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Il figliol prodigo

Amanti dei Serpeverde trasgressivi, delle dee interiori e delle favole romantiche, siete ancora tra noi? Pensavate fossi andata in pensione?
In effetti…
In effetti pensavo fossero finiti i tempi delle fanfiction così brutte da risultare esilaranti. Già piangevo le ficcy divenute leggenda! Fortunatamente negli ultimi mesi ho dovuto ricredermi notando… un’inversione di tendenza, se vogliamo chiamarla così. Se non volessimo, però, potremmo usare la corretta definizione: ficcyne brutte da sembrare fake, roba che manco nel 2005 si trovavano cose simili.
Credevo che certi cliché fossero ormai caduti in disuso, conosciuti ed evitati persino dagli autori più inesperti, e invece… E invece eccomi qui a recensire una fyccyna, osservandola con gli occhi lucidi della vecchia zia che rivede la nipotina dopo tanti, troppi anni… Troppo pochi, a osservarla bene.

La nipotastra è Demons, di lady94; il link è qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3149185&i=1
(Le note sono lemon, OOC e what if?, dunque cercheremo di soprassedere alle assurdità della trama e ai personaggi stravolti… Più o meno.)

Harry ha ormai sedici anni e, come tutti gli adolescenti, attraversa quella fase in cui ci si atteggia e abbiglia da perfetti imbecilli in nome dell’originalità… No, non è diventato un hipster: è diventato MALVAGGGGIO.

Ebbene sì: Harry ha dato via la sua civetta e si è preso un pitone di “estrema bellezza” lungo tre metri (compensazione?) che risponde all’originalissimo nome di Death. Cioè, che Edvige sia stata data via lo suppongo io, giacché non sappiamo né sapremo mai che fine abbia fatto: potrebbe, in effetti, essere stata la prima cena di Death. Chissà.

Oltre ad avere un animaletto che difficilmente verrebbe ammesso a Hogwarts, Harry ha cambiato Casa:

infatti non era più uno stupido Grinfodoro ma un perfetto e spietato Serpeverde

1) Qualcuno qua non ha letto un solo libro di Harry Potter, se questa è la miglior definizione delle Case che sa dare.
2) In ogni caso, pure se Harry diventasse il re degli stronzi, rimarrebbe un Grifondoro. Peter Minus, tanto per fare un esempio, è rimasto a Grifondoro nonostante sia palese che durante quello smistamento il Cappello Parlante fosse in fase di trollaggio pesante.

 

La malvagità, comunque, si addice a Harry: è diventato più tonico, più alto, e quegli orribili occhiali erano scomparsi sul suo viso (mica l’avevo capito che quella di Harry fosse una voglia a forma di occhiali e non un accessorio!) adesso c’erano due stupendi smeraldi

cucciolo-smeraldi

Ma la domanda che tutti ci poniamo è: le persone nascono malvagie, o la crudeltà viene loro crudelmente imposta? Dopotutto, lui aveva un padre. Aveva una madre, come tanti.¹ E proprio sua madre ci aiuta a capire cosa sia successo, grazie a una lettera che Petunia (che è peggio di Poste Italiane) avrebbe dovuto consegnare ad Harry “al suo primo anno” a Hogwarts.

Devi sapere che nel mondo magico sei famoso per aver ucciso Tom Marvolo Riddle alias Lord Voldemort (Lily doveva avere doti di preveggenza) ma devi sapere che la profezia non è del tutto vera Voldemort non ti uccise perché anche tu sei l’ erede di Salazaar Serpeverde ma sei anche il compagno di vita di Tom (VE LO AVEVO DETTO che questa è una ficcy come quelle di una volta!! Soulmates a cazzo, NON NE SIETE CONTENTI?!) […]devi sapere che io discendo dalla famiglia reaele dei demoni (Così.). Un’altra cosa tuo padre non è James Potter ma Lucius Malfoy, […] successe tutto in fretta quando venni a  sapere che dovevo sposare James (no, capito? Doveva. Per volere di chi non lo sappiamo, ma dubito che mamma e papà demoni reAEali abbiano combinato un matrimonio tanto scellerato, dunque boh… È che il matrimonio imposto faffigoh, suppongo), sono scappata e andai da Lucius lui era la persona che amavo più della mia vita e da quella sera sei nato tu piccolo, il tuo vero nome è Artemis Ambrax Malfoy (Narcissa sarà stata contentissima, immagino).[…] un ultima cosa non fidarti mai di Silente è un monipolatore e ti userà per farti uccidere di nuovo Tom come ha già fatto (Io non so cosa sia un mOnipolatore, ma se avrò dei figli ne vorrò assolutamente uno come babysitter, viste le strabilianti capacità nel convincere gli infanti a rinunciare alla propria libertà di scegliere cosa fare –piangere, piangere, piangere- per imporgli cose che tali poppanti non saprebbero altrimenti fare.) […]
Con affetto tua madre Lilly.^

Ah, Lilly, non Lily. Chissà chi sarà questa demone reAEale che si bomba Lucius alle spalle di Narcissa… E chissà se tra i demoni reAEali è uso comune sganciare bombe come “Tuo padre è più cornuto così che in forma animale e tu sei destinato ad essere il compagno di vita di un mago oscuro che hai ammazzato, o così sembra, ma in realtà l’hai solo quasi-ammazzato e adesso è una caccola pelata e senza naso ma devi trovarlo; siate felici” sui pargoli undicenni.
Harry, comunque, questa lettera la riceve che di anni ne ha sedici (non sappiamo il perché), dunque reagisce con calma, dignità e classe e, va detto, con grande capacità di sintesi, tant’è che quando Death gli chiede cosa ci sia scritto, Harry risponde:

~ sono figlio di Malfoy e sono il sovrano dei demoni e il mio compagno è Tom.~

In quel momento sentì un gran dolore al petto che fu talmente forte che vidi tutto nero e poi il buio 

E che avevo detto io? Calma, dignità e classe!
La mattina dopo, le cose vanno di male in peggio, anche se Harry non sembra notarlo, anzi, apprezza:

Si alzo dal letto e camminò vicino allo specchio, quello che vide era un’altro se stesso, i capelli erano diventati biondo platino e lunghi come a Lucius (a parte la terribile sintassi, capisco l’incantesimo per non far insospettire James ma non perché i capelli dovrebbero anche crescere: non è una cosa genetica!), i suoi occhi erano bicolori (David Bowie, io ti amo ma hai fatto più danni tu del Pon farr, fandomicamente parlando!) quello destro era blu ghiaccio (… Ossia?) e il sinistro verde come il colore della morte (… Va bene, torniamo al blu ghiaccio.), era cresciuto di 2 cm (non mi sembra un miglioramento tanto degno di nota, considerato che rimarrebbe comunque un soldo di cacio… Sempre se stiamo parlando dell’altezza, ovvio!), insomma era meglio di quando poteva immaginare (A me sembra la descrizione di un cesso a pedali che per fare l’alternativo ha messo due lenti colorate a caso, ma va bene: se ti piaci, Artemis, io non sono nessuno per giudicare).

Siccome il suo look alternativo non è abbastanza estremo, Harry indossa degli skinny aderenti (esistono gli skinny non aderenti? Soprattutto, la definizione “skinny” nel 1996?!) neri, una maglia blu e delle scarpe bianche, suppongo con l’intento di causare la prematura morte di Enzo e Carla.

Prese Death e lo mise intorno al collo. Uscito di casa chiamò il nottetempo.

Harry tesoro, sono dell’idea che ognuno debba vestirsi come preferisce, ma intorno al collo si usa il boa, non il pitone! 

Il Novello Divin Pargolo Numero Due incontra suo padre poco dopo, al Ghirigoro, sezione libri oscuri, dove Lucius dimostra un debole per chiunque gli somigli. Harry ha chiaramente preso il tatto di mamma nell’informarlo:

<< Grazie accetto il suo consiglio, padre>>
<< Cosa?>>

Harry gli sgancia la lettera e se ne va. Lucius legge la lettera e, colmo di gioia per il figlio ritrovato (suppongo abbia già deciso che Draco come erede è una sega), bypassando strategicamente la parte in cui viene informato che tal figliolo prima o poi farà sesso col suo capo, lo incontra il giorno dopo.

A parlare è Lucius, che si è però dimenticato come si fa:

<< Ho pensato se per te va bene, di venire a vivere al Malfoy Mannor, di conoscere Draco (Oh rincoglionito, si conoscono già!) e Narcissa (Che sarà contentissima di avere in casa il figlio bastardo del marito), sai come una famiglia >>
Harry è contento, perché sebbene sia MALVAGGIOH ciò che ha sempre desiderato è avere una famiglia, ma solleva dei dubbi legittimi (gli stessi che ci siamo posti noi). Lucius, però, ha già pensato a tutto:

<< A Draco farebbe piacere avere un fratello e Narcissa voleva tanto avere un’altro figlio >>
… Suppongo che l’avvertimento OOC sia piazzato per giustificare Draco contento di non essere più l’unico e viziato Malfoy e Narcissa contenta di indossare in pubblico un decorativo palco di corna.
Harry però vuole essere portato da Riddle, e Malfoy, da genitore responsabile, acconsente:
<< Sono d’accordo, ti porterò a Riddle Manor. Prendi le tue cose è andiamo a casa>>
Riddle Manor?!

Ma torniamo a noi, che qua abbiamo le presentazioni più assurde della storia
<< siediti Narcissa. Lui è Artemis, il figlio mio figlio e di Lilly DeLarose. Il suo vecchio nome era Harry Potter. La nostra migliore amica ed è tuo fratello Draco>>

… Giuro che mi è venuto il dubbio di aver incasinato io la frase mentre la copia-incollavo, invece è proprio un puzzle di suo. Ma porcocazzo, per certe cose basterebbe una rilettura veloce! Il lettore non dovrebbe faticare per rielaborare il tutto.
E comunque sì, LilLy era la migliore amica di Narcissa: pensate a come sarebbe andata se le fosse stata sul culo! Invece Cissa non sembra volergliene, accoglie Artemis in famiglia con tanto di abbraccio. Draco, dal canto suo, brama un fratello ma teme che Artemis lo rifiuti. Invece anche loro, dopo un breve chiarimento, si abbracciano.

vennero interotti da Narcissa dicendo che era pronto da magiare e che Lucy la sua elfa li avrebbe mostrato la sua camera

Io so che non è così, ma mi piace pensare che Narcissa si sia vendicata del marito dando il suo nome all’elfa domestica. Lasciatemelo credere.

Nell’ultimo capitolo pubblicato, Artemis viene portato da un Tom Riddle:

Dopo aver finito la colazione persero la polvere volante (… Rubata da Campanellino? E perché la perdono? Un refuso o un aborto di plot twist? Non lo sapremo mai… ) e si materilizzarono (… Perché avevano perso la polvere, appunto.) nella sala riunione del Manor. (riunionE, che se ne fa una sola in tutta l’esistenza. La cosa che mi sconvolge è che abbiano una sala “dedicata” in un maniero che si presume essere di un certo stile, con stanze per gli ospiti, salotti e una biblioteca, ma non una sala riunioni – o riunionE, che dir si voglia. Ok, ora prendo un bel respiro e trovo una logica in tutto questo: si tratta di bonifica e rivalutazione dell’edificio, una qualche supercazzola burocratica per non pagarci le tasse: si sa, Riddle ha le pezze al culo. Ecco, così ha senso: andiamo avanti) In quel momento vide Tom che stava crucianto Bellatrix (così, senza nemmeno darci un motivo, o lasciarci intendere se sia una punizione o se stiano provando qualcosa per scacciare la noia a letto… Niente.)
Harry spiega anche a Riddle la delirante lettera di sua madre, e quando Tom gli chiede cosa ci guadagni ad allearsi con lui, Artemis riesce a risultare ancora più inquietante, nonostante l’aspetto da freak-show (a proposito: ma il serpente che fine ha fatto?)

<< Ahahahhaha…Tom tu non puoi neanche immaginare cosa otterrò da tutto questo. Dico solo che alla fine il tuo cuore appartenerà a me come il mio a te. Perchè io e te Tom siamo compagni e amanti destinati a stare insieme per sempre.>>

 

Eh Tom? Stai sereno, che adesso Artemis ti prepara la torta dei sette vasetti!

 

 
¹Non ho resistito… Immaginatemi svolazzare in un’enorme bolla di sapone sulle note di Wicked.

 

 

 

 

 

 

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Serpentina e Spetteguless

Giacobini stercorari, coinquilini burloni e quote azzurre di Fastidious più solitarie delle particelle di sodio nell’acqua minerale, bentornati nella sala autoptica della setta-a-delinquere. Mi aggiravo per il laboratorio bevendo birra da discount e spolverando come un casalingo disperato sorseggiando champagne e sovrintendendo alle annuali pulizie di primavera della sala autoptica quando, improvvisamente, è suonato il campanello. Aprendo la porta, il fidato Koba ha trovato un cadavere fresco fresco, cortesemente recapitatomi da Fleur Isabelle Delacour. Il cartellino identificativo appeso all’alluce recava la scritta Fuck.
Potevo forse lasciarmi sfuggire una simile occasione?

No, no, non quello, malpensanti che non siete altro! Parlavo della recensione!
Il cadavere è stato prontamente sezionato e non potete immaginare la mia sorpresa al momento di determinare le cause del decesso. Mi sono reso conto di trovarmi di fronte ad una ficcynite hogwartsiana acuta come non ne vedevo da anni! Ci sono proprio tutte le tracce del caso: da una Mary Sue acida e spocchiosa ad una scuola di magia nella quale si copula anziché studiare, fino all’intramontabile festino nella Stanza della Necessità.
Ma bando alle ciance e procediamo a compilare il referto autoptico.

Protagonista della storia è Roxanne Alicia Kathleen Weasley, figlia di George e Angelina. La ragazza non solo non ha ereditato i tipici capelli rossi dei Weasley (cosa che, tutto sommato, è anche comprensibile), ma sembra cresciuta da una congrega di isterici, slavati Mangiamorte.

Odio la mia famiglia. Sì, li odio perchè io sono diversa da loro e loro non accettano questa mia diversità. Sono tutti Grifondoro, perfetti Grifondoro. Sapete il motto no? Audacia, fegato, cavalleria. Beh, è una cazzata. Quelli hanno manie d’eroismo. Audacia…direi più sventatezza. Fegato…istinti suicidi. Cavalleria…uhm, se cavalleria significa ‘faccio io state tranquilli’, allora è egocentrismo.

