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Dieci anni e non sentirli.

Casa di riposo “La Vispa Teresa”.
Alba.

I primi raggi del sole illuminano dolcemente la scena, gli uccellini cinguettano e nell’aria c’è una dolce melodia…

All’improvviso una voce roca e decisamente incazzata : “Giovanotto, abbassi quella musica, che qui c’è gente che vuole dormire!”
“E va bene” ribatte l’infermiere chiudendo nuovamente le tende “vi lascio dormire un’altra oretta, ma poi dovete alzarvi.”
Gli risponde solo un russare asmatico, intervallato da qualche colpo di tosse.
L’infermiere scuote le spalle e se ne va.

Molte ore dopo.

Il sole tramonta dietro le colline, gli uccellini ritornano al nido, i gufi… gufano e alla casa di riposo “La Vispa Teresa” finalmente è l’ora delle visite.

Ad aprire la porta ai visitatori è un uomo alto e biondo, dallo sguardo altero che seduce. Osserva le persone in attesa che a loro volta osservano il suo sopracciglio, sogno erotico di intere generazioni…

“Allora, volete entrare o state sulla porta tutta la notte?”
“Oh, ci scusi infermiere Malfoy: ci eravamo distratti.”

I visitatori lo seguono lungo il corridoio ed entrano in una grande sala dove il chiacchiericcio copre la musica da camera: gli ospiti stanno ricordando i bei vecchi tempi.

L’infermiere Malfoy inizia il giro serale delle pillole, abbandonando i coraggiosi visitatori al loro destino.

Un’anziana donna seduta su una vecchia poltrona borbotta tra sé e sé, ma appena si accorge degli ospiti li richiama affabile. Ha gli occhi vispi incorniciati dagli occhiali e i capelli puntati in uno chignon disordinato tenuto fermo dai ferri da calza… di qualcun altro.

“Avvicinatevi, ragazzi…” mormora trepidante spargendo saliva -e qualche pezzo di broccolo, residuo della cena serale- sui malcapitati. “Sapete, oggi sono proprio contenta: esce l’ultimo libro di quel giovanotto che mi piace tanto… ora chiedo all’infermiere… Infermiere!”

Un uomo pallido dalle spalle larghe alza gli occhi scuri al cielo e si avvicina, tenendosi però appena fuori portata dalle mani rapaci della vecchia, che tenta inutilmente di palpargli il posteriore.

“Ma è uscito il nuovo di Martin?”

“No, signora Valpur, lo ha chiesto venti minuti fa e da cinque anni a questa parte la risposta è sempre la stessa”.

“Ah, giusto. Maaaa senta un po’, giovinotto: il nuovo di Martin è uscito?”

L’infermiere alza nuovamente gli occhi al cielo poi guarda i visitatori con la sua tipica espressione addolorata. Gli ospiti si allontanano senza fare domande: nonna Valpur sembra molto confusa e l’infermiere Snow, beh… conosciamo tutti la portata della sua ignoranza.

L’infermiera Granger si avvicina a una donna intenta a giocare una partita di scala quaranta che, nonostante tutto, non si è accorta dell’arrivo dei visitatori e le tocca una spalla per richiamare la sua attenzione.

“Signora Quinzell, lo vuole lo yogurt alla banana?”

“CHE? LUCIUS E DANANA?” urla la vecchia sorda, facendo sobbalzare i visitatori, che si allontanano prima di venire coinvolti nella conversazione.

Gironzolano per la sala senza meta, quando una signora fa loro cenno di avvicinarsi. Sorride e si sistema gli occhiali sul naso, prima di volgere lo sguardo alla finestra.
“Adoro gli uccelli”.

“Cos-” balbettano confusi.

“Mi piacciono gli uccelli.” ribatte seria. Un infermiere emaciato e chiaramente affetto da calvizie precoce si avvicina di corsa e zittisce la donna.

“Ma che ho detto di male, Draco?!” domanda Winola confusa.

“Dovete scusarla, proprio non ce la fa coi doppi sensi… è il suo fardello…”

“QUALCUNO HA DETTO CAMMELLO?” chiosa la signora Quinzell, e tutto nella sala si ferma per qualche istante, mentre i vecchi rimbalzano una serie di rime in -ELLO.

Draco sospira. “Dovete scusarli. È un gioco puerile tra di loro che va avanti da… da sempre. Non siamo riusciti a levargli il vizio!”

Un anziano lo guarda torvo. “Voi giovani non capite le tradizioni!” lo rimprovera.

“Ai miei tempi era tutta un’altra cosa!”

Una vecchia si aggiunge al discorso. Fa per alzarsi, tremolante sulle caviglie malmesse, e guarda il vecchio di prima con una muta richiesta negli occhi. Questi si alza con non poca fatica e sposta la carrozzina su cui è seduta la vecchia, che ora ha ricominciato a parlare.

“Una volta portavate rispetto, voialtri! Una volta eravate grati! Noi abbiamo fatto la guerra per voi, per la vostra sanità mentale” ricorda la vecchia stronza. “Fare gli spavaldi, ma noi ce lo ricordiamo come era qui… cioè, io non me lo ricordo, ma lei sì.” ammette, indicando la vecchia degli uccelli che al momento sta cercando di scavalcare la finestra con una corda di lenzuola sotto braccio. “Lei si ricorda di quando eravamo noi a prenderci cura di voi durante le vostre crisi d’identità! L’ex direttrice Abigale ha fatto tanto per voi, e voi adesso ci trattate come se fossimo rincoglioniti! Stronzi irriconoscenti!” spiega, mentre Fox, appoggiandosi alla sedia a rotelle, bandisce minacciosamente il bastone per enfatizzare i concetti espressi da Bella Lestrange.

A sedarlo ci pensa l’infermiere Snape, i cui capelli neri accendono dolci ricordi nella mente del vecchio.
“Mi dica, buon uomo…” mormora sistemando gli occhiali ormai inutili sugli occhi velati dalla cataratta “L’agente Prentiss è tornata? Al Bureau hanno bisogno di lei…”

L’interessante discussione viene però interrotta da un urlo: uno degli infermieri si allontana infuriato da nonna Valpur e dalla signora Quinzell, che si guardano ridacchiando e si danno il cinque.

“Basta, io me ne vado! Me ne vado! Quelle due vecchie mi molestano!”
Lucius Malfoy si avvicina per calmare il suo sottoposto.
“Avanti, infermiere Laufeyson, torni qua!” sbotta, facendo un cenno della testa a Zabini, che si avvicina alle due vecchiacce malefiche per separarle.

“Lei è proprio una ragazzina graziosa, sa?”

“Signora Quinzell, sono l’infermiere Zabini…”

“Come ti pare, cocca.”

L’infermiera Granger si avvicina e tenta di distrarre le due vecchiette.

“Signora Valpur, le ho portato la sua acqua.”

“Ma è piena di fervore? Sennò non la voglio!”

“Signora!” sbotta l’infermiera infastidita “La smetta!”

Poi si allontana di corsa, tallonata da Fox che brandisce minacciosamente il bastone mirando agli stinchi della malcapitata, rea di avergli servito verdure bollite per cena.

I visitatori, sempre più spaesati si avvicinano ad un altro vecchio, dall’aria decisamente più simpatica, ma vengono investiti da un olezzo (sensualissimo, eh!) di vaniglia, cannella, cioccolato e Chanel n.5.

Quando riprendono i sensi sono a terra con una vecchia incazzosa che troneggia su di loro, martoriandogli di calcetti gli stinchi e un gran mal di testa, non si sa se dovuto alla botta (“Nessuno che muoia accasciandosi con grazia!” bercia la vecchia) o al profumo che la pazza sta spruzzando ovunque.

“Oh! Ma siete ancora vivi? Oooh!! Infermieri, togliere queste persone morte dal tappeto! Qua la pulizia fa proprio schifo… E il personale! Sono tutti in disordine, calmi ma irrequieti e quei due non hanno nemmeno le curve al posto giusto!” sbraita Leochan, indicando gli infermieri Winchester, che stanno inutilmente tentando di convincere unanziana donna a ingoiare le pillole.

“Chiaramente è un caso di ficcynite” sta dicendo la vecchia “ora chiamo Brad e Jhonny, si prenderanno cura di voi e sarete presto come nuovi!”

“Signora Abigale, non è più la direttrice e Brad e Jhonny non lavorano più qui. Ora è una paziente e deve prendere le pillole.” sbotta Dean inutilmente, dato che la vecchia nemmeno lo ascolta e si allontana borbottando di cartelle cliniche da riordinare, terapie da assegnare e gravi casi di OOC cronico.

I due Winchester si scambiano uno sguardo rassegnato, poi si accorgono dei visitatori a terra e, mossi da pietà, allontano la pazza spruzza-profumo dai loro stinchi.

Finalmente liberi e con un mal di testa da primato, i malcapitati visitatori si avvicinano al vecchio dall’aria simpatica, sperando di non venire nuovamente malmenati.

“Sono un maschio!” esordisce il vecchio.

I visitatori si guardano perplessi.

“Sapete, sempre meglio specificare” continua imperterrito. Poi aggiunge, indicando le vecchie pazze sparse per la sala “per colpa loro sono anni che ho un’identità di genere confusa! E poi mi shippano con qualunque uomo passi di qua. Chiedete a Fox se non mi credete, è successo anche a lui…”

I visitatori si voltano verso il signor Fox, che sta agitando il bastone con aria minacciosa, e decidono di soprassedere. Nel mentre, la dottoressa Leila si avvicina al vecchio.

