Lady Grey… e no, non è il fantasma

Giacobini, giacobine, vandeani sotto mentite spoglie, Babbani, Mezzosangue, Tassorosso dimenticati e quote azzurre di Fastidious (so che ci siete), segretarie sottopagate ai comandi di Mr Grey, bentornati nella sala delle autopsie della nostra setta-a-delinquere. Il corpo che andremo testé ad esaminare è stato prontamente recapitato da Wrecking. L’aspetto del cadavere non era dei migliori, tutto coperto di lividi e segni di legature. Lo potete vedere qui, tenendo presente il rating rosso (e l’assenza di un avvertimento per l’OOC, della cui necessità vi accorgerete fra pochissimo).

Gli esami preliminari hanno immediatamente indirizzato i nostri sospetti sulla pericolosa Hermiglia, che da tempo gode di tremebonda fama presso questi lidi. La sua specialità è la sorprendente capacità di adattamento alle più nocive mode letterarie. Dopo averla vista sottomessa ai capricci del Divin Pargolo, quale poteva essere il passo successivo se non il repentino ribaltamento della situazione, ovvero una Hermiglia (anzi, Herr Miglia) in modalità Lady Heather da discount che gestisce Hogwarts con il pugno di ferro con indumenti in pelle nera e umiliazioni d’ogni sorta.

A quanto pare, Hogwarts non ha imparato nulla dall’esperienza della Thatcher. No, aspettate, era la Umbridge. O era la Thatcher? Vabbè, scegliete voi.

In qualità di Regina della Magia,io, Hermione Granger, che per voi divento Lady Hermione Granger, come primo atto in mio potere decido di riazzerare gli ultimi 7 anni di scuola ad Hogwarts, ovviamente escludendo me, tutti gli studenti che si sono diplomati l’anno scorso dovranno tornare da domani a scuola

Dopo il Signore Oscuro e l’Inquisitore Supremo, mancava solo la Regina della Magia. Le sedute al Ministero della Magia devono essere la versione politica delle partite tra vecchietti al bar. “Un Bambino Sopravvissuto e tre Sottosegretari Anziani!” “Rilancio con due membri onorari del Wizengamot!” “Regina della Magia piglia tutto!” “Ma cosa cali la Regina della Magia in prima mano!” E iniziano a volare le sedie.

Comunque, Herr Miglia è potente, bella e fotomodella. Ok. Ci sfugge solo qualche piccolo particolare: com’è possibile che abbia “riazzerato” gli ultimi sette anni? Come ha fatto Hermione ad assumere il titolo di Bella Figheira Regina della Magia? Dopo la battaglia contro Voldy, nessuno si è premurato di controllare che altri maghi talentuosi non sbarellassero? Forse avevano ragione i Serpeverde fissati con la purezza del sangue, dato che gli ultimi maghi che si sono fritti il cervello erano tutti Mezzosangue?

Fortunatamente, esami più approfonditi hanno fornito delle esaustive risposte a tutti i quesiti sopraelencati. Nessuno si è azzardato a contraddire Herr Miglia dopo che ella è riuscita a sconfiggere Voldemort da sola grazie all’incantesimo “Abigail Sectrum”, di cui solo lei sa l’origine e il potere che nasconde. La pronuncia del nome è tuttora incerta, ma riteniamo che sia simile a “paraculata”.

Ma Herr Miglia non si è fermata qui. Con un altro incantesimo di sua invenzione, “Sefundus Liberati”, ha provveduto ad azzerare la personalità e il potere magico dei pochi maghi famosi rimasti in vita (pure Regina del Celebrità adesso?), che sono poi stati esiliati nei luoghi più sperduti della terra. E tutto questo è stato fatto da Herr Miglia, teniamolo bene a mente. Anche perché l’idea di Hermione che, dopo anni di prese in giro per le sue origini Babbane, il terrore di perdere i propri genitori durante la Seconda Guerra dei Maghi e il pur benintenzionato flop del C.R.E.P.A, si dedica all’autocrazia, al confino e alle centoventi giornate di Sodoma mi sembra lievemente forzato. E poi, l’Espresso per Hogwarts arrivava già in orario.

