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Canotte a rete e sindromi scandinave

Sanguinari seguaci di Robespierre, algide peripatetiche, loschi contrabbandieri di boa rosa, giganti del ghiaccio caduti in disgrazia e miserrime quote azzurre di Fastidious, bentornati nella sala autopsie della nostra setta-a-delinquere. Proprio così, noi perfidi individui senza vita sociale lavoriamo anche sotto il sole (e la pioggia) d’agosto. Vi prego di accomodarvi mentre gli elfi del catino (all’occorrenza anche assistenti, ovviamente senza retribuzione alcuna) estraggono il corpo dalla formalina.

Vi consigliamo di stare attenti, cari giacobini, in quanto stasera abbandoneremo i sicuri lidi del Tempio per esplorare i meandri di Archive of Our Own. Non siate amareggiati, in quanto questo spostamento ci ha permesso di mettere le nostre avide e rinsecchite mani artigliate su qualcosa di colossale, un’autentica rarità, una toccante favola romantica che vede protagonista la coppia più gettonata del decennio.

Voce fuori campo: E allora Antonio e Rosita?

… che vede protagonista la seconda coppia più gettonata del decennio. Ebbene sì, è una Thorki.

Prima di cominciare, è bene far presente che questa fanfiction è una rape non-con. Consigliamo pertanto a tutti i minorenni, ai cardiopatici, alle donne in gravidanza e a chi è allergico alle arachidi di astenersi dalla lettura.

Il fatto che sia una non-con, tuttavia, non giustifica una serie di strafalcioni da capogiro, specialmente l’OOC folle eppure non segnalato. E forse non basterebbe neanche come avvertimento, in quanto questa è la fiera della follia, da Thor in preda a quella che si potrebbe descrivere come una grave crisi d’astinenza da steroidi a Loki simil-principessa ostinata che finisce per godere delle violenze subite, fino ad una Frigga chiaramente alienata che si rifiuta di vedere lo scempio davanti ai propri occhi, preferendo occuparsi di arredamento e fastose serate di gala. Ma procediamo con calma.

Il corpo da esaminare, gentilmente recapitatoci da LaraDAmore, si apre con Loki che si riprende da uno stato di incoscienza grazie al lieve suono del suo stesso respiro. Speriamo che il dio degli inganni non russi né digrigni i denti di notte: trascorrere l’eternità a svegliarsi di soprassalto e riprendere sonno non deve essere piacevole.

Una volta ripresi i sensi, Loki si accorge di essere nelle proprie stanze. Fatto strano, in quanto l’ultima cosa che ricorda è quella di essersi lasciato cadere nel vuoto durante la distruzione del Bifrost ad opera di Thor. Il dio ricorda bene di aver preferito la morte proprio davanti al fratellastro, con quello sguardo cristallino dentro al suo (gioia e tripudio, gli sguardi penetranti! I classici non passano mai di moda). Ma non è quella l’unica cosa fuori posto: Loki è infatti incatenato con i polsi bloccati dietro la schiena

“Ma com’è possibile? L’inferno può avere un aspetto tanto familiare?”

Noi navigati giacobini non possiamo fare a meno di sorridere (o meglio, ghignare mostrando i nostri denti aguzzi) di fronte a tanta ingenuità. Sapete già cosa sta per succedere, vero?

Nel giro di pochi minuti, Thor fa il suo ingresso nella stanza. Vorrà forse chiedere a Loki il motivo del suo tradimento? Vorrà comprendere il perché dell’insano gesto?

« Cosa è successo? Perché sono qui? »

Lo interpella il prigioniero, dimenandosi disperato.

La caparbietà con la quale tenta di sfuggire al morboso abbraccio non gli fa ottenere null’altro che maggior vigore nella morsa.

Il fiato gli si spezza quando il fragile petto viene oppresso da quello possente del suo carceriere, inorridisce nel sentire il suo respiro caldo mischiarsi al proprio.

« Sei stato soccorso, fratello mio. Ti ho voluto salvare. »

Che culo!

Scopriamo infatti che Thor, probabilmente in seguito alla lettura compulsiva di Misery, ha deciso di imprigionare Loki al fine di convincerlo ad aprire il proprio cuore (e anche altro, come già avrete intuito) a lui e a lui soltanto. Non è difficile immaginare quali siano i metodi scelti dal principe asgardiano.

Un violento manrovescio termina la crudele ilarità e stordisce il ribelle a tal punto da ammorbidirsi all’abbraccio del suo aggressore.

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=AwRB1sVqVZI%5D

« Ti ho sempre amato, fratello, il mio affetto era sincero, puro, forse più di quanto avrei dovuto. »

Pensate se fosse stato malizioso!

Le dita delineano i contorni della bocca di colui che lo tradì e gli spezzò il cuore (in cambio Thor gli sta spezzando le ossa, ma vabbè), gli occhi ben chiusi mentre lentamente si avvicina fino ad appropriarsene.

Nasce così un devoto e casto bacio.

 

Devoto e casto… devoto e casto… devoto e casto… devoto e casto… devoto e casto… vedo attraverso il tempo… l’umanità è condannata… iä iä Shub Niggurath! Ph’nglui Mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn…

Che c’è? Ah sì, la recensione. Scusate, ho avuto un attimo di smarrimento. Procediamo.

Fra una descrizione barocca e lamenti da operetta (vorrei ricordare che Loki è quello che se ne è uscito con un “vulvetta lamentosa”), Thor fa un’altra sconcertante rivelazione:

« Hai una piccola scheggia del mio martello sottopelle, una necessaria precauzione affinchè i tuoi poteri non possano infliggermi alcun danno. »

Qui devo ringraziare sia ~Elianto che Hyena88 per aver creato l’immagine mentale più bella fra tutte quelle nate dalla lettura di questa ficcy. Immaginate Loki che se ne sta per i fatti suoi (se mai riuscirà ad uscire da quell’incubo pseudo-sadiano), magari mentre sta facendo due passi o è in bagno… e improvvisamente si ritrova a sfrecciare per Asgard perché quel genio di Thor ha pensato bene di richiamare il Mjollnir. D’altra parte, Thor non deve passarsela meglio: si mette in posa tutto gasato in attesa che arrivi il martello… e invece gli piomba addosso Loki con la stessa velocità di un MiG-35.

Questa teoria pare infatti trovare conferma poche righe più sotto.

« Intendi restituirmi il titolo? » Gli chiede incredulo Loki, affrontando a disagio quegli intensi occhi cristallini, irresistibili calamite che lo attraggono (che vi dicevo?) e gli annebbiano inesorabilmente i pensieri.

Due specchi di cielo si immergono in acque smeraldine, si seducono, si legano, si vincolano.

Non potete immaginare la commozione (cerebrale, s’intende) che questa frase mi provoca. Gli occhi di cielo e le verdi acque! Altro che classici delle ficcy, qui siamo ai livelli del mito. E gli occhi vincolati non sono forse l’apice del romanticismo?

Il sorriso di Thor affiora sincero (no, ma ci crediamo, eh) e Loki si sente irradiare di serenità in maniera incomprensibile (sottolineerei “incomprensibile”), i capelli dorati e l’armatura argentea gli accecano la vista.

Splende il figlio di Odino, di una luce forte, abbagliante.

Meravigliosa quanto il dolore che gli provoca.

La luce del giusto sovrasta le tenebre del vinto.

Dopo una cavalcata di crudeltà fisica e mentale spacciata per amore, mi sembra il minimo parlare di “meraviglioso dolore” e dare del giusto a Thor. Continuiamo così, facciamoci del male…

« Ti ho già detto di non chiamarmi così, noi non siamo fratelli! » Protesta Loki, che scuote il capo per destare la lucidità perduta.

Ora. Thor e Loki non saranno fratelli biologicamente, ma l’aver trascorso l’infanzia insieme nella stessa famiglia mi sembra che sia più che sufficiente. Ciò nonostante, un incurante Lannis-Thor espone il suo folle piano:

« E’ vero. Non lo siamo. (Thor stahp!) Per questo ho preso ben altra decisione, in modo da poterti avere per sempre accanto a me. Un legame oltretutto ben visto da Odino, antico alleato di Laufey, poiché capace di rinnovare l’alleanza perduta tra i nostri due popoli. »

Segue un altro bacio forzato. Pardon, il bacio di due amanti. Loki, o per meglio dire lo schiavo sottomesso che ha preso il suo posto, geme e piange quando si sente afferrare senza alcuna gentilezza i glutei, trema nel percepire la durezza dell’erezione di lui contro lo stomaco. (ma che meraviglia!)

Terminata questa sessione di molestie, Thor annuncia trionfale: « Tu sei promesso a me. Diverrai amante devoto e fedele compagno, e insieme apriremo un’era nuova su Asgard, che suona di pace e armonia fra i nostri popoli. »

Un’era di pari opportunità, senza dubbio, come conferma Thor subito dopo rispondendo freddamente alle minacce di Loki:

« Non sarai consenziente, non subito almeno. Ma non m’importa. »

Non vi tragga in inganno questa frase. Thor è un dio dalle molte sfumature (cinquanta, a voler essere pignoli) e la ficcy ci tiene a specificare che egli lo ama, irrazionalmente, con tutto se stesso. Sarà che noi giacobini siamo figli dell’Età dei Lumi, ma un po’ di sano razionalismo non farebbe male.

« Mi spiace redarguirti, quindi. Anche se digiuni, io esigerò i tuoi doveri sotto le lenzuola ugualmente. Ogni notte. »

Anche questo è chiaramente amore. Siamo noi ad essere maliziosi.

Fra una violenza e l’altra, Thor si diletta anche a scegliere gli abiti che Loki dovrà indossare. Ed ecco che il dio degli inganni si ritrova prigioniero di lunghe vesti velate, con le gambe fasciate in aderenti pantaloni neri e ai piedi stivali di pelle, erotici accessori alti fino a coprirgli le delicate ginocchia.

Al termine di una cena con tanto di battibecco ed ennesimo promemoria di Thor su come il matrimonio lo renderà anche l’indiscusso signore di Loki (ci sarà anche il delitto d’onore su Asgard?), Loki è costretto a recarsi nella stanza dove Thor intende consumare la notte. E qui il dio degli inganni, in un inaspettato momento di orgoglio e IC, decide di cogliere l’occasione per pugnalare il suo aguzzino.

Tranquilli, questa sanità mentale dura poco. Loki si spoglia davanti a Thor, che subito procede a sedurlo.

“E’ solo un bacio … è solo uno stupido bacio insignificante … non può compensare la perdita di un trono che mi spetta di diritto!” Si ripete disperato Loki, mentre assapora con gusto le morbide labbra del suo tentatore.

Il dio degli inganni ormai non inganna altri che sé stesso. Sarebbe divertente se la situazione non fosse così terribilmente malsana. E così Loki si lascia andare alla scriteriata passione, estasiato dalla sintonia delle loro lingue che insieme danzano sensualmente a lungo (le lingue danzanti! L’emozione sta facendo battere il mio cuore colmo di polvere e sabbia).

Ogni astio nutrito l’uno verso l’altro viene assopito attraverso quel bacio, risveglio del piacere dei sensi carnali.

L’amore (leggi: il condizionamento mentale) sopprime l’odio, il desiderio (leggi: la sindrome di Stoccolma) prevale sulla vendetta.

Le dita dell’audace amante scivolano impudiche sulla pelle delicata del giovane disteso sotto di sé, si beano di quella straordinaria morbidezza, dei suoi gemiti sommessi (Le dita hanno le orecchie?).

Improvvisamente, l’odio di Loki si ridesta, afferra l’arma nascosta sotto il cuscino e… fallisce. A Thor che lo trattiene per i polsi, Loki rinfaccia di non averlo mai amato.

Mente Loki, anche a se stesso.

La fierezza gli impedisce di ammettere la verità, la brama di potere gli impone di seppellire nei meandri della sua anima nera le piacevoli sensazioni provate.

Ma certo! A chi non piace subire simili abusi?

Thor, ormai entrato in piena modalità Annie Wilkes, decide di prendere Loki con la forza. Altra violenza, per altro fatta passare come una battaglia cavalleresca, con i due antichi avversari che si sfidano ancora una volta, in un campo di battaglia fatto di candide lenzuola di seta e di sensualità.

Koba, tieni pronto il catino.

Violenza, violenza, descrizione opulenta della violenza, altra violenza finché la sfida si conclude alla pari, senza un vinto nè un vincitore.

Koba, prendi il catino grande! Quello da dieci litri!

Lascia perdere, vai a prendere secchio e straccio.

Il giorno successivo, Loki inizia a contrastare l’influenza della scheggia manipolando la mente di una serva. Nel frattempo, Frigga si strugge di angoscia. Sarà perché Thor è diventato uno stupratore? Ovviamente no, bensì perché teme il crollo emotivo del primogenito, straziato dal rifiuto di un promesso sposo che lo disprezza e non intende riconosce né come consorte, tantomeno quale legittimo erede di Asgard.

Capito adesso? È tutta colpa di quel cattivaccio di Loki!

« Figlio mio, ascoltami. Il tuo tentativo è inutile, accetta il fallimento. » Enuncia con tono afflitto la regina. « Non riuscirai mai a umanizzare Loki, devi arrenderti. »

Frigga, ha mai pensato di cambiare spacciatore? O di prendersi a martellate in testa con il Mjollnir fino a riacquistare il senno perduto?

« Loki non è più il tuo caro fratello, ha giurato di ucciderti! (chissà come mai) E di certo non ti ama come meriteresti (infatti lo ama fin troppo). L’abbiamo perso per sempre, figlio mio. »

In preda ad un’overdose di Real Time, Frigga decide di organizzare una festa in grande stile e dona a Thor un anello per il suo fidanzamento.

Nel frattempo, la passeggiata di Loki nella sua gabbia dorata viene interrotta dall’arrivo di Sif, Hogun, Fandral e Volstagg.

« Che cosa fai!? »

La voce di Loki si spezza, i suoi occhi riflettono quelli ambigui del proprio aggressore e gli trasmettono tutto il suo timore.

Fandral si perde a contemplarne l’androgina avvenenza, fischiando volgarmente per creargli ulteriore imbarazzo.

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=R4ySVTCAcUk%5D

« Tu non sarai mai un vero principe, sei solo il temporaneo giocattolo erotico di Thor, sei la sua puttana. » Gli sussurra ad un orecchio.

La sconcertante rivelazione (una sorpresona, proprio!) trafigge l’orgoglio di Loki, pallido e silenzioso, tra le sue braccia, da restare senza fiato all’ascolto delle sue parole.

« Devi sapere che di solito il nostro signore ama condividere ogni cosa con i suoi amici. Ogni cosa, anche i suoi balocchi preferiti … »

Altra violenza? No, perché Sif a un certo punto decide che Loki ne ha avuto abbastanza (quanta premura!) e comunica a Loki il motivo per cui sono lì: per ricondurlo da Thor.

Seguono smancerie, descrizioni inutilmente barocche, ulteriore instabilità emotiva da parte di entrambi i fratelli. Ordinaria amministrazione, insomma, almeno finché Loki non si ribella e dice a Thor che quella notte non sarà suo. Thor rimane con il cuore spezzato e l’anello in mano (più tardi anche altro, forse) a domandarsi perché Loki lo abbia rifiutato. Ora, Thor non è mai stato il più brillante fra gli Avengers, ma fin lì dovrebbe arrivarci.

Il biondo principe, tuttavia, non si dà per vinto e, dopo una bella bevuta, riesce a ritrovare il fratello.

‹‹ Fandral mi ha raccontato del tuo lusinghevole corteggiamento ai giardini, nel tentativo di piegare la sua mente con la tua magia! ››

[…]

‹‹ Loki adesso basta! Molti testimoniano l’inspiegabile attrazione nei tuoi confronti da parte del valente spadaccino asgardiano e l’improvvisa effusione che ne è conseguita ha sollevato palesi sospetti! ››

Questo non è Thor, è un carabiniere con la parrucca di Lucius che sta redigendo un verbale.

La voglia di concedersi è evidente in Loki dai suoi lunghi sospiri, gli occhi ben chiusi quando esperte le mani del fratello armeggiano con le rispettive cinture e le dita impudenti si fanno spazio tra il tessuto aderente, smaniose di eliminare ogni ostacolo tra il vestiario e il suo sesso ormai turgido.

E poi, diciamocelo, Loki aveva la gonna troppo corta. Se l’è andata a cercare.

Entrambi in difesa della propria dignità, sfregiano il cuore l’uno dell’altro senza alcuna compassione.

A parte il fatto che ormai la dignità di Thor è integra quanto il Bifrost, questa equiparazione fra stupratore e vittima comincia a darmi sui nervi.

‹‹ Fa male … fa male … ›› Gli riesce a dire in un debole bisbiglio l’amante punito, sottomesso in un atto carnale privo di qualsiasi piacere fisico o mentale.

‹‹ Credimi, è più lancinante quello che hai inflitto a me! ›› Gli risponde Thor, mentre una lacrima solitaria gli riga il volto provato dal dolore.

Dolore.

Ineguagliabile, insopportabile.

Il supplizio di Thor a causa di Loki.

Koba! Il catino da venti litri!

Terminata l’ennesima violenza, Loki chiede a Thor di perdonarlo e Thor si chiede come sia possibile nutrire fiducia verso il Signore degli Inganni.

Mi sa che dovrò concedere un giorno di vacanza al mio elfo del catino dopo tutto questo lavoro.

Ma arriviamo all’evento più glamour della ficcyna. Ebbene sì, è grande festa alla corte di Asgard. In mezzo allo sfarzo, ai tessuti pregiati, a cibi e vini sopraffini e ad altre sciccherie, Loki ha finalmente l’occasione di incontrare Frigga. Comprensibilmente disperato, prega la madre di liberarlo dalla prigionia nella quale si trova. Come risponderà Frigga?

‹‹ Figlio mio, non pensare a Thor come tuo carceriere, ma come al tuo salvatore. ›› Lo riprende con dolcezza nell’asciugargli alcune lacrime ‹‹ E’ grazie a lui se sei vivo, e sempre a lui devi il tuo ritorno a palazzo con tutti gli onori. ››

Koba, mentre vai a prendere il catino modello Esorcista, ricordati di declinare gentilmente l’invito ad Asgard.

