Optional, metà lupi e fanciulle alla Barriera.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
Frigide giacobine promiscue e impotenti giacobini
Lord e Lady dei Sette Regni e delle Libere Città di Westeros
A voi tutti, ave.

Di nuovo, mi sono immersa in uno dei miei lunghi viaggi alla ricerca della Verità, di risposte a domande esistenziali quali chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Perché i personaggi originali nelle fanfiction tendono ad essere così irritanti qualunque sia il fandom e perché infilati così a cazzo così stridenti rispetto al canon?
Chissà che Il Corvo e il Pettirosso di PrincesMonica (http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1052665) non riesca a illuminarci. Con la benedizione degli Antichi Dei e di quelli Nuovi.

***ATTENZIONE***

La recensione che segue potrebbe contenere qualche blando spoiler della serie A Song of Ice and Fire di George R.R. Martin, almeno fino al libro A Storm of Swords.

***TORNATE PURE A DISTRARVI***

Le premesse non sono delle migliori; già dalle prime righe l’autrice rende noto che cambierà parecchie cose rispetto ai libri in quanto dotata di un cuore tenero e non sadica come George R.R Martin. Odio far morire personaggi come fossero mosche. Soprattutto i personaggi che amo. Mi ricorda qualcuno:

L’incipit è un tributo mirabile alla specificazione dell’ovvio, puntualizzando come, nelle terre del Nord, il sole era un optional. Optional è esattamente una delle parole che mi aspetterei di trovare in un libro di Martin, o di sentir pronunciare nel corso della serie tv, più o meno quanto trazione anteriore, chiavi in mano ed ecoincentivi.
Così come mi aspetterei di trovare un Jon Snow con un mezzo lupo come famiglio che si fa coccolare da una sconosciuta e grattare la pancia pelosa anziché sbranarla. Poi l’autrice si correggerà con un bel metà lupo, ma pur cambiando l’ordine degli addendi il risultato è sempre quello: you fail, but thanks for trying.

Come prevedibile, la suddetta sconosciuta, inspiegabilmente rinvenuta nelle nevi durante una discutibile spedizione dei Guardiani della Notte a Città della Talpa, non solo ha la straordinaria capacità di trasformare un feroce metalupo in uno Yorkshire da compagnia, ma può concedersi un inchino quasi derisorio e di farsi squadrare dal povero Jon che praticamente le radiografa.
Vi prego di porre particolare rilievo ai due vividi occhi scuri che sembrava brillassero, è importante, e al passaggio logico secondo il quale lo stesso Jon decreta che non doveva essere una puttana della città delle Talpe e chi aveva pensato venisse da lì? a meno che non fosse particolarmente brava ecco spiegato il rating rosso o la protetta di qualcuno di importante.
Non avete trovato il passaggio logico? Peccato, speravo avreste aiutato anche me a scovarlo.
Il siparietto che segue, con Jon-Snow-boccalone e Mary-Sue-figa-di-porfido-perché-il-legno-non-rende-abbastanza-l-idea si conclude con una scena che ha del raccapricciante: i due si separano e Spettro, anziché seguire il suo padrone, cosa fa? Le feste. A lei. E non si schioda, tanto che Jon non può tornare alla Barriera. E ha anche la giustificazione per Lord Mormont! Basterà solo dirgli che aveva dovuto controllare delle cose sospette. Io immagino la reazione del Vecchio Orso più o meno così:

La passeggiatina fuori programma ha termine in una casetta in mezzo al nulla che, purtroppo per noi, non è né quella dei sette nani né quella di quei brutti film dell’orrore alla fine dei quali l’unica sopravvissuta resta la videocamera. No, è il luogo dove Robyn, la nostra originalissima e imprevedibilissima protagonista dal corpo quantomeno avvenente (Jon Snow dixit, anzi, cogitavit in quanto troppo Stark per arrischiare di offendere la sua ospite) vive e lavora (trascrivendo le storie del Nord e mandandole alla Cittadella… perché pensate sempre male?) in barba al piatto appetibile che potrebbe essere per potenziali ladri e/o stupratori. Ma lei pare non avere alcun timore a riguardo: perché venire a rischiare l’ira del Nord profanando me?
Perché pensare che al Nord gliene freghi realmente qualcosa?

Ma il peggio non è arrivato ancora: Robyn ha un pugnale in acciaio di Valyria (questo metallo sta iniziando ad esser troppo inflazionato, per i miei gusti); tanto quanto basta, insomma, per spronare Jon Snow a diventare cretino: verrò comunque più spesso a vedere come te la cavi e se stai bene. Il perché della minchiata bizzarra decisione, per fortuna, se lo pone la stessa Robyn. Ma è un attimo di fyccinosa lucidità che dura poco giacché, poche righe più avanti, veniamo rapiti dalla descrizione delle labbra sottili e rosse di lei, della pelle pallida che pareva quasi porcellana, dei capelli di un intenso color mogano con dei riflessi ramati che splendevano solo alla luce del fuoco e dei succitati occhi in grado di guarargli dentro, scavargli il cuore e la mente. Ve l’avevo detto che erano importanti. Vi è anche una descrizione da manuale fyccinico di Jon, di qui in avanti definito “Diversamente Stark”, ma ve la risparmio per pietà nei vostri confronti.

