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Labyrinth – Dove le concordanze sono impossibili – quarta (e ultima) parte

Signore e signori eccoci con il piatto forte di questa recensione in più portate: “Scambio di Ruolo”, di Dama Galadriel.
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=745312&i=1

Ora, vi confido una cosa: mentre leggevo la fanfiction ero indecisa se recensirla o meno: aveva delle chicche meravigliose, certo, e citazioni più o meno velate che rivelavano spiccatamente la mancanza di una trama seriamente studiata, ma era anche lenta ed aveva dei punti morti. Insomma, si correva il rischio di risultare noiosi.
Poi ho letto questo capitolo e mi sono resa conto che, se non avessi recensito questa cosa, tanto valeva chiudere Fastidious, perché una scena scritta in questo modo difficilmente ricapiterà.
Forse sono troppo ottimista, ma leggete… Questo.  

Tredicesimo capitolo: metafore isteriche.

Sorvolieremo su Sarah che va a farsi un bagno caldo (tra un po’ diverrà una rana) e Jareth che invece si fa una doccia fredda (lui è già diventato un represso); sorvoleremo su Sarah che nel cuore della notte trova un pianoforte nel castello ed attacca a suonare mentre sul soffitto si addensano nubi (Sala Grande di Harry Potter o nuvoletta fantozziana?); sorvoleremo anche sul fatto che Sarah si metta a cantare “Set Fire to the Rain” con quel ventennio abbondante d’anticipo sull’uscita della canzone. E, infine, sorvoleremo anche su Jareth in versione fanboy adorante che pensa (più o meno) “oh, come è potente Sarah, il Labirinto l’ha già riconosciuta come sua regina!”.

Sorvoleremo su un sacco di belle cose, me ne rendo conto, ma la parte migliore è quella su cui stiamo per planare come avvoltoi, statene certi.

Prima di tutto, l’abbigliamento di Sarah:
aveva indosso solo un pigiama corto di seta blu che lasciava ben poco spazio all'immaginazione
Io mi sto interrogando da ore sul modello di questo pigiama, ma lasciate che lo dica: un pigiamone in flanella avrebbe salvato almeno in parte questa fanfiction. Davvero. Non sottovalutate il potere riequilibrante di un pigiamone in flanella!

Ora Sarah si trovava sotto di lui e poteva sentire tutto il peso del suo corpo, percepiva il suo desiderio crescere e questo le fece emettere un piccolo gemito, forse di desiderio o forse di paura.
Oh, di nuovo il DESIDERIO percepibile di Jareth!

Sarah comprese che era arrivato il momento della sua metamorfosi
No, non in fae o qualcos’altro. Giuro che ho sperato anche io che intendesse qualsiasi altra cosa, ma no. Intende proprio quello che avete capito.

quei pensieri non erano esattamente “consoni” ad una ragazza ancora vergine
Se sei vergine non puoi eccitarti o fare pensieri osé. Strano, ricordavo diversamente.

cominciò a slacciargli i bottoni della camicia scoprendo quel petto così perfetto e muscoloso.
A me spiace sempre dover disilludere la gente, ma… Andiamo, stiamo parlando di David Bowie, superbo esemplare della sottospecie di umani abitanti l’inghilterra chiamata Homo Rachiticus.

ma prima di arrivare al punto di non ritorno (Fantasma dell’Opera, sciò. Non è il momento), i nostri fanno una breve pausa, assolutamente illogica visto che a questo punto Sarah dovrebbe essere nella condizione di voler sbranare i pantaloni di Jareth coi denti pur di toglierglieli; Jareth però decide diversamente: le porta il Gingillo Inutile, in questo caso una collana d’oro bianco col falcetto simbolo di Jareth che funge da teletrasporto (la definizione data dall’autrice è “ponte tra i due mondi”, ma non vorrei che il Fantasma dell’Opera si galvanizzasse troppo).
Poi tornano a pomiciare come se nulla fosse accaduto.

Jareth l’aiuta a sistemarsi la collana e ne approfitta per farle cadere gli spallini del pigiama:

Quel tocco, così piacevole, fece trasalire Sarah che si girò di scatto mettendosi a cavalcioni su Jareth.
Ancora, sono dell’idea che girarsi di scatto mentre qualcuno ha il naso a dieci centimetri dai propri capelli non sia una idea delle migliori, a meno che non si abbia una avversione per la forma del naso del proprio partner…
 
sembrava che le sue labbra non avessero mai assaporato la pelle di una donna
Infatti c’ha dato dentro solo con esponenti del Piccolo Popolo…

Le mani, quasi in possesso di vita propria[Dunque contro il suo volere?], scesero sotto la maglia fino ad arrivare ai suoi boccioli di rosa[…ARGH.]. Delicatamente le sfilò l'ostacolo di seta[è il pigiama: “ostacolo di seta” è immotivatamente aulico] e accarezzò i suoi seni prima con le mani poi con le labbra.
(…)gli sfilò la camicia e potè ammirare, in tutto il suo splendore, il petto di Jareth che si stagliava maestoso di fronte al suo viso arrossato per l'emozione.
Questo kink (riscontrato anche in altre fanfiction su Labyrinth) per il muscoloso petto di Jareth non ha assolutamente ragione di esistere.

Sarah poteva sentire la virilità[no… La virilità no… Per favore!] di Jareth crescere costretta sotto i pantaloni e decise di liberarla [Free Dick]; con un gesto che le sembrò il più naturale del mondo, gli slacciò i pantaloni e glieli tolse. Il suo corpo era perfetto e Sarah lo contemplò come se davanti avesse la statua di un dio greco [Immaginatevelo, un dio greco con quella pettinatura].

Jareth infilò la mano nei suoi pantaloni fino ad arrivare agli slip e sentì che un umido innocente le aveva bagnate.
Non so come funzioni tra ferie, ma quell’umido lo si può chiamare in qualsiasi modo fuorché innocente: non lo è per definizione.

Ora i suoi movimenti si fecero più insistenti e la sua virilità[E daje…],ormai matura [è… un cocomero?], premeva per entrare nel luogo più intimo di Sarah[… Mi sono persa. Jareth vuole infilare un cocomero nel cervello di Sarah?].

Sentì la pressione del Re [Per chi non l’avesse capito, “la pressione” è il cocomero] farsi strada nella sua intimità [il femminile di virilità], fino a quando non incontrò l'ostacolo primordiale [Oh per Bowie, chiama le cose con il loro nome! Imene! IMENE! Ed è all’apertura della vagina, quindi la pressione, che poi è un banalissimo PENE, non si è fatto strada da nessuna parte!], e prima di entrare definitivamente nella sua alcova [VAGINAAAAAAAAAA!] (…) quando l'inevitabile dolore [In realtà non è così inevitabile. C’è a chi la prima volta non fa male. Beate loro, comunque.] arrivò, s'irrigidì e chiuse gli occhi.
In quel momento la metamorfosi di Sarah fu completa, abbandonò infine l'ultimo barlume della sua adolescenza ed entrò definitivamente nella vita adulta.
…Chissà se le sono spuntate le ali.

