Archivi categoria: 3×2

Upper Hogwarts Side

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrottissimi funzionari del Ministero
giacobini asserviti al sistema di merda e frigide baldracche
adorati purosangue.
Sì, siamo tornati.
Sappiamo di avervi fatto prendere un mezzo infarto dall’altra parte ma suvvia! Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?
Quindi sì, adesso potete venire a trovarci qui su WordPress, tappa del grande esodo che senza l’opera dell’Admin Suprema Lestrange e allo Splinder Importer di Aioros, cui vanno i ringraziamenti più sinceri dell’intero staff, non sarebbe stato possibile.

Personalmente, sono reduce da un’impresa epica, una full immersion nella Summa della Fyccina, un revival di ognuno dei cliché che ci ha fatto accapponare la pelle in tutti questi anni di onorato servizio: ebbene, ce li ho tutti. Ma proprio tutti. Da Lucius Malfoy trapanatore folle a Severus Piton senza il suo zavorrante “always”; da pacchiani festini e ricevimenti tra Hogwarts e le magioni della gente che conta (eh no, casa Malfoy non sarà esente) a scene di sesso al limite (ampiamente valicato) del trash; da descrizioni di abiti di dubbio gusto e comunque fuori moda (e so di dare una notizia sconvolgente alle eventuali Vestali in ascolto affermando che negli anni Novanta non ci si vestiva come adesso!) a… attenzione attenzione! Certosine descrizioni di colori e sfumature persino del maquillage! Del quale però le nostre protagoniste, essendo splendide di per loro, non avrebbero nemmeno bisogno. Oh, sì, avete letto bene: le nostre protagoniste. Nel fandom le disgrazie non vengono mai da sole.

Davanti ad un simile carnet, i sessantatré capitoli (e non è ancora finita) di Volami Nel Cuore di Viols (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=764176) non possono di certo farmi paura.

Orsù dunque, armatevi di bacchette magiche, ripassate le vostre Maledizioni Senza Perdono preferite e scegliete su quale stecca di questo ampio ventaglio di personaggi originali o, nel migliore dei casi, out of character (ovviamente non segnalato), preferite lanciarle. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Le due pulzelle sulle quali s’apre il primo capitolo frequentano il sesto anno della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts quando, ATTENZIONE ATTENZIONE, si svolgono gli eventi narrati ne La Camera dei Segreti. E forse questo è, insieme con il buon italiano che scivola solo una tantum, uno dei punti di merito della fyccina, che farebbe prevedere un’interazione con Harry&co. poco più che poppanti e quindi inabili all’accoppiamento… ma forse abbiamo torto ad esser tanto ottimisti.

Come nelle migliori fyccine sulle best-frienz-forevah, Rebecca, per gli amici Rebbi e Letizia, per gli amici Leti (simili nomi e, soprattutto, nomignoli, non vi fanno giungere alle nari un fastidioso lezzo profumoso di self-insertion?) sono diverse come il giorno e la notte, partendo dalle origini: anglosassoni la prima, mediterranee la seconda. Rebecca discendeva infatti da una famiglia di nobili inglesi, purosangue mi permetto di intromettermi nella narrazione per focalizzare l’attenzione dei piccoli lettori sulle genealogie: sono più fondamentali di quanto non siano nelle Cronache di George R.R. Martin o nelle opere di Tolkien suo padre, Christopher Knight, era un funzionario del Ministero mentre sua madre, Charlotte Lowett Knight, curava la casa e le relazioni interfamiliari, a cui veniva data un’importanza quasi morbosa. Ok, ricapitoliamo: tra i poveri mortali babbani, si dice casalinga, disperata nei casi più kitch. I nobili inglesi purosangue hanno invece le curatrici di case e di relazioni interfamiliari. Ma torniamo a noi, non avrete mica pensato di cavarvela così! Letizia aveva invece parenti di nazionalità differenti, ma anche loro purosangue la cosa era così ovvia che precisarla è ridondante Julio Maeder, il padre, era un famoso giornalista spagnolo che lavorava per la Gazzetta del Profeta e la consorte italiana, Eleonora Dellafiore Maeder, era l’igienista dental l’assistente del Ministro della Magia (…) Rebecca discendeva da una famiglia che fu sempre Serpeverde ma il Cappello Parlante decise di smistarla nei Grifondoro, mentre la sua migliore amica era l’unica Serpeverde in una famiglia di Grifondoro da generazioni.

Letizia era di statura media, con un fisico normale che si faceva però notare per il seno prosperoso e le gambe quasi perfette Al quasi, mi sono seriamente commossa… quasi, QUASI perfette! Il viso era indecifrabile: spesso pareva angelico, spesso fin troppo malizioso. Oh. So cuteAveva lunghi capelli dorati dire biondi è banale e fa poco radical chic, lisci e sempre ordinati, con una frangia che copriva la parte destra della fronte ma non arrivava all’occhio Dio! Lucius, l’emo-leccata di mucca. Le sopracciglia castane daaaaaaaah, sarà mica una bionda finta?! e fini seguivano la forma degli occhi in modo perfetto occhebbello, qui è tutta perfetta e le ciglia erano allungate dal mascara. Mascara che, a rigore, la professoressa McGranitt dovrebbe far sparire: a Hogwarts non è concesso truccarsi (seconda notizia sconvolgente per le Vestali in un giorno solo; sopravviveranno?) anche se l’assenza di trucco rischia di rendere l’ambientazione molto meno trash. Gl’iridi neri apprezziamo la sineddoche e l’aulico apostrofo (ma anche no) ma ci dispiace informare l’utenza che il sostantivo iride è femminile  come la pece impedivano quasi di definire la pupilla: l’oscurità di quello sguardo, valorizzato dall’ombretto verde-oro e dall’eye-liner sempre presenti, risaltava tantissimo con i capelli dorati. Visto che la inutile descrizione del trucco c’era, Mangiamorte di poca fede? Ma tanto arriva Minerva, IO LO SO. Le labbra erano fini e di un rosa pallido ma rese lucide dall’immancabile lucidalabbra se il lucidalabbra non le rendesse lucide, credo si chiamerebbe scartavetralabbra ed era quella stessa bocca a dare un non so ché che di malizioso al viso: infatti il sorriso in cui si allargavano invitava quasi sempre a pensieri conturbanti. Insomma, la parodia dozzinale e volgare della Lolita di Nabokov. Le mani erano piccole e carine, con unghie ben curate e colorate con smalti scuri. Mi chiedo se le ditina verranno mozzate o sciolte nell’acido dalla solerte insegnante di Trasfigurazione che, per certo non tollererà una simile oscenità. Caratterialmente era tutt’altro che piccola: egocentrica, ambiziosa, un po’ sadica e superba ma anche davvero dolce con le persone importanti. Come i chihuahua: piccoli piccoli, ma grandi rompicazzi abbaiatori. Era anche molto contraddittoria e spesso tendeva a mostrarsi distaccata anche con le persone più care per paura che la vedessero debole. Probabilmente era questo il motivo che la faceva trovare tra i Serpeverde. No, cara: questo è il motivo per il quale quei due omoni vestiti di bianco ti stanno venendo a prendere. E non preoccuparti, le maniche della camicia non sono troppo lunghe: è per annodarle meglio dietro.

Rebecca era agli antipodi TI PREGO, dicci qualcosa che non sappiamo. Viso tondeggiante, con lineamenti delicati. Il naso particolare in quanto estremamente semplice, dalla linea perfetta qualcuno mi spiega come sarebbe un naso non semplice? Savoia, cappuccino, francescano come i nodi marinari? Comunque, al prossimo perfetta faccio una strage, LO GIURO labbra carnose quanto bastava e di un rosa tendente al rosso COME TUTTE LE LABBRA DEL MONDO, PER LA SACRA VERGA DEL GOS! Sovrastata da sopracciglia fini e leggermente arcuate, dalla forma inspiegabile, vagamente squadrata tipo… banalissime ali di gabbiano? Aye, sir la linea degli occhi era tempestata con ciglia lunghe e nerissime come le pupille al di là del fatto che ora io mi immagino gli occhi trafitti dalle ciglia tipo tempesta di frecce alle Termopili, che senso ha descrivere LA PUPILLA? E’ nera per tutti, è uno dei pochi organi democratici! incastonate in due brillanti smeraldi Quindi, o Rebecca ha gli occhi verdi o siamo autorizzati ad immaginarla così:

 

 La carnagione chiara risaltava a contrasto con la cornice dei capelli corvini, lunghi e mossi che le ricadevano morbidi sulle spalle. Il collo prolungava la linea del viso sino alle spalle dritte, da cui due braccia femminili che terminano in mani affusolate, delicate, con unghie curate e neutre. Credo che mai come adesso ci sia stata tanta meticolosa scientificità nell’inutile descrizione dell’ovvio: quasi quasi mi immaginavo braccia maschili. Il seno era bello, della misura giusta. E dal momento che ogni uomo ha gusti diversi in materia di tette, apprendiamo che Rebecca può ingrandire o rimpiccolire le proprie a seconda di chi si trova davanti, in modo che per tutti siano della misura giusta: dalla coppa di champagne all’acceleratore di positroni del Cern. Il busto si stringeva leggermente sul punto vita per poi riallargarsi di poco dando vita a fianchi proporzionati, uniti a gambe lunghe, snelle e sode I fianchi direttamente connessi alle gambe sono qualcosa di inconcepibile, sì, anche se le gambe sono lunghe, snelle e sode. I polpacci si assottigliavano mano a mano che si avvicinavano ai piedi rendendo le caviglie sottili ma forti. TUTTI ABBIAMO LE CAVIGLIE PIU’ SOTTILI DEI POLPACCI, ANCHE L’OMINO MICHELIN!!! Era una ragazza orgogliosa, riflessiva e altruista. Una buona ascoltatrice, ma egoista per quanto riguardava i suoi pensieri e le sue emozioni. Sarcastica e ironica, era davvero abile nell’uso della parola, sagace ed intelligente. Se voleva davvero bene ad una persona, avrebbe anche potuto dare la vita per proteggerla: ecco perché, forse, era tra i Grifondoro. No, Rebecca è dei Grifondoro perché le va e davvero non vediamo il motivo per il quale non dovrebbe dare la propria vita ADESSO, prima che si diverta a dare altro tra un paio di capitoli.

