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Il figliol prodigo

Amanti dei Serpeverde trasgressivi, delle dee interiori e delle favole romantiche, siete ancora tra noi? Pensavate fossi andata in pensione?
In effetti…
In effetti pensavo fossero finiti i tempi delle fanfiction così brutte da risultare esilaranti. Già piangevo le ficcy divenute leggenda! Fortunatamente negli ultimi mesi ho dovuto ricredermi notando… un’inversione di tendenza, se vogliamo chiamarla così. Se non volessimo, però, potremmo usare la corretta definizione: ficcyne brutte da sembrare fake, roba che manco nel 2005 si trovavano cose simili.
Credevo che certi cliché fossero ormai caduti in disuso, conosciuti ed evitati persino dagli autori più inesperti, e invece… E invece eccomi qui a recensire una fyccyna, osservandola con gli occhi lucidi della vecchia zia che rivede la nipotina dopo tanti, troppi anni… Troppo pochi, a osservarla bene.

La nipotastra è Demons, di lady94; il link è qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=3149185&i=1
(Le note sono lemon, OOC e what if?, dunque cercheremo di soprassedere alle assurdità della trama e ai personaggi stravolti… Più o meno.)

Harry ha ormai sedici anni e, come tutti gli adolescenti, attraversa quella fase in cui ci si atteggia e abbiglia da perfetti imbecilli in nome dell’originalità… No, non è diventato un hipster: è diventato MALVAGGGGIO.

Ebbene sì: Harry ha dato via la sua civetta e si è preso un pitone di “estrema bellezza” lungo tre metri (compensazione?) che risponde all’originalissimo nome di Death. Cioè, che Edvige sia stata data via lo suppongo io, giacché non sappiamo né sapremo mai che fine abbia fatto: potrebbe, in effetti, essere stata la prima cena di Death. Chissà.

Oltre ad avere un animaletto che difficilmente verrebbe ammesso a Hogwarts, Harry ha cambiato Casa:

infatti non era più uno stupido Grinfodoro ma un perfetto e spietato Serpeverde

1) Qualcuno qua non ha letto un solo libro di Harry Potter, se questa è la miglior definizione delle Case che sa dare.
2) In ogni caso, pure se Harry diventasse il re degli stronzi, rimarrebbe un Grifondoro. Peter Minus, tanto per fare un esempio, è rimasto a Grifondoro nonostante sia palese che durante quello smistamento il Cappello Parlante fosse in fase di trollaggio pesante.

 

La malvagità, comunque, si addice a Harry: è diventato più tonico, più alto, e quegli orribili occhiali erano scomparsi sul suo viso (mica l’avevo capito che quella di Harry fosse una voglia a forma di occhiali e non un accessorio!) adesso c’erano due stupendi smeraldi

cucciolo-smeraldi

Ma la domanda che tutti ci poniamo è: le persone nascono malvagie, o la crudeltà viene loro crudelmente imposta? Dopotutto, lui aveva un padre. Aveva una madre, come tanti.¹ E proprio sua madre ci aiuta a capire cosa sia successo, grazie a una lettera che Petunia (che è peggio di Poste Italiane) avrebbe dovuto consegnare ad Harry “al suo primo anno” a Hogwarts.

Devi sapere che nel mondo magico sei famoso per aver ucciso Tom Marvolo Riddle alias Lord Voldemort (Lily doveva avere doti di preveggenza) ma devi sapere che la profezia non è del tutto vera Voldemort non ti uccise perché anche tu sei l’ erede di Salazaar Serpeverde ma sei anche il compagno di vita di Tom (VE LO AVEVO DETTO che questa è una ficcy come quelle di una volta!! Soulmates a cazzo, NON NE SIETE CONTENTI?!) […]devi sapere che io discendo dalla famiglia reaele dei demoni (Così.). Un’altra cosa tuo padre non è James Potter ma Lucius Malfoy, […] successe tutto in fretta quando venni a  sapere che dovevo sposare James (no, capito? Doveva. Per volere di chi non lo sappiamo, ma dubito che mamma e papà demoni reAEali abbiano combinato un matrimonio tanto scellerato, dunque boh… È che il matrimonio imposto faffigoh, suppongo), sono scappata e andai da Lucius lui era la persona che amavo più della mia vita e da quella sera sei nato tu piccolo, il tuo vero nome è Artemis Ambrax Malfoy (Narcissa sarà stata contentissima, immagino).[…] un ultima cosa non fidarti mai di Silente è un monipolatore e ti userà per farti uccidere di nuovo Tom come ha già fatto (Io non so cosa sia un mOnipolatore, ma se avrò dei figli ne vorrò assolutamente uno come babysitter, viste le strabilianti capacità nel convincere gli infanti a rinunciare alla propria libertà di scegliere cosa fare –piangere, piangere, piangere- per imporgli cose che tali poppanti non saprebbero altrimenti fare.) […]
Con affetto tua madre Lilly.^

Ah, Lilly, non Lily. Chissà chi sarà questa demone reAEale che si bomba Lucius alle spalle di Narcissa… E chissà se tra i demoni reAEali è uso comune sganciare bombe come “Tuo padre è più cornuto così che in forma animale e tu sei destinato ad essere il compagno di vita di un mago oscuro che hai ammazzato, o così sembra, ma in realtà l’hai solo quasi-ammazzato e adesso è una caccola pelata e senza naso ma devi trovarlo; siate felici” sui pargoli undicenni.
Harry, comunque, questa lettera la riceve che di anni ne ha sedici (non sappiamo il perché), dunque reagisce con calma, dignità e classe e, va detto, con grande capacità di sintesi, tant’è che quando Death gli chiede cosa ci sia scritto, Harry risponde:

~ sono figlio di Malfoy e sono il sovrano dei demoni e il mio compagno è Tom.~

In quel momento sentì un gran dolore al petto che fu talmente forte che vidi tutto nero e poi il buio 

E che avevo detto io? Calma, dignità e classe!
La mattina dopo, le cose vanno di male in peggio, anche se Harry non sembra notarlo, anzi, apprezza:

Si alzo dal letto e camminò vicino allo specchio, quello che vide era un’altro se stesso, i capelli erano diventati biondo platino e lunghi come a Lucius (a parte la terribile sintassi, capisco l’incantesimo per non far insospettire James ma non perché i capelli dovrebbero anche crescere: non è una cosa genetica!), i suoi occhi erano bicolori (David Bowie, io ti amo ma hai fatto più danni tu del Pon farr, fandomicamente parlando!) quello destro era blu ghiaccio (… Ossia?) e il sinistro verde come il colore della morte (… Va bene, torniamo al blu ghiaccio.), era cresciuto di 2 cm (non mi sembra un miglioramento tanto degno di nota, considerato che rimarrebbe comunque un soldo di cacio… Sempre se stiamo parlando dell’altezza, ovvio!), insomma era meglio di quando poteva immaginare (A me sembra la descrizione di un cesso a pedali che per fare l’alternativo ha messo due lenti colorate a caso, ma va bene: se ti piaci, Artemis, io non sono nessuno per giudicare).

Siccome il suo look alternativo non è abbastanza estremo, Harry indossa degli skinny aderenti (esistono gli skinny non aderenti? Soprattutto, la definizione “skinny” nel 1996?!) neri, una maglia blu e delle scarpe bianche, suppongo con l’intento di causare la prematura morte di Enzo e Carla.

Prese Death e lo mise intorno al collo. Uscito di casa chiamò il nottetempo.

Harry tesoro, sono dell’idea che ognuno debba vestirsi come preferisce, ma intorno al collo si usa il boa, non il pitone! 

Il Novello Divin Pargolo Numero Due incontra suo padre poco dopo, al Ghirigoro, sezione libri oscuri, dove Lucius dimostra un debole per chiunque gli somigli. Harry ha chiaramente preso il tatto di mamma nell’informarlo:

<< Grazie accetto il suo consiglio, padre>>
<< Cosa?>>

Harry gli sgancia la lettera e se ne va. Lucius legge la lettera e, colmo di gioia per il figlio ritrovato (suppongo abbia già deciso che Draco come erede è una sega), bypassando strategicamente la parte in cui viene informato che tal figliolo prima o poi farà sesso col suo capo, lo incontra il giorno dopo.

A parlare è Lucius, che si è però dimenticato come si fa:

<< Ho pensato se per te va bene, di venire a vivere al Malfoy Mannor, di conoscere Draco (Oh rincoglionito, si conoscono già!) e Narcissa (Che sarà contentissima di avere in casa il figlio bastardo del marito), sai come una famiglia >>
Harry è contento, perché sebbene sia MALVAGGIOH ciò che ha sempre desiderato è avere una famiglia, ma solleva dei dubbi legittimi (gli stessi che ci siamo posti noi). Lucius, però, ha già pensato a tutto:

<< A Draco farebbe piacere avere un fratello e Narcissa voleva tanto avere un’altro figlio >>
… Suppongo che l’avvertimento OOC sia piazzato per giustificare Draco contento di non essere più l’unico e viziato Malfoy e Narcissa contenta di indossare in pubblico un decorativo palco di corna.
Harry però vuole essere portato da Riddle, e Malfoy, da genitore responsabile, acconsente:
<< Sono d’accordo, ti porterò a Riddle Manor. Prendi le tue cose è andiamo a casa>>
Riddle Manor?!

Ma torniamo a noi, che qua abbiamo le presentazioni più assurde della storia
<< siediti Narcissa. Lui è Artemis, il figlio mio figlio e di Lilly DeLarose. Il suo vecchio nome era Harry Potter. La nostra migliore amica ed è tuo fratello Draco>>

… Giuro che mi è venuto il dubbio di aver incasinato io la frase mentre la copia-incollavo, invece è proprio un puzzle di suo. Ma porcocazzo, per certe cose basterebbe una rilettura veloce! Il lettore non dovrebbe faticare per rielaborare il tutto.
E comunque sì, LilLy era la migliore amica di Narcissa: pensate a come sarebbe andata se le fosse stata sul culo! Invece Cissa non sembra volergliene, accoglie Artemis in famiglia con tanto di abbraccio. Draco, dal canto suo, brama un fratello ma teme che Artemis lo rifiuti. Invece anche loro, dopo un breve chiarimento, si abbracciano.

vennero interotti da Narcissa dicendo che era pronto da magiare e che Lucy la sua elfa li avrebbe mostrato la sua camera

Io so che non è così, ma mi piace pensare che Narcissa si sia vendicata del marito dando il suo nome all’elfa domestica. Lasciatemelo credere.

Nell’ultimo capitolo pubblicato, Artemis viene portato da un Tom Riddle:

Dopo aver finito la colazione persero la polvere volante (… Rubata da Campanellino? E perché la perdono? Un refuso o un aborto di plot twist? Non lo sapremo mai… ) e si materilizzarono (… Perché avevano perso la polvere, appunto.) nella sala riunione del Manor. (riunionE, che se ne fa una sola in tutta l’esistenza. La cosa che mi sconvolge è che abbiano una sala “dedicata” in un maniero che si presume essere di un certo stile, con stanze per gli ospiti, salotti e una biblioteca, ma non una sala riunioni – o riunionE, che dir si voglia. Ok, ora prendo un bel respiro e trovo una logica in tutto questo: si tratta di bonifica e rivalutazione dell’edificio, una qualche supercazzola burocratica per non pagarci le tasse: si sa, Riddle ha le pezze al culo. Ecco, così ha senso: andiamo avanti) In quel momento vide Tom che stava crucianto Bellatrix (così, senza nemmeno darci un motivo, o lasciarci intendere se sia una punizione o se stiano provando qualcosa per scacciare la noia a letto… Niente.)
Harry spiega anche a Riddle la delirante lettera di sua madre, e quando Tom gli chiede cosa ci guadagni ad allearsi con lui, Artemis riesce a risultare ancora più inquietante, nonostante l’aspetto da freak-show (a proposito: ma il serpente che fine ha fatto?)

<< Ahahahhaha…Tom tu non puoi neanche immaginare cosa otterrò da tutto questo. Dico solo che alla fine il tuo cuore appartenerà a me come il mio a te. Perchè io e te Tom siamo compagni e amanti destinati a stare insieme per sempre.>>

 

Eh Tom? Stai sereno, che adesso Artemis ti prepara la torta dei sette vasetti!

 

 
¹Non ho resistito… Immaginatemi svolazzare in un’enorme bolla di sapone sulle note di Wicked.

 

 

 

 

 

 

Quando MarySue dovrebbe rivedere le sue priorità… (prima parte)

Cari i miei Grinch e le mie Grinchesse (sembra un insulto, lo so; ma condivido con voi questo fardello, come quello di essere zoccola e frigida… Evidentemente siamo Grinchesse dalla personalità pepatissima e dal fascino sottile, visto che nonostante tutto siamo ancora in attività), cari Grinch e Grinchesse, dicevo, eccoci per la consueta recensione di Natal- Ehm, Santo Stefano.
Pensate, ancora qualche anno e sarà la tradizionale recensione di Capodanno.

Ed effettivamente, questa recensione sarebbe perfetta per Capodanno: c’è il solito cotechino dalla bianca cotica, e le solite lenticchie (trama insensata, personaggi snaturati e invertebrati, relazioni inutili e senza alcun senso) che si portano appresso tutti i pruriti del caso (parlavo dell’allergia, razza di depravati!). Sì, sarebbe una recensione perfetta per Capodanno, questa.
Bene, ci vediamo tra cinque giorni allora.

Ahi, AHI! Va bene, razza d’ingrati! E recensione di Santo Stefano sia!

*Il cenone di Capodanno anticipato è gentilmente offerto da EbbylineSwarovski, l’unta e bisunta trattoria che l’ASL chiuderebbe senza nemmeno varcare la porta è la solita unta e bisunta trattoria dove ceniamo ogni anno. Il tavolo è prenotato a nome “ Il ritrovo del cuore.”, ma se non riuscite a trovare la via consegnate questo ( http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1445086&i=1) indirizzo al tassista: saprà dove portarvi.*

Il cotechino, dicevamo.

Ebbyline (sì, come l’autrice), strega quindicenne, subisce un grave lutto: la morte della sorella gemella. Invece di circondarsi dell’amore dei suoi amici, decide di cambiare scuola e trasferirsi nell’istituto frequentato dalla defunta sorella: Hogwarts.
Ah, Ebbyline è stata anche ad Azkaban, ma suppongo non stesse studiando lì.

“Che cosa sarà successo?” è quello che ci chiediamo noi.
L’autrice, invece, con la sua storia vuole svelarci ben altre risposte a domande che lei stessa pone:

Questa ragazza, riuscirà a riaprire il suo cuore al mondo?

Beh, magari intende dire che dopo il lutto è diventata una persona introversa…

O per lei è davvero finita?

Suvvia, sarà una giovane forte e nonostante il dolore si riprend-

Ci penserà un ragazzo, anzi, vari ragazzi.

… Io voglio pensare bene: starà sicuramente parlando di un gruppo di amici che saprà sostenerla e volerle bene!

Ma riusciranno nella loro impresa apocalittica?

Ancora, mi sembra un po’ troppo melodrammatico questo scenario…

Si farà degli amici e manderà a quel paese la tradizione di odio che si è sempre manifestata tra Serpeverde e Grifondoro.

Ma… E ‘sti cazzi no? Ma soprattutto: pure Lily Evans aveva un amico a Serpeverde, ma non mi sembra fosse questo il suo merito più grande!

Lei, l’unica persona al mondo in grado di usare la magia senza bacchetta, sarà accettata?
Unica, certo. Silente, la smetta di ridere: lei è morto, i morti non ridono. Si dia un contegno!

Lei, senza più una famiglia al mondo, verrà amata?
… Chi ha detto ai violinisti che potevano iniziare? Il concerto di Capodanno è tra sei giorni, eccheccazzo!

Lei, che cambierà il destino del mondo magico, ne sarà all’altezza?

Se già mi dici che lo cambierà perché dovrei pensare che potrebbe non esserne all’altezza? Dai, cazzo, mi hai già rovinato il finale!

Ebbyline Swarovski ritroverà la parte della sua anima che ha perduto in una notte nuvolosa d’estate?

Violinisti, TACETE, che adesso c’è l’angolo dell’autrice da riassumere!
In poche parole: l’autrice ha già scritto due libri su Harry Potter per noia e dunque adesso scrive una fanfiction che rispecchi pienamente ciò che voglio per il mio personaggio. No, non lo so cosa voglia dire, ma andiamo avanti.

Troviamo Ebbyline china sulla bara dell’amata sorella, sconvolta:

(…) gli occhi grigi serrati con le ciglia folte ricurvate dal trucco [però, che efficienza ‘ste onoranze funebri, pure il piegaciglia ed il mascara incurvante!], il naso che tante avrebbero bramato pallido come il resto del corpo [Rallegriamoci un po’ per la felice sorte di una contendente: basterà corrompere il guardiano del cimitero e procurarsi una pala, un seghetto ed un bisturi ed il tanto bramato naso andrà all’intrepida fanciulla!], le labbra rosee immobili [Sinceramente, è meglio così: solitamente se ad un morto si muovono le labbra non è un buon segno. Nel migliore dei casi potete aspettarvi uno sbavino scuro nonostante la tanatoprassi, nel peggiore… Mirate alla testa.], (…) Tutto di lei era stato curato nei minimi dettagli [Ci credo, con quel che costa un funerale!] eppure, niente di tutto quello lasciava trasparire che fosse… morta [Come dicevo, hanno fatto un buon lavoro].

Ma Ebbyline ha promesso alla sorella che non avrebbe pianto, al suo funerale, nonostante si senta come se metà della sua anima fosse morta.

Era come se avessi una mela e dopo averla tagliata la lasciassi li, per poi tornare e notare che solo una metà era marcita.

… A parte la metafora criptica… Ma se non aveva appena detto che sembrava viva? E adesso è marcita, tutta d’un tratto?