“Signor Skeight, l’infermiera di turno mi ha detto che ha rifiutato la cena…”

E lo credo bene! Da settimane chiedo di mangiare una cosa, e invece di nuovo patate lesse!”

Perché, cosa aveva chies-” inizia a chiedere la dottoressa prima di pentirsene subitamente.

“Patate scrisse.”

L’aria attorno all’uomo si fa improvvisamente gelida.
Se ne accorge anche Arwen che si alza felice, cercando di richiamare l’attenzione di Valpur

“Val! Vaaal! È l’Inverno! Sta finalmente arrivando!” esclama, ma Skeight scuote la testa. “Arwen, sono io…” borbotta.

I visitatori si allontano per non congelare, ma inciampano in una donna che, senza guardare dove cammina, lancia ordini a destra e a manca.

“TECNICO! LE LUCI! E vedete di inquadrare tutte le curve ai posti giusti, mi raccomando! Noi facciamo divulgazione scientifica!” esclama Hyena roteando le braccia.

“PUNIZIONE!” urla un’altra donna vestita di rosa, con vaporosi capelli biondi agitando una lunga bacchetta “NON SI INCIAMPA SUGLI INSEGNATI!”

“Signora Hyena, signora OdiolaRow, lasciate stare i visitatori, non sono né tecnici, né studenti” tenta di mediare l’infermiere Potter “o sarò costretto a sedarvi”.

“NON DEVI DIRE BUGIE” gli urla la vecchia vestita di rosa e l’infermiere Potter nasconde rapidamente la mano in tasca, con aria quasi impaurita.

I visitatori si guardano intorno straniti e decidono di cercare qualcuno più sano di mente.

Una nonnetta dall’aria furtiva sta girando tra i tavoli e ogni tanto si infila in tasca qualche lettera, ovviamente non sua.
Ad un certo punto si avvicina a all’infermiera Weasley e le allunga una delle lettere.

“Ha di nuovo rubato la posta, signora Civetta?” dice la Weasley.

“Rubato? Io non ho rubato niente, io sono Edvige la Civetta, io la posta la consegno, mica la rubo” ribatte la vecchia.

L’infermiera Weasley scuote la testa e torna a distribuire pasticcini alla vaniglia tra i tavoli.

“Signora Magnolia, vuole un pasticcino alla vaniglia?” domanda a un’altra vecchia, intenta a parlare, anzi urlare, con un attaccapanni.

“JETHRO, ORA DEVO ANDARE” dice all’attaccapanni e poi, rivolta all’infermiera “HERMIGLIA? PERDIO!”

“No signora, vaniglia, pasticcini alla vaniglia.”

“CHE? TEGAMINI AD HERMIGLIA? MA LA VOLETE PICCHIARE? MA ASPETTATEMI, MI RACCOMANDO!” strilla Steel Magnolia.

E a proposito di risse, proprio in quel momento si sente un rumore sordo.

VADO RETRO, PURITANO REPRESSO! TU E TUTTE LE TUE STRONZATE PATRIARCALI SULLA PROTEZIONE DELLE DONZELLE E SUL SESSO PREMATRIMONIALE!” esclama Irechan, ritta come un fuso e incazzata come una furia, brandendo l’asta porta-flebo -ormai deformata- contro l’infermiere Cullen. Sembra volerlo impalettare, pare si sia dimenticata che con loro non funziona.

Sempre più perplessi e ormai convinti che più che una casa di riposo quello sia un manicomio (e non hanno tutti i torti), gli ormai esausti visitatori tentano di guadagnare l’uscita senza essere visti, ma vengono immediatamente intercettati.

JETHRO” strilla in faccia a uno dei malcapitati la vecchia sorda, scambiandolo per, beh, l’attaccapanni “LA VUOI UNA MENTINA?” e gli ficca in mano una mentina appiccicaticcia a cui evidentemente è stato ciucciato lo zucchero che la ricopriva.

Richiamati dagli strilli gli altri vecchi si avvicinano chi minacciando col bastone, chi porgendo lettere, chi domandando se anche a loro piacciono gli uccelli, chi chiedendo notizie del libro di Martin, chi strillando indicazioni a un inesistente tecnico del suono.

I visitatori, sempre più frastornati, vengono salvati dall’infermiere Malfoy che con un’alzata di sopracciglio attira l’attenzione dei vecchietti.

L’ora delle visite è finita!”

I visitatori sollevati si allontanano dai vecchietti che continuano imperterriti i loro insensati discorsi, seguendo l’infermiere Malfoy (e il suo divino sopracciglio) verso l’uscita.

Alla casa di riposo “La Vispa Teresa” è ora di mettere a letto le mummie, l’infermiere Sparrow fa l’ultimo giro della sera distribuendo i pappagalli, tutto è pace, tutto è polvere, biscotti stantii e tisane digestive…

“Signori, ne ho trovata un’altra”

Con uno schiocco indefinito di legno e ossa, una voce vecchia, più acuta e stridula che mai risponde.

“HO CAPITO, HO CAPITO! VADO!

 

 

 

 

E niente, ieri era il decimo compleanno di Fastidious e questo è il nostro regalo per tutti quelli che ci hanno seguito in questi dieci anni.
Lo so che avreste preferito una recensione (abbiate fiducia, arriverà anche quella), ma neanche il compleanno ci ha reso meno culopesi e speriamo lo stesso di strapparvi un sorriso con questo er… delirio collettivo.

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Dossier n° 0011: Problemi idraulici ad Hogwarts

Dicono che lui non fosse un buono,

dicono che io fossi una santa.

Avevano ragione e anche torto.

Che incipit d’effetto giacobini, vi ho seccati sul colpo, eh?! In realtà è un efficientissimo stratagemma per incollarvi alla sedia, ma se non dovesse bastare:… “petrificus totalus”! Bene.

Vi chiederete : ma dove siamo stati trasportati? Ebbene, siamo ad Hogwarts, ma non quella che noi tutti conosciamo, no, quella è fuori moda! Ora le regole sono cambiate. Come forse i più esperti di voi hanno già dedotto ci troviamo nel post-settimo libro, che ci fa spesso chiedere costernati “ma perché nei libri di Harry Potter il mondo non è finito del 2012?”.

Vi presento “Peccato Liquido” http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=500976 (non volete già strapparvi le mutande?) di Karyn1986.

Protagonisti di questa avvincente vicenda, in cui vi anticipo non succede proprio niente, sono i pargoli dei nostri beniamini preferiti (ah, sì?) che riportano gravissimi danni cerebrali a causa di un incidente di cui non ci è pervenuta documentazione. Non mi credete? Giudicate voi stessi!

Scorpius Malfoy non era assolutamente il classico bravo ragazzo che ti invita a uscire, ti tiene la porta per farti passare o che presenti ai tuoi genitori. Lui era semplicemente un diavolo tentatore con la pelle perlacea, lunghi capelli biondi spettinati e ribelli, un paio di occhi grigio/azzurro che sembravano il mare in tempesta e, giusto per finire in bellezza, un paio di mani perfette, fatte apposta per suonare un violino o toccare il corpo di una donna.Parlandoci chiaramente, le voci sulle “doti e capacità” del principe di Serpeverde sono diffuse in tutta la scuola, dalle labbra delle ragazze di tutte case, nessuna esclusa, escono solamente sospiri, eccitate al solo pensiero, o complimenti decisamente troppo lodevoli.

Capito, proprio tutte tutte le studentesse NESSUNA esclusa, insomma questo Scorpius è davvero infaticabile! Se il solo pensiero di Scorpius eccita tutti quanti si vede che il resto della popolazione maschile della scuola è impotente, o che Hogwarts è diventata improvvisamente una scuola femminile. Ma poi, non siete affascinati anche voi da questi occhi come mare in tempesta? E non è meraviglioso che mentre ama una donna contemporaneamente potrebbe anche suonare il violino? E’ un Gary-stu notevole, bisogna dirlo!

La dimostrazione più palese si ha durante gli allenamenti o le partite di quiddich di Serpeverde quando, chissà come mai… , gli spalti dello stadio sono pieni di spettatrici urlanti che fanno il tifo per il capitano e cercatore della squadra in grigio/verde.

Una scena diversissima da quella mostrataci nei film numerose volte, in effetti in quei casi gli spalti erano praticamente deserti fatta eccezione per qualche vecchia professoressa venuta a far la maglia in un posticino tranquillo!

Mi dissocio dalla canzone, il video era puramente dimostrativo…

Parlando di Hogwarts è necessario chiarire che i tempi sono cambiati. Ci sono le persone importanti, quelle belle e popolari che assomigliano a dei fotomodelli e, normalmente, stanno a Serpeverde o Grifondoro.

Insomma, i maghi coi brufoli e le streghe con la cellulite se ne possono stare anche a casa loro, magari hanno talenti mai visti (mai sentito parlare di Hermione Granger con denti da castoro e capelli cespugliosi?) ma sono brutti, quindi ciccia.

Parlando di me, non abbiate ad odiarmi (e perché mai, cazzate per farsi odiare ancora non ne ha fatte), io sono una persona anonima, invisibile e santa in un castello pieno di peccatori. Ok non scherziamo, non sono illibata, diciamo che mi piace stare per i fatti miei, studiare e ignorare completamente la moda, le troiette viziate e tutto quello che non riguarda la mia collezione di libri ben conservati nella mia stanza da caposcuola o il mio migliore amico, Alexander Nott.

