Archivi del mese: dicembre 2013

Disney’s A Game of Thrones

Giacobini, giacobine, membri della setta-a-delinquere e culi, nuove leve, donnacce di pessimi costumi ed esseri dal sesso incerto (ciao, Skeight!), buonasera e benvenuti alla puntata di Natale Fastidious Geographic. A ognuno il suo: ai Whovians un episodio speciale di Doctor Who, a noi sgualdrine frigide (la cui acidità, come abbiamo di recente appreso, è nota a tutto il cyberspazio) la recensione di Natale. Perché, come disse Hannibal Lecter, a Natale si è tutti più buoni.

Allacciate la cintura, perché in questa puntata lasceremo il pur interessante habitat di Sue e trame improbabili che la cara vecchia Hogwarts ci offre e andremo a visitare un luogo ben diverso: il continente di Westeros. Quindi avanti, tutti a bordo del veliero gentilmente messo a disposizione da Durmstrang. Non allarmatevi durante l’inabissamento, per cortesia, è così che si viaggia da queste parti. Ecco, bravi, così… e riemergiamo nella baia delle Acque Nere. Visto, non era poi così difficile: abbiamo perso solo una mezza dozzina di persone. Che volete, la piovra gigante esige un pedaggio, quindi non state a fare i sindacalisti. Ringraziate di essere tra i fortunati che ce l’hanno fatta e godetevi questa perla: A Lannister Always Pays His Debts, di Nina Lannister. Il fandom, nel caso non si fosse capito, è Il Trono di Spade.

Ordunque, la guerra per il Trono di Spade è finita da sette anni. Lasciandosi dietro una scia infinita di morti illustri, direte voi, memori delle tendenze sadiche del caro vecchio Martin. E invece no: a quanto pare una buona fetta dei personaggi principali è viva e vegeta. Il che, essendo finita la guerra dei Cinque Re, pare strano: non è che Cersei se ne fosse uscita con quel “o vinci o muori” tanto per il gusto di fare una battuta figa. Sarete perplessi: lo ero anch’io. Ma non preoccupatevi, andando avanti lo sarete sempre di più.

Apprendiamo così che Joffrey Baratheon era stato legittimato a sedervici [si parla del Trono, eh!] quando aveva sconfitto Stannis, con il lauto intervento del Primo Cavaliere Tywin Lannister [in sostanza il nonno ha fatto tutto mentre lui si grattava il culo, come al solito], e dopo aver sottoscritto un armistizio con Robb Stark. La pace era tornata nei Sette Regni.

Già dalle prime righe il nonsense impera. In poche parole ci viene detto che:
– personaggi da nulla come i Greyjoy e tutti i simpaticoni delle Isole di Ferro, Daenerys Targaryen e i suoi draghi, Popolo Libero ed Estranei sono spariti. Puff. Svaniti nel nulla. Evaporati. Perché chiaramente l’unica minaccia per il regno di Joffrey erano Stannis e Robb: tolti loro, tutto a posto.
– Joffrey Baratheon (troverete la sua foto sul dizionario accanto alla voce ‘sociopatia’), quello che “sono dei traditori, nessuna pietà, ammazziamoli tutti!”, ha accettato un armistizio. Perché?

La risposta arriva subito: a bersi il cervello non è stato Joffrey (che sarebbe comunque morto di sete). È stato Robb.
Il Nord aveva ricevuto la sua indipendenza, sebbene fosse ancora formalmente sotto il controllo della corona
Cioè è tornato tutto esattamente come prima: il signore di Grande Inverno a regnare sul Nord, ma a sue volta soggetto al controllo del re. Quindi la guerra è stata una gran perdita di tempo, magari Robb voleva solo avere un po’ di compagnia mentre portava Vento Grigio a spasso. Ma sì, movimentiamo un po’ le cose, inventiamoci uno slogan figo… Re del Nord, dite? Suona bene! Ma mica facciamo sul serio con ‘sta storia dell’indipendenza, eh! Giusto un po’ di casino e poi tutto come prima, me ne torno a casa a fare il lord. Sì, mi hanno decapitato papà, ma in fondo ‘sti cazzi.
Suona familiare.