Ecco, lei si sentiva la metà che era rimasta bella e succosa [facile, quando ci si confronta con un cadavere]. (…) Avrebbe dovuto morire insieme a lei, come si erano ripromesse da piccole [Eh, certo. Proprio quei giuramenti intelligenti che uno fa a quattro anni]. Avrebbero fatto tutto insieme: il primo bacio [kinky!], il matrimonio [interessante prima notte di nozze…] e persino la morte.

E così, tra pessime metafore e ripetizione di concetti, ecco che Ebbyline ripensa a tutta la sua tragedia familiare:

Prima sua madre, malata di cancro, le aveva lasciate in custodia al padre. Poi suo padre, afflitto dal dolore, si era tolto la vita. A seguire il ragazzo che lei amava l’aveva tradita e scaricata. Adesso lei.

… E il cane, Pongo, è stato investito da una carrozza; il pesce rosso, Goldie, divorato dal gatto… ed il gatto si è strozzato con il pesce rosso, presumo [cit.].

Ma Ebbyline non può permettersi di crogiolarsi troppo nel dolore: deve commemorare la defunta con un discorso che parla per quelli che persino a lei paiono secoli, davanti ad una folla che si fa forza ascoltandola e vedendola lì. Tra di loro, defilato in un angolo remoto della chiesa, un ragazzo moro dagli occhi verdi (no, non Harry: questo è Mattew, il ragazzo della defunta. Lo si distingue da Harry perché Mattew ha lo sguardo saettante, non la saetta sulla fronte).

Ebbyline è sempre stata gelosa di loro due, ma felice per la sorella. Gelosia immotivata, comunque: come vedremo ora, Mattew è fuori di testa (o c’è finito per il dolore):

– Perché non mi ami più, Rose? – sussurrò il ragazzo fissando la ragazza.

– Io non sono Rose, Mattew – rispose la ragazza turbata da quel suo comportamento.

Lui la lasciò andare sofferente e chiuse gli occhi: presto sarebbe tutto finito.

Ma i più accorti avranno notato l’assenza di una lenticchia: conosciamo l’aspetto fisico di Ebbyline solo grazie alla descrizione della sorella defunta. Un abile trucco letterario, dite? Un totale disinteresse per un aspetto così frivolo, durante una scena tanto tragica e toccante, da me smontata con tanta cattiveria e battute di pessimo gusto?
No:

P.s: Qui trovate il vestito di Ebbyline al funerale: http://www.polyvore.com/cgi/set?id=60500445&.locale=it
P.p.s: Ebbyline è sempre vestita impeccabilmente e siccome non riesco mai a descriverla (sono un disastro!) metterò il link di Polyvore, dove creo io i set.

Ecco. E con questo ho il culo parato per ogni accusa di cattivo gusto durante questa recensione.

Stendiamo una pietra tombale pietosa (l’ho detto, ho il culo parato!) sulla scelta di inserire il link a Polyvore col vestito del funerale e passiamo al prossimo capitolo e lasciamoci travolgere dal nonsense.

Ebbyline torna a casa e si lascia investire dai ricordi: le due sorelle si volevano così bene che mai avevano litigato, pensate. E questo perché anche Rose, come la madre, aveva il cancro (“eh, ma è bello essere a casa, vero padron Robin?!”).

Da qui parte una bella divagazione sulle case a Durmstrang (scuola frequentata da Ebbyline):

Venivano smistati al secondo anno, dopo aver compilato un test d’intelligenza. Alfa, dove la ragazza era stata smistata, era
[ovviamente!]per quelli che anche se non studiavano prendevano voti eccellenti. [Insomma, quelli che potrebbero pure levarsi dalle palle e lasciare spazio ai comuni mortali: a che serve la scuola se sai già tutto? ]

Beta, Gamma e Delta erano per quelli con voti scarsi. La vergogna della scuola, diceva il preside.
La via di mezzo non esiste.

Per dare maggiori probabilità a quelli meno dotati ogni anno venivano dati dei test, e se li superavano venivano trasferiti nelle classi Alfa.

Gli altri a coltivar patate.

Aveva scelto di andare a Durmstrang perché la sua intelligenza nelle materie oscure era pari solo a quella di Voldemort [Voldemort non ha “un’intelligenza nelle materie oscure”: ha studiato le arti oscure ed è uno stronzo, fine.] e si sentiva decisamente sprecata in una scuola come Hogwarts [Nessun problema: non mancavi proprio a nessuno, razza di attention whore con aspirazioni da BAMF].

Dunque lei non vuole tornare a Durmstrang, perché la gente l’avrebbe guardata con pietà: meglio andare a Hogwarts (dove tutti la guarderanno come se avessero visto un fantasma, presumibilmente).

Qualcuno bussò alla porta interrompendo il filo dei suoi pensieri. Si tirò su dal morbido letto e, con ancora il vestito del funerale [per chi non se lo ricordasse, il link a polyvore è qua sopra], scese le scale per vedere chi fosse.

È Matthew (l’acca l’ha recuperata tra un capitolo e l’altro), ed assistiamo ad uno dei momenti WTF? Della ficcy: il giovane le dice che era lei, e non Rose, che avrebbe dovuto morire:

– Hai capito bene. Scommetto che muori dalla voglia di sapere perché l’ho fatto –

Pessima scelta di parole, a mio avviso.

– Ci sei arrivata, finalmente. Sai, al sicario avevo detto di chiamarti per cognome ma non credevo che avrebbe risposto Rose al telefono[omicidio telefonico?],… – il sorriso sul viso del ragazzo si allargò ancora di più – Rose non rispondeva mai al telefono [Ah, beh… Un piano infallibile!]. Quando sono arrivato e ho visto Rose tra la vita e la morte non capii immediatamente come potesse essere successo; e poi sei arrivata tu. L’hai presa tra le tue braccia. Ma in quel momento io dovevo prenderla tra le mie braccia, e così, me la sono presa con l’unica persona che si stava crogiolando del bel lavoro svolto… –

(…)
Non era sorpresa del fatto che Matthew volesse sbarazzarsi di lei [Ah, beh…]. Era geloso, e troppo innamorato per vedere oltre quell’amore asfissiante [ma nel capitolo prima non invidiava la storia tra lui e la sorella?]. Non avrebbe mai capito che Rose l’avrebbe lasciato seduta stante se lei fosse morta [Mi sono persa: l’avrebbe lasciato –comprensibilmente!- se avesse saputo che era lui il mandante o l’avrebbe lasciato e basta?].

Matthew mostra sempre più segni di sociopatia:

Ma, ripensandoci, ora che Rose è morta potrò finalmente avere ciò che puntavo da anni: te

Ricapitoliamo: Matthew era geloso del rapporto tra le sorelle, dunque decide di… uccidere quella che ama, per rimanere con la sorella che non ama ma con cui è fidanzato. Ma il sicario sbaglia ed uccide la fidanzata che per lui era un intralcio a loro due, dunque va dalla donna che ama e dice “Beh, poco male, adesso posso stare con te”.
Siamo sicuri che non sia un trucco per avere attenuanti quali la semi-infermità mentale?

Lei strabuzzò gli occhi. Lei? Come poteva volere lei dopo due anni insieme alla sorella?

Vai così, Ebbyline: è proprio questo il punto focale della situazione!

– Ma io non ho ma voluto Rose. Perché prendere la metà della mela marcia, quando potrei avere quella sana? –

Continua pure tu così, Matthew: stai perorando la tua causa con arguzia e sensibilità uniche!

Matthew le dice che voleva ucciderla perché non ricambiava il suo amore, Ebbyline lo rifiuta una volta ancora  e lui è pronto ad ammazzarla. Ebbyline coglie l’opportunità (prima cosa intelligente in tre capitoli!): lo disarma fantafigheggiando con gli incantesimi senza bacchetta e lo ammazza.

Presto quelli del Ministero sarebbero arrivati ad arrestarla per aver praticato la magia fuori dalla sua scuola.

Mica perché ha usato l’Avada Kedavra (che comunque era di legittima difesa).

Non le importava se sarebbe finita ad Azkaban.

Assassino di tua sorella, che già aveva cercato di uccidere la protagonista ed anche in quel momento era lì per ammazzarla… In effetti nemmeno io mi preoccuperei di finire ad Azkaban: nemmeno un coglione ti manderebbe ad Azkaban, in questo caso!
… nemmeno a dirlo, persino il processo è delirante. Ma quello ve lo propino la prossima volta, insieme al resto del quarto capitolo.

Optional, metà lupi e fanciulle alla Barriera.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
Frigide giacobine promiscue e impotenti giacobini
Lord e Lady dei Sette Regni e delle Libere Città di Westeros
A voi tutti, ave.

Di nuovo, mi sono immersa in uno dei miei lunghi viaggi alla ricerca della Verità, di risposte a domande esistenziali quali chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Perché i personaggi originali nelle fanfiction tendono ad essere così irritanti qualunque sia il fandom e perché infilati così a cazzo così stridenti rispetto al canon?
Chissà che Il Corvo e il Pettirosso di PrincesMonica (http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1052665) non riesca a illuminarci. Con la benedizione degli Antichi Dei e di quelli Nuovi.

***ATTENZIONE***

La recensione che segue potrebbe contenere qualche blando spoiler della serie A Song of Ice and Fire di George R.R. Martin, almeno fino al libro A Storm of Swords.

***TORNATE PURE A DISTRARVI***

Le premesse non sono delle migliori; già dalle prime righe l’autrice rende noto che cambierà parecchie cose rispetto ai libri in quanto dotata di un cuore tenero e non sadica come George R.R Martin. Odio far morire personaggi come fossero mosche. Soprattutto i personaggi che amo. Mi ricorda qualcuno:

L’incipit è un tributo mirabile alla specificazione dell’ovvio, puntualizzando come, nelle terre del Nord, il sole era un optional. Optional è esattamente una delle parole che mi aspetterei di trovare in un libro di Martin, o di sentir pronunciare nel corso della serie tv, più o meno quanto trazione anteriore, chiavi in mano ed ecoincentivi.
Così come mi aspetterei di trovare un Jon Snow con un mezzo lupo come famiglio che si fa coccolare da una sconosciuta e grattare la pancia pelosa anziché sbranarla. Poi l’autrice si correggerà con un bel metà lupo, ma pur cambiando l’ordine degli addendi il risultato è sempre quello: you fail, but thanks for trying.

Come prevedibile, la suddetta sconosciuta, inspiegabilmente rinvenuta nelle nevi durante una discutibile spedizione dei Guardiani della Notte a Città della Talpa, non solo ha la straordinaria capacità di trasformare un feroce metalupo in uno Yorkshire da compagnia, ma può concedersi un inchino quasi derisorio e di farsi squadrare dal povero Jon che praticamente le radiografa.
Vi prego di porre particolare rilievo ai due vividi occhi scuri che sembrava brillassero, è importante, e al passaggio logico secondo il quale lo stesso Jon decreta che non doveva essere una puttana della città delle Talpe e chi aveva pensato venisse da lì? a meno che non fosse particolarmente brava ecco spiegato il rating rosso o la protetta di qualcuno di importante.
Non avete trovato il passaggio logico? Peccato, speravo avreste aiutato anche me a scovarlo.
Il siparietto che segue, con Jon-Snow-boccalone e Mary-Sue-figa-di-porfido-perché-il-legno-non-rende-abbastanza-l-idea si conclude con una scena che ha del raccapricciante: i due si separano e Spettro, anziché seguire il suo padrone, cosa fa? Le feste. A lei. E non si schioda, tanto che Jon non può tornare alla Barriera. E ha anche la giustificazione per Lord Mormont! Basterà solo dirgli che aveva dovuto controllare delle cose sospette. Io immagino la reazione del Vecchio Orso più o meno così:

La passeggiatina fuori programma ha termine in una casetta in mezzo al nulla che, purtroppo per noi, non è né quella dei sette nani né quella di quei brutti film dell’orrore alla fine dei quali l’unica sopravvissuta resta la videocamera. No, è il luogo dove Robyn, la nostra originalissima e imprevedibilissima protagonista dal corpo quantomeno avvenente (Jon Snow dixit, anzi, cogitavit in quanto troppo Stark per arrischiare di offendere la sua ospite) vive e lavora (trascrivendo le storie del Nord e mandandole alla Cittadella… perché pensate sempre male?) in barba al piatto appetibile che potrebbe essere per potenziali ladri e/o stupratori. Ma lei pare non avere alcun timore a riguardo: perché venire a rischiare l’ira del Nord profanando me?
Perché pensare che al Nord gliene freghi realmente qualcosa?

Ma il peggio non è arrivato ancora: Robyn ha un pugnale in acciaio di Valyria (questo metallo sta iniziando ad esser troppo inflazionato, per i miei gusti); tanto quanto basta, insomma, per spronare Jon Snow a diventare cretino: verrò comunque più spesso a vedere come te la cavi e se stai bene. Il perché della minchiata bizzarra decisione, per fortuna, se lo pone la stessa Robyn. Ma è un attimo di fyccinosa lucidità che dura poco giacché, poche righe più avanti, veniamo rapiti dalla descrizione delle labbra sottili e rosse di lei, della pelle pallida che pareva quasi porcellana, dei capelli di un intenso color mogano con dei riflessi ramati che splendevano solo alla luce del fuoco e dei succitati occhi in grado di guarargli dentro, scavargli il cuore e la mente. Ve l’avevo detto che erano importanti. Vi è anche una descrizione da manuale fyccinico di Jon, di qui in avanti definito “Diversamente Stark”, ma ve la risparmio per pietà nei vostri confronti.

Purtroppo per voi non posso risparmiarvi la successiva visita di Diversamente Stark a Robyn, che non aspettando ospiti casualmente affiora sull’uscio con un bel vestito rosso che risalta i dolci seni pieni ed abbondanti e le dolci curve della vita e con la solita cafonaggine da ce-l-ho-solo-io, almeno finché non l’invita ad entrare. E finché lui non le chiede di cantargli qualcosa.

Comunque… no.  Neanche nel corso di questo secondo, intenso incontro finiscono in seconda base. Ho idea che sarà una cosa lunga.  Anche Robyn deve pensarlo, forse è per questo che è così interessata a Jon.

E’ proprio il pensiero del Diversamente Stark che, nei freddi giorni a venire, a fronte del tempo più impervio scalda il cuore di Robyn. Insieme al disgusto per Joffrey (sì, quel Joffrey), reo di avere ucciso il suo unico vero amico (…) Spike, il suo bellissimo gatto nero.
E non fate quelle facce. Adesso spiega.
Era stato un regalo di suo padre quando aveva compiuto otto anni ed era solo un cucciolo. Erano cresciuti assieme e quel bamboccio glielo aveva infilzato con la freccia di una balestra. Avrebbe voluto schiaffeggiarlo a sangue per quel poco che le mani le sarebbero rimaste ancora attaccate alle braccia ma la Regina Cercei parente prossima della più nota Cersei l’aveva fulminata col potere di Thor? e pochi giorni dopo lei era partita. Peccato che la moda “metti la testa su una picca” sia esplosa anni dopo.
Di quale elevato lignaggio possa mai essere questa Robyn, tale da renderla degna di fare da compagna di giochi a un futuro re, fa parte del mistero che avvolge il suo passato e che ci verrà rivelato nel corso della storia a spizzichi e bocconi  non del tutto coerenti tra loro.

Proprio mentre Robyn si perde nel ricordo di queste piacevolezze, toh, caso vuole che qualcuno raspi alla porta. No, non è ancora il Diversamente Stark, di ritorno dall’aver accompagnato alcuni attendenti alla città per comprare scorte di cibo, anche se ormai in questa storia nessuno si stupirebbe di vederlo sbavare e camminare a quattro zampe, ma Spettro. Che, provvidenzialmente, salta addosso a Robyn, e talmente la inzacchera di fango da costringerla a cambiarsi. Sarà che anziché esser metalupo è metà lupo, ma se un animale di quella stazza ti caracolla addosso, nel migliore dei casi ti uccide per schiacciamento. Invece i metà lupi ti danno solo una scusa per cambiarti alle spalle di un Guardiano della Notte che per definizione non dovrebbe vedere figa da un po’.

Dopo altre righe superflue di contemplazione della nuova mise di Robyn, e di quanto possa somigliare a Lady Stark, la perla: Diversamente Stark le chiede di lavorare per i Guardiani della notte.

E no, signori miei. OOC e What if? tra le note alla storia non sono sufficienti a giustificare quello che è un vero e proprio Alternate Universe e nemmeno dei più blandi. Tanto più che, come vedrete più avanti, le argomentazioni addotte a un simile sconvolgimento di una tradizione secolare sono quanto mai ridicole.
Quella lucida, paradossalmente, è di nuovo Robyn. Alle sue perplessità viene risposto con lodi alla buona libreria del Castello Nero, di come lei potrebbe occuparsi dei libri, aiutare Sam nelle cose e dare ai Guardiani della notte un utile lavoro.



Uhm. Di lavori che una donna potrebbe fare in un casermone di reietti che hanno fatto praticamente voto di castità me ne viene in mente soltanto uno.

Vi avevo detto di non pensar male.

Certo, il problema che adesso potrebbe porsi è come convincere Mormont. Ovviamente convincendo Maestro Aemon. Perché se è vecchio allora è anche rincoglionito, dunque l’uomo sul quale puntare per spezzare un’istituzione antica di secoli.
… se dovesse servire, ti verrò a prendere e ti riporterò a casa ogni giorno (…) in fono me lo hai detto tu che se non trovavi qualcuno che ti finanziasse, saresti dovuta partire (…) Mormont non permetterà che una ragazza sola intraprenda il viaggio verso il sud con questa guerra: motivazioni che un sempre più ingenuo Diversamente Stark snocciola come realmente convincenti.
Come dite voi Stark, The winter is coming. Mi sa che c’avete ragione.

