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Il figliol prodigo

Amanti dei Serpeverde trasgressivi, delle dee interiori e delle favole romantiche, siete ancora tra noi? Pensavate fossi andata in pensione?
In effetti…
In effetti pensavo fossero finiti i tempi delle fanfiction così brutte da risultare esilaranti. Già piangevo le ficcy divenute leggenda! Fortunatamente negli ultimi mesi ho dovuto ricredermi notando… un’inversione di tendenza, se vogliamo chiamarla così. Se non volessimo, però, potremmo usare la corretta definizione: ficcyne brutte da sembrare fake, roba che manco nel 2005 si trovavano cose simili.
Credevo che certi cliché fossero ormai caduti in disuso, conosciuti ed evitati persino dagli autori più inesperti, e invece… E invece eccomi qui a recensire una fyccyna, osservandola con gli occhi lucidi della vecchia zia che rivede la nipotina dopo tanti, troppi anni… Troppo pochi, a osservarla bene.

La nipotastra è Demons, di lady94; il link è qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3149185&i=1
(Le note sono lemon, OOC e what if?, dunque cercheremo di soprassedere alle assurdità della trama e ai personaggi stravolti… Più o meno.)

Harry ha ormai sedici anni e, come tutti gli adolescenti, attraversa quella fase in cui ci si atteggia e abbiglia da perfetti imbecilli in nome dell’originalità… No, non è diventato un hipster: è diventato MALVAGGGGIO.

Ebbene sì: Harry ha dato via la sua civetta e si è preso un pitone di “estrema bellezza” lungo tre metri (compensazione?) che risponde all’originalissimo nome di Death. Cioè, che Edvige sia stata data via lo suppongo io, giacché non sappiamo né sapremo mai che fine abbia fatto: potrebbe, in effetti, essere stata la prima cena di Death. Chissà.

Oltre ad avere un animaletto che difficilmente verrebbe ammesso a Hogwarts, Harry ha cambiato Casa:

infatti non era più uno stupido Grinfodoro ma un perfetto e spietato Serpeverde

1) Qualcuno qua non ha letto un solo libro di Harry Potter, se questa è la miglior definizione delle Case che sa dare.
2) In ogni caso, pure se Harry diventasse il re degli stronzi, rimarrebbe un Grifondoro. Peter Minus, tanto per fare un esempio, è rimasto a Grifondoro nonostante sia palese che durante quello smistamento il Cappello Parlante fosse in fase di trollaggio pesante.

 

La malvagità, comunque, si addice a Harry: è diventato più tonico, più alto, e quegli orribili occhiali erano scomparsi sul suo viso (mica l’avevo capito che quella di Harry fosse una voglia a forma di occhiali e non un accessorio!) adesso c’erano due stupendi smeraldi

cucciolo-smeraldi

Ma la domanda che tutti ci poniamo è: le persone nascono malvagie, o la crudeltà viene loro crudelmente imposta? Dopotutto, lui aveva un padre. Aveva una madre, come tanti.¹ E proprio sua madre ci aiuta a capire cosa sia successo, grazie a una lettera che Petunia (che è peggio di Poste Italiane) avrebbe dovuto consegnare ad Harry “al suo primo anno” a Hogwarts.

Devi sapere che nel mondo magico sei famoso per aver ucciso Tom Marvolo Riddle alias Lord Voldemort (Lily doveva avere doti di preveggenza) ma devi sapere che la profezia non è del tutto vera Voldemort non ti uccise perché anche tu sei l’ erede di Salazaar Serpeverde ma sei anche il compagno di vita di Tom (VE LO AVEVO DETTO che questa è una ficcy come quelle di una volta!! Soulmates a cazzo, NON NE SIETE CONTENTI?!) […]devi sapere che io discendo dalla famiglia reaele dei demoni (Così.). Un’altra cosa tuo padre non è James Potter ma Lucius Malfoy, […] successe tutto in fretta quando venni a  sapere che dovevo sposare James (no, capito? Doveva. Per volere di chi non lo sappiamo, ma dubito che mamma e papà demoni reAEali abbiano combinato un matrimonio tanto scellerato, dunque boh… È che il matrimonio imposto faffigoh, suppongo), sono scappata e andai da Lucius lui era la persona che amavo più della mia vita e da quella sera sei nato tu piccolo, il tuo vero nome è Artemis Ambrax Malfoy (Narcissa sarà stata contentissima, immagino).[…] un ultima cosa non fidarti mai di Silente è un monipolatore e ti userà per farti uccidere di nuovo Tom come ha già fatto (Io non so cosa sia un mOnipolatore, ma se avrò dei figli ne vorrò assolutamente uno come babysitter, viste le strabilianti capacità nel convincere gli infanti a rinunciare alla propria libertà di scegliere cosa fare –piangere, piangere, piangere- per imporgli cose che tali poppanti non saprebbero altrimenti fare.) […]
Con affetto tua madre Lilly.^

Ah, Lilly, non Lily. Chissà chi sarà questa demone reAEale che si bomba Lucius alle spalle di Narcissa… E chissà se tra i demoni reAEali è uso comune sganciare bombe come “Tuo padre è più cornuto così che in forma animale e tu sei destinato ad essere il compagno di vita di un mago oscuro che hai ammazzato, o così sembra, ma in realtà l’hai solo quasi-ammazzato e adesso è una caccola pelata e senza naso ma devi trovarlo; siate felici” sui pargoli undicenni.
Harry, comunque, questa lettera la riceve che di anni ne ha sedici (non sappiamo il perché), dunque reagisce con calma, dignità e classe e, va detto, con grande capacità di sintesi, tant’è che quando Death gli chiede cosa ci sia scritto, Harry risponde:

~ sono figlio di Malfoy e sono il sovrano dei demoni e il mio compagno è Tom.~

In quel momento sentì un gran dolore al petto che fu talmente forte che vidi tutto nero e poi il buio 

E che avevo detto io? Calma, dignità e classe!
La mattina dopo, le cose vanno di male in peggio, anche se Harry non sembra notarlo, anzi, apprezza:

Si alzo dal letto e camminò vicino allo specchio, quello che vide era un’altro se stesso, i capelli erano diventati biondo platino e lunghi come a Lucius (a parte la terribile sintassi, capisco l’incantesimo per non far insospettire James ma non perché i capelli dovrebbero anche crescere: non è una cosa genetica!), i suoi occhi erano bicolori (David Bowie, io ti amo ma hai fatto più danni tu del Pon farr, fandomicamente parlando!) quello destro era blu ghiaccio (… Ossia?) e il sinistro verde come il colore della morte (… Va bene, torniamo al blu ghiaccio.), era cresciuto di 2 cm (non mi sembra un miglioramento tanto degno di nota, considerato che rimarrebbe comunque un soldo di cacio… Sempre se stiamo parlando dell’altezza, ovvio!), insomma era meglio di quando poteva immaginare (A me sembra la descrizione di un cesso a pedali che per fare l’alternativo ha messo due lenti colorate a caso, ma va bene: se ti piaci, Artemis, io non sono nessuno per giudicare).

Siccome il suo look alternativo non è abbastanza estremo, Harry indossa degli skinny aderenti (esistono gli skinny non aderenti? Soprattutto, la definizione “skinny” nel 1996?!) neri, una maglia blu e delle scarpe bianche, suppongo con l’intento di causare la prematura morte di Enzo e Carla.

Prese Death e lo mise intorno al collo. Uscito di casa chiamò il nottetempo.

Harry tesoro, sono dell’idea che ognuno debba vestirsi come preferisce, ma intorno al collo si usa il boa, non il pitone! 

Il Novello Divin Pargolo Numero Due incontra suo padre poco dopo, al Ghirigoro, sezione libri oscuri, dove Lucius dimostra un debole per chiunque gli somigli. Harry ha chiaramente preso il tatto di mamma nell’informarlo:

<< Grazie accetto il suo consiglio, padre>>
<< Cosa?>>

Harry gli sgancia la lettera e se ne va. Lucius legge la lettera e, colmo di gioia per il figlio ritrovato (suppongo abbia già deciso che Draco come erede è una sega), bypassando strategicamente la parte in cui viene informato che tal figliolo prima o poi farà sesso col suo capo, lo incontra il giorno dopo.

A parlare è Lucius, che si è però dimenticato come si fa:

<< Ho pensato se per te va bene, di venire a vivere al Malfoy Mannor, di conoscere Draco (Oh rincoglionito, si conoscono già!) e Narcissa (Che sarà contentissima di avere in casa il figlio bastardo del marito), sai come una famiglia >>
Harry è contento, perché sebbene sia MALVAGGIOH ciò che ha sempre desiderato è avere una famiglia, ma solleva dei dubbi legittimi (gli stessi che ci siamo posti noi). Lucius, però, ha già pensato a tutto:

<< A Draco farebbe piacere avere un fratello e Narcissa voleva tanto avere un’altro figlio >>
… Suppongo che l’avvertimento OOC sia piazzato per giustificare Draco contento di non essere più l’unico e viziato Malfoy e Narcissa contenta di indossare in pubblico un decorativo palco di corna.
Harry però vuole essere portato da Riddle, e Malfoy, da genitore responsabile, acconsente:
<< Sono d’accordo, ti porterò a Riddle Manor. Prendi le tue cose è andiamo a casa>>
Riddle Manor?!