‹‹ Loki, figlio mio, onora chi ti ama così immensamente da perdonare il tuo tradimento. ››

Osservate, signore e signori, queste sezioni di tessuto cerebrale. Esse mostrano chiaramente come la demenza senile colpisca anche le divinità nordiche. Se cercate un’ulteriore conferma, eccovi serviti.

Dal tuo ventre nascerà il futuro erede di Asgard, tu sarai strumento e fato di questo regno! ››

D’accordo, Loki ha avuto qualche bizzarra scappatella, ma una gravidanza imposta non è che l’ennesima umiliazione totalmente gratuita che il dio deve subire.

La festa procede secondo il protocollo, ma Thor finge soltanto di essere contento. L’assenza di Loki lo tormenta perché, come confessa a Sif, il suo amore per lui è smisurato e sincero. E quale modo migliore per dimostrarlo se non nel seguente modo?

‹‹ Miei amici, ascoltatemi bene, ›› li richiama a gran voce ‹‹ Lo sconvenevole atteggiamento libertino di Loki è l’ultima delle sue pungenti ripicche, e come tale dovrà essere archiviata anche da voi. Ieri notte io e il mio promesso abbiamo chiarito ogni cosa, e non ho intenzione di entrare in piccanti dettagli con voi … ››

Mentre Sif, toccata da queste meravigliose parole, propone un brindisi al vèroH ammòreH, Loki fa il suo ingresso nel salone. E qui vi consiglio di mettervi comodi e di allacciare le cinture, perché il banchetto è giunto alla pièce de résistance.

Loki assottiglia malizioso gli occhi nell’incrociare quelli incantati del suo futuro sposo, compiaciuto avanza tra gli asgardiani, stregati dal suo oscuro fascino ambiguo.

Nella sala cala un silenzio assoluto, tanto da udire il suadente fruscio dell’ampio strascico che ondeggia come un serpente ad ogni suo passo, enunciato dai tacchi degli alti stivali di pelle, impreziositi ai lati da piccole gemme verdi (questa ficcy ricorda sempre più i peccaminosi festini dei Serpeverde nella Stanza della Necessità).

La casacca di raso rivela tra le velate trasparenze il suo petto glabro castigato da una canotta a rete che ne esalta l’androgina sensualità (cinquanta bocca, cento amore), stretta da una deliziosa cintura argentata, si rilassa dalla vita in giù come un sipario quando le sue snelle gambe avanzano verso il centro della sala, mostrandosi fasciate in aderenti pantaloni di pelle nera (Thor deve aver svaligiato il guardaroba di una qualche popstar degli anni ’80 prima di distruggere il Bifrost).

Sul suo volto delicato sono dipinti tatuaggi che ammorbidiscono le linee decise sugli zigomi e riprendono perfettamente il colore dei suoi occhi, esaltati anche da un ombretto di identiche tonalità.

Lucenti pietre ornamentali verdi o argento sono preziosi accessori tra i suoi capelli, morbida seta mora sulle sue nude spalle, il candore delle sue braccia è un delizioso contrasto con i veli che le avvolgono, sulle dita affusolate spiccano altri tatuaggi simili ai disegni sul suo ovale gentile.

E su questa sublime immagine di Loki cigno nero vi saluto e vi do appuntamento alla seconda parte dell’autopsia. Ma prima di lasciarci, vorrei ricordare una cosa. Nel sistema giudiziario asgardiano, i reati a sfondo sessuale sono considerati particolarmente esecrabili… ah no. Niente. Ma neanche uno schiaffetto sulle mani? Come dite? Ah, è per la nuova era di pace e armonia. Bella roba. Vabbè, fate partire la sigla.

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Hermiglia e il biondo tremendo – Prima parte

Giacobini dimmerda, stizzite nobildonne, promiscui accoliti della setta-a-delinquere, spingitori di thestral, aspiranti Umbridge, troll, trolley e trollini assortiti, buonasera. Siamo qui riuniti per piangere la scomparsa di Hermione Granger, che d’ora in poi sarà rimpiazzata dalla ben più procace e voluttuosa Hermiglia. Le cause del decesso non sono ancora del tutto chiarite, ma si sospetta siano legate ad un brutto caso di OOC unito all’azione del Divin Pargolo (non che lui se la passi meglio, comunque). Il referto autoptico, compilato da thedragontosaphira, ci aiuterà a far chiarezza sul tragico evento.
La nostra storia, ambientata cinque anni dopo la caduta di Voldemort, si apre con Hermione che fa visita ai propri genitori, ricoverati all’Ospedale di San Mungo. Il motivo?

Li aveva obliviati per proteggerli, ed ora che la guerra era finita, dopo averli ritrovati, aveva provato ad annullare l’incantesimo senza alcun risultato. Sembrava che tutto si ritorcesse contro di lei. Infatti per quanto buffo, aveva peggiorato la situazione, cancellando così la memoria completamente, ora erano come due sacchi vuoti, non sapevano nè chi erano, nè qual’era il loro posto nel mondo (neanche l’apostrofo lo sa), erano privi di emozioni, ricordi, ma sopratutto anima.

Mi pare logico. La strega più in gamba della propria generazione (e non ci riferiamo allo stacco di coscia, come erroneamente riportano certe ficcy) è riuscita a far più danni di un Dissennatore. Non solo, ma le cure per i suoi genitori hanno intaccato le sue finanze, costringendola a trasferirsi in un monolocale a ridosso dei due mondi (citofonare Walter Bishop, astenersi perditempo). Almeno, penserete, c’è Ron ad aiutarla a superare questo periodo nero.

Che adorabile ingenuità.

Quel bacio nella camera dei segreti con Ronald aveva fatto capire ad entrambi, che non potevano essere una coppia, erano troppo amici.

Sicuri che l’Oblivion non abbia colpito Hermione invece dei suoi genitori? Perché altrimenti non si spiegherebbe la scelta di porre la parola fine ad una storia che non era mai iniziata. Ora, va detto che l’inizio non era stato uno dei più promettenti, ma zia Rowling un paio di righe per sviluppare la relazione le ha scritte. Giusto un paio, magari a qualcuno sono sfuggite.
Ma se Atene piange, Sparta non ride: la diagnosi per Draco lascia poche speranze. Trattasi, anche in questo caso, di un terribile attacco di OOC. Dopo la fine della guerra, infatti, il Divin Pargolo si è rifugiato nel mondo babbano (seeeee), ha conseguito una laurea in medicina (come no, e ha iniziato a portare regali ai bambini poveri ogni Natale) che poi ha trasformato in quella magica, probabilmente con l’aiuto del Trota. Tra verdi ci si intende. Il referto riporta inoltre che, durante una battaglia ha riportato danni le cui conseguenze pesano tuttora sulla sua vita. Trattandosi dell’unico erede di Lucius, possiamo immaginare quale sia la zona interessata.
Per sua fortuna, la situazione sta per cambiare. Armato di un savoir faire da Christian Grey platinato, Draco ha intenzione di proporre ad Hermione un certo “affare”, e anche qui la nostra immaginazione non ha bisogno di spaziare troppo. Ma poi, chi ha bisogno di immaginazione, quando Draco rifulge già in tutta la sua garystuaggine?

Il suo passato militare come medico, gli aveva insegnato a non farsi travolgere dalle emozioni, ma quello era stato un dettaglio irrilevante per lui, educato nei dogmi purosangue

Certo, certo…

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=NBDHwr7RJDY%5D

Dicevamo… nonostante la laurea babbana, Draco ha un posto di rilievo al San Mungo, dove incontra Hermione mentre questa sta facendo visita ai genitori.

– Chiudi la bocca Granger o ci entreranno le mosche.- Disse con un mezzo sorrisetto sul viso.

Il video è giusto un paio di righe sopra, non sto a ripostarlo. Ok?

Colpita (con probabile trauma cranico) da una simile esibizione di empatia e professionalità, Hermione si perde nella contemplazione del Divin Pargolo, giacché il corpo acerbo e spigoloso del ragazzo aveva lasciato posto ad un fisico asciutto e muscoloso (i camici sono più aderenti di quanto ricordassi), mentre questi esamina il caso.
A quanto pare a Draco poco importa di rischiare la terapia intensiva, dato che inizia a fare il misterioso con Hermione fino a provocare la di lei furia. Ma se il suo comportamento può apparire nebuloso al lettore più ingenuo, noi giacobini maliziosi e navigati sappiamo dove andare a cercare. E infatti…

Il suo fisico flessuoso gli si dipinse con chiarezza nella mente, doveva ammettere che era nettamente migliorata dai tempi della scuola,si era riempita nei posti giusti (Hermiella la ciambella?), i lineamenti del viso si erano affinati, la massa informe di capelli, che lui ricordava, si era trasformata in una lussureggiante cascata di morbidi ricci (a quanto pare Madama Chips, sfinita dal lavoro extra dopo la battaglia di Hogwarts, si è licenziata per fare l’estetista)

Il fine settimana trascorre fra una sega mentale e l’altra, finché una sera Draco non si presenta a casa di Hermione con la proposta di un contratto. Fissando il suo sguardo argenteo in quello dorato di lei (no, ragazzi, al limite con gli Uniposca ci si colorano le unghie!), pronuncia la fatale richiesta:

– Mezzosangue, sposami e dammi un figlio!-


Il video è ancora lassù, se a qualcuno fosse sfuggito.

Grazie al cielo, Hermione non mostra ancora i sintomi più preoccupanti dell’OOC e, con un colpo di bacchetta, schianta Malfoy sul posto e lascia che Grattastinchi lo usi come lettiera.

Magari.

In realtà si limita a gridargli contro e a buttarlo fuori di casa. Ci sarebbero anche gli estremi per una denuncia, visto che si tratta di un ricatto bello e buono, oltre che di un comportamento contrario a qualsiasi deontologia, ma sono sottigliezze.
Purtroppo, le parole di Draco hanno un cattivo effetto su Hermione, che trascorre una notte insonne e, il giorno dopo, decide di fissare un appuntamento con Malfoy. E no, non cerca di incastrarlo con l’ausilio di un registratore nascosto e qualche goccia di Veritaserum.

Voleva sapere di più e stavolta non si sarebbe accontentata di poche criptiche parole.

Cosa ci può essere di criptico in “Mezzosangue, sposami e dammi un figlio”?
Comunque, Hermione si presenta all’appuntamento indossando uno dei suoi vestiti più eleganti, in quanto non vuole che Malfoy possa criticare il suo abbigliamento com’era stato durante gli anni trascorsi ad Hogwarts. Era un’adolescente insicura e lui l’aveva colpita dove le avrebbe fatto più male. (Quello “sporca Mezzosangue”, invece, era un simpatico appellativo tra colleghi.)

– Ok! E’ molto semplice. Io ho la cura. Tu mi sposi e mi dai un figlio. Ed io farò in modo che tu possa riabbracciare tuoi genitori. Come vedi, non è nulla di complicato o impossibile.- […] un matrimonio magico, con contratto, giusto perchè tu non ti scordi qualche piccolo dettaglio ed in cambio la cura per i tuoi. –

Non sentite già nell’aria un profumo di cinquanta sfumature dimmerd di verde? E poi, sadismo a parte, perché Malfoy dovrebbe costringere Hermione a dargli un figlio, quando vi sono orde di streghe purosangue (e qualche Zabini o Potter di passaggio, a seconda della ficcy) che baciano il suolo su cui cammina l’erede del GoS?

– Ma posso dirti, che gradirei avere un figlio con una mente brillante e non con una fotocopia di una purosangue, a cui insegnano solo l’arte dello shopping. –

Infatti Bellatrix ha ucciso Sirius prendendolo a borsettate.

Draco concede ad Hermione tempo fino al lunedì successivo, quindi ritorna nel suo attico, in cui esercitava ancora, come eminente chirurgo (non so, secondo me una laparoscopia sul divano damascato stona un po’), e telefona ad un certo Tom. Che sia Tom Riddle? Abbiamo le nostre riserve in merito, incluso il fatto che il Signore Oscuro con un i-Phone sarebbe un’immagine quanto mai bizzarra, anche se una pagina Facebook intitolata “I selfie di Voldy” avrebbe sicuramente successo.
Dopodiché, per assicurarsi che Hermione affronti le cose nel modo più tranquillo possibile, Draco fa trasferire i genitori della ragazza nell’ala privata dell’ospedale senza dirle nulla.

– Che succede? – Chiese facendosi largo il medimago di turno. – Perchè non mi avete chiamato? Sono la figlia, per Merlino, ed era un mio diritto vederli, prima che fossero portati via! Stamani stavano bene, com’è potuto accadere? Cos’è successo? – Chiese con la voce rotta. Lui si accucciò vicino alla donna e, prendendole le mani, disse – Credo che ci sia stato un equivoco, i coniugi Granger stanno bene, sono solo stati spostati nell’ala privata..Non so se mi sono spiegato. Insomma, nella clinica privata del professor Malfoy, ci sono solo dieci stanze, ed hanno ogni comfort, l’ambiente è un po’ più “ricercato”, insomma è un po’ come un albergo di lusso da un certo punto di vista. –

Non so voi, ma se questa è la prassi ospedaliera per Draco, è un miracolo che qualcuno non l’abbia già ridotto a camminare come il dottor House.

Ma la cosa che la scioccò di più fu il grande schermo al plasma che troneggiava appeso al muro.
” Magia e tecnologia babbana, un buon connubio ” pensò.

A parte il fatto che Draco storcerebbe il diafano e marmoreo naso di fronte ad un oggetto così sfacciatamente babbano, uno schermo al plasma in un luogo magico come il San Mungo potrebbe sintonizzarsi solo su due canali, a parte Radio Maria: non funzionante oppure esploso.
Ritrovati i genitori, Hermione inizia a ponderare sulla proposta.

L’unica nota stonata di quella proposta era il figlio (sicuri che sia proprio l’unica?),il ciò (Fa pipì? Fa popò? Ha per caso un oblò?) comportava fare sesso con il biondo, non che lui fosse poco prestante, anzi doveva ammettere che aveva un corpo da schianto (non in quel senso, ahimè), il sedere sembrava parlare (io ci andrei piano con i fagioli), e che dire dei pettorali, sicuramente erano ben definiti (che siano i cari vecchi allenamenti di Quidditch?), lo si denotava attraverso le camicie che lo fasciavano, come se fossero cucite addosso. Ma d’altronde lui era un Malfoy, generazioni e generazioni di selezione della razza… (i Gaunt approvano)

Dopo questa solfa sconclusionata, Hermione decide di accettare un contratto, ma non senza cercare di imporsi. Dopotutto, è un Legismago.
Giusto, è un Legismago.
E allora perché non si rivolge alla legge? Con il cervello, la determinazione e la meritata fama di eroina che si ritrova, Hermione potrebbe prendere il Divin Pargolo per le metaforiche palline e porre fine a quello che, non fa male ricordarlo, è un ricatto in piena regola.
Niente di tutto ciò. Ormai in preda alla confusione più totale, Hermione arriva a sbagliare l’accento nella laconica risposta a Malfoy

Si.
H.G.

e si prepara a ricevere il contratto, ovviamente tramite il magicavvocato [sic] Zabini. E qui non posso non riportare questo capolavoro nella sua interezza, perla dopo perla, affinché tutti voi frigidi giacobini possiate goderne appieno:

– Il mio cliente ha diritto decisionale su tutto quello che sarà lo svolgimento della cerimonia (abiti, testimoni, fiori, rinfresco, invitati e quant’altro).
– Il mio cliente fisserà la dimora familiare per se, la propria la consorte e la prole.
– Il mio cliente assolverà alla promessa fatta alla sposa, nel momento in
cui lei resterà incinta.
– Il mio cliente pretende la discrezione più assoluta sulla sua privacy, passata, presente e futura. Nulla deve trapelare al di fuori delle mure domestiche.
– Il matrimonio sarà indissolubile. La sposa prenderà il cognome del marito e si atterrà alle decisioni di quest’ultimo, senza discutere, poiché egli sarà patriarca indiscusso della famiglia. –
– La controparte si comporterà alla stregua di una purosangue : vedi libretto allegato.
– Si accetteranno tutti i vincoli magici sulle nozze, ma esso possiederà la esclusiva patria potestà sul figlio/i e qualsiasi scelta di vita od educativa aspetterà solo a lui. –
– La controparte si impegna a fornire almeno un erede al consorte entro due anni.-
– La controparte si comporterà in maniera consona ed adeguata in pubblico,rispettando il consorte. –
– Il committente si riserva di modificare, o aggiungere, se necessario, qualsiasi clausola. –

Ed è a questo punto che Hermione va a sventolare il contratto sotto il naso di un giudice, il quale dichiara necessaria la chiusura di Malfoy in un istituto psichiatrico a causa di instabilità dovuta a megalomania.
Vi piacerebbe, eh? Illusi. Hermione si limita a far pervenire una risposta piccata a Zabini, risposta alla quale Malfoy neanche presta attenzione, e si sottopone ad un prelievo di sangue per qualche motivo che per il momento resta oscuro quanto la deontologia di Dracuccio. Per risollevarsi, decide di accettare l’invito a cena di tale Jonas, un sottosegretario del Ministero della Magia e, incredibilmente, una persona normale. Avete già intuito come andrà a finire, vero?

– Complimenti Granger, vedo che ti diverti! – Esclamò sibilando, per poi proseguire – Quanto a te, damerino, metti giù le mani dalla mia fidanzata!! –

E ad uno così lasciano maneggiare un bisturi?

In men che non si dica Hermione stupefatta si trovò all’anulare l’anello di fidanzamento dei Malfoy, non fece nemmeno in tempo a reagire, le forti mani di Draco le avevano imprigionato la mano e forzato l’anello al dito.
Lei alzò un sopracciglio, mentre lo fissava assassina, cercava di sfilarsi la veretta senza riuscirci e, vedendo il ghigno divertito di Draco, ringhiando chiese
– Non c’è nulla da ridere, grandissimo idiota, cosa credi di avere concluso così? –
– E’ semplice, una volta che hai al dito l’anello destinato alle spose Malfoy, forgiato dai folletti con antica magia, accetti le nozze e di conseguenza il contratto matrimoniale stipulato. –

Ma bene! Dopo il ricatto, anche un’aggressione e un matrimonio forzato. Vantiamocene!

