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Lady Grey… e no, non è il fantasma

Giacobini, giacobine, vandeani sotto mentite spoglie, Babbani, Mezzosangue, Tassorosso dimenticati e quote azzurre di Fastidious (so che ci siete), segretarie sottopagate ai comandi di Mr Grey, bentornati nella sala delle autopsie della nostra setta-a-delinquere. Il corpo che andremo testé ad esaminare è stato prontamente recapitato da Wrecking. L’aspetto del cadavere non era dei migliori, tutto coperto di lividi e segni di legature. Lo potete vedere qui, tenendo presente il rating rosso (e l’assenza di un avvertimento per l’OOC, della cui necessità vi accorgerete fra pochissimo).

Gli esami preliminari hanno immediatamente indirizzato i nostri sospetti sulla pericolosa Hermiglia, che da tempo gode di tremebonda fama presso questi lidi. La sua specialità è la sorprendente capacità di adattamento alle più nocive mode letterarie. Dopo averla vista sottomessa ai capricci del Divin Pargolo, quale poteva essere il passo successivo se non il repentino ribaltamento della situazione, ovvero una Hermiglia (anzi, Herr Miglia) in modalità Lady Heather da discount che gestisce Hogwarts con il pugno di ferro con indumenti in pelle nera e umiliazioni d’ogni sorta.

A quanto pare, Hogwarts non ha imparato nulla dall’esperienza della Thatcher. No, aspettate, era la Umbridge. O era la Thatcher? Vabbè, scegliete voi.

In qualità di Regina della Magia,io, Hermione Granger, che per voi divento Lady Hermione Granger, come primo atto in mio potere decido di riazzerare gli ultimi 7 anni di scuola ad Hogwarts, ovviamente escludendo me, tutti gli studenti che si sono diplomati l’anno scorso dovranno tornare da domani a scuola

Dopo il Signore Oscuro e l’Inquisitore Supremo, mancava solo la Regina della Magia. Le sedute al Ministero della Magia devono essere la versione politica delle partite tra vecchietti al bar. “Un Bambino Sopravvissuto e tre Sottosegretari Anziani!” “Rilancio con due membri onorari del Wizengamot!” “Regina della Magia piglia tutto!” “Ma cosa cali la Regina della Magia in prima mano!” E iniziano a volare le sedie.

Comunque, Herr Miglia è potente, bella e fotomodella. Ok. Ci sfugge solo qualche piccolo particolare: com’è possibile che abbia “riazzerato” gli ultimi sette anni? Come ha fatto Hermione ad assumere il titolo di Bella Figheira Regina della Magia? Dopo la battaglia contro Voldy, nessuno si è premurato di controllare che altri maghi talentuosi non sbarellassero? Forse avevano ragione i Serpeverde fissati con la purezza del sangue, dato che gli ultimi maghi che si sono fritti il cervello erano tutti Mezzosangue?

Fortunatamente, esami più approfonditi hanno fornito delle esaustive risposte a tutti i quesiti sopraelencati. Nessuno si è azzardato a contraddire Herr Miglia dopo che ella è riuscita a sconfiggere Voldemort da sola grazie all’incantesimo “Abigail Sectrum”, di cui solo lei sa l’origine e il potere che nasconde. La pronuncia del nome è tuttora incerta, ma riteniamo che sia simile a “paraculata”.

Ma Herr Miglia non si è fermata qui. Con un altro incantesimo di sua invenzione, “Sefundus Liberati”, ha provveduto ad azzerare la personalità e il potere magico dei pochi maghi famosi rimasti in vita (pure Regina del Celebrità adesso?), che sono poi stati esiliati nei luoghi più sperduti della terra. E tutto questo è stato fatto da Herr Miglia, teniamolo bene a mente. Anche perché l’idea di Hermione che, dopo anni di prese in giro per le sue origini Babbane, il terrore di perdere i propri genitori durante la Seconda Guerra dei Maghi e il pur benintenzionato flop del C.R.E.P.A, si dedica all’autocrazia, al confino e alle centoventi giornate di Sodoma mi sembra lievemente forzato. E poi, l’Espresso per Hogwarts arrivava già in orario.

Non bisogna avere paura, comunque. La nostra eroina ha fatto tutto questo per il bene degli altri studenti, come ella stessa sottolinea.

chi mi conosce sa quanto io ami i libri e lo studio, e quanto lo ritenga importante,quindi ritengo che sia doveroso che le persone della mia generazione abbino la formazione che io ritengo opportuna..

It’s like raaaaaaain on your wedding day, it’s a free ride when you’ve already paid…

Scusate, meglio chiudere la finestra. Fuori c’è Alanis che continua a cantare a squarciagola.

Come si scopre molto presto, nella nuova società creata da Herr Miglia le persone sono giudicate in base alla formazione culturale (crediamoci) e al sesso. Tali sono gli stravolgimenti apportati che, il primo giorno di scuola, un Draco palesemente spaesato promette a Harry di essere più socievole nei suoi confronti. E questa è la parte più credibile della ficcy, vorrei specificare. Dopodiché i maschietti raggiungono Hogwarts rigorosamente a piedi, e senza guida. I Thestral, le carrozze e Hagrid sono impegnati sul Fronte Orientale, probabilmente.

Arrivarono ad Hogwarts ed entrati nella sala grande notarono subito delle grosse differenze, non c’erano piu i 4 tavoli che dividevano le casate, ma ce n’erano soltanto due, e dietro al tavolo dei professori c’erano soltanto un trono grande al centro, che doveva essere sicuramente quella di Lady Hermione, e quattro sedie, due per lato del trono.

Soffermiamoci un istante sulle quattro maîtresse… cioè, sulle quattro insegnanti che aiutano Herr Miglia: Angelina Johnson (ci può stare), Daphne Greengrass (una Serpeverde a caso), Cho Chang (che, se ricordo bene, non era proprio in ottimi rapporti con la capa suprema) e… Pansy Parkinson. O Herr Miglia ha deciso di essere magnanima con chi l’aveva tormentata durante gli anni scolastici, oppure ha estratto i nomi delle sue collaboratrici insieme ai numeri del lotto.

E cosa insegneranno queste collaboratrici? Una sola materia: Comportamento e disciplina tra ragazze e ragazzi dotati di magia.

Gli studenti maschi sono obbligati a tenere dei comportamenti remissivi, umili, e il piu possibile sottomessi alle studentesse della scuola,nonche alle professoresse ovviamente, hanno il diritto (eh?) e l’obbligo di andar in giro vestiti solamente con dei pantaloncini e nient’altro addosso, non han diritto di scelta su nulla e qualsiasi attività, che sia anche il solo parlare, al di fuori del loro dormitorio, luogo in cui avranno i loro unici momenti di riposo, inoltre le studentesse e ovviamente anche le professoresse, possono ordinare ciò che più le aggrada a loro, ed essi avranno l’obbligo di ubbidire ciecamente senza fiatare.

Mi sa che la formazione culturale di cui si parlava prima è incentrata su 50 Shades, Eyes Wide Shut (Stanley, perdonami) e sugli epigoni del Divin Marchese, con un tocco di misandria che contribuisce grandemente al clima di trash generale.

Pansy tirò fuori la bacchetta e la puntò verso il tavolo dei maschi, mentre avanzava verso di loro con un passo spedito, sicuro di se, come se nessuno avesse potuto farle del male..ed erà (la grammatica è così maschilista!) effettivamente cosi

Scopriamo che Pansy è addirittura la vicepreside e che i quadri sono stati rimossi dagli ingressi delle Sale Comuni al fine di consentire alle ragazze l’accesso a loro completo piacimento. In questo marasma sadiano di basso livello, si potrebbe pensare che almeno a Harry e Ron sia riservato un trattamento di favore in quanto migliori amici della Regina della Magia, del BDSM e dell’Universo Tutto.

Siete proprio ingenui.

da quando sconfisse Voldemort non ebbe piu stretti contatti con lei, ci sarà riuscito a parlare due o tre volte e tutte i primissimi tempi, da quando lei acquisi tutti i poteri politici nel mondo della magia fece sempre finta che Harry e Ron non esistevano.

Come la consecutio temporum.

Sulla pregevolissima immagine di Ron preoccupato che Lavanda Brown possa vendicarsi per essere stata lasciata durante il quarto anno trasformandolo nella sua puttanella, si chiude il terzo capitolo. Il quarto si apre praticamente col botto, con Angelina che entra senza preavviso nel dormitorio maschile sbattendo violentemente la porta (ci manca, signor Mosconi, ci manca infinitamente).

non si poteva negare che grazie anche al fascino esotico della sua carnagione color ebano non fosse una splendida ragazza.

Spiacente, Angelina, ma la sintassi ti vuole racchia.

Professoressa non è il termine adatto che dovrai usare nei miei confronti, direi che Divina Lady Angelina è un termine più adatto a me,

In effetti anche The Lady figurerebbe bene all’interno della preparazione culturale nel mondo di Herr Miglia, dati i livelli di assurdità (e di povertà grammatico-sintattica) raggiunti.

Il capitolo si conclude con una furiosa Divina Lady che inveisce contro Draco e lo obbliga a lucidarle gli stivali con la lingua, lasciando noi lettori a ponderare su quali altre amenità attendano i protagonisti. Strap-on? Fruste? Catene? Letture obbligatorie dei testi di Allock? Lo scopriremo solo vivendo! O forse soffrendo, non ricordo bene.

FINE PRIMO TEMPO

«Altro che “fine”! Avreste dovuto scrivere “volgare primo tempo”.»
«Gliel’avevo detto di non leggerla, professoressa McGranitt…»

(Si ringrazia Tremotina per la segnalazione.)

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Fastidious Special – Aspettando i White Walkers

ATTENZIONE! Questa recensione contiene spoiler relativi all’intera 5° stagione di Game of Thrones e al romanzo A Dance with Dragons. Siete stati avvisati.

Giacobini asserviti al sistema, usurpatori assortiti, frigide zoccole sul libro paga di Lord Baelish, eunuchi senza vita sociale e decadenti nobildonne, bentornati. Con l’arrivo dell’estate, cosa c’è di meglio di una nuova recensione per affrontare il caldo?

“Un Calippo!”
“Un bagno in mare!”
“Leggere Novella 2000 sotto l’ombrellone!”
“Una birra gelata!”
“Va bene anche della sugna! Tutto ma non la recensione!”

Zitti, maledetti ingrati!
Dicevamo… cosa c’è di meglio di una nuova recensione? Una recensione speciale! Per la vostra giuoia, i nostri ricercatori hanno individuato un esemplare che a prima vista può sembrare incompatibile con i canoni della nostra setta-a-delinquere; tuttavia, le caratteristiche di quest’opera – e che opera! – la rendono recensibile come una qualsiasi altra ficcy.
Che ne dite, quindi, di addentrarci in un’autentica enciclopedia di cliché, pessime scelte narrative, situazioni forzate oltre ogni limite, illogicità a non finire, grossolanità degne di un cinepanettone, personaggi talmente OOC da far girare la testa (e anche altro) e un Kattivo Sue di rara fattura, il tutto condito con l’immancabile violenza sessuale gratuita? Se la risposta è sì, potete trovare l’opera incriminata a questo indirizzo.

No, non ho sbagliato link. Al termine del nostro classico sabba durante una notte senza luna, noi delle alte sfere abbiamo deciso di considerare la serie l’equivalente di una ficcy dell’opera Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin. Pertanto, quest’ultima stagione è passibile di recensione. Siccome ciò che stiamo per esplorare sfida la logica e il buonsenso (anche il buongusto) dei più, consigliamo a chiunque abbia uno stomaco sensibile o voglia mantenere intatto il proprio ottimismo nei confronti dell’umanità di astenersi dalla lettura. Gli scafati misantropi, invece, sono pregati di seguirci in questo viaggio periglioso.

Al termine della quarta stagione, avevamo lasciato Westporno Westeros in condizioni tutto sommato decenti: Stannis era arrivato alla Barriera, Tywin aveva ricevuto un regalo inaspettato per la festa del papà e Tyrion si era preso una piccola vacanza. Nel Continente Orientale, Daenerys stava affrontando le prime avvisaglie di ribellione adolescenziale dei suoi draghi. Tutto normale. A parte quel piccolo dettaglio che ora ricordo vagamente… una cosa come lo stupro di Cersei, mi pare.
Comunque, la quinta stagione aveva la possibilità di esplorare nuove trame molto interessanti ma, per ovvi motivi, non vi era modo di farle entrare tutte in dieci episodi. Di sicuro, però, avrebbero trovato dello spazio per i Greyjoy. Ah, no, niente Greyjoy. I Manderly? Neanche. Le casate del Nord radunate a Grande Inverno? No. Lady Stoneheart? Ahahahahah, ma quando mai.

Vabbè, almeno ci siamo schivati Griff il Giovane.

