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Dossier 0002: Il leggendario amore tra il drago e il serpente

Ben ritrovati miei cari, purtroppo oggi non ho molto tempo da dedicarvi: in questo periodo siamo sempre così impegnati alla clinica!

Come sapete, le feste spesso provocano depressione nei soggetti a rischio, quindi cerchiamo di mantenere l’ambiente il più sereno possibile.
Devo dire che quest’anno le cose stanno procedendo piuttosto bene… a parte qualche diverbio con Draco che, proclamandosi angelo dannato, insisteva per posizionarsi sulla punta del nostro albero per tutta la durata delle feste (no, non menzionerò dove voleva infilare la punta dell’abete).
Fortunatamente siamo riusciti a dissuaderlo proponendogli il kit del piccolo mangiamorte per natale! Oh, la sua espressione di pura gioia!
Anche l’esperimento “facciamo i biscotti” è andato bene!
Harry Potter ha persino evitato di commettere atti osceni con gli utensili della cucina!
Ma Hermione…no, Hermione mi preoccupa.
Povera ragazza, una brillante studentessa ridotta in così tristi condizioni!
Cercherò di essere più chiara possibile: Hermione soffre di megalomania, vuole salvare il mondo.
E voi mi direte: ma Harry Potter vuole salvare il mondo da sette libri!
E avreste ragione…tuttavia questo caso è un po’ più complesso.
Ma lasciate che vi segnali la fic, una delle tante in realtà, dalla quale Hermione ha preso ispirazione-

– http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=171533 –

 

Nel caso voleste leggere la ficcy per intero fate un bel respiro ( o meglio, munitevi di bombole d’ossigeno): il periodo dura tutto il primo capitolo.
No, non sto scherzando. Non sono riuscita a trovare un solo punto fermo, solo tante piccole graziose virgole disposte con la casualità delle palline sull’albero di natale.
Vi consiglio anche di munirvi di un buon collirio, poiché l’autrice ha scelto di pubblicare la sua opera in time new roman 20.

 La nostra ficcy si apre con un ballo, o forse con un sabbath poiché siamo all’aria aperta…

…delle figure nere danzavano nell’ombra , scintille a illuminare i loro volti , donne e uomini, giovani e vecchi insieme nella guerra del secolo ,da una parte bene e dall’altra il male, quello che  sarebbe accaduto quella notte avrebbe irrimediabilmente cambiato il destino di  tutto il  mondo magico

Un ballo piuttosto insolito, poiché partecipano auror e mangiamorte…un ballo che cambierà il destino del mondo magico?
Che io mi sia ingannata e che questi siano invece i preamboli di una battaglia?
E allora perché, mi chiedo, le figure danzano? Parliamo forse di un combattimento rituale?
Cautamente proseguiamo e subito la battaglia esplode: lupi mannari sgozzati che volano sul campo di battaglia, Harry Potter che con il volto nascosto da un mantello nero (omaggio al conte Dracula?) si aggira alla ricerca di Voldemort.
E infine lo trova, circondato dalla sua aura malvagia.
Il momento di pathos che ci viene offerto non ha eguali, l’originalità del: “Ti ucciderò” “No, ti ucciderò io” mi lascia quasi senza fiato.
Brividi mi percorrono le braccia, non è stupore, non è terrore…qualcuno deve aver lasciato la finestra aperta.
A questo punto mi sento veramente di consigliare al giovane Potter una serie di sedute con il nostro psicanalista, Sigmund,  per cercare di metabolizzare la sua infanzia!
Ma come ho premesso Harry se la sta cavando bene, non è a lui che ci dedicheremo oggi!

La nostra attenzione si sposta infatti su una bellissima ragazza di circa diciassette anni  con un mantello bianco, morbidi boccoli color del cioccolato  e stupendi occhi oro.