In questo AU le persone anonime vengono odiate, di solito vengono semplicemente ignorate da tutti e passano la scuola facendosi amabilmente i fattacci loro (vi confesserò giacobini che io in effetti rientravo nella categoria degli anonimi al liceo).

Il mio nome di battesimo è Rose, i miei genitori Ronald Weasley e Hermione Granger sono delle specie di leggende viventi, sono così perfetti da non essere assolutamente in grado di capire come si sente un’adolescente al giorno d’oggi.

Ma in realtà quale genitore capisce un adolescente? Chi mai nella sua adolescenza non ha mai pensato che i suoi non lo capissero? Nessuno! Solo Rose ha questo primato, lei è l’eterna incompresa e nessuno la capisce, ecco! E ora vado a chiudermi in camera mia, sbattendo la porta!

Non conta più se sei un patetico cretino con la cicatrice sulla fronte, l’unica cosa che ha importanza sono i vestiti di classe, i capelli luminosi e morbidi e quello che sei stata/o in grado di combinare con un eventuale partner.

Ehm tesoro, per quanto non mi piaccia ammetterlo da nobile Serpeverde quale sono, quel patetico cretino SEMBREREBBE aver salvato il mondo magico…se non fosse per lui direi che al momento sareste tutti morti! La scala di valori di questa gente è impressionante, a quanto pare non vivono più le loro vite “reali” ma vivono in una soap opera sud americana…in realtà il vero titolo della ficcy è

“la pasión de Rose y Escorpio”


E come nella migliore tradizione delle soap opera argentine (o meglio, messicane) ecco il luogo dove tutto avviene, no, non è casa di Consuelo, è molto peggio!

Come ogni adolescente che si rispetti, ho un piccolo segreto che definirei “innocentemente scandaloso”. Non spaccio se è quello che pensate, nemmeno mi prostituisco.

In realtà se una mia amica mi dice di avere un segreto scandaloso non penso che spacci o si prostituisca, per dio, ma che razza di luogo è diventato il Potterverse? Magari penso che abbia copiato un esame, che abbia avuto una folle notte di passione con uno sconosciuto o altre cose di questo genere…

Ogni sabato sera, insieme ad Alexander, faccio una capatina in un posto molto esclusivo dove posso divertirmi ad essere qualcosa che non sono. Cambiando completamente il nostro aspetto, i nostri vestiti e, soprattutto, i nostri atteggiamenti, possiamo vivere in un modo che ci attira, essere qualcuno che gli altri guardano, che ammirano, che desiderano.

…mai sentito parlare di autostima? Solitamente quando qualcuno ne è decentemente provvisto certe cose non accadono, se ne è del tutto sprovvisto SICURAMENTE non accadono: può accadere giusto se si ha qualche problemino di mente.

Ma torniamo a questo posto dove i giovani di Hogwarts si riuniscono per peccare: Il “Diamante Grezzo”,

di proprietà di questo tizio inquietante

è un club privee fuori Hogsmeade, non ha luci sfarzose o insegne eccessive, ma la sorveglianza fuori è severa. Si tratta di persone che non usano la magia per tenere a bada gli scocciatori, l’esperienza gli ha insegnato che le mani nude funzionano meglio, oh si, decisamente meglio.

Wow, mani nude contro le maledizioni senza perdono? Dovevano dirlo a Silente, magari poteva dare uno schiaffo a Piton mentre lo precipitava dalla torre di astronomia, chissà… magari sarebbe sopravvissuto! Comunque facciamo una prova: datemi una bacchetta e mettete dei guantoni da boxe a Rose, io parto col cruciatos però!

Vi chiederete come una sfigata come la sottoscritta riesca ad entrare in un posto così esclusivo, beh che dire … Alexander ed io ci siamo giocati l’ingresso alla vecchia maniera, con una partita a poker e ci siamo aperti le porte di quell’inferno vizioso.

Certo: la vecchia maniera del mondo magico, dove il poker è il gioco più diffuso in assoluto! Però attenzione…alle carte piace cambiare: può darsi che in mano hai un FULL ma quando lo metti giù ti ritrovi con tutte le carte spaiate…

Il locale in se ha due piani: al primo c’è il bar più fornito che io abbia mai visto, un sacco di tavolini di cristallo con delle poltrone di velluto rosso sono sparsi nel salone dalle pareti nere come la pece, senza contare alcuni tavoli privati nascosti da tende di seta viola e rifiniti con divanetti elegantemente francesi.

…bello eh, ci sono anche due pantere agli angoli della sala a cui vengono dati in pasto le persone che i buttafuori picchiano e delle statue viventi di satiri eccitati che seducono ninfe nude, elegantemente greci. Io mi sento elegantemente italiana, ora che ci penso!

A completare quest’atmosfera ci sono tantissime candele dalla fiamma sempre accesa che illuminano a malapena tutto l’ambiente eccetto una zona centrale in cui c’è un palco dove, a seconda del gusto raffinato del proprietario, si esibiscono gruppi musicali o sexy ragazze esotiche.

Mi chiedo come intervenga il raffinato gusto del proprietario nella scelta di sexy ragazze esotiche…forse interviene in lacrime o forse interviene scappando via dalla porta sul retro. Sicuramente però in qualità di buon gusto si dissocia da ogni decisione presa dal suo padrone (ho qui una dichiarazione firmata se non mi credete!).

Il secondo piano è degno solo per i clienti più affezionati: un casinò di medie dimensioni intrattiene l’esclusiva clientela per non parlare di alcuni salottini chiusi che servono a soddisfare i palati più raffinati. Non ci sono mai stata, nel caso ve lo chiediate … evito il gioco d’azzardo,

Infatti ha avuto l’accesso al club in una bisca di poker, che notoriamente si fa tra la tombola e il gioco dell’oca il giorno di natale con tutta la famiglia.

Praticamente questo posto fa anche da albergo ad ore. Io inizio a chiedermi come degli studentelli di Hogwarts possano passarsi tutti questi vizietti. Ci può anche stare che UN PO’ di soldi arrivino da casa, ma quando facevo le superiori i miei mi davano 30 euro la settimana e quelli dovevano bastare per qualsiasi cosa. E sicuramente non sarei riuscita ad andare in club privati con arredamento di pessimo gusto e casinò incluso, con tanto di buttafuori all’ingresso. Nemmeno se avessi voluto. E no, se ve lo state chiedendo non rientra tra i miei hobby (tra i quali però annovero la poesia e lunghe passeggiate nella foresta proibita).

lassù c’è il luogo che rende appieno il significato di “esclusivo”, vale a dire l’èlite room di ScorpiusMalfoy e della sua cerchia di intimi amici. Difficile da credersi ma dall’anno precedente lui è diventato il re del “diamante Grezzo”.

Veramente a questo punto mi sarebbe sembrato strano se non lo fosse stato…arredamento di pessimo gusto, camere ad ore, sexy lap dancer e satiri eccitati. Mi sembra proprio il posto ideale per l’inquietante tizio che ci è stato descritto all’inizio dell’opera. In ogni caso la narrazione procede senza un filo logico, e dal diamante grezzo torniamo a:

Essere una Weasley tra i Serpeverde è stato difficile all’inizio, non avevo un rapporto strettissimo con i miei parenti, non come se lo aspettavano i miei genitori, per cui ho trovato compagnia solo nei libri e, dal terzo anno, in Alexander Nott il cui interesse nei miei confronti mi lasciò davvero basita.

Non ho capito davvero come questa frase si innesti in maniera logica nel periodo, proverò a leggerla un’altra volta, magari sarò più fortunata.

….

Ehm, no.Niente da fare, facciamo che fingiamo di non averla vista per evitare un ulteriore strazio al nostro cuore già stressato da questa ficcy? Tanto stiamo per incontrare un nuovo bellissimo personaggio, il migliore amico di Rose, che farà impallidire nella sua magnificenza qualsiasi incongruenza logica della ficcy:

Figlio di Daphne Greengrass e Theodore Nott, quindi cugino di Scorpius da parte di madre, è esattamente il prototipo di quello che va bene nella nuova Hogwarts. Alto, moro con gli occhi verde acqua, un fisico scolpito che viene ben mostrato durante le partite quiddiche un sorriso che farebbe svenire qualsiasi ragazza. Il suo aspetto un po’ rude e selvaggio lo rendeva degno di essere parte di quella cerchia di eletti “del secondo piano”, ma lui preferiva passare le serate al club con la sua Ruby, cioè me.

Io la divisia di quidditch me la ricordavo così, però può darsi che quella di quiddiche sia così

ecco perché mette così bene in risalto i suoi addominali scolpiti. Comunque mi piace molto questo aspetto rude e selvaggio, è molto ROAR…

La storia di Ruby serve solamente a non far capire ai clienti del club chi sono io, immaginatevi lo scandalo se venisse fuori che vado in quel luogo …

Ok, questa tipa è in Serpeverde (quindi non esattamente a Tassorosso) e per di più in questo club ci vanno praticamente tutti. Sai che scandalo se viene fuori che va in quel luogo pure lei…considerando che ai suoi sputa praticamente in faccia non capisco proprio il problema di fondo.

con la magia cambio il colore dei capelli da castani ricci a neri elegantemente mossi, uso le lenti a contatto e il mio abbigliamento è … come dire … un po’ più succinto completo di tacchi a spillo che mi rendono più slanciata.