Ma torniamo a noi, che qua abbiamo le presentazioni più assurde della storia
<< siediti Narcissa. Lui è Artemis, il figlio mio figlio e di Lilly DeLarose. Il suo vecchio nome era Harry Potter. La nostra migliore amica ed è tuo fratello Draco>>

… Giuro che mi è venuto il dubbio di aver incasinato io la frase mentre la copia-incollavo, invece è proprio un puzzle di suo. Ma porcocazzo, per certe cose basterebbe una rilettura veloce! Il lettore non dovrebbe faticare per rielaborare il tutto.
E comunque sì, LilLy era la migliore amica di Narcissa: pensate a come sarebbe andata se le fosse stata sul culo! Invece Cissa non sembra volergliene, accoglie Artemis in famiglia con tanto di abbraccio. Draco, dal canto suo, brama un fratello ma teme che Artemis lo rifiuti. Invece anche loro, dopo un breve chiarimento, si abbracciano.

vennero interotti da Narcissa dicendo che era pronto da magiare e che Lucy la sua elfa li avrebbe mostrato la sua camera

Io so che non è così, ma mi piace pensare che Narcissa si sia vendicata del marito dando il suo nome all’elfa domestica. Lasciatemelo credere.

Nell’ultimo capitolo pubblicato, Artemis viene portato da un Tom Riddle:

Dopo aver finito la colazione persero la polvere volante (… Rubata da Campanellino? E perché la perdono? Un refuso o un aborto di plot twist? Non lo sapremo mai… ) e si materilizzarono (… Perché avevano perso la polvere, appunto.) nella sala riunione del Manor. (riunionE, che se ne fa una sola in tutta l’esistenza. La cosa che mi sconvolge è che abbiano una sala “dedicata” in un maniero che si presume essere di un certo stile, con stanze per gli ospiti, salotti e una biblioteca, ma non una sala riunioni – o riunionE, che dir si voglia. Ok, ora prendo un bel respiro e trovo una logica in tutto questo: si tratta di bonifica e rivalutazione dell’edificio, una qualche supercazzola burocratica per non pagarci le tasse: si sa, Riddle ha le pezze al culo. Ecco, così ha senso: andiamo avanti) In quel momento vide Tom che stava crucianto Bellatrix (così, senza nemmeno darci un motivo, o lasciarci intendere se sia una punizione o se stiano provando qualcosa per scacciare la noia a letto… Niente.)
Harry spiega anche a Riddle la delirante lettera di sua madre, e quando Tom gli chiede cosa ci guadagni ad allearsi con lui, Artemis riesce a risultare ancora più inquietante, nonostante l’aspetto da freak-show (a proposito: ma il serpente che fine ha fatto?)

<< Ahahahhaha…Tom tu non puoi neanche immaginare cosa otterrò da tutto questo. Dico solo che alla fine il tuo cuore appartenerà a me come il mio a te. Perchè io e te Tom siamo compagni e amanti destinati a stare insieme per sempre.>>

 

Eh Tom? Stai sereno, che adesso Artemis ti prepara la torta dei sette vasetti!

 

 
¹Non ho resistito… Immaginatemi svolazzare in un’enorme bolla di sapone sulle note di Wicked.

 

 

 

 

 

 

High School Hogwarts

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
ritorno ora da un lungo eremitaggio trascorso sulle più alte vette dell’Himalaya alla ricerca della pace interiore, dell’equilibrio e della tolleranza .
Il tempo passa, ma c’è qualcosa che immutabile è e immutabile resterà, anche quando ha orde di giacobini assetati di sangue rosa shocking glitterato (e non è la Bastiglia, quella è stata una facile conquista): la Fyccina e le Mary Sue che impenitenti ed imperterrite la infarciscono rigo per rigo.
Davanti ad una Fyccina, a nulla servono Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, ed i lunghi mesi passati a meditare e ad imparare le arti di mediazione e tolleranza sfumano d’improvviso in un bel flambé. Se poi la Sue, anzi, le Sue hanno i volti insipidi e brufolosi delle protagoniste dell’immondizia che mamma Disney ha deciso di propinarci al posto delle care, adoVabiliH storie di principesse, mi svesto del monacale abito arancione, salgo in cattedra e riprendo in pugno la mia amata bacchetta.
Ehm ehm. Punizione, Potter!

Sadica come mio solito, o forse troppo clemente, non vi anticiperò nulla se non quanto già rivelato nell’eloquente presentazione:
marti arriva a scuola, diventa migliore amica di pansy e daphne. si innamora corrisposta di malfoy!!! miley cyrus è martina. ashley tisdale è daphne. vanessa hudgens è pansy
Scritto da marti_XOXO, diretto da Federico Moccia e Silvio Muccino. Musiche di Marco Carta con la collaborazione di Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo, costumi di Truzzo & Pacchiana. Solo nei migl… qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=415758&i=1

Ora, io so di essere pignola: il mio ministero me lo impone. E’ pur vero, però, che l’incipit di una qualsivoglia storia debba essere… un incipit, appunto. Non per forza un "c’era una volta", ma di sicuro non un elenco dei nomi dei protagonisti affiancato ai link fangherlosi ove trovare i rispettivi volti.
Anche perché si rischia di trovarsi orrori concettuali tipo:

1. Pansy Parkinson, che la Rowling sua propria manu associa ad un carlino  (e nel film sono stati anche troppo buoni, perchè avrebbe dovuto essere così), diventa una latina precoce dal dubbio talento.
2. Theodore Nott, che la Rowling sua propria manu definisce conigliesco, diventa un
casalingo disperato.
3. Blaise Zabini, che non esattamente la Rowling definisce giovane, bello ed anche abbronzato, diventa
il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi centocinquant’an… ops, sbagliato link. Dicevo, passa da così a così.
Ora, dal momento che in questa storia è preferita la forma (e di certo non quella grammaticale) alla sostanza, mi regolerò di conseguenza. Giacobini avvisati, mezzi salvati.

Il banchetto di ben tornato era già comparso di fronte a tutti gli alunni, che dopo le vacanze estive, si erano diretti nuovamente verso la loro scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Gli studenti del primo anno, invece, si nutriranno di muschi e licheni nel ripostiglio del sottoscala di casa Dursley.
Segue la scena che sta alla fyccina come la macchina impantanata nel fango sta ad un film di zombie: Albus Silente richiama l’attenzione dell’intera Sala Grande con la solita scusa degli annunci -tutti rigorosamente AU non segnalato.
Piton ottiene la Cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. I Serpeverde son contenti come è giusto che sia. Agli altri alunni, la cosa non cambiava più di tanto. Certamente. Grifondoro in prima fila.
Il posto di Piton viene preso da una certa professoressa Smith non altrimenti specificata, ma tanto chissenefrega… perché quello dopo è il momento topico. Il momento di dare un altro ben venuto a un alunna che si è appena trasferita qui da noi, frequentava l’altra scuola in Scozia! Lei è al 7° anno, quindi frequenterà le lezioni con voi altri dell’ultimo anno. Una volta entrata sarà sottoposta al cappello parlante, come di normale procedura, per scoprire la casa che le farà da abitazione per il prossimo anno!
A parte il fatto che le scuole di magia non hanno filiali tipo CEPU (anche se le Sue del Potterverse pare abbiano studiato tutte con Valentino Rossi, Del Piero e l’uccellino), i nuovi studenti sono nuovi studenti e basta. Se al primo o all’ultimo anno, non fa differenza: tutti devono essere smistati? Lo siano tutti insieme. Anche se c’è da ammettere che a fare lo smistamento tutti insieme si perdono capolavori di involontaria ilarità.
La ragazza camminava lungo i tavoli delle varie casa, con lo sguardo dritto di fronte a se. Evidentemente, la ragazza deve avere quattro gambe a mo’ di tentacolo se può camminare contemporaneamente lungo i tavoli. Era alta, non molto, nella media Nella media di quale paese, esattamente? Perché la media italiana è molto al di sotto di quella svedese, eh. Ma figuratevi se davanti a cotal trionfo di beltà ci si possa crucciare per banali dati antropometrici: aveva dei capelli lunghi bellissimi ondulati, neri con qualche colpo di sole rosso (i colpi di sole sono SOLO biondi… perchè sono appunto colpi di sole. Tutto il resto è mèche, oltre che tediosa noia) qua e la, portava un ciuffo sull’occhio sinistro. Gli occhi, erano bellissimi anche loro bellissimi!, scuri, profondi, fieri. Il fisico era perfetto E te pareva. Aveva tutte le curve nei posti giusti e rette e semirette nei posti sbagliati, blablabla. Portava dei semplici jeans stretti, una canottiera bianca e un cardigan ficsia colore suesco della nuova collezione autunno-inverno
sopra, e ai piedi delle carinissime scarpe nere con un po’ di tacco.
Ed abbiamo anche la
documentazione fotografica.
Le reazioni:
1.
la faccio finita
2.
non guardare, cara, è solo una fyccina
3.
WTF?
Provando per un momento ad esser seri, Hogwarts è una scuola in cui una ragazza viene guardata male dagli insegnanti se non tiene i capelli raccolti. Esiste una divisa alla quale non è concesso alcun tipo di deroga. Chi si veste da zoccoletta der quartierino, secondo Canon, non dovrebbe neanche varcarne la soglia. Ma suvvia, cosa è questo sciocco Canon!
Martina Cyrus (Martina è un nome tipicamente scozzese, così come il Cyrus è da considerarsi del tutto casuale, invero) viene presentata allo strabiliato pubblico in sala, e davanti al pubblico in sala viene fatta accomodare per lo Smistamento. Dal quale il Cappello Parlante, ahinoi, purtroppo non si esime:
bene bene! Guarda che abbiamo qui. Bella mente, coraggio, voglia di amicizia, ma vedo anche…- il cappello non terminò la frase, perché la ragazza lo interruppe.
-no! Zitto! Non parlare di cose che non conosci!!- disse la giovane sibilando.
-e perché mai? Non vuoi che tutti sappiano che tu…-
-basta! Finiscila!-
-ok ok sarà meglio… Serpeverde!- annunciò il cappello, senza poi dire altro.
Ed è meglio così perché, francamente, non c’è nulla di più urticante di sentire il Cappello Parlante dire ok ok, enumerare le innumerevoli qualità della self insertion dell’autrice e svelare parte di un segreto insvelabile…


