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High School Hogwarts

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
ritorno ora da un lungo eremitaggio trascorso sulle più alte vette dell’Himalaya alla ricerca della pace interiore, dell’equilibrio e della tolleranza .
Il tempo passa, ma c’è qualcosa che immutabile è e immutabile resterà, anche quando ha orde di giacobini assetati di sangue rosa shocking glitterato (e non è la Bastiglia, quella è stata una facile conquista): la Fyccina e le Mary Sue che impenitenti ed imperterrite la infarciscono rigo per rigo.
Davanti ad una Fyccina, a nulla servono Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, ed i lunghi mesi passati a meditare e ad imparare le arti di mediazione e tolleranza sfumano d’improvviso in un bel flambé. Se poi la Sue, anzi, le Sue hanno i volti insipidi e brufolosi delle protagoniste dell’immondizia che mamma Disney ha deciso di propinarci al posto delle care, adoVabiliH storie di principesse, mi svesto del monacale abito arancione, salgo in cattedra e riprendo in pugno la mia amata bacchetta.
Ehm ehm. Punizione, Potter!

Sadica come mio solito, o forse troppo clemente, non vi anticiperò nulla se non quanto già rivelato nell’eloquente presentazione:
marti arriva a scuola, diventa migliore amica di pansy e daphne. si innamora corrisposta di malfoy!!! miley cyrus è martina. ashley tisdale è daphne. vanessa hudgens è pansy
Scritto da marti_XOXO, diretto da Federico Moccia e Silvio Muccino. Musiche di Marco Carta con la collaborazione di Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo, costumi di Truzzo & Pacchiana. Solo nei migl… qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=415758&i=1

Ora, io so di essere pignola: il mio ministero me lo impone. E’ pur vero, però, che l’incipit di una qualsivoglia storia debba essere… un incipit, appunto. Non per forza un "c’era una volta", ma di sicuro non un elenco dei nomi dei protagonisti affiancato ai link fangherlosi ove trovare i rispettivi volti.
Anche perché si rischia di trovarsi orrori concettuali tipo:

1. Pansy Parkinson, che la Rowling sua propria manu associa ad un carlino  (e nel film sono stati anche troppo buoni, perchè avrebbe dovuto essere così), diventa una latina precoce dal dubbio talento.
2. Theodore Nott, che la Rowling sua propria manu definisce conigliesco, diventa un
casalingo disperato.
3. Blaise Zabini, che non esattamente la Rowling definisce giovane, bello ed anche abbronzato, diventa
il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi centocinquant’an… ops, sbagliato link. Dicevo, passa da così a così.
Ora, dal momento che in questa storia è preferita la forma (e di certo non quella grammaticale) alla sostanza, mi regolerò di conseguenza. Giacobini avvisati, mezzi salvati.

Il banchetto di ben tornato era già comparso di fronte a tutti gli alunni, che dopo le vacanze estive, si erano diretti nuovamente verso la loro scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Gli studenti del primo anno, invece, si nutriranno di muschi e licheni nel ripostiglio del sottoscala di casa Dursley.
Segue la scena che sta alla fyccina come la macchina impantanata nel fango sta ad un film di zombie: Albus Silente richiama l’attenzione dell’intera Sala Grande con la solita scusa degli annunci -tutti rigorosamente AU non segnalato.
Piton ottiene la Cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. I Serpeverde son contenti come è giusto che sia. Agli altri alunni, la cosa non cambiava più di tanto. Certamente. Grifondoro in prima fila.
Il posto di Piton viene preso da una certa professoressa Smith non altrimenti specificata, ma tanto chissenefrega… perché quello dopo è il momento topico. Il momento di dare un altro ben venuto a un alunna che si è appena trasferita qui da noi, frequentava l’altra scuola in Scozia! Lei è al 7° anno, quindi frequenterà le lezioni con voi altri dell’ultimo anno. Una volta entrata sarà sottoposta al cappello parlante, come di normale procedura, per scoprire la casa che le farà da abitazione per il prossimo anno!
A parte il fatto che le scuole di magia non hanno filiali tipo CEPU (anche se le Sue del Potterverse pare abbiano studiato tutte con Valentino Rossi, Del Piero e l’uccellino), i nuovi studenti sono nuovi studenti e basta. Se al primo o all’ultimo anno, non fa differenza: tutti devono essere smistati? Lo siano tutti insieme. Anche se c’è da ammettere che a fare lo smistamento tutti insieme si perdono capolavori di involontaria ilarità.
La ragazza camminava lungo i tavoli delle varie casa, con lo sguardo dritto di fronte a se. Evidentemente, la ragazza deve avere quattro gambe a mo’ di tentacolo se può camminare contemporaneamente lungo i tavoli. Era alta, non molto, nella media Nella media di quale paese, esattamente? Perché la media italiana è molto al di sotto di quella svedese, eh. Ma figuratevi se davanti a cotal trionfo di beltà ci si possa crucciare per banali dati antropometrici: aveva dei capelli lunghi bellissimi ondulati, neri con qualche colpo di sole rosso (i colpi di sole sono SOLO biondi… perchè sono appunto colpi di sole. Tutto il resto è mèche, oltre che tediosa noia) qua e la, portava un ciuffo sull’occhio sinistro. Gli occhi, erano bellissimi anche loro bellissimi!, scuri, profondi, fieri. Il fisico era perfetto E te pareva. Aveva tutte le curve nei posti giusti e rette e semirette nei posti sbagliati, blablabla. Portava dei semplici jeans stretti, una canottiera bianca e un cardigan ficsia colore suesco della nuova collezione autunno-inverno
sopra, e ai piedi delle carinissime scarpe nere con un po’ di tacco.
Ed abbiamo anche la
documentazione fotografica.
Le reazioni:
1.
la faccio finita
2.
non guardare, cara, è solo una fyccina
3.
WTF?
Provando per un momento ad esser seri, Hogwarts è una scuola in cui una ragazza viene guardata male dagli insegnanti se non tiene i capelli raccolti. Esiste una divisa alla quale non è concesso alcun tipo di deroga. Chi si veste da zoccoletta der quartierino, secondo Canon, non dovrebbe neanche varcarne la soglia. Ma suvvia, cosa è questo sciocco Canon!
Martina Cyrus (Martina è un nome tipicamente scozzese, così come il Cyrus è da considerarsi del tutto casuale, invero) viene presentata allo strabiliato pubblico in sala, e davanti al pubblico in sala viene fatta accomodare per lo Smistamento. Dal quale il Cappello Parlante, ahinoi, purtroppo non si esime:
bene bene! Guarda che abbiamo qui. Bella mente, coraggio, voglia di amicizia, ma vedo anche…- il cappello non terminò la frase, perché la ragazza lo interruppe.
-no! Zitto! Non parlare di cose che non conosci!!- disse la giovane sibilando.
-e perché mai? Non vuoi che tutti sappiano che tu…-
-basta! Finiscila!-
-ok ok sarà meglio… Serpeverde!- annunciò il cappello, senza poi dire altro.
Ed è meglio così perché, francamente, non c’è nulla di più urticante di sentire il Cappello Parlante dire ok ok, enumerare le innumerevoli qualità della self insertion dell’autrice e svelare parte di un segreto insvelabile…