Hermione Granger, Miss Inghilterra, appare nella sua radiosa bellezza avvolta in un mantello bianco
Infatti gli indumenti bianchi sono l’ideale per non farsi notare durante una battaglia notturna, no? Io avrei aggiunto anche un bersaglio sul cuore: “Prego, colpire qui”.
D’altra parte, giacobine, se fosse stata vestita di nero non ci saremmo DI CERTO accorte di lei!
Questa giovane intrepida non ha nulla a che vedere con la vera Hermione, la ragazza che sta sempre sui libri, con i capelli cespugliosi e normalissimi occhi castani. Quest’immagine potrebbe indurre la nostra cara Hermione a considerarsi eccezionalmente bella, ma non importa, le regaleremo una spazzola rosa per il giorno di natale!
Ma la nostra eroina non è solo eccezionalmente bella e sprezzante del pericolo, no di certo!
Hermione, infatti, corre lanciando incantesimi terribili ai nemici, prende al volo un auror, guarda con terrore Voldemort, inizia a correre e raggiunge il castello.

Contemporaneamente.

Solo allora si ferma e, mentre si toglie il mantello, esegue un incantesimo di protezione.
E questo è certamente più grave che specchiarsi tutto il giorno: la povera Hermione rischia di essere un pericolo per gli altri pazienti e per se stessa!
Mi spiace tanto tenerla sedata mentre Zabini suona col basso le canzoni di natale e Draco vestito di pelle nera si esibisce per gli altri ospiti!

Ma è solo proseguendo che la situazione si complica ulteriormente.
Ancora? Direte voi. Ebbene si.
Gli occhi d’oro di Hermione iniziano ad ardere, non sarà pericoloso? Non mi sembra che l’oro abbia punto di fusione molto altro…non vorrei che gli occhi di Herm diventassero di oro fuso o oro colato!

Sotto gli sguardi attoniti di Ron e Remus alza il palmo della mano dalla quale fuori uscirono delle scintille nere che fecero svenire il mangiamorte 

Ma Remus sa! le si avvicinò prendendola per il braccio  <   Ma che fai così ti scopriranno!!  >  Tuttavia Hermione ormai è decisa, la rabbia le fuoriesce dagli occhi incendiati e [..] si inginocchiò poggiando  il palmo della mano destra sul prato e chiuse gli occhi  <   e guerra sia   >  

Usare la bacchetta non sarebbe stato altrettanto fyko, ammettiamolo!

Ma spostiamoci nella foresta proibita dove Draco Malfoy, Narcissa e Charlotte Zabini (diciamo che il nome l’ho inventata io) con il figlio al fianco sono sotto la protezione di cinque auror e Hagrid con un enorme balaustra in mano.

Ho come idea che combattere con una balaustra non sia proprio comodissimo, insomma, se vogliamo usare pezzi di architettura del castello come armi improprie magari un piccolo pilastro potrebbe essere più utile!
E non voglio nemmeno pensare quanto possa pesare un’ enorme balaustra, insomma stiamo parlando di marmo!

<  dammi  Draco e Blaise Narcissa  devono essere marchiati >   la bellissima donna  con il capo alto e gli occhi argentei calmi come lo specchio de lago nero   guardò il mangiamorte < Tu Rodopolus non toccherai neanche con un dito mio figlio e Blaise a costo di ucciderti  >

Narcissa ha il capo alto, misura ben 50 cm! Sarà merito del collo lungo da grifondoro?
E’ questa la prova che i serpeverde hanno il collo più lungo dei grifondoro?!
I suoi occhi Argentei però impallidiscono dinnanzi a quelli dorati di Hermione, poco fa menzionati!
Resta comunque da scoprire come faccia il lago nero a possedere uno specchio calmo…che siano forse le sue acque il soggetto implicito?
Comunque, stando al testo: qualcuno, non specificato, deve consegnare ai mangiamorte Draco e  Blaise Narcissa, altro nuovo personaggio!
Anche ammettendo che si stia parlando di Blaise, immagino sia la versione di Blaise che le vestali più apprezzano: occhi color zaffiro e boccoli chiari.
A questo punto interviene del tutto inopportunamente Narcissa che, rivolgendosi al signor Tu Rodopolus, (che ignoro proprio chi sia, ma sembra abbia origini greche ), lo avverte che nemmeno suicidandosi avrà suo figlio e Blaise.

Poi mentre una scossa fa tremare il terreno i mangiamorte alzano le bacchette e appare LEI: la fulgida Hermione!