Ora. I Grifondoro non saranno i migliori strateghi del mondo (anche il piano megagalattico di Silente aveva le sue falle), ma trattarli come una manica di Robb Stark avventati sempliciotti è indegno, considerando le menti che hanno fatto parte di quella casa. Ça va sans dire, Roxanne è Serpeverde e non si sente affatto parte della famiglia Weasley.

servono dei requisiti per farne parte, e sono capelli rossi (fiera della mia chioma corvina), stupidità (mi dispiace per te ma ho tutte E e O) (te pareva) e…Grifondoro (sia ringraziato Salazar dato che non lo sono).

Dopo questo sfoggio di maturità degno di Draco Malfoy, la nostra amabilissima Roxanne si prepara per tornare a Hogwarts, indossando un completo decisamente adatto al settembre inglese: un paio di jeans, un top bianco e dei tacchi neri non troppo alti e, per concludere in bellezza, un paio di occhiali da sole grandi e neri (utilissimi). Abbigliata di tutto punto, Roxanne è pronta per la colazione.
Scendo le scale per fare colazione ed entro in cucina. Mamma sta preparando le uova e il bacon.
-Io le uova non le mangio: ingrassano- la informo freddamente quando si volta verso di me.
(Il bacon, invece, garantisce un vitino da vespa.)
Mi guarda. Porco Godric, odio questo sguardo! Ci leggo tenerezza e amore, ma anche delusione e tristezza. Mi fa quasi sentire sbagliata! (Poniti due domande, cara.)

-Buongiorno Freddie- lo saluta lei, sorridendogli.
Hahaha Freddie. E’ un nome da bambino di due anni e mio fratello lo sa.

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Prima di accompagnare i figli a King’s Cross, George e Angelina li mettono al corrente di un lieto evento: Angelina sta aspettando un bambino.

Porco Godric. Già sopporto a malapena sti tre e ora ci si mette pure un marmocchio. Cazzo, no.
-Cari i miei trentottenni, lo sapete che esistono gli anticoncezionali? Il preservativo e la pillola per esempio, o più semplicemente gli incantesimi Anti-Fecondante o Anti-Concepimento- dico fredda e sarcastica.

In effetti avrebbero potuto pensarci sedici anni prima… se solo esistesse la televisione nel mondo dei maghi!

Terminate le amenità famigliari, finalmente si arriva a King’s Cross, dove Roxanne ritrova le sue due amiche del cu… ore, Helena Nott e Lucretia Greengrass.

Con loro mi sento a casa. Sono me stessa. Non devo tenere a bada il mio istinto di vipera (mentre a casa, come abbiamo appena visto, è l’angelo del focolare). Siamo Sepeverde per qualcosa. A loro voglio davvero bene.

In una nuova (de)generazione che si rispetti non può mancare un Nott maschio. Va da sé che il soggetto non ha ereditato la corporatura secca e l’aspetto conigliesco del Nott descritto dalla Rowling. Per carità!

Occhi blu scuro, capelli color mogano, sorrisetto strafottente e…bello…no, no…di più.

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=atI5O9n_j18%5D

Durante il viaggio, Roxanne si diletta a offendere un gruppo di Grifondoro, il che sarebbe perfetto per una Serpeverde se solo lo facesse con un minimo di perfidia e di eleganza. Invece no, si limita a proferire qualche parolaccia e a minacciare di prendere a pedate la sventurata Alicia Baston, rea di aver saputo che Angelina è in dolce attesa. Alicia rientra nello scompartimento (mi piace pensare che stia scuotendo la testa alla ricerca di dieci… facciamo cinque motivi validi per non schiantare sul posto quell’emorroide verde e argento) e il terribile trio trascorre il resto del viaggio immerso in discorsi sul festino clandestino che abbiamo organizzato nella Stanza delle Necessità.

O gaudio, o tripudio! Quando mi sono trovato di fronte ad un simile must della ficcy, il mio cuore avvizzito ha avuto un sussulto. Il festino nella Stanza delle Necessità, per di più il giorno dell’arrivo a Hogwarts. Un esemplare di tutto rispetto da conservare sotto formalina nel Museo della Ficcy.

Dopo una nottata di canne, sigarette e Whisky Incendiario, Roxanne si prepara per il primo giorno di lezioni.

mi vesto con la divisa di Serpeverde, leggermente modificata (non avevamo dubbi): gonna grigia e piuttosto accorciata, maglioncino in cachemire dello stesso colore e camicia bianca. Non metto la cravatta, la odio (comincio ad avere nostalgia della Umbridge). Infilo delle ballerine nere e mi trucco: solo un po’ di eyeliner e del mascara nero.

Il suo ingresso nella Sala Grande è nientemeno che trionfale. Altrettanto trionfali, almeno dal punto di vista della nostra eroina, sono gli exploit con cui riempie le sue giornate: continuare a offendere Alicia, reputandola una troietta da quattro soldi, appendere Fred al soffitto con un Levicorpus e trasformare la capigliatura di una Tassorosso in un groviglio di serpenti. Tutte azioni che la fanno passare più per una bulla col cimurro che non per la quintessenza della casa Serpeverde che tanto si vanta di essere.

Tanta sublime malvagità non rimane impunita, comunque: durante un’uscita a Hogsmeade, Roxanne (che d’ora in poi chiameremo Serpentina) viene invitata da Freddie a raggiungere il resto della famiglia al negozio dei Tiri Vispi Weasley.

-Fratello, credevi veramente che io accettassi l’invito? Illuso-
-Roxie tu verrai: papà mi ha dato il permesso di usare Maledizioni Senza Perdono se non ti presenti-
-Come se papà fosse capace di far del amle a chicchessia-
-No, infatti: lui ha proposto un semplice Imperio-

Dov’è finita la buona vecchia regola secondo la quale l’uso di una Maledizione Senza Perdono, incluso l’Imperius…

Ti-procura-un-biglietto-di-sola-andata-per-Azkaban!

Gliel’avevo detto di non leggere questa ficcy, professor Moody…

Nell’amabile scenetta famigliare che segue, George viene a sapere che Serpentina frequenta il giovane Nott. Questo, tuttavia, non è che uno dei tanti pettegolezzi che si aggirano per Hogwarts e dintorni. E a chi è da imputare, secondo voi, questa mancanza di privacy?

a) Rita Skeeter, ancora rampante nonostante l’età e una serie ormai infinita di diffide
b) Varys, capitato a Hogwarts per sbaglio dopo aver confuso lo stemma dei Lannister con quello di Grifondoro
c) Signorini
d) La brutta copia di una serie TV già trash e pacchiana di suo

Mi dispiace per i numerosi fan di Signorini che seguono Fastidious, ma la risposta giusta è la d.

‘Gossip Hogwarts’ è una rivista di pettegolezzi della scuola. L’autrice è anonima e si firma ‘Gossip Queen’. Questo giornale parla della vita privata dell’elite, non tratta le faccende di normali studenti. Fatto sta che nessuno può tenere segreto niente ad Hogwarts.

Bei tempi quando c’era solo Colin Canon a stalkerare Harry.

Dato che ne ho appena trovata una copia ai piedi del mio baldacchino, osservo la copertina.
Ci sono io con una canna in mano. Porco Godric!

Ecco il problema principale della nostra protagonista. Fosse solo una stronza Serpeverde, nessun problema. Ma questa è una stronza Serpeverde stupida, che continua a fregiarsi del titolo di Regina delle Serpi (i poteri di questo monarca, creazione esclusiva del fandom, mi sono sempre sfuggiti) mentre si fa beccare una volta sì e l’altra pure a compiere azioni che garantirebbero a chiunque, se non l’espulsione, svariate notti di castigo nella Foresta Proibita.

Buon giorno Hogwartiane (la S si sta ancora riprendendo dai bagordi di ieri notte). È Gossip Queen (avanguardia pura) che vi parla, la vostra unica fonte di informazioni sulle scandalose vite dell’elite di Hogwarts (studiare mai, eh?). La Top Story sulla mia home page? (home page de che?) Roxanne Weasley, la numero uno, la più temuta da tutti (avranno paura che sia un virus), pur essendo appena tornata dopo una lunga estate, flirta senza timore con Maximilian Nott. Purtroppo per loro vengono interrotti dal gemello della Regina: quel figo assurdo del suo gemello Fred.

Serpentina dà prova ancora una volta della sua mirabile astuzia quando decide di fare una scommessa con Max.

-E sfida sia. Scommetto che entro un mese sarai mia-
-Oh, fai anche due, non sono così facile da conquistare- e gli sorrido velenosa.
-Fatta. Se vinco…non andrai più a letto con nessuno che non sia il sottoscritto- wow.
-E’ una proposta di matrimonio?- rido io.
-Può essere- ghigna lui. Si si, se vuoi morire giovane allora è la giusta strada: mio padre ti ucciderebbe all’istante.
-Ok…e tu invece, quando vincerò, mi accompagnerai ad Hogsmeade a fare shopping fino alla fine dell’anno- ok, ci sono andata piano.

Sei fortunata a non essere Babbana, Roxanne. Saresti una manna per le concessionarie d’auto usate.

Nel giro di una notte, la notizia arriva a Gossip Queen. Per complicare il tutto, Max decide di mettersi con Victoire, cugina di Serpentina, descritta dal Dipiù di Hogwarts come la ragazza più bella, più femminile, più intelligente di Hogwarts, ma c’è qualcosa di sbagliato a quel livello di perfezione… deve essere violato (non voglio sapere in che senso)

Fra amici che si carpiscono a vicenda i segreti con la Legilimanzia (un incantesimo che abbiamo visto praticare solo da maghi del calibro di Piton e Voldemort, ma pazienza), Roxanne che si accomoda su un divanetto in pelle di drago (magari di un Ungaro Spinato) e non un accenno alla vita scolastica che sia uno, arriva finalmente il Natale. Siccome Victoire ha lasciato Max, Serpentina decide di trascorrere le feste dai Nott, scatenando le ire del fratello Fred.

-Dai NOTT?! Non ti daranno mai il permesso! Roxie, va bene sei una viscida Serpe, ma ricordati che rimani sempre una Weasley- parole sbagliate fratellino. Io non sono come voi. Non sono una Weasley.
-Non osare! Io faccio ciò che voglio, non mi serve il permesso di nessuno. Non trascorrerò le vacanze con dei decerebrati babbanofili- tiè.
-Roxie ma ti senti?! Babbanofili?!-
-E’ quello che siete-
-E tu cosa sei allora? Una di quei razzisti Purosangue?-
-Sì- sono le mie idee, cosa c’entri tu?
-Mi fai schifo- oho, non osare parlarmi in questo modo Freddie.
-Sì un’altra volta una cosa del genere e andrai a fare compagnia a zio Fred- sibilo puntandogli la bacchetta sul petto. Devo fargli paura perchè non ribatte -E questo sarebbe il leggendario coraggio dei Grifoni?- infierisco.

Confesso che, prima di questo scambio di battute, provavo ancora un minimo di simpatia per Serpentina. Che volete farci, la bella vita e i piaceri dei piani alti possono rammollire. Finora, Roxanne mi era parsa poco più di una bulletta acida, riprovevole ma in qualche modo patetica, piena di sé ma tutto sommato risibile nei suoi tentativi di malfaccità, nel complesso un’adolescente “ribelle” destinata, prima o poi, a scontrarsi con la dura realtà. Ora invece si rivela essere una creatura di rara ingratitudine, incapace di mettere a frutto l’educazione che i suoi genitori le hanno dato. Insomma, George sarà stato anche un combinaguai non da poco, ma anche lui ha difeso Hogwarts e non possiamo neanche immaginare che trauma sia stato per lui, come per tutta la sua famiglia, la morte di Fred.

Un’altra cosa mi perplime: in questi primi sette capitoli (ce ne sono ben cinquantuno, per la nostra gioia) del mondo magico creato dalla Rowling si è visto ben poco, a parte il treno per Hogwarts e alcune magie, generalmente fuori luogo. Perché sprecare in questo modo un universo per dar voce alla megalomania di una Mary Sue che con quel mondo ha ben poco a che fare? Perché non scrivere una fanfiction direttamente su Gossip Girl o, al limite, un’originale? E quand’è che questi ninfomani trovano il tempo per studiare, visti i voti esorbitanti che prendono? Queste domande, ahimè, sono destinate a rimanere senza risposta. Possiamo però consolarci cercando la risposta a quesiti ben più importanti. Come andrà a finire tra Max e Rox (che carini, sembrano degli snack)? E chi si cela dietro lo pseudonimo di Gossip Queen? Lo scopriremo nella prossima puntata, se mai ci sarà.

-No principessa, adesso mi ascolti- sussurra con il volto ad un centimetro dal mio -Non sei una puttana, è vero, ma non sei nemmeno una suora. Non voglio che tu vada con altri, tutto qui-

-Ah, e perchè se posso saperlo?-

-Perchè tu sei mia-

Non poteva mancare qualche sfumatura di Gray… cioè Nott, vi pare?

Foxoxo, Gossip Fox

“Padrone, quella firma è davvero atroce…”
“Zitto, Koba, e pensa a lucidare il catino!”

Approdo della Mary Sue

Signore e signori, giacobini e giacominkia, massa informe ripiena di cotechino, buonasera e buon anno! Benvenuti ad una nuova puntata di Fastidious Geographic. A causa di un piccolo incidente con l’Altofuoco, il galeone che abbiamo lasciato ormeggiato alla Baia delle Acque nere è ormai un ex galeone. Ma non preoccupatevi, una carissima signora vestita di rosso ci ha promesso un passaggio, gentilmente offerto da un tizio di nome R’hllor. In cambio abbiamo solo dovuto darle un paio di cameraman. Tanto possiamo farne a meno.

Mentre preparano la pira, approfittiamo della permanenza a Westeros per ammirare questa perla, gentilmente offerta da mrsfassfox.
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2641793&i=1%5Dwww.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2641793&i=1
Ci troviamo ad Approdo del Re, dove un’inedita sorella di Margaery si sta recando per assistere al matrimonio della sorella con re Joffrey il Sociopatico. Facciamo subito conoscenza con questo originalissimo personaggio.

