda intorno perplessa, poi abbassa lo sguardo su un pacchettino lasciato lì, sull’uscio; quando si china a prenderlo, un bigliettino scivola fuori:
 
Sapevo che ci tenevi ad averli.
                                        Bellatrix
**

Nella piccola scatola, due inconfondibili bulbi oculari.
 
Purtroppo Sirius torna a casa tutto intero e i suoi occhi incrociano quelli di Hermione. Poi rimane lì impalato e i due affogano l’uno negli occhi dell’altra. Questa sera gli occhi di Sirius stanno facendo gli straordinari.
 
A spezzare questo patetico momento sono i gemelli (Che il GoS li abbia in gloria!).
 
Sirius è attanagliato dalla gelosia (e io dalla tristezza per la sua palese crisi di mezza età) fino a che Molly non richiama i figli per “qualcosa”. L’autrice non si prende nemmeno la briga di inventarsi una motivazione seria: i gemelli hanno probabilmente combinato qualche casino dei loro (ed è triste vedere due giovani e svegli maggiorenni, con un’attività redditizia quale i Tiri Vispi Weasley che vengono ancora tiranneggiati da loro madre, ma pazienza), ergo Molly li richiama, ergo Sirius ha la possibilità di stare da solo con Hermione. Ergo ci piace vincere facile in questa fanfiction.
 
Black ha due occhiaie terribili perché l’uomo quella notte non aveva dormito per sistemare delle cose dell’Ordine*** e anche perché aveva pensato molto a Hermione prima di addormentarsi (non voglio sapere i dettagli, né in che stato si trovino i pantaloni del pigiama di Sirius). Hermione, risentendo dell’influenza di Molly Weasley, si preoccupa oltremodo per l’aspetto sciupato di Sirius (no, davvero… Ha passato dodici anni in galera e ti preoccupi se una mattina si sveglia con le occhiaie?!).
 
Lei gli accarezza una guancia, lui fa in modo che la mano di lei rimanga lì.; intanto Cristina D’Avena canta la sigla di “Piccoli problemi di cuore”, dato che i protagonisti ricordano molto la demenzialità di quelli dell’Anime (e almeno quelli erano adolescenti).
 
Sirius ed Hermione si abbracciano, ma l’arrivo di Harry e Ron (giuro, non li ho mai apprezzati come in questo momento!) li interrompe.
 
La storia finisce qui? No.
 
Il Natale è vicino e si sa che è portatore di regali imbarazzanti, chili difficilmente smaltibili e risvolti da commedia romantica scontati. E, dato che qua ci piace vincere facile, le cose sono ulteriormente semplificate.
 
Hermione legge. Sirius arriva e le toglie il libro dalle mani. Hermione lo ammazza.
No, scherzavo:  Hermione, a differenza di Belle, trova che farsi togliere un libro dalle mani mentre sei immersa nella lettura per farsi poi mettere le mani addosso sia sexy quanto trovarsi davanti Michael Fassbender nudo, ammiccante e con una bomboletta di panna spray in mano.
 
Questa irritante pantomima, ovviamente, serve per iniziare a fare solletico a Hermione (sport nazionale, lo sapete già) e per finire in posizioni compromettenti sul divano.
 
Lui era su di Lei, con le mani sui fianchi, e Lei con le braccia sulle spalle di Lui, inoltre lei era tutta rossa, sia per le risate sia per l’imbarazzo, senza contare il cuore a mille.

Qualcuno di voi soffre di solletico? Io sì. E se soffri il solletico, tendi ad allontanare il solleticatore, non importa quanto sexy sia. Appallottolarsi a riccio e tirare gomitate o pugni fino a che il nemico è a debita distanza è la prassi.
 
Comunque, nemmeno questa volta Hermione e Sirius riescono a combinare qualcosa: è il turno di Ginny di entrare nella stanza e sgamarli; dopo aver fatto il terzo grado a Hermione, purtroppo per noi,  decide che è il caso di intraprendere l’onorata carriera di ruffiana.
 
Ginny decise che quella storia non poteva più andare avanti [lo penso anche io, ma la soluzione che suggerirei è differente], quei due dovevan darsi una mossa! Perciò fece attaccare ad Harry un vischio sul soffitto del salotto, davanti alla finestra dove di solito si affacciava Hermione la sera.
Capito signore e signori? Bastano tre foglie di vischio e due bacche ed ecco la coppia combinata! Ci piace vincere facile, no?
 
Hermione va ovviamente alla solita finestra, preoccupata: la chiacchierata avuta con Ginny ha sortito l’effetto opposto rispetto all’entusiasmo della Weasley: teme un rifiuto.
 
Sì, perché dopo dodici anni di galera un quarantenne ancora (miracolosamente) piacente potrebbe certo rifiutare una ragazza, dopo tre capitoli passati a dire che tra i due c’è una certa attrazione.
 
I due si guardano. Momenti carichi d’attrazione e d’apprensione. Uno sbadiglio (il mio).
Questo è il momento in cui, di solito, in questa fanfiction qualcuno entra nella stanza. C’è da dire che i gemelli ci provano, ma Ginny li blocca, aiutata da Harry (il bambino che è sopravvissuto e ora fa il pappone).
 
Proprio sulle teste di Sirius e Hermione c’era il vischio posto da Harry e Ginny, e il primo ad accorgersene fu proprio Sirius.
Con l’aria di un cane che ha appena visto un pollo arrosto incustodito, Sirius fa notare il vischio ad Hermione.
Lei flirta, gli prende il volto tra le mani, lui risponde al flirt scrocchiando impaziente la lingua**** Si baciano.
Fu un bacio dolce, un po’ come quello dei film [Io ora sto pensando a quei due romanticoni di Jessica Alba e Danny Trejo in Machete… Dolcissimi! ], dove due labbra si toccano timidamente, quasi per conoscersi, e poi prendendo confidenza si modellarono perfettamente [Creepy!]per poi approfondire il bacio. Sirius passò un braccio intorno alla vita della ragazza e la alzò alla sua altezza [C’è la palestra ad Azkaban? Mi iscrivo subito!], mentre con l’altra le accarezzava il viso, braccia, mani, schiena, e Lei passò le mani dietro la nuca di Lui per poi iniziare a giocare coi capelli neri dell’uomo. E si persero in quel bacio, che durò forse qualche minuto, o ore, o forse giorni [Lui la tiene sempre su con un braccio solo, ricordiamocelo!]… Per loro non contava … A loro bastava solo la presenza dell’altro, e si rifugiarono ancora una volta nella loro bolla personale.

Ok, qua servirebbe qualcosa di forte per riprendersi dal trauma; volevo inserire nella recensione delle foto di attori (e attrici) da urlo, ma vagando per la rete ho scoperto che nemmeno le più spregiudicate immagini di gnoccoloni e gnoccolone dello spettacolo possono aiutare, in questo caso. Mi spiace ma temo che una lunga terapia sia l'unico modo per tornare a vivere serenamente dopo questa scena.
Ma non è finita! Il bacio viene descritto come “turbinio di emozioni, era dolce e passionale al tempo stesso, era un bacio che ti faceva sciogliere il cuore ed eccitare nello stesso tempo. Un bacio che sapeva di Sirius insomma.” Però lavateli i denti, cavolo!
I due piccioncini debbono separarsi e subito i dubbi sorgono. Ognuno si confida con chi può: a Hermione tocca Ginny.

è stato un errore. È troppo grande per me! E Harry e Ron come la prenderebbero? Si arrabbierebbero sicuro, soprattutto Ron! E onestamente non credo neanche di piacergli!
E va bene Hermione: prima ci poteva anche stare che qualche insicurezza ci fosse, dopotutto sei poco più che una ragazzina… Ma se dopo quattro palmi di lingua in bocca pensi ancora di non piacergli, almeno fisicamente, allora sei cretina.
Sirius, invece, trova una buona scusa per segamentalizzare con Harry (che lo aveva invece raggiunto per fargli il discorsetto evergreen “lei è la mia migliore amica, se la fai soffrire ti ammazzo”). Ma questo dialogo è talmente bello che devo, DEVO quotarlo:

–          Harry devo essere sincero con te, non so se sono innamorato di lei [Ergo l’hai baciata perché sei in calore? Ai cani capita, ma di solito si fanno le gambe dei tavoli quando sono così disperati!]. So soltanto che quando la vedo mi batte forte il cuore, e quando prima ci siamo baciati mi è sembrato di toccare il cielo con un dito [Sirius avrà tanti pregi, ma di certo non è perspicace. Ma quanto è inquietante un quarantenne che si esprime così?]. Inoltre quando sono via con l’Ordine, il mio pensiero và sempre e solo a lei [Ok, effettivamente potresti solo essere molto, molto arrapato e bisognoso di sfogare i tuoi istinti]. Oppure quando la vedo lì sul divano a leggere, con la sua espressione concentrata e la fronte leggermente corrucciata, bè mi viene qualcosa allo stomaco [Influenza intestinale] e una voglia irrefrenabile di andare lì e prenderla tra le mie braccia– rispose l’uomo.
–          Amico tu sei innamorato cotto! – disse Harry ridendo [Harry Potter, psicomago]
–          Ah davvero? Bè allora farò di tutto per conquistarla, anche una dichiarazione se è necessario. Non riesco a stare senza di lei. – sentenziò Sirius
–          Bravo Sirius, così voglio sentirti parlare. Ora, ho una leggera fame, andiamo a sgranocchiare qualcosa in cucina? – propose Harry facendo l’occhiolino e dirigendosi alla porta del salotto.
Non so se sia più sconvolgente Sirius che oh, non so se la amo, ma se me lo dici tu Harry mi fido e anzi, farò DI TUTTO per conquistarla PERSINO dichiararmi, o Harry che, dopo tutto questo discorso gli dice bravo e poi se ne va in cucina che, oh, lui ha fame.
La scena è così surreale che, se in cucina comparisse Medico Maceti reclamante il suo orzo, non me ne stupirei. Ma che dico, Maceti sarebbe un personaggio troppo serio per questa trama!
Infatti:
Quando i due entrarono in cucina videro Ginny ed Hermione con il grembiule da cucina e tutto il viso sporco di farina. Vedendole, Sirius e Harry scoppiarono a ridere, e così partì una guerra con la farina, con sottofondo le urla di Molly che, averli rimproverati ed averli cacciati dalla cucina, iniziò a pulire tutto a colpi di bacchetta.