lega-nord-stark

Si ringrazia Capoh per il lavoro di photoshop

Insomma, Robb è solo un allegro cazzone. O così o è profondamente deficiente. Ancora più di quanto non lo sia in canon, intendo.
… Gente, non guardatemi così: voglio tanto bene agli Stark, ma che né Eddard né Robb fossero proprio due volpi artiche era chiaro più o meno dall’inizio.

Intanto, l’Estate era ritornata a fiorire dopo un solo Inverno poco duraturo e poco glaciale.
E via, ecco liquidate così svariate migliaia di pagine passate a frullarcele con questa storia dell’Inverno che arriva, degli Estranei, del Re oltre la Barriera, del Popolo Libero, gente copritevi che mo’ fa freddo, ora arriva, aspettate un attimo, tirate fuori le sciarpe, giuro che mo’ arriva.

Dopo questa sequela di cazzate introduzione, ecco che la narrazione si focalizza su Sansa.
Sansa avrebbe potuto far ritorno al Nord, dai suoi fratelli e da Arya.
A dire il vero, da un fratello e basta. Posso immaginare che Arya sia riuscita a riunirsi alla famiglia una volta tornata la pace, ma con Bran e Rickon la cosa è più complicata: dal momento che Jaime nella storia è già monco canon vuole che Grande Inverno sia già stato raso al suolo e, di conseguenza, i due Stark più piccoli se ne siano entrambi andati a zonzo per il mondo.
Magari Rickon sarà stato riportato alla famiglia, ma Bran se n’è andato in Culandia oltre la Barriera e sarebbe bello sapere come diavolo lo hanno recuperato. A proposito di Barriera: no, nessuna notizia nemmeno di Jon Snow. Inutile chiedere a lui lumi sullo stravolgimento in corso a Westeros, comunque: con ogni probabilità non sa un cazzo di niente.

Tornando ad Approdo del Re, apprendiamo che Joffrey e Margaery sono sposati e hanno già un erede, Jams. Nome discutibile, ma dal momento che il caro vecchio Martin ha dato ai suoi personaggi nomi anche più improbabili (tipo Chett, che un giorno qualcuno mi dovrà spiegare) per questa volta transeat.

Il nostro Jams ha, ovviamente, capelli biondi e occhi verdi (i Tyrell non sono portatori di geni e sfornano solo cloni altrui) e a soli cinque anni prometteva di essere un vero Lannister.
Il che, considerato che Margaery è di nuovo incinta, potrebbe essere un problema. Altezza, se viene fuori una bimba speditela subito da qualche altra parte; ovunque purché lontana dal pargolo. Credetemi, è meglio così.
Ancora ignara del sesso del nascituro, Margaery è radiosa. Chiunque la osservasse, scorgeva in lei una gioia e un brio tali da ispirare ogni Lady all’interno della Fortezza Rossa.
Soprattutto Cersei.

Ma Margaery non è la sola nella Fortezza Rossa ad essere in dolce attesa: anche Sansa lo è.
Cazzo ci fa Sansa a Roma ladrona ad Approdo del Re a guerra finita? Tirate a indovinare.

Il matrimonio con Lord Tyrion Lannister non era ancora stato consumato, grazie alla bontà di cuore di suo marito, e la ragazza pura e casta avrebbe potuto risposarsi con un altro signore. Robb in fondo l’aveva pregata di farlo sette anni prima.
Più che di sposarsi subito con un altro signore penso che Robb le avrebbe chiesto di sfanculare i Lannister e tornare a casa, che ad eventuali matrimoni ci avrebbero pensato dopo.