E non ditemi che vi ho rovinato la sorpresa.

Lo so, lo so, questa descrizione estenuante e puntigliosa che, a questo punto, manca solo del computo dei peli sulle ascelle delle due amiche tra una ceretta e l’altra ha lasciato stremati voi quanto me. Ma come potevo esimermi? Qui non ci si limita ai capelli, agli occhi, alla perfezione dei tratti del volto e del fisico tutto; si va oltre, si raggiunge la descrizione della banale anatomia umana rendendo meraviglioso perfino il fatto che le protagoniste abbiano braccia e gambe articolate col tronco. Ma dobbiamo essere stoici come è nostro solito e… andare avanti.

Come potremmo altrimenti sapere dalle labbra lucide di Leti che Rebbi ha ottenuto il massimo dei voti nei G.U.F.O? E che ha preso Eccellente in tutte le materie tranne Pozioni nonostante fosse la migliore del corso?

Dite che non ce ne fregava un’emerita, vero? Beh, nemmeno a me, però fa sempre tenerezza quando si tenta di dare en passant informazioni sulla bravura di un personaggio con il risultato di renderlo semplicemente più irritante. Più irritante ancora è venire a sapere che:

1. Rebbi e Leti sono inspiegabilmente amiche di Fred e George Weasley, noti nel fandom per passare il tempo a circondarsi di Mary Sue;
2. abbiamo definitivamente perduto Draco Malfoy, e prima ancora che fiorisse: alla domanda legittima che fa a Leti (e, stranamente, perfettamente IC) Allora, Maeder, ancora con certa gente? gli viene risposto un non vedo perché le sei così ostile. Mi è giunta voce che non ti dispiacerebbe fare certe cose con lei che lo lascia tramortito, tanto da farlo fuggire per evitare di far notare le guance rosse. Notate bene: Malfoy frequenta il secondo anno. Le due bestfrienz il sesto. Direi che possiamo tranquillamente definirle bulle, almeno in questo contesto. Nei contesti a seguire, ci limiteremo a puttane;
3. Rebbi è amicona di Harry, Ron ed Hermione, con i quali passa molto del suo tempo. Perché? Beh. Alla Perfezione Incarnata non poteva mancare essere nelle grazie del Bambino Sopravvissuto. Anche se a passare il tempo con tre ragazzini di almeno quattro anni più piccoli di me (e nella fascia di età considerata quattro anni fanno davvero la differenza)… beh, inizierei a pormi delle domande;
4. la McGranitt non solo NON scioglie nell’acido proprio nessuno, anzi, l’indomani Rebbi si complimenta con Leti per il bellissimo trucco argentato. Sobrio, soprattutto, considerato che siamo in una scuola inglese di mattina e che comunque è VIETATO TRUCCARSI AD HOGWARTS;
5. Per un attimo sembrò che le loro menti fossero collegate, cosa che succedeva abbastanza spesso alle due poiché legate da una profonda amicizia. Perché il talento profonda amicizia è un prerequisito per ottenere telepatia;
6. “abborda il personaggio inutile creato ad hoc, possibilmente Corvonero o Tassorosso, tanto poi sai che trombi con uno o più dei personaggi della Rowling” è lo sport più praticato durante il primo giorno di scuola;
7. l’arguzia di Rebbi ha un potere ammaliatore su Piton, che si comporta come un cretino disperatamente attaccato a una fallimentare parvenza di IC;
8. Gilderoy Allock, probabilmente per la parlata piemontese (Non resisti proprio lontano dalla mia materia, né?), reo di non piacere a Rebbi e Leti, diviene spietata vittima di bashing. Cielo, le Mary Sue che odiano Allock sono più patetiche della corte di studentesse adoranti che il professore di Difesa si trascina dietro. Ma Allock che ci prova con Rebbi che, ricordiamolo, è ancora una studentessa e anche minorenne, è più patetico ancora;
9. Rebbi suonava il pianoforte da quando aveva 6 anni e cantava divinamente, anche se lei non ne era così convinta. Ah, la falsa modestia della voce narrante… no, non chiedetemi perché la McGranitt, deux ex machina dal noto dolce sorriso occupi la già chiassosa sala comune dei Grifondoro col pianoforte di Rebbi. Potrei essere maligna e dire che è per renderla più perfettamente Suosa di quanto non sia già ed in effetti… è per quello. La cosa è così sensazionale che Leti, per quanto Serpeverde, ottiene dalla stessa McGranitt (o meglio, dalla sua controfigura sotto effetto di stupefacenti) il permesso di accedervi solo e soltanto per sentire cantare e suonare la sua amica. RAGIONIERE!!! 

Ecco.
Ma sono buona e su questa torta a nove piani di zuccheroso liquame ci metto anche l’orrida ciliegina: la controfigura-sotto-effetto-di-stupefacenti-della-McGranitt, estasiata da una simile esibizione, propone a Rebbi di suonare e cantare alla cena che si terrà domenica sera (…) con tutti i professori, i consiglieri e il Ministro per l’apertura dell’anno scolastico. Ah, sì, la famosa cena d’apertura dell’anno scolastico, COME NO. La Rowling la descrive in ogni libro, settimo compreso. Alla nostra fanciulla non toccherà di certo esibirsi in canzoncine ridicole come quelle del Cappello Parlante o “Hogwarts, Hogwarts, cara vecchia Hogwarts”, ma in un vero e proprio repertorio da combattimento: liquidati con un colpo di spugna Beethoven, Mozart e Debussy, la platea adorante dovrà sorbirsi Vulnerable dei Secondhand Serenade (2005), Angel e All I Need Dei Within Temptation (2004 e 2007), Behind Blue Eyes nella versione dei Limp Bizkit (un genio, la versione degli Who del ’75 poteva salvarla e invece no, buttiamoci sui Limp Bizkit e sul 2003!), My Immortal degli Evanescence (2000) oltre a Wonderwall degli Oasis (1995) che, credetemi, odierete a fine fyccina (ambientata, giova ricordarlo, tra il 1992 e il 1993). Professor Vitious, signori del Coro, spostatevi che fate ombra a Nostra Signora della Perfezione più Figa. Sono curiosa di sapere come i maghi purosangue, Serpeverde uber alles, tollereranno di ascoltare una simile menata di musica babbana. Draco vorrebbe provvedere, ma non sa ancora che, in questa fyccina, lui non ha un padre, ma LUI.

E nemmeno fossero i pastorelli del presepe, Leti, i gemelli (i Weasley sono gli unici fratelli gemelli di tutta Hogwarts, evidentemente) Ron, Hermione, Neville, Harry, Ginny e altri si propongono come camerieri per il lieto evento. Speriamo che la Cometa, oltre ad indicare la strada, si schianti sul pianoforte ed incenerisca tutti i figuranti di questa fyccina, malamente spacciati per i personaggi della Rowling. Sì, dico figuranti di questa fyccina malamente spacciati per i personaggi della Rowling perché una che dice ad una studentessa Abito da sera di lunghezza variabile ma compresa fra ginocchia e caviglie; scollatura adeguata; colore che preferisce e scarpe preferibilmente col tacco. Riguardo ai gioielli metti pure ciò che vuoi, l’importante è che il tuo aspetto non rimandi poi a un albero di Natale continua a non essere Minerva McGranitt: è solo un altro fastidioso espediente per mettere ancora più in risalto la perfezione a trecentosessanta gradi (più tardi passeremo ai novanta) di Rebbi. In questi anni ci è passato sotto gli occhi -e le mani- praticamente di tutto, ma qui abbiamo valicato il limite del troppo, stiamo stroppiando!

Dopo una insulsa domenica mattina trascorsa ad Hogsmeade al solo scopo di introdurre l’ennesima nota trash alla desolazione della trama (una toccata e fuga dell’unico ed incommensurabile God of Sex, Lucius Malfoy, che guardatevoiilcaso inizia a marpionare Leti e anche un po’ Rebbi), arriviamo al momento clou. “Il concerto?” direte voi. No. La descrizione dell’abito di Rebbi.

Le sue forme non potevano trovare posto migliore di quell’abito di seta blu notte senza spalline che si fermava appena sopra il ginocchio. Fortuna che è un abito da sera. I fianchi fasciati e il seno avvolto perfettamente erano resi ancora più belli dal nastro bianco, anch’esso di seta, appena sotto il decolté parente prossimo del décolleté, presumibilmente e che si allacciava in un piccolo fiocco sul davanti liquidarlo con uno stile impero non avrebbe reso onore. Le scarpe open-toe col tacco, abbinate al fiocco ma opache, lasciavano intravedere le unghie bordeaux. … scarpe aperte e bianche di sera? SCARPE APERTE E BIANCHE DI SERA?!? Anche le mani erano perfette con quello smalto facciamo un gioco: conteggiamo la parola perfetto/a/i/e in tutta la fycci? Secondo me sbanchiamo e l’anulare destro portava con estrema eleganza il piccolo anello con uno smeraldo incastonato in una piccola circonferenza di diamanti neri, uguale alla collana e ai pendenti, tutto un regalo dei suoi genitori. Gioielli neri e verdi su un abito blu e bianco con smalto bordeaux? Rebbi, ti presento Enzo e Carla: avrebbero due parole da dirti.