Il capitolo si chiude con la pubblicazione del matrimonio sulla prima pagina della Gazzetta del Profeta (certo che dopo la sconfitta di Voldie il mondo magico è diventato un posto davvero noioso) e questa comicissima scenetta:

Harry Potter che stava leggendo il giornale, come tutte le mattine facendo colazione, sputò tutto quello che stava bevendo, rimanendo a bocca aperta.
“Merlino!” Pensò “Ho le traveggole!”

E pensa che hai letto solo l’articolo, caro!

Che succederà adesso? Draco riuscirà a ravvedersi? Qualcuno si accorgerà di questo infame ricatto? Ma, soprattutto, Hermione saprà trovare dentro di sé la forza di fare la cosa giusta, tipo un Cruciatus? Lo scopriremo nei prossimi capitoli, ma temo che la risposta sia scontata.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=FXiWwNiilpA%5D

Si ringrazia Winola per la betatura.

(Wolf)stars kidnapped by clouds

Romantici pervertiti frutto della mia mente corrotta dal Male e dai troppi anni passati in prigione, buonasera.

Qualche giorno fa ho deciso di tornare nella sezione Harry Potter, non per trovare qualche succulenta preda da sbranare ancora calda, ma per rispolverare il mio personale peccato di gola: le Wolfstar.

Lasciate che vi parli un po’ di noi: abbiamo passato un brutto periodo, io e le Wolfstar, un po’ per via della coglionaggine dei protagonisti nel canon, un po’ perché la trama delle fanfiction erano sempre uguali. Sono passati anni e io sono una sentimentale: qualche giorno fa ho deciso di riprovarci e ho effettivamente trovato una fanfiction che soddisfacesse abbastanza le mie aspettative. Su EFP, però, per una fanfiction decente ce ne sono dieci da recensire su Fastidious; e, infatti…

 

My fairy king [Omaggio ai Queen o insulto omofobo a Sirius?], di Ladyally; http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=244086

Riassunto:

Nella parte della moracciona abbiamo un accaldato Lupin che, tentando di non svegliare <s>Antonio</s> Sirius,
Cammina a piedi nudi verso la sala e si ferma davanti alla finestra aperta: cerca le stelle in cielo, ma le nuvole le hanno rapite, avide della loro luce, mostrandole ai mortali solo per brevissimi istanti.

Arwen, là in fondo, smetti di sghignazzare!

Tornando a noi, qualcuno sa dirmi perché gli autori di EFP hanno questo feticcio per le metafore su stelle e fenomeni metereologici?

E, mentre Remus prega Dio per un soffio di tramontana, Sirius lo raggiunge:

“Eccoti qua.” Smuovono l’aria pesante parole piumate
.

Non sarà così pesante, quest’aria, per essere smossa da semplici parole piumate. Avrei capito se a smuoverla fosse stato un discorso a pale o un phon di voci, ma sono sicura che le parole piumate smuovano meno aria del ventaglio di metafore senza senso usato da quest’autrice.


Quella voce.. quella voce rimbomba come un tuono nella pace del suo cuore
.

Sirius, ma ti pare bello arrivare alle spalle delle persone e spaventarle con l’incantesimo Sonorus?

“Remus ride piano, facendo dono alla notte del suo riso[Basmati]  prezioso, scatenato, come sempre, dall’uomo che gli stava accarezzando l’addome.[Nel senso che soffre il solletico e ride ogni qual volta che un uomo gli accarezza l’addome?]
“Sai, credo che tu abbia ragione,
[i]Pads. Scusa se non sempre mi affido alla tua mente fine.”
Le mani di Sirius salgono e catturano i pettorali marcati
[Stiamo parlando dello stesso Remus? Perché quello che conosco io nemmeno ha i soldi per mangiare, figuriamoci per andare in palestra!], mentre la sua schiena si inarca, piegata dal suo tocco. Le mani bruciano la carne ove si posano – o è forse la sua pelle a bruciargli le mani? – [certo è che, con tutti questi canidi grigliati, potremmo aprire un ristorante cinese di stampo fantozziano].


Remus ardentemente si aggrappa al davanzale, stringe il legno e ne trae la forza necessaria per stare in piedi
[Remus, il tarlo mannaro].

(…)

Sirius gli sorride e alza gli occhi, i quali appaiono a Remus più caldi del sole stesso e, per colpa loro e di quella bocca che dentro di sé accoglie il suo membro, sente la schiena inumidirsi di goccioline salate[Stavamo leggendo le sensazioni di Remus, c’era davvero bisogno di specificare che il suo sudore è salato, in questo frangente? Ora sto immaginando Remus che, girandosi, sfodera una lingua da camaleonte e si da una leccata poderosa alla schiena. Diventa una Chimera sempre più interessante.], poi la lingua morbida danza attorno al suo sesso duro, lo avvolge [anche Sirius è un camaleonte, oppure Remus ha un pisellino incredibilmente sottile].

(…)

L’altro gli tende una mano, lo cattura a sé, fondendosi con lui in un bacio che è torrido e afoso [Gli starà alitando in bocca?] come quella notte di estate, e sente le orecchie ronzare [una mosca! Svelto, estrofletti la lingua!], colpite come da tuoni che spezzano l’aria ferma [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico].

(…)

Sirius si stacca, si allontana da lui e si libera dei boxer, sdraiandosi a terra in attesa del suo amante; l’altro non esita, come un fulmine si abbatte su di lui[Succede, quando sfoderi il parafulmine e lo punti verso l’alto!]
(…)

Remus sussurra nel silenzio della notte parole incantate, quasi da loro abusate, e, quando fanno il loro effetto, il ragazzo scivola in lui facendo fermare il mondo[si tratterà di un incantesimo di lubrificazione o di dilatazione? Lettori, voglio i vostri pareri… E le possibili formule per evocare tali incantesimi, ovviamente].

(…)

I baci cadono pesanti sulla labbra di Sirius come grandi gocce di pioggia [Povero Sirius: prima i fulmini e ora anche l’acquazzone!]che si spezzano non appena con esse si scontrano; parole piacevoli scorrono sul corpo dell’altro[se sono piumate come quelle di prima gli faranno un certo solletico!] (…)Remus gli bacia il collo, contro di esso adagia la bocca e gusta il sapore salato della sua pelle; lo sente gemere e quasi ululare al cielo [Mi complimento con me stessa per la scelta del video-riassunto: c’è anche l’ululato!]Sirius apre gli occhi, completamente affogati nel desiderio, e li lega a quelli dell’altro [Abbrustolito, fulminato, fradicio, ora sta affogando ed è pure legato: Sirius, stai iniziando a farmi davvero pena!] mentre l’estasi lo raggiunge e lo percuote con un tremore che fa crollare anche Remus [tra Tramontana e le precipitazioni sparse mi sa che un bel raffreddore non glielo toglie nessuno].
Nulla si ode in quella notte di mezza estate se non il loro respiro che corre rapido nell’etere immobile
[dovrebbero usare un dialogo condizionatore, in estate fa miracoli], poi Remus si scosta, esce tristemente dal corpo dell’amato e accanto si adagia, subito cinto dalle sue braccia.

Mentre Sirius e Remus riposano, io proporrei qualche riflessione.

Innanzitutto, come mai a determinati autori piacciono le metafore ridicole? Capisco in pieno boom Anne Rice, quando Lestat suonava il violino ed Akasha si perdeva tra note sublimi e improbabili metafore (almeno Anne ci sapeva fare: a mio avviso è una palla mostruosa, ma non ho mai gridato “WTF?!” leggendo un suo libro), ma ritrovare una scrittura così pesante in una fanfiction del 2008 mi sembra davvero anacronistico, specie parlando di due personaggi che di barocco non hanno nulla.
Ah, i personaggi: dove sono? Ok, ci sono due tizi che trombano, ma nulla mi fa recepire che si tratti di Sirius e Remus, niente che mi faccia pensare “Ah, ma certo! Sono proprio loro”. Io qua visualizzo solo due tizi nudi che fanno cose davanti ad una finestra, il tutto condito coi termini aulici e le metafore.                In questo contesto nemmeno il porno in sé riesce a catturarmi: come si fa a prendere sul serio una scena di sesso quando le parole sono piumate e la gente chiude gli occhi durante l’amplesso come se il piacere potesse fuggire da essi? Il lettore sta visualizzando le parole dell’autrice, e l’immagine è rovinata da gemiti alati e occhi che secernono… Non lo so, qualcosa, ma sicuramente non è una visione sexy.

… Mi sa che non leggerò altre Wolfstar, per un po’.

*Sigh*

Dossier n° 0011: Problemi idraulici ad Hogwarts

Dicono che lui non fosse un buono,

dicono che io fossi una santa.

Avevano ragione e anche torto.

Che incipit d’effetto giacobini, vi ho seccati sul colpo, eh?! In realtà è un efficientissimo stratagemma per incollarvi alla sedia, ma se non dovesse bastare:… “petrificus totalus”! Bene.

Vi chiederete : ma dove siamo stati trasportati? Ebbene, siamo ad Hogwarts, ma non quella che noi tutti conosciamo, no, quella è fuori moda! Ora le regole sono cambiate. Come forse i più esperti di voi hanno già dedotto ci troviamo nel post-settimo libro, che ci fa spesso chiedere costernati “ma perché nei libri di Harry Potter il mondo non è finito del 2012?”.

Vi presento “Peccato Liquido” http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=500976 (non volete già strapparvi le mutande?) di Karyn1986.

Protagonisti di questa avvincente vicenda, in cui vi anticipo non succede proprio niente, sono i pargoli dei nostri beniamini preferiti (ah, sì?) che riportano gravissimi danni cerebrali a causa di un incidente di cui non ci è pervenuta documentazione. Non mi credete? Giudicate voi stessi!

Scorpius Malfoy non era assolutamente il classico bravo ragazzo che ti invita a uscire, ti tiene la porta per farti passare o che presenti ai tuoi genitori. Lui era semplicemente un diavolo tentatore con la pelle perlacea, lunghi capelli biondi spettinati e ribelli, un paio di occhi grigio/azzurro che sembravano il mare in tempesta e, giusto per finire in bellezza, un paio di mani perfette, fatte apposta per suonare un violino o toccare il corpo di una donna.Parlandoci chiaramente, le voci sulle “doti e capacità” del principe di Serpeverde sono diffuse in tutta la scuola, dalle labbra delle ragazze di tutte case, nessuna esclusa, escono solamente sospiri, eccitate al solo pensiero, o complimenti decisamente troppo lodevoli.

Capito, proprio tutte tutte le studentesse NESSUNA esclusa, insomma questo Scorpius è davvero infaticabile! Se il solo pensiero di Scorpius eccita tutti quanti si vede che il resto della popolazione maschile della scuola è impotente, o che Hogwarts è diventata improvvisamente una scuola femminile. Ma poi, non siete affascinati anche voi da questi occhi come mare in tempesta? E non è meraviglioso che mentre ama una donna contemporaneamente potrebbe anche suonare il violino? E’ un Gary-stu notevole, bisogna dirlo!

La dimostrazione più palese si ha durante gli allenamenti o le partite di quiddich di Serpeverde quando, chissà come mai… , gli spalti dello stadio sono pieni di spettatrici urlanti che fanno il tifo per il capitano e cercatore della squadra in grigio/verde.

Una scena diversissima da quella mostrataci nei film numerose volte, in effetti in quei casi gli spalti erano praticamente deserti fatta eccezione per qualche vecchia professoressa venuta a far la maglia in un posticino tranquillo!

Mi dissocio dalla canzone, il video era puramente dimostrativo…

Parlando di Hogwarts è necessario chiarire che i tempi sono cambiati. Ci sono le persone importanti, quelle belle e popolari che assomigliano a dei fotomodelli e, normalmente, stanno a Serpeverde o Grifondoro.

Insomma, i maghi coi brufoli e le streghe con la cellulite se ne possono stare anche a casa loro, magari hanno talenti mai visti (mai sentito parlare di Hermione Granger con denti da castoro e capelli cespugliosi?) ma sono brutti, quindi ciccia.

Parlando di me, non abbiate ad odiarmi (e perché mai, cazzate per farsi odiare ancora non ne ha fatte), io sono una persona anonima, invisibile e santa in un castello pieno di peccatori. Ok non scherziamo, non sono illibata, diciamo che mi piace stare per i fatti miei, studiare e ignorare completamente la moda, le troiette viziate e tutto quello che non riguarda la mia collezione di libri ben conservati nella mia stanza da caposcuola o il mio migliore amico, Alexander Nott.

In questo AU le persone anonime vengono odiate, di solito vengono semplicemente ignorate da tutti e passano la scuola facendosi amabilmente i fattacci loro (vi confesserò giacobini che io in effetti rientravo nella categoria degli anonimi al liceo).

Il mio nome di battesimo è Rose, i miei genitori Ronald Weasley e Hermione Granger sono delle specie di leggende viventi, sono così perfetti da non essere assolutamente in grado di capire come si sente un’adolescente al giorno d’oggi.

Ma in realtà quale genitore capisce un adolescente? Chi mai nella sua adolescenza non ha mai pensato che i suoi non lo capissero? Nessuno! Solo Rose ha questo primato, lei è l’eterna incompresa e nessuno la capisce, ecco! E ora vado a chiudermi in camera mia, sbattendo la porta!

Non conta più se sei un patetico cretino con la cicatrice sulla fronte, l’unica cosa che ha importanza sono i vestiti di classe, i capelli luminosi e morbidi e quello che sei stata/o in grado di combinare con un eventuale partner.

Ehm tesoro, per quanto non mi piaccia ammetterlo da nobile Serpeverde quale sono, quel patetico cretino SEMBREREBBE aver salvato il mondo magico…se non fosse per lui direi che al momento sareste tutti morti! La scala di valori di questa gente è impressionante, a quanto pare non vivono più le loro vite “reali” ma vivono in una soap opera sud americana…in realtà il vero titolo della ficcy è

“la pasión de Rose y Escorpio”


E come nella migliore tradizione delle soap opera argentine (o meglio, messicane) ecco il luogo dove tutto avviene, no, non è casa di Consuelo, è molto peggio!

Come ogni adolescente che si rispetti, ho un piccolo segreto che definirei “innocentemente scandaloso”. Non spaccio se è quello che pensate, nemmeno mi prostituisco.

In realtà se una mia amica mi dice di avere un segreto scandaloso non penso che spacci o si prostituisca, per dio, ma che razza di luogo è diventato il Potterverse? Magari penso che abbia copiato un esame, che abbia avuto una folle notte di passione con uno sconosciuto o altre cose di questo genere…

Ogni sabato sera, insieme ad Alexander, faccio una capatina in un posto molto esclusivo dove posso divertirmi ad essere qualcosa che non sono. Cambiando completamente il nostro aspetto, i nostri vestiti e, soprattutto, i nostri atteggiamenti, possiamo vivere in un modo che ci attira, essere qualcuno che gli altri guardano, che ammirano, che desiderano.

…mai sentito parlare di autostima? Solitamente quando qualcuno ne è decentemente provvisto certe cose non accadono, se ne è del tutto sprovvisto SICURAMENTE non accadono: può accadere giusto se si ha qualche problemino di mente.

Ma torniamo a questo posto dove i giovani di Hogwarts si riuniscono per peccare: Il “Diamante Grezzo”,

di proprietà di questo tizio inquietante

è un club privee fuori Hogsmeade, non ha luci sfarzose o insegne eccessive, ma la sorveglianza fuori è severa. Si tratta di persone che non usano la magia per tenere a bada gli scocciatori, l’esperienza gli ha insegnato che le mani nude funzionano meglio, oh si, decisamente meglio.

Wow, mani nude contro le maledizioni senza perdono? Dovevano dirlo a Silente, magari poteva dare uno schiaffo a Piton mentre lo precipitava dalla torre di astronomia, chissà… magari sarebbe sopravvissuto! Comunque facciamo una prova: datemi una bacchetta e mettete dei guantoni da boxe a Rose, io parto col cruciatos però!

Vi chiederete come una sfigata come la sottoscritta riesca ad entrare in un posto così esclusivo, beh che dire … Alexander ed io ci siamo giocati l’ingresso alla vecchia maniera, con una partita a poker e ci siamo aperti le porte di quell’inferno vizioso.

Certo: la vecchia maniera del mondo magico, dove il poker è il gioco più diffuso in assoluto! Però attenzione…alle carte piace cambiare: può darsi che in mano hai un FULL ma quando lo metti giù ti ritrovi con tutte le carte spaiate…

Il locale in se ha due piani: al primo c’è il bar più fornito che io abbia mai visto, un sacco di tavolini di cristallo con delle poltrone di velluto rosso sono sparsi nel salone dalle pareti nere come la pece, senza contare alcuni tavoli privati nascosti da tende di seta viola e rifiniti con divanetti elegantemente francesi.

…bello eh, ci sono anche due pantere agli angoli della sala a cui vengono dati in pasto le persone che i buttafuori picchiano e delle statue viventi di satiri eccitati che seducono ninfe nude, elegantemente greci. Io mi sento elegantemente italiana, ora che ci penso!

A completare quest’atmosfera ci sono tantissime candele dalla fiamma sempre accesa che illuminano a malapena tutto l’ambiente eccetto una zona centrale in cui c’è un palco dove, a seconda del gusto raffinato del proprietario, si esibiscono gruppi musicali o sexy ragazze esotiche.

Mi chiedo come intervenga il raffinato gusto del proprietario nella scelta di sexy ragazze esotiche…forse interviene in lacrime o forse interviene scappando via dalla porta sul retro. Sicuramente però in qualità di buon gusto si dissocia da ogni decisione presa dal suo padrone (ho qui una dichiarazione firmata se non mi credete!).

Il secondo piano è degno solo per i clienti più affezionati: un casinò di medie dimensioni intrattiene l’esclusiva clientela per non parlare di alcuni salottini chiusi che servono a soddisfare i palati più raffinati. Non ci sono mai stata, nel caso ve lo chiediate … evito il gioco d’azzardo,

Infatti ha avuto l’accesso al club in una bisca di poker, che notoriamente si fa tra la tombola e il gioco dell’oca il giorno di natale con tutta la famiglia.