…scommettiamo che Martina è almeno almeno figlia segreta di Lord Voldie? Sorella putativa di Lucius Malfoy? Cugina illegittima di Bellatrix Lestrange?
Da notare il delizioso cameo di Albus Silente versione animatore Alpitour:
molto bene signorina Cyrus! Hogwarts le da il benvenuto! Spero si troverà bene qui!
Quasi quasi mi aspetterei il gioco aperitivo alle diciotto al Lago Nero. Martina raggiunge il tavolo dei Serpeverde, che per qualche straordinario motivo non la linciano nonostante l’abbigliamento pakkian-babban. Tutt’altro: un ragazzo della sua stessa età, con i capelli neri e dei bellissimi occhi blu, la fece accomodare accanto a lui. -piacere! Io sono Blaise Zabini, per qualsiasi informazione non esitare a chiedermelo! Sono Caposcuola, insieme a lui.- disse indicando un ragazzo seduto di fronte a lui.
Ricapitoliamo, per i distrattoni:
ragazzo con i capelli neri e bellissimi occhi blu vs Blaise Zabini. E nemmeno Zabini, da quel che ci narrano, pare abbia mai lavorato alla Alpitour.
Ma mentre noi ci scervelliamo per comprendere il perché di scelte non così tanto artistiche, sta accadendo l’irreparabile. Nessuno che abbia idea di chi fosse il ragazzo seduto di fronte a lui? E di che cosa stia per succedere? E’ facile, ma vi do un aiutino:
I loro sguardi per la prima volta si incrociarono. Bianco e nero. Giorno e notte. -Malfoy. Draco Malfoy, picere! Dal picere del primo incontro, è tutto un susseguirsi di surreali coccole alla saccarina fatte di un ariano Blaise che, dopo trenta secondi, chiama Martina Marti (suo nome abbreviato… usare diminuitivo sarebbe stato banale; poi, si sa che io sono particolarmente suscettibile, ma se qualcuno immediatamente dopo le presentazioni osa chiamarmi Odio anziché Odiolarow come dovrebbe essere, io mi irrito); di Pansy Parkinson e Daphne Greengrass che, ancora inebriate delle canzonette di High School Musical, sperano di diventare presto buone amiche di MartiSue…e di un la trovava bellissima che fa sempre pathos. Con una succulenta ciliegina sopra che altro non è che la parola d’accesso ai dormitori di Serpeverde: victoria forever. Che potrebbe essere intesa come:
1. Semper victoria: un misunderstanding delle reali intenzioni della Rowling e del suo latino un po’ maccheronico. Solo che non si sarebbe mai spinta fino a questo punto.
2. Forever victory: decisamente più tamarra della sua forma latina, sarebbe la negazione totale delle reali intenzioni della Rowling
3.
Victoria forever: la più papabile visto le alte punte di lirismo alle quali aspira la fyccina.
E infatti…
-bella parola d’ordine!- disse Marti entrando nella sala comune. Che vi avevo detto in merito alle alte punte di lirismo?
-bene Marti! Benvenuta ufficialmente a Serpeverde!!- disse pimpante Daphne. -vi ringrazio di avermi accolto subito!- disse la mora sorridendo. -e ora le presentazioni!- disse Pansy, rivolgendosi alla nuova amica. -Marti, loro sono Theodor Nott, Vincent Tiger e Gregory Goyle.- disse indicando i ragazzi ogni nome. -piacere ragazzi!- -piacere!- risposero in coro. -perfetto adesso che hai fatto la conoscenza di tutti i Serpeverde più importanti, ti portiamo a vedere la tua stanza, che poi è anche la nostra!- disse Daphne.
Sapete cosa mi piace delle fyccine? Che è tutto facile. Si può liquidare con tutti i Serpeverde più importanti il fatto che per la Rowling sarebbe stato difficile elencare uno per uno gli studenti Serpeverde, ed il fatto che di alcuni si parli nei libri e di altri no non implica necessariamente che siano i più importanti della Casa. Ma importanti in che senso, poi? In più, ti presentano una volta ed ecco che il tuo nome rimane impresso nella memoria di chi ti ha vista di sfuggita anche a distanza d’anni. Senza contare che fai colpo almeno su qualcuno. Di solito sul figo di turno e su uno o più sfigati, con relative polluzioni mentali del migliore amico del figo di turno:
-accidenti è proprio carina!! Quasi quasi inizio a farci in pensierino!!- annunciò Vincent. E una. E due e tre: Blaise di nascosto guardava il suo migliore amico. Sapeva che a lui stava iniziando a interessare la morettina (la moglie di quello del caffè?)
lo aveva capito dal modo in cui l’aveva guardata. (…) Lui aveva visto quegli occhi! E sapeva cosa volevano dire! Draco Malfoy voleva quella ragazza.
La vogliamo anche noi. Morta, però.
E mi piace anche il fatto che l’unica preoccupazione della adolescente media sia parlare di ragazzi e di chi sia stata con chi. E che il migliore amico lo trovi sempre dietro l’angolo. Anche se un’ombra oscura s’affaccia sul futuro di Martina… perché questa volta nulla sarebbe andato storto. No. Non lo avrebbe permesso. Non di nuovo. Quale ombra oscura, dite voi? Beh. Potrebbe essere quella prodotta dalla immensa mole di Millicent Bullstrode che, rea di non essere mai apparsa nei musical Disney, viene guardata con odio da TUTTI i nuovi amici di Martina solo perché chiede, legittimamente, perché abbia ordinato al Cappello Parlante di tacere. E perché, di conseguenza, il Cappello Parlante non l’abbia mandata nel ridente paese di Fanculo.
La domanda avviluppa ancor di più Martina nel suo velo di patetico mistero. E fa diventare lei e le sue nuove amyke forever un ibrido tra un camionista (non me ne vogliano i camionisti), uno scaricatore di porto (non me ne vogliano gli scaricatori di porto) una corteggiatrice di Uomini e Donne, ma più volgare, ed una naufraga dell’Isola dei Famosi ancora più volgare.
Ovviamente, la nuova corte organizzatasi attorno a MartiSue è indignata dal trattamento osceno che le è stato riservato dalla poco ocheggiante Bullstrode. Tutti la rispettavano. Tutti! Tranne quella stupida. Tanto che, se fossero mere leccaculo, nella scena che chiude il primo capitolo Pansy e Daffy sarebbero meno squallide. Dannata Bulstrode! Se la becco le faccio male! Come cazzo si è permessa? Cioè io e te che bene o male abbiamo instaurato un rapporto avete instaurato un rapporto in… quindici secondi netti? Va’ che instaurare un rapporto non vuol dire confrontarsi le unghie dei piedi per vedere chi le ha più lunghe!
non ci saremmo mai azzardate a fare una cosa del genere!(…)
-Sono contenta che sia con noi! Sono sicura che diventeremo grandi amiche! Mi è piaciuta da subito!