Nonostante tutti questi tagli, il primo episodio lascia comunque sperare in qualcosa di buono: i Lannister rimasti si ritrovano per piangere (più o meno) la morte di Tywin, Tyrion arriva nel Continente Orientale e Varys gli offre di sostenere Daenerys (così forse la Madre dei Draghi smetterà di parlare fissando un punto indefinito nello spazio), Stannis rischia di far sciogliere la Barriera con il suo spropositato calore umano (più con quello di Mance, in realtà), Jaime e Bronn partono per Dorne, Sansa…

Fermi tutti! Perché mai Jaime dovrebbe andare a Dorne? A quanto pare, Cersei ha ricevuto un messaggio minaccioso e teme per la vita di Myrcella. Fin qui la cosa sarebbe comprensibile, ma perché incaricare una sola persona, per di più con una mano finta, di un’improbabile missione segreta quando sarebbe molto più semplice e sicuro mandare un’ambasciata? Ma perché così si possono combinare azione e divertimento, grazie alla presenza dell’impagabile Bronn come guardia personale di Jaime in questo viaggio periglioso! E poi Dorne = sesso sfrenato. Cosa c’è di meglio?

Koba, tieni pronto il catino da cinepanettone, me la vedo nera…

(Questa splendida immagine è stata realizzata da Uollascomix.)

Tra un “me cojoni” e un “anvedi ‘sto fijo de ‘na mignotta”, Jaime e Bronn partono per Dorne, dove una Ellaria Sand gravemente OOC decide di darsi una spuntatina ai capelli con una mietitrebbia e di vendicare la morte di Oberyn mutilando la povera Myrcella. La colpa della ragazza?

“Oberyn è morto e quella Lannister se ne va in giro per i nostri giardini, mangiando il nostro cibo, respirando la nostra aria!”

Meno male che non si è accorta che Myrcella beve anche la loro acqua, altrimenti Cersei avrebbe già ricevuto un orecchio della poverina per posta prioritaria. Consolati con questo, Ellaria: almeno non è andata dal tuo parrucchiere.

Nel frattempo, un’ignara Sansa si dirige a nord in compagnia di Ditocorto per un matrimonio combinato i cui dettagli non le vengono rivelati. Durante una sosta in una locanda, i due vengono notati da Brienne e Pod. Non avendo avuto abbastanza scene inutili durante la quarta stagione, Brienne decide di bruciare qualsiasi copertura le fosse rimasta e chiede a Sansa di seguirla, il tutto di fronte a Baelish e alle sue guardie. Com’era prevedibile, visti anche i precedenti con Renly, Catelyn e Arya, Sansa preferisce seguire Pedo Petyr, il quale si premura di mandare i suoi cavalieri a eliminare Brienne. Con l’aiuto (più o meno) di Pod, la donna riesce a salvarsi e decide di seguire Sansa. Cosa che avrebbe potuto fare da subito senza stare a creare del casino inutile e rendere Ditocorto consapevole della sua presenza al Nord.

Superato questo piccolo inconveniente, Sansa inizia a domandarsi tra chi sia questo matrimonio combinato e Petyr le dà una notizia meravigliosa: è stata promessa in sposa a Ramsay Bolton. Alle proteste di Sansa, Ditocorto risponde con una delle sue solite frasi prese dal Manuale del perfetto manipolatore:

“Non c’è giustizia al mondo a meno che non siamo noi a farcela. Amavi la tua famiglia. Vendicala.”

Tutto molto bello, eh, Petyr. Una bella frase, di grande effetto. Peccato solo che nel tuo piano ingegnosoh e machiavellicoh ci siano un paio di falle.
1) Tutti sanno che Roose Bolton ha partecipato alle Nozze Rosse, anche Sansa e Stannis.
2) Il dominio dei Bolton sulle terre del Nord è traballante, soprattutto a causa della fedeltà che il popolo e buona parte dei lord nutrono ancora verso gli Stark.
3) A giudicare dalla leggerezza con cui intendi dare in sposa Sansa a Ramsay, non sai una ceppa sul conto dello sposo. E dire che basterebbe chiedersi che fine abbia fatto Theon.
4) Stannis ha intenzione di attaccare Grande Inverno il prima possibile. Perché non aspettare la fine della battaglia e poi usare Sansa come merce di scambio con il vincitore, giusto per non lasciarla in un posto ad alto rischio con gente della quale, vorrei sottolineare il concetto, non sai una ceppa?

Queste domande sono destinate a rimanere senza risposta. I due raggiungono Grande Inverno, dove Sansa decide di iniziare la propria guerra psicologica contro i Bolton. La riverenza e il sorriso finto davanti a Roose le riescono bene. Il resto, come vedremo, decisamente meno.

Ci spostiamo rapidamente a Dorne, dove Ellaria viene informata dalle Serp… mmmph… dalle Serpi… no, non ce la faccio… dalle Serpi delle Sabbie ahahahahah! Fanno pena! La loro prima scena è una delle peggiori di tutta la serie fino a questo punto, e non dimentichiamo che Game of Thrones ci ha donato perle di un certo livello.

Le nostre serpentine, stavo dicendo, rivelano a Ellaria che Jaime è arrivato a Dorne. Dopo l’obbligatoria scenetta da “siamo faighe, siamo belle, siamo guerriere fotomodelle”, le ragazzine fomentate decidono di aiutare Ellaria a scatenare una guerra contro i Lannister. L’Ellaria dei libri rifiuta di perpetrare un circolo vizioso di vendette pur piangendo ancora la morte di Oberyn, ma questi sono dettagli irrilevanti di fronte al grande cinepanettone dorniano. Se ci fosse anche Davos, potrebbe rubare la scena a tutti gridando “Me chiamano Er Cipolla perché, si ve pijo, ve facco piagne!”.

Bronn e Jaime, in piena modalità stealth, si fanno subito beccare da un manipolo di guardie. I nostri due impagabili burloni decidono di ammazzarli tutti, giusto perché fra Approdo del Re e Dorne non c’era già abbastanza tensione. A nessuno è venuto in mente di scrivere due righe a Doran prima di montare su tutto questo putiferio?

L’intera storyline di Dorne riassunta in un’immagine.

Nel frattempo, Daenerys manda gli Immacolati a pattugliare le strade di Meereen dopo gli agguati compiuti dai Figli dell’Arpia. Ed è così che i soldati più temuti della Baia degli Schiavisti iniziano a cadere sotto i colpi di un gruppetto di aristocratici armati di maschere e pugnali. Siccome le disgrazie non vengono mai da sole, il povero Barristan Selmy decide di passeggiare per la città senza armatura. Potete già intuire il risultato, vero?

Con la morte di ser Barristan, la serie perde uno dei pochi cavalieri rimasti con un po’ di buonsenso, armatura a parte. Forse era proprio l’ultimo rimasto, giacché Brienne, colta da un senso di inutilità esistenziale, decide di seguire Sansa e al contempo giura di vendicare la morte di Renly avvenuta per mano di Stannis. Brienne, capisco che Renly abbia fatto il carino con te durante un ballo e che ti abbia trovato un posto nella sua guardia personale, ma continuare a ritenerlo il legittimo erede al trono è di un’ottusità stupefacente. Forse la morte di Robb Stark ha creato uno sbilanciamento nella Stupidità (ovvero la cugggina della Forza che lavora alla Postale) ed è stato necessario ridistribuirla fra gli individui rimasti.

Piccola digressione: a parte un paio di gentilezze, cos’ha fatto Renly per meritarsi la devozione di Brienne? Una donna così ligia all’onore e alle leggi ha giurato fedeltà ad un usurpatore nella cui breve carriera politica si può annoverare l’aver appoggiato la decisione di Robert di far assassinare Daenerys, l’aver abbandonato Ned nel momento del bisogno e l’essersi fatto radere il petto (crimine ancor più grave del tradimento).

Consci che questo dubbio non otterrà mai una risposta, torniamo a Grande Inverno per assistere alla lenta ma inesorabile trasformazione di Ramsay in un Kattivo Sue fatto e finito. Le prime avvisaglie si hanno con i cambiamenti apparentemente irrilevanti apportati alla famiglia Bolton. Il caso più emblematico è quello di Roose, anche perché Walda sarà comparsa in scena sì e no per venti secondi in totale.

Roose nei libri: Ramsay, sei tonto come un mulo e due volte più brutto. Se Domeric fosse ancora vivo, avrei già foderato il divano in soggiorno con la tua pelle. Sfortunatamente, il mio figlio legittimo era furbo come uno Stark e, per buona misura, hai pensato bene di farlo fuori. Aspetta solo che Walda mi dia un erede. Provo più simpatia per le sanguisughe che per te. Almeno prova a non sembrare appena uscito da un carcere di massima sicurezza. E impara un po’ di strategia, se non vuoi che i nostri nemici ci facciano un culo come un capanno.

Roose nella serie TV: Ramsay bell’e papà, anche se sono un po’ duro con te, lo faccio solo perché ti lovvo tanto. Certo, continua pure a scorticare la gente a piacere; io mi limiterò a darti qualche schiaffetto sulle mani di tanto in tanto. Sei così belloccio che, anche se non hai avuto il tempo materiale di guidare della gente in battaglia, voglio che tu mi aiuti ad affrontare l’armata di Stannis. Pensa che culo, hanno anche tolto Domeric di mezzo, perché non sia mai che qualcuno possa avercela con te.

Con la benedizione di papino, Sansa e Ramsay si sposano. E arriva la fatidica notte di nozze.

Non ho intenzione di soffermarmi sull’evento in sé: era inevitabile che Ramsay avesse questo in mente e, nei libri, a Jeyne Poole non va certo meglio. Quello che rende questa scena orribilmente gratuita, oltre al fatto che qualcuno abbia pensato che ci fosse ancora bisogno di umiliare Sansa e di mostrare quanto Ramsay sia depravato (c’è un punto oltre il quale la crudeltà diventa un ridicolo pleonasmo, e Ramsay ci era già arrivato vicino nella terza stagione), è il fatto che, almeno nella serie, questo sviluppo degli eventi si sarebbe potuto evitare. Nello stesso episodio, infatti, Ditocorto raggiunge Approdo del Re per comunicare a Cersei che Sansa si trova a Grande Inverno e promette di riconquistare il Nord con le armate della Valle, a patto di essere nominato Guardiano del Nord. Ora, siccome i Lannister vogliono la testa di Sansa e Petyr non è certamente intenzionato a permettere che ciò accada, è logico pensare che si solo in cerca di un pretesto per attaccare i Bolton e conquistare il Nord. Ma allora, e mi ripeto, perché non lasciare che Stannis e i Bolton si massacrino a vicenda prima di portare Sansa al Nord? Oppure, siccome i Lannister sono prossimi al tracollo e Petyr lo sa bene, perché non usare Sansa per unire le casate del Nord contro i Bolton? Ma soprattutto, perché lasciare la tua pedina più importante nelle mani di uno psicolabile del quale, non fa male ripeterlo, non sai una ceppa?

Perché gli ascolti valgon bene uno stupro, ecco perché. E poi guai a togliere spazio a Ramsue e alla Psicotica Inutile, ormai trasformati in grotteschi emuli di Joker e Harley Quinn, solo per nulla divertenti.

Per aggiungere la beffa al danno, vale la pena notare la velocità con la quale Ditocorto si sposta da una parte all’altra di Westeros, neanche usasse i suoi postriboli come hangar per dei jet privati. Manca solo che commenti con “Cersei, fai ballare l’occhio sul tic: da Grande Inverno ad Approdo del Re, 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing!”.

Nel mentre, Daenerys decide di rendere giustizia a Ser Barristan nel modo più logico e razionale possibile: facendo arrostire un nobile prigioniero a caso dai suoi draghi e minacciando Hizdahr di fargli fare la stessa fine. Poi cambia idea e lo obbliga a sposarla. La differenza sostanziale rispetto a quello che è successo a Sansa (e meno male che questa differenza c’è) è che almeno Daenerys non intende forzare Hizdahr a consumare il matrimonio. Si limiterà a piazzargli in testa un palco di corna da far invidia allo stemma dei Baratheon.

Torniamo a Dorne, dove il dinamico duo riesce finalmente a raggiungere i Giardini dell’Acqua. Jaime si rende conto che Myrcella corre un grave pericolo a star vicina a quel giovane bellimbusto di Trystane e cerca di portarla via, solo per essere interrotto da un raid delle Serpi. Il tutto in pieno giorno. In un posto pieno di guardie.

[youtube:https://youtu.be/E4HlWzVvR7s%5D

Siamo sicuri che il titolo dell’episodio non sia Mega Lannister vs. Giant Snakes?

Al termine di questa… cosa, le guardie circondano la congrega di disgraziati. Sconvolte dal non essere riuscite a spaventare le guardie con le loro ciarle, le Serpi si arrendono immediatamente. Mugugnando un “li mortacci”, Bronn e Jaime fanno lo stesso. In prigione, Tyene inizia a denudarsi per far salire la pressione (e anche altro) di Bronn. Mancava solo che il mercenario facesse la linguina da infoiato come Fantozzi e si sarebbe arrivati all’estasi mistica del trash. Già sentivo in lontananza gli angeli che intonavano Skatman’s World con le trombe.

Ma quello di Tyene non è altro che un piano malfaccio per far sì che il veleno entrato in circolo in seguito ad un piccolo taglio faccia effetto sul povero Bronn più velocemente. Non che la cosa mi dispiacesse particolarmente: dopo cinque stagioni a far da spalla comica per Tyrion e poi per Jaime, e sempre con battute di bassa lega, Bronn aveva ormai l’utilità della crema solare a gennaio e, a prescindere da questo, il suo assassinio sarebbe stato il primo gesto con un minimo di pianificazione da parte delle serpentine.