Vi sarebbe piaciuto. E invece no: Diversamente Stark non solo non la trucida per avere sbagliato il motto (IL MOTTO, SANTISETTEDDEI!) ma piagnucola anche di non essere uno Stark. Robyn, però, è ancora pronta a stupirci: lei sa che Jon è uno Stark, perché è tale e quale a suo padre.
Sì, miei lord e mie lady. Robyn ha avuto l’onore di essere ricevuta da Eddard Stark e dalla moglie per ottenere il permesso per poter vivere al nord come suggerito dal suo Maestro alla Cittadella perché sarebbe stato più onorevole.

Francamente, come espediente per mettere maggiormente in risalto il lato emo di Diversamente Stark, il passato misterioso sul quale Robyn mente (una figlia di mercanti mandata alla Cittadella per diventare Septa che finisce a fare la scrivana è, lo ribadiamo, esattamente la compagna d’infanzia ideale per il futuro re degli Andali e dei Primi Uomini, lord dei Sette Regni e protettore del reame) e per farle prendere tra le proprie la mano di lui con relativo scompenso ormonale, mi aspettavo di meglio.
No. Non è vero. Anche se il peggio ha da venire.

Come da previsione, Maestro Aemon e Lord Mormont si sono lasciati convincere con estrema facilità all’idea di un’inedita presenza femminile nella Confraternita; certo, prima di prendere una decisione finale, volevano vederla e parlarle. E immagino sarà un colloquio difficilissimo.  Godiamoci i preliminari.
Robyn era entrata nella corte del castello seduta sul cavallo di Jon alla amazzone perché la signorina è in grado di combattere e procacciarsi il cibo da sola, ma siccome ora dobbiam fare bella figura e stupire con effetti speciali e figosi cavalchiamo all’amazzone come una lady con lui che la sosteneva tenendo le redini. Cielo. E’ così prevedibile che potrebbe farmi tenerezza. Quella mattina Robyn si era vestita come meglio poteva e in effetti Aemon e Mormont sono Enzo Miccio e Carla Gozzi aveva indossato il vestito blu che tanto era piaciuto a Jon e per coprirsi una pesanta cappa bianca di pelliccia di coniglio con cucito, sul cuore, lo stemma di un gatto bianco su sfondo blu. Aaaaaah, ecco. Era giusto una scusa per fare scorgere lo stemma di famiglia, capito. E ovviamente per far perdere Diversamente Stark nella contemplazione della mirabile fattura di ogni cosa lei portasse addosso e del suo corpo tonico e scattante, non certo pingue come quello di alcune donne. L’arrivo di Robyn, di qui in avanti definita “DrizzaCazzi”, causa stupore e soprattutto turgore nei poveri Confratelli, che non tardano ad esibirsi in quei commenti poco signorili che ritroviamo sempre nelle brutte fyccine in cui la protagonista capita casualmente in un covo di ragazzacci; ma non preoccupatevi, poiché era bastata una ringhiata di Spettro e si erano zittiti tutti.

Il colloquio d’ammissione ha un che di imbarazzante. Nell’ordine:
– alla domanda di Mormont su cosa farebbe se la fortezza fosse assediata, DrizzaCazzi risponde corro a casa per non intralciarvi;
– alla replica casa tua è a un miglio e mezzo da qui. Pensi di poteci arrivare senza essere presa da qualcuno?, come se ce ne importasse veramente qualcosa, interviene a sproposito maestro Aemon: non credo che riceveremo minacce di assedio troppo a breve le ultime parole famose e se mai dovesse succedere qualcosa, uno dei nostri confratelli, uno fidato, la riporterà a casa. Perché i Guardiani della Notte sono così tanti da potersi permettere di fare da scorta alla Mary Sue di turno;
– messo a tacere Mormont, di qui in avanti definito “Povero Orso”, Aemon tocchiccia il volto di DrizzaCazzi e chiede a Diversamente Stark di che colore abbia gli occhi. Lui all’inizio si salva, rispondendo con un normalissimo “castani”. Ma poi ci mette il carico da novanta: scuri come il tronco di un pino, ma brillanti come un rubino;
– niente cazzi: Aemon vuole che lavori in biblioteca e in biblioteca lei lavorerà. Perché non possiamo farci accecare dall’orgoglio del nostro sesso e scacciare la mano di chi ce la tende. Dai, su. Lo scherzo è bello finché dura poco: ridateci il Targaryen originale e riprendetevi nonno Abraham;
Snow, sia ben chiaro: Lady Robyn è sotto la tua resposabilità decreta Povero Orso.

I pipponi mentali sulle occhiate colme di lussuria, curiosità e odio che le scoccano i confratelli, su come venga considerata come una leccornia piuttosto che come una semplice lavorante e su come Diversamente Stark la guardi con desiderio, anche se magari non se ne era reso conto si sprecano. Ma lui è giustificato: almeno c’era del sincero affetto per lei. E Sam avrà reazioni più dignitose con Gilly. Insomma, in confronto al disagio che prova la nostra bella protagonista che, protetta del Castello Nero, verrà trattata con i massimi riguardi, come se fosse una regina, e non le sarà torto un capello, pena la morte per chi la disonora il fatto che Jon si sia accidentalmente lasciato scappare con lei che Maestro Aemon è un Targaryen passa del tutto in secondo piano.

Dimenticavo: le verrà dato cibo ed un tetto se ella lo desidera e lavorerà per i Guardiani come scrittrice. Al minimo cenno di pericolo faremo in modo che ritorni a casa perfettamente scortata. Perché in realtà la Barriera non è l’ultimo baluardo dei Sette Regni contro Bruti ed Estranei composto al 90% dalla feccia della società, non è una confraternita che vive in condizioni al limite dell’umanamente tollerabile e non ha un numero di membri così esiguo: in realtà è una spa con tanto di terme eretta nel profondo Nord per consentire un soggiorno dotato di ogni comfort, ivi compresa una scorta personale semmai qualche nemico dovesse far capolino e disturbare la quiete del resort.
Neanche l’attacco notturno alle stanze del Povero Orso, durante il quale Diversamente Stark si ustiona la mano, riesce a porre fine a questo sodalizio agghiacciante. Anzi. Eventi quali l’odio di Alliser Thorne per Jon (e, di riflesso, per lei, che gli tiene verbalmente testa da figa-di-porfido quale è), la decapitazione di Eddard Stark, il tentativo di fuga di Jon continuano ad essere espedienti assai poco originali per porre in evidenza pensieri, opere ed omissioni di DrizzaCazzi, che si prende anche il merito di convincere Diversamente Stark a non disertare. Non che Sam, Grenn e Pyp non si siano scapicollati a rincorrerlo anche loro, eh. Solo che, per ammissione dello stesso Pyp, Robyn ha delle motivazioni migliori delle nostre per farlo restare qui, perché tira più un pelo di figa di un giuramento solenne fatto davanti agli dèi propri e del proprio padre, di onore e di amicizia.
Suvvia, cosa volete che sia un giuramento solenne, in confronto ad una bocca che sapeva di menta, usata per lavarsi i denti prima del sonno?

L’ultimo degli otto capitoli finora pubblicati si chiude con Diversamente Stark che, al seguito del Povero Orso, lascia la Barriera per spostarsi a Nord -non prima di aver donato a DrizzaCazzi una pacchiana spilla di dubbio gusto.
DrizzaCazzi resterà ovviamente al Castello Nero, con Maestro Aemon a prendersi cura di lei e Hobb Tre Dita a provare tenerezza, con il suo passato a gravarle sulle delicate spalle ed i suoi dubbi.
Alcuni dubbi, invero, sono restati anche a noi. Primo tra tutti… dopo il piccolo incidente che avverrà con Ygritte, Robyn riuscirà a passare ancora dalle porte senza andarci a sbattere con le corna?

Dossier n° 0011: Problemi idraulici ad Hogwarts

Dicono che lui non fosse un buono,

dicono che io fossi una santa.

Avevano ragione e anche torto.

Che incipit d’effetto giacobini, vi ho seccati sul colpo, eh?! In realtà è un efficientissimo stratagemma per incollarvi alla sedia, ma se non dovesse bastare:… “petrificus totalus”! Bene.

Vi chiederete : ma dove siamo stati trasportati? Ebbene, siamo ad Hogwarts, ma non quella che noi tutti conosciamo, no, quella è fuori moda! Ora le regole sono cambiate. Come forse i più esperti di voi hanno già dedotto ci troviamo nel post-settimo libro, che ci fa spesso chiedere costernati “ma perché nei libri di Harry Potter il mondo non è finito del 2012?”.

Vi presento “Peccato Liquido” http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=500976 (non volete già strapparvi le mutande?) di Karyn1986.

Protagonisti di questa avvincente vicenda, in cui vi anticipo non succede proprio niente, sono i pargoli dei nostri beniamini preferiti (ah, sì?) che riportano gravissimi danni cerebrali a causa di un incidente di cui non ci è pervenuta documentazione. Non mi credete? Giudicate voi stessi!

Scorpius Malfoy non era assolutamente il classico bravo ragazzo che ti invita a uscire, ti tiene la porta per farti passare o che presenti ai tuoi genitori. Lui era semplicemente un diavolo tentatore con la pelle perlacea, lunghi capelli biondi spettinati e ribelli, un paio di occhi grigio/azzurro che sembravano il mare in tempesta e, giusto per finire in bellezza, un paio di mani perfette, fatte apposta per suonare un violino o toccare il corpo di una donna.Parlandoci chiaramente, le voci sulle “doti e capacità” del principe di Serpeverde sono diffuse in tutta la scuola, dalle labbra delle ragazze di tutte case, nessuna esclusa, escono solamente sospiri, eccitate al solo pensiero, o complimenti decisamente troppo lodevoli.

Capito, proprio tutte tutte le studentesse NESSUNA esclusa, insomma questo Scorpius è davvero infaticabile! Se il solo pensiero di Scorpius eccita tutti quanti si vede che il resto della popolazione maschile della scuola è impotente, o che Hogwarts è diventata improvvisamente una scuola femminile. Ma poi, non siete affascinati anche voi da questi occhi come mare in tempesta? E non è meraviglioso che mentre ama una donna contemporaneamente potrebbe anche suonare il violino? E’ un Gary-stu notevole, bisogna dirlo!

La dimostrazione più palese si ha durante gli allenamenti o le partite di quiddich di Serpeverde quando, chissà come mai… , gli spalti dello stadio sono pieni di spettatrici urlanti che fanno il tifo per il capitano e cercatore della squadra in grigio/verde.

Una scena diversissima da quella mostrataci nei film numerose volte, in effetti in quei casi gli spalti erano praticamente deserti fatta eccezione per qualche vecchia professoressa venuta a far la maglia in un posticino tranquillo!

Mi dissocio dalla canzone, il video era puramente dimostrativo…

Parlando di Hogwarts è necessario chiarire che i tempi sono cambiati. Ci sono le persone importanti, quelle belle e popolari che assomigliano a dei fotomodelli e, normalmente, stanno a Serpeverde o Grifondoro.

Insomma, i maghi coi brufoli e le streghe con la cellulite se ne possono stare anche a casa loro, magari hanno talenti mai visti (mai sentito parlare di Hermione Granger con denti da castoro e capelli cespugliosi?) ma sono brutti, quindi ciccia.

Parlando di me, non abbiate ad odiarmi (e perché mai, cazzate per farsi odiare ancora non ne ha fatte), io sono una persona anonima, invisibile e santa in un castello pieno di peccatori. Ok non scherziamo, non sono illibata, diciamo che mi piace stare per i fatti miei, studiare e ignorare completamente la moda, le troiette viziate e tutto quello che non riguarda la mia collezione di libri ben conservati nella mia stanza da caposcuola o il mio migliore amico, Alexander Nott.

In questo AU le persone anonime vengono odiate, di solito vengono semplicemente ignorate da tutti e passano la scuola facendosi amabilmente i fattacci loro (vi confesserò giacobini che io in effetti rientravo nella categoria degli anonimi al liceo).

Il mio nome di battesimo è Rose, i miei genitori Ronald Weasley e Hermione Granger sono delle specie di leggende viventi, sono così perfetti da non essere assolutamente in grado di capire come si sente un’adolescente al giorno d’oggi.

Ma in realtà quale genitore capisce un adolescente? Chi mai nella sua adolescenza non ha mai pensato che i suoi non lo capissero? Nessuno! Solo Rose ha questo primato, lei è l’eterna incompresa e nessuno la capisce, ecco! E ora vado a chiudermi in camera mia, sbattendo la porta!

Non conta più se sei un patetico cretino con la cicatrice sulla fronte, l’unica cosa che ha importanza sono i vestiti di classe, i capelli luminosi e morbidi e quello che sei stata/o in grado di combinare con un eventuale partner.

Ehm tesoro, per quanto non mi piaccia ammetterlo da nobile Serpeverde quale sono, quel patetico cretino SEMBREREBBE aver salvato il mondo magico…se non fosse per lui direi che al momento sareste tutti morti! La scala di valori di questa gente è impressionante, a quanto pare non vivono più le loro vite “reali” ma vivono in una soap opera sud americana…in realtà il vero titolo della ficcy è

“la pasión de Rose y Escorpio”


E come nella migliore tradizione delle soap opera argentine (o meglio, messicane) ecco il luogo dove tutto avviene, no, non è casa di Consuelo, è molto peggio!

Come ogni adolescente che si rispetti, ho un piccolo segreto che definirei “innocentemente scandaloso”. Non spaccio se è quello che pensate, nemmeno mi prostituisco.

In realtà se una mia amica mi dice di avere un segreto scandaloso non penso che spacci o si prostituisca, per dio, ma che razza di luogo è diventato il Potterverse? Magari penso che abbia copiato un esame, che abbia avuto una folle notte di passione con uno sconosciuto o altre cose di questo genere…

Ogni sabato sera, insieme ad Alexander, faccio una capatina in un posto molto esclusivo dove posso divertirmi ad essere qualcosa che non sono. Cambiando completamente il nostro aspetto, i nostri vestiti e, soprattutto, i nostri atteggiamenti, possiamo vivere in un modo che ci attira, essere qualcuno che gli altri guardano, che ammirano, che desiderano.

…mai sentito parlare di autostima? Solitamente quando qualcuno ne è decentemente provvisto certe cose non accadono, se ne è del tutto sprovvisto SICURAMENTE non accadono: può accadere giusto se si ha qualche problemino di mente.

Ma torniamo a questo posto dove i giovani di Hogwarts si riuniscono per peccare: Il “Diamante Grezzo”,

di proprietà di questo tizio inquietante

è un club privee fuori Hogsmeade, non ha luci sfarzose o insegne eccessive, ma la sorveglianza fuori è severa. Si tratta di persone che non usano la magia per tenere a bada gli scocciatori, l’esperienza gli ha insegnato che le mani nude funzionano meglio, oh si, decisamente meglio.

Wow, mani nude contro le maledizioni senza perdono? Dovevano dirlo a Silente, magari poteva dare uno schiaffo a Piton mentre lo precipitava dalla torre di astronomia, chissà… magari sarebbe sopravvissuto! Comunque facciamo una prova: datemi una bacchetta e mettete dei guantoni da boxe a Rose, io parto col cruciatos però!

Vi chiederete come una sfigata come la sottoscritta riesca ad entrare in un posto così esclusivo, beh che dire … Alexander ed io ci siamo giocati l’ingresso alla vecchia maniera, con una partita a poker e ci siamo aperti le porte di quell’inferno vizioso.

Certo: la vecchia maniera del mondo magico, dove il poker è il gioco più diffuso in assoluto! Però attenzione…alle carte piace cambiare: può darsi che in mano hai un FULL ma quando lo metti giù ti ritrovi con tutte le carte spaiate…

Il locale in se ha due piani: al primo c’è il bar più fornito che io abbia mai visto, un sacco di tavolini di cristallo con delle poltrone di velluto rosso sono sparsi nel salone dalle pareti nere come la pece, senza contare alcuni tavoli privati nascosti da tende di seta viola e rifiniti con divanetti elegantemente francesi.

…bello eh, ci sono anche due pantere agli angoli della sala a cui vengono dati in pasto le persone che i buttafuori picchiano e delle statue viventi di satiri eccitati che seducono ninfe nude, elegantemente greci. Io mi sento elegantemente italiana, ora che ci penso!

A completare quest’atmosfera ci sono tantissime candele dalla fiamma sempre accesa che illuminano a malapena tutto l’ambiente eccetto una zona centrale in cui c’è un palco dove, a seconda del gusto raffinato del proprietario, si esibiscono gruppi musicali o sexy ragazze esotiche.

Mi chiedo come intervenga il raffinato gusto del proprietario nella scelta di sexy ragazze esotiche…forse interviene in lacrime o forse interviene scappando via dalla porta sul retro. Sicuramente però in qualità di buon gusto si dissocia da ogni decisione presa dal suo padrone (ho qui una dichiarazione firmata se non mi credete!).

Il secondo piano è degno solo per i clienti più affezionati: un casinò di medie dimensioni intrattiene l’esclusiva clientela per non parlare di alcuni salottini chiusi che servono a soddisfare i palati più raffinati. Non ci sono mai stata, nel caso ve lo chiediate … evito il gioco d’azzardo,

Infatti ha avuto l’accesso al club in una bisca di poker, che notoriamente si fa tra la tombola e il gioco dell’oca il giorno di natale con tutta la famiglia.

Praticamente questo posto fa anche da albergo ad ore. Io inizio a chiedermi come degli studentelli di Hogwarts possano passarsi tutti questi vizietti. Ci può anche stare che UN PO’ di soldi arrivino da casa, ma quando facevo le superiori i miei mi davano 30 euro la settimana e quelli dovevano bastare per qualsiasi cosa. E sicuramente non sarei riuscita ad andare in club privati con arredamento di pessimo gusto e casinò incluso, con tanto di buttafuori all’ingresso. Nemmeno se avessi voluto. E no, se ve lo state chiedendo non rientra tra i miei hobby (tra i quali però annovero la poesia e lunghe passeggiate nella foresta proibita).

lassù c’è il luogo che rende appieno il significato di “esclusivo”, vale a dire l’èlite room di ScorpiusMalfoy e della sua cerchia di intimi amici. Difficile da credersi ma dall’anno precedente lui è diventato il re del “diamante Grezzo”.

