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Blaise

Lo so che questo post in questo blog c’entra come i cavoli a merenda.
Ma una notizia così andrebbe urlata ai megafoni di ogni piazza d’Europa.
Dopo averlo avuto/a come protagonista in qualcosa come 100000000000000 ficcyne slash, crossover, OOC, OC ed anche anche ASL, è stato scritturato il discepolo più devoto del GoS, l’Amanda Lear dell’Universo Potteriano, il Principe Mezzosesso che sottomette purosangue e mezzosangue socchiudendo le labbra umide.
Il Ranma che al primo anno è una donna, al terzo è un gufo, ed al sesto un uomo,
Si vocifera che la Rowling in persona sia intervenuta per porre fine allo scempio di questa mera comparsa dei suoi romanzi.
Miladies, Loui Cordice nel prossimo film sarà Blaise Zabini.
Squillo di trombe (ehm)

Questo ragazzo, anche se avrà mezza battuta nel film, non sa che sta per dare volto a una Leggenda.

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Sette minuti in ambulatorio

Dopo aver portato al Maestro la canonica cassetta di arance (non senza prima avergli tersa la fronte tumefatta con un fazzolettino di pizzo) credevo che nulla avrebbe più potuto condurmi in sala rianimazione.
Evidentemente sbagliavo. Evidentemente la metropolitana mi aveva allontanato troppo dalle venuste pietre del tempio.
Per fortuna che c’è .::Seven Minutes in Heaven::., di Chibi_Cute:
-http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=180674-
Fandom, Agendone Killerone… Death Note, pardon.
Pensa l’autrice ad avvertirci che in questa sua prima ficcy ad ogni capitolo si cambia pairing, quindi se non trovate subito la vostra coppia preferita non smettete di leggere, per carità.
Io continuerò a leggere finché non avrò trovato una Matsuda/petto di pollo. Staremo a vedere…
Ne vedremo di tutti i colori (e per tutti i gusti): pairing yaoi, pairing “normali” (het, suppongo), pairing tra pg di Death Note, pairing tra pg originali, e a questo punto aggiungerei tra Pippo e Topolino, Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto e scemo e più scemo.
Per (nostra, s’intende) fortuna la ficcy sarà leggera, ragion per cui i personaggi non si scambieranno altro che casti baci, con gran rammarico dell’autrice.
Commenterei la scelta, ma sono troppo impegnata ad accendere un cero in forma fallica al GoS e a piangere di gioia sulla spalla di Ozzy per far altro. Sapere in anteprima che qualcuno finirà (in buona compagnia, suppongo) chiuso nello sgabuzzino, tuttavia, mi fa presagire il peggio.
Il primo, epocale chappy si chiama ::..Green Mint..::, con tanto di punteggiatura random a profusione.
-Rai-chan,ma quando arrivano??? Dovrebbero essere già qui!-
-Lo so Crim,ma vedi che traffico c’è?-