Il tempo di pensare questa cosa ed ecco che Tyene, un po’ per celia e un po’ per non (far) morire, si pente e somministra a Bronn l’antidoto giusto in tempo. Avventura, comicità, azione e un nuovo amore! Cos’altro può offrire la storyline di Dorne a questo punto?

Ellaria, hai mai pensato di sostituire le Serpi con il tuo parrucchiere? Qualcosa mi dice che sia più propenso alla crudeltà.

A questo punto potreste chiedervi perché io abbia continuato a guardare una serie che si stava trasformando sempre più rapidamente in un disastro ferroviario. Il motivo è semplice: avevo il sentore che questa ficcy glorificata non avesse ancora toccato il fondo e che riservasse i momenti peggiori per gli episodi finali.

Ah, quanto è orribile avere sempre ragione.

Anche se l’episodio di Aspra Dimora aveva risollevato almeno in parte le mie speranze, temevo fortemente per la nona puntata. Avevo già messo in conto che almeno un personaggio importante ci avrebbe lasciato le penne, e così è stato.

Cosa accade? Ramsue e un manipolo di venti uomini decidono di sabotare l’armata di Stannis distruggendone le provviste. Tuttavia Stannis è uno degli strateghi più esperti di Westeros e prende facilmente Ramsue in contropiede. Melisandre organizza un bel falò per il Capodanno e sono tutti contenti.

Questo se la serie seguisse ancora i dettami della logica. Siccome però il prezioso Ramsue deve sempre averla vinta, lui e i suoi allegri compari riescono tranquillamente a distruggere le provviste di Stannis senza che nessuno se ne accorga. Quel che è peggio, la scena non ci viene neanche mostrata. Forse, però, è un bene: se nella quarta stagione Ramsue aveva messo in fuga Yara Greyjoy e i migliori assassini delle Isole di Ferro senza indossare neanche un’armatura, c’era il rischio di vederlo girare per il campo di Stannis con le chiappe al vento a stordire le guardie a colpi di batacchio.

Koba, il catino! Muoviti!

Senza provviste e con la neve che blocca i movimenti delle sue truppe, Stannis si trova in grave difficoltà. Ricordiamo che, sotto il suo comando, cinquecento soldati resistettero per un anno intero a Capo Tempesta nonostante la fame e l’assedio continuo, e che per un assedio del genere è sempre necessario avere dei piani di riserva. Nei libri è dedicato molto più spazio al suo lavoro strategico. Qui, invece, decide di rimandare Davos al Castello Nero per chiedere delle provviste (ma non erano bloccati dalla neve?) e lascia che Melisandre bruci Shireen, l’unica erede legittima della casa Baratheon.

“Mel, non potremmo provare con le sanguisughe?”
“No.”
“Ma con tre sanguisughe abbiamo ammazzato due usurpatori, e Balon non è che se la passi benissimo…”
“No.”
“Non potresti portarti a letto un soldato per generare un’altra ombra e fare Roose Bolton allo spiedo?”
“Stannis, per quanto la prospettiva mi attizzi, devo dire di no.”
“Ma perché?”
“Perché devi farti odiare.”
“Giusto.”

E così anche la povera Shireen cade vittima di una pessima sceneggiatura. Almeno le circostanze che avevano portato alla morte di Ned e alle Nozze Rosse avevano una loro coerenza, erano stabili dal punto di vista logico e narrativo. Ora, invece, si è passati alle morti insensate volte solo a scioccare. Inoltre l’intera caratterizzazione di Stannis va allegramente a farsi arrostire sulla pira assieme a Shireen; una scelta più che voluta dai realizzatori, i quali in un’intervista (un po’ l’equivalente delle note dell’autore alla fine del capitolo) hanno dichiarato che Stannis è spinto dall’ambizione.

Koba, usa i pattini a rotelle! Velocizza il cambio dei catini! Siamo in piena emergenza!
… toh, il pandoro del ’95.

Fra un OOC e un altro, Daenerys e la sua corte (alla quale si è aggiunto anche Tyrion, giusto per fugare qualsiasi dubbio su chi sia destinato a conquistare il Trono di Spade) si apprestano ad assistere alla riapertura dei giochi gladiatori di Meereen. Siccome anche ad Essos la sicurezza sembra essere un optional, nessuno nota che i Figli dell’Arpia si sono infiltrati nell’intero anfiteatro (e dire che non sono difficili da notare) finché uno di questi non cerca di uccidere la regina. Nel tumulto che segue, grazie anche all’inutilità di Daario, il povero Hizdahr ci lascia le penne. Dopo aver visto il padre crocefisso senza prove di colpevolezza, essere schernito dal concilio della platinata, chiuso in prigione, minacciato di morte e costretto a sposare la causa di tutti i suoi problemi, era più che giusto che la sua parabola esistenziale si chiudesse al grido di “Hizdahr infame, per te solo lame!”.

Addio, Hizdahr. Ci mancherai. Ti ricorderemo come l’ultimo uomo ragionevole rimasto a Meereen, costantemente umiliato e costretto ad assistere impotente a decisioni insensate e dannose per tutti. Un po’ come noi spettatori di Game of Thrones.

Messe alle strette, Daenerys e Missandei decidono di affrontare la morte con dignità, si tengono per mano, chiudono gli occhi e… improvvisamente arriva Drogon, probabilmente evocato dal Potereh dell’Ammòreh. Invece di spargere morte e distruzione sugli spettatori e di bruciare i capelli di Daenerys, come accade nel libro, il draghetto ribelle si limita ad arrostire qualche Figlio dell’Arpia e poi porta in salvo la mammina, quest’ultima ancora con tutti i capelli al proprio posto (oltre che immobili nonostante le correnti che il volo di Drogon dovrebbe provocare, ma questo è un problema secondario).

E arriviamo così al finale di stagione. Secondo i nostri ricercatori, con questo episodio il maltrattamento ficcynaro subito da Stannis raggiunge l’undicesimo grado della scala PP (Pansy Parkinson): nel giro di un paio di scene, Lady Macbeth Selyse s’impicca in preda al rimorso per aver lasciato che sacrificassero Shireen (dopo tre stagioni passate a maltrattarla, mi sembra giusto un attimino forzato), Melisandre scappa per tornare al Castello Nero in un tempo da record, la cavalleria diserta di punto in bianco (anche se Melisandre, per qualche motivo, ha ancora un cavallo) e l’esercito, che era inizialmente formato da diecimila soldati esperti (meno i 250 disertori del settimo episodio e i 2-3 morti mentre asfaltavano i Bruti), si ritrova improvvisamente ridotto ad una masnada di questo livello:

[youtube:https://youtu.be/0uqOCMsCjdE%5D

E Davos gli ha pure cancellato per sbaglio gli episodi de La signora in giallo dall’hard-disk. Ma è bello essere arrivati a Grande Inverno, vero, padron Stannis?

Nonostante la caterva di sfighe, Stannis non si dà per vinto. Raduna i soldati rimasti (tutta fanteria, fra l’altro, neanche un arciere), squadra le truppe dei Bolton, sfodera la spada e… nel giro di cinque secondi, viene sconfitto. Wow. Much action, very climax.

Ma aspettate, c’è di più! Costretto alla ritirata, riesce a uccidere almeno due soldati nemici prima di accasciarsi, ferito e sfinito, contro un albero. E qui viene raggiunto da Brienne, la quale preferisce vendicare Renly (e aridaje con ‘sta storia del “legittimo re”) che aiutare Sansa a fuggire, pur avendo giurato di proteggere quest’ultima a qualsiasi costo. Ormai sfinito, più per la marea di boiate che per la battaglia, Stannis dice le sue ultime parole (traducibili come “A poraccia, ripijate”), Brienne sfodera la spada e… cambio di scena.

Intanto Sansa, che era riuscita a sottrarre un piccolo strumento di tortura, si decide a usarlo per aprire la serratura della camera nella quale è imprigionata… e poi lo lascia cadere invece di tenerlo come arma. Sansa, ma devi ricordarti di essere una Stark sempre nei momenti meno opportuni?

Il suo tentativo di fuga viene interrotto dalla Psicotica Inutile, la quale per fortuna viene scaraventata giù dalla balaustra da un Reek non più Reek (almeno si spera). Pur di non sopportare ancora le sevizie e la suosità di Ramsue, che nel frattempo sta facendo lo splendido sul campo di battaglia senza aver riportato neanche un graffio, i due decidono di tentare il tutto per tutto. Sperando che la neve attutisca la loro caduta, si gettano nel vuoto e… cambio di scena.

Daenerys e Drogon atterrano lontano da Meereen e vengono raggiunti da dei guerrieri Dothraki… cambio di scena.

Per aver ucciso Meryn Trant (per il quale c’era assolutamente bisogno di una scena da pedofilo, il pubblico già non lo odiava abbastanza) al posto di un altro uomo, Arya, dopo una scena che sembra presa da Shriek – Hai impegni per venerdì 17?, perde la vista e… cambio di scena.

Jaime e Bronn vengono finalmente liberati e le Serpi sembrano riconciliarsi con Doran. Ellaria addirittura dà un bacio d’addio a Myrcella prima che questa parta per Approdo del Re assieme a Trystane. Poco dopo, mentre è in viaggio, la ragazza inizia a perdere sangue dal naso a causa del veleno che Ellaria le ha passato con un bacio. Quanto sei trasgry, Ellaria. Peccato che tu ti sia dimenticata che adesso Trystane è nelle mani dei Lannister e che la nave potrebbe tranquillamente tornare indietro, se non in tempo per trovare un antidoto, almeno per convincere Doran a condannare a morte Ellaria e le Serpi. Però cioè, Myrcella è l’emblema dei Lannister. Cioè, zio, se non la avveleni sei un coglione.

Ah, già, c’è un altro cambio di scena. Sembra di essere sulle montagne russe. Almeno, la sensazione del vomito incombente è quella.

Penso che ci si possa fermare qui. Sono onestamente sconvolto dal modo in cui questa serie, che pure era sopravvissuta ad alcuni cambiamenti discutibili nella stagioni precedenti, sia deragliata nel giro di così pochi episodi. Le soluzioni escogitate non sono solo infime, sono controproducenti. Intere sottotrame sono state distrutte o stravolte, e viene spontaneo chiedersi cosa succederà nella sesta stagione. Probabilmente lunghi, interminabili scambi di battutine sarcastiche fra Tyrion, Varys (che è il minore dei mali) e Daario (che invece è il peggiore), scenette di Ramsue che dà la caccia a Sansa e Theon correndo a culo nudo nei boschi ed Ellaria con un mullet o una cresta da mohicano.

Avevo pensato di continuare a seguire la serie anche solo per deriderla, ma il travaso di bile provocatomi da questi ultimi episodi mi hanno spinto a rivedere la mia decisione. Vorrei però chiudere in bellezza con quella che considero la scena madre della stagione, quel momento che è riuscito a incapsulare perfettamente lo Zeitgeist di questi dieci episodi.

[youtube:https://youtu.be/Sggmx8vysoc%5D

I catini per gli ospiti sono in fondo a destra.

I centouno parenti immaginari di Severus

Quando piove, l’occupazione principale di una vecchia inacidita, resa ancora più acida dal maltempo, è scrivere recensioni. Più la storia è brutta e più siamo contente. E più siamo contente più sputiamo veleno. Ecco, in questo caso, sommando tutti gli addendi e considerando che piove, tira vento, la fan fiction è imbarazzante nel suo essere brutta e che sono al momento totalmente indisponente nei confronti dell'umanità, il risultato non può che essere lo sputazzamento di fiele da qui a Timbuctu. Poi non lamentatevi se in curva la macchina perde aderenza.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=791599&i=1 di IlarySnape dal titolo “Serpeverde  e Tassorosso?”

Ecco, il titolo magari avrebbe dovuto contenere un paio di segni di punteggiatura in più. Magari così: “Serpeverde… e Tassorosso??” o, ancora meglio: “SERPEVERDE E TASSOROSSOOOOO???!!!???!!!” O, se proprio vogliamo: “Questi non sono un Serpeverde e una Tassorosso ma due dementi presi da un romanzo di Liala (mi perdoni la Signora Liala) e trasportati a forza a Hogwarts, comunque li facciamo accoppiare e imparentare con mezzo mondo magico e vivere felici e contenti, yuppidu!”. Dite che è troppo lungo?

La coppia è Hannah Abbott/ Vincent Tiger. So già a cosa state pensando: lei sfigatina, invisibile, lui ingombrante e tonto, coppia interessante. Certo. Se ci fosse un minimo di assennatezza in tutta questa storia. Se tutto questo non fosse così delirante da farci pensare “minchia, questa non è una fan fiction, questa è una tortura medievale aggravata dalla presenza di un branco di chihuahua che abbaiano”. E’ vero che c’è l’avviso di OOC, ma ragazzi miei, qui siamo al limite del waterboarding.

Già l’avviso iniziale dà da pensare: Hannah è la figlia adottiva di Severus Piton. Perché? Boh. Bellatrix è la fidanzata di Severus Piton. Ariperchè? Ariboh. Insomma, in questa fan fiction gente a caso viene imparentata con Severus Piton. Vi interessa? C’è un posto libero per cugina di secondo grado da parte di mamma e per vecchio zio che canta l’inno nazionale coi rutti.