…scommettiamo che Martina è almeno almeno figlia segreta di Lord Voldie? Sorella putativa di Lucius Malfoy? Cugina illegittima di Bellatrix Lestrange?
Da notare il delizioso cameo di Albus Silente versione animatore Alpitour:
molto bene signorina Cyrus! Hogwarts le da il benvenuto! Spero si troverà bene qui!
Quasi quasi mi aspetterei il gioco aperitivo alle diciotto al Lago Nero. Martina raggiunge il tavolo dei Serpeverde, che per qualche straordinario motivo non la linciano nonostante l’abbigliamento pakkian-babban. Tutt’altro: un ragazzo della sua stessa età, con i capelli neri e dei bellissimi occhi blu, la fece accomodare accanto a lui. -piacere! Io sono Blaise Zabini, per qualsiasi informazione non esitare a chiedermelo! Sono Caposcuola, insieme a lui.- disse indicando un ragazzo seduto di fronte a lui.
Ricapitoliamo, per i distrattoni:
ragazzo con i capelli neri e bellissimi occhi blu vs Blaise Zabini. E nemmeno Zabini, da quel che ci narrano, pare abbia mai lavorato alla Alpitour.
Ma mentre noi ci scervelliamo per comprendere il perché di scelte non così tanto artistiche, sta accadendo l’irreparabile. Nessuno che abbia idea di chi fosse il ragazzo seduto di fronte a lui? E di che cosa stia per succedere? E’ facile, ma vi do un aiutino:
I loro sguardi per la prima volta si incrociarono. Bianco e nero. Giorno e notte. -Malfoy. Draco Malfoy, picere! Dal picere del primo incontro, è tutto un susseguirsi di surreali coccole alla saccarina fatte di un ariano Blaise che, dopo trenta secondi, chiama Martina Marti (suo nome abbreviato… usare diminuitivo sarebbe stato banale; poi, si sa che io sono particolarmente suscettibile, ma se qualcuno immediatamente dopo le presentazioni osa chiamarmi Odio anziché Odiolarow come dovrebbe essere, io mi irrito); di Pansy Parkinson e Daphne Greengrass che, ancora inebriate delle canzonette di High School Musical, sperano di diventare presto buone amiche di MartiSue…e di un la trovava bellissima che fa sempre pathos. Con una succulenta ciliegina sopra che altro non è che la parola d’accesso ai dormitori di Serpeverde: victoria forever. Che potrebbe essere intesa come:
1. Semper victoria: un misunderstanding delle reali intenzioni della Rowling e del suo latino un po’ maccheronico. Solo che non si sarebbe mai spinta fino a questo punto.
2. Forever victory: decisamente più tamarra della sua forma latina, sarebbe la negazione totale delle reali intenzioni della Rowling
3.
Victoria forever: la più papabile visto le alte punte di lirismo alle quali aspira la fyccina.
E infatti…
-bella parola d’ordine!- disse Marti entrando nella sala comune. Che vi avevo detto in merito alle alte punte di lirismo?
-bene Marti! Benvenuta ufficialmente a Serpeverde!!- disse pimpante Daphne. -vi ringrazio di avermi accolto subito!- disse la mora sorridendo. -e ora le presentazioni!- disse Pansy, rivolgendosi alla nuova amica. -Marti, loro sono Theodor Nott, Vincent Tiger e Gregory Goyle.- disse indicando i ragazzi ogni nome. -piacere ragazzi!- -piacere!- risposero in coro. -perfetto adesso che hai fatto la conoscenza di tutti i Serpeverde più importanti, ti portiamo a vedere la tua stanza, che poi è anche la nostra!- disse Daphne.
Sapete cosa mi piace delle fyccine? Che è tutto facile. Si può liquidare con tutti i Serpeverde più importanti il fatto che per la Rowling sarebbe stato difficile elencare uno per uno gli studenti Serpeverde, ed il fatto che di alcuni si parli nei libri e di altri no non implica necessariamente che siano i più importanti della Casa. Ma importanti in che senso, poi? In più, ti presentano una volta ed ecco che il tuo nome rimane impresso nella memoria di chi ti ha vista di sfuggita anche a distanza d’anni. Senza contare che fai colpo almeno su qualcuno. Di solito sul figo di turno e su uno o più sfigati, con relative polluzioni mentali del migliore amico del figo di turno:
-accidenti è proprio carina!! Quasi quasi inizio a farci in pensierino!!- annunciò Vincent. E una. E due e tre: Blaise di nascosto guardava il suo migliore amico. Sapeva che a lui stava iniziando a interessare la morettina (la moglie di quello del caffè?)
lo aveva capito dal modo in cui l’aveva guardata. (…) Lui aveva visto quegli occhi! E sapeva cosa volevano dire! Draco Malfoy voleva quella ragazza.
La vogliamo anche noi. Morta, però.
E mi piace anche il fatto che l’unica preoccupazione della adolescente media sia parlare di ragazzi e di chi sia stata con chi. E che il migliore amico lo trovi sempre dietro l’angolo. Anche se un’ombra oscura s’affaccia sul futuro di Martina… perché questa volta nulla sarebbe andato storto. No. Non lo avrebbe permesso. Non di nuovo. Quale ombra oscura, dite voi? Beh. Potrebbe essere quella prodotta dalla immensa mole di Millicent Bullstrode che, rea di non essere mai apparsa nei musical Disney, viene guardata con odio da TUTTI i nuovi amici di Martina solo perché chiede, legittimamente, perché abbia ordinato al Cappello Parlante di tacere. E perché, di conseguenza, il Cappello Parlante non l’abbia mandata nel ridente paese di Fanculo.
La domanda avviluppa ancor di più Martina nel suo velo di patetico mistero. E fa diventare lei e le sue nuove amyke forever un ibrido tra un camionista (non me ne vogliano i camionisti), uno scaricatore di porto (non me ne vogliano gli scaricatori di porto) una corteggiatrice di Uomini e Donne, ma più volgare, ed una naufraga dell’Isola dei Famosi ancora più volgare.
Ovviamente, la nuova corte organizzatasi attorno a MartiSue è indignata dal trattamento osceno che le è stato riservato dalla poco ocheggiante Bullstrode. Tutti la rispettavano. Tutti! Tranne quella stupida. Tanto che, se fossero mere leccaculo, nella scena che chiude il primo capitolo Pansy e Daffy sarebbero meno squallide. Dannata Bulstrode! Se la becco le faccio male! Come cazzo si è permessa? Cioè io e te che bene o male abbiamo instaurato un rapporto avete instaurato un rapporto in… quindici secondi netti? Va’ che instaurare un rapporto non vuol dire confrontarsi le unghie dei piedi per vedere chi le ha più lunghe!
non ci saremmo mai azzardate a fare una cosa del genere!(…)
-Sono contenta che sia con noi! Sono sicura che diventeremo grandi amiche! Mi è piaciuta da subito!