I capelli erano sciolti e le onde corvine più morbide e definite che mai. La frangia mossa ricadeva delicata sulla fronte, mentre a sinistra i capelli erano puntati con un fermacapelli di porcellana raffigurante un candido fior di loto non più grande di cinque centimetri di diametro. I cinque centimetri di diametro sono un Horcrux, ecco perché vanno specificati. Gli occhi verdi erano sublimi con l’ombretto blu, la matita nera e le ciglia rese ancora più lunghe dal mascara color pece. Le labbra sembravano petali di rosa grazie al lip-gloss lucido, che faceva brillare maggiormente il suo sorriso di perle. Rebbi…

E siccome sono buona, ma buona buona, vi risparmio la puntigliosa descrizione di una serata della quale Hogwarts avrebbe fatto volentieri a meno. Però di Piton che fa i complimenti e non solo per le doti canore (sic!) non posso proprio tacere. Così come non posso tacere che, ancora a due mesi dalla pregevole esibizione, I Grifondoro erano fieri della loro compagna, vagavano per il castello vantando una così brava musicista; i Corvonero e i Tassorosso non potevano che trovarsi d’accordo ed elogiavano anche la sua voce sublime; i Serpeverde erano divisi tra chi aveva il coraggio di ammettere la sua bravura e chi la scherniva, con ovvia invidia.. Poi squallore su patetismo, con Allock ridotto a zerbino ai piedi di Rebbi e Leti e Piton che perde completamente la dignità nei confronti dialettici con la Grifondoro (*risate registrate*) rendendo sempre più difficile sostenere qualsivoglia argomentazione sulla sua credibilità. E ancora pessimismo e fastidio, orrore e raccapriccio finché, TA-DAN! non arriviamo all’annuncio della fatidica festona dell’anno: il party di Natale a casa Malfoy. Eh sì, i Malfoy sono dei rinomati festaioli. Ma dobbiamo comprendere questo espediente narrativo perché, se così non fosse, Rebbi non avrebbe potuto incontrare, sei anni prima, la coetanea ex-Beauxbatons, ora Corvonero Claudine Dumas (perché tutti i francesi si chiamano Dubois o Dumas, al massimo Delacour), per gli amici Clau. Che cosa ce ne facciamo del terzo personaggio originale, mi chiedete? Oh. Non ne avete idea, ma portate pazienza. Siamo solo al capitolo dodici.

Vostra

Odio Umbridge

aspirante curatrice di case e di relazioni interfamiliari

High School Hogwarts

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
ritorno ora da un lungo eremitaggio trascorso sulle più alte vette dell’Himalaya alla ricerca della pace interiore, dell’equilibrio e della tolleranza .
Il tempo passa, ma c’è qualcosa che immutabile è e immutabile resterà, anche quando ha orde di giacobini assetati di sangue rosa shocking glitterato (e non è la Bastiglia, quella è stata una facile conquista): la Fyccina e le Mary Sue che impenitenti ed imperterrite la infarciscono rigo per rigo.
Davanti ad una Fyccina, a nulla servono Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, ed i lunghi mesi passati a meditare e ad imparare le arti di mediazione e tolleranza sfumano d’improvviso in un bel flambé. Se poi la Sue, anzi, le Sue hanno i volti insipidi e brufolosi delle protagoniste dell’immondizia che mamma Disney ha deciso di propinarci al posto delle care, adoVabiliH storie di principesse, mi svesto del monacale abito arancione, salgo in cattedra e riprendo in pugno la mia amata bacchetta.
Ehm ehm. Punizione, Potter!

Sadica come mio solito, o forse troppo clemente, non vi anticiperò nulla se non quanto già rivelato nell’eloquente presentazione:
marti arriva a scuola, diventa migliore amica di pansy e daphne. si innamora corrisposta di malfoy!!! miley cyrus è martina. ashley tisdale è daphne. vanessa hudgens è pansy
Scritto da marti_XOXO, diretto da Federico Moccia e Silvio Muccino. Musiche di Marco Carta con la collaborazione di Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo, costumi di Truzzo & Pacchiana. Solo nei migl… qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=415758&i=1

Ora, io so di essere pignola: il mio ministero me lo impone. E’ pur vero, però, che l’incipit di una qualsivoglia storia debba essere… un incipit, appunto. Non per forza un "c’era una volta", ma di sicuro non un elenco dei nomi dei protagonisti affiancato ai link fangherlosi ove trovare i rispettivi volti.
Anche perché si rischia di trovarsi orrori concettuali tipo:

1. Pansy Parkinson, che la Rowling sua propria manu associa ad un carlino  (e nel film sono stati anche troppo buoni, perchè avrebbe dovuto essere così), diventa una latina precoce dal dubbio talento.
2. Theodore Nott, che la Rowling sua propria manu definisce conigliesco, diventa un
casalingo disperato.
3. Blaise Zabini, che non esattamente la Rowling definisce giovane, bello ed anche abbronzato, diventa
il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi centocinquant’an… ops, sbagliato link. Dicevo, passa da così a così.
Ora, dal momento che in questa storia è preferita la forma (e di certo non quella grammaticale) alla sostanza, mi regolerò di conseguenza. Giacobini avvisati, mezzi salvati.

Il banchetto di ben tornato era già comparso di fronte a tutti gli alunni, che dopo le vacanze estive, si erano diretti nuovamente verso la loro scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Gli studenti del primo anno, invece, si nutriranno di muschi e licheni nel ripostiglio del sottoscala di casa Dursley.
Segue la scena che sta alla fyccina come la macchina impantanata nel fango sta ad un film di zombie: Albus Silente richiama l’attenzione dell’intera Sala Grande con la solita scusa degli annunci -tutti rigorosamente AU non segnalato.
Piton ottiene la Cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. I Serpeverde son contenti come è giusto che sia. Agli altri alunni, la cosa non cambiava più di tanto. Certamente. Grifondoro in prima fila.
Il posto di Piton viene preso da una certa professoressa Smith non altrimenti specificata, ma tanto chissenefrega… perché quello dopo è il momento topico. Il momento di dare un altro ben venuto a un alunna che si è appena trasferita qui da noi, frequentava l’altra scuola in Scozia! Lei è al 7° anno, quindi frequenterà le lezioni con voi altri dell’ultimo anno. Una volta entrata sarà sottoposta al cappello parlante, come di normale procedura, per scoprire la casa che le farà da abitazione per il prossimo anno!
A parte il fatto che le scuole di magia non hanno filiali tipo CEPU (anche se le Sue del Potterverse pare abbiano studiato tutte con Valentino Rossi, Del Piero e l’uccellino), i nuovi studenti sono nuovi studenti e basta. Se al primo o all’ultimo anno, non fa differenza: tutti devono essere smistati? Lo siano tutti insieme. Anche se c’è da ammettere che a fare lo smistamento tutti insieme si perdono capolavori di involontaria ilarità.
La ragazza camminava lungo i tavoli delle varie casa, con lo sguardo dritto di fronte a se. Evidentemente, la ragazza deve avere quattro gambe a mo’ di tentacolo se può camminare contemporaneamente lungo i tavoli. Era alta, non molto, nella media Nella media di quale paese, esattamente? Perché la media italiana è molto al di sotto di quella svedese, eh. Ma figuratevi se davanti a cotal trionfo di beltà ci si possa crucciare per banali dati antropometrici: aveva dei capelli lunghi bellissimi ondulati, neri con qualche colpo di sole rosso (i colpi di sole sono SOLO biondi… perchè sono appunto colpi di sole. Tutto il resto è mèche, oltre che tediosa noia) qua e la, portava un ciuffo sull’occhio sinistro. Gli occhi, erano bellissimi anche loro bellissimi!, scuri, profondi, fieri. Il fisico era perfetto E te pareva. Aveva tutte le curve nei posti giusti e rette e semirette nei posti sbagliati, blablabla. Portava dei semplici jeans stretti, una canottiera bianca e un cardigan ficsia colore suesco della nuova collezione autunno-inverno
sopra, e ai piedi delle carinissime scarpe nere con un po’ di tacco.
Ed abbiamo anche la
documentazione fotografica.
Le reazioni:
1.
la faccio finita
2.
non guardare, cara, è solo una fyccina
3.
WTF?
Provando per un momento ad esser seri, Hogwarts è una scuola in cui una ragazza viene guardata male dagli insegnanti se non tiene i capelli raccolti. Esiste una divisa alla quale non è concesso alcun tipo di deroga. Chi si veste da zoccoletta der quartierino, secondo Canon, non dovrebbe neanche varcarne la soglia. Ma suvvia, cosa è questo sciocco Canon!
Martina Cyrus (Martina è un nome tipicamente scozzese, così come il Cyrus è da considerarsi del tutto casuale, invero) viene presentata allo strabiliato pubblico in sala, e davanti al pubblico in sala viene fatta accomodare per lo Smistamento. Dal quale il Cappello Parlante, ahinoi, purtroppo non si esime:
bene bene! Guarda che abbiamo qui. Bella mente, coraggio, voglia di amicizia, ma vedo anche…- il cappello non terminò la frase, perché la ragazza lo interruppe.
-no! Zitto! Non parlare di cose che non conosci!!- disse la giovane sibilando.
-e perché mai? Non vuoi che tutti sappiano che tu…-
-basta! Finiscila!-
-ok ok sarà meglio… Serpeverde!- annunciò il cappello, senza poi dire altro.
Ed è meglio così perché, francamente, non c’è nulla di più urticante di sentire il Cappello Parlante dire ok ok, enumerare le innumerevoli qualità della self insertion dell’autrice e svelare parte di un segreto insvelabile…