All’inizio della nostra storia, Hannah viene colta da un improvviso attacco di fame notturna e decide di visitare le cucine per rubacchiare qualche leccornia. Una volta entrata nel locale sente dei rumori e afferra la prima cosa che trova: un mestolo di legno.

Mi avvicinai verso le credenze e vidi un ragazzo girato di spalle intendo a mangiare un panino con la mortadella. Non avendolo riconosciuto, appena si girò gli diedi il mestolo in piena faccia.

Ora. Con un mestolo in mano, si suppone che tu abbia l’intenzione di darlo in testa a qualche malintenzionato. Tipo un maniaco omicida con l’impermeabile deciso ad approfittare di dolci verginelle (cosa che mi ricorda una vecchia fan fiction da me recensita in cui Piton… ma non divaghiamo). In questo caso tu, cara la mia demente di una Abbott, vedi che si tratta di un ragazzo. Vedi che si sta facendo bellamente gli affari suoi, nella fattispecie fai pure in tempo a notare che si tratta di un amante dei prodotti Bologna I.G.P, e che non è minimamente interessato a importunarti. Allora, per Diana, perché mai lo prendi a mestolate? Che ti ha fatto? Lui giustamente reagisce, ma non come noi tutti speravamo, cioè appendendola per i malleoli al primo gancio da macello disponibile.

«Aia! Ehi Tassofessa sei per caso impazzita?» Urlò per il dolore lui mentre gli usciva del sangue dal naso.«Adesso non si più più mangiare in santa pace?» «Oh santo Merlino, scusa Tiger! E comunque non sono una Tassofessa! Serpidiota!» Risposi mentre gli tamponavo il sangue.

Ah, insultalo anche. Già che ci sei chiedigli se sua madre e sua sorella praticano prezzi di favore sulla Tangenziale Nord.

«Stavo pensando di andare a vedere le stelle sulla torre di Astronomia. Vieni con me?» Mi chiese alzandosi. io annuii solamente e mi alzai

Ma gli ha appena dato una mestolata in faccia!

Ci appoggiammo alla ringhiera ed iniziammo ad osservare il cielo stellato. Fece comparire il telescopio magico con un polpo di bacchetta (poi ci mette un filo d’olio, una fetta di limone e lo serve in tavola accompagnato da un buon bianco)(…)inconsciamente lo baciai (del tipo: “Guarda là! SMACK! Oh per Giove, scusa, era il mio inconscio”).Lui rispose e ci fu un bacio casto, innocente e puro. Mi cinse per i fianchi e mi trasse a se abbracciandomi

 GLI HA APPENA DATO UNA MESTOLATA IN FACCIA!

Il bacio durò a lungo e appena le nostre labbra si staccarono lui mi guardò e mi bacio di nuovo ma questa volta il bacio fu tutt'altro che casto.

MESTOLATA! FACCIA! APPENA! Oh, basta, andate al diavolo.

Mai viste meno stelle di quella sera. I due infatti limonano duro per circa tre ore e un quarto (iscriviamoli al sollevamento pesi con la lingua alle prossime olimpiadi. Medaglia assicurata) e, quando albeggia, si separano, con la promessa di rivedersi a Pozioni di lì a qualche ora.

La Abbott segamentalizza (ma poi neanche tanto. Possiamo risparmiarci la fatica dell’introspezione) sul fatto che Tiger è un Serpeverde e quindi un nemico. Capirai. Io mi preoccuperei di più della dignità persa nell’averlo, ripetiamolo a futura memoria, colpito con un mestolo e poi slinguazzato per ore senza alcuna soluzione di continuità.

Dimenticavo di dirvi che Vincent è nel frattempo diventato un bel figone dagli occhi castano-verdi. Una strabiliante trasformazione nel giro di poco.

Da così

a così

 

Ditemi cos’ha preso, servirebbe a parecchia gente che conosco. Anche a me, a volerla dire tutta.

Nel secondo capitolo Tiger raggiunge i compagnucci di merenda in sala comune e poi via tutti a lezione da Piton (così, senza neanche fare colazione. A Hogwarts si segue la dieta a zona).

«Girate a pagina 394.» «Ehm.. Professore siamo a Pozioni non a Difesa Contro le Arti Oscure.» Gli studenti di Tassorosso risero ma noi Serpi restammo in silenzio.

L’esatto motivo per il quale ridono mi sfugge.

Il professore odiava essere interrotto e deriso.

A tutti gli altri docenti, invece, immagino piaccia da morire. “Hey, Mc Gonagall, certo che sei proprio un cesso!” E giù tutti a ridere, vecchia babbiona compresa.

Piton, da aquila qual è, si accorge subito delle occhiatine di intesa dei due piccioncini, e alla fine della lezione, come un buon padre di famiglia, dà un avvertimento a Tiger: “Se farai soffrire la mia dolce bambina ti spezzerò le gambine”. 

Trovate le cinque differenze.

Tiger e Hannah escono dall’aula e ne approfittano subito per un limone da record bacio appassionato. A cui Piton assiste. E sul quale non proferisce verbo. Ha appena minacciato di morte Tiger e nemmeno un’alzata di sopracciglio se subito dopo lo becca con sei metri di lingua in bocca a sua figlia? Altro che Vin Diesel, semmai Don Lurio.

Capitolo tre, e si sfiora l’acme tragicomico della storia. Tragicomico per noi, che a volte ridiamo e a volte piangiamo. Ma più spesso piangiamo.

I due passano ogni notte nella Stanza delle Necessità, eletta a boudoir, e, a quanto pare,

Tutti, studenti, quadri, professori e animali erano a conoscenza delle notti di fuoco nella Stanza Delle Necessità, tutti tranne Piton, che, se fosse venuto a conoscenza delle scappatelle della figlia con Tiger, gli sarebbe venuto un'infarto

A parte l’italiano scappato con i turchi, ma che, davero davero? Silente fa finta di niente? Ma cazz’è diventata Hogwarts, la Casa delle Delizie di Madame Sophie, due lire una sveltina, asciugamano e sapone compresi? E soprattutto: Piton in questa fan fiction ci fa poco poco la figura dell’ebete o è un’impressione solo mia?

Insomma, arriva il Natale e Hannah e Severus fanno lo stesso pensiero: passare la festività a casa, a Spinner’s End, a fare le cosacce coi rispettivi partner. Peccato che entrambi inventino una balla colossale: Hannah dice al padre che andrà da un’amica, Severus che partirà per nonsocheisola con la sua fidanzata. Che rimane sempre Bellatrix. Non dimentichiamocelo che è importante.

… No, non lo è. Scherzavo.

Insomma, destino vuole che alla fine si trovino tutti nella stessa dimora lo stesso giorno. Più o meno, la trama dell’ultimo Vacanze di Natale, Natale a Spinner’s End.

I due piccioncini, giunti a casa e sapendo che era libera iniziarono a spogliarsi già per le scale. Arrivata davanti alla porta della camera del padre di lei, completamente nudi, la aprirono e trovarono Piton vestito da Babbo Natale e Bella vestita da Befana intenta a leccare il membro del futuro marito. 

Ora.

Lo so, sono crudele.

Ve l’ho messa così, senza nemmeno un po’ di lubrificante preparazione.

Ma almeno ora lo sapete, no?

Dai, non mi vogliate male.

Va bene, proseguo.

Il CREDIBILISSIMO Piton, a questo punto rincorre il futuro genero (immagino con il viril membro al vento) per tutta la casa urlandogli “tu non scoperai mia figlia”. Certo. Prima rimettiti le mutande e poi ne parliamo.

Insomma, dopo un siparietto padre-figlia del tipo “tu mi hai mentito!” “no tu!” “No, prima tu!”, i quattro si mettono a tavola. Così, come niente fosse. C’è da sperare che il Credibile Padre Di Famiglia si sia a questo punto rivestito: immagino che lo sfregamento della sedia sugli attributi nudi sia poco piacevole.

Alla fine della cena (immaginate l’atmosfera di gioia e serenità), e dopo (ricordiamolo) che Piton ha, nell’ordine:

-Minacciato di morte Vincent;

– Rincorso lo stesso con il reale augello di fuori per tutta la casa urlandogli che non avrebbe scopato con sua figlia;

Bellatrix invita Tiger a restare a dormire nel letto di Hannah. Ah, la meravigliosa intesa dei due futuri sposi. E per tutta risposta il buon professore punta un coltello alla gola del ragazzo (le bacchette magiche a cosa servono in questa storia? A scaccolarsi?) con l’avvertimento a non mettere incinta Hannah. Ma un divano in questa casa per far dormire il povero ragazzo non ce l’hanno? E’ proprio necessaria questa promiscuità?

I due accolgono il suggerimento nemmeno troppo implicito della Fu Sig.ra Lestrange (nel senso che la Signora, nel leggere ciò è morta, risorta e rimorta), e ci danno dentro tutta la notte. Evvai!

Undici anni dopo.

I due psicopatici anziani si sono sposati e riprodotti, riversando la loro pazzia pure sulla scelta del nome del pargolo, Cygnus Severus Piton.

Cercate di soffocare le bestemmie, per favore, ci sono i bambini.

I due psicopatici giovani, invece, convivono. Vincent chiede ad Hannah di sposarlo e poi mostra segni di turbamento alla richiesta della fidanzata di dare la bella notizia ai due vecchi pazzi. Ne ha ben donde, dato che il figlio primogenito della felice coppia di scoppiati taglia le testoline degli orsacchiotti come hobby.

Insomma, alla notizia del matrimonio segue quella ancora più sconcertante della futura gravidanza di Hannah. Bellatrix stappa una bottiglia, il piccolo maniaco saltella e a Piton va per traverso il brodino. Più o meno.

Da qui, salto temporale vertiginoso: I due si sposano e Hannah partorisce. A giudicare dalla velocità della narrazione minimo minimo il pargolo viene espulso alla seconda spinta già lavato, pulito, pettinato e pronto per il college.

In un guizzo di originalità il marmocchio viene chiamato Vincent Severus. (Ricordate: nel dubbio, Severus è sempre il secondo nome migliore).

La storia si conclude con un mare di lacrime: quelle di Bellatrix e Vincent di gioia, quelle di Piton di disperazione. Le mie, di sollievo.

Certe volte me le vado a cercare.

Doverosi ringraziamenti: Ire e Bella resesi disponibili a betare, Skeight e Odiolarow per il betaggio. Tanto amore e tanta stima.

Inglourious Kaulitz Basterds

Giacobine di illustri casate, sanculotti dell’ultimo minuto, vandeane d’accatto e pazienti girondini, ben ritrovati!

Il precedente profluvio di epiteti storici non è senza un perché, anche se si potrebbe polemizzare sul percome: la ficcyna che oggi vengo a sottoporre alle vostre fameliche fauci è infatti di ambientazione storica; roba per gente colta, quindi, come voi Fastidious Readers siete senza dubbio.

Si tratta quindi di una storia storica; e meno male che non è destinata a rimanere nell’immaginario, altrimenti diventerebbe una storica storia storica. Ma non divaghiamo: si tratta di Ready, Set, Go, it’s time to run.., venuta alla luce dalla leggiadra penna (o tastiera) di dark483, e la potete trovare a questo link: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=403461&i=1.

Lo so, il titolo sembra suggerire sviluppi più sportivi che storici, ma abbiate pazienza, in fondo l’autrice, come lei stessa dice nell’avvertenza iniziale, non ha studiato il periodo storico in cui la ff è ambientata perciò le affermazioni che seguono potrebbero non essere attendibili al 100%. Non storcete il naso, cari lettori e lettrici, di fronte allo spettacolo di un racconto storico scritto senza conoscere la storia: pensate a quante ficcyne avete letto scritte in lingua italiana da vestali che non sanno l’italiano, e la cosa vi sembrerà quasi normale. Qui almeno non ci sono linguaggio sms ed errori ogni due parole. Un po’ di indulgenza, per Depp!

Però mi rendo conto che ancora non ho specificato di quale periodo storico stiamo parlando. Ce lo chiarisce subito l’introduzione alla storia stessa: Una storia romantica che nasce, ai tempi della seconda guerra mondiale, nei campi di concentramento.

E fu così che ogni possibile indulgenza andò a farsi benedire.

Cioè, no, seriamente: tra tutti i possibili periodi storici in cui si può ambientare una storia d’amore contrastata (perché di questo si tratta, come vedremo) proprio quello più delicato, e su cui occorrerebbe un minimo di preparazione? A quanto pare, sì.

Ora, come dico sempre io, mai giudicare troppo presto: magari, nonostante le premesse non siano delle migliori (a partire dal titolo: cosa c’entra con i lager?), l’autrice saprà trattare la materia storica con la delicatezza che merita.