Ora. In questo tripudio di idiozie (la prima volta che ho letto “l’ostacolo primordiale” ho squittito e  fatto un balzo sulla sedia. Non ho riso apertamente perché erano le tre di mattina), Jareth fa l’unica cosa IC, l’unica azione che reputo degna di lui di tutta la fanfiction e l’unica per cui provo un po’ di rispetto: chiede a Sarah di pronunciare il suo nome mentre viene.
Per un attimo Jareth torna ad essere il bastardo faerie calcolatore che amo tanto. Poi inizia a segamentalizzare e rovina questo bel momento. Purtroppo capita, quando ci sono Mary Sue in giro (questa versione di Sarah corrisponde ai parametri).
 

Quattordicesimo capitolo: incredibile rivelazione e il colpo di scena
che MAI ci saremmo aspettati.

So che già lo sospettate, ma ve lo dico lo stesso: nel titolo del capitolo ho mentito.
In soldoni: Sarah si sveglia e Jareth non c’è. È seduto sul trono (no, non ha avuto un attacco di dissenteria… Il trono vero!) a segamentalizzare.

Dopo tanto tempo era riuscito ad averla tra le sue braccia, accarezzare la sua pelle di seta bianca come porcellana, baciare le sue labbra rosee ed inesplorate e poi cogliere l'essenza della sua innocenza che lei gli donò amorevolmente[Gli avesse donato delle concordanze, insieme all’innocenza, non sarebbe stato male. Invece ci becchiamo la frase melensa e pure scritta male. It's not fair!].

Non poteva sopportare l'idea di quello che le aveva appena fatto[già, essere IC è così insopportabile…]. Lui l'amava, terribilmente, totalmente, fisicamente, mentalmente [supercalifragilisticamente no?], ma aveva anche una missione da portare a termine [His name is Bond. Jareth Bond]e questo tormento interiore gli stava lacerando l'animo[ La famosissima moralità dei Faerie, sì. Perché esiste un film intero per dimostrarci che Jareth non ragiona secondo gli schemi dei mortali quando poi le autrici di fanfiction se ne sbattono e lo rendono il classico belloccio da Harmony?].

Sarah sta per pronunciare per la terza volta il nome di Jareth, ma lui la ferma e le spiega cosa deve fare per salvare il Labirinto. Cosa che avrebbe potuto sentire  dal Saggio, non fosse corsa via, ma serviva il Momento di Disperazione per arrivare alla scena di sesso e la Grande Rivelazione dopo la scena di sesso, così da fare allontanare i protagonisti. Imbastire una trama complicata è difficile, e a noi piace vincere facile (bom xibom xibom bombom!). Jareth rivela anche che, se l’Underground venisse distrutto, il mondo di Sarah farebbe la stessa fine. Motivazione che, a mio parere, renderebbe chiunque molto più propenso a salvare capre e cavoli… Chiunque tranne (ovviamente) Sarah l’isterica che, nel frattempo, capisce (oddio, in realtà Jareth glielo rivela senza troppi problemi) il trucco del nome.

“Mi ami!?!? Mi ami?!?! Tu sei una grandissimo stronzo bastardo!!! Io ti ho donato la cosa più importante che avessi[Oh, Bowie… ] . Io ti ho donato il mio cuore e tu mi hai ingannata!! IO TI ODIO, TI DISPREZZO PROFONDAMENTE!! Non mi interessa proprio niente di questo dannato Regno[Ma hai sentito cosa ha detto prima? Non è solo il suo regno ad essere in pericolo, idiota…] e non mi interessa niente di te!!” Sarah aveva le lacrime agli occhi. Era stata ferita e tradita. Si avvicinò e gli diede un sonoro schiaffone.
Olè, la scena da shojo manga.
Sarah-chan, ascolta i buoni consigli della sensei Bellatrix: considerato che non c’è scampo, ti tocca accettarlo questo ruolo nel Labirinto. E pensa, ha dei lati positivi: ti renderebbe ben più potente (sic!) del tizio con cui sei incazzata a morte, oltre che la sua sovrana indiscussa.
Pensa al ventaglio di opportunità, e ricordati che anche Malefica era una fata, solo che aveva i coglioni girati.

Ma anche qui, se Sarah si fermasse a cogitare una seria vendetta ai danni di Jareth, mancherebbe l’angosciosa scena che vogliamo A TUTTI I COSTI avere (no? No. Ma ce la pigliamo e senza vaselina) prima dello scontatissimo happy ending. E dunque Sarah sfiora il comunicatore, dice “Scotty, teletrasporto!” e si ritrova a Dublino.
Sarah aveva toccato il ciondolo che le aveva regalato la sera prima, pensò intensamente alla sua stanza a Dublino e scomparve in una nuvola dorata.
Per non essere ancora una ferie, Sarah ha già preso le glitterate abitudini di Jareth.
 

Quindicesimo capitolo: la vecchia parente e il racconto strappalacrime
che convince la protagonista a tornare dal suo eterno ammoreh

Io… No, dai, lo salto questo capitolo: tanto è una cosa trita e ritrita.
Sarah si dispera, la zia col nome assurdo le racconta la storia della figlia, Cathy, deceduta dopo un due di picche. Così, dopo aver visitato la tomba di Catherine (che non dorme sulla collina ma è seppellita nel giardino/cimitero dietro casa), Sarah capisce che deve tornare da Jareth.

Sedicesimo capitolo: La bella e la bestia (e Sailor Jareth colpisce ancora)

Jareth si deprime. Martinus gli suggerisce di dare la sua vita immortale (pare che, grazie alla dichiarazione di Sarah, sia “guarito”. Io ricordavo che dovesse anche sceglierlo come sposo, ma dettagli).

Ancora non poteva crederci.
Era successo tutto così in fretta.
Stava morendo per colpa di Sarah.
Sarah era tornata nel labirinto per aiutarlo.
Sarah gli aveva dichiarato il suo amore.
Sarah lo aveva guarito dalla maledizione.
Lui aveva tradito Sarah.
Sarah era fuggita.
Lui doveva morire.
… L’avesse scritta così l’avrei preferita. Almeno non sarebbero stati SEDICI CAPITOLI in cui due personaggi non fanno nulla di sensato.

Dunque Jareth tocca l’obelisco e gli trasferisce la sua forza (sono abbastanza sicura di aver visto le altre Sailor morte, sullo sfondo) proprio mentre Sarah torna nel Labirinto. In una scena che ricorda molto il dialogo tra Atreyu e l’Imperatrice, Sarah e Martinus parlano del futuro imminente del Labirinto (ma cercate di salvare quel povero idiota là dietro, piuttosto!); Sarah perde altri momenti preziosi e Jareth muore. Solo allora Martinus (che abbiamo capito essere una grandissima stronza) ricorda a Sarah che può ancora salvare ciò che è rimasto, pronunciando il nome di Jareth per la terza volta.