Insomma, Sansa ha la possibilità di annullare un matrimonio che nessuno dei due voleva nella maniera più assoluta; eppure quando l’aveva guardato negli occhi, dinanzi a suo padre, a sua sorella, a suo fratello e ai suoi due nipoti, non aveva avuto cuore di lasciarlo.
Tengo a ricordare ai telespettatori che Tyrion aveva tanta voglia di sposarsela quanto di infilare l’uccello nelle fauci di un Metalupo. Dubito che non avere più attorno una moglie che lo ha sposato perché costretta lo ucciderebbe.
suo marito, seduto dinanzi al tavolo delle trattative, era sobbalzato sul posto, aveva sgranato gli occhi e l’aveva guardata come se avesse appena pronunciato un’assurdità.

Forse perché è esattamente quello che hai fatto, Sansa cara. Tyrion è buono e caro, ma
– tu non lo ami e lo hai sposato perché costretta
– lui non ti ama e ti ha sposata perché costretto
– la vita coniugale fin qui è stata deprimente per tutti e due
– il matrimonio è ormai inutile: vi siete dovuti sposare durante la guerra per permettere ai Lannister di mettere le zampe su Grande Inverno alla morte di Robb. A guerra finita e con Robb vivo non c’è trippa per gatti, figlia mia.

La reazione di sua madre fu la più contenuta
Faccio presente per chi si fosse sintonizzato solo ora che la reazione di Tyrion è stata un sobbalzo, occhi sgranati e un muto “ma che cazzo stai a di’?”, quindi è abbastanza contenuta di suo. E la reazione di Catelyn nel vedere la figlia maggiore che decide di restare ad Approdo del Re, moglie di Tyrion Lannister e circondata da chi ha fatto ammazzare Eddard e cercato di far assassinare Bran dopo averlo reso paralitico… sarebbe più contenuta di così?

La contenuta reazione di Cat

Perché va bene l’autocontrollo, ma a tutto c’è un limite.

Sette anni dopo la nostra Sansa non si è pentita della scelta, ma non so quanto sia il caso di prestare fede alla sua parola: la ragazza mi pare confusa, almeno abbastanza da non ricordarsi esattamente quando si sarebbe effettivamente innamorata del marito.
Suo marito le aveva donato un figlio due anni prima, quando s’era sentita pronta e innamorata tanto da concedersi a lui.
[…]
Era stato in quel momento, quando Tyrion aveva preso tra le braccia il loro bambino dopo il parto, che Sansa aveva realizzato di amarlo.

L’importante è crederci, Sansa. Ma del resto tu sei pur sempre quella che si è inventata un bacio mai avvenuto (‘tacci tua, Martin!) e ci credeva pure, quindi saremo comprensivi.

Tra l’altro, esattamente come Jams (che ha uno sguardo furbo, arguto e anche superiore), anche questo pupo – si chiama Tanos, by the way – mostra una luce di scaltrezza e di perspicacia degna di un Lannister.
Mi sfugge da dove venga questa fissa della scaltrezza come comune denominatore dei Lannister. Gli unici realmente scaltri nel mucchio sono Tywin e Tyrion, per il resto è abbastanza un pianto: Jamie risolverebbe qualsiasi problema a spadate, Cersei si crede furba ma infila cazzate su cazzate (ha “vinto” solo contro Robert e Ned, ma è stato come rubare caramelle a bambini tonti), Joffrey – Lannister che più Lannister non si può – è coglione come pochi altri a Westeros (non sono i geni Baratheon, non provateci!), Tommen è tanto caruccio quanto tonto… e, se non ricordo male, il padre dello stesso Tywin era noto per essere fondamentalmente un allegro coglione. Insomma, in quanto a scaltrezza siamo messi male: Tywin e Tyrion sono più che altro eccezioni.
Intanto Tyrion è ancora il Maestro del Conio, oltre che l’erede di Castel Granito, ed è al momento impegnato…