Purtroppo per voi non posso risparmiarvi la successiva visita di Diversamente Stark a Robyn, che non aspettando ospiti casualmente affiora sull’uscio con un bel vestito rosso che risalta i dolci seni pieni ed abbondanti e le dolci curve della vita e con la solita cafonaggine da ce-l-ho-solo-io, almeno finché non l’invita ad entrare. E finché lui non le chiede di cantargli qualcosa.

Comunque… no.  Neanche nel corso di questo secondo, intenso incontro finiscono in seconda base. Ho idea che sarà una cosa lunga.  Anche Robyn deve pensarlo, forse è per questo che è così interessata a Jon.

E’ proprio il pensiero del Diversamente Stark che, nei freddi giorni a venire, a fronte del tempo più impervio scalda il cuore di Robyn. Insieme al disgusto per Joffrey (sì, quel Joffrey), reo di avere ucciso il suo unico vero amico (…) Spike, il suo bellissimo gatto nero.
E non fate quelle facce. Adesso spiega.
Era stato un regalo di suo padre quando aveva compiuto otto anni ed era solo un cucciolo. Erano cresciuti assieme e quel bamboccio glielo aveva infilzato con la freccia di una balestra. Avrebbe voluto schiaffeggiarlo a sangue per quel poco che le mani le sarebbero rimaste ancora attaccate alle braccia ma la Regina Cercei parente prossima della più nota Cersei l’aveva fulminata col potere di Thor? e pochi giorni dopo lei era partita. Peccato che la moda “metti la testa su una picca” sia esplosa anni dopo.
Di quale elevato lignaggio possa mai essere questa Robyn, tale da renderla degna di fare da compagna di giochi a un futuro re, fa parte del mistero che avvolge il suo passato e che ci verrà rivelato nel corso della storia a spizzichi e bocconi  non del tutto coerenti tra loro.

Proprio mentre Robyn si perde nel ricordo di queste piacevolezze, toh, caso vuole che qualcuno raspi alla porta. No, non è ancora il Diversamente Stark, di ritorno dall’aver accompagnato alcuni attendenti alla città per comprare scorte di cibo, anche se ormai in questa storia nessuno si stupirebbe di vederlo sbavare e camminare a quattro zampe, ma Spettro. Che, provvidenzialmente, salta addosso a Robyn, e talmente la inzacchera di fango da costringerla a cambiarsi. Sarà che anziché esser metalupo è metà lupo, ma se un animale di quella stazza ti caracolla addosso, nel migliore dei casi ti uccide per schiacciamento. Invece i metà lupi ti danno solo una scusa per cambiarti alle spalle di un Guardiano della Notte che per definizione non dovrebbe vedere figa da un po’.

Dopo altre righe superflue di contemplazione della nuova mise di Robyn, e di quanto possa somigliare a Lady Stark, la perla: Diversamente Stark le chiede di lavorare per i Guardiani della notte.

E no, signori miei. OOC e What if? tra le note alla storia non sono sufficienti a giustificare quello che è un vero e proprio Alternate Universe e nemmeno dei più blandi. Tanto più che, come vedrete più avanti, le argomentazioni addotte a un simile sconvolgimento di una tradizione secolare sono quanto mai ridicole.
Quella lucida, paradossalmente, è di nuovo Robyn. Alle sue perplessità viene risposto con lodi alla buona libreria del Castello Nero, di come lei potrebbe occuparsi dei libri, aiutare Sam nelle cose e dare ai Guardiani della notte un utile lavoro.



Uhm. Di lavori che una donna potrebbe fare in un casermone di reietti che hanno fatto praticamente voto di castità me ne viene in mente soltanto uno.

Vi avevo detto di non pensar male.

Certo, il problema che adesso potrebbe porsi è come convincere Mormont. Ovviamente convincendo Maestro Aemon. Perché se è vecchio allora è anche rincoglionito, dunque l’uomo sul quale puntare per spezzare un’istituzione antica di secoli.
… se dovesse servire, ti verrò a prendere e ti riporterò a casa ogni giorno (…) in fono me lo hai detto tu che se non trovavi qualcuno che ti finanziasse, saresti dovuta partire (…) Mormont non permetterà che una ragazza sola intraprenda il viaggio verso il sud con questa guerra: motivazioni che un sempre più ingenuo Diversamente Stark snocciola come realmente convincenti.
Come dite voi Stark, The winter is coming. Mi sa che c’avete ragione.

Vi sarebbe piaciuto. E invece no: Diversamente Stark non solo non la trucida per avere sbagliato il motto (IL MOTTO, SANTISETTEDDEI!) ma piagnucola anche di non essere uno Stark. Robyn, però, è ancora pronta a stupirci: lei sa che Jon è uno Stark, perché è tale e quale a suo padre.
Sì, miei lord e mie lady. Robyn ha avuto l’onore di essere ricevuta da Eddard Stark e dalla moglie per ottenere il permesso per poter vivere al nord come suggerito dal suo Maestro alla Cittadella perché sarebbe stato più onorevole.