Un raggio di luce si posa candidamente sull’inizio del secondo capitolo, raggio di luce offuscato dal ricordo del litigio avuto con quella stronza; nulla che una sana, inutile descrizione di una tenuta da camera un po’ tamarra non possa in qualche modo lenire. E’ ancora presto per le lezioni, persino per indossare la divisa. E allora MartiSue fa quello che fa lo studente medio di Hogwarts: trascorre il suo tempo in sala comune a inseguire pensieri che come farfalline le svolazzano nella zucca vuota. E chi volete che incontri quando tutti ancora sono a dormire?
Malfoy.
Ecco, appunto. Ed è pure premuroso, lui. La Bulstrode è troppo pedante! disse colui che schifò Potter quando questi si rifiutò di stringergli la mano, prima di cadere nella trappola. Di MartiSue, non di Potter.
Draco pensò che il suo sorriso fosse uno di quelli più belli, che lui avesse mai visto. Quando rideva, le si illuminavano gli occhi. Era proprio una bella ragazza, simpatica, dolce..
“che cazzo pensi Draco??? Non c’è tempo per fare i sentimentali! Fra poco probabilmente verrò marchiato
Draco è una mucca o un vitello? o_O quindi niente distrazioni! Devo solo concentrarmi per trovare un modo perché questo non avvenga! Non voglio diventare un mostro come mio padre!"
Hem hem. Chi mi trova il momento storico in cui Draco Malfoy principe delle serpi ad honorem, considera un mostro il suo adorato padre? Non c’è? Bene, cinquanta punti a Serpeverde. E no, non mi interessa se a rispondere è stata la solita Tassorosso-kapò!
Il secondo ingresso in Sala Grande di Marti-Sue non è di certo meno trionfale del primo. E si chiede anche il motivo, l’ingenua Martina. Sarà il sobrio abbigliamento con il quale si è presentata la sera prima? Sarà il fatto che il Cappello Parlante ha voluto fare lo splendido e l’ha quasi pubblicamente sputtanata? Sarà che una come Martina sta a Serpeverde come Harry Potter sta ai California Dream Men? No. E’ per riuscire a capire come sei realmente!. Ed è per capire come sia realmente MartiSue che Harry Potter si trasforma da
paladino della giustizia un po’ sfigatello con il quale Madre Natura non è stata particolarmente benevola  a Harry Potter! Piacere di conoscerti! L’unica cosa che mi dispiace è che sei una Serpe, altrimenti avremmo potuto divertirci un po’.. non trovi? 
L’epilogo è dei più drammatici:
già è vero, non ci siamo presentati! Ma sinceramente visto che ho vissuto 18 anni senza conoscerti, credo di poter continuare a vivere lo stesso! Ciao ciao!- disse la riccia girandosi e lasciando il gruppo di Grifondoro a bocca aperta, mentre quello di Serpeverde la seguì, con un sorriso sulle labbra. Era proprio una vera Serpe. Per questo loro la trovavano così speciale!
Capito? Lei ha risposto male, lei è faiga! E’ Serpeverde d.o.c.!
Ora, io capisco che in un mondo fatto di uvetta passa e di canditi, il semplice fatto di avere "cazzo" in bocca una volta su due (e non parlo di una pratica sessuale) e di indossare stracci di dubbio gusto sia very alternative-cool e che tirarsela fino a strapparsela via sia motivo di vanto tanto da farci una spilletta; il problema è che qualunque persona non affetta da zoccolite cronica recidivante risponderebbe in quel modo ad un cafone che si approccia come a Martina si è approcciato il clone pessimamente riuscito di Potter. Non vedo in che modo una simile risposta potrebbe associarsi all’appartenere o meno ad una Casa di Hogwarts. Forse che le Tassorosso si fanno violentare? Le Corvonero sproloquiano di letteratura facendo allontanare il malcapitato? Le Grifondoro la danno via subito perché stanno sul culo alla protagonista?
La verità è che in questa storia, l’universo è stato stravolto perché secondo alcuni Tom Felton è carino, ed un ragazzo carino non può essere stronzo. Non in una fyccina perfetta, quantomeno. Così come, in una fyccina perfetta, non può esserci un ragazzo che abbia la pelle scura anziché gli occhi di cobalto. Così come, in una fyccina perfetta, le migliori amiche della protagonista strafiga non possono non essere strafighe anche loro. Così come l’antagonista dell’ammoreh della protagonista non può non essere stronzo/cafone/borioso. Il che è esattamente quello che è il VERO Draco Malfoy nel VERO Potterverse. Indipendentemente da Tom Felton. In questo modo, i Serpeverde diventano i buoni, i Grifondoro i cattivi -persino la McGranitt, da austera ed imparziale vicepreside, diventa la megera pettegola del paesello, giusto perché il vittimismo non può mai mancare- e in questo marasma di AU, What if e OoC, perfino una come Martina, la cui massima ambizione è pastrugnarsi un adolescente macilento o fare shopping ad Hogsmeade (non sapevate che Noi studenti maggiorenni possiamo andarci quando non abbiamo lezioni? Sapevatelo!), può ingrossare le fila dell’augusta Casa verde e argento.

Ah, siete ancora qui perché non potevate andare senza che Marti svelasse il suo segreto, giusto?
Va bene. Ma ricordatevi di accomodarvi sui lettoni piumosi dei vostri dormitori, di aggranfare cuscini e pelouche e di insonorizzare la stanza per non rischiare che le idiozie assortite che stanno per essere pronunciate vadano a far danno altrove.

(…)circa due anni fa, la mia vecchia scuola, faceva degli scambi tra studenti di altri paesi. Capitò quindi che un giorno arrivasse un ragazzo molto carino, di cui subito mi invaghì! Io mi invaghii. Lui si invaghì. All’inizio nessuno dei due si rivolgeva parola, poi però abbiamo iniziato ad uscire, e poi alla fine ci siamo innamorati.. Pausa lacrima solitaria che riga lo splendido volto e amiche affrante che consolano. (…) ma purtroppo pochi mesi dopo, lui dovette tornare alla sua scuola. Il giorno prima che lui partisse, io mi resi conto di essere.. di.. di essere.. incinta.. Pausa sconcerto amiche affrante. Così la mattina della sua partenza, io…. lo presi da parte e glielo dissi! Lui la prese malissimo! E te credo! Mi disse che non era un problema suo, in quanto non era vero che mi amava… mi disse che aveva la ragazza a casa e che si era solo voluto divertire con me! Pausa che grandissimo bastardo figlio di puttana!. E ora inizia il climax. Io ovviamente, non persi nemmeno un secondo in più e me ne tornai a casa. Sembrava che quello per me non fosse un bel momento, infatti appena tornata arrivò mia.. madre in lacrime a dirmi che papà non ce l’aveva fatta!- Marti si interruppe di nuovo perché aveva le lacrime avevano iniziato a scendere copiose. Non aveva retto alla notizia. Mio padre era il mio unico consigliere, perché con mia.. madre, non avevo un buon rapporto! Lei era attaccata al nome, al potere! Una sera decisi di parlarle del mio problema! Pensavo che almeno un po’ mi avrebbe capito e sostenuto! Invece, appena terminai di dirglielo, lei mi disse che era delusa, che mi ripugnava, che non voleva più saperne di me, che avevo infangato il nome dei Cyrus e che se avesse potuto mi avrebbe tolto il cognome!(…) mi puntò la bacchetta contro, e con un incantesimo uccise il mio bambino, e inizialmente credevo che avesse ucciso anche me! Ma così non fu.. in quanto mi sveglia alcuni giorni dopo all’ospedale dei maghi! Non so chi mi ci abbia portato, ma accanto al comodino trovai una lettera di quella donna, che diceva che non voleva più saperne di me, ne di quello che sarebbe stato il mio futuro. Per lei ero semplicemente morta!
Mi chiedo se in questo drammatico resoconto ci sia più Candy Candy, Georgie o Lovely Sara, o se se la giochino in parità.
D’altra parte, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, la cosa è risaputa: se non sapete come raschiare il fondo del barile, ricorrete al jolly gravidanze/aborti/abusi, magari conditi da un po’ di autolesionismo gratuito, e vedrete che di legno non ne rimarrà neanche una scheggia.

Mary Sue a Nuova Luxor – Parte II

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Avete presente il déja-vu?
Sì, quella strana sensazione di cosa vista e rivista, che mette addosso un senso di disagio profondo dal quale ci si riesce a liberare dopo un tempo che pare infinito… ecco.
Continuando a bazzicare nella sezione del Tempio dedicata ai Cavalieri dello Zodiaco sono inciampata su la mia vita con i Cavalieri di Athena, di xxxArtemidexxx (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=217888&i=1): la storia di un’altra Mary Sue infilata a forza nella storia che ha il compito di proteggere a costo della vita uno dei Cavalieri di Bronzo e monitorare gli altri e che, come d’incanto, si troverà innamorata di Crystal il Cigno.
Ad ogni modo Airish (è questo il nome della protagonista) ha un pregio rispetto a Sabrina l’angelo bianco: è figlia di Nathaniel e Elsbeth di Crillyn, (…): loro sono la reincarnazione delle divinità Ares e Afrodite. In più, dichiara lei stessa: non sono una vera e propria divinità,e apparte controllare le energie fredde non ho un potere specifico da divintà anzi,posseggo solamente in me i poteri di Ares e quelli di Afrodite. Se poi aggiungete che il dolce fiore è la figlia (badate bene: figlia, non erede) di una delle più ricche famiglie del mondo
Un “me cojoni”, concederete, ci sta tutto.
…vi state chiedendo qual è il pregio che l’angelo bianco non ha? Beh. Perlomeno il concetto di “reincarnazione di divinità” è ben noto a chi segue la saga.
Per il resto, i cliché viaggiano su binari assolutamente paralleli:
1. anche Airish ha un’antipatia epidermica per Pegasus e Lady Isabel;
2. anche Airish vede per la prima volta Crystal in occasione dell’incontro con Aspides durante la Guerra Galattica;
3. anche Airish, in barba a sangue e imprecazioni, sente il cuore battere più forte e le guance accendersi come mai prima di quel momento solo dopo pochi istanti che i suoi occhi si sono posati sulla figura atletica ed abbronzata del Cavaliere del Cigno;
4. anche Airish pone gli avvenimenti ai quali assiste su un piano del tutto secondario rispetto al suo batticuore adolescenziale per il biondino col fascino del mammone sensibile;
5. anche Airish, che dovrebbe proteggere i Cavalieri, si rivela del tutto inconcludente (eccezion fatta per l‘angolo “posta del cuore“ con Andromeda che le confida come il fratello sia cambiato dai tempi dell‘infanzia… cosa che Sabrina aveva almeno condito con un po‘ di incantesimi random, anche se completamente Out of Universe), rivestendo così la parte della svenevole donnetta da salvare nonostante i grandi poteri che possiede. Un po‘ come la Isabel contro la quale le fanghèrl amano tanto berciare (…l‘invasione delle Sue mi sta facendo parteggiare per la dea tettona; ho seriamente bisogno di uno psichiatra).
Giusto durante lo scontro decisivo con Phoenix alle pendici del monte Fuji, giusto quando, immischiandosi in affari che ovviamente non le competono, rischia seriamente di tirare le cuoia, Airish si ricorda di avere in sé i poteri di Ares ed Afrodite. E, visto che il colpo “Perfect Brushing di Jean Louis David” non avrebbe granché effetto, la fanciulla decide di ripiegare su Furia della Guerra, come le ha insegnato papà. Phoenix ha appena il tempo di sbottare con un piccato WHAT THE FUCK che Pegasus riprende prontamente la situazione in mano, riportandoci alla storyline originale. Con la stessa cura per i particolari che avrebbe un chirurgo di guerra: il colpo andò a segno e Phoenix venne colpito mortalmente e Phoenix prima di morire rivelò a Pegasus che i Cavalieri di Bronzo erano tutti fratelli,tutti figli di Alman di Thule,Pegasus non ci credè e anch’io rimasi alquanto sconvolta,intanto un forte terremoto stava squotendo quelle grotte era ora di andare.
In tre righe e mezzo, siori e siore, non solo viene fatto fuori uno dei personaggi più forti della saga ma, con una carrambata che farebbe invidia alla stessa Carrà, viene spiattellata brutalmente la verità sul concepimento non di uno, non di due e nemmeno di tre, ma di ben cento pargoletti ormai giunti alle soglie dell’adolescenza. Il tutto condito non con uno, ma con due orrori grammaticali (che ho sottolineato per agevolare i distrattoni), simpatiche virgole a singhiozzo e punti latitanti.
Cosa ne sarà dei nostri eroi?
Sopravvivranno al crollo delle grotte?
Scopriranno mai chi sia Airish in verità?
Airish scoprirà mai qual è il Cavaliere che deve proteggere?
Quando la darà a Crystal (perché, come voi m’insegnate, con le Mary Sue non è mai questione di se, ma di quando)?
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, sono spiacente di non potervi dare una risposta.
La fyccina giace incompiuta tra le rovine del Tempio da quasi un anno, come un canovaccio perduto…
…e proprio io dovevo beccarla.

