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Dossier 0012: Doppia Mary Sue con sorpresa!

Carissimi giacobini, pazienti della casa di cura, infermieri e funzionari, buonasera a voi.
Vi scrivo dalla mia nuovissima poltrona in pelle di Babb…babbuino nel mio studio della magione Zabini, che gentilmente Zabini Senior ci ha lasciato in eredità.
Se state per insinuare che io gli abbia fatto firmare le carte quando ormai era incapace di intendere e di volere state per ricevere un gufo dai miei legali: ho ben due testimoni che possono affermare il contrario. Come forse potete immaginare sono i miei adorabili nuovi assistenti, il cui nome ancora non ho deciso se rivelarvi o meno.
Orbene, nella magione Zabini abbiamo tutto lo spazio che desideriamo per ospitare i nostri gentilissimi pazienti nel migliore modo possibile, garantendo loro ogni genere di intrattenimento: chirurghi specializzati nel creare seni e colli perfetti , HairStylist che possono rendere la più innocente tassorosso una beniamina del pop e tatuatori che trasformano sagge corvonero in ribelli goticone (con una stellina sulla caviglia).
E ovviamente il nostro team di psichiatri specializzati in ogni genere di male che affligge la scuola di magia e stregoneria più tristemente nota: Howart, Howrsat, Hograst e qualsivoglia nome voi vogliate creare schiacciando le lettere G-W-R-T-S in maniera del tutto casuale e fantasiosa.
A digitazione avvenuta avrete anche voi la vostra personalissima copia di Hogwarts!
Ma di che mali stiamo parlando, voi vi chiederete: ebbene , sono molteplici.
Abbiamo schizofrenia, alterazione della realtà, persone convinte di dover salvare il mondo, ragazzine con stress-post-traumatico da shopping, adolescenti convinti di essere re delle serpi e tante altre tipologie che vi elencherei, ma poi dovrei rifarmi la manicure.
Ed è giusto di uno dei nostri ultimi casi che volevo parlarvi oggi: siamo davanti a un vero e proprio episodio di sdoppiamento della personalità!
Che banalità, mi direte voi, ne abbiamo già visti tanti! Ma non di questo genere, lo posso assicurare mettendo il mio nome e quello della mia casa di cura come garanzia!
Il caso è sottoposto alla commissione da SaritaBuskerita (www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=98942).
Tristemente la nostra giovane paziente è divisa tra due mondi paralleli che mai dovrebbero toccarsi tra di loro, i cui personaggi e le cui trame sono a mio avviso difficilmente conciliabili.
Sto parlando del Potterverse e del Twilightverse.
La nostra protagonista si chiama Charlotte Luna Potter (per la metà del tempo) e questa è la sua storia.
Nel 1980 nacque una bambina chiamata Charlotte Luna Potter , figlia di Lily e James Potter , la loro bambina non era come le altre lei era speciale perché dotata di poteri sorprendenti . Charlotte , insieme alla sua famiglia faceva parte del mondo dei mezzi umani , ora voi mi chiederete che cos’è un mezzo umano ? Bè un mezzo umano è una creatura che ha una parte umana e una parte con poteri sovrannaturali con la differenza che loro possono scegliere se diventare immortali o restare umani.
Charlotte è la figlia di Lily e James e ovviamente è speciale.
Appartiene a una razza di cui non ci è stata rivelata l’esistenza né in Harry Potter né in Twilight; probabilmente quando i due universi hanno colliso tra di loro per dare luogo a questo abom…adorabile ragazza, hanno coinvolto anche il tolkienverse, quindi Charlotte è un Hobbit.

No….no. Mi devo essere confusa, abbiate pazienza ma la mia scrivania è così piena di carte che le fotografie di un altro caso sono cadute tra quelle di Charlotte.
Dicevamo quindi che la collisione tra Harry Potter e Twilight ha dato luogo a un terzo mondo di cui non eravamo a conoscenza, il mondo dei mezzi umani (non mezzuomini, mi raccomando!).
In questo bellissimo posto vivono Charlotte e i suoi genitori, gli abitanti hanno poteri fantasmagorici e Charlotte è la più figa di tutti. Sarà forse a causa della sua genealogia?
Sua madre Lily era la figlia di Marcus , il mezzo umano che governava il loro mondo . Marcus aveva due fratelli Aro e Caius , i quali governavano , insieme il mondo dei vampiri e loro tre formavano i Volturi .La sede principale dei volturi era sulla Terra , precisamente in Italia a Volterra .
Per chi si fosse rifiutato di leggere Twilight ho la bontà di fare un breve riassunto, in qualità di capo del manicomio ho il dovere di informarmi accuratamente su ogni psicosi dei miei pazienti. E vi confesserò che leggere Twilight non è sicuramente la cosa peggiore che io abbia mai fatto.
Pertanto ecco la storia: i Volturi sono il clan più potente dei vampiri di Twilight, rappresentano un po’ “la legge”, hanno residenza a Volterra e tendono a non farsi mai gli affari loro.
Malgrado di mezzo ci sia un oceano i vampiri americani se la fanno sotto ogni volta che sentono “Vol..” (no, non Voldemort). Da questo possiamo dedurre che siano davvero MOLTO MOLTO MOLTO pericolosi e che dispongono di una forza militare non indifferente. O almeno, così si dice.
Ad oggi però non mi risulta che abbiano “sede” da nessuna parte, pare che ci tengano molto a restare in incognito: pertanto non troverete sulle pagine gialle l’indrizzo della loro sede di Volterra tra quello dei Vigili del fuoco e quello di una concessionaria di Volvo.
Nella nostra storia Marcus, rispettabile vampiro pluricentenario, è diventato improvvisamente capo di questo mondo parallelo che non abbiamo ancora capito dove si colloca: ci sono i Potter quindi dovrebbe essere Potterverse tuttavia i vampiri sono “umanizzati” e non “bestiali” come vengono descritti in Harry Potter. Dovremmo quindi essere nel Twilightverse se non fosse che i vampiri…sono mezzi umani.
Quindi non è né uno né l’altro. Abbiamo però un indizio fornito dall’autrice: Volterra è sulla Terra. Quindi il terzo universo si potrebbe anche trovare su Marte!
Siete confusi, vero? Le virgole stesse erano così confuse che hanno abbandonato in lacrime tutta la ficcy: le poche che ancora vedete sono solo quelle che non ce l’hanno fatta e sono collassate nella frase, senza poi più ritrovare la forza di continuare la fuga o perlomeno di mettersi in una posizione logica.
Ma torniamo alla nostra carissima Mary-Sue, non vorrei che le venisse la sindrome dell’abbandono mentre noi discutiamo di inezie.
Charlotte è la nipote di un vampiro-mezzo umano, che con altri due mezzi umani/vampiri forma i Volturi. Detta così sembra quasi un super-digi-robottone vampirico.

Ovviamente Marcus è il più gentile e generoso tra i tre Volturi e si è sobbarcato la responsabilità di regnare sull’ universo dei mezzi umani. Per questo la nascita della sua adorabile nipote è praticamente festa nazionale, oltre ad avere dei poteri unici la sua nascita era diventata un evento importantissimo per tutti i mezzi umani , un evento da festeggiare.

Insomma, quale Mary Sue prima di oggi poteva vantare la chiusura degli uffici postali e delle scuole il giorno del suo compleanno? In forma del tutto anonima ci è pervenuto il servizio del telegiornale con il video delle celebrazioni il giorno della nascita di Charlotte:


Ma veniamo ai magnifici poteri di questa popolazione: I poteri dei mezzi umani erano vari: ognuno di loro aveva il suo potere che lo caratterizzava e riuscivano a manipolare le emozioni dei loro compagni
Tra i poteri c’è anche quello di non riuscire a beccare una concordanza?
Non si capisce poi se si tratti del compagno per la vita, dei compagni di scuola, dei compagni di squadra…magari sono mezzi umani rigorosamente comunisti, chi lo sa!
E poi il potere più bello, quello che fa sognare ogni teen-ager e per cui molte persone venderebbero l’anima al diavolo: potevano mangiare senza mai ingrassare.
Ah! Direte voi! Anche io vorrei un potere del genere!
Ebbene, mi spiace ma è riservato esclusivamente a mezzi umani e alle pop-star.
Ricordo che anche io, pochi anni fa, avrei davvero dato di tutto per un potere del genere! Poi mi sono comprata una rispettabilissima casa di cura!
Tuttavia la nostra Sue è davvero speciale, quindi in aggiunta al pacchetto standard è dotata anche di diversi optional:
Lei riusciva a manipolare i quattro elementi , aveva il dono della vita ed era di una bellezza stupefacente superiore a qualsiasi mezzo umano.
E noi tutti che ci aspettavamo che fosse piccola, verde e pelosa!
Questo è un serio colpo di scena!
Charlotte è quindi una figa da paura e tra le altre cose ha il potere della vita…che vuol dire cosa? Mi piacerebbe tanto saperlo ma non sono pervenute ulteriori informazioni! C’è comunque una cosa che nella ficcy ci si tiene a sottolineare: per il resto anche lei poteva manipolare le emozioni e mangiare senza mai ingrassare.

Perché, nuovamente, mangiare senza ingrassare è importantissimo!
Più della bellezza folgorante, del dono della vita e del potere dei quatto elementi.
Come si può infatti essere una WITCH 5 in 1 se si è sovrappeso?! Lo sanno tutti che i costumi da eroina li vendono solo taglia XXS! (Gli elfi della casa di cura per primi: passano nottate intere ad applicare cartellini XXS e a scucire quelli M dai vestiti di tutte le nostre pazienti).
Voi vi starete chiedendo, anche un po’ annoiati: ma a cosa serviranno tutti questi magnifici poteri che tutti gli abitanti di marte hanno?
Ebbene, svelato il mistero, tra vampiri e mezzi uomini scorreva una grande amicizia e insieme avevano combattuto molte guerre contro i loro nemici : i licantropi e i lupi mannari e quando un lupo mannaro mordeva un mezzo umano, questo moriva immediatamente di una morte molto dolorosa . (viene successivamente spiegato in una nota dell’autrice che ovviamente Charlotte è immune, essendo lei di stirpe reale).
Io non sono certa che sceglierei dei mezzi umani come alleati contro i cattivissimi lupi mannari e i licantropi tutti (pantere mannare? Leopardi mannari? Ho dovuto leggere per la clinica così tanti libri pseudo-horror che la mia lista dei mannari è alquanto fornita. Che ne dite dei ratti mannari?).
Infatti i lupi mannari e i licantropi hanno questa spiacevole caratteristica: sono estremamente aggressivi, rabbiosi e tendenzialmente cercano di sbudellare e di mangiare gli organi interni delle loro vittime. Il cuore è il loro favorito. Cosa possono fare di utile in battaglia individui in grado di manipolare le emozioni e di mangiare senza ingrassare?
Ma è palese! I licantropi nel bel mezzo della battaglia cominciano a piangere disperati perché gli è stata imposta la tristezza e i mezzi umani che si nutrono avidamente dei corpi dei caduti, direttamente sul campo di battaglia.Tanto loro non ingrassano! Peccato che al primo morsetto da parte dei licantropi muoiano tutti, di morte istantanea ma dolorosa!Se pensavate che la morte istantanea fosse quella indolore, è evidente che vi stavate sbagliando…

Dopo questa doverosa premessa sulla nostra protagonista, sui suoi parenti, sulla sua gente e sul suo pianeta di origine possiamo addentrarci nella vicenda ben armati di elfi e catini. Se ne siete sprovvisti i miei assistenti ve li forniranno: sono 5 euro la coppia, molto gentili.
Salve, Mi chiamo Charlotte Luna Potter e i miei genitori si chiamano James e Lily Potter . Purtroppo loro sono morti a causa di Voldemort , un uomo crudele e malvagio che terrorizzò il mondo dei mezzi umani , prima che io nascessi .Mio nonno Marcus dopo la morte dei miei genitori mi spedì sulla terra cambiando la mia identità in Isabella Marie Swan e mi affidò alla sorella di mia madre , Reneè , allora sposata con Charlie Swan a Forks , da allora fingo di essere la loro figlia anche se mi manca essere Charlotte.
Gentili ospiti, non fate quella faccia! Ho omesso il titolo perché volevo proprio farvi una bella sorpresa per Natale!
La nostra protagonista, Charlotte, è Bella Swan. L’ultima volta che ho controllato era appena stata sbudellata dal suo bambino-mostro, ma forse mi sono sbagliata.
E oltre ad essere Bella Swan a quanto pare Charlie è anche Harry Potter.
Oh, che terribile segreto, esclamerete voi!
Tranquilli, è l’unica sorpresa che ha in serbo per voi riguardo alla sua tripla identità: se qualche Serpeverde voglioso volesse provare ad impalmarla proceda pure senza esitazione, non c’è pericolo. Come avrete notato la storia di Harry Potter è stata tranquillamente stravolta senza che nessun AU ci sia stato segnalato: a quanto pare Voldemort ha attaccato i mezzi uomini e il loro mondo la cui ubicazione ancora ci sfugge. Di Londra e dei maghi se n’è proprio infischiato! Tuttavia la parte più paradossale sta nel definire Voldemort un “Uomo crudele e malvagio”. Se J.K.Rowling fosse morta si ribalterebbe nella tomba, poichè al momento è viva mi giunge informazione via gufo che ha appena avuto un attacco epilettico! Vi terremo informati sulle sue precarie condizioni!

Ma riflettiamoci, questo nuovo universo non è un cambio estremamente vantaggioso? Abbiamo perso un noiosissimo ragazzetto con una cicatrice sulla fronte e mille paranoie per una fikissima ragazza che ha poteri strabilianti! Non ci mettereste una firma? No? No, nemmeno io.

Il concilio dei Volturi, presieduto dal vampiro Aro, ha espresso la sua solidarietà e ha rilasciato questo filmato dimostrativo sulla sorte che toccherà a tutte le Mary Sue che avranno la sfortuna di incrociare la loro strada:

Confesso che quando Charlotte l’ha visto ha pianto per tre giorni, poi è venuta da me e mi ha detto mormorando solennemente “ma però a me mi vuole tanto bene il mio nonnino”( confido che nessuno di voi riporti a Marcus questo mio Dossier!)

