Archivio dell'autore: arwen82

200.000 e non sentirli!

Giacobini e giacobine, giacobimbi e giacobbone,
si alzino i lieti calici che la bellezza indora e si brindi con assenzio, Rhum dei peggiori bar di Caracas e Burrobirra irlandese!
Le libagioni che inizieranno per festeggiare questo grandioso traguardo saranno accompagnate dalla musica eseguita dal Maestro, che ha composto per noi un’ Ode al nostro essere frigidi strumenti del Demonio (sì, anche i maschietti XD).

I ringraziamenti sono lunghi e doverosi.
A coloro che ci vedrebbero tanto bene in una bara -ma se fosse con un bel paio di aguzzi canini e fuori un bel vampiro tutto per noi…o bella vampira eh! Non dimentichiamoci dei nostri accoliti!-
A quanti continuano a dire che non facciamo niente di utile.
Alle Vestali che si arrampicano sugli specchi dimostrando che sì, sanno ridere di una nostra recensione perché tanto la loro ficcy è comica e noi si siamo dati da fare inutilmente.
A quelle di loro che qualcosa di buono hanno tratto.

Ai nostri Giacobini acquisiti, alle giacobine onorarie, agli amici, a quanti credono che un congiuntivo meriti la vita quanto una caratterizzazione IC.
A quanti passano di qua, leggono e forse riflettono.
Ai difensori del Canon, alle Mary Sue, al linguaggio SMS.
A noi che sicuramente non salveremo il mondo, non raddrizzeremo torti, ma saremo sempre scomodi come pulci e zecche pervicaci che ghigneranno :"GRAMMATICA! CARATTERIZZAZIONE! COERENZA!" con arguzia e satira…

Grazie.
Perché noi resistiamo. Al di là delle mode, degli imitatori, dei copiatori.
Auguri Fastidious!!

Lo Staff.

Tolkienverse: la Quarta Era del Crossover

Miei cari giacobini mafiosi, come ve la passate?
Inscatolato addobbi, calciato via Magi ritardatari dal presepio?
Avete ripreso a offrire Vestali Grifondoro ai vogliosi desideri del GoS?

Scommetto di sì, quindi non cianciamo oltre. Come Unici Difensori del Perculamento -è bello avere ammiratori che ci forniscono epiteti evergreen- dobbiamo continuare a perpetrare la nostra originalità e alzare fieramente i giacobini nasetti all’ insù  passando oltre a plagiatori e abili copiatori. Ma ammettiamolo pure, per un attimo: questo significa che siamo famosi! *O*
Finita l’ esultazione?
No, perché qui non c’è tempo da perdere.
Dobbiamo essere dinamici e veloci, pronti a colpi di scena serrati, personaggi che spuntano come funghi a ogni riga e a rigogliosi, intricati alberi genealogici tali da far impallidire un certo Docente di Oxford prima e un certo Sirius Black poi.
Ebbene sì; non è ancora tempo di tornare a Hogwarts o ripiombare sul sedile posteriore di nere macchine d’ epoca, scostando da sotto i nostri regali deretani bottiglie di acqua santa e sacchi di sale. Agenti del Mossad e virili esponenti di agenzie governative dovranno ancora attendere prima di dimostrare il loro vero cuore.
Un cuore di ficcynesca panna.

Rinnovate le scorte di Lembas, di Erbapipa e affilate le spade.



Prego l’ angolo slasher del blog di non ridere troppo, perché qui la vicenda è seria! E quando mai qualcosa non è minimo serio nella Terra di Mezzo?
Stiamo per addentrarci in una terra di magia, mistero e battaglie. Una terra che LadyArien (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=264970&i=1) ci propone con una marcia in più.


Ok, ok. La battuta stavolta ci stava tutta. Chiedo venia.

Noi tutti inutili recensori malefici e senza cuore abbiamo conosciuto le razze che popolano l’ immaginario creato dal caro Professore: Elfi, Uomini, Numenoreani, Hobbit, Orchi…ma dimenticavamo un importante tassello della piramide sociale.
Parliamo del popolo girovago per eccellenza. Degli zingari.
Sono ben conscia che mai, in tre libri, centinaia di appendici, un Silmarillion e svariate altre opere, Tolkien non abbia menzionato qualcosa di simile; e non vale dire che gli Esterlings nella trilogia filmica sono stati caratterizzati da una bella passata di kajal sugli occhi. E per una volta, miei machiavellici malpensanti, non possiamo fare ironia  a buon mercato.
No.
Proprio no.
…Ameno non subito.

Perché, incredibile a dirsi, questa storia presenta qualcosa di raro, rarissimo. Più raro di un congiuntivo usato correttamente.
Insomma, parliamo dell’ Arca dell’ Alleanza del ficcyverse.
Il disclaimer.
*Il Maestro, coinvolto per l’ occasione, fa partire una overtoure d’ uopo con l’orchestra al completo*

Un tempo obbligatorio, questo doveroso avviso è dovuto soccombere causa aumento di Vestali, Merisiù, Gheristiù e siti che mirano più alla quantità che alla qualità. Tra parentesi: meno male, miei cari. Altrimenti noi non potremmo fare il lavoro sporco e non avremmo rivelato al mondo l’ esistenza di Dio! Lucius Malfoy. Tanto per citarne uno. Ora però, diversi esemplari affiorano coraggiosamente; che sia merito di alcuni pazzi, pochi e sparuti, a cui nessuno dà retta quando dicono che il 90% del Tempio dovrebbe venir svuotato di tutti gli altari?
Ma non è il momento di divagare.
 Dicevamo: il disclaimer. Veniamo a sapere che i gitani alle porte di Gondor sono lì grazie a un crossover con un manga pubblicato molto tempo fa su una rivista famosa per rivendere come fumetti nipponici prodotti dell’ italico genio imbrigliato dal Moige. L’ opera in questione si chiama "La storia di Luna".

Bene, benissimo! No, dico davvero. Ma tali presupposti non devono farci dimenticare che, anche se debitamente avvisati, dei lettori che nulla sanno di Tolkien o del perché di un simile Crossover tra due realtà completamente all’ opposto si aspettano uno straccio di spiegazione. Un alito di vento appena accennato d’ introduzione.
Niente di niente.