Le speranze si incrinano quando si considera che la fan fiction è una real person sui Tokio Hotel, in cui Bill, come gli altri tre membri del gruppo, è un soldato come tanti altri. Tuttavia, visto che i quattro debosciati nella storia si occupano di eliminare gli ebrei e lavorano in un campo di concentramento, è più facile che si tratti di SS, visto che nei lager la Wermacht non aveva incarichi. Chissà come saranno felici questi poveri musicisti di essere accomunati all’esercito più efferato della storia europea, e per giunta dalle fan: non oso pensare se fossero detrattori…

Comunque, la presenza dei Tokio Hotel in questa ficcy è già il segno che la sensibilità storica ha comprato un biglietto di sola andata per Gotham City. Come si sa, i nazisti non hanno sterminato solo ebrei, slavi e rom, ma anche oppositori politici ed omosessuali. E d’accordo, nonostante le numerose ed autorevoli voci i Tokio Hotel gay non sono, ma ciò non toglie che è molto difficile che un uomo con questo aspetto

venga accettato dalle SS o da qualsivoglia gruppo armato della Germania nazista. Dovremmo magari immaginarci Bill Kaulitz con i capelli corti, o magari rasato a zero, struccato e senza tette ma con tutta la buona volontà non ci riesco.

Vabbe’, soprassediamo, e passiamo alla trama vera e propria. Protagonista di questa storia è Gretel, una ragazza tedesca che vive da sola da quando il padre se n’è andato, durante la di lei infanzia (e pensare che doveva accudirla e impararle tante cose! La grammatica, tra le altre) e la madre è morta di un male incurabile. Per dirla in una parola, è una Sue, e sono certo che non avreste mai indovinato se non ve lo avessi detto io. Ed è proprio la pu-pulzella a raccontarci il contesto storico della ff: Tre anni fa nel 1933 i Tedeschi hanno fatto la scelta più stupida che avrebbero potuto fare, votarono Hitler come cancelliere. E sin qua, ci siamo.

All’inizio sembrava solo avere attitudini strane ma mai nessuno avrebbe capito quello che la sua mente diabolica in realtà aveva partorito. Mah, diciamo che ben prima di prendere il potere aveva idee ben chiare (Mein Kampf), altro che “attitudini strane”… forse queste:

In pochi anni, un paese democratico come il nostro è diventato un regime soprannominato : il Terzo Reicht. Reich senza t, ma non impuntiamoci.

E al suo comando Hitler ha preso il nome di Fürher, ha attaccato la polonia e così era scoppiata la seconda guerra mondiale. A parte che non si capisce cosa abbia fatto di male la Polonia per meritarsi l’iniziale minuscola e i tempi verbali per essere mescolati a casaccio, se Gretel ha esordito con “tre anni fa” allora siamo nel 1936. Ma la Polonia viene invasa nel 1939. Quindi i casi sono tre:

1.   Gretel è una veggente;

2.   Gretel è stata la prima astronauta della storia e ha subito una serie di paradossi temporali;

3.   Gretel è vittima del primo errore storico di questa ficcyna.

Propendo per la terza ipotesi; ma in fondo si tratta di soli tre anni, cosa volete che sia successo di importante tra il 1936 e il 1939, a parte guerra di Spagna, occupazione dell’Albania, anschluss dell’Austria, conferenza di Monaco e occupazione della Cecoslovacchia? Bruscolini.

Ok, meglio non accanirsi. Il racconto di Gretel prosegue con una descrizione (semplicistica ma passabile) delle atrocità antisemite dei nazisti.

Qui finisce l’introduzione pseudo-storica, e torniamo in casa di Gretel, dove c’è un’altra persona.

No, non è Hansel.

Si tratta di Ester, ragazza ebrea, che si nasconde dalla sua amica Gretel dopo che la sua famiglia è stata catturata.

I soldati nazisti perquisiscono casa di Gretel, senza trovare nessuno, e una volta che se ne vanno Ester esce dal nascondiglio, depressa (e vorrei vedere), e l’amica per distrarla la invita a giocare: cominciamo a rincorrerci fra tutte le cose che poco prima [i soldati] hanno messo in disordine. E quando l’afferrò, ci buttiamo per terra senza fiato e ridiamo a crepapelle.

Fermiamoci un attimo. Tutte le testimonianze di chi si è nascosto in case private per sfuggire ai nazisti, dal Diario di Anna Frank a Maus, coincidono sotto un aspetto: gli ebrei nascosti avevano spazi ridottissimi e facevano il minor rumore possibile, evitando anche di avvicinarsi alle finestre per non farsi scorgere da altri, in quanto il rischio di essere denunciati dai vicini, per fanatismo, paura o avidità, era molto elevato. E queste due invece corrono e ridono?

Stando così le cose, non stupisce ciò che avviene nel capitolo successivo: Gretel va a fare delle compere, e quando torna trova la porta aperta e più nessuna traccia di Ester: è stata portata via. Stupisce invece che non venga arrestata anche Gretel, per aver nascosto degli ebrei, eventualità che era stata carezzata nel primo capitolo (se prendono lei prendono anche me, anche se sono tedesca). Ennesimo sfondone storico, a cui però Gretel decide di rimediare: per raggiungere l’amica e morire con lei, si cuce sui vestiti una stella di David e esce in strada, per farsi passare come ebrea e arrestare dai nazisti.

Sino a qui, se non fosse per gli errori storici e lo stile zoppicante, la trama in sé non sarebbe male (dalla regia mi fanno segno che non sono d’accordo, ma a volte mi piace essere indulgente): un dramma dell’amicizia con possibili risvolti interessanti. E quindi la domanda è: era proprio necessario mandare tutto in vacca inserendo i Tokio Hotel? (per esser chiari, l’effetto sarebbe stato lo stesso anche con Who, Pink Floyd, Queen o Radiohead, non è una questione di qualità musicale)

La narrazione si alterna tra Gretel e Bill. Quest’ultimo, insieme agli altri tre TH, lavora in un lager, ma odia il suo lavoro e non vuole uccidere, da cui uno stato di crisi permanente; Gustav sembra condividere il suo stato d’animo, mentre Tom e Georg si divertono un mondo (suppongo che ciò sia un riflesso della classifica di gradimento dell’autrice). Comunque, nonostante tutto, è proprio Bill a trovarsi di fronte Ester – la quale gli dice senza mezzi termini “ora sbrigati..uccidimi!” – e con qualche riluttanza la uccide, per trovarsi poi ovviamente pieno di rimorsi. Solo che, nelle sue amare riflessioni, appare anche questa: Ester…già, doveva chiamarsi così.

Me lo ha detto con un tono di speranza.

Come se io avrei dovuto salvarla da quel destino crudele.

Come, prego? Ester gli ha detto di sbrigarsi ad ucciderla, e lui ci vede la speranza?

Oltre che nazista, in questa ficcyna Bill Kaulitz è pure tonto (nel suo caso, probabilmente, SS sta per So Stupid!).

È proprio per non sparare sulla Croce Rossa che evito di far notare che l’arruolamento nelle SS era di natura volontaria, non obbligatoria come per l’esercito, e che pertanto se Bill si trovava a lavorare in un lager non poteva lamentarsi di esserci stato costretto, quindi i rimorsi sono a dir poco non credibili [toh, evitando di farlo notare, l’ho fatto notare…].

Ritorniamo alla storia. Mentre Bill è preda dei rimorsi per aver ucciso Ester, arriva il gruppo di deportati in cui si trova Gretel. Lui e lei ovviamente si scorgono a vicenda, si guardano a lungo. Come si suol dire, è amore a prima vista, per entrambi.

Un soldato mi sta portando da qualche parte.

Non so dove.

L’unica cosa a cui penso sono gli occhi di uno di loro.

Ma che dico.

Uno di noi.

Perchè io sono tedesca.

Eh, la forza dell’ammmoreh! Gretel si è finta ebrea per morire insieme all’amica, e basta uno sguardo per innamorarsi di un soldato, cioè uno di quelli che perseguitava l’amica (nel caso specifico, proprio dell’assassino). Adoro la coerenza. Ma Bill fa di meglio, inizia a correre istintivamente verso di lei. La scena va riportata per intero perché merita:

Sta correndo verso di me.

-LASCIALA!!-urla liberandomi-lei no!-

Lo osservo confusa.

Che vuole questo da me?

Mi abbraccia forte e mi accarezza i capelli.

Non so perchè ma, mi sento bene, benissimo.

Proprio il tipico stato d’animo di chi è appena stato portato in un lager, no?

Bill viene trascinato via da un generale, Gretel si sente un in colpa perché per quel gesto potrebbe essere condannato a morte. In effetti è proprio ciò che dovrebbe succedere, ma il generale, portato in disparte Bill, dice di non poterlo deferire e farlo uccidere. Il motivo? È suo nonno.

Non ho la forza di commentare questo coup de theatre, ma penso che potrete farlo benissimo voi in vece mia.

Negli ultimi due capitoli, i piccioncini passano la notte a pensarsi reciprocamente. Bill sente già che senza di lei non può andare avanti (a fare l’SS?), mentre a Gretel quel soldato tedesco […] l’ha colpita al cuore come mai nessuno ha fatto (“colpire al cuore” parlando di soldati, soprattutto in un lager, non è la metafora migliore…). La giovane si trova al di fuori di quello che potrebbe essere un dormitorio, perché ovviamente le prigioniere nei campi di concentramento potevano stare dove volevano loro, e viene raggiunta da un’altra internata, che intuisce i suoi problemi di cuore e le chiede di chi si tratti.

-è un soldato..Bill..si chiama Bill!-

-Quel Bill ..-

Com’è, tutti i prigionieri lo conoscono? Già, ma con quei capelli, figuriamoci se non si notava, in mezzo agli altri nazisti…

-l’ha fatto anche con una mia amica..poi l’ha uccisa- mente la misteriosa-non fidarti e toglietelo dalla testa!- e soddisfatta per averla ferita si alza e se ne va.

E certo, il campo di concentramento diventa teatro di diatribe amorose nemmeno fosse un college da telefilm americano. Infatti, “stupida” grida dentro di sè Gretel “ti eri illusa di nuovo? Vaffanculo Bill!!”, mentre dall’altra parte del campo Bill pensa “beh notte, Gretel” e sorride di nuovo, e su questo saluto si interrompe la storia sinora pubblicata. E direi che una buona notte sia la cosa migliore da darci anche di fronte a questa ficcyna.

Last minute: offertissime di settembre!

Dossier 0006: Azkaban Resort

Carissimi amici, pazienti e giacobini di merda buona sera.

Una bibita fresca?

Qui alla casa di cura regna la quiete assoluta, di ritorno dalle  terribili premiere di Harry Potter e il principe mezzo sangue abbiamo deciso di aumentare la dose di sedativi ai nostri cari pazienti.

Il fedele Brad, alla guida dello scuolabus che ha portato i ragazzi a destinazione, mi ha portato delle fotografie che mi hanno sconvolta: non avrebbero dovuto permettere a Ginny di giocare col rossetto rosso, ha già il complesso della squillo! D’altra parte la faccia di Draco e quella di Harry erano uno specchio della loro devastazione mentale.

Quindi, per riparare al danno, abbiamo deciso di portarli tutti a riprendersi in una S.p.a.: il prezzo vantaggioso e il pacchetto offerto mi hanno fatto scegliere l’Azkaban resort!

FRA CANTINE E TERME €. 150.00 a persona
Pacchetto week-end 3 gg / 2 notti comprensivo di:
* trattamento di Mezza Pensione * ingresso alle terme con possibilità di pacchetto “Relax sotto le stelle” * sabato cena tipica * domenica visita alle Cantine del Dis: degustazione vini con abbinamento di formaggi e salumi!

Determinante è stata la testimonianza di un caro amico (purtroppo passato a miglior vita) redatta dall’autrice Drachina nella sua opera più nuova http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=313246&i=1 , “La vera storia di Azkaban”.

Pronti?

Se temente danni celebrali permanenti niente paura: nelle vostre bibite è stato aggiunto GHB, domani mattina non ricorderete più nulla!

La nostra storia si svolge tra il secondo e il terzo anno, presumibilmente poco prima dell’evasione di Sirius Black.

Presto capirete il perché di quel gesto e no, Peter Minus non c’entra proprio niente: la colpa è di Tiziano Ferro.

Ma ci stiamo arrivando, non siate impazienti, prima è d’obbligo dare un occhio al meraviglioso stile adottato dall’autrice: il dialogo. Dialogo tra l’autrice e i personaggi, dialogo tra l’autrice e i lettori, dialogo tra l’autrice e i suoi amici!

Mica male, l’opera è già pronta per il teatro: è sempre bene pensare al futuro, per me siamo a un passo da Broadway. La colonna sonora è ovviamente ad opera di Tiziano Ferro.

Sirius Black si guardava intorno senza fare niente e senza sapere cosa diavolo fare. Stava per mettersi a dormire quando Dissy, il dissennatore di turno e un caro amico di Sirius, si avvicinò a lui con aria sospetta…

                    

Azkaban in realtà è un centro termale: le persone girano per la fortezza avvolte da nuvole di vapore(credevamo fosse il fiato gelido dei Dissennatori, invece sono esalazioni termali!) e non sanno cosa fare per ammazzare il tempo; menomale che ci sono i loro cari amici, i Dissy: massaggiatori pagati apposta per rendere il soggiorno piacevole. Non hanno un aspetto gradevole, ma si dice che le loro mani facciano i miracoli!

Tuttavia, se fossi una degli habitué diAzkaban, mi rivolgerei alla direzione visto che questi Dissy sono dei grandi villani: ma che modo di approcciarsi ai clienti è questo?