La nostra dolcissima Candy a parte ignorare la grammatica ha un cruccio: il suo magnifico volto è deturpato! mi guardo un ultima volta nello specchio e vedo nella mia fronte la cicatrice che mi fece Voldemort tanti anni fa dopo aver ucciso i miei genitori e per evitare che orribili ricordi mi assalgano subito distolgo lo sguardo dallo specchio e mi precipitò giù per le scale .
Allora, chi è stato? Chi ha precipitato giù dalle scale la nostra Mary Sue materializzandosi dal nulla? Avanti, confessate: avrete in regalo un massaggio anticellulite e una bella stretta di mano!
Malgrado la caduta Bella saluta Reneè e Charlie che incuranti dei libri, non hanno divorziato; anzi, vivono amabilmente insieme e si comportano da perfetta famiglia americana lobotomizzata.
Forse la loro unione ha resistito perché si sono accorti che quella piattola di Bella non era figlia loro ma dei loro parenti…
, mi raccomanda Reneè abbracciandomi . , mormorai in tono solenne . , aggiunge Charlie sorridendo .
Vi invito a fare una prova: mormorate solennemente. Io sembro un po’ un crossover tra il Papa e Lurch, sono curiosa di sapere qual è la vostra esperienza a proposito! Potremmo tutti insieme fare un nastro da consegnare a Charlotte, sono davvero convinta che ne sarebbe lieta!
Avrete forse intuito che la nostra adorata beniamina si sta preparando per tornare a Hogwarts, , la scuola di magia e stregoneria per i mezzi umani . I babbani, i purosangue e i mezzosangue sono stati tutti cacciati infatti. Al loro posto sono state messe delle controfigure così che Charlotte possa avere tra i migliori amici Fred e George Weasly , che presumiamo siano stati messi li al posto dei gemelli Weasley.
Charlie è proprio tutta fiore, cuore, amore e non si lascia sicuramente mancare una leziosa sviolinata su questi sui amiconi Secondo me loro sono i due ragazzi migliori del mondo , mi sento fortunata ad averli conosciuti e non vedo l’ora di rivederli ,
Persa nei suoi pensieri rosa big-bubble, Bella-Charlie-Harry saluta la sua matrigna-zia e ci rivela come si recherà a scuola: per andare a Hogwarts uso la smaterializzazione .
Voi come di consueto mi direte: “non ci si smaterializza ad Hogwarts” e questa volta io sarò costretta a rispondere: “veramente sì”.
Infatti la scuola è ha cambiato collocazione: la scuola si trova a Londra e mi materializzo sempre nel binario 9 ¾ .[…]Dopo averli salutati mi materializzai nel binario di Hogwarts sentendomi finalmente a casa. Silente, probabilmente in un momento particolarmente felice per via dell’LSD ha deciso di trasferire la scuola sui binari. Gira voce che i dormitori saranno nei vagoni, le lezioni si svolgeranno sulla banchina e i pasti saranno forniti da un McDonalds poco distante.
Si , Hogwarts era la mia casa !

E con questo la nostra ficcy si interrompe bruscamente, sebbene io sia abbastanza ansiosa di sapere se e come continuerà.
Perchè non è possibile che gli studenti siano costretti a dormire sui binari, è una vera indecenza!

Scriverò subito una lettera di protesta al Ministero della magia! O forse mi conviene indirizzarla al Ministero dei Mezzi Umani, valle dei cuori caramellati, Marte?

Edit finale by Blaze of Glory.

Upper Hogwarts Side

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrottissimi funzionari del Ministero
giacobini asserviti al sistema di merda e frigide baldracche
adorati purosangue.
Sì, siamo tornati.
Sappiamo di avervi fatto prendere un mezzo infarto dall’altra parte ma suvvia! Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?
Quindi sì, adesso potete venire a trovarci qui su WordPress, tappa del grande esodo che senza l’opera dell’Admin Suprema Lestrange e allo Splinder Importer di Aioros, cui vanno i ringraziamenti più sinceri dell’intero staff, non sarebbe stato possibile.

Personalmente, sono reduce da un’impresa epica, una full immersion nella Summa della Fyccina, un revival di ognuno dei cliché che ci ha fatto accapponare la pelle in tutti questi anni di onorato servizio: ebbene, ce li ho tutti. Ma proprio tutti. Da Lucius Malfoy trapanatore folle a Severus Piton senza il suo zavorrante “always”; da pacchiani festini e ricevimenti tra Hogwarts e le magioni della gente che conta (eh no, casa Malfoy non sarà esente) a scene di sesso al limite (ampiamente valicato) del trash; da descrizioni di abiti di dubbio gusto e comunque fuori moda (e so di dare una notizia sconvolgente alle eventuali Vestali in ascolto affermando che negli anni Novanta non ci si vestiva come adesso!) a… attenzione attenzione! Certosine descrizioni di colori e sfumature persino del maquillage! Del quale però le nostre protagoniste, essendo splendide di per loro, non avrebbero nemmeno bisogno. Oh, sì, avete letto bene: le nostre protagoniste. Nel fandom le disgrazie non vengono mai da sole.

Davanti ad un simile carnet, i sessantatré capitoli (e non è ancora finita) di Volami Nel Cuore di Viols (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=764176) non possono di certo farmi paura.

Orsù dunque, armatevi di bacchette magiche, ripassate le vostre Maledizioni Senza Perdono preferite e scegliete su quale stecca di questo ampio ventaglio di personaggi originali o, nel migliore dei casi, out of character (ovviamente non segnalato), preferite lanciarle. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Le due pulzelle sulle quali s’apre il primo capitolo frequentano il sesto anno della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts quando, ATTENZIONE ATTENZIONE, si svolgono gli eventi narrati ne La Camera dei Segreti. E forse questo è, insieme con il buon italiano che scivola solo una tantum, uno dei punti di merito della fyccina, che farebbe prevedere un’interazione con Harry&co. poco più che poppanti e quindi inabili all’accoppiamento… ma forse abbiamo torto ad esser tanto ottimisti.

Come nelle migliori fyccine sulle best-frienz-forevah, Rebecca, per gli amici Rebbi e Letizia, per gli amici Leti (simili nomi e, soprattutto, nomignoli, non vi fanno giungere alle nari un fastidioso lezzo profumoso di self-insertion?) sono diverse come il giorno e la notte, partendo dalle origini: anglosassoni la prima, mediterranee la seconda. Rebecca discendeva infatti da una famiglia di nobili inglesi, purosangue mi permetto di intromettermi nella narrazione per focalizzare l’attenzione dei piccoli lettori sulle genealogie: sono più fondamentali di quanto non siano nelle Cronache di George R.R. Martin o nelle opere di Tolkien suo padre, Christopher Knight, era un funzionario del Ministero mentre sua madre, Charlotte Lowett Knight, curava la casa e le relazioni interfamiliari, a cui veniva data un’importanza quasi morbosa. Ok, ricapitoliamo: tra i poveri mortali babbani, si dice casalinga, disperata nei casi più kitch. I nobili inglesi purosangue hanno invece le curatrici di case e di relazioni interfamiliari. Ma torniamo a noi, non avrete mica pensato di cavarvela così! Letizia aveva invece parenti di nazionalità differenti, ma anche loro purosangue la cosa era così ovvia che precisarla è ridondante Julio Maeder, il padre, era un famoso giornalista spagnolo che lavorava per la Gazzetta del Profeta e la consorte italiana, Eleonora Dellafiore Maeder, era l’igienista dental l’assistente del Ministro della Magia (…) Rebecca discendeva da una famiglia che fu sempre Serpeverde ma il Cappello Parlante decise di smistarla nei Grifondoro, mentre la sua migliore amica era l’unica Serpeverde in una famiglia di Grifondoro da generazioni.

Letizia era di statura media, con un fisico normale che si faceva però notare per il seno prosperoso e le gambe quasi perfette Al quasi, mi sono seriamente commossa… quasi, QUASI perfette! Il viso era indecifrabile: spesso pareva angelico, spesso fin troppo malizioso. Oh. So cuteAveva lunghi capelli dorati dire biondi è banale e fa poco radical chic, lisci e sempre ordinati, con una frangia che copriva la parte destra della fronte ma non arrivava all’occhio Dio! Lucius, l’emo-leccata di mucca. Le sopracciglia castane daaaaaaaah, sarà mica una bionda finta?! e fini seguivano la forma degli occhi in modo perfetto occhebbello, qui è tutta perfetta e le ciglia erano allungate dal mascara. Mascara che, a rigore, la professoressa McGranitt dovrebbe far sparire: a Hogwarts non è concesso truccarsi (seconda notizia sconvolgente per le Vestali in un giorno solo; sopravviveranno?) anche se l’assenza di trucco rischia di rendere l’ambientazione molto meno trash. Gl’iridi neri apprezziamo la sineddoche e l’aulico apostrofo (ma anche no) ma ci dispiace informare l’utenza che il sostantivo iride è femminile  come la pece impedivano quasi di definire la pupilla: l’oscurità di quello sguardo, valorizzato dall’ombretto verde-oro e dall’eye-liner sempre presenti, risaltava tantissimo con i capelli dorati. Visto che la inutile descrizione del trucco c’era, Mangiamorte di poca fede? Ma tanto arriva Minerva, IO LO SO. Le labbra erano fini e di un rosa pallido ma rese lucide dall’immancabile lucidalabbra se il lucidalabbra non le rendesse lucide, credo si chiamerebbe scartavetralabbra ed era quella stessa bocca a dare un non so ché che di malizioso al viso: infatti il sorriso in cui si allargavano invitava quasi sempre a pensieri conturbanti. Insomma, la parodia dozzinale e volgare della Lolita di Nabokov. Le mani erano piccole e carine, con unghie ben curate e colorate con smalti scuri. Mi chiedo se le ditina verranno mozzate o sciolte nell’acido dalla solerte insegnante di Trasfigurazione che, per certo non tollererà una simile oscenità. Caratterialmente era tutt’altro che piccola: egocentrica, ambiziosa, un po’ sadica e superba ma anche davvero dolce con le persone importanti. Come i chihuahua: piccoli piccoli, ma grandi rompicazzi abbaiatori. Era anche molto contraddittoria e spesso tendeva a mostrarsi distaccata anche con le persone più care per paura che la vedessero debole. Probabilmente era questo il motivo che la faceva trovare tra i Serpeverde. No, cara: questo è il motivo per il quale quei due omoni vestiti di bianco ti stanno venendo a prendere. E non preoccuparti, le maniche della camicia non sono troppo lunghe: è per annodarle meglio dietro.

Rebecca era agli antipodi TI PREGO, dicci qualcosa che non sappiamo. Viso tondeggiante, con lineamenti delicati. Il naso particolare in quanto estremamente semplice, dalla linea perfetta qualcuno mi spiega come sarebbe un naso non semplice? Savoia, cappuccino, francescano come i nodi marinari? Comunque, al prossimo perfetta faccio una strage, LO GIURO labbra carnose quanto bastava e di un rosa tendente al rosso COME TUTTE LE LABBRA DEL MONDO, PER LA SACRA VERGA DEL GOS! Sovrastata da sopracciglia fini e leggermente arcuate, dalla forma inspiegabile, vagamente squadrata tipo… banalissime ali di gabbiano? Aye, sir la linea degli occhi era tempestata con ciglia lunghe e nerissime come le pupille al di là del fatto che ora io mi immagino gli occhi trafitti dalle ciglia tipo tempesta di frecce alle Termopili, che senso ha descrivere LA PUPILLA? E’ nera per tutti, è uno dei pochi organi democratici! incastonate in due brillanti smeraldi Quindi, o Rebecca ha gli occhi verdi o siamo autorizzati ad immaginarla così:

 

 La carnagione chiara risaltava a contrasto con la cornice dei capelli corvini, lunghi e mossi che le ricadevano morbidi sulle spalle. Il collo prolungava la linea del viso sino alle spalle dritte, da cui due braccia femminili che terminano in mani affusolate, delicate, con unghie curate e neutre. Credo che mai come adesso ci sia stata tanta meticolosa scientificità nell’inutile descrizione dell’ovvio: quasi quasi mi immaginavo braccia maschili. Il seno era bello, della misura giusta. E dal momento che ogni uomo ha gusti diversi in materia di tette, apprendiamo che Rebecca può ingrandire o rimpiccolire le proprie a seconda di chi si trova davanti, in modo che per tutti siano della misura giusta: dalla coppa di champagne all’acceleratore di positroni del Cern. Il busto si stringeva leggermente sul punto vita per poi riallargarsi di poco dando vita a fianchi proporzionati, uniti a gambe lunghe, snelle e sode I fianchi direttamente connessi alle gambe sono qualcosa di inconcepibile, sì, anche se le gambe sono lunghe, snelle e sode. I polpacci si assottigliavano mano a mano che si avvicinavano ai piedi rendendo le caviglie sottili ma forti. TUTTI ABBIAMO LE CAVIGLIE PIU’ SOTTILI DEI POLPACCI, ANCHE L’OMINO MICHELIN!!! Era una ragazza orgogliosa, riflessiva e altruista. Una buona ascoltatrice, ma egoista per quanto riguardava i suoi pensieri e le sue emozioni. Sarcastica e ironica, era davvero abile nell’uso della parola, sagace ed intelligente. Se voleva davvero bene ad una persona, avrebbe anche potuto dare la vita per proteggerla: ecco perché, forse, era tra i Grifondoro. No, Rebecca è dei Grifondoro perché le va e davvero non vediamo il motivo per il quale non dovrebbe dare la propria vita ADESSO, prima che si diverta a dare altro tra un paio di capitoli.

E non ditemi che vi ho rovinato la sorpresa.

Lo so, lo so, questa descrizione estenuante e puntigliosa che, a questo punto, manca solo del computo dei peli sulle ascelle delle due amiche tra una ceretta e l’altra ha lasciato stremati voi quanto me. Ma come potevo esimermi? Qui non ci si limita ai capelli, agli occhi, alla perfezione dei tratti del volto e del fisico tutto; si va oltre, si raggiunge la descrizione della banale anatomia umana rendendo meraviglioso perfino il fatto che le protagoniste abbiano braccia e gambe articolate col tronco. Ma dobbiamo essere stoici come è nostro solito e… andare avanti.

Come potremmo altrimenti sapere dalle labbra lucide di Leti che Rebbi ha ottenuto il massimo dei voti nei G.U.F.O? E che ha preso Eccellente in tutte le materie tranne Pozioni nonostante fosse la migliore del corso?

Dite che non ce ne fregava un’emerita, vero? Beh, nemmeno a me, però fa sempre tenerezza quando si tenta di dare en passant informazioni sulla bravura di un personaggio con il risultato di renderlo semplicemente più irritante. Più irritante ancora è venire a sapere che:

1. Rebbi e Leti sono inspiegabilmente amiche di Fred e George Weasley, noti nel fandom per passare il tempo a circondarsi di Mary Sue;
2. abbiamo definitivamente perduto Draco Malfoy, e prima ancora che fiorisse: alla domanda legittima che fa a Leti (e, stranamente, perfettamente IC) Allora, Maeder, ancora con certa gente? gli viene risposto un non vedo perché le sei così ostile. Mi è giunta voce che non ti dispiacerebbe fare certe cose con lei che lo lascia tramortito, tanto da farlo fuggire per evitare di far notare le guance rosse. Notate bene: Malfoy frequenta il secondo anno. Le due bestfrienz il sesto. Direi che possiamo tranquillamente definirle bulle, almeno in questo contesto. Nei contesti a seguire, ci limiteremo a puttane;
3. Rebbi è amicona di Harry, Ron ed Hermione, con i quali passa molto del suo tempo. Perché? Beh. Alla Perfezione Incarnata non poteva mancare essere nelle grazie del Bambino Sopravvissuto. Anche se a passare il tempo con tre ragazzini di almeno quattro anni più piccoli di me (e nella fascia di età considerata quattro anni fanno davvero la differenza)… beh, inizierei a pormi delle domande;
4. la McGranitt non solo NON scioglie nell’acido proprio nessuno, anzi, l’indomani Rebbi si complimenta con Leti per il bellissimo trucco argentato. Sobrio, soprattutto, considerato che siamo in una scuola inglese di mattina e che comunque è VIETATO TRUCCARSI AD HOGWARTS;
5. Per un attimo sembrò che le loro menti fossero collegate, cosa che succedeva abbastanza spesso alle due poiché legate da una profonda amicizia. Perché il talento profonda amicizia è un prerequisito per ottenere telepatia;
6. “abborda il personaggio inutile creato ad hoc, possibilmente Corvonero o Tassorosso, tanto poi sai che trombi con uno o più dei personaggi della Rowling” è lo sport più praticato durante il primo giorno di scuola;
7. l’arguzia di Rebbi ha un potere ammaliatore su Piton, che si comporta come un cretino disperatamente attaccato a una fallimentare parvenza di IC;
8. Gilderoy Allock, probabilmente per la parlata piemontese (Non resisti proprio lontano dalla mia materia, né?), reo di non piacere a Rebbi e Leti, diviene spietata vittima di bashing. Cielo, le Mary Sue che odiano Allock sono più patetiche della corte di studentesse adoranti che il professore di Difesa si trascina dietro. Ma Allock che ci prova con Rebbi che, ricordiamolo, è ancora una studentessa e anche minorenne, è più patetico ancora;
9. Rebbi suonava il pianoforte da quando aveva 6 anni e cantava divinamente, anche se lei non ne era così convinta. Ah, la falsa modestia della voce narrante… no, non chiedetemi perché la McGranitt, deux ex machina dal noto dolce sorriso occupi la già chiassosa sala comune dei Grifondoro col pianoforte di Rebbi. Potrei essere maligna e dire che è per renderla più perfettamente Suosa di quanto non sia già ed in effetti… è per quello. La cosa è così sensazionale che Leti, per quanto Serpeverde, ottiene dalla stessa McGranitt (o meglio, dalla sua controfigura sotto effetto di stupefacenti) il permesso di accedervi solo e soltanto per sentire cantare e suonare la sua amica. RAGIONIERE!!! 