Veramente a questo punto mi sarebbe sembrato strano se non lo fosse stato…arredamento di pessimo gusto, camere ad ore, sexy lap dancer e satiri eccitati. Mi sembra proprio il posto ideale per l’inquietante tizio che ci è stato descritto all’inizio dell’opera. In ogni caso la narrazione procede senza un filo logico, e dal diamante grezzo torniamo a:

Essere una Weasley tra i Serpeverde è stato difficile all’inizio, non avevo un rapporto strettissimo con i miei parenti, non come se lo aspettavano i miei genitori, per cui ho trovato compagnia solo nei libri e, dal terzo anno, in Alexander Nott il cui interesse nei miei confronti mi lasciò davvero basita.

Non ho capito davvero come questa frase si innesti in maniera logica nel periodo, proverò a leggerla un’altra volta, magari sarò più fortunata.

….

Ehm, no.Niente da fare, facciamo che fingiamo di non averla vista per evitare un ulteriore strazio al nostro cuore già stressato da questa ficcy? Tanto stiamo per incontrare un nuovo bellissimo personaggio, il migliore amico di Rose, che farà impallidire nella sua magnificenza qualsiasi incongruenza logica della ficcy:

Figlio di Daphne Greengrass e Theodore Nott, quindi cugino di Scorpius da parte di madre, è esattamente il prototipo di quello che va bene nella nuova Hogwarts. Alto, moro con gli occhi verde acqua, un fisico scolpito che viene ben mostrato durante le partite quiddiche un sorriso che farebbe svenire qualsiasi ragazza. Il suo aspetto un po’ rude e selvaggio lo rendeva degno di essere parte di quella cerchia di eletti “del secondo piano”, ma lui preferiva passare le serate al club con la sua Ruby, cioè me.

Io la divisia di quidditch me la ricordavo così, però può darsi che quella di quiddiche sia così

ecco perché mette così bene in risalto i suoi addominali scolpiti. Comunque mi piace molto questo aspetto rude e selvaggio, è molto ROAR…

La storia di Ruby serve solamente a non far capire ai clienti del club chi sono io, immaginatevi lo scandalo se venisse fuori che vado in quel luogo …

Ok, questa tipa è in Serpeverde (quindi non esattamente a Tassorosso) e per di più in questo club ci vanno praticamente tutti. Sai che scandalo se viene fuori che va in quel luogo pure lei…considerando che ai suoi sputa praticamente in faccia non capisco proprio il problema di fondo.

con la magia cambio il colore dei capelli da castani ricci a neri elegantemente mossi, uso le lenti a contatto e il mio abbigliamento è … come dire … un po’ più succinto completo di tacchi a spillo che mi rendono più slanciata.

Il puttan Style me lo aspettavo, però non capisco la questione delle lenti a contatto, non può cambiare colore degli occhi con la magia? Altrimenti aveva più senso usare una parrucca…sono decisamente perplessa. E’ una maga a complicarsi la vita, su questo non ci piove! Non so, magari è tutta una messa in scena per sentirsi “VERY TRASGRESSIVE”

I bravi ragazzi sono una pia illusione, perfino le studentesse modello hanno dei segreti da nascondere.

Hogwarts non è più un paradiso, è solo lo specchio di una nuova generazione che fa compromessi, anche i più bassi, per ottenere ciò che vuole.

Non si vendono le soluzioni dei compiti in classe, ma si ci vende l’anima al diavolo per essere quello che piace alla gente. Non odiate queste vicende, è un po’ una commedia noir che ha il sapore proibito del male. Non ci sono gli angeli, hanno rinunciato tutti all’abbraccio di Dio per votarsi al lato oscuro della realtà. Sinceramente credo di essere l’unica che, nonostante il mio piccolo “segreto”, non ha ancora ceduto al sesso o non si è lasciata toccare da un ragazzo e al settimo anno, credetemi, è una cosa rara essere ancora vergine.

I conduttori di mistero fanno un applauso concitato tutti quanti assieme.

WOW, non avete anche voi un po’ di pelle d’oca sulle braccia?

Non volete anche voi vendere l’anima al diavolo per piacere alla gente e assaggiare il sapore proibito del male? Che poi, di cosa sa il male? Sono quasi curiosa di assaggiarlo: faccio una corsa al mio armadio e vediamo se riesco a tirare fuori un mini abito e i tacchi a spillo (non lasciatevi ingannare dalle apparenze, giacobini, non li uso granché ma giuro di averli!).

Con la paternale sull’essere ancora una timida vergine (buon per lei, a questo punto, data la gente inquietante che frequenta) il prologo finalmente finisce, e ci lascia solo una considerazione: questa tipa si accolla tutti i rischi ma alla fine è una finta cattiva ragazza che in realtà è buona…forse le conveniva restarsene in dormitorio.

Si alzi il sipario in questa nuova opera che racconta come, da ingenui ragazzini, sia davvero facile smarrire la strada e perdersi inesorabilmente nelle tenebre.

Già…perfavore, posso andare via? Ho un impegno dal medico e credo anche di aver scordato il gatto nel forno e la nonna nella lavatrice e poi…devo davvero restare?

Con questo nuovo incipit d’effeto (di cui la ficcy è piena come un panettone è pieno di uvette) cadiamo di testa sul nuovo capitolo

*** Ambigua amicizia senza fronzoli ***

L’ossimoro regna sovrano, che arte! Analizziamo questa mirabile frase (con tanto di stelline!) : una cosa ambigua è una cosa poco chiara, una cosa senza fronzoli è una cosa chiara e genuina. Possiamo quindi possiamo riscrivere il titolo in “una non chiara amicizia chiara”, ehi, ha perfettamente senso!Forza, andiamo a scoprire cos’è questo strano fenomeno della natura!

Come è ovvio e naturale la ficcy riparte dal primo giorno di scuola. I coniugi Weasley si stanno dirigendo alla stazione per mollare finalmente i loro orribili pargoli alle cure di Paris Hilton, il nuovo preside di Hogwarts,

e dimenticarsi per tutto l’anno scolastico dei terribili errori fatti il giorno che hanno deciso di metterli al mondo. In effetti non hanno tutti i torti, durante il viaggio veniamo catapultati nei pensieri di Rose a proposito di quanto davvero AMI la sua famiglia:

Rose osservò Hugo che, con ipocrisia, assecondava i discorsi del padre che ignorava come fossero realmente le cose. C’erano due gruppi che spopolavano a scuola: i Serpeverde sempre primi in tutto, seguiti a ruota dai Grifondoro che si impegnavano per superarli, non in cose buone, ma senza riuscirci mai. Hugo e James erano i rivali più agguerriti di Scorpius, Alexander, Albus (si esattamente il figlio di Harry Potter, braccio destro del rampollo di casa Malfoy) e Kayn Zabini, ma le “donzelle” in rosso/oro non erano delle sante … anzi.

Non capisco nella frase cosa cavolo c’entrino le donzelle rosso/oro…ma a quanto pare basta indossare una minigonna e sfoggiare una bella scollatura per entrare ovunque (compreso in parlamento), così non mi stupisce troppo che appaiano così a caso anche in questa povera frase. Bisogna però proprio dire che Rose non ama affatto queste sui cugine scosciate:

riuscì a intravedere sua cugina Lily, con indosso un abitino così corto e scollato, tanto valeva non metterlo, che ammiccante sorrideva in direzione del re

comunque rimettiamoci alla lettura di questa EMOZIONANTISSIMA FICCY, ecco che finalmente appare Alexander, figlio di un brutto ceffo che la Rowling descrive così

Theodore is “weedy” and “stringy,” indicating that he is tall, thin, and perhaps weakly built. He was also considered to be “rabbity” in appearance by some. e che miracolosamente è venuto fuori un figo da paura.

Tutti i membri della famiglia Potter/Weasley non poterono evitare di notare come la piccola Rose, normalmente, non sorridesse mai. In quel dato momento, tra le braccia di un Serpeverde, sembrava una persona completamente diversa, quasi … felice?

Cari Potter/Weasly, non fate così: una buona ragione ci sarà se questa adolescente con gli ormoni in subbuglio diventa isterica vicino a un atleta-corpo-perfetto. Non vi è stata recapitata la circolare con il nuovo regolamento di Hogwarts? Quella che diceva che le divise devono essere accorciate di 15 cm e che è vietato studiare più di 5 minuti di fila? Io protesterei col preside per quello piuttosto che perdere tempo in quisquilie! Tra l’altro vorrei farvi notare che, in barba alla crisi, lui le ha regalato un bellissimo anello d’oro bianco. L’oggetto aveva sempre destato la curiosità dei componenti della famiglia Weasley: uno splendido gioiello decorato con un serpente di Smeraldi così lucidi e perfetti da sembrare irreali quindi per essere materialisti: io me lo terrei buono!

Ma avviciniamoci ai due esemplari, non fate rumore perché potrebbero spaventarsi. Li possiamo osservare ora nel loro habitat naturale, non vorrei sbagliarmi ma sta per iniziare il rito dell’accoppiamento: finalmente dopo anni la situazione tra Rose e Alex comincia a muoversi (che è una rottura, visto che lo sappiamo tutti che lei finirà con Scorpius, fin dalla prima riga di questa ficcy). Comunque, Alex si lascia andare ad un approccio morbido

-Profumi di mare Rose.

-Come scusa? In effetti è una domanda legittima

-Hai sentito benissimo … e sai cosa credo? Dovresti lasciarti un po’ andare, dovresti cercare di tirare fuori un po’ di Ruby anche durante il giorno, io potrei aiutarti.

Oh oh, cos’avrà voluto dire?

Non che non avesse mai pensato ad Alex in quel senso, anzi, sarebbe stata una bugiarda a negarlo, ma il suo essere così … chiusa … la rendeva assolutamente certa che nulla sarebbe mai accaduto tra di loro.

Rose ha capito benissimo (così sembrerebbe): gli ingranaggi nel suo cervello cominciano faticosamente a girare e a girare. Per un effetto riflesso anche i due neuroni di Alex collidono miracolosamente tra di loro e riescono a generare l’unico pensiero possibile “figa!”

l’aveva vista indossare vestiti stretti che mettevano in risalto il suo fisico ben fornito rivelandola bellissima come nessuno avrebbe mai immaginato, riusciva a leggere in un giorno “cime tempestose”, sopravvivere nella casa di Serpeverde camminando a testa alta tra l’elite che la escludeva a priori … ci aveva mai davvero fatto un pensierino? Si, e anche più di una volta

Comunque, sempre assorti nei loro pensieri i due salgono sul treno e tempo 10 minuti tutta la verve che avevano sul binario sparisce. Si vede che prima erano sotto effetto di qualche strano allucinogeno, magari il fumo della locomotiva del treno non è tutto carbone…Alex comincia a sbaciucchiare le mani di Rose, e lei diventa un pezzo di legno.

-Sei tesa … eppure non sto facendo nulla di male. a parte ricoprirle le estremità di bava…

-I..i…io non sono tesa! è solo che non sono abituata a certe cose.

-Rose sono io … ti ho vista perfino con indosso solo la biancheria intima (quindi lo sbaciucchiamento della mani è legittimo, e il nuovo regolamento di Hogwarts vi dico io), magari non te ne eri accorta (un guardone?), ma sappi che non farei mai nulla di sconveniente. (a parte spiare la gente in bianchieria intima?)

-Non ho mai avuto problemi su di te Alex, anzi credo che forse sia anormale, tu sei un ragazzo splendido ed io non …

e trovano posto affianco allo scompartimento di altri loschi individui.

Scorp si annoia: vorrebbe una nuova fiamma ma ormai se l’è già fatte tutte. Interviene quindi Albus: il fedele consigliere, che gli consegna su un piatto d’argento sua sorella Lily che proprio muore dalla voglia di sfilarsi le mutande (infatti non le indossa nemmeno più, si mormora).

-Potresti fare un pensierino su mia sorella, insomma non è male e non ha occhi che per te. Non voglio assolutamente farti pressioni solo perché è mia parente.

Che amore protettivo fraterno, proporre la propria sorella a uno che sai benissimo ci si intratterrà per giusto un’ora…sono sul serio commossa! Se Scorpius la rifiuta venderà al mercato degli schiavi…Comunque i pensieri assurdi di Scorp non si fanno attendere, e puntuali come le luminarie di natale a inizio novembre arrivano a molestarci.

Per un secondo, solo uno, la sua mente partorì forse l’immagine più assurda in diciassette anni di vita: una ragazza ordinaria che si spogliava del suo ruolo di santa vergine di Hogwarts per lasciarsi tentare dalla carne, dalla passione

Si, ovviamente è Rose ..

Finito questo interessantissimo viaggio per la campagna scozzese Rose ha giusto il tempo di tornare in camera da letto per tirare fuori i suoi vestiti da Ruby per poi correre al locale

Osservando attentamente i pantaloni neri di pelle, i top scollati, le scollate camicette bianche di seta francese, i vestitini aderenti di colore scuro e la notevole quantità di scarpe, comprendente stivali ed eleganti sandali con tacco a spillo, beh … di sicuro nessuno li avrebbe mai associati a Rose Weasley.

Vestiti di vera classe, non c’è che dire: mancano i boa di piume di struzzo e poi abbiamo tutto! Anche l’accompagnatore figo, ovviamente, che si presenta nella camera giusto per prendere accordi

-Vengo a bussare verso le dieci, una smaterializzata e via, nessuno riuscirà a vedere quanto sei bella vestita di pelle.

Nuovo regolamento di Hogwarts, non fate quelle facce, certo che ci si può smaterializzare! E ci si può anche liberamente provare col caposcuola senza che qualche fantasma inizi a gridare “vergogna e impudicizia!”

Quest’ultimo, senza dire una parola, si sdraiò accanto all’amica nel letto assumendo una posizione che faceva in modo che la sua camicia risultasse leggermente aperta mostrando una buona porzione del suo petto muscoloso.

Anni di esercizio, signori miei, anni di esercizio! Comunque Albus e Scorp arrivano giusti giusti per rompere le uova nel paniere e quasi quasi scoprono gli abiti di Ruby perché, con un occhio degno di una commessa di Prada, individuano nel casino dell’armadio una camicia bianca troppo sexy per appartenere a una secchiona, fatta apposta per essere strappata di dosso …

Albus e Alex se ne vanno e resta solo Scorp a fare interessantissimi discorsi che tutti noi volentieri ci eviteremmo

-Mi sono fatto una strana idea su di te, pensavo a come saresti privata di qualsiasi limite, di qualsiasi decoro … libera dalle frigide catene della tua aria virginale da suorina perfetta che non commette mai peccato.

Tutti questi riferimenti biblici al peccato, alle suore, all’inferno e al paradiso iniziano a suonare un po’ grotteschi, giusto un po’ eh! Il battibecco però non si conclude qui e tocca livelli altissimi nelle sue battute finali.

Che poi, esistono suore Anglicane? Perché a parte che in HP di religione non si è mai parlato, ma mai proprio mai. Ma comunque se vogliamo essere coerenti col libro (seeeeeeeeh, ancora a sperarci!) e quindi se la scuola è in Scozia e non a Reggio Calabria, gli inglesi al massimo sono anglicani, altro che cattolici…

-Sei davvero profondo Malfoy, e vedo che sai usare un vocabolario difficile: congratulazioni.

-La verità è che un giorno tu verrai a supplicarmi di farti le cose peggiori del mondo e rimarrai delusa. Quando, alla fine dei nostri giorni, ci ritroveremo in coda davanti all’inferno e al paradiso, faremo i conti … chi di noi due avrà vissuto senza rimpianti?

Si era avvicinato per dire queste cose. Le aveva sussurrate all’orecchio lasciando che il suo odore pungente di nicotina impregnasse i vestiti senza nemmeno toccarli, e il suo fiato caldo avrebbe fatto confondere anche la più casta delle donne: Scorpius Malfoy era il diavolo.

Beh è coerente, l’odore pungente non era nicotina ma zolfo (ma comunque per la decenza comune sarebbe carino lavarsi di tanto in tanto), il suo fiato caldo ci dimostra che non è un vampiro (che era l’altra opzione) e il fatto che confonda le donne anche più caste con la sua sola vicinanza ci dice che sicuramente emette qualche miasma velenoso, sicuramente infernale, da qualche suo orifizio (ma non indagheremo quale).

Si dai, votiamo per il diavolo.

Finalmente era giunto il momento che Rose aspettava da tre lunghi, ed interminabili, mesi.

C’era da premettere una cosa importante: ogni persona considerata importante e abituale portava un “segno” identificativo che veniva tatuato personalmente dal proprietario ed aveva un dettaglio differente che distingueva coloro che potevano, o meno, salire ai piani alti considerati off limit.

Che cosa agghiacciante, il proprietario ti porta nel retrobottega e ti marchia tipo Lord Voldemort? Poi funziona da newsletter, quando c’è qualche serata il tatuaggio inizia a parlarti “Sta sera grande serata 70, 80, 90 e prima consumazione gratis per le ragazze”?

Io mi accontento di ricevere le newsletter via email…

Nessuno avrebbe mai potuto riconoscere Rose così vestita: il vestito che indossava si legava dietro al collo, lasciando la schiena totalmente scoperta, con una notevole scollatura morbida sul davanti e lungo fino alle ginocchia, di colore rigorosamente nero.

Ok, nessuno poteva riconoscerla perché era vestita diversa ma…Alex non è un segno rivelatore? Le cugine di lei si lamentano perché sono sempre insieme, gli amici di lui si lamentano perché sta sempre con la secchiona. Poi uno dell’élite va al club esclusivo e non sale ai piani alti ma resta sempre, da due anni, con la stessa misteriosa ragazza. 2+2 fa sempre 4 se non sbaglio!

