Archivi categoria: i perniciosi fumi di giev

Dichiarazioni, supposte ed amori fatali, parte quarta…la fine di una storia.

E siamo arrivati all’ ultima puntata, dolcissimi pelosini dal cuore di piombo.
‘niff! ‘niff! Mi viene da piangere…mi ero affezionata a questa cosettina T_T…no, non è vero, ma un po’ di scena ci voleva comunque.

Dunque dunque, SevVYE ed Hermione hanno votato per un ammore platonico, lui ne avrà due balle così, ma poco importa.

Salto temporale…

Arriva, finalmente, il fausto giorno del diploma (che tutto il resto del mondo conosce come “M.A.G.O.”, ma a qusto punto un “chissene” mi pare d’ obbligo); ovviamente, secchia com’ è, la pulzella passa gli esami.

Appena ritirato il pezzo di carta Severus la porta al castello dei Principe (uh? E chi diamine sono, ora, questi?), ereditato da sua madre, la signora Principe (aaaah…comunque era Prince…Eileen Prince, non Principe. In questa storiella sbucano fuori personaggi e posti nuovi in continuazione O_O siamo sicuri che si tratti proprio del Potter-fandom? Sicuri-sicuri?…Chissene), dove fanno l’ ammore fino all’ultimo istante.
Fino all’ ultimo istante di che? Di due ore? Di un mese? Dell’ esistenza del mondo? Della mia pazienza?…io voto per l’ ultima.

Il 19 Agosto, giorno del compleanno di Hermy, visto che ormai hanno già consumato si trovano un piacevole diversivo: spiattellare la loro storia al resto del mondo.

Riassumo brevemente le reazioni:
il Vecchio Tossico ascolta distratto la lieta novella, poi torna a leggere il suo Topolino, tanto lo sapeva ancora prima dei due (in realtà è stata tutta una sua macchinazione per non farsi kedavrizzare da tenebra-man, ve lo dico io U_U).
Ginny, Harry e Draco lo sapevano già ai tempi della scuola; pezzente junior l’ aveva saputo dalla diretta interessata in un momento di particolari confidenze, il suo moroso l’ aveva saputo per riflesso e Spotter ne era venuto a conoscenza durante una sessione d’ Occlumanzia (ed aveva spaccato la faccia al caro, vecchio Severus…vi piacerebbe, eh, che la storia, almeno alla fine, restasse IC? E invece no! Illuse), diventando amichetto di merende del docente alla fine del settimo anno.
Me li immagino, quei due, a scambiarsi le sorpresine degli ovetti Kinder; “io ho trovato una cosa da montare, tu?” “io un Gormita” “facciamo a cambio?” “sì, dai, tanto siamo amichetti!”…*Giev rilegge ciò che ha scritto e rabbrividisce* Alla Compagnia delle Merende si unisce anche l’ ormai diseredato, ed amico dei buoni, Draco, trasformando il duo ne I Tre dell’ Ave Maria. Davvero sconfortante.
L’ unico a rimanere un minimo IC è Lenticchia, che appresa la notizia si fa prendere da un colpo apoplettico, rinsavisce, tenta di strozzare naso adunco ma infarta di nuovo (l’ autrice riassume con “shockato”).
Mamy e Papy Granger ne sono contenti; “Oh, come sono felice che tu vada in sposa all’ assassino dei tuoi nonni, figliola!” “Già, assassino nonché DE, non dimenticarlo, cara” “E come potrei? Va’ e sii felice!” Oh My GoS…
I membri dell’ Ordine si stupiscono un momento, ma, nell’ euforia generale, acconsentono e si buttano nella festa.

Altro salto temporale, di cinque anni…

SevVYE ed Hermione si sposano in Giugno, danno alla luce (la regalano all’ ENEL) una pargoletta che decidono di chiamare Savanna (no, questo non lo commento; ormai i miei occhi si sono abituati a leggere cose che con il mondo di HP non ci azzeccano una mezza fava). Capelli neri ed occhi castani…l’ unica cosa che non sia Mary Sue in questo scritto.

Festa grande per la piccola Savvy Piton! Tutti al castello dei Principe (ed ora, miei adoratissimi e conigliosissimi conigliotti, pronti per il gran finale).

La lista degli invitati:

Ron e Fleur, la coppia che scotta. Il povero Bill s’è messo in società con Viktor e s’è preso la supposta, anche lui; Lenticchia e la Veela si sono messi assieme durante una vacanza del pezzente a Parigi (ma se è pezzente, come fa a permettersi una vacanza nella costosissima Parigi? Mah…) e si sposano nel giro di un annetto, nella primigena disapprovazione di mamma Weasley (quella è la storia di Bill!!) che, però, ora adora la pomposa Miss. Si trasferiscono alla Tana e figliano in allegria, per la precisione due gemelli (dev’ essere una cosa di famiglia).

Draco e Ginny, due cuori e una capanna…perchè Malfoy Manor te lo puoi anche scordare, mio caro traditore della partia e degli amici. Sposati e residenti in un appartamentino di Londra, perchè lui diseredato (grazie Gos! Grazie!). Lei erbologa, lui medimago (che?! Medi-che?! Malfoy…che aiuta la gente…Gos, hai fatto bene, anzi, spero tu l’ abbia buttato fuori di casa a calci nel regal deretano). Anche loro in dolce attesa (ho già detto “bleah!” in questa recensione?).