Ecco.
Ma sono buona e su questa torta a nove piani di zuccheroso liquame ci metto anche l’orrida ciliegina: la controfigura-sotto-effetto-di-stupefacenti-della-McGranitt, estasiata da una simile esibizione, propone a Rebbi di suonare e cantare alla cena che si terrà domenica sera (…) con tutti i professori, i consiglieri e il Ministro per l’apertura dell’anno scolastico. Ah, sì, la famosa cena d’apertura dell’anno scolastico, COME NO. La Rowling la descrive in ogni libro, settimo compreso. Alla nostra fanciulla non toccherà di certo esibirsi in canzoncine ridicole come quelle del Cappello Parlante o “Hogwarts, Hogwarts, cara vecchia Hogwarts”, ma in un vero e proprio repertorio da combattimento: liquidati con un colpo di spugna Beethoven, Mozart e Debussy, la platea adorante dovrà sorbirsi Vulnerable dei Secondhand Serenade (2005), Angel e All I Need Dei Within Temptation (2004 e 2007), Behind Blue Eyes nella versione dei Limp Bizkit (un genio, la versione degli Who del ’75 poteva salvarla e invece no, buttiamoci sui Limp Bizkit e sul 2003!), My Immortal degli Evanescence (2000) oltre a Wonderwall degli Oasis (1995) che, credetemi, odierete a fine fyccina (ambientata, giova ricordarlo, tra il 1992 e il 1993). Professor Vitious, signori del Coro, spostatevi che fate ombra a Nostra Signora della Perfezione più Figa. Sono curiosa di sapere come i maghi purosangue, Serpeverde uber alles, tollereranno di ascoltare una simile menata di musica babbana. Draco vorrebbe provvedere, ma non sa ancora che, in questa fyccina, lui non ha un padre, ma LUI.

E nemmeno fossero i pastorelli del presepe, Leti, i gemelli (i Weasley sono gli unici fratelli gemelli di tutta Hogwarts, evidentemente) Ron, Hermione, Neville, Harry, Ginny e altri si propongono come camerieri per il lieto evento. Speriamo che la Cometa, oltre ad indicare la strada, si schianti sul pianoforte ed incenerisca tutti i figuranti di questa fyccina, malamente spacciati per i personaggi della Rowling. Sì, dico figuranti di questa fyccina malamente spacciati per i personaggi della Rowling perché una che dice ad una studentessa Abito da sera di lunghezza variabile ma compresa fra ginocchia e caviglie; scollatura adeguata; colore che preferisce e scarpe preferibilmente col tacco. Riguardo ai gioielli metti pure ciò che vuoi, l’importante è che il tuo aspetto non rimandi poi a un albero di Natale continua a non essere Minerva McGranitt: è solo un altro fastidioso espediente per mettere ancora più in risalto la perfezione a trecentosessanta gradi (più tardi passeremo ai novanta) di Rebbi. In questi anni ci è passato sotto gli occhi -e le mani- praticamente di tutto, ma qui abbiamo valicato il limite del troppo, stiamo stroppiando!

Dopo una insulsa domenica mattina trascorsa ad Hogsmeade al solo scopo di introdurre l’ennesima nota trash alla desolazione della trama (una toccata e fuga dell’unico ed incommensurabile God of Sex, Lucius Malfoy, che guardatevoiilcaso inizia a marpionare Leti e anche un po’ Rebbi), arriviamo al momento clou. “Il concerto?” direte voi. No. La descrizione dell’abito di Rebbi.

Le sue forme non potevano trovare posto migliore di quell’abito di seta blu notte senza spalline che si fermava appena sopra il ginocchio. Fortuna che è un abito da sera. I fianchi fasciati e il seno avvolto perfettamente erano resi ancora più belli dal nastro bianco, anch’esso di seta, appena sotto il decolté parente prossimo del décolleté, presumibilmente e che si allacciava in un piccolo fiocco sul davanti liquidarlo con uno stile impero non avrebbe reso onore. Le scarpe open-toe col tacco, abbinate al fiocco ma opache, lasciavano intravedere le unghie bordeaux. … scarpe aperte e bianche di sera? SCARPE APERTE E BIANCHE DI SERA?!? Anche le mani erano perfette con quello smalto facciamo un gioco: conteggiamo la parola perfetto/a/i/e in tutta la fycci? Secondo me sbanchiamo e l’anulare destro portava con estrema eleganza il piccolo anello con uno smeraldo incastonato in una piccola circonferenza di diamanti neri, uguale alla collana e ai pendenti, tutto un regalo dei suoi genitori. Gioielli neri e verdi su un abito blu e bianco con smalto bordeaux? Rebbi, ti presento Enzo e Carla: avrebbero due parole da dirti.


I capelli erano sciolti e le onde corvine più morbide e definite che mai. La frangia mossa ricadeva delicata sulla fronte, mentre a sinistra i capelli erano puntati con un fermacapelli di porcellana raffigurante un candido fior di loto non più grande di cinque centimetri di diametro. I cinque centimetri di diametro sono un Horcrux, ecco perché vanno specificati. Gli occhi verdi erano sublimi con l’ombretto blu, la matita nera e le ciglia rese ancora più lunghe dal mascara color pece. Le labbra sembravano petali di rosa grazie al lip-gloss lucido, che faceva brillare maggiormente il suo sorriso di perle. Rebbi…

E siccome sono buona, ma buona buona, vi risparmio la puntigliosa descrizione di una serata della quale Hogwarts avrebbe fatto volentieri a meno. Però di Piton che fa i complimenti e non solo per le doti canore (sic!) non posso proprio tacere. Così come non posso tacere che, ancora a due mesi dalla pregevole esibizione, I Grifondoro erano fieri della loro compagna, vagavano per il castello vantando una così brava musicista; i Corvonero e i Tassorosso non potevano che trovarsi d’accordo ed elogiavano anche la sua voce sublime; i Serpeverde erano divisi tra chi aveva il coraggio di ammettere la sua bravura e chi la scherniva, con ovvia invidia.. Poi squallore su patetismo, con Allock ridotto a zerbino ai piedi di Rebbi e Leti e Piton che perde completamente la dignità nei confronti dialettici con la Grifondoro (*risate registrate*) rendendo sempre più difficile sostenere qualsivoglia argomentazione sulla sua credibilità. E ancora pessimismo e fastidio, orrore e raccapriccio finché, TA-DAN! non arriviamo all’annuncio della fatidica festona dell’anno: il party di Natale a casa Malfoy. Eh sì, i Malfoy sono dei rinomati festaioli. Ma dobbiamo comprendere questo espediente narrativo perché, se così non fosse, Rebbi non avrebbe potuto incontrare, sei anni prima, la coetanea ex-Beauxbatons, ora Corvonero Claudine Dumas (perché tutti i francesi si chiamano Dubois o Dumas, al massimo Delacour), per gli amici Clau. Che cosa ce ne facciamo del terzo personaggio originale, mi chiedete? Oh. Non ne avete idea, ma portate pazienza. Siamo solo al capitolo dodici.

Vostra

Odio Umbridge

aspirante curatrice di case e di relazioni interfamiliari

Eau de finesse.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
"Ancora?!" direte voi, senz’altro già sazi del notevole carnet che di recente vi abbiamo proposto.
Ebbene sì, miei cari, ce n’è ancora. I pout-pourri di Mary Sue interpretate da attrici piacenti ma attempate che vestono Dolce&Pakkiana e che si esprimono come la versione volgare di uno scaricatore di porto paiono non essere intenzionati a finire. E per ripicca dovere di cronaca, noi li riferiamo a voi.
A "normal" year at Hogwarts, opera prima di Jenn_and_Alex è consultabile in versione integrale all’indirizzo http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=453672 ed il suo contenuto è sconsigliato ai minori di 18 anni, alle donne gravide, ai cardiopatici, ai deboli di stomaco e a chiunque abbia un minimo di buon gusto. E ora capirete perché.
L’incipit della storia, ahinoi, segue l’abitudine ignominiosa di piazzare a secco, senza nemmeno un po’ di vaselina, il nome della/e protagonista/e con accanto il link al relativo prestavolto. Il che è abbastanza avvilente, perché una descrizione ben fatta, magari in medias res, vale più di mille immagini di attricette slavate e della sconclusionata lista della spesa con la quale pregi (tanti) e difetti (pochi) delle due protagoniste ci vengono esposti: Jennifer Dawson, una ragazza americana che vive sola con la madre a Los Angeles, mora con gli occhi azzurri, alta e magra, intelligente e furba, un po’ deboluccia di carattere mah, io un furbo non lo immagino proprio debole di carattere… il concetto di furbizia implica una certa dose di carisma e di abilità nel raggiro (giocare a D&D inizia a far male), il che implica a sua volta confrontarsi e averla vinta sugli altri… cosa che una persona debole di carattere non dovrebbe, per definizione, riuscire a fare molto dolce e sensibile, ma anche coraggiosa insomma, un incrocio tra Teddy Ruxpin e Rambo con poco stile nel vestire vedremo più avanti il discutibile concetto che l’autrice attribuisce alla parola stile anche se bellissima e affascinante come ragazza solo come ragazza: come bipolare malvestita, au contraire, non è credibile e Alexis Crawford che vive a Liverpool con la sua famiglia, molto bella anche lei ci mancherebbe, ci manche! bionda con gli occhi quasi color ghiaccio azzurri, insomma alta, magra, decisa, intelligente, simpatica, coraggiosa e anche con cerchi in lega, vernice metallizzata, climatizzatore, ABS, trazione anteriore e chiavi in mano un po’ stronza ma sì, andiamone fieri! D’altra parte, le autrici stesse tengono a specificare che vogliono solo raccontare la società giovanile d’oggi (…) perchè è inutile vivere nel mondo dei sogni dove tutti sono buoni, tranquilli e casti. Secondo questo principio, allora, è anche inutile scrivere di Harry Potter, per un’ottima serie di motivi (Dolores Umbridge mode: ON):
1. La società giovanile d’oggi non è quella di quando Harry è ad Hogwarts: lo sfregiato entra a scuola nel 1991;
2. Non si chiede che tutti siano buoni, tranquilli e casti, ma è anche vero che Hogwarts è una scuola molto, molto, MOLTO rigorosa e non ci sono sale comuni o stanze delle necessità che tengano anche se qualche studente ha l’impellente bisogno di lenire i propri pruriti: ad Hogwarts andare in bagno (Neville docet) ha più dignità di una sana trombata;
3. Visto che ormai è la regola piazzare in prima pagina foto varie ed eventuali dell’attrice che interpreta la/e Mary Sue di turno, perché non si schiaffano i volti di Daniel Radcliffe o di Tom Felton accanto ai nomi dei Gary Stu di una fanfiction originale ambientata in quella che sembra una scuola di magia ma che in realtà è uno squallido e sboccato lupanare? Anche perché a un certo punto vien fuori come un fungo un certo Nicholas Linley, ragazzo alto e muscoloso, capelli castani e occhi verdi, dal carattere molto simile a quello di Draco, per questo è il suo migliore amico, anche se forse era leggermente meno acido del quale la Rowling non ha mai parlato e del quale noi avremmo fatto volentieri a meno;
4. Ron che dice che ne dite facciamo un po’ di casino stasera in sala comune? Giusto per divertirci un po’ non è credibile nemmeno in un’OOC;
5. Hermione che dice merda non è credibile nemmeno in un’OOC.

Hogwarts non è turpiloquio, non è festini a base di alcol, sesso e rock ‘n’ roll, non è indossare il cavolo che si vuole e riceverne in cambio una smorfia al succo di limone. Ricordiamo tutti il Ballo del Ceppo e i Lumaparty: ad Hogwarts ci si diverte così. Mi rendo conto che siano situazioni poco piccanti, ma d’altra parte cambiare ambientazione è un attimo… visto e considerato che, nomi e aspetto fisico a parte, i protagonisti sono già stati belli che snaturati (Dolores Umbridge mode: OFF).
…so di avere spezzato il ritmo di una descrizione incalzante, miei piccoli lettori, ma non possiamo dimenticare che tale eviscerazione di vizi, di stili e di virtù ha luogo mentre le due donzelle stanno correndo verso l’aula di Difesa, in ritardo maximo come solo una (anzi, due) Mary Sue ha diritto d’essere.

Ma la sorpresa è dietro l’angolo: il professor Piton le punisce, infischiandosene bellamente della loro fulgida suosità. V’invito tuttavia a non esaltare, perché per il crudele volere del destino, sono in punizione anche Potter, Malfoy, Zabini e il succitato Linley. E la punizione è esemplare: scrivere un tema sul quanto sia sciocco non seguire le regole.
Tronfio e soddisfatto della durezza della pena da far scontare ai castigati, Piton in versione maestro unico abbandona sulla scrivania i cappelli di carta con le orecchie d’asino per chi sbaglia gli apostrofi e lascia da soli i suoi studenti, non immaginando di certo che di lì a poco un’aula di un’antichissima e rigorosissima scuola di arti magiche si sarebbe trasformata in un ghetto suburbano, dove austeri Serpeverde si trasformano in papponi che picchiano e prendono per i capelli stupide puttane (sic!) Grifondoro la cui massima capacità d’espressione è pregevolmente sintetizzata in un secco ti spacco il culo!
Dopo una rissa al confronto della quale Lil’ Kim diventa la regina Elisabetta con tanto di cappellino, e dopo una gratuita profusione di volgarità che non fa altro che aumentare l’irritante illegibilità della fyccina, l’attenzione si sposta sul covo dei Grifondoro dove, guardate voi il caso, Ron e Dean stanno organizzando un festino e Seamus Finnigan è alla disperata ricerca di una gamba con la quale accoppiarsi.
Ora, i veterani e non solo sanno bene che in genere la narrazione di un festino (alle Vestali piace dir così, eccheccevolemofa’) è preceduta da una nauseabonda quanto inutile descrizione di quel che la/e Mary Sue indosseranno per far cadere ai propri piedi la preda designata. Ed ecco quindi Alexis in pantaloncini corti bianchi, una maglia nera scollata a maniche lunghe e i tacchi. Jennifer invece si mise i suoi Jeans stracciati, le scarpe da tennis e una felpa nera. La voce narrante tiene a far sapere che Jennifer non aveva molti abiti di classe. Ma Alexis può star tranquilla: nemmeno lei ha abiti di classe.

