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Labyrinth – Dove le concordanze sono impossibili – quarta (e ultima) parte

Signore e signori eccoci con il piatto forte di questa recensione in più portate: “Scambio di Ruolo”, di Dama Galadriel.
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=745312&i=1

Ora, vi confido una cosa: mentre leggevo la fanfiction ero indecisa se recensirla o meno: aveva delle chicche meravigliose, certo, e citazioni più o meno velate che rivelavano spiccatamente la mancanza di una trama seriamente studiata, ma era anche lenta ed aveva dei punti morti. Insomma, si correva il rischio di risultare noiosi.
Poi ho letto questo capitolo e mi sono resa conto che, se non avessi recensito questa cosa, tanto valeva chiudere Fastidious, perché una scena scritta in questo modo difficilmente ricapiterà.
Forse sono troppo ottimista, ma leggete… Questo.  

Tredicesimo capitolo: metafore isteriche.

Sorvolieremo su Sarah che va a farsi un bagno caldo (tra un po’ diverrà una rana) e Jareth che invece si fa una doccia fredda (lui è già diventato un represso); sorvoleremo su Sarah che nel cuore della notte trova un pianoforte nel castello ed attacca a suonare mentre sul soffitto si addensano nubi (Sala Grande di Harry Potter o nuvoletta fantozziana?); sorvoleremo anche sul fatto che Sarah si metta a cantare “Set Fire to the Rain” con quel ventennio abbondante d’anticipo sull’uscita della canzone. E, infine, sorvoleremo anche su Jareth in versione fanboy adorante che pensa (più o meno) “oh, come è potente Sarah, il Labirinto l’ha già riconosciuta come sua regina!”.

Sorvoleremo su un sacco di belle cose, me ne rendo conto, ma la parte migliore è quella su cui stiamo per planare come avvoltoi, statene certi.

Prima di tutto, l’abbigliamento di Sarah:
aveva indosso solo un pigiama corto di seta blu che lasciava ben poco spazio all'immaginazione
Io mi sto interrogando da ore sul modello di questo pigiama, ma lasciate che lo dica: un pigiamone in flanella avrebbe salvato almeno in parte questa fanfiction. Davvero. Non sottovalutate il potere riequilibrante di un pigiamone in flanella!

Ora Sarah si trovava sotto di lui e poteva sentire tutto il peso del suo corpo, percepiva il suo desiderio crescere e questo le fece emettere un piccolo gemito, forse di desiderio o forse di paura.
Oh, di nuovo il DESIDERIO percepibile di Jareth!

Sarah comprese che era arrivato il momento della sua metamorfosi
No, non in fae o qualcos’altro. Giuro che ho sperato anche io che intendesse qualsiasi altra cosa, ma no. Intende proprio quello che avete capito.

quei pensieri non erano esattamente “consoni” ad una ragazza ancora vergine
Se sei vergine non puoi eccitarti o fare pensieri osé. Strano, ricordavo diversamente.

cominciò a slacciargli i bottoni della camicia scoprendo quel petto così perfetto e muscoloso.
A me spiace sempre dover disilludere la gente, ma… Andiamo, stiamo parlando di David Bowie, superbo esemplare della sottospecie di umani abitanti l’inghilterra chiamata Homo Rachiticus.

ma prima di arrivare al punto di non ritorno (Fantasma dell’Opera, sciò. Non è il momento), i nostri fanno una breve pausa, assolutamente illogica visto che a questo punto Sarah dovrebbe essere nella condizione di voler sbranare i pantaloni di Jareth coi denti pur di toglierglieli; Jareth però decide diversamente: le porta il Gingillo Inutile, in questo caso una collana d’oro bianco col falcetto simbolo di Jareth che funge da teletrasporto (la definizione data dall’autrice è “ponte tra i due mondi”, ma non vorrei che il Fantasma dell’Opera si galvanizzasse troppo).
Poi tornano a pomiciare come se nulla fosse accaduto.

Jareth l’aiuta a sistemarsi la collana e ne approfitta per farle cadere gli spallini del pigiama:

Quel tocco, così piacevole, fece trasalire Sarah che si girò di scatto mettendosi a cavalcioni su Jareth.
Ancora, sono dell’idea che girarsi di scatto mentre qualcuno ha il naso a dieci centimetri dai propri capelli non sia una idea delle migliori, a meno che non si abbia una avversione per la forma del naso del proprio partner…
 
sembrava che le sue labbra non avessero mai assaporato la pelle di una donna
Infatti c’ha dato dentro solo con esponenti del Piccolo Popolo…

Le mani, quasi in possesso di vita propria[Dunque contro il suo volere?], scesero sotto la maglia fino ad arrivare ai suoi boccioli di rosa[…ARGH.]. Delicatamente le sfilò l'ostacolo di seta[è il pigiama: “ostacolo di seta” è immotivatamente aulico] e accarezzò i suoi seni prima con le mani poi con le labbra.
(…)gli sfilò la camicia e potè ammirare, in tutto il suo splendore, il petto di Jareth che si stagliava maestoso di fronte al suo viso arrossato per l'emozione.
Questo kink (riscontrato anche in altre fanfiction su Labyrinth) per il muscoloso petto di Jareth non ha assolutamente ragione di esistere.

Sarah poteva sentire la virilità[no… La virilità no… Per favore!] di Jareth crescere costretta sotto i pantaloni e decise di liberarla [Free Dick]; con un gesto che le sembrò il più naturale del mondo, gli slacciò i pantaloni e glieli tolse. Il suo corpo era perfetto e Sarah lo contemplò come se davanti avesse la statua di un dio greco [Immaginatevelo, un dio greco con quella pettinatura].

Jareth infilò la mano nei suoi pantaloni fino ad arrivare agli slip e sentì che un umido innocente le aveva bagnate.
Non so come funzioni tra ferie, ma quell’umido lo si può chiamare in qualsiasi modo fuorché innocente: non lo è per definizione.

Ora i suoi movimenti si fecero più insistenti e la sua virilità[E daje…],ormai matura [è… un cocomero?], premeva per entrare nel luogo più intimo di Sarah[… Mi sono persa. Jareth vuole infilare un cocomero nel cervello di Sarah?].

Sentì la pressione del Re [Per chi non l’avesse capito, “la pressione” è il cocomero] farsi strada nella sua intimità [il femminile di virilità], fino a quando non incontrò l'ostacolo primordiale [Oh per Bowie, chiama le cose con il loro nome! Imene! IMENE! Ed è all’apertura della vagina, quindi la pressione, che poi è un banalissimo PENE, non si è fatto strada da nessuna parte!], e prima di entrare definitivamente nella sua alcova [VAGINAAAAAAAAAA!] (…) quando l'inevitabile dolore [In realtà non è così inevitabile. C’è a chi la prima volta non fa male. Beate loro, comunque.] arrivò, s'irrigidì e chiuse gli occhi.
In quel momento la metamorfosi di Sarah fu completa, abbandonò infine l'ultimo barlume della sua adolescenza ed entrò definitivamente nella vita adulta.
…Chissà se le sono spuntate le ali.

Ora. In questo tripudio di idiozie (la prima volta che ho letto “l’ostacolo primordiale” ho squittito e  fatto un balzo sulla sedia. Non ho riso apertamente perché erano le tre di mattina), Jareth fa l’unica cosa IC, l’unica azione che reputo degna di lui di tutta la fanfiction e l’unica per cui provo un po’ di rispetto: chiede a Sarah di pronunciare il suo nome mentre viene.
Per un attimo Jareth torna ad essere il bastardo faerie calcolatore che amo tanto. Poi inizia a segamentalizzare e rovina questo bel momento. Purtroppo capita, quando ci sono Mary Sue in giro (questa versione di Sarah corrisponde ai parametri).
 

Quattordicesimo capitolo: incredibile rivelazione e il colpo di scena
che MAI ci saremmo aspettati.

So che già lo sospettate, ma ve lo dico lo stesso: nel titolo del capitolo ho mentito.
In soldoni: Sarah si sveglia e Jareth non c’è. È seduto sul trono (no, non ha avuto un attacco di dissenteria… Il trono vero!) a segamentalizzare.

Dopo tanto tempo era riuscito ad averla tra le sue braccia, accarezzare la sua pelle di seta bianca come porcellana, baciare le sue labbra rosee ed inesplorate e poi cogliere l'essenza della sua innocenza che lei gli donò amorevolmente[Gli avesse donato delle concordanze, insieme all’innocenza, non sarebbe stato male. Invece ci becchiamo la frase melensa e pure scritta male. It's not fair!].

Non poteva sopportare l'idea di quello che le aveva appena fatto[già, essere IC è così insopportabile…]. Lui l'amava, terribilmente, totalmente, fisicamente, mentalmente [supercalifragilisticamente no?], ma aveva anche una missione da portare a termine [His name is Bond. Jareth Bond]e questo tormento interiore gli stava lacerando l'animo[ La famosissima moralità dei Faerie, sì. Perché esiste un film intero per dimostrarci che Jareth non ragiona secondo gli schemi dei mortali quando poi le autrici di fanfiction se ne sbattono e lo rendono il classico belloccio da Harmony?].

Sarah sta per pronunciare per la terza volta il nome di Jareth, ma lui la ferma e le spiega cosa deve fare per salvare il Labirinto. Cosa che avrebbe potuto sentire  dal Saggio, non fosse corsa via, ma serviva il Momento di Disperazione per arrivare alla scena di sesso e la Grande Rivelazione dopo la scena di sesso, così da fare allontanare i protagonisti. Imbastire una trama complicata è difficile, e a noi piace vincere facile (bom xibom xibom bombom!). Jareth rivela anche che, se l’Underground venisse distrutto, il mondo di Sarah farebbe la stessa fine. Motivazione che, a mio parere, renderebbe chiunque molto più propenso a salvare capre e cavoli… Chiunque tranne (ovviamente) Sarah l’isterica che, nel frattempo, capisce (oddio, in realtà Jareth glielo rivela senza troppi problemi) il trucco del nome.

“Mi ami!?!? Mi ami?!?! Tu sei una grandissimo stronzo bastardo!!! Io ti ho donato la cosa più importante che avessi[Oh, Bowie… ] . Io ti ho donato il mio cuore e tu mi hai ingannata!! IO TI ODIO, TI DISPREZZO PROFONDAMENTE!! Non mi interessa proprio niente di questo dannato Regno[Ma hai sentito cosa ha detto prima? Non è solo il suo regno ad essere in pericolo, idiota…] e non mi interessa niente di te!!” Sarah aveva le lacrime agli occhi. Era stata ferita e tradita. Si avvicinò e gli diede un sonoro schiaffone.
Olè, la scena da shojo manga.
Sarah-chan, ascolta i buoni consigli della sensei Bellatrix: considerato che non c’è scampo, ti tocca accettarlo questo ruolo nel Labirinto. E pensa, ha dei lati positivi: ti renderebbe ben più potente (sic!) del tizio con cui sei incazzata a morte, oltre che la sua sovrana indiscussa.
Pensa al ventaglio di opportunità, e ricordati che anche Malefica era una fata, solo che aveva i coglioni girati.

Ma anche qui, se Sarah si fermasse a cogitare una seria vendetta ai danni di Jareth, mancherebbe l’angosciosa scena che vogliamo A TUTTI I COSTI avere (no? No. Ma ce la pigliamo e senza vaselina) prima dello scontatissimo happy ending. E dunque Sarah sfiora il comunicatore, dice “Scotty, teletrasporto!” e si ritrova a Dublino.
Sarah aveva toccato il ciondolo che le aveva regalato la sera prima, pensò intensamente alla sua stanza a Dublino e scomparve in una nuvola dorata.
Per non essere ancora una ferie, Sarah ha già preso le glitterate abitudini di Jareth.
 

Quindicesimo capitolo: la vecchia parente e il racconto strappalacrime
che convince la protagonista a tornare dal suo eterno ammoreh

Io… No, dai, lo salto questo capitolo: tanto è una cosa trita e ritrita.
Sarah si dispera, la zia col nome assurdo le racconta la storia della figlia, Cathy, deceduta dopo un due di picche. Così, dopo aver visitato la tomba di Catherine (che non dorme sulla collina ma è seppellita nel giardino/cimitero dietro casa), Sarah capisce che deve tornare da Jareth.

Sedicesimo capitolo: La bella e la bestia (e Sailor Jareth colpisce ancora)

Jareth si deprime. Martinus gli suggerisce di dare la sua vita immortale (pare che, grazie alla dichiarazione di Sarah, sia “guarito”. Io ricordavo che dovesse anche sceglierlo come sposo, ma dettagli).

Ancora non poteva crederci.
Era successo tutto così in fretta.
Stava morendo per colpa di Sarah.
Sarah era tornata nel labirinto per aiutarlo.
Sarah gli aveva dichiarato il suo amore.
Sarah lo aveva guarito dalla maledizione.
Lui aveva tradito Sarah.
Sarah era fuggita.
Lui doveva morire.
… L’avesse scritta così l’avrei preferita. Almeno non sarebbero stati SEDICI CAPITOLI in cui due personaggi non fanno nulla di sensato.

Dunque Jareth tocca l’obelisco e gli trasferisce la sua forza (sono abbastanza sicura di aver visto le altre Sailor morte, sullo sfondo) proprio mentre Sarah torna nel Labirinto. In una scena che ricorda molto il dialogo tra Atreyu e l’Imperatrice, Sarah e Martinus parlano del futuro imminente del Labirinto (ma cercate di salvare quel povero idiota là dietro, piuttosto!); Sarah perde altri momenti preziosi e Jareth muore. Solo allora Martinus (che abbiamo capito essere una grandissima stronza) ricorda a Sarah che può ancora salvare ciò che è rimasto, pronunciando il nome di Jareth per la terza volta.

“No! Non posso! Non capisci, non posso abbandonare i miei genitori, i miei amici, la mia vita!”
Ricordiamolo ancora una volta per chi si fosse messo solo ora all’ascolto: tutti e due i mondi verranno distrutti se lei non prende il suo posto, quindi di genitori, amici e vita non rimarrà nemmeno il ricordo.
Sono queste le scene che ti fanno invocare un fulmine sul server di EFP: perché, per il sospensorio di Jareth, o si crea una Mary Sue o una cretina. Una Mary Sue cretina è irritante oltre ogni limite. Ed a riprova di questo:

“Smettila!! Smettila di ripetermi che sono la Regina di questo posto! Lui è il legittimo Re!” disse indicando il corpo di Jareth.
Bravi, legatelo al suo cavallo (quale?) così magari le truppe (quali?) si sentono motivate e il Nulla prende paura e scappa. Con El Cid si dice abbia funzionato.
Per farla breve, Sarah accetta solo quando Martinus (che ricordiamo essere una stronza) le rivela che, accettando il suo compito, potrebbe resuscitare Jareth.
… Ma dirlo prima?
Sarah pronuncia il nome di Jareth, salva il mondo (è una Sailor anche lei) e si risveglia come fae.
 

Diciottesimo capitolo: e ogni dignità fu spazzata via, insieme a Nulla e logica.

Sarah si risveglia in versione Mary Sue potenziata, torna al Labirinto, scambia saliva con Jareth resuscitato come il Medico Maceti, si sussurrano dolci parole d’amore (io vomito arcobaleni), decidono di sposarsi (arcobaleni… ARCOBALENI OVUNQUEEEE!), trombano (una sveltina, quasi a secco e lei viene dopo poche spinte. È la sua seconda volta. Certe cose sono troppo anche per una storia in cui uno dei protagonisti è il Re dei Goblin, bisognerebbe ricordarselo).

Il giorno dopo Sarah inizia la ricostruzione, aiutata da Jareth. Prima comunque si crea degli abiti da regina moderna (jeans, maglione e scarpe da ginnastica. Sigh.). Ma non è finita.
Ricostruiscono il castello:

Sarah immaginò un castello molto diverso dal precedente, quasi fiabesco, con alte mura bianche, torri con guglie a punta, bandiere sventolanti.
Jareth ride, credo a causa di un attacco isterico. Io piangerei.

Ricostruiscono il Labirinto, ma senza la Gora.
“Io ci sono passata e, ti assicuro, che era una cosa insopportabile. Non voglio che nel mio Regno esista una cosa del genere”
Ma santo cielo! Jareth, fa qualcosa, opponiti, Organizza un referendum! Dai il via ad una petizione per evitare che l’habitat di Sir Didymus sparisca per sempre… QUALCOSA!
 
Cooomunque… Tra rose e fior, nasce l’amor, Sarah e Jareth si vanno a sposar. Lui dice sì, lei dice sì, si danno un bacio e lei ritrova i suoi amici (che lui le aveva “nascosto” per farli apparire il giorno delle nozze, come suo regalo, mentre lei si preoccupava per loro. Roba da prenderlo a testate). Poi è il turno di Sarah di svelare il suo (scontatissimo) regalo allo sposo. Per chi non ci fosse ancora arrivato, finisco la canzoncina:

partono in due
tornano in tre
questo vuol dire che è nato un bebè!