Quattro deficenti.
Ginny vuole lasciare Hermione e Sirius da soli, così trascina via Harry con una scusa e una minaccia al diretto interessato (che si può riassumere in quattro parole: “non te la do”).
I due dementi ricominciano a farsi i dispetti (che palle!) finché non si trovano in un angolo buio del terzo piano. Come da copione, iniziano a pomiciare.*****
 
Sirius passò un bracco attorno la vita di Hermione e la tirò velocemente a sé facendola, quindi, sbattere contro il proprio petto [praticamente una carcassa]. Le si avvicinò lentamente [Ma non erano andati a sbattere? Cosa fanno, si compenetrano?], entrambi bramavano quel contatto esattamente da quando Hermione era andata in cucina, o, ancora prima, quando lui l’aveva abbracciata [ma se si stavano già abbracciando, cosa bramavano? Ah, sì, la compenetrazione]. Finalmente le labbra di Padfoot si posarono su quelle di Herm, e il bacio, dapprima dolce e sensuale, diventò passionale e lussurioso [E, di nuovo, i quattro palmi di lingua di Sirius in azione!]. Quello che si scambiarono il pomeriggio, quello dolce e passionale al tempo stesso, quello che sapeva di Sirius, non aveva niente a che fare con quello che si stavano scambiando in quel momento [nel frattempo si è lavato i denti. Meno male!]. Le mani di Sirius corsero alla vita della ragazza, e dopo un piccolo salto, Hermione si ritrovò con le gambe incrociate alla vita di Padfoot. Felpato sbattè dolcemente [prendiamo una decisione: o roba violenta o roba pucciosa. Insieme fanno ridere]al muro Hermione, e continuò a baciarla, fin quando non sentirono una porta sbattere [ma sbattono tutti!]al piano inferiore, e sobbalzando si staccarono immediatamente, temendo fosse Ron o Molly, ma fortunatamente era solo Ginny che usciva da una stanza per entrare in bagno, la si riconosceva dalla sua voce che chiamava seducente Harry, invitandolo a seguirla [Con Molly in cucina e tre dei fratelli che vagano per casa. Idilliaco.].
 
Sirius decide che è il momento giusto per una dichiarazione d’amore. Nel vano scale, con lei arrampicata tipo koala sul… tronco della felicità di Sirius, Ginny e Harry che giocano al dottore in bagno, Molly che sistema la cucina e altri tre Weasley, compreso l’ex di Hermione, che scorrazzano per la casa. Lei  lo interrompe, ma solo per dirgli che lo ama anche lei, e che devono tenere la relazione segreta (mancano giusto Molly e Ron e poi lo sanno TUTTI, ma sono dettagli insignificanti, suppongo). Poi tornano a dispettucci e prese in giro melense.
 
–          Grazie per lo scemo, ma io non sono uno scemo! Sono semplicemente un Malandrino! E comunque ti amo anche io – e con un ultimo bacio suggellarono il loro amore, prima di scendere giù dagli altri per il pranzo.
Senza la maiuscola: è un aggettivo. Sì, LO SO che potrebbe essere una battuta, ma siccome non farebbe affatto ridere (anzi) mi rifiuto di considerarla tale e correggo il testo.
 
Seguente capitolo: Hermione fa piedino a Sirius durante la cena, finita la cena dichiarano l’inizio della loro relazione (clandestina) a Ginny e Harry (che già sapevano, ma evidentemente il concetto andava ribadito), Ginny e Harry se ne vanno di sopra perché “sapete com’è … è un po’ che non …” (no, è da quel pomeriggio, in bagno. Lo sappiamo, vi abbiamo sentiti mentre ci tagliavamo le vene alla dichiarazione da liceale di Sirius!), Sirius e Hermione tornano a limonare (cheppalle!!!).
 
Ella, dapprima sorpresa e furiosa,pian piano si lasciò andare al bacio. Sirius le mordicchiò e succhiò il labbro inferiore con una muta richiesta [cliché!], che Herm accettò al volo dischiudendo le labbra per far iniziare una danza passionale alle loro lingue [ammettetelo, la danza delle lingue vi era mancata!]. Era un rincorrersi e ritrovarsi,[la virgola passava per caso ed è stata coinvolta contro la sua volontà nei palpeggiamenti tra i due patetici figuri]per poi fuggire un’altra volta [che razza di cavità orali hanno?].  Le mani di lui corsero al sedere di lei, e quelle di lei sul petto di lui, ansiose di conoscere i muscoli dell’uomo [di grazia, QUALI muscoli? Ah, già, la palestra di Azkaban]. Era un turbinio di emozioni, si poteva sentire l’eccitazione nell’aria.

Ovviamente Molly li vede (anche perché a interrompere i loro patetici momenti di intimità mancava solo lei) e non è molto contenta che i due pomicino in cucina.
–          Ah no? E spiegami Sirius il perché tu ed Hermione vi stavate baciando [lungi da me giustificarli, ma sarebbero un po’ fatti loro eh…], quando lei è la ex di mio figlio, nonché migliore amico del tuo figlioccio [se stavi cercando delle motivazioni legittime e convincenti hai fallito], e tu hai vent’anni in più di lei [motivazione opinionabile, ma almeno ha senso]! Non avete futuro [Molly che fai, gufi?]!! E alla reazione dei suoi genitori non ci pensi Sirius [In quel caso scopriremo se è più veloce un incantesimo o un trapano da dentista infilato in un occhio. Sì, in un occhio, perché gli occhi di Sirius ci hanno ormai rotto le balle]?! Non pensi al fatto che potresti essere suo padre [so che non è inteso così, ma… questo s’ che sarebbe un risvolto originale!]?! – disse Molly più che furiosa.
 
Sirius difende la loro  relazione amorosa (possiamo già chiamarla “relazione amorosa”? Limonano da meno di ventiquattro ore, ricordiamocelo!), ma la sfuriata della signora Weasley è un ottimo pretesto per Hermione, che torna a segamentalizzare. Fortuna vuole (vabbè, diciamo“fortuna”) che Sirius convinca ancora una volta la ragazza dell’onestà dei suoi sentimenti.
 
È finita? No.
I colpi di scena si susseguono all’infinito (… Sarà!), in questa storia, ed ecco comparire i gemelli (ma accostare la porta della cucina, coppietta acefala?).
Per amore dei personaggi sorvolerò su questi due squallidi individui che hanno preso il posto dei gemelli, che nemmeno sanno mandare avanti il loro famosissimo e frequentatissimo negozio e che, nonostante l’età devono giustificarsi con mammina. Sì, di nuovo.
I gemelli, strappata la promessa d’aiuto a Hermione, se ne vanno, lasciando i due piccioncini a limonare (Ron ancora non sa, magari è la volta buona che li sgama anche lui). Ma sono solo Ginny e Harry in una delle loro inutili comparsate.

Nell’ottavo capitolo (sì, non ci crederete, ma quella che vi ho raccontato è la trama di ben sette capitoli pieni di NULLA. Non è colpa mia) Harry e Sirius giocano agli scacchi magici e le rispettive ragazze li arrapano per farli distrarre (evidentemente avevano scommesso sull’avversario del proprio uomo). E sui vezzeggiamenti (e sui vezzeggiativi) tra i protagonisti sorvolo perché anche la mia sopportazione ha un limite.

Il nono capitolo… Confesso di non aver diviso la recensione in più parti solo per farvi gustare questo.
Premessa: ho un debole per gli oggetti (spesso regali) trash delle ficcine. Accozzaglie di colori, metalli e pietre preziose che farebbero impallidire qualsiasi persona dotata di buongusto, significati reconditi al limite del diabete e (nel caso di ficcy su Harry Potter) poteri magici legati a tali oggetti totalmente inutili (o direttamente deleteri).

Long story short: Hermione non sa cosa regalare a Sirius per Natale (non siate maliziosi, non ce n’è motivo), va a fare shopping con Ginny che ha già preso il regalo per Harry (un braccialetto):

Era d’argento e abbastanza largo, spesso per lo più un centimetro. Sopra c’erano incisi i nomi di Harry e Ginny con una calligrafia molto elegante.
 