Macheccazz…?
Signori spettatori, scusate l’interruzione: pare ci sia un problema in sala di registrazione, dicono che è entrato un piccione… ah, non è un piccione? Un corvo? Ma che diav… Oh, un messaggio! Da parte di Tywin Lannister, dite? Date qui, non state a cincischiare! No, niente ospedale finché non avete finito il turno; tanto gli occhi sono due e il corvo si meritava un spuntino.
Dicevo, è un messaggio di Tywin Lannister; pare abbia a che vedere con l’affermazione secondo la quale Tyrion sarebbe l’erede di Castel Granito. Vediamo un po’…

*La carta è un po’ ingiallita, e sembra un pezzo di pagina strappato da un libro. Curioso, è come se avessero voluto scriverci in fretta e furia. Ci sono solo due parole che prendono tutto il foglio, vergate con tanta foga che la carta è stata quasi bucata in più punti. Ma queste due parole sono tanto sentite e profonde da far dimenticare tali dettagli.*
“COR CAZZO.”

Mi par di capire che Lord Tywin abbia qualcosa da ridire; in effetti mi pareva di ricordare che lui, prima di dare Castel Granito a Tyrion, si sarebbe tagliato le palle. C’è in allegato una missiva del suo avvocato: si dichiara che la voce secondo la quale Tyrion Lannister sarebbe erede di Castel Granito è priva di fondamento e che chiunque l’abbia messa in giro sarà perseguito severamente.

Lo spiritosone in sala audio che ha fatto partire Rains of Castamere è licenziato.

Dicevamo, in quanto Maestro del Conio Tyrion sta cercando di far quadrare i conti e ne sta uscendo matto. A complicare le cose ci sono le imminenti nozze della nipote.
« La piccola Myrcella ha deciso di sposarsi ad Approdo del Re, mia cara,» le comunicò con voce lieve prima di abbandonarsi contro lo schienale della sedia e chiudere gli occhi
Suvvia, potrebbe andare peggio. Pensa se avesse deciso di sposarsi alle Torri Gemelle, con Walder Frey come wedding planner, Roose Bolton al servizio catering e Gordon Ramsay Bolton ai fornelli.
Era un bell’uomo, suo marito, nonostante l’altezza. E il pezzo di naso mancante.
la presenza di Tanos l’aveva ringiovanito e badare a lui gli faceva brillare gli occhi verdi, segno distintivo dei Lannister.

Aggiunti gli occhi catarifrangenti ai segni distintivi dei Lannister, scopriamo che i rapporti tra Tyrion e Cersei sarebbero migliorati.
Non perdeva mai l’occasione per tormentare Cersei, sebbene il loro rapporto fosse divenuto più umano da quando lei e Jaime si erano ritrovati.
Ma sì, adesso tutto a posto. Lasciamo perdere il fatto che lei abbia tentato di farlo ammazzare e che lui lo sappia benissimo: son scaramucce tra fratelli, nulla di cui tener conto.
Non aveva sposato Loras Tyrell che era stato battuto in duello proprio da suo fratello, che l’aveva sconfitto anche senza la destra con una prontezza strabiliante, un giorno prima delle nozze.
Sì, anche a me risulta che Loras fosse con combattente coi controcoglioni e che Jamie con la sinistra fosse una miserabile pippa, ma non perdiamoci in dettagli. Chiediamoci piuttosto come possano Jamie e Cersei essere ancora vivi dopo una genialata del genere: immaginate la gioia di Tywin quando non solo il figlio ha fatto saltare un ottimo matrimonio, ma ha pure dato ulteriore credito alle voci di incesto tra i due gemelli duellando per impedire che Cersei si sposasse.