*Fine*

Dossier 0009: Due Gary Stu al prezzo di uno!

Giacominki che su facebook rompete le palle per nuove recensioni: andatevene a cagare. Sciò, non è roba per voi *tira fuori ammazza mosche e insetticida*

Miei carissimi giacobini, tempo di saldi!
Grande svendita di virgole, congiuntivi, parole senza senso, tanghi di lingue e sguardi atmosferici! Forza, non siate timidi, approfittate di questa grandissima abbondanza!
Merito di ciò va a Samychan che nella sua Afraid of the Dark non lesina certo tali elementi
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=138104 ! Volete guardare in maniera tracotante i vostri amici? Desiderate baci effimeri? O forse state cercando una espressione indifferente mentre il vostro sguardo è rabbioso? Abbiamo tutto, anche per i palati più raffinati! E special guest della serata…il membro turgido. Mancava all’appello da qualche tempo, ma noi non dimentichiamo le nostre vecchie fiamme!

La nostra storia si svolge ad Hogwarts, ma non saranno Mary Sue profumate di cannella ad intrattenerci quest’oggi, né tanto meno parleremo della relazione tra Piton e Lucius. No, miei cari,oggi
esamineremo il fenomeno del Gary Stu! E non sarà uno solo…bensì due! Forze contrapposte che si amo e si odiano, non siete già emozionati? E no, non parleremo di Draco (che in questa ficcy mi è
quasi simpatico) bensì di Blaise, dei suoi poteri speciali e del suo nuovo amichetto sempre speciale, Derek l’irlandese!

Derek ha tante peculiarità, prima tra tutte Lord Voldemort in persona lo teme…ma non voglio spoilerarvi nulla, prego, addentratevi con me nel fantastico ficcyverse.
Che le porte delle celle di isolamento si aprano…

Nella nostra ficcy Blaise è un tipetto speciale; tanto per iniziare ha magnifici occhi di cobalto (come  i piedi del vitello) e in secondo luogo fin dalla nascita ha delle SENSAZIONI.
Sarà il trauma derivante dal fatto che suoi lo hanno scaricato in fasce dai Malfoy e lui ha passato più tempo con Draco (fratello con cui divide mutande e letto) che con mamma e papà?
I due fratelli di mutanda stanno girando per Diagon Alley quando ecco
che Blaise HA UNA SENSAZIONE come se qualcosa sarebbe dovuto accadere di lì a poco.
Blaise è ansioso e il suo presunto fratello di certo non aiuta poiché lo tratta un pò da cani: “Si, Blaise?” rispose indifferente il biondino, voltandosi con aria indifferente.

Insomma, non è un tipo che incoraggia la conversazione, ma forse non ha tutti i torti, infatti Blaise non è il massimo dell’allegria “Draco…vedo la gente morta!”, mm…no, scusate ho sbagliato citazione:“Ho come una sensazione strana…" Draco lo guardò sospettoso “Una sensazione come tante o una tua sensazione?”. Ci siamo…Blaise ha una sensazione…convinti? No, perché magari non avete capito che Blaise ha delle sensazioni tutte sue! Non dobbiamo perderci su questo punto, o non capiremo il resto. Sicuri, non volete che ne parli diffusamente per due cartelle di word come nella ficcy? Ebbene, il punto secondo è che Blaise vede anche le aure, ma si vergogna perché si sente un cialtrone come la Cooman. Si, però nemmeno parlare di sensazioni è molto convincente…                                                
I due pargoli dell’ alta società magica varcano la soglia di Malfoy Manor dove ad accoglierli trovano tre rincoglioniti: Lucius il padre affettuoso, Narcissa la matrona e Bella la sorella pazza.
Bentornati! Avete comprato tutto l’occorrente necessario per Hogwarts? Domani si torna…” li accolse con il suo solito sorriso arrogante Lucius Malfoy.                                
Draco non è molto per la conversazione visto che lo liquida con un gesto reverenziale di puro rispetto. (Draco rispetta il capofamiglia, se non vi fosse chiaro). I due pischelli provano a svignarsela ma vengono fermati prontamente dal papi che li informa della vista di un ospite che l’indomani li seguirà a Hogwarts. Tipo un pastore tedesco, che ti segue al parco. O una spia russa, che ti segue al bagno e ti uccide. Insomma, il tipo non è normale fin dalla presentazione. la voce di Lucius li segueì fino all’entrata. Entrambi si voltarono verso il Mangiamorte, con uno sguardo confuso.
Ebbene giacobini, non so voi ma anche io sarei confusa se la voce di mia madre mi seguisse fino all’entrata di casa. Onestamente mi aspetterei che restasse dove sta lei, piuttosto che andarsene a zonzo!  Nel salone di Malfoy Manor trovano l’affettuosa madre, l’affettuosa zia e quello che sembrava un ragazzo.         
Ma non lo è. Ovviamente. Ebbene, cosa sarà mai costui? Un castoro con la cartella? Un tubetto di dentifricio con gli occhi? Una lampada dalle fattezze umane? NO! Riprovate!
                                     
Vi presento Derek Lewfelt, per affari che riguardano vostro padre ed il suo lavoro domani vi seguirà ad Hogwarts…Ha solo 18 anni ma è molto preparato… non ha il Marchio per sicurezza, ma… è comunque molto speciale.”                                                  
Ma và! E’ speciale? E chi l’avrebbe mai detto! Tanto per iniziare è speciale già dall’aspetto e questo non vuol dire che è verde e ha la gobba, non qui a ficcylandia! Derek è alto, capelli corvini con riflessi tendenti al blu-viola naturali, un viso dai lineamenti regolari, che denotavano una rara perfezione, un naso proporzionato al volto, una carnagione più pallida del solito; gli occhi nel complesso erano ciò che più risaltavano a causa delle ciglia belle e lunghe e del colore nero come la pece, che, verso la pupilla, tendeva al rosso. Era lui la sensazione che aveva avuto tutto il giorno.
Insomma, Me Cojoni! Vi presento il figheiro di turno! E ha addirittura i capelli con i riflessi naturali blu, già lo odio: ho provato per anni a far durare il riflesso blu della tinta, ma scarica subito! Ma soprattutto ha gli occhi tendenti al rosso, altro che Voldemort!
Comunque chiarito il mistero: sembra un ragazzo…MA è una sensazione! Ci risiamo!
Ecco che il nodo viene al pettine. Se è una sensazione sicuro non è un essere umano. Tuttavia temo che la sua non-umanità non si esaurisca qui.
Tanto per rendersi simpatico a Blaise(che è l’unica persona ad interessargli nella stanza) si introduce nei suoi pensieri dimostrandosi un TELEPATE. Non un legimens, sarebbe banale, un telepate! Così, quando Blaise si ritrova solo con Draco nella camera che condividono(Visti da una persona esterna, si poteva pensare che stessero insieme: dormivano insieme, si comportavano esattamente come una coppia, ma la realtà era che erano come due fratelli) gli dice:
Draco… lui sa.

Paura, eh?

Il mattino successivo l’allegra combriccola parte per la scuola: Draco, l’empatico, il telepate, il gatto, il topo, l’elefante…non manca più nessuno? L’inizio della scuola questa volta porta una sottile differenza: Quello che attirava l’attenzione più di tutti quel giorno per la prima volta non era più Harry Potter, bensì Derek, che doveva effettuare il suo primo giorno di scuola all’interno della casa dei Serpeverde.              
Insomma, di Potter non se ne si può più: sempre la solita faccia, la solita cicatrice, le solite storie di battaglie con l’oscuro a cui è scampato per miracolo. Che noia. Un bell’irlandese dark e con gli occhi rossi è proprio la ventata di novità che ci vuole a scuola!                                                      
I tre rampolli occupano lo stesso scomparto, se nonché Draco (che ha una cotta per Harry, ve lo dico subito così la facciamo finita) esce per il solito giro del treno per maltrattare i primini, lasciando Blaise solo col suo peggior incubo. Che amico! Che fratello di mutanda! Ti fa sentire proprio in una botte di ferro…                          
Blaise resta immobile sul suo sedile, proprio non capisce Derek, c’era sempre qualcosa che lo intrigava ed allo stesso tempo intimidiva, il suo alone di mistero era cupo e confuso.      
Non solo vede le aure, vede anche aloni di mistero cupi e confusi! Speriamo che non veda l’alone di caffé sulla camicia della mia divisa, sarebbe davvero imbarazzante! D’altro canto Derek, detto “Dark”, si divertiva tantissimo ad instaurare milioni di dubbi e sospetti nella mente del moro Serpeverde, oltre al moro di Venezia c’è il moro di Serpeverde, si vede che Shakespeare si è dimenticato di citarlo nelle sue opere! Veniamo a conoscenza del divertentissimo soprannome di Derek, DARK. Brrrr!                        
Segue arrivo nel dormitorio dei serpeverde dove “Dark” da i numeri perché vuole una camera singola e quindi si accanisce contro il letto in più che, improvvisamente, prese a levitare; dopo essersi sollevato di un paio di metri da terra, cominciò a prendere fuoco. “Evanesco” bastarono queste poche sillabe sussurrate senza l’uso della bacchetta per far si che il secondo letto sparisse. Insomma, uno spettacolino mica da ridere…ma non poteva semplicemente dire “qui ci sto da solo”, piuttosto che dare prova di piromania? E finalmente Draco scende dal pero (prima era troppo preso a pensare a Potter)“Hai visto cosa di diamine è capace??” esclamò il biondino, ancora esterrefatto; Blaise lo fissava con rimprovero “Cosa ti avevo detto io?!  E’ anche troppo speciale per i suoi diciotto anni… nasconde qualcosa…” Le due grandi menti elaborano l’accaduto e giungono alla conclusione che uno così tosto meglio averlo dalla loro che contro, decidono quindi di tentare un adescamento sottilmente indiscreto.
Quindi, vai li e gli dici “ehi tipo che fa levitare i letti, sei troppo tosto. Diventa mio alleato e io sarò io tuo schiavetto”. Però, per fare bene le cose, eventualmente bisognerebbe tentare un adescamento discreto…ma Draco e Blaise forse non ci arrivano…  
Nuovo capitolo e nuovo colpo di scena, sala grande, migliaia di orecchie che ascoltano (anche se nella ficcy gli studenti sembrano essersi ridotti a Draco, Blaise, Dark e Potter), pollo arrosto con le patate e rivelazioni scottanti! Blaise cogita e cogita CRiC CRiC ed esordisce con un meraviglioso: “tu sai cosa sono?” Dark si voltò verso di lui e sorrise “Certo, sei tu che non lo sai”        
Si Blaise…lui sa cosa sei…e anche noi. Mi spiace, non avrei mai voluto dirtelo io ma tu…tu…tu sei un molliccio! Solo che assumi la forma del ragazzo ideale delle autrici. Sono desolata, non avrei mai voluto che tu venissi a scoprilo così…ecco, guarda: tu sei tutte queste persone.

Oggi sei così

Ma sei stato anche così

e così

in realtà però sei così

u.u la triste verità.

Insomma, fino ad ora i nostri personaggi hanno dato prova di idiozia cronica, quindi perché non spostarci al tavolo dei docenti? Magari lì si discute di cose più interessanti…Quel ragazzino non mi convince…” mormorò Minerva McGranitt, assottigliando lo sguardo a mo’ di felino.E’ un soggetto molto interessante…” rispose Silente con tono pacato ed una strana scintilla negli occhi azzurrini, voltandosi verso la donna “…almeno quest anno non ci annoieremo!”
Bontà divina, TORNA IN TE. Come minimo questo è venuto ad ammazzare te, Harry Potter e pure tutti gli altri! E poi parliamone..almeno quest’anno? A me risultava che tra insegnati posseduti, enormi basilischi nelle tubature, ricercati per omicidio che si nascondono nei dintorni, il ritorno di Voldemort, ragni giganti, studenti feriti/morti(diventati vampiri!) e tutto il resto non è che ci siamo proprio annoiati, fino ad adesso..

Notte del primo giorno di scuola. Iniziano i fenomeni paranormali. Si richiede intervento immediato di un esorcista. PASSO.

Blaise, senza spiegarsi il perché, si era svegliato di soprassalto, sentendo una forte aura nelle vicinanze. Visto che ormai è sveglio e si annoia accende la luce per rimirarsi  un pò: l’ immagine riflessa allo specchio, portante solamente dei pantaloncini scuri che mettevano in mostra gambe toniche e muscolose, così come il possente petto, entrambi reduci ancora dall’abbronzatura dell’estate. Silenziosamente uscì dalla propria camera e si diresse nella propria sala comune, in mutande, ovviamente. E chi c’è nella sala comune? Gazza e Piton e ti tolgono 50 punti per abbigliamento indecente negli spazi pubblici! No…no, eh?                
Finalmente ce l’hai fatta… mi stavo chiedendo di quanto ancora avrei dovuto aumentare il mio potenziale perché tu ti svegliassi sentendotene disturbato!”                                    
E’ così figo e cool che mi viene voglia di massacrarlo di legnate: lui ha il potenziale, ovviamente! E altrettanto ovviamente non può fare a meno di osservare gli addominali abbronzati e scolpiti, i pantaloncini permettevano una sufficiente vista delle atletiche gambe reduci da duri allenamenti ed i capelli corvini scompigliati che ricadevano sul viso, nascondendo parzialmente lo sguardo blu marino gli conferivano un aspetto dannatamente sensuale. Però dai, per quanto io possa ammirare le atletiche gambe e lo sguardo blu marino…ora basta! Non ne avevamo parlato due righe fa?
"Come mai ancora in piedi? O devo pensare che tu ti sia svegliato da poco?” chiese ingenuamente Blaise, io non dormo mai, Blaise.”
Lo sapevo! Dark è’: A)un unicorno! B)Rocco Siffredi C) un vampiro.                                    
No…non è B…mi pare piuttosto evidente che sia un unicorno, giacobini, mi perdete colpi!
Torniamo a noi, Dark si alza e si dirige verso la poltrona di Blaise, non si sa bene se per picchiarloo scoparlo, ma per allontanarlo il ragazzo non si accontenta di un pugno, bensì ricorre a una potente ondata di energia magica che il ragazzo in piedi venne catapultato all’indietro; nello stesso momento in cui notò gli occhi scuri di Derek diventare completamente rossi per la sorpresa, Blaise Zabini si destò dal suo sogno.
Blaise è nel suo letto, sudato e sconvolto. E’ stato un sogno? Era reale? Chi lo sa, lui potrebbe passare l’intera notte a segamentizzarsi a proposito, così decide di andare in sala comune a controllare. E proprio mentre percorrere il corridoio per arrivarci incontra il nostro amico Dark coi capelli dal riflesso blu naturale (lo odio, lo voglio ribadire). Blaise se la ghigna (credo che sia isteria nervosa…)dice molto ragionevolmente al suo compagno che se voleva parlare con lui poteva anche bussare alla porta, senza tante psico-minchiate. Ma Dark ha una risposta pronta a tutto “non amo omologarmi alla massa… utilizzo altri mezzi” 
Ho ancora più voglia di picchiarlo di prima: giustamente chi non ama omologarsi alla massa penetra nei sogni altrui scatenando ondate di energia. Giacobini, se sta notte vi vengo a far visita, cercate di non uccidermi con la vostra energia, eh! Blaise si incazza (giustamente) ma Dark la prende con filosofia:sollevò un sopracciglio, perplesso, con tutta la tranquillità del mondo, attraverso i suoi poteri telecinetici sollevò Blaise dal pavimento di ben trenta centimetri, mantenendo tuttavia il contatto visivo con il moretto, che in quel momento sembrava esasperato.
Non provocarmi Blaise, non ti conviene avermi contro. Ho fatto tutto questo solo per farti rendere conto di ciò che sei… se poi tu l’hai presa per una violazione della privacy te ne do atto, forse ho usato mezzi troppo alternativi per voi mortali…”
Capito, noi mortali non capiamo tali mezzi alternativi! Tipo penetrare i sogni altrui, scatenare onde energetiche stile Goku e soprattutto il potere più FYKO che sia mai stato inventato: telecinesi mediante sopracciglio! Se lo alzi sollevi le persone, se le aggrotti le fai sbattere le une contro le altre e via dicendo! In ogni caso TUTTO QUESTO CASINO era per una cosa sola (no, non quella, come siete maliziosi!) “Avevo intenzione di aiutarti controllare meglio i tuoi poteri nascosti, facendoli emergere di più” …ma non bastava un sms?! O un gufo, che dir si voglia! E soprattutto che bisogno c’era di farlo nel bel mezzo della notte? Ma Blaise non ci casca “mi hanno sempre insegnato che a questo mondo nessuno regala niente… tu vuoi qualcosa in cambio.”    
Derek non risponde e se ne va,
lasciando il moretto dagli occhi blu a crogiolarsi in una risposta interpretativa a quel gesto compiuto da Dark.

l’interprete è morto, portatene un altro.