Un raggio di luce si posa candidamente sull’inizio del secondo capitolo, raggio di luce offuscato dal ricordo del litigio avuto con quella stronza; nulla che una sana, inutile descrizione di una tenuta da camera un po’ tamarra non possa in qualche modo lenire. E’ ancora presto per le lezioni, persino per indossare la divisa. E allora MartiSue fa quello che fa lo studente medio di Hogwarts: trascorre il suo tempo in sala comune a inseguire pensieri che come farfalline le svolazzano nella zucca vuota. E chi volete che incontri quando tutti ancora sono a dormire?
Malfoy.
Ecco, appunto. Ed è pure premuroso, lui. La Bulstrode è troppo pedante! disse colui che schifò Potter quando questi si rifiutò di stringergli la mano, prima di cadere nella trappola. Di MartiSue, non di Potter.
Draco pensò che il suo sorriso fosse uno di quelli più belli, che lui avesse mai visto. Quando rideva, le si illuminavano gli occhi. Era proprio una bella ragazza, simpatica, dolce..
“che cazzo pensi Draco??? Non c’è tempo per fare i sentimentali! Fra poco probabilmente verrò marchiato
Draco è una mucca o un vitello? o_O quindi niente distrazioni! Devo solo concentrarmi per trovare un modo perché questo non avvenga! Non voglio diventare un mostro come mio padre!"
Hem hem. Chi mi trova il momento storico in cui Draco Malfoy principe delle serpi ad honorem, considera un mostro il suo adorato padre? Non c’è? Bene, cinquanta punti a Serpeverde. E no, non mi interessa se a rispondere è stata la solita Tassorosso-kapò!
Il secondo ingresso in Sala Grande di Marti-Sue non è di certo meno trionfale del primo. E si chiede anche il motivo, l’ingenua Martina. Sarà il sobrio abbigliamento con il quale si è presentata la sera prima? Sarà il fatto che il Cappello Parlante ha voluto fare lo splendido e l’ha quasi pubblicamente sputtanata? Sarà che una come Martina sta a Serpeverde come Harry Potter sta ai California Dream Men? No. E’ per riuscire a capire come sei realmente!. Ed è per capire come sia realmente MartiSue che Harry Potter si trasforma da
paladino della giustizia un po’ sfigatello con il quale Madre Natura non è stata particolarmente benevola  a Harry Potter! Piacere di conoscerti! L’unica cosa che mi dispiace è che sei una Serpe, altrimenti avremmo potuto divertirci un po’.. non trovi? 
L’epilogo è dei più drammatici:
già è vero, non ci siamo presentati! Ma sinceramente visto che ho vissuto 18 anni senza conoscerti, credo di poter continuare a vivere lo stesso! Ciao ciao!- disse la riccia girandosi e lasciando il gruppo di Grifondoro a bocca aperta, mentre quello di Serpeverde la seguì, con un sorriso sulle labbra. Era proprio una vera Serpe. Per questo loro la trovavano così speciale!
Capito? Lei ha risposto male, lei è faiga! E’ Serpeverde d.o.c.!
Ora, io capisco che in un mondo fatto di uvetta passa e di canditi, il semplice fatto di avere "cazzo" in bocca una volta su due (e non parlo di una pratica sessuale) e di indossare stracci di dubbio gusto sia very alternative-cool e che tirarsela fino a strapparsela via sia motivo di vanto tanto da farci una spilletta; il problema è che qualunque persona non affetta da zoccolite cronica recidivante risponderebbe in quel modo ad un cafone che si approccia come a Martina si è approcciato il clone pessimamente riuscito di Potter. Non vedo in che modo una simile risposta potrebbe associarsi all’appartenere o meno ad una Casa di Hogwarts. Forse che le Tassorosso si fanno violentare? Le Corvonero sproloquiano di letteratura facendo allontanare il malcapitato? Le Grifondoro la danno via subito perché stanno sul culo alla protagonista?
La verità è che in questa storia, l’universo è stato stravolto perché secondo alcuni Tom Felton è carino, ed un ragazzo carino non può essere stronzo. Non in una fyccina perfetta, quantomeno. Così come, in una fyccina perfetta, non può esserci un ragazzo che abbia la pelle scura anziché gli occhi di cobalto. Così come, in una fyccina perfetta, le migliori amiche della protagonista strafiga non possono non essere strafighe anche loro. Così come l’antagonista dell’ammoreh della protagonista non può non essere stronzo/cafone/borioso. Il che è esattamente quello che è il VERO Draco Malfoy nel VERO Potterverse. Indipendentemente da Tom Felton. In questo modo, i Serpeverde diventano i buoni, i Grifondoro i cattivi -persino la McGranitt, da austera ed imparziale vicepreside, diventa la megera pettegola del paesello, giusto perché il vittimismo non può mai mancare- e in questo marasma di AU, What if e OoC, perfino una come Martina, la cui massima ambizione è pastrugnarsi un adolescente macilento o fare shopping ad Hogsmeade (non sapevate che Noi studenti maggiorenni possiamo andarci quando non abbiamo lezioni? Sapevatelo!), può ingrossare le fila dell’augusta Casa verde e argento.

Ah, siete ancora qui perché non potevate andare senza che Marti svelasse il suo segreto, giusto?
Va bene. Ma ricordatevi di accomodarvi sui lettoni piumosi dei vostri dormitori, di aggranfare cuscini e pelouche e di insonorizzare la stanza per non rischiare che le idiozie assortite che stanno per essere pronunciate vadano a far danno altrove.

(…)circa due anni fa, la mia vecchia scuola, faceva degli scambi tra studenti di altri paesi. Capitò quindi che un giorno arrivasse un ragazzo molto carino, di cui subito mi invaghì! Io mi invaghii. Lui si invaghì. All’inizio nessuno dei due si rivolgeva parola, poi però abbiamo iniziato ad uscire, e poi alla fine ci siamo innamorati.. Pausa lacrima solitaria che riga lo splendido volto e amiche affrante che consolano. (…) ma purtroppo pochi mesi dopo, lui dovette tornare alla sua scuola. Il giorno prima che lui partisse, io mi resi conto di essere.. di.. di essere.. incinta.. Pausa sconcerto amiche affrante. Così la mattina della sua partenza, io…. lo presi da parte e glielo dissi! Lui la prese malissimo! E te credo! Mi disse che non era un problema suo, in quanto non era vero che mi amava… mi disse che aveva la ragazza a casa e che si era solo voluto divertire con me! Pausa che grandissimo bastardo figlio di puttana!. E ora inizia il climax. Io ovviamente, non persi nemmeno un secondo in più e me ne tornai a casa. Sembrava che quello per me non fosse un bel momento, infatti appena tornata arrivò mia.. madre in lacrime a dirmi che papà non ce l’aveva fatta!- Marti si interruppe di nuovo perché aveva le lacrime avevano iniziato a scendere copiose. Non aveva retto alla notizia. Mio padre era il mio unico consigliere, perché con mia.. madre, non avevo un buon rapporto! Lei era attaccata al nome, al potere! Una sera decisi di parlarle del mio problema! Pensavo che almeno un po’ mi avrebbe capito e sostenuto! Invece, appena terminai di dirglielo, lei mi disse che era delusa, che mi ripugnava, che non voleva più saperne di me, che avevo infangato il nome dei Cyrus e che se avesse potuto mi avrebbe tolto il cognome!(…) mi puntò la bacchetta contro, e con un incantesimo uccise il mio bambino, e inizialmente credevo che avesse ucciso anche me! Ma così non fu.. in quanto mi sveglia alcuni giorni dopo all’ospedale dei maghi! Non so chi mi ci abbia portato, ma accanto al comodino trovai una lettera di quella donna, che diceva che non voleva più saperne di me, ne di quello che sarebbe stato il mio futuro. Per lei ero semplicemente morta!
Mi chiedo se in questo drammatico resoconto ci sia più Candy Candy, Georgie o Lovely Sara, o se se la giochino in parità.
D’altra parte, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, la cosa è risaputa: se non sapete come raschiare il fondo del barile, ricorrete al jolly gravidanze/aborti/abusi, magari conditi da un po’ di autolesionismo gratuito, e vedrete che di legno non ne rimarrà neanche una scheggia.

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Quando Draco tentò di emulare il suo divin padre (e fallì miseramente nel farlo)

Adorati Mangiamorte,

è con trepidazione che vi presento una ficcy alla vecchia maniera, agghindata come quelle vecchie signore della buona società.

Gli stereotipi ci sono tutti: Draco (no, scusate “Il Principe delle Serpi”) e Blaise amici e superfighi, un nuovo personaggio femminile e dotato di fenomenali poteri cosmici, una scena piccante nel primo capitolo nella carrozza dell’Hogwarts Express.

Ne avevamo bisogno? No, ma il mondo è un posto crudele, quindi beccatevi “Una storia imperfetta” (io direi disastrata, ma sono opinioni!) di Sly_monica.

 http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=236004&i=1

Ma passiamo subito all’azione: la nostra protagonista, Shane Davees (un caso di ermafroditismo sequenziale?) è sul treno per Hogwarts, quando incontra un personaggio a noi tristemente noto: l’erede Malfoy.

Conscio di doversi guadagnare il titolo fulgidamente appartenuto a suo padre, Draco tenta l’approccio con l’amica: questa, le cui virtù maggiori non sembrano essere né la pudicizia né la castità, dopo un breve scambio di battute, lo scaraventa nel primo scompartimento a portata di mano (sfrattando un gruppo di primini che da questo momento in poi avranno seri problemi di crescita).

Da questo momento si fa tutto buio ed ovattato (le luci verranno spente con la magia, le pareti insonorizzate e la porta bloccata): Draco ha appena il tempo per scacciare i poveri pargoletti prima che Shane abusi di lui.

Stremato, Draco viene lasciato da solo nello scompartimento dalla temibile donzella, nudo come un verme alla sola luce della luna (sì, perché notoriamente l’Hogwarts Express viaggia di notte e c’è bisogno di accendere le luci appena partiti!), alla fredda temperatura di sedici gradi e con la porta dello scompartimento aperta.

Tiè Draco, così impari.

Qua si conclude il primo capitolo e, mentre aspettiamo che Draco prenda il raffreddore, vorrei svelarvi un piccolo segreto su di me: amo le introduzioni.