Non bisogna avere paura, comunque. La nostra eroina ha fatto tutto questo per il bene degli altri studenti, come ella stessa sottolinea.

chi mi conosce sa quanto io ami i libri e lo studio, e quanto lo ritenga importante,quindi ritengo che sia doveroso che le persone della mia generazione abbino la formazione che io ritengo opportuna..

It’s like raaaaaaain on your wedding day, it’s a free ride when you’ve already paid…

Scusate, meglio chiudere la finestra. Fuori c’è Alanis che continua a cantare a squarciagola.

Come si scopre molto presto, nella nuova società creata da Herr Miglia le persone sono giudicate in base alla formazione culturale (crediamoci) e al sesso. Tali sono gli stravolgimenti apportati che, il primo giorno di scuola, un Draco palesemente spaesato promette a Harry di essere più socievole nei suoi confronti. E questa è la parte più credibile della ficcy, vorrei specificare. Dopodiché i maschietti raggiungono Hogwarts rigorosamente a piedi, e senza guida. I Thestral, le carrozze e Hagrid sono impegnati sul Fronte Orientale, probabilmente.

Arrivarono ad Hogwarts ed entrati nella sala grande notarono subito delle grosse differenze, non c’erano piu i 4 tavoli che dividevano le casate, ma ce n’erano soltanto due, e dietro al tavolo dei professori c’erano soltanto un trono grande al centro, che doveva essere sicuramente quella di Lady Hermione, e quattro sedie, due per lato del trono.

Soffermiamoci un istante sulle quattro maîtresse… cioè, sulle quattro insegnanti che aiutano Herr Miglia: Angelina Johnson (ci può stare), Daphne Greengrass (una Serpeverde a caso), Cho Chang (che, se ricordo bene, non era proprio in ottimi rapporti con la capa suprema) e… Pansy Parkinson. O Herr Miglia ha deciso di essere magnanima con chi l’aveva tormentata durante gli anni scolastici, oppure ha estratto i nomi delle sue collaboratrici insieme ai numeri del lotto.

E cosa insegneranno queste collaboratrici? Una sola materia: Comportamento e disciplina tra ragazze e ragazzi dotati di magia.

Gli studenti maschi sono obbligati a tenere dei comportamenti remissivi, umili, e il piu possibile sottomessi alle studentesse della scuola,nonche alle professoresse ovviamente, hanno il diritto (eh?) e l’obbligo di andar in giro vestiti solamente con dei pantaloncini e nient’altro addosso, non han diritto di scelta su nulla e qualsiasi attività, che sia anche il solo parlare, al di fuori del loro dormitorio, luogo in cui avranno i loro unici momenti di riposo, inoltre le studentesse e ovviamente anche le professoresse, possono ordinare ciò che più le aggrada a loro, ed essi avranno l’obbligo di ubbidire ciecamente senza fiatare.

Mi sa che la formazione culturale di cui si parlava prima è incentrata su 50 Shades, Eyes Wide Shut (Stanley, perdonami) e sugli epigoni del Divin Marchese, con un tocco di misandria che contribuisce grandemente al clima di trash generale.

Pansy tirò fuori la bacchetta e la puntò verso il tavolo dei maschi, mentre avanzava verso di loro con un passo spedito, sicuro di se, come se nessuno avesse potuto farle del male..ed erà (la grammatica è così maschilista!) effettivamente cosi

Scopriamo che Pansy è addirittura la vicepreside e che i quadri sono stati rimossi dagli ingressi delle Sale Comuni al fine di consentire alle ragazze l’accesso a loro completo piacimento. In questo marasma sadiano di basso livello, si potrebbe pensare che almeno a Harry e Ron sia riservato un trattamento di favore in quanto migliori amici della Regina della Magia, del BDSM e dell’Universo Tutto.

Siete proprio ingenui.

da quando sconfisse Voldemort non ebbe piu stretti contatti con lei, ci sarà riuscito a parlare due o tre volte e tutte i primissimi tempi, da quando lei acquisi tutti i poteri politici nel mondo della magia fece sempre finta che Harry e Ron non esistevano.