“No! Non posso! Non capisci, non posso abbandonare i miei genitori, i miei amici, la mia vita!”
Ricordiamolo ancora una volta per chi si fosse messo solo ora all’ascolto: tutti e due i mondi verranno distrutti se lei non prende il suo posto, quindi di genitori, amici e vita non rimarrà nemmeno il ricordo.
Sono queste le scene che ti fanno invocare un fulmine sul server di EFP: perché, per il sospensorio di Jareth, o si crea una Mary Sue o una cretina. Una Mary Sue cretina è irritante oltre ogni limite. Ed a riprova di questo:

“Smettila!! Smettila di ripetermi che sono la Regina di questo posto! Lui è il legittimo Re!” disse indicando il corpo di Jareth.
Bravi, legatelo al suo cavallo (quale?) così magari le truppe (quali?) si sentono motivate e il Nulla prende paura e scappa. Con El Cid si dice abbia funzionato.
Per farla breve, Sarah accetta solo quando Martinus (che ricordiamo essere una stronza) le rivela che, accettando il suo compito, potrebbe resuscitare Jareth.
… Ma dirlo prima?
Sarah pronuncia il nome di Jareth, salva il mondo (è una Sailor anche lei) e si risveglia come fae.
 

Diciottesimo capitolo: e ogni dignità fu spazzata via, insieme a Nulla e logica.

Sarah si risveglia in versione Mary Sue potenziata, torna al Labirinto, scambia saliva con Jareth resuscitato come il Medico Maceti, si sussurrano dolci parole d’amore (io vomito arcobaleni), decidono di sposarsi (arcobaleni… ARCOBALENI OVUNQUEEEE!), trombano (una sveltina, quasi a secco e lei viene dopo poche spinte. È la sua seconda volta. Certe cose sono troppo anche per una storia in cui uno dei protagonisti è il Re dei Goblin, bisognerebbe ricordarselo).

Il giorno dopo Sarah inizia la ricostruzione, aiutata da Jareth. Prima comunque si crea degli abiti da regina moderna (jeans, maglione e scarpe da ginnastica. Sigh.). Ma non è finita.
Ricostruiscono il castello:

Sarah immaginò un castello molto diverso dal precedente, quasi fiabesco, con alte mura bianche, torri con guglie a punta, bandiere sventolanti.
Jareth ride, credo a causa di un attacco isterico. Io piangerei.

Ricostruiscono il Labirinto, ma senza la Gora.
“Io ci sono passata e, ti assicuro, che era una cosa insopportabile. Non voglio che nel mio Regno esista una cosa del genere”
Ma santo cielo! Jareth, fa qualcosa, opponiti, Organizza un referendum! Dai il via ad una petizione per evitare che l’habitat di Sir Didymus sparisca per sempre… QUALCOSA!
 
Cooomunque… Tra rose e fior, nasce l’amor, Sarah e Jareth si vanno a sposar. Lui dice sì, lei dice sì, si danno un bacio e lei ritrova i suoi amici (che lui le aveva “nascosto” per farli apparire il giorno delle nozze, come suo regalo, mentre lei si preoccupava per loro. Roba da prenderlo a testate). Poi è il turno di Sarah di svelare il suo (scontatissimo) regalo allo sposo. Per chi non ci fosse ancora arrivato, finisco la canzoncina:

partono in due
tornano in tre
questo vuol dire che è nato un bebè!

*Fine*

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200.000 e non sentirli!

Giacobini e giacobine, giacobimbi e giacobbone,
si alzino i lieti calici che la bellezza indora e si brindi con assenzio, Rhum dei peggiori bar di Caracas e Burrobirra irlandese!
Le libagioni che inizieranno per festeggiare questo grandioso traguardo saranno accompagnate dalla musica eseguita dal Maestro, che ha composto per noi un’ Ode al nostro essere frigidi strumenti del Demonio (sì, anche i maschietti XD).

I ringraziamenti sono lunghi e doverosi.
A coloro che ci vedrebbero tanto bene in una bara -ma se fosse con un bel paio di aguzzi canini e fuori un bel vampiro tutto per noi…o bella vampira eh! Non dimentichiamoci dei nostri accoliti!-
A quanti continuano a dire che non facciamo niente di utile.
Alle Vestali che si arrampicano sugli specchi dimostrando che sì, sanno ridere di una nostra recensione perché tanto la loro ficcy è comica e noi si siamo dati da fare inutilmente.
A quelle di loro che qualcosa di buono hanno tratto.

Ai nostri Giacobini acquisiti, alle giacobine onorarie, agli amici, a quanti credono che un congiuntivo meriti la vita quanto una caratterizzazione IC.
A quanti passano di qua, leggono e forse riflettono.
Ai difensori del Canon, alle Mary Sue, al linguaggio SMS.
A noi che sicuramente non salveremo il mondo, non raddrizzeremo torti, ma saremo sempre scomodi come pulci e zecche pervicaci che ghigneranno :"GRAMMATICA! CARATTERIZZAZIONE! COERENZA!" con arguzia e satira…

Grazie.
Perché noi resistiamo. Al di là delle mode, degli imitatori, dei copiatori.
Auguri Fastidious!!

Lo Staff.

Cthulhu insegna: cacciare demoni fa male alla sanità mentale.

Bene miei fidati amanti di auto nere dotate di mangianastri, bagagliaio adibito ad armeria e sedili anteriori occupati da sederi maschili di tutto rispetto, questa sera ci dedicheremo ad una fanfiction di Aida intitolata “Scuse vigliacche”. L’indirizzo a cui trovarla è efpfanfic.net/viewstory.php?sid=228072&i=1

Si tratta di una one-shot di 737 parole (poteva importarcene di meno? Non credo), a rating PG 15 (piggì QUINDICI? Mi sa che devo aggiornarmi con ‘sti nuovi rating!), corretta da ben due beta (non si nota per nulla, considerati il ridondante saltellare dal passato al rpesente), di genere Angst (ormai sinonimo di Emo), incest, con paring Dean/Sam (bravi, fottiamocene del regolamento!).

Ogni riferimento a persone, fatti e bla bla bla…

 

 Partiamo dunque con due citazioni a canzoni italiane.

Una di Massimo di Cataldo, l’altra di Domenico Mugugno.

Come? Il cantante famoso si chiamava Domenico Modugno?

Eh, lo so anche io, ma questo è di Domenico Mugugno.

Sì, sto mugugnando anche io.

Ma non ci si poteva sforzare nel cercare qualcosa di più vicino ai personaggi? Una canzone citata in una fanfiction dovrebbe, di norma, fare il punto della situazione, far intendere al lettore il pensiero dei personaggi, il loro stato d’animo o la situazione in cui si trovano.

 Ora, perché descrivere i sentimenti di Dean con un sdolcinato:

 “Dio, come ti amo / mi vien da piangere / in tutta la mia vita / non ho provato mai / un bene così caro / un bene così vero. / Chi può fermare il fiume / che corre verso il mare / le rondini nel cielo / che vanno verso il sole / chi può fermare l’amore/ l’amore mio per te? / Dio, come ti amo”

Quando a disposizione, inserita tra i brani che Dean ascolta in macchina e molto più nel suo stile (andiamo, le rondini nel cielo? Al massimo potrebbe preoccuparsi che non gli ammollino ricordini sul parabrezza!) abbiamo un:

“Well, Im hot blooded, check it and see / I got a fever of a hundred and three / Come on baby, do you do more than dance? / Im hot blooded, Im hot blooded /

Hot blooded, every night / Hot blooded, youre looking so tight / Hot blooded, now youre driving me wild / Hot blooded, Im so hot for you, child / Hot blooded, Im a little bit high / Hot blooded, youre a little bit shy / Hot blooded, youre making me sing / Hot blooded, for your sweet sweet thing /”

Così, per dirne una a caso…

 Ma iniziamo a parlare della fanfiction.