E con questa granitica certezza, andiamo a cominciare a conoscere questa Corte dei Miracoli declinata nella Quarta Era del regno di Gondor.
In un campo gitano nelle pianure di Gondor una giovane si aggirava cantando, era allegra e spensierata. Era vestita come una zingara, ma la sua grazia e la sua bellezza la facevano sembrare una principessa. Aveva lunghi capelli neri, pelle chiara, occhi verdi e lineamenti delicati, al collo aveva un antico medaglione color ambra. La ragazza si chiamava (…Esmeralda) Aranel ed aveva sedici anni.
…Aranel? Ma siamo sicuri? Sicurisicurisicuri?
Allora metto via "Notre Dame de Paris" del Maestro Hugo, eh…
La fanciulla in questione trova nei pressi di un albero la sua cara zia, che piange. Brillantemente, Aranel deduce che tali calde lacrime sono dovute al peso di ricordi terribili per l’ anziana parente…e da qui in poi, la vicenda ingrana una figurata settima marcia e vola a vincere il Gran Premio di Montecarlo staccando Ferrari e McLaren di sette secondi buoni!
Pronti?…Via!
A quel nome la zingara si riscosse, fissò Aranel con i suoi profondi occhi neri e le disse: “Aranel, devi sapere che Lyrith non era veramente mia figlia!”
Ma come? E lo dici così, senza preavviso, senza comprensibili ritrosie, reticenze e quanto altro? E il seguito non è da meno.
“In una piovosa sera di sedici anni fa (Era una notte buia e tempestosa…), negli ultimi anni del regno di Re Elessar, una bellissima signora molto giovane venne verso di me piangendo, con una bimba in braccio. Prima di morire me l’affidò, perché la crescessi come figlia mia: quella bambina era Lyrith.” Ah, non Georgie? Ma…ma…la pioggia. La donna bellissima…
Lo stupore di Aranel cresceva:
“E chi era Lyrith in realtà, zia?”
“Era Luthien, la figlia del principe dell’Ithilien!”
->*O*!!!!!
Alt. Fermi tutti. Proviamo a ragionare. Sinisfildo, il mio fido Elfo del Catino, mi assiste porgendomi la mia copia del Signore degli Anelli. La sfoglio pure, al colmo del masochismo. Ah, ecco: Regno di Re Elessar. Quindi, nell’ Ithilien regnava Faramir con la sua signora, tale Eowyn sorella del sovrano di Rohan. Un certo Eomer. Li conoscete? A me sono famigliari, lo dico con modestia. Ora. Ce lo vedo  Faramir far abbandonare la propria progenie.
Forse sbaglio; ma ho il Fido Tomo con la trilogia completa al mio fianco! Consiglio a tutti di fare altrettanto, specie da questo momento in poi.
Aranel incassa con filosofia la notizia e torna alla vita di sempre ma il giorno dopo sua zia decide che ci vogliono ancora colpi di scena altrimenti, non si riesce a mettere on line un capitolo senza un minimo di un milione di svolte iiiincreddibbilii. Il milione è una cifra stimata dopo diverse statistiche e numerose esperienze nel ficcyverse.
Come ormai mia abitudine, sto per far partire l’ angolo più amato delle mie recensioni.
…Avete capito bene. Preparate le mascherine per l’ ossigeno…
Nel giro di poche righe la zia ciarlona rivela ad Aranel che pure lei è principessa dell’ Ithilien causa AnticoMedaglioneClassico che lei aveva da picciridda; Aranel frigna e ci regala un momento di puro "SonoUnaRagazzaLiberaEtSelvaggiaIo!"  fornitoci senza alcuna spiegazione -perché amava vivere come una "zingaaaaraa di cui nessuno sa nulla di lei?" – quindi fugge dal campo gitano e senza saperlo s’incammina lungo la strada che porterà a Minas Tirith che mille dolori inflisse alla cugina-che-cugina-non-era.
Piccolo momento di pausa, mentre vi cambio le bombole.
 Minas Tirith. Focalizzatela.
Una città su sette livelli scavata nel fianco di una montagna. Una enorme, colossale, gigantesca torta nuziale su sette piani, per dirla con l’impietosa descrizione di una Giacobina Onoraria. Stravisibile dalle pianure del Pelennor, figuriamoci da Osgiliath che è la città da cui poi si estente l ‘Ithilien.
…E Aranel non la vede. Manco una lucetta piccina picciò accendono questi Gondoriani! In fondo il capisco, dopo quella faccenda dei Fuochi di Segnalazione sono rimasti scottati.
Aranel vaga disperata lungo la strada e per poco non muore.
Perché, se si finisce sotto le zampe di un cavallo in corsa, la morte è sicura eh! Ma lei no. Cade e basta, subito soccorsa dal cavaliere che era in sella. Lui nota subito, al buio pesto solito citato poco prima, il medaglione.
 Nel giro di poche parole Aranel informa lo sconosciuto -che potrebbe essere un bruto ma oh, son pareri!- che ha il gioiello fin da piccola, che sua cugina-non-più-tale ne aveva uno uguale, che quest’ultima si chiamava Lirith e lei, a proposito, si chiama Aranel. Il nostro eroe per non essere da meno si presenta, si chiama Elboron e quale meraviglia!, lo stesso nome dell’uomo che avrebbe dovuto sposare la vera madre di Lirith il cui  nome è Laurelin che aveva un’ altra bimba di cui disgraziatamente l’appena conosciuto Principe dell’ Ithilien -…sì. Un altro – non ricorda il nome. Il tempo di prendere sotto la propria protezione la fanciulla zingara che-tale-non sembra- e scortarla a Gondor che veniamo a conoscere tutte le puntate di Beautiful- ehm, la complessa araldica dei regnanti della ridente regione che pullula di principi e principesse.
Il principe -arridaje!!- Minardil amava  Laurelin e per lei aveva scaricato la sposa designata, Elfwing Dama di Rohan; quindi la felice coppia aveva avuto due piccine, ovvero Luthien e una senza nome ma Elfwing, rancorosa e umiliata, voleva una strage e mandò i suoi sicari a perpetrarla così Laurelin, Luthien e SenzaNome sparirono dalla vicenda con grande sgomento del fratello minore di Elfwing, Elboron appunto. Principe sia del Mark che dell’ Ithilien -ancora??- . Minardil sposa Elfwing ma lui muore consumato dal dolore, da qui inizia la sfiga perché muore poco dopo pure il principe Faramir -cicciato fuori così per tentare di dare un senso a tutto ciò-, muore il figlio maggiore di questo, Elboron e il nipote figlio dell’ ultimogenita Silmariel, un altro Minardil, perciò il potere passa a quest’ultima.