Mary Sue a Nuova Luxor – Parte I

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Smielati latinisti convinti e ipocriti adoratori di grammatica e vocabolari,
Giacobini.
Le fyccine hanno il potere di farci viaggiare nel tempo, nello spazio e negli universi alternativi.
“Anche i libri”, direte voi. Ma c’è una cosa che i libri (in generale, poi ci sono eccezioni come Moccia e la Scavia che confermano la regola) non sono in grado di fare: desiderare di non aver mai avuto gli occhi per leggere. O, come in questo caso, di non aver mai avuto un’infanzia.
Dopo il grande successo di critica e pubblico raccolto dall’antico fandom dei Cavalieri dello Zodiaco (i piccioni di Piazza Duomo, tre burine cafone con gravi carenze lessicali… vi ricorda qualcosa?), ho deciso di concedervi il bis. Ma, questa volta, i morti restano al loro posto (anche perché non è ancora morto nessuno) e lasciano la scena ad Astris Knight (My version) di Sabry92 (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=266221&i=1). La protagonista è un mezzo angelo bianco che vaga per le vie di Nuova Luxor alla disperata ricerca di un taxi che la accompagni alla villa della ricca e viziatissima Isabel Saori che non si è degnata neanche di darle l’indirizzo della sua lussuosissima abitazione.
No, non siete i soli a chiedervi che cosa sia un mezzo angelo bianco. Per quel che mi riguarda, non ho nemmeno idea di cosa sia un angelo bianco tutto intero. Né lasciate che i vostri cuori palpitino nell’attesa di una spiegazione, perché non ne riceveranno. In compenso, consolatevi sapendo che la nostra peregrina ha sedici anni ed è bionda con gli occhi neri, alta all’incirca un metro e sessantacinque. Le classiche informazioni necessarie e sufficienti ad imbastire la trama di una fyccina standard, insomma: Mary Sue della quale si tende a far conoscere persino la lunghezza delle unghie dei piedi catapultata controvoglia nella vita del figo/fighi di turno.
Sclerando di brutto, il mezzo angelo bianco decide di sedersi su una panchina nella speranza che un taxi si muova a pietà. Ma a muoversi a pietà non è di certo il taxi: è solo il primo di una lunga serie di personaggi ai quali questa fyccina sconvolgerà l’esistenza.
"Comunque io sono Pegasus, tu sei…?”
“Sabrina"

Toh, la self-insertion. Quanti bei ricordi. Notare la completa assenza di cognomi nelle presentazioni. Sembra di assistere alla discussione tra il quarterback del liceo e la cheerleader un po’ svampitella.
Pegasus si offre di accompagnare Sabrina a casa Kido (cerco di fare un po’ d’ordine nel saltellare continuo tra nomi italiani e giapponesi; operazione non completamente impossibile, ma ci si potrebbe confondere), ove la maggiorata incarnazione della dea Atena spiega alla protagonista il motivo per il quale l’ha convocata.
“I miei cavalieri non hanno una vita abbastanza movimentata. Tra l’altro, manca la Sue di rito che faccia ribollire un po’ il testosterone nel sangue e che offra l’ennesima versione riveduta e corretta di quello che hanno dovuto passare dalla prima puntata del cartone/manga” è la sostanza. Diplomaticamente edulcorata con un “Tu dovresti essere l’angelo bianco, o nel tuo caso il mezzo angelo bianco, dei cavalieri di bronzo”.
Evidentemente a tutti, tranne che alla sottoscritta, è dato sapere cosa sia un angelo bianco. Ho provato ad immaginare un angelo azzurro senza blue curaçao ma, diamine, io adoro il curaçao!
“Sarai anche al corrente che io sono la reincarnazione della dea Atena, una delle più potenti dee greche”
…sono io l’unica a ricordare che Lady Isabel stava ceccando la mamma a Mylock quando, a prima serie inoltrata, rivela questo piccolo particolare ai cavalieri di bronzo?
Ed ecco che, in barba a prudenza e remore, il segreto viene rivelato all’ultima arrivata dopo cinque minuti (se ci si arriva) di blanda conversazione. Ma forse Isabel sapeva di poterglielo rivelare. Sapeva che il segreto era al sicuro.
“Fiducia incondizionata nell’angelo bianco”, dite?
No.
Certezza che l’unico pensiero trasmesso dai due neuroni della fanciulla sarebbe stato spero che gli altri cavalieri non siano brutti quanto Pegasus. Chissà… forse ce n’è uno carino.


Il primo match della Guerra Galattica al quale dovrà assistere Sabrina, l’inizio della fine per i nostri eroi, è giusto l’indomani. Si ritiene che, per prepararsi ad un evento di simile portata, che promette come premio nientepopodimeno che un’armatura d’oro, i duellanti necessitino di calma e concentrazione. Non certo di presentazioni a raffica e descrizioni che lasciano parecchio a desiderare: uno ha capelli neri e occhi neri, il secondo capelli castano chiaro e occhi uguali, mentre il terzo ha gli occhi verdi e i capelli simili.
Anch’io voglio gli occhi uguali ed i capelli simili!
Le persone con le quali sta parlando, di lì a poco, sputeranno sangue dagli occhi, ma il segnale elettrico trasmesso dai due neuroni dell’angioletto è sempre il solito: non ce n’è uno carino, povera me =(.
A farle cambiare idea è, dopo qualche minuto un ragazzo con capelli biondi, che gli arrivano fino alle spalle, e gli occhi incredibilmente azzurri: Crystal il Cigno. Il quale, dopo aver avuto facile ragione su Aspides come i più fedeli fan ricorderanno, raggiunge Sabrina non appena sceso dal ring, come i più fedeli fan NON ricorderanno:
“Ciao, sei nuova di qui?”
“Si, sono arrivata ieri ma non credo che t’interessi” (…)
“Capisco, comunque io sono Crystal”
“Io Sabrina” gli dico sorridendogli “Anche tu non sei di qui o sbaglio?”
“No, non sbagli, sono nato in Siberia, in un piccolo villaggio”
“Per quale motivo prima eri così presuntuoso e ora con me sei…” dico non riuscendo a finire la frase per l’imbarazzo.
“Sono come?” mi chiede curioso
“…Beh… sei adorabile, comunque perché?”
“Perché essere presuntuoso prima mi ha dato la possibilità di essere adorabile qui con te”

E’ una scena… beh. Romantica, non trovate?
Crystal bulletto di periferia appena uscito vincitore da una rissa che abborda la compagna di scuola che non ha mai frequentato (la scuola, non la compagna).

Alea iacta est, dunque. Sabrina ha finalmente trovato uno carino, tutto il resto passa in secondo piano.
Che Phoenix abbia fatto la sua entrata trionfale per rubare l’armatura è narrato con un’enfasi che non farebbe invidia nemmeno ad un tronista della De Filippi.
I concitati momenti che seguono, la strategia per recuperare i pezzi mancanti della Sacra Armatura trovano il loro culmine in dopo qualche noiosa e lunga ora che passo a pensare a quando torna Crystal (Ok, lo ammetto mi piace), ritornano i cavalieri con alcuni pezzi della sacra armatura. Spiega (chi? Noli me petere) loro perché sono lì e dice anche che sono metà strega e metà angelo bianco (…) Poi riprendono i loro discorsi su come riparare le armature e come recuperare il resto della sacra armatura, tutte cose che a me no interessano e che a stento ascolto, dato che sono occupata a fare altro, cioè a fissare Crystal. I successivi scontri con i Cavalieri Neri subirebbero l’identico, triste destino se non fosse che Sabrina… combatte.
Cioè, insomma. Lancia qualche incantesimo alla Harry Potter, come levitazione di sassi e materializzazione di serpenti. Il che farebbe un baffo persino allo sfregiato. Figuriamoci ad individui con fenomenali poteri cosmici in grado di muoversi alla velocità del suono (e questo nel peggiore dei casi).
Lo scontro, come immaginerete (sono buona e sensibile, ve lo risparmio volentieri!), è epico. La sua conclusione, sublime: quando spuntano altri tre cavalieri neri, l’altro lo segue e se ne vanno con la solita promessa che fanno tutti i cattivi, che sarebbero ritornati, che non finiva lì, bla bla bla, la solita solfa insomma.
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, è straordinario come possa venir considerata solita solfa la conclusione di una battaglia in cui i Cavalieri di Bronzo devono affrontare praticamente se stessi e come invece non sia solita solfa il tubare (assolutamente OoC, ma figuriamoci se viene segnalato) di Crystal e Sabrina. Come non lo sia il fatto che Sabrina (nonostante la ben dimostrata poca utilità) venga trascinata a mo’ di portachiavi fino al luogo dello scontro finale con Phoenix, mentre la morte di Phoenix non è che un apostrofo rosa tra le parole e dopo questo penso si torni a casa, almeno spero, questo posto non mi piace per niente.
Ed è straordinario come questa Mary Sue, tra negozi di magia, smaterializzazioni e surrogati di Pozioni Polisucco riesca ad esser fuori luogo in modo irritante.