No, non è di questo che parlavo prima. Questo era per dire che Hermione non solo non sa scegliere i regali, ma tende anche a scopiazzarli.

tutta la sua attenzione andò ad un braccialetto esposto in vetrina di un negozio. Era d’oro bianco, abbastanza largo e spesso, e vicino all’aggancio c’era una pallina, sottile come un dischetto, incastonata nel bracciale. Affianco ce n’era uno uguale solo che era leggermente più sottile.
 
Io sono contraria alle fotografie nelle ficcy per evitare le descrizioni, ma in questo caso un disegnino lo gradirei. La pallina sottile come un dischetto mi sta causando parecchi problemi.
 
Non è finita. La commessa richiama i bracciali (“Accio bracciali in vetrina”… Roba che avrebbe dovuto trovarsi mezzo negozio in mano, le vetrine da rifare e qualche contusione).
 
 
–          Vede signorina, questi due bracciali sono uno per l’uomo – disse indicando quello più spesso – e uno per la donna – indicando quello sottile – e sono molto particolari: i dischetti sottili vicino all’aggancio del braccialetto prendono il colore degli occhi dell’altra persona che indossa il braccialetto. Poi quando una persona che indossa il braccialetto pronuncia il nome dell’altra, a quest’ultima vibra lievemente il bracciale. Stessa cosa se uno dei due è in pericolo, solo che la vibrazione è più intensa. – spiegò la commessa.
 
Non sono stupendamente trash?
Sorvoliamo sul pesante e sempre presente kink per gli occhi di Sirius e poniamo attenzione sull’incantesimo: è deleterio.
Poniamo questa ipotesi: Sirius sta combattendo (i peli superflui, sono rimasti solo quelli!)
per l’Ordine. Si trova ovviamente in una situazione di pericolo, quindi il braccialetto di Hermione inizia a vibrare intensamente (magari mentre si sta facendo la ceretta anche lei… Dolore!); Hermione, a questo punto, esclama preoccupata “Ohibò, sta accadendo qualcosa a Sirius!”.
E così, proprio nel momento in cui il nostro eroe sta per lanciare l’incantesimo di protezione che lo salverebbe da una morte dolorosissima, il braccio che impugna la bacchetta inizia a vibrare, sfanculando il movimento perfetto e annullando così la protezione.
Ciao ciao Sirius.
 
Vedete? Gli effetti della presenza dei Dissennatori si fanno sentire ancora, e mi trovo a sognare ad occhi aperti.
Ma non sono sola: dopo una scena identica a quelle descritte per ormai altri otto capitoli, anche Sirius e Hermione sognano:
 
Quella notte i sogni di Hermione Granger furono popolati da Sirius Black.
Quella notte i sogni di Sirius Black furono popolati da Hermione Granger.
Questa notte non riuscirò a dormire.
 
 
 

 
 
 
*A ben vedere, Harry, Ron ed Hermione (oltre a Fred e George) potrebbero far parte a pieno titolo dell’Ordine, ora che sono maggiorenni… Certo è che tutte queste uscite senza giovincelli sono sospette, ora che Voldemort è bello che andato.


** Tanto non è morto nessuno in questa fanfiction…

*** Probabilmente camera sua, dato che l’Ordine ha sede in quella stessa casa e che, dalla caduta di Voldemort, non hanno occupazioni migliori.

****La disgustosa idea di Sirius che fa “scrocchiare” la lingua per prepararsi a baciare Hermione non è mia ma della deliziosa Christine Black, che ringrazio per avermi dato la possibilità di arricchire con questa inestimabile perla trash la mia recensione.

*****Mentre scrivevo “pomiciare” si è sentito un tuono, e qualcuno (probabilmente senza ombrello) ha appena commentato con una bestemmia. Combo epica!


 

Quando la Sue ti sorprende, sorprendila con una Cruciatus.

Mi riferiscono che sparare sulla Croce Rossa non è un passatempo politicamente corretto.
Non lo è nemmeno giustificare il falso in bilancio, eppure c’è chi lo fa ed è pure profumatamente pagato.
 
Cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, buongiorno.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Praga-Lione, vertici della Magia Bianca.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Londra-San Francisco, vertici della Magia Nera.
Ma non dimenticatevi mai il triangolo Pigalle-Rossebuurt-Hogwarts, vertici della più alta concentrazione di donne dai facilissimi costumi.
La vestale che porto davanti al nostro augusto Consiglio risponde al nome di LCassieP, la quale ci comunica che i personaggi appartengono alla Rowling (donna che infiniti lutti infilsse agli Achei, ma ciò meriterebbe un editoriale a parte), e che lei li utilizza solo per costruire una versione un po’ diversa di come si è svolto il 6 anno di Harry e gli altri; la differenza più importante è che Sirius non è morto nel quinto libro.
Eh, hai detto niente… ed io temo, temo, TEMO FORTEMENTE il motivo per il quale il discendente rinnegato dell’onorata casata dei Black non sia malamente inciampato sul membro del GoS (sempre sia lodato) cadendo al di là del famigerato Velo. Fareste bene a temere anche voi.
L’opera si apre con il vecchio Silente, vittima dello stesso identico sogno da ben due settimane: una ragazza bruna che cavalcava un cavallo pezzato in una prateria.
Non si sa se la ragazza sia nuda o meno. Ma penso di sì, visto che la scena pare presa da un porno.
È strano che, con le tante fanciulle compiacenti che hanno animato Hogwarts dacché è stata creata, il povero preside non abbia avuto occasione di molestarne qualcuna.
L’amazzone (sì, GIACOBINI, riapro una ferita fresca… ma noi siamo forti, nevvero? Liberté, Egalité, Trezeguet, San Bitter!) ha i lineamenti marcati, tipici di una ragazza mediterranea. Sì, è un porno.
Invece di darsi (letteralmente) una mano per calmare i bollenti spiriti, Silente scrive a Remus Lupin poche righe, ma inquietanti:

Remus,
Forse ho finalmente trovato una soluzione ai nostri problemi.
Raduna l’Ordine e dì (non DI’, mi raccomando: ) loro di venire subito ad Hogwarts.
E’ urgente. Vi aspetto.
A.S.
 
Se fossi una malpensante, direi che Silente, dall’alto della sua venerabile saggezza, sta suggerendo a Lupin e a tutti i membri dell’Ordine che non battono chiodo da anni e che pertanto si stanno riempiendo di fastidiosi brufoli, che un semplice video può porre fine a tutti i loro problemi. Oh, al diavolo. Io SONO malpensante!
E poi, va beh. Che l’Ordine abbia una segretissima base per riunirsi proprio per evitare di esporsi è assolutamente irrilevante. Famose der male, su!
Poi convocò nel suo ufficio una certa donna di nome Minerva e un uomo di nome Severus.
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò… oh, scusate. Sbagliato libro.
Segue l’arrivo degli altri membri dell’Ordine.
<<Vi ho chiamato qui per annunciarvi che ho trovato chi ci potrà aiutare nella Guerra contro Voldemort.>>
Occielo, vuol far vedere un porno anche a lui. Altro che Horcrux!
<<Preside, mi consenta di esprimere il mio disappunto nel dover comunicarle quanto poco abbia capito nel nesso logico presente, secondo lei, tra il sogno che ha avuto e la Guerra contro l’Oscuro Signore.>>
Severus Piton: santo subito.
Silente rivela di avere una nipote in Italia.
Carramba, che sorpresa!
Tale nipote ha una figlia, tale Cassie: è lei l’arma da usare contro Voldemort.
«E perché?» domandate?
Perché Cassie ha una grande forza nelle arti magiche, una forza non comune sia nelle persone di stirpe Purosangue che nei figli di Babbani. Ovvero saper apprendere molte cose senza neanche averle mai provate prima e saper eseguire i più difficili incantesimi con estrema facilità. Ovvero conoscere certe erbe o pozioni senza mai aver studiato teoria prima.
Questa non è forza, mio caro Silente: è puro culo. Culo mostruoso.
<<Ma non esiste una persona capace di fare tutte queste cose, Silente! Sarebbe una creatura assolutamente fuori dal comune, particolare da ogni punto di vista!>> obietta ingenuamente Sirius. Troppi anni trascorsi ad Azkaban, poverino.
<<Oh, ti assicuro che esiste, Sirius. Questa persona è lei, la mia pronipote Cassandra. E per quello che riguarda l’essere particolare, ti assicuro che lei lo è, da tutti i punti di vista!>>
Ecco il fenomeno Mary Sue spiegato da Albus Silente, dunque:
1)      fanciulla imparentata con uno dei personaggi più importanti della saga;
2)      avere poteri fuori dal comune;
3)      essere bbona (sì, perché credo che se a cavalcare un pezzato fosse stata una come Platinette, Silente sarebbe morto sommerso dal proprio vomito);
4)      frequentare Hogwarts (sì, credevate che almeno questo cliché ci venisse risparmiato?? Suvvia, siamo Mangiamorte, mica banali Auror!).
Il primo capitolo si conclude con Silente che dà appuntamento ai suoi compari per il giorno dopo a Grimmauld Place. E dice anche a Tonks, Lupin, Moody e Kingsley di portarsi dietro fotocamera digitale (quella analogica non è trendy), bermuda Hotbuttered e infradito Reef, ché partiranno per il Bel Paese per andare a prendere Cassandra.
E, visto come sta messa l’Alitalia, credo che sarà una lunga vacanza.
Lascio che un velo pietoso si stenda sulla richiesta di pareri e recensioni.
 