La sala comune era ricca di alcool tra cui Vodka e Ruhm No, ccioè, voddka e rrumm, trooooooppo avanti, troooooppo ribbelle! Varie bottiglie di Limoncello Limoncello?? LIMONCELLO?!?! e alcune Burrobirre no, ccioè, trooooppo di contrabbando la bburrobbirra… e fu così che si scoprì che i Tre Manici di Scopa era in realtà uno dei peggiori bar di Caracas. Per i “santarellini” invece erano poggiati in un tavolino a parte succo di zucca e acqua. (l’eventualità che tra un superalcolico e un altro tu abbia bisogno di sedare l’arsura non è contemplata: se bevi acqua sei sfigato e punto). Ovviamente, la scena che ci viene proposta non è diversa dai millemila festini dei quali abbiamo letto tutti questi anni: fumo, scambi di effusioni, baci, abbracci, dormitori pieni di studenti che facevano sesso e sale comuni in cui alcuni addirittura si scambiavano “piaceri” in sala comune (dopo questa, non guarderò più con gli stessi occhi chi si presenterà dicendo "piacere!"), Ron mezzo ubriaco che ci prova con Jennifer, Alexis che fa la danza dell’amore con due innominati compagni di Casa… e notizie di concerti rock a Diagon Alley.
Alla fine della fiera ci resta solo uno sgradevole amaro in bocca, accentuato da due sconcertanti rivelazioni:
1. Jennifer ha un segreto (ooooooh) e Draco ovviamente sa tutto (come, non è necessario spiegarlo); 2. Tra uno stronzo, un cazzo, un idiota e un vaffanculo, in fondo in fondo, quello tra Alexis e Nick è un rapporto di “odio&amore” (che sembra troppo, ma troppo, il titolo di un libro di Moccia… no, no, signor Moccia, faccia conto che io non abbia detto niente!).
3. Stanca dei vestiti da verginella impaurita, Jennifer prende una decisione importante: tornerà quella di prima: capelli sciolti al vento, trucco visibile ma leggero e vestiti sexy e provocanti. La McGranitt ne sarà FELICE.

E fu così che, già il giorno successivo, Jennifer era tornata la “barbie” di sempre (…) Le ragazze erano sempre state invidiose di Alexis. E lo sarebbero state anche di Jennifer. Da quel giorno le due amiche, sarebbero state le più ammirate e invidiate di tutta la scuola, e non solo per l’aspetto fisico, andando ad allungare la lista di supermiglioriamichestrafichissime che ammorba il potterverse dacché è stato contagiato dal virus delle fyccine.
Come pronosticato, la mini-gonna, davvero MINI, la maglia che lasciava intravedere il piercing all’ombelico, le scarpe tacco 8 (il tacco 8 è fondamentale!) e tutto il resto dell’ambaradan liquidato con un accessori vari (quindi io sono in diritto di immaginare qualunque tipo di accessorio… e quando dico qualunque intendo QUALUNQUE) non risultano molto graditi alla McGranitt.
”Signorina Dawson! Le sembra l’abbigliamento corretto per presentarsi ad una lezione?”
”Beh no, ma è l’abbigliamento corretto per far colpo non trova prof?”
Ma la McGranitt (lei sì!) è donna di classe, e mentre un boato di risate si dileguò (dileguossi, lol! No, a parte lo scherzo, il verbo non c’entra una fava, ma d’altra parte controllare il vocabolario è troppo impegnativo) per tutta l’aula, arbitra la contesa tra una Jennifer ampiamente troia e un Draco punto nel vivo come un Pierluigi Collina del Mondo Magico, sventolando il cartellino giallo con tanto di punizione: entrambi verrete nel mio ufficio e passerete il tempo a scrivere “IO NON SONO IL PADRONE DELLA SCUOLA”.
Con la McGranitt, Hogwarts conta già due maestri unici. Solo che lei alle orecchie d’asino preferisce mettere gli studenti in castigo dietro la lavagna.
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, abbiamo ormai appurato che in questa Hogwarts parallela, le ore di punizione sono più galeotte del libro e di chi lo scrisse. Volete quindi che Jennifer non si accorga di essere innamorata di Draco? Volete che Draco non riveli a noi assetati lettori che qualcuno, in passato, ha tentato di violentare Jennifer? Che Jennifer, per tutto questo tempo, era convinta di averlo ucciso quando invece Draco spiega che lo stupratore non solo non era morto, ma era anche un Mangiamorte? Volete che Draco non provi a baciare Jennifer dopo che quest’ultima lo invita a ficcarsi nel culo (sic!) false promesse non meglio specificate, rimediando solo un avvilente calcio nei coglioni (mi adeguo al registro della fyccina) che lo spedisce dritto dritto da Madama Chips?
Lo so che non volevate. Ma purtroppo è successo.

Dicembre arriva col suo carico di neve e con uno studente, un certo Eric, che nessuno ha mai visto prima e del quale nessuno ha capito l’utilità. In compenso, siamo nel giorno dell’annuale gita natalizia ad Hogsmeade e questo forse ci interessa un po’ di più… perché in una versione riveduta e scorretta infarcita di turpiloqui fuori luogo, ci riallacciamo al passo del Principe Mezzosangue in cui Potter con il libro di Pozioni Avanzate fa pure il bagno, va in paranoia con Mangiamorte-Malfoy e chiede a Jennifer di spiarlo da parte sua (è già stato sgamato troppe volte). Ooookkeeeei, quest’ultima parte nel libro non c’era. Però introduce nella fyccina un tema di grande attualità: il conflitto di interessi. E copre Draco di ridicolo: veniamo a sapere infatti che il figlio di Dio! Lucius si trova in infermeria per cause non meglio specificate e che, in preda al delirio, lascia in bella mostra il braccio marchiato. In questo modo non solo può scoprirlo non solo Jennifer (che lo fa, eh. Per puro caso, ma lo fa), ma tuuuuuuuuuuutta Hogwarts, Gazza compreso.
Nella vana speranza di mettere una pezza dopo essere stato sgamato (e ora Voldemort chi lo sente…), Draco gioca la carta jolly della fyccina: la carta emo. Tu non capisci. Non potrai mai capire. Per te sono solo stronzate certo, tu, Potter e tutti i tuoi amici mezzosangue avete vissuto una vita di merda. WTF? Mentre io sono sempre stato fortunato e viziato finalmente un Draco che non viene seviziato dal padre! quindi questo in confronto alle vostre sfortune è niente vero? Ma credimi quando ti dico che… STO MALE.. Ok, ho parlato troppo presto.
En passant Katie Bell rischia di morire, ma l’episodio della collana è nulla in confronto a quello che sta per succedere ad Alexis, che quella stessa sera ha un appuntamento con il bello e tenebroso Eric…


…sì, esattamente quello. Lui cerca di violentarla (però prima stanno per circa un’ oretta a parlare del più e del meno), ma dovete comprenderlo, insomma… appuntamento al lago, lei che indossa un paio di pantaloni attillati bianchi, una maglione non troppo scollato, un paio di converse chiare e un filo di? trucco e che per prima cosa dopo essere arrivata gli si inginocchia vicino (sic!)… va da sé, no? Soprattutto in un filone letterario in cui la gravità con la quale viene descritta una violenza sessuale è pari a quella con la quale si narrerebbe di uno sgambetto.
Alexis tuttavia riesce a scappare (ricorrendo come l’amica Jennifer all’espediente del calcio ai coglioni), ovviamente in lacrime, e chi volete che siano le prime persone che incontra una volta arrivata al castello? Nicholas "amore&odio" e l’ormai onnipresente Zabini.
E come se fosse normale che due Serpeverde diventino cavalieri serventi di una Grifondoro, Zabini porta Alexis in sala comune (Serpeverde, ovviamente), mentre Nicholas decolla per dare una lezione ad Eric. Scazzottate, direte voi? Non solo. In una scena liberamente ispirata a Uomini che odiano le donne, il nostro eroe con la bacchetta prima lo svestì no, purtroppo non è una scena slash e poi scrisse “SONO UN MALATO DI SESSO, IL MIO MIGLIORE AMICO VIVE TRA LE MIE GAMBE” nel suo petto.
Eric reagisce con dignità.
"No aspetta ti prego non lasciarmi qui…tra poco arriveranno tutti per la cena. Lo dico a mia madre eh?”
Nicholas se ne va lasciando Eric nudo e ferito. E, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, me ne andrei anche io perché da qui la storia prende una piega più prevedibile di quella che l’ha preceduta. E’ prevedibile che Nicholas resti a parlare con Alexis in sala comune e che parlino sospesi in un limbo d’ammoreh finché non cadono entrambi tra le braccia di Morfeo, è prevedibile che Pansy sia vittima di un bashing spietato, è prevedibile che Zabini s’invaghisca di Jennifer facendo ingelosire ammorte Draco… è prevedibile che, complice una canzone dei Low Shoulder (materializzati direttamente da Jennifer’s Body durante il concerto ad Hogsmeade… oddio, ora ho capito perché una delle due si chiama Jennifer o_O), Alexis e Nicholas coronino il loro sogno d’ammoreh e che nel frattempo, uscendo a prendere una boccata d’aria, Jennifer svenga e che con i suoi occhi si chiuda anche il capitolo. E, ci auguriamo, anche la fiera delle banalità.
Un sentitissimo grazie a .xXTsubakiXx. per la segnalazione!

High School Hogwarts

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
ritorno ora da un lungo eremitaggio trascorso sulle più alte vette dell’Himalaya alla ricerca della pace interiore, dell’equilibrio e della tolleranza .
Il tempo passa, ma c’è qualcosa che immutabile è e immutabile resterà, anche quando ha orde di giacobini assetati di sangue rosa shocking glitterato (e non è la Bastiglia, quella è stata una facile conquista): la Fyccina e le Mary Sue che impenitenti ed imperterrite la infarciscono rigo per rigo.
Davanti ad una Fyccina, a nulla servono Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, ed i lunghi mesi passati a meditare e ad imparare le arti di mediazione e tolleranza sfumano d’improvviso in un bel flambé. Se poi la Sue, anzi, le Sue hanno i volti insipidi e brufolosi delle protagoniste dell’immondizia che mamma Disney ha deciso di propinarci al posto delle care, adoVabiliH storie di principesse, mi svesto del monacale abito arancione, salgo in cattedra e riprendo in pugno la mia amata bacchetta.
Ehm ehm. Punizione, Potter!

Sadica come mio solito, o forse troppo clemente, non vi anticiperò nulla se non quanto già rivelato nell’eloquente presentazione:
marti arriva a scuola, diventa migliore amica di pansy e daphne. si innamora corrisposta di malfoy!!! miley cyrus è martina. ashley tisdale è daphne. vanessa hudgens è pansy
Scritto da marti_XOXO, diretto da Federico Moccia e Silvio Muccino. Musiche di Marco Carta con la collaborazione di Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo, costumi di Truzzo & Pacchiana. Solo nei migl… qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=415758&i=1

Ora, io so di essere pignola: il mio ministero me lo impone. E’ pur vero, però, che l’incipit di una qualsivoglia storia debba essere… un incipit, appunto. Non per forza un "c’era una volta", ma di sicuro non un elenco dei nomi dei protagonisti affiancato ai link fangherlosi ove trovare i rispettivi volti.
Anche perché si rischia di trovarsi orrori concettuali tipo:

1. Pansy Parkinson, che la Rowling sua propria manu associa ad un carlino  (e nel film sono stati anche troppo buoni, perchè avrebbe dovuto essere così), diventa una latina precoce dal dubbio talento.
2. Theodore Nott, che la Rowling sua propria manu definisce conigliesco, diventa un
casalingo disperato.
3. Blaise Zabini, che non esattamente la Rowling definisce giovane, bello ed anche abbronzato, diventa
il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi centocinquant’an… ops, sbagliato link. Dicevo, passa da così a così.
Ora, dal momento che in questa storia è preferita la forma (e di certo non quella grammaticale) alla sostanza, mi regolerò di conseguenza. Giacobini avvisati, mezzi salvati.

Il banchetto di ben tornato era già comparso di fronte a tutti gli alunni, che dopo le vacanze estive, si erano diretti nuovamente verso la loro scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Gli studenti del primo anno, invece, si nutriranno di muschi e licheni nel ripostiglio del sottoscala di casa Dursley.
Segue la scena che sta alla fyccina come la macchina impantanata nel fango sta ad un film di zombie: Albus Silente richiama l’attenzione dell’intera Sala Grande con la solita scusa degli annunci -tutti rigorosamente AU non segnalato.
Piton ottiene la Cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. I Serpeverde son contenti come è giusto che sia. Agli altri alunni, la cosa non cambiava più di tanto. Certamente. Grifondoro in prima fila.
Il posto di Piton viene preso da una certa professoressa Smith non altrimenti specificata, ma tanto chissenefrega… perché quello dopo è il momento topico. Il momento di dare un altro ben venuto a un alunna che si è appena trasferita qui da noi, frequentava l’altra scuola in Scozia! Lei è al 7° anno, quindi frequenterà le lezioni con voi altri dell’ultimo anno. Una volta entrata sarà sottoposta al cappello parlante, come di normale procedura, per scoprire la casa che le farà da abitazione per il prossimo anno!
A parte il fatto che le scuole di magia non hanno filiali tipo CEPU (anche se le Sue del Potterverse pare abbiano studiato tutte con Valentino Rossi, Del Piero e l’uccellino), i nuovi studenti sono nuovi studenti e basta. Se al primo o all’ultimo anno, non fa differenza: tutti devono essere smistati? Lo siano tutti insieme. Anche se c’è da ammettere che a fare lo smistamento tutti insieme si perdono capolavori di involontaria ilarità.
La ragazza camminava lungo i tavoli delle varie casa, con lo sguardo dritto di fronte a se. Evidentemente, la ragazza deve avere quattro gambe a mo’ di tentacolo se può camminare contemporaneamente lungo i tavoli. Era alta, non molto, nella media Nella media di quale paese, esattamente? Perché la media italiana è molto al di sotto di quella svedese, eh. Ma figuratevi se davanti a cotal trionfo di beltà ci si possa crucciare per banali dati antropometrici: aveva dei capelli lunghi bellissimi ondulati, neri con qualche colpo di sole rosso (i colpi di sole sono SOLO biondi… perchè sono appunto colpi di sole. Tutto il resto è mèche, oltre che tediosa noia) qua e la, portava un ciuffo sull’occhio sinistro. Gli occhi, erano bellissimi anche loro bellissimi!, scuri, profondi, fieri. Il fisico era perfetto E te pareva. Aveva tutte le curve nei posti giusti e rette e semirette nei posti sbagliati, blablabla. Portava dei semplici jeans stretti, una canottiera bianca e un cardigan ficsia colore suesco della nuova collezione autunno-inverno
sopra, e ai piedi delle carinissime scarpe nere con un po’ di tacco.
Ed abbiamo anche la
documentazione fotografica.
Le reazioni:
1.
la faccio finita
2.
non guardare, cara, è solo una fyccina
3.
WTF?
Provando per un momento ad esser seri, Hogwarts è una scuola in cui una ragazza viene guardata male dagli insegnanti se non tiene i capelli raccolti. Esiste una divisa alla quale non è concesso alcun tipo di deroga. Chi si veste da zoccoletta der quartierino, secondo Canon, non dovrebbe neanche varcarne la soglia. Ma suvvia, cosa è questo sciocco Canon!
Martina Cyrus (Martina è un nome tipicamente scozzese, così come il Cyrus è da considerarsi del tutto casuale, invero) viene presentata allo strabiliato pubblico in sala, e davanti al pubblico in sala viene fatta accomodare per lo Smistamento. Dal quale il Cappello Parlante, ahinoi, purtroppo non si esime:
bene bene! Guarda che abbiamo qui. Bella mente, coraggio, voglia di amicizia, ma vedo anche…- il cappello non terminò la frase, perché la ragazza lo interruppe.
-no! Zitto! Non parlare di cose che non conosci!!- disse la giovane sibilando.
-e perché mai? Non vuoi che tutti sappiano che tu…-
-basta! Finiscila!-
-ok ok sarà meglio… Serpeverde!- annunciò il cappello, senza poi dire altro.
Ed è meglio così perché, francamente, non c’è nulla di più urticante di sentire il Cappello Parlante dire ok ok, enumerare le innumerevoli qualità della self insertion dell’autrice e svelare parte di un segreto insvelabile…