Potter e Lunatica, fidanzati ma non sposati…insomma, conviventi in attesa dei DICO. Innamoratisi dalla sconfitta del Lord (che dev’ essere avvenuta in quattro e quattr’ otto durante uno dei salti temporali), lui è il miglior Auror sulla piazza (e figurarsi, Spottah number one, for evah!) e lei giornalista del Cavallino (ma che roba è? Esiste sul serio?).

Remus e Tonks, dolci sposini.

Fred e George sono gli unici che si salvano da ‘sta combricola di matti.

Mrs. e Mr. de Pezzentis, che non paghi d’ aver già figliato come conigli, si sono dati alle allegre gioie della camera da letto ed hanno sfornano altri due marmocchietti; ovviamente due gemelli…ovviamente spaccaballe come Fred e George (ma perchè?).

Charlie e sua moglie Patricia, anche loro creatori di una bella figliolata; due gemelli (ora ne ho le prove, è una mutazione genetica di famiglia) ed una pupetta, rispettivamente Fred, George e Virginia…che fantasia, eh?

Il Vecchio Tossico, la Gattaccia, mamy e papy Granger, Neville, Susan Bones e tanti, tanti altri (la Fata Madrina, l’ Omino di Pandizenzero, i Tre Porcellini…l’ unico che manca è Bill, che giustamente ha mandato tutti a cagare dopo esersi visto soffiare la donna dal fratellino scemo).

Ma cosa saranno mai diventati i nostri amorucci amorucciosi?
Hermione è una scrittrice e sta per pubblicare un libro dal titolo “A Fordibben Love” (posso ridere? Vi prego, posso?…ok, no…però almeno scriverlo giusto non mi pareva una cosa poi così brutta), storia del loro loVVe, e Severus si è zerbinato per lei, ha lasciato la cattedra di Pozioni (giustamente; non può ottenere anche quella di Difesa? E allora sbatte i piedini e molla tutto) e si è messo in proprio, iniziando a vendere pozioni, antidoti e carabattole varie per non allontanarsi dall’ adorata mogliettina.

Fine.

No, non è vero, c’è dell’ altro.
Vi stupite? Manca l’ happy ending!

Ora vivevano felici nel castello, crescendo la bambina nata dal loro amore.
Sembra una storia irreale.
(e lo è!)
Una storia magica efiabesca. (proprio per nulla…io direi horror, ma è un parere del tutto soggettivo e personale)
Ma Savana era la prova autentica di quell’amore. (…Savana?)

E questa volta è finita davvero.

Tiriamo ora le somme:
Storia quasi totalmente sgrammaticata, nonostante i numerosi errori siano stati fatti presenti all’ autrice da alcuni commenti lasciati, lei non si è nemmeno premurata di correggerla…davvero lodevole. Che poi non ci si lamenti se si viene recensiti in questo modo.
Tra le note troviamo solo un "one shot"…ora, non dico tanto, ma mettere anche "OOC", visto che lei stessa dice che la storia è "inverosimile"? Ottimo esempio di coerenza e di "amore" per ciò che si fa. E chissene se a lei piace così; non vuole cambiare la storia? D’ accordissimo, ma almeno che si metta l’ avvertimento, anche solo per rispetto verso i lettori.
Ripeto, che poi non ci si lamenti per le recensioni.

Ed ora vi saluto, miei zuccherosi saltellanti dalle orecchie a punta, torno a tessere la mia tela in attesa di qualche altra sventurata moschina.
Mi sento davvero amareggiata…Jareth, passa l’ Havana.

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Dichiarazioni, supposte ed amori fatali, parte terza (ci siamo quasi, tenete duro)

Ordunque, miei batuffolosi coniglietti inaciditi, la ventola del notebook non funge, il pc rischia la fusione con il tavolo, l’ Havana è nuovamente al suo posto ed io posso, finalmente, tornare a dilaniarmi i valori sanguigni sulla love story del momento.
Camel alla mano, si va a cominciare.

Riassunto delle puntate precedenti (molto Buffy-style):
Hermione è follemente innamorata del caro Severus, ma si sega la mente; Severus ricambia il (folle e disgustoso) sentimento, ma anche lui si sega la mente. Siamo nel bel mezzo di un uragano “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…” e Katrina ci fa un baffo.
Dopo mirabolanti volteggi, supposte Viktoriane e melensi biglietti, siamo arrivati al tanto sospirato appuntamento.

Hermione si reca al settimo piano e si ferma proprio davanti all’ arazzo dal nome impronunciabile (altro che tre tigri contro tre tigri). Improvvisamente una porta luccicante (Pronto Legno Pulito!) le appare innanzi. Entra e si ritrova niente popò di meno che…in Sala Grande.
Ora mi domando…ma che stracispio di stanza è? Quella delle necessità? Quella delle follie?

Grazie a Jareth (o “sfiga vuole”? Grande dilemma) arriva Severus, che prontamente le e ci spiega che quella è solo una rappresentazione della magica sala.
Alla voce dell’ uomo la pulzella si volta, fa per parlare ma SevVYE la blocca.