Ma non c’è tempo di angustiarci su dettagli quali intrighi di corte e alleanze tra potenti – dettagli del tutto secondari nella saga, come sappiamo – e passiamo al momento angst con Tommen Baratheon.
No, non il bimbo cicciotto e pacioccone che conosciamo: qui abbiamo un giovane ribbbelle, ma tanto ribbbelle che era andavo via, arrabbiato con il mondo intero. Aveva solo tredici anni e di lui non s’era sentito più nulla delle sue sorti per quasi un anno. Sapevano solo che era chiamato il leone solitario e che da solo aveva combattuto contro predoni e delinquenti sconfiggendoli e scacciandoli da molti territori del centro di Westeros. 
E tutto questo perché Joffrey lo ha trattato come un ragazzino stupido e inetto.

Ora. Avete presente Joffrey, sì? Il sociopatico, quello che da piccolo ha squartato una gatta incinta per tirare fuori i feti? Quello che fa ammazzare la gente tanto per? Che ha fatto picchiare Sansa perché gli girava? Lo avete presente, sì? Ecco, se dovessi vivere sotto il suo stesso tetto sarei immensamente felice di cavarmela così facilmente.
Eppure il solo aver trattato come un ragazzino il fratello costa a Joffrey uno schiaffo da parte della madre, che come noto si taglierebbe quasi più volentieri una mano. Da parte sua, Tyrion avrebbe dato lui stesso una lezione esemplare a quel ragazzino di suo nipote, ma suo padre l’aveva bloccato dicendogli che non era suo compito educarlo, ma di Cersei.
A parte il fatto che Tywin era perfettamente al corrente dell’incapacità di Cersei di controllare il figlio – e meditava di dargli una lezione lui stesso – mi pare un po’ tardino per delle lezioni: anni dopo gli eventi della saga Joffrey è adulto e dovrebbe, almeno ufficialmente, governare per conto suo. Il lasso di tempo valido per provare a dargli una raddrizzata (senza rimetterci la testa, s’intende) è bello che passato.
O forse, semplicemente, anche nonno Tywin concorda che trattare il fratello minore come un cretino non è certo il peggio crimine che quello psicopatico di suo nipote abbia mai commesso. Comunque sia, Tommen è tanto arrabbiato che non risponde nemmeno alla missiva della madre; inviata non si sa bene come, visto che nessuno sa dove trovare ‘sto benedetto ragazzo. Sarà stata una lettera aperta pubblicata sulla Gazzetta di Westeros?

Intanto Sansa è un po’ rattristata dal fatto che Myrcella non avrà il fratello accanto il giorno del suo matrimonio; considerato come funzionano le cose tra Lannister, francamente, mi pare meglio così.

Il capitolo, per ora l’unico pubblicato, si conclude con una bella iniezione di saccarina direttamente in vena tra Tyrion che se ne esce con roba tipo Come sta la mia splendida stella? e averla al suo fianco era la sua gioia e lo sarebbe stata per il resto della sua vita.
Per pietà, riprendetevi quest’orsetto gommoso – credibile quanto Robert Baratheon fedele e devoto – e ridateci Tyrion Lannister, quello che “se potessi pregare con il mio cazzo sarei un tipo molto più religioso”.

Il racconto termina qui, ma attendiamo con ansia il prossimo cap– ehi, dove state andando tutti? La nonna vi insegue coi resti del panettone? Ah, vi capisco. Pure la mia è così, finché non hai ingozzato tutto non è contenta. Il che mi ricorda che farei bene a levare le tende anch’io prima che mi trovi.

Che palle il Natale.

Stay strong Ramsay

Attenzione: Questa recensione contiene spoiler relativi alla 3° stagione de Il trono di spade.

Giacobini dimmerda asserviti al sistema, corrottissimi membri del Concilio Ristretto, frigidi piani alti della setta-a-delinquere, buonasera. Si sa, il Tempio è oscuro e pieno di terrori, e la sezione dedicata a Game of Thrones offre delle ghiotte occasioni: il testo che vi propongo oggi, scritto su una pergamena di pelle umana nella lingua comune di Westeros e proveniente da Forte Terrore, è stato prontamente recapitato da LadyArien.