Francamente, come espediente per mettere maggiormente in risalto il lato emo di Diversamente Stark, il passato misterioso sul quale Robyn mente (una figlia di mercanti mandata alla Cittadella per diventare Septa che finisce a fare la scrivana è, lo ribadiamo, esattamente la compagna d’infanzia ideale per il futuro re degli Andali e dei Primi Uomini, lord dei Sette Regni e protettore del reame) e per farle prendere tra le proprie la mano di lui con relativo scompenso ormonale, mi aspettavo di meglio.
No. Non è vero. Anche se il peggio ha da venire.

Come da previsione, Maestro Aemon e Lord Mormont si sono lasciati convincere con estrema facilità all’idea di un’inedita presenza femminile nella Confraternita; certo, prima di prendere una decisione finale, volevano vederla e parlarle. E immagino sarà un colloquio difficilissimo.  Godiamoci i preliminari.
Robyn era entrata nella corte del castello seduta sul cavallo di Jon alla amazzone perché la signorina è in grado di combattere e procacciarsi il cibo da sola, ma siccome ora dobbiam fare bella figura e stupire con effetti speciali e figosi cavalchiamo all’amazzone come una lady con lui che la sosteneva tenendo le redini. Cielo. E’ così prevedibile che potrebbe farmi tenerezza. Quella mattina Robyn si era vestita come meglio poteva e in effetti Aemon e Mormont sono Enzo Miccio e Carla Gozzi aveva indossato il vestito blu che tanto era piaciuto a Jon e per coprirsi una pesanta cappa bianca di pelliccia di coniglio con cucito, sul cuore, lo stemma di un gatto bianco su sfondo blu. Aaaaaah, ecco. Era giusto una scusa per fare scorgere lo stemma di famiglia, capito. E ovviamente per far perdere Diversamente Stark nella contemplazione della mirabile fattura di ogni cosa lei portasse addosso e del suo corpo tonico e scattante, non certo pingue come quello di alcune donne. L’arrivo di Robyn, di qui in avanti definita “DrizzaCazzi”, causa stupore e soprattutto turgore nei poveri Confratelli, che non tardano ad esibirsi in quei commenti poco signorili che ritroviamo sempre nelle brutte fyccine in cui la protagonista capita casualmente in un covo di ragazzacci; ma non preoccupatevi, poiché era bastata una ringhiata di Spettro e si erano zittiti tutti.

Il colloquio d’ammissione ha un che di imbarazzante. Nell’ordine:
– alla domanda di Mormont su cosa farebbe se la fortezza fosse assediata, DrizzaCazzi risponde corro a casa per non intralciarvi;
– alla replica casa tua è a un miglio e mezzo da qui. Pensi di poteci arrivare senza essere presa da qualcuno?, come se ce ne importasse veramente qualcosa, interviene a sproposito maestro Aemon: non credo che riceveremo minacce di assedio troppo a breve le ultime parole famose e se mai dovesse succedere qualcosa, uno dei nostri confratelli, uno fidato, la riporterà a casa. Perché i Guardiani della Notte sono così tanti da potersi permettere di fare da scorta alla Mary Sue di turno;
– messo a tacere Mormont, di qui in avanti definito “Povero Orso”, Aemon tocchiccia il volto di DrizzaCazzi e chiede a Diversamente Stark di che colore abbia gli occhi. Lui all’inizio si salva, rispondendo con un normalissimo “castani”. Ma poi ci mette il carico da novanta: scuri come il tronco di un pino, ma brillanti come un rubino;
– niente cazzi: Aemon vuole che lavori in biblioteca e in biblioteca lei lavorerà. Perché non possiamo farci accecare dall’orgoglio del nostro sesso e scacciare la mano di chi ce la tende. Dai, su. Lo scherzo è bello finché dura poco: ridateci il Targaryen originale e riprendetevi nonno Abraham;
Snow, sia ben chiaro: Lady Robyn è sotto la tua resposabilità decreta Povero Orso.

I pipponi mentali sulle occhiate colme di lussuria, curiosità e odio che le scoccano i confratelli, su come venga considerata come una leccornia piuttosto che come una semplice lavorante e su come Diversamente Stark la guardi con desiderio, anche se magari non se ne era reso conto si sprecano. Ma lui è giustificato: almeno c’era del sincero affetto per lei. E Sam avrà reazioni più dignitose con Gilly. Insomma, in confronto al disagio che prova la nostra bella protagonista che, protetta del Castello Nero, verrà trattata con i massimi riguardi, come se fosse una regina, e non le sarà torto un capello, pena la morte per chi la disonora il fatto che Jon si sia accidentalmente lasciato scappare con lei che Maestro Aemon è un Targaryen passa del tutto in secondo piano.