…scommettiamo che Martina è almeno almeno figlia segreta di Lord Voldie? Sorella putativa di Lucius Malfoy? Cugina illegittima di Bellatrix Lestrange?
Da notare il delizioso cameo di Albus Silente versione animatore Alpitour:
molto bene signorina Cyrus! Hogwarts le da il benvenuto! Spero si troverà bene qui!
Quasi quasi mi aspetterei il gioco aperitivo alle diciotto al Lago Nero. Martina raggiunge il tavolo dei Serpeverde, che per qualche straordinario motivo non la linciano nonostante l’abbigliamento pakkian-babban. Tutt’altro: un ragazzo della sua stessa età, con i capelli neri e dei bellissimi occhi blu, la fece accomodare accanto a lui. -piacere! Io sono Blaise Zabini, per qualsiasi informazione non esitare a chiedermelo! Sono Caposcuola, insieme a lui.- disse indicando un ragazzo seduto di fronte a lui.
Ricapitoliamo, per i distrattoni:
ragazzo con i capelli neri e bellissimi occhi blu vs Blaise Zabini. E nemmeno Zabini, da quel che ci narrano, pare abbia mai lavorato alla Alpitour.
Ma mentre noi ci scervelliamo per comprendere il perché di scelte non così tanto artistiche, sta accadendo l’irreparabile. Nessuno che abbia idea di chi fosse il ragazzo seduto di fronte a lui? E di che cosa stia per succedere? E’ facile, ma vi do un aiutino:
I loro sguardi per la prima volta si incrociarono. Bianco e nero. Giorno e notte. -Malfoy. Draco Malfoy, picere! Dal picere del primo incontro, è tutto un susseguirsi di surreali coccole alla saccarina fatte di un ariano Blaise che, dopo trenta secondi, chiama Martina Marti (suo nome abbreviato… usare diminuitivo sarebbe stato banale; poi, si sa che io sono particolarmente suscettibile, ma se qualcuno immediatamente dopo le presentazioni osa chiamarmi Odio anziché Odiolarow come dovrebbe essere, io mi irrito); di Pansy Parkinson e Daphne Greengrass che, ancora inebriate delle canzonette di High School Musical, sperano di diventare presto buone amiche di MartiSue…e di un la trovava bellissima che fa sempre pathos. Con una succulenta ciliegina sopra che altro non è che la parola d’accesso ai dormitori di Serpeverde: victoria forever. Che potrebbe essere intesa come:
1. Semper victoria: un misunderstanding delle reali intenzioni della Rowling e del suo latino un po’ maccheronico. Solo che non si sarebbe mai spinta fino a questo punto.
2. Forever victory: decisamente più tamarra della sua forma latina, sarebbe la negazione totale delle reali intenzioni della Rowling
3.
Victoria forever: la più papabile visto le alte punte di lirismo alle quali aspira la fyccina.
E infatti…
-bella parola d’ordine!- disse Marti entrando nella sala comune. Che vi avevo detto in merito alle alte punte di lirismo?
-bene Marti! Benvenuta ufficialmente a Serpeverde!!- disse pimpante Daphne. -vi ringrazio di avermi accolto subito!- disse la mora sorridendo. -e ora le presentazioni!- disse Pansy, rivolgendosi alla nuova amica. -Marti, loro sono Theodor Nott, Vincent Tiger e Gregory Goyle.- disse indicando i ragazzi ogni nome. -piacere ragazzi!- -piacere!- risposero in coro. -perfetto adesso che hai fatto la conoscenza di tutti i Serpeverde più importanti, ti portiamo a vedere la tua stanza, che poi è anche la nostra!- disse Daphne.
Sapete cosa mi piace delle fyccine? Che è tutto facile. Si può liquidare con tutti i Serpeverde più importanti il fatto che per la Rowling sarebbe stato difficile elencare uno per uno gli studenti Serpeverde, ed il fatto che di alcuni si parli nei libri e di altri no non implica necessariamente che siano i più importanti della Casa. Ma importanti in che senso, poi? In più, ti presentano una volta ed ecco che il tuo nome rimane impresso nella memoria di chi ti ha vista di sfuggita anche a distanza d’anni. Senza contare che fai colpo almeno su qualcuno. Di solito sul figo di turno e su uno o più sfigati, con relative polluzioni mentali del migliore amico del figo di turno:
-accidenti è proprio carina!! Quasi quasi inizio a farci in pensierino!!- annunciò Vincent. E una. E due e tre: Blaise di nascosto guardava il suo migliore amico. Sapeva che a lui stava iniziando a interessare la morettina (la moglie di quello del caffè?)
lo aveva capito dal modo in cui l’aveva guardata. (…) Lui aveva visto quegli occhi! E sapeva cosa volevano dire! Draco Malfoy voleva quella ragazza.
La vogliamo anche noi. Morta, però.
E mi piace anche il fatto che l’unica preoccupazione della adolescente media sia parlare di ragazzi e di chi sia stata con chi. E che il migliore amico lo trovi sempre dietro l’angolo. Anche se un’ombra oscura s’affaccia sul futuro di Martina… perché questa volta nulla sarebbe andato storto. No. Non lo avrebbe permesso. Non di nuovo. Quale ombra oscura, dite voi? Beh. Potrebbe essere quella prodotta dalla immensa mole di Millicent Bullstrode che, rea di non essere mai apparsa nei musical Disney, viene guardata con odio da TUTTI i nuovi amici di Martina solo perché chiede, legittimamente, perché abbia ordinato al Cappello Parlante di tacere. E perché, di conseguenza, il Cappello Parlante non l’abbia mandata nel ridente paese di Fanculo.
La domanda avviluppa ancor di più Martina nel suo velo di patetico mistero. E fa diventare lei e le sue nuove amyke forever un ibrido tra un camionista (non me ne vogliano i camionisti), uno scaricatore di porto (non me ne vogliano gli scaricatori di porto) una corteggiatrice di Uomini e Donne, ma più volgare, ed una naufraga dell’Isola dei Famosi ancora più volgare.
Ovviamente, la nuova corte organizzatasi attorno a MartiSue è indignata dal trattamento osceno che le è stato riservato dalla poco ocheggiante Bullstrode. Tutti la rispettavano. Tutti! Tranne quella stupida. Tanto che, se fossero mere leccaculo, nella scena che chiude il primo capitolo Pansy e Daffy sarebbero meno squallide. Dannata Bulstrode! Se la becco le faccio male! Come cazzo si è permessa? Cioè io e te che bene o male abbiamo instaurato un rapporto avete instaurato un rapporto in… quindici secondi netti? Va’ che instaurare un rapporto non vuol dire confrontarsi le unghie dei piedi per vedere chi le ha più lunghe!
non ci saremmo mai azzardate a fare una cosa del genere!(…)
-Sono contenta che sia con noi! Sono sicura che diventeremo grandi amiche! Mi è piaciuta da subito!

Un raggio di luce si posa candidamente sull’inizio del secondo capitolo, raggio di luce offuscato dal ricordo del litigio avuto con quella stronza; nulla che una sana, inutile descrizione di una tenuta da camera un po’ tamarra non possa in qualche modo lenire. E’ ancora presto per le lezioni, persino per indossare la divisa. E allora MartiSue fa quello che fa lo studente medio di Hogwarts: trascorre il suo tempo in sala comune a inseguire pensieri che come farfalline le svolazzano nella zucca vuota. E chi volete che incontri quando tutti ancora sono a dormire?
Malfoy.
Ecco, appunto. Ed è pure premuroso, lui. La Bulstrode è troppo pedante! disse colui che schifò Potter quando questi si rifiutò di stringergli la mano, prima di cadere nella trappola. Di MartiSue, non di Potter.
Draco pensò che il suo sorriso fosse uno di quelli più belli, che lui avesse mai visto. Quando rideva, le si illuminavano gli occhi. Era proprio una bella ragazza, simpatica, dolce..
“che cazzo pensi Draco??? Non c’è tempo per fare i sentimentali! Fra poco probabilmente verrò marchiato
Draco è una mucca o un vitello? o_O quindi niente distrazioni! Devo solo concentrarmi per trovare un modo perché questo non avvenga! Non voglio diventare un mostro come mio padre!"
Hem hem. Chi mi trova il momento storico in cui Draco Malfoy principe delle serpi ad honorem, considera un mostro il suo adorato padre? Non c’è? Bene, cinquanta punti a Serpeverde. E no, non mi interessa se a rispondere è stata la solita Tassorosso-kapò!
Il secondo ingresso in Sala Grande di Marti-Sue non è di certo meno trionfale del primo. E si chiede anche il motivo, l’ingenua Martina. Sarà il sobrio abbigliamento con il quale si è presentata la sera prima? Sarà il fatto che il Cappello Parlante ha voluto fare lo splendido e l’ha quasi pubblicamente sputtanata? Sarà che una come Martina sta a Serpeverde come Harry Potter sta ai California Dream Men? No. E’ per riuscire a capire come sei realmente!. Ed è per capire come sia realmente MartiSue che Harry Potter si trasforma da
paladino della giustizia un po’ sfigatello con il quale Madre Natura non è stata particolarmente benevola  a Harry Potter! Piacere di conoscerti! L’unica cosa che mi dispiace è che sei una Serpe, altrimenti avremmo potuto divertirci un po’.. non trovi? 
L’epilogo è dei più drammatici:
già è vero, non ci siamo presentati! Ma sinceramente visto che ho vissuto 18 anni senza conoscerti, credo di poter continuare a vivere lo stesso! Ciao ciao!- disse la riccia girandosi e lasciando il gruppo di Grifondoro a bocca aperta, mentre quello di Serpeverde la seguì, con un sorriso sulle labbra. Era proprio una vera Serpe. Per questo loro la trovavano così speciale!
Capito? Lei ha risposto male, lei è faiga! E’ Serpeverde d.o.c.!
Ora, io capisco che in un mondo fatto di uvetta passa e di canditi, il semplice fatto di avere "cazzo" in bocca una volta su due (e non parlo di una pratica sessuale) e di indossare stracci di dubbio gusto sia very alternative-cool e che tirarsela fino a strapparsela via sia motivo di vanto tanto da farci una spilletta; il problema è che qualunque persona non affetta da zoccolite cronica recidivante risponderebbe in quel modo ad un cafone che si approccia come a Martina si è approcciato il clone pessimamente riuscito di Potter. Non vedo in che modo una simile risposta potrebbe associarsi all’appartenere o meno ad una Casa di Hogwarts. Forse che le Tassorosso si fanno violentare? Le Corvonero sproloquiano di letteratura facendo allontanare il malcapitato? Le Grifondoro la danno via subito perché stanno sul culo alla protagonista?
La verità è che in questa storia, l’universo è stato stravolto perché secondo alcuni Tom Felton è carino, ed un ragazzo carino non può essere stronzo. Non in una fyccina perfetta, quantomeno. Così come, in una fyccina perfetta, non può esserci un ragazzo che abbia la pelle scura anziché gli occhi di cobalto. Così come, in una fyccina perfetta, le migliori amiche della protagonista strafiga non possono non essere strafighe anche loro. Così come l’antagonista dell’ammoreh della protagonista non può non essere stronzo/cafone/borioso. Il che è esattamente quello che è il VERO Draco Malfoy nel VERO Potterverse. Indipendentemente da Tom Felton. In questo modo, i Serpeverde diventano i buoni, i Grifondoro i cattivi -persino la McGranitt, da austera ed imparziale vicepreside, diventa la megera pettegola del paesello, giusto perché il vittimismo non può mai mancare- e in questo marasma di AU, What if e OoC, perfino una come Martina, la cui massima ambizione è pastrugnarsi un adolescente macilento o fare shopping ad Hogsmeade (non sapevate che Noi studenti maggiorenni possiamo andarci quando non abbiamo lezioni? Sapevatelo!), può ingrossare le fila dell’augusta Casa verde e argento.

Ah, siete ancora qui perché non potevate andare senza che Marti svelasse il suo segreto, giusto?
Va bene. Ma ricordatevi di accomodarvi sui lettoni piumosi dei vostri dormitori, di aggranfare cuscini e pelouche e di insonorizzare la stanza per non rischiare che le idiozie assortite che stanno per essere pronunciate vadano a far danno altrove.

(…)circa due anni fa, la mia vecchia scuola, faceva degli scambi tra studenti di altri paesi. Capitò quindi che un giorno arrivasse un ragazzo molto carino, di cui subito mi invaghì! Io mi invaghii. Lui si invaghì. All’inizio nessuno dei due si rivolgeva parola, poi però abbiamo iniziato ad uscire, e poi alla fine ci siamo innamorati.. Pausa lacrima solitaria che riga lo splendido volto e amiche affrante che consolano. (…) ma purtroppo pochi mesi dopo, lui dovette tornare alla sua scuola. Il giorno prima che lui partisse, io mi resi conto di essere.. di.. di essere.. incinta.. Pausa sconcerto amiche affrante. Così la mattina della sua partenza, io…. lo presi da parte e glielo dissi! Lui la prese malissimo! E te credo! Mi disse che non era un problema suo, in quanto non era vero che mi amava… mi disse che aveva la ragazza a casa e che si era solo voluto divertire con me! Pausa che grandissimo bastardo figlio di puttana!. E ora inizia il climax. Io ovviamente, non persi nemmeno un secondo in più e me ne tornai a casa. Sembrava che quello per me non fosse un bel momento, infatti appena tornata arrivò mia.. madre in lacrime a dirmi che papà non ce l’aveva fatta!- Marti si interruppe di nuovo perché aveva le lacrime avevano iniziato a scendere copiose. Non aveva retto alla notizia. Mio padre era il mio unico consigliere, perché con mia.. madre, non avevo un buon rapporto! Lei era attaccata al nome, al potere! Una sera decisi di parlarle del mio problema! Pensavo che almeno un po’ mi avrebbe capito e sostenuto! Invece, appena terminai di dirglielo, lei mi disse che era delusa, che mi ripugnava, che non voleva più saperne di me, che avevo infangato il nome dei Cyrus e che se avesse potuto mi avrebbe tolto il cognome!(…) mi puntò la bacchetta contro, e con un incantesimo uccise il mio bambino, e inizialmente credevo che avesse ucciso anche me! Ma così non fu.. in quanto mi sveglia alcuni giorni dopo all’ospedale dei maghi! Non so chi mi ci abbia portato, ma accanto al comodino trovai una lettera di quella donna, che diceva che non voleva più saperne di me, ne di quello che sarebbe stato il mio futuro. Per lei ero semplicemente morta!
Mi chiedo se in questo drammatico resoconto ci sia più Candy Candy, Georgie o Lovely Sara, o se se la giochino in parità.
D’altra parte, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, la cosa è risaputa: se non sapete come raschiare il fondo del barile, ricorrete al jolly gravidanze/aborti/abusi, magari conditi da un po’ di autolesionismo gratuito, e vedrete che di legno non ne rimarrà neanche una scheggia.