…Fermate il tram!
Chi sono costoro (presto s’aggiungerà una Ally), dove vivono, quanti anni hanno, cosa fanno nella vita, che genere di rilevanza hanno per la storia?
Magari chiedo troppo. In fondo, era ora che la logica narrativa si prendesse la sospirata vacanza alle Hawaii.
So solo che le auguro di scottarsi.
Pe’ farla corta, pe’ farla breve, abbiamo un gruppo di ragazze di età imprecisata che si sparpaglia per il salone di questa Rai-chan. E’ evidentemente il suo compleanno: le fanno gli auguri, le porgono i regali e tutto il resto.
Il che è di un interesse estremo per il lettore.
Gli ospiti si siedono in circolo attorno alla festeggiata (ho sempre trovato che questa usanza avesse un che di tribale), la quale impone loro di presentarsi. Scatta in piedi una pimpante ragazza che s’avvinghia ad un convitato e lo denuncia come suo fidanzato, parlando, ahimé, in terza persona e chiamando se stessa Misa e il suo uomo Raito.
Prego non urlare.
Raito sfodera un sorriso che fa venire i brividi alle astanti (quello sguardo da pazzo assassino l’ho sempre trovato un po’ inquietante anch’io), poi si scosta, con gesto molto secsi, una ciocca dal volto, finendo col presentare il ragazzo al suo fianco: Ryuuzaki.
Questi dice “hm” (piuttosto IC, lo riconosco).
Questo bel ragazzo (il più bel ragazzo di tutto il mondo *çççççççççççççç* Eru-kun 4ever!!! NdA) si limita a fare un cenno con la testa e a portarsi un pollice alla bocca (qualcuno mi trattenga o gli salto addosso…NdA) [mi offro io].
Cos’è, è nato suo figlio?
Credete sia finita qua? Stolti.
-Io invece sono Matt, e lui è Mello-
Tipo coppia di fatto.
Mello, dal canto suo, addenta una tavoletta di cioccolata e saluta senza entusiasmo alcuno.
Lo comprendo e compatisco.
Crimson e Ally, queste sconosciute, pensano bene di dar via al gioco della serata, vale a dire Seven minutes in Heaven.
Evidentemente il gioco della bottiglia è in ribasso.
Quella esagitata di Misa dichiara di conoscere cotesto giuoco e tenta di illustrarlo ai convitati:
-Allora…. ci sono sette minuti in cui bisogna pregare per andare in paradiso, e se non ci si pente, si muore all’istante per mano di Kira!!!-
Divertente quanto una freddura inglese raccontata da un fenicottero con l’alzheimer.
Macchè, il gioco in realtà consiste in ciò: ci sono due cestini (di vimini?), l’uno contenente delle immagini, l’altro contenente dei colori. Eh? Ah, son tesserini disegnati. Devo supporre che la distribuzione delle tessere (di partito) sia già avvenuta, perché a ciascuno degli invitati toccherà scoprire la propria e chiudersi nel ripostiglio con la persona con la quale avrà formato una coppia (e come dovrebbe stabilirsi, l’associazione immagine/colore?).
Attenzione, amici che ci seguite, non rifatelo a casa. Specie se il ripostiglio è pieno di scope e vasetti di conserve di alghe del giurassico.
Ally pesca il disegno di una foglia, e siccome la foglia è verde le tocca l’invitato col tesserino verde. Bella! Bella minchiata. Chi l’avrà mai il verde?
*Rullo di tamburi*.
Chi sarà mai il fortunato destinato a venir sacrificato sull’altare della patria per compiacere l’esile personaggino di turno?
…Matt!
Poteva andar peggio, lo confesso.
Il nerd tenta invano di non far notare il rossore che si stava lentamente espandendo sulle sue guance.
Temo per lui. Chissà se ha già avuto il morbillo.
-Oddea Rai….mi raccomando non violentarlo, ricordati che poi ci dobbiamo entrare noi là dentro..-
La finezza è di casa, vedo.
Abbiam poco da temere, pare che i due non possano fare “nulla di bello”.
Nulla di bello… tipo? Manette e pelle di leopardo?
Qualcuno chiude i due nello sgabuzzino e inizia a contare (le ore che ci separano dall’Apocalisse, immagino).
La ragazza sente i capelli di Matt sfiorarle la guancia. Ora, o i capelli di Matt sono creature senzienti, semoventi e dotate d’una volontà propria, oppure sono lunghi quanto quelli del GoS; altrimenti, lo sgabuzzino misura quattro centimetri quadri.
Matt si scusa (di non aver ammaestrato bene i capelli, di cosa?), ma cotanta cortesia nasconde, naturalmente, degli intenti marpioni: ecco che la bacia sul collo (alla Nosferatu). Poi confessa che Rai gli piace.
No, ma sul serio?
Dopo un’approfondita conoscenza di trenta secondi ha stabilito che costei – donna d’aspetto e personalità ignote – è capace di risvegliare l’animale sopito in lui?
Matt, meno canne, per cortesia.
Lei balbetta, lui la interrompe con un bacio improvviso ma passionale, ponendole le mani sui fianchi. Rai-chan vorrebbe dir qualcosa, ma tra balbettamenti, bamboleggiamenti e colpetti di tosse (e slinguazzate varie) sembra aver qualche difficoltà.
Rai, non riuscendo ad esprimersi a parole dato il certo imbarazzo che provava (………=çççççççççççç= NdA)[O.o …maccheccos…] andò a baciare nuovamente il ragazzo, lasciandolo alquanto sorpreso
Dopo di ciò, Rai dichiara di ricambiarlo. Volete applaudire?
L’allippamento continua, e capitano cose mai viste:
Matt spostò le sue labbra sul collo di Rai[…]fino a che non si fermò in un punto, iniziando a baciarlo, finchè al posto del suo bacio non comparì un segno rosso.
Costui è il conte Draaaaaaculaaaaaaah, minchia!
I due continuano a smacellarsi fino a che non suggellano il loro amore con un ultimo, intenso bacio. D’accordo i colpi di fulmine, ma gradirei sapere come ci si possa innamorare perdutamente di qualcuno standoci chiuso assieme in uno sgabuzzino (odoroso di muschio, con tutta probabilità, e di pomodori essiccati) per sette minuti.
Misteri degni de Il Grande Fratello.
TOCTOCTOC!!!
Bussano alla porta a quest’ora del mattino; chi sarà mai? Andiamo a vedere…

Questo per fare una dotta citazione. I sette minuti sono terminati, e la nostra pazienza con loro; Rai sfila gli occhialini a Matt e li indossa. Sì, così, random. Prima d’uscire, però, sente un vento caldo sul collo.