Il secondo capitolo dell’opera si apre con una descrizione di Harry Potter perfettamente calzante con il fanciullo che tutti conosciamo: era alto, magro (anche se attraverso la canottiera si potevano intravedere pettorali e addominali abbastanza scolpiti), con due stupendi occhi verdi e capelli neri scalati e disordinati.
Ehm-ehm. Questa.è.una.bugia! Detto alla Umbridge, ovviamente.
Conosciamo altresì la beneamata Cassie, in quel della sua italica dimora.
1)      Ha un Labrador di nome Laika (originale; perché non chiamarlo Bobby?);
2)      Ama cavalcare (i cavalli… fino ad ora);
3)      Abita in una bella villa (figuriamoci se una Sue poteva abitare in un monolocale a Trastevere);
4)      Alle pareti della camera ha appesi poster di Avril Lavigne, Pink e dei Linkin Park, che sembravano volerle urlare; <<(…)Datti alla droga, al sesso e al Rock’n’Roll!!>>.Se non sono icone della disobbedienza queste, non vedo chi altri potrebbe esserlo, neh?
5)      E’ un Animalista (sì, maiuscola e senza apostrofo), e passa ogni giorno a sperare che il negozio di pellicceria della madre vada a fuoco (mia cara, senza negozio con questo grande ciufolo che ti mantieni la villa);
6)      Ha una mamma-Sue (d’altra parte, è nipote di Silente, quindi figuriamoci) con
capelli castano
(a-hem… magari castani no, eh?), molto mossi, mesciati di biondo. Il mesciati di biondo mi ha Schiantata, giuro. Era slanciata e dimostrava la metà degli anni che in reAltà aveva; gli splendidi occhi azzurro-grigi (…);
7)      E’ una formosa quindicenne, e te pareva, che ha preso tutto da mamma-Sue: ha un bel corpo sinuoso, due occhi verdebosco e capelli castano, mossi, con tanti ciuffi tinti di biondo e qualcuno tinto di rosa. Cielo. Cassie è una truzza.
8)      Ha un insegnante privato di istruzione magica.
Haldir, porta catino ed ansiolitici, ché siamo arrivati al terzo capitolo!
<<Quante volte ti ho detto di non mettere mai la bacchetta in quel posto, Potter?!>>
Moody alludeva alla tasca dei jeans, che pensavate?!?
Harry, comunque, ha le mestruazioni: litiga con gli zii, che lo buttano fuori di casa. Litiga con Sirius, in una scena dalla lirica drammaticità:
<<Non ci posso credere!! Dopo tutti questi mesi che non mi vedi, hai il coraggio di dire " Bè, allora io vado di sopra, sono molto stanco"?!? Neanche un saluto, un abbraccio, niente?! Ma chi ti credi di essere?!?! (…) E neanche un biglietto di auguri per il mio compleanno!! E tu dovresti essere il mio padrino? Guarda, se avere un padrino significa ricevere questo tipo di attenzioni, allora preferisco non averlo!>>
Sirius, dagli occhi lampeggianti (sic… più o meno), replica:
<<Ma cosa vuoi che ti dica, Harry?! Che sono molto contento di vederti?! Che sono felice di averti quì? Cosa?!? Vuoi queste smancerie, questo tipo di affetto, Harry?!>>
Occielo. Sirius ha iniziato a leggere slash!
<< Sì!! >> urlò di rimando Harry << Hai mai pensato, per un attimo, che è proprio questo di cui ho bisogno, eh, Sirius?! Hai mai pensato che io non voglia avere una persona triste e arrabbiata con il mondo, affianco a me, che le uniche parole che riesce a rivolgermi sono: " Sei identico a tuo padre "?! (…) Non ho intenzione di far finta di niente, Sirius. Tu non potrai mai considerarmi per quello che realmente sono, perchè in realtà, di me non ti importa. Bè, se hai intenzione di continuare su questa strada, io ho solo una cosa da dirti: vaffanculo. >>
o_O”: questa è più o meno l’espressione di tutti coloro che hanno assistito alla scena. Ed anche la nostra, mi sa.
Al punto in cui siamo arrivati, non possiamo non prestare orecchio all’accorata richiesta di pareri dell’autrice.
Allora? Com’è, vi piace?
No.
Ehilà!! Ho aggiornato presto, questa volta! Sto migliorando, no?
E qui si comprende come il Tempio non sia un sito di scrittura amatoriale, ma una pista dove correre tapine gare di velocità.
Il premio per i vincitori, infatti, sono le nostre recensioni.
Ad ogni modo.
Mentre Silente e i suoi prescelti si Materializzano nei pressi di Milano, Sirius tenta di far pace con il figlioccio.
Età cerebrale media dei protagonisti della scena? Due anni, non di più.
<<Perchè non provi ad essere serio? Perchè non provi a prenderti le tue responsabilità? Almeno con me, ti prego. E’ così tanto, quello che ti stò (sarebbe STO, ma non stiamo lì a spaccare il capello) chiedendo, forse?>>
e scoppiò in un pianto disperato.
Manca “tu devi capire le mie esigenze di donna! Non sono solo un paio di tette!”
<<Vieni qui, dài, parliamone con calma…>>
<<No! Lasciami! >> gridò Harry che, preso ormai dallo sconforto, dopo molte resistenze, si stava abbandonando alle muscolose braccia di Sirius.
Qualcuno mi cita il passo del libro in cui si parla dei muscoli di Sirius?
Grazie.
Harry si scostò da lui e lo fissò, gli occhi ancora gonfi di pianto:
<< Perchè sono stanco, Sirius. Voglio avere qulacuno che mi stia accanto, che mi voglia bene. Voglio avere qualcuno che mi consoli, quando la mia ragazza mi lascia o quando litigo con il mio migliore amico… Voglio avere una famiglia, Sirius. Non voglio una persona che è incavolata dal mattino alla sera con il mondo e non ha nè il tempo, nè la voglia di badare al proprio figlioccio!>>
Wow.
Nemmeno io sono presa così male, in quei giorni.
Sirius (…) lo guardò negli occhi, attraverso la frangia liscia e nera, attraverso quelle lenti a contatto trasparenti (Harry Potter con le lenti a contatto… è così KEWL!!) (…) E allora capì che lui doveva cambiare, per quel ragazzo, doveva comportarsi meglio e dare il buon esempio: niente più musi lunghi, niente più litigate furiose con tutti quelli che gli capitavano a tiro, niente più sbronze perchè la sua vita andava a puttane.
Questo non è Sirius Black. È Chuck Norris. È Renegade. È… John Constantine.
<<Io ti voglio bene. Io voglio essere quella persona. Voglio starti vicino e fare tutto ciò che, purtroppo, Lily e James non hanno potuto fare con te. Io sono la tua famiglia.>>
Haldir, caro, dov’è il fazzoletto di seta che uso per raccogliere le mie lacrime defunte? Questa scena è commovente.

Cassie, intanto, si rivela una grande, enorme, infinita cafona.
Non vuole andare ad Hogwarts manco per le palle (non esultate, sappiamo TUTTI come andrà a finire), non vuole essere esaminata e valutata come una cavia da laboratoio (cos’è un laboratoio?), né vuole lasciare casa e amici.
Beh, con il carattere che si ritrova, credo che la parte degli amici se la stia inventando.
Silente osa rispondere che se lo aspettava.
E lei parte di nuovo per la tangente.
<<Neanche mi conosce e subito spara sentenze? Ma come si permette? E tu! >> e qui si girò, rabbiosa, verso sua madre, ritornando a parlare in Italiano << Come hai potuto fare entrare in casa degli sconosciuti?!! E come hai potuto chiamare lui "nonno"? Cos’è, uno scherzo, per caso?>>
Eh, purtroppo no.
La madre di Cassie è DAVVERO nipote di Silente.
Cassie è DAVVERO la pronipote si Silente.
Cassie ha un padre e un fratello, che si chiamano Gianni e Luca. Utilità ai fini della storia? Metter su un teatrino di discutibile gusto.
Comunque, Sua Maestà dei Testicoli, finalmente, si toglie il cetriolo dal deretano e si degna di ascoltare ciò che Silente ha da dirle.
Nulla di nuovo sotto il sole, comunque: Cassie, ovviamente, sa tutto di Voldemort e della guerra.
Poi, Lupin e Moody la mettono alla prova per accertarsi che sia una vera Mary Sue: il primo le fa spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero (come Jean Grey degli X-Men); il secondo le lancia contro un Imperius, e lei non dà  segno, neanche per un secondo, di cedimento alcuno.
Ovviamente, non sono ammesse repliche: Cassie andrà a studiare ad Hogwarts, che lei lo voglia o no.
Lei, tutto sommato, la prende bene: si era dimenata, aveva urlato contro i suoi genitori per più di mezz’ora, aveva preso a pugni e calci chiunque cercasse di tenerla ferma.
L’autrice è così gentile da tacerci la parte in cui Cassie vomita verde, fa fare alla sua testolina di cazzo un giro di trecentosessanta gradi e si svergina con la bacchetta.
 