Dossier 0005: L’attacco delle marysue mutanti

Pazienti del manicomio, giacobini e latinisti convinti, buona sera! Con immenso cordoglio devo annunciarvi che l’incartamento di “Sotterraneo con vista” ha misteriosamente preso fuoco.

Deve essere stato per autocombustione, temo…troppi virili membri.

Sono quindi stata costretta a porre la mia attenzione su un altro problema che affligge il fandom.

Dovete infatti sapere che nell’ultimo mese al manicomio siamo al completo. Forse è colpa della piscina riscaldata, dello schermo al plasma 72” o dell’aragosta che serviamo…fatto sta che abbiamo una lista d’attesa piuttosto lunga.

Ed io, anima pia e buona, sono costretta ad accettare chiunque bussi alla mia porta in cerca di (presunto) aiuto.

Ma la cosa non va più bene! Non da quando una mandria di sedicenni in calore con colli lunghi e curve al punto giusto si sono trasferite qui! ! La mia sopportazione è agli sgoccioli, qualche giorno ancora e sarò costretta a ricoverare me stessa!

Ennò miei cari, la piaga delle mary sue deve essere ESTIRPATA.

Ed è quindi necessario analizzare questo fenomeno approfonditamente!

Chi è con me?

Le porte sono chiuse dall’esterno, mi spiace.

Ad aiutarci nell’ardua impresa ci sarà lea miao che ci delizia con “Nuovo membro della famiglia Potter”(maliziosi!) -http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=238441&i=1-

E se Hrry non fosse l’unico membro della sua famiglia ancora in vita? E se proprio questo membro fosse sua sorella più grande? Allora che aspettate leggete e vedete!

E se scrivessimo una Original fiction? E se prestassimo attenzione alla consecutio temporum? E se gli asini volassero? E se i libri di grammatica non giacessero intonsi sulle scrivanie?

L’autrice si presenta come una piccola esordiente nel mondo della ficcy e con infinito affetto si augura che chiunque la legga piaccia.

Essendo una esordiente forse non sa che aggiungendo una simpatica “A” non si paga il messaggio successivo, su internet hai l’infinity card! Paghi solo la prima stronzata del giorno, per il resto è gratissssss!!
NOTA: Vorrei precisare prima di iniziare questa storia già da adesso che questa storia è ambienta nel 6 anno per Harry e gli altri e ma non sopporto l’idea che Sirius sia morto dal precedente anno e quindi per me è vivo e vegeto e poi […] ho saputo da una  mia amica che Silente morirà ç_ç e anche questo non è sopportato da e quindi andando avanti nella storia cercherò di evitare questo fatto spiacevole

Per evitare i fatti spiacevoli forse è meglio darsi a un altro fandom…no? Insomma:

1) i genitori di Potter sono morti e lui ha passato metà della sua esistenza a fare da sguattero e dormendo in un sottoscala;

2) durante il soggiorno ad Hogwarts la gente lo crede prima un esaltato, poi un assassino e  infine indossa spille con scritto che fa schifo.

3) C’è uno stuolo di gente che lo odia, tra cui un professore…quando si dice deontologia professionale!

4) Su sette libri provano ad ucciderlo otto volte.

I My little pony o piccoli orsetti del cuore forse sono un soggetto più…sopportabile?

Poi, un consiglio, una virgola ogni tanto non è poi così spiacevole.

Così, tanto per non usare in maniera dubbia le subordinate.

Purtroppo sul libro di grammatica si trovano al capitolo 20…e il poverino viene richiuso alla prefazione: nessuna sorpresa se poi  gli studenti non sono in grado di formulare una frase di senso compiuto!

Ma non fossilizziamoci,addentriamoci nel primo capitolo che altri non  è  che una lista dei personaggi originali…

E fate bene! La prima tra le squinzie è, ovviamente, la sorella segreta di Harry Potter.

Emy Elisabhet (Lily) Potter. Lily è diventato il diminutivo di Elisabhet? ( non Elisabeth, attenzione!)

La dolce donzella è Alta più o meno 1 e 70 ma (1.80 se portando i tacchi XD). Quindi porta solo tacco 10? Oppure prende 10 cm anche con il tacco 4,5? Sarebbe sicuramente un bellissimo e nuovissimo potere Marysuesco! Lo vorrei anche io, ad essere sincera! Sai che figata, tacco rasoterra ma stacco di gamba da paura.

Ha capelli che arrivano fino a metà schiena e sono di color castano molto chiaro quasi tendente al biondo.

Biondi?! Che scandalo! I Potter non sono biondi ma  dato che nessuno dei due dei famigliari ha capelli così chiaro ho deciso di inventare che ce li avesse un delle due nonne da giovani

Piuttosto che preoccuparci dell’origine dei capelli biondi(argomento interessantissimo, chi dice di no…) sarebbe bene verificare le concordanze!

Gli occhi sono uguali a quelli di James, per fare pari visto che Harry ha quelli della madre lei ha quelli del padre e poi così almeno Harry dovrebbe capire chi è sotto il suo aspetto normale……se non lo capisci ragazzo mio sei proprio scemo Nd Io……senza offesa però.

 Eccerto, la genetica funziona proprio 50/50! Io e mia sorella dobbiamo avere qualche anomalia genetica visto che entrambe abbiamo gli occhi del colore di nostro padre! Mia madre deve avere trasmesso i suoi al gatto…

Poi Potter sarà proprio un coglione a non accorgersi che una persona con gli occhi castani è sua sorella!

Oppure il marchio distintivo degli occhi di James Potter è il suo nome sillabato all’interno dell’iride?

La Sue  si recherà ad ad  Hogwords e PER NON FARSI RICONOSCERE  diventerà uguale alla giovane Lily Potter (provocando un ictus a Piton), in più  si cucirà una targa sulla schiena per informare il mondo che è una Potter in icognito!

Intanto, entro simpaticissime parentesi, l’autrice continua a fare commenti che fanno pensare che non sarà lei a scrivere la ficcy: sembra quasi che stia commentando l’ultimo episodio di Smalville con un’amica. 

Ma la descrizione non finisce ancora, e che palle! La sue ha un carattere calmo quello della madre e anche autoritario e un’ indole per cacciarsi nei guai e in parte crearli(che volete che vi dica in fondo in lei corre sangue di Malandrina PERD).

Questo è un classico caso di schizofrenia, giacobini. Due caratteri opposti convivono nella stessa persona!

Deve essere colpa del sangue della Sue che corre dalla mattina alla sera, i poveri globuli rossi sono sfiniti, non arrivano al cervello e i neuroni  muoiono!  Non ne devono essere rimasti molti …

Devil Salazar Serpeverde: (anche lei in incognito?)

La Sue è Alta cm Emy. °°” Il Centimetro emy deve essere una nuova unità di misura, vale 1.70(1.80 con i tacchi)!

Facendo due calcoli io misuro 6/7 di cm emy!

Devil ha Capelli lunghi fino a sotto le spalle e di colore nero cm la pece e gli occhi dello stesso colore, tipici della famiglia di cui fa parte e di un buon 50% della popolazione mondiale, dal aspetto è sen altro ( trova l’errore!) una bella ragazza (da me solo belle ragazze). Quest’ultimo sembra lo slogan di un bordello: “da me solo belle ragazze, tariffe abbordabili e colazione inclusa”

infatti i ragazzi che le facevano il filo erano senz’altro attratti anche oltre che dalla sua bellezza anche dalla misura del suo seno e dalla curve prosperose che aveva, ma dai?! ma se invece la conoscevi cm la conoscono le sue amiche le curve sparivano? sai che era senz’altro una persona che aveva all’interno una indole assassina.

L’indole assassina delle persone si misura in taglia di reggiseno! Io allora non devo averne poi tanta….

In aggiunta parla Serpentese e sa evocare i serpenti tipo “pifferaio maggico”e poteva farli apparire da ogni parte del suo corpo e luogo in cui si trova.

….

Può fare apparire serpenti da ogni parte del suo corpo…pensa che divertente: SORPRESA!

Eh si, le curve al punto giusto possono trarre in inganno!

Shery Godric Grifondoro…e la cosa inizia a suonare strana, perché le Sue hanno secondo nome maschile?

Bionda, occhi castani bla bla bla, gentile e solare bla bla bla, fa il medico ed è una tra le migliori a libello babbano che magico ceoe, mica pizza e fichi! Allo stesso tempo con una mano fa un incantesimo e con l’altra un trapianto di cuore!

Segue discussione del suo abbigliamento che è così *noia* *noia* *noia* che ve lo risparmio!

Così a descriverla non vi pare più una serpe invece che un grifone che ne dite3 ma che volete che vi dica magari è la brutta  compagnia ti Devil.

°°” come “che volete che vi dica”, mica è mio questo personaggio!(grazie a dio) Queste parentesi continuano a farmi pensare che l’autrice passava di li per sbaglio…


Kannan Tosca Tassorosso: La ragazza con i capelli sempre raccolti in una treccia(non sarà dannoso per i capelli?),che ha gli occhi castani-ma è figa lo stesso-, che è intelligentissima, che usa un computer super tecnologico, che è matura e tranquilla MA se si incavola è peggio delle altre… deve avere anche lei  il sangue che corre! (che poeta che mi sento a scrivere queste rughe di presentazione e pensare quando dovrò scrivere il resto della storia PERD).

Invece io più leggo queste rughe più ho voglia di infilarmi una matita nell’occhio! Non posso proprio pensare che il resto della storia sarà così, o il coraggio mi abbandona del tutto…


Kuina Priscilla Corvonero:

Maschiaccio, ovviamente bellissima e con occhi blu scuro con una pozza di acqua gelata che se ti guardavano con tanta cattiveria potevi sentirti ghiacciare anche tu per dentro (che poeta che sono PERD).

“Tu per dentro” è una espressione poetica? Perché sicuramente non esiste in prosa.

I grandi poeti piangono lacrime di sangue: Oscar Wilde è diventato etero, Dante Alighieri si è trasferito nel secondo girone del settimo cerchio e gioca a “mi chiamo Renzo Lorenzo” con Pier della Vigna e Leopardi si sta preparando per la discoteca…

Il tratto più distintivo di Kuina( si leggerà Suina?) però  è il fatto che trovi comodi gli stivali con il tacco per combattere.

Che goduria correre su un tacco 10 con una base di 1 cm! Che presa sul terreno e che equilibrio!

I mangiamorte tutti sono già terrorizzati!

Eviterò di aggiungere che è la forgiatrice di spade più rinomata del mondo magico. Oh…l’ho detto?


Ma stringete i denti, stiamo arrivando alla conclusione delle presentazioni: Le W.I.C.T.H….oh scusate, le Mary Sue, hanno ovviamente poteri speciali!

Devil (fuoco) Shery (terra) Kuina (aria) Kannan (acqua) e Emy (luce). Siamo le E.K.S.D.K!!! Pare più un marchio di elettrodomestici che il nome di un gruppo di  combattenti …

Le eksdk possono anche evocare degli animali: Devil (Serpenti) Shery (Leoni) Kanna (Tassi di terra tipo Gaara di Nasuto però più docili) Kuina (corvi).

Ma perché i tassorosso sono sempre i più sfigati di tutti?! Tassi della terra? Prima di tutto sai che paura, i nemici vedono i tassi e muoiono…dal ridere, e in  secondo luogo finisce che i Leoni di Shery attaccano i Tassi, i corvi beccano le carogne che restano al suolo e i serpenti mordono i corvi.

Una strategia di battaglia i-n-f-a-l-l-i-b-i-l-e!

Ma Gaara di Nasuto…avete forse idea di cosa sia? Io metto le mani avanti e ammetto la mia totale ignoranza, chissà, magari sono tassi ferocissimi! Tipo tassi dai denti a sciabola o tassi a sonagli…

Emy non si sa bene che animale avrà( perché lei è troppo speciale!) forse i  gatti oppure un Lupo grigio/bianco dell’Alaska che poi si trasformava in umano ma non un Animagus un’altra cosa.

In che cosa? Punto 10 galeoni che sarà l’ammmore della sua vita, qualcuno raccoglie la scommessa?

Comunque, grazie al cielo la presentazione dei personaggi è finita, ma lo spettacolo deve ancora cominciare( cit.).

1…2…3…e la ficcy è sparita!

No?

Va bene, allora mi faccio una tazza di camomilla e menta, o le forze mi abbandoneranno durante l’impresa.
Dopo un altro anno scolastico e un’altra lotta fatta contro Lord Voldemort (diamoli un po’ d’importanza a questo povero cane anche se poi verrà battuto cm tutti sappiamo e vogliamo XD….guardo a destra e poi a sinistra ho visto un luccichio in fondo e sono i mangiamorte pronti a corrermi dietro x farmi del male…povera me ç_ç Nd Io)

Veramente se guarda meglio si accorgerà che altri non so che lo staff di fastidious notes, l’intenzione non è certo quella di farle del male quanto di fornirla GRATUITAMENTE de: la grammatica italiana VIII edizione, Lo Zanichelli e i 7 libri di Harry Potter.

Tanto per chiarire che Lord Voldemort non è esattamente un povero cane…

Dopo questo piccolo preludio di cui non riesco a trovare il filo logico l’azione si sposta a Privet Drive dove, come sempre, Harry vegeta nel giardino probabilmente sperando di trasformarsi in un’ortensia  e  di mettere così fine alle sue numerose sofferenze.

Gli zii si trovavano dentro casa al fresco grazie al nuovo acquisto fatto ovvero il condizionatore( non x dirlo ma lo avevano comprato perchè il povero Dudly aveva caldo e poi Petunia x dargli ragione e x co0nvincere Vermut a comprarlo aveva detto che lo trovava sciupato e dimagrito……se dimagrito sarà quando i porci e asini voleranno Nd Io)

Dudly deve essere il secondo figlio di Petunia, presumibilmente avuto dal secondo marito, Vermut. Suona strano che abitino ancora nella stessa casa di prima, ma non c’è niente che un buon avvocato divorzista non sappia fare! L’unica cosa su cui mi interrogo è…i vicini cosa avranno pensato? Incurante delle ultime vicissitudini familiari, Harry era lì tranquillo a guardare la via e notava che era tutta tranquilla al massimo insomma, non vorrei essere ripetitiva, ma il pomeriggio era tranquillo!