E’ scirocco, oppure Matt ha mangiato ‘nduja e cipolle fritte?
Con una voce tremendamente sexy quest’uomo dall’alito micidiale le confessa d’aver trascorso sette minuti in paradiso.
Non provateci col vostro partner, amici da casa, gli esiti potrebbero essere differenti.
La ragazza, con un sorriso malizioso, promette nuove delizie al neomarpione Matt. Non so se a pagamento o meno.
Fuori i due, tale Ally chiama tale Crim(son) a pescare il prossimo tesserino. Quest’ultima ne pesca uno e lo gira (ma perché non guardarlo appena pescato, e soprattutto cosa previene dal comprendere di che tesserino si tratti semplicemente dando un’occhiata all’interno del cestino?).
-Mi è uscito…………………..
Ancora una volta, suspense accentuata da una tribù di puntini di sospensione sfollati (se volete offrire denaro per questa povera punteggiatura colpita dalle alluvioni, mandate un sms).
..::FiNe CaPiToLo 1 ::..
Ci Fa PiAcErE, mOlTo PiAcErE, nE tErReMo CoNtO.
Prima d’attaccare col capitolo secondo, sono rimasta colpita da quest’affermazione:
Si, in effetti la storia è difficile da articolare
No, ma sul serio…?
Il secondo chappy s’intitola ..::Yellow Sun::.. – il che, sì, lascia bene ad intendere che Crimson ha pescato il disegno d’un sole e le toccherà il personaggio che detiene il colore giallo.
Sto tremando.
Ho la fronte imperlata di sudore.
Scoloro.
Mello si alzò
…NNOOOOOOOOOOOOOH!
*Si ricompone*. Orbene. La porta dello sgabuzzino dell’aMMore non fa nemmeno in tempo a chiudersi che Mello sbatte Crimson contro il muro (credo, gridando “SNAP ON IT, WOMAN!”).
Siffatta veemenza non può che preludere a una scena deliziosamente pornosoft: Mello s’impossessa dolcemente (splendido splendente, con un tocco di liquore) delle labbra di Crimson, le morde, le lecca, le affitta a una famiglia di turisti per l’estate e ci pattina sul ghiaccio.
Le ultime due no, d’accordo, però sarebbe potuto accadere.
Alla ragazza serve un poco di tempo per riprendersi dallo shock.
Anche a me, per lustrare assieme ad Ozzy l’ultimo catino rimastomi.
Crim cercava di reimpossessarsi sia del suo orecchio che del suo fiato, e in quel fare Mello prese al volo l’occasione, mordendo più forte l’orecchio della ragazza
Io non capisco bene se si tratti di effusioni oppure di un torneo di lotta libera. Tanto più che la pulzella grida vendetta e prende, con le dita, a torturare il di lui petto.
Spiegatemi voi come, le forze mi abbandonano.
Altre banalità: è una sfida, sì, no, te la sei cercata, no, sì, SBADABAM e tutti contro il muro (giù per terra?). Crimson ha addirittura l’ardire di darsi all’esplorazione della schiena di Mello, in barba alla maglietta inamidata in similpelle che costui indossa (già la sento fare SQUEEEAK SQUEEEAK).
É il festival delle onomatopee, a quanto pare: la porta fa SBAM!!!!!!, i due prendono un colpo e sulla soglia si palesa Misa.
Una volta tanto devo dire che la apprezzo.
(è colpa sua!!!Uccidetela!NdA)(Ma se sei stata tu a farmi aprire la porta???NdMisa)(Infatti!Tu l’hai aperta!Crimson, odia Misa, non me ”’^-^ NdA)
Inserzioni adorabili, per quanto incomprensibili.
Misa si pente d’aver disturbato l’intimità dei due: strilla, invoca l’aiuto di Raito (non so se in quanto Raito o in quanto Kira-divinità) ; gli astanti ridono come matti, Rai e Matt inclusi, al risveglio della belva/Mello dal suo “sonno profondo del ripostiglio”.
Non ho idea di cosa significhi, ma figurarmi Mello che ruggisce (“Rawr I’m a Mello”) muovendosi come Beyoncé non è confortante.
Adesso tocca ad Ally pescare la carta; esito, per il momento, ignoto. Cosa succederà? Che combineranno i convitati, mentre nello sgabuzzino avviene l’indicibile?
Vogliamo saperlo?
No.
Vi saluto, corro a chiudermi nello sgabuzzino col mio coltello da torta più affilato. Chissà che non nasca l’aMMore.

Raito's believe it or not

Ovvero: tutto quel che avreste voluto saperlo su addolorato Raito ed emo Elle e non avete mai osato chiedere. Per timore della risposta.
Ora, miei Robespierriani, vi chiedo di compiere una semplice operazione mentale: prendete L e Raito (…per la collottola; che credevate, stolti?) e imbottiteli di testosterone, moscato d’Asti e droghe pesanti.
Fa-fatto?
Ebbene, ora cacciate loro in mano una rivista pornografica, cospargeteli d’abbondante colla vinilica e affidate le loro gesta a una sintassi sconnessa, singhiozzante, sovente incomprensibile e sorretta da un’ortografia che definire inquietante è poco.
Fa-fatto?
Brrrrrrene; complimenti, avete ottenuto Le marpionerie di due signori che credevamo integerrimi, ovvero TransPub di SeryChan, da ammirare qui: -http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=177899&i=1-.