Dark al momento non si trovava più all’interno della propria camera, tuttavia per essere più precisi, non si trovava affatto all’interno della scuola… perché i peggiori sussurri di quella notte lo avevano trasportato lontano da lì…

Ma come cazzo è che esce da scuola “trasportato dai sussurri” senza che nessuno se ne accorga? Come si SMATERIALIZZA da dentro Hogwarts soprattutto! La meta della gita notturna è ovviamente il castello di Voldemort, dove lui se ne sta pensosamente a lisciarsi il mantello e ad osservare come si evolve la situazione.

Il cervello di Voldemort fa GNIC GNIC tanto è impegnato a pensare al compito assegnato a Derek, udite udite, traviare Draco e Blaise verso il lato oscuro (della forza). Evidentemente Lucius si è totalmente rincoglionito, Bellatrix si è data al latino americano e Narcissa…è solo una donna, quindi è inutile! Comunque Voldemort non è proprio scemo (almeno lui), quindi ha messo alle calcagna di questo non-umano Piton.  Quindi: Derek osserva Draco, Blaise e Potter, Piton osserva Derek, Silente osserva Piton e Voldemort osserva tutti? Bel casino…
In ogni caso Derek è molto sfiduciato nei confronti di Draco e Blaise, per lui sono esseri inutili…quindi propone una idea brillante al suo signore e padrone: ALLENERA’ i due pischelli. Un personal Trainer, insomma! Non siete emozionati anche voi?! Rassoda i glutei e snellisce il punto vita!


questa forza che io proporrei loro la dovranno ricambiare con il Marchio che li farebbe suoi…quindi chi non accetterebbe un potere maggiore di quello che detiene? Non fa nessuna differenza da che parte ci si trova quando si ha in cambio un potenziale magico maggiore, no?” Veramente no, piccolo Derek, tu pensi che Voldy non abbia mai attirato dalla sua la gente con questa storiella? Pensi di essere il primo ad aver avuto la pensata? Evidentemente se i due procioni stanno ancora a scuola o sono innamorati della McGranitt (e non penso), oppure se la fanno troppo nei pantaloni, per fregarsene le potere maggiore offerto da Voldemort. No?                          
Voldemort rise divertito dopo quell’ultima osservazione; Dark non aspettò una risposta; quando il Signore Oscuro ebbe finito di ridere, il suo “servo” se ne era già andato. Ma ciò non lo irritò affatto.
No, evidentemente in questa ficcy Voldemort è uno scemo e non ci ha pensato da solo. Ha pensato genialmente di mandare qualcuno ad osservare gente e lo fa osservare da…no, non voglio ricascare nel chi osserva chi, andiamo avanti!
Dopo che si fu teletrasportato (certo, tutti si teletrasportano ad Hogwarts, anche io! E pure voi se ci provate!) nella propria stanza si mise seduto sulla poltrona della scrivania a contemplare il vuoto con un’impeccabile concentrazione, tanto che in pochi secondi gli occhi diventarono completamente di un rosso acceso(succede anche a me, quando preparo un esame, mia madre dice che le faccio paura) ; un sorriso increspò le labbra del giovane. A Blaise quella volta non aveva mentito… lui non dormiva mai.                                      
Infatti, i Gary Stu la notte si siedono al buio e fissano il vuoto con occhi rossi, sono come una televisione o un forno a microonde. Da qualche parte dovrebbero avere anche l’ interruttore generale, per spegnerli del tutto e non far ricca l’enel. No, non chiedetevi dove, sono sicura che non volete saperlo…

Gentilmente concessa da una stalker serpeverde ecco una istantanea di Derek la notte:


E ciò non perché la sua natura non lo richiedesse, semplicemente si era allenato, col tempo, a non abbassare mai la guardia per nessun motivo al mondo, di non fidarsi di nessuno Veramente, caro Gary Stu voglio informarti che se non dormi per più di 7 giorni il tuo cervello si cuoce e muori. Ora, sii onesto, da quanti giorni non dormi? Solo per vedere quanti neuroni vivi sono rimasti.
Tutto questo perché era cresciuto solo, senza nessun sostegno, aveva dovuto imparare a cavarsela con le proprie mani egli non vi erano sentimenti poiché non li aveva mai provati
Un Gary Stu EMO! Forza, tagliamoci insieme! Avete capito? Tutto questo casino, passare dal lato oscuro, non dormire la notte e proporsi come trainer per rampolli tentando un colpo di stato a Voldemort(questa è la peggiore cazzata mai inventata) solo perché nessuno lo ha mai amato! Non è una storia troppo triste? Vorreste avere in braccio un gatto da coccolare, vero?                            
Ma lui era di gran lunga più evoluto di una qualsivoglia altra bestia oscura, si, lui era il massimo a cui un uomo potesse mai ispirare(aspirare? iNspirare?!) per ottenere vita eterna
,      Che rivelazione! Derek è cocaina che rende immortali! Ma provoca dipendenza? E soprattutto quanto bisogna farsi e…come? Bisogna sniffargli le ascelle?                                                
Nonostante infatti Dark per gli umani lui avesse 18 anni, per la sua razza era più che adulto, aveva ormai perso il conto degli anni, più o meno duecento, e più si invecchiava, più ci si caricava di esperienza e di potenza e senza essere immodesto, egli era ben a conoscenza del fatto che nella sua rarissima specie, lui fosse uno dei pochi rimasti e soprattutto il più vecchio.
Ok, quindi è immortale, è il più vecchio e forte della sua razza, ha una forza colossale, poteri telecinetici azionati da sopracciglia, telepatia e occhi da 5 carati. Altro? Ah giusto, ha i capelli con i riflessi blu naturali!                                                                                
La nostra storia procede e, intervallati a centenari vampiri (?) e inquietanti smaterializzazioni via-spirito (forse funziona come la fibra ottica…), troviamo piccoli cammei di adorabile vita quotidiana. Draco e Blaise sono in rotta, perché nessuno dei due vuole dire all’altro cos’ha fatto la notte precedente. OH OH OH. E pensate che nemmeno si sono tolti i vestiti.                                
Draco prende la situazione in mano e porta Blaise in un’aula deserta (la scuola ne è davvero PIENA) dove, seduto su di un banco con la gambe accavallate come era solito fare quando aveva intenzione di affrontare un discorso serio, lo incita a parlare.                                      
La storia finisce male, nessuno dei due vuole confessare il peccatuccio e finisce ad improbabili ossimori mi sa che il tuo egocentrismo questa volta dovrà un po’ patire la solitudine da parte di Blaise e con una scenata isterica da parte di Draco Fai quello che cazzo ti pare, quando questa stronzata sarà finita poi non venire più a cercarmi per fare da ruota di scorta perché quello che riceverai saranno tanti di quei calci in culo che raggiungerai l’altro mondo in men che non si dica, chiaro?!?!?!sopracciglio urlò avviandosi verso la porta, l’aprì, vi uscì e, tenendola ancora aperta, dal corridoio, urlò ancora “E VAFFANCULO!!!”
Draco ha palesemente il ciclo. Già avevo sospettato dalle gambe accavallate che fosse la versione femminile ficcinara del rampollo di casa Malfoy. Vaffanculo lo grassettiamo, che il messaggio così viene meglio recepito. Blaise stette lì, rigidamente fissato contro il muro, (come un quadro?) ancora incredulo della reazione dell’amico. Effettivamente avrebbe dovuto sospettare che avesse (ancora?!) reagito similmente talora (qualora, magari) avesse capito il senso della questione, e fu a quel punto che si accorse di non essere stato il massimo della diplomazia in quegli istanti. 
Draco da parte sua corre disperato per i corridoi finché PENSA TE, si imbatte in Potter! E lo aggredisce a lingua sguainata! Potter non si fa certo pregare…
Il giovane Malfoy  comunque ha totalmente perso il lume della ragione (deve essere rimasto affisso al muro insieme a Blaise) e delira peggio che Allok, la scenata isterica nei corridoi continua finché decide che è il caso di tornare in possesso delle sue facoltà mentali e lascia Potter con un “Che giornata di merda!!!”. Fortunatamente poi incontra Blaise per strada, si scambiano un bacetto da fratelli di mutanda e la storia finisce li.
Dopo la lezione Blaise si aggira per i sotterranei quando, guarda che strano, si imbatte proprio in Dark, che accenna al fatto che il malumore di Blaise è dovuto alla lite con Draco. Questo sorprende moltissimo il nostro ingenuo amico “Vedo che non ti sfugge nulla!” commentò sorpreso Blaise. Derek è proprio un genio: Draco ha passato un’ora a gridare come una femmina isterica, a sbattere porte, a spingere al muro gente e a baciarla…tutto questo nel bel mezzo dei corridoi della scuola: non se ne è accorto proprio nessuno che stava litigando con Blaise!
Decisamente.” replicò secco Derek. Lo ripeto, un genio…                                                                        
Comunque, Blaise pirleggia un pò e Derek perde il controllo e gli si avventa contro…afferrò con veemenza le labbra del moretto serpeverde, mordendole violentemente in un istante, prima di riprendere il controllo su se stesso, retrocedendo.
Ahi, suona molto doloroso! Blaise è sotto shock (ci credo) quindi si lecca la bocca come un imbecille, cosa che fa praticamente impazzire Mr. Vampiro i cui occhi si accendono di un preoccupante rosso rubino e si avvicina per lappare il sangue manco fosse una tigre gigante.
     
Blaise, ancora confuso dagli occhi di Derek, vi diede libero accesso

Tutte queste bocche a libero accesso sembrano dei passaggi a livello…comunque, dopo il focoso bacio-al-sangue Blaise quindi si ritrova solo soletto, a pensare maliziosamente a quanto avvenuto e inventandosi piani malvagi per lasciar credere a Derek che per lui è stato un nulla. Seriamente…Blaise, ma quanto sei pirla? Non è dall’inizio di ‘sta roba che Derek ti legge nella mente? Improvvisamente ha perso l’abilità?
Sorrise tra sé e sé. Semplicemente sarebbe bastato lanciargli uno sguardo malizioso e poi evitare di guardarlo per tutta la lezione… sarebbe stato appagante per Derek all’inizio sapere che quel bacio non aveva lasciato il moretto indifferente, ma poi non concedergli troppa sicurezza, e quindi non degnarlo di attenzione per il resto dell’ora, rendendo tutto ciò frustrante. La Marchesa de Merteuil annuisce soddisfatta, i consigli che ha elargito generosamente a Blaise mostrano i primi frutti.
Istantanea della Marchesa che consiglia il giovine. 

Le emozioni non mancano, al termine del primo giorno di lezione abbiamo già Bellatrix che cerca di cruciare Draco nella sala comune, ma che viene prontamente respinta da un’onda energetica di Blaise.
La piantete cortesemente di alzare le sopracciglia? Non vorrei che uno di voi fosse un vampiro telepate…torniamo a noi e a Belleatrix nel dormitorio, miei cari..

Come cazzo ha fatto ad entrare qui dentro?!” sbottò l’amico, interrompendo Draco.Cosa vuoi che ne sappia? Avranno elaborato un incantesimo per eludere tutti quelli di protezione che circondano il castello, avranno aperto un collegamento tra un posto qualsiasi con la scuola… ci sono milioni di ipotesi.                                                              
E’ qui che ti sbagli, Draco, a meno che non possieda un armadio trasportatore nessuna delle tue ipotesi è nemmeno lontamente possibile.
In ogni caso, al posto che preoccuparsi di questo misterioso portale, i due cominciano a litigare come tacchini perché per Draco, Derek si è messo tra di loro e li fa litigare: mioddio, che cosa patetica. DRACO, ti preferivo angelo spogliarellista!    
Il tutto finisce con Draco che nuovamente corre via come una fanciulla e Blaise che lo cerca, ma trova solo Derek. Stranissimo eh XD Questa ficcy si svolge tutta correndo per i corridoi, non sentite un pò di fiatone anche voi?
Blaise prende a pugni il muro e Derek lappa la ferita come se fosse fruttato di frutta, provocando una comprensibile reazione di sgomento in Blaise. No, non solo perché ha lappato il sangue…ma anche perché ha quasi avuto un orgasmo!(i ragazzi di questa ficcy hanno sicuramente qualche problemino…). Sconvolto corre a fasciare la ferita se non ché all’ultimo giro di benda si accorge che il sangue si ritira, quindi svolge la benda e trova la mano perfettamente integra. MAGGICI POTERI! E Blaise si chiede: è merito di Derek o è un suo nuovissimo potere? Come quando Sailor Moon riceve uno scetto nuovo al posto di quello vecchio? E ogni volta lo scettro nuovo è più bello/luminoso/potente/rosa di prima? Lo scopriremo solo vivendo. Ma visto che non conto di arrivare viva alla fine della ficcy …probabilmente non lo scopriremo mai!                                    
Passano le settimane e Blaise si tormenta: perché sogna di farsi succhiare(il sangue! Cosa andate a pensare…)da Derek?
Ed ecco la rivelazione! il perché Derek lo sapeva, perché nessun essere mortale riusciva a resistere, tutti i mortali erano succubi del potere che quel gesto racchiudeva… gli umani non lo sapevano, ma farsi succhiare del sangue da un vampiro superava di gran lunga la sensazione che si provava persino nell’orgasmo più appagante.
Si vede che tali umani sono capre analfabete, visto che basta andare in una libreria qualsiasi e comprare un qualsiasi libro di vampiri (che in questo periodo sputano fuori come funghi), per avere perfettamente chiaro il concetto. Povero Derek, con la moda “vampiro” non sei più questo grande mistero. Comunque si: è un vampiro. Che sorpresa!

Draco e Blaise non si parlano più, passano due settimane e non una mosca rompe il silenzio, finché Blaise decide di scusarsi e ferma Draco nel corridoio. Peccato che Derek intervenga e “costringa” Blaise a una scelta. Indovinate cosa sceglie?
Certo che non ha tutti i torti, può avere un bacio possessivo[…] roventi ed umidi[…]dio, stava impazzendo… li, in mezzo al corridoio, al posto della scenata di una donnetta isterica!            
Però, solo a me pare di pessimo gusto fare una cosa del genere quando il migliore amico con cui hai litigato e teoricamente con cui vuoi far pace non ha nemmeno girato l’angolo? Ovvio, a meno che Draco non indossasse dei pattini!
Non seppe come fu possibile, eppure d’improvviso si ritrovò nella camera di Derek, sempre contro la parete, ma questa volta di fronte al letto a baldacchino.  Anche il congiuntivo deve aver avuto una dislocazione all’interno di Hogwarts, visto che qui non si trova. Eventualmente dite a Gazza che, nel caso cui coi dovesse trovarlo, io so dove riporlo. Nella spazzatura, ovviamente!
                                  “Che ingenuo che sei… è proprio per questo che mi fai partire di testa, Blaise… e il fatto di non capire niente di me è ciò invece che ti colpisce di più!” fece per baciare Blaise, ma quest ultimo  lo respinse con un’ondata di energia, pronto a dibattere. Derek venne catapultato un metro e mezzo più in là, ma fermò il suo corpo con la forza del pensiero, rimanendo in sospeso ad una ventina di centimetri da terra. Questo è Matrix, Sei vissuto in un mondo fittizio, Neo…


Segue scena di sesso, che mi perplime in più di qualche pessaggio: “Anf…” il moro sospirava rumorosamente( e poi abbaia?), causando l’ilarità di Dark “Oh Blaise, non pensavo fossi così vittima della tua istintività… e mi piace tantissimo” gli mormorò all’orecchio. Blaise, vergogna, dovresti far di conto invece che lasciarti andare un pò! Dark non se lo aspettava proprio, da te! (Blaise) teneva gli occhi chiusi e la fronte corrugata(attenzione che se è telecinetico anche lui succede un macello), nell’atto di chi si sente completamente impotente(io non userei questa parola, non la userei proprio…altrimenti la scena è finita); ebbe un sussultò quando l’irlandese sfiorò con il palmo della mano il rigonfiamento all’interno dei boxer. Fece schioccare l’elastico dell’indumento intimo per poi infilarne dentro delicatamente la mano, cominciando ad accarezzarne l’interno. Dei boxer? 100% seta, per i serpeverde! Blaise deve essere felicissimo dell’attenzione riservata a questo suo capo di abbigliamento! Magari Dark è uno shopaholic e sta andando in sollucchero per le mutande di Prada…Seguono scene vibranti di passione nelle cui ci imbattiamo in un membro, eretto a causa dell’eccitazione, ma dai, pensavo a causa del tempo! Tipo un barometro, quando la temperatura sale il mercurio nella colonnina si alza!
Continuano i momenti di aulico lirismo,
il bacino del serpeverde si muoveva ritmicamente contro la bocca di Derek, che era sempre più compiaciuto di come stessero andando le cose; COME ALTRO avrebbero potuto andare? Non so, magari aveva paura che dopo averlo preso in bocca Blaise si sarebbe alzato dicendo “no, mi fa davvero schifo, ciao”? L’amplesso di conclude e Dark è costretto a rifugiarsi in bagno…a vomitare.
Si è proprio divertito, a quanto pare…
Se anche avessi ancora dei dubbi sulla vera natura di quel ragazzo, ora ne posso essere più che certo…’ pensò il vampiro, lavandosi dalle labbra le ultime tracce di vomito. Era la terza volta che si ritrovava a vomitare del sangue dopo aver morso; la prima volta era capitato anni prima, e in quel caso non si trattava di Blaise Zabini, bensì di Albus Silente.
Rivelazione! Blaise è il figlio segreto di Silente! Blaise è il nipote del cugino di terzo grado della madre di Silente! Blaise è Silente nel futuro, o Silente è Blaise nel passato! Oppure no?
Blaise esce dalla camera di Derek (che presumibilmente è ancora sul water a vomitare) e incontra Draco che, provando pena per quel pirla dell’amico decide di rivelargli che Si, Dark è un vampiro.
             
ti ha morso e neanche a quel punto sei arrivato a pensare che fosse un vampiro?! Beh ti ho sopravvalutato, amico!” Mentre i due amici si scambiano impressioni su quanto davvero sia pirla Blaise, Dark si materializza nella stanza di Draco. E che palle, non se ne può più di dire che sta roba dentro Hogwarts non si può fare. Evidentemente la storia si svolge in un’altra scuola. Ovviamente infastidito dalla violazione della privacy Draco attacca briga con Dark, che lo rimette al suo posto con il suo sopracciglio telecinetico. Ed è qui che Blaise non ci vede più per la rabbia e lo spatascia al muro come un budino a sua volta. Sembrano Goku e Vegeta.