Come la consecutio temporum.

Sulla pregevolissima immagine di Ron preoccupato che Lavanda Brown possa vendicarsi per essere stata lasciata durante il quarto anno trasformandolo nella sua puttanella, si chiude il terzo capitolo. Il quarto si apre praticamente col botto, con Angelina che entra senza preavviso nel dormitorio maschile sbattendo violentemente la porta (ci manca, signor Mosconi, ci manca infinitamente).

non si poteva negare che grazie anche al fascino esotico della sua carnagione color ebano non fosse una splendida ragazza.

Spiacente, Angelina, ma la sintassi ti vuole racchia.

Professoressa non è il termine adatto che dovrai usare nei miei confronti, direi che Divina Lady Angelina è un termine più adatto a me,

In effetti anche The Lady figurerebbe bene all’interno della preparazione culturale nel mondo di Herr Miglia, dati i livelli di assurdità (e di povertà grammatico-sintattica) raggiunti.

Il capitolo si conclude con una furiosa Divina Lady che inveisce contro Draco e lo obbliga a lucidarle gli stivali con la lingua, lasciando noi lettori a ponderare su quali altre amenità attendano i protagonisti. Strap-on? Fruste? Catene? Letture obbligatorie dei testi di Allock? Lo scopriremo solo vivendo! O forse soffrendo, non ricordo bene.

FINE PRIMO TEMPO

«Altro che “fine”! Avreste dovuto scrivere “volgare primo tempo”.»
«Gliel’avevo detto di non leggerla, professoressa McGranitt…»

(Si ringrazia Tremotina per la segnalazione.)

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11 risposte a “Lady Grey… e no, non è il fantasma

  1. Sento puzza di rivisitazione fatta male della “Trilogia dei Sensi” della Rice… Thorky, presto, il catino!

  2. … forse forse un OC Mary Sue qualunque al posto di Hermiglia mi avrebbe traumatizzato di meno.

    Come sempre ottima recensione 😀

  3. Posso dire solo…koba, muoviti , no, non quello, il catino da dieci, corri!

  4. Ho notato che in questo blog si pubblicano meno post di un tempo. Questo è male: Fastidious Notes è vitale per il progetto di prevenzione dell’istupidimento della razza umana.
    A parte i deliri, se il motivo è la mancanza di materiale dovreste fare una capatina su Wattpad: lì non esistono regole e la gente pubblica quello che gli pare.

  5. *finito di leggere la recensione, la giovane di asciuga un rivolo di sudore dalla fronte. Il suo viso ha raggiunto livelli di pallore mai visti prima e l’elfa del catino che la guarda da dietro uno spiraglio della porta capisce che servirla non sarà una passeggiata al parco*
    -Tashona, invece di spiare portami il catino!
    *colta in flagrante l’elfa corre a cercare il catino richiesto. Non lo trova, e nella foga rovescia mobili e suppellettili combinando un casino. A sua difesa si potrebbe far notare che è il suo primo giorno, se non fosse stata acquistata al Mercato Nero Segreto Solo per Purosangue D.O.P. per una cifra astronomica. Duemila galeoni buttati nel catino!*
    -Tashona, sbrigati o altro che vestiti, ti regalo un intero guardaroba!
    *terrorizzata al solo pensiero l’elfa domestica inizia a cercare freneticamente in tutti i mobili non ancora rovesciati. Trova di tutto: teste d’alce impagliate negli armadietti della cucina, cornetti antisfiga dentro il forno, persino uno squalo con un cappello da cowboy in testa che, quando gli passi davanti canta il Gangnam Style con la voce di Gerry Scotti dentro il frigorifero, ma del catino nessuna traccia*
    -Tashona!
    *uscita dalla cucina l’elfa capita per caso davanti allo specchio e per poco non ha un infarto: sulla sua testa c’è un cappello! Che onta, quale disonore! Straziata dalla vista umiliante di un capo di vestiario umano sul suo onorato capo d’elfa domestica rispettabile la poveretta decide di suicidarsi e corre in bagno a cercare una lametta, ma arrivata davanti allo specchio si accorge che quello sulla sua testa non è un cappello, bensì il catino. Con un sospiro di sollievo lo prende e lo porta alla giovane, che però non ha resistito e ha dovuto arrangiarsi con quello che ha trovato: adesso sta ammirando i resti del pranzo di una vita precedente*
    -Ehi Tashona, a quanto pare nella mia scorsa vita mangiavo abitualmente sassi e cocci di vetro! Chissà chi ero…