…scommettiamo che Martina è almeno almeno figlia segreta di Lord Voldie? Sorella putativa di Lucius Malfoy? Cugina illegittima di Bellatrix Lestrange?
Da notare il delizioso cameo di Albus Silente versione animatore Alpitour:
molto bene signorina Cyrus! Hogwarts le da il benvenuto! Spero si troverà bene qui!
Quasi quasi mi aspetterei il gioco aperitivo alle diciotto al Lago Nero. Martina raggiunge il tavolo dei Serpeverde, che per qualche straordinario motivo non la linciano nonostante l’abbigliamento pakkian-babban. Tutt’altro: un ragazzo della sua stessa età, con i capelli neri e dei bellissimi occhi blu, la fece accomodare accanto a lui. -piacere! Io sono Blaise Zabini, per qualsiasi informazione non esitare a chiedermelo! Sono Caposcuola, insieme a lui.- disse indicando un ragazzo seduto di fronte a lui.
Ricapitoliamo, per i distrattoni:
ragazzo con i capelli neri e bellissimi occhi blu vs Blaise Zabini. E nemmeno Zabini, da quel che ci narrano, pare abbia mai lavorato alla Alpitour.
Ma mentre noi ci scervelliamo per comprendere il perché di scelte non così tanto artistiche, sta accadendo l’irreparabile. Nessuno che abbia idea di chi fosse il ragazzo seduto di fronte a lui? E di che cosa stia per succedere? E’ facile, ma vi do un aiutino:
I loro sguardi per la prima volta si incrociarono. Bianco e nero. Giorno e notte. -Malfoy. Draco Malfoy, picere! Dal picere del primo incontro, è tutto un susseguirsi di surreali coccole alla saccarina fatte di un ariano Blaise che, dopo trenta secondi, chiama Martina Marti (suo nome abbreviato… usare diminuitivo sarebbe stato banale; poi, si sa che io sono particolarmente suscettibile, ma se qualcuno immediatamente dopo le presentazioni osa chiamarmi Odio anziché Odiolarow come dovrebbe essere, io mi irrito); di Pansy Parkinson e Daphne Greengrass che, ancora inebriate delle canzonette di High School Musical, sperano di diventare presto buone amiche di MartiSue…e di un la trovava bellissima che fa sempre pathos. Con una succulenta ciliegina sopra che altro non è che la parola d’accesso ai dormitori di Serpeverde: victoria forever. Che potrebbe essere intesa come:
1. Semper victoria: un misunderstanding delle reali intenzioni della Rowling e del suo latino un po’ maccheronico. Solo che non si sarebbe mai spinta fino a questo punto.
2. Forever victory: decisamente più tamarra della sua forma latina, sarebbe la negazione totale delle reali intenzioni della Rowling
3.
Victoria forever: la più papabile visto le alte punte di lirismo alle quali aspira la fyccina.
E infatti…
-bella parola d’ordine!- disse Marti entrando nella sala comune. Che vi avevo detto in merito alle alte punte di lirismo?
-bene Marti! Benvenuta ufficialmente a Serpeverde!!- disse pimpante Daphne. -vi ringrazio di avermi accolto subito!- disse la mora sorridendo. -e ora le presentazioni!- disse Pansy, rivolgendosi alla nuova amica. -Marti, loro sono Theodor Nott, Vincent Tiger e Gregory Goyle.- disse indicando i ragazzi ogni nome. -piacere ragazzi!- -piacere!- risposero in coro. -perfetto adesso che hai fatto la conoscenza di tutti i Serpeverde più importanti, ti portiamo a vedere la tua stanza, che poi è anche la nostra!- disse Daphne.
Sapete cosa mi piace delle fyccine? Che è tutto facile. Si può liquidare con tutti i Serpeverde più importanti il fatto che per la Rowling sarebbe stato difficile elencare uno per uno gli studenti Serpeverde, ed il fatto che di alcuni si parli nei libri e di altri no non implica necessariamente che siano i più importanti della Casa. Ma importanti in che senso, poi? In più, ti presentano una volta ed ecco che il tuo nome rimane impresso nella memoria di chi ti ha vista di sfuggita anche a distanza d’anni. Senza contare che fai colpo almeno su qualcuno. Di solito sul figo di turno e su uno o più sfigati, con relative polluzioni mentali del migliore amico del figo di turno:
-accidenti è proprio carina!! Quasi quasi inizio a farci in pensierino!!- annunciò Vincent. E una. E due e tre: Blaise di nascosto guardava il suo migliore amico. Sapeva che a lui stava iniziando a interessare la morettina (la moglie di quello del caffè?)
lo aveva capito dal modo in cui l’aveva guardata. (…) Lui aveva visto quegli occhi! E sapeva cosa volevano dire! Draco Malfoy voleva quella ragazza.
La vogliamo anche noi. Morta, però.
E mi piace anche il fatto che l’unica preoccupazione della adolescente media sia parlare di ragazzi e di chi sia stata con chi. E che il migliore amico lo trovi sempre dietro l’angolo. Anche se un’ombra oscura s’affaccia sul futuro di Martina… perché questa volta nulla sarebbe andato storto. No. Non lo avrebbe permesso. Non di nuovo. Quale ombra oscura, dite voi? Beh. Potrebbe essere quella prodotta dalla immensa mole di Millicent Bullstrode che, rea di non essere mai apparsa nei musical Disney, viene guardata con odio da TUTTI i nuovi amici di Martina solo perché chiede, legittimamente, perché abbia ordinato al Cappello Parlante di tacere. E perché, di conseguenza, il Cappello Parlante non l’abbia mandata nel ridente paese di Fanculo.
La domanda avviluppa ancor di più Martina nel suo velo di patetico mistero. E fa diventare lei e le sue nuove amyke forever un ibrido tra un camionista (non me ne vogliano i camionisti), uno scaricatore di porto (non me ne vogliano gli scaricatori di porto) una corteggiatrice di Uomini e Donne, ma più volgare, ed una naufraga dell’Isola dei Famosi ancora più volgare.
Ovviamente, la nuova corte organizzatasi attorno a MartiSue è indignata dal trattamento osceno che le è stato riservato dalla poco ocheggiante Bullstrode. Tutti la rispettavano. Tutti! Tranne quella stupida. Tanto che, se fossero mere leccaculo, nella scena che chiude il primo capitolo Pansy e Daffy sarebbero meno squallide. Dannata Bulstrode! Se la becco le faccio male! Come cazzo si è permessa? Cioè io e te che bene o male abbiamo instaurato un rapporto avete instaurato un rapporto in… quindici secondi netti? Va’ che instaurare un rapporto non vuol dire confrontarsi le unghie dei piedi per vedere chi le ha più lunghe!
non ci saremmo mai azzardate a fare una cosa del genere!(…)
-Sono contenta che sia con noi! Sono sicura che diventeremo grandi amiche! Mi è piaciuta da subito!

Un raggio di luce si posa candidamente sull’inizio del secondo capitolo, raggio di luce offuscato dal ricordo del litigio avuto con quella stronza; nulla che una sana, inutile descrizione di una tenuta da camera un po’ tamarra non possa in qualche modo lenire. E’ ancora presto per le lezioni, persino per indossare la divisa. E allora MartiSue fa quello che fa lo studente medio di Hogwarts: trascorre il suo tempo in sala comune a inseguire pensieri che come farfalline le svolazzano nella zucca vuota. E chi volete che incontri quando tutti ancora sono a dormire?
Malfoy.
Ecco, appunto. Ed è pure premuroso, lui. La Bulstrode è troppo pedante! disse colui che schifò Potter quando questi si rifiutò di stringergli la mano, prima di cadere nella trappola. Di MartiSue, non di Potter.
Draco pensò che il suo sorriso fosse uno di quelli più belli, che lui avesse mai visto. Quando rideva, le si illuminavano gli occhi. Era proprio una bella ragazza, simpatica, dolce..
“che cazzo pensi Draco??? Non c’è tempo per fare i sentimentali! Fra poco probabilmente verrò marchiato
Draco è una mucca o un vitello? o_O quindi niente distrazioni! Devo solo concentrarmi per trovare un modo perché questo non avvenga! Non voglio diventare un mostro come mio padre!"
Hem hem. Chi mi trova il momento storico in cui Draco Malfoy principe delle serpi ad honorem, considera un mostro il suo adorato padre? Non c’è? Bene, cinquanta punti a Serpeverde. E no, non mi interessa se a rispondere è stata la solita Tassorosso-kapò!
Il secondo ingresso in Sala Grande di Marti-Sue non è di certo meno trionfale del primo. E si chiede anche il motivo, l’ingenua Martina. Sarà il sobrio abbigliamento con il quale si è presentata la sera prima? Sarà il fatto che il Cappello Parlante ha voluto fare lo splendido e l’ha quasi pubblicamente sputtanata? Sarà che una come Martina sta a Serpeverde come Harry Potter sta ai California Dream Men? No. E’ per riuscire a capire come sei realmente!. Ed è per capire come sia realmente MartiSue che Harry Potter si trasforma da
paladino della giustizia un po’ sfigatello con il quale Madre Natura non è stata particolarmente benevola  a Harry Potter! Piacere di conoscerti! L’unica cosa che mi dispiace è che sei una Serpe, altrimenti avremmo potuto divertirci un po’.. non trovi? 
L’epilogo è dei più drammatici:
già è vero, non ci siamo presentati! Ma sinceramente visto che ho vissuto 18 anni senza conoscerti, credo di poter continuare a vivere lo stesso! Ciao ciao!- disse la riccia girandosi e lasciando il gruppo di Grifondoro a bocca aperta, mentre quello di Serpeverde la seguì, con un sorriso sulle labbra. Era proprio una vera Serpe. Per questo loro la trovavano così speciale!
Capito? Lei ha risposto male, lei è faiga! E’ Serpeverde d.o.c.!
Ora, io capisco che in un mondo fatto di uvetta passa e di canditi, il semplice fatto di avere "cazzo" in bocca una volta su due (e non parlo di una pratica sessuale) e di indossare stracci di dubbio gusto sia very alternative-cool e che tirarsela fino a strapparsela via sia motivo di vanto tanto da farci una spilletta; il problema è che qualunque persona non affetta da zoccolite cronica recidivante risponderebbe in quel modo ad un cafone che si approccia come a Martina si è approcciato il clone pessimamente riuscito di Potter. Non vedo in che modo una simile risposta potrebbe associarsi all’appartenere o meno ad una Casa di Hogwarts. Forse che le Tassorosso si fanno violentare? Le Corvonero sproloquiano di letteratura facendo allontanare il malcapitato? Le Grifondoro la danno via subito perché stanno sul culo alla protagonista?
La verità è che in questa storia, l’universo è stato stravolto perché secondo alcuni Tom Felton è carino, ed un ragazzo carino non può essere stronzo. Non in una fyccina perfetta, quantomeno. Così come, in una fyccina perfetta, non può esserci un ragazzo che abbia la pelle scura anziché gli occhi di cobalto. Così come, in una fyccina perfetta, le migliori amiche della protagonista strafiga non possono non essere strafighe anche loro. Così come l’antagonista dell’ammoreh della protagonista non può non essere stronzo/cafone/borioso. Il che è esattamente quello che è il VERO Draco Malfoy nel VERO Potterverse. Indipendentemente da Tom Felton. In questo modo, i Serpeverde diventano i buoni, i Grifondoro i cattivi -persino la McGranitt, da austera ed imparziale vicepreside, diventa la megera pettegola del paesello, giusto perché il vittimismo non può mai mancare- e in questo marasma di AU, What if e OoC, perfino una come Martina, la cui massima ambizione è pastrugnarsi un adolescente macilento o fare shopping ad Hogsmeade (non sapevate che Noi studenti maggiorenni possiamo andarci quando non abbiamo lezioni? Sapevatelo!), può ingrossare le fila dell’augusta Casa verde e argento.