Foto pervenuta da stalker serpeverde, che cordialmente ringraziamo. I minorenni sono pregati di procedere oltre. http://img704.imageshack.us/img704/2556/img4950bf0c57c2cverybig.jpg
Ma torniamo a noi, toglietevi dagli occhi ciò che avete appena visto (minorenni, io ve lo avevo detto, se ora vi si ferma la crescita a 150 cm sono fatti vostri) torniamo alla lite: Draco giace a terra mezzo morto, Blaise fuma ancora dalle mani per l’onda energetica e Dark…Dark tra tutti resta il più figo, quindi comincia a trasformarsi nella strana bestia che è…                                                  
Un ringhio rabbioso gli percorse il volto bellissimo, gli occhi rosso fuoco dardeggianti, i canini si allungarono improvvisamente e due ali nere cominciarono a crescere dalle scapole.

 Segue bla bla bla in cui pare che Dark sia intimorito da Blaise, quindi se la fila. Segue ulteriore bla bla bla di Draco e di Harry e qui ci avviciniamo alla conclusione della nostra ficcy!                        
E poichè la scena hot tra il vàmpiro e Blaise l’abbiamo già passata era ovvio che sarebbe arrivata quella tra Malfoy e Potter (per una questione di giustizia ficcinara, probabilmente), che mentre ce ne fregavamo altamente hanno continuato la loro relazione di baci focosi contro i muri dei corridoi(senza che mai nessuno vedesse nulla, ovviamente). 
L’originalità di questa ficcy è devastante, siamo sulla riva del lago e Draco non può fare a meno di pensare che quel Grifondoro tanto indifeso e ingenuo era in realtà peggio del diavolo! Ma dove diamine aveva imparato a fare quelle cose… e soprattutto a farle così maledettamente bene?! E’ davvero la prima volta che leggo questa frase, lo giuro! E’ la prima volta oggi, per lo meno XD
La scena va avanti come deve andare, almeno fino a quando non sentì il biondino venire in un gemito roco e sommesso, liberandosi nella sua bocca. Si sentì travolgere da quel nuovo sapore e non gli dispiacque affatto; ingoiò il caldo seme del compagno. Questa è finezza, signori miei! Ce la potevamo benissimo evitare, come descrizione!
Concluderei qui, ma ve l’ho promesso all’inizio e non sia mai che io manchi alla parola data!Aveva bisogno di toccarlo, cavolo!Sfiorò il suo membro turgido al di sopra della stoffa degli slip; ECCO E’ LUI, E’ IL MEMBRO TURGIDO. Vi lascio immaginare come finisce, ma potete anche pensare alla cena, non vi perdete niente.

Giacobini(Giacominki, siete ancora qui? Che noia, tornate alle vostre cose emo o alle vostre cose tunz, per cortesia!), la storia prosegue ma io qui mi fermo. Prima di tutto perché la cosa comincia seriamente ad annoiarmi e in secondo luogo perché malgrado la trama continui a lasciarmi perplessa la storia ha acquisito un’organicità che non la rende più meritevole di una critica così negativa 😉

Autrice(se ci sei, batti un colpo) sei migliorata quindi buon per te…la prossima volta però cerchiamo di fare personaggi più realistici, ho buone speranze nel fatto che non ricapiterai più sul blog. Ma ho comunque gli occhi aperti, dovesse verificarsi l’opportunità di ricredermi!

 

Incubi e Deliri

Miei carissimi pennuti in procinto di svernare per lande ben più temperate, rieccoci nuovamente dopo una lunghissima attesa a bordo della nostra amatissima Chevrolet Impala del ’67.

La vecchia radio sta diffondendo le note di “Sympathy for the Devil” del Rolling Stones, mentre mi accingo a scoprire cosa tale bsbina ha in serbo per i nostri due fratelli nel suo primo racconto sulla coppia Sam-Alice che potete trovare qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=408834&i=1

Se vi state per domandare chi sia costei, spegnete immediatamente le vostre “piccole scelluline grigie” (sì guardare Poirot costretta da mammà ha questi effetti, purtroppo), perché è la stessa autrice a prevenirvi nella descrizione lunga quanto un capitolo.

La vestale ritiene che nella serie manchi un tocco femminile, ergo ha inserito un personaggio ad hoc (che a me puzza tanto di self- inserction, dal momento che nell’unica storia che non tratta di Supernatural il personaggio creato da lei si chiama Alice) e ci consiglia di risparmiarci critiche tipo “Ah ma questa chi è?”,”Ma nel telefilm nn compare!” o altro… (tralasciamo che queste non sono critiche ma domande legittime quando si legge una storia con un personaggio che non si conosce? Sì, tralasciamo) tanto ciò che esce dalla mia testolina lo trasformo in racconto…. (ricordiamo a bsbina che i punti di interpunzione sono tre? Non due né quattro. Tre. E magari che dopo un qualsiasi segno di interpunzione ci va lo spazio?) le critiche costruttive le potrei prendere in considerazione…le critiche e basta…NO! (Io non so voi, ma l’ho quasi preso come un invito gratuito. Sì, sono stronza e me ne vanto)

Sto notando che ormai su EFP è di moda postare la presentazione della Sue di turno nella descrizione della trama, un arguto sistema per evitarsi di creare un capitolo a parte per raccontare la sua struggente e drammatica storia.

Alice, che fa Courteney di cognome e che ha la stessa età di Sammy, è una Sue come tutte le altre. Figlia di due hunters (dire “cacciatori” non fa feeeko) amici dei Winchester (non l’avrei mai detto…) morti, poverini, qualche notte prima di Mary W. (mi sembra di leggere un articolo su di un quotidiano: “Intervista a Mary W. che ha finalmente coronato il suo sogno di diventare una plafoniera umana”), uccisi anche loro casualmente dal demone dagli occhi gialli aka YED aka Azazel, che, sempre casualmente, ha “infettato” la piccola di famiglia (spazio) (cioè Alice) (spazio) con il suo sangue di demone (anche qui, non l’avrei mai detto). Vi chiederete che superfenomenali poteri cosmici abbia la nostra Alice. Be’… niente di particolare, telecinesi, divinazione… in pratica è la versione femminile di quel bel giovine dagli occhi da cane bastonato (cit.) di Sam. Ah, e poi c’è… no, dai, non ve lo dico, voglio costringervi a leggere tutta la storia per scoprire quanto sia Sue la nostra AliceSusanna.

Ma non usciamo troppo fuori dal seminato.

La nostra bimbetta viene affidata a nonno Michael, un altro hunter (aridaje… “cacciatore”. E’ così difficile da scrivere? Capisco che si sta scrivendo di una serie americana, ma si sta scrivendo in italiano. Se sono parole che tradotte non perdono assolutamente il proprio significato, perché non tradurle?), che le insegna a cacciare. A 12 (non “dodici”) anni conosce Dean e Sam. Ovviamente Sam-cane bastonato le risulta subito simpatico, Dean, invece, è troppo spaccone (leggasi tamarro-inside) per piacerle (attenta AliceSusanna, il motto dice: “chi disprezza compra”). John W. e Michael (trattasi di Johnny W. E Mike C., due nuovi rapper orginari del Kansas) durante una caccia affidano i due dodicenni alle amorevoli cure di Dean, talmente idiota da farsi trovare dall’essere cacciato, un vampiro, farsi scaraventare contro un muro perdendo i sensi e lasciando quindi i due ragazzini in balia del mostro.

Sì, lo so che nella serie originale i due Whinchester ignorano l’esistenza dei vampiri fino alla puntata venti della prima stagione, ma l’autrice ha messo un bel avviso AU, quindi non commenterò.

Cosa accade esattamente non ci è dato sapere (la povera vestale ha dovuto concentrare in poco spazio un’infinità di nozioni, povera stella; se le sfugge di accennare ad un dettaglio che diverrà fondamentale per capire il resto della storia, non è mica colpa sua!). Apprendiamo solamente che Alice salva Sam in qualche modo, venendo ferita lievemente e residuando dallo scontro una leggera cicatrice.

A 22 (e non “ventidue”) anni, come Sam e tutti quelli che ai tempi avevano ingerito il sangue dello YED, manifesta i suoi fenomenali poteri cosmici racchiusi in un minuscolo spazio vitale. Lo YED la cerca, la trova e uccide il nonno. La Sue promette sulla sua tomba di vendicare la famigghia e si dirige verso Stanford sperando di incontrare Sam, ma a quanto pare Sam non sta lì (e non si capisce perché visto che tutto si svolge prima della prima puntata della prima stagione – scusate le ripetizioni – e Sam a ventidue anni vive a Palo Alto con Jessica). Ma sono solo dettagli insignificanti per permettere alla nostra Alice di spostarsi di pochi km e di incontrare il futuro uomo della sua vita. Chi ha pensato che possa essere Dean alzi la mano. No, non c’è alcun premio in palio, visto che avevo sparso indizi in bella vista.

Ma analizziamo il tutto attentamente:

Arrivata a destinazione si incontra-scontra con lo stesso Dean che tanti anni prima detestava, il quale la riconosce dalla cicatrice che la ragazza ha (sul fianco) (dettaglio fondamentale non richiesto che apre la strada molti interrogativi, tipo: visto che solitamente da un incontro-scontro non si incappa in una svestizione casuale dei malcapitati, allora è il nuovo rituale di accoppiamento del Dean-mammifero? Sapevatelo, su rieduchescional ciannel!).

Lei vuole vedere Johnny W., ma Dean le spiega che è scomparso e lei accetta di seguirlo per ritrovare il padre di lui e per vendicare la sua famiglia. Ora, questa frase può essere interpretata in diverse maniere; barrate la risposta che vi sembra più corretta.

  • AliceSusanna ha dimenticato la promessa fatta sulla tomba del nonno e decide che è meglio vendicare la famiglia di Johnny W. (anche se Johnny W., Dean e Sam sono ancora vivi, ma avendo lei poteri di divinazione sa già che moriranno tutti a turno);
  • AliceSusanna, ignorando il corretto uso della grammatica italiana, perseguita ancora nel vendicare la PROPRIA famiglia, con l’aiuto di Johnny W.;
  • La vendetta per AliceSusanna è una mera scusa per potersi fare entro la fine delle storia tutti e tre i Winchester.

Nemmeno a dirlo, i due (Alice e Dean) si innamoreranno perdutamente nel corso della storia. Alla fine della II (e non “seconda”) stagione, quando Sam verrà imprigionato dallo YED a Cold Oak insieme agli altri bimbi prodigio (non è proprio la traduzione ideale per “psychic kids”, ma ci accontentiamo), anche Alice viene catturata (non fa una piega, è una psychic Sue) e, quando Jacob pugnala Sam, non lo fa perché sono rimasti solo loro due (ovvio, una Maria Susanna non può morire, e se muore, risorge), ma perché in realtà voleva colpire lei, e Sam si è semplicemente messo in mezzo.

Durante le III stagione, dopo aver scoperto quanto tempo gli rimane da vivere, Dean le chiederà di sposarlo.

Dean con molto self control si volta verso di me dal sedile del guidatore per esprimere la sua opinione in merito:

Dean, caro, non reagire così. Tutti quanti sappiamo che se sapessi di avere un solo anno di vita, ti daresti ai piaceri della carne e del cibo come mai nella tua vita (come è in effetti accaduto); ma, in fondo è solo una ficcyna. Poteva capitarti di molto peggio, potevi trovarti in una slash Winchest. Dean, per l’ultima volta… le vestali sanno che siete fratelli e… no, non le ferma neanche questo.

Coooomunque, la nostra adorabile (eh?) fanciulla accetterà con gioia la proposta, pur sapendo che il salvataggio di Sam non era dovuto a semplice amicizia… (vuoi vedere che la nostra incantevole – eh? – AliceSusanna ha fatto innamorare anche Sam?) poi dopo la morte di Dean… beh poi leggerete nella mia seconda fan fic!XD (anche voi fremete di leggere la sua seconda fan fic, vero, pennuti miei?)

Ma passiamo alla ficcina vera e propria; immancabile il monoblocco che tanto piace ai vostri occhi.

Ci troviamo sull’immancabile Impala, che scivolava silenziosa sull’asfalto bagnato dalla pioggia, come si può ben vedere da questo video girato da qualche fanghérl:

Oltre a scivolare, scopriamo anche che è il suo motore fa le fusa come un gatto; deve essere il primo prototipo di Kit, che solo dopo ha avuto il dono della parola. Dean russa beatamente sul sedile posteriore; anche Alice Sue (che d’ora in poi, per attenerci all’autrice, chiameremo Alice S.) se la dorme della bella, ma, ovviamente in modo più aggraziato, come si conviene ad una Sue. Ovviamente I rumori prodotti da Dean sono così forti che Sam è costretto a spegnere la radio per non alzare il volume e svegliare così la cognata.

Dean, è inutile che fai quella faccia inorridita. Te l’ho già detto che sei sposato.

Sam, il povero pirla di turno, invece, deve stare sveglio e attento, avendo il gravoso compito di guidare la creatura che il fratello considera molto più importante di una donna. Si lascia quindi andare ai ricordi e ripensa, con un po’ di invidia per Dean e Alice S. e a quello che hanno adesso, ai suoi passati amori: Jessica, Sarah, Madison… e invece no. Scopriamo che, in fondo non amava Jess, che era per lui alla stregua di un’amica (Un giovane Sam portabandiera della scopamicizia… ma ce lo vedete?), perché in realtà è sempre stato innamorato della figlia dei vicini, nonché amici di famiglia aka Alice S..

Il pezzo che spiega tutto DEVE essere citato per intero:

da piccolo, gli aveva raccontato il padre, lui era solito giocare con una ragazzina, la figlia dei loro vicini e migliori amici. (eccerto, perché in america i cacciatori del soprannaturale crescono sugli alberi come le pere e vivono tutti nello steso vicinato come un’allegra famigliola) Questa bimbetta con un incredibile sorriso e due occhioni blu cobalto (sembra Gollum) lo aveva stregato sin da piccolissimo e per lei aveva affrontato “prove” impossibili. (pretendo che mi si dica quali) Poi, dopo la morte dei nonni, gli avevano detto che la bimba era stata data in adozione ad un’altra famiglia e che non sarebbe più tornata. (Guh? Ma non era stata affidata al nonno-cacciatore, che era uno e non due, dopo la morte dei genitori? Ed il nonno non era morto quando lei aveva ventidue anni? Non era un po’ grande per essere affidata ai servizi sociali?) […]Che sorpresa quando, circa l’anno precedente (magari il “circa” leviamolo che non ci sta) se l’era trovata davanti la porta di casa insieme al fratello! (spazio) Quasi non era riuscito a riconoscerla! (spazio) Il fisico le si era modellato fino a donarle forme eleganti e sinuose (Mai che si parli di una Mary Sue piatta come una tavola. Però, devo ammettere che la Sue sinuosa mi era mancata! *_* E le curve al punto giusto dove le mettiamo?). Il viso le si era asciugato (E’ Victoria Beckam con le lenti colorate) e gli occhi blu (spazio) (questo lo ricordava benissimo!) (spazio) le illuminava (la discordanza fra soggetto e verbo è commovente)  il volto come stelle nel cielo.