Scorpius Malfoy non aveva fatto i conti con il demone dei bassifondi che accompagnava suo cugino Alexander. Con il suo shot di assenzio tra le mani si godeva lo spettacolo, incuriosito e dubbioso, e il re odiava non sapere. cominciò ad osservare la bella figura femminile seduta accanto a suo cugino rendendosi conto di non averla mai vista prima d’ora tra le mura di Hogwarts e, da buon intenditore, lui le conosceva tutte.

Scorp è un buon intenditore, altro che suo padre che già è tanto se si è fatto la Parkinson, lui TUTTE se l’è fatte. Lo shot di assenzio cosa sarebbe, una pistola caricata ad assenzio? Lo so che si usa, ma ogni volta che lo leggo su qualche menù, a parte ridere 15 minuti, non posso fare a meno di chiedermi dove quelli dietro al bancone tengono le pistole. Tra l’altro assenzio, very SerpeVERDE. I tassoROSSO bevono solo caipiroska alla fragola, i grifonDORO solamente sidro di mele e i corvoNERO sono tutti astemi, perchè non ci sono cocktail neri-neri. Ci hanno provato con il Long island e con l’angelo azzurro, ma si sentivano sempre di serie B, poverini!

Da brava Serpeverde io stessa, crepi l’avarizia, offro un giro di SHOT di assenzio per tutti, attenti a prenderlo al volo!

E se siete invidiosi e volete anche voi la vostra pistola per assenzio per divertirvi con i vostri amici, ecco dove comprarla! Verrà comodamente consegnata a casa vostra da un corriere SDA a bordo di una scopa!

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Anton Delacroix, il proprietario del Diamante Grezzo, trattava i suoi clienti con i guanti bianchi, preoccupandosene personalmente. Tutti conoscevano la famiglia Malfoy, senza contare che Draco Lucius Malfoy era uno dei finanziatori del club-

Ah, chiaro! E’ papà che paga! Ora molte cose hanno più senso, anche se onestamente non so quale padre sarebbe contento se il proprio figlio minorenne passasse serate in club con gioco d’azzardo, superalcolici e prostituzione….ma va bhe , i Malfoy sono sempre stati tipi particolari. Anche se, ci tengo a dirlo, ai tempi di Lucius certe cose non sarebbero mai accadute. La nobiltà tuttavia si è persa in bicchieri d’assenzio, a quanto pare.

Scorp manda un paio di colpi d’assenzio anche a Rose e Alex, che se lo scolano senza troppi complimenti. Rose però non è soddisfatta, vuole dimostrare al Re che lei non vuole finire tra le sue braccia per un quarto d’ora inferno, quindi complice l’alcol e il ritmo latino…no scusate, ritmo latino? Davvero i più elitari Serpeverde… ballano latino?

ERRR…SI’. Dicevamo che complici due colpi d’assenzio e il…latino, Rose Cominciò a strusciarsi sul corpo muscoloso di Alex che, a metà tra l’imbarazzo e la curiosità, non era certo di come comportarsi.

-Quello che fa Ruby non è necessariamente quello che farebbe Rose.

-Come dici? Sì infatti, che cazzo dici!

-Trattami come se fossero due persone diverse, vivono entrambe nello stesso corpo, ma siamo due universi opposti.

Ok era il suo migliore amico ma, prima di tutto, era anche un ragazzo, un uomo. Si ritrovò, nell’arco di qualche secondo, ad avere il suo corpo attaccato. La schiena nuda che premeva sulla stoffa della sua camicia aperta a metà, il suo collo tatuato a una distanza troppo piccola dalle sue labbra, una tentazione irresistibile, per un secondo capì come si doveva sentire Scorpius.

Non si rese nemmeno conto di ritrovarsi con le labbra di Rose sulle sue. Una questione di un solo attimo, una bacio piuttosto casto ma che gli fece un effetto strano … ma non era finita lì, aveva ripreso a baciarlo in maniera un po’ troppo provocante, mordicchiandogli il labbro inferiore, accarezzandogli la lingua in maniera delicata e sensuale.

Scusate, dopo tutti questi baci e strusciamenti peccaminosi nell’anticamera dell’inferno, che lucifero il guardone spia, ho deciso che ero stufa.

-Tesoro non lo fare mai più, non puoi nemmeno pensare che sia una cosa … liscia.

Rose, abbraccialo adesso e scopri la sorpresa!

La serata si conclude e tutti vanno a letto, chi da solo chi in compagnia, ed è già lunedì mattina.

L’intera tavolata di Serpeverde è probabilmente alle prese coi postumi di una sbornia colossale, ma per come stanno le cose ad Hogwarts nessuno ci fa caso: metà del corpo insegnanti giace ancora nelle pozze di vomito nel cortile e la preside Paris Hilton è andata via con tre centuari e non si è ancora fatta vedere. Malgrado il mal di testa lancinante Rose non lascia andare la sua maschera di studentessa modello, e si presenta a pozioni puntale, al primo banco. E’ Lumacorno a tenere il corso, sappiamo tutti che è un po’ svanito, però a lezione tocca cime inaspettate con una idea BRILLANTE, le pozioni d’amore!

Quello di cui voglio parlarvi oggi è il filtro d’amore meno conosciuto, la maggior parte della gente ne ignora completamente l’esistenza e, forse, questo è un fatto positivo. Si tratta di una pozione che non crea direttamente amore, seppur finto, ma che agisce sull’istinto umano, è come un veritaserum che non obbliga la voce ma il corpo. Al contrario di tutte le pozioni esistenti, non ha un suo nome proprio. I nozionisti come me lo chiamano semplicemente Peccato liquido, o sangue del diavolo.

Professore, ma ne è sicuro? Perché io ho l’impressione che qualche burlone ultimamente si diverta a svuotare ettolitri di “peccato liquido” nelle condutture della scuola…non è che c’è proprio bisogno di prepararne ancora, visto come stanno andando le cose!

E io sono sicura di aver individuato il colpevole…non ci vedete anche voi lo zampino del vecchio pippone?

Ovviamente il lavoro assegnato da Lumacorno si svolger a coppie: bisognerà preparare o l’amortensia o il peccato liquido. Ovviamente Rose è in coppia con Scorp e ovviamente decideranno di preparare il peccato liquido. O sangue del diavolo…che a dire il vero è facile, basta svenare Scorp su un calderone, estrarre l’assenzio dal suo sangue (che ormai è verde) e il gioco è fatto!

Tutta presa dal “peccato liquido” Rose si ritira in giardino per meditare e studiare, tuttavia incappa negli allenamenti di quidditch (che sono durante l’orario scolastico, ma gli studenti hanno una dispensa dalle lezioni, a quanto pare).

Purtroppo però a causa dei debiti al gioco della McGranit (cliente abituale del diamante grezzo) la scuola è stata costretta vendere i suoi terreni, quindi il campo da quidditch è a ridosso della scuola e dove vuole studiare Rose c’è un marasma di fan in visibilio per i nuovi atleti della scuola! Rose giustamente decide che è proprio quello il momento adatto per rompere le palle a Scorpius sul “peccato liquido”, sotto gli occhi atterriti delle fans e dei giocatori. Lui la liquida anche abbastanza carinamente -Weasley l’unica cosa enorme che posseggo non è certo il mio ego.

E ovviamente finisce male. La scena di per se è anche tristarella, perché le bullette (le sue cugine) se la prendono con Rose e le strappano il quaderno di sette anni di appunti. Ovviamente lei se ne va a testa alta e poi scappa a piangere nella torre di astronomia,io sono dell’idea che un cruciatus qualche volta ci stia a pennello invece.

In ogni caso la crisi passa in fretta (anche decisamente troppo, visto che subire atti di bullismo non è come cadere da una scala e sbucciarsi il ginocchio), Alex le regala un “bellissimissimo” quaderno nuovo e lei è felice come una pasqua. E’ quindi tranquillamente che si reca a fare il suo turno di ronda da caposcuola in una dei corridoi meno frequentati del castello…il che vuol dire una cosa sola…

No, non questo! Ma che cavolo c’entra?! Dicevamo: aule deserte nel bel mezzo della notte vogliono dire solo: I capelli biondi di Scorpius Malfoy furono subito chiaramente distinguibili e le piccole gocce di sudore sulla sua schiena muscolosa brillavano sulla sua pelle perlacea causando un effetto quasi ipnotico. Lily Potter si reggeva alle possenti spalle del re, tenendo la testa indietro e inarcando la schiena come se stesse definitivamente al culmine del piacere. Mantenere un volume della voce contenuto, pareva non essere un’impresa facile. Era chiaro come ad ogni spinta lei gemesse in silenzio facendo capire come ogni singola voce girasse nel castello, fosse indice di verità. Le lodi rivolte alle prestazioni di Scorpius Malfoy sembravano troppo eccessive per essere vere ma il modo in cui le gambe di Lily possessivamente si stringevano attorno al suo corpo, unito a tutto il resto, beh … lasciavano ben poco all’immaginazione.

Sì ok, ok, non è che bisogna essere l’amatore migliore del mondo, alla fine non è che stessero esattamente facendo una rilassata partita di scacchi.

Comunque Rose se ne va di soppiatto, anche se è un caposcuola, perché in certe cose proprio non vuole invischiarcisi. Che ci pensi qualcun altro!

Accendendosi una sigaretta cominciò a pensare al peccato liquido e ad alcune considerazioni curiose sell’effetto che avrebbe avuto su gente come lei. che cosa c’era di tanto speciale nel sesso? Perché la gente aveva un così disperato bisogno di assuefazione dal piacere?

Signori, ogni mia considerazione a proposito è vana, pertanto passerò oltre scuotendo tristemente la testa. Rose torna nella sua stanza e continua a pensare al peccato liquido, tuttavia l’immagine di Malfoy all’opera continua a tormentarla, finché lei non decide di avere bisogno di Alex. Per cosa, mi chiedo io ora. Comunque, appena lei pensa ad Alex lui appare, così, all’improvviso

aveva bisogno di Alex.

“Non è come sembra!”

Disse a se stessa come se volesse giustificarsi.

“Ti senti bene Rose?”

EH? Qualcuno può farmi un disegnino su cosa esattamente è accaduto? Perché il mio cervello continua a sostenere che gli manca un pezzo per dare a tutta la situazione un senso spazio-temporale. La ficcy non ci rivela se Nott si è materializzato, se era già li, se è entrato dalla porta o se è un sogno. No di certo, sarebbe troppo scontato! Alex appare sconvolto, tutto disordinato e decisamente brillo. Tra una mezza parola e l’altra viene fuori di un festino post-quiddich, di alcol, ragazze, forse sesso (pensate che strano, io non me lo aspettavo proprio in questa storia!). Rose comincia a dare un po’ di matto perché sospetta che Alex sia andato con una delle sue terribili cugine

Cominciò a disfare il letto per andare a dormire, ignorando gli sguardi eloquenti di Alexander Nott che, titubante, si era avvicinato ai piedi del letto della sua migliore amica, molto vicino ad un accenno chiaro di psicosi.

Un chiaro accenno di psicosi? Giacobini, io non ci sto capendo più una beata mazza…

Alex si avvicinò per sdraiarsi sul suo letto creando un’immagine che nessuna persona sana di mente avrebbe mai ignorato. Un bellissimo ragazzo sdraiato con il petto muscoloso nudo e abbronzato

E finisce a bacio, solo che lui è così ubriaco che si addormenta, sono davvero sollevata di essermi risparmiata la prima volta di Rose!

La ficcy però ormai mi viene a noia, da un lato i Serpeverde al posto che andare a lezione sono presi ad organizzare la festa di Halloween (al diamante grezzo, ovviamente). Dall’altro Rose ha deciso di dimostrare a Scorpius che non è un caso perso come donna mostrando un fisico bello pieno fasciato da una semplice magliettina bianca e un paio di jeans blu chiaro che le fasciavano perfettamente le gambe ben proporzionate durante la sessione di studio in biblioteca (è l’acqua nelle condutture a provocare tutti questi casini, continuo a sostenerlo!). E a questo punto lui svela un segreto segretissimo

Ti è piaciuto quello che hai visto?per quale ragione credi che io mi trovassi lassù al settimo piano con tua cugina? Proprio sul tuo percorso di ronda …

Per una questione di esibizionismo sicuramente, poi probabilmente perché brama l’espulsione e sicuramente perché vuole farsi Rose e voleva mostrarle cosa si stava perdendo. Questo personaggio è fatto di carta velina… e in effetti quando Rose batte il ritirata e lo lascia solo in biblioteca, l’unica immagine che gli resta impressa è il sedere di Rose, piuttosto pieno e sexy, ben fissato nella sua mente.

Scorpius se ne torna nella sua stanza singola(ovviamente) e si concede un bicchiere di firewhisky, rigorosamente invecchiato dodici anni, che insieme alla cocacola è la bevanda preferita dagli adolescenti per fare merenda. I suoi amici lo raggiungono presto, e si accomodano nel salottino privato (ovviamente fornito di minibar) servendosi un bicchiere di cognac babbano.

E conosciamo qui il figlio illegittimo di Zabini, capelli nei come la notte tenuti a mo di cresta, occhi blu come il cielo di notte e un fisico decisamente muscoloso, evidenziato da alcuni tatuaggi sulla schiena e sul petto e dal fatto che fosse alto più di un metro e novanta.

Mmmh, capelli neri come la notte, occhi come il cielo di notte…siamo sicuri che non è un vampiro? No, perchè date le ultime Ficcy che ho letto ormai tengo la mente aperta a qualsiasi cazz…opzione si presenti. Comunque su di noi aleggia il fantasma dell’ illegittimità: occhi blu? Che Zabini non se ne sia mai accorto? Ehi, Zabini, devo farti vedere una cosa, se mi stai leggendo:

No, non è il papà di Bambi…riprova!

La nostra ficcy è arrivata agli sgoccioli, i nostri pargoli fumano e bevono liquori alla luce di un caminetto, parlano di feste, di ragazze finchè Zabini non chiede

Alex che cosa ci trovi nella Weasley?

Lei è tutto il contrario di quello che Scorpius crede.

MUSICA D’EFFETO.

Bene, la nostra ficcy è finalmente arrivata al capolinea. Sono solo 5 capitoli fermi da un annetto, quindi se vi state chiedendo se Rose resterà per sempre vergine, se la darà ad Alex piuttosto che a Scorpius ma SOPRATTUTTO se la McGrannitt perderà la scuola al gioco, le vostre curiosità non verranno mai soddisfatte. E’ il fenomeno incompiuta, cari miei.

Grazie a Winola per avermi fatto da Beta-reader e a Blaze of Glory per le successive utilissime correzioni!

Upper Hogwarts Side

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrottissimi funzionari del Ministero
giacobini asserviti al sistema di merda e frigide baldracche
adorati purosangue.
Sì, siamo tornati.
Sappiamo di avervi fatto prendere un mezzo infarto dall’altra parte ma suvvia! Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?
Quindi sì, adesso potete venire a trovarci qui su WordPress, tappa del grande esodo che senza l’opera dell’Admin Suprema Lestrange e allo Splinder Importer di Aioros, cui vanno i ringraziamenti più sinceri dell’intero staff, non sarebbe stato possibile.

Personalmente, sono reduce da un’impresa epica, una full immersion nella Summa della Fyccina, un revival di ognuno dei cliché che ci ha fatto accapponare la pelle in tutti questi anni di onorato servizio: ebbene, ce li ho tutti. Ma proprio tutti. Da Lucius Malfoy trapanatore folle a Severus Piton senza il suo zavorrante “always”; da pacchiani festini e ricevimenti tra Hogwarts e le magioni della gente che conta (eh no, casa Malfoy non sarà esente) a scene di sesso al limite (ampiamente valicato) del trash; da descrizioni di abiti di dubbio gusto e comunque fuori moda (e so di dare una notizia sconvolgente alle eventuali Vestali in ascolto affermando che negli anni Novanta non ci si vestiva come adesso!) a… attenzione attenzione! Certosine descrizioni di colori e sfumature persino del maquillage! Del quale però le nostre protagoniste, essendo splendide di per loro, non avrebbero nemmeno bisogno. Oh, sì, avete letto bene: le nostre protagoniste. Nel fandom le disgrazie non vengono mai da sole.

Davanti ad un simile carnet, i sessantatré capitoli (e non è ancora finita) di Volami Nel Cuore di Viols (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=764176) non possono di certo farmi paura.

Orsù dunque, armatevi di bacchette magiche, ripassate le vostre Maledizioni Senza Perdono preferite e scegliete su quale stecca di questo ampio ventaglio di personaggi originali o, nel migliore dei casi, out of character (ovviamente non segnalato), preferite lanciarle. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Le due pulzelle sulle quali s’apre il primo capitolo frequentano il sesto anno della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts quando, ATTENZIONE ATTENZIONE, si svolgono gli eventi narrati ne La Camera dei Segreti. E forse questo è, insieme con il buon italiano che scivola solo una tantum, uno dei punti di merito della fyccina, che farebbe prevedere un’interazione con Harry&co. poco più che poppanti e quindi inabili all’accoppiamento… ma forse abbiamo torto ad esser tanto ottimisti.