Praticamente questo posto fa anche da albergo ad ore. Io inizio a chiedermi come degli studentelli di Hogwarts possano passarsi tutti questi vizietti. Ci può anche stare che UN PO’ di soldi arrivino da casa, ma quando facevo le superiori i miei mi davano 30 euro la settimana e quelli dovevano bastare per qualsiasi cosa. E sicuramente non sarei riuscita ad andare in club privati con arredamento di pessimo gusto e casinò incluso, con tanto di buttafuori all’ingresso. Nemmeno se avessi voluto. E no, se ve lo state chiedendo non rientra tra i miei hobby (tra i quali però annovero la poesia e lunghe passeggiate nella foresta proibita).

lassù c’è il luogo che rende appieno il significato di “esclusivo”, vale a dire l’èlite room di ScorpiusMalfoy e della sua cerchia di intimi amici. Difficile da credersi ma dall’anno precedente lui è diventato il re del “diamante Grezzo”.

Veramente a questo punto mi sarebbe sembrato strano se non lo fosse stato…arredamento di pessimo gusto, camere ad ore, sexy lap dancer e satiri eccitati. Mi sembra proprio il posto ideale per l’inquietante tizio che ci è stato descritto all’inizio dell’opera. In ogni caso la narrazione procede senza un filo logico, e dal diamante grezzo torniamo a:

Essere una Weasley tra i Serpeverde è stato difficile all’inizio, non avevo un rapporto strettissimo con i miei parenti, non come se lo aspettavano i miei genitori, per cui ho trovato compagnia solo nei libri e, dal terzo anno, in Alexander Nott il cui interesse nei miei confronti mi lasciò davvero basita.

Non ho capito davvero come questa frase si innesti in maniera logica nel periodo, proverò a leggerla un’altra volta, magari sarò più fortunata.

….

Ehm, no.Niente da fare, facciamo che fingiamo di non averla vista per evitare un ulteriore strazio al nostro cuore già stressato da questa ficcy? Tanto stiamo per incontrare un nuovo bellissimo personaggio, il migliore amico di Rose, che farà impallidire nella sua magnificenza qualsiasi incongruenza logica della ficcy:

Figlio di Daphne Greengrass e Theodore Nott, quindi cugino di Scorpius da parte di madre, è esattamente il prototipo di quello che va bene nella nuova Hogwarts. Alto, moro con gli occhi verde acqua, un fisico scolpito che viene ben mostrato durante le partite quiddiche un sorriso che farebbe svenire qualsiasi ragazza. Il suo aspetto un po’ rude e selvaggio lo rendeva degno di essere parte di quella cerchia di eletti “del secondo piano”, ma lui preferiva passare le serate al club con la sua Ruby, cioè me.

Io la divisia di quidditch me la ricordavo così, però può darsi che quella di quiddiche sia così

ecco perché mette così bene in risalto i suoi addominali scolpiti. Comunque mi piace molto questo aspetto rude e selvaggio, è molto ROAR…

La storia di Ruby serve solamente a non far capire ai clienti del club chi sono io, immaginatevi lo scandalo se venisse fuori che vado in quel luogo …

Ok, questa tipa è in Serpeverde (quindi non esattamente a Tassorosso) e per di più in questo club ci vanno praticamente tutti. Sai che scandalo se viene fuori che va in quel luogo pure lei…considerando che ai suoi sputa praticamente in faccia non capisco proprio il problema di fondo.

con la magia cambio il colore dei capelli da castani ricci a neri elegantemente mossi, uso le lenti a contatto e il mio abbigliamento è … come dire … un po’ più succinto completo di tacchi a spillo che mi rendono più slanciata.

Il puttan Style me lo aspettavo, però non capisco la questione delle lenti a contatto, non può cambiare colore degli occhi con la magia? Altrimenti aveva più senso usare una parrucca…sono decisamente perplessa. E’ una maga a complicarsi la vita, su questo non ci piove! Non so, magari è tutta una messa in scena per sentirsi “VERY TRASGRESSIVE”

I bravi ragazzi sono una pia illusione, perfino le studentesse modello hanno dei segreti da nascondere.

Hogwarts non è più un paradiso, è solo lo specchio di una nuova generazione che fa compromessi, anche i più bassi, per ottenere ciò che vuole.

Non si vendono le soluzioni dei compiti in classe, ma si ci vende l’anima al diavolo per essere quello che piace alla gente. Non odiate queste vicende, è un po’ una commedia noir che ha il sapore proibito del male. Non ci sono gli angeli, hanno rinunciato tutti all’abbraccio di Dio per votarsi al lato oscuro della realtà. Sinceramente credo di essere l’unica che, nonostante il mio piccolo “segreto”, non ha ancora ceduto al sesso o non si è lasciata toccare da un ragazzo e al settimo anno, credetemi, è una cosa rara essere ancora vergine.

I conduttori di mistero fanno un applauso concitato tutti quanti assieme.

WOW, non avete anche voi un po’ di pelle d’oca sulle braccia?

Non volete anche voi vendere l’anima al diavolo per piacere alla gente e assaggiare il sapore proibito del male? Che poi, di cosa sa il male? Sono quasi curiosa di assaggiarlo: faccio una corsa al mio armadio e vediamo se riesco a tirare fuori un mini abito e i tacchi a spillo (non lasciatevi ingannare dalle apparenze, giacobini, non li uso granché ma giuro di averli!).

Con la paternale sull’essere ancora una timida vergine (buon per lei, a questo punto, data la gente inquietante che frequenta) il prologo finalmente finisce, e ci lascia solo una considerazione: questa tipa si accolla tutti i rischi ma alla fine è una finta cattiva ragazza che in realtà è buona…forse le conveniva restarsene in dormitorio.

Si alzi il sipario in questa nuova opera che racconta come, da ingenui ragazzini, sia davvero facile smarrire la strada e perdersi inesorabilmente nelle tenebre.

Già…perfavore, posso andare via? Ho un impegno dal medico e credo anche di aver scordato il gatto nel forno e la nonna nella lavatrice e poi…devo davvero restare?

Con questo nuovo incipit d’effeto (di cui la ficcy è piena come un panettone è pieno di uvette) cadiamo di testa sul nuovo capitolo

*** Ambigua amicizia senza fronzoli ***

L’ossimoro regna sovrano, che arte! Analizziamo questa mirabile frase (con tanto di stelline!) : una cosa ambigua è una cosa poco chiara, una cosa senza fronzoli è una cosa chiara e genuina. Possiamo quindi possiamo riscrivere il titolo in “una non chiara amicizia chiara”, ehi, ha perfettamente senso!Forza, andiamo a scoprire cos’è questo strano fenomeno della natura!

Come è ovvio e naturale la ficcy riparte dal primo giorno di scuola. I coniugi Weasley si stanno dirigendo alla stazione per mollare finalmente i loro orribili pargoli alle cure di Paris Hilton, il nuovo preside di Hogwarts,

e dimenticarsi per tutto l’anno scolastico dei terribili errori fatti il giorno che hanno deciso di metterli al mondo. In effetti non hanno tutti i torti, durante il viaggio veniamo catapultati nei pensieri di Rose a proposito di quanto davvero AMI la sua famiglia:

Rose osservò Hugo che, con ipocrisia, assecondava i discorsi del padre che ignorava come fossero realmente le cose. C’erano due gruppi che spopolavano a scuola: i Serpeverde sempre primi in tutto, seguiti a ruota dai Grifondoro che si impegnavano per superarli, non in cose buone, ma senza riuscirci mai. Hugo e James erano i rivali più agguerriti di Scorpius, Alexander, Albus (si esattamente il figlio di Harry Potter, braccio destro del rampollo di casa Malfoy) e Kayn Zabini, ma le “donzelle” in rosso/oro non erano delle sante … anzi.

Non capisco nella frase cosa cavolo c’entrino le donzelle rosso/oro…ma a quanto pare basta indossare una minigonna e sfoggiare una bella scollatura per entrare ovunque (compreso in parlamento), così non mi stupisce troppo che appaiano così a caso anche in questa povera frase. Bisogna però proprio dire che Rose non ama affatto queste sui cugine scosciate:

riuscì a intravedere sua cugina Lily, con indosso un abitino così corto e scollato, tanto valeva non metterlo, che ammiccante sorrideva in direzione del re

comunque rimettiamoci alla lettura di questa EMOZIONANTISSIMA FICCY, ecco che finalmente appare Alexander, figlio di un brutto ceffo che la Rowling descrive così

Theodore is “weedy” and “stringy,” indicating that he is tall, thin, and perhaps weakly built. He was also considered to be “rabbity” in appearance by some. e che miracolosamente è venuto fuori un figo da paura.

Tutti i membri della famiglia Potter/Weasley non poterono evitare di notare come la piccola Rose, normalmente, non sorridesse mai. In quel dato momento, tra le braccia di un Serpeverde, sembrava una persona completamente diversa, quasi … felice?

Cari Potter/Weasly, non fate così: una buona ragione ci sarà se questa adolescente con gli ormoni in subbuglio diventa isterica vicino a un atleta-corpo-perfetto. Non vi è stata recapitata la circolare con il nuovo regolamento di Hogwarts? Quella che diceva che le divise devono essere accorciate di 15 cm e che è vietato studiare più di 5 minuti di fila? Io protesterei col preside per quello piuttosto che perdere tempo in quisquilie! Tra l’altro vorrei farvi notare che, in barba alla crisi, lui le ha regalato un bellissimo anello d’oro bianco. L’oggetto aveva sempre destato la curiosità dei componenti della famiglia Weasley: uno splendido gioiello decorato con un serpente di Smeraldi così lucidi e perfetti da sembrare irreali quindi per essere materialisti: io me lo terrei buono!

Ma avviciniamoci ai due esemplari, non fate rumore perché potrebbero spaventarsi. Li possiamo osservare ora nel loro habitat naturale, non vorrei sbagliarmi ma sta per iniziare il rito dell’accoppiamento: finalmente dopo anni la situazione tra Rose e Alex comincia a muoversi (che è una rottura, visto che lo sappiamo tutti che lei finirà con Scorpius, fin dalla prima riga di questa ficcy). Comunque, Alex si lascia andare ad un approccio morbido

-Profumi di mare Rose.

-Come scusa? In effetti è una domanda legittima

-Hai sentito benissimo … e sai cosa credo? Dovresti lasciarti un po’ andare, dovresti cercare di tirare fuori un po’ di Ruby anche durante il giorno, io potrei aiutarti.

Oh oh, cos’avrà voluto dire?

Non che non avesse mai pensato ad Alex in quel senso, anzi, sarebbe stata una bugiarda a negarlo, ma il suo essere così … chiusa … la rendeva assolutamente certa che nulla sarebbe mai accaduto tra di loro.

Rose ha capito benissimo (così sembrerebbe): gli ingranaggi nel suo cervello cominciano faticosamente a girare e a girare. Per un effetto riflesso anche i due neuroni di Alex collidono miracolosamente tra di loro e riescono a generare l’unico pensiero possibile “figa!”

l’aveva vista indossare vestiti stretti che mettevano in risalto il suo fisico ben fornito rivelandola bellissima come nessuno avrebbe mai immaginato, riusciva a leggere in un giorno “cime tempestose”, sopravvivere nella casa di Serpeverde camminando a testa alta tra l’elite che la escludeva a priori … ci aveva mai davvero fatto un pensierino? Si, e anche più di una volta

Comunque, sempre assorti nei loro pensieri i due salgono sul treno e tempo 10 minuti tutta la verve che avevano sul binario sparisce. Si vede che prima erano sotto effetto di qualche strano allucinogeno, magari il fumo della locomotiva del treno non è tutto carbone…Alex comincia a sbaciucchiare le mani di Rose, e lei diventa un pezzo di legno.

-Sei tesa … eppure non sto facendo nulla di male. a parte ricoprirle le estremità di bava…

-I..i…io non sono tesa! è solo che non sono abituata a certe cose.

-Rose sono io … ti ho vista perfino con indosso solo la biancheria intima (quindi lo sbaciucchiamento della mani è legittimo, e il nuovo regolamento di Hogwarts vi dico io), magari non te ne eri accorta (un guardone?), ma sappi che non farei mai nulla di sconveniente. (a parte spiare la gente in bianchieria intima?)

-Non ho mai avuto problemi su di te Alex, anzi credo che forse sia anormale, tu sei un ragazzo splendido ed io non …

e trovano posto affianco allo scompartimento di altri loschi individui.

Scorp si annoia: vorrebbe una nuova fiamma ma ormai se l’è già fatte tutte. Interviene quindi Albus: il fedele consigliere, che gli consegna su un piatto d’argento sua sorella Lily che proprio muore dalla voglia di sfilarsi le mutande (infatti non le indossa nemmeno più, si mormora).

-Potresti fare un pensierino su mia sorella, insomma non è male e non ha occhi che per te. Non voglio assolutamente farti pressioni solo perché è mia parente.

Che amore protettivo fraterno, proporre la propria sorella a uno che sai benissimo ci si intratterrà per giusto un’ora…sono sul serio commossa! Se Scorpius la rifiuta venderà al mercato degli schiavi…Comunque i pensieri assurdi di Scorp non si fanno attendere, e puntuali come le luminarie di natale a inizio novembre arrivano a molestarci.

Per un secondo, solo uno, la sua mente partorì forse l’immagine più assurda in diciassette anni di vita: una ragazza ordinaria che si spogliava del suo ruolo di santa vergine di Hogwarts per lasciarsi tentare dalla carne, dalla passione

Si, ovviamente è Rose ..

Finito questo interessantissimo viaggio per la campagna scozzese Rose ha giusto il tempo di tornare in camera da letto per tirare fuori i suoi vestiti da Ruby per poi correre al locale

Osservando attentamente i pantaloni neri di pelle, i top scollati, le scollate camicette bianche di seta francese, i vestitini aderenti di colore scuro e la notevole quantità di scarpe, comprendente stivali ed eleganti sandali con tacco a spillo, beh … di sicuro nessuno li avrebbe mai associati a Rose Weasley.

Vestiti di vera classe, non c’è che dire: mancano i boa di piume di struzzo e poi abbiamo tutto! Anche l’accompagnatore figo, ovviamente, che si presenta nella camera giusto per prendere accordi

-Vengo a bussare verso le dieci, una smaterializzata e via, nessuno riuscirà a vedere quanto sei bella vestita di pelle.

Nuovo regolamento di Hogwarts, non fate quelle facce, certo che ci si può smaterializzare! E ci si può anche liberamente provare col caposcuola senza che qualche fantasma inizi a gridare “vergogna e impudicizia!”

Quest’ultimo, senza dire una parola, si sdraiò accanto all’amica nel letto assumendo una posizione che faceva in modo che la sua camicia risultasse leggermente aperta mostrando una buona porzione del suo petto muscoloso.

Anni di esercizio, signori miei, anni di esercizio! Comunque Albus e Scorp arrivano giusti giusti per rompere le uova nel paniere e quasi quasi scoprono gli abiti di Ruby perché, con un occhio degno di una commessa di Prada, individuano nel casino dell’armadio una camicia bianca troppo sexy per appartenere a una secchiona, fatta apposta per essere strappata di dosso …

Albus e Alex se ne vanno e resta solo Scorp a fare interessantissimi discorsi che tutti noi volentieri ci eviteremmo

-Mi sono fatto una strana idea su di te, pensavo a come saresti privata di qualsiasi limite, di qualsiasi decoro … libera dalle frigide catene della tua aria virginale da suorina perfetta che non commette mai peccato.

Tutti questi riferimenti biblici al peccato, alle suore, all’inferno e al paradiso iniziano a suonare un po’ grotteschi, giusto un po’ eh! Il battibecco però non si conclude qui e tocca livelli altissimi nelle sue battute finali.

Che poi, esistono suore Anglicane? Perché a parte che in HP di religione non si è mai parlato, ma mai proprio mai. Ma comunque se vogliamo essere coerenti col libro (seeeeeeeeh, ancora a sperarci!) e quindi se la scuola è in Scozia e non a Reggio Calabria, gli inglesi al massimo sono anglicani, altro che cattolici…

-Sei davvero profondo Malfoy, e vedo che sai usare un vocabolario difficile: congratulazioni.

-La verità è che un giorno tu verrai a supplicarmi di farti le cose peggiori del mondo e rimarrai delusa. Quando, alla fine dei nostri giorni, ci ritroveremo in coda davanti all’inferno e al paradiso, faremo i conti … chi di noi due avrà vissuto senza rimpianti?

Si era avvicinato per dire queste cose. Le aveva sussurrate all’orecchio lasciando che il suo odore pungente di nicotina impregnasse i vestiti senza nemmeno toccarli, e il suo fiato caldo avrebbe fatto confondere anche la più casta delle donne: Scorpius Malfoy era il diavolo.

Beh è coerente, l’odore pungente non era nicotina ma zolfo (ma comunque per la decenza comune sarebbe carino lavarsi di tanto in tanto), il suo fiato caldo ci dimostra che non è un vampiro (che era l’altra opzione) e il fatto che confonda le donne anche più caste con la sua sola vicinanza ci dice che sicuramente emette qualche miasma velenoso, sicuramente infernale, da qualche suo orifizio (ma non indagheremo quale).

Si dai, votiamo per il diavolo.

Finalmente era giunto il momento che Rose aspettava da tre lunghi, ed interminabili, mesi.

C’era da premettere una cosa importante: ogni persona considerata importante e abituale portava un “segno” identificativo che veniva tatuato personalmente dal proprietario ed aveva un dettaglio differente che distingueva coloro che potevano, o meno, salire ai piani alti considerati off limit.

Che cosa agghiacciante, il proprietario ti porta nel retrobottega e ti marchia tipo Lord Voldemort? Poi funziona da newsletter, quando c’è qualche serata il tatuaggio inizia a parlarti “Sta sera grande serata 70, 80, 90 e prima consumazione gratis per le ragazze”?

Io mi accontento di ricevere le newsletter via email…

Nessuno avrebbe mai potuto riconoscere Rose così vestita: il vestito che indossava si legava dietro al collo, lasciando la schiena totalmente scoperta, con una notevole scollatura morbida sul davanti e lungo fino alle ginocchia, di colore rigorosamente nero.

Ok, nessuno poteva riconoscerla perché era vestita diversa ma…Alex non è un segno rivelatore? Le cugine di lei si lamentano perché sono sempre insieme, gli amici di lui si lamentano perché sta sempre con la secchiona. Poi uno dell’élite va al club esclusivo e non sale ai piani alti ma resta sempre, da due anni, con la stessa misteriosa ragazza. 2+2 fa sempre 4 se non sbaglio!