Il puttan Style me lo aspettavo, però non capisco la questione delle lenti a contatto, non può cambiare colore degli occhi con la magia? Altrimenti aveva più senso usare una parrucca…sono decisamente perplessa. E’ una maga a complicarsi la vita, su questo non ci piove! Non so, magari è tutta una messa in scena per sentirsi “VERY TRASGRESSIVE”

I bravi ragazzi sono una pia illusione, perfino le studentesse modello hanno dei segreti da nascondere.

Hogwarts non è più un paradiso, è solo lo specchio di una nuova generazione che fa compromessi, anche i più bassi, per ottenere ciò che vuole.

Non si vendono le soluzioni dei compiti in classe, ma si ci vende l’anima al diavolo per essere quello che piace alla gente. Non odiate queste vicende, è un po’ una commedia noir che ha il sapore proibito del male. Non ci sono gli angeli, hanno rinunciato tutti all’abbraccio di Dio per votarsi al lato oscuro della realtà. Sinceramente credo di essere l’unica che, nonostante il mio piccolo “segreto”, non ha ancora ceduto al sesso o non si è lasciata toccare da un ragazzo e al settimo anno, credetemi, è una cosa rara essere ancora vergine.

I conduttori di mistero fanno un applauso concitato tutti quanti assieme.

WOW, non avete anche voi un po’ di pelle d’oca sulle braccia?

Non volete anche voi vendere l’anima al diavolo per piacere alla gente e assaggiare il sapore proibito del male? Che poi, di cosa sa il male? Sono quasi curiosa di assaggiarlo: faccio una corsa al mio armadio e vediamo se riesco a tirare fuori un mini abito e i tacchi a spillo (non lasciatevi ingannare dalle apparenze, giacobini, non li uso granché ma giuro di averli!).

Con la paternale sull’essere ancora una timida vergine (buon per lei, a questo punto, data la gente inquietante che frequenta) il prologo finalmente finisce, e ci lascia solo una considerazione: questa tipa si accolla tutti i rischi ma alla fine è una finta cattiva ragazza che in realtà è buona…forse le conveniva restarsene in dormitorio.

Si alzi il sipario in questa nuova opera che racconta come, da ingenui ragazzini, sia davvero facile smarrire la strada e perdersi inesorabilmente nelle tenebre.

Già…perfavore, posso andare via? Ho un impegno dal medico e credo anche di aver scordato il gatto nel forno e la nonna nella lavatrice e poi…devo davvero restare?

Con questo nuovo incipit d’effeto (di cui la ficcy è piena come un panettone è pieno di uvette) cadiamo di testa sul nuovo capitolo

*** Ambigua amicizia senza fronzoli ***

L’ossimoro regna sovrano, che arte! Analizziamo questa mirabile frase (con tanto di stelline!) : una cosa ambigua è una cosa poco chiara, una cosa senza fronzoli è una cosa chiara e genuina. Possiamo quindi possiamo riscrivere il titolo in “una non chiara amicizia chiara”, ehi, ha perfettamente senso!Forza, andiamo a scoprire cos’è questo strano fenomeno della natura!

Come è ovvio e naturale la ficcy riparte dal primo giorno di scuola. I coniugi Weasley si stanno dirigendo alla stazione per mollare finalmente i loro orribili pargoli alle cure di Paris Hilton, il nuovo preside di Hogwarts,

e dimenticarsi per tutto l’anno scolastico dei terribili errori fatti il giorno che hanno deciso di metterli al mondo. In effetti non hanno tutti i torti, durante il viaggio veniamo catapultati nei pensieri di Rose a proposito di quanto davvero AMI la sua famiglia:

Rose osservò Hugo che, con ipocrisia, assecondava i discorsi del padre che ignorava come fossero realmente le cose. C’erano due gruppi che spopolavano a scuola: i Serpeverde sempre primi in tutto, seguiti a ruota dai Grifondoro che si impegnavano per superarli, non in cose buone, ma senza riuscirci mai. Hugo e James erano i rivali più agguerriti di Scorpius, Alexander, Albus (si esattamente il figlio di Harry Potter, braccio destro del rampollo di casa Malfoy) e Kayn Zabini, ma le “donzelle” in rosso/oro non erano delle sante … anzi.

Non capisco nella frase cosa cavolo c’entrino le donzelle rosso/oro…ma a quanto pare basta indossare una minigonna e sfoggiare una bella scollatura per entrare ovunque (compreso in parlamento), così non mi stupisce troppo che appaiano così a caso anche in questa povera frase. Bisogna però proprio dire che Rose non ama affatto queste sui cugine scosciate:

riuscì a intravedere sua cugina Lily, con indosso un abitino così corto e scollato, tanto valeva non metterlo, che ammiccante sorrideva in direzione del re

comunque rimettiamoci alla lettura di questa EMOZIONANTISSIMA FICCY, ecco che finalmente appare Alexander, figlio di un brutto ceffo che la Rowling descrive così

Theodore is “weedy” and “stringy,” indicating that he is tall, thin, and perhaps weakly built. He was also considered to be “rabbity” in appearance by some. e che miracolosamente è venuto fuori un figo da paura.

Tutti i membri della famiglia Potter/Weasley non poterono evitare di notare come la piccola Rose, normalmente, non sorridesse mai. In quel dato momento, tra le braccia di un Serpeverde, sembrava una persona completamente diversa, quasi … felice?

Cari Potter/Weasly, non fate così: una buona ragione ci sarà se questa adolescente con gli ormoni in subbuglio diventa isterica vicino a un atleta-corpo-perfetto. Non vi è stata recapitata la circolare con il nuovo regolamento di Hogwarts? Quella che diceva che le divise devono essere accorciate di 15 cm e che è vietato studiare più di 5 minuti di fila? Io protesterei col preside per quello piuttosto che perdere tempo in quisquilie! Tra l’altro vorrei farvi notare che, in barba alla crisi, lui le ha regalato un bellissimo anello d’oro bianco. L’oggetto aveva sempre destato la curiosità dei componenti della famiglia Weasley: uno splendido gioiello decorato con un serpente di Smeraldi così lucidi e perfetti da sembrare irreali quindi per essere materialisti: io me lo terrei buono!

Ma avviciniamoci ai due esemplari, non fate rumore perché potrebbero spaventarsi. Li possiamo osservare ora nel loro habitat naturale, non vorrei sbagliarmi ma sta per iniziare il rito dell’accoppiamento: finalmente dopo anni la situazione tra Rose e Alex comincia a muoversi (che è una rottura, visto che lo sappiamo tutti che lei finirà con Scorpius, fin dalla prima riga di questa ficcy). Comunque, Alex si lascia andare ad un approccio morbido

-Profumi di mare Rose.

-Come scusa? In effetti è una domanda legittima

-Hai sentito benissimo … e sai cosa credo? Dovresti lasciarti un po’ andare, dovresti cercare di tirare fuori un po’ di Ruby anche durante il giorno, io potrei aiutarti.

Oh oh, cos’avrà voluto dire?

Non che non avesse mai pensato ad Alex in quel senso, anzi, sarebbe stata una bugiarda a negarlo, ma il suo essere così … chiusa … la rendeva assolutamente certa che nulla sarebbe mai accaduto tra di loro.

Rose ha capito benissimo (così sembrerebbe): gli ingranaggi nel suo cervello cominciano faticosamente a girare e a girare. Per un effetto riflesso anche i due neuroni di Alex collidono miracolosamente tra di loro e riescono a generare l’unico pensiero possibile “figa!”

l’aveva vista indossare vestiti stretti che mettevano in risalto il suo fisico ben fornito rivelandola bellissima come nessuno avrebbe mai immaginato, riusciva a leggere in un giorno “cime tempestose”, sopravvivere nella casa di Serpeverde camminando a testa alta tra l’elite che la escludeva a priori … ci aveva mai davvero fatto un pensierino? Si, e anche più di una volta

Comunque, sempre assorti nei loro pensieri i due salgono sul treno e tempo 10 minuti tutta la verve che avevano sul binario sparisce. Si vede che prima erano sotto effetto di qualche strano allucinogeno, magari il fumo della locomotiva del treno non è tutto carbone…Alex comincia a sbaciucchiare le mani di Rose, e lei diventa un pezzo di legno.

-Sei tesa … eppure non sto facendo nulla di male. a parte ricoprirle le estremità di bava…

-I..i…io non sono tesa! è solo che non sono abituata a certe cose.

-Rose sono io … ti ho vista perfino con indosso solo la biancheria intima (quindi lo sbaciucchiamento della mani è legittimo, e il nuovo regolamento di Hogwarts vi dico io), magari non te ne eri accorta (un guardone?), ma sappi che non farei mai nulla di sconveniente. (a parte spiare la gente in bianchieria intima?)

-Non ho mai avuto problemi su di te Alex, anzi credo che forse sia anormale, tu sei un ragazzo splendido ed io non …

e trovano posto affianco allo scompartimento di altri loschi individui.

Scorp si annoia: vorrebbe una nuova fiamma ma ormai se l’è già fatte tutte. Interviene quindi Albus: il fedele consigliere, che gli consegna su un piatto d’argento sua sorella Lily che proprio muore dalla voglia di sfilarsi le mutande (infatti non le indossa nemmeno più, si mormora).

-Potresti fare un pensierino su mia sorella, insomma non è male e non ha occhi che per te. Non voglio assolutamente farti pressioni solo perché è mia parente.