Spesso sono di un’inutilità imbarazzante, come l’introduzione a questo secondo capitolo: ad esempio, perché dirci che il titolo si riferisce a Draco (il capitolo in questione s’intitola “Cosa si prova dall’altra parte”) e che capiremo il perché leggendo? Non dovrebbe essere ovvio?

Pensate che sia finita qua? No. Dopo la spiegazione del titolo ci viene anche chiarito che il “chap” in questione è introduttivo (ah, ed io che pensavo che il “chap” introduttivo fosse quello con la trombata sul treno!), che in particolare verrà detto qualcosa sul nuovo personaggio femminile (ma perché parlare in maniera così asettica?) e che impareremo comunque a conoscere meglio durante il proseguimento della storia (mi pare un po’ ovvio, dato che inserire un personaggio senza dire nulla a riguardo sarebbe totalmente insensato).

Dopo queste essenziali precisazioni possiamo quindi tornare al nostro Draco (che farebbe volentieri a meno di presenziare a questa ficcy, ma che ci volete fare? Ha detto “ciao!” ad una Sue e adesso il suo mondo non sarà più come prima) che, truce e depresso (e pure un po’ scioccato, secondo me: è stato stuprato nel giro di sedici righe dall’inizio di una ficcina non PWP!) incontra Blaise.

Menzione d’onore a questa frase:

“Draco non rispose, Blase è il suo migliore amico, per questo se gli raccontasse tutto, lo prenderebbe per il culo a vita…”

Io non la commento nemmeno.

Ma torniamo al “chap” dove, invece che sciorinarci le seghe mentali di Draco come promesso dal titolo, viene descritta nei minimi dettagli vitamorteemiracoli della Sue, come si “intuiva” dal resto della introduzione.

A fine capitolo troverete le mie impressioni, che spiegano ciò che io penso a riguardo di ciò che la nostra autrice ha scritto, mentre qua riassumo ciò che lei ha scritto, ovvero dico in breve ciò che l’autrice ha voluto farci sapere della sua Creatura, con qualche breve commento ironico, vale a dire con delle battutine divertenti che mi sono venute in mente leggendo il “chap”.

Scopriamo che Shane è una strega naturale (strano, io pensavo si fosse fatta fare l’operazione per il cambio di sesso, dato il nome!), un tipo di strega quasi estinta, dopo la guerra contro Voldemort (ah, come i catpeople, i mezzi draghi, e tante altre etnie…). Silente l’ha convinta ad andare ad Hogwarts (le MarySue che ogni anno arrivano a frotte non bastavano!), promettendole di darle una mano nella scoperta e nel controllo dei suoi strabilianti poteri (giuro che “strabilianti” non lo ho aggiunto io!), “in confronto ai quali un comune mago è ben poco” (qua aggiungerei uno “sticazzi!” giusto per gradire). L’arguto vecchietto (io Silente lo chiamerei in molti modi, ma nessuno di questi è “arguto vecchietto”!), non credendo alla definitiva morte del Signore Oscuro e ha deciso di portare Shane dalla parte del bene (uh, è stato lui a consigliargli l’operazione?), in modo da avere una così grande risorsa dalla sua parte. E difatti avevano avuto ben poche perdite (Sì? Io ricordo una strage…), grazie allo scudo protettivo che Shane aveva creato intorno al castello (ma va a cager!)

Tornando seri: come è possibile che esistano streghe non “naturali” nel mondo di Harry Potter? O sei Mago o sei Babbano, punto. La magia è un dono innato, comune tra i figli dei maghi ma che può capitare pure ai figli dei Babbani. I poteri si manifestano già dai primi anni di vita, non sono una cosa che si apprende in qualche modo (si imparano le formule che sono un modo per incanalare tali poteri, che è differente!).

Altro punto: ma è così difficile creare un personaggio senza dotarlo di fenomenali poteri cosmici? È così terribile lasciare che in un libro/telefilm/altro almeno i fatti principali vadano come devono andare, senza far intervenire Superman e Wonder Woman?

Ma la cosa importante, come c’è scritto nel nostro “chap” è che la guerra è finita, Draco e l’intera generazione di Harry-ci-siamo-pure-rotti-di-leggere-in-ogni-ficci-prese-per-il-culo-scritte-così Potter devono ripetere l’anno e Shane è con loro nonostante abbia due anni in più.

Che culo, eh? Sarà un’altra trovata dell’astuto vecchietto.

In ogni caso la situazione della ragazza è particolare (ma va?): non segue le loro stesse lezioni perché non usa la bacchetta (immagino che a Pozioni la bacchetta serva a rimestare il contenuto del calderone e che in Erbologia venga usata come sostegni per le giovani piante) e, per lo più, riceve lezioni private da alcuni professori (sì, sto pensando decisamente male!). il cappello parlante non l’ha smistata (probabilmente si è rifiutato di prender parte a questa follia) ma Silly ha deciso comunque di mandarla a Grifodoro.

Draco (allora non è morto ad inizio capitolo!) è comunque convinto che Shane sarebbe stata una perfetta Serpeverde:

aveva quell’innato disprezzo per le regole[caratteristica tutta Grifondoro, i Serpeverde le regole le aggirano, è diverso!], a cui dava sfogo già dal modo di vestire[caratteristica dei freak come Luna, i Serpeverde vestono in maniera impeccabile, di solito, come la gran parte degli studenti di Hogwarts!], dando un’interpretazione tutta sua della divisa scolastica[WTF?]; e poi quel modo di rispondere, con quel ghigno tanto simile al suo… e la malizia! Neanche Pansy arrivava a tanto a volte[perché Serpeverde = zoccola?]!

Shane è la ragazza ideale di Draco (non fosse che è maschio?) anche perché lei è bona e i Malfoy sono esteti… Ma lei vuole solo violentarlo ogni tanto, ‘na botta e via, e Draco non riesce proprio a prendere in considerazione l’idea che una donna possa andare a letto con lui e poi non votarsi a lui per sempre (come tutti gli idioti pomposi, del resto).

Lei è una sorta di Malfoy al femminile ( perché, non possono esistere donne Malfoy?) e lui è riuscito a portarsela a letto solo altre due volte: una volta lei era ubriaca (bravo Draco, che bella testolina di cazzo che sei!) e l’altra in treno, nel capitolo precedente. Insomma, in questa fanfiction Draco è l’incrocio tra un porco ed uno zerbino. Uno zerbiporco insomma.

Comunque, negli ultimi periodi della guerra avevano collaborato parecchio (ma lei non stava dalla parte di Harry&Co.?) ed era stata tra i pochi a piangere la morte di Severus (ma che fregatura… Questa fa le supermagie, crea scudi protettivi sul castello e alla fine Sev tira comunque le cuoia!) e lo zerbiporco si era illuso che, con queste premesse, lei avesse deciso di ammollargliela un po’ più spesso.

 

E dopo "l’introduzione dell’autrice", a grande richiesta ecco a voi "la postilla dell’autrice":

Lo so che il concetto di ‘strega naturale’ è abbastanza strano, ma io ho sempre pensato che ci fosse una certa differenza.. (sì, avete ragione, sono da manicomio… sigh!)

Il perché a me invece sembra una cazzata di proporzioni bibliche l’ho già spiegato… Però mi piacerebbe sapere la versione dell’autrice, invece ci viene detto solo che “secondo lei c’è una certa differenza”. Io sono una rompipalle e mi piace capire vita, morte e miracoli delle cose, una spiegazione sul perché della distinzione mi sarebbe piaciuto nonostante il mio scetticismo.

E invece no, ci dice solo questo, per ora.

 

Scambi interQulturali? No, grazie.

