Fifty Shades of Grey (Pants)

Se hai bisogno di soldi io ne ho molti…

Ti aspetto a casa mia.

Severus

… E questo è l’incipit della nostra favola di Natale, miei piccoli Mangiamorte. Una favola che parla di buoni sentimenti, di generosità… Nel miglior spirito di certe favole romantiche, se capite cosa intendo.

Solo per soldi”, di VelenoDolce

Il buon vecchio Lupin (ma potrebbe anche essere il buon giovane Lupin: per almeno due capitoli la fanfiction non ha una collocazione temporale precisa, se non che Severus e Remus hanno finito la scuola) si trova davanti alla fatiscente (ma solo in apparenza: scopriremo poi che all’interno le cose sono ben diverse) casa di Severus Snape.

Ho ancora stretta tra le mani la sua lettera. Poche parole mi hanno convinto a venire qui.

… Ora.
Chiunque, se Severus Snape millantasse un discreto patrimonio, gli riderebbe in faccia.
Chiunque, figuriamoci uno dei malandrini…
E, a questo proposito: James è davvero pieno di soldi, è risaputo. Chiedere ad un amico, invece che rispondere alla chiamata di un tizio che hai vessato per anni?
Anche perché il debito in questione è ingente:

“Quasi un milione di galeoni… Sono parecchi. Se vuoi io posso darteli.” Lo guardo stupito, cosa vorrà in cambio?

Eh, cosa vorrà mai…
Parlando d’altro, wiki alla mano, i Galeoni valgono parecchio: nel 2001 un Galeone valeva ben CINQUE sterline. Continuiamo a non sapere quando questa fanfiction sia ambientata, ma anche svalutandola di cinque volte il suo valore, si parlerebbe di un milione di sterline. Che sono un sacco di soldi, se qualcuno non lo sapesse.
Come ha fatto la famiglia di Lupin a indebitarsi tanto?
Severus caga oro?
Domande a cui non avremo, almeno a breve, risposta.

“Ma non sono gratis. Diventerai il mio schiavo finchè non mi avrai ripagato…” Sarò il suo schiavo?

“Non mi sembra così male come scambio. Ma devi decidere subito… Dimmi, accetti?” Come? Ora? Ma non ci posso pensare? Severus si alza e si avvicina alla porta. Devo decidere…

“Va bene. Sarò il tuo schiavo.” Non ho altra scelta. Se non pago i debiti i miei genitori andranno in carcere…

BAM. Così, nemmanco firmano una carta del formaggino Mio con scritte tre regoline e i termini dell’accordo. Nemmeno si stringono la mano dopo averci sputato sopra. NIENTE.
(Soprassiedo sul padre di Lupin, morto anni prima, perché è davvero un’inezia rispetto alla mancanza di assennatezza di DUE brillanti maghi).

“Signore deve fare doccia. Signore non deve disubbidire a padrone. Se signore ha bisogno chieda a Plin. Plin aiuterà. Plin bravo in tutto.”

Plin è l’elfo domestico di Severus, e io mi sto chiedendo cosa comprenda questo “tutto”. So di avere una mente perversa ma, ammettiamolo: viste le premesse, non ho forse ragione a preoccuparmi per la verginità degli orifizi di questa povera creatura magica?

Mentre si rotola in un morbidissimo accappatoio, Remus si chiede come Severus possa permettersi mobili costosi e lenzuola di seta, visto che ai tempi della scuola era palesemente un poraccio (sono abbastanza sicura che ci sarà una spiegazione poraccia quanto il Severus adolescente; ma non divaghiamo e non spoileriamoci la soluzione di questo avvincente mistero, suvvia); i suoi intelligenti pensieri vengono tuttavia interrotti dall’arrivo di Severus stesso.

“Forse non devo parlare se non me lo ordini prima tu?” Gli domando, spero non mi punisca…

“No, puoi parlare…” Tentenna. Vorrei proprio sapere cosa pensa. Si siede vicino a me. Sembra indeciso. Si gira e mi guarda negli occhi.

… A posto così: questo Severus fa tanto il figo, ma non si è nemmeno organizzato la prima serata da padrone/master/dom/quant’altro. Mi spiace pure un pochino: da Severus mi sarei aspettata qualcosa di meglio, non una copia-carbone di quell’inetto con velleità da dominatore di Christian Gray.
Ma, essendo un uomo pieno di impegni, Severus non può nemmeno godersi il suo schiavo quella prima sera: Lord Malfoy (addirittura?) esige la sua presenza, e Remus si addormenta pacificamente, come qualsiasi uomo che si è venduto ad un altro senza nemmeno firmare un contratto con delle clausole.
E, mentre il sospetto che persino Cinquanta sfumature di grigio sia più sensato di questa cosa diventa certezza, ci viene presentato il pov di Severus.

Ma sono impazzito a mandargli un messaggio simile? Se lo fa leggere ad Albus? Sarebbe proprio un guaio.

Ah, adesso ci pensi? Non eri la superspiatriplogiochista, Severus? E rischi di farti beccare così? I miei complimenti!

Apro il libro. Lo chiudo. Guardo fuori dalla finestra. In strada non c’è nessuno… Riapro il libro… Lo richiudo… Non viene? Scaglio il libro contro la finestra. Per fortuna è un vetro trattato con la magia e il libro rimbalza… Mi metto le mani fra i capelli. Possibile che Remus mi debba sempre ridurre in queste condizioni? [AWWWWWW, MaCHECCARIIIIIIINOOOoOOo!!1! :3 L’universo aveva proprio bisogno di leggere di un Severus tanto vulnerabile quando si tratta della sua cotta, vero? Com’è patato!] Guardo ancora fuori dalla finestra. Plin raccoglie il libro e lo posa sul leggio lontano da me.
(…)
Mi copro il viso e sorrido. Remus è qui! Con me… [AAAAAAAAAAAAW :3] Devo calmarmi. [… Questa non sarà la pallida cortigiana, ma io me lo sto immaginando mentre si fa aria con una aggraziata manina] Ritorno a sedermi sul divano. Cerco invano di far calmare il mio cuore [ODDIODDIODDIO!]. Ormai batte impazzito. Non deve… Remus è qui perché l’ho costretto [Ecco, meno male che ti ricordi questo particolare]. Se fosse stato per lui non sarebbe mai venuto. Sospiro e mi prendo il viso fra le mani. Merlino aiutami, cosa sto facendo? Lo sto costringendo con la forza a starmi accanto. Voglio davvero costringerlo a restare con me? Non ho altra alternativa. Ho bisogno di lui! Da solo non riesco più a resistere. Sospiro e mi alzo. Devo sembrare il solito, cattivo e stronzo. L’unico Severus che gli altri conoscono. Salgo le scale lentamente. A ogni gradino riacquisto un po’ della mia falsa freddezza.

Cccccccé, non lo capite? Povero Severus, è che lo disegnano così! È vittima di un complotto del crudele destino, DEVE comportarsi da stronzo e costringere l’uomo che ama a stare con lui col ricatto perché gli eventi della vita l’hanno portato a questo!
Non siamo tutti in pena per lui? Non gli vogliamo più bene del solito?

Voi due, là in fondo. Sì, voi che state annuendo commosse, alzatevi in piedi… CRUCIO!

… Stavamo dicendo?
Ah, sì: Severus Snape, novello Christian Gray con vaneggiamenti alla Elsa (conceal, don’t feel, don’t let them know eccetera) si reca nella propria camera, dove Remus lo attende. Però continua a comportarsi da adolescente con disturbi della personalità:

L’ho costretto a stare con me. Non dovevo. Ma non riesco più ad andare avanti. Ho bisogno di aiuto. Non posso passare i giorni a disperarmi come ho fatto finora. Poi è troppo difficile rimettermi la maschera di malvagio mangiamorte. Non che per me sia mai stato facile metterla… Ma ultimamente è sempre peggio. Sospiro ed esco dal bagno indossando l’accappatoio [… e la maschera di malvagio Mangiamorte l’ha lasciata vicino al bagnoschiuma?].

Alcune righe di piccoli problemi di cuore nati da un’inimicizia che profuma di cliché dopo, scopriamo che Malfoy è da Severus per conto del sommo (Voldemort, vedo che anche tu a disturbi mentali stai peggiorando!), che vuole vederlo.

“Ho saputo che Potter [Ci siamo, un riferimento temporale, per quanto vago!]è stato spostato dal luogo in cui lo tengono… Perché non mi hai informato?” Stringo i pugni, non lo sapevo…

“In questi giorni Silente è in viaggio. Gli altri hanno ritenuto superfluo avvisarmi. Quegli schifosi non mi ritengono alla loro altezza.” Dico fingendomi schifato. Ora mi punirà.