Che amore protettivo fraterno, proporre la propria sorella a uno che sai benissimo ci si intratterrà per giusto un’ora…sono sul serio commossa! Se Scorpius la rifiuta venderà al mercato degli schiavi…Comunque i pensieri assurdi di Scorp non si fanno attendere, e puntuali come le luminarie di natale a inizio novembre arrivano a molestarci.

Per un secondo, solo uno, la sua mente partorì forse l’immagine più assurda in diciassette anni di vita: una ragazza ordinaria che si spogliava del suo ruolo di santa vergine di Hogwarts per lasciarsi tentare dalla carne, dalla passione

Si, ovviamente è Rose ..

Finito questo interessantissimo viaggio per la campagna scozzese Rose ha giusto il tempo di tornare in camera da letto per tirare fuori i suoi vestiti da Ruby per poi correre al locale

Osservando attentamente i pantaloni neri di pelle, i top scollati, le scollate camicette bianche di seta francese, i vestitini aderenti di colore scuro e la notevole quantità di scarpe, comprendente stivali ed eleganti sandali con tacco a spillo, beh … di sicuro nessuno li avrebbe mai associati a Rose Weasley.

Vestiti di vera classe, non c’è che dire: mancano i boa di piume di struzzo e poi abbiamo tutto! Anche l’accompagnatore figo, ovviamente, che si presenta nella camera giusto per prendere accordi

-Vengo a bussare verso le dieci, una smaterializzata e via, nessuno riuscirà a vedere quanto sei bella vestita di pelle.

Nuovo regolamento di Hogwarts, non fate quelle facce, certo che ci si può smaterializzare! E ci si può anche liberamente provare col caposcuola senza che qualche fantasma inizi a gridare “vergogna e impudicizia!”

Quest’ultimo, senza dire una parola, si sdraiò accanto all’amica nel letto assumendo una posizione che faceva in modo che la sua camicia risultasse leggermente aperta mostrando una buona porzione del suo petto muscoloso.

Anni di esercizio, signori miei, anni di esercizio! Comunque Albus e Scorp arrivano giusti giusti per rompere le uova nel paniere e quasi quasi scoprono gli abiti di Ruby perché, con un occhio degno di una commessa di Prada, individuano nel casino dell’armadio una camicia bianca troppo sexy per appartenere a una secchiona, fatta apposta per essere strappata di dosso …

Albus e Alex se ne vanno e resta solo Scorp a fare interessantissimi discorsi che tutti noi volentieri ci eviteremmo

-Mi sono fatto una strana idea su di te, pensavo a come saresti privata di qualsiasi limite, di qualsiasi decoro … libera dalle frigide catene della tua aria virginale da suorina perfetta che non commette mai peccato.

Tutti questi riferimenti biblici al peccato, alle suore, all’inferno e al paradiso iniziano a suonare un po’ grotteschi, giusto un po’ eh! Il battibecco però non si conclude qui e tocca livelli altissimi nelle sue battute finali.

Che poi, esistono suore Anglicane? Perché a parte che in HP di religione non si è mai parlato, ma mai proprio mai. Ma comunque se vogliamo essere coerenti col libro (seeeeeeeeh, ancora a sperarci!) e quindi se la scuola è in Scozia e non a Reggio Calabria, gli inglesi al massimo sono anglicani, altro che cattolici…

-Sei davvero profondo Malfoy, e vedo che sai usare un vocabolario difficile: congratulazioni.

-La verità è che un giorno tu verrai a supplicarmi di farti le cose peggiori del mondo e rimarrai delusa. Quando, alla fine dei nostri giorni, ci ritroveremo in coda davanti all’inferno e al paradiso, faremo i conti … chi di noi due avrà vissuto senza rimpianti?

Si era avvicinato per dire queste cose. Le aveva sussurrate all’orecchio lasciando che il suo odore pungente di nicotina impregnasse i vestiti senza nemmeno toccarli, e il suo fiato caldo avrebbe fatto confondere anche la più casta delle donne: Scorpius Malfoy era il diavolo.

Beh è coerente, l’odore pungente non era nicotina ma zolfo (ma comunque per la decenza comune sarebbe carino lavarsi di tanto in tanto), il suo fiato caldo ci dimostra che non è un vampiro (che era l’altra opzione) e il fatto che confonda le donne anche più caste con la sua sola vicinanza ci dice che sicuramente emette qualche miasma velenoso, sicuramente infernale, da qualche suo orifizio (ma non indagheremo quale).

Si dai, votiamo per il diavolo.

Finalmente era giunto il momento che Rose aspettava da tre lunghi, ed interminabili, mesi.

C’era da premettere una cosa importante: ogni persona considerata importante e abituale portava un “segno” identificativo che veniva tatuato personalmente dal proprietario ed aveva un dettaglio differente che distingueva coloro che potevano, o meno, salire ai piani alti considerati off limit.

Che cosa agghiacciante, il proprietario ti porta nel retrobottega e ti marchia tipo Lord Voldemort? Poi funziona da newsletter, quando c’è qualche serata il tatuaggio inizia a parlarti “Sta sera grande serata 70, 80, 90 e prima consumazione gratis per le ragazze”?

Io mi accontento di ricevere le newsletter via email…

Nessuno avrebbe mai potuto riconoscere Rose così vestita: il vestito che indossava si legava dietro al collo, lasciando la schiena totalmente scoperta, con una notevole scollatura morbida sul davanti e lungo fino alle ginocchia, di colore rigorosamente nero.

Ok, nessuno poteva riconoscerla perché era vestita diversa ma…Alex non è un segno rivelatore? Le cugine di lei si lamentano perché sono sempre insieme, gli amici di lui si lamentano perché sta sempre con la secchiona. Poi uno dell’élite va al club esclusivo e non sale ai piani alti ma resta sempre, da due anni, con la stessa misteriosa ragazza. 2+2 fa sempre 4 se non sbaglio!

Scorpius Malfoy non aveva fatto i conti con il demone dei bassifondi che accompagnava suo cugino Alexander. Con il suo shot di assenzio tra le mani si godeva lo spettacolo, incuriosito e dubbioso, e il re odiava non sapere. cominciò ad osservare la bella figura femminile seduta accanto a suo cugino rendendosi conto di non averla mai vista prima d’ora tra le mura di Hogwarts e, da buon intenditore, lui le conosceva tutte.

Scorp è un buon intenditore, altro che suo padre che già è tanto se si è fatto la Parkinson, lui TUTTE se l’è fatte. Lo shot di assenzio cosa sarebbe, una pistola caricata ad assenzio? Lo so che si usa, ma ogni volta che lo leggo su qualche menù, a parte ridere 15 minuti, non posso fare a meno di chiedermi dove quelli dietro al bancone tengono le pistole. Tra l’altro assenzio, very SerpeVERDE. I tassoROSSO bevono solo caipiroska alla fragola, i grifonDORO solamente sidro di mele e i corvoNERO sono tutti astemi, perchè non ci sono cocktail neri-neri. Ci hanno provato con il Long island e con l’angelo azzurro, ma si sentivano sempre di serie B, poverini!

Da brava Serpeverde io stessa, crepi l’avarizia, offro un giro di SHOT di assenzio per tutti, attenti a prenderlo al volo!

E se siete invidiosi e volete anche voi la vostra pistola per assenzio per divertirvi con i vostri amici, ecco dove comprarla! Verrà comodamente consegnata a casa vostra da un corriere SDA a bordo di una scopa!

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Anton Delacroix, il proprietario del Diamante Grezzo, trattava i suoi clienti con i guanti bianchi, preoccupandosene personalmente. Tutti conoscevano la famiglia Malfoy, senza contare che Draco Lucius Malfoy era uno dei finanziatori del club-

Ah, chiaro! E’ papà che paga! Ora molte cose hanno più senso, anche se onestamente non so quale padre sarebbe contento se il proprio figlio minorenne passasse serate in club con gioco d’azzardo, superalcolici e prostituzione….ma va bhe , i Malfoy sono sempre stati tipi particolari. Anche se, ci tengo a dirlo, ai tempi di Lucius certe cose non sarebbero mai accadute. La nobiltà tuttavia si è persa in bicchieri d’assenzio, a quanto pare.

Scorp manda un paio di colpi d’assenzio anche a Rose e Alex, che se lo scolano senza troppi complimenti. Rose però non è soddisfatta, vuole dimostrare al Re che lei non vuole finire tra le sue braccia per un quarto d’ora inferno, quindi complice l’alcol e il ritmo latino…no scusate, ritmo latino? Davvero i più elitari Serpeverde… ballano latino?

ERRR…SI’. Dicevamo che complici due colpi d’assenzio e il…latino, Rose Cominciò a strusciarsi sul corpo muscoloso di Alex che, a metà tra l’imbarazzo e la curiosità, non era certo di come comportarsi.

-Quello che fa Ruby non è necessariamente quello che farebbe Rose.

-Come dici? Sì infatti, che cazzo dici!

-Trattami come se fossero due persone diverse, vivono entrambe nello stesso corpo, ma siamo due universi opposti.

Ok era il suo migliore amico ma, prima di tutto, era anche un ragazzo, un uomo. Si ritrovò, nell’arco di qualche secondo, ad avere il suo corpo attaccato. La schiena nuda che premeva sulla stoffa della sua camicia aperta a metà, il suo collo tatuato a una distanza troppo piccola dalle sue labbra, una tentazione irresistibile, per un secondo capì come si doveva sentire Scorpius.