Non ne avete avuto abbastanza di studenti salutanti, genitori piangenti, bambini schiamazzanti e animali piuttosto depressi rinchiusi nelle loro rispettive gabbie, rassegnati ad un altro anno di voli ed altre esperienze stressanti e pericolose, vero?
No?
E allora seguitemi in questo nuovo viaggio nel meraviglioso mondo della fyccina, fedeli compari.
Continuo a non aver niente da fare, e sono febbricitante.
Non toglietemi quest’unica gioia rimastami.
Gioia.
Beh.
Ora non esageriamo.
Come ogni anno i Grifondoro e i Serpeverde appena scorgono o fiutano uno della fazione opposta si ringhiano contro come bestie feroci sul punto di azzannare alla gola una preda succulenta.
Sapevatelo! Su Animal Channel.
I nostri eroi (sì, i soliti… non fatemi ripetere Harry, Ron, Hermione Ginny e Neville, su!) cercano un posto a sedere.
E indovinate chi occupa l’unico scompartimento libero del treno?
Sì, la solita sconosciuta.
La solita sconosciuta che non conosce le minimeminimeminime regole di educazione.
La solita sconosciuta dalla fluente massa di capelli castani mossi, in parte raccolti sulla nuca, dagli occhi color grigio azzurrino, come il cielo in tempesta, che ha occupato tutto lo scompartimento con cappotto, borsa, baule, gabbia del corvo e corvo. Corvo che, per inciso, si chiama Cagliostro.
Harry Potter, invece che lanciarle una simpatica maledizione senza perdono, si presenta.
Ovviamente agli altri ciò non necessita, perché alla fanciulla-dagli-occhi-improponibili basta fare due più due per riconoscere e dare un nome ai suoi amici.
Dalle labbra di Ginny, veniamo a sapere che Asharos di Neraserpe (no, non è uno dei Cavalieri dello Zodiaco… almeno credo), è una studentessa in trasferta.
Italiana, ovviamente.
Suvvia, chi di noi non ha una parente che si chiama Asharos? È un nome così comune…
Brava… hai vinto il mongolino d’oro…
A parte che credo che il concetto di mongolino d’oro sia tipicamente italiano, e che quindi i nostri eroi non potrebbero afferrare l’ironia.
A parte che io non sentivo la formula mongolino d’oro da quando ero alle elementari.
A parte che la discriminante per entrare ad Hogwarts dovrebbe esser la buona educazione, e non l’attinenza con la magia…
Sono nel progetto SIGME, Scambio Intereuropeo di Giovani Maghi Eccellenti.
Io direi che SIGME sta per Scambio Intereuropeo di Gesù, MarySue, Eccheppalle!!
 
Una volta giunti a scuola, immancabile è il trito e ritrito teatrino del Cappello Parlante:
Oh! ma cosa abbiamo qui? Un pollo. Su, Cappe’, cosa vuoi che abbiamo? Una studentessa straniera!Ecco, appunto. Non è rifiutando la realtà, che cambiano le cose. Sei una personcina interessante, tu… Eh, figurarsi se se la liquidava in un secondo. non Tassorosso, non ne hai la pazienza… Eufemismo per “sfiga”. non Corvonero che, per quanto ingegno tu abbia, non potrebbe sopportare la tua poca voglia di studiare… Guai se fosse stupida, la protagonista. Non è perché non è intelligente, che non va a Corvonero, ma perché non ha voglia di studiare, stellina. neanche Grifondoro. Il nome stesso della tua famiglia lo esige…. Ma che, al nome della famiglia non potevi pensarci prima, ché risparmiavamo tutti mezz’ora di vita? Mi sembra che tu possa stare solo a SERPEVERDE!
Asharos, accolta personalmente dal Divin Pargolo, viene nominata Caposcuola onoraria. Così, forse avanzava una spilla.
Perché, vi chiedete?
Per farla sentire più partecipe alla vita della nostra scuola, spiega il Preside.
Hmmm… perché non nominarla Regina del Ballo di questo Ceppo, allora?
L’utilità della carica è la stessa, mi pare.
Al tavolo dei Serpeverde, il Divin Pargolo chiede GIUSTAMENTE che razza di nome sia Asharos.
E allora che razza di nome è ‘Draco’?
Giacobini, alla ghigliottina!
Ha osato aver da ridire sui gusti del GoS!
Perché Draco è stato un nome scelto e benedetto dal GoS e dal suo seme. Mettere in dubbio la sua fulgida bellezza è blasfemo.
Ma il giovin signore non se ne cura, guarda e passa:
Mi rispondi tono su tono, eh?
Draco, puccipù, sei sconvolto.
Si dice, a-hem, “rispondere a tono”, caro.
Tono su tono si fa la tinta per capelli.
Ma il delirio continua.
Mi piace il tuo modo di fare.
Ricordiamoci, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, che Draco Malfoy ha iniziato ad odiare Harry Potter perché si è rifiutato di stringerli la mano. Credo che dirgli “hai un nome di merda” sia ben peggio, ma ciononostante Egli (con la E maiuscola) le presenta l’intera compagnia.
Su, non fatemi ripetere Vincent Tiger, Gregory Goyle, Daphne Greengrass, Pansy Parkinson, Millicent Bullstrode, Theodore Nott e Blaise Zabini, che sennò facciamo notte.
Qui veniamo a sapere (da quel gran viveur che è Zabini, ovviamente) che, come Serpeverde, si ha il diritto di partecipare a qualunque festa illegale si tenga all’interno della scuola.
Ma… prefetti, capiscuola e professori che accidenti stanno a pattugliare se si riescono a tenere feste illegali??
Inoltre Asharos, che dagli amici si fa chiamare Ros (che credo stia per “radicale libero dell’ossigeno”), ci informa che ha un cavallo di nome Akbar.
“Eccheccene?” direte voi.
In effetti nulla, ma mi serve un’ottima palla curva da ribattere per continuare la recensione, perché Blaise (sempre lui) la invita entusiasta per le vacanze di Natale, spiegando che ha una scuderia di purosangue.
Ecco dove si radunano i Mangiamorte.
Tutti a casa Zabini, su!
Ros, come se non bastasse, vuole entrare nella squadra di Quidditch.
Come Cercatrice.
Draco, ovviamente, le fa notare che il posto è già occupato, e per di più da lui. Ma, invece di fanculizzarla come meriterebbe, accetta la sfida più vista e rivista della storia di manga, anime e fyccine:
Ti sfido a una partita cercatore contro cercatore. Chi prende per primo il boccino vince e diventa cercatore ufficiale.
Non serve andare avanti nella lettura per sapere chi vincerà.
Ma noi siamo masochisti.
 
Tralasciamo l’osservazione il professor Piton era la fotocopia vivente di un cantante italiano (SAAACRILEEEEGIOOOOO!!).
Tralasciamo il fatto che lei ed Hermione fanno a gara a chi risponde meglio alle domande di Renat… ehm, di Piton.
Tralasciamo le frecciatine tra lei e Draco.
Tralasciamo Blaise amico del cuore.
Tralasciamo il sono la miglior cercatrice della mia scuola! Una volta sono riuscita a prendere il boccino prima ancora che qualcuno segnasse un punto.
Tralasciamo l’attenta, ragazza. Potresti trovarti a navigare in acque pericolose se ti metti a tampinare un dongiovanni come lui.
Tralasciamo Daphne e Pansy amiche del cuore forse più di Blaise.
Possiamo tralasciare il primo party dell’anno?
No.
E nemmeno la festa a sorpresa per lei organizzata dai suoi compagni.
La sala comune viene addobbata come la Tana dei Weasley: torte, bottiglie di burrobirra e idromele e anche un po’ di firewhisky campeggiavano sul tavolo più grande della grande stanza.
I Serpeverde non me li immaginavo tipi da torte.
Li facevo più minimalisti.
Quando le tre ragazze entrarono nella stanza, era tutto buio, poi Draco e Blaise si erano avvicinati e avevano acceso la luce gridando a squarciagola -Benvenuta tra i Serpeverde!- e causandole un mezzo infarto.
Uffa, perché solo mezzo?
Capisco che chi ben comincia è a metà dell’opera, ma così mi pare davvero troppo poco.
Asharos non bevve molto. Confidò a Draco e Blaise che lei non reggeva troppo bene l’alcol e che preferiva non esagerare.
Meno male.
L’orgia è scongiurata, almeno per questa sera.
 