Severus comunque inventa una scusa che vorrebbe essere convincente e un piano che giustificherebbe la presenza di Remus in casa sua, ma Voldemort lo tortura lo stesso.

Perché?
Per la scena in cui Remus fa la crocerossina nel capitolo successivo, ovviamente:

(…) Deve stare molto male anche se non dice nulla. Stringe il mio pigiama, trema. Non posso fare nulla per lui… Posso solo scaldarlo col mio corpo. Gli accarezzo la schiena.

Lentamente sento che si rilassa e smette di tremare. Poco dopo si addormenta. Vorrei sapere cosa è successo. Deve essere stato sottoposto alla cruciatus per parecchio tempo per ridurlo in questo stato. Ora dorme tranquillo stretto a me.

… Io ora farò finta di nulla, negherò l’ovvio e parlerò di sindrome di Stoccolma. Ne va della mia sanità mentale.

Non so cosa fare. Si arrabbierà se vado a fare colazione? Forse non vuole che me ne vada in giro per la sua casa.

… Certo che Remus c’è proprio portato, per la “sindrome di Stoccolma”. O per quella borderline, visto che dopo avergli fatto le coccole nel sonno ed aver ammesso che

Il suo viso sembra quasi bello

Dice di non aver avuto altra scelta che vendersi a lui, che ha paura e che si fa schifo da solo.

Poi anche l’altro fulgido esempio di coerenza si sveglia e, nell’ordine:
Si incazza.
Tenta di limonare il suo schiavo.
Si incazza perché il suo schiavo non ci sta.
Dice che va in bagno, e che quando tornerà vorrà che il suo schiavo sia disponibile.
Torna, e dice al suo schiavo di cambiarsi ed andare a fare colazione.

Durante questo intero periodo, nel quale persino Ana Steel avrebbe capito che il riccastro è cotto e può rigirarselo intorno al dito mignolo, Remus non fa altro che temere per la propria vita. Persino quando Severus lo spedisce in cucina.

Un po’ mi sento in colpa per come l’ho trattato. Lui si alza e mi guarda con cattiveria. Dovevo fare di peggio.

… A scanso di equivoci, questo è ancora il POV di Remus.

Dunque Severus se ne va, dandogli la possibilità di uscire, di vedere Silente e un computer con trentadue giga di RAM ah, no, quello no. Ma comunque ci siamo capiti: Remus è schiavo tanto per dire.

Senza Severus in giro mi viene più facile sorridere…

… Vabbeh, Lupin, però sei un ingrato!

 

 

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45 risposte a “Fifty Shades of Grey (Pants)

  1. Per un secondo ho immaginato Piton con il vestito blu sberluccicante e la treccia che canta ‘Let it go’. E sto ancora ridendo

  2. Oddio, mi piace assai questo nuovo Snape mestruato…
    No, non è vero, ma se dovessero nascerne altri per poter avere queste recensioni… non tutto il male vien per nuocere!
    Recensione stupenda, davvero
    “Annabeth Highstar” troppo pigra per loggarsi

  3. Fifty Shades sta lasciando un doloroso segno del suo passaggio… nessun fandom è al sicuro! *corre a trincerarsi dietro trame coerenti e personaggi in character*
    E’ sempre bello aprire Fastidious e trovare una nuova recensione, specialmente a Natale!
    Buone feste a tuttta la popolazione giacobina!

    – una lurker che vi legge da una vita ma ancora non si è registrata

  4. Le nuovissime action figures della serie Cinquanta sfumature di Potter, tra cui Severus-fanciulla-imparanoiata e Remus-schiavo-ma-non-troppo saranno presto in vendita nei migliori negozi di Nocturne Alley, affrettatevi a prenotarli!
    E buon Nachele a tutti!

  5. Sarò banale, ma quindi questo è 50 Snapes of Grey?

  6. Grazie per la recensione, anche se una recensione non è. Ma… Fingiamo che lo sia. Fingiamo che tu sia seria e non solo volta a demolire una storia e a ridicolizzarla. Che non ti sia piaciuta la trama lo si può notare, questione di gusti. Che tu abbia preso gran parte del capitolo per pubblicarlo qui lo trovo abbastanza fastidioso. Chiedere era di troppo disturbo? Ma si, fai pure quello che vuoi, tanto la storia è tua… NO è la mia! Su due cose hai ragione, lo so che il padre di Lupin è morto, ma per esigenze di ‘copione’ è risorto. La cifra è troppo alta, me ne sono accorta troppo tardi e non l’ho cambiata, ‘mea culpa’. Però scusa se te lo dico ma siete tutte tarate con ste 50 sfumature. Punto primo: la storia è stata iniziata nel 2008, è postata anche su un altro sito. Su efp ho ripostato e sto continuando a scriverla perchè era ferma da anni. Quindi con il vostro adorato 50 sumarutr non può averci nulla a che fare. Ma poi perchè pensate a 50 sfumature? Perchè gli dice ‘schiavo’? Cavolo, deve essere diventata opinione comune che la parola schiavo associ automaticamente la coppia a 50 sfumature. Anche perchè non c’è traccia di un rapporto simile nella mia storia. Anzi, è tutto fuorchè un rapporto sadomaso il loro.
    Cordialmente infastidita
    Veleno Dolce

    • In attesa che Bella risponda in merito alla recensione:
      Che tu abbia preso gran parte del capitolo per pubblicarlo qui lo trovo abbastanza fastidioso. Chiedere era di troppo disturbo? Ma si, fai pure quello che vuoi, tanto la storia è tua… NO è la mia!
      Bella non ha “pubblicato gran parte del capitolo”: ha inserito all’interno della recensione delle citazioni prese dai primi tre capitoli, e non occorre permesso né per fare citazioni né per recensire – negativamente o meno.
      Hai pubblicato la fanfiction su un archivio pubblico il cui regolamento (che hai sottoscritto iscrivendoti) permette le recensioni su siti esterni con tanto di citazioni. Quello che stiamo facendo
      a) è assolutamente permesso (ma dovresti saperlo già, avendo sottoscritto il regolamento di EFP)
      b) non necessita di alcun permesso da parte dell’autore (che ha già implicitamente dato il permesso sottoscrivendo il regolamento di EFP).

    • Inizio col dire che una recensione, semanticamente, non è un messaggio entusiasta tipo “OMG, adoro questa storia!!”
      Svariati dizionari concordano nel definirla un “esame critico, in forma di articolo più o meno esteso, di un’opera di recente pubblicazione / articolo di giornale o di rivista inteso a illustrare e a giudicare criticamente uno scritto o uno spettacolo, una mostra, un concerto recenti e di attualità: r. positiva, negativa”.
      In cosa il post di BellaLestrange si discosta tanto?
      I passaggi improbabili vengono criticati rifacendosi al canon e non in base al banale “mi piace oppure no”, tanto per farti un esempio l’idea che in un momento di difficoltà Remus decida di assecondare Snape piuttosto che chiedere aiuto a James: se è sembrata strana a me che non sono una gran patita del fandom…
      “Il padre di Lupin per esigenze di copione è risorto”
      Ad oggi nelle note della ff non c’è un minimo di avvertenza, permetti che tali dettagli possano sembrare strani e perlomeno OOC?
      “Punto primo: la storia è stata iniziata nel 2008, è postata anche su un altro sito. Su efp ho ripostato e sto continuando a scriverla perchè era ferma da anni. Quindi con il vostro adorato 50 sumarutr non può averci nulla a che fare”
      Ottimo.
      Peccato che il primo capitolo di questa storia risulti postato su EFP il 17/11/2014 e in nessuno dei successivi capitoli (che ho salvato per controllare e leggere con calma) venga specificato che si tratta di un repost o di una storia che stai scrivendo da anni. BellaLestrange poteva saperlo quando ha accostato alcuni tratti di questa storia con 50 shades? In ogni caso -qualunque sia la data di creazione- non cambia il fatto che nella storia Snape mi sembri ugualmente molto in modalità Cristiano Grigio. La verità è che la trilogia della James ha sdoganato modalità di interazione tra personaggi che nelle ficcy si vedevano da tempo, non per niente il capolavoro è nato come una ff su Twilight.
      Hyena88 ha già risposto alla lamentela sull’utilizzo della tua storia e io vorrei farti notare che il regolamento di EFP “auspica che nei siti che recensiscono storie fuori da EFP sia data libertà di parola sulla recensione in questione, con particolare riferimento all’autore recensito (nei limiti con cui quest’ultimo decide di esprimersi con educazione). Qualora non fosse così verrà considerata violazione dei Termini del servizio, nel punto in cui si specifica che è richiesta una condotta educata e onesta da parte del recensore.
      Si avrà violazione dei Termini del servizio anche decidendo di recensire riportando estratti consistenti di storie di autori presenti su EFP (andando quindi oltre le brevi citazioni), in assenza di una loro preventiva autorizzazione.”
      Facendo due calcoli con il conteggio parole di Word risulta che BellaLestrange ha utilizzato circa il 7,43% del materiale che tu hai pubblicato. (Praticamente la metà di quel 15% di pagine che possono essere fotocopiate in caso si tratti di libri protetti da copyright, just sayin’.)
      Inoltre una delle linee guida delle recensioni e segnalazioni di Fastidious è non esprimere MAI pareri sull’autore della storia ma solo sulla storia, quando invece gli autori che intervengono nei commenti a volte si esprimono con frasi che vanno a colpire i recensori o chi legge, come nel caso di “siete tutte tarate con ‘ste 50 sfumature”.
      Magari non era inteso come l’ho interpretato io ma dalle mie parti dire a qualcuno che è tarato non è esattamente un complimento.
      Qualcuno ha mai scritto nelle recensioni “chi scrive/legge queste ff è tarato con certi pairing”?
      Che tu sia infastidita per la recensione è comprensibile, mai detto che a qualcuno debba far piacere vedere il proprio lavoro messo in discussione, però come i recensori non si esprimono mai in termini svilenti rivolti agli autori si spera che gli stessi autori facciano altrettanto quando replicano alla critica.