Scorpius Malfoy non aveva fatto i conti con il demone dei bassifondi che accompagnava suo cugino Alexander. Con il suo shot di assenzio tra le mani si godeva lo spettacolo, incuriosito e dubbioso, e il re odiava non sapere. cominciò ad osservare la bella figura femminile seduta accanto a suo cugino rendendosi conto di non averla mai vista prima d’ora tra le mura di Hogwarts e, da buon intenditore, lui le conosceva tutte.

Scorp è un buon intenditore, altro che suo padre che già è tanto se si è fatto la Parkinson, lui TUTTE se l’è fatte. Lo shot di assenzio cosa sarebbe, una pistola caricata ad assenzio? Lo so che si usa, ma ogni volta che lo leggo su qualche menù, a parte ridere 15 minuti, non posso fare a meno di chiedermi dove quelli dietro al bancone tengono le pistole. Tra l’altro assenzio, very SerpeVERDE. I tassoROSSO bevono solo caipiroska alla fragola, i grifonDORO solamente sidro di mele e i corvoNERO sono tutti astemi, perchè non ci sono cocktail neri-neri. Ci hanno provato con il Long island e con l’angelo azzurro, ma si sentivano sempre di serie B, poverini!

Da brava Serpeverde io stessa, crepi l’avarizia, offro un giro di SHOT di assenzio per tutti, attenti a prenderlo al volo!

E se siete invidiosi e volete anche voi la vostra pistola per assenzio per divertirvi con i vostri amici, ecco dove comprarla! Verrà comodamente consegnata a casa vostra da un corriere SDA a bordo di una scopa!

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Anton Delacroix, il proprietario del Diamante Grezzo, trattava i suoi clienti con i guanti bianchi, preoccupandosene personalmente. Tutti conoscevano la famiglia Malfoy, senza contare che Draco Lucius Malfoy era uno dei finanziatori del club-

Ah, chiaro! E’ papà che paga! Ora molte cose hanno più senso, anche se onestamente non so quale padre sarebbe contento se il proprio figlio minorenne passasse serate in club con gioco d’azzardo, superalcolici e prostituzione….ma va bhe , i Malfoy sono sempre stati tipi particolari. Anche se, ci tengo a dirlo, ai tempi di Lucius certe cose non sarebbero mai accadute. La nobiltà tuttavia si è persa in bicchieri d’assenzio, a quanto pare.

Scorp manda un paio di colpi d’assenzio anche a Rose e Alex, che se lo scolano senza troppi complimenti. Rose però non è soddisfatta, vuole dimostrare al Re che lei non vuole finire tra le sue braccia per un quarto d’ora inferno, quindi complice l’alcol e il ritmo latino…no scusate, ritmo latino? Davvero i più elitari Serpeverde… ballano latino?

ERRR…SI’. Dicevamo che complici due colpi d’assenzio e il…latino, Rose Cominciò a strusciarsi sul corpo muscoloso di Alex che, a metà tra l’imbarazzo e la curiosità, non era certo di come comportarsi.

-Quello che fa Ruby non è necessariamente quello che farebbe Rose.

-Come dici? Sì infatti, che cazzo dici!

-Trattami come se fossero due persone diverse, vivono entrambe nello stesso corpo, ma siamo due universi opposti.

Ok era il suo migliore amico ma, prima di tutto, era anche un ragazzo, un uomo. Si ritrovò, nell’arco di qualche secondo, ad avere il suo corpo attaccato. La schiena nuda che premeva sulla stoffa della sua camicia aperta a metà, il suo collo tatuato a una distanza troppo piccola dalle sue labbra, una tentazione irresistibile, per un secondo capì come si doveva sentire Scorpius.

Non si rese nemmeno conto di ritrovarsi con le labbra di Rose sulle sue. Una questione di un solo attimo, una bacio piuttosto casto ma che gli fece un effetto strano … ma non era finita lì, aveva ripreso a baciarlo in maniera un po’ troppo provocante, mordicchiandogli il labbro inferiore, accarezzandogli la lingua in maniera delicata e sensuale.

Scusate, dopo tutti questi baci e strusciamenti peccaminosi nell’anticamera dell’inferno, che lucifero il guardone spia, ho deciso che ero stufa.

-Tesoro non lo fare mai più, non puoi nemmeno pensare che sia una cosa … liscia.

Rose, abbraccialo adesso e scopri la sorpresa!

La serata si conclude e tutti vanno a letto, chi da solo chi in compagnia, ed è già lunedì mattina.

L’intera tavolata di Serpeverde è probabilmente alle prese coi postumi di una sbornia colossale, ma per come stanno le cose ad Hogwarts nessuno ci fa caso: metà del corpo insegnanti giace ancora nelle pozze di vomito nel cortile e la preside Paris Hilton è andata via con tre centuari e non si è ancora fatta vedere. Malgrado il mal di testa lancinante Rose non lascia andare la sua maschera di studentessa modello, e si presenta a pozioni puntale, al primo banco. E’ Lumacorno a tenere il corso, sappiamo tutti che è un po’ svanito, però a lezione tocca cime inaspettate con una idea BRILLANTE, le pozioni d’amore!

Quello di cui voglio parlarvi oggi è il filtro d’amore meno conosciuto, la maggior parte della gente ne ignora completamente l’esistenza e, forse, questo è un fatto positivo. Si tratta di una pozione che non crea direttamente amore, seppur finto, ma che agisce sull’istinto umano, è come un veritaserum che non obbliga la voce ma il corpo. Al contrario di tutte le pozioni esistenti, non ha un suo nome proprio. I nozionisti come me lo chiamano semplicemente Peccato liquido, o sangue del diavolo.

Professore, ma ne è sicuro? Perché io ho l’impressione che qualche burlone ultimamente si diverta a svuotare ettolitri di “peccato liquido” nelle condutture della scuola…non è che c’è proprio bisogno di prepararne ancora, visto come stanno andando le cose!

E io sono sicura di aver individuato il colpevole…non ci vedete anche voi lo zampino del vecchio pippone?

Ovviamente il lavoro assegnato da Lumacorno si svolger a coppie: bisognerà preparare o l’amortensia o il peccato liquido. Ovviamente Rose è in coppia con Scorp e ovviamente decideranno di preparare il peccato liquido. O sangue del diavolo…che a dire il vero è facile, basta svenare Scorp su un calderone, estrarre l’assenzio dal suo sangue (che ormai è verde) e il gioco è fatto!

Tutta presa dal “peccato liquido” Rose si ritira in giardino per meditare e studiare, tuttavia incappa negli allenamenti di quidditch (che sono durante l’orario scolastico, ma gli studenti hanno una dispensa dalle lezioni, a quanto pare).

Purtroppo però a causa dei debiti al gioco della McGranit (cliente abituale del diamante grezzo) la scuola è stata costretta vendere i suoi terreni, quindi il campo da quidditch è a ridosso della scuola e dove vuole studiare Rose c’è un marasma di fan in visibilio per i nuovi atleti della scuola! Rose giustamente decide che è proprio quello il momento adatto per rompere le palle a Scorpius sul “peccato liquido”, sotto gli occhi atterriti delle fans e dei giocatori. Lui la liquida anche abbastanza carinamente -Weasley l’unica cosa enorme che posseggo non è certo il mio ego.

E ovviamente finisce male. La scena di per se è anche tristarella, perché le bullette (le sue cugine) se la prendono con Rose e le strappano il quaderno di sette anni di appunti. Ovviamente lei se ne va a testa alta e poi scappa a piangere nella torre di astronomia,io sono dell’idea che un cruciatus qualche volta ci stia a pennello invece.

In ogni caso la crisi passa in fretta (anche decisamente troppo, visto che subire atti di bullismo non è come cadere da una scala e sbucciarsi il ginocchio), Alex le regala un “bellissimissimo” quaderno nuovo e lei è felice come una pasqua. E’ quindi tranquillamente che si reca a fare il suo turno di ronda da caposcuola in una dei corridoi meno frequentati del castello…il che vuol dire una cosa sola…

No, non questo! Ma che cavolo c’entra?! Dicevamo: aule deserte nel bel mezzo della notte vogliono dire solo: I capelli biondi di Scorpius Malfoy furono subito chiaramente distinguibili e le piccole gocce di sudore sulla sua schiena muscolosa brillavano sulla sua pelle perlacea causando un effetto quasi ipnotico. Lily Potter si reggeva alle possenti spalle del re, tenendo la testa indietro e inarcando la schiena come se stesse definitivamente al culmine del piacere. Mantenere un volume della voce contenuto, pareva non essere un’impresa facile. Era chiaro come ad ogni spinta lei gemesse in silenzio facendo capire come ogni singola voce girasse nel castello, fosse indice di verità. Le lodi rivolte alle prestazioni di Scorpius Malfoy sembravano troppo eccessive per essere vere ma il modo in cui le gambe di Lily possessivamente si stringevano attorno al suo corpo, unito a tutto il resto, beh … lasciavano ben poco all’immaginazione.

Sì ok, ok, non è che bisogna essere l’amatore migliore del mondo, alla fine non è che stessero esattamente facendo una rilassata partita di scacchi.

Comunque Rose se ne va di soppiatto, anche se è un caposcuola, perché in certe cose proprio non vuole invischiarcisi. Che ci pensi qualcun altro!

Accendendosi una sigaretta cominciò a pensare al peccato liquido e ad alcune considerazioni curiose sell’effetto che avrebbe avuto su gente come lei. che cosa c’era di tanto speciale nel sesso? Perché la gente aveva un così disperato bisogno di assuefazione dal piacere?

Signori, ogni mia considerazione a proposito è vana, pertanto passerò oltre scuotendo tristemente la testa. Rose torna nella sua stanza e continua a pensare al peccato liquido, tuttavia l’immagine di Malfoy all’opera continua a tormentarla, finché lei non decide di avere bisogno di Alex. Per cosa, mi chiedo io ora. Comunque, appena lei pensa ad Alex lui appare, così, all’improvviso

aveva bisogno di Alex.

“Non è come sembra!”

Disse a se stessa come se volesse giustificarsi.

“Ti senti bene Rose?”

EH? Qualcuno può farmi un disegnino su cosa esattamente è accaduto? Perché il mio cervello continua a sostenere che gli manca un pezzo per dare a tutta la situazione un senso spazio-temporale. La ficcy non ci rivela se Nott si è materializzato, se era già li, se è entrato dalla porta o se è un sogno. No di certo, sarebbe troppo scontato! Alex appare sconvolto, tutto disordinato e decisamente brillo. Tra una mezza parola e l’altra viene fuori di un festino post-quiddich, di alcol, ragazze, forse sesso (pensate che strano, io non me lo aspettavo proprio in questa storia!). Rose comincia a dare un po’ di matto perché sospetta che Alex sia andato con una delle sue terribili cugine

Cominciò a disfare il letto per andare a dormire, ignorando gli sguardi eloquenti di Alexander Nott che, titubante, si era avvicinato ai piedi del letto della sua migliore amica, molto vicino ad un accenno chiaro di psicosi.

Un chiaro accenno di psicosi? Giacobini, io non ci sto capendo più una beata mazza…

Alex si avvicinò per sdraiarsi sul suo letto creando un’immagine che nessuna persona sana di mente avrebbe mai ignorato. Un bellissimo ragazzo sdraiato con il petto muscoloso nudo e abbronzato

E finisce a bacio, solo che lui è così ubriaco che si addormenta, sono davvero sollevata di essermi risparmiata la prima volta di Rose!

La ficcy però ormai mi viene a noia, da un lato i Serpeverde al posto che andare a lezione sono presi ad organizzare la festa di Halloween (al diamante grezzo, ovviamente). Dall’altro Rose ha deciso di dimostrare a Scorpius che non è un caso perso come donna mostrando un fisico bello pieno fasciato da una semplice magliettina bianca e un paio di jeans blu chiaro che le fasciavano perfettamente le gambe ben proporzionate durante la sessione di studio in biblioteca (è l’acqua nelle condutture a provocare tutti questi casini, continuo a sostenerlo!). E a questo punto lui svela un segreto segretissimo

Ti è piaciuto quello che hai visto?per quale ragione credi che io mi trovassi lassù al settimo piano con tua cugina? Proprio sul tuo percorso di ronda …

Per una questione di esibizionismo sicuramente, poi probabilmente perché brama l’espulsione e sicuramente perché vuole farsi Rose e voleva mostrarle cosa si stava perdendo. Questo personaggio è fatto di carta velina… e in effetti quando Rose batte il ritirata e lo lascia solo in biblioteca, l’unica immagine che gli resta impressa è il sedere di Rose, piuttosto pieno e sexy, ben fissato nella sua mente.

Scorpius se ne torna nella sua stanza singola(ovviamente) e si concede un bicchiere di firewhisky, rigorosamente invecchiato dodici anni, che insieme alla cocacola è la bevanda preferita dagli adolescenti per fare merenda. I suoi amici lo raggiungono presto, e si accomodano nel salottino privato (ovviamente fornito di minibar) servendosi un bicchiere di cognac babbano.

E conosciamo qui il figlio illegittimo di Zabini, capelli nei come la notte tenuti a mo di cresta, occhi blu come il cielo di notte e un fisico decisamente muscoloso, evidenziato da alcuni tatuaggi sulla schiena e sul petto e dal fatto che fosse alto più di un metro e novanta.

Mmmh, capelli neri come la notte, occhi come il cielo di notte…siamo sicuri che non è un vampiro? No, perchè date le ultime Ficcy che ho letto ormai tengo la mente aperta a qualsiasi cazz…opzione si presenti. Comunque su di noi aleggia il fantasma dell’ illegittimità: occhi blu? Che Zabini non se ne sia mai accorto? Ehi, Zabini, devo farti vedere una cosa, se mi stai leggendo:

No, non è il papà di Bambi…riprova!

La nostra ficcy è arrivata agli sgoccioli, i nostri pargoli fumano e bevono liquori alla luce di un caminetto, parlano di feste, di ragazze finchè Zabini non chiede

Alex che cosa ci trovi nella Weasley?

Lei è tutto il contrario di quello che Scorpius crede.

MUSICA D’EFFETO.

Bene, la nostra ficcy è finalmente arrivata al capolinea. Sono solo 5 capitoli fermi da un annetto, quindi se vi state chiedendo se Rose resterà per sempre vergine, se la darà ad Alex piuttosto che a Scorpius ma SOPRATTUTTO se la McGrannitt perderà la scuola al gioco, le vostre curiosità non verranno mai soddisfatte. E’ il fenomeno incompiuta, cari miei.

Grazie a Winola per avermi fatto da Beta-reader e a Blaze of Glory per le successive utilissime correzioni!

Labyrinth – Dove le concordanze sono impossibili – quarta (e ultima) parte

Signore e signori eccoci con il piatto forte di questa recensione in più portate: “Scambio di Ruolo”, di Dama Galadriel.
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=745312&i=1

Ora, vi confido una cosa: mentre leggevo la fanfiction ero indecisa se recensirla o meno: aveva delle chicche meravigliose, certo, e citazioni più o meno velate che rivelavano spiccatamente la mancanza di una trama seriamente studiata, ma era anche lenta ed aveva dei punti morti. Insomma, si correva il rischio di risultare noiosi.
Poi ho letto questo capitolo e mi sono resa conto che, se non avessi recensito questa cosa, tanto valeva chiudere Fastidious, perché una scena scritta in questo modo difficilmente ricapiterà.
Forse sono troppo ottimista, ma leggete… Questo.  

Tredicesimo capitolo: metafore isteriche.

Sorvolieremo su Sarah che va a farsi un bagno caldo (tra un po’ diverrà una rana) e Jareth che invece si fa una doccia fredda (lui è già diventato un represso); sorvoleremo su Sarah che nel cuore della notte trova un pianoforte nel castello ed attacca a suonare mentre sul soffitto si addensano nubi (Sala Grande di Harry Potter o nuvoletta fantozziana?); sorvoleremo anche sul fatto che Sarah si metta a cantare “Set Fire to the Rain” con quel ventennio abbondante d’anticipo sull’uscita della canzone. E, infine, sorvoleremo anche su Jareth in versione fanboy adorante che pensa (più o meno) “oh, come è potente Sarah, il Labirinto l’ha già riconosciuta come sua regina!”.

Sorvoleremo su un sacco di belle cose, me ne rendo conto, ma la parte migliore è quella su cui stiamo per planare come avvoltoi, statene certi.

Prima di tutto, l’abbigliamento di Sarah:
aveva indosso solo un pigiama corto di seta blu che lasciava ben poco spazio all'immaginazione
Io mi sto interrogando da ore sul modello di questo pigiama, ma lasciate che lo dica: un pigiamone in flanella avrebbe salvato almeno in parte questa fanfiction. Davvero. Non sottovalutate il potere riequilibrante di un pigiamone in flanella!

Ora Sarah si trovava sotto di lui e poteva sentire tutto il peso del suo corpo, percepiva il suo desiderio crescere e questo le fece emettere un piccolo gemito, forse di desiderio o forse di paura.
Oh, di nuovo il DESIDERIO percepibile di Jareth!

Sarah comprese che era arrivato il momento della sua metamorfosi
No, non in fae o qualcos’altro. Giuro che ho sperato anche io che intendesse qualsiasi altra cosa, ma no. Intende proprio quello che avete capito.

quei pensieri non erano esattamente “consoni” ad una ragazza ancora vergine
Se sei vergine non puoi eccitarti o fare pensieri osé. Strano, ricordavo diversamente.

cominciò a slacciargli i bottoni della camicia scoprendo quel petto così perfetto e muscoloso.
A me spiace sempre dover disilludere la gente, ma… Andiamo, stiamo parlando di David Bowie, superbo esemplare della sottospecie di umani abitanti l’inghilterra chiamata Homo Rachiticus.

ma prima di arrivare al punto di non ritorno (Fantasma dell’Opera, sciò. Non è il momento), i nostri fanno una breve pausa, assolutamente illogica visto che a questo punto Sarah dovrebbe essere nella condizione di voler sbranare i pantaloni di Jareth coi denti pur di toglierglieli; Jareth però decide diversamente: le porta il Gingillo Inutile, in questo caso una collana d’oro bianco col falcetto simbolo di Jareth che funge da teletrasporto (la definizione data dall’autrice è “ponte tra i due mondi”, ma non vorrei che il Fantasma dell’Opera si galvanizzasse troppo).
Poi tornano a pomiciare come se nulla fosse accaduto.