Arriva il fatidico giorno.
No, Ros non se ne va affan.
Parlavo dell’attesissima sfida di Quidditch, no?
Ovviamente, la nostra eroina ha come manico di scopa una maestosa Firebolt, lucida e dalle forme perfette.
Ora non solo le padroncine, ma anche le scope hanno forme perfette!
Veniamo altresì informati che i Serpeverde hanno la Nimbus 2001 di quattro anni prima.
Povero GoS.
I soldi che era solito devolvere alle attrezzature di Quidditch della squadra, adesso li devolve per pagare gli alimenti ai figli che gli hanno dato le MarySue che ha stuprato o che ha ingravidato semplicemente alzando il sopracciglio.
Dimenticavo: Ros diventa la nuova cercatrice.
E Zabini esulta.
E Pansy e Daphne diventano le nuove cheerleader ufficiali di Ros.
 
Okkei…. premettendo che ho notato punti poco chiari e almeno un paio di controsensi, e perché non hai corretto? ho deciso di postarvi anche il capitolo 1, tanto per fare…. massì, tanto… mi dite qualcosa? Qualcosa. Fatto. Ho già 17 persone che hanno letto e non hanno detto nulla… Non mi stupisce siano rimaste senza parole. come dice il mio prof di anatomia, faccio già fatica a capire quando le persone parlano, figuriamoci quando stanno zitte… Il mio dice “signorina, si ripresenti al prossimo appello”. Due volte. Stronzo! mi sapete dire com’è la storia? Aah, ecco. Sapevo che era lì che si doveva andare a parare. Potete anche dire che fa schifo, così la tolgo subito ed evito di farmi male da sola… Non mentire, sappiamo entrambe che non lo faresti mai.
 
Le feste illegali che si svolgevano ad Hogwarts erano solitamente memorabili, soprattutto da quando i Serpeverde avevano preso in mano la loro organizzazione. Eh? I luoghi erano sempre scelti con cura, lontano dagli occhi scrutatori di Gazza e quelli spioni della sua malefica gatta. Massì, in fondo è per le feste illegali che sale come la Stanza delle Necessità sono state create… In quelle sere di esagerazione le cucine erano saccheggiate e gli elfi erano mandati a fare commissioni di alcolici da miscelare nei cocktail più astrusi che si potessero immaginare. Certo. Perché gli elfi domestici sono i migliori barman mai partoriti dalle viscere della nostra madre Terra. In un particolare punto di una delle serre di Erbologia, cresceva ben nascosta la pianta più utilizzata entro le mura del castello. Ecco perché la Sprite (e Silente) hanno sempre quell’aria un po’ così…
Oh, ma per favore!!
Ci rendiamo conto? Sì? No?
E noi, Mangiamorte fedeli al sangue puro, veniamo a conoscenza della terribile verità: la signorina Parkinson e la signorina Greengrass, fiore all’occhiello della futura generazione di seguaci dell’Oscuro, sono due volgari, disgustose babbanofile:
-Quest’estate mi sono sbizzarrita! Ho fatto shopping selvaggio, con mia madre. L’unica cosa a cui servono i babbani credo che sia fare vestiti.-.
Così detto sfoderò un abito di Valentino rosso fuoco, senza spalline.
Daphne rise e mostrò alle altre due abiti di Vuitton e uno di Yves Saint Laurent.
Theodore Nott si abbassa a fare il dj.
Hermione è fasciata in un sensuale abito scarlatto piuttosto corto, dalla generosa scollatura.  Che la scollatura sia generosa o meno, ricordiamo che la signorina è comunque piatta come se ci fosse passato san Giuseppe con la pialla.
Ginny sfoggiava una corta gonna a pieghe nera e una canottiera rossa con pizzi scuri. Per la felicità di Ron, immagino.
Asharos prende in prestito da Daphne un abito in stile impero ma corto al ginocchio, di un azzurro chiarissimo. Ai piedi delle semplici ballerine nere.
COOOOSA E’ SUCCESSO?!
Dove sono le curve mozzafiato, la scollatura generosa? Dove sono le gonne giropassera? E… semplici ballerine? Come una casta novizia?
Ron e Harry concludono la collezione autunno/inverno degli Hogwarts stylists, vestiti sobriamente con jeans scuri e camicia bianca.
Che classe, che classe!
Draco ci prova tutta la sera ma, visto che Asharos si limita a bere un irish coffee, per questa volta non rimedia niente.
 
Tra uno sbadiglio e una pennica, arriviamo alla doverosa partita Grifondoro-Serpeverde, in occasione della quale veniamo a sapere che Zabini possiede una Lamborghini.
Informazione fondamentale ai fini della trama, sembra di leggere la Rowling.
Serpeverde vince per merito di Ros.
E, stendendo il solito, pietosissimo velo su:
-E per Asharos, hip hip!-
-Urrà!-
Ci spostiamo negli spogliatoi, dove entriamo nell’agognato vivo della fyccina.
La nostra fanciulla, appena uscita dalla doccia, ha appena il tempo di indossare la gonna e di restare con solo il reggiseno nero nella parte superiore.
Sinceramente, io non immagino nessun reggiseno, di nessun colore, nella parte inferiore.
Mentre si frizionava i capelli con l’asciugamano, qualcuno la abbracciò da dietro.
Sì, proprio lui.
-Sei un bastardo.- ringhiò la ragazza.
-No, Serpeverde!- fece lui divertito -Il che comporta anche essere bastardo…-
Uhm… sì? Cioè… sì?
Il ragazzo posò le sue labbra su quelle di Asharos, che sulle prime si irrigidì. Occielo. Non è che Asharos ha una sorpresina per Draco, nelle parti basse? Draco le affondò una mano nei capelli, mentre con l’altra le percorreva la schiena. Arrivato alla chiappa, svoltare a destra… tom tom! Sotto il tocco di lui Asharos si ammorbidì, permettendo al ragazzo di penetrare oltre le labbra, fino a poco prima serrate duramente. Le loro lingue si incontrarono, approfondendo il bacio. Prima di approfondire il bacio, sarebbe stato carino che le loro lingue si salutassero. Maleducate!
Il Serpeverde si allontanò da lei e la guardò intensamente.
-Baci bene, italiana…-
-Italians do it better, si dice così, no?
Sì.
Io una maglietta con un cane spiaccicato con su scritto “Lassie non torna a casa”, già che c’eri potevi dirgli pure quello. E un’altra con “Luca Toni: Venduto”. Credo che Draco avrebbe condiviso.
Arrivati in sala comune, comunque, l’entusiasmo del Divin Pargolo non è ancora scemato, e le propone una cavalcata notturna.
Mi avrai strappato un bacio, ma ti assicuro che quella che sta più in basso non la me la prendi con altrettanta facilità.
Quelle finesse.
Ma terrei a portare la vostra attenzione sull’annosa domanda che l’autrice pone a fine capitolo a noi lettori: non che qualcuno sa come si chiamano quei 4 inutili cosi dei Tele Tubbies?
Oh, cielo, che domande fai? James, Sirius, Remus e Peter, ovviamente!
 
Segue insostenibile cancan di feste, strafeste e controfeste, con fastidiose manifestazioni d’amicizia intercasa.
Poi, come un pugno nello stomaco, il colpo di scena: la famiglia Neraserpe è una famiglia di mafiosi, insomma, non è che lo sono veramente, ma l’organizzazione che hanno è uguale… Coppola e lupara? sanno tutto di tutti, mi fanno controllare e se faccio un solo passo falso me lo fanno pagare con gli interessi del duecento per cento. Oh, beh, quello non è essere mafiosi: stai tratteggiando il modello comportamentale del genitore ossessivo. Non è mafia, è malattia. Quando finirò la scuola mi costringeranno a sposarmi (…che colpaccio di scena, neh?) e l’unica cosa di cui potrò occuparmi, sarà sfornare un erede per il mio amatissimo marito. Il rifiuto del figlio potrebbe essere spia di una forte personalità narcisistica, stiamoci attenti che sennò son guai. E l’erede deve essere maschio. Perché noi le inutili femmine non le vogliamo. I miei hanno firmato un contratto prematrimoniale in cui si dice che se entro tre anni dalla celebrazione del matrimonio non sarà nato un erede maschio, mio marito potrà ripudiarmi, fregandoci un sacco di soldi. Questo è il contratto prematrimoniale più minchione in cui mi sia mai imbattuta.
 
