Archivi del mese: febbraio 2013

Kattiva Sue nel mondo della Matemagica

Giacobini, giacobine, membri della setta-a-delinquere, giacominkia, buonasera e benvenuti a questa nuova puntata di Fastidious Geographic. Siamo qui riuniti oggi per appenderti all’albero maestro, cane rognoso ammirare un tipico esemplare di Kattiva Sue nel suo habitat naturale. Il materiale è cortesemente fornito da senzaPH.

E parto subito con una confessione: per un terribile istante, questa puntata ha rischiato di non vedere la luce. Questo perché, appena aperta la pagina, i miei già malfunzionanti occhietti sono stati aggrediti da una gif sbrilluccicosa. La tentazione di gettarmi nel Tevere con una pietra al collo, lo confesso, è stata tanto forte da risultare irresistibile; non sarei qui se il salto non mi fosse stato impedito con la forza.
Sempre tra le palle, ‘sti poliziotti.
Superato questo momento di crisi ed evitando accuratamente di guardare la gif, possiamo proseguire. Oddio, non che quanto segue sia molto meglio.

Facciamo subito conoscenza con la nostra Sue: Chloe Kannady, Serpeverde, afflitta da seri squilibri mentali e prona a deliri d’onnipotenza, la quale ritiene opportuno presentarsi alla gente così.
<< chi mi credo di essere!? Sono gentile come un calcio sugli stinchi, sono la Furia Verde di Hogwarts, sono il peggior nemico che tu ti possa fare, sono la peggior migliore Serpeverde e ovviamente sono migliore di te in qualunque campo… >>

(Si ringrazia Fox Saint-Just per il link.)

Signori spettatori, un po’ di contegno! Smettetela di ridere! Smettetela… oh, al diavolo, fate pure. Solo fatevi un po’ da parte per far passare i paramedici, il signore laggiù si sta strozzando con la dentiera.
Ora. A parte il fatto che ho visto scarafaggi più minacciosi di lei, a parte il fatto che il soprannome “Furia Verde” mi fa venire in mente un improbabile accoppiamento tra questo e questo, o un crossover tra questa cosa e Lanterna Verde dei poveri, o semplicemente Furia il Cavallo del West dopo un incidente con la vernice… sarebbe interessante conoscere la reazione della nostra Sue all’accesso di risa incontrollabili che senza dubbio accoglierà ogni sua presentazione. Perché, diciamocelo, quale altra reazione sarebbe possibile? Suggerimenti?


…lo sospettavo.

Ormai lo avrete capito, dunque: ci troviamo di fronte ad una Sue kattiva, con la k che altrimenti non rende. Ma non è colpa sua, è che la disegnano così la verità è che si tratta di un sistema di autodifesa per proteggersi dai compagni di Casa. Perché? Perché Chloe, povera stella, è una Sanguesporco.

Chloe Kannedy, mezzosangue, Serpeverde. Credo mi aspetti almeno un applauso o non lo so qualcosa tipo una statua per i martiri che mi rappresenti avvolta dalle serpi e con una spada in mano nel nobile tentativo di liberarmi.
Il che potrebbe avere senso nell’Hogwarts ai tempi del colera Trio. Peccato che la ficcy sia ambientata successivamente, quando sono i figli dei protagonisti ad andare a scuola… e le cose sono un tantino cambiate, come detto la stessa Row:
“A Hogwarts, la Casa di Serpeverde è divenuta più tollerante e non è più un bastione per i Purosangue come era un tempo, sebbene mantenga la sua oscura reputazione.”
Curioso. E no, non ci provate: l’avviso AU non c’è.

Ovviamente, come ogni Mary Sue kattiva che si rispetti, Chloe ha una nemica mortale verso cui indirizzare tutta la propria kattiveria.
Ma non potevo certo darla vinta a quella baldracca della Boyle capace solo di effettuare perfette spaccate a 180° sui bacini dei ragazzi più ” In” del castello, e per le mutante di Merlino… era totalmente incapace di tenere quelle sue cosce ossute chiuse anche solo per 2 ore!
È sempre bello avere delle certezze nella vita, nevvero? Ed una di queste certezze è che, nelle pessime ficcy, l’antagonista femminile sarà sempre “una baldracca”. Non so voi, ma io della nemmeno troppo velata misoginia di questo stereotipo inizio ad averne piene le palle. Soprattutto se lo stesso giudizio morale non si applica ai maschietti che hanno provato tante patatine – in questo caso Scorpius Malfoy. Esatto, il rampollo di casa Malfoy non è stato risparmiato.