Era sempre stata la pecora nera della famiglia, la ribelle, colei che non aveva fede negli dei o nelle casate, ma semplicemente nelle persone, almeno, cercava di trovarla.
Sorpresona, proprio.

Alyssa è la bastarda di casa Tyrell, ma non era una semplice bastarda. E te pareva. No, la nostra Alyssa è un fiocco di neve speciale perché nelle sue vene scorre del sangue Targaryen. Cosa che non dovrebbe renderla particolarmente gradita a corte (già il fatto di essere una bastarda basterebbe a farla schifare da tutti alla Fortezza Rossa: manco Ned Stark si è voluto portare il figlio bastardo a corte!), ma c’è di più. Il sangue Targaryen non le viene certo da qualche cugino di terzo grado della vecchia famiglia regnante: non sarebbe abbastanza faigo. Chi è stato, dunque, a fornire il DNA necessario a creare questa piaga?

Era nata dall’amore impossibile ma passionale di Mace Tyrell e Rhaella Targaryen.
Ora.
A parte il fatto che viene difficile pensare ad “amore passionale” guardando ‘sto tizio, la domanda sorge spontanea: come ha fatto il nostro barilotto ad ingravidare la regina, a prendersi la figlia e a non farsi mettere alla griglia? No, perché mi riesce difficile immaginare il Re folle che porta senza problemi più corna dello stemma dei Baratheon. L’avranno fatta passare per figlia sua? Ma allora perché non è stata fatta secca durante il saccheggio di Approdo del Re, insieme a TUTTI i Targaryen su cui sono riusciti a mettere le mani (ed Elia Martell, diciamo il nome se no Oberyn s’incazza)?

Ma che ce frega, ma che ce ‘mporta. Cioè, a noi fregherebbe, specie se l’oste ar vino cià messo l’acqua. Però niente spiegazioni. La tizia esiste, Mace non è stato messo alla graticola per aver ingravidato la regina e anzi, ha potuto avere e crescere la sua bastarda. Crescendola male, perché la nostra eroina, nel tentativo di sembrare ribbbbelle, si dimostra subito una cafona.

Arrivata ad Approdo del Re, trovò ad attenderla un ometto, con una cicatrice sul volto, che la guardava incantato (Tyrion, ripijati). Si schiarì la voce e la aiutò a scendere dalla carrozza.
Grazie, ma non ho bisogno dell’aiuto di un uomo.” Disse Alyssa rifiutando la mano del piccolo uomo.
Lo dicevo, che è ‘na cafona.

Ma Tyrion non si scompone (effettivamente ha avuto a che fare con gente peggiore), si presenta e da parte del re Joffrey le do il benvenuto ad Approdo del Re. Perché notoriamente qualsiasi bastardo di passaggio, oltre ad essere invitato alle nozze del re, riceve anche il benvenuto personale da parte del suddetto re tramite il di lui zio.
Ellaria Sand puzzava, sarà per questo che lei l’hanno schifata.

Data prova della propria cafonaggine, Alyssa non perde tempo a sfoggiare anche un’imbecillità che ha dell’epico, roba da far vergognare Ned e Robb Stark.

Ah, Joffrey Baratheon, mia sorella non ha mai avuto buon gusto nel scegliere uomini virili.”
A parte il fatto che lei non ha scelto nulla (Renly è morto e il re sul trono quello è, se si vuol fare l’alleanza quello le tocca), che cosa intelligente da dire in casa di uno psicopatico che sarebbe il re. A rigor di logica, questa ad Approdo del Re non dovrebbe durare un giorno.

Tyrion non se la passa molto meglio.
A quell’affermazione Tyrion rimase perplesso (e lo credo, trovarsi davanti un’aspirante suicida deve fare effetto), non era il solo a pensare che Joffrey non fosse adatto per essere un buon re.
A dire il vero lei ne ha commentato solo la virilità, eh, e di solito un regno non si governa col pene (Robert ci ha provato, e guarda che casino). Ma, Tyrion, ad Approdo del Re nessuno pensa che Joffrey sia adatto a fare il re. Nessuno tranne, be’, Joffrey. Manco sua madre, e pazienza se ogni scarrafone è bello ‘a mamma soia. Solo che di solito sono un po’ più intelligenti di questa tizia e hanno voglia di tenersi la testa sulle spalle, ergo non vanno a declamarlo al mondo. Ned Stark docet.

Prevedibilmente, i due cominciano a passeggiare e a parlare del più e del meno. Nel senso che Alyssa blatera e Tyrion annuisce.

Sì, anche se venire qua, penso sia stato un grosso sbaglio. Ad Approdo del Re la gente è abile solo in due cose: uccidere e mentire. Non me ne vogliate signor Tyrion (signor Tyrion, meravigliosa. Tanto vale chiamarlo ragionier Tyrion o commendatore, nel contesto stona uguale), ma io con gente avara (… avida?) di potere non voglio averci a che fare.”. Disse Alyssa dura.
L’ipotesi si tratti di un’aspirante suicida mi pare sempre più fondata, se va parlando così al primo Lannister che incontra ad Approdo del Re pur avendo capito come funzionano le cose. (O vinci o muori, ma di solito muori.)

Chiacchiera che chiacchiera, Alyssa ha sete e i due finiscono in un ostello che si rivelerà essere un bordello. Sente i rumori di un’orgia, apre la porta e rimane imbarazzate nel vedere, pensate un po’, un’orgia.
Sempre più acuta. Tutta suo padre.

Tra i partecipanti abbiamo, ovviamente, Oberyn Martell, che immediatamente si rivolge alla nostra eroina.
E tu meravigliosa creatura, chi saresti?”
Meeeeravigliosa creatuuura, sei sola al mooondo
Meeeeravigliosa pauuuura…

Siparietti musicali a parte, la nostra Alyssa deve essere presentata a Oberyn. Ed ecco il colpo di scena. Avete presente tutta la palla sui bastardi che hanno un cognome predefinito a seconda di dove sono nati/dove vivono? Snow al Nord, Flowers all’ Altopiano, Rivers nelle Terre dei Fiumi, Sand a Dorne eccetera? Avete presente tutte le pippe mentali di Gionsnò che boohoo, non è uno Stark? Avete presente la logica?

Dimenticatela.

La bellezza dei sette regni, Alyssa Tyrell Targaryen.”

Si ringrazia il Re Oltre la Barriera per la sua pacata opinione.

Capito, signori? Questa non solo si prende il cognome del padre, ma pure quello della madre, in bundle. Perché? Perché boh. In teoria l’unico modo per un bastardo di essere legittimato ad usare il cognome paterno (e SOLO paterno, quello materno non contava una mazza) sarebbe per regio decreto, ma
a) a quel punto sarebbe figlia legittima e non una bastarda, come viene definita dall’inizio
b) fatico ad immaginare Robert Baratheon che legittima una bastarda Targaryen nata dalla precedente regina (ergo con possibili pretese sul trono una volta legittimata).
Bastarda Targaryen che, ricordiamolo, viene accolta ad Approdo del Re come una lady. Ariperché? Ariboh.

Dalla stanza uscì Oberyn, ma questa volta con una tunica oro con lo stemma della sua casta, un sole.
Lady Alyssa, ho sentito tanto parlare di voi.”
La gente parla troppo.” Disse fredda.
Beh ma di voi cosa c’è di male da dire? Siete bellissima, forte e Targaryen.”
No, ma continuiamo a sottolinearlo. Sarebbe solo la Casata a cui il, ehm, padre del re ha tolto il trono tentando poi di sterminarli fino all’ultimo. E comunque sì, Oberyn interrompe l’orgia apposta per dire ‘ste due cazzate alla tizia (nel caso non si fosse capito, lei è speciale) e per chiederle se sarà al matrimonio. Poi, grazie a Dio, Ellaria se lo riporta a letto.

I due salirono su di una carrozza e iniziarono a chiacchierare molto, c’era una strana sintonia e un legame tra loro, sembrava che si conoscessero da anni.
Tyrion, non per gufare, ma l’ultima volta è finita maluccio.
Sai Tyrion, sei davvero simpatico ed intelligente, spero solo che tu non sia anche un traditore.” Disse Alyssa.
Ah, e ci pensa adesso, dopo avergli spiattellato tutte le sue opinioni sul re sociopatico prima ancora che avesse finito di dire il suo nome?
Perché pensi questo?”
Mi sono stancata di essere tradita dalle persone che mi circondano.”
Di sicuro non hai imparato una sega.

Durante la cena tra Tyrell e Lannister, Alyssa dovette presentarsi ai Lannister.
Perché ai Lannister di questa bastarda dovrebbe fottere qualcosa.
Nel tavolo di fronte al suo c’erano proprio tutti: Tywin, Cersei, Jaime, Tommen, Myrcella e Tyrion.
Joffrey no, sta giocando ai pupazzetti con le teste sulle picche. In compenso abbiamo Myrcella, che dovrebbe essere a Dorne e invece no, rieccola qui senza motivo.
Provava molto disgusto per quelle persone, tranne ovviamente per Tyrion.
Così, anche i bambini. Tranne Tyrion, ovviamente, e non si sa per quale motivo: lo ha incontrato due ore fa e ha detto di non poter manco dire per certo che non sia un traditore (traditore de che?) pure lui!

Piacere di fare la vostra conoscenza, il mio nome è Alyssa Tyrell Targaryen.”
No, a rigor di canon dovresti chiamarti Alyssa Flowers. Al limite Alyssa Waters se sei nata ad Approdo del Re.
Ah, la bastarda.” Sussurò Cersei.
Finalmente qualcuno che non ha perso del tutto il senso del canon e si chiede che ci faccia qui ‘sta tizia.

Applausi in sala, prego

Lord Tywin si alzò e le porse i suoi saluti.

No, non così, purtroppo. So che ci speravate (e che la ficcy ne avrebbe improvvisamente guadagnato), ma niente: Tywin mostra preoccupanti segni di demenza senile e, non pago di darle ufficialmente il benvenuto, mette il figlio maggiore a sua disposizione senza una ragione logica.
“Benvenuta ad Approdo del Re, lady Alyssa. Se le servirà una guida può sempre far riferimento a mio figlio Jaime Lannister.” Tywin indicò Jaime che sembrava scocciato dalle parole del padre.
E lo credo bene, degradato da guardia reale a guida turistica per una bastarda a caso.
Tyrion, non è nemmeno arrivata che già le hai fatto la corte?” Cersei si divertiva a umiliare il fratello.
A dire il vero sta constatando l’ovvio. Finora Tyrion ha fatto uno splendido lavoro nell’umiliarsi da solo.

Dopo cena la Bestia mostra la biblioteca a Belle, che ne rimane incantata e… no, scusate, sbagliato storia. Dicevo, Tyrion mostra la biblioteca ad Alyssa, che ne rimane estasiata.
Ho pensato che una donna colta come te amasse leggere.”
In nessun momento di questa tortura medievale travestita da ficcy hanno parlato di libri o cultura, ma se lo dice lui ci credo.

A fine capitolo veniamo informati, con tanto di foto, che Alyssa La Bastarda Tanto Figa Da Avere Due Cognomi Alla Faccia Tua Jon ha il volto di Megan Fox. Al posto della Fox mi offenderei alquanto.

Nel secondo capitolo, dopo una passeggiata con Tyrion e chiacchiere sullo squallore del matrimonio combinato (benvenuta nel medioevo, baby), Alyssa Fox dimostra di essere tutto meno che una volpe, o quantomeno di star corteggiando la morte con una certa insistenza.
Quando si presentò al banchetto la maggior parte degli invitati era seduta, che beveva e discuteva felicemente. Quando arrivò si girarono tutti a guardarla, Alyssa vedeva nei loro sguardi un accenno di scandalo: stava indossando un vestito nero e rosso, per una volta avrebbe voluto far uscire la Targaryen che era in sé, che tanto faceva stupire e scandalizzare gli altri e intimorire i nemici.
Guarda, amore della zia, non credo nessuno ti calcoli abbastanza da considerarti una nemica. E ti conviene sperare che le cose restino così. Olenna, miseria ladra, ma non hai insegnato proprio nulla a ‘sta nipote illegittima?

Riciccia fuori Oberyn, che presente Ellaria ad Alyssa.
Lady Ellaria, lei sarebbe la sua compagna?” chiese Alyssa.
Unioni di fatto a Westeros.
“Ah ah ah, no sono una bastarda non c’è bisogno di chiamarmi così. Io e Oberyn siamo, ecco…” non concluse la frase perché continuò Oberyn.
Lei è la mia amante.” Rispose Oberyn.
Alyssa continuava a non capire cosa fossero davvero quei due insieme.
Ma se ti ha appena detto che è la sua amante, e li hai pure beccati a prendere parte ad un’orgia… vuoi un disegnino?

Oberyn congedò Ellaria e fece capire a Tyrion di andarsene.
Lady Alyssa?” chiese Tyrion, quasi come se non volesse lasciarla nelle mani del perverso e diabolico Oberyn.
Il perverso e diabolico Oberyn sarebbe uno dei pochi personaggi maschili a Westeros che considerano lo stupro una cosa aberrante e inaccettabile, eh. Mi sentirei più tranquilla sola in sua presenza che col 99% della popolazione del continente. A meno che non gli abbia fatto qualche dispettuccio tipo stuprare la sorella, ammazzarla e ammazzarne i figli.
Lady Alyssa non deve sentirsi minacciata da me, fidatevi, sarei l’ultima persona di cui doversi preoccupare.”
Ecco, appunto.
Beh, la fiducia si conquista con il tempo.” Risposi.
Se sei Tyrion Lannister bastano dieci minuti e quattro chiacchiere.

Chiacchiera chiacchiera, Oberyn fa un pippone su quanto belli siano i suoi occhi e praticamente la invita ad unirsi alla prossima orgia. Alyssa rifiuta (ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che non è una persona sveglia) e Oberyn rimase colpito da quelle parole, quasi fossero una sfida che avrebbe voluto a tutti i costi vincere.
Ed io che pensavo avesse altre bazzecole su cui concentrarsi. Tipo, che so, vendicare una sorella violentata e uccisa e i di lei figli.

La ficcy prosegue con la morte di Joffrey, l’arresto di Tyrion, Oberyn e la tizia che trombano come ricci (e meno male che ci voleva tempo per conquistarne la fiducia!).
La puntata si chiude qui, penso che il tecnico delle luci sia appena morto fulminato. Che seccatura, questo era quasi nuovo.
Proseguite l’esplorazione da soli, e buon 2015!