Lui la azzittì premendo il dito sulle sue labbra – Chiamami Severus –
I loro occhi s’incontrarono.
-Almeno questa notte, non siamo un professore e un’alunna … siamo Severus e Hermione… siamo un uomo e una ragazza… siamo due persone che si amano-

Santo Dio di tutte le insuline!
Quel “siamo un uomo ed una ragazza che si amano”, soprattutto se riferito a Severus ed Hermione (e ri-bleah!) mi stride nelle orecchie fino a farmele sanguinare. E so che avete bisogno di catini puliti. Attendete batuffolini miei, attendete…il peggio è, ormai, alle porte.

Hermy è stupita; come farà mai, SevVYE, ad essere a conoscenza dei suoi sentimenti? (eh, sono stupita anche io, guarda un po’, come farà mai?…che faccio, tiro ad indovinare?) E lui, magnanimo come al solito, le propina tutto lo spiegozzo del biglietto. Ora, mi fosse mai capitata una cosa del genere io sarei fuggita a gambe levate per la vergogna e mi sarei affossata nel primo buco disponibile…ma lei no! Lei arrossisce solamente. Ah, donna spavalda! E pensare che, fino a due secondi fa, le gambette sante le facevano Giacomo-Giacomo per l’ emoSSione…

Fatto sta che Severus le chiede di danzare; la musica si alza…le luci si fanno soffuse…e lui la conduce al centro della pista (ma non era la Sala Grande?!); let’s party, people! Non c’è Martini, non c’è Clooney, ma tutto ciò non ci fa demordere.
I due piccioni si guardano, si sorridono, lui la stringe per la vita e danno inizio alle danze (e qua mi immagino una musichetta tipo quella sulla quale canta Sebastian nella laguna, quando Eric deve baciare Ariel…”Lei ti è accanto [shalalà], se ne sta seduta lì [shallallà], non sa cosa dire ma i suoi occhi ti parlano”…anche i miei occhi stanno parlando ora…ma questo genere di turpiloquio proprio non lo posso riportare -__-”), fin quando la musica non s’ acquieta. Lui guarda lei, lei guarda lui, i due si stringono e…

La botta ve la do adesso, tutta assieme…un colpo solo, come quando si tolgono i cerotti.

Quello era un attimo meraviglioso per loro due.
Lo fu ancora di più quando i due si persero in un bacio a labbra aperte.
(ma perchè? PERCHE’?!)
Era il momento che entrambi avevano sognato. (non è un sogno, questo…E’ UN INCUBO!!)

Quando si staccarono per riprendere fiato, i due si guardarono pieni d’amore verso l’altro. (e questo è pure peggio)

-I-io ti amo… Severus-
-Anch’io ti amo, Hermione-

Vedo morte tra i vostri ranghi, miei bastoncini di zucchero filato, e disperazione dilagante. Lo so, è duro da accettare; votiamoci alle Vestali, chissà che non ci illuminino su tanto dolcumoso orrore T_T. Non stavo così male di stomaco da quando vidi Hostel…ed è uno splatter che ti fa davvero ritorcere gli intestini.

Saltiamo a piè pari un aborto della coniugazione verbale ed arriviamo al dramma, un must di ogni romanticosa storia d’ amore…Beautiful è un dramma unico da vent’ anni, quindi perchè qua eliminare l’ elemento di suspance?

Qualcosa turba SevVYE (e lo so io cos’è che ti turba darling, lo so io!), Hermione se ne accorge e chiede delucidazioni.
Con una frase degna del più feeko dei Dracula, il bel tenebra-man la avverte: “Se vuoi star con me è giusto che tu conosca la parte più oscura del mio passato” (Urca urca tirulero!…Ok, la smetto di ascoltare le colonne sonore dei cartoni e mi concentro solo sulla storia…era solo un diversivo. Però Dolce Candy me la finisco, tanto, per ciò che si verrà a scoprire ora, ci sta più che a pennello).
Si scopre il braccio e le mostra il marchio nero; narra d’ esser stato un DE, un tempo (‘ava?), e di aver ucciso per puro piacere (‘ava?), d’ esser stato un sadico bastardo, insomma. Ma una notte tutto cambiò(…ma pensa!).
Il Lord gli aveva ordinato di sterminare una famiglia, solite incombenze quindi. Fatto il biglietto per Oxford, si presenta a casa di questi poveri disgraziati; avrebbero dovuto essere cinque persone, ma in realtà ce ne sono solo due. E che problema c’è? Le tortura e le uccide, quando, di punto in bianco, sente un pianto provenire dal piano di sopra (ed era anche ora, direi, tutto sto macello e nessuno che dica “be’”…). Capatina al piano superiore, la fonte del pianto è una marmocchietta di appena un anno. I sensi di colpa prendono il sopravvento, decide di non seccare la mocciosa e la consegna ai genitori (che avrebbero dovuto essere nella medesima casa, stando ai rapporti del Lord…e il Lord non sbaglia mai…ma ancora adesso non si sa dove fossero…vabe’), dicendo di averla sentita piangere e di aver trovato i nonni uccisi (che faccia di tolla! Prenditi le tue responsabilità, Sev!)