E’ bello notare come Sarah e Madison non siano nemmeno lontanamente contemplate. Certo, se Jessica per lui era solo un’amica, loro due non hanno nemmeno motivo di essere menzionate; poco importa se l’una è la prima che riesce a fare realmente breccia nel cuore di Sam dopo la morte di Jess e l’altra è semplicemente la prima con cui fa sesso dopo la succitata morte.

Sam rasenta l’OoC quando, mentre guida, tenta di baciare la cognata ignara di tutto, rischiando di ammazzare tutti quanti.

No, Dean, purtroppo non ci riesce, la storia continua.

Puoi distrarti con la vostra nuova missione a San Diego; si tratta di una casa infestata, da quanto leggo qui. Di più, nin zo.

I tre si travestono da rappresentanti del Comitato Vigilanza Sicura, mostrano il loro tre distintivi fasulli alla tipica vecchietta inoffensiva e si presentano come agente Fich, Maryle e Johen. La vecchietta saluta solo Dean, come è logico che sia: “Salve, agente Fich, Maryle e Johen. Che cognome lungo che ha!”

Bugia questo l’ho aggiunto io.

Da brava vicina la vecchietta Mrs Witts li fa entrare e, mentre Dean chiede senza troppi preamboli se ha notato qualcosa di soprannaturale (Dean sa che se fa un domanda del genere a bruciapelo la gente chiama la vera polizia… di solito chiede cose del genere dopo due tre domande prive di risposte stranee con la sua solita faccia da schiaffi che tanto adoriamo) e lei risponde placidamente di non aver visto nulla, la casa viene circondata da gente posseduta.

Una trappola.

Uao, che suspence.

Anche l’anziana signora è posseduta, ovviamente, e si dirige non verso Dean, non verso Sam. Indovinate allora da chi? Ma verso Alice S., no?

Sam si para davanti a lei per proteggere l’amata (Dean, tira fuori le palle e proteggi tua moglie! Sì lo so che in realtà non sei sposato, ma non importa) e lancia contro la proprietaria di casa l’acqua benedetta ed il suo volto diventa un ammasso sfigurato, sfrigolante a causa del contatto con il liquido (si è fusa tipo il formaggio nell’olio bollente, quindi), ma non serve a niente, perché i tre vengono catturati in men che non si dica (Dean, vedi cosa succede a non fare un cacchio e a relegare tutto sulle spalle di quel pappamolle di tuo fratello?).

La Sue si risveglia, legata ad una parete (pretendo un disegno che mi mostri come fa ad essere legata ad una parete); Dean, come c’era da aspettarsi in questo caso, è ancora svenuto (cosa si fa pur di non salvare una Sue) e di Sam non c’è traccia (tranquilli, arriverà anche il suo momento di gloria da Gary Stu).

E’ in un’altra stanza anche lui, incatenato a petto nudo. Cerca di liberarsi, contranendo il muscoloso busto per lo sforzo (non dico a cosa mi fa pensare questa frase); Goccie (no comment) di sudore gl’imperlarono il torace nudo. Non riesce a muoversi, ma riesce comunque a studiare la sala soglia (credo intendesse “spoglia”, ma il dubbio rimane, eh) riuscendo a capire che le mura sono spesse (è un GaryStu, ha la vista a raggi x). Una porta si apre e una figura incappucciata (forse era troppo brutto per competere con Sam) trascina Alice S. nella stanza e la adagia su di una brandina vicino all’altare. E noi tutti in coro ci chiediamo: perché? Se, come ritengo trattandosi di una MarySue, dovrà essere sottoposta a qualche rituale, perché non adagiarla direttamente sull’altare? In realtà la Sue è una falsa magra e pesa centocinquanta chili? Sì, sì… sempre la storia che sono le ossa ad essere pesanti.

Ma voi vi starete chiedendo chi mai può organizzare tutto ciò e soprattutto, quale sarà il suo losco intento?

Suvvia, so che fremete dalla voglia di saperlo.

Eccovi accontentati: si tratta di Meg. Ed ecco spiegato anche Sam a torso nudo: Tutti i fan di Supernatural ben ricordano che la figlia di Azazel ha sempre avuto un debole per il nostro Sammy.

Anche lui si domanda perché Meg debba rompere loro le scatole pure in questa ficcyna, ma lei vuole tenerlo sulle spine. Lei sa che lui ama Alice e che vederla mentre si scambia effusioni con Dean (Sam, vergogna… anche vouyeur, adesso?) è una sofferenza per lui. Per farlo soffrire ancora di più, come se questa storia non lo stia torturando abbastanza, si avvicina a Alice S. e le tocca il volto, privo di vita (non gioite troppo presto, la nostra eroina non è morta).

Sam, in preda all’ira funesta crea con i suoi poteri da Gary Stu una sfera invisibile (WTF? E’ diventato un Sayan di quinto livello, adesso?) che colpisce il demone. Una delle tre figura incappucciate si avvicina a Meg, le sussurra qualcosa che al demone garba assai. Poi gli incappucciati sollevano la brandina e posizionano Alice accanto all’altare (in pratica la sollevano e la rimettono a posto, visto che era già posizionata VICINO all’altare) e Meg comincia a recitare un anatema che la vestale ci informa essere in latino: Exorte te, o demoa, vampiri figurae…vene nostrum te invoco…vene nostrum te invoco…

Siamo sicuri che sia proprio latino? E sì che sono parecchio arrugginita, ma dovrebbe essere più o meno: adhortor te, daemon, vampiri (massì, glielo concediamo) figura, invoco te, vene a nobis.

Ma proseguiamo.

A queste parole la Sue, che a Sam sembra morta, diventa improvvisamente la gemella di Edward Cullen: le labbra carnose erano più rosse (d)el solito, I capelli ora erano tendenti più all’oro che non al solito castano mielato. La pelle, infine, era pallida e diafana. Ad un tratto, Alice aprì gli occhi. Il blu cobalto che tanto amava, era stato sostituito da uno strabiliante color topazio, meno familiare ma conosciuto.

La parola “vampiri” fa supporre che Alice sia diventata un vampiro, ma a questo punto mi sovvengono alcune domande a cui spero sappiate dare una risposta:

  1. perché qualcuno si dovrebbe tramutare senza ragione in un vampiro semplicemente dopo che è stata recitata una formula tanto insulsa?
  2. perché un demone dovrebbe trasformare una Sue in un vampiro?
  3. e perché improvvisamente siamo piombati in un racconto della Meyer?

 I vampiri di Supernatural hanno un’identità ben definita. Una volta trasformati (quando il loro sangue umano viene a contatto con quello di un vampiro o quando ingeriscono sangue di vampiro) non cambiano colore di occhi, di capelli o di pelle. Semplicemente, diventano abili predatori dagli occhi iniettati di sangue e dalla bocca colma di aguzzi denti retrattili. Non una vera e propria bellezza, insomma. Il sole da loro fastidio, ma non li incenerisce, non vengono uccisi da paletti di frassino conficcati nel cuore e possono essere ammazzati solamente se si taglia loro via la testa. Sono creature senz’anima, che ricercano la lussuria. Non saranno fighi, ma hanno una loro dignità.

Il color topazio è quello degli occhi di Alice nella sua forma vampira (“vampiresca” no, eh?).

Perché questa Sue possieda una “forma vampira” non ci è dato sapere, né credo lo intuiremo mai. AliceSue si alza dalla brandina con la sete di qualcuno che ha vagato per anni nel deserto del Gobi, la gola pulsava convulsamente (ho bisogno di un disegnino anche qui per capire come una gola posa pulsare convulsamente. Le mie nozioni di anatomia mi hanno reso una frigida giacobina priva di qualsivoglia immaginazione) ma non è di acqua che ha bisogno, bensì di sangue. Meg le sussurra qualcosa in latino e gli occhi della sue diventano rosso rubino (‘sti cazzi. Una Maria Susanna con occhi normali  mai, eh?). Almeno la vestale stavolta ci risparmia altri strafalcioni che farebbero rivoltare nelle proprie tombe gli autori latini. Alice si alza, scruta la stanza, vede Meg incappucciata e la riconosce per quello che è, una vecchietta (anche la Sue ha la vista a raggi x) posseduta da un inutile demone.

Poi vede Sam.

Ricordiamoci che ha una sete della Madonna, quindi, giustamente pensa di affondare i propri dentini appuntiti nel collo di lui.

Meg vede la scena e gongola, perché forse, per una volta nella sua vita, il piano per uccidere i Winchester bros. sta per avere successo.

Meg, non gioire mai prima che tutto sia compiuto; è sempre dei Winchester che stiamo parlando. Se morissero (e non resuscitassero) le autrici di slash ne soffrirebbero.

Sam, che non a caso è il più intelligente dei due fratelli, capisce subito che Meg e gli altri incappucciati hanno evocato la bestia che dormiva beatamente dentro la Sue. Adesso capisco pure perché sia così incazzata: pure io se mi disturbano mentre dormo le ho girate per tutto il giorno e non ce n’è per nessuno.

Gary Stu-Sam cerca di far svegliare Alice, la cui coscienza è stata segregata da Meg, ma la Sue, ovviamente, non ci casca, va verso di lui ancheggiando come una lap dancer e lo bacia, quasi dispiaciuta per doverlo uccidere. Oddio… mi sorge il dubbio che tutto questo sia stato diabolicamente architettato per permettere alla Sue di farsi Sam senza commettere adulterio: tanto non era in sé in quel momento.

Lei, però, si limita a morderlo sul collo.

Sam non è felice di morire, ma lo rincuora il fatto che sarà per mano di Alice.

Non fa una piega. Anche io, se proprio mi devono uccidere, voglio che sia l’ammoreh della mia vita a farlo. Lo scriverò sul testamento.

Però stranamente non muore dissanguato.

Essì, perché la Sue mica può farsi infinocchiare così dal primo demone che passa (certo, il fatto che Meg abbia recitato una formula senza senso e con ogni probabilità priva di alcun potere forse ha aiutato un pochino); anzi, sussurra pure a Sam di fingere di essere morto.

Meg entra nella stanza raggiante, convinta di aver finalmente spedito Sam al Creatore, si dispiace di non aver offerto alla Sue anche il suo ex-marito, ma non si accorge della cosa più evidente: Alice non è assolutamente sporca di sangue. E i vampiri di Supernatural solitamente si sbrodolano. Ma tanto tanto, eh.

Alice S. finge di eseguire i nuovi ordini impartiti da Meg ed invece la azzanna alla gola e la uccide, anche se tecnicamente non può ucciderla, visto che è un demone, a meno che non usi la Colt o il pugnale di Ruby. Ma lei è una Merisù dalla forma vampirl… aehm, vampira, quindi può questo ed altro.

Dopo di che corre verso la sala dove Dean è tenuto prigioniero, privo di vita (No, Dean, non sei morto, come vuol far credere la vestale), prese un accendino e diede fuoco al fuoco del marito, come aveva dato ordine lui (eiah, questa non l’ho capita Se qualcuno dovesse giungere alla soluzione di questo intricato enigma, me lo faccia sapere).

Ma non è finita: Altri demoni giungono, Sam si piazza davanti alla Sue per difenderla (di nuovo… Dean, vuoi muovere un dito per difendere tua moglie? Se proprio non vuoi che sopravviva, fingi almeno di farlo!), non c’è più scampo… ma Sam, invece, si risveglia nell’Impala, per le urla di Dean che vuole evitare che Sammy li ammazzi tutti e tre.

Un sogno, un dejà-vu.

Sarà stato un sogno premonitore? La vestale fa intuire che lo sia.

Ma per me è stato solo un lungo incubo.

Dossier 0004 – La triste storia del Latin Lover in crisi

Miei  carissimi pazienti, come va?

Vi piacciono le nuove imbottiture delle camere di isolamento? Ero dell’idea che il bianco fosse passato di moda quindi ho sostituito la vecchia tappezzeria:  spero che il verde smeraldo sia di vostro gradimento.

Blaise Zabini si è quasi commosso, povero caro: dice che gli ricorda tanto la sala comune dei serpeverde!

L’altra notte, mi ha riferito Brad,(io e Jhonny stavamo…aggiornando l’archivio) hanno fatto una piccola festicciola in ricordo dei bei tempi: Piton spacciava dello “spaccabudella”(acqua frizzante), Draco  in perizoma  ballava su una sedia e  Blaise fumava la brochure informativa, sono così lieta quando li so felici!

Ma torniamo a noi, come alcuni miei consulenti sanno sono al momento impegnata ad esaminare le carte del caso “Severus Piton”.  Il lavoro che mi ero ripromessa di svolgere tuttavia si è rivelato più oneroso di quanto non credessi e ho quindi deciso di svagarmi un poco cercando nuove emozioni.

Che cosa ho fatto, vi chiederete, ebbene: ho passato frontiere che credevo non avrei mai valicato, mi sono lanciata verso luoghi ignoti, ho sfidato i più misteriosi abissi…si, ho deciso di leggere qualche ficcy post-settimo libro.

Che ardita, esclamerete! Ebbene, non sapete che ho trovato in questi luoghi misteriosi.

3…2…1…la solita pappa!

Che sorpresa!

E invece si, la storia andrà pure avanti(per vie abbastanza opinabili) ma le care cattive abitudini non sembrano lasciare il potterverse.

Sono state introdotte però alcune interessantissime innovazioni che intendo discutere insieme a voi. Allacciate le camicie di forza….si dia inizio alla terapia!

La nostra storia –http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=324943&i=1– si apre con un grazioso aneddoto dell’autrice.

Ci informa infatti che non avrebbe dovuto scrivere una nuova ficcy(secondo lo statuto della ficcina) visto che già ne ha in cantiere un’altra, tuttavia le pizzicavano le mani, e non ne ha potuto fare a meno.

La Nivea produce creme idratanti dal 1882, credo che sia cosa buona e giusta affidarsi alle cure della famosa industria cosmetica. Si eviterebbero sicuramente questo genere di errori…

Una cosa che balza subito all’occhio sono i titoli dei capitoli, così fantasiosi *_*

Ah, l’inglese, che magnifica lingua! Non romantica come il francese, ma tanto esotica! Perfetta quando noi vuoi rischiare con il giapponese maccheronico!

Ci troviamo davanti a un mirabilissimo esempio di New english, una nuova lingua inventata da alcuni luminari in questi ultimi tempi: l’autrice probabilmente si colloca all’interno di questa corrente!

Troviami innovazioni negli  accostamenti come:

Strong day- giorni forti-, New feeling,-nuovo sentimento- The war is open.. -la guerra è aperta-, Jealousy and arrogance -gelosia e arroganza- Repetitions and Lies -ripetizioni(scolastiche) e bugie- .

Tutto ovviamente senza l’articolo, perchè anche quando ci vuole ormai è demodé.

Tutto inizia nella nota(?!) stazione di King’s Crossing, dove un impalpabile venticello accompagna i viaggiatori per tutta la stazione. Probabilmente è uno scherzone di Silente…quel vecchio furbone pure da morto è in grado di sollevare le gonne delle gentili signorine!

Quel giorno lasciava perplessi milioni di passanti;decine e decine di famiglie si affollavano con carrelli pieni di bagagli verso il binario numero 9¾,una di queste famiglie era la famiglia Potter. Tutto ciò, concorderete, è decisamente plausibile.

Cosa c’è di meglio che farsi notare da migliaia di babbani? Forse nel libro passavano davanti al portale per il binario 9¾ come se nulla stesse succedendo, qui invece c’è proprio la folla davanti all’entrata: ogni volta che qualcuno attraversa la barriera parte l’applauso!

Al Quartier Generale degli Obliviatori e al Comitato Scuse ai Babbani saranno tutti felicissimi di questa innovazione!

La BBC probabilmente ha mandato anche una troupe ad intervistare il bambino sopravvissuto e la sua famiglia che correvano come scalmanati urlando e ridendo.

Perché si sa:  la BBC, il papa e pure l’autrice se ne fregano della concordanza.

Forse dovrei fregargliene anche noi!

Veniamo catapultati in questa avvincente storia, che mostra tratti stilistici davvero particolari e personaggi totalmente nuovi!

-Al per favore tieni quella valigia da un momento all’altra cadrà per terra!-strillò istericamente una donna dai capelli rossi mentre spingeva il carrello,Ginevra Weasley,-Per favore James smettila di stuzzicare Lily!- questa volta a parlare fu un uomo dai capelli corvini e gli occhi verde smeraldo,Harry Potter il bambino sopravvissuto.

Il carrello delle valigie, di nome Ginny Weaslely, è un tocco di genio! Ai bambini piacerà sicuramente, sai che soldi con il merchandise!

Harry Potter il bambino sopravvissuto -senza virgole- invece non deve sorprendervi: è un marchio registrato.

Punteggiatura? No grazie, porti il conto.