A Stereotype of Ice and Fire

WARNING: potrebbero esserci degli spoiler (molto vaghi) relativi ad “A Song of Ice and Fire”. Io vi avviso, poi fate come vi pare, ma se poi venite a lamentarvi vi metto il toluene nel caffè.

All’ombra di una sgangherata veranda ornata da tralci di rovi e cespugli di ortiche morenti due sagome curve e minute si stagliano ingobbite su sedie dall’alto schienale. Sul tintinnio della porcellana si distinguono due vecchie voci cinguettanti.
Oh, siete voi.
Di nuovo.
Mph. Una signora non può prendere un tè di gramigna con una cara amica e pam! Eccovi lì a dar fastidio.
E va bene, va bene. Accomodatevi, se proprio dovete.
Non conoscete l’adorabile Lady Olenna, immagino. Non ve la presenterò, è perfettamente in grado di farlo da sola. E non chiedetele l’età, se ci tenete a vivere. Né perché la chiamino la Regina di Spine. E, so che sembra assurdo, ma siate accorti con i suoi regali.
Sapete, solitamente lei non si addentra nei meandri delle spaventevoli realtà che sorgono come bubboni attorno alle grandi storie che amiamo. D’altro canto al suo mondo è sempre stato risparmiato, almeno pubblicamente, tale tristo destino.
Ma, o tempora o mores!, la società si evolve, la tecnologia avanza, sbucano le serie tv di successo e Sean Bean indossa di nuovo piastre di metallo per fare lesto una brutta fine.
Sì, miei dolci acari della polvere –cui la vostra povera nonna Valpur è orrendamente allergica, quindi ora sapete quanto mi fa piacere che mi appestiate casa- sto parlando proprio di Game of Thrones. O meglio, di A Song of Ice and Fire, perché il vecchio zio George quando non è impegnato ad uccidere personaggi di successo fa ipotetiche retromarce riguardo i divieti di scrivere fanfiction sulle sue opere.
Pare. Forse. Non si sa.
Di fatto, dopo l’uscita della serie si direbbe che le fanfiction a riguardo siano fiorite come le verruche dopo una camminata a bordo piscina.
E con esse, puntuali che neanche la sindrome premestruale, arrivano le solite protagoniste improbabili.
Solite, proprio.

Never forget what you are, ci mette in guardia l’autrice (SyriaStark, tho che caso!). What, appunto. Nemmeno who. E cosa è, quindi, la immancabile protagonista?
Non ve lo dico neanche, tanto già lo sapete.
Questa graziosa fanciulla si chiama Syria. Nome originalissimo, come mi ha prontamente fatto notare un certo spadaccino Braavosiano che si portava dietro un enorme cane nero con gli occhi chiari.
Syria Snow. Una bastarda, quindi. Un’ennesima figlia di Stark che, dimentichi dell’onore e dei propri voti, piantano seme in ogni utero disponibile.
Questa volta, quanto meno, non si tratta del solito Ned (che per la cronaca NO non credo sia il padre di quel cumulo di sfiga di Jon Snow, NO) ma del fratello Brandon.
L’autrice si premura di fornirci una graziosa fotina della cara Syria, che sembra una Stark più o meno come Joffrey sembra un Baratheon. E no, non ha preso dalla madre.
Facciamo la conoscenza della mirabolante protagonista quando, tho che caso, Robb Stark e Theon Greyjoy le piombano in casa. Un Robb Stark coi poteri magicissimi:
Syria sgranò gli occhi grigi e rimase immobile come una delle statue nella cripta di Winterfell: in quel momento, un brivido percorse la schiena di Robb… la somiglianza era davvero innegabile, a quel punto.
Eh be’, un po’difficile a dirsi, vero, piccolo, stupido Robb? Non per altro, ma per quanto lo zio possa somigliare a papà tu… ecco… non lo hai mai visto. E’ morto tipo due anni prima della tua nascita, se i conti non mi tradiscono. E no, non aiuta il fatto che tu ci dica che l’hai riconosciuta dalle statue nella cripta di Winterfell. Anzi, direi che peggiora la situazione, perché ora io Syria me la immagino così:

La splendida Syria: grigia, granulosa, dai lineamenti indefiniti.

Syria, al di là dell’aspetto fisico, è proprio Starkissima: non solo non ha paura di Greywind (che, ricordiamolo, è una bestia incazzosa tutta denti e mascelle della dimensione di un bovino adulto di media stazza) ma possiede un metalupo.
Pure lei. E un po’si risente quando Robb se ne stupisce.
Stanno diventando più diffusi dei chihuahua all’epoca di Paris Hilton, vedrete se tra qualche anno i canili non saranno invasi di metalupi abbandonati perché passati di moda.
(Il problema è che se una creatura del genere ti fa la cacca al parchetto ti ci vuole una ruspa per rimuovere la deiezione).
Tale metalupo, comunque, si chiama Shadow ed è nero, tutto nero, che in contrasto con Ghost sta una meraviglia.
Ma torniamo alla protagonista. Poooovera stella, è orfana e vive in una baracca. Aveva le mucche e i polli ma sono morti.

Il bestiame di Syria si è suicidato preventivamente.
La dolce fanciulla ha giusto un orticello. Diciamo che quanto meno la sfiga che tende ad aleggiare attorno agli Stark è riportata abbastanza fedelmente.
Dopo esser stata oggetto della cavalleria di Robb (“Dormo per terra” “no dormo io per terra” “Ma guarda, insisto, dormo io per terra”) e del solito fascino da sventrapapere di Theon (“Scopatela Robb dai dai dai! Ihihi come sono malizioso ihihi non maschero assolutamente la mia frustrazione per una storia personale tragica e un padre rompiballe col machismo da operetta!”) pare scendere la calma su questa casa.
Ma no. Robb non dorme (credo abbia un principio di erezione che non gli permette di tenere giù le coperte), quindi si alza e va di là, dove Syria ronfa.
Si avvicinò, invece, in modo cauto e la scrollò per una spalla. Syria aprì un poco le palpebre, strofinandosi gli occhi, e si mise seduta. “Avete bisogno di qualcosa, ser?”
“No, volevo solo… parlare un po’”.

Fallo a me, bel roscetto, e ti pianto una scure nella fronte.
Syria, ovviamente, no. Si alza –sicuramente senza un minimo di fiatella mattutina- e ascolta pazientemente.
E Robb le rivela tutto l’ambaradan di chi potrebbe essere suo padre, e sai Syria è facile parlare con te e se andiamo avanti così prima di domani mattina ti avrò ingravidata.
Troppo facile, fin qui. Sorge il sole e il terzetto si dirige verso il campo così vediamo se qualcun altro riconosce ‘sta sciacquetta.
La cosa buffa è che c’è una frase preimpostata per salutare Robb quando non lo si vede da un po’, usata sia da Theon all’inizio che da Armigero Generico N°1. La formula rituale comprende “Per tutti gli déi!” e “Mi sono preoccupato/Eravamo preoccupati” e “Temo vi/ti avessero preso”. Segnatelo nel vostro prontuario “Come accogliere un signorotto feudale che non vedo per un periodo compreso tra i quindici minuti e le otto ore”.
I giorni passano e Syria si abbandona ai flashback.
Tipo quando si era seduta sulla tomba di mamma.
[…]si era seduta, fissando quella pietra tombale, e aveva aspettato per una reazione. “Cosa devo fare, madre? Sono davvero chi dice quel ragazzo?” aveva chiesto, ma sua madre non aveva risposto.
E ci mancherebbe altro. E’ morta. Certo, se fosse emersa dalla tomba in un tripudio di carni putrescenti e larve necrofaghe la trama ne avrebbe improvvisamente guadagnato.
(Meglio non dirlo troppo forte, che poi Martin mi prende sul serio. Sappiamo benissimo che non è nuovo a questo genere di cose!)
“Perché non me l’hai mai detto?” implorò, riferita al vento.
“Perché sono solo una corrente d’aria. Cosa vuoi da me? Sono solo di passaggio. Ciao.”
Vabbe’, dicevamo. Syria è lì che fa da zavorra al campo di Robb, che già ha i suoi problemi e ora si porta appresso questa qua che già si fa chiamare “una di famiglia”.
Viene –ovviamente- importunata da Theon che, come tutti ben sanno, non sembra essere in grado di tenere il pene nelle braghe. Ma la cosa qui si fa creepy. Shadow, essendo scontatamente astuto e dotato di proverbiale sesto senso, ringhia ogni volta che il giovane Greyjoy si avvicina.
Per una settimana intera, Theon non aveva fatto altro che corrergli dietro, neanche fosse un cane in calore.
Theon! Tieni giù le zampe dal metalupo o ti denunzio alla Protezione Animali!
La presenza di Syria, oltre a scatenare discutibili istinti zoofili nei rampolli del Kraken, rende scemi gli altri.
“È arrivata una lettera da King’s Landing” esclamò poi, in un sussurro dal tono quasi rabbioso.
“Dalla capitale?” fece ser Rodrik.

No, ser Rodrik. La nuova capitale è Ancona, non te l’avevano detto?
Giunge il momento delle presentazioni in famiglia. Era un po’anche l’ora, Robb. Sei il solito cafone.
Catelyn, cara lei, non la prende bene. E un po’la capisco, cornuta e mazziata prima dal promesso sposo mancato e poi (FORSE, sia chiaro) pure dal marito di riserva, morto pure lui.
Cat, porti rogna, lasciatelo dire.
Nel giro di una settimana Syria viene accolta dagli Stark (condoglianze), fa imbarzottire tutti i protagonisti under 30 e viene ufficiosamente nominata consigliera ufficiale di Robb.
Questo spiega un sacco di cose sull’esito della guerra. Bravo Robb, bravo. Grandi scelte strategiche.
Siamo ora in territorio Frey e i due mezzicugini disquisiscono di politica.
Quelle due parole, ′matrimonio′ e ′combinato′, non si sarebbero mai dovute trovare nella stessa frase, secondo lei: non riusciva a capire, o meglio non le piaceva, il pensiero di due persone che dovevano passare insieme il resto delle loro vite, dormire insieme e avere dei figli, per la decisione di qualcun altro.
Welcome to Middle Age, darling.
Si vira quindi sui massimi sistemi, su Syria che prevedibilmente è uno spirito libero, un’eccezione nel mondo in cui vive, una che ignora le consuetudini sociali e decide che si sposerà solo per amore.
Syria rimase immobile, poi abbassò lo sguardo e vide Shadow che la fissava. “Non guardarmi così, neanche io ci ho capito nulla” gli disse.
E non ce ne stupiamo. Anche tu, lascia stare quel povero metalupo che è ancora provato dal tentacle rape di Theon.
Il vecchio, adorabile Walder (feh!) pone le ben note condizioni. Nel giro di qualche anno Arya dovrà sposare uno dei suoi mocciosi, e Robb un’altra.
E qui Theon, per una volta, indirizza il suo torrente circolatorio verso il cervello invece che verso i corpi cavernosi.
Molliamo questa tizia, Syria, al vecchio e ci teniamo Robb. Tanto ormai l’avete ufficialmente presa in casa senza rifletterci troppo, no? A posto!
Invece no. Cat, che a quanto pare i cagnotti nel cervello li ha sempre avuti, preferisce tenersi una sconosciuta e mollare il figlio ai casini che seguiranno. Figlio che prende e va in battaglia e forse sotto sotto un po’spera di lasciarci le penne.
No, Shadow, nemmeno io ci sto capendo qualcosa. Riprenditi, però, ti prego. Quando te la sentirai ne possiamo parlare, non ti metterò fretta.
Dopo una discussione strappalacrime coi cagnotti di Cat che evidentemente sente così tanto la nostalgia delle sue figlie da fare le coccole a una semisconosciuta, le armate tornano.
Con Azzurr… ehm… Jaime.

Spot the differences.
Jaime che viene malmenato, fa il figo, viene malmenato di nuovo, poi se c’è tempo fa il figo ancora per un attimo, si piglia qualche altro schiaffo e poi nota Syria. Che oooh è uguale a suo padre.
Ci sarà stato ripetuto almeno ventordicimila volte.
L’ha capito pure Shadow, questo.
Giunge un corvo –versione Westerosi di Twitter- con un messaggio.

oOJeoffrey_BaratheonOo Just beheaded Stark moron asd @RobbWolfStark #frikkinasshole

Forse lo shock, forse si sono impupati e hanno smesso di dar fastidio, i cagnotti del cervello di Cat lasciano spazio ai neuroni.
Nel fitto del dolore condiviso tra una madre e un figlio che hanno perso l’uomo, il punto di riferimento, il marito e padre, Syria salta su per fare la consolatrice di stocazzo.
E Cat sbrocca un attimo.
“Qualsiasi cosa tu stia provando, o pensi di provare, per mio figlio, toglitelo dalla testa: lui si sposerà con una lady, alla fine di questa guerra”.
Là. Così si fa.
Ma Syria… non capisce. Mi odia? Ma come mai? Ma perché? Solo perché mio padre doveva sposare lei e invece ha ingravidato un’altra? Fa l’acida per questa inezia?
Sì.
Da brava prezzemolina, Syria viene poi invitata al concilio di guerra in quanto cugggina e poi perché i cagnotti sono ereditari e ce li ha anche Robb, che la vuole lì. Così, senza un motivo preciso.
E mentre il giovane lupo viene acclamato King in the North, Theon allunga il tentacolino e propone a Syria di sposarlo. Syria, un po’giustamente, lo sfancula.
Povero, povero calamaretto. Non te ne va bene una. Torna a molestare gli animali che forse hai più successo.
Dopo l’ebbrezza di aver tirato un due di picche all’uomo già più umiliato dell’intero continente, la nostra amichetta va a trovare Jaime. Che fa il figo nonostante sia stato, come detto poco fa, pestato come un tasso in un sacco.
Altra luuuunga chiacchierata su cose che chiunque abbia letto i libri sa già (ovvero: Aerys era fulminato, tuo padre è morto, ciao). Il povero Kingslayer ha preso delle botte in testa e quindi è confuso alla vista di Shadow.
“È un meta-lupo” affermò.
No, è un lemure.
Pure Syria non brilla per coerenza nelle risposte.
“È mio. Mia madre diceva che mio padre era venuto per proteggermi”
Jaime ha mandato una lettera tramite il suo legale per far presente che no, non gliene fregava una beneamata mazza della storia di ‘sto cane acromegalico. Si chiamano domande retoriche, dolcezza, presente?
Syria però decide di rischiarsela: sfida Jaime a una gara di figosità.
“Forse, Sterminatore, ucciderò te” disse in un bisbiglio appena udibile. “E sarò ricordata come colei che ha ucciso lo Sterminatore di Re” e sorrise.
Mettiti in coda, stellina. L’ultima che ha detto una cosa del genere ha finito per perdere pezzi di faccia e mettere ai saldi la propria verginità (che è, ahimè, rimasta invenduta).
Il povero Lannister è chiaramente alterato dal trauma cranico perché ha paura. E Syria lo lascia lì a delirare e presumibilmente a perdere il controllo delle funzioni fisiologiche per l’emorragia.
Riciccia fuori Theon che non è mai stufo delle palate di merda. Ha appena saputo di dover andare a Pyke e decide di riprovarci. E quale modo migliore per far capitolare una donzella che dirle “Ti scopi Jaime Lannister! Ah-ha!”