Arrivata a Grimmauld Place, la signorina non può proprio proprio proprio fare a meno di dare aria alle tonsille.
Definisce la dimora dei Black casa dei fantasmi (come stupiscono poco questi effetti speciali), e all’annosa domanda
chi potrebbe mai vivere qui con un immancabile, detestabile accento sulla ì, le si presenta alla vista Sirius, di cui fornisce una descrizione ben poco lusinghiera: sembrava non conoscesse la parola "bagno" da molto tempo. Era forse stitico? Era ricoperto da capo a piedi da quella che, ne era sicura, era una divisa di Azkaban (cioè, in un anno e passa nessuno gli ha portato un cambio d’abiti?), che lasciava intravedere un tatuaggio strano, sul petto magro e muscoloso. Sul petto muscoloso sono stanca di pronunciarci.
Cassie lo trovò fin dall’inizio affascinante nel suo essere così "selvatico". Rimase colpita dai suoi occhi grigi, che sembravano volerle leggere dentro l’anima, e dai suoi lunghi capelli neri.
In una semplice parola, ne rimase attratta.
La piccola ribelle che si innamora del bello e maledetto. Sì, già vista.
Sirius sorrise intuendo, dal suo lieve rossore sulle guance, ai suoi occhi luccicanti, quali fossero i pensieri non proprio casti che la nuova arrivata stava facendo su di lui.
Ah, proprio una ninfomane dichiarata!
Seguono le doverose, patetiche presentazioni con gli altri membri dell’Ordine.
Arrivato il turno di Harry, il famigerato cetriolo torna ad insinuarsi tra le chiappe di Cassie: << Grazie per avermi reso partecipe del tuo rapporto con il mondo estrerno, ma potevi anche farne a meno. Io so già tutto ciò che c’è da sapere su di te e, per quanto mi riguarda, uno sfregio sulla pelle non ti rende nè migliore, nè diverso dagli altri. >>
Io l’avrei cruciata. C’è modo e modo di odiare Harry Potter. E il nostro, stimati colleghi, è decisamente più distinto e chic.
La fine del capitolo è inquietante.
< Bè, non si può certo dire che non ha carattere>> esclamò Sirius. Che non abbia carattere, Sirius. Che non ABBIA carattere, santissimo Iddio! poggiando entrambe le mani sui fianchi della diretta interessata, che sussultò, sorpresa, ma non si scostò. Sgualdrina assatanata. <<Scusa>> mormorò lui, fingendosi dispiaciuto di averla sorpresa, e spostò con lentezza esasperante le sue mani dai fianchi di Cassie alle spalle, provocandole dei brividi involontari. Sirius, capisco che la tua vita va a puttane, ma così stai esagerando!
A quel punto lei si spostò e gli lanciò uno sguardo di avvertimento.
Magari leccandosi voluttuosa le labbra.
Sirius sorrise, strafottente, e afferrò Harry per la collottola, gridando: <<Te lo meriti!! Così la smetti di fare il coglione!>>
Cazzo c’entra??

A questo punto, un AVVISO IMPORTANTEviene dato agli interessati lettori:
Visto che, fin ad ora, ho avuto pochi riscontri sulla mia fan fic (leggasi: disgustose reccy e beeeelaaaati), avviso tutti i lettori che ho intenzione di postare ancora due o tre capitoli (d’oh!), poi, se non vedrò risultati più notevoli, sarò costretta a chiudere la storia (magari).
Mi dispiacerebbe moltissimo farlo, perchè amo scriverla (non si nota) ed è da tanto che volevo postarla (questo si nota di più), quindi vi pregherei con tutto il cuore di non obbligarmi a farlo (giuro che non sono stata io ad obbligarla a non postare più, anche se avrei voluto).
Voglio quindi invitare tutti i lettori di questa fan fic a farsi avanti e a recensire la storia, quando e se possono ovviamente, se no, sarò costretta a finire quì.
A parte la “i” accentata su “qui”… il messaggio è: “siccome pubblico solo per avere recensioni e della storia, come avete notato dalla cura che ci metto, non me ne frega poi granchè, recensitemi o non perdo più nemmeno tempo ad accendere il computer”.
Ma qualcuno ha recensito.
E la storia continua, purtroppo.
Sì, continua con Sirius che sbava per Cassandra, che si concentra sul suo corpo formoso (ricordiamoci che ha quindici anni), sulle sue coscie (no, non siete i soli a vedere una “i” di troppo), sulla scollatura provocante che non nascondeva per niente il seno prosperoso, per non parlare del suo…
Sirius, sei un porco.
Cassie, sei di una banalità sconcertante.
Remus, (giustamente) stizzito, lo trascina via per fargli un cazziatone con i controfiocchi. Nel montar su cotale cazziatone, comunque, nemmeno lui può fare a meno di tessere le lodi della nuova arrivata: Bella, formosa, introversa, misteriosa… fanculo, Remus, e, soprattutto, MINORENNE! Ah, meno male che qualcuno ci è arrivato. La replica di Sirius è da denuncia al Tribunale: Ti ricordo che un tempo, noi ce la spassavamo alla grande con tipe come quelle! (…) E tu non ti sei mai lamentato!! Sì, immagino il giovane Remus Lupin, che stava male un giorno sì e l’altro pure, inseminare felicemente minorenni compiacenti. E tu ti dovresti rendere conto del fatto che ora le ragazze della sua età sono già più sveglie, e che io ho trascorso dodici anni in prigione e non ti dovresti sorprendere, se quando vedo una così perdo la tetsa!!
Bene.
Sirius non era mai stato un adolescente in crisi ormonale: ora lo è diventato. Grazie, Cassie.
Segue altra sfuriata: Cassie ad Hogwarts non ci vuole proprio andare.
“Ma chi ti vuole!” urlano Grifondoro e Serpeverde, che tanto sanno che è lì che la nuova Sue andrà a finire.

Tempo due secondi che si accendeva una sigaretta ed aveva appena iniziato a piovere.
Truzza, dark e fumatrice. Non mi stupirei, se venisse fuori che è anche emo.
Per certo, non sa coniugare i verbi.
Nel bel mezzo di una notte buia e tempestosa, in piena homesickness, Cassie afferra il cellulare e chiama la sua migliore amica Clarissa. O Clari. E così, come se niente fosse, decide di tornare in Italia in barba a Silente ed alle precauzioni che ha preso perché Voldemort non venga mai a sapere di lei.
Tutto andrebbe liscio come la sua pelle abbronzata, se Harry non la cogliesse in flagrante.
E lei come lo convince a non dir nulla?
Non provate a indovinare?
Chi ha detto “gliela dà”?
Beh, non proprio.
Diciamo che prima gli slinguazza la guancia, poi il collo. Gli morde il collo, gli si attacca a mo’ di patella, tanto da accorgersi chiaramente quanto il fisico di Harry stesse reagendo alle sue provocazioni. Però lo lascia a metà del lavoro, con un malizioso complimenti, sei messo piuttosto bene. Ci farò un pensierino, se mai ci rincontreremo.
<<Stronza>>, rimbrotta Harry, deluso, e per tutta risposta, denuncia la sua fuga a Sirius.
Fino alla prima parte potevamo esser d’accordo, Harry caro. Ma non potevi lasciare che se ne andasse bellamente vaffanculo?
Cassie, comunque, che certo non brilla per intelligenza, si fa accompagnare dal Nottetempo alla stazione di King’s Cross.
Ora, mi sovvengono un paio di dubbi:
1)      Perché diavolo non si fa accompagnare in un aeroporto (Londra ne ha quattro, ricordiamolo), così arriva a casa in tre ore al massimo?
2)      I treni per il continente non partono da Waterloo Station?
3)      Perché non c’è una Sue, e dico una, che non venga molestata?
Sì, perché proprio mentre Cassie sta prendendo l’ultimo treno, un uomo la afferra e le punta un coltello alla gola, stringendolo così forte che un rivolo di sangue uscì dalla ferita da lui provocata.
L’uomo piegò la testa e leccò via il sangue dal suo collo, baciando e succhiando.
Cassie si lamentò, un po’ per rabbia un po’ per altro.
PER ALTRO?!?
L’uomo avvicinò le labbra al lobo dell’orecchio di Cassie e sussurrò: << Adesso ce ne andiamo in un posto, io e te. Ma tu devi promettermi che farai la brava. Niente scenate, altrimenti… >> e fece scivolare il coltello vicino alla scollatura provocante di Cassie, fino al seno. Cassie rabbrividì e il fiato le divenne corto.
Peccato che il presunto molestatore altri non sia…
…che Sirius Black.
<<Eh dài! Era solo uno scherzo! Volevo solo farti prendere male! Dài, non te la prendere!! Dài, facciamo pace?>>
Dài è SBAGLIATO! E poi, ce lo vedete Sirius a comportarsi come un bambino di due anni?
<<La pace UN CAZZO!!>>
Quanto vorrei essere lì per cruciarla.
Soprattutto perché alla fine cede e decide di dar fiducia all’Ordine… e quindi infesterà Hogwarts.
 