La speranza è l'ultima a morire. Purtroppo.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Pensavate di averle viste tutte, nella Terra di Mezzo, ma proprio tuttetuttetutte: zingare di cocciantesca memoria che danzano attorno ai fuochi degli sterminati campi del Pelennor, sbarchi di suesche clandestine sulle sacre rive di Valinor, improbabili eredi acquisite di augusti sovrani elfici… ma no, non ancora. La speranza è l’ultima a morire, e Speranza è proprio il titolo dell’opera che questo tribunale si accinge a giudicare. L’autrice è PetaloDiCiliegio. Le coordinate, le seguenti: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=322349&i=1.

La Compagnia dell’Anello è stata formata; tutti son pronti a partire… ma manca qualcosa. Anzi, qualcuno. Anzi, qualcuna.
Sì, qualcuna che profuma di miele, sandalo e lillà. Qualcuna dalla quale dipendono le sorti della missione, della Terra di Mezzo e dell’Universo intero. Qualcuna che porta l’evocativo nome che inizia con Mary e finisce con Sue. Qualcuna senza la quale la compagnia non è ancora al completo…Gandalf, dovrai occuparti te (non so se a parlare a Gandalf sia Nek o Tiziano Ferro) del decimo membro della compagnia, partirete questa notte, giungerete fino al Bosco del Silenzio e lì sarà tuo compito convincerla a unirsi al gruppo…come tu sai già senza il suo aiuto non avrete alcuna speranza di giungere a Mordor e tanto meno di distruggere l’oscuro signore.
Ma a parlare no, non è né Nek né Tiziano Ferro. E’ Elrond.
E davanti a tale modo di parlare, più che alla notizia di doversi mettere sul groppone l’ennesimo pivello da svezzare, Gandalf perde ogni speranza:
-ebbene sia, partiremo questa notte e l’impresa sarà già ardua dall’inizio, convincerla a unirsi a noi non sarà affatto facile…
Aveva reagito meglio quando Frodo si era proposto di portare l’Anello a Mordor.
Senza contare che, al Consiglio di Elrond, hanno partecipato TUTTI i rappresentanti di TUTTI i popoli liberi della Terra di Mezzo. Perché nove persone devono scomodarsi ad andare a raccattarne una decima? Pesantezza di deretano, forse?
-è l’unica speranza che ci rimane…- sospirò Elrond sentendosi pronunciare quelle parole che tanto aveva temuto e che erano intinse fino al midollo della verità
Ah… uhm. Hem-hem. No! Insomma, no. L’unica speranza che rimane è che Frodo raggiunga il Monte Fato. Che lo raggiunga solo o con un’intera corte di persone che gli cambiano il pannolino, non ha importanza. L’unica speranza per la Terra di Mezzo è Frodo Baggins, non Mary Sue. No, nemmeno se suddetta Sue ha… no, non ve lo dico adesso. Voglio che vi venga un coccolone così come è venuto a me, in real time.
Ad ogni modo.
Come se a Gandalf non ne fossero successe abbastanza, è proprio lui che deve dare la lieta novella; tant’è che la recluta (recluta… avrà voluto dire reclutamento, vero? Sì, avrà voluto dire reclutamento) del nuovo membro aveva incuriosito e preoccupato i membri della compagnia. E non sono i soli, viste le premesse iniziamo ad esser preoccupati anche noi… nevvero, miei prodi? Quindi bandiamo le ciance, montiamo in sella ai nostri destrieri (…lo so che la spedizione contava solo un pony, ma l’ha ordinato Gandalf e gli ordini di Gandalf non si discutono) e prepariamoci a partire per il Bosco del Silenzio.
“E dove accipicchiolina sta il Bosco del Silenzio?“ si chiederanno i miei piccoli lettori.
Bene, miei cari, non dovete certo vergognarvi per la vostra piccola mancanza. Perché del Bosco del Silenzio non sa nulla nemmeno Aragorn. Sì, Aragorn. Il Ramingo. Quello che ha battuto in lungo e in largo la Terra di Mezzo, e che l’ha fatto per decenni. No, non lo sa nemmeno lui, e pertanto deve chieder delucidazioni all’amico Legolas… che brancola nel buio quanto e più di Aragorn stesso.
Tutto ciò che si sa di questo luogo è che dista cinque giorni a cavallo da Gran Burrone, percorrendo terre che neppure Aragorn aveva mai attraversato, lande desolate che sembravano condurre in zone remote e lontane, terre in cui il tempo sembrava essersi fermato, terre non più attraversate dagli uomini, dagli orchi, dai nani o da nessun altro, che solo pochi elfi (…) conoscono… perché  sono protette da un incantesimo, magia elfica… nessuna creature potrebbe mai giungere al Bosco Silenzioso se il sovrano di queste terre non glielo concedesse, potrebbe passare anni a girare in lungo in largo, potrebbe passare a pochi centimetri dal bosco ma non accorgersene…
Al che Boromir, che pare esser l‘unico con un po‘ di senno residuo, osa domandare chi mai abbia tanto potere. Ovviamente, ad averlo è proprio il decimo membro del gruppo.
Decimo membro del gruppo che, a quanto pare, non ne vuole proprio di accogliere la Compagnia dell’Anello nel suo reame. I nove eroi girano in tondo più e più volte, perdendosi in elucbrazioni mentali delle quali non vi metto a parte perché son buona, finché Gandalf, per sfinimento forse, rivela l’identità di chi si stanno invano affannando a cercare: Elenie (stella). Sì. Con tanto di traduzione a fianco.
Il nome dell’elfo è in grado di far perdere a Boromir quel po’ di senno residuo che avevamo decantato qualche riga fa: porta sfortuna viaggiare con una donna…
Vero. Se sei un marinaio e/o ti trovi su una nave.
E va di matto anche Aragorn: ho sentito alcune canzoni dedicate a questa dama…la descrivono come un’elfa dalla bellezza abbagliante, nonostante la giovane età, dicono che i suoi occhi sono più luminosi di una stella e che se li guardi ti perdi nel suo sguardo…
Ora vorrei che l‘augusta corte si ponesse un paio di domande:

  1. Quali sono i parametri per stabilire o meno che un elfo sia giovane?
  2. Tranne qualche licenza poetica, non vi sembra la descrizione di Galadriel?
  3. Perché Aragorn è passato dal non sapere nullanullanulla a rammentarsi addirittura di una canzone sulla regina di quelle terre?

Adesso, il turno della domanda intelligente è di Gimli: Gandalf, perché tanta importanza nel farla entrare nella compagnia?
-questa è una domanda saggia, Gimli figlio di Gloin, ma la risposta potrebbe turbarti il cuore, sei sicuro di volerla sapere?-

Allora, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero: siete sicuri di volerlo sapere? Perché, credetemi, da quando saprete le vostre notti ed i vostri giorni non saranno più gli stessi.
Qui si parla di rivelazioni più sconvolgenti di quelle contenute ne Il Codice Da Vinci; rivelazioni in grado di turbare le vostre coscienze, di farvi dubitare persino di aver mai letto le opere del professor Tolkien.
Beh.
Non dite poi che non v’avevo avvertiti.
 -come saprai, l’anello del potere è uno solo, quello che porta Frodo, ma prima di questo furono forgiati altri anelli, di questi solo tre sono ancora utilizzabili, uno è nelle mani di Elrond, uno della dama di Lorien e il terzo…-
Ce l’hai tu, Gandalf. Narya, l’Anello di Fuoco, ce l’hai tu. Non si chiama Estelle, non è a forma di stella. Si chiama Narya, è rosso ed è TUO!
– ce l’ha Elenie…- concluse in nano trattenendo il respiro come i suoi compagni
HO DETTO CHE CE L’HAI TU, GANDALF, MISERIA INFAME!
-esatto, devi sapere però che inizialmente l’anello era portato dal sovrano del Bosco del Silenzio, il padre di Eleine, ma l’anello è successivamente passato alla figlia nonostante lui sia vivo e vegeto…-
No. Inizialmente l’anello era di Círdan. Poi l’ha passato a te. A TE.
-i tre anelli elfici vennero dati ai re elfici con maggiore potere, tenere l’anello non è da tutti, bisogna avere una potenza sufficiente a poterlo gestire, e il padre di Eleine ce l’aveva, ma quando nacque Eleine tutti si accorsero dei suoi immensi poteri e il buon senso del padre ha fatto si che l’anello passasse a lei…se ciò non fosse avvenuto probabilmente il bosco che ci circonda e la pace di questo luogo sarebbe inesistente…



La notizia sconvolge le otto paia di orecchie di chi l’ha ascoltata. Sconvolge talmente che, i periodi che seguono, sono infarciti di strafalcioni lessicali peggio di un cannolo siciliano.
Tipo:

  1. non potevi trovare parole più sagge Gandalf..- sopraggiunse l’elfo della compagnia. Laddove, anziché sopraggiungere, l’elfo avrebbe dovuto soggiungere;
  2. la curiosità non era certo assopita ai membri della compagnia, mentre, in genere qualcosa non si sopisce in qualcuno;
  3. il silenzio si cimentò nel corpo e nell’anima dei compagni d’avventura (qui non riesco a trovare valide alternative assonanti) e in loro pervenne un senso di pace e tranquillità (…magari li pervase il benedetto senso di pace e tranquillità?);
  4. Al loro risveglio la compagnia (eccheè, la concordanza è un’utopia?) si trovò coricata in dolci cipigli (cipigli?? O_O) ai piedi di un albero;
  5. gli hobbit si avventarono sul cibo, seguiti dai loro compagni più ritegni… era con più ritegno, sì?