Jareth l’aiuta a sistemarsi la collana e ne approfitta per farle cadere gli spallini del pigiama:

Quel tocco, così piacevole, fece trasalire Sarah che si girò di scatto mettendosi a cavalcioni su Jareth.
Ancora, sono dell’idea che girarsi di scatto mentre qualcuno ha il naso a dieci centimetri dai propri capelli non sia una idea delle migliori, a meno che non si abbia una avversione per la forma del naso del proprio partner…
 
sembrava che le sue labbra non avessero mai assaporato la pelle di una donna
Infatti c’ha dato dentro solo con esponenti del Piccolo Popolo…

Le mani, quasi in possesso di vita propria[Dunque contro il suo volere?], scesero sotto la maglia fino ad arrivare ai suoi boccioli di rosa[…ARGH.]. Delicatamente le sfilò l'ostacolo di seta[è il pigiama: “ostacolo di seta” è immotivatamente aulico] e accarezzò i suoi seni prima con le mani poi con le labbra.
(…)gli sfilò la camicia e potè ammirare, in tutto il suo splendore, il petto di Jareth che si stagliava maestoso di fronte al suo viso arrossato per l'emozione.
Questo kink (riscontrato anche in altre fanfiction su Labyrinth) per il muscoloso petto di Jareth non ha assolutamente ragione di esistere.

Sarah poteva sentire la virilità[no… La virilità no… Per favore!] di Jareth crescere costretta sotto i pantaloni e decise di liberarla [Free Dick]; con un gesto che le sembrò il più naturale del mondo, gli slacciò i pantaloni e glieli tolse. Il suo corpo era perfetto e Sarah lo contemplò come se davanti avesse la statua di un dio greco [Immaginatevelo, un dio greco con quella pettinatura].

Jareth infilò la mano nei suoi pantaloni fino ad arrivare agli slip e sentì che un umido innocente le aveva bagnate.
Non so come funzioni tra ferie, ma quell’umido lo si può chiamare in qualsiasi modo fuorché innocente: non lo è per definizione.

Ora i suoi movimenti si fecero più insistenti e la sua virilità[E daje…],ormai matura [è… un cocomero?], premeva per entrare nel luogo più intimo di Sarah[… Mi sono persa. Jareth vuole infilare un cocomero nel cervello di Sarah?].

Sentì la pressione del Re [Per chi non l’avesse capito, “la pressione” è il cocomero] farsi strada nella sua intimità [il femminile di virilità], fino a quando non incontrò l'ostacolo primordiale [Oh per Bowie, chiama le cose con il loro nome! Imene! IMENE! Ed è all’apertura della vagina, quindi la pressione, che poi è un banalissimo PENE, non si è fatto strada da nessuna parte!], e prima di entrare definitivamente nella sua alcova [VAGINAAAAAAAAAA!] (…) quando l'inevitabile dolore [In realtà non è così inevitabile. C’è a chi la prima volta non fa male. Beate loro, comunque.] arrivò, s'irrigidì e chiuse gli occhi.
In quel momento la metamorfosi di Sarah fu completa, abbandonò infine l'ultimo barlume della sua adolescenza ed entrò definitivamente nella vita adulta.
…Chissà se le sono spuntate le ali.

Ora. In questo tripudio di idiozie (la prima volta che ho letto “l’ostacolo primordiale” ho squittito e  fatto un balzo sulla sedia. Non ho riso apertamente perché erano le tre di mattina), Jareth fa l’unica cosa IC, l’unica azione che reputo degna di lui di tutta la fanfiction e l’unica per cui provo un po’ di rispetto: chiede a Sarah di pronunciare il suo nome mentre viene.
Per un attimo Jareth torna ad essere il bastardo faerie calcolatore che amo tanto. Poi inizia a segamentalizzare e rovina questo bel momento. Purtroppo capita, quando ci sono Mary Sue in giro (questa versione di Sarah corrisponde ai parametri).
 

Quattordicesimo capitolo: incredibile rivelazione e il colpo di scena
che MAI ci saremmo aspettati.

So che già lo sospettate, ma ve lo dico lo stesso: nel titolo del capitolo ho mentito.
In soldoni: Sarah si sveglia e Jareth non c’è. È seduto sul trono (no, non ha avuto un attacco di dissenteria… Il trono vero!) a segamentalizzare.

Dopo tanto tempo era riuscito ad averla tra le sue braccia, accarezzare la sua pelle di seta bianca come porcellana, baciare le sue labbra rosee ed inesplorate e poi cogliere l'essenza della sua innocenza che lei gli donò amorevolmente[Gli avesse donato delle concordanze, insieme all’innocenza, non sarebbe stato male. Invece ci becchiamo la frase melensa e pure scritta male. It's not fair!].

Non poteva sopportare l'idea di quello che le aveva appena fatto[già, essere IC è così insopportabile…]. Lui l'amava, terribilmente, totalmente, fisicamente, mentalmente [supercalifragilisticamente no?], ma aveva anche una missione da portare a termine [His name is Bond. Jareth Bond]e questo tormento interiore gli stava lacerando l'animo[ La famosissima moralità dei Faerie, sì. Perché esiste un film intero per dimostrarci che Jareth non ragiona secondo gli schemi dei mortali quando poi le autrici di fanfiction se ne sbattono e lo rendono il classico belloccio da Harmony?].

Sarah sta per pronunciare per la terza volta il nome di Jareth, ma lui la ferma e le spiega cosa deve fare per salvare il Labirinto. Cosa che avrebbe potuto sentire  dal Saggio, non fosse corsa via, ma serviva il Momento di Disperazione per arrivare alla scena di sesso e la Grande Rivelazione dopo la scena di sesso, così da fare allontanare i protagonisti. Imbastire una trama complicata è difficile, e a noi piace vincere facile (bom xibom xibom bombom!). Jareth rivela anche che, se l’Underground venisse distrutto, il mondo di Sarah farebbe la stessa fine. Motivazione che, a mio parere, renderebbe chiunque molto più propenso a salvare capre e cavoli… Chiunque tranne (ovviamente) Sarah l’isterica che, nel frattempo, capisce (oddio, in realtà Jareth glielo rivela senza troppi problemi) il trucco del nome.

“Mi ami!?!? Mi ami?!?! Tu sei una grandissimo stronzo bastardo!!! Io ti ho donato la cosa più importante che avessi[Oh, Bowie… ] . Io ti ho donato il mio cuore e tu mi hai ingannata!! IO TI ODIO, TI DISPREZZO PROFONDAMENTE!! Non mi interessa proprio niente di questo dannato Regno[Ma hai sentito cosa ha detto prima? Non è solo il suo regno ad essere in pericolo, idiota…] e non mi interessa niente di te!!” Sarah aveva le lacrime agli occhi. Era stata ferita e tradita. Si avvicinò e gli diede un sonoro schiaffone.
Olè, la scena da shojo manga.
Sarah-chan, ascolta i buoni consigli della sensei Bellatrix: considerato che non c’è scampo, ti tocca accettarlo questo ruolo nel Labirinto. E pensa, ha dei lati positivi: ti renderebbe ben più potente (sic!) del tizio con cui sei incazzata a morte, oltre che la sua sovrana indiscussa.
Pensa al ventaglio di opportunità, e ricordati che anche Malefica era una fata, solo che aveva i coglioni girati.

Ma anche qui, se Sarah si fermasse a cogitare una seria vendetta ai danni di Jareth, mancherebbe l’angosciosa scena che vogliamo A TUTTI I COSTI avere (no? No. Ma ce la pigliamo e senza vaselina) prima dello scontatissimo happy ending. E dunque Sarah sfiora il comunicatore, dice “Scotty, teletrasporto!” e si ritrova a Dublino.
Sarah aveva toccato il ciondolo che le aveva regalato la sera prima, pensò intensamente alla sua stanza a Dublino e scomparve in una nuvola dorata.
Per non essere ancora una ferie, Sarah ha già preso le glitterate abitudini di Jareth.
 

Quindicesimo capitolo: la vecchia parente e il racconto strappalacrime
che convince la protagonista a tornare dal suo eterno ammoreh

Io… No, dai, lo salto questo capitolo: tanto è una cosa trita e ritrita.
Sarah si dispera, la zia col nome assurdo le racconta la storia della figlia, Cathy, deceduta dopo un due di picche. Così, dopo aver visitato la tomba di Catherine (che non dorme sulla collina ma è seppellita nel giardino/cimitero dietro casa), Sarah capisce che deve tornare da Jareth.

Sedicesimo capitolo: La bella e la bestia (e Sailor Jareth colpisce ancora)

Jareth si deprime. Martinus gli suggerisce di dare la sua vita immortale (pare che, grazie alla dichiarazione di Sarah, sia “guarito”. Io ricordavo che dovesse anche sceglierlo come sposo, ma dettagli).

Ancora non poteva crederci.
Era successo tutto così in fretta.
Stava morendo per colpa di Sarah.
Sarah era tornata nel labirinto per aiutarlo.
Sarah gli aveva dichiarato il suo amore.
Sarah lo aveva guarito dalla maledizione.
Lui aveva tradito Sarah.
Sarah era fuggita.
Lui doveva morire.
… L’avesse scritta così l’avrei preferita. Almeno non sarebbero stati SEDICI CAPITOLI in cui due personaggi non fanno nulla di sensato.

Dunque Jareth tocca l’obelisco e gli trasferisce la sua forza (sono abbastanza sicura di aver visto le altre Sailor morte, sullo sfondo) proprio mentre Sarah torna nel Labirinto. In una scena che ricorda molto il dialogo tra Atreyu e l’Imperatrice, Sarah e Martinus parlano del futuro imminente del Labirinto (ma cercate di salvare quel povero idiota là dietro, piuttosto!); Sarah perde altri momenti preziosi e Jareth muore. Solo allora Martinus (che abbiamo capito essere una grandissima stronza) ricorda a Sarah che può ancora salvare ciò che è rimasto, pronunciando il nome di Jareth per la terza volta.

“No! Non posso! Non capisci, non posso abbandonare i miei genitori, i miei amici, la mia vita!”
Ricordiamolo ancora una volta per chi si fosse messo solo ora all’ascolto: tutti e due i mondi verranno distrutti se lei non prende il suo posto, quindi di genitori, amici e vita non rimarrà nemmeno il ricordo.
Sono queste le scene che ti fanno invocare un fulmine sul server di EFP: perché, per il sospensorio di Jareth, o si crea una Mary Sue o una cretina. Una Mary Sue cretina è irritante oltre ogni limite. Ed a riprova di questo:

“Smettila!! Smettila di ripetermi che sono la Regina di questo posto! Lui è il legittimo Re!” disse indicando il corpo di Jareth.
Bravi, legatelo al suo cavallo (quale?) così magari le truppe (quali?) si sentono motivate e il Nulla prende paura e scappa. Con El Cid si dice abbia funzionato.
Per farla breve, Sarah accetta solo quando Martinus (che ricordiamo essere una stronza) le rivela che, accettando il suo compito, potrebbe resuscitare Jareth.
… Ma dirlo prima?
Sarah pronuncia il nome di Jareth, salva il mondo (è una Sailor anche lei) e si risveglia come fae.
 

Diciottesimo capitolo: e ogni dignità fu spazzata via, insieme a Nulla e logica.

Sarah si risveglia in versione Mary Sue potenziata, torna al Labirinto, scambia saliva con Jareth resuscitato come il Medico Maceti, si sussurrano dolci parole d’amore (io vomito arcobaleni), decidono di sposarsi (arcobaleni… ARCOBALENI OVUNQUEEEE!), trombano (una sveltina, quasi a secco e lei viene dopo poche spinte. È la sua seconda volta. Certe cose sono troppo anche per una storia in cui uno dei protagonisti è il Re dei Goblin, bisognerebbe ricordarselo).

Il giorno dopo Sarah inizia la ricostruzione, aiutata da Jareth. Prima comunque si crea degli abiti da regina moderna (jeans, maglione e scarpe da ginnastica. Sigh.). Ma non è finita.
Ricostruiscono il castello:

Sarah immaginò un castello molto diverso dal precedente, quasi fiabesco, con alte mura bianche, torri con guglie a punta, bandiere sventolanti.
Jareth ride, credo a causa di un attacco isterico. Io piangerei.

Ricostruiscono il Labirinto, ma senza la Gora.
“Io ci sono passata e, ti assicuro, che era una cosa insopportabile. Non voglio che nel mio Regno esista una cosa del genere”
Ma santo cielo! Jareth, fa qualcosa, opponiti, Organizza un referendum! Dai il via ad una petizione per evitare che l’habitat di Sir Didymus sparisca per sempre… QUALCOSA!
 
Cooomunque… Tra rose e fior, nasce l’amor, Sarah e Jareth si vanno a sposar. Lui dice sì, lei dice sì, si danno un bacio e lei ritrova i suoi amici (che lui le aveva “nascosto” per farli apparire il giorno delle nozze, come suo regalo, mentre lei si preoccupava per loro. Roba da prenderlo a testate). Poi è il turno di Sarah di svelare il suo (scontatissimo) regalo allo sposo. Per chi non ci fosse ancora arrivato, finisco la canzoncina:

partono in due
tornano in tre
questo vuol dire che è nato un bebè!

*Fine*

Gli occhi di Sirius.

Azkaban è un posto brutto.
Lo so, è un’ovvietà. Quello che però non è così ovvio sono le torture mentali a cui vengono sottoposti i prigionieri (io) dai Dissennatori.
Le allucinazione di cui sono vittima dopo tanti anni in questa prigione sono temibili: pensate che, mentre me ne stavo tranquilla nella mia cella (non è che ci sia molto da fare, qui!) ho perfino immaginato che Sirius Black e il figlio dei Weasley fossero ancora vivi. Pazzesco!
Quando ho finalmente ripreso il controllo sulla mia mente, mi sono ritrovata riversa sulla mia povera e cenciosa branda, lo stomaco ancora sconvolto dagli spasmi mentre Trentaquattro, il mio nuovo elfo del catino, guardava preoccupato e perplesso la poltiglia color arcobaleno nella ciotola sbeccata.
Ma andiamo con ordine.
La fanfiction è qui http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=714590&i=1; l'autrice è Fedi_Fede
 
Sirius  vivo, dicevamo. Di più: invita a vivere a casa sua Hermione, Harry e Ron mentre studiano per diventare Auror.
E, dato che i Weasley sono una famiglia di scrocconi, si sono trasferiti in blocco. Hermione, che vorrebbe pure studiare (e io che pensavo che per diventare Auror servisse più che altro la pratica!), viene continuamente infastidita dai gemelli che, essendosi bevuti il cervello, non riescono più ad inventarsi qualcosa di decente per il negozio.
Invece di piangere con noi per il potenziale di quei due così orrendamente sprecato, Harry e Sirius guardano la scena da lontano, ridacchiando. Cioè, Harry guarda la scena, Sirius guarda Hermione.
Fred inizia a fare il solletico a Hermione (pare infatti che farle il solletico sia il passatempo preferito di tutti), dato che lei si è incantata a pensare a Sirius (così, mentre la gente le parla…).
Hermione fuggendo dai Weasley s’incontra e si scontra con Mir- ehm, Sirius e così… Il petto muscoloso di Sirius nei suoi pensieri ora c’è.
 
E lì rimane anche mentre Sirius è “fuori con l’Ordine
* (saranno usciti per una pizza e poi un film?), rendendola nervosa.
–          Hermione tutto ok? – Chiese Harry preoccupato per l’amica
–          Si Harry tranquillo sono solo un po’ stanca – Lo rassicurò lei
–          Va bene Hermione, ma sappi che se hai bisogno io ci sarò sempre – disse così e la abbracciò, subito ricambiato dalla sua migliore amica.
È peculiare che Harry, dopo sette anni di amicizia, si faccia venire lo scrupolo di ricordarle la sua fedeltà proprio in questo periodo dato che, a parte un certo nervosismo (e potrebbe essere SPM), non ha intuito nulla.
 
 
La giornata passò molto lentamente per Hermione Granger, che non faceva altro che aspettare che la porta di Grimmauld Place si aprisse e vedere due occhi grigrio-verdi davanti a lei.
Questa scena me la sono immaginata più volte…
Qualcuno bussa, Hermione va ad aprire. Si guarda intorno perplessa, poi abbassa lo sguardo su un pacchettino lasciato lì, sull’uscio; quando si china a prenderlo, un bigliettino scivola fuori:
 
Sapevo che ci tenevi ad averli.
                                        Bellatrix
**

Nella piccola scatola, due inconfondibili bulbi oculari.
 
Purtroppo Sirius torna a casa tutto intero e i suoi occhi incrociano quelli di Hermione. Poi rimane lì impalato e i due affogano l’uno negli occhi dell’altra. Questa sera gli occhi di Sirius stanno facendo gli straordinari.
 
A spezzare questo patetico momento sono i gemelli (Che il GoS li abbia in gloria!).
 
Sirius è attanagliato dalla gelosia (e io dalla tristezza per la sua palese crisi di mezza età) fino a che Molly non richiama i figli per “qualcosa”. L’autrice non si prende nemmeno la briga di inventarsi una motivazione seria: i gemelli hanno probabilmente combinato qualche casino dei loro (ed è triste vedere due giovani e svegli maggiorenni, con un’attività redditizia quale i Tiri Vispi Weasley che vengono ancora tiranneggiati da loro madre, ma pazienza), ergo Molly li richiama, ergo Sirius ha la possibilità di stare da solo con Hermione. Ergo ci piace vincere facile in questa fanfiction.
 
Black ha due occhiaie terribili perché l’uomo quella notte non aveva dormito per sistemare delle cose dell’Ordine*** e anche perché aveva pensato molto a Hermione prima di addormentarsi (non voglio sapere i dettagli, né in che stato si trovino i pantaloni del pigiama di Sirius). Hermione, risentendo dell’influenza di Molly Weasley, si preoccupa oltremodo per l’aspetto sciupato di Sirius (no, davvero… Ha passato dodici anni in galera e ti preoccupi se una mattina si sveglia con le occhiaie?!).
 