In quel momento l’essere che per anni aveva celato la sua natura tornò a risplendere , tutti gli occhi si puntarono su  Hermione che venne circondata da una specie di vortice dorato ai cui piedi si era formato un cerchio rosso,  poi la sua voce melodiosa risuonò nel castello   <   APERIO >  delle fiamme gigantesche inghiottirono Hermione

 A prescindere dal fatto che io non conosco nessun incantesimo Aperio, Hermione risplende.
Risplende come Sailor Moon durante la sua trasformazione… nelle nostre orecchie inizia a risuonare il Jingle:  http://www.youtube.com/watch?v=27LNokCwz5g&feature=related

Lord Voldemort perse il respiro quando vide fuoriuscire da lì hermione , i lunghi boccoli selvaggi circondati da catene di  rubini e come una criniera le incorniciavano il viso diafano , il lungo collo da cigno circondato da dei piccoli  fili di  pietre rosse , il seno prosperoso stretto in un corpetto rosso sangue con ricami dorati raffiguranti un dragone , una gonna stretta e aderente con uno spacco profondo sulla coscia che mostrava le lunghe gambe affusolate e dei sandali dorati  che si attorcigliavano fino al polpaccio ,  lungo il braccio un dragone dorato era tatuato sulla pelle lattea

Fino ad adesso la mia professionalità mi aveva impedito di esprimere il pensiero che tutti voi avete in mente da quando avete letto degli occhi color oro, delle scintille nere dalle mani, degli incantesimi strabilianti.
Ebbene, lo dirò, ma non mi si accusi di mancanza di contegno, questo è un gesto dovuto al semplice sgomento!

MARY SUE!
Hermione ha già fatto la lista dei regali per Babbo Natale…devo davvero dirvi che cosa c’è scritto sopra? No, il dragone dorato non glie lo lascerò tatuare!

Ma il paradosso continua, quando Lord Voldermort (non stiamo parlando del mago Zurlì, diamine!) ordina ai suoi seguaci di catturare la ragazza, nessuno gli obbedisce.
Vampiri, lupi mannari, demoni e quant’atro si inchinano al cospetto di tale dea, persino Remus Lupin china il capo sottomesso.
Lord Voldemort stesso perde totalmente la testa, lancia sguardi lussuriosi al corpo fasciato e le rivolge testuali parole
 Mia piccola regina sono contento che mi hai onorato della tua presenza”

Il congiuntivo! Mio Lord, la visione di tale meraviglia le ha fatto scordare le regole base della lingua italiana?!
Ma Herm sa il fatto suo, non cede così facilmente alla corte di uno zotico che le si rivolge ignorando la grammatica: è pur sempre la so-tutto-io della situazione!
Lo guarda dall’alto in basso,
  incrociando le braccia al petto e piegando il capo lasciando che i boccoli le scoprissero il lungo collo da cigno.

 Lascerò da parte la mia figura di eminente proprietaria della clinica…ditemi che è un FAKE.
E’ qualcuna di voi che voleva fare uno scherzetto?
Occhi liquidi, poteri fantastici, COLLO DA CIGNO. Il seno perfetto l’abbiamo saltato?

Le parole si susseguono perdendo talvolta il filo logico, Voldemort sa chi è Hermione e la credeva morta, Nott vaneggia, povero caro, infatti  era vicino al suo maestro guardò i demoni ringhiare contro di loro  con rabbia   < Ma che fate uccideteli  > un vampiro sporse i canini gli occhi color topazio infuocati   < Tu brutto bastardo volevi rapire la nostra regina !!!!!!  >  

Non si capisce bene chi parla, a quanto pare un vampiro con dei canini gli occhi color topazio infuocati( definizione che trascende totalmente la mia comprensione…) accusa Nott, che voleva che Herry ed Hermione venissero uccisi, di aver organizzato il rapimento di una regina.