Tuttavia tutta questa quiete viene compromessa dall’improvviso arrivo di un gigantesco arrivo di un camion dei traslochi.

Dalla macchina che segue il camion scende  una ragazza di 21 anni con lunghi capelli rossi raccolti in un cignon (non so s se ho scritto giusto XD) e con qualche ciuffo che gli ricadeva sugli occhi di un verde smeraldo.

Dio, a vederla ad Harry verrà un infarto! Non mi sorprenderei se attraversasse la strada gridando “mammaaa” e venisse investito dal camion dei traslochi che se ne va.

Infatti finito di scaricare i mobili, gli operai se la filano lasciando la povera Emy Elisabhet con i pacchi da sistemare!!!

Harry, nel ruolo del guardone, la osserva come un condor dall’altra parte della strada e pensa che inspiegabilmente gli stava già simpatica senza nessuna apparente ragione.

Timido come una ragazzina non ha il coraggio di presentarsi, ma ci pensa la nostra scaricatrice di porto a gridare attraverso la strada per invitarlo a darle una mano con gli scatoloni!

Come le regole di buon vicinato impongono, Potty non può certo tirarsi indietro e in men che non si dica viene promosso a facchino!

L’incontro tra fratello e sorella è toccante: Emy saprà che Potty è suo fratello, no?

A quanto pare no, visto che i suoi pensieri raggiungono il massimo grado di profondità quando nota che sono alti uguali e che ha dei vestiti  dismessi …che pathos!

La Sue in incognito si presenta: è Emy Halliwel e viene da San Fransisco( di cui ignoro l’ubicazione) perché, a quanto pare, in questo Verse c’è  un crossover con Streghe, e ovviamente Emy è amica di Prue, Phoebe e Piper!

Finito il trasloco i due si fermano a bere qualcosa e Harry, con sommo acume, non può fare a meno di notare quanto roba potesse avere quella ragazza, ma si sa le donne hanno sempre una marea di roba (cosa vorresti insinuare ragazzo Nd Io).

Infatti un uomo, quando trasloca, lo fa portandosi solo una piccolo zaino!

Quando Harry torna dagli zii( per preparar loro la cena, come è ovvio che sia) Emy si mette a pensare al suo fratellino ritrovato. Penserà forse alla terribile situazione in cui si trova? Si chiederà quali sono i suoi più intimi pensieri o se ha degli amici? Ma ovvio che no!

“Chi l’avrebbe detto che sarebbe cresciuto così tanto e poi assomiglia veramente tanto a papà tranne gli occhi sono di mamma.”

Harry, quello vero, a una frase del genere probabilmente avrebbe scagliato un tavolo di legno massiccio attraverso una stanza…ma il povero imbecille che abbiamo pocanzi incontrato probabilmente si limiterà a fare un risatina idiota.

I giorni passano e una bella mattina Emy decide di andare a casa dei Dursley per invitare Harry a dormire con lei in tenda, il sogno segreto di Potter.

Se pensavate che il suo più segreto sogno fosse fare fuori Voldemort e vendicare la morte dei sui genitori…BEH, AVETE SBAGLIATO.

Dopo una severa ispezione da parte di Petunia, che scema non è e si accorge subito che la squinzia è tale quale alla sua defunta sorella, i Dursley colgono la palla al balzo: chiedono a Emy di occuparsi di Harry per  un paio di settimane e veloci come la luce filano via in vacanza.

Il non-sense impera.


Silente, che vi ricordo non è morto, non sarà certo entusiasta della nuova situazione visto che ha sempre insistito perché il ragazzo passasse del tempo in famiglia.

Ma nessuna lettera misteriosa arriva via gufo, dal mondo magico tutto tace: quindi i Dursley saltano in macchina e in un minuto sono spariti all’orizzonte.

Felice come una pasqua Harry fa le valigie e si dirige verso la casa di una ragazza che conosce da appena una settimana: potrebbe essere un’assassina psicopatica, potrebbe essere una feticista dei piedi, potrebbe essere persino sua sorella!

Ma meglio rischiare la morte che i parenti serpenti, no?

Non abbiate paura, con le premesse di non-violenza iniziali, il peggio che può succedere al nostro amato (?!) Harry sarà passare l’eternità a giocare a scarabeocon un travestito…

Una vacanza non si nega a nessuno.

E’ vero, è vero, in questo periodo sto davvero esagerando… considerateli gli effetti collaterali del cazzeggio.
Radicale, violento, traumatizzante cambio di fandom, per questa volta.
Abbandono per una volta il meraviglioso mondo di Harry Potter, fatto di addominali scolpiti dai duri allenamenti di Quidditch, occhi smeraldini o chiari come il ghiaccio e membri eretti e nodosi.
Lo abbandono, sì, per celebrare questo tributo ad una saga che ha segnato ogni singola tappa della nostra vita.
Miei cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, ricorderete senz’altro i gloriosi Cavalieri dello Zodiaco.
Sì.
Quelli che prima che se li comprasse Mediaset te li dovevi andare a cercare su improbabili reti private.
Quelli che prima che se li comprasse Mediaset sanguinavano come cristiani ortodossi, senza fermo immagine.
Quelli che se non se li fosse comprati Mediaset sarebbero rimasti prezioso Graal di noi, classe prima metà degli anni Ottanta, anziché finire nelle mani delle Vestali che danzano attorno ai fuochi del Tempio. E no, non quello di Atena.
Già il titolo è tutto un programma (Mediaset anche quello, sì): Vacanze Italiane.
La domanda lecita è: se sono tutti morti e stramorti, chi è che ci va, in vacanza?
La vestale Natzuki Uzumaki ha già risolto il problema per toglierci dall’imbarazzo: Atena, riuscì a convincere suo padre, il sommo Zeus, a riportare in vita tutti i cavalieri caduti in quegli anni. I Gold Saint, i Silver, i Bronze, i Saint di Asgard, i Saint di Poseidon e altri che parteciparono alla battaglia, furono tutti resuscitati.
Non siete meno imbarazzati?
No?
Nemmeno io.
Dopo tutto il casino fatto per ammazzarsi gli uni con gli altri, credo che i resuscitati, da qualsiasi parte della barricata stiano, siano decisamente inalberati.
No, per dire… non si poteva urlare un corale “volemose bbene” all’inizio della prima battaglia e chi si era visto si era visto?
Ma non è finita qui.
Atena, aveva deciso di dare un periodo di pausa ai dodici Gold Saint.
“All’anima de li mortacci tua”, imprecano i cavalieri di rango inferiore. E mai imprecazione fu più azzeccata, visto il contesto.
Per l’occasione, le dodici Case del Grande Tempio hanno cessato di essere roccaforti di meditazione e difesa, e si sono trasformate in deliziose villette a schiera (esemplare la frase Kanon, gemello di Saga, aveva accettato di vivere nella terza casa con il fratello e, a questo punto, io PRETENDO il coinquilino gay).
In questo giorno di magno gaudio et giubilo, dunque, l’incarnazione di Atena e il suo rappresentante in terra Shion, richiamano al Tempio (no, di nuovo, NON è EFP) i loro tredici paladini.
Sì, tredici.
Compreso Aiolos di Sagitter (sì, proprio lui, e cercate di non farvi venire le convulsioni, che la cosa è lunga!) e quell’esserino viola con l’enfisema che risponde al nome di Dohko.
La notizia ha dello sconvolgente, per i poveri tredici eroi che non hanno idea del titolo della fyccina nella quale si son cacciati.
Lady Saori, ha pensato di mandarvi per tre mesi in Italia. Non è per una missione, ma solo per rilassarvi e scaricare un po’ lo stress, annuncia il Grande Sacerdote.
State scherzando spero!! obietta Death Mask, cavaliere del Cancro. E noi speriamo con lui.
Siamo serissimi cavaliere, conferma Saori. E domani mattina partirete per Milano.
Niente da fare, allora: è ufficiale.
Per il viaggio avrete a disposizione un aereo privato.
Ehm… ma… visto che i Cavalieri d’Oro possono muoversi alla velocità della luce e quindi raggiungere Milano prima che si riesca a dire “Ministero della Magia”… perché mandarceli in aereo? Che, oltretutto, se atterrano a Malpensa, fregano pure le valigie?
Ad ogni modo.
La decisione presa dalla dea perplime non poco i nostri eroi
Camus:”Capisco che non ci sono più pericoli, ma mi pare un po’ esagerato mandarci tutti in vacanza.”
Anche a noi, carissimo. Anche a noi.
Milo:”Vedila dal lato positivo! Almeno abbiamo un’occasione per rilassarci seriamente e vedere un po’ le bellezze storico-culturali di un paese straniero!”
Parla uno che distrugge roba vecchia di secoli sparando Cuspidi Scarlatte a destra e a manca, ricordiamolo.
Shaka:”Al massimo gli piacciono le bellezze fisico-femminili di un paese.”
Perché Shaka tiene gli occhi chiusi, ma SA.
Il teatrino che segue ha del delizioso.
Lo amo, davvero:
Milo:”MA NON è VEROOOOOO!!!!”
Tutti:”Se, se! Raccontala a qualcun altro!”
Milo:”Ma uffaaaa! Siete cattivi, me ne ritorno a casa!”
Camus:”Tu non te ne vai! La prossima è la mia casa, dalla quale non ti lascerò passare! Devi rimanere qui a farti prendere per il culo!!”
Stralol. Rotfl. Finché:
Aphrodite:”Io lo prenderei volentieri!”
*erbacce secche vengono sollevate dal vento del deserto*
Cioè… sì, si sapeva.
Non era una novità.
Qui il fandom non c’entra, è proprio canon.
MA, SANTO MINISTERO, METTETE UN CARTELLONE DI AVVISO, PRIMA DI FARE CERTE BATTUTE!!
 