  6. Dai, spezzo una lancia in favore della ficcy, mi ha fatto scompisciare dalle risate cioé é bellissimo trovare ciò e ridere da sola come una scema tipo prima di prendere la metro mentre tutti ti guardano strano ‘ l’obbligo di girare NUDIIIIIH’ sto M O R E N D O e poi la vostra recensione aggrava il tutto di diecimila volta

  7. Non vedo l’ora di leggere la 2° parte!
    Questa storia promette bene (cioè: male)!

  8. 1) Rendiamoci conto che esistono persone che, invece di dirigersi verso ciò che appaga il loro gusto, si mettono a scandagliare tutto ciò che esiste in rete – e stiamo parlando di scrittura amatoriale – allo scopo di criticarlo e magari farlo bannare dagli archivi, arrivando addirittura al punto da mettere su un centro di recensioni apposito. Forse sarò io che troppo fissata con il vivere e lascia vivere eh, ma perché non ignorare semplicemente quello che non vi piace, limitandovi magari ad una recensione negativa in loco? Per dire eh.
    2)Sento dire spesso ‘Distruggetela’…MA CHI SEI TU per distruggere il lavoro di un altro, ma distruggiti con un bel bastone di carne.
    3) Ricordo che nell’ambito della scrittura amatoriale, Il suo OOC é valido esattamente come il tuo IC, può piacerti, non piacerti, puoi trovarlo assurdo e ridere di esso, ma esiste un criterio non trascurabile che dice: se non gradisci PASSA OLTRE. Passino gli orrori grammaticali, passino le risposte spesso acide della gente quando si fanno notare incongurenze di trama e macelli vari nella forma, ma da qui fino ad accanirsi ce ne passa. “Noi non critichiamo gli autori, ma le storie.” Questa é pura idiozia e dimostra come non abbiate la più pallida idea di cosa significhi creare qualcosa, perché chiunque crea sa che ci si identifica sempre con le proprie creature, e che quando si insulta o si critica il lavoro di una persona si sta criticando – nemmeno troppo indirettamente- quella persona. Dire questo significa che nonostante le vostre strenue battaglie contro le ‘fyccine’, non avete la più pallida idea di che cosa significhi creare a vostra volta qualcosa, buono o cattivo che sia. Uscite un po’ le vostre storie, dai. Vediamo un po’ .

  9. Ed aggiungo: non siamo in Corea del Nord, ci mancherebbe altro. Siete liberissime di recensire a destra e a manca, esattamente come gli autori sono liberissimi di continuare a scrivere. Se gli errori sono grammaticali, se ci sono incongruenze di forma, detti autori farebbero bene a non indignarsi quando lo si fa notare, cosa che molti non fanno: ci si arrabbia invece e si scatenano flame. Detto ciò, però torno a ribadire: Non siamo in Corea del Nord. Se io voglio scrivere un OOC disgustosamente Out, se voglio alterare i personaggi di una storia fino a renderla quasi la parodia di se’ stessa, sarò pure libera di farlo senza dover fare i conti con la frustrazione altrui. O no?