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 2:
Causa influenza intestinale, il proseguimento della storia subirà un ritardo: sinceramente non è ancora nelle mie capacità il saper scrivere tra una sosta in bagno a vomitare e un’altra. Scrivere non saprei. Leggere sì, però. Anche se avere Haldir e il suo catino qui accanto a me mi risparmiano un po’ di strada.
Va bene, comunque, invece che aspettare un’ora per un capitolo ne aspetteremo due. La vita è crudele, ma va affrontata con coraggio.
 
Continua la fiera delle varietà.
1)      Cassie e Sirius vengono trovati a cazzeggiare bellamente per le vie di Londra.
2)      Segue cazziatone da parte dei membri dell’Ordine sani di mente.
3)      Remus e Sirius litigano per la seconda volta (pare la Via Crucis).
4)      Cassie sente la loro discussione e quasi quasi decide di darsi una calmata.
Cassie sta per tornarsene mogia mogia in camera sua, quando sentì distintamente dei gemiti sommessi provenire dalla camera di fronte. Non indovinate che sta succedendo, eh? Ginny, (…) a cavalcioni sopra Harry (…) spingeva contro di lui in modo lento e profondo. Harry si aggrappava a lei, gemendo e ansimando. Harry si accorge di lei, e la guarda impunemente; abbracciò e baciò Ginny con ardore e, dopo urlò, raggiungendo (o simulando) un orgasmo.
Qualcuno dica a Cassie che un uomo non può simulare un orgasmo neanche pregando intensamente.
Amen.
Dimenticavo: il patatrac succede quando Ron è in camera con loro.
Dimenticavo: anche Sirius assiste alla memorabile scena.
I giorni a venire, Cassie continua a stronzeggiare all’ennesima potenza.
Molly la odia.
Harry non perde occasione di infilare la lingua in bocca a Ginny quando lei è nei paraggi.
Sirius se la gode come un beota idiota.
E apprendiamo che Cassie non è ceca.
Sì, aveva già detto di essere italiana, no?
 
La lezione di Legilimanzia con Piton ha un che di… beh. Alternativo, ecco.
Quello è un Cartellone Magico, spiega Piton. E i fili collegati ad esso portano ad un attrezzatura (…) Vedete questi fili sottilissimi attaccati all’attrezzatura? Questi, ad un mio ordine, si attaccheranno alle tempie della persona su cui voglio usare la Legilimanzia e i pensieri di questa persona non appariranno solo a me, ma a tutti i presenti, poichè compariranno sul Cartellone Magico.
Non ho parole.
Dite qualcosa voi, vi prego.
Comunque, adesso abbiamo la conferma che l’arma che distruggerà Voldemort è effettivamente un porno, perché sul Cartellone Magico si succedono immagini di:
1)      Cassie che litigava con i suoi genitori;
2)      Cassie che piangeva sulla tomba di suo nonno;
3)      Cassie che fumava, di sera, al parco con gli amici;
4)      Cassie in discoteca che baciava un ragazzo;
5)      Cassie che, con la fronte appoggiata ad un cavallo, lo accarezzava lentamente;
6)      Cassie che, coricata in un letto con un ragazzo, lo baciava e si faceva tastare il seno;
7)      Cassie che litigava con lo stesso ragazzo di prima;
8)      Cassie che piangeva in un bagno.
9)      Odiolarow che si aggrappa disperata al catino di Haldir. Al catino, ho detto!
Nessuno ha il vago sospetto che il delizioso carattere di Cassie sia dovuto a una precedente esperienza di violenza sessuale, vero?
Avete ragione, sarebbe così banale…
Cassie inizia sciopero di parola, fame e simpatia (beh, quella l’aveva iniziato da parecchio) finché Sirius non tenta il più banale degli approcci, stringendola tra le solite braccia muscolose, che non la lasciare andare per nulla al mondo.
Eccheppalle.
Sirius la portò nel suo letto e lì Cassie dormì abbracciata a lui.
Cassie non fece altro che piangere e infine addormentarsi tra le sue braccia, e Sirius non fece altro che guardarla tutta la notte.
Ricordiamoci che solo qualche giorno prima, Sirius l’avrebbe penetrata in ogni orifizio naturale ed artificiale.
E alla fine, sicuro che lei stesse dormendo, le sussurrò in un orecchio:
<< Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. >>
Come direbbe Piton, sto per vomitare.
Ma in quella notte, dove qualcosa si era rotto (li nostri cojoni) e qualcos’altro era cominciato (il processo di involuzione testicolare di Sirius), nessuno, neanche Sirius, seppe mai cosa si erano detti Cassie e suo nonno in quella stanza.
Ce ne faremo una ragione.
Tra un non lo sai che il fumo fa male, una camicia nera, slacciata nei primi tre bottoni, da cui si poteva intravedere il petto abbastanza muscoloso e panorama romantico, passando per il battito estremamente irregolare del suo cuore (Haldir! Digitale e defibrillatore, subito!), Sirius avvicinò ancora il proprio viso al suo e la baciò. È profondo, impetuoso, irruento. Insomma, Sirius è il miglior baciatore che abbia mai incontrato. Non le era mai capitato che qualcuno la dominasse così!
Anvedi, oh!
Segue scena melodrammatica sulle note di “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, che si conclude con un banale ho bisogno di te. Che suona ancora più banale se a dirlo è Sirius Black.
 
Dopo un addio abbastanza singolare (lingue mulinanti, addominali scolpiti, corpi che reagiscono, sbattimenti al muro), Cassie sale sull’Espresso per Hogwarts.
Indovinate con chi fa conoscenza (oltre ai soliti ed onnipresenti Neville Paciock e Luna Lovegood, claro).
Sì, lui.
Il Divin Pargolo, il Giovin Signore, il frutto dei lombi del divino Lucius Abraxas Malfoy.
Davanti a lui, Cassie torna la solita cafona dal solito cetriolo nel sedere.
E Draco, invece di crucciarla come gli hanno ben insegnato papà Lucius e zia Bella cosa fa?
Cosa fa?
Draco Malfoy rimase un attimo colpito di fronte alla durezza di quelle parole; non pensava certo che lei avrebbe avuto il fegato di rispondergli!
Strano che, dopo 76097889076 Mary Sue che nel corso della storia hanno avuto il fegato di rispondergli, il poveretto continui ancora a stupirsi.
La osservò bene dalla testa ai piedi: era una bella brunetta, con i capelli mossi e gli occhi sul verde. Hm. Aveva un fisico niente male; aveva più curve lei di una strada di montagna! Che delicato accostamento, signorino Malfoy. Le ciocche rosa dei capelli e i sette o otto orecchini che portava le davano un’aria ribelle che le donava molto. No, pure quelli no!
Sì, decisamente, aveva passato tutti i "test alla Malfoy."
Sì, Draco, prova a portare uno scherzo della natura di questo tipo in Casa Malfoy… e poi vediamo se tuo padre non ti fa un buz del cul così!
Lo stronzeggio continua.
Cielo, questa Cassie è così banale nella sua trasgressione forzata!
Ovviamente, la delicata donzella non può fare proprio a meno di dare spettacolo anche nel momento in cui deve esser smistata.
<<Bene, bene, ma chi abbiamo qui? La nipote di Albus Silente, in persona! Eh, non sia mai che tutta Hogwarts non sappia che lei è una vip. Bè, ed ora dove ti metto?>>
<<Guarda, siceramente non è che mi importi tanto! Solo, ti spiacerebbe darti una mossa? Mi sento un tantino osservata a stare qui come un’idiota!!>>
Qualcuno le cavi il cuore a morsi, io sono troppo stanca.
Il Cappello Parlante, però, è masochista, ed ama essere umiliato.
<<Ovviamente dovrei metterti a Grifondoro, essendo la nipote di Albus Silente (ma va?), ma… ma vedo tanta ambizione, troppa forse, per una Grifondoro… però, però vedo anche coraggio… il coraggio di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile (banaleeeee!!), il coraggio di amare (non era il titolo di una telenovela o di un film di discutibile gusto?)… ma poi vedo anche tanto orgoglio e tanta voglia di dimostrare agli altri le proprie doti o, forse, la propria diversità…>>
Diversità che, ricordiamolo, si estrinseca con i poster di Avril Lavigne, Pink e Linkin Park, piercing e sigarette. Sì, proprio una persona fuori dal comune.
La vestale ci tiene sulle spine, aspettando il capitolo successivo per rivelarci la Casa alla quale verrà destinata Cassie.
Siete sulle spine?
Su… un pochino?
Piccino piccino?
Insensibili senza cuore che non siete altro. Tzè.
INSPIEGABILMENTE, il Cappello decide per Serpeverde.
La reazione dei discreti, distaccati Purosangue è esemplare: la tavolata alla sua destra esplose in acclamazioni e grida: occhi languidi, di alcuni ragazzi, si posarono sul suo corpo (o sulle sue curve)…
Sinceramente, con tutte queste curve mi sta venendo il mal d’auto.
Come era prevedibile, Pansy Parkinson diventa la nuova vittima della cafona stronzaggine di Cassie (e del solito cetriolo nel solito posto): la sempre fine, italica fanciulla ce la descrive come una brutta, sgradevole vacca, laddove la Rowling si limita a riferire che ha una semplice faccia da carlino. Draco le dà corda, giustificando la vergognosa mancanza di educazione con un <<Visto? Che vi dicevo? E’ una Serpeverde in tutto e per tutto; ha il veleno nel sangue!!>>
Ho già detto patetico, squallido e banale, vero?
Beh, patetico, squallido e banale.
Segue discorso che Silente ha già fatto ad Harry ne “la Camera dei Segreti”: non è importante la Casa… che sono le scelte che contano… che Serpeverde non vuol dire per forza cattivo… che comunque Cassie non ha perso gli amici che ha a Grifondoro, e chiede a Lupin (che passava di lì per caso, evidentemente) di accompagnarla fino alla loro sala comune.
Hermione la accoglie entusiasta.
Ron un po’ meno.
<<Cosa ci fai qui? Tu non hai il permesso di stare qui!>>
Perché Weasley è il nostro Re…
<<Bè, io ce l’ho, il permesso. Silente me l’ha dato. Posso entrare qui quando voglio, e venire a trovarvi.>> Manca il delizioso “gnegnegne” finale, carissima.
<<Davvero?! Ma tu guarda, non a caso sei sua nipote!! Ad altri non avrebbe mai concesso dei privilegi del genere!!>>
PERCHE’ WEASLEY E’ IL NOSTRO REEEEE!!
<<Che cosa vorresti dire con questo, Ron?! Che mio nonno fa dei favoritismi?! Eppure non mi sembrava che tu ti lamentassi, quando ti salvava il culo gli anni scorsi!>>
Signorina, la sua bocca è così linda che potresti lavarti i denti con uno scopino per il cesso.
Ron ed Harry, ovviamente, litigano per colpa sua.
Cassie corre via in lacrime, nonostante i tentativi di Remus di consolarla (ronf).
Ah, e quando raggiunge la sala comune dei Serpeverde incontra un ragazzo misterioso.