Non si rese nemmeno conto di ritrovarsi con le labbra di Rose sulle sue. Una questione di un solo attimo, una bacio piuttosto casto ma che gli fece un effetto strano … ma non era finita lì, aveva ripreso a baciarlo in maniera un po’ troppo provocante, mordicchiandogli il labbro inferiore, accarezzandogli la lingua in maniera delicata e sensuale.

Scusate, dopo tutti questi baci e strusciamenti peccaminosi nell’anticamera dell’inferno, che lucifero il guardone spia, ho deciso che ero stufa.

-Tesoro non lo fare mai più, non puoi nemmeno pensare che sia una cosa … liscia.

Rose, abbraccialo adesso e scopri la sorpresa!

La serata si conclude e tutti vanno a letto, chi da solo chi in compagnia, ed è già lunedì mattina.

L’intera tavolata di Serpeverde è probabilmente alle prese coi postumi di una sbornia colossale, ma per come stanno le cose ad Hogwarts nessuno ci fa caso: metà del corpo insegnanti giace ancora nelle pozze di vomito nel cortile e la preside Paris Hilton è andata via con tre centuari e non si è ancora fatta vedere. Malgrado il mal di testa lancinante Rose non lascia andare la sua maschera di studentessa modello, e si presenta a pozioni puntale, al primo banco. E’ Lumacorno a tenere il corso, sappiamo tutti che è un po’ svanito, però a lezione tocca cime inaspettate con una idea BRILLANTE, le pozioni d’amore!

Quello di cui voglio parlarvi oggi è il filtro d’amore meno conosciuto, la maggior parte della gente ne ignora completamente l’esistenza e, forse, questo è un fatto positivo. Si tratta di una pozione che non crea direttamente amore, seppur finto, ma che agisce sull’istinto umano, è come un veritaserum che non obbliga la voce ma il corpo. Al contrario di tutte le pozioni esistenti, non ha un suo nome proprio. I nozionisti come me lo chiamano semplicemente Peccato liquido, o sangue del diavolo.

Professore, ma ne è sicuro? Perché io ho l’impressione che qualche burlone ultimamente si diverta a svuotare ettolitri di “peccato liquido” nelle condutture della scuola…non è che c’è proprio bisogno di prepararne ancora, visto come stanno andando le cose!

E io sono sicura di aver individuato il colpevole…non ci vedete anche voi lo zampino del vecchio pippone?

Ovviamente il lavoro assegnato da Lumacorno si svolger a coppie: bisognerà preparare o l’amortensia o il peccato liquido. Ovviamente Rose è in coppia con Scorp e ovviamente decideranno di preparare il peccato liquido. O sangue del diavolo…che a dire il vero è facile, basta svenare Scorp su un calderone, estrarre l’assenzio dal suo sangue (che ormai è verde) e il gioco è fatto!

Tutta presa dal “peccato liquido” Rose si ritira in giardino per meditare e studiare, tuttavia incappa negli allenamenti di quidditch (che sono durante l’orario scolastico, ma gli studenti hanno una dispensa dalle lezioni, a quanto pare).

Purtroppo però a causa dei debiti al gioco della McGranit (cliente abituale del diamante grezzo) la scuola è stata costretta vendere i suoi terreni, quindi il campo da quidditch è a ridosso della scuola e dove vuole studiare Rose c’è un marasma di fan in visibilio per i nuovi atleti della scuola! Rose giustamente decide che è proprio quello il momento adatto per rompere le palle a Scorpius sul “peccato liquido”, sotto gli occhi atterriti delle fans e dei giocatori. Lui la liquida anche abbastanza carinamente -Weasley l’unica cosa enorme che posseggo non è certo il mio ego.

E ovviamente finisce male. La scena di per se è anche tristarella, perché le bullette (le sue cugine) se la prendono con Rose e le strappano il quaderno di sette anni di appunti. Ovviamente lei se ne va a testa alta e poi scappa a piangere nella torre di astronomia,io sono dell’idea che un cruciatus qualche volta ci stia a pennello invece.

In ogni caso la crisi passa in fretta (anche decisamente troppo, visto che subire atti di bullismo non è come cadere da una scala e sbucciarsi il ginocchio), Alex le regala un “bellissimissimo” quaderno nuovo e lei è felice come una pasqua. E’ quindi tranquillamente che si reca a fare il suo turno di ronda da caposcuola in una dei corridoi meno frequentati del castello…il che vuol dire una cosa sola…

No, non questo! Ma che cavolo c’entra?! Dicevamo: aule deserte nel bel mezzo della notte vogliono dire solo: I capelli biondi di Scorpius Malfoy furono subito chiaramente distinguibili e le piccole gocce di sudore sulla sua schiena muscolosa brillavano sulla sua pelle perlacea causando un effetto quasi ipnotico. Lily Potter si reggeva alle possenti spalle del re, tenendo la testa indietro e inarcando la schiena come se stesse definitivamente al culmine del piacere. Mantenere un volume della voce contenuto, pareva non essere un’impresa facile. Era chiaro come ad ogni spinta lei gemesse in silenzio facendo capire come ogni singola voce girasse nel castello, fosse indice di verità. Le lodi rivolte alle prestazioni di Scorpius Malfoy sembravano troppo eccessive per essere vere ma il modo in cui le gambe di Lily possessivamente si stringevano attorno al suo corpo, unito a tutto il resto, beh … lasciavano ben poco all’immaginazione.

Sì ok, ok, non è che bisogna essere l’amatore migliore del mondo, alla fine non è che stessero esattamente facendo una rilassata partita di scacchi.

Comunque Rose se ne va di soppiatto, anche se è un caposcuola, perché in certe cose proprio non vuole invischiarcisi. Che ci pensi qualcun altro!

Accendendosi una sigaretta cominciò a pensare al peccato liquido e ad alcune considerazioni curiose sell’effetto che avrebbe avuto su gente come lei. che cosa c’era di tanto speciale nel sesso? Perché la gente aveva un così disperato bisogno di assuefazione dal piacere?

Signori, ogni mia considerazione a proposito è vana, pertanto passerò oltre scuotendo tristemente la testa. Rose torna nella sua stanza e continua a pensare al peccato liquido, tuttavia l’immagine di Malfoy all’opera continua a tormentarla, finché lei non decide di avere bisogno di Alex. Per cosa, mi chiedo io ora. Comunque, appena lei pensa ad Alex lui appare, così, all’improvviso

aveva bisogno di Alex.

“Non è come sembra!”

Disse a se stessa come se volesse giustificarsi.

“Ti senti bene Rose?”

EH? Qualcuno può farmi un disegnino su cosa esattamente è accaduto? Perché il mio cervello continua a sostenere che gli manca un pezzo per dare a tutta la situazione un senso spazio-temporale. La ficcy non ci rivela se Nott si è materializzato, se era già li, se è entrato dalla porta o se è un sogno. No di certo, sarebbe troppo scontato! Alex appare sconvolto, tutto disordinato e decisamente brillo. Tra una mezza parola e l’altra viene fuori di un festino post-quiddich, di alcol, ragazze, forse sesso (pensate che strano, io non me lo aspettavo proprio in questa storia!). Rose comincia a dare un po’ di matto perché sospetta che Alex sia andato con una delle sue terribili cugine

Cominciò a disfare il letto per andare a dormire, ignorando gli sguardi eloquenti di Alexander Nott che, titubante, si era avvicinato ai piedi del letto della sua migliore amica, molto vicino ad un accenno chiaro di psicosi.

Un chiaro accenno di psicosi? Giacobini, io non ci sto capendo più una beata mazza…

Alex si avvicinò per sdraiarsi sul suo letto creando un’immagine che nessuna persona sana di mente avrebbe mai ignorato. Un bellissimo ragazzo sdraiato con il petto muscoloso nudo e abbronzato

E finisce a bacio, solo che lui è così ubriaco che si addormenta, sono davvero sollevata di essermi risparmiata la prima volta di Rose!

La ficcy però ormai mi viene a noia, da un lato i Serpeverde al posto che andare a lezione sono presi ad organizzare la festa di Halloween (al diamante grezzo, ovviamente). Dall’altro Rose ha deciso di dimostrare a Scorpius che non è un caso perso come donna mostrando un fisico bello pieno fasciato da una semplice magliettina bianca e un paio di jeans blu chiaro che le fasciavano perfettamente le gambe ben proporzionate durante la sessione di studio in biblioteca (è l’acqua nelle condutture a provocare tutti questi casini, continuo a sostenerlo!). E a questo punto lui svela un segreto segretissimo

Ti è piaciuto quello che hai visto?per quale ragione credi che io mi trovassi lassù al settimo piano con tua cugina? Proprio sul tuo percorso di ronda …

Per una questione di esibizionismo sicuramente, poi probabilmente perché brama l’espulsione e sicuramente perché vuole farsi Rose e voleva mostrarle cosa si stava perdendo. Questo personaggio è fatto di carta velina… e in effetti quando Rose batte il ritirata e lo lascia solo in biblioteca, l’unica immagine che gli resta impressa è il sedere di Rose, piuttosto pieno e sexy, ben fissato nella sua mente.

Scorpius se ne torna nella sua stanza singola(ovviamente) e si concede un bicchiere di firewhisky, rigorosamente invecchiato dodici anni, che insieme alla cocacola è la bevanda preferita dagli adolescenti per fare merenda. I suoi amici lo raggiungono presto, e si accomodano nel salottino privato (ovviamente fornito di minibar) servendosi un bicchiere di cognac babbano.