Regina che proprio non sappiamo identificare! Il silenzio cade su un certo castello regina…ma subito dopo la ficcy ci ripropone l’annosa domanda: Quale  regina?  
Una domanda che resterà ancora senza risposta, poiché dal nulla appare Caramel che unendosi alla follia generale comincia a parlare in frasi senza senso <   Tu tu non puoi essere arrestatela svelti> 

Sono d’accordo che Hermione non possa essere un’arrestatela svelti, propendo ancora per l’opzione studentessa di Hogwarst!
Ma se i vampiri non avevano obbedito a Voldemort figuriamoci che glie né frega degli ordini di Caramell, al povero ministro non resta che affrontare con le proprie mani Hermione, ma viene intercettato ed ucciso  dal vampiro che prima aveva sporto i canini gli occhi color topazio infuocati.

Insomma, sembra che TUTTI, meno che noi, sappiano chi è questa divinità.
Ebbene, inizio a trovarlo un po’ seccante, facciamo un salto in avanti!
Hermione persiste nel suo rifiuto alle avances del Lord Oscuro, quindi è guerra!

Restava solo lei davanti ai  mangiamorte Voldemort e quell’orrendo mostro , il lord oscuro accarezzò il capo della creatura  congiungendo le mani

 Avrei qualcosa da ridire sulla concordanza tra ai mangiamorte e Voldemort, o forse è semplicemente l’assenza della virgola a far perdere di senso la frase.
Ma la cosa che mi chiedo è: come si accarezza un serpente a mani congiunte? Non vorrei essere volgare ma credo devremo chiderlo a Draco. A furia di lavorare nei night club avrà pure imparato qualcosa!

La battaglia prosegue, con l’agilità di un felino Hermione  balzò in aria , atterrò in ginocchio girandosi di colpo e scagliando dal palmo della mano una sfera rossa che lo colpì facendolo cadere sul prato e lì rimase.

Azione autoconclusiva! Tiè!
Non riesco a seguire perfettamente il passaggio logico, tuttavia la scena si sposta subito dopo nella foresta proibita dove mamma Malfoy e mamma Zabini sono indifese e i loro mariti cercano di farle fuori.
Ma Narcissa si dimostra nuovamente dura da battere  e mandando al diavolo il contegno Malfoy così rigidamente tenuto in sette libri
si gettò sul marito prendendogli la testa tra le mani , un rivolo di sangue usciva dalle labbra di Lucius.

 E ora accade l’inevitabile, tanto lo avevamo capito dal titolo, giusto? Ci eravamo ingannate a lungo affogando il sospetto tra Champagne e antidepressivi. Ci siamo tutte bevute cinque aspirine effervescenti per sperare che le bollicine confondessero il ricordo ma…la ficcy si chiama “L’amore tra il drago e il serpente”, come si può dimenticare?

 Draco Malfoy strinse tra le lunghe dita affusolate la bacchetta portandosi affianco di Hermione.

Anche al colmo della virilità, puntando l’arma contro il mago più temuto, Draco viene definito bel biondino, che  può risultare un po’ imbarazzante e destabilizzante se si sta per affrontare la morte.
Diciamo pure che sta commettendo suicidio volontariamente, visto che chiama con strafottenza “mezzo sangue” l’oscuro signore. Che non è mai una buona idea!
E infatti l’ira di Voldemort non tarda ad abbattersi sulla neocoppietta, e mentre Draco aspetta il colpo di grazia la bella Hermione si interpone tra lui e la spada.

Preparate fazzolettini e lacrimatoi,  le pastigliette gialle di cui abbiamo già parlato sono a vostra completa disposizione.
davanti a lui stava Hermione con  la spada conficcata nel ventre  , per la prima volta il suo cuore di ghiaccio perse un battito , Harry  e gli altri guardarono Hermione chiudere gli occhi e scivolare lentamente sul prato , il viso coperto dai lunghi boccoli bruni.

E con la morte di Hermione le condizioni precarie degli altri diventano tragiche:
Harry torna ai suoi deliri di onnipotenza
 rabbia antica si risvegliò dentro il bambino sopravvissuto  , urlò con tutto il fiato che aveva in gola e come una bolla di sapone la barriera che li proteggeva scoppiò via , un fulmine verde occupò il cielo cupo così come passò negli occhi di Harry

Draco torna ad essere l’angelo caduto e incompreso, mentre riscopre l’essenza dell’amore sentì un buco nero aprirsi all’altezza del cuore , quasi venisse attirato dal nulla , la prese tra le braccia, non l’aveva mai toccata in vita sua ed ora in ginocchio con lei in braccio sentì come se il tempo si fermasse , come se non ci fosse nessuno oltre a oro due.