…Ci siete ancora? Sappiate che vi ho privato della citazione in toto del blocco in questione per darvi modo di prendervi diversi emboli nel leggere tutto d’un fiato informazioni tali che di ficcy potevano nascerne dieci. E non è ancora finita…no. E questa volta…citiamo per un raffronto.
Poi, tre anni prima, era corsa voce che una delle bambine, (ovviamente. Chi è stata la Talpa?!) Luthien, era sopravvissuta, cresciuta in una famiglia di zingari con il nome di Lyrith,(Pure il nome falso sapevano! *_*) e che si trovava a Minas Tirith, ospite di una nobile famiglia. La principessa Silmarien aveva voluto incontrarla ed era avvenuto il riconoscimento, dopo di che Lyrith era andata a vivere in Ithilien. Lì Elboron aveva conosciuto Lyrith, si era innamorato di lei e l’aveva chiesta in sposa. Elfwing, la sua crudele sorella, avrebbe voluto opporsi alle nozze del fratello con la figlia della sua rivale di un tempo, ma in quei giorni era anche lei molto ammalata ed era morta poco tempo dopo. (In tutto questo, Elfwing è rimasta a far la zitellona in una Corte non sua?) Le nozze così erano state fissate. Nessuno però sapeva che Lyrith in realtà amava il giovane nobile che si era preso cura di lei a Minas Tirith, Artamir. La notte prima delle nozze, Artamir e Lyrith fuggirono dall’Ithilien a Minas Tirith, dove la principessa madre li ritrovò (…quanto ci mise, dal momento che da Osgiliath a Minas Tirith ci sono poche ore a passo di cavallo?) e li condannò a tre anni di esilio. Alla fine di questi tre anni Artamir era ritornato nella Città, ma senza la sua Lyrith, morta di febbre pochi mesi prima. (poche parole per liquidare un personaggio tanto importante. Comincio a credere che tale ecatombe serva a qualcosa. Cosa? …A dar luce solo alla protagonista, magari?) Il terribile colpo aveva indurito e invecchiato anzitempo la principessa Silmarien. Non avendo altri eredi diretti, la Dama aveva deciso di lasciare il regno a Elboron, che non assomigliava per nulla alla sua malvagia sorella (…ed era principe del Mark. Gondor perde i pezzi!), aveva tanto amato la defunta Lyrith e inoltre per uno strano scherzo del destino portava lo stesso nome del suo perduto fratello!
Non siete sconvolti da tutti questi stravolgimenti?
Non siete sorpresi che, a conti fatti, l’unica erede diretta è rimasta una certa Miriel? Sì, è il nome dell’ altra bimba! E anche lei forse è stata messa in salvo nella stessa tribù di zingari della sorellina!
E chiunque stia dicendo che forse siamo un po’ saturi di colpi di scena e siamo già giunti all’ovvissima conclusione, va punito perché sono inutili cavilli!
I pensieri del giovane si interruppero quando il suo cavallo giunse a Minas Tirith, e nella Città si recò subito verso il palazzo nel quale era stata ospitata Lyrith per studiare musica. Dopo la morte di Lyrith il comune dolore aveva avvicinato Elboron alla famgilia di Artamir e i due giovani erano diventati buoni amici.
Ovviamente. Sia mai che questa ficcy possa venir turbata da qualcosa che si possa definire "complessità dei personaggi", eh.

Pensierino per il Nuovo Anno 

 

Piripiccoli miei, come state?
State pensando a come rimpinzarvi per queste feste?

Siete in prima fila per la micidiale tirata che è partita dal 25 e prosegue, in un tripudio di calorie e pandori, fino al primo di gennaio?

Sappiate che vi odio.

Così, random.

Io non potrò vedere un dolce farcito nemmeno dipinto e per questo vi -uh- odio!>.<

Giusto per dare nuova tempra acida alla mia amata orticaria cutanea, vi voglio aiutare la digestione con una deliziosa perla che da tempo ochieggiavo.

Questa volta lasciate a casa Ciobar, mappe della metropolitana magiche, abiti di Armani e nodose bacchette magiche. Sì, mollate pure Giratempo e i sempre pucciosi Dalek.

…Bella, ho detto di lasciar stare il Dalek. Guarda che lo riporto agli studios della BBC eh!

Ora che avete le manine belle sgombre, procedete a prendere sacchi di sale, acqua benedetta, fucili, libri di salmi e proiettili d’argento che danno un tocco fashion al tutto. Rubate un’auto -meglio se nera, perfetto se è un’ Impala, ottimo se è un pezzo originale degli anni Sessanta- apritene il baule e shiaffate dentro il tutto, in rigoroso disordine. Dean Winchester è allergico all’ordine così come alla fedeltà alla prima Merisiù.

Ebbene sì, stiamo per partire lungo le mitiche free road americane al seguito dei fratelli Cacciatori più affascinanti del momento; si consiglia per il viaggio una raccolta dei successi dei Metallica rigorosamente su nastro analogico! (Perché qui gli I-pod, al massimo, possono diventare proiettili non convenzionali)

Spianata la mappa, vediamo come arrivare nell’ Ohio e a indagare sui misteri di questa storia.

L’autrice è Kikatattauga.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=281395—>questo è l’indirizzo vergato dalla Sacra Mano di Santo John Winchester sulla sua agenda.

*La Direzione si premura d’informare i gentili lettori -giacobini e non, perché in fondo siamo buoni- che viene declinata qualsiasi responsabilità se vi sentirete attanagliati da continui, disturbanti sensi di deja vu dovuti alle frequenti ripetizioni nel testo originale. Potete sempre segnalare l’evento alla redazione di Voyager, per la gioia del signor Giacobbo!

La Direzione si premura d’informare i gentili lettori- giacobini e non, perché in fondo siamo buo-…ahehm, cerchiamo di proseguire!*

 

Al bar, come al solito, con la musica a tutto volume, come al solito, quella musica cubana dovuta a Juan, il proprietario dell

unico bar nelle vicinanze dellisolata cittadina dellOhio in cui ci trovavamo.

…Siete ancora tutti interi? E’ bello provare la sensazione d’inciampare in una frase a ogni parola e non potevo esimermi dal farlo provare a tutti voi. Il corsivo ovviamente è mio, ma il merito si limita a quello.

Era un posto isolato dal resto del mondo , ma in fondo, me lo avevo voluto io.

…e io mi ho voluto farmi male leggendo una cosa simile. Forse per guarire dai miei acciacchi di vecchia stregaccia non è il massimo ma sotto le feste mi trasformo in una piccola creatura infida, che volete farci?

La nostra protagonista, ancora senza nome, è un’esule riluttante dalla frenetica New York.
Nulla di strano fin qui; chi siamo noi per sindacare sulla fuga dalla grande metropoli? E in qualche maniera bisognerà rispettare l’ambientazione canon di Supernatural che prevede motel pacchiani, cittadine sonnolente immerse nel vasto nulla o ai limiti di grandi foreste…bene.

Le stranezze iniziano proprio qui, nella maniera più innoqua. Seguite le tracce con me e non vi troverete più nell’ Ohio ma molto più a Nord. Nel piovoso e uggioso Nord. Il cui posto dimenticato da Dio più famoso si chiama…Forks.
Non ci siete ancora arrivati all’anomalia? Tranquilli, sono qui per questo!

Mi avvicinai lentamente al bancone, per cercare di capire al meglio i due nuovi arrivati, e subito mi colpisce l’odore buonissimo di uno dei due, era così aspro, ma allo stesso tempo così piacevole, non era un vero profumo, era il suo odore, quello vero, e mi aveva stordita.