Dimenticavo: le verrà dato cibo ed un tetto se ella lo desidera e lavorerà per i Guardiani come scrittrice. Al minimo cenno di pericolo faremo in modo che ritorni a casa perfettamente scortata. Perché in realtà la Barriera non è l’ultimo baluardo dei Sette Regni contro Bruti ed Estranei composto al 90% dalla feccia della società, non è una confraternita che vive in condizioni al limite dell’umanamente tollerabile e non ha un numero di membri così esiguo: in realtà è una spa con tanto di terme eretta nel profondo Nord per consentire un soggiorno dotato di ogni comfort, ivi compresa una scorta personale semmai qualche nemico dovesse far capolino e disturbare la quiete del resort.
Neanche l’attacco notturno alle stanze del Povero Orso, durante il quale Diversamente Stark si ustiona la mano, riesce a porre fine a questo sodalizio agghiacciante. Anzi. Eventi quali l’odio di Alliser Thorne per Jon (e, di riflesso, per lei, che gli tiene verbalmente testa da figa-di-porfido quale è), la decapitazione di Eddard Stark, il tentativo di fuga di Jon continuano ad essere espedienti assai poco originali per porre in evidenza pensieri, opere ed omissioni di DrizzaCazzi, che si prende anche il merito di convincere Diversamente Stark a non disertare. Non che Sam, Grenn e Pyp non si siano scapicollati a rincorrerlo anche loro, eh. Solo che, per ammissione dello stesso Pyp, Robyn ha delle motivazioni migliori delle nostre per farlo restare qui, perché tira più un pelo di figa di un giuramento solenne fatto davanti agli dèi propri e del proprio padre, di onore e di amicizia.
Suvvia, cosa volete che sia un giuramento solenne, in confronto ad una bocca che sapeva di menta, usata per lavarsi i denti prima del sonno?

L’ultimo degli otto capitoli finora pubblicati si chiude con Diversamente Stark che, al seguito del Povero Orso, lascia la Barriera per spostarsi a Nord -non prima di aver donato a DrizzaCazzi una pacchiana spilla di dubbio gusto.
DrizzaCazzi resterà ovviamente al Castello Nero, con Maestro Aemon a prendersi cura di lei e Hobb Tre Dita a provare tenerezza, con il suo passato a gravarle sulle delicate spalle ed i suoi dubbi.
Alcuni dubbi, invero, sono restati anche a noi. Primo tra tutti… dopo il piccolo incidente che avverrà con Ygritte, Robyn riuscirà a passare ancora dalle porte senza andarci a sbattere con le corna?

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58 risposte a “Optional, metà lupi e fanciulle alla Barriera.

  1. “Mary-Sue-figa-di-porfido-perché-il-legno-non-rende-abbastanza-l-idea”
    This made my day 😛 Geniale!

  2. O Bowie, il metà lupo…
    *Rotola*

  3. Una delle recensioni più esilaranti che abbia letto su Fastidious, e la risata di Anacleto è assurdamente adatta a tutto ciò *lol selvaggi*
    Certo, però, che ‘sta DrizzaCazzi è furba… trovare un covo di poveracci che hanno fatto voto di castità e assoggettarli al tuo potere: lo stai facendo nel modo giusto.

  4. che non tardano ad esibirsi in quei “commenti poco signorili”

    In pratica la nostra Mary Sue è finita in mezzo a questi tipacci: http://www.youtube.com/watch?v=aGGOXT9rqD8

  5. Scusa, ma più che una recensione, la tua mi sembra solo un attacco con affondo gratuito.
    Stiamo parlando di una Fan Fiction, non di un’opera da Premio Nobel per la letteratura, quindi non capisco il perchè di tutte queste puntualizzazioni sullo stile, i termini, le situazioni, etc.
    Si chiama PrincesMonica, non George R.R. Martin. Non può concedersi delle “libertà creative”?
    E’ molto facile criticare, ma tu saresti in grado di scrivere qualcosa di meglio di una storiella su una DrizzaCazzi ? O ti limiti al soggetto-verbo-complemento oggetto-punto e a capo?
    Con affetto,
    Writer

    • Writer, a tutte – ma proprio TUTTE, eh! – le cose che hai detto abbiamo ampiamente risposto. Puoi trovare le suddette risposte sul perché e il percome delle recensioni cliccando sul link in alto a sinistra, come il regolamento del blog chiede di fare prima di commentare. Ti pregherei di farlo.

      RIspondo comunque ad un paio di cose:

      Stiamo parlando di una Fan Fiction, non di un’opera da Premio Nobel per la letteratura, quindi non capisco il perchè di tutte queste puntualizzazioni sullo stile, i termini, le situazioni, etc.
      Anche opere non propriamente letterarie possono essere scritte bene o male. Se un lettore pensa che una fanfiction postata su un archivio pubblico abbia evidenti difetti, nulla impedisce di farlo notare con una recensione.

      Si chiama PrincesMonica, non George R.R. Martin. Non può concedersi delle “libertà creative”?
      Un conto è concedersi qualche libertà creativa, un conto è stravolgere le regole precise di un universo per permettere al personaggio originale protagonista di brillare. Me ne sono accorta IO che qui è pieno di situazioni prive di senso che stridono tremendamente con l’universo creato da George R.R. Martin, il che vuol dire decisamente che qualcosa non va, dal momento che ho visto giusto un paio di puntata della serie TV.