Come nelle migliori fyccine sulle best-frienz-forevah, Rebecca, per gli amici Rebbi e Letizia, per gli amici Leti (simili nomi e, soprattutto, nomignoli, non vi fanno giungere alle nari un fastidioso lezzo profumoso di self-insertion?) sono diverse come il giorno e la notte, partendo dalle origini: anglosassoni la prima, mediterranee la seconda. Rebecca discendeva infatti da una famiglia di nobili inglesi, purosangue mi permetto di intromettermi nella narrazione per focalizzare l’attenzione dei piccoli lettori sulle genealogie: sono più fondamentali di quanto non siano nelle Cronache di George R.R. Martin o nelle opere di Tolkien suo padre, Christopher Knight, era un funzionario del Ministero mentre sua madre, Charlotte Lowett Knight, curava la casa e le relazioni interfamiliari, a cui veniva data un’importanza quasi morbosa. Ok, ricapitoliamo: tra i poveri mortali babbani, si dice casalinga, disperata nei casi più kitch. I nobili inglesi purosangue hanno invece le curatrici di case e di relazioni interfamiliari. Ma torniamo a noi, non avrete mica pensato di cavarvela così! Letizia aveva invece parenti di nazionalità differenti, ma anche loro purosangue la cosa era così ovvia che precisarla è ridondante Julio Maeder, il padre, era un famoso giornalista spagnolo che lavorava per la Gazzetta del Profeta e la consorte italiana, Eleonora Dellafiore Maeder, era l’igienista dental l’assistente del Ministro della Magia (…) Rebecca discendeva da una famiglia che fu sempre Serpeverde ma il Cappello Parlante decise di smistarla nei Grifondoro, mentre la sua migliore amica era l’unica Serpeverde in una famiglia di Grifondoro da generazioni.

Letizia era di statura media, con un fisico normale che si faceva però notare per il seno prosperoso e le gambe quasi perfette Al quasi, mi sono seriamente commossa… quasi, QUASI perfette! Il viso era indecifrabile: spesso pareva angelico, spesso fin troppo malizioso. Oh. So cuteAveva lunghi capelli dorati dire biondi è banale e fa poco radical chic, lisci e sempre ordinati, con una frangia che copriva la parte destra della fronte ma non arrivava all’occhio Dio! Lucius, l’emo-leccata di mucca. Le sopracciglia castane daaaaaaaah, sarà mica una bionda finta?! e fini seguivano la forma degli occhi in modo perfetto occhebbello, qui è tutta perfetta e le ciglia erano allungate dal mascara. Mascara che, a rigore, la professoressa McGranitt dovrebbe far sparire: a Hogwarts non è concesso truccarsi (seconda notizia sconvolgente per le Vestali in un giorno solo; sopravviveranno?) anche se l’assenza di trucco rischia di rendere l’ambientazione molto meno trash. Gl’iridi neri apprezziamo la sineddoche e l’aulico apostrofo (ma anche no) ma ci dispiace informare l’utenza che il sostantivo iride è femminile  come la pece impedivano quasi di definire la pupilla: l’oscurità di quello sguardo, valorizzato dall’ombretto verde-oro e dall’eye-liner sempre presenti, risaltava tantissimo con i capelli dorati. Visto che la inutile descrizione del trucco c’era, Mangiamorte di poca fede? Ma tanto arriva Minerva, IO LO SO. Le labbra erano fini e di un rosa pallido ma rese lucide dall’immancabile lucidalabbra se il lucidalabbra non le rendesse lucide, credo si chiamerebbe scartavetralabbra ed era quella stessa bocca a dare un non so ché che di malizioso al viso: infatti il sorriso in cui si allargavano invitava quasi sempre a pensieri conturbanti. Insomma, la parodia dozzinale e volgare della Lolita di Nabokov. Le mani erano piccole e carine, con unghie ben curate e colorate con smalti scuri. Mi chiedo se le ditina verranno mozzate o sciolte nell’acido dalla solerte insegnante di Trasfigurazione che, per certo non tollererà una simile oscenità. Caratterialmente era tutt’altro che piccola: egocentrica, ambiziosa, un po’ sadica e superba ma anche davvero dolce con le persone importanti. Come i chihuahua: piccoli piccoli, ma grandi rompicazzi abbaiatori. Era anche molto contraddittoria e spesso tendeva a mostrarsi distaccata anche con le persone più care per paura che la vedessero debole. Probabilmente era questo il motivo che la faceva trovare tra i Serpeverde. No, cara: questo è il motivo per il quale quei due omoni vestiti di bianco ti stanno venendo a prendere. E non preoccuparti, le maniche della camicia non sono troppo lunghe: è per annodarle meglio dietro.

Rebecca era agli antipodi TI PREGO, dicci qualcosa che non sappiamo. Viso tondeggiante, con lineamenti delicati. Il naso particolare in quanto estremamente semplice, dalla linea perfetta qualcuno mi spiega come sarebbe un naso non semplice? Savoia, cappuccino, francescano come i nodi marinari? Comunque, al prossimo perfetta faccio una strage, LO GIURO labbra carnose quanto bastava e di un rosa tendente al rosso COME TUTTE LE LABBRA DEL MONDO, PER LA SACRA VERGA DEL GOS! Sovrastata da sopracciglia fini e leggermente arcuate, dalla forma inspiegabile, vagamente squadrata tipo… banalissime ali di gabbiano? Aye, sir la linea degli occhi era tempestata con ciglia lunghe e nerissime come le pupille al di là del fatto che ora io mi immagino gli occhi trafitti dalle ciglia tipo tempesta di frecce alle Termopili, che senso ha descrivere LA PUPILLA? E’ nera per tutti, è uno dei pochi organi democratici! incastonate in due brillanti smeraldi Quindi, o Rebecca ha gli occhi verdi o siamo autorizzati ad immaginarla così:

 

 La carnagione chiara risaltava a contrasto con la cornice dei capelli corvini, lunghi e mossi che le ricadevano morbidi sulle spalle. Il collo prolungava la linea del viso sino alle spalle dritte, da cui due braccia femminili che terminano in mani affusolate, delicate, con unghie curate e neutre. Credo che mai come adesso ci sia stata tanta meticolosa scientificità nell’inutile descrizione dell’ovvio: quasi quasi mi immaginavo braccia maschili. Il seno era bello, della misura giusta. E dal momento che ogni uomo ha gusti diversi in materia di tette, apprendiamo che Rebecca può ingrandire o rimpiccolire le proprie a seconda di chi si trova davanti, in modo che per tutti siano della misura giusta: dalla coppa di champagne all’acceleratore di positroni del Cern. Il busto si stringeva leggermente sul punto vita per poi riallargarsi di poco dando vita a fianchi proporzionati, uniti a gambe lunghe, snelle e sode I fianchi direttamente connessi alle gambe sono qualcosa di inconcepibile, sì, anche se le gambe sono lunghe, snelle e sode. I polpacci si assottigliavano mano a mano che si avvicinavano ai piedi rendendo le caviglie sottili ma forti. TUTTI ABBIAMO LE CAVIGLIE PIU’ SOTTILI DEI POLPACCI, ANCHE L’OMINO MICHELIN!!! Era una ragazza orgogliosa, riflessiva e altruista. Una buona ascoltatrice, ma egoista per quanto riguardava i suoi pensieri e le sue emozioni. Sarcastica e ironica, era davvero abile nell’uso della parola, sagace ed intelligente. Se voleva davvero bene ad una persona, avrebbe anche potuto dare la vita per proteggerla: ecco perché, forse, era tra i Grifondoro. No, Rebecca è dei Grifondoro perché le va e davvero non vediamo il motivo per il quale non dovrebbe dare la propria vita ADESSO, prima che si diverta a dare altro tra un paio di capitoli.

E non ditemi che vi ho rovinato la sorpresa.

Lo so, lo so, questa descrizione estenuante e puntigliosa che, a questo punto, manca solo del computo dei peli sulle ascelle delle due amiche tra una ceretta e l’altra ha lasciato stremati voi quanto me. Ma come potevo esimermi? Qui non ci si limita ai capelli, agli occhi, alla perfezione dei tratti del volto e del fisico tutto; si va oltre, si raggiunge la descrizione della banale anatomia umana rendendo meraviglioso perfino il fatto che le protagoniste abbiano braccia e gambe articolate col tronco. Ma dobbiamo essere stoici come è nostro solito e… andare avanti.

Come potremmo altrimenti sapere dalle labbra lucide di Leti che Rebbi ha ottenuto il massimo dei voti nei G.U.F.O? E che ha preso Eccellente in tutte le materie tranne Pozioni nonostante fosse la migliore del corso?

Dite che non ce ne fregava un’emerita, vero? Beh, nemmeno a me, però fa sempre tenerezza quando si tenta di dare en passant informazioni sulla bravura di un personaggio con il risultato di renderlo semplicemente più irritante. Più irritante ancora è venire a sapere che:

1. Rebbi e Leti sono inspiegabilmente amiche di Fred e George Weasley, noti nel fandom per passare il tempo a circondarsi di Mary Sue;
2. abbiamo definitivamente perduto Draco Malfoy, e prima ancora che fiorisse: alla domanda legittima che fa a Leti (e, stranamente, perfettamente IC) Allora, Maeder, ancora con certa gente? gli viene risposto un non vedo perché le sei così ostile. Mi è giunta voce che non ti dispiacerebbe fare certe cose con lei che lo lascia tramortito, tanto da farlo fuggire per evitare di far notare le guance rosse. Notate bene: Malfoy frequenta il secondo anno. Le due bestfrienz il sesto. Direi che possiamo tranquillamente definirle bulle, almeno in questo contesto. Nei contesti a seguire, ci limiteremo a puttane;
3. Rebbi è amicona di Harry, Ron ed Hermione, con i quali passa molto del suo tempo. Perché? Beh. Alla Perfezione Incarnata non poteva mancare essere nelle grazie del Bambino Sopravvissuto. Anche se a passare il tempo con tre ragazzini di almeno quattro anni più piccoli di me (e nella fascia di età considerata quattro anni fanno davvero la differenza)… beh, inizierei a pormi delle domande;
4. la McGranitt non solo NON scioglie nell’acido proprio nessuno, anzi, l’indomani Rebbi si complimenta con Leti per il bellissimo trucco argentato. Sobrio, soprattutto, considerato che siamo in una scuola inglese di mattina e che comunque è VIETATO TRUCCARSI AD HOGWARTS;
5. Per un attimo sembrò che le loro menti fossero collegate, cosa che succedeva abbastanza spesso alle due poiché legate da una profonda amicizia. Perché il talento profonda amicizia è un prerequisito per ottenere telepatia;
6. “abborda il personaggio inutile creato ad hoc, possibilmente Corvonero o Tassorosso, tanto poi sai che trombi con uno o più dei personaggi della Rowling” è lo sport più praticato durante il primo giorno di scuola;
7. l’arguzia di Rebbi ha un potere ammaliatore su Piton, che si comporta come un cretino disperatamente attaccato a una fallimentare parvenza di IC;
8. Gilderoy Allock, probabilmente per la parlata piemontese (Non resisti proprio lontano dalla mia materia, né?), reo di non piacere a Rebbi e Leti, diviene spietata vittima di bashing. Cielo, le Mary Sue che odiano Allock sono più patetiche della corte di studentesse adoranti che il professore di Difesa si trascina dietro. Ma Allock che ci prova con Rebbi che, ricordiamolo, è ancora una studentessa e anche minorenne, è più patetico ancora;
9. Rebbi suonava il pianoforte da quando aveva 6 anni e cantava divinamente, anche se lei non ne era così convinta. Ah, la falsa modestia della voce narrante… no, non chiedetemi perché la McGranitt, deux ex machina dal noto dolce sorriso occupi la già chiassosa sala comune dei Grifondoro col pianoforte di Rebbi. Potrei essere maligna e dire che è per renderla più perfettamente Suosa di quanto non sia già ed in effetti… è per quello. La cosa è così sensazionale che Leti, per quanto Serpeverde, ottiene dalla stessa McGranitt (o meglio, dalla sua controfigura sotto effetto di stupefacenti) il permesso di accedervi solo e soltanto per sentire cantare e suonare la sua amica. RAGIONIERE!!! 

Ecco.
Ma sono buona e su questa torta a nove piani di zuccheroso liquame ci metto anche l’orrida ciliegina: la controfigura-sotto-effetto-di-stupefacenti-della-McGranitt, estasiata da una simile esibizione, propone a Rebbi di suonare e cantare alla cena che si terrà domenica sera (…) con tutti i professori, i consiglieri e il Ministro per l’apertura dell’anno scolastico. Ah, sì, la famosa cena d’apertura dell’anno scolastico, COME NO. La Rowling la descrive in ogni libro, settimo compreso. Alla nostra fanciulla non toccherà di certo esibirsi in canzoncine ridicole come quelle del Cappello Parlante o “Hogwarts, Hogwarts, cara vecchia Hogwarts”, ma in un vero e proprio repertorio da combattimento: liquidati con un colpo di spugna Beethoven, Mozart e Debussy, la platea adorante dovrà sorbirsi Vulnerable dei Secondhand Serenade (2005), Angel e All I Need Dei Within Temptation (2004 e 2007), Behind Blue Eyes nella versione dei Limp Bizkit (un genio, la versione degli Who del ’75 poteva salvarla e invece no, buttiamoci sui Limp Bizkit e sul 2003!), My Immortal degli Evanescence (2000) oltre a Wonderwall degli Oasis (1995) che, credetemi, odierete a fine fyccina (ambientata, giova ricordarlo, tra il 1992 e il 1993). Professor Vitious, signori del Coro, spostatevi che fate ombra a Nostra Signora della Perfezione più Figa. Sono curiosa di sapere come i maghi purosangue, Serpeverde uber alles, tollereranno di ascoltare una simile menata di musica babbana. Draco vorrebbe provvedere, ma non sa ancora che, in questa fyccina, lui non ha un padre, ma LUI.

E nemmeno fossero i pastorelli del presepe, Leti, i gemelli (i Weasley sono gli unici fratelli gemelli di tutta Hogwarts, evidentemente) Ron, Hermione, Neville, Harry, Ginny e altri si propongono come camerieri per il lieto evento. Speriamo che la Cometa, oltre ad indicare la strada, si schianti sul pianoforte ed incenerisca tutti i figuranti di questa fyccina, malamente spacciati per i personaggi della Rowling. Sì, dico figuranti di questa fyccina malamente spacciati per i personaggi della Rowling perché una che dice ad una studentessa Abito da sera di lunghezza variabile ma compresa fra ginocchia e caviglie; scollatura adeguata; colore che preferisce e scarpe preferibilmente col tacco. Riguardo ai gioielli metti pure ciò che vuoi, l’importante è che il tuo aspetto non rimandi poi a un albero di Natale continua a non essere Minerva McGranitt: è solo un altro fastidioso espediente per mettere ancora più in risalto la perfezione a trecentosessanta gradi (più tardi passeremo ai novanta) di Rebbi. In questi anni ci è passato sotto gli occhi -e le mani- praticamente di tutto, ma qui abbiamo valicato il limite del troppo, stiamo stroppiando!

Dopo una insulsa domenica mattina trascorsa ad Hogsmeade al solo scopo di introdurre l’ennesima nota trash alla desolazione della trama (una toccata e fuga dell’unico ed incommensurabile God of Sex, Lucius Malfoy, che guardatevoiilcaso inizia a marpionare Leti e anche un po’ Rebbi), arriviamo al momento clou. “Il concerto?” direte voi. No. La descrizione dell’abito di Rebbi.

Le sue forme non potevano trovare posto migliore di quell’abito di seta blu notte senza spalline che si fermava appena sopra il ginocchio. Fortuna che è un abito da sera. I fianchi fasciati e il seno avvolto perfettamente erano resi ancora più belli dal nastro bianco, anch’esso di seta, appena sotto il decolté parente prossimo del décolleté, presumibilmente e che si allacciava in un piccolo fiocco sul davanti liquidarlo con uno stile impero non avrebbe reso onore. Le scarpe open-toe col tacco, abbinate al fiocco ma opache, lasciavano intravedere le unghie bordeaux. … scarpe aperte e bianche di sera? SCARPE APERTE E BIANCHE DI SERA?!? Anche le mani erano perfette con quello smalto facciamo un gioco: conteggiamo la parola perfetto/a/i/e in tutta la fycci? Secondo me sbanchiamo e l’anulare destro portava con estrema eleganza il piccolo anello con uno smeraldo incastonato in una piccola circonferenza di diamanti neri, uguale alla collana e ai pendenti, tutto un regalo dei suoi genitori. Gioielli neri e verdi su un abito blu e bianco con smalto bordeaux? Rebbi, ti presento Enzo e Carla: avrebbero due parole da dirti.


I capelli erano sciolti e le onde corvine più morbide e definite che mai. La frangia mossa ricadeva delicata sulla fronte, mentre a sinistra i capelli erano puntati con un fermacapelli di porcellana raffigurante un candido fior di loto non più grande di cinque centimetri di diametro. I cinque centimetri di diametro sono un Horcrux, ecco perché vanno specificati. Gli occhi verdi erano sublimi con l’ombretto blu, la matita nera e le ciglia rese ancora più lunghe dal mascara color pece. Le labbra sembravano petali di rosa grazie al lip-gloss lucido, che faceva brillare maggiormente il suo sorriso di perle. Rebbi…

E siccome sono buona, ma buona buona, vi risparmio la puntigliosa descrizione di una serata della quale Hogwarts avrebbe fatto volentieri a meno. Però di Piton che fa i complimenti e non solo per le doti canore (sic!) non posso proprio tacere. Così come non posso tacere che, ancora a due mesi dalla pregevole esibizione, I Grifondoro erano fieri della loro compagna, vagavano per il castello vantando una così brava musicista; i Corvonero e i Tassorosso non potevano che trovarsi d’accordo ed elogiavano anche la sua voce sublime; i Serpeverde erano divisi tra chi aveva il coraggio di ammettere la sua bravura e chi la scherniva, con ovvia invidia.. Poi squallore su patetismo, con Allock ridotto a zerbino ai piedi di Rebbi e Leti e Piton che perde completamente la dignità nei confronti dialettici con la Grifondoro (*risate registrate*) rendendo sempre più difficile sostenere qualsivoglia argomentazione sulla sua credibilità. E ancora pessimismo e fastidio, orrore e raccapriccio finché, TA-DAN! non arriviamo all’annuncio della fatidica festona dell’anno: il party di Natale a casa Malfoy. Eh sì, i Malfoy sono dei rinomati festaioli. Ma dobbiamo comprendere questo espediente narrativo perché, se così non fosse, Rebbi non avrebbe potuto incontrare, sei anni prima, la coetanea ex-Beauxbatons, ora Corvonero Claudine Dumas (perché tutti i francesi si chiamano Dubois o Dumas, al massimo Delacour), per gli amici Clau. Che cosa ce ne facciamo del terzo personaggio originale, mi chiedete? Oh. Non ne avete idea, ma portate pazienza. Siamo solo al capitolo dodici.