Tipico humor sottile delle Iron Island.
Syria lo sfancula. Di nuovo. E gli aizza contro Shadow.
“Stavi per stuprarmi, Theon” riuscì a dire. “Se Shadow non fosse arrivato, tu mi avresti stuprato”.
Stronza! Per salvarti dai in pasto il tuo cucciolo a quella bestia ingrifata! Vergogna! Denunzio anche te!
Una gitarella nel cervello di Theon ci rivela che Syria gli serve sia come svuotapalle che come scaricaparanoie, dopo esser stato cazziato dal padre.
Ma soprattutto, se Syria fosse stata con lui, a quell’ora avrebbe già sfogato tutta la frustrazione della giornata su di lei.
Vi risparmio ulteriori repliche abbastanza fedeli delle pagine dei libri, differenti solo per la spocchia di Syria che rovina gli stemmi dei Tully in quel di Riverrun. Capisco che la trota sia un po’discutibile come simbolo, ma tu Syria sei una cafona a cucirci sopra il blasone degli Stark.

Grandi scelte per i blasoni.
Il povero Jaime, portato a spasso come un gatto in un trasportino, risente ancora dei postumi del trauma.
Giunge un altro twitter:

StannisBADASSBaratheon: Cersei&Jaime twincesting. No rightful heir. WTF @Westeros

“Sei il padre di Joffrey, Tommen e Myrcella?” chiese a bruciapelo, guardandolo. Gli occhi dello Sterminatore si spalancarono, e non disse niente. “Allora? È vero quello che dice Stannis?”
“Stannis?”

No, banana. Ma ripigliati, dyo!
C’è di buono che sputtana Syria. Syria ama Robb, Syria ama Robb pappappero!
No ma non ce lo aspettavamo, no no.
Povero Robb, confermiamo l’ipotesi delle larve in testa. Soprattutto quando, a occhio non più di un mese dopo averla incontrata, il lupacchiotto la trasforma da Snow in Stark. Anche questo è inaspettato eh? Quasi come l’adipe dopo le vacanze di Natale.
E mentre Theon continua a progettare nuovi modi per fare figure imbarazzanti, ci trasliamo con un agile colpo di reni fino a King’s Landing.
Dove Cersei, radunato il consiglio ristretto, dimentica di essere se stessa e scorda le buone maniere.
“Oh taglia corto: Jamie è vivo o no?”
Eccheccazzo.
Il tema principale è lo stato dell’imene di Syria, se sia stato o meno lacerato da Jaime.
Il legale dei Lannister continua a mandare note in cui sottolinea che il suo cliente non tollererà altri attacchi alla sua reputazione. Assassino incestuoso sì, scemo no.
Purtroppo la storia è ancora in corso, e chissà quanto durerà.
Non sappiamo quindi ancora chi si prenderà la verginità di Syria, nonostante l’attenzione del narratore vaghi senza meta tra l’estremo Nord, casa Baratheon, Pyke, grufolando tra personaggi e avvenimenti e limitandosi a inserire il nome di Syria ogni volta che si rende possibile. Badando, ovviamente, a lasciarla sempre al centro dell’attenzione.
La vediamo nelle fiamme.
No, non esultate. Sono le fiamme di quella sciroccata di Melisandre, che per motivi che conosce solo lei e che credo siano riconducibili a disturbi cognitivi vorrebbe usare Syria come arma in mano a Stannis.
Ma anche no.
Ecco, mi avete fatto freddare il tè ora.
Vi lascio in sospeso e torno ad aspettare l’evolversi della faccenda.
Olenna, tesoro, hai ancora qualcuna di quelle deliziose caramelline viola?

A Natale anche Voldy è più buono – parte seconda –

Sì, sono finalmente tornata con la seconda parte.

Di cosa? Ma della fanfiction di Hangie! Quella di kinderbuena89 (ora LadyMerendina), ricordate?

Come no! Quella della figliadiVoldemortfidanzatadiDracoacuivienecancellatalamemoria! Dai che ve la ricordate, il link è questo: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=273657&i=1

Lo so, è passata una vita dalla prima parte ma cercate di capirmi: è da Natale (va bene, da Natale 2009, praticamente due anni fa… Che pignoli siete!) che guardo questo file con un misto di terrore e ribrezzo (intendiamoci: non tanto per la fanfiction in sé, che non è poi peggio di molte altre, ma proprio per la mole di lavoro… La prossima volta col cavolo che vi recensisco una long-fic!) senza nemmeno riuscire a rileggere gli appunti, ma ora è giunto il giorno.

Dopo tutto ve lo avevo promesso.

Dove eravamo rimasti? Ah, sì…

Hermione scopre il suo passato con un viaggio nel tempo (un altro?) mentre è in visita dai genitori-nonni perché, com’è ben noto ai lettori della serie, gli studenti fanno spola tra Hogwarts (Scozia) e le proprie famiglie ogni pochi giorni.

Meglio, scopre quasi tutto: ancora non sa chi fosse il ragazzo di cui era innamorata… Come fai a fare un viaggio nel tempo e a non vedere un volto? Mistero della Ficcy! Non c’è da preoccuparsi, comunque: tra qualche giorno la nostra Hermione compirà quindici anni (per la seconda volta) e a quel punto si ricorderà tutto.

Ora, se pensavate che il resto dei personaggi riuscisse a sottrarsi al delirio, vi sbagliavate di grosso: Silente decide, infatti, di organizzare una festa per Hermione senza un motivo logico.

Albus alzò lo sguardo e sorrise.

“Proprio come avevo previsto! Bene, avremo un ottimo motivo per la festa.” Si alzò.

“La festa? Quale festa?”

Albus rise.

“Tra due giorni è il suo compleanno, ricordi? Come ben sai, proprio ieri Cindy le ha rivelato la verità. Per cui, adesso, quella povera ragazza è sotto pressione…e a dir poco scioccata!”

Minerva sospirò.

“Eh già…povera Angelica! Le ci vorrebbe proprio una distrazione!”

“Ed è quello che noi le daremo, cara Minerva. Le organizzeremo una festa spettacolare, con tanto di balli! Così magari…la aiuteremo anche a ricordarsi del suo grande amore! E per lei sarebbe un bene…”

No, il fatto che sia stata la migliore agli esami e che tra poco compirà gli anni non sono ragioni valide, e nemmeno che sia sotto pressione per via del suo passato è una buona scusa: dovrebbero esserci feste in onore di Potter ogni sera dell’anno, secondo lo stesso ragionamento! Quando Silente annuncia l’imminente festa, gli sguardi di Hermione e Draco s’incontrano.

Draco, infatti, si è ricordato del suo passato il giorno del suo quindicesimo compleanno (seguendo una timeline sana, è corretto: Draco compie gli anni a giugno e Hermione a settembre; peccato che nella fanfiction Angelica sia nata a marzo!) e non vede l’ora che anche Angelica si ricordi di lui. Nel frattempo langue d’amore per lei.

Hermione si presenta al ballo con un vestito rosa (forse quello del quarto film, forse un altro perché, da come si sviluppa questa trama, non sono solo convinta che l’autrice non abbia mai toccato un libro di HP, ma dubito seriamente abbia visto più di uno o due film; perlomeno non lo dimostra) e tutti sbavano (come previsto). Apre le danze con Harry sulle note di “Remember me this way” (e pensate, la fanfiction è stata scritta prima che venisse girato “I doni della morte”!), poi nota che i suoi nonni sono al ballo e, alle ventidue esatte, si ricorda di essere innamorata di Draco.

L’aria intorno a lei…fu come se fosse battuto il colpo di un grande gong…una grande voragine si aprì dentro di lei…ma non la vide minacciosa, perché di solito una voragine porta via le cose…

Quella le stava portando qualcosa…

Il resto dei suoi ricordi.

Lui si avvicina, lei si congeda da parenti e amici e iniziano a danzare sulla loro canzone: “When You Say Nothing at All” (suppongo nella versione originale del 1988, perché quella di Keating non era stata ancora incisa, nel 199… Ah, no, siamo nel 2004. Capita, con le ficcyne.).

Dai commenti, Wi Couch Potato mi fa notare che sarebbe comunque sbagliato, visto che Hermione è del ’79 ed ha quindi un anno in più dei suoi compagni. Chiedo perdono per la svista, potrei dare la colpa alla ficcyna che mi ha fuso il cervello, ma in realtà sono sempre stata così. Scusate.

I due si fermano, Draco le appioppa nuovamente l’orrorifico medaglione e al dito anulare sinistro di Angelica ricompare l’anello di fidanzamento (così, *puff!*, prima non c’era e adesso c’è, come ai Sims quando si sposano).

È dunque il momento delle spiegazioni: tra una sega mentale e l’altra, Hermione spiega la sua storia agli amici più cari.

“Lui alzò la bacchetta…e la colpì con l’Anatema Senza Ritorno…”

Cosa diavolo sarebbe l’Anatema Senza Ritorno? Proprio parlando di Voldemort, poi, a cui l’Avada Kedavra fa un effetto Boomerang pazzesco… Mah.

Draco e Angelica tornano in pista (sul brano “Favola” dei Modà…). Arrivati al ritornello, Draco inizia a cantarlo per Angelica. Il resto della scuola di mentecatti parte con gli applausi e la richiesta di bis (non sto scherzando, ora: c’è scritto).

La pace dei nostri idioti preferiti viene però interrotta a mezzanotte e mezzo: Tom e i suoi amici arrivano.

Le candele si spensero di colpo….le enormi finestre della Sala Grande si spalancarono e una forte folata di vento gelido si fece spazio fra gli studenti…a un tratto era calato un silenzio tombale…l’intera scuola rabbrividì, e se ne restò ferma; tutti si chiedevano “cosa succede?” Pensavano, forse, che fosse un ‘effetto speciale’ per la festa…ma poi…dalle finestre entrarono due o tre Mangiamorte…e uno in particolare, quello più alto, attirò l’attenzione di Draco…ma prima che il ragazzo potesse formulare anche un solo pensiero…ecco che l’immenso silenzio si trasformò in un gran rumore di grida e scalpiccii. Gente che fuggiva da tutte le parti, presa dal panico, professori che cercavano inutilmente di tranquillizzare gli studenti…

Quando però viene ricordato a Tom che è il compleanno della figlia, costui ha un tentennamento. Fortunatamente ci pensa quella idiota di Angelica a fargli tornare l’incazzatura.

Potrebbe cruciarla.

Potrebbe ucciderla.

Le tira uno schiaffo. No, in realtà nemmeno ci riesce, perché arriva Draco a fermargli la mano e a minacciarlo.Negli unici due secondi in tutta la fanfiction in cui Lucius dimostra un po’ di senno, dice a suo figlio che gli fa schifo.

Un’ultima scenata tra Tom e Angelica e poi i Mangiamorte se ne vanno (già, senza nemmeno una piccolissima strage…).

“Farai meglio ad andartene, padre. Voglio andarmene a dormire. Sono stanca morta…non sono come te, che non fai niente dalla mattina alla sera, sai?”

… Ma come, non cucina e rifà i letti a tutto i Mangiamorte, prima di preparare i discorsi di incitamento? Sfaccendato di un Voldemort!

Due mesi dopo, Angelica informa Harry del suo desiderio, frenato dalla paura, di fare l’amore con Draco. Harry le dice che non deve averne perché Draco è innamorato di lei (ma che palle, è la settordicesima volta che lo dice! Ormai l’hanno capito anche i sassi! Perché Hermione, che di solito è una persona intelligente, deve farselo spiegare da quel cretino di Potter?).

Dopo queste rassicurazioni, la ragazza informa Harry che quella notte rimarrà con Draco.

Complice un rave in Sala Grande (non c’è altra spiegazione: i Serpeverde tornano ai dormitori solo il mattino dopo!) i Nostri, tra candele, fiori e canzoni romantiche consumano il loro amore.

Draco le baciò la fronte.

“Shh. Calmati. Se non vuoi possiamo…”

Hangie scosse la testa.

“Voglio farlo, Draco. Però…potresti per favore tenermi le mani? È la sola cosa che ti chiedo.”

Draco deve aver imparato a volare… Poi si contorce come un lombrico e alla fine si addormentano. Il giorno dopo Angelica incontra i suoi amici e Luna si unisce a loro. Nota che Ron è cresciuto, rispetto all’anno precedente (secondo la linea temporale saremmo a maggio… Luna è meno sulle nuvole nei libri!). Nella stessa giornata, Angelica è costretta a farsi passare il compito di Incantesimi perché il terrore per suo padre le impedisce di concentrarsi (fino a due minuti prima non lo considerava quasi un problema… Qualcosa per gli sbalzi d’umore non le farebbe male).

Nelle note dell’autore kinderbuena LadyMerendina fa sapere che:

“So ke nei prox cap vi sembrerà la solita storiella d’amore…tutti baci e dichiarazioni…ma nn fatevi ingannare…è fatto apposta 😛 almeno così i personaggi vengono un po’ distratti dalle loro sofferenze e dai loro problemi…”

… E dove sarebbe la differenza con quanto scritto fino a ora?

Silente decide che è tempo, per Angelica, di fare outing davanti al resto della scuola (lui nisba, c’ha pensato la Rowling successivamente agli eventi narrati qui… Ma quella è un’altra storia, una decente).