Ah, siete ancora qui perché non potevate andare senza che Marti svelasse il suo segreto, giusto?
Va bene. Ma ricordatevi di accomodarvi sui lettoni piumosi dei vostri dormitori, di aggranfare cuscini e pelouche e di insonorizzare la stanza per non rischiare che le idiozie assortite che stanno per essere pronunciate vadano a far danno altrove.

(…)circa due anni fa, la mia vecchia scuola, faceva degli scambi tra studenti di altri paesi. Capitò quindi che un giorno arrivasse un ragazzo molto carino, di cui subito mi invaghì! Io mi invaghii. Lui si invaghì. All’inizio nessuno dei due si rivolgeva parola, poi però abbiamo iniziato ad uscire, e poi alla fine ci siamo innamorati.. Pausa lacrima solitaria che riga lo splendido volto e amiche affrante che consolano. (…) ma purtroppo pochi mesi dopo, lui dovette tornare alla sua scuola. Il giorno prima che lui partisse, io mi resi conto di essere.. di.. di essere.. incinta.. Pausa sconcerto amiche affrante. Così la mattina della sua partenza, io…. lo presi da parte e glielo dissi! Lui la prese malissimo! E te credo! Mi disse che non era un problema suo, in quanto non era vero che mi amava… mi disse che aveva la ragazza a casa e che si era solo voluto divertire con me! Pausa che grandissimo bastardo figlio di puttana!. E ora inizia il climax. Io ovviamente, non persi nemmeno un secondo in più e me ne tornai a casa. Sembrava che quello per me non fosse un bel momento, infatti appena tornata arrivò mia.. madre in lacrime a dirmi che papà non ce l’aveva fatta!- Marti si interruppe di nuovo perché aveva le lacrime avevano iniziato a scendere copiose. Non aveva retto alla notizia. Mio padre era il mio unico consigliere, perché con mia.. madre, non avevo un buon rapporto! Lei era attaccata al nome, al potere! Una sera decisi di parlarle del mio problema! Pensavo che almeno un po’ mi avrebbe capito e sostenuto! Invece, appena terminai di dirglielo, lei mi disse che era delusa, che mi ripugnava, che non voleva più saperne di me, che avevo infangato il nome dei Cyrus e che se avesse potuto mi avrebbe tolto il cognome!(…) mi puntò la bacchetta contro, e con un incantesimo uccise il mio bambino, e inizialmente credevo che avesse ucciso anche me! Ma così non fu.. in quanto mi sveglia alcuni giorni dopo all’ospedale dei maghi! Non so chi mi ci abbia portato, ma accanto al comodino trovai una lettera di quella donna, che diceva che non voleva più saperne di me, ne di quello che sarebbe stato il mio futuro. Per lei ero semplicemente morta!
Mi chiedo se in questo drammatico resoconto ci sia più Candy Candy, Georgie o Lovely Sara, o se se la giochino in parità.
D’altra parte, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, la cosa è risaputa: se non sapete come raschiare il fondo del barile, ricorrete al jolly gravidanze/aborti/abusi, magari conditi da un po’ di autolesionismo gratuito, e vedrete che di legno non ne rimarrà neanche una scheggia.

Il ritorno della pallida cortigiana – la vendetta

Giacobine, giacobini (ci sono momenti in cui rivolgermi ai nostri esimi colleghi uomini mi fa ancora uno strano effetto, sappiatelo), benvenuti. Prego, accomodatevi: sono lieta di potervi offrire una sistemazione migliore rispetto alla stanza d’ospedale dove ci siamo lasciati la scorsa puntata: a quanto pare il mio rattrappito cuore di megera acida ha reagito abbastanza bene all’infarto che mi colse tempo addietro, nel riscoprire questa ficcy che credevo ormai perduta nei meandri del Tempio. Aggiornata, naturalmente, perché le disgrazie capitano due a due come le ciliegie.

 

Ma bando alle ciance e riprendiamo la puntata. Dov’eravamo rimasti? Ah, giusto: al terzo capitolo di “Punto debole” di AngevilRickman  (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=151644)

Suggerimento: se odiate Renato Zero, amate il canon o siete diabetici, tutto questo non fa per voi. Se proprio volete continuare, vi consiglio di tenere a portata di mano elfo del catino e insulina. Ma tanta insulina, eh.

 

Severus Snape percorreva gli interminabili corridoi di Hogwarts

Immagino quindi che da questo momento il nostro professore di Pozioni sparirà dalla storia, essendo impegnato a percorrere dei corridoi che, in quanto interminabili, non finiscono mai. Ciò significa che non potrà strusciarsi addosso a Potter, andare a letto con Voldemort e provocare accessi di gelosia nel GoS. Un peccato, ma ce ne faremo una ragione.

…sentite, ma vi costa tanto lasciarmelo sperare?

 

Mentre il nostro eroe (?) percorre corridoi che tanto interminabili, purtroppo, non sono, veniamo informati della sua opinione nei confronti del vecchio pippaiolo.

lui lo vedeva solo come un essere subdolo per cui tutti sono sacrificabili, trattava le persone come i pezzi di una scacchiera da muovere correttamente per vincere la partita e Severus odiava essere trattato così

Se essere trattato così gli fa tanto schifo, perché tanta fretta di saltare di nuovo nel letto di di zio Vol…ehm, nel carrozzone dei Mangiamorte? Non mi risulta che l’ Oscuro Signore (il vero Oscuro Signore, santa pace, non zio Voldy) sia noto per preoccuparsi poi tanto dei suoi seguaci.

almeno Voldemort non usava quella falsa gentilezza di cui invece Silente abbondava.

Mistero risolto: alla Pallida Cortigiana il sesso piace violento, ed effettivamente il vecchio pappone è troppo avanti con gli anni per essere il macho della situazione.

Prendi un Severus,

trattalo male…

 

“Preside (una virgola qui faceva schifo, suppongo) le devo parlare (punto. No, non mi metterò a correggere tutta la punteggiatura, ci staremmo fino a domani.)

“Tra noi è finita, Albus.”

“Perché, Sev? Dimmi perché!”

“Non puoi soddisfarmi, Alby, io voglio essere maltrattato, mentre tu puoi a malapena…”

 …no, va bene, non è andata esattamente così.

“Dell’incontro che hai avuto con Voldemort?” chiede invece Silente, e Sev Sev intuisce che Potter lo ha già messo al corrente. No, non per tentare di mettere in guardia il mondo magico da una potenziale spia, che pensate?

era stato più ingenuo di un Tassorosso… (perché, si sa, i Tassorosso sono i fessacchiotti della situazione. Sempre. Gente come Cedric Diggory finisce lì solo per errore) Potter aveva capito ciò che provava per Voldemort e per qualche motivo aveva fatto il possibile per farlo tornare da lui..

 

Tu che hai alzato la mano, cosa dici? Sì, certo, lo so che è una cosa che non sta né in cielo né in terra, ma ehi, this is ficcy.

Tu che saltelli? Sì, mi rendo conto che una cosa del genere avrebbe più che altro avuto l’effetto di far finire la pallida cortigiana ad Azkaban in meno di dieci minuti che non quello ci farlo ‘tornare da lui’. Ma di nuovo, this is ficcy. La logica è un optional.

 

La pallida cortigiana, dunque, confeziona al volo una storiella per il vecchio cannaiolo (storiella da cui si evince che a qualunque ex Mangiamorte che abbia tradito lo zio Voldy basterebbe tornare e dire “ehi, sono di nuovo dei vostri!” per riavere la sua immediata fiducia) che ci casca con tutte le babbucce. Non solo, ma reduce dalla quotidiana dose di cannabis, comincia a blaterare:

 Ricordo la prima volta che arrivasti da me Severus, fu poco prima della caduta di Voldemort, una sera ti ritrovai nel mio ufficio con Minerva, eri depresso, sembrava che per te la vita non contasse più nulla, quando mi dicesti di essere un Mangiamorte sentii il tuo dolore…

Il discorsetto andrebbe avanti, ma sono buona e ho deciso di risparmiarvi. Sì, so che vi state chiedendo per quale motivo Silente dovrebbe ripetere tutta ‘sta pappardella visto che Sevvie ne è stato protagonista e sa benissimo come sono andate le cose, ma non sforzatevi troppo. Certe domande sono destinate a restare senza risposta.

 

Chiaramente seccato dalla tiritera (e chi non lo sarebbe?) Sevvie tenta di squagliarsela, ma non riesce a dribblare un’ultima domanda del vecchio pappone:

“Questa sera non ti farà del male giusto?”

No, gli darà la caramella col buco e il bacetto in fronte. Considerato che l’ha tradito e che il Silente ignora – beato lui! – la vera natura della loro relazione, la domanda corretta sarebbe “non credi che ti ammazzerebbero a vista?”

La risposta è illuminante: “Penso di essere punito per il tradimento ma nulla di grave, sa che devo essere in grado di tenere le lezioni.

Però, ed io che pensavo che i traditori venissero fatti secchi senza preoccupazioni per i loro futuri impegni. Ma d’altronde, non tutti i traditori sono impelagati in una storia di sesso violento con il capo. No, Bella, non tu – dopottutto, noi siamo più aperti dei Mangiamorte: tutti si paxano e/o slashano con tutti.

 

Lasciato l’ufficio del vecchio cannaiolo, un incontro con Potter è, temo, inevitabile. Dopo aver tolto punti a Grifondoro (uno sprazzo di IC, come un raggio di luce nelle tenebre! Puoi farcela, Sev!) ogni speranza di redenzione viene infranta in poche, sgrammaticate frasi:

Severus lo prese per i fianchi girandosi e premendo il ragazzo contro il muro, avvicinò le labbra al suo orecchio sussurrando “Invece sappiamo entrambi cosa vuoi Potter, mi odi, mi disprezzi ma mi vuoi. Vorresti starmi sopra non è vero?