 Dean guida (anzi, guidava) l’Impala e sta avendo una parentesi Angst. Non mi dilungo su questa parte: parlare delle seghe mentali di Dean e di Sam riguardo loro stessi, la loro famiglia, la loro missione, il loro rapporto eccetera lo hanno già fatto gli sceneggiatori della serie.

 Dean comunque si sente tanto giù da passare, senza accorgersene, dall’imperfetto al presente: avrà superato le ottanta miglia orarie? (Ah, giusto, quella capita solo con la DeLorian: i repentini salti dal passato al presente in questa fanfiction non son causa dell’alta velocità ma della disattenzione dell’autrice e delle DUE beta-reader).

Segamentalizza che segamentalizza, arriviamo al punto cruciale: Dean vorrebbe che Sam fosse completamente suo.

 

. Piangerebbe ancora una volta il suo tormento, il suo dolore, ma non vuole disturbare il sonno dell’altro. Per questo Dean sorride sempre, scherza sempre e cambia ragazza ogni sera, perché ha bisogno di dimenticare se stesso e smettere di lottare, di sperare in qualcosa di sbagliato, perché ha capito che oltre la loro ricerca di vendetta lui può ben poco sugli eventi; ma di giorno e nelle notti di lavoro combatte lo stesso per cercare di avere indietro i pezzi del suo cuore, invece nelle notti fiacche cerca una donna e prova a dimenticare.

Cerchiamo di fare mente locale: presupponendo che Dean possa provare attrazione per Sam, il nostro cacciatore dovrebbe essere gay, o comunque bisessuale… Propendiamo per quest’ultima per una questione di logica (se fossi innamorata di un ragazzo ma non potessi per un qualche motivo stare con lui non mi consolerei certo con delle donne. Lo stesso ragionamento lo farebbe un uomo gay). Dicevamo: Dean è bisessuale. Possibile che non lo si sia mai visto con un uomo? Non voglio essere per forza attaccata al canon come una cozza allo scoglio ma qua ci vorrebbe qualcosa di più di un perentorio “È innamorato di Sam. Quando è depresso va a donne”, perché senza una spiegazione questa cosa non regge.

Sam mugola (no, non mugugna!) e Dean si riprende un po’ dai suoi pensieri da Emo, torna a guidare tranquillamente la sua Impala fischiettando gli AC/DC e la ficcy finisce.

Ci siete cascati?

Dean in realtà si deprime perché prima o poi Sam vorrà tornare alla sua vita e lui vuole tenere la famiglia unita ma in caso non ci riesca sceglierà di stare col suo amato fratello, che prima o poi sarà suo (John, ti prego, metti giù la Colt!). E farà di tutto per averlo: “in fondo, è un egoista e gli egoisti prendono sempre ciò che vogliono”.

Io farei di tutto per un po’ di coerenza in certe fanfictions ma non funziona mai, probabilmente son troppo poco egoista… Chiederò a Dean di darmi qualche lezione in proposito.

ogni notte sia che stia con Sam che nel corpo di una ragazza qualsiasi, lui chiede perdono nel suo cuore sanguinante, non ancora cicatrizzato dal primo tradimento, per i suoi desideri e i suoi sbagli.

Signori, di che cosa stiamo parlando? Cos’è quella storia del primo tradimento? Perché questa fanfiction sembra una serie di frasi messe a caso, spesso non inerenti a Supernatural?

Dean quindi, perfettamente in sintonia con l’incoerenza dilagante in questa storia, si mette a chiedere scusa a Sam (ancora nel mondo dei sogni) per quello che prova. Nonostante sappia di essere un vigliacco perché il fratello non può sentirlo, nonostante sia in un momento angst, Dean ha una voce ridente (tipo la Marchesini quando interpreta “l’attrice di teatro impegnato”?) .

E la ficcy finisce.

Senza un senso logico, già.

E ADESSO… BANNATECI TUTTI.

Prima ancora di cominciare con questo editoriale, ci pare di sentire gemiti e grida di sdegno salire dall’altra parte del Passo delle Termopili a causa del titolo scelto. Vi prego di non smarrirvi dietro a sterili starnazzi… non vorrete perdervi il meglio!
Perché noi pochi, noi giacobini, noi piccole persone, noi demoni lussuriosi ma allo stesso tempo repressi sessualmente -un giorno ci spiegherete questa contraddizione, vero?-, noi sadici, noi asserviti al sistema di "mmmmerda" -e anche qui, ci dovete una spiegazione!!- siamo finalmente qui. Con le lance spianate, gli scudi alzati… e il sole dalla nostra. Guardate un po’ la presunzione, eh.

Posto che (ci auguriamo che?) siamo tutti dotati di un cervello funzionante, noi siamo qui per dire le cose come stanno. Non nasconderemo nulla; non lo abbiamo mai fatto, ma sappiamo bene che molti dei nostri lurker più affezionati -a cui dobbiamo il successo del nostro blog- sono convinti del contrario. No, aspettate, forse  la battuta era "leggono A e capiscono Z"? Mah, tanto sappiamo che chi di dovere capirà.

…Forse.

Dunque cominciamo, all’insegna della massima trasparenza. Massima trasparenza in casa nostra, dove possiamo dire quello che vogliamo e come meglio ci aggrada – purché non sconfini nella diffamazione e nel turpiloquio – perché in linea di massima questo è quanto garantisce la libertà d’espressione.
Non negheremo di aver riflettuto su questo editoriale dal momento in cui una nostra collaboratrice ha espresso sul proprio blog cosa pensa del più grande archivio di scrittura amatoriale italiano; lo ha fatto in modo ironico, ma – ci pare – non offensivo, specie alla luce di quanto pubblicato ai nostri riguardi sugli spazi privati di individui non propriamente estranei allo staff. Non lo avesse mai fatto: in soldoni, la discussione che ne è nata si può riassumere con un "se vuoi citare Tizio/Caio su un tuo sito-forum-blog ce lo devi prima chiedere e sta a noi darti o no il permesso."

Come, prego?

Il nostro Paese va a catafascio, ma almeno la libertà di dire la propria non è mai stata negata se non ai massimi livelli e per tramacci che non abbiamo mai trattato qui. Qui si parla di fan fiction e del diritto sacrosanto di dire cosa secondo noi in questa sfera va e cosa no. Io non posso quindi scrivere cosa a mio parere non va bene? Devo informare i diretti interessati? Non mi pare che i grandi quotidiani facciano così. Questa è una pretesa ridicola.
Ridicola.
Soprattutto perché unilaterale. Due pesi e due misure, dice il vecchio adagio. C’è chi sì, se lo può permettere di dire ciò che vuole. Noi forse no.
Ma ahimè, purtroppo siamo gente semplice, e il nostro giro di conoscenze è quel che è…
Da questa vicenda si è sviluppato un lungo giro di considerazioni, tra cui spicca quella che ci ha spinto a scrivere quello che state leggendo.
E’ stato chiesto di prendere una posizione chiara.