Bene, bene!! Che faticaccia, ragazzi!!
Non dirlo a me. È dalle due che lavoro a questa recensione.
Ora, visto che devo dire una cosa moooooolto importante, ve la scrivo in grande, così non potrà essere ingorata:
Tranquilla, noi non ingoriamo nessuno.
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 3:
io partirò per le vacanze l’8 (vale a dire domenica) e tornerò il 18 di Luglio! Inutile dire che non potrò aggiornare, in tutto il periodo in cui starò via. Ma vi prometto che mi farò venire in mente il seguito!!
Non sentirti obbligata, davvero.
Intanto, vi lascio con tre quesiti:
1.      Cassie ha fatto bene a rifiutare il trasferimento da Grifondoro a Serpeverde? Mah. Non so cosa sia peggio.
2.      Secondo voi, cari lettori, come si sono comportati Ron e Ginny? In quel momento mi sarei fatta Ron. Davanti a Ginny.
3.      E chi sarà il ragazzo misterioso, apparso davanti a Cassie, nella Sala Comune di Serpeverde?? Blaise Zabini. Ci scommetto il patrimonio.
Beh, miei cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Questo affascinante viaggio in compagnia di una delle Mary Sue più cafone e insostenibili della storia della fyccina si è finalmente concluso.
L’impresa è stata faticosa, mi ha lasciata stremata.
Ma era mio preciso dovere portare il caso Cassie davanti al nostro augusto Consiglio.
Agli Auror che dovessero trovarsi a porsi la domanda: no, non avevo niente di meglio da fare.

La pallida cortigiana alla riscossa

[Mode Ironic: ON]
 
Amici ascoltatori, bentrovati!
Quest’oggi vorrei sottoporre ai Vostri occhi un vero e proprio gioiello di Ficcy, l’Apoteosi dell’Arte Vestalica, il fiore all’occhiello del Tempio…L’opera che ognuna di noi sogna segretamente di poter un giorno scrivere. E’ geniale, innovativa, semplicemente superiore…E’ la storia di Sirius Black e di quando scappa da casa. La trovate qui.
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Su, fate un bell’ “oooh” di sorpresa. E strappatevi anche i capelli, già che ci siete. Sì, esattamente così.
Inizierò riassumendovi (di mio pugno) un minimo la trama.
 
Sirius Black viene cacciato di casa dopo aver insultato la sua promessa sposa innanzi la propria madre e averla definita un brufolo che deambula per Londra.
Sirius Black ha 17 anni. Ergo, salvo bocciature che NON mi risultano presenziare nei libri ufficiali di Harry Potter, ha finito Hogwarts.
Sirius Black, dopo essere stato disconosciuto dalla propria famiglia e congedato dal padre con un “prendi tre o quattro stracci e pussa via, traditoredeltuosanguerinnegatobastardellofigliodiunabuonadonna”, decide di andare a vivere dalla propria fidanzata, trovandola in compagnia di un elemento che contribuirebbe notevolmente ad avvalorare la teoria che vede l’uomo discendere dalla scimmia.
Sirius Black è dunque cornuto.
Sirius Black decide successivamente di andare a vivere dal suo amico James, che nel frattempo ha iniziato il suo calvario, altrimenti chiamato “Convivenza con Lilian Evans”.
L’amico James, il caro fratello che ha sempre desiderato, la persona per la quale darebbe anche la vita (e in certo senso, lo farà) lo alloggia in casa di sua cugina, che a sua volta con vive con tal Anthony, chiamato “Giggio” per ignoti motivi.
La cugina dell’amico James si chiama Gretchen, è una povera nevrastenica che passa da attacchi di paranoia misti ad idiozia galoppante ad altrettanto inquietanti attacchi di ninfomania. Una bella compagnia, insomma.
Sirius Black, visto che non ha il becco di un quattrino, decide di farsi assumere come dog-sitter dal suo vicino di casa, vecchio scassapalle che vive con una badante polacca che si occupa di lui giorno e notte.
Sirius Black scopre che la badante polacca al servizio del già nominato babbano è Severus Snivellus Pallidacortigiana Snape.
E, per dirla come la direbbe nel mio immaginario il già nominato Sirius Black, ora son cazzi.
 
Trovate almeno 15 errori nel testo, mandateceli via SMS al numero che passerà presto o tardi in sovrimpressione e, forse, potrete vincere una ripassatina da parte di Severus, amiche ascoltatrici!
*
Ed ora analizzeremo un po’ di grammatica/sintassi/sceltalessicale/echipiùnehapiùnemetta del capolavoro in questione.
 
Sirius vide comparire il suo mogliore amico, che come lo vide scoppiò a ridergli in faccia!
“Ma guarda chi si vede! Ah ah ah! Dai, entra, ma abbassati o sbatterai le corna alla porta!”
“Sei davvero molto gentile, Ramoso, davvero tanto!”
 
Ed ora perdonatemi, ma forse sono io che mi confondo.
Non è James quello che si trasforma in un cervo, animale cornuto per definizione?
 
la ragazza diede un ultimo morso al suo cornetto, e poi baciò il suo uomo un bacio breve ma intenso. Restaono attaccati per le lingue almeno un quarto d’ora.
 
Breve? E un bacio lungo quanto dura, due mesi? Cos’è, per limonare col fidanzato questa deve prendere le ferie anticipate? E a lavoro come fa? Ha fatto formale richiesta al Ministero della Magia per una Giratempo? E’ un’esperta di oblivion, di modo da far dimenticare al proprio capo ogni suo ritardo? Le hanno fornito l’aggeggetto sparaflesciante dei Man in Black? Elargisce favori sessuali in giro per farsi perdonare? Ha il dono dell’ubiquità? E’ capace di creare una proiezione astrale come Prue Halliwell?
 
Ataviche domande. Ma passiamo ad altro.
 
“Non ci posso credere! Ogni volta che suona il campanello lasci cadere qualcosa! E non darmi la solita menata del ‘non sono abituato al campanello!’ nessuno non ha un campanello!”
“Si, si! Ho capito, ma stai zitto ora, vecchiaccio isterico!”
“Beh, vai ad aprire la porta!!”
“Ah, ma allora era la porta quel suono inumano!”
“L’ho sempre saputo! Tu sei il figlio del diavolo!”
“Va all’inferno!”
“Per ritrovarmiti anche lì?! Figlio del diavolo!!”
 
Ora. Sarò strana io, ma due persone così stanno meglio l’una lontana dall’altra. Una in una stanzetta imbottita del manicomio, una in un bell’ospizio, imbottita di morfina e narcotici di vario genere.
 
“Che ci fai qui, Mocciosus??”
“Io?! Io ci vivo qui! TU, piuttosto! Non dovresti essere a casa a preparare il tuo matrimonio?!”
“Il mio mat… ma tu come lo sai?!”
“Black… lo sanno tutti! Comunque a me lo ha detto Lucius.”
“Ah, Malfoy… il tuo cavallo.. no cioè intendevo il tuo ‘ragazzo’ purosangue!”
 