      E’ molto facile criticare, ma tu saresti in grado di scrivere qualcosa di meglio di una storiella su una DrizzaCazzi ? O ti limiti al soggetto-verbo-complemento oggetto-punto e a capo?
      Di Odiolarow ho letto solo una storia taaanto tempo fa e la mia memoria è arrugginita, ma posso tranquillamente dirti che sì, è perfettamente in grado di tirare fuori storie migliori di questa.
      Ora, tralasciando il classico “probabilmente critichi perché non sai scrivere” (tralasciamo il fatto che alcuni dei più arguti e spietati critici letterari di sempre fossero anche ottimi scrittori? Ma sì, sorvoliamo), ripeto quello che ho già detto pochi giorni fa:
      non ho bisogno di essere un ottimo pasticcere per dire che una torta ha un cattivo sapore. Mi basta mangiarla.
      Non ho bisogno di essere un affermato regista per dire che un film è noioso/brutto e presenta buchi di trama. Mi basta essere uno spettatore.
      Non ho bisogno di essere un ottimo scrittore per dire che un libro non mi è piaciuto per questo o quel motivo. Mi basta essere un lettore.
      Ecco, lo stesso dicasi per le fanfiction. Non mi pare un discorso astruso.

  6. E’ esattamente la risposta che mi aspettavo.
    Un mucchio di parole che non significano nulla. Ho letto in alto a sinistra, e se le risposte alle mie domande fossero state davvero lì, non ti saresti nemmeno scomodata a scrivere.
    By the way, il problema non è la critica in sé, ma il modo in cui viene posta, tanto cabarettistica da infastidire (una risata va bene, ma troppe stancano!)
    Anche il criticare è un’arte, e come tutte le arti, è per molti ma non per tutti.

    “Un conto è concedersi qualche libertà creativa, un conto è stravolgere le regole precise di un universo per permettere al personaggio originale protagonista di brillare.”

    Dico solo che se quello che hai scritto avesse senso, EFP avrebeb già chiuso da un bel pezzo *chiedo scusa, ma rido*

    Una cosa è certa: alla fine (involontariamente o non) avete fatto una gran pubblicità alla FF di PrincesMonica.
    Come si dice, “nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli”.

    Detto questo, torno a scrivere.
    Vi ringrazio per l’attenzione.
    Writer

    • E’ esattamente la risposta che mi aspettavo.
      Un mucchio di parole che non significano nulla.

      Ho scritto in italiano, se vuoi provo con l’inglese.

      Ho letto in alto a sinistra, e se le risposte alle mie domande fossero state davvero lì, non ti saresti nemmeno scomodata a scrivere.
      Permettimi di dubitarne. Il fatto che essere “solo una fanfiction” non metta una storia al riparo dalle critiche lì è chiaro. Lo è anche il fatto che basti essere lettori e non grandi scrittori per criticare una storia, nonché il perché e il percome recensiamo così. Hai saltato qualche commento o anche lì erano parole senza senso?

      Dico solo che se quello che hai scritto avesse senso, EFP avrebeb già chiuso da un bel pezzo *chiedo scusa, ma rido*
      Oh, ha senso, eccome. Stravolgere le regole di un universo in una fanfiction è un difetto che abbiamo tutto il diritto di criticare. Mica stiamo dicendo non si possa fare: non impediamo alla gente di scrivere come vuole. Liberissimi loro di scrivere storie senza un senso logico, liberissimi altri lettori di apprezzarle, liberissimi noi di riderci sopra. Facile.

  7. Mi permetto d’intervenire.
    “By the way, il problema non è la critica in sé, ma il modo in cui viene posta, tanto cabarettistica da infastidire (una risata va bene, ma troppe stancano!)”

    Questa è la tua opinione. Una critica è valida sia se è scritta in modo ironico, sia se scritta in modo più convenzionale. Se le critiche sono legittime, non vedo cosa ci sia di male. Anzi, secondo me la critica ironica è molto più utile perchè sugli errori ci scherza sopra.

    “Dico solo che se quello che hai scritto avesse senso, EFP avrebeb già chiuso da un bel pezzo *chiedo scusa, ma rido*”

    EFP è un archivio di fan fiction, non controlla la loro qualità. Ciò non toglie che ogni fan writer potrebbe impegnarsi nel scrivere e se non lo fa non si deve stupire delle critiche negative.

  8. Writer, seriously. Ci becchiamo commenti identici al tuo nel contenuto (e spesso nella forma) ad ogni sacrosanta recensione che viene pubblicata sul blog.
    Secondo te cosa si dovrebbe rispondere a chi ci dice sempre le stesse cose?
    Esempio: “Vorrei vedere cosa sareste in grado di scrivere voi!”
    In tutta sincerità è un’argomentazione che non sta molto in piedi, il mondo è pieno di critici gastronomici che non sono cuochi, di critici letterari che si limitano appunto alla critica e non si dedicano alla produzione di romanzi.
    Il diritto di dire “Questa cosa non mi piace/mi sembra buffa/zoppica” appartiene a tutti.
    Altro esempio: “Ma l’autrice (oppure “io”, spesso le due cose coincidono) lo fa per hobby! Mica ha velleità da professionista!”
    Anche noi recensiamo per hobby. Esponiamo i nostri “prodotti” al giudizio di tutti. Quindi direi che anche chi pubblica su EFP sia nella stessa situazione.
    Il tono usato qui su Fastidious è pignolo e ironico, MAI offensivo nei confronti dell’autrice. Questo è importante: si recensice la storia, non chi la scrive.