Vostra

Odio Umbridge

aspirante curatrice di case e di relazioni interfamiliari

Tra miti e mitomani (parte II)

Odisseo è giustamente incazzato.

Come disse Marlon Brando in Via col vento: “Cazzo ci faccio in questo film?”
Paolo Cananzi

Uno sfondo stellato.
Parte la musichetta di Star Wars, appare un testo in scorrimento:
“Tempi duri per gli Achei. Nonostante i mangiamorte abbiano subito lo smacco di vedere la moglie di uno dei loro rappresentanti più prestigiosi, Brendon, cornificarlo allegramente insieme a Odisseo, quest’ultimo è ora braccato insieme a Saphira, l’adultera, dai seguaci dell’Oscuro Signore, desiderosi di lavare l’onta. E intanto il parto di Saphira è sempre più vicino, e tutti aspettano di sapere chi sia il padre…”
Fermiamoci qua. Se non conoscete l’antefatto, probabilmente non ci avrete capito niente. Può essere utile a tale proposito leggere la prima parte della recensione oppure, se avete poco tempo, affidarsi al

*papparapà papààà*
RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Saphira è figlia di Bellatrix e Rodolphus Lestrange. I genitori la promettono in sposa a un mangiamorte di nome Brendon, ma la ragazza è innamorata di un ragazzo che vede a volte per strada e di cui non sa niente.
Il giorno del matrimonio, Saphira incontra il ragazzo al matrimonio e iniziano a parlare davanti a tutti, e senza che nessuno se ne accorga. Si rincontrano altre volte e si scopre che lo sconosciuto è Odisseo, arrivato dal passato insieme a famiglia e Diomede (come canon dantesco vuole, i due sono inseparabili) e ringiovanito, perché altrimenti il pairing della ficcyna sarebbe stato poco glamour.
Saphira diventa l’amante di Odisseo e nel frattempo va a scuola a Hogwarts, dove si comporta da Serpeverde modello, anche se tutti si rendono conto che ha un amante a causa delle lettere che vanno e vengono. Rimane incinta, ma non si sa se di Brendon o di Odisseo.
Brendon scopre la tresca su soffiata di Draco, e picchia Odisseo, che a questo punto decide di rapire Saphira, ancora incinta.

Lo so, lo so. Riassunta in questo modo la storia sembra ridicola, ma non lasciatevi ingannare: è veramente ridicola. È La storia di saphira, di Lady Crystal, e ricominciamo a seguirla dal capitolo 18.
Il giorno del parto arriva, e Odisseo porta Saphira in ospedale. Lì incontrano Brendon e i Lestrange.Molto probabilmente avevano fatto il calcolo di quando Saphira avrebbe odvuto partorire. E l’astuto Odisseo non ha pensato di portarla a un ospedale diverso, ovviamente.
(Nè Odisseo nè Saphira seppero mai come aveva fatto Brendon a sapere che lei era stata con odisseo. Molto probabilmente qualcuno aveva fatto la spia. A dire il vero, nel capitolo 16 Draco aveva detto esplicitamente a Saphira che avrebbe riferito della loro tresca ai suoi genitori e a Brendon, ma a quanto pare la memoria a lungo termine non esiste nell’universo di questa ficcyna).
Brendon minaccia Odisseo e promette di riprendersi la moglie subito dopo il parto. Ventiquattro righe dopo, Odisseo, Saphira e il neonato Scapparono. Non fu difficile. Questi mangiamorte sono talmente delle schiappe da sembrare quasi IC, ma nessuno vi bada perché nel frattempo è arrivata la sconvolgente notizia: la bambina appena nata è figlia di Brendon. E, ancora peggio, è stata battezzata Cristal Kim: come crescerà questo povero caso umano?
Odisseo, una volta tanto, reagisce con signorilità: parla a Saphira e le dice che All’inizio avevo deciso che se il bambino non fosse stato mio ti avrei lasciato qui. Ma poi ho scoperto quanto ti amo. Ho scoperto che non posso vivere senza di te, ho scoperto che senza di te sarei u  nonnulla, non sarei nessuno (mi piace pensare che questa sia una citazione che strizza l’occhio; e pazienza se l’occhio è quello di Polifemo) Andiamo a casa mia, adesso. […] Aspetteremo che Cristal sia un po’ cresciuta e io e i  miei amici faremo un colpo di stato, qualcosa, e prenderemo il potere, scacceremo via Brendon e chi vuoi tu.
Dieci anni di guerra a Troia non gli hanno fatto capire che quando si tratta di donne non è il caso di esagerare. Ma un colpo di stato contro chi, poi? La risposta successiva arriva nel capitolo successivo: dopo circa due mesi che stavano da Diomede vennero a sapere che Brendon aveva preso il potere.
Chissà che brutta atmosfera deve esserci stata, in quei due mesi. Odisseo che gira nervoso per casa di Diomede, l’amico che gli fa: “Allora, questo colpo di stato lo facciamo oppure no?”
“E abbi un po’ di pazienza! Dobbiamo aspettare che Brendon prenda il potere, se no come facciamo a toglierglielo?”
“Sì, ma quando si muove? Qua i soldati si lamentano.”
“Miiii, possono aspettare. Abbiamo fatto dieci anni di guerra, possono aspettare qualche altra settimana.”
E quando sono lì lì per accapigliarsi, entra un messo tutto trafelato e grida: “Brendon ha preso il potere!”
“Grazie agli dei! Iniziavo a temere il peggio” esclama Odisseo, sollevato. Tutto va bene, la storia può riprendere.
Mentre gli uomini progettano la guerra, Saphira si gode la vita: Con Odisseo lei si sentiva troppo felice. Non solo tutte le mattine egli le regalava delle rose (qualcosa da nascondere…), ma andavano a cena fuori tutte le sere. Lui le stava sempre vicino, in adorazione, sì, perchè lui adorava Saphira. Lei era la luce dei suoi occhi e diceva che senza di lei molto probabilmente sarebbe cieco (sgrammaticato lo è già). Che senza di lei non vivrebbe e che se lei non fosse mai nata, neppure lui sarebbe mai nato (quando sono così entusiasti di solito finisce male).
Insomma, Saphira è così felice che non può che commettere una cazzata random per mettere fine a tale felicità. Nel caso specifico, esce da sola con la figlia neonata e gironzola per… vabbe’, non l’ho ancora capito dov’è che vivono, ma tanto Erano nel mondo non-magico, nessuno poteva farle del male. Infatti incontrano subito Bellatrix, fuggono, nel fuggire Saphira entrò in un vortice senza fine e si ritrovò, circa un minuto dopo, a Diagon Alley. -Oh no- sussurrò. saphira si girò verso la figlia. ora Cristal aveva cinque anni. Questo perché, come aveva detto Telemaco in precedenza, Noi stiamo fuori dal mondo magico … papàmi ha detto che se porti un bambino piccolo come Cristal lì, quello cresce fino ad avere circa cinque o sei anni-
Ora: perché tutto questo? Da dove sbucano questi strani effetti del mondo magico? Se Odisseo e gli altri Achei sono ringiovaniti, perché i neonati dovrebbero crescere? E perché ciò non ha effetto solo sui babbani ma anche sui maghi, come la figlia di Saphira e Brendon? Come ha fatto Cristal, passando improvvisamente da quattro mesi a cinque anni di età, a imparare a parlare (sì, parla, in modo sgrammaticato – come tutti gli altri protagonisti, quindi)? Perché introdurre questa fiera dell’assurdo se poi non ha alcun peso nella trama?
Infatti, pur essendo noto che è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti, la trasformazione di Cristal non sembra sconvolgere più di tanto gli altri: Diomede si limita a commentare “oh, che guaio. Comunque, abbiamo pensato ad un modo per spodestare Brendon?”, poco dopo Saphira lo imita.
-Amore, hai pensato a qualcosa da fare? dico per spodestare Brendon- disse Saphira. -Oooh ma perchè me lo chiedete tutti a me? Pensateci un po’ voi- replicò odisseo, stufato. -ma mi hai promesso0 che ci pensavi tu!- brontolò Saphira.
Ragazzi, state organizzando un colpo di stato, non dovete portare fuori il cane. Un po’ di serietà, Giuda ballerino!
Tra supposte di vita quotidiana e seghe senti/mentali sulle note di Valerio Scanu, scopriamo che Brendon e Bellatrix si sono alleati con l’Ordine della Fenice contro Odisseo. Questa è talmente grossa che anche l’autrice ha dovuto prenderne atto, e in una nota spiega che il fatto che Bellatrix & rodolphus si sono alleati con l’ordine della fenice è solo una supposizione di Odisseo, e che però l’ordine della fenice è comunque contro di lui e Saphira, perchè quest’ultima è figlia di Bellatrix. No, per Depp, no, anche Sirius è parente di Bellatrix! L’Ordine non distingue i nemici in base alle parentele!
Ma stiamo entrando nel vivo: Odisseo e Diomede convocano un’assemblea con Achille, Agamennone e Menelao (sono arrivati anche loro nel mondo magico per cercare Odisseo, mi ero dimenticato di dire) per chiedere il loro aiuto nello spodestare Brendon, e Diomede si abbandona a una orazione, come dire… be’, leggetela.
Cosa diventò quella voglia di vivere che ora non c’è più? cosa diventò cosa diventò e come mai non ricordi più? (Diomede cita Vasco Rossi: perché Diomede dovrebbe citare Vasco Rossi?!)  o meglio non ricordiamo… Io e Odisseo siamo stati per parecchi giorni a piangere. Piangere la nostra patria, la nostra sfortuna, la nostra … condanna. Abbiamo perso la nostra vecchia voglia di vivere. Quella che ci dava il motivo per cui combattere (ma non stavate combattendo), per andare avanti, per colpa di Brendon, infatti per colpa sua dobbiamo spendere tutti i nostri giorni segregati in casa altyrimenti ci uccideranno (andavano a cena fuori tutte le sere!). Hanno saputo che lo sto aiutando, anche se non sanno in che modo… aiutateci a ritrovarla e la vostra gloria sarà grande.
Forse rattristati dall’evidente demenza del loro compagno d’armi, gli altri eroi decidono di aiutare Diomede e Odisseo, e decidono di tornare nel loro mondo per cercare alleati presso gli altri popoli greci.
A partire sono Diomede e Agamennone, che tornano nel loro mondo senza troppi problemi. Anzi, senza nessun problema, per cui mi viene da chiedere: perché non ci hanno mai provato prima? Ma scemo io che faccio queste domande.
Diomede ai suoi concittadini: Signori e signore ho bisogno di aiuto. Il mio amico Odisseo è nei guai. Era andato a fare uno dei suoi tanti viaggi con moglie e figlio, ed è finito in un posto del futuro. 3000 anni, più o meno, dopo di noi (arrivare a questo punto del discorso senza essere preso a pernacchie mi sembra già un buon successo).
Si è innamorato di una signorotta del luogo, sposata, l’ha portata via da casa sua, un po’ come ha fatto Paride con Elena, ed ora il marito della ragazza di Odisseo vuole ucciderci tutti (raccontata così, sembra quasi giustificato). Noi vorremmo attaccar battaglia, ma abbiamo bisogno di molti soldati…. Chi è con me?- urlò, e molti, quasi tutti urlarono (insulti, suppongo).
I due condottieri raccolgono volontari in tutte le città greche, e alla fine si rivolgono anche ai troiani (se ricordate la prima parte della recensione, tutta la mitologia greca è in realtà una finzione costruita con vile denaro dai protagonisti). Ettore, giustamente, fa notare che chiedere aiuto a loro per aiutare un rapitore di mogli altrui sa molto di presa per il culo, ma Diomede gli svela il trucco del cavallo di legno, dicendo che era stato lui a impedire di metterlo in pratica perché si era impietosito per il destino di Troia. E indovinate un po’? Ettore gli crede. E accetta di combattere contro Brendon. Da cui l’espressione: “Stupida Troia”.
Parlando di stupidità: Ettore decide di portare con sé la moglie Andromaca e il figlio Astianatte, e anche Agamennone si fa accompagnare da moglie e figli. Del resto si sta solo andando in guerra contro dei maghi oscuri, no? Che pericolo vuoi che ci sia…
In un modo o nell’altro – non vado a cercare un filo logico, ormai mi sono arreso – dopo aver reclutato mezza Ellade i nostri eroi tornano nel futuro, e in assemblea cercano di decidere la strategia.
-Dobbiamo chiedere una guerra senza magia. Nessuno di noi sa  farle- disse Odisseo.
Fossi stato negli altri Achei, dopo questa frase avrei mandato a quel paese Odisseo e le sue beghe e me ne sarei tornato a casa. Persino Saphira arriva a capire che nessuno concederebbe un simile vantaggio in guerra. Purtroppo il suo comprendonio si ferma qua, perché quando Diomede propone che Odisseo e Brendon si confrontino in duello per risolvere la questione faccia a faccia, la giovane si oppone: -Io non lo farò combattere contro mio marito. è un duello all’ultimo sangue… e se Odisseo morisse? Che ci vada uno di voi!-
Seconda ottima occasione per abbandonare i due piccioncini al loro destino. Stanno combattendo per te e Odisseo, bella, non per altri. Ma sulla stronzaggine di Saphira si è già detto, quindi inutile insistere.
Insomma, il duello è deciso, ma prima di arrivarci c’è un intermezzo melanconico, un capitolo intitolato “Ti amo”, ma che potrebbe chiamarsi anche “Tristezza a palate”, in quanto vediamo, nell’ordine:
–          Menelao triste per Elena (da Troia è arrivato anche Paride, che con sommo buon gusto si è portato la moglie);
–          Agamennone triste per Clitennestra;
–          Diomede triste per Egialea;
–          Ettore triste per Andromaca;
–          Odisseo triste che dalla finestra Guardava la gente. tutti felici. Cambia lenti.

Dopo questo intermezzo, arriva finalmente il duello. Brendon e Odisseo combattono, quest’ultimo ferisce il rivale e sta per vincere, quando il mangiamorte, vista la mala parata, fugge (-VIOLAMENTO DEI PATTI!-  urlò Agamennone.), al che gli Achei attaccano l’immenso esercito magico.
Erano preoccupati di dover combattere contro dei maghi senza conoscere la magia, giusto? Dimenticatelo:
Inh questo primo giorno, nonostante le fatture, i greci erano in vantaggio. Per questa storia ci vorrebbe la categoria “qui lo dico e qui lo nego”, anzi, mi sa che l’aggiungo.
Highlights dalla battaglia: Il più bravo a scansare le fatture era Diomede, che sembrava essere nato per quello (Diomede ha un futuro come evasore del fisco). Odisseo aveva trovato il modo di scansare le fatture e di fare in modo che esse colpiscano i nemici (specchietti?). Menelao si prese qualche stupeficium, però la sua spada  uccise un gran numero di nemici (una spada dotata di vita propria, carina). Agamennone, uccise anche egli molti maghi, ma era bravissimo nel dare gli ordini (una cosa dovrebbe escludere l’altra?).. Anche lì, come a Troia, tutti scappavano alla vista di Achille (Pelide, lavati!).
Già abbastanza umiliati dall’essere messi in difficoltà da babbani vestiti con tuniche e calzari di cuoio, i mangiamorte decidono di cadere ancora più in basso reclutando, per la guerra, gli studenti di Hogwarts.
-Questi sono gli allievi di Silente. Lo ho praticamente obbligato a farli combattere. se li faceva restare ad hogwarts, io l’avrei presa con la forza, facendoli combattere lo stesso- spiegò Brendon.
A parte che Silente probabilmente avrebbe trasformato Brendon in un petauro prima ancora di fargli aprire bocca, ma per quale motivo dovrebbe spiegare ai nemici le sue mosse? Vuole precedere Wikileaks?
Dalla schiera degli studenti ecco s’avanza uno strano soldato: Harry Potter.
di certo odiava combattere al fianco dei suoi più acerrimi nemici, ma era anche felice di uccidere saphira (deve odiarla proprio per usare il minuscolo nei suoi confronti), Odisseo e tutti gli altri achei.
Chi è questo psicopatico che ha preso il posto di Harry?
-Morirete tutti voi, e dopo di voi anche i mangiamote e assieme a loro anche Voldemort- affermò Harry.
Ah, quindi in questa storia Voldemort è vivo. E accetta senza battere ciglio che Brendon prenda il potere e usi i mangiamorte per combattere una guerra personale contro un babbano che lo ha reso cornuto. Intorno a me i Queen cantano Is this the real life? Is this just fantasy?, i Pink Floyd vedono Emily giocare e Paul e John fanno l’amore su campi di fragole, forever. Mi do un pizzicotto e riprendo a recensire, siamo alle battute finali.
Odisseo affronta Harry.-Saphira mi ha parlato di te-disse.-e so che l’hai sempre fatta stare male- continuò, avvicinandosi a lui. -e te ne pentirai- disse fra i denti.
Veramente era lei che insieme agli altri Serpeverde prendeva in giro Harry e Ron. Ma alla fin fine Odisseo ha sempre avuto un rapporto distorto con verità e menzogna, quindi solo in questo caso si può lasciar correre. La cosa che in realtà fa impressione è che tutta questa parte con Harry Potter serve solo a inserire delle assurdità gratuite, perché il duello tra il maghetto e Odisseo dura due righe, nessuno dei due muore, e con questo pareggio finisce anche il ruolo degli studenti di Hogwarts, e di chiunque altro. E questo perché…
Dopo 2 mesi di guerra successe una cosa incredibile.
Odisseo si era infilato nella mischia, ed ora combatteva contro Brendon.
Stavolta è davvero il duello finale, e se in quelli precedenti la tensione era pari a zero, qui saliamo addirittura a 0,1. Odisseo sconfigge Brendon, e sta per ucciderlo quando Saphira interviene.
-Fermo-gli disse.-Uccidere non è bello (dall’Averno, i morti dei due mesi di guerra per lei la mandano cordialmente affanculo). Lo so che siamo in guerra ma … ho riflettuto molto, molto, non sai quanto (molto?). e ho capito che ognuno di noi ha la sua seconda possibilità.
Brendon consuma la sua seconda possibilità cercando di uccidere Odisseo quando lui gli volta le spalle, e viene fatto fuori da una freccia di Paride.
La guerra finisce così. Per motivi ignoti ai più, uccidendo Brendon gli Achei diventano di fatto padroni del mondo perché, a quanto si legge nel capitolo conclusivo, Odisseo prese il potere su tutto mondo della magia, rende gli altri capi suoi vassalli dando a Agamennone la parte est del mondo magico, a Menelao il nord, a Achille il sud e a Ettore l’ovest (mi immagino le liti: “Ma io volevo la Kamchatka!”).
E io che pensavo che il ministero della magia controllasse solo il Regno Unito! Ma il piatto forte spetta a Diomede, che si prende tutto il mondo babbano, che pure in questa guerra non c’entrava nulla. Ora, essendo Diomede il fondatore di Arpi potrei commentare questa notizia con “Frega niente, forza Foggia!”, ma immagino tutti i non foggiani che si alzano la mattina e scoprono che il mondo ha un nuovo viceré:
“Oddio, ma come è successo?”
“Eh, purtroppo i maghi hanno perso una guerra contro gli antichi Greci.”
“…WTF?”
Qualcosa di simile, insomma.