Mi inchino innanzi a tanto sarcasmo nei dialoghi. Ci manca solo un “sei una brutta persona!” e abbiamo riempito il casellario.
Continuando a leggere (e non cito, perché ci vorrebbe troppo), apprendiamo come Severus possa essere spaventevole quando si arrabbia.
Severus. Arrabbiato. Spaventoso.
Ora, magari io e la Vestale abbiamo letto libri totalmente diversi. Ma vorrei solo dire che nella mia versione di Harry Potter Severus Snape è sempre stato descritto come una caccola di adolescente, rachitico e dannatamente debole. E da adulto, si è limitato solo a crescere in altezza.
Gradirei sapere come si fa ad avere paura di uno spiedo che gira con un grembiulino a fiori.
E sul già nominato grembiulino a fiori non infierisco, perché sarebbe come spargere sale su una ferita fresca.
 
Che altro succede, dopo? Ah, sì.
 
Sirius arriva a casa, accolto dalla schizzoide a suon di chicchere spaccate (tazzine, piatti, bicchieri…Un malsano e patetico tentativo di comicità, insomma.), si rinchiude in camera decisamente affamato e, vittima del classico momento di idiozia, si cala dentro la stanza di Severus in pieno stile “Spiderman denoartri”.
Fanno cena dialogando da persone civili.
E finiscono giocando a scacchi fino a mezzanotte.
Sirius Black e Severus Snape.
O la mia idea di aver letto una collana di libri totalmente diversa dalla scrittrice è vera, oppure qua c’è qualcosa che non va.
 
Entrò in casa e fu felice di notare che avevano smesso di litigare, ma non fu altrettanto felice del fatto che ora la casa era invasa da grida di piacere provenienti dalla stanza da letto dei suoi coinquilini.
 
Ok.
A mezzanotte in punto la casa dei due pazzi si trasforma in un bordello.
Ci sarà lo zampino del vecchio cannaiolo, in tutto ciò?
 
Il primo capitolo si conclude col rampollo dei Black che va a dormire in camera, nel letto, di Snivellus Piton.
 
Noi ci prendiamo un momento di pausa da questo capolavoro, restate sintonizzati, amici ascoltatori!
 
*Lei666 cerca di spegnere il microfono con uno scatto isterico. Dopo vari tentativi miseramente falliti sbatte la testa sul tavolo, in stato catatonico.*
– Ehm…Principale? –
*Un addetto agli sponsor la osserva guardingo, pungolandola con una penna.*
– Ca…Capo? E’…Tutto ok? –
*Lei666 alza la testa, fissando il giovane con uno sguardo alla Jack Torrance e gli occhialetti (stile McGranitt) di traverso. Parla bisbigliando.*
– Ceeeerto che è tutto ok…Ora dammi cinque minuti, poi spegni la musica e di agli altri di mandarmi in onda. –
 
Scusate l’assenza, amici! Siamo tornati!
Perdonate un attimo, mi chiamano dall’altra stanza…
 
…Come “cosa ne facciamo col corpo?”, il trita rifiuti esiste per questo, no?
 
Ed eccomi di ritorno, più professionale che mai!
 
Oh…Mi comunicano che siamo fuori tempo massimo…Beh, per oggi è tutto!
 
La parola allo sponsor!
 
Connessione ADSL Alice Free: 19.50 € al mese, con Mastercard.
Tranquillanti e psicofarmaci di vario genere: 20 € la confezione, con Mastercad.
Cure per l’ulcera: 150 € al mese, con Mastercard.
Demolire pubblicamente un’orribile Ficcy: Non ha prezzo.
 
 
[P.S. = Ho recensito solo il primo capitolo, il secondo tratta di James Potter e della di lui consorte e, pertanto, me ne tengo ben lontana.]

Marauder-MarySue parte I

E’ ormai risaputo che la sottoscritta, persona veramente malvagia, ama espiare i propri peccati autoflagellandosi.
Oggi, dopo la consueta oretta inginocchiata sui ceci, ho scelto di terminare la punizione con la lettura di una chicca direttamente dal Tempio:
Deliziamoci insieme in una notte di dicembre del primo anno (Il primo anno rispetto a cosa? Dopo la morte di Cristo? Hogwarts –perché è lì che siamo, miei adorati- esisteva già all’epoca?). L’opera d’arte è di DennyPenny, la quinta Teletubbie, probabilmente.
Dopo aver scoperto che la barra spaziatrice è un optional di cui sono dotate poche tastiere (tra cui, ovviamente,non è compresa quella dell’autrice), scopriamo che è una notte buia e tempestosa, e che Lily sta leggendo *animatamente* un libro di erbologia. E qui mi chiedo: come si legge animatamente? Si può leggere attentamente, lentamente, velocemente, ma pensavo che animatamente si potesse solo discutere. E poi, la domanda sorge spontanea: per quale folle motivo una ragazzina undicenne dovrebbe leggere un libro di erbologia in piena notte, tra l’altro buia e tempestosa? Non dovrebbe stare arrotolata tra le coperte, oppure seduta sul water a leggere Topolino?

E mentre Lily si anima leggendo tale, emozionante opera letteraria, Peter sogna Bellatrix Black e cade dal letto (ragazzo precoce!) e James parla in romanesco: Non lo dì a Sirius che te piace sua cugina sennò t’ammazza. Me raccomando, regà!
Peter torna subito ai suoi gradevoli sogni mentre Potter, non riuscendo a dormire, decide di fare una passeggiatina per il castello, come se fosse una cosa normale riunirsi in Sala Comune in piena notte per tentare di prendere sonno. Ovviamente, lì trovo Lily addormentata con un libro aperto in faccia (e la capisco, povera figlia, nemmeno io sarei resistita alla lettura del libro di erbologia!), ma la ragazza ha il sonno leggero, e si sveglia giusto in tempo per vedere che JJ ha schegge d’oro negli occhi (non lo invidio, deve far male!) e lei, invece di chiamare il San Mungo per far curare il suo futuro marito, decide di fare la distaccata. Così, a JJ non resta che farsi aiutare dall’autrice che, nel frattempo, ci intrattiene con simpatiche battute sui transgenter.

Alla fine del capitolo, facciamo la conoscenza di Denny (e qui sento odore di Mary Sue….meno male, stavo iniziando a preoccuparmi!) e scopriamo che una certa Mary Jane ha avuto l’ardire di rubare l’orsacchiotto a Lily (quale orsacchiotto? Che c’entra adesso, da dove è uscita ‘sta cosa? E Mary Jane chi sarebbe?).
Forse proprio per vendicare questo torto subito dall’amica, Denise compie una non meglio identificata azione atroce che la costringe ad una punizione con Sirius Black (MARY SUE!!!! Sei tornata! Che gioiaaaa!) che, per chi non lo sapesse, è l’amico affascinante di Potter il bello, Remus l’intellettuale e Peter il parassita. Che simpatico quartetto!

Secondo capitolo, Natale, sempre primo anno (ci stiamo imbarcando in un’epopea settenaria?).
Severus Piton, che già in tenera età si dilettava con pozioni e magia oscura e si faceva chiamare Principe Mezzosangue ad appena undici anni, regala a Lily un libro di pozioni. Il fatto che qualunque normale ragazzina gliel’avrebbe tirato in fronte non vale un bel niente, Lily è una nerd che neanche Steve di Otto sotto un tetto può superare ed accetta con gioia il regalo, mentre rifiuta una collana, un anello ed un paio di orecchini da JJ, giovanotto miliardario e viziato, a quanto pare.

A Denise Sirius Black piace una cifra, no due cifre, no tre cifre, no, mille cifre!!!!! Perché lui è troooooppo ganzo!, mentre tutte le ragazze di Hogwarts già sbavano dietro al nuovo cercatore della squadra, che sembra mister universo anche se solo dodicenne, e che decide di imboscarsi con una tale Sharon, amica di Lily, a cui dice: se vedi che non vengo non sono venuto.
Perché era NECESSARIO specificarlo. Da sola non lo capiva. Come non capiva che JJ amava divertirsi con tutte le ragazze della scuola:

Sharon se ne andò con tutta la sua bellezza, illusa che la "storia" con James duri, eppure, la sua unica colpa era averci creduto, infatti poco dopo James aveva preso a baciarsi davanti a tutti con Sophia Rible e Sharon, dopo averli visti insieme(lei è la sua peggior nemica), è scappata via quasi piangendo dicendo che quella sera avrebbe avuto da fare.

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E’ la rivolta delle virgole e dei tempi verbali che, per danneggiare le Vestali, si dispongono a caso nelle frasi. Ce l’aspettavamo tutti, gente! Era ora di distruggere l’Ancien Regime e di istaurare la Repubblica dell’italiano corretto!

Dopo questo sfoggio di capacità linguistiche, abbiamo un intensissimo dialogo:

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Interessante, vero? Devo concordare in tutto e per tutto con i protagonisti, quanto hanno detto è giustissimo.

Intanto Sirius, della stessa levatura morale dell’amico, aveva mollato Denise a metà festa, o per meglio dire era talmente ubriaco che aveva preso a baciarsi con tre ragazze in contemporanea e la povera Denny è corsa via piangendo…
La concordanza dei verbi è un optional esattamente come la barra spaziatrice, a quanto vedo.
La lingua di Sirius potrebbe essere reclutata da Moira Orfei come contorsionista, guadagnerebbe forse più di Krusty il Clown.

**Scusate tanto, ma al momento non posso continuare la recensione perchè mi aspetta una salutare lavanda gastrica, a più tardi con la seconda parte, miei amati!**