 E un anno di cure e molte migliaia di galeoni vanno in fumo così, nel giro di qualche riga.
Ammetto di essere piuttosto contrariata! Insomma, i legali dei Malfoy sono qui una volta al mese, recriminando sull’inefficacia delle cure!
Ma Giacobine, cosa ci posso fare io? Spero comprendiate che io faccio davvero del mio meglio per riportare la tranquillità mentale nella vita dei miei assistiti!

Ho già tanti problemi a frenare la ninfomania di Ginny Weasley, le tendenze suicide di Draco Malfoy e i deliri di onnipotenza di Harry Potter.
La mitomania di Hermione Granger potrebbe fare sì che la prossima paziente della mia clinica sia proprio io!

E mentre Draco piange e si dispera sentendosi morire dentro, Potter affronta il terrore del mondo magico a viso aperto e lo ferisce mortalmente.
Ma stiamo parlando del più malvagio mago di tutti i tempi, se muore lui…se li porterà tutti nella tomba.

…nessuno aveva la forza di parlare, troppe persone erano morte quella volta e con loro anche se non con il copro Harry potter , con la mente e il cuore spezzati dalla morte di Hermione , nessuno perciò si aspettò di vedere il corpo di voldemort prendere fuoco , la terra cominciò a tremare e alcune crepe si aprirono nel prato.

La lettura è già abbastanza ostica senza le virgole, figuriamoci con incisi ed errori di battitura.
Mi permetto di tradurvi il pezzo sopraccitato:

Nessuno aveva la forza di parlare. Troppe persone era morte quella volta e con loro, anche se non il corpo, Harry Potter. La mente e il cuore spezzati dalla morte di Hermione.
Nessuno perciò si aspettava di vedere il corpo di Voldemort prendere fuoco. La terra cominciò a Tremare e alcune crepe si aprirono nel prato.

Questo per dimostrare che, anche se con una trama banale e una Mary Sue terribile, una storia come questa può essere leggibile se scritta in italiano corrente.
Forse avrà solo un pubblico vestalico, ma a parte i dragoni scintillanti e i boccoli di caramello, non avrebbe motivo di finire su Fastidious.
E non ci vuole molto per comporre un periodo sensato…

Ma giungiamo finalmente al termine di questo primo capitolo (ce ne sono ben 17, volevo avvertivi), una nube nera emerge dalle crepe nel prato ma viene sconfitta da Hermione, che resuscita (ebbene si) e canta finchè la nuvola non agonizza.
Viene da chiedersi quanto sia realmente intonata Hermione Granger. Al pari di un campanaccio, sembrerebbe!
il bambino sopravvissuto come in trans si avvicinava ad hermione traballando ma con un sorriso sereno sul volto.

Ehm…in TRANCE.
Non credo che Harry con parrucca e minigonna avanzi sul prato traballando sui tacchi.
C’E’ sicuramente una ficcy del genere, ma non è questa!

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Hee hee, ha ha, ho ho ho

Dura, la vita dell’allevatrice. Scovi ovunque polli con falsi in bilancio, uova marce, stivali di gomma che tuo marito ha dimenticato di lucidare.
Allo stesso modo, vi sono remoti angoli del Tempio che celano delle sorprese: anfratti bui, ricoperti di muschio e – almeno apparentemente – inesplorati.

Afferrate dunque una torcia e avventuratevi con me nella Baracca di Cioccolato.

La Fabbrica di Cioccolato
Pure Immagination
tratto in particolar modo dal film con il mitico Jhonny

Il mitico JHonny? Non so voi, ma io non ricordo d’aver visto nessun film che avesse come protagonista un certo JHonny. E, soprattutto: non dovrebbe esser questa una fan fiction su un libro?