    • E niente, ringrazio RuRu per aver calcolato la percentuale esatta delle citazioni, che ho il culo pesante. 😄
      Avendo anche due minuti di tempo in più, approfitto per precisare che quello del 15% (limite di citazioni consentite per le opere protette da copyright) è un criterio che seguiamo per ovviare al fatto che il regolamento di EFP non dia indicazioni precise parlando di “brevi citazioni”. Il limite del 15% rispetto alla storia ci è parso il compromesso più ragionevole; nel tuo caso Bella si è tenuta anche più bassa. Altro che “gran parte del capitolo”.

      50 Shades eccetera è stato nominato non perché ci piaccia (come opera fa abbastanza ribrezzo a tutto lo staff del blog, nel caso non fosse chiaro), ma perché le dinamiche OOC e del tutto senza senso dei personaggi l’hanno ricordato. Che fosse una riscrittura di anni fa non potevamo appunto saperlo, ma onestamente non vedo una gran differenza. Chi ha recensito ha notato delle similitudini e lo ha fatto notare.

    • Eccomi!
      Ringrazio Hyena e RuRu che hanno dato esaurienti risposte (tanto da mettermi nei guai: io all’autrice devo rispondere, ma che posso scrivere per non ripetere ciò che hanno detto loro? Bel casino!) mentre io ero lontana dalla tastiera.
      Qualcosa dovremo dirlo, comunque, no?
      Innanzitutto, sappi che io sono serissima quando recensisco: fare ironia è una cosa che prendo seriamente. Rimanere sotto un tot di citazioni (grazie ancora RuRu!), evitare di scrivere soltanto “PERCHÉ????!??!?!!!1!1!!|!|!!1!” a certe castronerie e cercare di buttar giù un commento che possa far capire la trama, divertire i lettori e magari farli anche pensare, se la situazione lo richiede non è sempre automatico.
      Se poi riesco a demolire una storia, è perché la storia non è ben strutturata: la tua trama aveva certi buchi facilmente evitabili e su quelli ho fatto leva.

      “Su due cose hai ragione, lo so che il padre di Lupin è morto, ma per esigenze di ‘copione’ è risorto.”
      Ecco, ti consiglio di scriverlo da qualche parte: nell’introduzione, o magari nelle note dell’autore. Se non lo dici a noi lettori il tuo può essere preso per un errore.

      Le cinquanta sfumature non le ho citate perché io creda che tu abbia preso ispirazione (o semplicemente coraggio) da quello spreco di alberi e inchiostro, ma per certe analogie che ho trovato tra le due storie:
      – Un “padrone” che si dichiara forte ma forte non è, e non parlo di una “tenerezza virile”: sia Christian Gray che il tuo Snape mancano della spina dorsale per attuare quanto prefissato da loro stessi, mandano messaggi contrastanti. Con la scusa che entrambi sono innamorati, si comportano in maniera opposta da quanto ci si aspetterebbe da loro.
      – Un/una sottomesso/a (o schiava, o quello che preferisci) che accetta a occhi chiusi un contratto che non capisce fino in fondo; nel caso di Lupin perché un contratto non c’è proprio, nel caso di Ana il contratto è scritto male e con molte lacune (in questo Snape è quasi scusato, visto che non è né un manager né un “padrone” con esperienza) e che si comporta in maniera incoerente per assecondare la trama voluta dall’autrice: accetta un tipo di rapporto ma non esegue quanto richiesto (col benestare del giuggiolone con velleità da master).
      Come vedi, il problema non è la parola “schiavo”, quanto semmai il suo uso come sinonimo di “ospite spesato”, almeno per quanto riguarda l’inizio della tua storia.

      Spero di essere stata esauriente.

      Vagamente assonnata,
      BellaLestrange

  7. Evviva, il primo flame dell’anno!
    Chi vuole del vinaccio scadente servito nelle scodelle per la colazione?

    • Io un giro me lo faccio, dato che mi son persa il “flame” che tanto flame non è
      Spendo due parole sull’articolo del blog e quindi sulla storia. Cliché su cliché, ricordo questi temi dai tempi di Poisonus Bites, quindi, meh, spariamo proprio sulla croce rossa

  8. Fastidius non delude mai. Sagacia a fiumi e risate garantite. Baci

  9. Solo una cosa: solo a me il nome dell’elfo fa pensare alla “plin-plin” di una nota pubblicità?

    Sonia (con seri problemi di login)

  10. Ho letto questa recensione ieri notte: stavo morendo di asfissia per non svegliare il mio compagno e sventare una morte ben più dolorosa della sopracitata asfissia. Io non lo so ragazzi miei, ma alle Mary Sue approdate a Westeros io dico “NO!”. Anzi dico sì se ci entrano solo per diventare decorazione su eleganti picche. Sono così sconvolta da questa Lady che ascoltando Dalla, al suo “Te ne sei andata via con la tua amica, quella grande, alta e fica!” ho urlato alla Mary Sue anche nel testo di “Disperato erotico stomp.”.

  11. Per non parlare dell’odioso touch che m’ha fatto commentare una articolo invece che un altro.

  12. Fanno sempre così. Si credono in diritto di poter ignorare le regole della BUONA EDUCAZIONE nascondendosi dietro al fatto che le storie che prendono compaiono in un archivio pubblico. Allora secondi questo ragionamento io domani apro qualsiasi archivio contenente una storia in lingua originale, copio, traduco e siccome l’archivio è pubblico, senza dire niente all’autore la pubblico tradotta da un altra parte. Poi se l’autore originale GIUSTAMENTE mi scrive chiedendo che cavolo penso di fare, io gli rispondo che tanto l’archivio è pubblico, e posso fare ciò che voglio. NON FA UNA PIEGA. Almeno ammettete che lo fate perchè vi va di farlo, non trinceratevi dietro il
    ‘uuh il regolamento ce lo consente’

  13. “non necessita di alcun permesso da parte dell’autore (che ha già implicitamente dato il permesso sottoscrivendo il regolamento di EFP”
    CITO TESTUALMENTE IL REGOLAMENTO DI EFP
    http://www.efpfanfic.net/regolamento.php#2
    1. Posso avere il permesso di inserire le fanfiction della categoria X nel mio sito basato su X?
    Il permesso è da richiedere agli autori di ciascuna storia della categoria X. Sono loro i proprietari delle storie e nessun altro, per cui solo loro sono in grado di disporre dove il loro lavoro debba essere pubblicato.
    CHIARO?
    Non ci rigiriamo le cose a piacimento, per favore. Mi sembra che il regolamento di EFP parli CHIARISSIMO. Il permesso all’autore per postare la storia qui lo avete chiesto? No, e allora l’autore ha tutto il diritto di chiedervi di rimuoverla.

  14. Ah, dimenticavo: non venitemi a cavillare sul fatto che voi non inserite la storia per intero, ma soltanto brevi citazioni e che questo è concesso dal regolamento di EFP.
    http://www.efpfanfic.net/regolamento.php#2
    3. E’ possibile recensire fuori da EFP storie pubblicate sul sito?
    Si tratta di materiale che viene reso pubblico dagli autori e quindi niente impedisce di parlare di qualcosa che circola in rete. Correttezza (nonchè la netiquette) vorrebbe che l’autore la cui storia è stata recensita altrove fosse informato di questa recensione e che, al fine di recensire, non fosse trasposto il testo pubblicato sul sito, dato che l’autore in questione non avrebbe fornito l’autorizzazione a vedere il suo lavoro pubblicato altrove. Il che non impedisce di fare brevi citazioni.