Tutto questo bel prologhino per venire a scoprire che, se Severus avesse seccato la marmocchietta non avrebbe mai scoperto l’ ammore, e non sarebbe nemmeno passato sotto il Vecchiaccio (e forse avevi solo di che guadagnarci).
E la marmocchietta è…ma sì, dai che lo sapete anche voi!
Hermione Granger!

…ZANZANZANZAAAAN!

Avete capito, miei tenerosi batuffolini ruminatori d’ erbette?
Ebbene sì, Severus è passato dalla parte del bene grazie a baby Hermione e la Mary Sue è tornata in scena.
Calcolo danni ingenti alle strutture di difesa, Mary sapeva dove andare a colpire, questa volta…ah, infame!
Ma ancora non siamo giunti alla fine, per oggi. Altre rivelazioni si stagliano all’ orizzonte.
Giustamente, la Granger chiede al Potion Master perchè il Lord si fosse accanito contro la sua famiglia.
Sbuca fuori un nuovo personaggio…la veggente del Lord (da quando il Lord ha una veggente personale? Io ero rimasta ai suoi tentati furti nella stanza delle profezie del Ministero…mi sfugge qualcosa. O forse che l’ Oscuro Padrone si stesse solo dilettando a sgraffignare sciocchezzuole, che poteva benissimo ottenere dalla sua Vanna Marchi privata, provando, nel mentre, ad eliminare Potter e prendere così due quaglie con una lenticchia? Questo solo il GoS, suo fidato braccio destro, ed anche sinistro, lo sa; noi, da povere femmine impure ed immeritevoli quali siamo, dobbiamo limitarci a raccogliere le briciole e ringraziare. Amen).

Questo donnino, quindici anni or sono, avvertì l’ Oscuro signore: "Bada, nascerà una bambina, nella famiglia Granger, che ti porterà via un seguace" (tutto questo con voce d’ oltretomba) [e ri-TADAAAN!].
Ora…se fossi stata al posto del Lord avrei preso a sberle la veggente, per avermi dato informazioni così insulse mentre io cerco quel fetente di Potter, dopodichè me ne sarei bellamente fregato…voglio dire, ho migliaia di seguaci, ne perdo uno e devo preoccuparmi?
Comunque, tanto per star tranquillo, il Lord ordina il massacro di tutta l’ allegra famiglia Granger.

Come logica suggerisce, la bella secchioncella dovrebbe avercela a morte con il balordo…e invece no! Cosa pensavate, miei cari Oryctolagus cuniculus da pelliccia? Hermione è buona e gentile, caritatevole e misericordiosa, quindi nemmeno lo incolpa, lo ama e basta (ed i suoi nonni la maledicono dall’ oltretomba…giustamente, oltretutto). Piuttosto incolpa sé stessa; è colpa sua, del suo amore per il bell’ omo dal naso adunco, se il parentame è stato ucciso.
SevVYE risponde che non è colpa della giovin dama (Dio, questi ping pong mi esaltano all’ inverosimile…), ha fatto tutto da solo ed ora vuole i diritti d’ autore (ecco); per questo non merita di avere accanto una persona meravigliosa (giuro, c’è scritto così!) come lei.

Herm s’ indigna; “ma come, sei una persona stupenda che ha deciso di passare dalla parte del bene, non puoi continuare a flagellarti per tutto il resto dell’ esistenza privandoti delle gioie che la vita ti offre, cioè di me, dei fiorellini, dei coniglietti saltellanti, eccetera, io ti amo per ciò che sei e bla bla bla”. E Severus, da bravo pollo, si lascia infinocchiare. Olè!

-Sei meravigliosa, Hermione-
-Io voglio starti accanto, voglio amarti e vivere con te tanti momenti bellissimi-
(si vedono cuoricini rosa svolazzare beati, e tutto ciò che si ode non sono parole, ma un indistinto “chuchuchu” romanticoso…Dio mio…Jareth, il canne-mozze e qualche manciata di sale grosso, svelto! Voglio beccarli finchè li ho ancora sotto tiro…*Giev prende la mira…poi guarda dapprima l’ arma, successivamente si volta verso il Santo e pensa che forse farebbe meglio a spararsi direttamente alla tempia, e fine dei giochi*)
-Lo voglio anch’io- (chuchuchu, appunto)

Grazie a Jareth, anche per ‘sta sera siamo arrivati alla fine. Lo so di aver messo a dura prova la vostra resistenza mentale e fisica, vi chiedo perdono pelosetti miei, ma certe cose è giusto che siano dette; se no le Vestali che ci stanno a fare su questa povera e dilaniata Terra? Cosa si sforzano di tirare fuori certe perle a fare? Quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare, e noi prendiamoci quattro o cinque scatole di Plasil ed un po’ di Valium per endovena.
Vi lascio con la soluzione dell’ enigma che ci accompagna dall’ inizio di questa storiella, ovvero: come avrà fatto la nostra “bellafifi1986” ad eludere la rigidissima sorveglianza del Tempio ed a far accoppiare i due tenerosetti? Semplice, non l’ ha fatto…ma ha trovato l’ escamotage.

I due si baciano, sì, ma non vanno oltre. Nè quella sera, nè le successive.
Si sono fatti una promessa: niente ginnastica da camera finchè lei non è maggiorenne.

Capito Sev? Quindi, ancora per un po’, ciccia.