Prima della conclusione del primo capitolo, Chloe ci tiene a ricordarci quanto lei sia kattiva, trasgressive, faiga… e decisamente stupida.
dopo 4 anni di terrore ero riuscita a guadagnarmi una pessima fantastica reputazione grazia alla quale venivo rispettata e , se non bastasse ancora, i miei fedeli amici Pena e Panico – pugno destro e pugno sinistro – mi aiutavano a farmi rispettare anche senza l’utilizzo della mia bacchetta.
Cerrrrto. Su, tesoro, provaci ad usare i cazzotti contro gente dotata di bacchetta magica: sono certa che avrai la meglio. Soprattutto se perdi tempo a presentarli alla gente, in modo che prima di lanciarti una bella fattura facciano pure in tempo a farsi un piatto di spaghetti, pessimi come solo i bretoni possono farli.

Ricordo che da bambina, sui libri babbani di mio padre, lessi di un tale fisico che affermò << due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana e ho ancora dubbi sulla prima… >> sapete che vi dico? Cazzate! Delle grosse, colossali cazzate!
Dopo questa affermazione che la nostra Kattiva Sue non sembra essersi resa conto di aver completamente smentito nei fatti già nel primo capitolo (abbiamo una deficiente che pensa di poter combattere la magia a cazzotti: se non è infinita stupidità questa…), veniamo messi al corrente delle ragioni della sua rabbia: un atto di bullismo orchestrato dalla già citata Boyle.
Veniamo quindi catapultati in un flashback nel quale la nostra Sue – non ancora Kattiva – riceve un bigliettino dal ragazzo che le piace e si presenta all’appuntamento. E questo non perde tempo.
<< ciao, era da molto che… volevo vederti in privato >> mi sussurrò accarezzandomi il viso e facendomi rabbrividire << a..anche io… >> dissi in falsetto, lui ridacchiò divertito prendendo una benda di seta blue e mettendomela sugli occhi << voglio solo… provare una cosa… >> mi sussurrò all’orecchio mordicchiandomi un lobo… certo dannazione certo! nulla da obbiettare, hai il permesso di provare ciò che vuoi! Riuscii solo a pensare << o… ok >>.
Mi condusse dolcemente sotto le scale al sicuro da occhi indiscreti e dolcemente mi sbottonò la camicetta, mi sentii avvampare dall’imbarazzo e quando mi passò le grandi mani sui fianchi credo di essere andata a fuoco
A parte la poca furbizia (sei una paria tra i compagni di Casa, il tizio più faigo di Serpeverde chiede un appuntamento all’improvviso, ti benda… due domande fattele, sa di trappola lontano tre miglia!) nulla da eccepire: è roba che a quattordici/quindici anni si fa… però non è divertente come poi la soave fanciulla vada a dare della zoccola ad un’altra?

Ovviamente si tratta di una terribile trappola: la nostra si toglie la benda, e vede l’intera Hogwarts li davanti a sghignazzare, indicare e fischiare << però… carine le tue.. ciliegie… >> rise viperile la Boyle, organizzatrice di tutto l’orribile complotto.
Onestamente ho qualche dubbio sulla presenza dell’ “intera” Hogwarts alla scena: passi per i Serpeverde tutti stronzi (anche se a rigor di canon così non dovrebbe essere), ma possibile non ci sia uno studente, e sottolineo UNO in tutta Hogwarts (dove, giova ricordarlo, studiano anche undicenni) che non trovi la cosa per nulla divertente?
In effetti, uno studente contrario c’è. E chi sarà? Una studentessa brufolosa e un po’ sfigata che sa cosa vuol dire essere bulleggiati? Un secchione dagli incisivi sporgenti che si ritrova con la testa nel cesso un giorno sì e l’altro pure? Ma figuriamoci! Il suo cavaliere dalla scintillante armatura è… un parrucchino.

… no, seriamente, leggendo
trattenni a fatica le lacrime vedendo solo una chioma bionda che facendosi largo tra la folla ebbe la decenza di coprirmi col suo mantello e di sussurrarmi che sarebbe passato presto e che tutti avrebbero dimenticato l’accaduto in pochi giorni
che altro potevo pensare?
Il nostro parrucc… eroe è, ovviamente, Scorpius Malfoy.