    Non mi pare corretto utilizzare due pesi e due misure, perchè il punto 3 del regolamento non smentisce ne’ modifica il punto 2. Di conseguenza se voi potete prendervi la libertà di fare quel che volete, anche l’autore della storia può chiedervi di non recensire la sua storia ne’ parlane, rispettando il punto 2 del regolemento di EFP. In tutto ciò non mi pare di leggere da qualche parte: puoi fare il cazzo che ti pare anche se l’autore della storia non è d’accordo, tanto è una recensione.

  15. Per citazione, inoltre, si intende non più di dieci righe, o comunque una porzione ragionevolmente piccola del testo, complessivamente intendo. Quando il numero delle citazioni supera un certo volume, allora subentra la correttezza. C’è differenza tra CITAZIONE e COPIA-INCOLLA di parti non poi tanto piccole allo scopo di ridicolizzare. Ridicolizzare non è recensire. Ridicolizzare è ridicolizzare, inutile che ci giriamo intorno.

  16. Anche qualora il volume delle vostre citazioni rientrasse in quel 15% che la legge consente, a quanto pare il regolamento di EFP CONTINUA ad essere chiaro su un punto: che si tratti dell’1, del 2 o del 5% il permesso degli autori è necessario, o quanto meno bisogna informarli. Inoltre, se è vero che una recensione non deve essere necessariamente ‘ uuuuh chebbello uuuh’ oppure ‘ fantastico!’ è anche vero che non può essere neanche: smerdo gratuitamente con un tono volto a demolire il lavoro altrui senza analizzarne veramente la struttura, senza dire che cosa trovo funzionale o meno. L’autore ha ragione, le vostre non sono recensioni, sono copia-incolla ridicolizzanti, uno può accettarli e divertirsi, ma è come girare appiccicando pesci d’aprile alla schiena delle persone. Lo capite che, anche se non fate nulla di male, non fate nulla di illegale, la gente ha il sacrosanto diritto di dirvi che il vostro cazzo di pesce d’aprile attacato alla schiena non lo vuole?????

  17. Quindi, ciò che fate sarà anche compiuto diciamo in osservanza dei regolamenti, ma rimane comunque assai maleducato e POCO CORRETTO nei confronti di persone che in fin dei conti postano ciò che scrivono e si fanno gli affari loro. Già questo dovrebbe tipo, non so spingervi a non nascondervi dietro ‘il regolamento’ come dietro a un dito, visto che non è il regolamento il problema ma il fatto che voi, tecnicamente, LANCIATE IL SASSO E SUBITO DOPO NASCONDETE LA MANO. Fastidious non è palesemente un blog di recensioni, è un blog che anche in maniera talvolta ironica e divertente prende per il culo, non fa una critica. Sono due cose diverse. Ora nel momento in cui voi prendete lavori dagli archivi senza dire nulla e le persone arrivano qui chiedendovi ‘ma scusate come cavolo vi permettete’ a mio avviso sarebbe un attimo più corretto non rispondergli con evidente sarcasmo ed inutile puntigliosità ” il regolamento vedi me lo permette (quando poi manco è vero come ho dimostrato in precedenza”) ma dirgli semplicemente: GUARDA, NON ABBIAMO NIENTE CONTRO LA TUA STORIA, ( ci ancherebbe altro, no?) TI STIAMO “PERCULANDO” Non ti offendere. Invece no. Voi vi comportate come se fosse normale in internet andare a sparare recensioni e pareri beffeggianti, infatti dite costantemente ‘noi non insultiamo gli autori’ e poi nei commenti fioccano trattatini saccenti di storia e filosofia copia-incolla da dispense di qualche professore su quanto gli autori delle fycci siano ignoranti e supponenti. Avete fatto un blog che PALESEMENTE fa delle azioni di SBEFFEGGIO che voi chiamate “critica”, ma siccome non si analizza niente e non si dice dove migliorare, non vi è nessuna critica ne’ tanto meno alcuna recensione. Giustificare questo comportamento dicendo ‘ ABBIAMO RISPETTATO COMUNQUE IL REGOLAMENTO’ quando non è questo il punto è scorretto. Quindi siete SCORRETTI.

  18. “Quello che state facendo” non è assolutamente permesso, quello che state facnedo è un ABUSO. Vi credete così furbi, bravi ed intelligenti ad aver utilizzato il regolamento di EFP (nonchè i reolamenti in generale) per coprire il vostro comportamento PALESEMENTE SCORRETTO, dato che le vostre non sono recensioni, voi prendete le storie, le smembrate e le smerdate, senza che NESSUNO vi dia il diritto di farlo. Conoscete il parente stretto di questo atteggiamento? Ve lo indico io, è lo stesso di quello che spinge persone spesso vulnerabili giovani e potenzialmente indifese a farsi del male, nei modi più disparati, e se vi azzardate a fare della vostra ironia becera su questo argomento serissimo, verrete segnalati a wordpress per contenuto inappropriato. Ah, una cosa ancora: la grammatica, la corretta sintassi, i fatti storici si possono apprendere, la stupidità e la saccenza che vi caratterizza difficilmente invece si disimparano, in quanto un asino carico di libri è pur sempre un asino. Pensateci quando vi mettete a dare dell’ignorante e dell’imbecille a qualcuno soltanto perchè la sua sintassi e la sua grammatica non sono correttissime, perchè è il CONCETTO quello che conta.

    • Conoscete il parente stretto di questo atteggiamento? Ve lo indico io, è lo stesso di quello che spinge persone spesso vulnerabili giovani e potenzialmente indifese a farsi del male, nei modi più disparati, e se vi azzardate a fare della vostra ironia becera su questo argomento serissimo, verrete segnalati a wordpress per contenuto inappropriato.

      Se ho ben capito, ci stai paragonando a dei cyberbulli. Questa è un’affermazione inaccettabile. Non solo noi di Fastidious abbiamo come punto fermo il non insultare o minacciare autori o altri utenti, ma, ogni volta che ci capita di recensire una fanfiction che contiene riferimenti positivi al bullismo, menzioniamo sempre quanto ciò sia sbagliato.
      Le nostre critiche sono sarcastiche? Sì. A qualcuno non piacciono? Ce ne faremo una ragione. Sono paragonabili al cyberbullismo o alla persecuzione? ASSOLUTAMENTE NO. Se le critiche fossero davvero quello che dici tu, credi forse che un regista non denuncerebbe a destra e a manca i critici quando questi ultimi gli stroncano un film?

  19. Faccio un esempio pratico: Se voi aveste una pagina di facebook che schernisce una persona, un gruppo di persone o una data opera, e i dirtetti interessati vi dicessero che NON GRADISCONO la divulgazione di QUALSIASI cosa ineerente la loro persona, ossia quanto hanno prodotto, quanto hanno scritto sotto pseudonimo da parte vostra, voi non potreste in alcun modo ignorare la sua richiesta. Lo capite che ignorarla dal punto di vista legale è un attimino problematico? Non basta appropriarsi di contenuti “pubblici” per assicurarsi l’autorizzazione a farne qualsiasi cosa ed a dirne qualsiasi cosa. Anche il web ha delle regole che devono essere rispettate.

    • Spero di risultare coerente, che sono tornata a casa ora e ho ancora troppa birra in corpo. 😄

      Sì, le nostre sono recensioni. Sono critiche negative? Sì. Sono ironiche? Sì. Si prendono gioco dei luoghi comuni di una storia? Sì. Sono feroci? Sì.
      Ma sempre di recensioni si tratta, perché sono un commento alla storia (e solo alla storia, mica alla persona che l’ha scritta).
      Possono non piacere e pace, ma sempre di recensioni si tratta. Una recensione può essere negativa, sarcastica e distruttiva e rimanere una recensione. Poi se ci siano spunti per migliorare o meno dipende da chi legge; se si fanno presente dei buchi di trama ci vuole tanto ad intuire che bisogna lavorare ad una trama più solida? Se si fa notare che i personaggi sono OOC ci vuole tanto a capire che la caratterizzazione è da rivedere?