Giacobine e giacobini, le ipotesi sono due:
– Dean Winchester non si lava e quindi non si può dar torto alla povera fanciulla che è rimasta stordita dal suo olezzo.
– Dean Winchester in realtà ha gli occhi castani, capelli scuri, colorito sensualmente pallido e si chiama… Bella Swan. L’unica umana con un parfume irresistibile. Lo dice Edward Cullen, non io eh! Esaminiamo anche l’apposizione degli aggettivi, che ricorda tanto i "calmo ma infuriato", "pacifico ma anche collerico". Ormai tale costruzione grammaticale è stato classificato come chiaro indicatore della presenza di un personaggio orginale dai feeenomenali poteri cosmici. O il tentativo di caratterizzare in qualche modo un personaggio che piace tanto all’autore; in questo caso, il nostro caro Dean che deve risultare sescsiii ma anche Cacciatore vissuto perché ogni tanto ci si ricorda del Canon.

Proseguiamo nel narrare questa insolita serata che anima il solito bar sperdutissimo, desolatissimo, dimenticatissimo con il momento "Vi voglio bene, sapete che vi voglio bene vero?"
Perché io ve ne voglio. Sinceramente, eh. Sto preparandovi un set di bombole d’ossigeno per prepararvi al prossimo pezzo! I miei commenti dopo, ovviamente. Non vorrete che le mie pause vi aiutino a spezzare la grande tensione, la struttura narrativa e sintattica, nevvero?

Quindi silenzio, prendete le vostre mascherine e auguri.

Quando li vidi capii subito da chi proveniva l’odore, erano due ragazzi completamente diversi, uno altissimo, superava sicuramente il metro e novanta, aveva i capelli un po’ buttati sulla fronte, gli occhi scuri e una bocca piccola e sicura, aveva l’aria del ragazzo tremendamente bastonato. L’altro invece, anche lui era un ragazzo, ma aveva quell’aria così sicura, come di chi ne ha passate così tante che ormai non sarebbe mai cambiato niente nella sua vita, aveva occhi così profondi e verdi. Capii subito che il secondo era quello che mi aveva stordita, quella sua aria così sicura era sicuramente una facciata, nascondevano qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa.

…Serve che commenti? Sì, perché amo cercare il pelo nell’ uovo. Mi chiedo come Sam Winchester -sì, quello con i capelli un po’ buttati sulla fronte, la bocca piccola e sicura– possa essere appunto, sicuro e avere l’aria del ragazzo tremendamente bastonato. Scopriamo poi che Dean, ma guarda, era anche lui un ragazzo -mi sarei preoccupata del contrario, in effetti… ma se davvero è Bella Swan il dubbio è legittimo- ma non solo: aveva quell’ aria così sicura, da scafato navigatore del Mondo…eppure, la nostra eroina è tanto sensibile da capire che il maggiore dei fratelli in realtà è così per una facciata.
Che colpo di scena!

Il temuto, tesissimo incontro tra la nostra Sue ancora senza nome segue il più classico dei copioni imposto dal ficcy-world.
Lei vede loro.
Lei fa una gaffe ridicola (ridicola per chi la legge, non per lei).
Loro la guardano. Dean in maniera più interessata, ovvio.
Lei esce dal locale tutta confusa (non mi spiego perché altrimenti continui a ripetere che deve andare a casa, che pagherà la birra a Juan la prossima volta, che deve tornare a casa, che pagherà la birra a Juan la prossima volta, che deve tornare a ca- scusatemi).
Loro la seguono. La fermano. (Perché è sera e c’è buio!! Non lo sapevate? Sapevatelo U_U)
Lei fa la sostenuta, perché è scafata-indipendente-forte.(risultanto di un’infantilità imbarazzante. Introspezione psicologica, portami via…)
Lei alla fine cede, naturalmente è riuscita a dare filo da torcere al nostro Dean e a conquistarsi le attenzioni di Sam che, tutto premuroso, le posa la giacca sulle fragili spalle.

…Ho già scritto che Sam non sa nemmeno il nome di questa ragazza?

Vi lascio con un utile, dilettevole esercizio che vi servirà e tenere attive le sinapsi tra un’ abuffata e l’altra. Prendete questo scarno riassunto schematico e divertitevi a sostituire i protagonisti con tutti quelli dei più svariati fandom. Otterrete la trama dell’ 80% delle storie del nostro amato Tempio e senza alcuna fatica!

Tornate pure a torroni, panettoni e pandori.
…Sappiate che vi odio, sempre random.
E che il secondo capitolo di questa appassionante avventura arriverà presto; crogiolatevi nell’ illusione che succeda qualcosa di orginale!

 

 

 

 

 

 

The Phantom of the Opera: Mary Sue never dies

Carissimi giacobini e carissime giacobine, balocchi difettosi quindi privi di una vita sessuale soddisfacente, credevate forse che vi avessi dimenticato?

Lo so, suona come una minaccia.Cosa che in effetti è. Ma il mondo della ficcyna non è mai dolce e non potevo starne lontana; specie quando i miei odiosi occhietti di inutile donna sono tornati a posarsi su un fandom che in Italia si era sempre preservato, nei limiti del possibile. Dopo la nostra Ire, sono dovuta accorrere io al capezzale del Maestro, lasciando ovviamente a casa qualsiasi derivato dal cacao ed evitando di azzardare il minimo cenno a come lui starebbe bene in un completo Armani. Ovviamente, non ho trovato uno straccio di linea metropolitana che mi conducesse in un lampo a Parigi e questo m’irrita alquanto.

Ci sarebbe da benedire il fatto che Gerard Butler, attore scozzese reso celebre con 300 e in rapida ascesa, non sia un giovinetto di primo pelo come fu Orlando Bloom ai tempi di Legolas ma gli ormoni sono ormoni, le Vestali sono Vestali e l’Italia sportiva ci ha deluso alle Olimpiadi. Questi ultime tre asserzioni hanno profonde basi scientifiche e dal momento che è stato appurato quanto qui siamo maleducati e malvagi, le impongo comunque perché la parola crudeltà è quella che di gran lungo preferisco.

Ma prima d’iniziare, le coordinate spazio-temporali per accedere alla Dimora sul Lago!

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=226596&i=1

L’autrice è Nydrali.

Siamo ormai in autunno e pare che tra meno di un anno vedremo la nascita di un nuovo musical sul nostro adorato Maestro; so che la cosa irriterà non poco il fandom perché questo significherà porre fine a un’ epoca di tormentoni, di mode ripescate, di glitter sparsi su cose palesemente viste, riviste e già ampiamente digerite.

Solo un assioma non potrà mai venir abbandonato: l’osservazione delle Mary Sue. Perché le Mary Sue sono eterne, con teorie certe come il teorema di Pitagora applicato alla ficcyna.