    E infine: le risate non sono mai abbastanza.
    (scusate il commento tagliato ma sono a lavoro >.>)

    Valpur no log

  9. Il termine DrizzaCazzi non è ne pignolo nè ironico.
    E’ offensivo e di cattivo gusto, nonché sdoganato.
    E con questo chiudo.
    Meglio discutere con gli ebefrenici pittosto che con chi vuole avere ragione a tutti i costi arrampicandosi sugli specchi.
    E questo era ironico.

    Writer

    • Il termine DrizzaCazzi non è ne pignolo nè ironico.
      Direi che è l’unico appropriato per un personaggio assolutamente piatto e poco credibile la cui unica utilità è rendere metà Guardiani della Notte degli assatanati, rimbambirne l’altra metà trasformandoli nei suoi babysitter e bodyguards (con buona pace di antiche tradizioni) e Jon Snow – e relativa belva da compagnia – in cuccioli adoranti. XD

      Meglio discutere con gli ebefrenici pittosto che con chi vuole avere ragione a tutti i costi arrampicandosi sugli specchi.
      Ci limitiamo a far presente le stesse cose da sempre, rispondendo sempre alle stesse (scontate) domande, con gli stessi discorsi sorretti da motivazioni precise. Se hai un minuto libero, controlla il significato di “arrampicata sugli specchi”: potrebbe sorprenderti.

    • DrizzaCazzi riferito ad un personaggio di fantasia non lo trovo offensivo proprio per niente. Quanto al cattivo gusto, bah, dipende da persona a persona. Tutta questa ipocrisia sul turpiloquio la trovo francamente inutile e anche un po’ pseudo-moralista, ma vabbè, son opinioni.
      Quanto all’aver ragione, nessuno vuole averla, davvero. Solo che il tuo commento è identico a millemila commenti ricevuti negli anni e dopo un po’ ci si annoia a ripetere sempre le stesse identiche cose.
      Comunque, visto che hai perso tempo a leggere e commentare, mi pare corretto rispondere, anche ribadendo cose già dette. E questo non è arrampicarsi sugli specchi, solo essere educati. Quanto al discutere con un ebefrenico, devo darti ragione. Di certo sarebbe molto più interessante che non star qui a ripetere le stesse identiche cose ad ogni recensione. (E si, so cosa significhi ebefrenico, casomai qualcuno avesse dei dubbi in proposito.)
      Giusto un paio di cose, così, perchè ho tempo da perdere:
      Scusa, ma più che una recensione, la tua mi sembra solo un attacco con affondo gratuito.
      A me sembra ridere su una ff con evidenti pecche a vari livelli, ma vabbè, ognuno la vede un po’ come vuole. Gratuito comunque è gratuito, non è che ci guadagnamo qualcosa, eh.
      Stiamo parlando di una Fan Fiction, non di un’opera da Premio Nobel per la letteratura, quindi non capisco il perchè di tutte queste puntualizzazioni sullo stile, i termini, le situazioni, etc.
      Si chiama PrincesMonica, non George R.R. Martin. Non può concedersi delle “libertà creative”?

      Metà lupo. Ha scritto metà lupo per tutta la ff. Non è questione di essere G.R.R. Martin e nemmeno di liberta creative, è proprio che non ha capito una mazza. Metà lupo, per Bowie! E prima che mi si scambi per una carampana di Martin, non ho mai letto un suo libro e ho visto giusto due episodi della serie TV.
      E’ molto facile criticare, ma tu saresti in grado di scrivere qualcosa di meglio di una storiella su una DrizzaCazzi ? O ti limiti al soggetto-verbo-complemento oggetto-punto e a capo?
      Sinceramente, ma che cazzo c’entra il saper scrivere con il dare la propria opinione su un testo? Bah, non lo capirò mai.
      E comunque, com’è che viene richiesto il curriculum solo a chi lascia una recensione negativa e mai a chi ne lascia di positive? Se è necessario saper scrivere per criticare negativamente, allora lo è anche per criticare positivamente…
      E’ esattamente la risposta che mi aspettavo.
      Un mucchio di parole che non significano nulla. Ho letto in alto a sinistra, e se le risposte alle mie domande fossero state davvero lì, non ti saresti nemmeno scomodata a scrivere.

      Bello sapere che uno parte già prevenuto e che qualsiasi cosa gli si dica ribatta che non ha senso.
      Ad ogni modo, le risposte sono lì, forse hai letto nel posto sbagliato. Quanto allo scomodarsi, lo ripeto, si chiama educazione. Hai perso del tempo a commentare, essendo personcine, tutto sommato, educate rispondiamo.
      By the way, il problema non è la critica in sé, ma il modo in cui viene posta, tanto cabarettistica da infastidire (una risata va bene, ma troppe stancano!)
      Anche il criticare è un’arte, e come tutte le arti, è per molti ma non per tutti.

      Opinione tua. Rispettabilissima, eh.
      A me ridere non stanca praticamente mai, mi stancano invece le persone troppo serie. Alla fine, questo per noi è un hobby, ci divertiamo così, non pretendiamo di essere artisti, ne detentori della verità assoluta. Siamo un branco di fancazzisti che si divertono a recensire (o leggere recensioni a) fanfiction che, secondo noi, han delle pecche.
      Se non ci divertisse, ti assicuro faremmo d’altro.
      Se volessi lasciare un critica seria non lo farei qui, ma sul sito dove la ff è ospitata.