      Il pippone sul regolamento di EFP francamente non lo capisco. Puoi rigirarla in tutti i modi che ti pare, ma il regolamento lo rispettiamo eccome. Qualche anno fa la stessa Erika prese una recensione su questo blog come ESEMPIO dell’uso delle citazioni in una recensione sul sito esterno. Ma boh, forse sai meglio di Erika cosa intende il regolamento del sito di Erika.
      La tua definizione di “brevi citazioni” è solo tua, visto che su EFP istruzioni del genere non ci sono. In mancanza di tali istruzioni, noi ci teniamo sotto il 15% permesso dalla legge italiana per citare opere protette da copyright in caso di recensione.
      No, non è necessario chiedere il permesso. Quello dovremmo chiederlo per pubblicare l’intera storia o capitoli della stessa. Le citazioni sono permesse e non necessitano di permesso (di nuovo, Erika che portava una delle nostre recensioni come esempio eccetera. Non penso lo avrebbe fatto se avessimo dovuto chiedere il permesso per citaree non lo avessimo fatto, no?)
      Viene chiesto di avvertire l’autore dell’avvenuta recensione, sì, e noi lo facciamo, SEMPRE. In un’occasione ci siamo pure beccate insulti perché l’autrice NON voleva essere avvertita, fai te. 😄

      “Se voi aveste una pagina di facebook che schernisce una persona, un gruppo di persone o una data opera, e i dirtetti interessati vi dicessero che NON GRADISCONO la divulgazione di QUALSIASI cosa ineerente la loro persona, ossia quanto hanno prodotto, quanto hanno scritto sotto pseudonimo da parte vostra, voi non potreste in alcun modo ignorare la sua richiesta. Lo capite che ignorarla dal punto di vista legale è un attimino problematico?”

      Ammetto che qui la tentazione di rispondere con “cazzo dici?” e chiuderla lì è stata forte. 😄
      Tanto per cominciare, fai un bel po’ di confusione tra “gruppo per schernire una persona” e “gruppo per schernire una storia”. Creare un gruppo contro una determinata persona per percularla è ovviamente qualcosa si risolverebbe con la cancellazione del gruppo (e manco sempre, visto che Facebook tende a lasciare online gruppi ributtanti, ma vabbe’). Sì, quello sarebbe problematico dal punto di vista legale.

      Creare un gruppo per criticare, anche con toni forti, una certa opera? LOL NOPE. Ma stai scherzando? 😄 Io un’opera posso criticarla coi toni che mi pare, finché non tocco la persona dell’autore rientra nel diritto di critica e no, in nessun luogo civile la cosa non sarebbe MINIMAMENTE problematica dal punto di vista legale. Non è “inerente alla persona”. Si parla di uno scritto (o di un film, o quel che è). Se le cose funzionassero come dici tu non ci sarebbero da nessuna parte gruppi o forum per criticare Twilight, 50 Shades o qualsiasi altro pessimo libro: l’autore avrebbe il diritto di farli eliminare. Mi pare ovvio che, toh, questo non accade. Se pure domani la Meyer si svegliasse e dicesse che non gradisce l’esistenza di forum o gruppi su facebook che scherniscono il suo libro, perculandolo a piè sospinto con tanto di citazioni (ripeto, sotto la soglia del 15% si resta nella legalità più assoluta per le opere protette da copyrigh, almeno in Italia) la risponsta sarebbe un sonoro “cazzi tuoi, hai pubblicato, è la critica”. E meno male, aggiungerei.
      Il tuo “esempio pratico” è del tutto scollegato dalla realtà.

      “Pensateci quando vi mettete a dare dell’ignorante e dell’imbecille a qualcuno soltanto perchè la sua sintassi e la sua grammatica non sono correttissime, perchè è il CONCETTO quello che conta.”

      Recensire in maniera anche feroce una fanfiction è una cosa lontanissima dagli insulti e dall’abuso, per inciso. Indicaci il passaggio in cui qualcuno di noi ha insultato personalmente l’autore dando dell’ignorante o dell’imbecille in una recensione. Davvero. Link e citazioni, please. Che ‘sta storia l’abbiamo sentita un milione di volte, ma finora nessuno ha mai fornito né l’una né l’altra cosa. Prontissimi a parlarne e a scusarci se è successo (gli insulti contro l’autore sono vitatissimi), ma senza esempi concreti parliamo di aria fritta.

      (Se/quando dovessi rispondere – spero coi link e le citazioni che ho chiesto, visto che qui certe cose le prendiamo molto sul serio e abbiamo cazziato a morte parecchi utenti del forum per aver dato giudizi personali sugli autori – puoi tranquillamente farlo in un solo messaggio. Non c’è bisogno di spezzettare come se fossimo in chat.)

      –Hyena, che scrive papiri ma poi ha il culo troppo pesante per loggarsi.

  20. Cara Hyena quanto hai precisato tu sulle OPERE ( i manufatti, i prodotti, fai te) temo valga solo ed esclusivamente per i prodotti di quegli autori deceduti da, uhm un centinaio di anni. Qualora Twilight ( che può piacere o non piacere, io personalmente non ho gradito l’abuso di Mary Sue e di Gary Stue) fosse oggetto di qualsiasi attenzione non gradita degli autori da parte del pubblico, temo proprio che la risposta all’autrice non sarebbe ‘ cazzi tuoi hai pubblicato il libro’. Per esempio non si possono diffondere in rete fanfiction, racconti o poesie con i personaggi di Anne Rice perchè lei ha espressamente dichiarato di NON consentire un tale utilizzo dei SUOI personaggi. Ora, a mio avviso ATTACCARSI ANCORA UNA VOLTA AL REGOLAMENTO DICENDO DI NON AVERLO AFFATTO VIOLATO oppure far notare che “su fastidious non si insultano gli autori e non si opera diffamazione” serve solo ed eslusivamente a mascherare da parte vostra una cosa: vi state riservando di fare esattamente ciò che vi pare e piace con il materiale pubblicato su efp, ovunque lo troviate. Non violate alcun copyright? Certo. Non violate alcun regolamento? Discutibile. Non faccio inoltre alcuna confusione tra schernire una persona e schernire le sue opere, conosco perfettamente la differenza, e conosco purtroppo anche l’uso che si fa di questa differenza – sottile- per arrivare a diffamare, denigrare e tenere un comportamento generalmente scorretto.
    Sono del parere che, esattamente come voi avete il diritto di parlare in rete di una certa cosa, di recensire una certa cosa nei toni che volete, anche GLI AUTORI hanno il diritto di dire: NON VOGLIO che tu parli di questa cosa in modo che sia riconducibile alla mia persona, NON VOGLIO la tua recensione. La libertà di espressione e il PERCULARE sono due cose diverse.

    • Non violate alcun regolamento? Discutibile.

      Hai delle prove da portare a sostegno di questa affermazione? Potresti citarci la regola o le regole che questa recensione ha violato o comunque seguito in modo “discutibile”?

  21. Rimane sempre un abuso. Forse non sconfinerà nell’aperta illegalità, ma è SCORRETTO.

  22. Guarda, scrivo tutto questo da persona che più di una volta ha espresso critiche anche negative e distruttive nei confronti di ‘pessimi libri’ esaminando perchè la storia non funzionasse, i personaggi fossero piatti, e lungi da me dire che non dovrebbe essere permesso criticare o fare ironia anche feroce, ci mancherebbe altro, ma qui stiamo PERCULANDO. QUALSIASI cosa può essere perculata, anche una fic scritta benissimo, con una storia coerente, anche la divina commedia può essere perculata, esattamente come le fyccy. Trovando l’immagine giusta, la giusta cosa da dire e vi assicuro che l’effetto ‘fastidious’ è assicurato. Però, però…la libertà di non gradire il perculo è la stessa libertà di perculare.

  23. dire ‘ questa roba non mi piace’ non è la stessa cosa di: ‘ questa roba fa schifo’. Lo insegnano tipo all’asilo a tavola.

  24. Akasha, sulle opere di autori deceduti da “centinaia di anni” non esiste copyright. Non dura in eterno, ad un certo punto scade. Ergo, potrei anche ripostare le opere di autori morti da “centinaia di anni” per intero (senza attribuirmene la paternita’, ovviamente) senza conseguenze.
    Il limite del 15% si applica alle opere il cui copyright e’ attivo, quindi anche ai libri pubblicati ieri. Se proprio devi dare la lezioncina sul copyright e le citazioni, magari puoi fare la fatica di controllare come funziona. Per dire.

    Un’autore ha tutto il diritto di vietare l’uso dei propri personaggi nelle fanfiction, ma NON ha la facolta’ di dire cosa si possa scrivere o meno sulla propria opera (proprio la Rice fece fuoco e fiamme per una stroncatura online, ma non pote’ in nessun modo farla cancellare!). Neanche possono limitare le citazioni se restano al di sotto di un certo limite. Quindi si’, se la Meyer o chi per lei provasse ad avanzare pretese del genere verrebbe apertamente spernacchiata.

    Ci siamo “attaccati al regolamento” per il semplice motivo che ci hai accusati di averlo violato. Per evitare succedesse sarebbe bastato prestare attenzione a quanto scritto nel regolamento di EFP: allora avresti capito che no, non lo violiamo, non avresti detto castronerie e di conseguenza non sarei intervento a correggerti. Hai mosso delle accuse precise, ho risposto.
    Pensi che il nostro modo di recensire sia scorretto? Liberissima. Ma tra quello e i pipponi per sostenere che avremmo violato dei regolamenti ce ne passa.