Da qualche parte del mondo v’è un’anima che vaga per le ridenti lande del paradiso cercando l’inferno (sta tenendo, suppongo, la cartina al contrario), nonché amore viuuuulento e qualcosa che possa rinnovare la propria grigia esistenza.
Sta bene. A questo punto potremmo aggiungere che da qualche parte del mondo un orso polare sta scodellando la propria prole; un gibbone sta consumando il pasto; un impiegato di banca in attesa del tram sta cantando Frank Sinatra; una Mary Sue vestita da Armani sta seducendo Severus Snape con una smorfia delle sensuose labbra…
La sintesi è: che cosa c’azzecca col resto della narrazione?
Incredibile zoooooooooooom sui nostri mitomani preferiti: Raito, con una voce che spezzo ogni pensiero, chiama L: ha qualcosa da mostrargli.
Non è quel che pensate voi, doppiamente stolti, bensì qualcosa di peggio: il povero L si volge al televisore e ha modo di ammirare un video porno (di quelli amatoriali, immagino).
"Light!!!! Cosa minchia mi fai vedere eh? Non mi piacciono queste cose !!! sei veramente un porco!!! maiale!!!"
Mancava che gli gridasse “iiiiiiiihhh!!” e gli scagliasse contro un paio di fluffose ciabattine rosa.
Vista la reazione, Raito (non a torto, insomma) pensa bene di far dell’ironia, dubitando delle sue tendenze sessuali: gli domanda se non preferisca lui alle signore.
L diniega – aspettate a trarre sospiri di sollievo, aspettate! -, semplicemente non ama veder cose sozze, le donne le preferisce dal vivo.
…Prepreprego?
Non bastava il savoir faire da raffinato seduttore, L è divenuto un perfetto allupato.
Il personaggio solitario, poco socievole ed assolutamente estraneo al gentil sesso dell’opera originale è ufficialmente scappato in Venezuela.
E’ da parecchio, dice L, che non va a rastrellar pulzelle (da mai, a quanto mi risulta). Raito gli propone di andare a rimorchiare, giusto per risvegliare la libidine. Ivi scopriamo che ELLE è affetto da schizofrenia (sic – no, non è una battuta, è proprio così) e che parla a se stesso chiamandosi “Ryu” (insensato abbreviativo di “Ryuuzaki”, suppongo).
OMG GMO WTF FTW?
…Parla a se stesso, dicevamo, dicendosi che con la faccia che si ritrova il rimorchio potrebbe risultar complicato.
Io – e non sarei l’unica -, se vedessi in giro qualcuno con la sua faccia (e il suo aspetto tutto, possibilmente) credo sverrei ai suoi piedi.
E’ d’accordo con me l’altra personalità dell’ELLE, che gli fa notare come le donne amino i bei tenebrosi.
Ammetto di aver appena avuto una visione angosciante di L mascherato da vampiro transilvanense.
Il giorno dopo
Paradosso temporale dell’Apocalisse; L e Raito (appena usciti dall’osteria, si presume) sono alla ricerca di dolci pulzelle da accalappiare. Ne adocchiano due: Raito decanta le doti delle tette di una, L vuol farsele tutte, secondo uno slogan che a me personalmente ricorda i Pokémon.
Premettendo che non sono riuscita a comprendere la differenza tra una personalità di L e l’altra, premettendo che non afferro assolutamente il perché L provi l’irresistibile tentazione di zompare addosso a qualcosa che non sia una torta al formaggio, premettendo che non riesco a trovare una logica in tutto ciò, qualcuno mi spiegherebbe che significhi intusiasmato?
I nostri avvicinano le due, che si chiamano Ayumi e Sakura. Sakura, tira fuori lo scettro e menalo in testa a questi due pornolesi, per favore.
Raito si presenta come “il figo della scuola” (no, L non si annuncia come l’emo del vicinato) e chiede alle tizie che classe frequentino; queste sono della 2^B (2^B? Ma di che scuola, di che istituto e soprattutto di che nazione?).
In mezzo a tanta allegria i nostri stabiliscono di andare tutti al pub a prendere un gelato.
Capirei se volessero bere birra o ordinare costolette d’agnello, ma per quale motivo sulla terra qualcuno dovrebbe andare in un pub a prendere il gelato?
Cammin facendo, Raito si stava dileguando all’arte del palpare.
Fornisco alcune interpretazioni dell’enigmatica espressione (quando posso faccio un colpo di telefono al Getto):
La prima: L ha tentato di palpare Raito, che in tutta risposta s’è dileguato prontamente.
La seconda: Raito s’è dileguato mentre L tentava di illustrargli i fondamenti teorici della nobile arte del palpare.
La terza: Raito, invece di conversar pacatamente come fan tutti, durante il cammino ha palpato come la piovra della laguna le nuove amyke, di fronte a tutti e in perfetta tranquillità.
Il premio “marpione dell’anno” vorrei concederglielo comunque.
Arrivati al pub, sorpresa: le due ragazze desiderano gli stessi gusti di gelato, che pronunciano in simultanea. Raito, palesemente sconvolto, si domanda se oltre a far cose mirabbolanti come questa vadano anche al bagno assieme.