Saremo chiarissimi e pronti ai rischi che questo comporterà, perché di rischi ve ne saranno eccome. Le parti in causa non sono bambini all’asilo.
Fastidious Notes esiste perché al momento attuale la situazione fan fictions in Italia è penosa. Dobbiamo forse ripetere all’inifinito i motivi? Siamo seri, li conosciamo tutti. Quello che forse si lascia sempre sottinteso è che tale situazione persevera perché non c’è nessuno che all’interno faccia qualcosa di concreto per far tacere le lamentele.
Lamentele che si fanno più insistenti e che forse sono credute alimentate da gente come noi. Davvero, il vostro amore e l’ardore con cui professate cose del genere ci commuove; ma non sorge mai il dubbio che la gente, l’utente X abbia un cervello e che per quanto si tenti di lobotomizzarlo qualche neurone girerà sempre?

I comportamenti che ci lasciano perplessi sono molteplici: se si posta una recensione negativa ma costruttiva su EFP o su Manga.it si corre il rischio di svegliare il Cane a Tre Teste che dorme in ogni autore, il quale cosa farà? Prenderà una storia a caso del recensore, se questi ha la "sventura" di essere anche autore, e lo ricambierà con una deliziosa recensione di ripicca, colma di livore. Il recensore cercherà aiuto presso i moderatori e gli amministratori che alla fine decreteranno un salomonico pareggio perché il povero autore è stato provocato.
Qualcuno urla inferocito: "Dateci le prove!" Basta andare sul nostro forum, il link è in questa pagina e cercare tra le Segnalazioni cosa è accaduto tra Roxelle, l’autrice recensita su EFP, non sul blog e Valpur.Guarda caso nostra collaboratrice. Guarda caso, con una storia presa di mira da Roxelle per pura, infantile ripicca conservata nello stesso archivio. Qualche traccia è rimasta anche su EFP stesso ma come abbiamo già detto, le recensioni sono state tolte in alcuni casi perché è stato ritenuto che Valpur abbia provocato con una recensione negativa Roxelle e si sia meritata tanto livore.
È forse giustizia, questa? Il non volersi sbilanciare, il tentare di accontentare entrambe le parti puzzano tanto di rifiuto di prendere una posizione decisa per… paura? Paura di che? Di far pestare i piedi a qualcuno e diminuire la reputazione del sito in questione?
Suvvia, un briciolo di severità è d’obbligo!
Se si fa una recensione in pieno “Fastidious style” a un’amica di qualcuno dello staff dell’archivio di fanfiction, state certi che scatterà il ban con trattamento retroattivo e modifica al regolamento tempestiva operata in modo tale da giustificare il ban. Per la serie: finché non tocchi chi conosciamo tolleriamo le citazioni, tolleriamo il sarcasmo, ti vieniamo anche in aiuto se ne hai bisogno; poi però preparati alla Guerra.
Le prove, dite?Qui, sul blog. Recensione a opera di OdiolaRow, la "vittima" era Eos. Il flame che si è scatenato nei commenti c’è ancora tutto, ai lettori l’arduo compito di leggere e di farsi da soli una propria idea.

Ma ce n’è davvero bisogno?
Bisogno di tutti questi sotterfugi e non da parte nostra perché un grande archivio di livello nazionale fose si sta accorgendo che sì, in effetti un po’ di controllo forse ci vorrebbe?
Ci siamo ridotti, temo, ad un’utenza paragonabile a un ragazzino ribelle. Ci sono delle capacità, e anche grosse, dietro il caos e il disordine. Ma questi ultimi due aspetti non vanno assecondati.
Ci vuole fermezza, ma soprattutto coerenza. Uno stizzito provvedimento repressivo sorto dal nulla in mezzo ad un pianoro desolato di silenzio e disinteresse (da intendersi ad ampio raggio, non solo riferito all’operato di chi modera gli archivi ma anche agli autori poco invogliati a migliorarsi e ad essere un briciolo umili) può scatenare un putiferio sul momento, ma cambierà davvero le cose?
Mi sa di no. I dati sono lì, sotto gli occhi di tutti.
Il dialogo è ridotto ai minimi termini, le incomprensioni fioccano come chicchi di grandine.
Andare a puntare il dito è inutile. Di certo, però, un regime rigido (il che non è necessariamente un difetto, anzi) che sorge sul nulla non ha radici per attecchire. Lo dimostrano le reazioni di chi, per far valere la propria autorità, perde le staffe e si sente messo sotto attacco… cosa che, da chi tiene le redini di un sito, proprio non ci si aspetterebbe (ingenuamente, forse?).
Dite che stiamo esagerando? Abbiamo le prove, signore e signori, ve lo ripeteremo fino alla nausea; se volete indicheremo le  altre discussioni qui conservate, che non tocchiamo mai e potrete leggere di messaggi velati tesi a metterci paura perché siamo comunque in pochi, troppo pochi a dire che il re è nudo.
A dire basta alle Mary Sue clonate.
A dire basta allo slash senza senso.
A dire basta allo stupro della lingua italiana.
A dire basta alla continua uccisione del buon senso.
A dire basta… ora aggiungete voi le motivazioni. Perché noi le conosciamo, esattamente come voi. Quanti anni sono che degli utenti, scrittori o lettori appassionati indicano che la strada perseguita è sbagliata?Che tollerare non va bene, che creare regolamenti flessibili -garbato eufemismo- è una lama a doppio taglio?Ci viene detto di continuo che siamo false e bugiade; che sputiamo addosso a chi si fa un mazzo per mandare avanti un sito.
Ma dovevamo essere chiari, giusto?Bene, allora dall’esterno vi diremo che questo mazzo tanto non si vede; non tanto per il cancellare recensioni inutili che sicuramente danno solo problemi e generano guai a volte smisurati ma quanto per un serio controllo sulla qualità delle storie.E non ve lo stiamo dicendo da ieri e sappiamo che i diretti interessati coglieranno i nostri messaggi; spero che anche voi sarete tanto sinceri da smetterla con insulti personali in altri blog o di dirci in faccia quello che pensate.

Si potrebbe fare tanto per portare di nuovo un equilibrio ma cercare d’insultarci, ferirci o legarci e imbavagliarci è controproducente, e non certo per noi. Perché abbiamo anonimi, lurker o flamer che ci vomitano addosso i peggiori epiteti, a volte senza alcun senso; ma noi proseguiamo imperterriti per la strada scelta. È inutile cercare di correggere rotte ormai allo sbando, ma se la volontà di cambiare è sincera, sappiamo tutti che questo comporterà sacrifici. Sta a tutti noi affrontarli e con cuore leggero perché qui si parla di un hobby, del piacere di scrivere.

O meglio, di quello che dovrebbe essere il piacere di scrivere e confrontarsi.
Dovrebbe.

…Forse.

Lo staff di Fastidious Notes.

Nuova pagina 1

Prego signori, entrino e si accomodino.

Lei, laggiù, così alto, non si sieda in prima fila, la prego…
E voialtri, vedete di non spargere popcorn ovunque, grazie tante.