Terminato il flashback, Chloe è di nuovo in preda ai deliri d’onnipotenza.
Uscii dalla stanza sbattendo la porta e trascinandomi dietro la cartella mi diressi con passo deciso alla classe di Trasfigurazione, i morbidi capelli mossi di un biondo spento sobbalzavano sulle mie spalle al ritmo delle ballerine che portavo ai piedi, la cravatta oscillava tra il mio seno formoso e la gonna accarezzava dolcemente le cosce toniche fino ad un palmo sopra al ginocchio [e già qui la McGranitt l’avrebbe gambizzata, ma come vedremo tra poco la nostra amata professoressa in questa ficcy risulta dispersa], dietro di me lasciai un delicato profumo di pesche e gli sguardi attoniti dei ragazzi che, chi per terrore chi per ammirazione chi per altro, non osavano neanche incrociare il vispo e tagliente scintillio dei miei occhi neri come la notte.
Chloe, odio darti questa notizia, ma è altamente probabile non ti guardino per evitare di scoppiare a ridere sguaiatamente.

Giunta in classe, Kattiva Sue si trova ad avere a che fare con una triste controfigura della McGranitt, che a quanto pare è Preside (cosa che, a sentire la Row, non dovrebbe essere; di sicuro non dopo l’epilogo) ma, al tempo stesso, è ancora insegnante di Trasfigurazione perché essere Preside di Hogwarts, si sa, non occupa per nulla tempo.
<< suvvia Minerva cara, sono solo venti minuti! E’ un drastico miglioramento rispetto ai quarantacinque dell’ultima volta >> risposi con insopportabile superbia accomodandomi al mio posto come se nulla fosse << nessuno! >> strillò indemoniata come un drago affamato << NESSUNO ha mai osato rispondermi cosi! 30 punti in meno a Serpeverde! >> strillò ancora più forte diventando paonazza, risi divertita per la sua buffa faccia rugosa che aveva assunto il color cremisi << avanti si calmi… Alla sua età le fa male agitarsi cosi >> asserii pacatamente scatenando in lei l’ennesimo moto d’ira
Suvvia, ci siamo divertiti, ma ora basta: riprendetevi questa vecchietta isterica e ridateci la McGranitt. Quella vera, per intenderci, che si mangerebbe questa patetica Sue per colazione se non fosse per il pessimo sapore. O che, in alternativa, potrebbe farla espellere. Esatto, da Hogwarts gli studenti si possono espellere e, a rigor di logica, la fanciulla in questione sarebbe dovuta essere sbattuta fuori a calci in culo da tempo.

Ma ovviamente la logica è morta, e non solo lei. La discussione serve infatti a far conoscere un lettore un altro dettaglio della storia di Kattiva Sue: la fanciulla è orfana. L’originalità mi uccide. Ma santo cielo, possibile che il mondo magico non abbia imparato la lezione dopo Voldemort? Gli orfani con poteri magici sarebbero da affogare nel lago prima di mettere piede nella scuola, altroché. Ci risparmierebbe un mucchio di grane. Tipo delle Mary Sue che si paragonano a pedate sugli stinchi mentre ricordano, più che altro, la gradevolezza delle emorroidi.

Segue un goffo espediente per far risaltare la stupidità della Boyle e la figaggine di Kattiva Sue quando la nostra (?) risponde alla domanda che la sosia della McGranitt aveva rivolto a Boyle. La domanda? “Cos’è la Trasfigurazione”.
È il momento del televoto, giacobini: votate per scegliere la cosa meno sensata!
1) Che una professoressa di Trasfigurazione faccia una domanda del genere a studenti che frequentano l’ultimo anno, avendo studiato la materia in questione per sei anni senza contare quello corrente. Un po’ come se all’ultimo anno di liceo classico vi venisse chiesto dall’insegnante che avete avuto per anni cos’è il latino.
2) Che una studentessa che deve per forza aver superato i GUFO, per quanto poco brillantemente, non sia in grado di descrivere la materia che ha studiato per, ricordiamolo, circa sei anni.
3) Che una studentessa si debba sentire tanto figa perché conosce la risposta ad una domanda che sarebbe più consona a studenti del primo anno, il primo giorno di lezione.
Votate, votate! I vincitori riceveranno… come dite? Nessuna delle tre cose ha senso?
‘Azzo, avete ragione. Benissimo, avete vinto tutti. Presto riceverete una bambola di Bellatrix Lestrange che canta Master of the House se tirate la cordicella. Un fortunato a caso avrà anche la bambola di Borat. Visto che a voi ci penso sempre?

Alla fine di tutte le mie lezioni mi diressi nell’ufficio della McGranitt per scontare la mia quotidiana ora di punizione – e con questa eravamo a quota 15000 ore in 4 anni, punto alle 20000
Come disse il saggio: c’è qualquadra che non cosa. Anche ammettendo che la nostra Kattiva Sue si sia fatta un’ora di punizione al giorno per quattro anni (senza nemmeno provare a calcolare vacanze estive, varie ed eventuali) si arriva a 1.460, circa dieci volte meno di quanto dichiarato. Per avvicinarci (non raggiungere: avvicinarci) alla soglia delle 15.000 ore in quattro anni Chloe avrebbe dovuto passare dieci ore al giorno in punizione… il tutto, ancora, senza nemmeno calcolare vacanze estive eccetera. Ci sono due spiegazioni possibili:
1) Kattiva Sue ha seri problemi con la matematica.
2) Kattiva Sue è una contapalle.