Per farla breve, dopo tanto peregrinare i nostri eroi cadono in un sonno profondo; al loro risveglio, una voce li conduce alla residenza dei sovrani del Bosco del Silenzio: una dimora talmente bella da fare impallidire persino la reggia di Lothlórien. Ed è lì, lì che, finalmente, il tanto agognato decimo membro si palesa agli occhi della Compagnia. 
E la creatura che si trovarono davanti agli occhi gli fece mozzare l’aria in gola (ovvero, il fiato)…un’elfa (sì lo sapevamo), dai lunghi capelli mossi lunghi fino alla vita raccolti in parte da una treccia ma con dei ciuffi sbarazzini (da quando in qua gli elfi possono concedersi qualcosa si sbarazzino?) sulla fronte (…) gli occhi della ragazza sembravano intrappolarli in un sogno, due pietre di un verde smeraldino profondo gli (…li) guardavano con interesse e curiosità (…) le maniche lunghe ma le spalle scoperte la facevano sembrare un miraggio che perfino il più valido cavaliere morto in battaglia non ne sarebbe ritenuto degno. L’ho sottolineata perché… beh. E’ meravigliosa.
Elenie, comunque ha una voce più dolce del miele. Ed è talmente tanto Sue che Gandalf le fa il baciamano.


Dopo le dovute presentazioni, Gandalf spiega ad Elenie-Sue il motivo per il quale la Compagnia si è scapicollata fino a quelle abbandonate lande. Blablabla, ho bisogno che tu ti unisca alla compagnia Elenie. Blablabla, io vorrei, non vorrei, ma se vuoi. Blablabla, eddaaaaai! Blablabla, ok vengo.
I Compagni dell’Anello, però, sono così discreti da attendere che Elenie-Sue si allontani prima d’iniziare a sbavarle dietro.
-mai i miei occhi hanno scorto creatura più bella…il suo nome si addice alla perfezione, lei è la stella della volta del cielo…- rispose Boromir ancora assuefatto
(assuefatto? Boromir, ci caliamo Vecchio Tobia come niente, eh!?) dalla presenza dell’elfa
-i suoi occhi..di quel verde così intenso…- borbotto fra sé Sam
-era come se potessero leggerti dentro..- concluse Frodo

-nessuno dei canti che avevo mai sentito poteva eguagliare la (bellezza della) creatura che ci si è parata dinnanzi..- continuò il ramingo
-come può una creatura così fragile all’apparenza possedere tanto potere?- interloquì Pipino

Pipino, che domanda ingenua. Mi fai tenerezza, davvero.
-questo perché non la conosci..è una vera furia….una forza della natura…- ridacchiò il mago – te ne stupirai Pelegrino Tuc…-
Mi viene difficile pensare ad un elfo come ad una furia. E poi… chi accidenti è Pelegrino Tuc?

Ed è così, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, che Elenie, il decimo membro, l’unica erede dei sovrani del Bosco Silenzioso, la stella più bella e la migliore guida del suo popolo, la portatrice dell‘anello del potere (sciò, Frodo, sciò… rubi la scena, sciò!), la principessa dal potere unico e strabiliante si unisce alla Compagnia dell’Anello.
Con il serio rischio di far diventare hobbit, uomini, elfi e nani cascamorti da manuale con gravi, gravissimi problemi di lessico.
Ancora una volta,


Tony è un piccolo orsetto del cuore.

Amici e amiche, quest’oggi la reccy vede, con la vostra Magnolia, la partecipazione straordinaria di un’esperta non comune nel campo in cui ci addentreremo, che per ragioni fiscali (cit.) decide di rimanere anonima.

Sappiate che abbiamo riso non poco scrivendo questo pezzo. In ogni caso, la storia che recensiremo la trovate qui:

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=139497&i=1

“Non lasciarmi!” Di Jud_91

Si tratta di un fandom inesplorato, dai tesori tutti ancora da scoprire: NCIS vi dice niente? No?

Crediamo che pure ai protagonisti di questa storia il termine non dica molto, non temete. Perché questi non sono i nostri beniamini, ma dei miserandi che si aggirano loschi tentando di prendere il posto degli autentici. Le prove? Il buon Ducky diventa improvvisamente Dacky, McGee muta forma in Mcghee e Tony fa di queste strane affermazioni: Io sono solo un po’ credente,su un 100% la mia percentuale di credenza è 30%. Siccome la nostra percentuale di armadio è invece dell’84,5%, crediamo che vi basti quanto sopra enunciato per convincervi a seguirci nel nostro mondo fatato per sognar.

 

Piccolo riassunto: Ziva, in missione con Tony e Gibbs, viene colpita da un proiettile. Trasportata in ospedale, è sotto i ferri mentre Tony segamentalizza.

Ed ora sono qui,da più di due ore ad aspettare che un maledetto dottore esca da quella sala infernale .

Certo, se dai del maledetto al dottore e dell’infernale alla sala operatoria, non è che poi puoi pretendere. Se va bene te la rimandano indietro con il colon al posto del pancreas e le vertebre al posto dei denti.

Tutti i colleghi si stringono a Tony, che, disperato, ci rivela che la pallottola avrebbe dovuto beccarsela lui, se Ziva coraggiosamente non gli avesse fatto scudo col suo corpo.

Il buon Tony (o quel che ne rimane) si aggira per i corridoi dell’ospedale finché non trova la cappella e vi entra a pregare. (Ce lo vedete? Noi no, ma la disperazione fa brutti scherzi.) E qui appare il coprotagonista di questa storia.

No, non è Gibbs che tenta di abusare di lui. Che cavolo, siamo in chiesa!

E’ il Signore.

Non il Signore del piano di sopra. Proprio Dio. L’onnivor… l’Onnipotente.

Lo strano personaggio è vestito con un jeans azzurro,scolorito sulle cosce e una felpa. Dio indossa jeans scoloriti? Allora da noi che vogliono? La prossima volta che ci faranno osservazione per i jeans a vita bassa risponderemo citando questa ficcy.

Comunque. Dopo un allegro siparietto (“Chi sei?” “Sono Dio!” “Io chi?” ecc), Tony osserva meglio l’Altissimo. I suoi occhi,mi fanno paura,nel senso buono di paura eh! Eh. Dopo il soggetto non va la virgola, capito? E si, anche noi quando vogliamo facciamo paura, ma nel senso buono di paura, non nel senso cattivo, nel senso che se ci impegniamo incutiamo terrore, ma non nel senso cattivo, nel senso che facciam presto a andar via di brocca… metteteci giù, siamo sane! Solo che facciamo paur… oh, insomma, basta!

Il signor Signore informa Tony che tutto fa parte di un piano, anche la morte di Kate (pace all’anima), di cui lui (Dio) aveva bisogno in Paradiso. “Le donne delle pulizie si erano licenziate, e dove ne vado a trovare di nuove, Tony? Qualificate, con delle referenze, non è mica facile! E poi non le posso mica pagare in nero, vogliono i contributi…” Ok, scherziamo. Dio non dice così, ma secondo noi l’ha pensato.

Tony ammette di amare la bella israeliana (Ziva, non Kate), e Dio si siede e rimaniamo in silenzio,fino a quando non sono io a romperlo.

Chi, Dio?

Tony, a quel punto, fa l’unica domanda sensata di questa ficcy: Ziva si salverà? Ma, sorpresa, l’Onnipotente non può rispondere. Ma perché, diciamo noi? A chi deve chiedere il permesso, al suo superiore? Al Direttore Galattico? A Darth Vader? Diamine, è Dio! Colui che tutto può!

Anzi no, è Colui Che Tutto Può Salvo Rispondere A Domande Di Tony. Ma vabbè. Tralasciamo e proseguiamo.

Dopo l’utilissimo consiglio di Dio (“zitto e prega”), e dopo aver snocciolato una sfilza di litanie tale da far impallidire la più pia delle vecchiette, ecco che Dio misteriosamente svanisce per essere sostituito da una personalità altrettanto carismatica: Gibbs. Quale posto poteva prendere il capo infatti, se non quello precedentemente occupato dall’Onnipotente in persona?

Ovvio poi che non può essere un semplice latore di buone notizie. E che lo diciamo a fà.  Ziva è in coma.

Tony si catapulta da lei, e qui la scena madre.

con una macchina che l’ aiuta a respirare e un’ altra che fa strani BIP,mi rendo conto che quei strani BIP emessi dalla macchina non sono altro che i battiti cardiaci della mia Ziva
Minchia, Tony, per essere un agente speciale dell’NCIS ne hai di intuito!

Gibbs va fuori dalle balle e Tony è così libero di piangere quanto vuole. Ce lo vediamo tantisssssssimo, ma così è. Dopo una sequela di lamenti (“Dovevo esserci io e non tu, è colpa mia, che fretta c’era, maledetta primavera”) giunge la fatidica domanda:

perché proprio quando capisco di amare una donna,questa deve sempre morire o rimanere ferita?

Perché porti sfiga, magari? Ora alzati e vattene prima che qualcuno sia colto da infarto leggendo questa recensione.

Che poi, Tony non è mai stato innamorato di Kate. Ma son dettagli, via!

Come nelle più belle fiabe, la principessa si sveglia alla promessa d’amore del bel fustacchione. Peccato che la principessa in questione sia un agente del Mossad capace di spezzare le gambine con un puntaspilli e uccidere con una graffetta. Ma siamo all’ NCIS, qui può succedere di tutto! Allegria!