Un rapido ripasso?Lo so che scuole e università sono ampiamente iniziate, ma voglio verificare che siate sempre ben preparati.Diamo quindi il via alla prima lezione del Nuovo Anno Accademico di noi Giacobini!Prego signori e signore, prendete posto nei banchi.E no, non fate caso a quei simpatici signori dietro di voi.

Sì.

Lo so.

Sono armati. E hanno sprangato le porte. Ma è per rendervi più partecipi e attenti qui…non avrete pensato male? *Arwen sfoggia un sorriso che rasenta il ghigno mefistofelico.Ma facciamo finta di nulla*

Cosa deve avere una Merisù per essere degna del titolo che spetta solo alle più fulgide rappresentanti?Andiamo a esplorare i vari teoremi.

Teorema "namber uan":

I feeenomenali poteri cosmici. Andiamo a dimostrarlo:

« Schiocco le dita ed ottengo l’obbedienza d’eserciti interi,(considerata l’epoca storica, stiamo parlando dell’Imperatore d’Austria!) zittisco papi e vescovi con un’inarcar di ciglio(i papi ringraziano.Pensavano di essere uno solo), mi tiro dietro come cagnolini ammaestrati re ed imperatori, gestisco complicati balletti fra nazioni nemiche… e non riesco a farti uscire dalla mia stanza! Subito! ».

Siamo di fronte alla presenza di fenomenali attitudini, rendiamocene conto!Ma il dilemma si spalanca assieme a tale dispiegamento di forze. La nostra impavida protagonista è niente meno che la "Mano di Dio" (no, non è una mia licenza poetica, giuro!) e nulla c’entrano certi inquietanti cacciatori di vampiri dal grande cappello e un film che è una perla di comicità involontaria.

Eccoci di fronte all’apparizione mirabolante della nostra amata fanciulla. Ovviamente, siamo a Parigi.Altrettanto ovviamente, è trascorso un lasso di tempo ragionevole dalla fine degli avvenimenti visti nel film "The Phantom of the Opera". Il fatto che tale film e musical siano chiaramente frutto di fantasia mescolata a storia- il 1870 non fu un anno annoverato per la Pace e la calma, in Francia…- dovrebbe rasserenarci, eppure qualcosa stona.

Chissaràmmai questa ragazza in grado simili prodezze?La figlia di Napoleone III? L’Imperatrice Eugenia moglie di suddetto Imperatore?

E’ ora di passare al…

Teorema "namber tù"

-Un lignaggio che faccia sparire dalla faccia della terra qualsiasi altro personaggio previsto nel Canon ufficiale. Il che ci porta a chiedere perché mai si azzardino anche solo ad esistere, questi personaggi originali così poco trendy, così poco fighi.

Ma fosse così, dovremmo già sbaraccare tutto e andarcene a casa. Perché la Comune spazzò via la monarchia imperiale restaurata dei Bonaparte e i nobili per un certo periodo non furono ben visti a Parigi. Ma allora, chi può far tacere papi, dire a uno chi sposare, all’altro chi alleare chi?

Un’esponente dell’illustre famiglia dei Lorena, un tempo ramo imparentato con gli Asburgo, la cui ultima rappresentante col rango di regina fu ghigliottinata. Tocchiamo ferro e proseguiamo.

I Lorena, dopo la perdita del principato con lo stesso nome hanno guadagnato il Granducato di Toscana ma non sono certo tra le famiglie più illustri del continente europeo di allora.

Queste cose però sono quinsquiglie, nel mondo della ficcina.E io che cerco sempre di dar loro un senso…

Non è questo il luogo per aprire una disquisizione su alberi genealogici di Famiglie Reali; i Lorena non esistettero più come unica discendenza dal 1700; finirono con l’amalgamarsi attraverso matrimoni ed alleanze ad altre famiglie e finirono con…lo sparire.

Tragico eh?

Incredibile vero?

Wikipedia lo dice!E noi amiamo Wiki cara, anzi, siamo addirittura suo servi.Almeno, così ci dissero…e pondero di mettere su Wiki anche questi interessanti teoremi, a uso e consumo delle Vestali.Ecco gli ultimi due!

-Un aspetto fisico che riassuma quanto di più bbono ci sia al mondo ma che abbia qua e là dei difetti che renderanno sicuramente tanto simpatica questa ragazzaal lettore.

-Un carattere dispotico, fiero, che però sarà capace di svelarsi in tutta la sua dolcezza nascosta causa genitori infami/traumi spicologici subiti da bambina/altri evvenimenti che però l’autore non sempre spiegherà perché ci devono apparire ovvi.

Finito il ripasso propedeutico, avventuriamoci adesso all’atto pratico e vediamo applicata tale formula a un fandom che, come ho detto poche righe sopra, in Italia ha relativamente attecchito.

Se poi volete farvi male e andare a fare un giro su fanfiction.net per voi è solo un sadico diversivo, fate pure.Non sapete a cosa andate incontro e là le botole in cui incappare sono molte di più che nel nostro sempre più scalcinato Stivale. Vi ho avvertito, quindi ora procedo alla verifica con metodo scientifico di quanto ho prima affermato: anche se, pare, nemmeno così siamo sicuri di scansare accuse di crudeltà mentale, sovradimensionamento dell’io a discapito di poveri autori in erba che trucidiamo nelle notti di luna piena.

Per farvi capire meglio chi abbiamo davanti, vi porgo altri passi significativi.

« Non fa così freddo », commentò Francesca, ignorando deliberatamente la sua osservazione circa il disperato strabismo del vescovo.

« Oh, to’, un pinguino! », esclamò Eleonora di rimando, fingendo d’indicare qualcosa fuori dal finestrino.

Sì, l’umorismo mordace di questa frase è davvero sublime.

Avrete sicuramente notato che nei passi citati non vi sono errori grammaticali, la struttura è scorrevole, la scelta dei termini e le battute a volte strappano un sorriso. Perché allora tanto accanimento?

Sarà che odio le sviste.Sarà che non sopporto un personaggio originale buttato subito al centro della storia senza un perché, un come, un quando. Voglio una spiegazione e vorrei, per una volta, non dovermi annoiare di fronte all’ennesima presentazione di qualcuno che sicuramente riuscirà a redimere un personaggio contorto come il Fantasma dell’Opera nel giro di pochi capitoli. E’ un insulto, credo, verso il canon originale e un appiattimento insopportabile che ormai puzza di visto e rivisto. Perché è avvilente essere al secondo capitolo della storia e intuire già come andrà avanti.

Eleonora Matilde Lorena parla come uno scaricatore di porto, ma rende l’Arcivescovo di Notre Dame inerme e assolutamente succube. E’ dispotica e tagliente nel parlare, viziata e ostinata.