 

*Edit: Sono perfettamente a conscenza del fatto che il titolo dell’ arazzo
sia un Made in Rowling e non una creazione dell’ autrice, tuttavia mi
accorgo che il senso della frase può venir travisato, dunque esplico:
non intendo assolutamente rinfacciare a bellafifi1986 di aver inventato un
titolo assurdo, dato che non è una "trovata" sua, semplicemente affermo
che più che un normale titolo mi sembra uno scioglilingua, tutto qua.
Grazie dell’ attenzione ;)*

Dichiarazioni, supposte ed amori fatali, parte seconda

Eccomi di nuovo a voi, pronta a narrarvi la seconda parte delle gesta di Severus ed Hermione.
Alla destra le fidate Camel (d’ importantissimo sostegno morale…l’ Havana l’ ho finito ieri) ed alla sinistra, piantato dritto dritto verso il collo, l’ inseparabile ventilatore Dolly, compagno fedele di tante torride estati torinesi.

Avevamo lasciato i nostri pupilli in Sala Grande, la sera di Natale (tiè!); Hermione in piena crisi lovvosa ed il caro SevVYE nel fulcro del dramma esistenziale “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”: amare la cara sotuttoio o no?

In apertura abbiamo, nuovamente, due carte d’ identità, quelle di Potter e Weasley.
La scena è quella che tutti conosciamo, avendo visto il film: Hermione si siede al tavolo con i suoi compagnucci di marachelle, tutta in solluchero per il ballo con l’ orso delle foreste nordiche (ma non si stava struggendo l’ esistenza per Severus?…volubile la fanciulla!).
Vengono riportati alcuni dialoghi presenti sulla pellicola, ma nemmeno questi sono esonerati dagli errori…
E poi si lamentano…sfido io!

Comunque…compare ancora una volta la cara, vecchia Durmstrong, alchè mi sovviene il dubbio di aver letto male io i libri; rapido controllino e…no, nella terza Bibbia si vocifera solo di Durmstrang…che abbiano aperto un’ altra scuola di magia?

La storia procede, sempre rigorosamente senza accenti sui verbi al passato, e con la presenza di un soave "avverti a Viktor"…la prendo come un’ ulteriore licenza poetica, non ho la forza di soffermarmi su ogni singolo dettaglio e la Camel sta finendo.

Hermy s’ incollera con il pezzente suo amichetto ed esce in giardino per pensare un po’ (con ‘sto freddo? Figliola, sei matta!) ma niente, non riesce a togliersi dalla testa il Potion Master (povero Viktor, usato come un fazzoletto di carta e poi gettato nel primo cassonetto…senza nemmeno saperlo! Hermione, sei una ragazza crudele! T_T).
La signorina “quale potenza d’ encefalo!” (cit. Labyrinth) si strugge nella consapevolezza di non poter avere una storia con l’ uomo; lei è un’ alunna, lui un professore (e da quando in qua questo è un problema, nelle Ficcy? Da quando qualcuno impose il veto sulle relazioni adulto/minore, ma…fatta la legge, trovato l’ inganno, ed un “brava!” alla nostra autrice).
Stremata da tanti pensieri si siede su una panchina credendo di esser da sola, ma…(sì, questa ficcy è tutta un “ma…”; le sorprese non finiscono mai, come con le uova Kinder) uno strano rumore le stuzzica la curiosità; si alza per dare una sbirciatina e vede due ragazzi che si baciano.
Niente di più normale, direte voi, e invece no! Ci vuole il colpo di scena.
Hermione guarda meglio e vede che sono, niente popò di meno che, pezzente junior ed il sacro Erede!
Apposte le solite fotocopie da questura dei documenti d’ identità (mano al Valium, gente) si prosegue.
Ebbene sì! Ginny e Draco stanno assieme e, non contenti di tanto sfacelo, tubano e piccionano al chiaro di luna.
Se prima ci voleva il Valium, ora passate direttamente ad elfi e catini (vedete come sono buona? Vi ragguaglio preventivamente)

-Ti amo, piccola-
-Ti amo anch’io Draco-

Vacca infame! *la Camel è finita ed ha ustionato le dita di Giev…o forse è a causa del diabete là sopra? Non si saprà mai*
Il figlio…del GoS…e la pezzente…che si sussurrano tenere promesse d’ amore eterno…*il sopracciglio pearcingato della megera inacidita inizia a ticchiare in modo preoccupante* Draco, il cervellino santo ti si è fuso, e va bene (e, comunque, tanto ormai te la fai con qualsiasi cosa che respiri e sia dotata di antri…una in più o una in meno non è che cambi molto)…ma prega solo che tuo padre non venga a saperlo. Mai. Nemmeno dopo morto.