La ficcy si apre con un Ramsay Bolton decisamente malconcio, disteso sul letto a causa di un terribile attacco di OOC una brutta slogatura della caviglia. Sarà scivolato sul sangue sparso durante l’ultima sessione di torture, penseranno subito i più arguti. E invece no: la colpa di questo infortunio è da imputarsi a Theon Greyjoy.
Come dite? Ha trovato il modo di liberarsi e di fuggire? Signori, questo è chiedere troppo. Qualcuno lo ha soccorso, recapitando una provvidenziale mazzolata al giovane Bolton? Bel tentativo, ma ancora troppo credibile. I fatti si sono svolti in questo modo:

Si era fidato di Theon, gli aveva concesso di uscire senza catene, lo aveva trattato molto meglio di un qualunque servo e lui… lui era fuggito, lo aveva lasciato solo, lo aveva abbandonato

Sono allibito oltre ogni dire. Che tempi, signore mie, non c’è più religione! Dove sono finite le buone maniere? E dire che Ramsay con Theon si è sempre comportato bene: mai uno sgarbo, mai un dispetto. E Theon non se la passava certo male, giusto? L’ultima volta che l’abbiamo visto era felice, spensierato e in buona salute, con l’unico, piccolissimo inconveniente di essere…

Dicevamo… quell’ingrato di Theon fugge senza una valida motivazione e lascia il povero Ramsay pesto e dolorante. Ma più che del corpo le ferite, da Ramsay son sentite le bramosie d’amor. Il ragazzo, infatti, è vittima di piccoli problemi di cuore. No, il cuore in questione non gli è caduto di mano dopo che l’aveva estratto da una cassa toracica. È successo di peggio.

La verità era che Theon gli mancava e che era deluso soprattutto perché lo aveva tradito e abbandonato.

Sicuramente si riferisce al fatto di non averlo potuto scuoiare e mutilare ulteriormente. Certo, è sicuramente così. Deve essere così.
Per la nostra giuoia (un po’ meno per la sua), Theon viene riacciuffato quasi subito, ma Ramsay si rifiuta di vedere il prigioniero e preferisce trascorrere la notte a segamentalizzare. Solo il mattino seguente, dopo aver riordinato con cura le copie di Piangersi addosso 2000 e aver provato l’espressione imbronciata che ogni divaH capricciosaH deve saper sfoderare in qualsiasi circostanza, decide di scendere nelle segrete.
Preparate gli occhialini 3D (la D sta per “delirio”), cari giacobini, perché inizia la parata dell’assurdo.

“Come osi sorridere, maledetto bugiardo? Io mi sono fidato di te, ti ho concesso tanto e tu… e tu… alla prima occasione tu…hai rovinato tutto!” gridò Ramsay, avventandosi su di lui e prendendolo a pugni e a schiaffi. “Hai rovinato tutto, hai rovinato tutto!” continuò, picchiandolo più con disperazione che con rabbia.

Più che di Roose Bolton, in questo momento Ramsay sembra il figlio di un altro genio del male.
Dopo aver frignato e strepitato ancora per un po’, correndo il serio rischio di essere incenerito da un Loki vestalico di passaggio geloso del proprio Lamentino d’Oro, Ramsay si volta e fa per andarsene, quand’ecco che Theon riesce a farlo restare:

volevo tornare da te, ho solo te al mondo

Non preferiresti dei deliziosi cereali Cheerios?
Ad ogni modo, Ramsay torna sui propri passi perché, ci viene detto, nemmeno lui vuole perdere Theon ed è in cerca di una scusa per riprenderselo. E io che pensavo che tenerlo chiuso in una segreta fosse più che sufficiente.
Chiaramente rimbambito dall’aria gelida del Nord, Ramsay inizia a liberare Theon (Forte Terrore si sta trasformando in una tana di volpi, a quanto pare) e, nel pallido tentativo di convincerci di avere ancora qualche sprazzo di IC, minaccia di tagliargli le dita dei piedi la prossima volta che tenterà di scappare. In tutta risposta, Theon usa il braccio appena liberato per stringere Ramsay a sé e lo soffoca con l’ausilio dell’ascella commossa lo bacia appassionatamente.