Capitolo 1 – Piromani, malinconia ed offerte di lavoro
Promette bene, non c’è che dire.

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Sono d’accordo.

-Signor Wonka! Signor Wonka! La bottega di Harley [I rivali di Willy Wonka si chiamano Prodnose, Fickelgruber e Slugworth: chi diamine è “Harley”?!], in Truecastle Road [dove…?], ha appena messo in vendita delle gomme da masticare che permettono di fare palloncini gigateschi [Gigateschi! Caspita! Ma tutto questo non era già avvenuto con uno dei suddetti?]!
Queste gomme sono perfettamente identiche alle Big Wonka BubbleGums [Willy Wonka non avrebbe mai chiamato un suo prodotto in questo modo becero, MAI] che stavamo per presentare sul mercato! [“Piacere, io sono un prodotto Wonka, e tu?”]-
-Che cosa?-
-Le sto dicendo la verità, anche Andy Abbot [Ma chi è Andy Abbot?! Il fratello di Hannah derubato di una ‘t’?] sta facendo grandi affari con le caramelle.-
-Semplici caramelle?- [No, bombe a mano.]
-No, sembra incredibile, ma si tratta di caramelle con la stessa composizione delle nostre Wonka Fruit Candies [Wonka impallidirebbe di fronte a tanta fantasia]. Ricorda, quelle caramelle che condensano tutti i sapori di frutta.. [Ma che schifezza.].-
-Certo che ricordo, stavamo per concluderne il progetto! [Concluderne il progetto?] Nell’ultimo periodo fatti di questo tipo sono diventati troppi per essere solo pure coincidenze. Ormai è ovvio: abbiamo una spia nella fabbrica!-

Lei si che è uno sveglione, signor Wonka.
Dopo aver preso atto della genialità del caro Willy, qualcuno di voi vuol spiegarmi quale sia l’utilità dell’appropriarsi di un avvenimento del libro e narrarlo daccapo, limitandosi a cambiare (e male) i nomi dei concorrenti di Wonka e dei prodotti “copiati”?

Qualcosa mi puzza d’Augustus Gloop bollito.

Ma ecco che abbiamo il nostro Willy Wonka, che, come se si fosse appena risvegliato, scuote il capo, e con un gesto si sistema i capelli e il cappello sulla testa (d’accordo il cappello, ma i capelli? Indossa una parrucca?). Tali capelli sono a caschetto, e ciò torna a riempirmi di dubbi: soltanto il secondo Willy Wonka cinematografico sfoggia un caschetto. E il libro, in tutto questo, cosa c’entra?

Wonka veste di blu (e quando mai?), più precisamente un completo composto da giacchetta, pantaloni gessati (veri trendi, non c’è che dire) e un paio di guanti. Si trova nel suo ufficio, a discorrere con quello che pare un grosso commerciante inglese.
I due disquisiscono della fornitura di prodotti che Wonka deve inviare al ciccione, che comprendono barrette chokocremose (costui non è Willy Wonka, è un dipendente della Milka). Willy liquida poi il signore inventando una pretestuosa riunione e stringendogli sedici volte (sic) la mano.

–Certo che è proprio difficile avere relazioni di lavoro di questo livello, non ci farò mai l’abitudine. [Ricordiamo, signori, che Willy ha avuto a che fare con un principe indiano] I commercianti che vengono qui parlano, parlano, parlano. Sono infinitamente noiosi ed oltretutto non fanno altro che pronunciare un sacco di numeri complicati! [Willy Wonka ha marinato le elementari.] Però Charlie dice che devo farlo, se voglio far migliorare l’immagine della fabbrica…-
Niente a che vedere col libro, evidentemente. Ma per quale motivo sulla terra Charlie dovrebbe dare un suggerimento del genere?

Willy Wonka accusa dolori di stomaco che io, in questo momento, condivido.

…era in momenti rari come quelli che necessitava assolutamente delle sue bambole.

Questo non sta né in cielo né in terra. Nessun Wonka mai scritto né filmato è mai stato un nevrastenico che gioca con le bambole per sedare le proprie inquietudini.