Il giorno dopo, veniamo eruditi sulle tradizioni perpetuate all’interno delle dodici Villette A Schiera dello Zodiaco.
Sì, perché l’assetto pre-partenza di un Cavaliere d’Oro medio è come quello di Camus, della Villetta A Schiera dell’Acquario: aveva i capelli tutti scompigliati(stile dita nella presa di corrente!N.d.A.XD), un asciugamano poggiato sulle spalle e indossava solo i boxer azzurrini, come se non bastasse, si presentò con lo spazzolino in bocca.
Impariamo una importante lezione, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero: resuscitare i morti comporta GRAVI effetti collaterali.
Gravi effetti collaterali che si estrinsecano magistralmente quando giunge il momento di schiodare dal letto il suo caro amico Milo di Scorpio, che proprio non vuole saperne di alzarsi:
Camus:”Ci penso io!”
Sparì dietro la porta della stanza dello Scorpione e tempo un minuto un urlo lancinante squarciò il silenzio.
Milo:”STRONZOOO!”
Camus:”Non ti svegliavi!”
Milo:”E C’ERA BISOGNO DI CONGELARMI L’UCCELLO??!!”
*altre erbacce secche vengono sollevate dal vento del deserto*
Vi risparmio la sofferenza del volo.
Davvero.
Preferireste incontrare turbolenze a gogò, piuttosto che sapere che i nostri hanno i boxer col proprio segno zodiacale puccioso, ve lo assicuro.
Una mezz’oretta dopo, il piloto annunciò l’imminente atterraggio e chiese di allacciare le cinture di sicurezza.
Il pilota ci comunica che il fatto che il suo mestiere finisca con la A non lo fa sentire meno uomo, e fosse stato per lui avrebbe lasciato quella vocale lì dov’era.
Per coloro che si fossero messi all’ascolto soltanto adesso, ricordiamo che stiamo parlando di gente che le cinture di sicurezza potrebbe distruggerle con un semplice guizzo degli addominali scolpiti dai duri allenamenti (e non di Quidditch).
L’ingresso dei tredici nell’aeroporto non resto di sicuro inosservato, soprattutto tra le rappresentati del sesso femminile. Cominci il carosello, dunque. Insomma, erano obbiettivamente dei bei ragazzi (non generalizziamo, su) e poi ce n’era di tutti i gusti! Pelle chiara, scura, normale (che vuol dire pelle normale?!); capelli corti, lunghi fino a metà schiena o anche più, mossi, lisci, di tutti i colori (Cavalieri Mary Sue: questa mi mancava); occhi azzurri, blu, castani, verdi, neri, rossi, viola (e tutti che cambiano sfumature col tempo! WOW!)! Ma il comune denominatore era un fisico da statue greche!
…anche Dohko??
L’unico che godeva di tutte quelle attenzioni era Death Mask; si divertiva come un matto a mandare occhiate sensuali, frammiste alla sua solita sadicità, ai gruppetti di ragazze che puntualmente arrossivano.
Ehm-ehm… solo una domanda.
Cos’, è, esattamente, la sadicità?
E dire che noi Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, le virtù negative le abbiamo tutte… giusto la sadicità, quella ci manca.
Non contento, ad un certo punto, con non curanza e fingendo di avere improvvisamente caldo, si slacciò tutti i bottoni della camicia nera a maniche corte che indossava. La camicia a maniche corte… che cafonissima caduta di stile! Manca giusto il tappetino di peli sul petto e il crocefisso d’oro diciotto carati, magari con qualche brillotto.
Individuò Milo e Camus (…) con uno scatto fulmineo slacciò le cerniere dei maglioncini gemelli molto leggeri dei due (che sono pucciosi, hanno i maglioncini gemelli… come i Weasley!), che rimasero pietrificati, increduli (lo sono anche i Weasley). Errore madornale. Death Mask sfruttando il momento, afferrò i colletti dei maglioncini di cotone e li tirò giù, scoprendo quasi completamente il dorso e la schiena nudi dei ragazzi.
Ma… ma… perché!?
Fuori dall’aeroporto li aspettavano dei taxi noleggiati da Lady Saori.
Comunissimi taxi?
Sono Cavalieri d’Oro, per il Ministero! I taxi vanno bene per i cavalieri di rango inferiore… per quelli d’Oro, ci voleva come minimo la limousine!
In un’ora erano a Milano e ci volle un’altra ora per raggiungere l’hotel.
Torno a ricordare ai nostri protagonisti che sono ancora in grado di muoversi alla velocità della luce. Sì, bagagli e scarpine fantasiose compresi.
Fecero una doccia veloce, si cambiarono e scesero a mangiare nel ristorante dell’hotel. Rimasero a tavola fino alle 15:00! Godendosi a pieno un vero pasto Italiano.
Che li lasciò boccheggianti ad implorare che il cameriere praticasse loro l’eutanasia. È così che si conclude un vero pasto Italiano. Con la I maiuscola, of course.
Il resto del pomeriggio lo passarono nel salotto dell’albergo (ma che palle!) e tornarono in sala da pranzo solo alle 20:30 (o_O). mangiarono qualcosa di leggero (meno male) e verso le 21:35 tornarono in stanza. Fecero un’altra doccia veloce, chiacchierarono un altro po’ nella stanza di Dohko (ragazzeeeeee! Pigiama party per tutteeeeee!!) e alle 23:00 erano tutti nel mondo dei sogni. Come, niente capatina all’Hollywood?
Arrivati a questo punto, una domanda sorge spontanea: “…ma… esattamente, checcenefregavaannoi?”
Per onorare tali Cavalieri Mary Sue, con tali meravigliose pelli, capelli e occhi, la guida che si presenta il giorno dopo non può certo sfigurare. Ed ecco che abbiamo Alessandro: aveva un aspetto ordinato, un viso simpatico e gentile incorniciato da ricci castani, indossava un paio di jeans blu scuro e una camicia a maniche corte azzurra.
Ribadisco che le camicie a maniche corte gli uomini dovrebbero bruciarle su una pira.
Cartolina da Piazza Duomo:
Shura:”Figa, ma quanti piccioni ci sono?!”
Il Cavaliere del Capricorno ha subito imparato la lingua, rielaborandone le più erudite finezze. Minchia!
Dopo un teatrino di dubbio gusto sul modo migliore per liberarsi dei mortali pennuti, tre scie, dai colori forti, sfrecciarono dirette verso il lato del Duomo. Urtarono una Aiolia, una Milo e la terza Camus.
Già sappiamo in cosa siamo incappati, vero miei prodi?
Non sentite puzza di gelsomino, sandalo, lillà… muschio bianco?
Erano vestite decisamente originali. Che tradotto sta per “prepariamoci al peggio”.
Tutte e tre in stile metal. Truzze tamarre, dunque. Una indossava dei pantaloni rossi sopra al ginocchio, una maglietta nera e bianca, un cravattino e due cinture incrociate con le borchie a piramide (ho appena ricevuto un pugno nell’occhio; notare le borchie a piramide: sono fondamentali, se fossero state circolari la storia avrebbe preso un corso differente). La seconda dei pantaloni lunghi neri con inserti bianchi, molte cerniere e corte catene che li univano (eh?), una maglietta nera con stampe di teschi bianchi (oh, GoS!) e una cintura a due file di borchie killer (non sapevo che le borchie avessero la licenza di uccidere; me ne ricorderò per il futuro). La terza portava una corta minigonna nera (bbottana!) da cui spuntavano tre o quattro strati di tulle viola (puro trash), una camicia nera senza maniche che lasciava scoperta quasi tutta la schiena (se sulla schiena scoperta sta disegnato pure un bersaglio stiamo a cavallo, cari), cravattino viola (o_O) e una catena e una striscia di pelle con le killer al fianco (moda giovane? Moda emo!).
Completavano l’abbigliamento di tutte e tre polsini e collari con le killer e stivaloni in pelle nera con le fibbie e le suole altre 10 cm.
Perché noi non ci accontentiamo mica, siore e siori!
Il pensiero comune di tutti e tredici i cavalieri fu il medesimo.
“VOGLIAMO TORNARE A CASA!”
Plausibile, ma… no.
Ma come mischia fanno a correre con quelle cose ai piedi?!?
Di certo, con tutto il ben di GoS che hanno addosso, vi andate a preoccupare delle scarpe.
Le tre fanciulle non sono certo bocciuoli di rose, tant’è che vengono inseguite da un gruppo di ragazzi che le apostrofano con appellativi ben poco cortesi.
Che poi siano gli stessi appellativi con i quali le stavamo silenziosamente apostrofando tra noi e noi è un fattore del tutto secondario.
Ovviamente, i nostri eroi non possono esimersi dal salvare le donzelle in difficoltà.
Ronf, lo so, lo so.
Un piede, che indossava uno stivale di pelle con la suola da 10cm, si abbatté sulla testa dell’ultimo ragazzo ancora in piedi. Lo stivale apparteneva alla ragazza con i pantaloni dalle mille cerniere e catene. Le altre due avevano già finito e si stavano spolverando i vestiti.
Ri-ronf, già.
”Nooo cazzo, sangue!”
“Augh!” È vero, eliminare i verbi rende tutto molto più facile.
Ragazza:”Macché fatta male! Uno di quegli stronzi deve avermi sputato sangue addosso!”
Credo che sputare sangue addosso sia diventata una nuova manifestazione d’affetto. AIDS ed epatite ringraziano, comunque.
Ragazza2:”Oh, porc… anche a me!”
Ragazza:”Smacchiatore universale n’altra volta!”
“Versace n’antro litro”. Ci stava nu babbà!
Ragazza3:”Ma vacca troia è la terza volta in due giorni! I miei pantaloni preferiti!”
Esclamò lo schizzo di sangue, che imbrattava un paio di catene. Perché ora gli schizzi di sangue parlano.
Quando i tre delicati virgulti si accorgono di essere osservate, si preparano alla seconda rissa del pomeriggio. Poi, inaspettata come un’appendicite, arriva la rivelazione.
Ragazza2:”Ehy! Quei tre sono quelli che abbiamo urtato in Piazza Duomo!”
Diciamo che non passano inosservati, i cicci.
Ragazza3:”Cazzo, è vero!”
Ragazza:”Mischia, c’hai ragione!”
Porca puttana, che figata!
Ragazza:”Allora possiamo fidarci! Piacere di conoscervi, io mi chiamo Nemesi!”
Ragazza3:”Io sono Sizuku, piacere!”
Ragazza2:”Piacere, Sara!”
Ecco, finalmente abbiamo i nomi delle Sue che circuiranno i tre turisti più appetibili. Credetemi, Sizuku e Nemesi non mi stupiscono. Non più, almeno.
Già lo stile copione è intollerabile di suo.
Mettici pure ragazza, ragazza2 e ragazza3… ragazza8, tappete, tippete e un biscotto?
Immancabile il primo litigio, preludio ad una tormentata storia d’ammmoreeeeh.
Sizuku:”SEI UNO STRONZO, CAFONE, DEFICIENTE! IO TI PESTO A SANGUE!”
Milo:”EHY! CHE CAZZO TI URLI?!”
Sizuku:”COGLIONE! TI SEI MESSO AD URLARE PURE TU!”
Milo:”SI! MA HAI COMUINCIATO TE!”
Sizuku:”CERTO! TU MI OFFENDI COME SE NIENTE FOSSE, E MANCO MI CONOSCI!”
Milo:”QUELLA CHE OFFENDE, QUI, SEI TU!”
Sizuku:”IO OFFENDO IN RISPOSTA ALLE TUE OSSERVAZIONI POCO CARINE, CAFONE!”
Milo:”E NON CHIAMARMI CAFONE!”
Sizuku:”NON TI DEVO CHIAMARE CAFONE?! MA SAI ALMENO COSA VUOL DIRE?”
Milo:”NO, SI, NON PROPRIO, PERO’…”
Rivoglio il Cavaliere dello Scorpione. Qui, adesso, e sano di mente.
Tra vederlo così e pensarlo morto, in pace, con i vermi che se lo mangiano… preferisco i vermi, davvero.
Nemesi:”Lasciate perdere quei due!”
Consigliò agli altri ragazzi.
Sara:”Si, giusto! Tanto non finiranno di certo alle mani!”
Aiolos:”Ok!”
Acconsentì easyssimo, come al solito.
Ok.
Ok.
Respiro.
Haldir, l’ossigeno per favore.
Respiro.
Ossigeno.
EASYSSIMO?!?
Purissimo?
Levissimo?
Non mi riprenderò più, me lo sento.
Questa è roba che segna, mica bruscolini.
Camus:”Sono d’accordo. Tanto il mio migliore amico è un pirla e tale rimane.”
Sì, hai ragione. L’abbiamo perso da quando gli hai congelato l’uccello, più o meno.
Shura:”Figa! Certo che ci sapete proprio fare con le botte!”
E’ sempre bello quando un artista concede il bis.
Aphrodite:”Shura caro, non usare certi termini con delle dolci fanciulle.”
Ma taci, per cortesia!
Sara:”Tranquillo! Con queste due la volgarità è di casa! Io non mi scandalizzo più… e visto che Nemesi è più scaricatrice di porto di voi tutti messi assieme non s’impressiona manco lei!”
Eh, andiamone fiere…
Nemesi:”Mh… ha parlato eau de fines…”
Eau de finesse, comunque. Che battuta banale, comunque. Perché non è ancora diventato chiaro come il sole che le battute ad effetto, dopo un certo tempo che vengono ripetute, il benedetto effetto lo perdono?
Kanon:”Vi conoscete da tanto?”
Ma che te ne frega??
Sara:”Beh, si!”
Nemesi:”Praticamente da quando abbiamo memoria! Siamo sempre vissute assieme!”
Un coro di “cavoli” e “caspita”, si alzò dai dodici.
Mai sentito parlare di amici di infanzia, neh?
Sara:”E voi? Vi conoscete da tanto?”
Aiolos:”Beh… alcuni di noi sono grandi e quindi, si conoscono gli altri molto meglio, comunque si, ci conosciamo da tanto! Non abbiamo mai vissuto insieme, a parte i fratelli ovviamente, però siamo sempre stati vicini di casa.”
Eh?
Sara:”Lol!”
La nota nerd… non la trovate deliziosa?
Con un’imprecazione blasfema che mi rifiuto di ricordare (e che potrebbe valere una segnalazione coi controfiocchi), i tre fenomeni da baraccone si congedano, dando appuntamento per stesso posto e stessa ora.
E sulla sibillina nota della guida io, infastidita, vi lascio, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Che la sensatezza scenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Ad maiora.
Mezza Milano sa chi sono! E per una certa fascia d’età è praticamente impossibile non conoscerle! (…) Beh, tra una cosa, quell’altra e quell’altra si fanno parecchi amici. Diciamo che è perché sono molto interessanti!
 

Gary, ti presento Mary

Signori, pirati, eccoci di nuovo ad Hogwarts.

Niente Mangiamorte, i miei colleghi sono rimasti a casa o ricoverati al S.Mungo: l’ulcera è una brutta cosa.

Veniamo avvertiti che il racconto non è adatto ai deboli di cuore, ma io sono una DE coraggiosa e proseguo nella lettura.

Cruciatevi qua.

 

Scopriamo che la “guerra tra case” non è più solo una competizione per la conquista della coppa o inezie simili, ma questa volta si tratta della conquista del mondo magico.
Voldemort nel frattempo si gratta il sedere?

Poi, unamattinaarrivaGaryStuchecomesempreèfighissimosenefregadituttivadaSilentevienecondottonellasuastanzadisfalevaligieescendeinsalacomune.

 Sì, il tutto spiegato più o meno a questa velocità.
Gary, palestrato albino, incontra e si scontra con Lic… Hem, con una ragazza Serpeverde.
Gli occhi di lei son pieni di lacrime; si presentano, lei è Helena Blackblood, Lui Sephiroth Omega.

 …

SEPHIROTH COSAAA!?!

Scusate.

Se… Seph… Non riesco nemmeno a scriverlo… Gary Stu scopre così che Helena è la figlia di Bellatrix ( che lui conosce molto bene).

Sono abbastanza calma al momento, perché Bellatrix fa Lestrange di cognome, e non Blackblood.

Gary chiede ad Helena perché piange, e scopriamo l’affronto: il suo ragazzo, Draco Malfoy vuole portarsi a letto le Mezzosangue.

 Sephiroth la guardò -Si abbassa a tanto? Eppure l’Oscuro sembrava soddisfatto di lui- disse tranquillo.

Gary, hai detto la prima cosa sensata in questa storia.

Il Serpeverde alzò le sPalle

Scritto così…

La Blackblood seduce quindi Gary in riva al lago, davanti agli occhi di un Draco parecchio incazzato.

Helena lo spinse contro la brecciolina del lago ed iniziò a baciarlo. La rabbia che covava era immensa, si Draco l’avrebbe rimpianta

Dopo ore, si ritrovarono sulla riva del lago, mentre Helena accarezzava lascivamente il Serpeverde.

 Scusate, ma i professori? Gli studenti? Cazzo, è una fottutissima scuola! Da quelle parti girano degli undicenni, e voi scopazzate così impunemente all’aria aperta?

-Sai- disse ridendo- sei davvero un serpeverde DOC-

Ha il marchio (nero) di garanzia sulla chiappa? Solo i Serpeverde sanno fare sesso? “Sei un vero Serpeverde” equivale a “Sei un vero uomo”? Rispondetemi, io sono confusa.

Gary incontra quindi Draco, ed in un noioso battibecco dove fanno a gara a chi ce l’ha più lun… Hem, a chi è il “Pupillo preferito dell’Oscuro”. Draco litiga anche con Helena, ma fanno pace perché si amano tanto.

Helena non smise di provare rancore verso la mezzosangue, non le avrebbe parlato mai più

Perché prima erano amiche? Bella amicizia, una chiama l’altra con termini razzisti, l’altra limona col ragazzo dell’amica!

GaryeDracos’incontranosichiarisconoediventanoottimiamici.

Conosciamo quindi la stronza che ha baciato il ragazzo dell’amica: Luana, Grifondoro, che baciando Draco ha messo fine alla sua storia con Fred Weasley.

 Povero Fred, anche lui vittima delle Sue.

Scena madre, in cui Luana tenta di chiarire con Helena: laBlackbloodhaunacrisiistericaesenevaDraco la segueGaryeLuanainizianoadinsultarsi.

Professori, tutti in ferie? Siamo in sala grande e scoppian risse così?

-Pulisciti la bocca, prima di nominare i Grifondoro, serpentello-
Qua mi vedo un’ Avada Kedavra, lanciata direttamente dal tavolo dei professori…

A suon di “serpentello”, “Grifonessa”, “Grifonfessa” ed amenità simili, Gary minaccia di far del male a Fred se lei si avvicina ancora a dei Serpeverde.
A me risulta che tale Weasley sappia difendersi da solo, ma comunque…

 
Secondo capitolo!

Quel giorno, dopo la scena in sala grande, Seph  decise di andare a fare un giro per Hogsmeade.[Perché, giustamente, chiunque può decidere di lasciare il castello quando vuole!] Entrò in un locale, dove intravide la professoressa di Aritmanzia, Sary Taylor.[Chi!?!] Sary era una donna socievole, con i capelli e gli occhi castani.[E chissenefrega?] (…) Sary salutò ed uscì, aveva un impegno con suo fratello, Roger.[Interessava a qualcuno?]

Nel frattempo arriva Luana (che da questo momento chiamerò Mary), si siede, ordina due Burrobirre e due Sidri.

Fermi tutti: ma non era minorenne? E le servono il Sidro?

Mary inizia a bere, dopo il primo boccale è già brilla (e ce ne vuole, dato che la Burrobirra è ANALCOLICA); chiede altre due Burrobirre ( che vescica ha, quella di un bue?), sotto gli occhi schifati di Gary, poi lo invita a bere con lei;  fa per alzarsi, gli lancia un bicchiere (ma i proprietari, sbatterla fuori?) e cade a terra svenuta. Gary, per farla riprendere, le fa un Innerva ( ma non serviva contro gli schiantesimi? E non sarebbe stato meglio lasciarla lì, nella speranza he soffocasse nel proprio vomito? Sei un Serpeverde, dannazione!), iniziano a litigare come siamo usi vedere nelle ficcine ( ovvero con dialoghi patetici, improbabili ed infantili).

-No, caro, per niente. Ma non accetto che il toro dica cornuto all’asino, a buon intenditor poche parole, giusto?- chiese la gryffindor
Non ci sono più le mezze stagioni ma, effettivamente, una rondine non fa primavera.

-Beh, anche tu-Sai-Chi è un mezzosangue mi pare, per non parlare di un vecchio professore di Hogwarts, direttore della tua casa.
Vecchio un cazzo, nei libri non ha nemmeno quarant’anni!

disse Seph alzando le sPalle.
È un vizio…

E con questo, per oggi, concludo.