Arrivato a questo punto, ero tentato di spezzare una lancia (e anche un braccio random, perché senza torture Forte Terrore non è la stessa cosa) a favore della ficcy. Avevo pensato che facesse tutto parte di un piano di Theon. “Sì, ma certo!” avevo esclamato ad alta voce, facendo trasalire i miei scagnozzi “Adesso è tutto chiaro! Theon ha intenzione di approfittare del fatto che Ramsay è vittima di un grave stordimento, chiaramente dovuto all’aver soffiato troppo a lungo nel corno, per liberarsi e fuggire di nuovo, non prima di aver gambizzato per bene il caro Bolton.”
Ma, ahinoi, le mie aspettative sono state presto deluse. Già le intenzioni iniziali di Theon non andavano oltre il tira e molla sentimentale, poi accade questo:

si rese conto che anche a lui era mancato (no, non si sta riferendo ad un certo organo), che anche lui lo desiderava, così lo baciò sempre più profondamente e appassionatamente. Ramsay, colto alla sprovvista, si abbandonò al giovane Greyjoy, sentendo che dentro di sé tutte le emozioni rabbiose e negative che lo avevano tormentato si stavano sciogliendo.

Scusate se non sentite ancora il violino: mi sono fatto male alla mandibola nel tentativo di non scoppiare a ridere e non riesco a tenerlo fermo. Non appena Koba sarà di ritorno con il fidato catino, gli assegnerò il compito di fornire un’adeguata colonna sonora.
Al termine del bacio, Ramsay-Orsetto-Del-Cuore finisce di slegare Theon, il quale in tutta risposta lo abbraccia. Silenzio in terza fila, non cercherà di strangolarlo se è questo che pensate.
Dopo l’ennesima occasione sprecata, Ramsay torna nella propria stanza da letto con il rampollo dei Greyjoy tenuto saldamente in braccio, la camicia bianca aperta sul petto imponente e tornito, i lunghi capelli scompigliati dal vento, sullo sfondo il tramonto infuocato che illumina la foresta selvaggia… ah no, scusate, quella era la copertina di un Harmony. Mi sono confuso un attimo.
Theon viene fatto lavare e vestire, quindi Ramsay gli permette di dormire con sé nel letto. Ed è a questo punto che Theon si rivela per quel mostro di astuzia ed aggressività passiva che è sempre stato e lo pugnala nel sonno.
Ci speravate, eh? Se pensate che questa ficcy abbia un lieto fine, non avete fatto attenzione. Come dite? Troppo crudele? Beh, qualcuno deve pur compensare.
In realtà, non ho detto proprio una bugia. Il problema è che quello usato da Theon non è esattamente un pugnale.

Theon si accorse che il giovane Lord era totalmente in sua balìa e, sempre baciandolo e accarezzandolo, si fece più appassionato, lo strinse, lo penetrò e lo possedette

Fermi tutti! Qualcosa non torna…

(Si ringrazia Hyena88 per il link)

Il vendicatore calvo di Theon non era stato recapitato a Balon in una truculenta parodia della pizza alla salsiccia? Oppure è stato finalmente trovato un altro uso per quel maledetto corno? Ci interessa davvero saperlo? (A Jon Snow forse sì, dato che l’unica cosa che sa è dove metterlo e potrebbe approfondire gli studi in tal senso, ma non divaghiamo.) Ramsay è forse entrato nel tunnel del latte di papavero? Il corno fa parte degli ‘mbuti? I Greyjoy sono dei subbaqqui? Questo ed altro su Fastidious Channel!

Persino per Theon era in fondo piacevole addormentarsi stringendo Ramsay tra le braccia…

Siano ringraziati i sette dei, Koba è tornato appena in tempo con il catino.