    Se non cogli la differenza PER NULLA sottile tra il recensire un’opera anche in maniera feroce ed insultarne o diffamarne l’autore, onestamente boh. Non so che dirti, mi pare una distinzione abbastanza ovvia.
    A proposito: i link agli insulti all’autore? Io li aspetto, eh. Aspetto anche la prova che avremmo violato dei regolamenti, visto che insisti a dire di “dubitare” che non lo avremmo fatto. Di nuovo: linka degli esempi, o parliamo di aria fritta.

    “Però, però…la libertà di non gradire il perculo è la stessa libertà di perculare.”

    E grazie ar cazzo, come si dice a Roma. 😄
    Liberissima di non apprezzare, liberissima di dirlo (e infatti, come puoi notare, nessuno ti censura ne’ altro e i tuoi commenti resteranno visibili al mondo fino alla fine di WordPress). Ci mancherebbe. Liberissimi noi di rispondere alle accuse. Specie quando CONTINUANO a mancare degli esempi a sostegno delle accuse. (Davvero, di nuovo: link agli insulti, please?)

    — Hyena che scrive senza accenti perche’ le tastiere inglesi sono il MALE

  25. Akasha r u Bakakitsune.

    …No ok, facciamo che due righe di risposta te le dedico anche io:
    Ti prego, prova a rispondere in un solo post anziché rispondere a singhiozzo che mi perdo il senso – già labile – delle tue risposte e divento idrofoba.

    Mi sembra che il regolamento di EFP parli CHIARISSIMO.

    Come dimostrare di aver fallito la prova lettura in meno di dieci parole.

  26. “Akasha r u Bakakitsune.” Allora prima di scrivere Bakakitsune e scoprire che si tratta di un autore/autrice su EFP avevo scritto baka significa stupido, quindi TECNICAMENTE sai…IN BASE AL MIO EQUIVOCO potremmo rientrare nella categoria insulti. Ma no, io ho cercato e ojhohoho equivoco scongiurato. “Atti di maleducazione accidentale si verificano di continuo, temo” – direbbe Dumbledore. Poi è giunto:
    Come dimostrare di aver fallito la prova lettura in meno di dieci parole.
    eeeeh nein nein nein nein. Il regolamento di EFP parla, purtroppo, chiarissimo. Quanto poi alla legge sul copyright MA VA, NON LO SAPEVO *ironia* che il discorso del 15% concesso di citazioni non vale se l’opera non è coperta da copyright. Coomunque. Il “senso labile delle tue risposte” è adattabilissimo a “il senso labile delle vostre “””argomentazioni””” quando vi comportate come se fosse NORMALE smerdare il laoro altrui.
    Farlo equivale a dire: NON ME NE FREGA UN CAZZO DI QUELLO CHE PENSI TU, FACCIO QUESTA COSA E NON PUOI FARCI NULLA.

    Liberissimi, fino a che l’autore specifica che NON DESIDERA che il suo profilo, i suoi dati, quanto produce o scrive siano visibili o linkabili al di fuori del sito per il quale ha accettato il regolamento. “Per leggere questa fanfiction devi essere registrato” avrà pure un senso. C’è gente che disattiva anche i feed rss e la visibilità pubblica sui vari social, per dire.

    • Harl ti ha paragonata ad una persona che ha quel nick; non ti ha dato della stupida, e questo lo hai visto benissimo, ergo non capisco il senso del pistolotto successivo sulle offese accidentali. Che pure ti avesse offesa non vedrei il problema, visto che a noi hai tranquillamente detto:
      ” la stupidità e la saccenza che vi caratterizza difficilmente invece si disimparano, in quanto un asino carico di libri è pur sempre un asino”

      Insomma, troppo educati e pacate sono state le nostre risposte. 😄

      “Il regolamento di EFP parla, purtroppo, chiarissimo.”

      E infatti hai dimostrato di aver capito fischi per fiaschi. Se davvero stiamo violando il regolamento con le citazioni nelle recensioni, mi spiegheresti cortesemente per quale motivo Erika avrebbe portato una delle nostre recensioni come ESEMPIO dell’utilizzo di citazioni in una recensione fuori da EFP?
      Il regolamento di EFP è chiarissimo sull’uso di citazioni per recensire su siti esterni, sì. E non dice quello che pensi tu.

      “Quanto poi alla legge sul copyright MA VA, NON LO SAPEVO *ironia* che il discorso del 15% concesso di citazioni non vale se l’opera non è coperta da copyright.”
      Però hai detto che la regola del 15% vale per opere di autori morti “da un centinaio d’anni”, ergo per opere non coperte da copyright. Quantomeno hai dimostrato di non sapere come funziona il copyright (a non scadere mai è la proprietà intellettuale, non altro).

      “Farlo equivale a dire: NON ME NE FREGA UN CAZZO DI QUELLO CHE PENSI TU, FACCIO QUESTA COSA E NON PUOI FARCI NULLA.”

      Se non ce ne fregasse un cazzo ti avremmo spernacchiata dal primo post senza prenderci la briga di rispondere. O avremmo cancellato il tuo messaggio. Prendiamo atto, che devo dirti, ma non è che se a te infastidisce qualcosa la suddetta cosa debba essere vietata, eh.
      Prendiamo atto che non ti piace il nostro modo di recensire, puoi urlarlo in tutti i luoghi e in tutti i laghi, ma dal momento che quello che facciamo è perfettamente legittimo non vedo perché dovremmo per forza darti ragione e smettere.

      “Liberissimi, fino a che l’autore specifica che NON DESIDERA che il suo profilo, i suoi dati, quanto produce o scrive siano visibili o linkabili al di fuori del sito per il quale ha accettato il regolamento. ”

      APPUNTO. Ha accettato il regolamento di EFP nel momento in cui si è iscritto. Il regolamento di EFP, per quanto possa provare a rigirartelo, dice che l’utilizzo di citazioni per recensioni su siti esterni ad EFP è PERMESSO. Una volta sottoscritto il regolamento hai dato il tuo consenso. Se non ti sta bene, non sottoscrivere il regolamento e non iscriverti al sito. Semplice.

      “Devi essere loggato per leggere” esiste per parare il culo a EFP (così nessun minorenne può leggere roba a rating rosso senza aver prima mentito sull’età, cosa che parerebbe loro il culo in caso qualche genitore zelante lo scoprisse e sollevasse un casino). Se un minorenne legge degli stralci su un sito esterno, non sono problemi di EFP, ergo possono sbattersene.

      Di nuovo: DACCI I LINK. MOSTRACI DEI CASI IN SUI AVREMMO INSULTATO UN AUTORE. Questa è la quarta o quinta volta che ti viene chiesto e continui a glissare. Hai mosso delle accuse. MOSTRACI LE PROVE.

    • “NON ME NE FREGA UN CAZZO DI QUELLO CHE PENSI TU, FACCIO QUESTA COSA E NON PUOI FARCI NULLA.”

      Che non ce ne freghi un cazzo di quel che pensi è opinabile, visto che ti stiamo rispondendo da tipo mezza giornata.
      Che tu non possa farci niente è un’ovvietà, effettivamente non ci puoi fare nulla. Puoi star qui a discuterne con noi fino alla fine del mondo, se ti fa piacere, ma se dopo ANNI di Fastidious (e di discussioni come questa) siamo ancora qui a recensire un motivo ci sarà…

  27. Fanno sempre così.

    Fanno? Ci parli in terza plurale? Adulatrice!
    Bastava il voi, davvero!

    Allora secondi questo ragionamento io domani apro qualsiasi archivio contenente una storia in lingua originale, copio, traduco e siccome l’archivio è pubblico, senza dire niente all’autore la pubblico tradotta da un altra parte. Poi se l’autore originale GIUSTAMENTE mi scrive chiedendo che cavolo penso di fare, io gli rispondo che tanto l’archivio è pubblico, e posso fare ciò che voglio. NON FA UNA PIEGA. Almeno ammettete che lo fate perchè vi va di farlo, non trinceratevi dietro il
    ‘uuh il regolamento ce lo consente’

    Non capisco se tu stia cercando di insultare la nostra intelligenza, portando esempi palesemente incongrui. Sono abbastanza sicura che tu ti renda conto della differenza tra appropriazione di un’intera opera e la citazione (comprensiva di menzione all’autore e di link all’opera originale)di alcune parti.