La famigliola entra dentro il muro e voilà:

ad aspettare i giovani Potter c’era l’Hogwatrs espress un treno nero e rosso che sbuffava vapore

Harry Potter ormai è così ricco e famoso che ha un treno tutto per i suoi figli: l’hogwatrs espress!!!

La fama…ogni tanto la penso come Piton, se devo essere sincera.

Segue commovente e sgrammaticato addio famigliare: Ginny Weasley che bisogna ammetterlo, è tutta sua madre, Harry Potter che probabilmente durante l’ultima battaglia ha subito un danno celebrale irriparabile e i loro allergri marmocchi che già mi viene voglio di prendere a scarpate in faccia: il figone, la troietta e poi un essere amorfo che al momento non si è ancora manifestato (ma è un figone pure lui, ve lo potrei assicurare).

Finalmente liberi dalle braccia di mammà, che se ne torna a spignattare in cucina, i tre pargoli possono esprimere il loro estro.

Il giovane James Sirius Potter si aggirava sorridente per il corridoio del treno,entrava nelle cabina lanciava sguardi ammiccanti e baciava qualche ragazza,gli piaceva vedere tanta ammirazione negli occhi di quelle fanciulle,per lui l’amore non esisteva era tutto un gioco.

Ma siamo sicuri che sia il figlio di Potter e non di Malfoy?

Un essere del genere deve essere forzatamente frutto di un’unione che ha reso cornuto(come il suo papà) ©Harry Potter il bambino che è sopravvissuto.

Continuando il nostro tour dell’hogwatrs espress ci imbattiamo in una serie di interessanti personaggi: uno splendido ragazzo biondo, che si, avete indovinato: è il figlio legittimo di Malfoy; una misteriosa ragazza castana col viso da bambina che però ha occhi che sono un miscuglio di verde grigio e azzurro,e un colore dorato contornava la pupilla, che si, avete indovinato: è proprio la Mary Sue di turno!

 Questo angelo parla come Fleur, al momento non ci è concesso sapere se è una mezza francese oppure se siamo davanti al solito caso di errore di battitura e sintassi: -Sono tute a cercare il loro famelico James Potter..e invece lui è venuto da loro!-

E voi vi chiederete, perché James è famelico? Si riferisce alla sua insaziabile fame?

Ci sono quindi migliaia di ragazze che corrono su è giù per il treno con vassoi carichi di ogni ben di dio?

Immaginate che casino quando il treno fa una curva…

O è un altro tipo di fame, quella di cui si sta parlando?

Oppure la parola appropriata era “famoso” o “famigerato”? Non ci è concesso saperlo.

Il nostro Latin Lover resta ammaliato da cotanta bellezza, sebbene l’angelo lo tratti peggio che una pezza da scarpe lurida.

In lui nascono sentimenti che prima gli erano sconosciuti: sulle prime balbetta ma poi ritrova sicurezza e ci prova con gran classe!

Per l’adolescente che aveva davanti il suo tono brusco ebbe l’effetto contrario,non si sentiva minacciato,anzi adorava come lo trattasse quella ragazzina,-Se vuoi tolgo il disturbo!?-fece ammiccando , -ciaooo!-lagnò la ragazza dagli occhi meravigliosi prima di chiudere con un tonfo un libro;-ok ok ti lascio stare solitaria!-disse il moro squadrandola,era davvero bella,longilinea con le curve al punto giusto,-ehm ehm-tossì sonoramente la ragazza accortasi dello sguardo rapito del sex simbol seduto davanti a lei.

Si, nel caso ve lo chiedeste è scritta tutta così…bello, eh?

Ma torniamo alla storia, visto che se volessi parlare dello stile l’unica cosa che potrei fare sarebbe inserire tante simpatiche virgole, che non sono poi così inutili.

Però si, visto che mancava giusto lui: ecco il congiuntivo a casaccio! E non è nemmeno un congiuntivo errato…è proprio buttato li in mezzo. U.u poverino.

Dicevamo, Maria De Filippi ci metterebbe la firma per una storia così!

La Sue OVVIAMENTE ha le curve al punto giusto, quindi ne deduco che non ha la gobba e il naso aduco(che sono curve al punto sbagliato) ma una quarta di seno e un culo brasiliano.

James è su di giri, FINALMENTE qualcuno non Le (James per l’emozione è diventato una donna) cade ai piedi come una pera marcia!

Perché lui ha sempre avuto ogni ragazza con un semplice gesto della mano, perché lui è James Sirius Potter…si, lo so che ci state pensando e avete paura: lo dicevano i due nomi che portava,ce lo aveva scritto nel sangue,lui era un latin lover..

Più che sangue al massimo l’anagrafe…

Cambio di scena, il viaggio prosegue per la bella Price(che non è il nuovo gatto di Gazza ma la nostra Sue) che si sta facendo una quantità indecente di seghe mentali a proposito dell’incontro da poco avvenuto.

Tra i suoi pensieri profondi ed intrigati spicca una novità, una cosa che proprio non avevo mai visto: “è arrogante presuntuoso e troppo pieno di sé…e odio quel sorriso malizioso che ha sempre stampato in faccia!” Lo amo e gli donerò la mia verginità deve essere più avanti…

Al ritorno delle sue due amiche, le veline(non sto scherzando), però nega ogni tipo di coinvolgimento emotivo con chicchessia…è forse un cuore di ghiaccio che non aspetta che l’amore, quello che scorgo?

Arrivati al castello lo smistamento ovviamente dà  esito “Grifondoro” per la giovane pulzella, che aimé, è praticamente perseguitata da Potter J.  !

Mi farebbe quasi tenerezza, se non fosse per le curve al punto giusto!

Dopo cena però la situazione precipita: James si propone di accompagnare la ragazza alla sala comune e lei declina l’invito, guadagnandosi un: ok stronza vai da sola!-  O_O quando si dice “Non saper accettare un no come risposta”.

Ignorando il precetto “le ragazze non si sfiorano neanche con un fiore” le zompa addosso con un riso maligno stampato in faccia(decisamente Malfoy) e prova a fare il sexy(riuscendoci proprio male, a mio modestissimo parere di zitella frigida ed acida).

Tuttavia la Sue è troppo impegnata ad essere bella per rendersi conto del fatto che ha davanti un vero e proprio coglione, e quando lui se ne va resta sola nel corridoio arrabbiata e allo stesso tempo  pentita di aver sostato quelle mani perfette dal suo corpo.

Ma è raccapricciante! James se n’è andato e le sua mani sostano ancora sul corpo della Sue! Dite che erano mani finte? E’ forse qui che nasce l’espressione “Mano morta”?

In ogni caso qui non possono sostare, presto, procediamo con la rimozione forzata!

Il terzo capito inizia con l’enigmatica frase “war is open” che deve essere la nuova hit di John Lennon, o una barbara traduzione babelfish…

Non passano che pochi giorni dall’inizio delle lezioni  che già viene organizzata la prima festa clandestina.

In realtà la storia della scuola di stregoneria è una scusa, l’abbiamo capito tutti: a pozioni ti insegnano a miscelare il drink perfetto, a trasfigurazione le basi della coordinazione degli abiti, il libro di incantesimi non è che il mantra per abbordare e difesa contro le arti oscure è utile per il post-party: hai nel letto un troll? Mal di testa da sbronza? Non ti ricordi nulla delle ultime 12 ore? Ci pensa il professor Lupin!
Erbologia e divinazione li lascio alla vostra immaginazione.
I grifondoro a quanto pare si sono specializzati nel campo dei party: le poltrone sono state spostate ai lati della stanza, la musica è soffusa, le luci basse: tutto molto bordello di alto rango.

Tra tutti spicca James Potter, davvero sexy, :pantaloni neri e aderenti,e una camicia bianca  che gli fascia il fisico atletico.  Per completare un catenaccio d’oro al collo e i denti d’argento…


davvero sexy

…cercate di autoconvincervi, magari funziona…

 

Scopriamo durante un lento con Potter j che la bella Price viene diretta diretta da Beaubatons-Francia, quindi spiegata la sua sintassi inesistente!

La nostra Mary Sue però non è contenta, non le piace il deodorante per ambienti utilizzato nella sala comune, quindi il giovane Potter propone di trasferirsi nella stanza delle necessità!
E lei, ovviamente, accetta.

Poteva anche finire in languidi sospriri, se non fosse che a Potter non sta più nei pantaloni e quindi le zompa addosso lungo la strada.

Un semplice bacio, poi le parole che farebbero impazzire ogni ragazza: verginella non pensavo avresti ceduto così facilmente!-  e James Sirius Potter andò in bianco.

Passano i mesi, le foglie cadono e  la piccola Sue riceve un nuovo invito ad una festa! Non pensano proprio ad altro, eh! Questa volta però è una festa comandata: Halloween, come rifiutare?

Le veline tirano fuori dai bauli luccianti costumi da angelo-secsi e pantera-secsi,  però la nostra piccola e pudica Sue non sa proprio come vestirsi! Ma niente paura, la bionda si è portata dietro tutte le deliziose “mise” degli stacchetti!

E dopo qualche esitazione Miss Price indossa pantaloncini neri,con un top striminzito dello stesso colore e infine un paio di orecchie da coniglio. (e le immancabili decolté, ovviamente)

-Non voglio neanche dire cosa sembro!-

Io invece lo direi…inizia per p e finisce con ana, e non è pantegana.

Ma non pensate male, lei deve vendicarsi di Potter!

Mi sfugge ancora il perché, forse ce l’ha ancora per il “verginella” oppure è incazzata perché non sono arrivati alla stanza delle necessità…

Ma lasciamo da parte queste cose, lanciamoci giù per le scale e giungiamo al dormitorio di serpeverde! Superato il buttafuori ci accoglie la più deliziosa delle canzoni:

I serpeverde ascoltano sempre il meglio, eh?(no, non chiudete youtube, ve la dovete ascoltare tutta)

Appena entrate nella sala le nostre eroine vengono raggiunte dai loro fighissimi compagni, Hogwarts, sempre più libertina, è invasa da adolescenti con scollature,tacchi vertiginosi e abiti striminziti.

Lo metteranno anche nelle brochure informative?

Con grande fatica e mezzucci mi sono procurata anche delle prove fotografiche della sera in questione: una istantanea della Sue Verginella e di Potter  Latin Lover, so che apprezzerete.


Tempo di un drink e ci ritroviamo nel dormitorio di grifondoro, tra baci, mani intrecciate, labbra rosse, magliette sollevate…e vendetta!

Lei gli salta addosso e sul più bello se la fila via:Si era vendicata,ma non è ciò che voleva vermante.

Non è nemmeno quello che volevo io, io avrei tanto desiderato un po’ di consecutio!!!

Ciò che segue è tratto senza ombra di dubbio dal copione di biuttifull : bellissime studentesse dai capelli dorati,gli occhi cristallini erano come zaffiri e la pelle sembrava fatta di seta per fare ingelosire lei, un povero sfigato per fare ingelosire lui e la Mc Grannit che ci mette lo zampino e affida la bella Price come tutore a Potter per recuperare trasfigurazione.

Pregustiamoci incontri notturni *per studiare*!

La mia proverbiale resistenza alla ficcy è ormai al collasso: molti altri capitoli verranno certamente pubblicati, ma noi possiamo tranquillamente fermarci qui.

Torniamo indietro di 19 anni, mi trovo più a mio agio ai tempi di ©Harry Potter il bambino che è sopravvissuto.

BiNbiminkia alla corte dei Tokio Hotel

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Il Tempio, si sa, è custode di splendide perle sapientemente modellate e polite dal tempo e dall’amorevole talento delle Vestali sue accolite. Questa ci è stata giacobinamente segnalata sul forum da Mondenkind, alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Meky 94 ci dice:
Questa è  la prima ff che scrivo, spero vi piaca,…buona lettura.
Sinceramente non so se sarà una buona lettura… non credo che questa storia mi piacherà molto. E credo non piacherà molto neanche a voi, che siete di bocca buona. Già il primo errore è nel titolo: Eins traum. La nostra linguista, Lady Ofelia, ci fa sapere che si dice “Ein Traum”. Ma, cara Ofelia, quando vengono bellamente ignorati italiano e buonsenso, cosa vuoi che sia una esse in più o in meno in una lingua ostica come il tedesco? Il tedesco è la lingua che va per la maggiore grazie ai Tokio Hotel, basta fingere di saperla e si è tanto, tanto fiqui comunque. N’est pas?

Il primo capitolo (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=303234&i=1) si apre sulla protagonista della nostra storia, che narra in prima persona. Quale sia il suo nome, non è dato sapere. Sappiamo però che due delle sue migliori amiche sono rika e yle. Strani nomi, nevvero? Soprattutto perché scritti in minuscolo. Soprattutto se, come in questo caso, non ci viene dato uno straccio di indicazione sul luogo ove si svolgono i fatti. Potrebbe essere la Germania, patria dei quattro talentuosi (*coff coff*… Haldir, catino!) giovanotti. Potrebbe essere l‘Italia, e in tal modo la fyccina non sarebbe che la trascrizione di un sogno ad occhi aperti dell‘autrice. Potrebbe persino essere la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ed entro poche righe capirete il perché…
Nel bel mezzo di una vera e propria invasione di puntini di sospensione (che farebbe invidia a quella degli alieni de La Guerra dei Mondi… ma almeno in quel film c’era Tom Cruise e l’occhio godeva), l’innominata nostra eroina prende il proprio cellulare per chiamare yle.
– Yleee!!!!! preparati per domani !! si va al concertooooo!!! Le MAIUSCOLEEEEEEEEEEEEEEE!!! ieri dopo che ho messaggiato con te alle  18.00 (non è tenerissimo, questo neologismo? Senza contare che sapere che le due hanno messaggiato il giorno prima alle sei del pomeriggio è fondamentale ai fini della trama. Come tutto ciò che seguirà) ho chiamato l’ hotel e ho prenotato (…)
Ovviamente, una Mary Sue non deve preoccuparsi dell’eventualità di non trovare posto in albergo pur chiamando due giorni prima di partire. Per una Mary -Power- Sue c’è sempre posto, in qualsiasi albergo e in qualsiasi data. 
Neanche l’amica yle pare avere grossa dimestichezza con la lingua di Dante e Boccaccio:
– si va benissimo!! Hem-hem. Avete trovato i due piccoli errori? Va bene, si tratta di un accento e di una virgola, in fondo… robine piccine picciò, puntinini che magari nemmeno si vedono… ma che, ahimè, sono capaci di stravolgere una frase. Se io scrivo si va benissimo, lascio intendere che NOI si va benissimo, che stiamo alla grande. Se, invece, yle voleva rispondere che, sì, per lei andava benissimo la prenotazione dell’amica, avrebbe dovuto scrivere con l’accento e poi mettere una piccola piccola virgola. Ma la vestale ci spiega ben presto il motivo delle pecche grammaticali di yle: domani concerto e dopodomani si studia per la maturità!!! 
Giusto. Prima il concerto e poi la maturità. Ma no, non è come state pensando voi… non è disinteresse nei confronti di una tappa importante della vita. E’ una denuncia non troppo velata del sistema scolastico italiano, che costringe i poveri studenti a preferire ai libri un concerto tenuto da pischelli con gravi, gravissimi problemi d’immagine… capito Mary Star?
Ad ogni modo, è giunto proprio il momento di chiudere la gioiosa telefonata. Yle e Boh (battezziamola così finché non ne scopriremo il nome) si lasciano, dandosi appuntamento per le nove di quella sera alla passerella.
“Cosa, dove sarà mai la passerella?” si chiederanno i miei piccoli lettori. Non lo sappiamo, né lo sapremo mai temo. Di certo, yle è tanto conti all‘idea. Altra informazione che ci perviene sull‘ameno luogo di ritrovo scelto per la sera, è che richiede un abbigliamento di tutto rispetto.
allora…. come mi vesto sta sera??? penso ancora più sclerata di prima …..
Accidenti, deve essere proprio un posto importante per fare andare tanto in confusione Boh da farle dimenticare di usare un misero paio di virgolette per separare i pensieri dal resto dello scritto. All’assenza di maiuscole e alla Cesar salad di puntini di sospensione direi che ci siamo già abituati. Segue un puntiglioso resoconto della mise scelta per l’occasione, un inno all’eleganza ed alla sobrietà: jeans con gli stivali neri (i jeans portano gli stivali? O_O),maglietta arancione  fosforescente (quelle finesse, quel charme!) e, (questa virgola qui risveglierà orribili ricordi nei giacobini di lunga data e vecchio pelo) borsa arancione e nera (le freak c‘est chic), coda alta trucco pesante, tanto ci sto benissimo mi trucco sempre così !!!
Sappiate che mi sto sforzando proprio tanto per non associare la maglietta arancione fosforescente di Boh ad una qualche forma di segnale sul ciglio di una strada buia… magari di una tangenziale.
e per il concerto??? Giusto. È la parte fondamentale della storia, il concerto. È giusto che venga celebrato a dovere. mini di jeans decoltè color argento (a questo proposito, mi permetto di quotare il nostro capo: Ma le cazzo di virgole? Sono dieci minuti che mi scervello per capire che cazzo è una Mini decoltè, convinta che il color argento fosse spalmato (come andava qualche anno fa) sul jeans!) e maglia argentata (potrei imitare Edipo e cavarmi gli occhi in questo preciso istante), con la borsa nera e argento!!!  si !! sono una grande mi so vestire troppo bene !!! Qualcosa da ridire su questa moda gretta e burina?  Ma non è finita. Già che c’è, Boh ci informa pure sul bagaglio che porterà con sé in viaggio. Allora  mi porto lo zaino dell’EASTPAK arancione e dentro ci metto un paio di jeans e il top nero e le Vans nere e la borsa nera , poi metto i pantaloncini corti di jeans decoltè (che bello, i jeans decoltè devono essere un must dell‘ultima stagione. Io conoscevo le decolletè) nere e fuxia (sono in serio imbarazzo per Boh), maglia fuxia e borsa fuxia e non si sa mai faccia freddo mi porto un copri spalle nero…..allora dentro la borsa nera metto il biglietto dell’ aereo e poi domani metto le chiavi e il borsellino con i soldi (…)
Invece di mettere così tante cose nello zaino, l’autrice avrebbe potuto mettere un po’ più di virgole nel periodo. E lo zelo nel descrivere inutili orpelli sarebbe stato meglio indirizzato se avesse dato una ripassata a grammatica e segni d‘interpunzione.
Non ancora stanca dopo lo sforzo d’aver scelto cosa indossare per farsi notare come un albero di Natale a Ferragosto, Boh chiama rika, la seconda migliore amica. Ed è proprio da rika che veniamo finalmente messi a parte del vero nome di Boh: miky. Ovviamente, minuscolo anche lei.
Ma non importa: rika ha davvero grandi notizie: mia madre mi ha detto che vanno bene 2 giorni a Parigi quindi se domani mattina puoi chiamare l’ hotel per dire che stiamo un giorno in più io sarei più che felice!!!!
E certo. In una città che ha orde di turisti in qualsiasi periodo dell’anno, cosa volete che sia bloccare tre posti letto per un giorno in più con nemmeno ventiquattro ore d’anticipo?
Ad ogni modo, miky ha da protestare: ma scusa perchè non chiami tu??? lo sai il francese !! no????
– si !! ma non lo so come te!! e se poi sbaglio a dire qualcosa??
(sbagli a dire qualcosa… tipo decolletè? Peggio di miky, rika, non puoi proprio andare) in fondo tu sei quella che ha voluto fare il liceo linguistico per diventare un’ interprete!!!  Ma beeeeeeene. Spero che il massimo che miky faccia da grande sia interpretare Moccia durante le interviste. Perché se dovesse malauguratamente finire a lavorare alle Nazioni Unite, è la volta che scoppia la Terza Guerra Mondiale.
Davanti ad un’argomentazione di tale portata, comunque, miky non può proprio fare a meno di assecondare la richiesta di rika e la congeda con un ci vediamo al mec alle 21.30!!
Se mec sta per Mc Donald’s, consiglio a miky di lasciare il liceo linguistico e dedicarsi all’apicoltura. I piccoli lettori obietteranno “ma l’appuntamento non era alla passerella?”. Eh, sì. Evidentemente la passerella è tanto resistente che riesce a sostenere il peso di un fast food.
Terminata anche la telefonata con rika, miky ci confessa a bassa voce che la sua amica non viene tanto per vedere il concerto dei tokio hotel , ma viene di più perchè vuole distrarsi un pò dalla scuola (giusto; la maturità è stressante, il momento per distrarsi è proprio questo!) anche se mi ha confessato che un pò gli (rika è un uomo? O_O) piace Gustav!!!
Dopodiché ci viene introdotta (via sms) milena un’ altra mia migliore amica.
E così si chiude il primo capitolo.
La vestale si augura che ci abbia incuriosito… no, non lo ha fatto.
Ci chiede altresì di recensire. E su questo, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, noi non ci tiriamo mai indietro.