E conosciamo qui il figlio illegittimo di Zabini, capelli nei come la notte tenuti a mo di cresta, occhi blu come il cielo di notte e un fisico decisamente muscoloso, evidenziato da alcuni tatuaggi sulla schiena e sul petto e dal fatto che fosse alto più di un metro e novanta.

Mmmh, capelli neri come la notte, occhi come il cielo di notte…siamo sicuri che non è un vampiro? No, perchè date le ultime Ficcy che ho letto ormai tengo la mente aperta a qualsiasi cazz…opzione si presenti. Comunque su di noi aleggia il fantasma dell’ illegittimità: occhi blu? Che Zabini non se ne sia mai accorto? Ehi, Zabini, devo farti vedere una cosa, se mi stai leggendo:

No, non è il papà di Bambi…riprova!

La nostra ficcy è arrivata agli sgoccioli, i nostri pargoli fumano e bevono liquori alla luce di un caminetto, parlano di feste, di ragazze finchè Zabini non chiede

Alex che cosa ci trovi nella Weasley?

Lei è tutto il contrario di quello che Scorpius crede.

MUSICA D’EFFETO.

Bene, la nostra ficcy è finalmente arrivata al capolinea. Sono solo 5 capitoli fermi da un annetto, quindi se vi state chiedendo se Rose resterà per sempre vergine, se la darà ad Alex piuttosto che a Scorpius ma SOPRATTUTTO se la McGrannitt perderà la scuola al gioco, le vostre curiosità non verranno mai soddisfatte. E’ il fenomeno incompiuta, cari miei.

Grazie a Winola per avermi fatto da Beta-reader e a Blaze of Glory per le successive utilissime correzioni!

Tony è un piccolo orsetto del cuore.

Amici e amiche, quest’oggi la reccy vede, con la vostra Magnolia, la partecipazione straordinaria di un’esperta non comune nel campo in cui ci addentreremo, che per ragioni fiscali (cit.) decide di rimanere anonima.

Sappiate che abbiamo riso non poco scrivendo questo pezzo. In ogni caso, la storia che recensiremo la trovate qui:

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=139497&i=1

“Non lasciarmi!” Di Jud_91

Si tratta di un fandom inesplorato, dai tesori tutti ancora da scoprire: NCIS vi dice niente? No?

Crediamo che pure ai protagonisti di questa storia il termine non dica molto, non temete. Perché questi non sono i nostri beniamini, ma dei miserandi che si aggirano loschi tentando di prendere il posto degli autentici. Le prove? Il buon Ducky diventa improvvisamente Dacky, McGee muta forma in Mcghee e Tony fa di queste strane affermazioni: Io sono solo un po’ credente,su un 100% la mia percentuale di credenza è 30%. Siccome la nostra percentuale di armadio è invece dell’84,5%, crediamo che vi basti quanto sopra enunciato per convincervi a seguirci nel nostro mondo fatato per sognar.

 

Piccolo riassunto: Ziva, in missione con Tony e Gibbs, viene colpita da un proiettile. Trasportata in ospedale, è sotto i ferri mentre Tony segamentalizza.

Ed ora sono qui,da più di due ore ad aspettare che un maledetto dottore esca da quella sala infernale .

Certo, se dai del maledetto al dottore e dell’infernale alla sala operatoria, non è che poi puoi pretendere. Se va bene te la rimandano indietro con il colon al posto del pancreas e le vertebre al posto dei denti.

Tutti i colleghi si stringono a Tony, che, disperato, ci rivela che la pallottola avrebbe dovuto beccarsela lui, se Ziva coraggiosamente non gli avesse fatto scudo col suo corpo.

Il buon Tony (o quel che ne rimane) si aggira per i corridoi dell’ospedale finché non trova la cappella e vi entra a pregare. (Ce lo vedete? Noi no, ma la disperazione fa brutti scherzi.) E qui appare il coprotagonista di questa storia.

No, non è Gibbs che tenta di abusare di lui. Che cavolo, siamo in chiesa!

E’ il Signore.

Non il Signore del piano di sopra. Proprio Dio. L’onnivor… l’Onnipotente.

Lo strano personaggio è vestito con un jeans azzurro,scolorito sulle cosce e una felpa. Dio indossa jeans scoloriti? Allora da noi che vogliono? La prossima volta che ci faranno osservazione per i jeans a vita bassa risponderemo citando questa ficcy.

Comunque. Dopo un allegro siparietto (“Chi sei?” “Sono Dio!” “Io chi?” ecc), Tony osserva meglio l’Altissimo. I suoi occhi,mi fanno paura,nel senso buono di paura eh! Eh. Dopo il soggetto non va la virgola, capito? E si, anche noi quando vogliamo facciamo paura, ma nel senso buono di paura, non nel senso cattivo, nel senso che se ci impegniamo incutiamo terrore, ma non nel senso cattivo, nel senso che facciam presto a andar via di brocca… metteteci giù, siamo sane! Solo che facciamo paur… oh, insomma, basta!

Il signor Signore informa Tony che tutto fa parte di un piano, anche la morte di Kate (pace all’anima), di cui lui (Dio) aveva bisogno in Paradiso. “Le donne delle pulizie si erano licenziate, e dove ne vado a trovare di nuove, Tony? Qualificate, con delle referenze, non è mica facile! E poi non le posso mica pagare in nero, vogliono i contributi…” Ok, scherziamo. Dio non dice così, ma secondo noi l’ha pensato.

Tony ammette di amare la bella israeliana (Ziva, non Kate), e Dio si siede e rimaniamo in silenzio,fino a quando non sono io a romperlo.

Chi, Dio?

Tony, a quel punto, fa l’unica domanda sensata di questa ficcy: Ziva si salverà? Ma, sorpresa, l’Onnipotente non può rispondere. Ma perché, diciamo noi? A chi deve chiedere il permesso, al suo superiore? Al Direttore Galattico? A Darth Vader? Diamine, è Dio! Colui che tutto può!

Anzi no, è Colui Che Tutto Può Salvo Rispondere A Domande Di Tony. Ma vabbè. Tralasciamo e proseguiamo.

Dopo l’utilissimo consiglio di Dio (“zitto e prega”), e dopo aver snocciolato una sfilza di litanie tale da far impallidire la più pia delle vecchiette, ecco che Dio misteriosamente svanisce per essere sostituito da una personalità altrettanto carismatica: Gibbs. Quale posto poteva prendere il capo infatti, se non quello precedentemente occupato dall’Onnipotente in persona?

Ovvio poi che non può essere un semplice latore di buone notizie. E che lo diciamo a fà.  Ziva è in coma.

Tony si catapulta da lei, e qui la scena madre.

con una macchina che l’ aiuta a respirare e un’ altra che fa strani BIP,mi rendo conto che quei strani BIP emessi dalla macchina non sono altro che i battiti cardiaci della mia Ziva
Minchia, Tony, per essere un agente speciale dell’NCIS ne hai di intuito!

Gibbs va fuori dalle balle e Tony è così libero di piangere quanto vuole. Ce lo vediamo tantisssssssimo, ma così è. Dopo una sequela di lamenti (“Dovevo esserci io e non tu, è colpa mia, che fretta c’era, maledetta primavera”) giunge la fatidica domanda:

perché proprio quando capisco di amare una donna,questa deve sempre morire o rimanere ferita?

Perché porti sfiga, magari? Ora alzati e vattene prima che qualcuno sia colto da infarto leggendo questa recensione.

Che poi, Tony non è mai stato innamorato di Kate. Ma son dettagli, via!

Come nelle più belle fiabe, la principessa si sveglia alla promessa d’amore del bel fustacchione. Peccato che la principessa in questione sia un agente del Mossad capace di spezzare le gambine con un puntaspilli e uccidere con una graffetta. Ma siamo all’ NCIS, qui può succedere di tutto! Allegria!

 

Al termine della storiellina troviamo questo bell’idillio: Gibbs rincoglionisce che è una bellezza facendo il nonno a tempo pieno per nipotini non suoi: tre figlii (perché son tre, se erano due erano solo figli) di Abby e McGee, due dell’allegra coppia e un altro in arrivo. Li tirerà su con gaudio a suon di scappellotti (o meglio, di sprangate, dato che coi suoi pupilli gli scappellotti a quanto pare non hanno funzionato) costruendo con loro l’ennesima barca in cantina, che poi non riuscirà a tirar fuori di lì. E da qui si capiscono molte cose.

Ora, ci chiediamo: con tutte ‘ste donne in maternità, in squadra chi ci va? Palmer e la donna delle pulizie?

Con questo interrogativo aperto vi lasciamo, amori santi. Mille baci e felice Epifania dalle vostre Befane preferite!

Blaise

Lo so che questo post in questo blog c’entra come i cavoli a merenda.
Ma una notizia così andrebbe urlata ai megafoni di ogni piazza d’Europa.
Dopo averlo avuto/a come protagonista in qualcosa come 100000000000000 ficcyne slash, crossover, OOC, OC ed anche anche ASL, è stato scritturato il discepolo più devoto del GoS, l’Amanda Lear dell’Universo Potteriano, il Principe Mezzosesso che sottomette purosangue e mezzosangue socchiudendo le labbra umide.
Il Ranma che al primo anno è una donna, al terzo è un gufo, ed al sesto un uomo,
Si vocifera che la Rowling in persona sia intervenuta per porre fine allo scempio di questa mera comparsa dei suoi romanzi.
Miladies, Loui Cordice nel prossimo film sarà Blaise Zabini.
Squillo di trombe (ehm)

Questo ragazzo, anche se avrà mezza battuta nel film, non sa che sta per dare volto a una Leggenda.