Insomma, un solo raggio di luce prima che le tenebre dell’ OOC piombassero nuovamente sulla mente del povero professore. Risparmierò ai poveri spettatori la scena nella quale Sev si struscia un po’ contro Potter (sì, dopo aver piantato a Voldy un tragedia nelle precedente puntata  perché ‘si era scopato Bellatrix’) prima di andarsene, lasciandolo lì nel corridoio arrapato e incazzato come una biscia. Insomma, glielo fa annusare e poi non glielo da.

…santa pace, che brutta immagine. Mi sa che d’ora in poi userò questa frase solo al femminile…

 

A questo punto, miei cari spettatori (siete ancora lì? Ne avete di coraggio, devo ammetterlo), direi che ci meritiamo tutti una pausa. Seguitemi, ordunque: allontaniamoci dal presente – guisto per non sapere in che modo Harry risolverà l’ingombrante problema che Sev gli ha lasciato strusciandoglisi addosso – per assistere ad un mirabolante flashback. E non un flashback qualunque, bensì un flashback del GoS.

Un giovane dai lunghi capelli biondi, si trovava nella sua stanza privata, privilegio dei prefetti

Tu, con la mano alzata? No, Ron ed Hermione non hanno avuto una stanza privata quando sono diventati Prefetti. Solo il GoS ha avuto tale privilegio – non vi aspetterete mica che concupisca le vergini a lui destinate in un dormitorio pieno di guardoni, no?

Ma stavolta a presentarsi la creature tremebonda che entra nella sua stanze e si avvicina al suo giaciglio non è un’inutile femmina qualunque, bensì il giovane Severus.

…no, non vincete nulla se avete indovinato. Era troppo facile.

 

E no, il giovane Sev Sev non trema perché eccitato alla prospettiva di una notte col GoS (considerato che Lucius ha almeno sei anni più di Severus e che, di conseguenza, avrebbero rispettivamente qualcosa come diciassette e undici anni, è bello sapere che almeno la pedofilia l’abbiamo scampata): il piccolo Sev trema a causa della pioggia poche gli ricorda il giorno in cui gli Auror erano entrati in casa sua ad annunciare che il padre era entrato a far parte di un gruppo di pericolosi fanatici chiamati Mangiamorte e che era stato ucciso durante un conflitto. Severus non aveva mai smesso di odiare né gli Auror né la pioggia, adorava il padre, tutto ciò che sapeva lo aveva imparato da lui

No, spettatori, il fatto che Tobias Snape fosse un Babbano non ve lo siete sognato. E no, non vi siete sognati nemmeno il fatto che Severus non nutrisse per lui qualcosa anche solo vagamente simile ad ‘adorazione’. La Rowling è stata parecchio chiara su certi dettagli ma che volete farci – ancora una volta, this is ficcy!

 

Insomma, per motivi in chiaro contrasto col canon, il nostro Sevvie ha bisogno di conforto, che gli viene prontamente offerto da Lucius, che gli infila le mani sotto la maglietta e…

…ehi, non guardatemi così, ho già detto che almeno stavolta Lucius-il-pedofilo ci è stato risparmiato!

infilò le mani sotto la maglietta del ragazzo più giovane iniziando a fargli il solletico.

Visto? Del tutto innocente. Giacobine latiniste malpensanti che non siete altro!

Lucius gli posò un dolce bacio sulle labbra accarezzandogli lentamente la guancia poi se lo strinse al petto. “Dormi, ci sono io con te e quando saremo grandi sarò al tuo fianco nel momento in cui compirai la tua vendetta”

Va bene, ritiro tutto. Abbiamo visto di peggio, certamente, ma…sì, insomma, l’autrice lo SA che qui Severus può avere al massimo undici, dodici anni mentre Lucius ne avrebbe almeno diciassette, sì?

 

Insomme, Sevvie-Orsetto-Del-Cuore si addormenta, ed eccoci catapultati fuori dal flashback e di nuovo nel presente, per la precisione a Malfoy Manor. Ed ora, amici spettatori, è il momento della Posta del Cuore di Narcissa Black in Malfoy – il tutto sulle note di “Magari” di Renato Zero. Sì, sono seria. Sono l’unica ad avere problemi a collegare quella canzone a Lucius Malfoy e Severus Snape?

Tralasciando il testo della canzone (ho un cuore anch’io, per quanto malandato, quindi vi risparmio) ecco alcuni pezzi sparsi tratti da “La Posta del Cuore” di Narcissa:

“Dimentichiamo la sistemazione dei mobili, mi dici cos’è successo? E’ da quando sei tornato dal ministero che sei strano!”

Gli occhi di Lucius, di solito freddi, in quel momento mostravano solo malinconia e dolore. “Severus è venuto da me, penso voglia recuperare la nostra… amicizia”

E mo’ se chiama amicizia…

“Se fosse rimasto lì due minuti in più non sarei riuscito ad impedirmi di stringerlo e baciarlo fino a fargli dimenticare il suo nome”

Nulla da eccepire. Lui è il GoS. Lui tutto può.

“Capisco.. Lucius rispondi sinceramente: sei disposto a lottare per Sev?”

Contro Voldemort? Con rispetto parlando, sarebbe un suicidio.

 

A quanto pare, Narcissa Malfoy sta tentando di spingere il marito a farsi ammazzare. Le farebbe comodo, probabilmente: ovviamente Narcissa è sempre cornuta, ma non sembra turbata dall’infedeltà del marito in quanto lo cornifica a sua volta…e anche piuttosto apertamente, dal momento che il GoS  arriva a chiederle se almeno questo è carino. Che fa tanto quattordicenne intenta a spettegolare con la compagna di banco, ma tant’è. Certo, la risposta non è propriamente matura:

“Più di te sicuramente”. Pappappero, aggiungerei.

 Il GoS, tuttavia, non da alcun peso alle sue parole (perché dovrebbe? Sappiamo tutte che non è GoS per niente): a quanto pare, ha ben altro per la testa. No, non quello – ha un piano per rendere Severus do nuovo suo. Mi auguro che tra lui, Voldemort e Potter ci si possa mettere d’accordo, che i passaggi di proprietà possono essere una rogna se le parti in causa non concordano.

 

Ma adesso lasciamo il GoS e Renato Zero e torniamo a vedere cosa sta facendo Snape. Che in effetti a Renato Zero somiglia abbastanza nella versione cinematografica, ma son dettagli.

La riunione era prevista per mezzanotte. Alle 21:35 (accidenti, che precisione svizzera) Severus decise di non voler aspettare

‘azzo, figlio mio, sei proprio arrapato forte, eh.

Insomma, il nostro Sevvie arriva alla residenza dell’Oscuro con largo anticipo, ritrovandosi da solo con Voldemort. Se avete un brutto presentimento, sappiate che è fondato: dopo una breve discussione su un presunto doppiogioco di Greyback (sì, Greyback. Quell Greyback. Quello a cui interessa solo poter soddisfare la propria sete di sangue e che è entrato nelle file dei Mangiamorte solo perché gli lasciano sbudellare mezzosangue e babbani senza problemi. Ce lo vedo proprio, a fare il doppio gioco per Silente…) Lord Voldemort passa all’azione:

Il suo signore lo guardò divertito, facendolo alzare e conducendolo poi verso la sua camera da letto.“Direi che ne abbiamo abbastanza per rendere la serata interessante”

Non conosco le opinioni degli esimi spettatori, ma io direi che ne abbiamo abbastanza e basta.

 

Giacobine, giacobini, latinisti, questa puntata di Fastidious Geographic si chiude qui. Vorrei ringraziare il tecnico delle luci, EFP, la mamma e il computer per non essere esploso dopo le prime tre righe di ficcy – è stato anche grazie a loro se sono riuscita a portare questa puntata sui vostri schermi.

…come sarebbe a dire “non lo fare mai più”…?

Parenti champignon

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Ultimamente vi ho portati in lande desolate e sconosciute, lontani dal nostro confortevole mondo fatto di sevizie, soprusi e libagioni ai danni dei luridi babbani. Ora schioccate le dita e fate accorrere i vostri elfi del catino, raccomandando loro di non scordare i fazzoletti d’organza. Perché quest’oggi, miei diletti, si torna alle origini.
Si torna al pluristuprato fandom di Harry Potter. Il mago che è riuscito a sconfiggere l’Oscuro Signore. E che non è riuscito a sconfiggere le Vestali.
L’ennesima -libera- interpretazione del destino che toccò ai nostri eroi dopo la battaglia di Hogwarts si trova tra le pagine del Tempio (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=293061), ove giulia malfoy ci narra l’incontro che cambiò la vita.
Di chi, vi chiedete?
Io ho i miei timori. Fareste bene ad iniziare a temere anche voi.