Il secondo capitolo è… imbarazzante. Seriamente imbarazzante. E’ imbarazzante come quando Sirius Black ci lascia le penne scivolando su una buccia di banana. La punteggiatura continua ad essere ignorata, così come la coerenza e l’economia dell’intera storia. Dobbiamo dribblare madri analfabete (ma dopo del mec dove andate???), descrizioni del discutibile abbigliamento delle amykette (pantaloni al ginocchio ballerine rosa con un pò di tacco e maglia rosa scollata più gli orecchini da una parte neri e da una parte rosa…), bollettini veterinari (abbiamo portato il piccione a fare una visita perche mia madre aveva lasciato un pezzo di chiave rotta vicino alla sua gabbia e lui l’ ha mangiata!!), viaggi in lande sconosciute (arriviamo al resentello…) e innamoramenti che si consumano a tempo di record prima di vedere il sole calare.
Come, prego? C’è chi mi sta chiedendo il motivo per il quale si dovrebbe sprecare (sì, sprecare) un intero capitolo per descrivere l’incontro al resentello di rampanti giovanotti in piena crisi ormonale? Perché c’è un poco di Hogwarts in ogni fyccina, miei cari. E perché il fatto che le sgallettate incontrino (vi pare che non li incontreranno dal vivo? Suvvia, this is fycci!) i Tokio Hotel quando ormai hanno dato in pegno il loro cuore ad altri rende il tutto più drammatico.
Certo, non drammatico quanto il francese della aspirante interprete:
-bonjou!! HOTEL MERIDIENE!!!
– bonjour je sui michela remoto je vudrai prolungée mon sojourn avec l’ hotel.. de une journ!!
– mais qui !!! se possible!! allor 2 chambe un multiple e ancor un single…puor deux journs!!! va bien???
– qui merci becoup!!!  A’ bientot!!!

Né quanto il vivaio di nuove conoscenze nelle quali siamo costretti ad imbatterci (kika, l‘ennesima amica, e lo zio SAKI -tutto maiuscolo, stavolta… mai che si trovi una via di mezzo- la guardia del corpo dei tokio…………. avete capito, miei cari? E’ la guardia del corpo. Guarda caso) o quanto altre relazioni che sbocciano con la stessa velocità alla quale Costantino cambia gel per capelli. O quanto cellulari col blotoot, o ancora milck scake da consumare in gelateria. Come se una real person sui Tokio Hotel con Mary Sue assortite non fosse già abbastanza pesante di per sé.

Terzo capitolo. Da Monaco (credo il Principato, per ovvietà geografica… sarebbe stato più corretto dire Montecarlo onde evitare equivoci), le nostre fanghèrl raggiungono l’aeroporto di Nizza, dove le aspetta zio Saki. Ovviamente con i Tokio Hotel. Bella guardia del corpo che si ritrovano: li porta in giro come cagnolini mentre sbriga le proprie commissioni!
Dopo un siparietto di presentazioni in pieno stile fyccina, dove tutti ben presto diventano amici di tutti (Tom si rivolge a miky chiamandola bambola)… anzi, dove miky diventa amica di tutti (davanti al trionfo di testosterone sprigionato dai quattro tedeschi, rika e kika diventano banali pianticelle di contorno), la carovana s’imbarca sull’aereo che raggiungerà Parigi. Il posto a sedere di miky, che sta
sclerando di brutto, è casualmente accanto a quello di Bill.
Ed ora, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, preparatevi ad entrare nel vivo della storia. Perché il dramma sta iniziando a consumarsi.
Dopo l’annuncio da parte del personale di bordo in un italiano quanto meno bislacco (preghiamo a tutti i passeggeri di spegnere i cellulari e di allacciare le cinture di sicurezza!), miky va nel panico più totale:
-no!!!!!!! dobbiamo spegnere il cellulare e se mi chiama Andrea????-
Perché la tratta Nizza-Parigi è seconda in lunghezza solo alla Londra-Hong Kong. Non si può tenere spento il cellulare per un periodo di tempo così lungo… ma non lasciatevi trarre in inganno, miei piccoli lettori. Anche questo è uno studiato espediente letterario, che ha il fine di introdurre il fantasma di Andrea nel rapporto che si instaurerà tra la protagonista e l’effeminato Bill Kaulitz:
– chi è Andrea????- domanda infatti il ragazzo, in uno sfarfallio di ciglia appesantite dal mascara.
– il mio ragazzo-
– ah!!….-mi sa che c’è rimasto male e infatti non mi ha dato più retta fin quando io non gli ho rivolto la parola..
Ne aveva anche motivo credo… se non rivolgi la parola a qualcuno, come fai ad aver data ragione o torto?
-ehi!! ti sei incazzato???-
– e per cosa????-
– perchè ho detto che sono fidanzata!!!!-

Ricordiamo alla gentile clientela che miky e Andrea si sono messi assieme due giorni orsono. E poi vi lamentate che i giovani d’oggi vogliono solo cazzeggiare senza impegnarsi e pensare al futuro!
– sai pensavo che avevo la strada spianata per stare con te!!!-mi dice facendo un sorriso a 32 denti
Non è romantico? Non appena ha visto miky, Bill ha subito deciso di stare con lei. Anche se c’è una strada da spianare… chissà perché, ho una nitida immagine di Andrea che finisce spiaccicato sotto un rullo compressore… tipo Wile E. Coyote. *Beep Beep!!*
– sai è la cosa che ho sempre sognato!!-
– cosa??-
– stare con te ! ma… ho sempre saputo che è impossibile stare con te!-
-perchè è impossibile stare con me???-
– perchè tu sei famoso???-

Mi chiedo poi perché si urlino a vicenda. Iniziano a farmi male le orecchie… Haldir! I tappi!
– no cazzo!! sbotta con femminea grazia Bill, avendo cura di rassettare la ciocca di capelli che copre l’occhio bistrato, non devi vedermi come un ragazzo famoso e che non potrai mai avere voglio che mi vedi come un ragazzo normale!!- Soprattutto, devi vedermi come un ragazzo sobrio, classico e dai sani principi… uno all’antica, insomma. Come il principe di Cenerentola. Che le ha rubato trucco e vestiti, però.
-peccato che non lo sei!-
– non dire così!! –
– dai basta!! devo dormire !! se no sclero-
Chissà qual è la traduzione tedesca per sclerare… perché i dialoghi sono in tedesco, vero?
– ok!!! allora buona notte!!! -si gira verso di me e mi bacia!!!! *O*
– ehi!! sono fidanzata!!non posso!!!- Meno male che se l’è ricordata… anche perché, meno di quarantott’ore prima, aveva brigato tanto per Andrea.
– dai ma ora non c’ è il tuo fidanzato!!!-
– lo so ma questo non vuol dire che siccome lui ora non c’è io posso fare cosa voglio!!!-
– dai smettila ! lo so che lo vuoi anche tu!!-
– lo so anche io !! ma …no posso !!-
– dai vieni qui! -lui si avvicina si avvicina sempre di più a me e… mi bacia dinuovo .. questa volta ci baciammo con molta foga
(e saltiamo dal presente al passato con allegria!) . sentivo il suo pircing (pircing? O_O) che strisciava contro la mia lingua
… non posso farlo! ma infondo andrea non era qua!!! e quindi… se faccio questo sbaglio lui non lo verrà mai a sapere!!! ma si!! cosa me ne frega !!! viviamoci la vita!!! (eccheschifo)
Ma sì! Viviamoci la vita! Slinguazziamoci col primo che incontriamo! Passiamo dal discorso diretto all’indiretto alla narrazione senza dar conto a niente e a nessuno, liberiamoci dal pesante vincolo della consecutio temporum! Allegria, amici ascoltatori!
– miky!!!! sei fidanzata cazzo!!! con il ragazzo della tua vita e vuoi rovinare tutto per stare con un ragazzo che dopo oggi non lo vedrai più????- mi dice rika interrompendo quel bacio molto speciale..
– e dai rika!!! tanto Andrea non lo verrà mai a sapere !! vero???-
– stai tranquilla da me non lo saprà mai !! questo e sicuro!! ma da ylenia non credo!! ti ricordi a jessica!!-
-e si!! che stronza che è stata!!!va bè l’ importante e che ylenia non lo sappia !!!-
– e si!! però se vedi che io mi bacio con Gustav…. non dire niente a Stefano!! ok???-
– e brava rika !!! continua così!! brava brava!!!-

Temo che queste righe si commentino da sole. Non viene da chiedersi per quale motivo l’autrice si sia affrettata tanto a far “fidanzare” le protagoniste della sua storia se poi, il capitolo successivo, spuntano più corna che in un cesto di lumache?
Ora che sono di nuovo soli, Bill continua la sua danza di seduzione. Si sa, l’aereo concede numerosi anfratti nei quali ci si può lasciare andare ad effusioni senza esser visti. E no, il fatto che la prima classe è prenotata solo per noi quindi non c’è nessuno apparte noi!!! non basta.
Tra mani che raggiungono reggiseni, mini che si alzano e s’abbassano come saracinesche e sorrisetti sexi… urge un bagno. No, non per vuotare il catino, Haldir ha imparato a farne a meno. Miky deve semplicemente rifarsi il trucco e i capelli. Con il suo idolo a lato, in un cunicolo claustrofobico di un metro cubo. Ed io inizio ad avvertire una fastidiosa puzza di gattamorta. Ed è proprio qui, sul " muretto" vicino al lavabo, a mille mila metri d‘altezza che il rituale di seduzione di Bill raggiunge momenti di puro lirismo:
mi abbassa la gonna e rimango con le culot (saranno la versione minimal delle coulotte?) con scritto " OPEN 24 OUR " (letteralmente, “APERTO 24 NOSTRO”)
Nonostante il suo approccio irresistibilmente fine e suadente, il nostro Bill non riesce a varcar la carnea soglia di miky. Quando la porta del bagno si riapre sono ancora candide colombe. E gemello dell’uno e zio dell’altra si sono appostati proprio là davanti per non perdersi le reazioni a caldo.
– divertiti???
– si tanto zio!!! mio zio mi guarda male

Ah beh. Meno male che ALMENO la guarda male. Capisco che bisogna essere famiglie moderne. Ma non so quanto piacere possa fare sapere che la propria nipote si sbombazza qualcuno in più e più posizioni a pochi centimetri dal posto in cui si è seduti.
– Bill non voglio che finisca come le solite ragazze che vi scopate !!!
Ma quanto è trendy e all’avanguardia questo zio! Dice le parolacce davanti alla nipote! Ora sì che abbiamo mostrato tutti la nostra fiquosità! *O*
– tranquillo Saki !! ah Tom fra 4 giorni si va a vedere l’ esame di maturità di miky e le altre!!
Quindi miky e le altre sono andate a sculettare per le strade del paesello e a far esplorare le tonsille ai maschietti della fauna locale -oltre che organizzarsi per il concerto- a meno di una settimana dall’esame di maturità?
Per usare un gergo che s’addica agli standard della fyccina:


Come, come non è, come a Mosé, i nostri eroi finalmente atterrano sul suolo parigino.
Sarà il profumo delle baguettes che lì si tengono rigorosamente sotto l’ascella sudata.
Saranno i croissant con lo champagne.
Saranno i velenosi fumi della Senna.
Sarà, sarà quel che sarà, a questo punto della storia inizia a non capirsi più niente. Tranne che:

  1. I binbiminkia (sì, è binbominkia anche lo zio) vengono smistati in due diversi furgoni. Speriamo siano portavalori e che subiscano una rapina a mano armata. Che non lasci sopravvissuti.
  2. Yle rivela ai cornuti a casa l’amara verità. A tempo di record.
  3. Rika riceve un sms di rara finezza (amore…. Cos’è sta sta storia che stai con un certo frocio ?? com’ è che si chiama… ah si!!! Gustavo???? sei una puttana!!!!). Sempre a tempo di record.
  4. Rika e Yle ingaggiano una rissa che manco in Smack Down vs Raw.
  5. Andrea ha i superpoteri:

Andrea mi richiama e questa volta con la video chiamata… io rispondo…- che c’è??? gli dico io
– ah!! ancora mi dici che c’è????
– senti andre non ci rompere il cazzo!!!
– io????sono io quello che va a Parigi per vedere un concerto e intanto ti fa le corna???
– basta!! finiamola qua!!! lo sapevo che non potevo stare con uno come te!!!
– allora ok!!!finiamola qua!! ciao!!

Un teatrino di bassa lega al quale non siamo abituati e per il quale ci indigniamo, nevvero Mangiamorte? Tali picchi di squallore non sono mai stati raggiunti, nemmeno nei vicoli dei più sperduti e degradati bassi babbani.