DISSY: Ehi Sir, guarda che ho trovato!

SIRIUS: E che cazzo è?

DISSY: Un mp3!

Sirius mette l’aggeggio alle orecchie e comincia ad ascoltare le canzoni tutto contento.

 Perché ad Hogwarts sono degli sfigati, diciamolo. Dai, questa storia che la tecnologia nei luoghi densi di magia non funziona…ad Azkaban sono avanti: hanno schermi al plasma 48”, impianti stereo che nemmeno l’ Alkatraz e si fanno i pop corn nei forni a microonde! Senza contare che sono temporalmente avanti di almeno 10 anni, visto che il terzo libro si svolge nel lontano 1993

Io andavo alle elementari e avevo un walkman della sony, verde serpeverde, in cui ascoltavo fivelandia 11!

Se tutto questo non fosse già abbastanza folle(e ricordiamoci che tra i warning abbiamo solo OCC, di AU non si è proprio parlato) Sirius canta amabilmente una canzone di Tiziano Ferro.

Ecco, archiaviamo il 1993 altrimenti non ne usciamo più, visto che il ’93 era l’anno di “come mai” degli 883…

Torniamo ad Azkaban dove dal nulla all’improvviso appare Tiziano Ferro in carne ed ossa.

A questo punto Sirius si butta nel mare tempestoso in cerca di una via di fuga, incurante della sua fine quasi certa.

Si, vi sareste buttati in mare pure voi: al terzo ritornello non ce la si fa più…

Purtroppo per tutti noi la dignità di Sirius Black non viene così salvata, il cammino verso l’oceano è ancora lungo e tortuoso.

Torniamo nella piccola cella umida e scura dove Rodolphus, Sirius, Dissy, l’autrice e Tiziano si stanno guardando nelle palle degli occhi.

Silenzio.

Silenzio.

SILENZIO.

Ho come l’impressione che sia piombato il silenzio ma Aya ringrazia per la citazione involontaria.

E magari restasse una dignitosa prigione silenziosa: ma certo che no! Il capitolo si conclude a coretti, tarallucci e vino.

I danni del maledetto lettore mp3 però non si fermano certo qui, la notte successiva è Katy Perry a materializzarsi ad Azkaban.

Ora dai, facciamo un ragionamento: ma come si materializza tutta questa gente dentro una prigione di massima sicurezza? Se non sbaglio,per evadere, i mangiamorte sono costretti a farla saltare in aria!

Probabilmente esseri dotati di cotanta intelligenza riescono a passare le difese magiche del luogo, tipo gli elfi domestici. Chissà se nel tempo libero Tiziano Ferro non si stira le dita o si chiude le orecchie nei cassetti…

La scena si sposta nella cella coniugale di Rodolphus e Bellatrix (che condividono per necessità con Tiziano Ferro e un’altro personaggio anonimo).

A un certo punto Rodolphus si accorge che Bellatrix ha un qualche segreto nascosto…

Mi chiedo da cosa lo abbia capito: che abbia ricevuto una soffiata? Forse Bellatrix emette rumorose flatulenze quando sta nascondendo qualcosa al marito?

Bellatrix, con un candore devastante confessa al marito di essere diventata lesbica.

Ecco, OCC non vuol dire esattamente “cambia i personaggi come diavolo vuoi, in due semplici righe”: quello era “sfilata di moda”.

Tuttavia la parentesi lesbo di Bellatrix lascia il tempo che trova, così come la discussione coniguale si estingue: torniamo a dedicarci al nostro personaggio principale!

KATY:[…]ma tu sei proprio bono!!!

SIRIUS: Ma perché sta pazza mi fissa in questo modo? Bono io? Grazie!!

Intanto Sirius finisce in tempo a parlare che Katy gli si butta addosso e lo bacia con passione.

l’aspetto di Sirius Black è questo:


 Gary Oldman ne ”la lettera scarlatta” o in “dracula” faceva la sua porca figura…Ma ora non vi pare di esagerare? Si, forse sotto gli stracci e il luridume si intravede la materia prima ma bisogna lavorarci.

Inciso: piccola parentesi omofaba che per rispetto alla decenza eviterò di commentare.

KATY: Ma tu baci proprio bene!! E poi con tutte le donne che ho dovuto baciare mi devo ripulire la bocca in qualche modo…

 Come se tutto ciò non bastasse è in arrivo un cross-over(ovviamente non segnalato, e che pignoli che siamo! Que serà, serà, no?) indovinate un po’ con cosa?

3…2…1

Chi ha detto Cloverfield è fuori strada, però l’idea non è poi tanto male…

Ma Twilight ovviamente!

Che ad Azkaban c’entra un po’ come i cavoli a merenda…Ricordo che ad Azkaban venivano rinchiusi anche i vampiri asserviti a Voldemort, ma i Cullen non mi sembrano certo vampiri di questo tipo: troppo Love and Peace, a mio parere.

Il cross-over interessa però solo Bella Swan e Alice, che in definitiva non fanno NIENTE per tutto il capitolo; ma allora perché inserirle? Perchè?

Forse perché Azkaban ha tante stanze! Periodio di crisi, miei cari vacanzieri, si cerca di procurarsi i clienti come meglio si può.

“Azkaban: antico castello situato su piccolo atollo. Spiagge deserte e mare spumeggiante”

Potrebbe anche funzionare! E a conti fatti è tutto vero…

BIS:


Non fate quelle facce, era la luce a non essere buona!

Come tanto mi piace dire: il non-sense imperat. E in maniera drammatica, questa volta.

Dopo una settimana di bollente relazione Katy(o Kety? L’ortografia continua a cambiare…) e Sirius si mollano: lei lo lascia per Mika.

…ha lasciato Sirius…per Mika…no, non posso crederci nemmeno ripetendolo due volte!



Erano passati due giorni e Mika e Katy, soprattutto Katy non tornavano. Sirius era depresso, molto depresso.

La spiegazione logica è: Akaban non è un centro termale, non è un’isola tropicale è… una prigione di massima sicurezza. PERCHE’ due persone sane di mente dovrebbero tornarci?

Forse è in questa ultima frase l’errore, trovatelo e vincere un bacio da Katy Perry! No?

SIRIUS: Sono sempre solo!!! Di nuovo solo… E lo continuerò ad essere per il resto della mia vita…


Si, Sirius, sei solo. E sai perché? Perché sei accusato di aver fatto saltare in aria una strada e di aver fatto fuori dodici babbani e un mago di cui è rimasto solo un mignolo. I maniaci psicopatici di solito li mettono in cella di isolamento!

La nostra ficcy potrebbe continuare nel caos assoluto. Invece no, arriva(dal nulla, anche lui) l’uomo che può risollevare la situazione: il mago Insignito dell’Ordine di Merlino di Prima Classe , famoso per aver scoperto i 12 usi del sangue di drago e per aver sconfitto il mago oscuro Grindelwald!

Albus Silente.

La sua comparsa nel carcere viene giustificata con la vendita porta a porta: si trova ad Azkanan per pubblicizzare le miniature di Harry Potter, con la prima uscita ci sono io!!

Pover’uomo, dovete anche capirlo: i genitori continuano a ritirare gli studenti dalla scuola, il prezzo del pane è aumentato, c’è crisi…E non sapete come cerca di sbarcare il lunario la Mc Granitt: a confronto il secondo lavoro che si è scelto Albus è più che dignitoso!

Ok, forse le sue ultime performance non sono state fenomenali: trasformare la scuola in un lupanare, liberalizzare il commercio di sostanze stupefacenti entro le mura di Hogwarts, intrattenere una relazione clandestina con la cugina di secondo grado di Voldemort…

Tuttavia la sua idea, in mezzo all’encefalogramma piatto di tutti gli altri non è poi male:

SILENTE: troviamogli una fidanzata!!

La discussione CERCA di proseguire, ma i siparietti demenziali non sembrano avere fine e nella loro totale inutilità non contribuiscono a mandare avanti la storia:

ALICE CULLEN: Ciao! Sono tornata!!

BELLA: Ci sono anch’io!

BELLATRIX: Ehi Bella! Che bella sciarpa gialla che hai!!

BELLA: Ti piace?

BELLATRIX: Si, si intona con i denti!

Come volevasi dimostrare…

In ogni caso l’allegra truppa di carcerati:


si mette all’opera: i cervelli ronzano, vengono fatti nomi di improbabili compagne come Raffaella Carrà, Minerva McGranitt, Marlyn Monroe e Grace Kelly che sono tutte morte…o lo saranno entro breve.

Ma non importa perché mentre questi geni  si spremono le loro meningi Sirius fa da se, scegliendo una centenaria…ma almeno all’apparenza giovane!

Mentre discutevano nessuno si era accorto che Sirius se l’era trovato da solo la fidanzata: Alice Cullen!

La ficcy si avvia verso l’ultimo capitolo disponibile, per fortuna, oso dire: quando appare Maria De Filippi io SO che è l’ora di abbandonare il campo.

Credo che questa donna sia in grado di rendere stupide le persone, sebbene lei non sia proprio la prima scema che passa: è un potere strano, tipo la telecinesi e la smateriliazzazione!

MARIA DE FILIPPI: Sentite, mo questi ragazzi qua di Amici mi hanno un po’ rotto e perciò li trasferisco in questa fan fiction va bene?

DRACHINA: Certo, qui c’è posto per tutti!

Un’ ora dopo alcuni dei ragazzi di Amici erano belli e pronti ad entrare nella prigione di Azkaban!

Tutti questi punti esclamativi disposti qua e là cominciano a provocarmi il mal di mare:ogni piccola frase si interrompe così bruscamente che se non avete la cintura sfondate il parabrezza!

Ai ragazzi di Amici un po’ di gavetta non farà certo danno; io propendevo per mandarli a zappare nei campi ma anche chiuderli ad Azkaban non è poi tanto male: magari qualcuno rinsavisce…

Non so se i partecipanti al famigerato programma televisivo siano così imbecilli: in questa ficcy tutto può succedere, però non mi sorprenderei granché se fossero davvero così piuttosto che “liberamente interpretati” dall’autrice.

Al termine del chappy, dopo ben sei capitoli (che però in lunghezza compongono un capitolo normale) viene fornito il primo barlume di trama: una versione alternativa della storia dell’ordine della fenice.

Non ci è dato di sapere molto ma lo straziante (dal punto di vista sintattico) discorso di Sirius non può che toccarci profondamente.

Evidentemente l’influsso dei Dissennatori gli ha sconvolto il cervello più di quanto la Row ci abbia mai voluto mostrare…

La verità è che quando ho terminato gli studi c’era un certo MortdeFam, con i suoi alleati i MangiaCibo assalivano i negozi alimentari e divoravano tutto. Così noi avevamo creato l’ “Ordine dell’Uccellino di Auchan” per contrastarli. Purtroppo però no sapevamo che un nostro amico Peter Menomatus era in realtà una spia per conto della Coop, la società che riforniva i nostri nemici ed aveva consegnato a MortdeFam i coniugi Potter, azionisti di Auchan. Il loro figlio Harry era riuscito a sopravvivere per motivi inspiegabili…

Luca Serianni annuncia con dolore la prematura dipartita della punteggiatura. Un minuto di silenzio.

Miei giacobini, nel bene e nel male (ma soprattuto nel male) siamo arrivati alla conclusione: la mia ultima dichiarazione è “non ho capito una beneamata cippa” e “le mary-sue sono più interessanti, come oggetti di studio”.

Per questo il dossier “00006” viene archiaviato, eventualmente bruciato e le ceneri sparse al vento (per evitare ritorni di sfiga).

Volevo lasciarvi con una perla, però.

TIZIANO: Ok, basta!! Su con il morale!! STOP DIMENTICA!

Ecco, dimenticate…la ficcy!

La grammatica, la consecutio, il buon senso e la costruzione di una trama ricordateveli SEMPRE.

RincoBella & TamarrEddy in ficcyland

Carissimi, oggi vengo a voi dopo tanto tempo porgendovi le mie scuse: miei dolci animalini, vi ho lasciati a lungo senza nutrimento e vi ritrovo ora deperiti e tutt’ossa.

Non come Lindsay Lohan ma quasi.

Che volete, noi megere abbiamo talvolta una vita sociale: ogni centocinquant’anni, è vero, ogni congiunzione astrale, ogni morte di Albus Dumbledore, ma ce l’abbiamo.

Insomma, vi porto oggi questa meeeeeraviglia di ficcy in un fandom per me ancora inesplorato: Twilight.

Vi sento già rumoreggiare: buoni che non ho ancora iniziato!

E poi, insomma, a me Twilight in sé non è dispiaciuto. I seguiti non li ho apprezzati, ma il primo libro l’ho letto con piacere. Ergo mi inoltro nel fandom con particolare sofferenza, ma non senza un che di gioia sadomasochistica.

Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, è ora di iniziare.

 

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=392360 : Tutto può cambiare, di valenessie.

 

Allora, prima di tutto chiariamo subito alcune delle Verità Fondamentali di questa ficcy:

1) Isabella Swan è un affarino lagnoso e rompipalle, e pure vagamente rincoglionito;

2) Edward Cullen è un tamarro che fa fatica a tenere il suo affare dentro i pantaloni per più di dodici secondi;

3) Tutti i personaggi secondari sembrano essere stati colpiti da un vaso di gerani: in sostanza sono uno più imbecille dell’altro.