Son passati 5 (5, non cinque) anni da quando l’Oscuro è stato, ahinoi, sconfitto.
Hermione Granger ed Harry Potter sono due Auror del Ministero, mentre Ron aveva preferito la carriera sportiva, e ora era il portiere della nazionale inglese. Nazionale di cosa? Di Quidditch, presumo, ma sarebbe stato carino specificarlo. Magari, babbanofilo com’è, s’è convertito al calcio.
Harry Potter è felicemente sposato con Ginny Weasley, come lasciato scritto nel testamento della Rowling; inspiegabilmente, Hermione e Ron sono una coppia già scoppiata. Ad una domanda indiscreta del collega (com’era quell’avvocato con cui sei uscita a cena ieri sera?), infatti, la fanciulla rivela arrossendo nda che costui è un bravo ragazzo,simpatico intelligente,ma non fa per me.. perché dopo la storia con Ron non ho trovato nessuno che mi prendesse cosi..hai capito quello che voglio dire vero?Io voglio una storia,un amore come quello tuo con Ginny..dev’essere intenso avvolgente…
Un giorno di lavoro qualunque, quindi, fatto di pratiche e scartoffie che vanno smaltite, come nei migliori uffici statali che si rispettino. Un giorno di lavoro qualunque finché qualcuno non bussa alla porta. Finché non arriva lei
Entrò,la camminata regale, virgola, il viso perfetto, VIRGOLA, limpido,i capelli color del sole,pelle nivea,e gli occhi chiari,a prima vista sembrava un angelo caduto dal cielo a portare la lieta novella
Hem-hem.
Abbiamo -uh- questa sorta di Arcangela Gabriella schiantatasi al suolo dopo un’incomprensione con la torre di controllo (forse San Pietro era in pausa Lavazza con Bonolis e Laurenti) e che, nonostante lo schianto, non solo non ha riportato né un graffio né un bernoccolo bitorzoluto, ma anzi, appare come l’essere più bello visto sulla faccia della terra. Evidentemente, però, lassù nell’alto dei cieli, non conoscono l’educazione; tant’è che senza aspettare un invito a sedersi,si mise comoda nella sedia (cioè, ci è sprofondata dentro?) davanti la scrivania di Harry. Ma lei può. Lei è Giulia Cassiope Malfoy,da poco Zabini, (…) novella moglie di Blaise Zabini,nonchè figlia di Lucius e Narcissa Malfoy.
La reazione di Harry ed Hermione:

Comunque, nonostante sia pura fyccina, questa storia ha un pregio: quello d’abbattere le frontiere razziali. La bionda, nivea creatura dagli occhi cerulei, infatti, s’è data in moglie ad un individuo di origini non propriamente ariane.
Secondo un fascicolo classificato come X-File, infatti, risulterebbe che Blaise Zabini non sia un diafano angelo ribelle dai capelli neri e dagli occhi di cobalto. Eh, no. Sembrerebbe, e la Rowling pare pure d’accordo, che Blaise Zabini somigli più a Will Smith che a Gaspard Ulliel:

Ma chiudiamo questa lunga parentesi fotografica e torniamo alle mirabolanti avventure di Giulia Cassiope Malfoy in Zabini.
E sono qui per chiedervi aiuto,mio fratello Draco è scomparso.
“E ar popolo?” risponderebbero i due, dopo tutto quello che il rampollo dei Malfoy ha combinato in sette anni. E invece no. rimangono scioccati. Addirittura, Hermione in quel momento capi che l’aver conosciuto Giulia Malfoy Zabini le avrebbe cambiato la vita.
La giovin signora fornisce una spiegazione dettagliata di ciò che è accaduto negli ultimi cinque anni, ed anche prima, una spiegazione che oserei definire al cardiopalmo. Via, provate a leggere tutte d’un fiato le righe che verranno e ditemi se, alla fine, non avete bisogno di un defibrillatore anche voi:
..voi siete gli unici che potete aiutarmi a trovare mio fratello,sapete come è fatto come ragiona,ma in questi anni è cambiato.da quando ha tradito la causa di lord voldemort è stato considerato un traditore,come poi è successo anche a noi,quando anche mio padre tradi la causa per cui ha sempre combattuto,per amor nostro.Io e mia madre non abbiamo mai partecipato alla causa e alle riunioni,fin da piccola mi è stato insegnato il rispetto e l’ubbidienza che una buona figlia deve avere nei confronti dei propri genitori,ma devo pur dire di aver ricevuto amore e comprensione da loro,cosa che Draco non può dire,su di lui gravava il peso di essere l’erede maschio di una dinastia antica.Siamo cresciuti cosi,io amata e coccolata e lui torturato e mai un momento di pace.è cresciuto cosi,con degli ideali a cui non credeva ma imposti.non ha mai preso una decisione di suo pugno,fino a sei anni fa,il suo ultimo anno ad hogwarts,dove si denunciò a silente e chiese aiuto e protezione per lui me e nostra madre.
Che vi avevo detto?
Ma invece di aiutarla ad accomodarsi fuori e non a presentarsi più con simili generi di pretese, i due la stanno ad ascoltare. E non batton ciglio alla corrente continua di bestialità (anche grammaticali) che vengono sciorinate. Draco torturato? Un figlio di papà che crede che tutto gli sia dovuto, torturato? Un principino viziato che disconosce il concetto di umiltà, torturato?
Sì, certo, torturato Draco lo è, ma non dai genitori: dalle fyccine che infestano il Tempio.

Giulia si riserva di fornire ulteriori spiegazioni quella sera stessa, a cena, allo Zabini’s Manor di Godric’s Hollow. Dopo un’inutile panoramica sulle foto delle nozze Malfoy-Zabini – con tanto di Draco che sorride – veniamo messi a parte della tragedia che ha sconvolto queste due auguste famiglie: il giorno del matrimonio, dopo foto e brindisi, nella testa bacata del Divin Pargolo si fa strada quella che, a detta del signor Zabini, è una stronzata alla draco malfoy: decide di sparire. Ha scoperto qualcosa di così sconvolgente da far vacillare le fondamenta della Chiesa Catt… uh, scusate, mi sono confusa. Al neo-cognato non lascia che una lettera. Indirizzata alla sorella? No. Indirizzata alla madre? Nemmeno. "Per Hermione Granger". E, per assicurarsi che ad aprirla fosse esclusivamente la mezzosangue, draco deve aver fatto un incantesimo cosi che la lettera si aprisse solo tra le tue mani ad un mese preciso dalla consegna nelle mani di blaise..cioè un mese dalla scomparsa di draco...
Il testo è un continuo, estenuante singhiozzo di maiuscole ignorate e strafalcioni grammaticali. Ecco cosa succede a torturare babbani durante le ore di lezione:
"cara mezzosangue,hai visto?ti ho stupito..se hai ricevuto questa lettera è perchè mi hanno catturato,sono loro granger..i mangiamorte..pensavate di averli sconfitti ma ci sono pazzi peggio di mia zia bella..stanno cercando una cosa,posso darti solo degli indizi..non posso dilungarmi troppo,ho poco tempo..sono braccato da molti lati,in questo momento non abbiate cura di me..starò bene,e se mi eliminassero non sarebbe una tragedia..ma voglio che il segreto che porto dentro di me lo sappia qualcuno di cui mi posso fidare,e che sappia con cosa si potrebbe avere a che fare..mezzosangue dimentica tutte quelle bestiacce e pozioni che o piton o quell’incapace del mezzogigante ci hanno fatto studiare..se i mangiamorte entreranno in possesso di alcune pergamene apriranno l’inferno e i loro diavoli e demoni discenderanno sulla terra comandati da quel pazzo omicida che san potter ci aveva liberato tanto tempo fa.i.ho sparso degli indizi..ma per l’ultima parte so che avrai bisogno di me…raccogli tutte le informazioni che puoi sul segreto diabolico,mezzosangue segui la scia delle stelle,la volta celeste ti darà una mano.la nostra salvezza è nelle tue mani.ti prego hermione..aiutami.guardati dentro e scopri che non è tutto arido ciè che ci circonda.e proteggi la stella d’etiopia che mai fu più cara al diavolo in persona..
Draco Lucius Malfoy."




Mi sa che non mi ero sbagliata. Questo È il Codice da Vinci!!

Le pergamene che apriranno l’inferno sono i rotoli di Qumran?
…segui la scia delle stelle,la volta celeste ti darà una mano. Seconda stella a destra, questo è il cammino?
Hermione è Sophie Neveu?
Cosa sarà mai la stella d’etiopia?

L’inaspettato appello del Divin Pargolo è la prova inespugnabile (OMG, WTF??) che nel petto di draco batteva un cuore.. e lascia la nostra Hermione con mille e più interrogativi. E blay e giuls con la sana voglia di essere più di marito e moglie,più di migliore amici,più di due giovani amanti innamorati, di diventare una cosa sola a suon di baci lascivi sul collo,carezze intense di passione,e baci teneri e profondi sulla bocca, in una dolce e lenta danza ove si scaldano col fiato e il calore dei loro corpi (…) e i loro respiri all’unisono si confondevano all’interno della loro stanza da letto..

Quel che segue è un delirio di indizi astronomico-mitologici sparsi a caso tra le stanze di Casa Malfoy… e di parenti sparsi a caso (come Rose Sirrah Malfoy, sorellina minore di Draco Lucius Malfoy e Giulia Cassiope Malfoy in Zabini strappata troppo presto dal suo destino). E di punteggiatura sparsa a caso, e di maiuscole sparse a caso.
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, in verità inizio a sentirmi un po’ sparsa a caso anch’io.

Il cucciolo di Draco e Hermione

Miei delicati piumini di cipria, siete per caso soffocati nel talco argenteo delle più raffinate Mary Sue?
Sono tornata per potarvi un po’ di sana dolcezza e rigida moralità, dopo i bagordi del Carnevale.
Siamo tutti nauseati dalla depravazione che regna nello scalcinato bordello di quella drag queen di Silente (cit.) ed in qualità di vedova, madre, zia, mangiamorte disoccupata, adepta al culto dei Gods of Sex, amica (oramai intima, mia cara Bellatrix) di un Time Lord, ho il dovere di presentarvi la nuova enciclica vestalica.
Canta anche tu!

E leggi, va!