    “non necessita di alcun permesso da parte dell’autore (che ha già implicitamente dato il permesso sottoscrivendo il regolamento di EFP”
    CITO TESTUALMENTE IL REGOLAMENTO DI EFP
    1. Posso avere il permesso di inserire le fanfiction della categoria X nel mio sito basato su X?
    Il permesso è da richiedere agli autori di ciascuna storia della categoria X. Sono loro i proprietari delle storie e nessun altro, per cui solo loro sono in grado di disporre dove il loro lavoro debba essere pubblicato.
    CHIARO?
    Non ci rigiriamo le cose a piacimento, per favore. Mi sembra che il regolamento di EFP parli CHIARISSIMO. Il permesso all’autore per postare la storia qui lo avete chiesto? No, e allora l’autore ha tutto il diritto di chiedervi di rimuoverla.

    Toh, ho un sito di fanfiction e non lo sapevo. Non è che sei quel nostro ex utente che prima ci ha consigliato di aprire un sito simile per “contrastare” le fyccine e, quando abbiamo spiegato che non era nei nostri piani, ha risposto insultandoci? Dai, ammettilo che sei tu! 😀
    Tornando seri: non ho un sito di fanfiction o un blog sulla scrittura amatoriale o suHarry Potter (visto che hai scritto sotto una recensione ad una storia su HP). Questo punto, dunque non si applica a Fastidious, punto. Non lo dico per despotismo, è la dura verità.

    Ah, dimenticavo: non venitemi a cavillare sul fatto che voi non inserite la storia per intero, ma soltanto brevi citazioni e che questo è concesso dal regolamento di EFP.
    Non cavillo, ma è così. Se non ti piace, lamentatene con Erika, noi che c’entriamo?

    3. E’ possibile recensire fuori da EFP storie pubblicate sul sito?Si tratta di materiale che viene reso pubblico dagli autori e quindi niente impedisce di parlare di qualcosa che circola in rete. Correttezza (nonchè la netiquette) vorrebbe che l’autore la cui storia è stata recensita altrove fosse informato di questa recensione e che, al fine di recensire, non fosse trasposto il testo pubblicato sul sito, dato che l’autore in questione non avrebbe fornito l’autorizzazione a vedere il suo lavoro pubblicato altrove. Il che non impedisce di fare brevi citazioni.
    Non mi pare corretto utilizzare due pesi e due misure, perchè il punto 3 del regolamento non smentisce ne’ modifica il punto 2. Di conseguenza se voi potete prendervi la libertà di fare quel che volete, anche l’autore della storia può chiedervi di non recensire la sua storia ne’ parlane, rispettando il punto 2 del regolemento di EFP. In tutto ciò non mi pare di leggere da qualche parte: puoi fare il cazzo che ti pare anche se l’autore della storia non è d’accordo, tanto è una recensione.

    Il punto tre non smentisce né modifica il punto uno (il due parla dei link; complimenti: nemmeno riesci a mettere insieme la documentazione per la tua arringa. Spero tu non decida mai di fare l’avvocato), ma si applicano a due situazioni differenti: sito tematico e sito di recensioni. Lo dice nella domandina stile FAQ in alto, vicino al numerino, lo vedi? Te li copio qua sotto:

    1. Posso avere il permesso di inserire le fanfiction della categoria X nel mio sito basato su X?
    3. E’ possibile recensire fuori da EFP storie pubblicate sul sito?

    Ho messo in grassetto i concetti importanti delle due frasi, nel caso te li fossi persi.

    Non posso che darti ragione, dunque: il punto tre non smentisce né modifica il punto uno, perché non parlano della stessa cosa, non sono correlati. E sono stati inseriti in quel modo proprio per dividere le due cose.
    In caso tu non ne fossi sicura, per favore, prima di scrivere che non è vero e non è così fammi il piacere di chiedere delucidazioni in merito a chi di dovere, così ti confutano alla sorgente e non perdo tempo io.

    Per citazione, inoltre, si intende non più di dieci righe, o comunque una porzione ragionevolmente piccola del testo, complessivamente intendo. Quando il numero delle citazioni supera un certo volume, allora subentra la correttezza. C’è differenza tra CITAZIONE e COPIA-INCOLLA di parti non poi tanto piccole allo scopo di ridicolizzare. Ridicolizzare non è recensire. Ridicolizzare è ridicolizzare, inutile che ci giriamo intorno.

    Ciò che intendi tu con citazione è una tua opinione, non legge.
    La legge parla di 15% dell’opera coperta da copyright. Le ff potrebbero, al massimo, essere tutelate da creative commons.
    In soldoni potremmo citare molto, molto di più e non lo facciamo perché abbiamo deciso di trattare le fanfiction come se fossero tutelate molto meglio di quanto non siano.
    Non c’è differenza tra citazione e copia-incolla (altrimenti si tratterebbe al massimo di una parafrasi!) e lo scopo della citazione è ininfluente.

    Anche qualora il volume delle vostre citazioni rientrasse in quel 15% che la legge consente, a quanto pare il regolamento di EFP CONTINUA ad essere chiaro su un punto: che si tratti dell’1, del 2 o del 5% il permesso degli autori è necessario, o quanto meno bisogna informarli.

    Gli autori vengono informati. E rileggiti il punto tre da te citato (l’unico valido in questo discorso):

    Correttezza (nonchè la netiquette) vorrebbe (…) che, al fine di recensire, non fosse trasposto il testo pubblicato sul sito, dato che l’autore in questione non avrebbe fornito l’autorizzazione a vedere il suo lavoro pubblicato altrove.

    non fosse trasposto il testo pubblicato sul sito, dato che l’autore in questione non avrebbe fornito l’autorizzazione a vedere il suo lavoro pubblicato altrove.

    dato che l’autore in questione non avrebbe fornito l’autorizzazione a vedere il suo lavoro pubblicato altrove.

    non avrebbe fornito l’autorizzazione

    EFP stesso prevede che per una recensione non si debba per forza chiedere all’autore, tanto che parte dal presupposto che ciò non avvenga. Più chiaro di così ci sono solo i disegnini…

    Inoltre, se è vero che una recensione non deve essere necessariamente ‘ uuuuh chebbello uuuh’ oppure ‘ fantastico!’ è anche vero che non può essere neanche: smerdo gratuitamente con un tono volto a demolire il lavoro altrui senza analizzarne veramente la struttura, senza dire che cosa trovo funzionale o meno. L’autore ha ragione, le vostre non sono recensioni, sono copia-incolla ridicolizzanti, uno può accettarli e divertirsi, ma è come girare appiccicando pesci d’aprile alla schiena delle persone. Lo capite che, anche se non fate nulla di male, non fate nulla di illegale, la gente ha il sacrosanto diritto di dirvi che il vostro cazzo di pesce d’aprile attacato alla schiena non lo vuole?????

    Se non capisci le critiche e le analisi scritte in maniera ironica (come può accadere su un sito come questo) non è un problema mio. D’altro canto, il regolamento di EFP non è ironico ed è persino spiegato per punti volti a catalogare le informazioni in maniera chiara e precisa, eppure non hai capito (o hai fatto finta di non capire) nemmeno quello.

    Ora, mi vuoi analitica? Allora analizziamo la scelta delle tue parole: una recensione non deve “essere necessariamente” di un tipo, ma “non può essere”. Per te la recensione può essere (non necessariamente, ma può) un commento di una parola o di poche parole, in un caso, ma deve essere incredibilmente esaustivo in un altro caso. I due casi sono “recensione positiva” e “recensione negativa”. Chi utilizza due pesi e due misure, tra noi e te?

    Voi vi comportate come se fosse normale in internet andare a sparare recensioni e pareri beffeggianti, infatti dite costantemente ‘noi non insultiamo gli autori’ e poi nei commenti fioccano trattatini saccenti di storia e filosofia copia-incolla da dispense di qualche professore su quanto gli autori delle fycci siano ignoranti e supponenti. Avete fatto un blog che PALESEMENTE fa delle azioni di SBEFFEGGIO che voi chiamate “critica”, ma siccome non si analizza niente e non si dice dove migliorare, non vi è nessuna critica ne’ tanto meno alcuna recensione. Giustificare questo comportamento dicendo ‘ ABBIAMO RISPETTATO COMUNQUE IL REGOLAMENTO’ quando non è questo il punto è scorretto. Quindi siete SCORRETTI.

    Quali commenti. Dai, dicci quali commenti. Link e citazione, visto che sei tanto brava quando si parla del regolamento di EFP.
    Tu hai lanciato accuse senza senso, portando a favore della tua tesi stralci di regolamento distorti a tuo piacimento pur di adattarli al tuo pensiero e quelli scorretti siamo noi? Ma non ti senti un po’ ipocrita?

    “Quello che state facendo” non è assolutamente permesso, quello che state facnedo è un ABUSO.