Appurato che Chloe alle 15mila ore non ci è mai arrivata e che alle tanto agognate 20mila mai arriverà (ma non diteglielo, voglio godermi la sua faccia quando se ne renderà conto!), scopriamo che anche il caro vecchio Silente, o meglio il suo ritratto, ha gravi problemi matematici.
<< ci rivediamo per la quindici millesima volta… >> esordì l’immagine del vecchio preside di Hogwarts>>
<<sa Silente? La verità è che il quadri che stanno zitti sono la miglior invenzione che abbiamo nel mondo babbano! >>
Perché le opere babbane non parlano per espressa volontà degli artisti, ovviamente, non perché i babbani, semplicemente, non possono animarle. A proposito: qualcuno, per cortesia, può andare a staccare il signor Buonarroti dal ginocchio del Mosè? Grazie.

Stendo un piumone pietoso su un borbottante figuro che dovrebbe essere il ritratto di Piton, faccio notare di sfuggita che anche la controfigura della McGranitt ha problemi matematici (<< 15000 signorina, sono bel 15000 ore di punizione in soli 4 anni, pare quasi che lei lo faccia di proposito >>) e passo al pezzo forte: la nostra Kattiva Sue è ovviamente un genio. Suvvia, non fate quelle facce sorprese che ve lo aspettavate tutti: è una Sue, quindi era scontato e ovvio che, nonostante le innumerevoli ore passate in punizione o a stronzeggiare in giro e nonostante la palese incapacità di eseguire anche una semplice moltiplicazione, la nostra (?) eroina (?) non sarebbe stata una studentessa nella media.

Eppure non mi sembra per niente stupida anzi! Non prende meno di O ad ogni test, il professor Lumacorno parla divinamente bene di lei e delle sue incredibili capacità in Pozioni e lo stesso vale per tutti gli altri docenti, quindi mi spiega perchè vuole mandare tutto a monte? Sembra quasi voglia farsi espellere da Hogwarts!
Ecco, mia cara Minerva tarocca, spiegami una cosa: perché non accontentarla? No, perché gli estemi per buttarla fuori ci sono tutti da anni e non è che mancherebbe a nessuno. Molto più probabile che gli studenti si mettano a fare una colletta per pagare loro stessi il suo biglietto di ritorno a Londra e fuori dai coglioni.

A questo punto la nostra Sue sragiona. Completamente.
<< ha idea di quello che ho passato? E lei? Voi? L’intero mondo magico? Voi “puro sangue” >> dissi con una vocina irrisoria << vi credete tanto migliori ma la verità è che anche voi, come i babbani, non imparate niente da i vostri errori, se è necessaria un’altra guerra per far in modo che impariate la lezione, la scatenerò io in persona! >>

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Ecco, ammetto che a questo punto Kattiva Sue mi ha fatto tenerezza. Non so dire se sia per la sua disarmante stupidità ingenuità o l’incapacità di comprendere quello che una guerra magica comporta (facile per te che sei sola come un cane e non hai nulla da perdere, ciccia, ma magari chi ha famiglia, amici e quant’altro gradirebbe non perderli grazie ad una pazza megalomane), ma mi è improvvisamente venuta voglia di sedermi accanto a lei e spiegarle, pazientemente, che sta sbagliando del tutto interlocutore. Questo perché la McGranitt non è purosangue manco per sbaglio: ha il papà babbano. Idem per Piton, con cui ha battibeccato prima. Tra le persone (e i ritratti) con cui ha parlato finora solo Silente è purosangue, ma lo stesso ha abbandonato certe pessime idea di superiorità della razza magica mooolti anni prima. Insieme ad ogni scampolo di vita sessuale, visto che dubito Gellert abbia ottenuto qualche permesso per visite coniugali, ma questo è un altro discorso.

Ma poi, Kattiva dei miei coglioni (ecco, la tenerezza è svanita; non mi avete persa!), credi di essere la sola Sanguesporco o Mezzosangue ad Hogwarts? No, perché a me risulta che i Purosangue siano in netta minoranza e gran parte dei maghi ha almeno un babbano in famiglia. Sostanzialmente, hai passato quattro anni stronzeggiando anche con potenziali alleati. Splendida mossa, sono certa che in guerra saresti una temibile stratega.
Ma anche no.