A Natale tutti, Grifondoro compresi, vengono invitati a casa Zabini. E anche Luna, venuta fuori come un fungo, con la quale Nott ci prova spudoratamente.
Zabini ha quattro elfi domestici che si chiamano come i Teletubbies (ecco il perché dell’annosa questione).
Essendo Natale, ci tocca sorbirci l’ennesima festa e l’ennesima passerella di abiti d’haute couture.
E anche il solito anonimo sfigato che importuna la protagonista.
E anche il solito Draco-cavalier-servente che la salva.
Dopo giorni e giorni di tentativi d’approccio, comunque, Asharos non si ribella più alle attenzioni di Draco.
Allora è proprio vero che la terza volta è quella buona… è il commento del giovin signore.
Vergogna! A tuo padre basta un’alzata di sopracciglio per far cadere un’inutile femmina ai suoi piedi!
 
 

I sogni son desideri…

Un nuovo sole si leva sullo sfarzoso maniero della famigia Malfoy per celebrare la mattina speciale del Divin Pargolo.
Cosa cosa cosa accadrà, si chiederanno i miei piccoli lettori.
La sua attesa iniziazione a Mangiamorte? Il suo primo Cruciatus ufficiale? La sua definitiva vittoria su Harry Potter?
Nonono, miei fedeli compagni. So che noi tutti aneliamo ad accogliere tra noi il frutto dei lombi del God of Sex (anche tu, DK), ma non è questo il giorno.
Ebbene, finalmente gli era stato concesso stare solo in casa senza essere sorvegliato da parenti e elfi domestici. *o*! In effetti, a ventun anni è un bel traguardo. (…) non intendeva sprecare la sua vita a obbedire a ‘Draco di qua, Draco di là, Draco di su, Draco di giù, Draco portami l’acqua (ma questo è un favore, non un ordine… e possibile che i Malfoy non abbiano trovato nessun elfo domestico dopo Dobby?), Draco non puoi uscire, Draco… sei pronto a prendere moglie. Così, d’emblé? Createmi almeno l’atmosfera giusta, perdio! Ma questo non è tutto perché, dopo avergli comunicato la loro volontà di vederlo quanto prima ammogliato, i coniugi Malfoy gli avevano lasciato 24 ore di tempo per trovare una ragazza adatta a lui.
Behbehbeh. Considerato che al protagonista di una fyccina basta molto meno per innamorarsi per la vita, ventiquattro ore mi sembrano una scadenza più che ragionevole.
A questo punto, una domanda sorge spontanea: ma non potevano occuparsene direttamente Lucius e Narcissa, così erano sicuri che il figlio si sarebbe sposato con la purosangue giusta?
Eh no. Perché erano a fare chissà cosa ai Caraibi! MA VE LO IMMAGINATE IL GOS A BALLARE IL LIMBO IN UN VILLAGGIO VACANZE?! A partecipare ad un torneo di biliardino? O al GIOCO APERITIVO?? Mentre Cissa si lascia sedurre dal prestante bagnino dalle natiche di bronzo?
Approfittando dell’assenza dei genitori (ma deliziato dalla voce di una sorella che passava di lì per caso), il giovin signore esce a fare una passeggiata bardato in un giubbotto di pelle verde. Oh.My.God.Of.Sex!
Passeggiata, dicevamo. Draco percorre stradine deserte, trasportato dalle acute urla del vento, dal calore estivo… e a volte anche solo dall’ istinto. Ma… in Inghilterra hanno la stagione dei monsoni?
Lasciandosi guidare dall’istinto (evidentemente la stagione dei monsoni è finita), Draco entra in un bar. E indovinate chi incontra?
La riccioluta Hermione con la sorellina Demetra.
Sì, siete liberi di porvi la domanda: “ma che è, c’era una svendita di sorelle, per caso? E, se sì, perché io non ho rottamato la mia per avere in cambio un nuovo computer/borsa/qualsiasicosapiùutilediunasorella?”.
Ora, invece di comportarsi da Malfoy rivolgendo loro uno sguardo schifato ed ordinando un Martini agitato, non mescolato, Dracouccioucciouccio cosa fa? Cosa fa?
Raggiunge l’odiata Grifondoro e attacca bottone con la sua sorellina.
– Oh, vedo che non porti nessuna fede al dito, come dispiace, non sei ancora sposato – Disse Hermione sorridendo entusiasta.
– Ehm… sto cercando moglie.
Ora, i paladini della giustizia verranno qui agitando gli scettri e urlando “chi sei tu per dire cosa avrebbe detto Hermione?”.
Beh, sono una che pensa che Hermione usi la punteggiatura pure mentre parla. E che non gliene freghi molto della situazione sentimentale dell’odiato Serpeverde.
La piccola Demetra coglie al volo l’occasione di accaparrarsi il ricco rampollo di una nobile famiglia; pianta Hermione al bancone del bar (ed Hermione, portandosi una mano alla testa pensa che ci mancava solo che sua sorella s’ innamorasse di Malfoy ed affoga il dispiacere in un caffè) e corre dietro al giovin signore. E non si perde nemmeno in inutili ciance, compari miei:
Io… tu… ecco… tu mi piaci. Lo so che non ci conosciamo neanche ma subito, appena ti ho visto ho capito che per me eri speciale. Ti prego, mettiti con me!
Insieme, in coro: *O*!
Dovremmo prendere tutti esempio da lei. Giochiamo a “placchiamo l’ereditiere”, su!
Al pensiero dell’eventuale reazione dei genitori, Draco fa un po’ di resistenza. Ma un po’, eh! Demetra scappa. Ma lui ci ripensa e la rincorre in un vicolo ceco. Oh, divin pargolo. I tuoi orgasmici poteri ti hanno fatto arrivare a Praga in men che non si fosse detto!
– Demetra… io non posso sposarti, ma se vuoi… possiamo fidanzarci per un po’, finché i miei non lo verranno a scoprire (…)
– Va bene – 
Massì, fidanziamoci un po’.
Poi andiamo a mangiare una pizza.
Poi un cinemino?
Salvo cambiare idea dopo mezzo minuto mezzo:
Senti… scusami, ma ho cambiato idea. Addio per sempre Little Granger! – Le fece l’occhiolino e se ne andò.
Questa frase merita di essere analizzata con tutti i crismi del caso.
Dunque.
1.       Senti… scusami, ma ho cambiato idea, io non posso stare con te. Si ricollega direttamente al “fidanziamoci un po’”. La drammaticità del momento è la stessa.
2.       Addio per sempre Little Granger! Cielo, Draco è un tamarro. Sarà la versione fyka di “Piccola Ketty”?
3.       Le fece l’occhiolino e se ne andò. Se Draco farà mai un occhiolino in vita sua, sarà per via dei tic dovuti allo stress.
Ma Demetra è brillante, intelligente e deduttiva come la sorella maggiore: aveva capito. Lui voleva evitare di farla soffrire, perché un giorno si sarebbero lasciati, e non avrebbero più potuto incontrarsi, mai più.
Fresco e pettinato come una deliziosa rosellina di campo bagnata dalla rugiada, Draco convola a giuste nozze con Annalise, una ricca purosangue scelta per lui dagli zelanti genitori.
 