Angelica dichiara quindi, davanti a tutti (durante la festa, quando Voldemort ha urlato “SONO TUO PADRE”, dormivano tutti) di essere la figlia di Voldemort. Siccome questa è una ficcina, il popolo ignorante e cafone passa dalla curiosità al disgusto in 0.5 secondi senza nemmeno passare dall’incredulità, dallo sgomento o da quel paio di reazioni umane che danno credibilità a una scena simile.

Nonostante le prime reazioni, appena Angelica assicura ai compagni che lei è buona e racconta loro la sua storia strappalacrime, tutti cambiano parere su di lei e parte pure l’applauso (logico: vivi per quattro, cinque anni con una persona e appena scopri che suo padre è un terrorista sospetti di lei, ma basta che lei ti parli del suo triste passato che parte la standing ovation. Non so Angelica, ma io questi allarmismi e questo patetismo alla Studio Aperto li trovo vagamente offensivi.)

Quella notte (o un’altra, non c’è dato saperlo), alle tre in punto (precise eh!) Lucius Arriva a Hogwarts; qualcuno lo vede? No. Arriva, dicevamo, col preciso scopo di insultare Angelica.

In realtà, non si capisce bene: arriva di notte, lui e Angelica si puntano rabbiosi le bacchette contro, si scambiano convenevoli, parlano di Draco, duellano, poi Lucius la mette sotto Imperio e le ordina di uccidersi.

Ginny arriva e riesce a dare l’allarme, Lucius lancia la spada contro ad Angelica e scappa.

“Non me ne andrò senza aver ucciso questa sporca Mezzosangue.” puntò la bacchetta verso la spada caduta a terra “Accio spada!” e una volta che l’ebbe avuta tra le mani…la lanciò verso Angelica!!

LadyMerendina, deciditi: o è mezzosangue o è figlia di Voldemort e di una strega.

Harry si lanciò in avanti, cercando di intercettare la spada…

Ma non riuscì a far sì che non colpisse la ragazza!

La spada la colpì proprio vicino al cuore!!

Ginny si lanciò verso l’amica a terra, in lacrime.

“ANGELICA!!”

Harry cadde a terra con l’amica tra le braccia.

Ron invece puntò la bacchetta verso Lucius…che però sparì subito.

La nostra protagonista viene portata in infermeria mentre nel resto del castello viene dato l’allarme. Draco giunge al capezzale di Angelica che, tra le smancerie del fidanzato e l’interrogatorio meno opportuno del secolo da parte di Silente, viene operata. Draco ottiene il permesso di rimanere a dormire con lei e si addormentano abbracciati (si sa che i punti non fanno male per niente…).

Quattro giorni dopo, Angelica è in piedi e pronta a sedurre Draco con il collaudato gioco della professoressa e l’alunno nella collaudata alcova da ficcy: la stanza delle Necessità.

La Stanza delle Necessità, come Angelica si aspettava, era vuota, e tutto era esattamente come lei lo aveva preparato e lasciato il giorno prima [è la Stanza delle Necessità, perché la prepari il giorno prima?]: le pareti erano azzurre, con nuvole bianche dipinte sul soffitto. C’era un piccolo divano in fondo alla stanza, e tutto intorno fiori, e candele a mezz’aria; il tocco di Angelica, erano i palloncini a forma di cuore che svolazzavano di qua e di là per tutta la stanza, che fecero sorridere Draco.[Oh, ora capisco: la stanza si è rifiutata di ricreare una stronzata simile!]

In questo luogo pacchiano, Angelica inizia la sua lezione:

“Allora… Primo. Amore, significa rispetto. Non devi offendere, o ferire, una persona che dici di amare, non pensi? Fino a qui tutto chiaro, credo. E poi, bè poi…ci vuole fiducia. Reciproca. Se ami una persona, devi fidarti di lei per tutto quanto. Non escluderla da niente.”

Angelica, non facevi prima a prestargli il Cioè?

“Quando stai con una persona, non devi soltanto essere suo amante…ma anche suo amico. Intendo un amico sincero. Il dialogo è la chiave dell’amore, e ricordalo sempre.” (…) “Draco. Ascoltami bene. Non dire mai più le cose che hai detto quel giorno, ok? Io non ho paura di loro. Cioè…sì, un po’… Ma tu sei la mia forza. Se ci sei tu, con me, io sono certa che riuscirò a batterli. E potremo finalmente stare insieme…ed essere felici.”

Stucchevole.

Nel capitolo successivo, Angelica va dai nonni, senza dire nulla a Draco (“il dialogo è la chiave dell’amore” ce lo siamo già dimenticato?). Questi cade così in una imboscata di suo padre e viene costretto a spiare Silente: se non lo farà, la vita di Angelica sarà in pericolo (ah, prima no?). Il marchio sul suo polso viene dunque risvegliato (Eh?); Draco è libero di tornare a Hogwarts, dove dovrà riuscire a mantenere il segreto con Angelica che, essendo empatica, potrebbe leggergli il pensiero (a parte che l’empatia funziona diversamente, ma… CE LO DICI AL DICIASSETTESIMO CAPITOLO CHE ‘STA RINCOGLIONITA È EMPATICA?); anche Angelica ha i suoi problemi: deve nascondere a tutti la sua Missione Segretissima e ha paura che Draco la scopra. E a me sono venute due palle come Bolidi a furia di queste paradossali situazioni nelle ficcy, ma andiamo avanti: abbiamo Draco e Angelica che parlano senza guardarsi negli occhi per paura di essere scoperti in un teatrino imbarazzante.

Angelica si confida con Harry, e anche qua mi sento imbarazzata, perché a furia di moine e bacini i due stanno quasi pomiciando.

Harry la abbracciò: i due erano molto legati, si sentivano come fratello e sorella. Sapevano di appartenere a due famiglie diverse, ma in un qual senso, era come se nelle loro vene scorresse lo stesso sangue, che li legava; in fondo erano Mezzosangue entrambi. [MA NOOOOOO!]

Harry se ne va, Angelica si mette a parlare con la madre morta, Draco la sente e pensa che sia pazza le dichiara ancora il suo amore, poi litigano, fanno pace, lui le mostra il marchio, lei s’incazza, lui le dice che l’ha fatto per proteggerla e si riappacificano ancora; Angelica svela il suo piano, si baciano, mi fanno venire il diabete. In pratica due capitoli con lo stesso spessore psicologico di una puntata di “Le magiche ballerine volanti” (ma almeno sono veloci e non ci smazziamo le seghe mentali dei protagonisti troppo a lungo).

Voldemort è invece nel suo castello e si sta congratulando con i Mangiamorte, quando Angelica fa la sua entrata nella stanza e chiede al paparino lezioni di difesa personale. Voldemort accetta. In realtà vuole metterla sotto Imperius e farla stronzeggiare in giro per Hogwarts, così che i suoi amici si allontanino.

Quella notte, Macy porta Tom nel mondo degli spiriti per cazziarlo. In una scena ancora più sbrigativa di quella tra Draco e Angelica, Voldemort si redime, bacia lo spirito della moglie e i due fanno pace.

Nel frattempo Angelica cammina in una maniera che a Harry non piace e i due iniziano a battibeccare (Voldemort non ha fatto in tempo a togliere la maledizione). Arrivano anche gli altri e, con buoni sentimenti e un bacio di Draco, l’incantesimo si scioglie. Angelica parla con suo padre, si riappacificano e lui le dice di aver visto sua madre, poi le raccontagli anni passati a vagare senza un corpo e… Questo dovrebbe essere un riassunto della fanfiction e per fare un riassunto si dovrebbe aver capito di cosa si sta parlando, ma l’unica spiegazione al pasticcio temporale qua descritto è che qualcuno abbia usato la Giratempo come in AVPS. Comunque, alla fine di questo capitolo, Tom e Angelica si lasciano da avversari ma non da nemici, Voldemort è ringiovanito e si è pure rincoglionito di parecchio.

Nel successivo capitolo, troviamo Angelica che segamentalizza: sua madre non è mai andata a farle visita dal mondo degli spiriti. La protagonista dunque passa quindici ore filate a deprimersi

“Capite? Mamma poteva portarmi da lei in qualsiasi istante…poteva vedermi…parlarmi…darmi dei consigli…o che so io!! E invece lei non l’hai mai fatto! Mi ha…abbandonata.”

poi Harry le svela che anche i suoi genitori non l’hanno mai contattato (né una cartolina né una telefonata né niente); Angelica non desiste e decide che, se Macy non la contatta dal mondo degli spiriti, sarà lei ad andarci. Detto questo, si taglia le vene e si lascia morire.

Fine della storia.

Scherzavo.

Per entrare nel mondo degli spiriti basta chiedere a Silente (si sa, le popolazioni antiche facevano uso di droghe per mettersi in contatto con i defunti… Chi meglio di Silente potrebbe conoscere il metodo?) E giacché Angelica è figlia di Maria, fuma in compagnia si porta dietro gli amici nel varco temporale per il mondo degli spiriti.

“Wow… Beh, Angelica, allora stanotte rivedrai tua madre! Da…quanti anni è che non…?”

“Tanti…12 anni per l’esattezza[No, zucchero, sono almeno sedici anni. Perché devo correggere io la linea temporale? Sono solo una lettrice, perché capisco meglio io la delirante trama di questa fanfiction dell’autrice stessa?]. Però…” guardò gli altri “Io non so… Beh, non la vedo da molto… Professore. Non è che gli altri potrebbero venire con me? Solo stavolta…”

Tra baci e abbracci le due inutili donne si riuniscono, poi Macy spiega ad Angelica che, per richiamarla a sé, doveva livellare un po’ come spirito: ora che è a livello ottanta e si è fatta l’armatura con pezzi viola, può fare un po’ come le pare, almeno finché non implementano Cataclysm.

Dunque si lamentano entrambe di Tom e, mentre Macy racconta al gruppetto come lei e Voldemort si sono innamorati, lui compare nel quadretto, bisticcia un po’ con la figlia, ma la moglie defunta devasta il momento di pathos dicendo che ha visto il futuro e che Tom porterà solo rogne. Angelica ha una crisi isterica ma Macy le dice che il futuro può cambiare (ho come idea che ci goda a far disperare le persone); tutti i ragazzini presenti fanno il loro discorsetto da gran finale della recita in oratorio, Voldemort amoreggia con Macy, piange un po’ e torna a casa. Anche Angelica e i suoi amici tornano a casa, e la ragazza giura di redimere suo padre.

Ma Voldemort colpisce Hogwarts proprio nel momento in cui i Nostri stanno marinando scuola(ed hanno incontrato nuovamente Macy che, implementato Cataclysm e arrivata al livello ottantacinque, è tornata in vita); decidono di tornare tutti a Hogwarts e lì incontrano anche Lily e James; il piano è semplice: travestirsi da Mangiamorte e tendere dunque un’imboscata all’”almeno un milione” di nemici. Sì, come in AVPS:

Arrivano anche Sirius e Remus (sempre in coppia, che carini!), il gruppo riesce nel suo piano sconclusionato (avevate qualche dubbio?) e arrivano da Voldemort, che sta personalmente controllando le catene dei prigionieri (oh, quanto è malvagio).

Scopriamo, dunque, che Voldemort non è cattivo: ha solo frequentato la gente sbagliata, tra cui Mortimer (CHI?), capo del Regno Infernale (COSA?) col quale stipola un contratto (QUANDO?). Voldemort aveva cercato, dopo aver ritrovato Macy nel regno degli spiriti, di recedere dal contratto, ma Mortimer era riuscito a soggiogarlo (in un modo descritto con una scelta di termini davvero infelice).

Le cose stavano così: Tom Riddle, all’apice del suo potere, fece un patto con il capo del Regno Infernale, perché lo aiutasse a mantenere il potere. Il patto era che Mortimer (questo il suo nome) avrebbe mandato le Forze Infernali verso Tom, con un incanto potente, che le avrebbe fatte entrare dentro [“dentro” è in corsivo nel testo!] Tom [Ci si chiede da che parte saranno entrate, ‘ste Forze Infernali!]. Ma il Signore Oscuro, dopo che nel Regno degli Spiriti aveva capito che la cosa più importante era la sua famiglia, si recò da Mortimer, scindendo il loro ‘contratto’; il furbo capo degli Inferi, però, diventato molto avido, e sperando in una parte del potere che Tom avrebbe ottenuto, aveva mandato le Forze Infernali…ancora una volta…dentro Tom.

Morty, forze infernali, a la smettiamo con ‘ste non-con gang bang? È una fanfiction per tutti, questa!

Ma Angelica ancora non lo sa (capisco la reticenza di Tom nel confidarsi… Dev’essere stato traumatico) e crede che Voldemort sia tornato un “cattivone”. E, mentre lui combatte contro le forze che lo governano, i marmocchi, gli adulti e i redivivi liberano i prigionieri (mentre la maggior parte dei Mangiamorte si gratta); Hogwarts è dunque libera (più che una battaglia seria sembra una partita di palla avvelenata). Dopo un’estenuante lotta e scaduto l’affitto di questo corpo idiota Tom si risveglia, e tutto finisce a tarallucci e vino (a Hogsmeade): persino Lucius abbandona l’ultimo barlume IC e si redime, dopo un discorsetto di Silente che pare Piero Angela.

La fanfiction si conclude con il classico “e vissero per sempre felici e contenti”, solo un po’ più lungo e zuccheroso:

Le guerre ci sono tutti i giorni, e le tempeste alle volte possono spazzare via i sogni, le speranze, i progetti di tutti. Ma se ci si crede con tutti se stessi, se si lotta con tutte le proprie energie per un mondo migliore, e per la pace, alla fine si ottiene tutto ciò che si vuole! E il Sole, come in questo caso, torna a splendere, più radioso e caldo che mai!!

… Oh mio dio, è finita DAVVERO. Stavo per morire. Certo, c’è ancora il seguito, ma dubito avrò la forza per recensire anche quello.