Ora vi dirò una cosa: dopo questa fan fiction ne inizia subito un’altra che racconta le vicende successive di Odisseo e Saphira, ora sposati e in attesa di un figlio. Ma non aspettatevi che la recensisca: i trenta capitoli di questa storia mi hanno portato a un’overdose di incongruenze, grottesco, trash e ridicolaggini assortite. Devo staccare un po’. Magari andrò a Delfi, a chiedere consigli all’oracolo. Oppure tornerò nella rassicurante certezza delle self insertion con i Tokio Hotel, del twincest tra i Weasley o delle Mary Sue alla Wammy’s House. Ma un po’ di recupero ci vuole.
Goodbye, so soon…

Tra miti e mitomani (parte I)

Giacobine e giacobini, riproduzioni in miniatura dell’uomo iperuranico, ben ritrovati!
Dopo un’assenza tanto prolungata, è il caso di ritornare in grande stile, e per fortuna ho qui sotto mano  una storia che fa al caso nostro: La storia di saphira, di Lady Crystal (http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=471714&i=1). È solo una svista, naturalmente, ma ammetterete che l’iniziale della protagonista in minuscolo è un ottimo biglietto da visita.
Questa ff è un cross-over tra Harry Potter e…
Aspetta un attimo! Ma non eri l’unico di Fastidious a non aver letto Harry Potter? Come fai a recensire in questo fandom?

Come vedete, accetto le critiche con pacatezza e serenità ^_^
Scherzi a parte, innanzitutto ho finalmente colmato la lacuna, ma poi quello che conta qui è il cross-over: nientemeno che la mitologia greca, nello specifico i poemi omerici. Ma se vi aspettate un confronto tra Minerva McGonagall e Minerva-e-basta, una centauromachia che coinvolga Florenzio o un qui pro quo tra Voldemort e Ade versione disneyana, resterete delusi: la protagonista qui è Saphira Lestrange, sedicente figlia di Rodolphus e Bellatrix, diciassettenne e in procinto di sposarsi. Saphira ricordava quando suo padre, soddisfatto, perchè aveva trovato un bel partrito (un partito che si è scisso in tre fazioni?) per sua figlia,  e glielo presentava (fare l’analisi logica di questa frase è più doloroso della maledizione crucio): Brendon aveva gli occhi piccoli e neri, baffi a spazzola, capelli neri e corti. Questo incrocio tra Stalin e Hitler è un mago di sangue purissimo, un mangiamorte, nonché arrogante, possessivo e sgrammaticato (una volta era uscita con lui, ed aveva guardato un ragazzo, così, pechè rideva a voce alta, e Brendon gli aveva dato uno schiaffo dicendo che quando si sposerà con lui, lei non potrà guardare altri uomini, o sarà peggio per lei); Saphira comprensibilmente lo odia, e ama un altro, un ragazzo di vent’anni cogli occhi gentili visto solo una volta per strada, per la serie “vado con il primo che incontro”. Cerca di incontrarlo il giorno stesso del matrimonio, poche ore prima della cerimonia, usando come scusa che doveva andare a comprarsi le ultime cose. Bellatrix la lascia uscire (anni di Azkaban hanno lasciato segni sul suo cervello), Saphira va in giro sperando di incontrarlo davanti alla biblioteca “papirus”, non lo trova, torna triste triste a casa, va in chiesa (suvvia, vi sembra un luogo strano per un matrimonio di maghi e mangiamorte? … Sì) e lì incontra il ragazzo, tra gli ospiti.
Non sapeva come fare. doveva per forza andargli davanti, ma un po' si vergognava. fu lui a girare lo sguardo e a notarla. -Ciao- gli disse Saphira. -Buongiorno- rispose lui. Saphira si chiedeva come aveva fatto a essere così stupida. eramlogico che doveva dirgli buongiorno, e non ciao, cioè era uno sconosciuto, e lei era purosangue e doveva dire per forza buongiorno a nche a chi conosceva, a chi aveva la sua età, e a leio era uscito un ciao, come ai mezzosangue!!!!
Piuttosto che delirare su come si saluta uno sconosciuto, se fossi Saphira mi preoccuperei del fatto di essermi messa a chiacchierare come se niente fosse subito dopo essere scesa dall’altare, di fronte a decine e decine di invitati. Infatti mica si limitano a salutarsi, no no: continuano a parlare, il ragazzo passa con disinvoltura dal tu al lei (“Prima dica il suo nome […] Particolare, quasi quanto il mio… che però non ti dico. […] Mi dica la sua età, signorina […]) per tutto il dialogo prima di chiederle cosa preferisce, le racconta con disinvoltura di avere più corna di un cesto di lumache, le dà appuntamento per il giorno dopo, e se ne va. Così, non si ferma nemmeno al banchetto, non saluta nessuno. In pratica è venuto al matrimonio solo per provarci con la sposa. Respect.
Com’è come non è, la cerimonia finisce, i novelli sposi vanno a casa e Brendon subito si fionda in camera da letto. Saphira, per non dover fare sesso, accusa una finta nausea e si chiude in bagno per vomitare; -lo faremo quando avrai finito- le urlò lui. Ora, se permettete, l’idea di far sesso con una che ha appena finito di vomitare non rientra nella top ten delle mie pratiche erotiche favorite, ma in effetti per chi è abituato a “mangiar morte” non deve essere niente di strano.
Saphira fugge dalla finestra del bagno, si cala in un tombino in cui passa la nottata, e al mattino si reca in biblioteca per incontrare l’uomo misterioso. Dopo tante ore in una fogna non deve essere molto pulita, ma a quanto pare il porco ragazzo, al pari di Brendon, non è schizzinoso.
Mi sono dimenticato di dirvi che il giorno prima, durante il dialogo nel mezzo della chiesa, lo sconosciuto ha dato questo indizio sul suo nome: Gli estremi sono uguali (e Saphira si chiese cosa mai volesse dire. Che deve voler dire? Che la prima lettera è uguale all’ultima!). Adesso, ovviamente, Saphira cerca di indovinare, ma senza successo, così riceve un nuovo indizio: il mio migliore amico si chiama Diomede. Con questa informazione si lasciano, non prima però che lei chieda all’uomo che ha conosciuto da appena un giorno se poteva andare a vivere da lui. In un soprassalto di coscienza, l’innominato rifiuta, ma su questa disponibilità di Saphira a coabitare con uno sconosciuto vorrei un commento del nostro opinionista di fiducia:

(l’immagine originale qui)
 

In un culmine di realismo, nonostante la fuga della sera prima, il giorno dopo Saphira può uscire di nuovo, si rivede con il ragazzo e tenta di nuovo di indovinare: Io penso che, cosa impossibile, tu sia Odisseo. La cosa impossibile, semmai, è che in casa Lestrange si leggano libri di miti babbani, ma figuriamoci se a qualcuno importa. Comunque, il giovane conferma di chiamarsi Odisseo, e Saphira sbotta: Ma è impossibile!!! […] Cioè, Odisseo è vissuto migliaia di anni fa!!! non puoi essere ancora vivo, e sopratutto … così giovane!!!
In effetti, quale può essere la spiegazione a un simile fenomeno? Semplice: è un omonimo. In un mondo in cui i genitori possono chiamare i figli Albus Severus o Scorpius senza subire la revoca della patria potestà, che volete che sia Odisseo?
Il tizio, che come abbiamo visto ha ovvie intenzioni riguardo Saphira, invece di confessare di condividere solamente il nome con l’eroe omerico, si inventa una storia assurda in cui, dopo essere tornato a Itaca, riparte insieme a Penelope e Telemaco: ci dirigemmo allora fino alle colonne d'ercole. Arrivati, feci per virare, e ritornare in patria, visto che lì finiva il mondo, ma ci imbattemmo in un vortice molto violento, che ci risucchiò insieme alla nave. Contrariamente a quanto avevamo immaginato eravamo ancora vivi. Ma ci trovavamo in un posto diverso: quello che tu vedi qui adesso. Nel viaggio io ero ringiovanito, e mia moglie e mio figlio pure. Insieme a me c'era anche Diomede, che, anch'egli, come tutti noi è diventato più giovane (ma se avevi detto di essere partito con moglie e figlio, contaballe!).
Come dite? Non è un invenzione di un playboy da strapazzo ma è la vera trama della ficcyna? Ma che, per caso non ho letto con attenzione la saga e in Harry Potterc’è davvero un incantesimo che porta le persone nel futuro facendole ringiovanire allo stesso tempo? No, eh?
Ok, rieccomi, ho la conferma ufficiale: ci troviamo di fronte alla più colossale arrampicata sugli specchi da quando Ron ha imitato il serpentese. E di fronte a cotanta rivelazione, non possiamo che sorbirci con paralizzata rassegnazione anche ciò che segue: Molto di quello che sapete voi non è mai accaduto: per esempio, Agamennone non è stato ucciso da sua moglie, Penelope non mi è stata mai fedele, Achille non è mai stato ucciso, ecc. E sai perchè? Clitennestra, per vendicarsi di tutte le corna di suo marito aveva convinto un aedo a narrare la loro storia diversamente, come la sapete voi oggi, inventandosi di egisto, ecc. ecc. (quindi, per non passare da tradita, ha deciso di passare alla storia come fedifraga e assassina? Furba)mia moglie a usato lo stesso trucco, ma per farsi spacciare da una donna fedele e Achille ha convinto un altro aedo a far narrare la sua morte per aumentare la sua gloria per i posteri.
Più vado avanti con questa storia e più difficoltà ho a decidere quali pezzi citare, perché in pratica ogni singola frase è in sé un capolavoro trash. Cerco di tagliare un po’: Saphira perde la testa alla prospettiva di mettersi con un eroe greco, chiede a Odisseo di portarla via, lui risponde che non può, che prima ci vuole un piano (Saphira: io ho l’armonica, va bene lo stesso? No, vabbe’, questa l’ho messa io…), ma che nel frattempo puoi darmi tutto quello che voglio ora, e si baciano. In altre parole, se ne approfitta senza dar nulla in cambio, ha imparato bene alla scuola di Circe, tanto che dopo se ne va e le dà appuntamento per la settimana successiva. Saphira prende bene la separazione, già il giorno dopo inizia ad avere allucinazioni di Odisseo.

(nonostante il tentativo di tagliare il più possibile, questa cosa la devo dire. Saphira abita in un castello, sostiene l’autrice. Vicino al castello c’è un lago, sostiene. Un giorno Saphira si allontanò a grandi passi dal castello, e si avvicinò alla città. Sostiene l’autrice che vicino alla città c’è il mare. Quindi nel giro di pochi chilometri lago e mare. Il castello di Brendon è a Lesina)

I giorni passarono lentamente, ed alla fine, arrivò il settimo giorno nel quale Dio si riposò Saphira dovrà vedere Odisseo, sperando che non sia fuggito come la consecutio temporum. Per fortuna c’è, si presenta in compagnia di Diomede, e suggerisce di aspettare un mese dopo il ritorno a Hogwarts di Saphira prima di fuggire, per non correre rischi. E già, perché la nostra protagonista è una Serpeverde, e la vediamo anche andare a Diagon Alley in compagnia di Draco, Zabini e Pansy Parkinson a comprare i libri. Qui incontrano il Trio (no, non Pavarotti Domingo e Carreras, ma Harry, Hermione e Ron), Draco ovviamente ne approfitta per dileggiare Ron sulla povertà della famiglia: Potter e Weasley urlarono all'unisono- Taci Malfoy!-, e Saphira replicò- Però, come è ristretto il vostro vocabolario!!!! Sapte dire soltanto Taci, o, sta' zitto Malfoy!!! Certo, da voi c'è da aspettarselo!- e Blaise, Pansy, draco e lei scoppiarono a ridere.
Ora, dico io, da una che è costretta dai genitori a sposare un purosangue, e lo tradisce con un babbano (perché Odisseo, checché dica di se stesso al matrimonio, mago non è) ci si aspetterebbe un atteggiamento meno serpeverdesco, o almeno più comprensivo. Ma Saphira è, sostanzialmente, una stronza, e nel seguito della storia si vedrà ancora meglio. Ad esempio, una volta tornata a casa decide di esercitarsi su la maledizione cruciatus, non era un compito per scuola ma faceva comodo. Prese come cavia un canarino, e lo torturò finchè esso non cadde a terra, tramortito. Ma non lo uccise. Bontà sua.
Passano i mesi, i capitoli, e se li conti anche i minuti: Saphira continua a andare a scuola, si tiene in contatto con Odisseo via lettere, nel capitolo 11 ha un attacco di nausea e nel 14, dopo  tre capitoli di nulla con salsa di soia, scopre di essere incinta, ma non sa chi è il padre tra marito e amante. Vorrebbe scriverlo a Odisseo, ma è così indecisa su come dirglielo che alla fine è lui a presentarsi a Hogwarts (“Conosco Silente. gli ho detto una piccola bugia e mi ha fatto venire volentieri”). Mentre i due parlano, Draco si improvvisa Alvaro Vitali e li spia dal buco della serratura, e dopo la partenza di Odisseo affronta Saphira a quattrocchi, dicendole che riferirà tutto ai Lestrange e a Brendon. Così avviene, Brendon incontra per strada Odisseo che prima nega con scuse puerili (Quando avrei visto tua moglie, se non la fai mai uscire di casa, sentiamo? me lo hai detto tu stesso " non la faccio uscire mai di casa, così non mi tradirà"; infatti il tutto è avvenuto a Hogwarts), poi, dopo essere stato pestato, ammette tutto e decide di fuggire con Saphira subito dopo il parto. Anzi no, decide di partire subito. Poi ritorna al proposito originario, aspettare di scoprire di chi è il bambino. La risposta definitiva è rapire il giorno dopo Saphira e fuggire insieme. Se fosse stato così deciso anche ai vecchi tempi, probabilmente oggi sarebbe concime per l’orto di Polifemo.
Sta di fatto che il rapimento avviene, con un piano talmente geniale che il cavallo di Troia in confronto sembra il cagnolino di Paris Hilton: Diomede distrae Silente (no, non con uno spogliarello, ma chiacchierando), Achille e Agamennone controllano che nessuno entri nella sala comune di Serpeverde, Odisseo va a prendere Saphira e fuggono tutti insieme per un passaggio segreto che Saphira gli aveva citato, una volta.
Ora, a parte che Achille e Agamennone insieme probabilmente avrebbero passato il tempo a litigare piuttosto che a fare la guardia, però quello che non è chiaro nel piano è: come fanno a controllare che non arrivi nessuno sia dall’interno che dall’esterno? Uno sta sulla porta d’ingresso della Casa senza che il guardiano abbia nulla da ridire? E ammettiamo che qualcuno fosse effettivamente passato: cosa avrebbero fatto? Lanciato urla di avvertimento, facendo accorrere mezza Hogwarts? Sbudellato il malcapitato?
Già che ci siamo: chiudiamo un occhio su Achille che aveva una madre immortale quindi magari un po’ di sangue magico ci stava pure, ma Agamennone e Diomede per quanto ne so io erano umani al 100%, e non mi pare che i miti riportino grandi magie fatte dai due. Ergo, sono babbani; ergo, come hanno fatto a entrare a Hogwarts?
Domande che resteranno senza risposta, e nel frattempo Odisseo porta Saphira a casa sua, e la presenta a Telemaco (Penelope se ne è andata, probabilmente sperava di non doversi più trovare ragazzine tra i piedi dopo Nausicaa). Vale la pena di rilevare che quella casa era totalmente diversa da quella di Brendon, più spartana. Quindi potrebbe anche essere la casa di Menelao.
Chiudo qui. Ma se la chiusura vi sembra lassa, non preoccupatevi: si tratta di riprendere fiato prima della seconda parte della recensione. E vi garantisco che lì si vedrà davvero di tutto: parti e dipartite, duelli e duetti, colpi di stato e magomachie. Stay tuned, non ve ne pentirete.