  10. E concludo, per eventuale e varia risposta al mio commento:
    SI, secondo me se vi preoccupate di creare un blog allo scopo di recensire dopo aver letto e cercato ciò che NON VI PIACE, il problema di fondo é vostro, non degli autori. Però voi siete libere di accanirvi, loro non possono dire ‘ah’ perché hanno scritto una cosa che non va bene, é OOC, é infantile, é sciocca, non ha grammatica, ma che comunque deve essere loro cara: altrimenti non avrebbero iniziato a scrivere. Avete idea di quante Hermione con curve sinuose e mozzafiato io abbia visto, di quanti dolci occhioni spalancati e di boccucce trepidanti nella tenera attesa di un bacio di Bambolo Draco io abbia letto in giro? Avete idea di quanti sensuali Severus dai lunghi liscissimi capelli mi sia capitato di scorgere? Non mi piacevano le storie, dopo qualche riga ho abbandonato. Non mi sono messa a ‘distruggere’ niente, per il semplice fatto che io rispetto il lavoro altrui, anche si tratta di una ‘fyccina’. Quella persona magari ha dormito di meno quella notte, per scrivere quella ‘fyccina’, pur con tutti i suoi limiti magari imbarazzanti. Quella persona tiene alla sua storia, ed io non sono nessuno – esattamente come non siete nessuno voi – per andare a dirle che fa schifo e per ‘demolirgliela’. Questo é il fandom: esistono gli OOC, esistono le bocche a garage, esistono gli Angelo Malfoy… get over it.

  11. “Rendiamoci conto che esistono persone che, invece di dirigersi verso ciò che appaga il loro gusto, si mettono a scandagliare tutto ciò che esiste in rete – e stiamo parlando di scrittura amatoriale – allo scopo di criticarlo e magari farlo bannare dagli archivi, arrivando addirittura al punto da mettere su un centro di recensioni apposito.”

    Che tempi, signora mia! Una volta si poteva dormire con le mezze stagioni aperte! Scherzi a parte, nulla ci impedisce di farlo. Liberi gli autori di scrivere fanfiction e di postarle su un archivio pubblico (e sottolineo “pubblico”), liberi noi di recensirle. E liberissimi i gestori dell’archivio di rimuovere una fanfiction qualora la ritenessero incompatibile con le regole del sito.

    “ma distruggiti con un bel bastone di carne.”

    Grazie per il suggerimento, ma con le grigliate ci ho già dato dentro abbastanza in agosto.

    “ma esiste un criterio non trascurabile che dice: se non gradisci PASSA OLTRE.”

    Criterio reperibile dove?

    “Uscite un po’ le vostre storie, dai.”

    E poi scendiamo il cane per pisciarlo? In ogni caso, ormai i nostri nickname sui siti di fanfiction (e mi sa anche i nomi veri) sono noti quanto l’Ave Maria, grazie ai flame nei quali siamo stati coinvolti in questi anni.

    “Se io voglio scrivere un OOC disgustosamente Out, se voglio alterare i personaggi di una storia fino a renderla quasi la parodia di se’ stessa, sarò pure libera di farlo senza dover fare i conti con la frustrazione altrui.”

    A commenti di questo tipo abbiamo già risposto decine di volte: libero l’autore di scrivere una fanfiction che stravolge il senso dell’opera originale, liberi noi di farglielo notare. Detto questo, penso che approfitterò di un po’ di psicanalisi gratis: in cosa consisterebbe la nostra frustrazione?

    “SI, secondo me se vi preoccupate di creare un blog allo scopo di recensire dopo aver letto e cercato ciò che NON VI PIACE, il problema di fondo é vostro, non degli autori.”

    Qui si tratta dei problemi delle STORIE. Non sono tollerate insinuazioni sugli autori. Come puoi notare, ogni volta che qualcuno – sul blog o sul forum – si permette di insultare un autore in qualsiasi modo, viene redarguito a dovere.

    “Quella persona magari ha dormito di meno quella notte, per scrivere quella ‘fyccina’, pur con tutti i suoi limiti magari imbarazzanti. Quella persona tiene alla sua storia, ed io non sono nessuno – esattamente come non siete nessuno voi – per andare a dirle che fa schifo e per ‘demolirgliela’.”

    Quando si fornisce al pubblico una propria produzione, le critiche sono inevitabili. A nessuno fa piacere ricevere delle recensioni negative ma è il prezzo da pagare per esporre le proprie creazioni. Detto questo, fra il dire “fa schifo” e il mettere in mostra i difetti di un lavoro (senza attaccare chi l’ha realizzato, ricordiamo) c’è un’enorme differenza.

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