Si potrebbe pensare d’aver raggiunto il fondo. Di aver assistito al massimo che un’accozzaglia di atrocità potrebbe concedere. Ebbene, non è così.
A consolare miky non basta Bill, che sta male se lei sta male. Come un deus ex machina, squilla il cellulare. E chi è?
sono David Jost il menager dei Tokio Hotel!!
I colpi di scena si susseguono. Il primo è: come fa il mAnager dei Tokio Hotel ad avere il numero di una sbarbina qualunque?
– allora , lei farà l’ università studiando sul pulman con i ragazzi tramite un computer e… però inizierà già dal primo giorno che starà con loro a intraprendere la sua attività da interprete!!!!
Sapete chi ho chiamato per dare un senso a questa frase? Stephen H. Hawking. Ed anche lui ha avuto seri problemi a tradurre.
Dunque.
Ricapitoliamo.
Miky non ha ancora passato l’esame di maturità. Né lo passerà, perché ha una conoscenza delle lingue pessima. Così, dal nulla, il mAnager della boyband che va per la maggiore, la chiama per proporle di lavorare come interprete senza avere nemmeno una laurea. Laurea che acquisirà… studiando via computer in una carretta.
È una cazzata così colossale che la Rowling guadagna punti.

So quanto siete sensibili, miei cari. Non vi narrerò cosa accade dopo, credo d’aver raggiunto una controproducente saturazione.
D’altra parte, come si fa a non saturarsi quando ci si trova davanti ad un copione assolutamente sragionato e sragionevole, popolato da gallinacci isterici affetti da gravi forme di disturbo bipolare? Come si fa a torturare in pace un babbano quando si vedono maiuscole che mancano, quando le virgole vengono inghiottite da vere e proprie Voragini del Fato? Quando si presta più attenzione al colore delle scarpe tacco 10 che a colorare il carattere e il vissuto del personaggio del quale si scrive? Quando la trasgressione viene spinta ad un punto tale da non esser più trasgressione, ma mera, cieca, coatta stupidità?
Con questi interrogativi, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti miei membri del Ministero, io vi saluto.
E non dimenticate di mettere la mini nel bagaglio a mano.



No, Haldir, non mi interessa se la Mini è una macchina. Ce l’ha fatta miky, a farla entrare nel bagaglio, DEVO farcela anch’io!

Pensierino per il Nuovo Anno 

 

Piripiccoli miei, come state?
State pensando a come rimpinzarvi per queste feste?

Siete in prima fila per la micidiale tirata che è partita dal 25 e prosegue, in un tripudio di calorie e pandori, fino al primo di gennaio?

Sappiate che vi odio.

Così, random.

Io non potrò vedere un dolce farcito nemmeno dipinto e per questo vi -uh- odio!>.<

Giusto per dare nuova tempra acida alla mia amata orticaria cutanea, vi voglio aiutare la digestione con una deliziosa perla che da tempo ochieggiavo.

Questa volta lasciate a casa Ciobar, mappe della metropolitana magiche, abiti di Armani e nodose bacchette magiche. Sì, mollate pure Giratempo e i sempre pucciosi Dalek.

…Bella, ho detto di lasciar stare il Dalek. Guarda che lo riporto agli studios della BBC eh!

Ora che avete le manine belle sgombre, procedete a prendere sacchi di sale, acqua benedetta, fucili, libri di salmi e proiettili d’argento che danno un tocco fashion al tutto. Rubate un’auto -meglio se nera, perfetto se è un’ Impala, ottimo se è un pezzo originale degli anni Sessanta- apritene il baule e shiaffate dentro il tutto, in rigoroso disordine. Dean Winchester è allergico all’ordine così come alla fedeltà alla prima Merisiù.

Ebbene sì, stiamo per partire lungo le mitiche free road americane al seguito dei fratelli Cacciatori più affascinanti del momento; si consiglia per il viaggio una raccolta dei successi dei Metallica rigorosamente su nastro analogico! (Perché qui gli I-pod, al massimo, possono diventare proiettili non convenzionali)

Spianata la mappa, vediamo come arrivare nell’ Ohio e a indagare sui misteri di questa storia.

L’autrice è Kikatattauga.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=281395—>questo è l’indirizzo vergato dalla Sacra Mano di Santo John Winchester sulla sua agenda.

*La Direzione si premura d’informare i gentili lettori -giacobini e non, perché in fondo siamo buoni- che viene declinata qualsiasi responsabilità se vi sentirete attanagliati da continui, disturbanti sensi di deja vu dovuti alle frequenti ripetizioni nel testo originale. Potete sempre segnalare l’evento alla redazione di Voyager, per la gioia del signor Giacobbo!

La Direzione si premura d’informare i gentili lettori- giacobini e non, perché in fondo siamo buo-…ahehm, cerchiamo di proseguire!*

 

Al bar, come al solito, con la musica a tutto volume, come al solito, quella musica cubana dovuta a Juan, il proprietario dell

unico bar nelle vicinanze dellisolata cittadina dellOhio in cui ci trovavamo.

…Siete ancora tutti interi? E’ bello provare la sensazione d’inciampare in una frase a ogni parola e non potevo esimermi dal farlo provare a tutti voi. Il corsivo ovviamente è mio, ma il merito si limita a quello.

Era un posto isolato dal resto del mondo , ma in fondo, me lo avevo voluto io.

…e io mi ho voluto farmi male leggendo una cosa simile. Forse per guarire dai miei acciacchi di vecchia stregaccia non è il massimo ma sotto le feste mi trasformo in una piccola creatura infida, che volete farci?

La nostra protagonista, ancora senza nome, è un’esule riluttante dalla frenetica New York.
Nulla di strano fin qui; chi siamo noi per sindacare sulla fuga dalla grande metropoli? E in qualche maniera bisognerà rispettare l’ambientazione canon di Supernatural che prevede motel pacchiani, cittadine sonnolente immerse nel vasto nulla o ai limiti di grandi foreste…bene.

Le stranezze iniziano proprio qui, nella maniera più innoqua. Seguite le tracce con me e non vi troverete più nell’ Ohio ma molto più a Nord. Nel piovoso e uggioso Nord. Il cui posto dimenticato da Dio più famoso si chiama…Forks.
Non ci siete ancora arrivati all’anomalia? Tranquilli, sono qui per questo!

Mi avvicinai lentamente al bancone, per cercare di capire al meglio i due nuovi arrivati, e subito mi colpisce l’odore buonissimo di uno dei due, era così aspro, ma allo stesso tempo così piacevole, non era un vero profumo, era il suo odore, quello vero, e mi aveva stordita.

Giacobine e giacobini, le ipotesi sono due:
– Dean Winchester non si lava e quindi non si può dar torto alla povera fanciulla che è rimasta stordita dal suo olezzo.
– Dean Winchester in realtà ha gli occhi castani, capelli scuri, colorito sensualmente pallido e si chiama… Bella Swan. L’unica umana con un parfume irresistibile. Lo dice Edward Cullen, non io eh! Esaminiamo anche l’apposizione degli aggettivi, che ricorda tanto i "calmo ma infuriato", "pacifico ma anche collerico". Ormai tale costruzione grammaticale è stato classificato come chiaro indicatore della presenza di un personaggio orginale dai feeenomenali poteri cosmici. O il tentativo di caratterizzare in qualche modo un personaggio che piace tanto all’autore; in questo caso, il nostro caro Dean che deve risultare sescsiii ma anche Cacciatore vissuto perché ogni tanto ci si ricorda del Canon.

Proseguiamo nel narrare questa insolita serata che anima il solito bar sperdutissimo, desolatissimo, dimenticatissimo con il momento "Vi voglio bene, sapete che vi voglio bene vero?"
Perché io ve ne voglio. Sinceramente, eh. Sto preparandovi un set di bombole d’ossigeno per prepararvi al prossimo pezzo! I miei commenti dopo, ovviamente. Non vorrete che le mie pause vi aiutino a spezzare la grande tensione, la struttura narrativa e sintattica, nevvero?

Quindi silenzio, prendete le vostre mascherine e auguri.

Quando li vidi capii subito da chi proveniva l’odore, erano due ragazzi completamente diversi, uno altissimo, superava sicuramente il metro e novanta, aveva i capelli un po’ buttati sulla fronte, gli occhi scuri e una bocca piccola e sicura, aveva l’aria del ragazzo tremendamente bastonato. L’altro invece, anche lui era un ragazzo, ma aveva quell’aria così sicura, come di chi ne ha passate così tante che ormai non sarebbe mai cambiato niente nella sua vita, aveva occhi così profondi e verdi. Capii subito che il secondo era quello che mi aveva stordita, quella sua aria così sicura era sicuramente una facciata, nascondevano qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa.

…Serve che commenti? Sì, perché amo cercare il pelo nell’ uovo. Mi chiedo come Sam Winchester -sì, quello con i capelli un po’ buttati sulla fronte, la bocca piccola e sicura– possa essere appunto, sicuro e avere l’aria del ragazzo tremendamente bastonato. Scopriamo poi che Dean, ma guarda, era anche lui un ragazzo -mi sarei preoccupata del contrario, in effetti… ma se davvero è Bella Swan il dubbio è legittimo- ma non solo: aveva quell’ aria così sicura, da scafato navigatore del Mondo…eppure, la nostra eroina è tanto sensibile da capire che il maggiore dei fratelli in realtà è così per una facciata.
Che colpo di scena!

Il temuto, tesissimo incontro tra la nostra Sue ancora senza nome segue il più classico dei copioni imposto dal ficcy-world.
Lei vede loro.
Lei fa una gaffe ridicola (ridicola per chi la legge, non per lei).
Loro la guardano. Dean in maniera più interessata, ovvio.
Lei esce dal locale tutta confusa (non mi spiego perché altrimenti continui a ripetere che deve andare a casa, che pagherà la birra a Juan la prossima volta, che deve tornare a casa, che pagherà la birra a Juan la prossima volta, che deve tornare a ca- scusatemi).
Loro la seguono. La fermano. (Perché è sera e c’è buio!! Non lo sapevate? Sapevatelo U_U)
Lei fa la sostenuta, perché è scafata-indipendente-forte.(risultanto di un’infantilità imbarazzante. Introspezione psicologica, portami via…)
Lei alla fine cede, naturalmente è riuscita a dare filo da torcere al nostro Dean e a conquistarsi le attenzioni di Sam che, tutto premuroso, le posa la giacca sulle fragili spalle.

…Ho già scritto che Sam non sa nemmeno il nome di questa ragazza?

Vi lascio con un utile, dilettevole esercizio che vi servirà e tenere attive le sinapsi tra un’ abuffata e l’altra. Prendete questo scarno riassunto schematico e divertitevi a sostituire i protagonisti con tutti quelli dei più svariati fandom. Otterrete la trama dell’ 80% delle storie del nostro amato Tempio e senza alcuna fatica!

Tornate pure a torroni, panettoni e pandori.
…Sappiate che vi odio, sempre random.
E che il secondo capitolo di questa appassionante avventura arriverà presto; crogiolatevi nell’ illusione che succeda qualcosa di orginale!

 

 

 

 

 

 

Lenta, come una fyccina…

Buonasera a giacobine e giacobini,

Natale è alle porte, il 2009 due passi indietro, e quadrimestri e semestri volgono alla fine. Eppure, oggi si parla del primo giorno di scuola. Ma non il primo giorno di scuola di un caruso qualsiasi, bensì di Matt di Death Note. La fiction in oggetto si intitola ..:: °° A Chocolate Love Story °° ::.. (notare i fini arabeschi della punteggiatura: è una ficcy liberty), di Ranky, e la trovate qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=295246&i=1.

La storia al momento conta nove capitoli. Come tutti sappiamo – e se non lo sapete, sappiatelo – quelli iniziali devono essere ritmati ed interessanti, per stimolare il lettore a continuare a leggere. L’incipit è questo: Quel giorno, sarebbe dovuto iniziare il mio primo giorno di scuola. Chissà che compagni avrei avuto. Mi sarei trovato bene??

L’orario, non sembrava pesante!

Ci sarebbero stati giorni in qui sarei uscito alle sei del pomeriggio da scuola.
Ma ,in compeso, altri in cui avrei fatto solo poche ore la mattina.

Può anche essere interessante.

Ma perché andare a capo dopo ogni frase?

E inoltre ricordo che la virgola, non va messa tra il soggetto ed il verbo.

Andiamo avanti.

Pensando e ripensando al mio primo giorno di scuola, mi rigiravo con un senso di ansia che partiva dallo stomaco.

A parte che probabilmente non è l’ansia, ma l’impepata  di cozze della sera prima, comunque tenete d’occhio la parola sottolineata: è l’ultima volta che la vedrete scritta bene.

Come avrete intuito, la storia è narrata in prima persona dal protagonista, Matt, che al momento sta poltrendo nel letto, fino a che la sveglia non lo riscuote. Normale routine, ma il suono mi aveva fatto paura. Quest’uomo deve avere dei ben tristi risvegli, ogni mattina.

Il freddo,essendo in mutande , si sentiva di piu fuori dalle coperte,la voglia di sonno aumentava, e con il mio corpo esile non mi proteggevo certo dal gelo dell’inverno. Detta così, sembra che il freddo indossi un paio di slippini, ma probabilmente Matt si riferiva a se stesso. Ora, a parte che dormire in mutande di inverno non è l’idea più furba per un ragazzo che, ic, è intelligentissimo, ma se ricordo bene la stagione in cui inizia la scuola è un’altra, correggetemi se sbaglio.

Comunque, da questo momento in poi, il primo capitolo è una mortale descrizione di ogni singolo gesto che Matt fa per prepararsi ad andare a scuola. La parola d’ordine è prolissità: ad esempio, quando si lava i denti non dice “Mi lavai i denti”, bensì: Afferri il tubetto del dentifricio e ne misi un pò sullo spazzolino.

Iniziai a strofinare.

Sciacquai lo spazzolino e lo rimisi al proprio posto,dopo essermi sciacquato anche la bocca.

E va avanti così per tutto il capitolo.

“Beh, almeno è chiaro” diranno i più indulgenti. E invece no, perché alcuni punti sono oscuri ed arcani. Ad esempio: Girai la manopola verso l’acqua calda e aspettai che si riscaldasse ,mentre con un movimento delle gambe,sembrava stessi contando i secondi, davo a vedere il nervosismo nell’attendere.Il vapore iniziò a fuoriuscire e la pelle d’oca sovrastò la mia pelle. In altre parole, inizialmente l’acqua è fredda; poi, quando diventa calda da spellarsi, gli viene la pelle d’oca. Qualcosa non torna, ma meglio soprassedere.

Tra un’azione e l’altra, Matt ci racconta anche qualcosa sul suo stato d’animo, e qui fa la sua prima apparizione una emozione sconosciuta: l’anzia. Che premeva ancora sul corpo.

“Non essere cattivo, sarà un errore di battitura!”. Avete ragione, può essere…

Ero sempre stato uno tra i primi nella classe,e andavo anche volentiri come suicida nelle interrogazioni, ma l’anzia derivava dal fatto che quel giorno sarei stato circondato da sconosciuti.

Lo ha rifatto! E, per inciso, se uno dei primi della classe scrive così, non oso pensare gli ultimi.

Sappiamo qualcosa anche sulla sua vita familiare. Matt, e almeno in questo si segue il canon, è orfano; non vive però alla Wammy’s House, ma con una zia.

Ricordo che ero uscito dall’orfanotrofio all’età di 9 anni. La mia mente aveva deciso di cancellare quei ricordi.Ancora non mi spiegavo come mai non fossi uscito da quell’inferno prima e mia zia mi avesse preso solo quando arrivai a quell’età. D’altronde i  miei erano già morti da molto tempo prima….da quando avevo 4 anni […] Se solo voleva poteva prendermi dalla nascita.

Ricapitoliamo: i genitori di Matt muoiono quando lui ha quattro anni. Logica vuole che solo allora vada in orfanotrofio, e allora perché la zia lo poteva prendere appena nato? Mistero, ma forse è dovuto al fatto che la mente aveva cancellato i ricordi (molto comodo, peraltro!).

Il lettore medio ha probabilmente abbandonato la lettura dopo l’ennesima descrizione inutile di un gesto, ma io sono stoico e vado avanti. Dopo aver fatto colazione, Matt esce di casa e va a scuola; sta per entrare, quando da un auto nera scende lui. Come “Lui chi”? Ma Mello, ovviamente! Non voglio fare induttivismo d’accatto, ma nelle ficcyne in cui c’è Matt c’è anche Mello, è una legge di natura. Sta di fatto che i due si incrociano: Mi guardò per un solo istante e il suo sguardo mi irrigidì subito. Non si irrigidisce nel senso che credete voi, malpensanti, ma non disperate, perché sono abbastanza sicuro che questo avverrà, nel continuo. Eh, sì, perché il primo capitolo è ormai giunto alla fine: Matt entra nella scuola e l’anzia, a quel punto, era ormai alle stelle, aridaje.

Cosa succederà nel vasto edificio scolastico? Non è molto difficile da immaginare, ma forse ne parlerò in una seconda parte. Stay tuned!