No, non so quale sia il nesso tra le due cose.
Ayumi ordina, Raito paga, L e Sakura sembrano esser scomparsi; a Raito che chiede dove siano, Ayumi risponde:
“la mia amica sarà andata al bagno per fargli un bel servizietto… se vuoi lo faccio anche a te”
Per questo ed altro, chiama lo zerozerozeroseiseiseiduecinque.
Raito e L come Alex di Arancia Meccanica. Anzi peggio, almeno lui aspettava d’essere a casa per combinar cose turche.
Raito, ancor più inquieto di prima (e te credo), schizza in bagno…
BAGNO MASCHILE
Dicitura della targa affissa alla porta della toilette o nuovo cambio di scena dell’Apocalisse?
Il Nostro inciampa in un ragazzo vagamente somigliante ad L (verrà dalla fiera di Lucca), che esclama piuttosto stizzito: “Mica sono una donna che puoi salterle addosso così eh!!”
Perchè alle inutili femmine puoi saltare addosso dove, come e soprattutto quando vuoi, agli uomini no.
Evidentemente costui parla sotto ispirazione del sommo GoS.
Tizio avanza il dubbio che Raito sia omosessuale. Questi dichiara di essere omofobo, commettendo il fatale errore: il tizio è gay, e per dispetto – nonché per piacere – ora vuol stuprarlo.
Premesso che detesto l’offesa, non credo questo sia il modo più adatto e spontaneo per mostrare disappunto.
Invece i pub, specie se affollati, sono notoriamente il luogo più adatto a commettere stupro.
Faccio presente che, a scanso di equivoci, nelle scanlations di Death Note quell’epiteto che compariva tanto di sovente era “reaper” e non “raper”.
Raito scalpita come un bambino che ha da farsi un’iniezione (sic), sfonda la porta del bagno a calci (va’ che roba) e strilla il nome di L a squarciagola, mentre il tipastro sta cacciandogli un metro di lingua in gola.
Sì, tutto questo contemporaneamente.
Per fortuna nostra e di Raito, dal BAGNO MASCHILE vien fuori proprio il nostro emo preferito, che subito scaccia l’ardito attentatore alla virtù del serial killer.
Stava pensando così intensamente che non si accorse del enorme cartello che c’era davanti a lui con sopra la mascot
No, sul serio, non ho capito niente.
Pare comunque che Raito abbia scorto Ayumi girata di spalle e abbia pensato bene di palparle il seno (sì, così. In mezzo al pub. Respect, Raito, son cose che nemmeno la piovra!). Lei si volta, e gli parla con voce maschile.
Mi piacerebbe potervi dire che è appena stata operata alle corde vocali, ma vi mentirei.
La fanciulla in questione non è Ayumi, bensì un trans.
Mi sorge, lo confesso, più d’un dubbio: come faccia Raito a confondere una persona con l’altra con tanta facilità, se questo sia un pub oppure un altro genere di locale, in che cosa Raito sia “cascato”, ma soprattutto come mai L non abbia già tirato fuori un massiccio coltellone da torta per porre fine a questa raccapricciante pantomima.
Sopraggiunge Ayumi, quella vera: Raito le chiede di… (sic), lei prontamente accetta. Addirittura, mentre Raito tenta di giustificare la propria spudorata marpioneria lei lo liquida con un “sì sì sì, tranquillo”. Siam noi a farci tanti problemi, capite? Qualsiasi persona normale si lascerebbe portare nel gabinetto di un pub a giocare alla cavallina dal primo polipo che passa.
Raito non sperava in un consenso sì spontaneo (come qualunque persona normale avrebbe fatto, in effetti), dopotutto prima aveva flertato con un altro.
Marpione palpapoppe e Ayumi la meretrice del sottoscala s’imboscano in bagno; piovono al suolo jeans (mi sorprende che Raito non porti il solito completo griffato) e mutande.
"ehi ma cos’è questo coso duro che senza stuzzicare il mio sederino carino?"
Mais comme tu es fine et elegante, mademoiselle!
Cosa vuoi che sia, poi, una pistola puntata alle terga?
Raito, da bravo violentatore, la tranquillizza dicendole che non le farà male. Raito, sappi che sei convincente quanto L quando parla in percentuali. Tuttavia, un momento dopo il Nostro ha una nuova rivelazione folle (io comincio a credere che sia orbo): anche Ayumi è un trans!
*O*
Commedia degli equivoci?
Minchiatona colossale?
Propendo per la seconda.
Raito scappa fuor di bagno urlando per chiedere aiuto all’infallibile compare L, ma si vede accogliere con un sorrisetto furbetto: l’intera, paradossale vicenda è stata, in realtà, organizzata a tavolino da L.
Come dite, vi sfugge qualcosa?
Beh, anche a me.
Ricostruiamo il fatto per sommi capi: L, terribilmente annoiato (come fycci insegna), ha ingaggiato due insospettabili drag queen che si son fatte passare per fanciulle in fiore, il tutto per fare uno spassosissimo (?) scherzo a Raito.
Come L abbia certe conoscenze mi sfugge, salvo pensare che le due non siano in realtà altri che Aizawa e Matsuda molto ben camuffati.
Il resto, a mio modesto parere, va oltre l’umana comprensione.