    (…)Conoscete il parente stretto di questo atteggiamento? Ve lo indico io, è lo stesso di quello che spinge persone spesso vulnerabili giovani e potenzialmente indifese a farsi del male, nei modi più disparati, e se vi azzardate a fare della vostra ironia becera su questo argomento serissimo, verrete segnalati a wordpress per contenuto inappropriato. Ah, una cosa ancora: la grammatica, la corretta sintassi, i fatti storici si possono apprendere, la stupidità e la saccenza che vi caratterizza difficilmente invece si disimparano, in quanto un asino carico di libri è pur sempre un asino. Pensateci quando vi mettete a dare dell’ignorante e dell’imbecille a qualcuno soltanto perchè la sua sintassi e la sua grammatica non sono correttissime, perchè è il CONCETTO quello che conta.
    Faccio un esempio pratico: Se voi aveste una pagina di facebook che schernisce una persona, un gruppo di persone o una data opera, e i dirtetti interessati vi dicessero che NON GRADISCONO la divulgazione di QUALSIASI cosa ineerente la loro persona, ossia quanto hanno prodotto, quanto hanno scritto sotto pseudonimo da parte vostra, voi non potreste in alcun modo ignorare la sua richiesta. Lo capite che ignorarla dal punto di vista legale è un attimino problematico? Non basta appropriarsi di contenuti “pubblici” per assicurarsi l’autorizzazione a farne qualsiasi cosa ed a dirne qualsiasi cosa. Anche il web ha delle regole che devono essere rispettate.

    Collego i due messaggi, così rispondo prima alle accuse frivole e poi al resto.
    Tralascio la differenza tra persona e opera, ne parliamo dopo.
    Facebook è una cosa. EFP un’altra.
    Hanno due regolamenti diversi che vengono accettati dagli utenti al momento dell’iscrizione.
    Se una persona sottoscrive ad un regolamento che non vieta le recensioni su siti esterni, viene recensito e si lamenta, è questa persona ad aver sbagliato a pubblicare su quel sito, non gli altri.
    Torniamo al tuo esempio, Facebook: pensa, anche lì c’è la possibilità di essere in torto! Se una persona non vuole che i suoi contenuti vengano divulgati, ci sono mille opzioni di privacy settabili. Se queste non vengono settate e qualche contenuto viene divulgato, di chi è la colpa?
    Ora, facciamo finta che EFP sia FB. Ma è un FB vecchio stampo, la privacy non è settabile, ed il regolamento dice chiaramente che le citazioni sono ammesse. Tu non vuoi che alcuni tuoi pensieri vengano citati: cosa fai, li pubblichi lì o cerchi un social con qualche possibilità in più? Ecco.
    E ora, la parte seria.

    Tu ti rendi conto di quanto hai scritto?
    Abuso di cosa?
    Forse è il caso che tu riveda un po’ il tuo metro di giudizio, perché definire un abuso la critica ad un’opera letteraria è davvero allucinante, e decisamente offensivo per chi è davvero vittima di abusi. E non ci faccio ironia: sono io stessa una sopravvissuta al bullismo, sono molto, molto seria nello scriverti. E molto offesa da ciò che hai scritto.
    Ora dimmi: vuoi segnalarmi a WordPress perché non sono conforme all’idea che ti sei fatta di chi subisce abusi fisici e psicologici, e perché ti dico che il tuo discorso su chi subisce abusi è offensivo, oltre ad una castroneria? Perché rivendico il mio diritto a criticare un’opera (/mai, MAI, MAI una persona, perché le persone che scrivono queste fanfiction io non le conosco. Parto dal presupposto che siano tutte ottime persone che, a causa di uno stile acerbo e/o di idee un po’ ingenue, producono fanfiction orrende)?
    Tu giudichi le persone, non noi. Tu ti permetti di offenderle, e di ingiuriarle.
    Qui si parla di fanfiction, non di persone, o almeno accadeva prima che arrivassi tu. Riflettici.

    P.S.: “Per leggere questa fanfiction devi essere registrato” spunta solo quando la fanfiction è a rating rosso, non per tutelare la privacy dell’autore.

  28. IN BASE AL MIO EQUIVOCO potremmo rientrare nella categoria insulti. < Non capisco se il tuo punto è "io ho frainteso e ho pensato che mi stessi insultando quindi mi hai insultato” o “ho frainteso e mi son quasi offesa ma poi ho googlato e ho capito”. Dubbi, oh quanti.

    Il regolamento di EFP è quanto di più oscuro e nebuloso ci sia a questo mondo, frutto di anni di aggiunte frettolose e mal studiate; il corpus risultante è frammentato e impreciso, in alcuni punti involontariamente comico. E il fatto che tu dici che parla chiarissimo salvo poi essere la prima a fraintenderne generose porzioni non può fare altro che confermare la mia tesi.

    “Per leggere questa fanfiction devi essere registrato” avrà pure un senso. < Beh sì, se vuoi leggere porno devi registrarti.

    Again, Akasha, mi fallisci la prova lettura: la registrazione è tutto tranne che obbligatoria su EFP. Se vuoi aprire storie con contenuti vietati ai minori di 18 anni, però, devi iscriverti per certificare che sei maggiorenne. Punto. 😄

  29. Akasha, davvero non perderci tempo: capisco cosa vuoi dire, ma la legge consente loro di fare quello che fanno – torno a ribadire, non siamo in Corea del Nord – proprio come lo consente a te. VelenoDolceVeleno, cavalcano sempre questo cavallo di battaglia: non insultiamo gli autori, ma le storie. Nascondersi dietro un dito, master level: chiaro come il sole che non sanno cosa voglia dire creare qualcosa in senso lato, altrimenti capirebbero che le creazioni degli autori, anche le fanfiction, sono parte di loro, e qualsiasi persona che crea e sa cosa significa creare può crederlo. A me la tua storia é piaciuta, ma se anche non fosse stato così io ho rispetto per il lavoro altrui, che queste persone non hanno. Si arrogano il diritto di sputare e demolire quello altrui, bene, passa oltre e continua a scrivere: tu hai creato qualcosa che può piacere o non piacere, ma non sei così poveraccia da arrogarti il diritto di s*erdare il lavoro di qualcun altro, il che ti rende decisamente una persona migliore egli admin di fastidious. Tanto risponderanno con il loro tono saccente, ironico, strafottente: vogliono proprio ostinarsi a leggere ciò che non gli piace, invece che godersi in santa pace i loro fandom tranquillamente e naturalmente. Vedi come rispondono? Hanno s*erdato ciò che tu hai creato senza curarsi del fatto che tu tenga alla tua storia… che vuoi farci, con certe zitelline saccenti, dalla vulva arida e la lingua biforcuta andrà sempre in questo modo.

  30. @BellaLestrange, lei non ha mai insultato le persone, siete VOI a farlo costantemente, attraverso le vostre recensioni sbeffeggianti, nascondendovi dietro un dito. Lo sai che questa potrebbe essere l’argomentazione ideale di un bullo? A volte dicono: “non ho insultato lui, ma la maglia orrenda che indossa, la cosa orribile che ha creato”. Pensi che non sia una forma di violenza anche questa? Riflettete anche voi ogni tanto

  31. … Ho visto che il nuovo commento era da parte di “Hyena” e mi sono preoccupata manco poco, ci manca solo di scoprire che lascio commenti e poi me ne dimentico. 😄

    Scherzi a parte (e lasciando da parte anche la frecciata su fatto che chiaramente chi recensisce ha “la vulva arida”, anche se amoh l’odore di sessismo spicciolo di prima mattina e niente, che tra noi ci siano anche dei poveri ometti non lo crede mai nessuno!): se non capisci la differenza tra dire “questa fanfiction non è piaciuta per questi motivi esposti in maniera ironica, chiamasi satira” e “l’autore è un fesso che dovrebbe darsi all’ippica”, non penso ci sia molto da dire.
    No, non sono insulti. Sono proprio cose diverse, non si tratta di nascondersi dietro dita. Ci sono stati casi di autori che hanno riso della recensione (ho ancora il messaggio di ringraziamento di una di loro! <3), una addirittura l'aveva linkata nella storia, alcuni sono diventati utenti sul nostro forum e almeno un paio sono diventati anche membri dello staff. Pensa quanto si sono sentiti insultati, eh!

    "Riflettete anche voi ogni tanto"
    Scusa, ma è tipo dal 2007 che rispondiamo ad obiezioni di questo genere. Non andiamo di pilota automatico: riflettiamo eccome, non concordiamo e spieghiamo le nostre ragioni. Che non piacciono, preso atto, quindi pace.

    (Oltretutto trovo meraviglioso che tu stia invitando l'autrice a non perdere tempo con noi circa un anno e mezzo dopo l'ultimo commento a questo post: francamente voglio sperare che sia passata oltre da un bel pezzo… XD)

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