 

Al termine della storiellina troviamo questo bell’idillio: Gibbs rincoglionisce che è una bellezza facendo il nonno a tempo pieno per nipotini non suoi: tre figlii (perché son tre, se erano due erano solo figli) di Abby e McGee, due dell’allegra coppia e un altro in arrivo. Li tirerà su con gaudio a suon di scappellotti (o meglio, di sprangate, dato che coi suoi pupilli gli scappellotti a quanto pare non hanno funzionato) costruendo con loro l’ennesima barca in cantina, che poi non riuscirà a tirar fuori di lì. E da qui si capiscono molte cose.

Ora, ci chiediamo: con tutte ‘ste donne in maternità, in squadra chi ci va? Palmer e la donna delle pulizie?

Con questo interrogativo aperto vi lasciamo, amori santi. Mille baci e felice Epifania dalle vostre Befane preferite!

La Necst Generescion colpisce ancora.

Salve giovani amici.

Io vi voglio bene, lo sapete, vero, che vi voglio bene? E per dimostrarvi il mio affetto porto oggi alla vostra attenzione una fanfy veramente fyka.

Avrei potuto mandarvi rose e cioccolatini, scrivere una canzone per voi, farmi bannare da EFP come pegno del mio amore… Invece ho preferito fare le cose per bene e sottoporvi questa bella storiellina sulla Necst Generescion.  

Dite che vi mancava.

Ma rimediamo subito, non temete. 

La trovate qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=281405

“Oh my god”è il suo titolo. Esatto, con la minuscola. Il Signor Padreterno ringrazia.

 

Non sono passati più di diciassette/diciott’anni dalla fine della guerra, ci informa l’autrice. E i pargoli delle famiglie Potter, Weasley e Malfoy son nati prima di quanto voi crediate.

Ecco… Non è che lo crediamo noi, è mamma Row che ce lo dice: nell’epilogo c’è scritto chiaramente che sono passati diciannove anni dagli avvenimenti dell’ultimo libro, e Rose ha undici anni. Facciamo due conti…

Fa lo stesso, andiamo avanti.

La ficcy comincia con Rose  che si sveglia dopo una nottata di bagordi in discoteca. Anzi, in disco, che fa più Generazione di Fenomeni (non sentite già il tunzatunzatunza?). E’ il primo giorno di scuola (Ma dai? In TUTTE le ficcyne sulla Next Generation che ho letto l’incipit è sempre e invariabilmente collocato al primo giorno di scuola. Fantasia portami via).

La nostra amica decide di farsi una doccia, e grazie al cielo, perché da puzzona non l’avremmo neppure presa in considerazione. E poi, mi dispiace per voi, ma ci dobbiamo sorbire tutto il rituale della vestizione:

Quando vi uscì spazzolò i capelli buccolosi (non vi fa un po’ senso?) e rossi, mise la divisa scolastica e il distintivo da Caposcuola e poi si truccò con un filo di matita un po’ di mascara e un lip gloss alla frutta che inevitabilmente accentuava le sue labbra già rosse, ereditate dalla mamma. (I’m too sexy for my shirt…).

Compagni giacobini, tutti insieme: E AR POPOLO?

Dopo i preparativi di cui non potevamo proprio fare a meno, Rose, da quella gran donna delicata che è, decide di dedicarsi alla sua attività preferita.

Non è quello che pensate, tranquilli. Semplicemente si reca in camera del fratello per svegliarlo con tanto affetto, che manifesta nella fattispecie con una secchiata d’acqua gelida.

Simpatica, non c’è che dire.

 

Adesso facciamo un giochino divertente.

Prendete un bel respiro… fffffatto?

Ok, beccatevi questa:

Entrò silenziosamente in una stanza, questa era completamente all’oscuro poteva vedersi qualche spiraglio di luce dalla porta semiaperta, all’interno vi erano una serie di libri gettati in un angolo su di una scrivania, piume e boccette di inchiostro erano sparse per tutta la camera all’interno dominavano i colori caldi che variavano dall’oro al rosso con poster dei Cannoni di Chudley a sfondo arancione per tutta la camera e su un letto a baldacchino una grande sciarpa Grifondoro appuntata con due spilli.

Fatta questa, pure la scalata delle cime del Nepal senza ossigeno vi sembrerà una passeggiata.

 

Ovviamente, i dialoghi sono in stile copione.

Ovviamente, nessuno si degna di dare nessuna spiegazione in merito.

Ovviamente, ad un certo punto spuntano una serie di punti di domanda per indicare che ancora non si sa chi sia colui o colei che pronuncia quelle parole.

Proprio così:

Hugo:Oh miseriaccia Rose sei una stronza!!!

???:Hugo Arthur Weasley!!!

Ma che diavolo di bisogno c’è di fare un tal caos? Siamo forse a teatro? C’è forse un ometto seduto su una sedia da picnic con l’aria sfatta e un cappellino da baseball in testa che vi bercia di metterci più sentimento?

NO! Quindi, mi dispiace: niente Spielberg, niente copione.

 

Dopo un simpatico siparietto a cui partecipa anche mamma Hermione, che cazzia a dovere i due pargoli, la scenetta si sposta in cucina.

Sta scritto infatti (no, non cito le Scritture, grazie al Cielo):

Rose afferrò due fette di pane tostato ancora caldi(hanno improvvisamente subito un cambio di sesso) li mise nel suo piatto e si versò un succo di frutta all’albicocca in un bicchiere di vetro (vetro, plastica o carta, basta che sia riciclabile), poi diede un bacio al uomo (elle e apostrofo non pervenuti)che sedeva a capotavola.

Che altri non è se non il signor Ronald Weasley, il quale, l’autrice ci informa, ha concepito Rose durante il settimo anno di scuola.

Esattamente in quale dei tanti momenti di intimità trascorsi con Hermione sotto una tenda nei boschi, con Harry nella brandina a fianco, durante la ricerca degli Horcrux?

Ah, ma siamo in AU. Ok.

Ehm…  Dov’è che è scritto?

 

Ci informano che Rose nel frattempo sorseggia falsamente il suo succo.

Parte la musichina: tutti in fila per tre che si fa il ballo di gruppo!

Vero, che c’era il succo

Falso che l’ho bevuto

Falso, ho fatto un rutto

Vero, non l’ho finito…

 Hugo scende dabbasso. Manfrina su come abbia ereditato occhi dal padre, capelli dalla madre, ascelle da entrambi e alluce valgo da zio Tore . Penosa scena che descrive come il pargolo si ingozzi di salsiccia. Finalmente la famigliola si decide a salire in macchina e andar fuori dalle ball… alla stazione di King’s Cross, dove incontra i Potter. Ora, attenzione. In relazione a tal famiglia si dice che Rose  aveva sopportato per tanti anni e che rendeva meno dispiacevole solo l’adorata zia Ginny.

A parte il “dispiacevole”, che non si sa da dove sia venuto fuori, che cosa ne deducete? Che Rose non sta volentieri in compagnia dello zio e dei cugini, e che l’unica a salvarsi è zia Ginny.

SBAGLIATOOOOO! Perché due righe (DUE!) più sotto si racconta della grande amicizia che lega la ragazza al cugino Albus.

Ora.

O Rose è bipolare, o qui c’è qualcosa che non va.

Dopo qualche delirante riga (leggere per credere, non posso mica citare tutto, che poi mi arrivano i Finanzieri, la Polizia, i Carabinieri, la Croce Rossa e le Guardie Svizzere in casa, per Giove!)Rose, chiacchierando col cugino, gli chiede conto della sua vita sessuale durante la sua vacanza a Sharm e Shake, (ma i cazzacci suoi…?) che mi informano essere due bellissime cittadine egiziane dove la gente ama rifarsi l’immagine e bere frullati.

Vabbè, faceva schifo, ma capitemi! Sharm e Shake! Rabbrividisco.

Segue interessante discussione: perché Rose è un po’ come la Sora Camilla, che tutti la vogliono ma nessuno la piglia? Albus ipotizza che la cugina incuta timore all’altro sesso. Son tutte balle, l’amara verità è che in realtà Rose è un uomo.

No, scherzavo.

Entra nello scompartimento un ragazzo la cui descrizione è tutto un programma:

biondo cono(“fragola e pistacchio da due euro, per favore” ) gli occhi verde oscuro (come il Cavaliere Oscuro o il Signore Oscuro?) quasi grigio del dire Cangianti o Smeraldini(???)

Chi è il misterioso? Dai che lo sapete.

… Ma si che è Scorpius! *O* Visto? Ci siete arrivati da soli. Siete talmente bravini che vi lascio un ultimo piccolo regalo:

Eterna sopportazione per loro da quando la guerra era finita non esisteva ne amicizia ne odio per loro non esisteva nulla tranne che quel saluto innocuo…innocuo solo all’apparenza…

Due virgole in più non ci sarebbero state male, eh. Pure due accenti sui né.

 

Noticina dell’autrice:

Mi scuso con chi voleva leggere le mia Fa fiction su Harry e Ginny ma purtroppo sto avendo poco tempo per quella nella mia testa e penso che con l’arrivare del Natale mi riuscirà qualcosa questa riuesco a pensarla anche durante la sucola è particolarmente facile scriverla visto che non ce ne sono molto su questi penrsonaggi!!!

“A Natale puoooooooi fare quello che non puoi fare maaaaaaai…”

… Il correttore automatico di Word sta impazzendo. E’ meglio che vi saluti.

 

Ringrazio Chris, Ire e Odiolarow  per la betatura. Vi lovvo! ❤