Ci viene ribattutto questo concetto ogni riga e a ogni punto. La noia subentra al secondo paragrafo, insieme all’insofferenza per un personaggio che si smonta da solo.Basta una ricerca su Wikipedia e un passaggio come: Il lungo abito azzurro ghiaccio le conferiva una maestà algida, lontana, intoccabile, nemmeno fosse una dea del nord giunta a farsi rimirare dai comuni mortali. L’arcivescovo di Notre Dame – che a mala pena aveva chinato il capo di fronte a Sua Santità il papa – di colpo ebbe l’urgenza di inchinarsi, di piegare ginocchia e schiena di fronte a quella creatura di pura superbia e grandezza, imponente e magnifica come nessuna imperatrice o regina era mai stata nella storia dell’umanità mi suona un tantino esagerato.

Specie considerato il fatto che circa un decennio prima, era nato il Regno d’Italia, era stata aperta la breccia a Porta Pia e tutta una serie di altri simpatici fatti che sono noti a pochi eletti col nome di Risorgimento.

Possiamo tranquillamente passare oltre l’ennesimo sfoggio di bellezza, grandezza, nobiltà austera ma teniamo a mente come Eleonora ci è stata subito presentata. Un raro caso di doppia personalità?

E quale delle due prende il sopravvento quando, di punto in bianco, apprendiamo che questa Altezza Reale vuole acquistare l’intera, distrutta Opèra Populaire? Così, la notizia ci viene sbattuta in faccia in questa maniera. E il lettore deve digerirla, magari non avendo mai visto il film in questione o sentito il musical da cui è nato. E c’è chi nei commenti confessa candidamente queste lacune…ma la storia è "beeeeelaaaaa" e bisogna "continuarlaaa!!!!"

Ed è così che l’elemento "mostro sputato dall’Inferno che ha incendiato un intero teatro" salta nella storia. Se per Eleonora si sono spese parole su parole, il fatto che lei compri teatri e musei e ora voglia l’Opèra è liquidato con due.

Maestro, essenzialmente, lei che ci sta a fare qui?

A parte l’avere ora questa fobia insulsa per qualsiasi cosa contenente la cioccolata, intendo!

Il punto è questo, giacobini e giacobine, lurker e simpatizzanti, Vestali e loro difensori. Non mi rassegno a questo ripetersi di cliché che dopo un po’ generano da soli ironia e frecciate; spunti notevoli si perdono in un marasma di cose già scritte e diventate a torto famose. E’ un grido da idealista il mio, questa volta. Smonterò ancora questa storia ma non sarò per questo soddisfatta.

Preparatevi a prossimi, mirabolanti eventi assolutamente imprevedibili.

Perché ovviamente nessuno di voi si aspetterà davvero l’acquisto di un teatro semidistrutto, una visita a tali ruderi e poi un’ulteriore ritorno perché così si ha il motivo per far sbucare un’ombra sospetta dal palco distrutto…vero?

 

 

E ADESSO… BANNATECI TUTTI.

Prima ancora di cominciare con questo editoriale, ci pare di sentire gemiti e grida di sdegno salire dall’altra parte del Passo delle Termopili a causa del titolo scelto. Vi prego di non smarrirvi dietro a sterili starnazzi… non vorrete perdervi il meglio!
Perché noi pochi, noi giacobini, noi piccole persone, noi demoni lussuriosi ma allo stesso tempo repressi sessualmente -un giorno ci spiegherete questa contraddizione, vero?-, noi sadici, noi asserviti al sistema di "mmmmerda" -e anche qui, ci dovete una spiegazione!!- siamo finalmente qui. Con le lance spianate, gli scudi alzati… e il sole dalla nostra. Guardate un po’ la presunzione, eh.

Posto che (ci auguriamo che?) siamo tutti dotati di un cervello funzionante, noi siamo qui per dire le cose come stanno. Non nasconderemo nulla; non lo abbiamo mai fatto, ma sappiamo bene che molti dei nostri lurker più affezionati -a cui dobbiamo il successo del nostro blog- sono convinti del contrario. No, aspettate, forse  la battuta era "leggono A e capiscono Z"? Mah, tanto sappiamo che chi di dovere capirà.

…Forse.

Dunque cominciamo, all’insegna della massima trasparenza. Massima trasparenza in casa nostra, dove possiamo dire quello che vogliamo e come meglio ci aggrada – purché non sconfini nella diffamazione e nel turpiloquio – perché in linea di massima questo è quanto garantisce la libertà d’espressione.
Non negheremo di aver riflettuto su questo editoriale dal momento in cui una nostra collaboratrice ha espresso sul proprio blog cosa pensa del più grande archivio di scrittura amatoriale italiano; lo ha fatto in modo ironico, ma – ci pare – non offensivo, specie alla luce di quanto pubblicato ai nostri riguardi sugli spazi privati di individui non propriamente estranei allo staff. Non lo avesse mai fatto: in soldoni, la discussione che ne è nata si può riassumere con un "se vuoi citare Tizio/Caio su un tuo sito-forum-blog ce lo devi prima chiedere e sta a noi darti o no il permesso."

Come, prego?

Il nostro Paese va a catafascio, ma almeno la libertà di dire la propria non è mai stata negata se non ai massimi livelli e per tramacci che non abbiamo mai trattato qui. Qui si parla di fan fiction e del diritto sacrosanto di dire cosa secondo noi in questa sfera va e cosa no. Io non posso quindi scrivere cosa a mio parere non va bene? Devo informare i diretti interessati? Non mi pare che i grandi quotidiani facciano così. Questa è una pretesa ridicola.
Ridicola.
Soprattutto perché unilaterale. Due pesi e due misure, dice il vecchio adagio. C’è chi sì, se lo può permettere di dire ciò che vuole. Noi forse no.
Ma ahimè, purtroppo siamo gente semplice, e il nostro giro di conoscenze è quel che è…
Da questa vicenda si è sviluppato un lungo giro di considerazioni, tra cui spicca quella che ci ha spinto a scrivere quello che state leggendo.
E’ stato chiesto di prendere una posizione chiara.

Saremo chiarissimi e pronti ai rischi che questo comporterà, perché di rischi ve ne saranno eccome. Le parti in causa non sono bambini all’asilo.
Fastidious Notes esiste perché al momento attuale la situazione fan fictions in Italia è penosa. Dobbiamo forse ripetere all’inifinito i motivi? Siamo seri, li conosciamo tutti. Quello che forse si lascia sempre sottinteso è che tale situazione persevera perché non c’è nessuno che all’interno faccia qualcosa di concreto per far tacere le lamentele.
Lamentele che si fanno più insistenti e che forse sono credute alimentate da gente come noi. Davvero, il vostro amore e l’ardore con cui professate cose del genere ci commuove; ma non sorge mai il dubbio che la gente, l’utente X abbia un cervello e che per quanto si tenti di lobotomizzarlo qualche neurone girerà sempre?