Hermione ha, più o meno, la stessa reazione, dice che la cosa è inverosimile (io avrei detto impossibile ed orrida, ma si accettano varianti sul tema), fa del sano autolesionismo e torna a guardare (razza di voyeur!).
Per la gioia ed il tripudio della pezzente junior, il bel pupillo di marca Malfoy le regala una scatolina con dentro un anello (dev’ essere di quelli trovati nelle patatine U_U), mettendoci, così, a conoscenza della durata dell’ aMMore…ben otto mesi! Mese prossimo arriva il marmocchio (cos’ ho detto O_O).
Non pago delle legnate sui denti che, magnanimamente, ci ha limosinato, il figlio del GoS prosegue, informando la piccola Ginny che quell’ anello è una promessa (TADADADAAN!): la promessa di vivere l’ ammore alla luce del sole, senza più doversi nascondere, appena si saranno diplomati. Bambino mio, hai firmato con il sangue la tua condanna. Appena dopo il diploma premurati di scappare lontano, se ci tieni alla pellaccia.
Solita solfa, la pezzente si profonde in calde lacrime di gioia, Hermione decide che può anche tornare a farsi i fatti propri, e bla bla bla.(Colgo l’ occasione e ringrazio Winola per il banner del coniugatore di verbi, per me era “profunde”, e non “profonde”)

E noi ancora non siamo sazie, ancora non ne abbiamo avute a sufficienza. E allora avanti, ce n’è ancora, e per tutti i gusti (da leggersi: svuotate i catini o prendetene di nuovi).

Hermione, dopo essersi fatta la sua dose giornaliera di fatti altrui (ciò mi fa sperare che non campi cent’ anni), torna in sala grande per raggiungere il povero Viktor usa e getta; Potter (sempre lui), che pareva far le poste alla dolce e cara amica, la ferma e le consegna una rosa rossa ed un biglietto, precedentemente lasciati sul tavolo da un ignoto figuro. E Viktor si prende, di nuovo, la supposta….e vabe’.
Cosa mai sarà vergato sul biglietto?

“Mio piccolo angelo,
vorrei dirti tante cose
di quanto tu sia bellissima questa sera
di quanto riempie la mia esistenza
solo nel vederti
Il tuo dolce sorriso e i tuoi bei occhi
mi hanno incantato
Vorrei poter essere accanto a te
stringerti, baciarti
e balla con te
ma non posso,
il mio ruolo e la mia persona
non me lo permettono
Vorrei vederti anche per solo una sera,
no come mia alunna ma come la persona che amo
Se anche tu lo vuoi, vediamoci tra dieci minuti
al settimo piano, davanti all’arazzo di
Barnaba Il Babbeo bastonato dai troll,
una porta ti apparirà di fronte a te

S.P.

Ora, non so voi, ma dopo aver compreso (e non senza sforzi) quest’ altro esempio d’ Ermetismo, dopo essermi distratta con un episodio di Fantaman (santi, santi, santi vecchi cartoon!) per tornare in me, e dopo esser tornata sul pezzo in questione, io ho la tentazione di prendere Severus a sberle fino a fargli schizzar via gli occhi dalle orbite…e già che ci sono anche di mozzargli entrambe le mani, in modo da evitare eventuali altri sfondoni simili. In alternativa gli potrei scatenare contro il Dottor Zero (tanto per restare in tema Fantaman) e restare a compiacermi osservando la sua lenta e dolorosa morte. Feeko, eh? >_^

Genio del male qual’ è, Hermione capisce subito di chi si tratta (ti prego, illuminami, o magnifica), e di nuovo si lambicca il cervello. Entra anche lei in fase “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”. E siamo tutti un passo più vicini alla gloria eterna.
Con lo sguardo cerca il suo lovvino, ma non lo trova; in compenso sente il Vecchio Tossico e la Gattaccia confabulare sul perchè e sul per come Severus si sia dileguato.
Vede il preside sorridere, mentre informa che il professore oggetto di tanta attenzione è fuito a causa di un’ incombenza assai urgente (doveva auto-flagellarsi? Mi auguro di sì).
Hermy elucubra, elucubra, ed alla fine si spiega il sorriso della vecchia mummia come un’ esteriorizzazione di felicità per la coppia novella (…gah! +__+). E, giustamente, si domanda come possa essere che sia felice per loro due.

Eh, me lo chiedo anche io, come può essere?!?!
Dannatissimo vecchio porco!

In barba alla morale, decide di recarsi all’ appuntamento; si scusa con Viktor per esser stata una pessima dama (e Viktor l’ abbatte a suon di testate, perchè lui è un Durmstrong, ed ha un certo onore da difendere…no, scusate…sbagliato storia) e si dirige al settimo piano.

E qua io mi fermo, miei dolcissimi coniglietti dallo stomaco ritorto, la dose giornaliera di zucchero ve l’ ho iniettata direttamente in vena, ora andate in pace a morire di diabete in qualche anfratto nascosto.

Che il GoS protegga i vostri oniri, questa notte, e che vi protegga dal delirio.
Vostra, psicologicamente distrutta, Giev.

Dichiarazioni, supposte ed amori fatali

Lo so, qualche tempo fa dissi che non recensivo nè ero intenzionata a farlo…ma a volte, pur con tutta la buona volontà che ci si può mettere, si arriva al punto di non ritorno.

"A forbidden love" ciò che mi fece cambiare il credo , Bellafifi1986 la mente e quattro le parti in cui ho dovuto dividere la recensione (portate pazienza).