Il miraggio di Lord Voldemort

Amorevoli pon pon di piume argentee, festeggio il ritorno del God of Sex e del Divin Pargolo nel mondo così: riciclando una perla che passò sotto silenzio nel mio comodo Rifugio.
Abbiate pazienza, pulcini di Fenice, la storia merita la vostra attenzione ed inoltre permette alla vostra zia MarySue di non patire nel leggere di Harry che straccia definitivamente il colon di Draco.
Envie, poi, è al raduno degli Elfi del Catino.
La domanda che ci poniamo oggi è: “Mi ami Tom?”.
Questa meraviglia avrà l’alto onore d’essere commentata da Lord Voldemort in persona, che ha apprezzato l’idea originale (uh?) della storia ed il suo svolgimento.
Si trova al mio fianco, con il completo scuro delle grandi occasioni.

Il nostro giovin Signore è annoiato; le lezioni non spiegano nulla che egli già non conosca, inoltre Avery e Nott si stanno accapigliando per aver l’onore di sedere alla sua destra.
Il signor Nott fa sapere, tramite il suo legale, che queste pratiche sono proprie delle MarySue e non dei Mangiamorte.
Lord Voldemort: Non prenderei fra i miei servi degli isterici, incapaci di mantenere il controllo in loco pubblico.
Certi scarti sono cari a Silente, forse neppure a lui.
Theodore, intanto, ha domandato a Draco come sopportare in silenzio il vilipendio dei padri.
Il Lord in sala comune ripone le fiale di Pozioni, medita sul mondo ed non essendo Thomas Marvolo Riddle, mi concedo il lusso di sbadigliare graziosamente innanzi a simili elucubrazioni.
Lord Voldemort: Sì, una parte decisamente interessante, vorrei venisse scritta su pelle ambrata di Babbana a Hogwarts, con il sangue, per le serate d’insonnia.
La quiete che ci traghetta da Morfeo è spezzata dalla bellissima Mirage.
Lord Voldemort: Il nome della casata, prego?
Zia Selenya: Ignoto, mio Signore.
Lord Voldemort: Come osa, dunque, questa sgualdrina, perché tale è, rivolgermi la parola?
Ella, senza giri di parole, lo rimbrotta così: “Non sei normale, tu e i tuoi trucchetti assurdi per conquistarti il terrore degli altri. Con me non attacca, Tom. Con me non attacca”.
*o*
Mary Sue.
Lord Voldemort: Avad…
Zia Selenya: Mio Signore, siate generoso con i vostri fedeli: essi ignorano come la ficcy prosegua.
Lord Voldemort: Era il mio primo gesto magnanimo della mia vita. Sei stata saggia a fermarmi per tempo.
“Gli occhi, così neri da sembrare la bocca di un pozzo” non stiamo parlando di Riddle, allora.
Tiriamo un sospiro di sollievo!
Lord Voldemort: Sarà uno studente cacciato da Hogwarts.
“Il giovane fece scorrere le dita sulla coscia tornita della ragazza, accarezzandole la pelle brunita”, niente di nuovo sotto il Sole: negli anni ’40, Hogwarts era un lupanare d’infima categoria, ove le studentesse s’aggiravano con le cosce in mostra ed abbronzate.
Le ex studentesse presenti sono svenute.
Bellatrix e Narcissa , rammentando le parenti hanno infangato il buon nome della casata di Mirage.
Gergale: “Era la sua bambola, il suo burattino. [Zia: Rose, io ti odierò in eterno, lo sai? Lord Voldemort: Io non ho mai parlato come la Vestale Aya e queste riflessioni sono volgari] Dipendeva da lui. [Zia: Mio Signore, eravate il suo pappone? Lord Voldemort: No, inizio a temere d’essere stato mal interpretato al Tempio] Lo adorava. [Lord Voldemort: Non me lo dico da solo, sono gli altri, giustamente, a mostrare tangibile devozione] E lui non si faceva troppe seghe mentali.”
Lord Voldemort: Ma… Questo non può essere stato pronunziato dal sottoscritto!
Selenya, chiama qualcuno che regga il catino di porcellana.
Una frase propria di Thomas, del simpatico e vivace Tom, d’un educato fanciullo degli anni’40.
Cazzo, yo, bro!
Idee chiare: “Vide distintamente un desiderio che ossessionava la ragazza: il sesso. Con lui.”
Comprendo Mary Sue. Mi ricorderò di prendere del bromuro prima di andare ai raid.
Lord Voldemort: Selenya, esigo un determinato linguaggio in mia presenza.
Particolari sensuali: “Tom le lasciava solchi umidi sul collo”; “spingendo la mano che era ancora sotto la gonna della ragazza fino al suo inguine. Mirage si scostò con un sussulto. Tom se la riportò di nuovo addosso”; “facendo scorrere le dita sulla stoffa degli slip [dicasi i bellissimi mutandoni dell’ epoca]”.
Comportamenti normali nella sala comune Serpeverde, che non attiravano affatto l’attenzione di quadri o studenti: Avery e Nott erano impegnati nella lotta greco-romana e le altre ragazze abbordavano clienti mostrando i bustini di pizzo nero…
Calì Riddle: “Fece alzare Mirage e la spinse con prepotenza all’entrata del dormitorio maschile. [Lord Voldemort: Non v’è nessuno che ferma questo sconcio?]S’infilarono nella camera deserta di Tom. [Lord Voldemort: In realtà, avevo la camera da Prefetto, esiste anche adesso]Questo, dopo essersi assicurato di accendere una candela e chiudere le tende, chiuse la porta a chiave.”
Zia Selenya: Mio Sire avete la velocità di Silver Surfer?
Lord Voldemort: Ma perché mi sarei sprecato in questi gesti inutili?

Zia Selenya: I miei complimenti, giovane Oscuro, siete sempre stato così portentoso nelle lemmon.
*o*
Lord Voldemort: A sentir queste signorine, con tutti i miei piani da realizzare, lo sarei pure adesso.
“Non si sarebbe mai aspettata che Tom Riddle fosse interessato alle donne da quel punto di vista.”
Lord Voldemort:  Selenya, fai pervenire alla plebaglia che insudicia il mio nome ed i miei servitori, che amo il discorrere con ammirevole ironia, della disgrazia di molti.
Io disconosco ufficialmente codesto ciarpame, né mai in mia presenza si dovrà menzionare Mirage, traditrice della comune decenza e del buon gusto.
In qualità di ex Caposcuola, faccio sapere che le fanciulle che conobbi nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, erano di proverbiale virtù e di rigidi costumi.
Nessuno mai scorse lembi di pelle inguinale o sentì discorsi osceni per giovinette dabbene.
Latin Lover: “Era per questo che tutte le sue ‘prede’ non ricordavano di essere state a letto con lui. Oh, quante ne aveva prese. Quante!”.
Lord Voldemort: L’Istituto era assai duro con le ragazze dagli indecenti appetiti; in qualità di Prefetto Serpeverde, io stesso garantii l’ordine a Hogwarts, coadiuvato dalle altre autorità, fra cui  il Ministro e gli altri che ho scordato di menzionare, ma non d’elogiare.
Riportiamo lustro alla nostra generazione!
Amazzone: “Non provò la minima vergogna quando gli sbottonò la camicia, lui se la tolse, gli accarezzò il torace muscoloso, [Zia Selenya: Mio Signore, v’era già una palestra speciale per addominali scolpiti a Hogwarts? Lord Voldemort: No!]slacciò la cintura, abbassò la zip [Lord Voldemort: Magari erano bottoni, non usavamo le zip all’epoca] dei pantaloni e glieli sfilò.”
Olè!
“lei, ormai sicura gli toglieva i boxer e li faceva cadere a terra.”
Zia: Mio Oscuro Padrone, i boxer li avete comprati una settimana fa, usando la Giratempo?
Lord Voldemort: Certo, se avessi una Giratempo, l’userei per munire il mio guardaroba di studente d’orridi capi Babbani… Sono sdegnato!
“Tom si diede del ‘magnifico’, sentendo prossimo l’orgasmo della ragazza.”
Lord Voldemort: Per mio merito, mai sono caduto così in basso da lodare le mie prestazioni sessuali.
Zia: Sire, avete dato l’orgasmo ad una ragazza che sgorgava a fontana al solo vedervi: sono commossa.

Un nome, una garanzia: “Di legittima proprietà dell’ultimo erede di Salazar Serpeverde, Tom Orvoloson Riddle, colui che un giorno sarebbe diventato il mago più potente dell’intero mondo magico… Il Signore Oscuro, colui che il solo nome avrebbe fatto tremare quelli che avessero osato pronunciarlo: Lord Voldemort.”.
Aya insegna. Questa è la definizione più lunga che abbia letto di Lord Voldemort.
Lord Voldemort: Perché mai, spiegami Selenya, dovrei pensare o dire una tale scemenza. Sono curioso.
Zia: Perché nel genio vestalico, voi siete un ciarliero erotomane vestito come Ali G.
Lord Voldemort: Può bastare, sia messa fine alla vergogna. Sei forte ad affrontare tutto ciò, con il solo aiuto dei tuoi confratelli.
Zia: La mia fede in voi mi sorregge.
Lord Voldemort s’allontana, il volto serio, qualcosa di malinconico offusca il suo sguardo: ora, lui pure sa di non essere al sicuro.

Lord Voldemort e la Zia Selenya a fine recensione.

Perdete l’innocenza qui.