      “Un conto è concedersi qualche libertà creativa, un conto è stravolgere le regole precise di un universo per permettere al personaggio originale protagonista di brillare.”
      Dico solo che se quello che hai scritto avesse senso, EFP avrebeb già chiuso da un bel pezzo *chiedo scusa, ma rido*

      Non vedo il nesso logico tra l’affermazione di Hyena e la tua, davvero.
      Hyena parla di quel che piace a noi, tu invece di EFP che è un sito gestito da altri e che parte da pressupposti completamente diversi.
      E poi, ognuno è libero di scrivere quel che vuole. Un autore può stravolgere quel che gli pare, noi possiamo farglielo notare. Non capisco proprio cosa c’entri EFP in tutto questo…

      Una cosa è certa: alla fine (involontariamente o non) avete fatto una gran pubblicità alla FF di PrincesMonica.
      Come si dice, “nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli”.

      Felice per lei, davvero. Non che la cosa mi turbi particolarmente, eh.

  10. Come ho scritto nell’ultimo capitolo da me postato stamane, vi ringrazio per la simpatica stroncatura.
    Ebbene sì, sono Monica, quella che la sta scrivendo.
    Deduco che se vi ha fatto ridere così tanto, i suoi pregi li deve avere: non per nulla sono i film da grande botteghino ad avere le migliori parodie e come tale prenderò questa “recensione”, se la vogliamo chiamare così.
    Non so che dirvi: continuate a seguirla per ridere, perchè io non mi fermo di certo. La voglio terminare, che a voi piaccia o meno. Sono le mie fantasie, le mie idee.
    Buona giornata
    Monica

    • Non so che dirvi: continuate a seguirla per ridere, perchè io non mi fermo di certo. La voglio terminare, che a voi piaccia o meno. Sono le mie fantasie, le mie idee.
      Come detto sopra (giusto per essere del tutto chiari): qui nessuno vuole fermare nessuno. Se scrivere la storia ti piace e appassiona, continua a scriverla. Le critiche ci possono essere, se ne può prendere atto o le si possono ignorare, come preferisci – è comunque la tua storia, del resto.

    • Ti ringrazio per essere intervenuta in prima persona.
      Le repliche a certe perplessità penso di averle date nel commento che segue, abbiamo postato in contemporanea e non ho visto quanto avessi scritto.

      Nessuno ti sta dicendo di non scrivere più anche perché -sì, ti stupirà- ho letto una tua one shot sempre su GoT e mi è anche piaciuta molto. Libera di credermi o meno.

      *odiolarow*

    • Monica, nessuno vuole che tu ti fermi, davvero. Anzi, tutto il contrario, vai avanti a scrivere la tua storia, scrivene altre mille, con la pratica e ascoltando le critiche, non potrai che migliorare.
      Con critiche non intendo necessariamente le nostre, eh, che alla fine lasciano il tempo che trovano e sono altamente ironiche, anche se spunti ce ne sono per migliore se uno sa trovarli.
      Buon lavoro e buona fortuna per le tue storie.

  11. Hyena ha già esaurientemente risposto, ma essendo stata io a recensire la storia, è giusto rispondere personalmente: trovo ridondanti gli scudi umani.
    Partiamo dal primo punto: perché dovrei attaccare e affondare una storia gratutiamente? Di sicuro non per lucro. E poi perché non scrivo più da moltissimo tempo, quindi non è un modo subdolo per farmi pubblicità alle spalle di altri.
    Ho espresso, per quanto in modo fastidiosamente cabarettistico come tu dici, un’opinione. Giusta? Sbagliata? Comunque motivata.

    E’ vero, stiamo parlando di una Fan Fiction. E nessuno pretende che su un sito di scrittura amatoriale si punti alle vette dei Premi Nobel.
    Ma è anche vero che una Fan Fiction, proprio perché scritta da un fan, da un amante, nasce, oltre che dall’amore per un fandom, anche per il rispetto dello stesso.
    Se nei libri di Martin si usassero parole come “optional”, se le situazioni fossero diverse, meno rigide, se non ci fossero dei paletti che non possono essere valicati… non sarebbero “le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. Sarebbero qualcos’altro che a me non piacerebbe. La libertà creativa è una cosa. La mancanza di giustificazioni alla libertà creativa, un’altra.
    Se la medesima situazione fosse stata esposta con maggiore attenzione e criterio. Un esempio fra tutti: perché Lord Mormont e Aemon si sono fatti convincere così a tenere una donna? Se fosse stato spiegato, se fosse stato più difficile ottenere un simile privilegio, sarebbe stato diverso. Invece no. Stessa cosa per la potenziale scorta a Robyn: anche il solo pensare che i Guardiani della Notte possano concedersi il lusso di separarsi per quisquilie del genere significa non aver compreso nulla, o aver deliberatamente ignorato, in che condizioni disastrose di numero e di mezzi versi la confraternita. Un filo di spiegazione, o un’altra forzatura alla trama (sarebbe bastato scrivere semplicemente “in realtà i Guardiani della Notte erano tantissimi e fortissimi, quindi non ci sarebbero stati problemi con qualche uomo di meno”) sarebbe stato comunque migliore del “ma sì, che problema c’è. Tanto l’importante è la storia d’amore tra il mio personaggio preferito ed il personaggio originale che ho creato ad hoc.”
    Non ho condannato la fantasia: quella l’hanno tutti, anche chi non scrive. Ho ironizzato sulla poca cura per i contenuti e sulla sciatteria della forma (non grammaticale; persino su Google risulta “metalupo” o “Cersei” per non parlare di “Winter is coming”, se non si hanno la voglia o il coraggio di leggere i libri).
    Ecco il perché delle puntualizzazioni: se amo un autore e voglio scrivere sulle sue storie, lo rispetto. Non ingessandomi, non evitando di immaginare “qualcosa d’altro”. Ma di armonizzarlo con quello che lui ha creato. Altrimenti tanto vale scrivere un’originale con un universo “ispirato al mondo/personaggi/situazioni” di Tizio Caio.
    Se io invece stravolgo, e non spendo qualche riga a dire perché, allora io non rispetto. Approfitto, semplicemente, dell’opera altrui perché uno dei suoi personaggi incarna la mia idea di uomo ideale e ci fantastico su in barba a tutto il resto. Liberissimi di farlo, per carità. Ma nel momento in cui scritti simili abbandonano la dimensione personale del proprio computer e vengono inseriti in un archivio pubblico senza le dovute precisazioni, ebbene, chi ha scritto sia pronto alle critiche esattamente come siamo pronti noi a riceverne per ognuno degli articoli che pubblichiamo qui.