Questo signore suo omonimo, invece, va addirittura a cercare un Oompa Loompa per domandargli di allestire nuovamente lo spettacolo di pupazzi a ingresso fabbrica. Questi diniega: Charlie glielo interdisce, visto che giudica lo spettacolo osceno e crudele.

Capisco che Charlie è l’omino di zucchero, ma eran quattro bamboline che cantavano, mica il Rocky Horror.

-Molto bene ragazzi, oggi avete lavorato sodo. Per premiarvi di ciò, vi permetterò di giocare a quel che volete!- esclamò una giovane donna sistemandosi gli occhiali da vista. Era in tenuta da ginnastica, con i capelli castani legati in una treccia scompigliata, tanto che diverse ciocche sfuggivano dalla capigliatura.
Chi è questa, che c’entra col resto, macosacenefrega, macosaceneimporta?

-…ma signorina Withman…
Withman?

Will Withman sorrise ai suoi giovani studenti
Costei è un’insegnante, e mica una qualsiasi: è l’insegnante (di ginnastica?) del piccolo Bucket. Il signor Salt, venuto fuori dal nulla, le si avvicina con l’intenzione di offrirle un lavoro riguardante la Wonka Idustry.
Boh.

Hihi haha huhuhuhu!

Sono le risate da bertuccia che chiunque abbia letto questa fyccie inizia ad emettere, una volta perduta la sanità mentale.

Segue, per qualche ragione a noi ignota, la versione (italiana) integrale della canzone su Willy Wonka. Subito dopo, ecco Willy che osserva compiaciuto la sua sarabanda di pupazzi che, dopo essersi infiammati, si squagliano impietosamente. Sopraggiunge Charlie:

-Niente però! Guai a te se ti pesco di nuovo a dar fuoco a qualcosa! Lo sai cosa ti ha detto lo psicanalista, quella di bruciare bambole è una ossessione per te. Posso capire che ogni tanto la tristezza ti avvolga, ma dar fuoco alle cose per tirarsi su! Sei un piromane! Mi domando quand’è che hai cominciato questa azzurda baggiata.-

Serve a qualcosa ribadire che Willy Wonka, in qualsiasi interpretazione ne sia stata data, non ha insulsi connotati emo, non ama dar fuoco alle cose e, soprattutto, non ha la più pallida idea di cosa sia un’azzurda baggiata?

Sopravviene un flashback: Willy Wonka, da bambino, bruciava le sue bambole. Chissà se Freud avrebbe qualcosa da dire, in merito.

Ma torniamo al presente, dove Willy ripete una battuta già pronunciata nel film; Charlie, giustamente, si preoccupa, e gli fa notare che in questo infausto giorno è alquanto strano. Mio caro Charlie, il Wonka che conosciamo noi l’hanno rapito gli alieni, altro che “strano”.

Il cioccolataio rientra dunque nella sua fabbrica, col capo chino ricco di malinconia. I ricavati delle vendite, evidentemente, non bastavano.

Commentate per favore ^__^
Cm no, e t pare??!!11 ^*^

Nel secondo chap l’intreccio si complica (yawn): adorabili schermaglie familiari e discussioni riguardo al presunto ‘problema’ del signor Wonka, interrotte da un’epica rivelazione riguardo all’insegnante del piccolo Bucket:

-Non preoccuparti mamma, mi piace la mia scuola e la signorina Withman è la migliore insegnante dell’universo. È piuttosto giovane, ma dicono che insegna lì da tanto. È molto buona con noi nuovi arrivati, anche se devo dire che negli ultimi giorni ha fatto davvero sgobbare tutta la scuola. Sai, è una campionessa di sport, la volevano perfino nell’esercito! Lei però ha rifiutato e nessuno ne sa il motivo. Si dice in giro che conosca otto lingue.-

-Otto? Accipicchia, deve essere proprio una super donna!-

No, dev’essere proprio Lara Croft.
Oppure Miss Trunchbull di Matilda: crossover folle…?

Nonno Joe torna a casa, lava i piatti, Willy ha un nuovo flashback random nel quale dialoga con un amico, alla sottoscritta incoglie un colpo di sonno, un’inesattezza madornale mi riscuote:

-Mio padre, William Wonka…
Wilbur, si chiama. Wilbur.