Le luci in sala si spengono e sul grande schermo viene
proiettato il titolo del film di stasera:

 

Ritorno al futuro

 

Accompagnato da una musichetta cupa e minacciosa, vediamo un
libro capeggiare sul suo piedistallo, le pagine volteggiare mosse da una mano
invisibile.

Mi arrampico sul librone della Disney e mentre Doc si sistema
il camice bianco e si accomoda sul bordo del leggio, imbraccio il mandolino di
Cantagallo ed inizio a narrare.

 

Nelle fantasie di molti di noi, il sommo Lucius Malfoy può da
sempre fare ciò che vuole, come vuole e a chi vuole.

Chiaramente non è lo stesso che ci aspettiamo dalle
fanfiction: certe cose tanto fèscion sarebbero di cattivo gusto, specie se
finisse per trattarsi di rapporti tra un adulto e un minore.

Ma ormai tali restrizioni si possono aggirare.

Ora, grazie al grazioso espediente letterario di gokychan
ne La vendetta del serpente, possiamo gustare e miscelare i nostri
personaggi preferiti in salsa rosa, senza preoccupazioni.

Assaporateli qui:
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=136457

Siamo sfortunati e lo staff di
EFP ha già provveduto a correggere smsese ed assenza di html, altrimenti avremmo
avuto l’onore di rivedere il caro signor Monoblocco anche quest’oggi; mi dolgo
assai per tale perdita.

 

C’era una volta una lezione di Pozioni dove come di consueto
Harry Potter tentava di incassare in silenzio il sottile sarcasmo di Piton; ciò
che non è consueto è la sconcertante abitudine di Piton di dissertare sulle
origini Babbane di Mrs Potter davanti a tutti i suoi studenti, così come l’uso
di Harry di lanciare improperi con italiche inflessioni dialettali:

 


“ BRUTTO STRONZO STATTI ZITTO!!!”


 

E certo.

Tolto che Harry non ha mai risposto con tale soavità neanche
alla Umbridge, tolto che è ormai appurato che Piton non passasse le sue giornate
bofonchiando “Lily Evans, schifosa sanguesporco” su e più per il castello… Tolto
tutto ciò, nel sentirsi additato con certi appellativi un insegnante con un
minimo di decenza avrebbe appeso Potter per i pollici.

Nella Foresta Proibita.

Sopra ai figli di Aragog.

 

Harry invece rimedia solo di dover riordinare l’ufficio di
Gazza, presentato peggio del letamaio personale di Jabba e lamentandosi neanche
fosse la principessa sul pisello (ma guarda, il mio inconscio vi rammenta che
questa sarà una slash-fic).

Eppure, invece di fare il bravo Cenerentolo, Harry si mette a
giocherellare con un tale oggetto da identificare potenzialmente
pericoloso e lasciato lì per il primo che passa, ovvero un ciondolo con la forma
di serpente e due occhi di rubino: è il ciondolo Mary Sue *o*.

 

Non appena Potter lo tocca, quello si trasforma diventando
enorme (Chiave del Sigillo, rivelami la tua vera potenza!), inizia a
chiacchierare informando cortesemente il ragazzo di stare per vendicarsi – non
chiedetemi di cosa – e lo trasporta magicamente in una Hogwarts del passato. Doc
qui accanto sta starnazzando per convincermi che lui non c’entra niente.

 

Harry, in un primo momento scambiato per James, incontra
quasi subito i Malandrini che su queste pagine brillano dell’ardente profondità
emotiva di un cucchiaino da tè.

Potter Senior in primis: dopo che lui ed Harry svengono l’uno
alla vista dell’altro, istantanei come neanche Laura e Sophia hanno mai saputo
essere, passa dalle urla isteriche alle grida esultanti non appena il figlio gli
svela che riuscirà ad ingravidare la Evans.

Essendo un vecchio burlone, Silente presenta Harry alla
scolaresca come il gemello di James, perché tanto ormai tra sorelle di Draco,
cugini di Blaise e figlie di Sirius, gli studenti di Hogwarts sono abituati a
vedersi comparire tra i piedi i parenti dei personaggi più fyghi; poi, pur
sapendo che nel futuro Harry è un Grifondoro, decide di sottoporlo di nuovo allo
smistamento… Indovinate un po’ dove finirà *o*.

Ecco, vabbeh, chi ha risposto Tassorosso sparisca
cortesemente dalla mia vista: chiaramente è smistato a Serpeverde.

E così, umiliato per aver deluso Sirius e suo padre (che
invece sembrano fregarsene bellamente), Harry va verso il suo nuovo dormitorio e
si crogiola nell’angoscia finché un’apparizione straordinaria non si manifesta
innanzi ai suoi fondi di bottiglia: è finalmente Malfoy Senior, che aspettavamo
da capitoli di trepide aspettative.

Era alto,fiero,altero,e terribilmente sexy, come ogni
serpeverde che si rispetti
e soprattutto (ancora non ci credo) gioviale.

Poi, proprio a dirla tutta, dovrebbe anche aver già finito la
scuola.


 

Embè, tutto qui? Lucius uniformato alla massa? Lucius
equiparato ai progenitori di quei figoni di Tyger e Goile?

God of Sex, ma allora mi ha sempre ingannato. Ero certa che
già nella culla lei fosse eccelso e magnifico più di ogni altro, si mormorava
che avesse sedotto la sua stessa balia…

Non avrei mai detto che avrebbe potuto deludermi; non ha
neppure gli addominali scolpiti dal Quiddich, e quelli sono proprio merce in
saldo.

 

Harry reagisce a tale smacco iniziando a vantarsi del proprio
essere Serpeverde e quando Lucius gli porge la mano lui gliela stringe con
fierezza per non inimicarselo come aveva fatto con Draco (dev’essere un
siparietto di famiglia, me li vedo i Malfoy che fanno le prove). Che gioia, un
“Potter opportunista” mancava alla mia collezione; la prossima rarità di cui mi
metterò a caccia sarà un “Chiunque IC”.

Felice di aver chiarito la questione, Harry entra nel
dormitorio che dovrà dividere nientepopodimeno che con Severus Piton.

Questo perché la Vestale non ha ancora deciso se la fiction
sarà una Lucius/Harry o una Severus/Harry, come ci racconta candidamente nelle
note di fine capitolo.

 

Seppur pronto al peggio, Harry (che, povero tesoro, non
immagina nemmeno lontanamente a cosa sta andando incontro) si risolve ad entrare
e si ritrova di fronte ad un ragazzo sorridente e dagli occhi d’onice.
Spero che si alluda all’onice nera, mi inquieterebbe non poco vedere Piton con
le iridi bianche alle Marilyn Manson.

Il valente Potter si para subito il popò dicendo all’altro
che capirebbe il suo odio, visto come lo tratta James, ma lo strabiliante
Severus lo rassicura commentando che non odierebbe mai qualcuno per gli sbagli
di un suo parente (il Piton del futuro è un fesso); anzi, inizia subito a
raccontargli le sue pene, cioè che non ha amici oltre a Lucius (che però è un
GoS e dovrebbe valere doppio, come minimo) e vorrebbe tanto che Harry lo
chiamasse Sev e diventasse il suo orsetto del cuore.