Pensavo di averle viste tutte nella mia giovane vita di Lady Oscar delle ficcyne e del libero esprimersi, ma a questo punto mi devo ricredere, tornare sui miei passi, sradicare a calci la bontà d’ animo dal mio cuore ormai diabetico ed erigere un monumento a colui che, per primo, pronunciò il sacro detto: “Non c’è limite al peggio”.
Ma facciamo un passo in dietro, miei arguti ed inaciditi compagnucci di merende; cosa mai può aver provocato questo mio avvizzimento cardiaco?
E’ presto detto, la coppia Severus/Hermione, il re e la regina di cuori, che per immaginarli assieme, tubanti ed innamorati come quaglie in primavera, si abbisogna di stomaco plumbeo ed una buona dose di fantasia (o qualche vagonata di peyote).

In principio era Dicembre, la sera di quel giorno che noi comuni mortali conosciamo come Natale, ma che le Vestali hanno ben pensato di sostituire, in via definitiva, con la "sera del Ballo del Ceppo" (entrambe le festività non potevano proprio ricorrere assieme, pena il gravoso onere di doverle segnalare entrambe…così la legge vestalica ha eliminato il Natale; facile, no? Quindi ragassuoli miei, niente più veglie appostati davanti al caminetto, nell’ attesa di arrostire le chiappe al Rosso Grassone; non ci saranno sfavillanti pacchetti sotto i nostri begli abeti colorati, nè variopinte carte da pacchi dentro le nostre calzette appese al camino. Le Vestali hanno parlato).
Il via alle danze lo dà una striminzita carta d’ identità di cotal donzella da tutti conosciuta come Hermione Granger.

Hermione Granger
Quindici anni.
Occhi e capelli castani, lisci e lucenti.
Di solito, era mossi e crespi.

Figliola mia, a prescindere dalla punteggiatura, che come al solito rifugge schifata le Vestali tue pari, l’ anagrafe rende noto che all’ appello mancano almeno mezza dozzina di campi, tipo altezza, occupazione, stato civile e bla bla bla. La prossima volta (e no, non vuol’ essere un invito a ripetere questa mistica esperienza) sta’ più attenta.

Passiamo oltre e scopriamo che quella è la sua sera, la sera di Hermione; tutto è perfetto: il cavaliere, tale Viktor Krum, il campione di Durmstrong (sì, sì, con la "o"), la sala, le luci, trucco e parrucco, al punto tale che financo la virile figliolanza del GoS non sa che insulto rivolgerle.
…se la Virile Progenie permette, io un paio di suggerimenti li avrei anche.

La nostra eroina in tacchi a spillo danza e s’ intrattiene con il bell’ orsacchiottone nordico, fino al momento in cui non butta l’ occhio sornione al tavolo dei docenti.
Entra ora in scena Sua Maestà il Re Di Cuori, al secolo Severus Snape, che, tra un accento mancato ed un verbo non coniugato, viene presentato nuovamente con un posticcio documento d’ identità (ad onore della scrittrice, più curata della prima) e descritto dapprima come un cesso mostruoso, con tanto di occhietti piccoli e neri (in pratica un sorcio), poi viene elevato a livello becchino, precisando che la Real Persona in questione indossa sempre un abito nero (deh, ma c’è nero e nero! C’è il nero beccamorto, il nero sacco-della-spazzatura ed il nero che fa stile e, scusa se te lo dico, non so che film tu abbia visto ma il caro SevVYE indossa sempre quest’ ultimo; è un personaggio di tutto rispetto, per Jareth!)

E veniamo a conoscenza di alcuni trastulli alquanto inusuali, quantomeno da parte della Granger; la giovin pulzella, infatti, si riscopre attenta ed interessata osservatrice di quello che dovrebbe essere il professore più fetente di Hogwarts. Non paga, inscena un teatrino sul fatto che non le era mai passato per il cervello di fantasticare su uno dei suoi docenti (nemmeno a me…ma non avevo certi esponenti del maschil sesso), tantomeno sul bel tenebroso di turno, ma di fatto, la notte, stesa sul suo lettino ed avviluppata nelle calde coperte Made in Hogwarts, lo fa, eccome se lo fa!.
Chiamate a raccolta gli elfi ed ordinate loro di preparare cumuli di catini, sarà una notte lunga e dolorosa…

Lui che… le dice di quando fosse rara e preziosa…
Lui che… la fermava dopo un lezione per baciarla…
Lui che… la portava in camera sua…
Lui che… faceva l’amore con lei…
Lui che… sfiorava il suo corpo con quelle grandi mani…
Lui che… baciava ogni parte del suo corpo…
Lui che… diventata una cosa sola con lei…
Lui che… le diceva di amarla…

Attendo che smettiate di tirar fuori anche la cena del mese scorso; vi comprendo, stessa reazione che ho avuto io. Ma grazie al GoS è solo un sogno (Granger, t’ abbuffi anche tu di peyote, prima di andare a nanna? E pensare che una volta si usava latte e miele…).

Procediamo con ordine: no, non sono i vostri occhietti a vederci male, non avete bisogno d’ urgenti cure presso il più vicino ospedale oftalmico (oddio, a ben pensarci forse sì, ‘sta “roba” di sopra lancina le orbite come una coltellata) e non è la sottoscritta ad aver sbagliato il copia-incolla, è realmente un susseguirsi di “Lui che…” . E no, non avete letto male (ci speravate, eh?), la giovane e casta Hermione, tanto pudica e santarellina, in realtà fa sogni erotici degni del miglior Rocco Siffredi (perdono GoS, so che voi ed il Santo siete i primi e gli unici), ma grazie a Jareth la descrizione nel dettaglio ci viene risparmiata. Ed ancora no, di punteggiatura, sintassi e coniugazione verbale corrette non v’è traccia…suppongo siano fuggite orripilate.