 

E no, l’OOC non è dichiarato. Neppure l’AU.

 

Bella, Alice e Rosalie prendono casa insieme per l’università con bagaglio a seguito. Ovvero Emmet, Jasper e Edward, che però, nel ficcy-time, non sta con Bella.

Iniziamo subito con due domande. Domanda Prima: Perché mai le tre squinzie si portano dietro anche Edward, dato che a Bella sta pure sulle balle? (Simpatica l’assonanza Bella- balle). Non sanno dove parcheggiarlo? A casa mamma e papà non lo vogliono in mezzo ai piedi perché ha l’alito pesante?

Domanda Seconda: negli USA esistono i college, i quali forniscono agli studenti vitto e alloggio (e ci credo, con tutto quello che  si spende di tasse….) Perché le belle figheire dovrebbero preferire un alloggio privato? Perchè fa fiko o molto più semplicemente perché la ficcy altrimenti non avrebbe ragione di esistere?

Ovviamente si tratta di domande retoriche, dato che non riceveremo mai risposta. Piuttosto, vediamo di proseguire.

 

<< Bella, lo sai che si fa ora? >>,(spazio)mi stuzzicò Alice(punto)
<< Dovrei? >>,
(spazio)chiesi confusa(punto)
<< Ma come?
(spazio)non vorrai venire all’università con quei vestiti,vero? >>,(spazio)mi chiese scioccata(punto)
<< Perchè
(virgola)cos’hanno?(spazio)a me piacciono >>,(spazio)replicai.
<< Si, si.
(spazio)Come no!(spazio)Bella(virgola)
non puoi presentarti così. E poi ci serve qualcosa per la festa!!! >>
<< Rose
(virgola) di che festa parli? >>,(spazio)chiesi scocciata(punto)

<< Bella
(virgola) abbiamo preso casa(virgola) è ovvio che dobbiamo inaugurarla con una festa! Su(virgola) preparati(virgola) che andiamo al centrocommerciale >>.
Risposi alle ragazze con una smorfia, la più brutta che riuscii a fare, ma non essendo capace le feci scoppiare in una rumorosa risata che contaggiò anche me.

Bella non vi sembra tanto una deficiente, qui?

 

Ecco che, mentre l’allegra brigata porta a termine il trasloco, la nostra protagonista si rende conto che qualcosa non va:

mentre mi dirigevo in camera mia, sentii delle urla provenire da camera di Edward.

Sarebbe il caso che qualcuno andasse a controllare, no?

Fantastico aveva già inaugurato la sua camera,pensai.

Aaaaaah, ma in quel senso!

 

Così, nel troiaio che dal detto al fatto è diventato l’appartamento, arriva pure Jacob. Ora, chi mi conosce sa che ho un debole per Jacob (molto meglio di quel merluzzo gelido di Edward), indi per cui io so già che da qui in poi soffrirò tanto. Ma proprio tanto.

Bella chiede a Jacob di fermarsi da loro per un po’, con un ragionamento del tipo “massì, dove si mangia in sei si mangia anche in sette!” Ora, se avete capito almeno un pochino come funziona il cervello della nostra RincoBella, dovreste essere pure in grado di intuire dove gli offrirà il posto per dormire.

No, non sul divano, come farebbe qualsiasi persona normale.

Neppure sul tappeto. E niente sacchi a pelo.

Esatto, direttamente nel suo letto. Che sorpresona, eh?

Fra l’altro, cose come queste

<< Torniamo a casa >>,proposi quando ormai il sole era sparito.
Con un segno del capo acconsentii.

Mi fanno seriamente pensare che la nostra protagonista soffra pure di un disturbo da personalità multipla.

 

I due si mettono a tavola con gli altri, (in tutto ciò i vampiri cosa mangiano? Sugoli umani?) e, con uno scambio di battute veramente *YAWN*, Edward e Jacob si beccano come i galli cedroni nell’arena. Ma è quando Bella da’ la buonanotte a tutti che si scatena l’ira funesta, e non del Pelide Achille, ma del nostro tamarro preferito:

<< Dove credi di andare?!? >>,(spazio)mi intimò Edward con voce profonda. Il suo alito fresco mi colpì in pieno viso.

Mentos, the freshmaker!

<< Che hai Cullen?(spazio)hai bevuto un troppo stasera? >>. Non capivo cos’aveva(virgola) gli occhi avevano cambito espressione(punto)

Il Sangue Alcolico è una specialità della casa. La preparazione è semplice: pigliate un umano, attaccatelo ad una bottiglia di Alchermes et voilà. Servire fresco.

<< Tu non dormirai nello stesso letto con quello! >>,ringhiò furioso stringendo più forte la presa.

Edward versione Macho Man mi mancava.

Ovviamente la nostra RincoBella non si capacita del comportamento di Edward. Non se ne spiega proprio il motivo, povera innocente. E sta lì a macerarsi, come una fetta di limone nello spritz (si, è l’ora dell’aperitivo, problemi?), cercando una risposta ai suoi mille perché. Perché Edward si comporta così? Perché mi guarda in quel modo strano? Perché non trovo più le mutande? Perché Jacob mi palpeggia sotto il lenzuol… ok, no, questo me lo sono inventato.

 

La mattina dopo i due si trovano in cucina.

Era a dorso nudo e anche di prima mattina era stupendo.

In sostanza aveva uno di quei maglini da transessuale, presente quali? Quelli traforati sul davanti che lasciano la schiena nuda…

<< Dormito bene? >>(spazio)gli chiesi (punto)
<< mmm… >>,
(spazio)era troppo aspettarsi una risposta concreta da lui.

No, cretina, semplicemente i vampiri non dormono.

Dopo avergli servito la colazione (probabilmente plasma alla coque), Jacob fa il suo ingresso approfittando per dare alla nostra protagonista una bella palpata sul culo, senza peraltro ottenere da lei alcuna reazione. Edward, dal canto suo, reagisce anche troppo, facendo una scena madre da crisi premestruale e sbattendo la porta (e pure un po’ il tavolo).

No, mie bestiole, non è finita qui. Ora dobbiamo sorbirci la stessa pappardella dal punto di vista del nostro Edward Faccia di Culo.

Scherzavo, dai. Solo un paio di genialate, giusto perché non si dica che vi lascio a stecchetto.

 Genialata numero 1:

Non capiva cosa provavo. No. Non poteva saperlo.(spazio)Nessuno sapeva che la desiderava, che la volevo e che nessuno l’avrebbe toccata.

Tre subordinate e tre soggetti diversi. Come dire, sono estasiata. Ma esplicitiamo il periodo:

“Nessuno sapeva che la desiderava”. Le ipotesi a questo punto sono due: o il soggetto sottinteso è Jacob, e se Jacob la desiderava, non è corretto dire che nessuno lo sapeva, perché almeno lui avrebbe dovuto saperlo, oppure “desiderava” è un errore di battitura al posto di “desideravo”. Cosa che mi sembra parecchio più probabile.

“Nessuno sapeva che la volevo”, e ok.

“Nessuno sapeva che nessuno l’avrebbe toccata”. Ma nessuno nel senso di nessuno o nel senso di “Nessuno” che poi si scopre essere uno che ha fatto come Ulisse con Polifemo? Perché ha senso solo in questo caso, il che è un po’ grave.

 

Genialata numero 2:

Quella notte non dormii bene perciò mi alzai presto

MA SE SEI UN VAMPIRO MI SPIEGHI COME FAI A DORMIR BENE? Solo nel sonno eterno, e poi neanche, visti i satanassi che ti troverai attaccati ai malleoli.

 

Genialata numero 3:

Fantasticavo su come sarebbe stato farlo con lei, terribilmente impacciata ma decisamente sexy,sentirla urlare per il piacere con la sua calda voce

Eddy, vabbè che sei tamarro, ma ‘sta mania di farle urlare…

 

Genialata numero 4:

mentre il cane si dirisse verso di lei

Incommentabile. Davvero.

 

Ok, siete a posto? Dovete fare pipì? No, ve la tenete, che qua stiamo arrivando al meglio.

 

Capitolo due:

mi voltai e lo vidi appoggiato contro la porta a scquadrarmi dalla testa ai piedi.

…Ve l’avevo detto che sarebbe arrivato il meglio!

 

In quella che pare una sceneggiatura perfetta per un porno, Edward si offre di aiutare la nostra RincoBella a sistemare l’armadio, e, arrapato come pochi, afferra un suo reggiseno (di Bella, non di Edward) uscendosene con un<< Perchè non mi fai vedere come ti sta? >> di fronte al quale Bella capitola. E CHI non lo farebbe?

… Vabbè, dai, si fa per dire.

Segue bacio appassionato, nel bel mezzo del quale i due vengono interrotti da Jacob, che come al solito fa la figura del coglione.

Diciamo che nel gruppo almeno non stona.

 

Passarono un paio di ore e mentre ero intenta a scendere le scale suonò il campanello.
Apri la porta
(chi, io?) e mi ritovai davanti una spilungona bionda (la Sellerona!)
 
<< Qual’è la camera di Eddy?
(Oddio, credevo di essere solo io a chiamarlo così o_O)
>>,mi chiese l’oca
e la accompagnai in camera sua
(… Brava pirla.)

<< Cullen ci sono visite per te >>,dissi nel tono di voce più acido che riuscissi a fare
(meglio un congiuntivo in più che uno in meno.)
<< Ah Shelly che piacere vederti! >>,rispose entusiasto
(doppio ARGH) lui
<< Mi fai schifo >>,sussurrai mentre mi voltavo per diriggermi
(voce del verbo diriggere) in camera mia

 

Dopo di ciò, Bella va al cinema con Jacob (il fatto che blateri contemporaneamente di gente senza cuore e di ragazzi stronzi non lo insospettisce nemmeno un po’, e già da qui ho detto tutto). Una volta tornati, assistiamo ad un pietoso siparietto di ritorsioni e ripicche in cucina fra i nostri due beneamati, che termina più o meno così:

Mi afferrò per il polso e mi girò verso di lui andando a sbattere contro i suoi pettorali duri come il marmo.

Va a sbattere contro se stesso? Minchia, questo c’ha un ego che manco Silvio!

Sentivo il suo eccitamento attraverso i vestiti.

Se è come i pettorali ci credo.

 

Andiamo al capitolo tre, che non è altro che il due dal punto di vista di Edward. Anche qui mi limito per evitare di provocarvi latte alla ginocchia: In sostanza scopriamo che Eddy caro ha problemi di prestazione con le fanciulle perché pensa troppo a Bella.

Amore, c’hai provato a fare il God of Sex, ma non c’hai il fisico.

 

Dopo il teatrino di cui sopra, in cucina si presenta Rosalie:

<< Ragazzi ma sempre a litigare state? >>,chiese Rosalie

Meeeeeeeeeeeeeenghia!

<< Non stiamo litigando! >>,la ammonimmo insieme

Fallo in area! E mica il fallo che pensate voi, maiali! Cartellino giallo!

<< Oh beh,se lo dite voi… >>,e uscii dalla stanza

Ma chi, Edward? E le pianta lì così?

<< Allora dove eravamo…? >>,dissi riavvicinandomi a lei

Ma non era uscito?

(…)

E un sorriso di sfida mi si aprì in volto.

Io vorrei capire perché ‘sta gente ha la mania di farsi aprire sorrisi in faccia. Per colpa loro Joker s’é rotto le palle ed è andato in pensione, e gli unici a cui Batman può dare la caccia sono i quattro pirla del pulmino della Tim.

 

All’inizio del capitolo quarto troviamo un avvertimento da parte dell’autrice:

Si, i Cullen in questa ff sono dei vampiri solo che mangiano e dormono proprio come degli umani ma i loro istitnti da cacciatori non mancheranno!!!

E’ molto utile che ciò venga aggiunto a questo punto, quando non c’è uno straccio di avvertimento di AU nell’introduzione.

Niente sugoli umani, mi dispiace.

 

Ma torniamo alla storia: Alice piomba in camera di Bella e Jacob di prima mattina, non preoccupandosi minimamente della possibilità di trovarli a culo nudo.

No, non li trova a culo nudo, tranquilli. Evidentemente conosce i nostri polli meglio di noi.

Bella si rifiuta di indossare per la festa che si svolgerà quella sera il vestito che l’amica ha comprato per lei, preoccupandosi perché troppo corto e appariscente; d’altro canto Jacob non ne vuol sapere di camicia e cravatta.

E c’hanno ragione, è una festa in casa, mica un party di Vanity Fair!

Alla fine raggiungono un accordo: ognuno dei due indosserà il suo abito se l’altro farà lo stesso.

Alice, che pare una pazza sotto anfetamine, saltella via felice.

 

Colazione, shopping, blablabla, Bella arriva a casa e si fa un bagno.

E ovviamente cosa succede?

Che proprio mentre sta uscendo col suo mini asciugamano addosso, incontra Edward.

Care protagoniste delle ficcyne, mi appello al vostro buon senso. Ammesso che ne abbiate uno.