Lei gli accarezza una guancia, lui fa in modo che la mano di lei rimanga lì.; intanto Cristina D’Avena canta la sigla di “Piccoli problemi di cuore”, dato che i protagonisti ricordano molto la demenzialità di quelli dell’Anime (e almeno quelli erano adolescenti).
 
Sirius ed Hermione si abbracciano, ma l’arrivo di Harry e Ron (giuro, non li ho mai apprezzati come in questo momento!) li interrompe.
 
La storia finisce qui? No.
 
Il Natale è vicino e si sa che è portatore di regali imbarazzanti, chili difficilmente smaltibili e risvolti da commedia romantica scontati. E, dato che qua ci piace vincere facile, le cose sono ulteriormente semplificate.
 
Hermione legge. Sirius arriva e le toglie il libro dalle mani. Hermione lo ammazza.
No, scherzavo:  Hermione, a differenza di Belle, trova che farsi togliere un libro dalle mani mentre sei immersa nella lettura per farsi poi mettere le mani addosso sia sexy quanto trovarsi davanti Michael Fassbender nudo, ammiccante e con una bomboletta di panna spray in mano.
 
Questa irritante pantomima, ovviamente, serve per iniziare a fare solletico a Hermione (sport nazionale, lo sapete già) e per finire in posizioni compromettenti sul divano.
 
Lui era su di Lei, con le mani sui fianchi, e Lei con le braccia sulle spalle di Lui, inoltre lei era tutta rossa, sia per le risate sia per l’imbarazzo, senza contare il cuore a mille.

Qualcuno di voi soffre di solletico? Io sì. E se soffri il solletico, tendi ad allontanare il solleticatore, non importa quanto sexy sia. Appallottolarsi a riccio e tirare gomitate o pugni fino a che il nemico è a debita distanza è la prassi.
 
Comunque, nemmeno questa volta Hermione e Sirius riescono a combinare qualcosa: è il turno di Ginny di entrare nella stanza e sgamarli; dopo aver fatto il terzo grado a Hermione, purtroppo per noi,  decide che è il caso di intraprendere l’onorata carriera di ruffiana.
 
Ginny decise che quella storia non poteva più andare avanti [lo penso anche io, ma la soluzione che suggerirei è differente], quei due dovevan darsi una mossa! Perciò fece attaccare ad Harry un vischio sul soffitto del salotto, davanti alla finestra dove di solito si affacciava Hermione la sera.
Capito signore e signori? Bastano tre foglie di vischio e due bacche ed ecco la coppia combinata! Ci piace vincere facile, no?
 
Hermione va ovviamente alla solita finestra, preoccupata: la chiacchierata avuta con Ginny ha sortito l’effetto opposto rispetto all’entusiasmo della Weasley: teme un rifiuto.
 
Sì, perché dopo dodici anni di galera un quarantenne ancora (miracolosamente) piacente potrebbe certo rifiutare una ragazza, dopo tre capitoli passati a dire che tra i due c’è una certa attrazione.
 
I due si guardano. Momenti carichi d’attrazione e d’apprensione. Uno sbadiglio (il mio).
Questo è il momento in cui, di solito, in questa fanfiction qualcuno entra nella stanza. C’è da dire che i gemelli ci provano, ma Ginny li blocca, aiutata da Harry (il bambino che è sopravvissuto e ora fa il pappone).
 
Proprio sulle teste di Sirius e Hermione c’era il vischio posto da Harry e Ginny, e il primo ad accorgersene fu proprio Sirius.
Con l’aria di un cane che ha appena visto un pollo arrosto incustodito, Sirius fa notare il vischio ad Hermione.
Lei flirta, gli prende il volto tra le mani, lui risponde al flirt scrocchiando impaziente la lingua**** Si baciano.
Fu un bacio dolce, un po’ come quello dei film [Io ora sto pensando a quei due romanticoni di Jessica Alba e Danny Trejo in Machete… Dolcissimi! ], dove due labbra si toccano timidamente, quasi per conoscersi, e poi prendendo confidenza si modellarono perfettamente [Creepy!]per poi approfondire il bacio. Sirius passò un braccio intorno alla vita della ragazza e la alzò alla sua altezza [C’è la palestra ad Azkaban? Mi iscrivo subito!], mentre con l’altra le accarezzava il viso, braccia, mani, schiena, e Lei passò le mani dietro la nuca di Lui per poi iniziare a giocare coi capelli neri dell’uomo. E si persero in quel bacio, che durò forse qualche minuto, o ore, o forse giorni [Lui la tiene sempre su con un braccio solo, ricordiamocelo!]… Per loro non contava … A loro bastava solo la presenza dell’altro, e si rifugiarono ancora una volta nella loro bolla personale.

Ok, qua servirebbe qualcosa di forte per riprendersi dal trauma; volevo inserire nella recensione delle foto di attori (e attrici) da urlo, ma vagando per la rete ho scoperto che nemmeno le più spregiudicate immagini di gnoccoloni e gnoccolone dello spettacolo possono aiutare, in questo caso. Mi spiace ma temo che una lunga terapia sia l'unico modo per tornare a vivere serenamente dopo questa scena.
Ma non è finita! Il bacio viene descritto come “turbinio di emozioni, era dolce e passionale al tempo stesso, era un bacio che ti faceva sciogliere il cuore ed eccitare nello stesso tempo. Un bacio che sapeva di Sirius insomma.” Però lavateli i denti, cavolo!
I due piccioncini debbono separarsi e subito i dubbi sorgono. Ognuno si confida con chi può: a Hermione tocca Ginny.

è stato un errore. È troppo grande per me! E Harry e Ron come la prenderebbero? Si arrabbierebbero sicuro, soprattutto Ron! E onestamente non credo neanche di piacergli!
E va bene Hermione: prima ci poteva anche stare che qualche insicurezza ci fosse, dopotutto sei poco più che una ragazzina… Ma se dopo quattro palmi di lingua in bocca pensi ancora di non piacergli, almeno fisicamente, allora sei cretina.
Sirius, invece, trova una buona scusa per segamentalizzare con Harry (che lo aveva invece raggiunto per fargli il discorsetto evergreen “lei è la mia migliore amica, se la fai soffrire ti ammazzo”). Ma questo dialogo è talmente bello che devo, DEVO quotarlo:

–          Harry devo essere sincero con te, non so se sono innamorato di lei [Ergo l’hai baciata perché sei in calore? Ai cani capita, ma di solito si fanno le gambe dei tavoli quando sono così disperati!]. So soltanto che quando la vedo mi batte forte il cuore, e quando prima ci siamo baciati mi è sembrato di toccare il cielo con un dito [Sirius avrà tanti pregi, ma di certo non è perspicace. Ma quanto è inquietante un quarantenne che si esprime così?]. Inoltre quando sono via con l’Ordine, il mio pensiero và sempre e solo a lei [Ok, effettivamente potresti solo essere molto, molto arrapato e bisognoso di sfogare i tuoi istinti]. Oppure quando la vedo lì sul divano a leggere, con la sua espressione concentrata e la fronte leggermente corrucciata, bè mi viene qualcosa allo stomaco [Influenza intestinale] e una voglia irrefrenabile di andare lì e prenderla tra le mie braccia– rispose l’uomo.
–          Amico tu sei innamorato cotto! – disse Harry ridendo [Harry Potter, psicomago]
–          Ah davvero? Bè allora farò di tutto per conquistarla, anche una dichiarazione se è necessario. Non riesco a stare senza di lei. – sentenziò Sirius
–          Bravo Sirius, così voglio sentirti parlare. Ora, ho una leggera fame, andiamo a sgranocchiare qualcosa in cucina? – propose Harry facendo l’occhiolino e dirigendosi alla porta del salotto.
Non so se sia più sconvolgente Sirius che oh, non so se la amo, ma se me lo dici tu Harry mi fido e anzi, farò DI TUTTO per conquistarla PERSINO dichiararmi, o Harry che, dopo tutto questo discorso gli dice bravo e poi se ne va in cucina che, oh, lui ha fame.
La scena è così surreale che, se in cucina comparisse Medico Maceti reclamante il suo orzo, non me ne stupirei. Ma che dico, Maceti sarebbe un personaggio troppo serio per questa trama!
Infatti:
Quando i due entrarono in cucina videro Ginny ed Hermione con il grembiule da cucina e tutto il viso sporco di farina. Vedendole, Sirius e Harry scoppiarono a ridere, e così partì una guerra con la farina, con sottofondo le urla di Molly che, averli rimproverati ed averli cacciati dalla cucina, iniziò a pulire tutto a colpi di bacchetta.

Quattro deficenti.
Ginny vuole lasciare Hermione e Sirius da soli, così trascina via Harry con una scusa e una minaccia al diretto interessato (che si può riassumere in quattro parole: “non te la do”).
I due dementi ricominciano a farsi i dispetti (che palle!) finché non si trovano in un angolo buio del terzo piano. Come da copione, iniziano a pomiciare.*****
 
Sirius passò un bracco attorno la vita di Hermione e la tirò velocemente a sé facendola, quindi, sbattere contro il proprio petto [praticamente una carcassa]. Le si avvicinò lentamente [Ma non erano andati a sbattere? Cosa fanno, si compenetrano?], entrambi bramavano quel contatto esattamente da quando Hermione era andata in cucina, o, ancora prima, quando lui l’aveva abbracciata [ma se si stavano già abbracciando, cosa bramavano? Ah, sì, la compenetrazione]. Finalmente le labbra di Padfoot si posarono su quelle di Herm, e il bacio, dapprima dolce e sensuale, diventò passionale e lussurioso [E, di nuovo, i quattro palmi di lingua di Sirius in azione!]. Quello che si scambiarono il pomeriggio, quello dolce e passionale al tempo stesso, quello che sapeva di Sirius, non aveva niente a che fare con quello che si stavano scambiando in quel momento [nel frattempo si è lavato i denti. Meno male!]. Le mani di Sirius corsero alla vita della ragazza, e dopo un piccolo salto, Hermione si ritrovò con le gambe incrociate alla vita di Padfoot. Felpato sbattè dolcemente [prendiamo una decisione: o roba violenta o roba pucciosa. Insieme fanno ridere]al muro Hermione, e continuò a baciarla, fin quando non sentirono una porta sbattere [ma sbattono tutti!]al piano inferiore, e sobbalzando si staccarono immediatamente, temendo fosse Ron o Molly, ma fortunatamente era solo Ginny che usciva da una stanza per entrare in bagno, la si riconosceva dalla sua voce che chiamava seducente Harry, invitandolo a seguirla [Con Molly in cucina e tre dei fratelli che vagano per casa. Idilliaco.].
 
Sirius decide che è il momento giusto per una dichiarazione d’amore. Nel vano scale, con lei arrampicata tipo koala sul… tronco della felicità di Sirius, Ginny e Harry che giocano al dottore in bagno, Molly che sistema la cucina e altri tre Weasley, compreso l’ex di Hermione, che scorrazzano per la casa. Lei  lo interrompe, ma solo per dirgli che lo ama anche lei, e che devono tenere la relazione segreta (mancano giusto Molly e Ron e poi lo sanno TUTTI, ma sono dettagli insignificanti, suppongo). Poi tornano a dispettucci e prese in giro melense.
 
–          Grazie per lo scemo, ma io non sono uno scemo! Sono semplicemente un Malandrino! E comunque ti amo anche io – e con un ultimo bacio suggellarono il loro amore, prima di scendere giù dagli altri per il pranzo.
Senza la maiuscola: è un aggettivo. Sì, LO SO che potrebbe essere una battuta, ma siccome non farebbe affatto ridere (anzi) mi rifiuto di considerarla tale e correggo il testo.
 
Seguente capitolo: Hermione fa piedino a Sirius durante la cena, finita la cena dichiarano l’inizio della loro relazione (clandestina) a Ginny e Harry (che già sapevano, ma evidentemente il concetto andava ribadito), Ginny e Harry se ne vanno di sopra perché “sapete com’è … è un po’ che non …” (no, è da quel pomeriggio, in bagno. Lo sappiamo, vi abbiamo sentiti mentre ci tagliavamo le vene alla dichiarazione da liceale di Sirius!), Sirius e Hermione tornano a limonare (cheppalle!!!).
 
Ella, dapprima sorpresa e furiosa,pian piano si lasciò andare al bacio. Sirius le mordicchiò e succhiò il labbro inferiore con una muta richiesta [cliché!], che Herm accettò al volo dischiudendo le labbra per far iniziare una danza passionale alle loro lingue [ammettetelo, la danza delle lingue vi era mancata!]. Era un rincorrersi e ritrovarsi,[la virgola passava per caso ed è stata coinvolta contro la sua volontà nei palpeggiamenti tra i due patetici figuri]per poi fuggire un’altra volta [che razza di cavità orali hanno?].  Le mani di lui corsero al sedere di lei, e quelle di lei sul petto di lui, ansiose di conoscere i muscoli dell’uomo [di grazia, QUALI muscoli? Ah, già, la palestra di Azkaban]. Era un turbinio di emozioni, si poteva sentire l’eccitazione nell’aria.

Ovviamente Molly li vede (anche perché a interrompere i loro patetici momenti di intimità mancava solo lei) e non è molto contenta che i due pomicino in cucina.
–          Ah no? E spiegami Sirius il perché tu ed Hermione vi stavate baciando [lungi da me giustificarli, ma sarebbero un po’ fatti loro eh…], quando lei è la ex di mio figlio, nonché migliore amico del tuo figlioccio [se stavi cercando delle motivazioni legittime e convincenti hai fallito], e tu hai vent’anni in più di lei [motivazione opinionabile, ma almeno ha senso]! Non avete futuro [Molly che fai, gufi?]!! E alla reazione dei suoi genitori non ci pensi Sirius [In quel caso scopriremo se è più veloce un incantesimo o un trapano da dentista infilato in un occhio. Sì, in un occhio, perché gli occhi di Sirius ci hanno ormai rotto le balle]?! Non pensi al fatto che potresti essere suo padre [so che non è inteso così, ma… questo s’ che sarebbe un risvolto originale!]?! – disse Molly più che furiosa.
 
Sirius difende la loro  relazione amorosa (possiamo già chiamarla “relazione amorosa”? Limonano da meno di ventiquattro ore, ricordiamocelo!), ma la sfuriata della signora Weasley è un ottimo pretesto per Hermione, che torna a segamentalizzare. Fortuna vuole (vabbè, diciamo“fortuna”) che Sirius convinca ancora una volta la ragazza dell’onestà dei suoi sentimenti.
 
È finita? No.
I colpi di scena si susseguono all’infinito (… Sarà!), in questa storia, ed ecco comparire i gemelli (ma accostare la porta della cucina, coppietta acefala?).
Per amore dei personaggi sorvolerò su questi due squallidi individui che hanno preso il posto dei gemelli, che nemmeno sanno mandare avanti il loro famosissimo e frequentatissimo negozio e che, nonostante l’età devono giustificarsi con mammina. Sì, di nuovo.
I gemelli, strappata la promessa d’aiuto a Hermione, se ne vanno, lasciando i due piccioncini a limonare (Ron ancora non sa, magari è la volta buona che li sgama anche lui). Ma sono solo Ginny e Harry in una delle loro inutili comparsate.

Nell’ottavo capitolo (sì, non ci crederete, ma quella che vi ho raccontato è la trama di ben sette capitoli pieni di NULLA. Non è colpa mia) Harry e Sirius giocano agli scacchi magici e le rispettive ragazze li arrapano per farli distrarre (evidentemente avevano scommesso sull’avversario del proprio uomo). E sui vezzeggiamenti (e sui vezzeggiativi) tra i protagonisti sorvolo perché anche la mia sopportazione ha un limite.

Il nono capitolo… Confesso di non aver diviso la recensione in più parti solo per farvi gustare questo.
Premessa: ho un debole per gli oggetti (spesso regali) trash delle ficcine. Accozzaglie di colori, metalli e pietre preziose che farebbero impallidire qualsiasi persona dotata di buongusto, significati reconditi al limite del diabete e (nel caso di ficcy su Harry Potter) poteri magici legati a tali oggetti totalmente inutili (o direttamente deleteri).

Long story short: Hermione non sa cosa regalare a Sirius per Natale (non siate maliziosi, non ce n’è motivo), va a fare shopping con Ginny che ha già preso il regalo per Harry (un braccialetto):

Era d’argento e abbastanza largo, spesso per lo più un centimetro. Sopra c’erano incisi i nomi di Harry e Ginny con una calligrafia molto elegante.
 
No, non è di questo che parlavo prima. Questo era per dire che Hermione non solo non sa scegliere i regali, ma tende anche a scopiazzarli.

tutta la sua attenzione andò ad un braccialetto esposto in vetrina di un negozio. Era d’oro bianco, abbastanza largo e spesso, e vicino all’aggancio c’era una pallina, sottile come un dischetto, incastonata nel bracciale. Affianco ce n’era uno uguale solo che era leggermente più sottile.
 
Io sono contraria alle fotografie nelle ficcy per evitare le descrizioni, ma in questo caso un disegnino lo gradirei. La pallina sottile come un dischetto mi sta causando parecchi problemi.
 
Non è finita. La commessa richiama i bracciali (“Accio bracciali in vetrina”… Roba che avrebbe dovuto trovarsi mezzo negozio in mano, le vetrine da rifare e qualche contusione).
 
 
–          Vede signorina, questi due bracciali sono uno per l’uomo – disse indicando quello più spesso – e uno per la donna – indicando quello sottile – e sono molto particolari: i dischetti sottili vicino all’aggancio del braccialetto prendono il colore degli occhi dell’altra persona che indossa il braccialetto. Poi quando una persona che indossa il braccialetto pronuncia il nome dell’altra, a quest’ultima vibra lievemente il bracciale. Stessa cosa se uno dei due è in pericolo, solo che la vibrazione è più intensa. – spiegò la commessa.
 
Non sono stupendamente trash?
Sorvoliamo sul pesante e sempre presente kink per gli occhi di Sirius e poniamo attenzione sull’incantesimo: è deleterio.
Poniamo questa ipotesi: Sirius sta combattendo (i peli superflui, sono rimasti solo quelli!)
per l’Ordine. Si trova ovviamente in una situazione di pericolo, quindi il braccialetto di Hermione inizia a vibrare intensamente (magari mentre si sta facendo la ceretta anche lei… Dolore!); Hermione, a questo punto, esclama preoccupata “Ohibò, sta accadendo qualcosa a Sirius!”.
E così, proprio nel momento in cui il nostro eroe sta per lanciare l’incantesimo di protezione che lo salverebbe da una morte dolorosissima, il braccio che impugna la bacchetta inizia a vibrare, sfanculando il movimento perfetto e annullando così la protezione.
Ciao ciao Sirius.
 