La McGranitt mi osservò timorosa
Cerrrrrto. Come no. La McGranitt – quella vera, quella che ha fronteggiato Voldemort senza il minimo timore – avrebbe un atteggiamento ben diverso davanti a ‘sta marmocchia isterica.

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Nuovo delirio:

<< e lei ha idea che in questa scuola dopo tutto quello che è avvenuto anni fa sono ancora presenti forti pregiudizi? Ha idea che ogni notte sono costretta a formulare un Incanto Gnaulante alla mia stessa stanza perchè non sono al sicuro nemmeno li? Ha idea di cosa voglia dire essere una sporca mezzosangue* in casa Serpeverde? Eh? No non credo proprio! >>
La Rowling sulla questione “pregiudizi ad Hogwards diciannove anni dopo” l’ho già quotata. Insisto solo a dire che l’avviso AU non ci starebbe male, almeno così non ci dovremo chiedere il perché di drammi che, a rigor di canon, non dovrebbero esserci o dovrebbero comunque essersi MOLTO limitati.
Tra l’altro: “la tua stanza”? Chloe, tesoro, tu non hai una “tua stanza”. Nessuno studente ad Hogwarts ha “la sua stanza”. Ci sono i dormitori. Al limite l’incantesimo lo puoi formulare al tuo letto a baldacchino.

La guardai con occhi ardenti di passione
Femslash? *__*
<< ed ora devo studiare >> conclusi sedendomi e aprendo il libro di Pozioni, nella stanza calò un freddo silenzio.
… no, niente colpo di scena. Un po’ ci avevo sperato, sarebbe stato qualcosa di diverso dalla solita minestra. Se non altro adesso sappiamo per quale motivo Kattiva Sue riesce ad avere ottimi voti nonostante le punizioni giornaliere: anziché pulire calderoni, travasare cervelli di ratti o incidersi il dorso della mano con una penna… lei studia. Cosa che dovrebbe fare comunque, quindi di preciso che razza di punizione è?

Non è un mistero, invece, che la nostra Kattiva Sue sia SPECIALE. Lo sono tutte, quindi non fate quelle facce sorprese: naturalmente Chloe è l’ennesima Prescelta dell’ultima ora. Ma ora che la minaccia di Voldemort è stata neutralizzata (e in maniera abbastanza ridicola) bisognava inventarsi qualche altra puttanata missione per salvare il mondo magico… ed ecco l’ultima invenzione: la Custode della Magia.
<< Minerva, lo sa già? >> << si Silente… da quasi tre anni è a conoscenza di essere la Custode della Magia…>> sospirò Minerva
Cos’è una Custode della Magia? La risposta più breve sarebbe “le farneticazioni di un vecchio rimbambito morente”, ma nella ficcy la cosa è più complicata. So che siete curiosi come scimmie (voi laggiù, la mano davanti alla bocca quando si sbadiglia!), ma dovrete pazientare fino alla prossima puntata.

Per concludere, beccatevi una botta di angst gratuita che pare arrivare dritta dritta da Candy Candy.
<< Mezzosangue, è una sporga mezzosangue… e le sporche mezzosangue non sono degne di vivere figuriamoci di stare nel nobile casato Serpeverde! >> disse sadica e palesemente divertita la Boyle, in un momento distrusse la mia vita e subito mi ritrovai gli sguardi funesti e schifati di tutta la mia casa, iniziarono a gridarmi contro e ad incitarmi di sparire, spintonandomi mi sbatterono fuori dalla Sala Grande, [quindi abbiamo dei ragazzi di età variabile tra gli undici e i diciassette anni che al primo “mezzosangue” che sentono, senza nemmeno avanzare il minimo dubbio sulla veridicità dell’accusa, si rivoltano in massa contro una persona che conoscono da anni? Persino nella Hogwarts ai tempi di Harry Potter non sarebbe una reazione credibile, quindi ho il vago sospetto abbia più che altro a che fare col fatto che Chole è una spina nel deretano, Sanguesporco o no] distrussero la mia stanza e i miei effetti personali strappando l’unica foto che avessi dei miei genitori [giusto perché la cosa non era già abbastanza patetica e inverosimile] e in tutto questo lui non aveva fatto niente, Scorpius si limitava ad osservare senza fare niente “saremo amici per sempre Chloe, nessuno ti farà mai del male” mi aveva detto. Balle. 

No, mi dispiace: non vincete nulla se indovinate a quale personaggio canon di sesso maschile la nostra Furia Verde attaccherà l’herpes nei prossimi capitoli.