 

Ora, capisco che ormai trionfa il credo secondo cui se un
buon personaggio non si trasforma in un’adolescente isterica in crisi
premestruale allora una fyccy non è degna di essere letta, ma davvero non
comprendo certe Vestali.

Voglio dire, quando hai un personaggio fiero, tenace,
drammatico e ambiguo quale è Severus Piton… perché cambiarlo?

Cosa ci guadagni nel trasformare un uomo simile in un
puccioso ragazzino strisciante che elemosina attenzioni dal primo venuto?

 

“Grazie per avermi notato” sputacchia Robin di Locksley
prostrandosi dinnanzi a un Harry piuttosto sorpreso. Poi si guarda attorno e
scuote il capo.

“Oh, scusate, sbagliato film. Sapete, stesso castello, poi
seguivo Alan e…”.

 

Insomma, una scena commovente che neanche Anna dai capelli
rossi:


“Ti va di essere mio amico?”
chise
tutto giulivo.


“Mi mostri le tue Barbie, Harry? Io ho Ken e Teresa, e la
casa ripiegabile!”.


 

Di fronte a un Piton così dolce e coccoloso, Harry si
stupisce di sentirsi come una tassorosso innamorata e promette senza
ulteriori indugi la propria sempiterna amicizia, ammettendo di accettare quella
di Severus con gran felicità.


 “ E così sono a due. Due
amici!!! È tantissimo!!! Grazie grazie grazie!!!”


 

Si, piccolo Severus, bravo. Ora vieni con la tata Ev e questo
gentile signore, che ti portano in un bel posto, okay?

Mentre Doc si accolla i compitacci e trascina Sev-Sev alla
Stregaccoglienza del San Mungo per chiedere a qualcuno di competente cosa abbia
potuto ridurlo così, noi continuiamo ed estasiamoci nel vedere Harry che, come
fyccyna vuole, cade tra le braccia di Morfeo.

Non so voi, ma io comincio a chiedermi se Morfeo non sia il
nome in codice di un qualche amante; forse invece di raccontare in giro di aver
giaciuto tra le braccia del GoS o di qualche altro Degno i personaggi si sono
inventati questo alibi mitologico.

Altro che "mammà, stanotte sto a guardare film da un’amica".
Prendete appunti, giacobine: le Vestali ci danno lezioni di vita e di
scaltrezza.

 

L’indomani Harry si sveglia di buon umore e, infischiandosene
dei sentimenti del Misterioso Signor Morfeo che probabilmente giace ancora al
suo fianco, si abbandona alla contemplazione del suo compagno di stanza per
alcuni indimenticabili istanti.

Riscossosi, il ragazzo scende in Sala Grande ed incontra
Lucius (amichevolmente chiamato “il biondino dall’autrice) che
manifesta ancora una volta la sua divinità: contemporaneamente fa un cenno per
salutare Potter, ghigna ironicamente, ma non malevolmente e resta compito; una
volta a colazione inizia però a divenire anche ansiogeno chiedendosi dove sia
Sev-Sev, sfoderando un linguaggio da bambino di prima elementare (Ma
dove cavolo è finito Sev?
Voglio il mio amichetto, uffiii) ed infine
afferrando Harry per un braccio e trascinandoselo dietro finché si odono le voci
dei Malandrini. <

 

Più tardi ci domanderemo perché Lucius Malfoy, Caposcuola e
carismatico Serpeverde, non abbia nessuno pronto a spalleggiarlo in difesa di un
suo compagno di casa; non ditemi che è perché tutti considerano Piton uno
sfigato, perché se Draco che è una mezzacalzetta ha due gorilloni ai suoi ordini
mi aspetto che Lucius avesse almeno i più valenti compagni di Casa al suo fianco
anche solo quando decideva di andare al gabinetto.

 

Tanto per cambiare i due trovano James che deride Snivellus
davanti a una folla festante, Piton che lancia improperi, Sirius che propone di
lasciarlo in mutande e la mirabolante Lily Evans, regina delle cause perse, che
arriva a fare la predica.

Che nostalgia, mi ricorda tanto la scena del Pensatoio; com’è
stata premurosa questa Vestale con noi lettori, ripetendo una scena amata invece
di crearne una nuova.

 

La differenza è che stavolta c’è Harry a salvare la
situazione *o*

Scopriamo subito che è consideratissimo, perché non appena
parla gli prestano orecchio tutti, nessuno incluso; è un eufemismo per
dire che non se lo filano neanche di striscio? Quale che sia l’attenzione del
pubblico, Harry libera con un incantesimo Piton che viene salvato dalle forti
braccia di Malfoy prima che possa sfracellarsi a terra.

Ma usare il buon vecchio vingardium leviosa? Qualcuno può
dire a Lucius che correre per afferrare qualcuno che cade dal cielo come un
sacco di patate non è elegante?

Per fare abbassare la cresta ai Malandrini, Harry mette in
pratica un incantesimo che non voglio sapere in che circostanze ha imparato: li
lascia con le chiappe al vento tra gli ansiti terrificati dei presenti
(qualche brutta sorpresa?).

 

Questo intervento fa guadagnare a Potter la gratitudine di
Severus (si, è lo stesso ragazzo che insulta la Evans quando lo difende) qui
tramutatosi da Pallida Cortigiana a Pavida Pulzella, l’ammirazione di Lucius che
per motivi misteriosi non era capace di liberarsi da solo di James e la
venerazione di Lily.

 

Gli occhi di Piton e Malfoy lampeggiano e guizzano di gelosia
mandando bagliori fluorescenti (perché, piccolo, potresti andartene dalle
miehh mani
) quando la Evans va a complimentarsi con Harry, che rimane
atterrito all’idea che sua madre possa essersi innamorata di lui.

Non per minare il tuo narcisismo, Harry caro, ma ti ha solo
ringraziato e la conosci da cinque minuti; al massimo puoi pensare che le
interessi.

 

Ma vi prego, abbandoniamo le elucubrazioni di Potter per
passare al suo momento di gloria: i provini per entrare nella squadra di
Quiddich di Serpeverde, inaugurati dal  “che la caccia abbia inizio” di
Madama Bumb. Cioè devono andare nella Foresta Proibita a procacciarle la cena?

 

Severus e Lucius hanno ovviamente seguito Harry come due
cagnolini ed ora sono sulle tribune che osservano quel giovane e attraente
corpo,
cosa che sta facendo anche Lily nascosta in un punto
imprecisato dello stadio. 

Pottolo mio, sei lì da due giorni e quanti fan che hai *o*

Presissimi osservano Nott disarcionare il loro Harry
che riesce però ad afferrare il Boccino prima di precipitare al suolo, dove
morirà eroicamente spiaccicato.

No, magari. Sopravvive.

 

Nessuno ha una bacchetta tranne Piton che evidentemente sta
dormendo in piedi e Lucius che sta escogitando una tecnica di seduzione
infallibile: sarà costretto a farsi avanti per circondare Harry con le
sue possenti braccia, sollevarlo di peso e sussurrargli con voce lieve:


“ Tranquillo piccolo adesso ti
portiamo in infermeria”

La scena si conclude con Piton e Malfoy che pensano pieni di
coraggio che proteggeranno sempre Harry da chiunque.