Gloria in excelsis

Una grande casa.
Sembra vecchia. Lo è.
-Zoom-
La porta. Si apre e cigola.
Corridoio buio. Tappezzeria muffa e stinta.
In fondo, sul pavimento di legno sollevato dall’umidità, una botola.
-Zoom-
Una cantina. Soffitto a basse volte di mattoni anneriti.
Nell’angolo, a terra, un oggetto nero, lungo due metri circa.
Una cassa da morto.
Uno scricchiolio. Il coperchio si solleva.
E lì…

Cosa ci fate in casa mia? Eh? Una vecchia signora non può requiescere in pace, o farsi un sonnellino che dir si voglia, senza essere disturbata?
Mah, che tempi, che tempi!
Va bene, ormai sono sveglia. E non stupitevi, con la lombaggine che ho è proprio il caso che dorma sul duro.
Comunque. Prima di chiudere i miei presbiti occhietti coperti da graziose cataratte grigio pallido stavo leggendo. Questo: efpfanfic.net/viewstory.php?sid=468647&i=1, opera di Pinca.
Perché dovete sapere che sono nostalgica. Ah, i giorni di Hogwarts, quel vetusto castello pieno di spifferi, con le sue aule gonfie di ragnatele e conoscenza, con le stesse facce rassicuranti… almeno, credevo fosse ancora così.
A quanto pare a Hogwarts c’è una tipa nuova.
Ancora. Spuntano come verruche. Questa si chiama Gloria Weston.
Ci si presenta con una sequela di lagne senza fine: lei è serpeverde (perdona le maiuscole, Salazar, sono scivolate via dalla pagina), ma non piace a nessuno. La Parkinson la insulta, Zabini è sfacciato con lei (cosa che mi stupisce, era un ragazzo tanto posato e sulle sue!), e per farla breve la cricca di Malfoy le fa i dispetti. Cattivo Draco, dovrei sgridarti ma ti darò delle caramelline.
La dolcissima Gloria ci comunica che, quando non viene sfottuta, viene ignorata come un misterioso arazzo di Tonny il tonnone, noto solo a lei. Piccola cara, quella è la pescheria. Hogwarts è due traverse avanti.
Ma la povera fanciulla non viene mal tollerata solo dai suoi compagni di Casa: pure Ginny, che lei vede come “viziata” (mi sfugge come quei morti di fame dei suoi genitori possano viziarla, visto che vive di abiti smessi e libri di seconda mano), la ritiene origine di ogni male del mondo. E dire che la nostra cara Gloria ha persino salvato la vita a Potter, cosa di cui nessuno la ringrazierebbe.
E allora perché nessuno la sopporta? Perché di colpo da opossum morto spalmato sull’asfalto è diventata, a suo dire, mascotte dei Serpeverde e male elementale per tutti gli altri?
La risposta ci viene astutamente suggerita già nel primo, frizzante capitolo, ma solo nel secondo (ebbene sì, miei adorati licheni da lapide) questa scottante verità ci prende come un pugno e ci gela di sconforto.
Ma anche no.
Gloria è figlia di Voldemort.
Ora, ciccina, non è che questo ti renda speciale eh! Là fuori, nel cupo mondo delle ficcyne, pullula di rampolli più o meno ufficiali del Signore Oscuro (a lui ogni benedizione). Mettiti in coda.
Ma torniamo un attimo al primo capitolo.
Vi ricordate che vi avevo detto che i Serpeverde (sì, la S è maiuscola) ce l’avevano un pochino con lei? E magari non vi siete chiesti perché?
Lei vive in orfanotrofio e non è Purosangue.
Certo, non fa una grinza. Io me lo vedo proprio Tom Orvoloson Riddle, Lord Voldemort, il Signore Oscuro, Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato, quello che si vergognava di avere un padre Babbano tanto da ammazzare lui e relativa famiglia… dicevo, me lo vedo proprio questo protonazi senza naso che prende, va da una Babbana a caso e la ingravida.
Ma sono ingenua, non riesco a comprendere che questo improvvido accoppiamento darà alla luce nientemeno che… Gloria Weston. E sticazzi.
Silente, all’alba dei quindici anni della giovincella, la convoca; probabilmente nel suo ufficio aleggiava un dolciastro fumo azzurrino, e sulla scrivania facevano bella mostra di sé filtri, cartine lunghe, sigarette mezze svuotate e magari una elegante pipa ad acqua alta settanta centimetri.
Voglio credere che fosse sotto effetto di stupefacenti, visto che ha il tatto di dire a una sua – per quanto trascurabile – studentessa “Tuo padre è Lord Voldemort”.
“No ma comunque vai tra, tipella! Ti faccio proteggere dall’Ordine della Fenice!”.
Al che, considerato che la protagonista ha l’età di Harry&Co. O giù di lì, la reazione sarebbe dovuta essere “L’ordine di chi?”.
E invece no. Gloria non è che si sconvolga poi molto. Capisce di essere una pedina importante per entrambi gli schieramenti e fa i capricci.
Voglio entrare nell’ordine della fenice. Voglio sapere tutto ciò che c’è da sapere, altrimenti non mi farò problemi a cambiare fazione” e pappappero!
Non so cosa abbia fatto per convincere il vecchio Silly, magari gli ha sequestrato l’MDMA minacciando di non ridarglielo più. Il Preside non si scompone. Fa sostanzialmente spallucce e acconsente. Cioè, ammette in una segretissima organizzazione guerrigliera una tizia minorenne che ammette candidamente di poter passare al lato oscuro giusto per ripicca. Ah, la serietà.
Ah, forse non avete notato: la narrazione prosegue a scatti e voli pindarici; una riga qui, due nel futuro, tre paragrafi due anni prima, mezzo dopodomani. Quindi non stupitevi e mantenete i nervi saldi.
Riassumendo per chi ha ormai la nausea per tutti questi balzelli: Gloria si autodefinisce molto carina, al quarto anno scopre di essere figlia di Voldemort ed entra nell’Ordine, il quinto anno ha il Marchio Nero sul braccio destro. Ce lo comunica così, d’amblè, lamentandosi di nuovo perché fa sempre male.
Ma questo non ci deve interessare, non ancora.
Dopo la fatidica chiacchierata col vecchio cannaiolo Gloria sbuffa e si annoia nel suo vecchio orfanotrofio durante l’estate; una bella fetta di Ordine la raccatta e la porta… dai Weasley.
Che culo eh?
(Che poi io ve lo dico pure, un giretto alla Tana, ai miei tempi, me lo sarei pure fatto: tanti bei giovanotti nel fiore degli anni, e quello che cura i draghi e ti prego domami, e i due Battitori che su su battete un po’anche me, e quello che cerca tesori e potrebbe esplorarmi quanto vuole… insomma, ce n’è per tutti! Ormai sono avvizzita come una prugna e rimpiango i bei tempi in cui potevo camminare senza inciampare nelle tette.)
Scopriamo che Parassita Potter è sempre lì, parcheggiato dai Weasley. E scopriamo anche che s’è rincoglionito ulteriormente col tempo.
Non ha passato Pozioni, niente G.U.F.O.
Sfigato.
Lupin glielo comunica col tatto di una mietitrebbia che passa su un nido di allodole. E, con la stessa delicatezza, aggiunge che sarà Gloria a dargli ripetizioni in vista di un esame di riparazione con Piton. Il tutto mentre mastica cibo, visto che poco prima si era tuffato sulle tartine al formaggio senza fare complimenti.
No, spiegatemi una cosa: se andate male in una materia la scuola ordina a un tizio a caso, che a malapena conosci, di un’altra classe e, presumibilmente, più giovane di te di preparati per saldare il debito?
Va bene che da voi Babbani la scuola va un po’a donnine facili, ma non siamo ancora arrivati a questo livello. Per ora. Spero.
L’ideona, comunque, è di Silente. Ah-ha! Così me la paghi, ragazzina, che mi hai chiesto di entrare nell’Ordine e io ti ho detto di sì mentre ero scimmiatissimo!
Strana didattica, devo confessare.
Vabbe’, gli adulti se ne vanno, i due giovini fanno conoscenza: Potter è imbarazzante, Gloria fa la sostenuta ma si sta già bagnando, e alla pessima figura di Harry che le chiede se è a Tassorosso la fanciullina sente un suono. Avete presente il rumore del ghiaccio secco, quando si spacca? Ecco, quello!
Io ho sentito il ghiaccio incrinarsi, quello secco proprio mai, ma la nostra protagonista ha i superpoteri: sente lo spezzarsi dei gas, il rumore di una sola mano che applaude e ha persino contraddetto Chuck Norris sopravvivendo.
D’altro canto, la povera Gloria alla Tana è a disaggio.
I gemelli cercano di farle uno scherzo ma lei, prima fra tutti –tutti!- i personaggi anche solo citati nella saga, li fa fessi. Ooooh! Ma allora è furrrba! Gloria sopporta poco tutti quanti, tranne Hermione, cui probabilmente fa pena. In realtà la nostra originalissima e misteriosa protagonista pensa che lei e la Granger siano simili, infondo. Anzi, infondo io. Gloria si scopre essere una bustina di tè.
In una manciata di righe Gloria e Hermione si alleano, fiere dei loro cervelli (gassoso ed evanescente il primo, concreto e brillante il secondo, ma comunque unici nel loro genere), fanno argute osservazioni sulla nazionalità delle capre (turche o tibetane? Dipende dal clima, diamine!) per inculcare un po’di scienza nel cranio rimbombante di Harry; in tutto questo Ginny rosica e fa il broncio e ha le mestruazioni per tutta estate.
Fine, per ora.
Essì! Mi spiace deludervi, cari i miei Stafilinidi dall’addome olezzante, ma la storia si sospende, in attesa di nuovi, scintillanti aggiornamenti.
Come andrà avanti questo stillicidio di maiuscole fuggite dallo schermo?
Scommettiamo che a Gloria, nonostante la sua giovane età, verrà affidato un compito analogo a quello del ben più esperto (e sexy) Severus? E che il Marchio Nero sul braccio destro avrà un ruolo (sempre che non serva solo a dimostrare come i Mangiamorte siano spesso poco più che bestie prive pure della nozione destra-sinistra)? E che in breve finirà a copulare come un coyote con Potter? E che l’OOC non verrà mai segnalato?
Quanti interrogativi, quale ansia pervade le mie vecchie membra rattrappite!
Bene, ora una tisanina di cicuta e digitale per tutti e poi a nanna!
Non vorrete mica che la strega cattiva venga a portarvi via?
O, peggio, che Gloria Weston vi si infili nelle mutande?

Dossier 0005: L’attacco delle marysue mutanti

Pazienti del manicomio, giacobini e latinisti convinti, buona sera! Con immenso cordoglio devo annunciarvi che l’incartamento di “Sotterraneo con vista” ha misteriosamente preso fuoco.

Deve essere stato per autocombustione, temo…troppi virili membri.

Sono quindi stata costretta a porre la mia attenzione su un altro problema che affligge il fandom.

Dovete infatti sapere che nell’ultimo mese al manicomio siamo al completo. Forse è colpa della piscina riscaldata, dello schermo al plasma 72” o dell’aragosta che serviamo…fatto sta che abbiamo una lista d’attesa piuttosto lunga.

Ed io, anima pia e buona, sono costretta ad accettare chiunque bussi alla mia porta in cerca di (presunto) aiuto.

Ma la cosa non va più bene! Non da quando una mandria di sedicenni in calore con colli lunghi e curve al punto giusto si sono trasferite qui! ! La mia sopportazione è agli sgoccioli, qualche giorno ancora e sarò costretta a ricoverare me stessa!

Ennò miei cari, la piaga delle mary sue deve essere ESTIRPATA.

Ed è quindi necessario analizzare questo fenomeno approfonditamente!

Chi è con me?

Le porte sono chiuse dall’esterno, mi spiace.

Ad aiutarci nell’ardua impresa ci sarà lea miao che ci delizia con “Nuovo membro della famiglia Potter”(maliziosi!) -http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=238441&i=1-

E se Hrry non fosse l’unico membro della sua famiglia ancora in vita? E se proprio questo membro fosse sua sorella più grande? Allora che aspettate leggete e vedete!

E se scrivessimo una Original fiction? E se prestassimo attenzione alla consecutio temporum? E se gli asini volassero? E se i libri di grammatica non giacessero intonsi sulle scrivanie?

L’autrice si presenta come una piccola esordiente nel mondo della ficcy e con infinito affetto si augura che chiunque la legga piaccia.

Essendo una esordiente forse non sa che aggiungendo una simpatica “A” non si paga il messaggio successivo, su internet hai l’infinity card! Paghi solo la prima stronzata del giorno, per il resto è gratissssss!!
NOTA: Vorrei precisare prima di iniziare questa storia già da adesso che questa storia è ambienta nel 6 anno per Harry e gli altri e ma non sopporto l’idea che Sirius sia morto dal precedente anno e quindi per me è vivo e vegeto e poi […] ho saputo da una  mia amica che Silente morirà ç_ç e anche questo non è sopportato da e quindi andando avanti nella storia cercherò di evitare questo fatto spiacevole

Per evitare i fatti spiacevoli forse è meglio darsi a un altro fandom…no? Insomma:

1) i genitori di Potter sono morti e lui ha passato metà della sua esistenza a fare da sguattero e dormendo in un sottoscala;

2) durante il soggiorno ad Hogwarts la gente lo crede prima un esaltato, poi un assassino e  infine indossa spille con scritto che fa schifo.

3) C’è uno stuolo di gente che lo odia, tra cui un professore…quando si dice deontologia professionale!

4) Su sette libri provano ad ucciderlo otto volte.

I My little pony o piccoli orsetti del cuore forse sono un soggetto più…sopportabile?

Poi, un consiglio, una virgola ogni tanto non è poi così spiacevole.

Così, tanto per non usare in maniera dubbia le subordinate.

Purtroppo sul libro di grammatica si trovano al capitolo 20…e il poverino viene richiuso alla prefazione: nessuna sorpresa se poi  gli studenti non sono in grado di formulare una frase di senso compiuto!

Ma non fossilizziamoci,addentriamoci nel primo capitolo che altri non  è  che una lista dei personaggi originali…

E fate bene! La prima tra le squinzie è, ovviamente, la sorella segreta di Harry Potter.

Emy Elisabhet (Lily) Potter. Lily è diventato il diminutivo di Elisabhet? ( non Elisabeth, attenzione!)

La dolce donzella è Alta più o meno 1 e 70 ma (1.80 se portando i tacchi XD). Quindi porta solo tacco 10? Oppure prende 10 cm anche con il tacco 4,5? Sarebbe sicuramente un bellissimo e nuovissimo potere Marysuesco! Lo vorrei anche io, ad essere sincera! Sai che figata, tacco rasoterra ma stacco di gamba da paura.