Assistiamo, ora, ad un ottimo esempio d’ Ermetismo del ventunesimo secolo:

Era venuta al Ballo del Ceppo con ragazzo. (ma che…?)
Doveva concentrarsi su Viktor e basta.
Distolse lo sguardo dall’oggetto dei suoi desideri verso il suo partner
(…ah?)

Mettiamoci una mano sulla coscienza e rendiamoci conto di quanto siamo ignoranti; se a scuola, anziché cazzeggiare dietro feste e festicciole, Paris Hilton e Britney Spears di sorta, avessimo pensato a studiare, a quest’ ora tutto ci parrebbe più limpido. Siamo una banda di caproni, punto.

Sforzandoci ancora di proseguire nella lettura, vediamo un intrigante Severus assorto nella contemplazione Grangeriana, perso dietro ad elucubrazioni alquanto insolite su come la giovinetta sia, magicamente, diventata una ragazza molto bella e corteggiata (e qua, Sev, non posso che darti ragione…dev’ esserci lo zampino di quel magnaccia di Silente, dev’ essere stato lui a compiere il miracolo…avrà ben pensato di rilevare nuove leve per infoltire le schiere di passeggiatrici, se no non si spiega. Hermione non è mai stata, non è, e non sarà mai bella se non agli occhi del pezzente…Krum era sotto anfetamine).
Ma ohibò! Ed ora che succede? Hermione s’è candidamente dimenticata un biglietto, contenente la descrizione dei sentimenti che prova verso il professore, nel quaderno che gli ha consegnato per l’ usuale correzione dei compiti (una volpe sei! -__-), ed ora SevVYE non sa più che gatte pelare (“mi oblivio, non mi oblivio e mi crucio direttamente, mi oblivio, non mi oblivio e mi crucio direttamente…”).
Eh no, mia cara bambina, non si fa così, non si gioca al tiro alla fune con il cuore di un uomo innamorato (bleah!).

Severus è tentato come un gatto con il lardo, ma grazie a Dio, in quelle settimane riesce a trattenersi ed a non fiondarsi sulla pulzella, che si salva, così, da uno sbaciucchiamento folle sotto lo sguardo delle pozioni e dall’ essere trascinata (per i capelli? Tipo uomo con clava e "Tu donna! Tu letto!") negli alloggi privati del Man In Black per esser fatta sua. 

…sento i vostri gemiti frammentati da più che giustificati conati. Perdonate i vostri elfi se non son riusciti ad accorrervi con tempestività, recando seco dei catini; nemmeno loro possono prevedere l’ imprevedibile, e pensieri del genere, da parte di Severus, non sono nemmeno lontanamente contemplabili.

Ancora una volta arriva la Fata Madrina che, con un colpo di bacchetta magica sulla cucuzza, esaudisce il desiderio di tutti noi: Severus non si getta a piovra sopra la malcapitata Herm, almeno non per ora (si tiene stretto quel poco di dignità rimastagli e si accuccia in un angolino umido e buio, dondolandosi in preda agli attacchi d’ isteria e mormorando "Basta! Vi prego basta!". Questa è l’ immagine di un uomo distrutto dal dolore, miei fanciulli, di un uomo che è sfuggito al Signore Oscuro solo per finire accoppato da una ficcy. Triste e deprimente fine).
In compenso ci delizia con una straziante ed alquanto patetica nenia su come la sua condizione di Ex-DE ed attuale militante tra le fila delle spie del Vecchio Tossico gli impedisca di esternare i propri sentimenti. Il chè sarebbe anche corretto, in linea teorica, ma Diavolo, c’è modo e modo di esprimersi! Severus, mi meraviglio di te! E’ come andare da Voldemort a piagnucolare che "Ueeee! Lucius mi ha tirato il mantello mentre Cruciavo un topolino!"…hai presente? Il Lord ti prende e ti squarta, come minimo…poi ti chiede spiegazioni, com’ è giusto che sia. Ne gradiremmo anche noi di risposte soddisfacenti a tanto sfacelo, o ancora meglio: *prende Severus per il bavero ed inizia a shakerarlo* TORNA IN TE! ESPELLI QUEL DEMONIO DI MARY SUE CHE HAI IN CORPO!

Le ultime frasi mi danno il colpo di grazia…e no, non sono quelle di chiusura, semplicemente il mio già provato stomaco reclama pietà.

Eppure amava quel piccolo angelo, per quando poteva essere una cosa proibita… lui l’amava… che secondo le leggi della logica non dovrebbe far parte della sua esistenza ma sopratutto del suo cuore.

Mi riservo di non commentare, nè su quest’ ultimo punto, nè sull’ italiano perduto, tantomeno sulla caratterizzazione dei personaggi. Potrei diventare mordace.
Ed io sono portatrice di rabbia, in questo momento.

Alla prossima puntata, e ricordatevi di tenere elfi e catini sempre a portata di mano; stampatevi bene in mente il detto di molti conati fa.
Sì, è di monito.