I comportamenti che ci lasciano perplessi sono molteplici: se si posta una recensione negativa ma costruttiva su EFP o su Manga.it si corre il rischio di svegliare il Cane a Tre Teste che dorme in ogni autore, il quale cosa farà? Prenderà una storia a caso del recensore, se questi ha la "sventura" di essere anche autore, e lo ricambierà con una deliziosa recensione di ripicca, colma di livore. Il recensore cercherà aiuto presso i moderatori e gli amministratori che alla fine decreteranno un salomonico pareggio perché il povero autore è stato provocato.
Qualcuno urla inferocito: "Dateci le prove!" Basta andare sul nostro forum, il link è in questa pagina e cercare tra le Segnalazioni cosa è accaduto tra Roxelle, l’autrice recensita su EFP, non sul blog e Valpur.Guarda caso nostra collaboratrice. Guarda caso, con una storia presa di mira da Roxelle per pura, infantile ripicca conservata nello stesso archivio. Qualche traccia è rimasta anche su EFP stesso ma come abbiamo già detto, le recensioni sono state tolte in alcuni casi perché è stato ritenuto che Valpur abbia provocato con una recensione negativa Roxelle e si sia meritata tanto livore.
È forse giustizia, questa? Il non volersi sbilanciare, il tentare di accontentare entrambe le parti puzzano tanto di rifiuto di prendere una posizione decisa per… paura? Paura di che? Di far pestare i piedi a qualcuno e diminuire la reputazione del sito in questione?
Suvvia, un briciolo di severità è d’obbligo!
Se si fa una recensione in pieno “Fastidious style” a un’amica di qualcuno dello staff dell’archivio di fanfiction, state certi che scatterà il ban con trattamento retroattivo e modifica al regolamento tempestiva operata in modo tale da giustificare il ban. Per la serie: finché non tocchi chi conosciamo tolleriamo le citazioni, tolleriamo il sarcasmo, ti vieniamo anche in aiuto se ne hai bisogno; poi però preparati alla Guerra.
Le prove, dite?Qui, sul blog. Recensione a opera di OdiolaRow, la "vittima" era Eos. Il flame che si è scatenato nei commenti c’è ancora tutto, ai lettori l’arduo compito di leggere e di farsi da soli una propria idea.

Ma ce n’è davvero bisogno?
Bisogno di tutti questi sotterfugi e non da parte nostra perché un grande archivio di livello nazionale fose si sta accorgendo che sì, in effetti un po’ di controllo forse ci vorrebbe?
Ci siamo ridotti, temo, ad un’utenza paragonabile a un ragazzino ribelle. Ci sono delle capacità, e anche grosse, dietro il caos e il disordine. Ma questi ultimi due aspetti non vanno assecondati.
Ci vuole fermezza, ma soprattutto coerenza. Uno stizzito provvedimento repressivo sorto dal nulla in mezzo ad un pianoro desolato di silenzio e disinteresse (da intendersi ad ampio raggio, non solo riferito all’operato di chi modera gli archivi ma anche agli autori poco invogliati a migliorarsi e ad essere un briciolo umili) può scatenare un putiferio sul momento, ma cambierà davvero le cose?
Mi sa di no. I dati sono lì, sotto gli occhi di tutti.
Il dialogo è ridotto ai minimi termini, le incomprensioni fioccano come chicchi di grandine.
Andare a puntare il dito è inutile. Di certo, però, un regime rigido (il che non è necessariamente un difetto, anzi) che sorge sul nulla non ha radici per attecchire. Lo dimostrano le reazioni di chi, per far valere la propria autorità, perde le staffe e si sente messo sotto attacco… cosa che, da chi tiene le redini di un sito, proprio non ci si aspetterebbe (ingenuamente, forse?).
Dite che stiamo esagerando? Abbiamo le prove, signore e signori, ve lo ripeteremo fino alla nausea; se volete indicheremo le  altre discussioni qui conservate, che non tocchiamo mai e potrete leggere di messaggi velati tesi a metterci paura perché siamo comunque in pochi, troppo pochi a dire che il re è nudo.
A dire basta alle Mary Sue clonate.
A dire basta allo slash senza senso.
A dire basta allo stupro della lingua italiana.
A dire basta alla continua uccisione del buon senso.
A dire basta… ora aggiungete voi le motivazioni. Perché noi le conosciamo, esattamente come voi. Quanti anni sono che degli utenti, scrittori o lettori appassionati indicano che la strada perseguita è sbagliata?Che tollerare non va bene, che creare regolamenti flessibili -garbato eufemismo- è una lama a doppio taglio?Ci viene detto di continuo che siamo false e bugiade; che sputiamo addosso a chi si fa un mazzo per mandare avanti un sito.
Ma dovevamo essere chiari, giusto?Bene, allora dall’esterno vi diremo che questo mazzo tanto non si vede; non tanto per il cancellare recensioni inutili che sicuramente danno solo problemi e generano guai a volte smisurati ma quanto per un serio controllo sulla qualità delle storie.E non ve lo stiamo dicendo da ieri e sappiamo che i diretti interessati coglieranno i nostri messaggi; spero che anche voi sarete tanto sinceri da smetterla con insulti personali in altri blog o di dirci in faccia quello che pensate.

Si potrebbe fare tanto per portare di nuovo un equilibrio ma cercare d’insultarci, ferirci o legarci e imbavagliarci è controproducente, e non certo per noi. Perché abbiamo anonimi, lurker o flamer che ci vomitano addosso i peggiori epiteti, a volte senza alcun senso; ma noi proseguiamo imperterriti per la strada scelta. È inutile cercare di correggere rotte ormai allo sbando, ma se la volontà di cambiare è sincera, sappiamo tutti che questo comporterà sacrifici. Sta a tutti noi affrontarli e con cuore leggero perché qui si parla di un hobby, del piacere di scrivere.

O meglio, di quello che dovrebbe essere il piacere di scrivere e confrontarsi.
Dovrebbe.

…Forse.

Lo staff di Fastidious Notes.

Drink up, me earties, yo-ho!!

A quelli che ci preferirebbero in una bara.
A quelli che dissertano sulle nostre vite sessuali.
A quelli che pontificano senza capire.

A quelli che ci sostengono.
A quelli che ci donano sempre nuovi, deliziosi soprannomi.
A quelli che conoscono il valore di un congiuntivo azzeccato.

A quelli che, recensiti, sanno cosa sia il fair play.
A quelli che, recensiti, ci scatenano addosso le Legioni Infernali.
A quelli che ci dicono che siamo perfide, stupide, giacobine asservite al sistema and so on.

Ai nostri recensori, amici, gente che passava di qui.
A quelli che sostengono l’italiano e il buon senso.
A quelli che difendono l’ignoranza per comodo.

A quelli che capiscono…
…e a quelli che non capiscono.

A tutti questi, nel bene ma soprattuto nel male, grazie.