L riporta Raito in ufficio, in modo che possa finalmente tranquillizzarsi alla vista di “uomini vestiti da uomini”. Sono certa che alla vista di individui come Matsuda ci si tranquillizzi facilmente.

Il povero marpione è accolto da uno striscione che a occhio e croce misura un chilometro: AMORE MIO TI SEI DIVERTITO?? VISTO CHE NON LO FAI MAI CON ME HO CREDUTO CHE FOSSI GAY… Misa
Che tu fossi la squinzia più slavata mai vista non t’è mai venuto in mente, invece, no?
Ebbene sì, avete capito bene. L ha scelto di architettare questa terrificante stronzata assieme a Misa.
Son cose che mi fanno tremar le vene e i polsi.
Il sipario cala su un Raito davvero arrabbiaito, tanto da minacciare L della estrema unzione, e su un L che pare non mancherà, in futuro, di rivangare la vicenda in modo da ricattare Raito (ma per ottener cos… NOASPETTATENONVOGLIOSAPERLO).

Credo che inforcherò la scopa e volerò molto rapidamente verso il cielo dell’Ovest, sperando che stasera non piova.

Ho vomitato.

La calura estiva non risparmia nemmeno l’allevamento dei Tweedy, dal quale la sottoscritta sta scrivendovi col consueto disappunto dipinto in viso.
Sapete cos’hanno le galline di davvero detestabile? La solida, abissale, irritante, trogloditica stupidità.
E cos’hanno di davvero detestabile le fyccies?
Indovinate.
Ma vedo che tra i miei volumi di contabilità occhieggia timidamente il polveroso albo ‘Death Note’, trafugato dal Tempio per l’occasione. Diamogli dunque un’occhiata. ATTENZIONE: Spoiler 8avo volume manga/25esimo episodio anime. E slash, temo. Solita storia, insomma…

Eclissi, di Nika Chan.

L’incipit di questo… er, scritto, consiste in una serie di termini separati in malo modo dal tasto ‘Enter’, del tutto insensati e apparentemente privi d’una relazione. Eccovene un assaggio:

Diviso

Meschino

Corrotto

Vuoto

…Ok, basta. Sembra l’abbecedario di Pinocchio. Vi risparmio il resto, salvo, naturalmente…

Marcio

Marcio

Marcio

Marcio

Perché, vedi, un po’ di anni fa vedevo mamma e papà dentro una scatola, dietro due psichiatri, ero solo un bambino…

[Ti ho ucciso…]

Ritorna assassino il dialogo fra parentesi quadre. Perchè? Ma è kool, naturale.
La voce di Raito si manifesta, e c’informa che, quando il suddetto ha cominciato a far uso e abuso del Death Note, s’è finalmente reso conto di cosa stesse facendo (?) e che veder L morire fra le sue braccia (fra le sue braccia?) è stato l’equivalente di un pugno tirato proprio in mezzo "ai suoi polmoni". Mi spiace per lui, dev’esser doloroso.
Raito, in quel momento, ha compreso (ma che cosa?); sì, perchè essere consapevoli è diverso dal prendere coscienza (è chiaro). Quando lo stronz… er, il ragazzo ha tolto la vita a L si è sentito esattamente come L lo aveva definito:

assassino

Johnny Stecchino insegna.

Vista da lontano la morte non ti fa un grande effetto. Vedi solo un uomo che si accartoccia su se stesso, raggrinzisce come carta bruciata e infine si spegne.

Mi son persa qualcosa. Prima d’ammazzarlo l’ha cosparso di benzina e incendiato?
Nulla si frapponeva tra i ragazzi, allora, solo i loro vestiti (e l’aria che sta in mezzo, no?)

E questo forse non mi ha permesso di sentire il calore che abbandonava il tuo corpo, ma non mi ha impedito di sentire che odore ha la morte. E l’odore… un odore non si dimentica.

Che schifo. L non usava deodorante.

Ma la morte, quella che ti coglie all’improvviso, non ha odore.

E’ L, invece, che puzza come una capra.

È stato proprio il non sentire più l’aroma del caffè che impregnava il tuo alito a farmi capire che era finita.

L non si lavava nemmeno i denti.
Raito afferma d’aver vomitato. E ce credo, ‘sto L era un puzzone. Vomitato, o meglio "rimesso tutto ciò che aveva nello stomaco". Buon GoS, e ora a digerire come fa…?
Si prosegue con una dettagliatissima descrizione di succhi gastrici che fuoriescono e bile che "macchia" la ceramica del bagno, mentre l’intestino s’acciambella come un gatto addormentato e un odore non proprio gradevole riempie la stanza (che disgusto, lasciatemelo dire). Questo, c’informa Raito, "è l’odore della morte dei vivi".

Ma per favore.

[Ti ho ucciso…]

Il dialogo in parentesi quadra sta per uccidere me.

Mi fa male qui… all’altezza del petto…

Dove, dove? Dai un colpo di tosse…

Ho odiato la tua voce

Ho odiato il tuo pensiero

Ti ho odiato quando non avevi un volto

Ti ho odiato ancora di più quando l’hai mostrato

Ho odiato i tuoi occhi

…ENOUGH. Mi spiace, ma questa storia continua ancora a lungo (anche le proposizioni ripetute finché il lettore non vomita le budella sono un trend, pare). Questo porcellino al mercato andò, questo porcellino L ammazzò…
Raito si domanda in cosa lui e ‘Ryuzaaki’ differissero. (Tutto, forse…?) Poi rivela che Misa apprezzava L, forse addirittura gli voleva bene. Oh, certo. Ozzy mio, vieni qua…

Mi fa male qui…

Aridagli. Ambulanza? Coltello da torte?
Raito dice di aver perso qualcosa. Cosa…? Ma l’innocenza, naturalmente. Oooh. *o* Però ha amato davvero L. E’ chiaro; le leggi dell’aMMore indicano apertamente che se due individui sono rivali e l’uno finisce con l’uccidere l’altro, costoro in verità si adorano.
In fondo, soggiunge Raito, la morte di L era un evento che non poteva essere evitato. L era per Raito come una fiamma "troppo bella" (miiiinghia, picciotti, troppo bello), ora spenta. Ma…

La falena ne ha accesa un’altra.