 


Un giorno, se il destino lo vorrà, sacrificherò la mia vita
per te. Te lo giuro, te lo giuro, Osc- Harry!

 

Vi risparmierò la descrizione di come l’indomani Sirius sia
offeso con Harry, che sente il proprio cuore scivolare in un limbo senza fine,
poiché rivedere il padrino lo aveva fatto rinascere (quand’è successo,
ciò?).

Sorvolerò sulla poca astuzia del GoS che adesca Harry in
camera per parlare e, spero, per rendere lo scritto degno
dell’appellativo "erotico" che c’è tra le avvertenze, ma che perdendosi in
chiacchiere da casalinga che mostra l’appartamento agli ospiti non ha ancora
combinato niente quando Piton li raggiunge.

E si, tacerò sul fatto che una certa fanciulla dai capelli
rossi si sia davvero invaghita di Harry.

Tu quoque, Lily!

Non vi ricorda qualcosa? Marty McFly che va nel passato e per
errore fa innamorare di sé la propria madre?

 

Eppure è in questa terribile incertezza che la fyccy è
sospesa.

 

Non sapremo mai se, come nel film, Harry riuscirà a fare
innamorare papà e mammà o se deciderà che tanto vale assecondarla.

Potrebbe benissimo accadere che le si conceda e la metta
inconsapevolmente incinta di un marmocchio riccioluto che porti il suo stesso
nome; tornato Harry nel futuro, Lily sarà costretta ad un matrimonio riparatore
con James, l’unico che somigli abbastanza al suo perduto amore? Se così fosse,
uno dei punti più incomprensibili della saga sarebbe chiarito.

 

Sono angustiata, miei infidi.

 

Blaise

Lo so che questo post in questo blog c’entra come i cavoli a merenda.
Ma una notizia così andrebbe urlata ai megafoni di ogni piazza d’Europa.
Dopo averlo avuto/a come protagonista in qualcosa come 100000000000000 ficcyne slash, crossover, OOC, OC ed anche anche ASL, è stato scritturato il discepolo più devoto del GoS, l’Amanda Lear dell’Universo Potteriano, il Principe Mezzosesso che sottomette purosangue e mezzosangue socchiudendo le labbra umide.
Il Ranma che al primo anno è una donna, al terzo è un gufo, ed al sesto un uomo,
Si vocifera che la Rowling in persona sia intervenuta per porre fine allo scempio di questa mera comparsa dei suoi romanzi.
Miladies, Loui Cordice nel prossimo film sarà Blaise Zabini.
Squillo di trombe (ehm)

Questo ragazzo, anche se avrà mezza battuta nel film, non sa che sta per dare volto a una Leggenda.

Oh ladyladylady Draco!

 

Sanguinari Mangiamorte, pirati ubriachi e graziosi cacciatori dalla frangia sbarazzina, buongiorno.

 

In questo lieto giorno come non parlare del felice avvento che cambiò per sempre la storia dell’uomo?

Esatto, la nascita di Draco Lucius Malfoy riscritta da tsubychan1984.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=153013&i=1

 

Il divin padre attende e non lascia trasparire sentimento alcuno mentre, nel suo studio, fa le parole crociate e si gratta il seder… Hem, legge un libro e sorseggia vino davanti al camino acceso, sfizio del divino al cinque di giugno.

 

Qualcosa però non segue i piani divini: l’erede del divino Dio del Sesso (non per voler nostro, intendiamoci, ma dopo tante ficcane ci pieghiamo -a novanta- al volere popolare) non è un infante già padrone del suo fascino e pronto a deflorare giovani MarySue, bensì un’inutile femmina… Ma le vie del GoS sono infinite ed Egli non si scompone più di tanto (‘nsomma…): picchia la moglie, rea di aver partorito un essere debole, le comunica che non le sarà concesse di essere ingravidata una seconda volta e decide di crescere la pargola come un uomo.

 

Vi ricorda qualcosa? Vi frullan per la mente parole quali “Nella culla ti ha messo un fioretto lady dal fiocco blu”? Sostituite il fioretto con la bambola gonfiabile (è pur semrpe un Malfoy!) e ci siamo.

 

Passano gli anni e Draco Lucius Malfoy cresce forte e sano, mentre Cissa viene sfondata di Imperius ed incantesimi di memoria con risultati che nemmeno l’Haitiano saprebbe raggiungere.

 

La giovane Draco presenta parecchie turbe psichiche e la ferma convinzione di essere un maschio, nonché re dei Serpeverde (autoproclamata, un po’ come quei pazzi che credon di essere Napoleone).

Questa sua psicologia deviata e l’impossibilità di potersi confidare con altre donne la portano ad approcciarsi con la sua natura femminile nel solo modo che le è conosciuto: quello dei maschi adolescenti.

Per questo motivo gli ormoni diventano una scusa per il suo essere lunatica, isterica e immotivatamente lunatica (per carità lo si può essere, ma non a quei livelli!), ed altamente piagnucolosa.

 

Esatto, sto cercando di cercare una motivazione alle cavolate sulle donne scritte in questa fanfiction.

 

E tra una cotta per Lupin e l’amore per Harry, Draco si dirige spocchiosa ed insopportabile verso il binario 9 e &frac34;, scenario nel quale una insipida Pansy Parkinson (oca, stupida e rincoglionita come nella migliore tradizione ficcyniana) ah almeno il pregio di far perdere l’equilibrio un paio di volte a questa insopportabile pustola che porta il nome dei Malfoy, ochetta che dovrebbe sembrare un uomo ma risulta la pallida imitazione di una checca isterica.

Davvero, considerato il carattere di questo Draco, credo di capire la reazione di Lucius alla sua nascita.

 

Tra isterie da mestruazioni (non credo di aver mai visto una donna comportarsi in quella maniera in alcun periodo del mese!), e bagni bollenti post ceretta (bambine, non fatelo MAI: anche l’acqua tiepida risulta particolarmente fastidiosa sui capillari irritati, posso solo immaginare il dolore che dell’acqua quasi bollente potrebbe procurare e la tonalità purpurea che prenderebbero le gambe della malcapitata), a Draco viene l’idea del secolo: dare ripetizioni di Pozioni a Potter.

 

In tutto questo, proprio perché ha abbondanti perdite di sangue, non mangia quasi nulla e tira avanti a caffè, Draco decide di allenarsi a Quidditch… Indovinate chi incontra vicino al campo?

Sì, Harry.

Cosa che non ci fa certo supporre che la sua debolezza momentanea ampliata dal digiuno sia solo un mero trucchetto dell’autrice per farla quasi svenire tra le braccia del grifondoro… No, ma che dico, certi trucchetti sono così scontati che nemmeno si usa… Occazzo, ma cosa vedo? Draco sviene tra le braccia di Harry!

 

Harry, colpito dalla sindrome della crocerossina soccorre Draco (ma non lo odiava?), gli porta da mangiare (ma non lo detestava?) e si preoccupa della sua salute (ma nel canon non rischiava di ammazzarlo?), dandogli così la possibilità di offrirgli il suo aiuto in Pozioni.

 

 

E per oggi, tra un colpo di tosse e uno starnuto, mi fermo.