Esattamente un anno dopo, lui e Demetra si incontrano nuovamente. E Draco, approfittando dell’assenza della moglie, la porta a casa per “coronare il loro sogno d’amore”. Leggasi “accoppiarsi”.
Lucius e Cissa, lontani dal nido d’amore del loro pargolo, si chiedono cosa stia combinando. Notare come la sorella-che-passava-di-lì-per-caso non venga più menzionata:
          Lucius, forse dovremmo andare a controllare cosa combina Draco, intendo dire… ora che Annalise non c’è non voglio immaginarmi cosa starà combinando – Disse Narcissa preoccupata.
– Oh tesoro, cosa credi che possa combinare? In fondo non è più un bambino – Disse lui veemente, conoscendo gli ideali degli uomini. 
DK, quali sono gli ideali degli uomini?
Narcissa si teletrasportò a metà strada fino a casa del figlio.
Teletrasportami, Scotty!
No, seriamente. Non si teletrasportavano solo a Star Trek e Dragonball? E poi… perché a metà strada? E… che vuol dire a metà strada fino alla casa del figlio?
Sensualità a corte:  
Madre?!- Disse Draco spaventato. 
          DRACO!- Urlò lei inorridita dalla vista della ragazza. Nemmeno fosse un mostro dalle mille teste, eh?
E godetevi questo scambio di battute in tutta la sua magnificenza.
Vi prego.
          Cosa stavi facendo con lei?- Disse Narcissa indicando con un dito Demetra. 
– Io… sono maggiorenne, madre, ho ventidue anni!- Disse lui sicuro. 
– Ah, benissimo – Disse lei arrabbiata – Almeno l’avessi fatto con tua moglie, no, meglio tradirla!-
– Ma… MADRE IO AMAVO DEMETRA! NON ANNALISE, POSSIBILE CHE TU NON CAPISCA?- Urlò lui. 
– Quindi Annalise non ti piace?- Chiese lei in tono sbalordito. 
– Sì, è bella, ma non alla pari con Demetra – Disse lui. 
– Ma perché non hai detto di voler sposare Demetra allora? – Chiese Narcissa un po’ più calma e con un’ espressione di compassione. 
– Be’… ti spiegherò tutto dopodomani, quando ci sarà anche Anna, è giusto lo sappia anche lei – Disse lui abbassando la testa, poi andò a rimboccare le coperte dell’amante. 
L’angolino dei perché:
1.       che vuol dire “l’avessi fatto con tua moglie”?? Cioè, Cissa sperava che, in un anno di matrimonio, suo figlio non avesse consumato?
2.       si può dire “alla pari con” in quel contesto?
3.       perché Demetra, con tutto quel casino, non si è svegliata?
 
Arriva il momento del confronto familiare. Ci sono tutti: Draco, la moglie cornificata, Cissa, Lucius e il suo Divino Sopracciglio.
Ovviamente, gli insensibili genitori non si commuovono nel vedere il pargoletto battere i piedi e ripetere “blablabla… i miei sentimenti non contano niente… blablabla”… e tutto questo urlando così forte che gli sembrava di rigarsi la gola con il pomo d’Adamo.
L’angolino di Gregory House: o_O???
Draco esce di casa, sbattendosi la porta alle spalle come una donnetta isterica. E destino vuole che incontri proprio il pomo di Adam… ehm, della discordia. E vuole anche che il suddetto pomo sia incinta. *o*
Draco alzò la testa a guardarla (ma quanto è alta, ‘sta qui??), poi la prese per un braccio e salì a piedi tutte le scale che portavano al piano di Malfoy Manor (ma quante scale ha casa Malfoy?).
I signori Malfoy fanno dunque la conoscenza della piccola mezzosangue, e nello stesso istante apprendono che è incinta.
 Allora dovrà abortire. Narcissa ha sempre la soluzione a portata di mano. Che tenerezza, sembra quasi una vestale, nevvero?
Demetra spalancò gli occhi e si abbracciò la pancia con le braccia.
E là si comprese che Demetra in realtà è la Donna Insolitamente Flessibile di “Drawn Together”.
MADRE! NON SEI TU A DOVER DECIDERE DELLA MIA VITA E DI QUELLA DI DEMETRA! E NEANCHE DEL DESTINO DI MIO FIGLIO!
Io ci metterei anche “Nnoooooo!! Il gloss glitterato colorato nnoooooooo!!”
E, siccome il Divino voleva un amore con la persona che amava veramente, non con quella che amava per finta, lui e la sua bella fuggono insieme nella luce del sole che tramonta.
 

Choco-Draco

Cosa non si fa pur di non studiare, mie care, a cosa non si arriva..
Stavo giusto per immergermi nei Sotterranei dell’Opèra Populaire e raggungere il mio Maestro nella sua somma Concentrazione (leggasi: Latino richiede la mia presenza..) quando un pensiero birichino mi ha attraversato la mente.
Ma perchè non dilettarci con una delle Perle offerte gentilemente dal Tempio?
Mi è bastato varcare appena la Sacra Soglia per trovare questo gustoso cioccolatino.
L’autrice ci informa gentilemente che le è venuto in mente di scrivere questa flashy mentre mangiava un Lintdor.
Uh, momento di vero godimento..
Ah no, scusate, quello era il Mars! Beh, sempre di cioccolato si parla, no?
Bene, tralasciando che non si capisce chi sia il Lui che parla di un Lui, si può tuttavia intuire..
"Questa è la prima ff slash che scrivo, venuta in mente mentre mangiavo un lindor è molto corta, ma un cioccolatino come sapete non dura in eterno. Spero vi piaccia e che lascierete un commentino grazie"
..che è una Slash *ò*
Tra l’amato figliolo del GoS e Potty, ovviamente, ne dubitavate?
Perchè nessuno scrive mai una Seamus/Neville (oh no, magari esiste..GoS prega per noi!)
Emh, dicevamo?
Ah già, si parlava della storia..no, forse chiamarla tale è un po’ troppo.
La trama è colma di suspence, pathos, colpi di scena!
Il tutto gira attorno ad una singola cosa: un cioccolatino.
Già, mie Care, io sto rimandando i miei Oneri, mentre la soave Voce del Maestro mi richiama giù nei Sotterranei (Angel of Musiiiiic *ò*), per recensire la storia di un Cioccolatino.
Il vero protagonista, alle ortiche i giri di parole, è lui!
Il succulento concentrato di cacao deve assistere impotente alla zuccherosa scena di qualcuno che guarda qualcun altro..
Ora, come già detto, non si comprende bene chi guardi chi, ma facciamo delle Ipotesi:
"Prendendo il cioccolatino non posso fare a meno di pensare che tu sei come lui, duro all’esterno ma morbido e dolce all’interno, mentre addento il piccolo dolce, mi affiora nella testa immagini di noi, e penso proprio che tu sia come un cioccolatino, una corazza dura e impermeabile alle cattiverie, perché tu sei il principe delle cattiverie per eccellenza, sopratutto nei miei confronti quando stai con gli altri;"
Bene, chi è il Principe delle Cattiverie?
Ah-ah, giù quelle mani, mie care, lo sappiamo tutte!
Draco Satine Lucius Malfoy, ma è ovvio..
Ho sentito un urlo, credo che Choco-Draco abbia espresso la sua disperazione; o il suo disappunto, se l’imprecazione che ho sentito era davvero tale..
Ma andiamo avanti, mentre Potter sta praticamente raggiungendo l’estasi azzannando un cioccolatino:
"Ed eccomi al ripieno, morbido e dolce, proprio come sai essere tu quando siamo da soli, gia [già] solo e soltanto quando siamo da soli, e mi chiedi scusa per essere stato cosi cattivo e io che ti bacio dolcemente mentre ti dico non importa, va bene così, è la tua natura, perché se solo gli altri sapessero di noi…sarebbe veramente la fine di tutto, di questo splendido amore che purtroppo è clandestino."
Che tragedia, che Amore, che passione!
Le urla continuano, là dietro..
Ricapitolando, Lintdor-Malfoy è duro fuori e tenero dentro.
Non lo trovate assolutamente *ò*?
Ma arriviamo alla fine, mie care, di queste righe di puro piacere sensoriale..
"Quindi rimango qui all’ombra di quest’albero ormai alla fine di questo dolcissimo cioccolatino e non posso far altro che pensare che tu sia come lui [per la serie, Amore alle Ripetizioni?] duro all’esterno ma dolce all’interno mentre ti osservo camminare e mi appresto a mangiarne un altro e un’altro ancora [Potter ha letteralmente svaligiato Mielandia..] pensando e ripesando a quanto ti amo ma sopratutto a quanto mi ami. [*ò*]"
Bene, non avete forse raggiunto una calma e un piacere interiore?
Non sentite forse anche voi la voglia di addentare un cioccolatino e pensare al vostro amato *ò*?
Se Latino e il Maestro non richiedessero la mia immediata presenza, subito!
Leggetevi queste 21 righe e con Choco-Draco la vita vi sorriderà.
Spledido splendente, non ti passa mai di mente, un pensiero avvolgente..
Caliente, suadente..
Ti accarezza dolcemente!

Ah no, sbagliato di nuovo..quello era il Mòn Cherì.