Una falena che accende lumi? Le falene semmai vanno a carbonizzarsi contro le lampadine elettriche, quando hanno il tempo.
Cos’avrà fatto Raito dopo aver compiuto il terribile gesto? Volete tirare a indovinare…?

Ho vomitato di nuovo, sulla moquette che ti piaceva tanto. (…) Sulle lenzuola bianche, su cui i nostri sogni si sono mescolati.

Manca che gli vomiti sulla tappezzeria dell’automobile, sul linoleum, sulla maglietta, sui pantaloni, su Watari, sulle tazze da té e sul computer da tavolo, e ha finito. Certo che poi si sente male, vomita l’anima peggio d’un ubriaco, e in ogni dove (un catino no, eh?). Se avete qualche dubbio su quel "i nostri sogni si sono mescolati" (espressione pregna di lirismo), abbiate presente che "abbiamo trombato" è ormai fuori moda.
Pare il nostro Raito abbia vomitato per "coprire la presenza di L". Beh, c’è riuscito. Posso solo immaginare che odore aleggi per quelle stanze, adesso. Ma, mi domando, perchè non intitolare la fyccie "Le budella di Raito Yagami"?

La leggenda di L. solo quello deve rimanere.

Come disse Marina Massironi, "ma lei… E’ ZORROOO?!"
Raito si dimostra più emo di Elle, dandosi in elucubrazioni mentali mai viste al mondo… che culminano nella maniera migliore al mondo.

Ho dimenticato…

Ho dimenticato qualcosa di importante.

Ho dimenticato la mia umanità.

Ho dimenticato quanto siamo piccoli e inutili.

Ridagli a oltranza. Giuro che se vedo un’altra accozzaglia di proposizioni inutilmente ripetute mi viene l’ulcera.

Lo senti, Ryuuzaki?

Piove

MA NON MI DIRE.

Chi è il Salvatore?

Un santo portato in processione alle feste di paese, credo.

Kira, ci vien detto, è soltanto un uomo, una piccola, fragile, delicata, spaurita creatura. Calza bene per "assassino di massa a sangue freddo con arie da divinità, dotato d’una mente spietata e calcolatrice".

Kira ha paura.

E ha freddo.

Anche lui? Signori, propongo una colletta per offrire una coperta ai personaggi di Death Note, tristemente intrappolati in questa sezione di EFP umida e intirizzita.
Ma mentre noi stiam qui a parlare a vanvera Kira si ferisce, incespicando tra i vetri infranti delle sue illusioni (ahia), arranca "sulla macchia dei suoi passi" (camminerà coi piedi imbrattati di olio per automobile?). Perchè il vero Kira, in realtà, è morto ("e questo è chiaro," direbbe Aldo Baglio). Infine, dimostrando ben scarse abilità di guida, va a sbattere "contro la verità più ovvia". Ahia, dev’essere roba più dura del plexiglass. Se cercate Kira, lo trovate nel reparto rianimazione dell’ospedale di S. Salvatore.
Ma infine ecco, salvifiche e veritiere, le Parole dell’Autrice.

Kira è un uomo. Solo questo noi dovremmo ricordarci…

Ma via. Ho sempre vissuto nella convinzione che fosse un alieno con sei occhi e otto zampe.
O, forse, un personaggio che non ha molto a che fare con quello di questa fyccie…

Lasciandovi con questo dilemma in mente, vado un a vomitare un po’ sul parquet.

La vostra Mrs Tweedy è meno soddisfatta del solito della conta delle uova e ha deciso, con la complicità del solerte Ozzy, di portarvi nuovamente in tavola una primizia a tema Death Note. La fyccie del giorno è di xEmmex ed è shounen ai, a paring RaitoxL, purtroppo per i nostri occhi malmenati dalla beltà di tanta produzione letteraria in merito. In teoria, questa cosa conterrebbe spoiler dal 7mo volume del manga/25esima puntata dell’anime in poi. In pratica, ci si capisce talmente una mazza che potrebbe benissimo risultare innocua. Beccatevela qua:

L’assassino e il detective.

L’autrice c’informa immediatamente che quella in questione è “una ff introspettiva e un po’ confusa a dir la verità”. Un po’? Se non altro la ragazza sa che significhi ‘eufemismo’. Applause! Poi però si strugge sulla sorte del povero “Ellino”. Ellino? Ellino?! Ellino e le storie tese.

L’incipit è poetico, e soprattutto trasuda originalità: piove (naturalmente). Strano che non suonino le campane…

[A che gioco giocano?]

[Che gioco è?]
Non so tesoro, potrebbe essere domino, i dadi, tana libera tutti. Colgo l’occasione per esprimere il mio disgusto nei confronti del clichè del ‘gioco da giocare’ che sempre ricorre quando si trattano storie d’indagine.