Vedete? Gli effetti della presenza dei Dissennatori si fanno sentire ancora, e mi trovo a sognare ad occhi aperti.
Ma non sono sola: dopo una scena identica a quelle descritte per ormai altri otto capitoli, anche Sirius e Hermione sognano:
 
Quella notte i sogni di Hermione Granger furono popolati da Sirius Black.
Quella notte i sogni di Sirius Black furono popolati da Hermione Granger.
Questa notte non riuscirò a dormire.
 
 
 

 
 
 
*A ben vedere, Harry, Ron ed Hermione (oltre a Fred e George) potrebbero far parte a pieno titolo dell’Ordine, ora che sono maggiorenni… Certo è che tutte queste uscite senza giovincelli sono sospette, ora che Voldemort è bello che andato.


** Tanto non è morto nessuno in questa fanfiction…

*** Probabilmente camera sua, dato che l’Ordine ha sede in quella stessa casa e che, dalla caduta di Voldemort, non hanno occupazioni migliori.

****La disgustosa idea di Sirius che fa “scrocchiare” la lingua per prepararsi a baciare Hermione non è mia ma della deliziosa Christine Black, che ringrazio per avermi dato la possibilità di arricchire con questa inestimabile perla trash la mia recensione.

*****Mentre scrivevo “pomiciare” si è sentito un tuono, e qualcuno (probabilmente senza ombrello) ha appena commentato con una bestemmia. Combo epica!


 

Eau de finesse.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
"Ancora?!" direte voi, senz’altro già sazi del notevole carnet che di recente vi abbiamo proposto.
Ebbene sì, miei cari, ce n’è ancora. I pout-pourri di Mary Sue interpretate da attrici piacenti ma attempate che vestono Dolce&Pakkiana e che si esprimono come la versione volgare di uno scaricatore di porto paiono non essere intenzionati a finire. E per ripicca dovere di cronaca, noi li riferiamo a voi.
A "normal" year at Hogwarts, opera prima di Jenn_and_Alex è consultabile in versione integrale all’indirizzo http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=453672 ed il suo contenuto è sconsigliato ai minori di 18 anni, alle donne gravide, ai cardiopatici, ai deboli di stomaco e a chiunque abbia un minimo di buon gusto. E ora capirete perché.
L’incipit della storia, ahinoi, segue l’abitudine ignominiosa di piazzare a secco, senza nemmeno un po’ di vaselina, il nome della/e protagonista/e con accanto il link al relativo prestavolto. Il che è abbastanza avvilente, perché una descrizione ben fatta, magari in medias res, vale più di mille immagini di attricette slavate e della sconclusionata lista della spesa con la quale pregi (tanti) e difetti (pochi) delle due protagoniste ci vengono esposti: Jennifer Dawson, una ragazza americana che vive sola con la madre a Los Angeles, mora con gli occhi azzurri, alta e magra, intelligente e furba, un po’ deboluccia di carattere mah, io un furbo non lo immagino proprio debole di carattere… il concetto di furbizia implica una certa dose di carisma e di abilità nel raggiro (giocare a D&D inizia a far male), il che implica a sua volta confrontarsi e averla vinta sugli altri… cosa che una persona debole di carattere non dovrebbe, per definizione, riuscire a fare molto dolce e sensibile, ma anche coraggiosa insomma, un incrocio tra Teddy Ruxpin e Rambo con poco stile nel vestire vedremo più avanti il discutibile concetto che l’autrice attribuisce alla parola stile anche se bellissima e affascinante come ragazza solo come ragazza: come bipolare malvestita, au contraire, non è credibile e Alexis Crawford che vive a Liverpool con la sua famiglia, molto bella anche lei ci mancherebbe, ci manche! bionda con gli occhi quasi color ghiaccio azzurri, insomma alta, magra, decisa, intelligente, simpatica, coraggiosa e anche con cerchi in lega, vernice metallizzata, climatizzatore, ABS, trazione anteriore e chiavi in mano un po’ stronza ma sì, andiamone fieri! D’altra parte, le autrici stesse tengono a specificare che vogliono solo raccontare la società giovanile d’oggi (…) perchè è inutile vivere nel mondo dei sogni dove tutti sono buoni, tranquilli e casti. Secondo questo principio, allora, è anche inutile scrivere di Harry Potter, per un’ottima serie di motivi (Dolores Umbridge mode: ON):
1. La società giovanile d’oggi non è quella di quando Harry è ad Hogwarts: lo sfregiato entra a scuola nel 1991;
2. Non si chiede che tutti siano buoni, tranquilli e casti, ma è anche vero che Hogwarts è una scuola molto, molto, MOLTO rigorosa e non ci sono sale comuni o stanze delle necessità che tengano anche se qualche studente ha l’impellente bisogno di lenire i propri pruriti: ad Hogwarts andare in bagno (Neville docet) ha più dignità di una sana trombata;
3. Visto che ormai è la regola piazzare in prima pagina foto varie ed eventuali dell’attrice che interpreta la/e Mary Sue di turno, perché non si schiaffano i volti di Daniel Radcliffe o di Tom Felton accanto ai nomi dei Gary Stu di una fanfiction originale ambientata in quella che sembra una scuola di magia ma che in realtà è uno squallido e sboccato lupanare? Anche perché a un certo punto vien fuori come un fungo un certo Nicholas Linley, ragazzo alto e muscoloso, capelli castani e occhi verdi, dal carattere molto simile a quello di Draco, per questo è il suo migliore amico, anche se forse era leggermente meno acido del quale la Rowling non ha mai parlato e del quale noi avremmo fatto volentieri a meno;
4. Ron che dice che ne dite facciamo un po’ di casino stasera in sala comune? Giusto per divertirci un po’ non è credibile nemmeno in un’OOC;
5. Hermione che dice merda non è credibile nemmeno in un’OOC.

Hogwarts non è turpiloquio, non è festini a base di alcol, sesso e rock ‘n’ roll, non è indossare il cavolo che si vuole e riceverne in cambio una smorfia al succo di limone. Ricordiamo tutti il Ballo del Ceppo e i Lumaparty: ad Hogwarts ci si diverte così. Mi rendo conto che siano situazioni poco piccanti, ma d’altra parte cambiare ambientazione è un attimo… visto e considerato che, nomi e aspetto fisico a parte, i protagonisti sono già stati belli che snaturati (Dolores Umbridge mode: OFF).
…so di avere spezzato il ritmo di una descrizione incalzante, miei piccoli lettori, ma non possiamo dimenticare che tale eviscerazione di vizi, di stili e di virtù ha luogo mentre le due donzelle stanno correndo verso l’aula di Difesa, in ritardo maximo come solo una (anzi, due) Mary Sue ha diritto d’essere.

Ma la sorpresa è dietro l’angolo: il professor Piton le punisce, infischiandosene bellamente della loro fulgida suosità. V’invito tuttavia a non esaltare, perché per il crudele volere del destino, sono in punizione anche Potter, Malfoy, Zabini e il succitato Linley. E la punizione è esemplare: scrivere un tema sul quanto sia sciocco non seguire le regole.
Tronfio e soddisfatto della durezza della pena da far scontare ai castigati, Piton in versione maestro unico abbandona sulla scrivania i cappelli di carta con le orecchie d’asino per chi sbaglia gli apostrofi e lascia da soli i suoi studenti, non immaginando di certo che di lì a poco un’aula di un’antichissima e rigorosissima scuola di arti magiche si sarebbe trasformata in un ghetto suburbano, dove austeri Serpeverde si trasformano in papponi che picchiano e prendono per i capelli stupide puttane (sic!) Grifondoro la cui massima capacità d’espressione è pregevolmente sintetizzata in un secco ti spacco il culo!
Dopo una rissa al confronto della quale Lil’ Kim diventa la regina Elisabetta con tanto di cappellino, e dopo una gratuita profusione di volgarità che non fa altro che aumentare l’irritante illegibilità della fyccina, l’attenzione si sposta sul covo dei Grifondoro dove, guardate voi il caso, Ron e Dean stanno organizzando un festino e Seamus Finnigan è alla disperata ricerca di una gamba con la quale accoppiarsi.
Ora, i veterani e non solo sanno bene che in genere la narrazione di un festino (alle Vestali piace dir così, eccheccevolemofa’) è preceduta da una nauseabonda quanto inutile descrizione di quel che la/e Mary Sue indosseranno per far cadere ai propri piedi la preda designata. Ed ecco quindi Alexis in pantaloncini corti bianchi, una maglia nera scollata a maniche lunghe e i tacchi. Jennifer invece si mise i suoi Jeans stracciati, le scarpe da tennis e una felpa nera. La voce narrante tiene a far sapere che Jennifer non aveva molti abiti di classe. Ma Alexis può star tranquilla: nemmeno lei ha abiti di classe.

La sala comune era ricca di alcool tra cui Vodka e Ruhm No, ccioè, voddka e rrumm, trooooooppo avanti, troooooppo ribbelle! Varie bottiglie di Limoncello Limoncello?? LIMONCELLO?!?! e alcune Burrobirre no, ccioè, trooooppo di contrabbando la bburrobbirra… e fu così che si scoprì che i Tre Manici di Scopa era in realtà uno dei peggiori bar di Caracas. Per i “santarellini” invece erano poggiati in un tavolino a parte succo di zucca e acqua. (l’eventualità che tra un superalcolico e un altro tu abbia bisogno di sedare l’arsura non è contemplata: se bevi acqua sei sfigato e punto). Ovviamente, la scena che ci viene proposta non è diversa dai millemila festini dei quali abbiamo letto tutti questi anni: fumo, scambi di effusioni, baci, abbracci, dormitori pieni di studenti che facevano sesso e sale comuni in cui alcuni addirittura si scambiavano “piaceri” in sala comune (dopo questa, non guarderò più con gli stessi occhi chi si presenterà dicendo "piacere!"), Ron mezzo ubriaco che ci prova con Jennifer, Alexis che fa la danza dell’amore con due innominati compagni di Casa… e notizie di concerti rock a Diagon Alley.
Alla fine della fiera ci resta solo uno sgradevole amaro in bocca, accentuato da due sconcertanti rivelazioni:
1. Jennifer ha un segreto (ooooooh) e Draco ovviamente sa tutto (come, non è necessario spiegarlo); 2. Tra uno stronzo, un cazzo, un idiota e un vaffanculo, in fondo in fondo, quello tra Alexis e Nick è un rapporto di “odio&amore” (che sembra troppo, ma troppo, il titolo di un libro di Moccia… no, no, signor Moccia, faccia conto che io non abbia detto niente!).
3. Stanca dei vestiti da verginella impaurita, Jennifer prende una decisione importante: tornerà quella di prima: capelli sciolti al vento, trucco visibile ma leggero e vestiti sexy e provocanti. La McGranitt ne sarà FELICE.

E fu così che, già il giorno successivo, Jennifer era tornata la “barbie” di sempre (…) Le ragazze erano sempre state invidiose di Alexis. E lo sarebbero state anche di Jennifer. Da quel giorno le due amiche, sarebbero state le più ammirate e invidiate di tutta la scuola, e non solo per l’aspetto fisico, andando ad allungare la lista di supermiglioriamichestrafichissime che ammorba il potterverse dacché è stato contagiato dal virus delle fyccine.
Come pronosticato, la mini-gonna, davvero MINI, la maglia che lasciava intravedere il piercing all’ombelico, le scarpe tacco 8 (il tacco 8 è fondamentale!) e tutto il resto dell’ambaradan liquidato con un accessori vari (quindi io sono in diritto di immaginare qualunque tipo di accessorio… e quando dico qualunque intendo QUALUNQUE) non risultano molto graditi alla McGranitt.
”Signorina Dawson! Le sembra l’abbigliamento corretto per presentarsi ad una lezione?”
”Beh no, ma è l’abbigliamento corretto per far colpo non trova prof?”
Ma la McGranitt (lei sì!) è donna di classe, e mentre un boato di risate si dileguò (dileguossi, lol! No, a parte lo scherzo, il verbo non c’entra una fava, ma d’altra parte controllare il vocabolario è troppo impegnativo) per tutta l’aula, arbitra la contesa tra una Jennifer ampiamente troia e un Draco punto nel vivo come un Pierluigi Collina del Mondo Magico, sventolando il cartellino giallo con tanto di punizione: entrambi verrete nel mio ufficio e passerete il tempo a scrivere “IO NON SONO IL PADRONE DELLA SCUOLA”.
Con la McGranitt, Hogwarts conta già due maestri unici. Solo che lei alle orecchie d’asino preferisce mettere gli studenti in castigo dietro la lavagna.
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, abbiamo ormai appurato che in questa Hogwarts parallela, le ore di punizione sono più galeotte del libro e di chi lo scrisse. Volete quindi che Jennifer non si accorga di essere innamorata di Draco? Volete che Draco non riveli a noi assetati lettori che qualcuno, in passato, ha tentato di violentare Jennifer? Che Jennifer, per tutto questo tempo, era convinta di averlo ucciso quando invece Draco spiega che lo stupratore non solo non era morto, ma era anche un Mangiamorte? Volete che Draco non provi a baciare Jennifer dopo che quest’ultima lo invita a ficcarsi nel culo (sic!) false promesse non meglio specificate, rimediando solo un avvilente calcio nei coglioni (mi adeguo al registro della fyccina) che lo spedisce dritto dritto da Madama Chips?
Lo so che non volevate. Ma purtroppo è successo.

Dicembre arriva col suo carico di neve e con uno studente, un certo Eric, che nessuno ha mai visto prima e del quale nessuno ha capito l’utilità. In compenso, siamo nel giorno dell’annuale gita natalizia ad Hogsmeade e questo forse ci interessa un po’ di più… perché in una versione riveduta e scorretta infarcita di turpiloqui fuori luogo, ci riallacciamo al passo del Principe Mezzosangue in cui Potter con il libro di Pozioni Avanzate fa pure il bagno, va in paranoia con Mangiamorte-Malfoy e chiede a Jennifer di spiarlo da parte sua (è già stato sgamato troppe volte). Ooookkeeeei, quest’ultima parte nel libro non c’era. Però introduce nella fyccina un tema di grande attualità: il conflitto di interessi. E copre Draco di ridicolo: veniamo a sapere infatti che il figlio di Dio! Lucius si trova in infermeria per cause non meglio specificate e che, in preda al delirio, lascia in bella mostra il braccio marchiato. In questo modo non solo può scoprirlo non solo Jennifer (che lo fa, eh. Per puro caso, ma lo fa), ma tuuuuuuuuuuutta Hogwarts, Gazza compreso.
Nella vana speranza di mettere una pezza dopo essere stato sgamato (e ora Voldemort chi lo sente…), Draco gioca la carta jolly della fyccina: la carta emo. Tu non capisci. Non potrai mai capire. Per te sono solo stronzate certo, tu, Potter e tutti i tuoi amici mezzosangue avete vissuto una vita di merda. WTF? Mentre io sono sempre stato fortunato e viziato finalmente un Draco che non viene seviziato dal padre! quindi questo in confronto alle vostre sfortune è niente vero? Ma credimi quando ti dico che… STO MALE.. Ok, ho parlato troppo presto.
En passant Katie Bell rischia di morire, ma l’episodio della collana è nulla in confronto a quello che sta per succedere ad Alexis, che quella stessa sera ha un appuntamento con il bello e tenebroso Eric…


…sì, esattamente quello. Lui cerca di violentarla (però prima stanno per circa un’ oretta a parlare del più e del meno), ma dovete comprenderlo, insomma… appuntamento al lago, lei che indossa un paio di pantaloni attillati bianchi, una maglione non troppo scollato, un paio di converse chiare e un filo di? trucco e che per prima cosa dopo essere arrivata gli si inginocchia vicino (sic!)… va da sé, no? Soprattutto in un filone letterario in cui la gravità con la quale viene descritta una violenza sessuale è pari a quella con la quale si narrerebbe di uno sgambetto.
Alexis tuttavia riesce a scappare (ricorrendo come l’amica Jennifer all’espediente del calcio ai coglioni), ovviamente in lacrime, e chi volete che siano le prime persone che incontra una volta arrivata al castello? Nicholas "amore&odio" e l’ormai onnipresente Zabini.
E come se fosse normale che due Serpeverde diventino cavalieri serventi di una Grifondoro, Zabini porta Alexis in sala comune (Serpeverde, ovviamente), mentre Nicholas decolla per dare una lezione ad Eric. Scazzottate, direte voi? Non solo. In una scena liberamente ispirata a Uomini che odiano le donne, il nostro eroe con la bacchetta prima lo svestì no, purtroppo non è una scena slash e poi scrisse “SONO UN MALATO DI SESSO, IL MIO MIGLIORE AMICO VIVE TRA LE MIE GAMBE” nel suo petto.
Eric reagisce con dignità.
"No aspetta ti prego non lasciarmi qui…tra poco arriveranno tutti per la cena. Lo dico a mia madre eh?”
Nicholas se ne va lasciando Eric nudo e ferito. E, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, me ne andrei anche io perché da qui la storia prende una piega più prevedibile di quella che l’ha preceduta. E’ prevedibile che Nicholas resti a parlare con Alexis in sala comune e che parlino sospesi in un limbo d’ammoreh finché non cadono entrambi tra le braccia di Morfeo, è prevedibile che Pansy sia vittima di un bashing spietato, è prevedibile che Zabini s’invaghisca di Jennifer facendo ingelosire ammorte Draco… è prevedibile che, complice una canzone dei Low Shoulder (materializzati direttamente da Jennifer’s Body durante il concerto ad Hogsmeade… oddio, ora ho capito perché una delle due si chiama Jennifer o_O), Alexis e Nicholas coronino il loro sogno d’ammoreh e che nel frattempo, uscendo a prendere una boccata d’aria, Jennifer svenga e che con i suoi occhi si chiuda anche il capitolo. E, ci auguriamo, anche la fiera delle banalità.
Un sentitissimo grazie a .xXTsubakiXx. per la segnalazione!