Ha capelli che arrivano fino a metà schiena e sono di color castano molto chiaro quasi tendente al biondo.

Biondi?! Che scandalo! I Potter non sono biondi ma  dato che nessuno dei due dei famigliari ha capelli così chiaro ho deciso di inventare che ce li avesse un delle due nonne da giovani

Piuttosto che preoccuparci dell’origine dei capelli biondi(argomento interessantissimo, chi dice di no…) sarebbe bene verificare le concordanze!

Gli occhi sono uguali a quelli di James, per fare pari visto che Harry ha quelli della madre lei ha quelli del padre e poi così almeno Harry dovrebbe capire chi è sotto il suo aspetto normale……se non lo capisci ragazzo mio sei proprio scemo Nd Io……senza offesa però.

 Eccerto, la genetica funziona proprio 50/50! Io e mia sorella dobbiamo avere qualche anomalia genetica visto che entrambe abbiamo gli occhi del colore di nostro padre! Mia madre deve avere trasmesso i suoi al gatto…

Poi Potter sarà proprio un coglione a non accorgersi che una persona con gli occhi castani è sua sorella!

Oppure il marchio distintivo degli occhi di James Potter è il suo nome sillabato all’interno dell’iride?

La Sue  si recherà ad ad  Hogwords e PER NON FARSI RICONOSCERE  diventerà uguale alla giovane Lily Potter (provocando un ictus a Piton), in più  si cucirà una targa sulla schiena per informare il mondo che è una Potter in icognito!

Intanto, entro simpaticissime parentesi, l’autrice continua a fare commenti che fanno pensare che non sarà lei a scrivere la ficcy: sembra quasi che stia commentando l’ultimo episodio di Smalville con un’amica. 

Ma la descrizione non finisce ancora, e che palle! La sue ha un carattere calmo quello della madre e anche autoritario e un’ indole per cacciarsi nei guai e in parte crearli(che volete che vi dica in fondo in lei corre sangue di Malandrina PERD).

Questo è un classico caso di schizofrenia, giacobini. Due caratteri opposti convivono nella stessa persona!

Deve essere colpa del sangue della Sue che corre dalla mattina alla sera, i poveri globuli rossi sono sfiniti, non arrivano al cervello e i neuroni  muoiono!  Non ne devono essere rimasti molti …

Devil Salazar Serpeverde: (anche lei in incognito?)

La Sue è Alta cm Emy. °°” Il Centimetro emy deve essere una nuova unità di misura, vale 1.70(1.80 con i tacchi)!

Facendo due calcoli io misuro 6/7 di cm emy!

Devil ha Capelli lunghi fino a sotto le spalle e di colore nero cm la pece e gli occhi dello stesso colore, tipici della famiglia di cui fa parte e di un buon 50% della popolazione mondiale, dal aspetto è sen altro ( trova l’errore!) una bella ragazza (da me solo belle ragazze). Quest’ultimo sembra lo slogan di un bordello: “da me solo belle ragazze, tariffe abbordabili e colazione inclusa”

infatti i ragazzi che le facevano il filo erano senz’altro attratti anche oltre che dalla sua bellezza anche dalla misura del suo seno e dalla curve prosperose che aveva, ma dai?! ma se invece la conoscevi cm la conoscono le sue amiche le curve sparivano? sai che era senz’altro una persona che aveva all’interno una indole assassina.

L’indole assassina delle persone si misura in taglia di reggiseno! Io allora non devo averne poi tanta….

In aggiunta parla Serpentese e sa evocare i serpenti tipo “pifferaio maggico”e poteva farli apparire da ogni parte del suo corpo e luogo in cui si trova.

….

Può fare apparire serpenti da ogni parte del suo corpo…pensa che divertente: SORPRESA!

Eh si, le curve al punto giusto possono trarre in inganno!

Shery Godric Grifondoro…e la cosa inizia a suonare strana, perché le Sue hanno secondo nome maschile?

Bionda, occhi castani bla bla bla, gentile e solare bla bla bla, fa il medico ed è una tra le migliori a libello babbano che magico ceoe, mica pizza e fichi! Allo stesso tempo con una mano fa un incantesimo e con l’altra un trapianto di cuore!

Segue discussione del suo abbigliamento che è così *noia* *noia* *noia* che ve lo risparmio!

Così a descriverla non vi pare più una serpe invece che un grifone che ne dite3 ma che volete che vi dica magari è la brutta  compagnia ti Devil.

°°” come “che volete che vi dica”, mica è mio questo personaggio!(grazie a dio) Queste parentesi continuano a farmi pensare che l’autrice passava di li per sbaglio…


Kannan Tosca Tassorosso: La ragazza con i capelli sempre raccolti in una treccia(non sarà dannoso per i capelli?),che ha gli occhi castani-ma è figa lo stesso-, che è intelligentissima, che usa un computer super tecnologico, che è matura e tranquilla MA se si incavola è peggio delle altre… deve avere anche lei  il sangue che corre! (che poeta che mi sento a scrivere queste rughe di presentazione e pensare quando dovrò scrivere il resto della storia PERD).

Invece io più leggo queste rughe più ho voglia di infilarmi una matita nell’occhio! Non posso proprio pensare che il resto della storia sarà così, o il coraggio mi abbandona del tutto…


Kuina Priscilla Corvonero:

Maschiaccio, ovviamente bellissima e con occhi blu scuro con una pozza di acqua gelata che se ti guardavano con tanta cattiveria potevi sentirti ghiacciare anche tu per dentro (che poeta che sono PERD).

“Tu per dentro” è una espressione poetica? Perché sicuramente non esiste in prosa.

I grandi poeti piangono lacrime di sangue: Oscar Wilde è diventato etero, Dante Alighieri si è trasferito nel secondo girone del settimo cerchio e gioca a “mi chiamo Renzo Lorenzo” con Pier della Vigna e Leopardi si sta preparando per la discoteca…

Il tratto più distintivo di Kuina( si leggerà Suina?) però  è il fatto che trovi comodi gli stivali con il tacco per combattere.

Che goduria correre su un tacco 10 con una base di 1 cm! Che presa sul terreno e che equilibrio!

I mangiamorte tutti sono già terrorizzati!

Eviterò di aggiungere che è la forgiatrice di spade più rinomata del mondo magico. Oh…l’ho detto?


Ma stringete i denti, stiamo arrivando alla conclusione delle presentazioni: Le W.I.C.T.H….oh scusate, le Mary Sue, hanno ovviamente poteri speciali!

Devil (fuoco) Shery (terra) Kuina (aria) Kannan (acqua) e Emy (luce). Siamo le E.K.S.D.K!!! Pare più un marchio di elettrodomestici che il nome di un gruppo di  combattenti …

Le eksdk possono anche evocare degli animali: Devil (Serpenti) Shery (Leoni) Kanna (Tassi di terra tipo Gaara di Nasuto però più docili) Kuina (corvi).

Ma perché i tassorosso sono sempre i più sfigati di tutti?! Tassi della terra? Prima di tutto sai che paura, i nemici vedono i tassi e muoiono…dal ridere, e in  secondo luogo finisce che i Leoni di Shery attaccano i Tassi, i corvi beccano le carogne che restano al suolo e i serpenti mordono i corvi.

Una strategia di battaglia i-n-f-a-l-l-i-b-i-l-e!

Ma Gaara di Nasuto…avete forse idea di cosa sia? Io metto le mani avanti e ammetto la mia totale ignoranza, chissà, magari sono tassi ferocissimi! Tipo tassi dai denti a sciabola o tassi a sonagli…

Emy non si sa bene che animale avrà( perché lei è troppo speciale!) forse i  gatti oppure un Lupo grigio/bianco dell’Alaska che poi si trasformava in umano ma non un Animagus un’altra cosa.

In che cosa? Punto 10 galeoni che sarà l’ammmore della sua vita, qualcuno raccoglie la scommessa?

Comunque, grazie al cielo la presentazione dei personaggi è finita, ma lo spettacolo deve ancora cominciare( cit.).

1…2…3…e la ficcy è sparita!

No?

Va bene, allora mi faccio una tazza di camomilla e menta, o le forze mi abbandoneranno durante l’impresa.
Dopo un altro anno scolastico e un’altra lotta fatta contro Lord Voldemort (diamoli un po’ d’importanza a questo povero cane anche se poi verrà battuto cm tutti sappiamo e vogliamo XD….guardo a destra e poi a sinistra ho visto un luccichio in fondo e sono i mangiamorte pronti a corrermi dietro x farmi del male…povera me ç_ç Nd Io)

Veramente se guarda meglio si accorgerà che altri non so che lo staff di fastidious notes, l’intenzione non è certo quella di farle del male quanto di fornirla GRATUITAMENTE de: la grammatica italiana VIII edizione, Lo Zanichelli e i 7 libri di Harry Potter.

Tanto per chiarire che Lord Voldemort non è esattamente un povero cane…

Dopo questo piccolo preludio di cui non riesco a trovare il filo logico l’azione si sposta a Privet Drive dove, come sempre, Harry vegeta nel giardino probabilmente sperando di trasformarsi in un’ortensia  e  di mettere così fine alle sue numerose sofferenze.

Gli zii si trovavano dentro casa al fresco grazie al nuovo acquisto fatto ovvero il condizionatore( non x dirlo ma lo avevano comprato perchè il povero Dudly aveva caldo e poi Petunia x dargli ragione e x co0nvincere Vermut a comprarlo aveva detto che lo trovava sciupato e dimagrito……se dimagrito sarà quando i porci e asini voleranno Nd Io)

Dudly deve essere il secondo figlio di Petunia, presumibilmente avuto dal secondo marito, Vermut. Suona strano che abitino ancora nella stessa casa di prima, ma non c’è niente che un buon avvocato divorzista non sappia fare! L’unica cosa su cui mi interrogo è…i vicini cosa avranno pensato? Incurante delle ultime vicissitudini familiari, Harry era lì tranquillo a guardare la via e notava che era tutta tranquilla al massimo insomma, non vorrei essere ripetitiva, ma il pomeriggio era tranquillo!

Tuttavia tutta questa quiete viene compromessa dall’improvviso arrivo di un gigantesco arrivo di un camion dei traslochi.

Dalla macchina che segue il camion scende  una ragazza di 21 anni con lunghi capelli rossi raccolti in un cignon (non so s se ho scritto giusto XD) e con qualche ciuffo che gli ricadeva sugli occhi di un verde smeraldo.

Dio, a vederla ad Harry verrà un infarto! Non mi sorprenderei se attraversasse la strada gridando “mammaaa” e venisse investito dal camion dei traslochi che se ne va.

Infatti finito di scaricare i mobili, gli operai se la filano lasciando la povera Emy Elisabhet con i pacchi da sistemare!!!

Harry, nel ruolo del guardone, la osserva come un condor dall’altra parte della strada e pensa che inspiegabilmente gli stava già simpatica senza nessuna apparente ragione.

Timido come una ragazzina non ha il coraggio di presentarsi, ma ci pensa la nostra scaricatrice di porto a gridare attraverso la strada per invitarlo a darle una mano con gli scatoloni!

Come le regole di buon vicinato impongono, Potty non può certo tirarsi indietro e in men che non si dica viene promosso a facchino!

L’incontro tra fratello e sorella è toccante: Emy saprà che Potty è suo fratello, no?

A quanto pare no, visto che i suoi pensieri raggiungono il massimo grado di profondità quando nota che sono alti uguali e che ha dei vestiti  dismessi …che pathos!

La Sue in incognito si presenta: è Emy Halliwel e viene da San Fransisco( di cui ignoro l’ubicazione) perché, a quanto pare, in questo Verse c’è  un crossover con Streghe, e ovviamente Emy è amica di Prue, Phoebe e Piper!

Finito il trasloco i due si fermano a bere qualcosa e Harry, con sommo acume, non può fare a meno di notare quanto roba potesse avere quella ragazza, ma si sa le donne hanno sempre una marea di roba (cosa vorresti insinuare ragazzo Nd Io).

Infatti un uomo, quando trasloca, lo fa portandosi solo una piccolo zaino!

Quando Harry torna dagli zii( per preparar loro la cena, come è ovvio che sia) Emy si mette a pensare al suo fratellino ritrovato. Penserà forse alla terribile situazione in cui si trova? Si chiederà quali sono i suoi più intimi pensieri o se ha degli amici? Ma ovvio che no!

“Chi l’avrebbe detto che sarebbe cresciuto così tanto e poi assomiglia veramente tanto a papà tranne gli occhi sono di mamma.”

Harry, quello vero, a una frase del genere probabilmente avrebbe scagliato un tavolo di legno massiccio attraverso una stanza…ma il povero imbecille che abbiamo pocanzi incontrato probabilmente si limiterà a fare un risatina idiota.

I giorni passano e una bella mattina Emy decide di andare a casa dei Dursley per invitare Harry a dormire con lei in tenda, il sogno segreto di Potter.

Se pensavate che il suo più segreto sogno fosse fare fuori Voldemort e vendicare la morte dei sui genitori…BEH, AVETE SBAGLIATO.

Dopo una severa ispezione da parte di Petunia, che scema non è e si accorge subito che la squinzia è tale quale alla sua defunta sorella, i Dursley colgono la palla al balzo: chiedono a Emy di occuparsi di Harry per  un paio di settimane e veloci come la luce filano via in vacanza.

Il non-sense impera.


Silente, che vi ricordo non è morto, non sarà certo entusiasta della nuova situazione visto che ha sempre insistito perché il ragazzo passasse del tempo in famiglia.

Ma nessuna lettera misteriosa arriva via gufo, dal mondo magico tutto tace: quindi i Dursley saltano in macchina e in un minuto sono spariti all’orizzonte.

Felice come una pasqua Harry fa le valigie e si dirige verso la casa di una ragazza che conosce da appena una settimana: potrebbe essere un’assassina psicopatica, potrebbe essere una feticista dei piedi, potrebbe essere persino sua sorella!

Ma meglio rischiare la morte che i parenti serpenti, no?

Non abbiate paura, con le premesse di non-violenza iniziali, il peggio che può succedere al nostro amato (?!) Harry sarà passare l’eternità a giocare a scarabeocon un travestito…