Per convolare l’idilliaco messaggio, ci pieghiamo alle esigenze dei più ggggiovani, citando una canzone di Nek.
Se le vostre teste esploderanno, simile a quelle degli sventurati marziani di “Mars Attacks” di Tim Burton, potete evitate di cantare con la mano sul cuore la suprema aria.
Avete in mano la vostra cioccolata all’ assenzio?
Bene, procediamo, implumi rivoluzionari.
Il Pargol Divino sta per diventare padre a sua volta, una tappa fondamentale nella vita di ogni uomo, figuratevi per il figlio del Re dei talami!
L’idea di aver ingravidato la Mezzosangue deve averlo condotto alla pazzia, chiama il futuro erede “cucciolo” e sono d’accordo: l’unione con la Zannuta può portare unicamente alla nascita di un ibrido di cui i Malfoy non reggerebbero la vista; ciancia come un ubriaco ma non disdegna l’idea di truccarsi da donna per insegnare al suo indegno erede le più sottili armi della seduzione.
Cucciolo (lo chiameremo così) si agita nel corpo di Hermione, che naturalmente non vuole partorire una sdolcinata creatura, come lo è il padre ora.
La dignità dei Malfoy viene meno.
La sempre saggia Granger ha preso in considerazione l’idea di abortire un ibrido che già gioca nel suo corpo, ma come può uccidere il frutto del grembo suo, Cucciolo?
Draco cerca di dissuadere la ragazza: troverà un impiego pur essendo ricco, tanto per non restare addosso a Hermione come una cozza allo scoglio, venderà una motocicletta talmente truzza da far impallidire gli orologi d’oro da tre chili per comprare al nascituro profumi e balocchi.
Il che mi porta a credere che abbiano pignorato Malfoy Manor.
Una famiglia senza più un soldo e con un erede folle.
“Lui sta vivendo dentro di te, sta crescendo. Magari in questo momento sta anche ridendo, [un po’ come me?] o per lo meno ci sta provando, [perché è un feto e quindi non ha la bocca] per dimostrarti che lui è lì, che ti vuole bene perchè lo stai accudendo, [Envie, i Sali!] perchè lo proteggi dal freddo e lo fai vivere. [ma spero per poco…]Chissà se adesso starà dormendo. [i bimbi dormono molto più vanti, tu stai parlando ad un embrione] Magari invece è sveglio e ci sta ascoltando.”
In tal caso, opterebbe per l’aborto spontaneo.
Le raccapriccianti descrizioni proseguono, pulcini e dovrete farvi forza: Cucciolo si accuccerà fra i seni della Granger, a quanto pare piatti come bistecche, quindi berrà avidamente il latte materno, farà il ruttino, farà pipì e popò e verrà pulito. Posto fra i genitori, che non hanno i soldi per una culla, scalcerà sognando Fyccine ma poi la pianterà di rompere; inoltre a undici anni, Cucciolo Malfoy andrà a Hogwarts liberando il letto.
Questo porta alla felice conclusione: “Gioca, e ad ogni sua mossa tu sobbalzi, portandoti una mano sul pancione. Ma poi ti lasci andare in un sorriso, felice di aver fatto quella scelta importante, di aver tenuto il figlio. E ora non sei più sicura che questo sia il figlio che non volevi.”
E qui, persino la zietta si asciuga furtive lacrime che le gote solcavano, a causa di tanta banalità.

Buon San Valentino e speriamo siate tutte ingravidate.

Quando il Titolo è tutto un Programma..

Lily Evans, Padmè Amidala, Merysol Sullivan e Elena Coleman l’incontro con i 6 malandrini [Ma non erano Quattro…?! ndBea] e le loro storie d’ amore
Ed è solamente il Titolo…


Ebbene, miei Signori.
Stavo per accingermi a studiare Biologia, croce e piaga del genere umano; era un pomeriggio tranquillo, tutto sommato, il Maestro stava giusto componendo l’ennesima Opera (così, per “sport”) oppure stava adescando un’altra ingenua ballerina dai ricci castani e il cervello di una lucertola, quando la sottoscritta, sgusciando fuori dai sotterranei, ha trovato questa.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=133802&i=1

Mina10
, forse se avessi anche tu preferito studiare Biologia, sarebbe stato di certo pi produttivo..

Orbene, non starò a discutere del Come e del Perché di tutta la Fanfy.
La solfa è sempre quella, in fondo…

Erano passate due settimane da quando le quattro undicenni, migliori amiche di sempre, Lily Evans, Elena Coleman, Padmè Amidala e Merysol Sullivan [E Jessica Rabbit?], avevano ricevuto la lettera d’ammissione alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e comprato il materiale a Diagon Alley.

Domanda numero uno: Lily Evans la conosciamo tutti, la ben nota madre-martire di Potter. E fin qui, tutto bene. Ma non notate nulla di strano? Non trovate deli intrusi, come in “Cerca Wally?”
Bene… Chi accidenti sono le altre tre?!
Abbiamo una vera e propria Invasione di Mary Sue. Ma fosse finita qua la faccenda…

Dopo aver passato la barriera del Binario 9 ¾, badabim badabum, la solfa la sapete tutte.
E le povere quattro fanciullone non possono passare tutto il viaggio in piedi, povere stelle. Infatti, indovinate un po’ dove vanno a poggiare le loro delicate terga?
Ma ovviamente nell’unico scompartimento con quattro posti liberi!
E son già in sei, in quello stesso scomparto…

Domanda numero due: se la matematica non è opinione, 4 + 6 = 10. In un solo scompartimento ci sono ben dieci posti a sedere. Bene, ammirevole.. Saranno solamente i treni di Trenitalia che hanno solo 6 miseri posticini, se va bene.
Ma son dettagli, solo insignificanti dettagli! Il Treno è
magico
, no?
Puntiamo la nostra attenzione sugli occupanti dello scompartimento.
Presentazioni, ovviamente, come conviene all’educazione..

“Io sono Lily Evans ,lei è Elena Coleman,Lei è Padmè Amidala e lei è Merysol Sulluvan!”
disse Lily tendendo la mano verso i sei ragazzi

Domanda numero tre: perché la piccola Evans presenta tutti? Sono mute, forse? Non hanno capito le basilari regole di presentazione? Non hanno compreso la domanda implicita che quando si entra in uno spazio stretto e affollato con sconosciuti chiedendo espressamente se ci si può sedere, ci si dovrebbe, per lo meno, presentare?
Domande senza risposta, ahimè.

Tuttavia, pare un vero e proprio vizio, dato che lo stesso Sirius Black presenta sé stesso e gli altri cinque Malandrini.
Esatto, cinque, in totale 6 come dice il titolo stesso.
Sei Malandrini.

Eresia, pura eresia.
Dove andremo a finire…
Conosciamo i due nuovi Magici Malfattori…

"lui è Anakin Skywalker"
disse indicando un ragazzo molto bello con i Capelli lunghi biondi e occhi blu seduto vicino a padmè [Sciopero delle Maiuscole. Sensato, dato il contenuto…]
"e Lei è Josephin Kenobi"
fini indicando una ragazza dai capelli ramati e dagli occhi verdi seduta vicino ad Anakin
“Piacere”
dissero in coro i ragazzi. Le ragazze fissavano Josephin,sembrava un ragazzo!


*Infarto fulminante*

Colgo solamente io il (per niente) sottile riferimento ad Anakin&Padmè ? E’ forse una nuova moda quella di mischiare Harry Potter con Star Wars, dovrò aggiornarmi…
E il Signore Oscuro sarà un lontano cugino di Dart Fener.
Cogliamo anche che uno dei Malandrini sia una ragazza, che sembrava un ragazzo.
Bene, abbiamo anche i travestiti adesso…
Silente non era contento, evidentemente, e per dare un tocco di originalità a quel Bordello che è Hogwarts ha mandato una lettera anche ad un travestito.
Signori miei, le parole si sprecano…

Ricevono, durante il Viaggio, una simpatica visita da parte di Piton.
Che cosa c’entri poi con loro, al momento, sfugge a qualsiasi compresione, visto e considerato che, molto probabilmente, Piton e Potter non si erano nemmeno mai visti.
E qua paiono conoscersi decisamente bene…
Si scambiano piacevolezze di ogni genere.
Ma questa parte la sappiamo tutti, vero? E’ alquanto familiare…

Arrivano finalmente a destinazione e scatta l’ennesima procedura, trita e ritrita.
Lo Smistamento.
Analizziamo nel dettaglio (scontato…):

“Lucius Malfoy”
“La tua collocazione è ovvia: SERPEVERDE!” [Il Sommo GoS non era nemmeno stato citato in precedenza…Onta e Disonore.]

“Sirius Black”
“La tua collocazione è alquanto complicata, hai coraggio e intelligenza e per te penso sia bene: GRIFONDORO!” [E vabbè…]

“James Potter”
“Intelligenza eccellente quindi GRIFODORO!” [Domanda numero quattro: ma non si andava a Ravenclaw, in questi casi?]

“Lily Evans”
“Famiglia Babbana ma molta voglia d’imparare: GRIFONDORO” [E che c’entra che è di famiglia Babbana?]

"Padmè Amidala"
"Famiglia babbana,ma dotata di una grandissima forza e di una voglia di lottare che si addice a :GRIFONDORO" [Si sta facendo davvero affollato…]

"Anakin Skywalker"
"fai parti di una delle più importanti famiglie di Maghi,e la tua conoscenza è molto ricca e la tua forza è notevole,ma per il tuo bene è meglio:GRIFONDORO" [Domanda numero cinque: gli Skywalker sono una delle famiglie di Maghi più importanti? Oh GoS, aiutaci…]

“Severus Piton”
“Per te che hai queste doti con le arti oscure [Eccerto, urliamolo ad alta voce] direi SERPEVERDE!”

"Josephin Kenobi"
"figlia del primo ministro della comunità europea dei maghi [Notevole…],hai un grande potenziale e quindi la casa migliore per te è GRIFONDORO!"

“Remus Lupin”
“Anche tu hai un gran cervello e molto coraggio :GRIFONDORO” [E vabbè di nuovo]

“MerySol Sullivan”
“famiglia babbana ma con grandi poteri e voglia di farli crescere:GRIFONDORO” [Da grandi poteri derivano grandi responsabilità… Ops, perdonatemi. Ma con tutto questo mischiare, un po’ di Spidey non ci sta poi così male…]

“Peter Minus”
“Sei un tipo timido ma con voglia di migliorare ed aiutare [Seeeee]: GRIFONDORO”

“Elena Coleman”
“Anche tu di famiglia Babbana…i tuoi poteri potrebbero aumentare con i Serpeverde ma non la vedo una casa adatta a te quindi: GRIFONDORO!” [Mistero di chi accidenti sia, visto che la McGranitt si è innervosita al nome. Che sia forse stufa di smistare ogni santa volta tutte queste Mary Sue?]

Bene.
Silente, dopo mangiato, manda tutti a nanna e Amen.

Quello fu l’inizio di una grande avventura.

Non lo mettiamo in dubbio, mia cara.
Sono impaziente di scoprire quando entrerà in scena Dart Fen…emh, scusate, Voldermort *ò*

Ed ora, Biologia mi reclama.
Rimango, miei Signori, la vostra umile Beachan.