100.000 di questi giorni, di queste ghigliottinate, di questi momenti acidi et gratuiti, di queste recensioni.

Perché "QUESTO E’ FASTIDIOUS!!!"

Il perrrrrrrrfido staff di Fastidious Notes.

"Caro zio Jack…"

…ma anche no.
Mie amate consorelle, la vostra delicata Regina di Gondor accusa male il caldo. Selene-Sue di Spartaland non si fa più vedere, evidentemente troppo presa a lottare nei famosissimi giochi in onore di Artemide e Draco mi ha fatto sapere tramite Winola che lui non ha mai toccato una tela in vita sua. Capirete che cose simili lasciano un segno profondo e indelebile.
Forse dovrei prendere in considerazione l’idea di smettere di soffrire, magari cavandomi il cuore  per dopo chiuderlo in un bel forziere ma poi ho fatto un giro di penitenza al Tempio e ho scoperto una terribile verità.
Le Vestali non hanno rispetto nemmeno per Davy Jones, per il tanga del GoS!

Quindi prendete il vostro boccale di rum ghiacciato, legatevi all’occorrenza a testa in giù all’albero maestro per esorcizzare i conati che sicuramente avrete durante la lettura e lasciatemi girare i vari pezzi di questa mappa.Siete pronte a tuffarvi nel cuore del Maelstrom che questa nuova, deliziosa Vestale ha approntato per noi?…

La mappa è stata tracciata dalla leggiadra mano di: Luluzza
Il venerabilissimo Tempio da cui rubarla è: il solito

Diamo le coordinate, mie pirate impavide.
Voi avete tutte visto la trilogia di film su corsari, maledizioni, impavidi fabbri figli di pirati e figlie di governatori coraggiose e "cazzute". Stiamo a guardare i fatti, senza gl’infiocchettamenti delle nostre opinioni personali.
Quindi ricoderete Jack Sparrow, il Capitano Jack Sparrow, Will Turner, Elizabeth Swann che non vedeva l’ora di divenire la signora Turner e questo la cacciò subito in un grosso, maledetto guaio.
Avete ricordato?Brindato con del rum?
Bene.
Ora dimenticate tutto.
Non troverete traccia di loro in questa "prima lemon" che va festeggiata con tanti bei fuochi artificiali. Troverete solo una coppia appena sposata, un pirata chiaramente bisognoso dell’aiuto di uno bravo e una punteggiatura deliziosamente asfittica; il tutto chiuso da una trama semplicemente *o*

Dunque: L’Olandese ha un nuovo Capitano, Lizzy non solo è la signora Turner ma anche la moglie di suddetto Capitano e ora si pone un terribile dilemma. I due colombi hanno un solo giorno per consumare le nozze prima di dieci anni di separazione.
Ma Jack, il Capitano, l’uomo dalle mille risorse non può accettare un tale, drammatico fato. Egli infatti " avrebbe potuto lasciar morire William e tenersi la ragazza, o almeno provarci, ma era troppo persino per la sua sporca anima da pirata."
Jack, ma berti del rum e non pensarci? No? E sei pure recidivo…" la sua mente impastava amore e raziocinio, sentimenti e logica". Te lo ripeto: un po’ di rum e non penserai più a fare il Dottor Stranamore.

Mentre Jack si fa prendere da rimorsi di coscienza (rimorsi?) e decide di fare altre buone azioni per Elizabeth (altre buone azioni?), sull’isoletta scopriamo la passione dei freschi coniugi Turner: Will sfoggia doti amatorie insospettabili con un "tocco" assai particolare.
I lirismi inopportuni dipingono frasi-capolavoro.

Will, il cavaliere dalla pesante armatura: "la camicia di Will cadde pesantemente sulla sabbia facendo schizzare dei granelli che luccicarono al sole"

Il momento è *o*: "poi il loro amore divenne danza, su quella spiaggia"

Tra nocche che sbiancano, fruscii non proprio romantici di ruvide coperte e unici corali gridi, il dramma piomba sull’amore: Will deve tornare all’Olandese, l’incantesimo è finito ma… Qui la bobina del film che tutte avevamo visto s’inceppa, lo schermo diventa bianco; dopo questo delirio potremmo anche tirare un sospiro di sollievo ma ecco che Jack Sparrow arriva, opportuno come un mal di pancia e porta la lieta novella.
Il "Piccolo Problema" di Will, che tanto fa arricciare di sdegno i delicati nasini di Vestali olezzanti può essere risolto! Ma certo! A che scopo affrontare Davy Jones, la flotta di Beckett, un Maelstrom da nulla quando arriva la prima autrice che passava là per caso che tira fuori una brillante soluzione, un colpo di genio che fa vergognare gli sceneggiatori di POTC?

Leggete e punitevi, sgualdrine amanti dell’IC e della coerenza! " E’…è bello sentirtelo dire, figliolo…perché, vedi, si tratta di…passare la notte con LEI…"
E per quelle dure d’orecchio, ecco la spiegazione ulteriore: "Ahemmm…solo l’amore di Calipso può annullare la maledizione…quindi…comprendi?…o vuoi che ti spieghi i particolari…"

Se siete sopravvissute all’overdose di puntini di sospensioni e alle virgole assassine seriali, passiamo all’analisi deliziosamente scevra di catini colmi e lacrime defunte: Will e Lizzy finalmente hanno avuto la loro notte di nozze, si amano, sanno che dovranno vedere il loro amore messo alla prova per dieci anni ma, che ci vuole?Basta che Will -il prode,coraggioso, nobile e LEALE Will- passi una notte con Calipso e il gioco è fatto!
Cosa volete che sia l’amore per sua moglie, la rabbia e l’amarezza di tale moglie, la coerenza con un briciolo di quelle che si chiamano "reazioni umane"?! Perché sono l’unica che se un pirata dicesse al mio novello sposo "vai, fatti la Dea del Mare anche se sei appena stato con tua moglie perché così sarai libero", mi girerebbero alquanto e piglierei a schiaffi Jack e pure Will, già che ci sono?

Quindi, tra lotte interiori risolte in tre righe tre e allegre bevute di rum in onore di una moglie "rispettabilissima" (a casa mia si chiamerebbe con un altro, ramificato aggettivo…), Will ovviamente va incontro alla sua notte d’ammmooore con una… Lascio a voi la sorpresa. Come vi aspettate che sia una Dea vista con gli occhioni sbrilluccicanti e puri di una Vestale?

Coerenza? Nemmeno un refolo.
Quindi se il vostro amore di una vita deve stare con un’altra donna, piangete "d’amarezza e gioia" ma sappiate che dopo sarà solo vostro per tutta una zuccherosa, caramellosa vita di pucci-pu e luv-luv.
Siamo noi quelle stupide che non capiamo; del resto ricordiamoci chi siamo: le acide, stronze e senza vita sessuale.
Yo-ho, beviamoci su!