Gli arcinoti personaggi ci vengono dunque presentati: un assassino e un detective, costretti l’uno a scappare e l’altro a rincorrere. Ogni mattina, in Africa, un Raito si sveglia…
La voce fuori campo si domanda chi “vincerà” questo “circolo vizioso”. La mia domanda è un’altra: come si “vince” un circolo vizioso?

[Lui perderà perché non ha capito. Lui vincerà perché sa nascondere il nero, o ci prova.]

Innocence is what he knows, beauty is what she sees. Non so voi, ma io sono propensa a credere che il primo soggetto sia Raito e il secondo L, giusto perché quest’ultimo potrebbe più facilmente macchiarsi di cioccolata per poi tentare di ripulirsi di nascosto.

Assassino e detective sarebbero stati amici, se non fossero stati tali. Sì, insomma, se non fossero chiamati L e Raito ma Ignazio e Ubaldo, e non si fossero trovati in un manga chiamato ‘Death Note’.

A questo punto la prode Vestale ci propone un’immagine d’un lirismo appassionato: Raito che esorta L a venir dentro casa, “altrimenti ti ammalerai,” pigola teneramente. L è ovviamente in balcone a sbracciarsi gridando “SONO QUI UCCIDETEMI”, o, forse, sotto casa a parlare col portinaio. E senza ombrello.
Sì; perché nel frattempo piove, senti come piove, madonna come piove, senti come viene giù. UH!

“Mi odi Yagami-kun?”

“No”

“Mi ami Yagami-kun?”

“No”

“Cosa vuoi da me Yagami-kun?”

“Voglio la tua morte”
E’ il più bel dialogo che abbia mai letto. *asciuga una lacrima e tira su col naso* Quanto aMMore, ragazzi! “Come ti chiami?” “Raito”. “E la chitarra?” “Suoooona!”
Ma d’improvviso…

“Voglio le tue mani Ryuuzaki”
Come, ‘voglio le tue mani’? Vuol segargliele? Che se ne fa delle mani di L questo zozzaglione?

[Cadi. Cadi nella mia trappola. Amami fino ad impazzire. Ucciderti sarà dolce guardando i tuoi occhi feriti chiudersi. E Kira godrà. E Light piangerà. Ma questo è il prezzo. Il prezzo per il nuovo mondo.]
“Salve, sono una cosa chiamata IC”.
“Uhm… mai sentito”.
“Ha un catino per me?”

Ma il nostro Raito vorrà appropriarsi soltanto delle manine di L, il piccolo emo? Of course not.

[Il prezzo è l’umiliazione di averti dentro. Di dover fingere di amarti. Fingere, fingere. Che brutta parola.]
L’Allegra Enigmistica per voi lettori: trovate una sola bella parola in tutta la fyccie. In palio la videoregistrazione del primo, sofferto amplesso di Raito e L.

“Mi ami?”

“No”
L’apoteosi dell’amore fycciniano. Che dire se non *O* ?

“Mi ami?”

“Si”
Raito: uno schizofrenico.

[E’ freddo qui, mi senti?]
No, la neve cade copiosa e la linea è disturbata.

Dopo altri deliri di varia natura e nuovi fantasmagorici dialoghi immaginari, la sKrittrice ci regala un aureo compendio dei disturbi di personalità di Raito che manco Freud:
“Light ti ha amato. Kira ti ha odiato. E dato che io sono Light,ma sono anche Kira, io ti ho amato ed odiato perciò è meglio che sia finita o sarei impazzito”
Impazzito devi già esserlo, altrimenti certe stronzate non le diresti. Un sillogismo meraviglioso; il senso dov’è, in vacanza?
L gli fa notare che il suo cervello dev’esser già malfunzionante. Bravo L, sempre anni luce avanti agli altri.

[E fuori piove. Perché piove sempre?]
Me lo domando anche io. Perché accidenti piove SEMPRE in queste maledette fun fyctions?

[E’ il cielo che piange per te? O sono le lacrime che non riesco a versare?]
No, sono le mie lacrime defunte che si rifiutano di venire alla luce di fronte a tutto ciò…

[Io sono Light]

[Io sono Kira]

[Chi è Light?]

[Chi è Kira?]
Raito, non solo soffri di personalità multiple ma parli anche come il Danny di A.I. e, lasciatelo dire, sei da ospedale psichiatrico.

“E’ terribile”
Cristo se lo è.

[Un assassino di assassini e pur sempre un assassino.]
Cos’è, una litote? Il figlio storpio del sillogismo di prima?

[…]

[…]
Er… sì. Com’è… profondo. *singhiozza*

Raito afferma d’esser caduto nella sua stessa trappola e d’essersene accorto troppo tardi. Bravo pirla! Soggiunge poi che ha freddo. Solo lui? Pare abbia freddo tutta la sezione Death Note di EFP. Indubbiamente l’umanità s’appresta ad andare incontro a una glaciazione…

[Addio, Ryuuzaki]
Addio anche da parte mia. Tutto è finito; tutto è perduto. Dov’è il mio coltello da torte?
…dimenticavo: nei mistici commy alla grand’opera ‘Ellino’ si trasforma, da bravo mannaro, in ‘Ellino puccio’. *O*, non trovate?
Povero Ellino puccio.