Esiste una cosa che si chiama ACCAPPATOIO. Dai, ripetiamolo tutte insieme, non è difficile. E sapete a che serve? Serve ad asciugarsi senza mostrare la vostra lei (scusatemi, gentili lettori, devo parlare come loro, altrimenti non mi capiscono) e il vostro culetto sodo e le vostre curvealpostogiusto a tutto l’universo creato che puntualmente andrete ad incontrare una volta uscite dalla doccia.

 

Ma andiamo alla festa. Bella è, non c’è bisogno che lo dica, fighissima, fasciata nel suo abito da battona di periferia, e tutti ci provano con lei, pure quel povero cristo di Quil (il quale, trascinato in questa follia collettiva, ha tutta la mia solidarietà). La nostra amica beve un po’ troppo, forse anche a causa di Eddy che balla il ballo del mattone con un’altra, e ad un certo punto comincia ad usare Jake e Quil come pali per la lap dance, prima di essere trascinata via da una mano ignota.

Si, vabbè, si fa per dire.

 

Soddisfatti, piccolotti? Giuro che non starò via a lungo e che vi porterò da gustare la seconda parte di questa meraviglia quanto prima. Nel frattempo buoni, cuccia e se dovete fare pipì usate pure l’albero in fondo al giardino.

Chiamate Giacobbo!

Cari piccoli resti ammuffiti del pranzo di Pasqua, come state?

La vostra Magnolia è reduce da luuuunghe giornate a sistemare la sua topaia, cercando di renderla un luogo abitabile. Ho spolverato, pulito e gettato tutti i calderoni vecchi. Ho comprato delle nuove tendine con fantasia a macchie di Rorschach e ho acquistato l’Ambi-Pour all’afrore di Sangue dal Naso. Ho lavato i vetri e scrostato il wc, nutrito le nutrie e cambiato la lettiera del gatto. Poi mi sono ricordata che il gatto l’hanno magiato le nutrie, ho fatto spallucce e buttato la lettiera.

Insomma, reduce dalle pulizie di primavera, ho deciso di rilassarmi davanti al mio fido Will-Sue (il pc che ogni megera dovrebbe avere) cercando bocconcini succulenti.

E ho trovato questo:http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=337327&i=1I. Il fandom? Il nostro solito, beneamato, affezionato, partorito dalla penna di mamma Row.

Titolo: un amicizia un amore, di fandracofiction.

Trovate l’errore.

 

All’inzio dell’allegra storiellina, il piccolo Draco, dopo una dura sessione di shopping,  si trova su un autobus babbano con la sua augusta madre, per non destare sospetti ovviamente.  Il fatto che la Signora Narcissa IC probabilmente si farebbe amputare un elegante piedino, costosissimo stiletto incluso, pure di evitare di mescolarsi ai babbani… penso sia questione trascurabile, no? Ma una smaterializzazione pareva brutta?

Comunque. Draco ha quattro anni  ci viene spiegato che si tratta della prima volta in cui incontra la sua amata Hermione.

 

davanti a me stava una bambina di circa la mia età, indossava una minigonna in jeans, una camicetta maniche lunghe, ai piedi scarpe da ginnastica con calzino corto, in testa una fascetta che lasciava però libera la frangia di ricadere sulla fronte , icapelli le ricoprivano tutta la lunghezza della schiena in morbidi boccoli color del caramello e sulle labbra un dolce sorriso che si estendeva fino agli occhi color dell’ ambra scheggiati da piccole pagliuzze d’oro, dimenticavo di dire che tutto quello che indossava era bianco e trasmetteva la sua purezza e rigorosamente firmato ( la ricchezza!)

 Sticazzi!

 il mio (nome, ndr) è il più lungo del mondo, Hermione Jane Isabella Samantha Hilary Rosalie Vaniglia Bianca Chiara Emma Granger

 Ari-sticazzi!

A parte la meraviglia del merisuesco nome (Vaniglia? VANIGLIA? Questa non è Hermione. La chiamerò Hermiglia, la Sue Usurpatrice), qualcuno mi deve spiegare come fa una bambina tanto spocchiosa ad essere ancora viva. E’ fortunata che nessuno l’abbia ancora rapita, immobilizzata e impagliata.

No, non sono cattiva, è che mi disegnano così.

La nostra  Hermiglia non è babbana. E’ nientemeno che una purosangue, figlia del ministro babbano, nonostante sia un mago. Ministro di quale ministero, è un mistero.  E la madre?

mia madre fa la donna ricca e viziata che fa sempre schooping (???)mentre io sono la bambina della famiglia ! L’ erede che sono stati costretti a mettere al mondo nel loro matrimonio combinato e purtroppo mi lasciano sempre con le baby setter

A parte che la madre dovrebbe ESSERE una donna ricca e viziata, non FARE la donna ricca e viziata (a meno che non si sia, ma ci faccia)… La baby setter è una genialata. Ve la consiglio, è economica, docile, si accontenta di qualche osso o, al massimo, dello stinco del postino. In alternativa abbiamo delle magnifiche baby shitzu, delle babi golden, e pure delle baby meticcio. Non vi consiglio le baby chihuahua, sono piuttosto nervose.

Draco e Hermiglia continuano a parlare del futuro. La piccola Sue vuole essere iscritta a Beuxbetton. Poi immagino manchi una frase, perché non si capisce più una cippa. Così, a braccio, pare che Draco chieda a Hermy di frequentare Hogwards con lui.

Si, però se avessi avuto voglia di darmi ai rompicapo avrei giocato a shangai con le ossicine del pollo dell’altroieri.

 

Draco e Hermy sono due poppanti prodigio, perché a quattro anni non solo sono in grado di parlare in maniera coerente, logica e intendibile da chiunque (vabbè… frasi mancanti a parte. Strafalcioni grammaticali e virgole assenti, ma noi siamo puntigliose), di dare giudizi morali sui genitori e di conoscere espressioni quali “matrimonio combinato” e “erede da mettere al mondo”, ma sanno pure scrivere. Hermiglia infatti passa il suo indirizzo al marmocchio e gli chiede di scriverle presto, e Draco l’accontenta.

 

Nel capitolo secondo ci troviamo sparaflesciati a qualche giorno prima di iniziare la scuola. Le famiglie dei due rampolli si sono conosciute e piaciute (fra purosangue ci si capisce) e ora i due si trovano, non si sa per quale motivo, a dormire nello stesso luogo. Quale sia non si sa. Tutti questi misteri mi stanno uccidendo.

Fattostà che Hermy  con suesco passo entra nella stanzina di Dracuccio, il quale è in preda al dubbio e al dilemma. Il poverino ha un problema, uno di quelli che non ti fanno dormire la notte.

 Non so se vestirmi con la tuta della LONSDALE o della PUMA .

 Pensavate voi fosse una cosa del tipo “cazzarola, il debito del terzo mondo” oppure “perdirindina, non mi ricordo se ho chiuso il gas”, o anche “ma le ho pulite le impronte di sangue dopo l’ultimo sacrificio umano?”. Invece no, amici belli. Poco importa che nel mondo magico “lonsdale” e “puma” abbiano lo stesso significato che per noi hanno “cuccuruccuccù paloma” o “pimpiripettenusa pimpiripettepà”. Fa fyko, capito, fessacchiotti?

Comunque. Dopo essersi vestiti come Pinco Panco e Panco Pinco, ovvero con la stessa tutina, azzurra lui e rosa lei, e dopo un dialogo da crudeltà mentale  (leggere per credere), i due si danno appuntamento dal buon Olivander, che sembra essersi incarnato in Morgan, indi per cui d’ora in poi verrà chiamato Morganvander.

 Olivander era un anziano signore con capelli bianchi un po’ cotonati, quel giorno vestiva con un bel completo color bordeux e delle scarpe nero laccate

 Morganvander da’ sfoggio della sua immensa intelligenza notando immediatamente che i due sono vestiti allo stesso modo. E qui ci andrebbe un bel commento caustico alla Morgan, una cosa del tipo “ecco, ora io so come mai voi due non combinerete mai nulla nella vita”, ma inspiegabilmente esso non giunge. Che l’assenza di neuroni collettiva si sia estesa come una piaga anche al povero cantante che per hobby si diletta a vendere bacchette?

In compenso, le bacchette assegnate ai due contengono una zanna di basilisco e un pelo di grifone. Minchia, potremmo fondare una ONLUS e chiamarla UNAL: Uomo Natura Animali Leggendari. Fermiamo lo sterminio di animaletti innocenti per farne pezzi di bacchetta! Combatti anche tu l’estinzione, uccidi una MarySue!

 

La ficcy prosegue fiaccamente. Tra uno strafalcione grammaticale e l’altro (Hogs Made ne è un fulgido esempio) e discorsi diretti di cui non si capisce una cippa, cominciamo a intuire quello che sarò il Grande Dramma Di Questa Ficcy: i nostri due amichetti del cuore non potranno essere loro stessi a scuola, dovranno frequentarsi di nascosto! E questo perché verranno  probabilmente smistati nelle due case Nemiche Per Eccellenza!

 I genitori di lei l’ avevano obbligata a giurare ( voto infrangibile) che per i sette anni della scuola si sarebbe finta una mezzosangue, mentre i genitori di lui discriminavano i mezzosangue e quindi li era stato proibito di instaurare un rapporto di amicizia con essi ! ( Purtroppo hermione era inclusa )

 Non sentite il sottofondo di violini straziati e unghie sulla lavagna? No? Teopisto, per Melino, alza la musica, coglionazzo! Tu, con quella mano alzata, che diavolo vuoi? No, il perché di questa pantomima non è spiegato. No, io non ho idea di quale sia. No, non ci provo nemmeno a fare un’ipotesi! E adesso vieni qui e aiuta Teopisto con le unghie sulla lavagna.

Risulta chiaro da subito che i genitori di Dracucciolo e Hermiglia vanno d’amore e d’accordo. Ma la cosa che più mi lascia basita è questa:

 Inoltre grazie al padrino di Draco Severus Pitton (Sneip)era gia diventata un incredibile Legimens .

 Sneip suppongo sia la traslitterazione del più noto Snape. Cosa che mi fa sospettare fortemente che questa storia sia un fake, cosa che mi fa quantomeno incavolare dato che è una settimana che sto lavorando a questa recensione, cosa che mi fa deprimere perché in effetti ciò dimostra che tra pulire la topaia e scrivere recensioni non ho uno straccio di vita sociale, cosa che mi fa dare ragione a tutte le Vestali del Tempio. Ergo, spero non sia un fake perché tutte le mie convinzioni potrebbero crollare, la mia testa implodere e i miei pupazzetti di Winnie The Pooh prendere vita e uccidermi nottetempo.

 

Ecco, ora io non so se sia perché sono piuttosto stanca, ma a questo punto non ho più capito una mazza. Si parla di una misteriosa missione che interessa i nuovi studenti, di Harry Potter, che suppongo sia stato nominato per educazione, di Draco che ha provato ad avvicinarlo ma non si sa a che scopo (no, perdiana, è troppo piccolo per voler fare le cosacce con lui! E che cavolo), di un elenco di personaggi fra cui Blease Zabbini… Quindi ci mettiamo un post-it con un enorme BOH e proseguiamo.

La mattina successiva, Hermiglia si costruisce un enorme pippa mentale per informarci che sarà assai tristissima di lasciare il suo amicoperlapellepuccipù Dracucciolo, che considera la famiglia di lui come la sua (Signor Malfoy, stia seduto tranquillo, nulla di tutto questo è reale), e che non sa usare consecutio temporum.

E io continuo a non capire perché ‘sti due dormono nello stesso posto.

Comuque. Hermy sveglia Draco, e dopo la noiosissima telecronaca della vestizione vanno ad allenarsi al campo di quidditch. Chiamate Giacobbo e per favore fatemi spiegare da lui dov’è ‘sto campo, perché si allenano, che anno è, che giorno è, questo è il tempo di vivere con me. Questa ficcy sta sollevando più interrogativi della profezia dei Maya sul 21 dicembre 2012.

Hermy torna a Manor, dove Narcissa l’aspetta per imbruttirla. E qui la ragazza intona la canzone del Cantante Canino, che non è un povero Cristo che canta male ma si chiama proprio così, com’anche ricordato dall’autrice. No, davvero, leggere per credere.

La versione della canzone che conosco io mi piace leggermente di più:

Bruuuuutta, ammazza quanto sei bruuuuutta, sei arrivata alla fruuuuutta, non te se po’ guardà…

Bruuuuutta, ammazza quanto sei bruuuutta, c’è dario Argento che aspeeeeetta, te vole scritturà…

Basta, ve l’ho detto, è inutile che facciate domande: Giacobbo ha detto che è troppo impegnato con l’Area 51, non ce la fa a passare cinque minuti per spiegarci per quale assurdo motivo Narcissa dovrebbe imbruttire la nostra Hermiglia, che comunque resta bella dentro. E no, purtroppo per noi non ha alcuna intenzione di farsi squartare per controllare.

Per oggi, amici, io mi fermo qui. C’è un momento nella vita di tutti noi in cui uno deve fare i conti con i propri limiti.

 

Comunque, una cosa l’abbiamo imparata: chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo?

Cos’è che ci trascina fuori dalla macchina, cos’è che ci fa stare sotto ad un portone?

Che diavolo di senso ha questa storia?

Mi-mi-mi-mi-mistero!