Apprendiamo che il piccolo Willy incendiava le bambole con gli amici.
Meglio che torturare gli animali, no?

Nel frattempo, in un luogo inquietante e tenebroso si raduna una serie di vecchi amici: Salt padre e figlia, Augustus e la madre dalle guancie rosse modello maialino (le vostre guancie, invece, che modello sono? Le mie modello bertuccia) e dalle labbra rosse come il sangue (maquillage vampirico per la signora Gloop), Beauregarde madre e figlia, i due Teavee e, naturalmente, quella possente virago che risponde al nome di Will Withman.

L’arcano è presto svelato: le arcigne e detestabili famigliole reclamano vendetta ai danni di Wonka, e intendono servirsi della Withman per raggiungere i loro biechi scopi. La signora non è quel che sembra: pare infatti improbabile che una donna dal curriculum tanto incredibile (minghia!) insegni in una scuola elementare. Difatti costei altri non è che un ex capo della sicurezza al servizio di Willy Wonka (Wonka non ha altri dipendenti che gli Oompa-Loompa, ricordiamocelo), licenziato perché sospettato di attività spionistiche.

C’è bisogno che vi faccia notare quanto far ripetere gli avvenimenti della trama dopo la conclusione della stessa e arricchire il tutto in questa maniera originale sia divertente, simpatico e mozzafiato?
“Yawn”, dite?
Sottoscrivo.

Ci viene narrata la pittoresca storia del licenziamento della Withman, Wonka gioca a scacchi con un suo Oompa-Loompa, ripensa a quando gli toccherà chiudere la fabbrica (ma per che motivo?) e dare una festa d’addio.

Molto interessante.

Escursus sull’infanzia della Withman: generata da tali Wilbur (che è, sì, il nome del padre di Willy Wonka – WTF?) e Lilybeth (ugh), è stata educata come, in genere, si addestrano i marines.
Gli Oompa-Loompa le dedicano persino una canzuncella, nello stile – attenzione! – del film degli anni ’70:

Umpa Lumpa dubadidù [doompa-de-doo, che dubadidù?]

Ho un perfetto puzzle per te

Umpa Lumpa dubedadì [vabbè…]

Sei hai paura ascoltami

È assai importante che

Tu abbia fiducia in te.

Donna soldato sei e sarai…

…e tanto male ci farai se in questa fyccina resterai.
Il canto prosegue, ma io ho terminato i catini, Ozzy è stramazzato, e tutto ciò è abbastanza per chiunque.

Dal quinto capitolo inizia a non capirsi più nulla, compaiono Artemius, Madeline ed Emmaline, Wilbur diventa Wilbour e, prima che la noia, il malessere, il disgusto e la calura mi vincano definitivamente, mi convinco di dovervi rendere partecipi della fine del mondo: il povero Charlie a braccetto con una Mary Sue.

I due si avvicinarono all’ingresso e videro Charlie accompagnato da… da chi!? Chi era quella donna tanto splendida?! [La punteggiatura è costernata…] Aveva dei lunghi lisci capelli castani che le cadevano morbidi sulle spalle [*o*], indossava un vestito senza spalline [che secsi] color oro bruno [?] e scarpe dello stesso colore. Non aveva addosso gioelli particolari, soltanto un semplice paio di orecchini ed un girocollo. [E che altro volevate, la collana di tappi di bottiglia?] Aveva un fisico ben modellato, segno che era sportiva, ed il trucco color dell’oro [pure quello?] faceva risaltare ancor più i suoi due magnetici e brillanti occhi azzurro ghiaccio.

Niente gioelli vistosi, stavolta: soltanto, al posto degli occhi, un paio di magneti, che devono aver irrimediabilmente attratto il materiale metallico dell’orologio da polso di Charlie (altrimenti, converrete, una simile vicinanza non si spiegherebbe).
Allo stremo delle forze, mi chino a tergere la fronte di Ozzy e levo alto un lamento: l’universo di Dahl, ultimo, remoto santuario della letteratura per l’infanzia, è stato violato.

Nessun fandom è al sicuro?