    Per questo, indipendentemente dal complimento per il quale ringrazio Hyena, io ti rispondo: sono libera di esprimere la mia opinione su qualunque cosa legga, di sicuro non temo le trite e trite insinuazioni dei paladini degli autori sulla mia capacità di scrivere. Perché secondo questo principio qui potrebbe commentare solo chi sarebbe in grado di scrivere una recensione in stile Fastidious: un cane che si morde la coda dall’indole poco democratica e sempre, desolantemente, per interposta persona.
    Però ricordo benissimo che, anche quando scrivevo fanfiction, la sequenza soggetto-verbo-complemento oggetto-punto e a capo funzionava eccome.

    Di conseguenza, a te le nostre possono sembrare “un mucchio di parole che non significano nulla” proprio come a noi sembrano le tue, che ripetono lo stesso copione che si scrive da solo in anni e anni di vita del blog. Parole che hanno meno valore ancora perché, di nuovo, non vengono da un’autrice che vuole difendere la sua opera adducendo puntuali spiegazioni ma da qualcuno che vuole difendere l’autrice per il principio della “libertà creativa”, senza controargomentare alcuno dei punti di perplessità sollevati.
    Se poi davvero il problema non è la critica, ma il modo in cui si critica… beh. Fastidious è così. Ma ti assicuro che ci sono recensioni che, seppure non irridendo apertamente, usano parole così mirate e sottili (vogliamo dire subdolamente cattive?) da annichilire. Solo che questa non è la nostra filosofia e, soprattutto, non ci siamo mai definiti artisti della critica. A noi può non piacere gran parte delle fanfiction scritte -e non ci siamo occupati solo di quelle scritte su efp; a chi ci legge possono non piacere le nostre recensioni. Così come i non Nobel possono scrivere, i non artisti della recensione possono recensire. Altrimenti si torna al cane che si morde la coda di poco prima.

    Poi trovo abbastanza triste la tua nota sull’esistenza dello stesso EFP: sostieni che se non fosse saturo di storie create ad hoc per inserire un personaggio originale, di solito self insertion di chi scrive, di farlo brillare a discapito dell’universo in cui è immerso, avrebbe chiuso. E’ un’osservazione che si commenta da sola e dà forti, fortissime indicazioni su un certo modo di considerare la scrittura amatoriale: un modo assolutamente non lusinghiero.

    Per chiudere la questione, a me non interessa affatto quali saranno le conseguenze di quanto ho scritto.
    Ho fatto pubblicità positiva alla storia? Buon per l’autrice: chi leggerà la storia integrale resterà piacevolmente colpito, la recensirà bene e verrà qui a dirmi che ho dato un giudizio troppo duro.
    Ho fatto pubblicità negativa? A chi la storia piaceva già da prima continuerà a piacere indipendentemente dal giudizio di un terzo.

    Edit finale, visto che mentre scrivevo la discussione è andata avanti.
    “Meglio discutere con gli ebefrenici pittosto che con chi vuole avere ragione a tutti i costi arrampicandosi sugli specchi” non è ironia. Se anche lo fosse -permettimi di nutrire dei dubbi- non è ironia sulla recensione ma sulle persone degli autori del blog. Mentre io, noi tutti, ironizziamo sulle storie e MAI sugli autori e sui loro cavalieri serventi. A meno che l’autrice non si sia immedesimata tanto nella protagonista da sentirsi offesa dalla definizione che ne ho dato -della protagonista, sì, repetita iuvant- ma questo non è un mio problema.
    Tieni a mente questo nelle repliche che verranno.

    *odiolarow*

  12. Come ho già detto, non replicherò ancora, anche perchè questi blog sono solo delle “associazioni a delinquere/sette” che non permettono scambi di opinioni, ma solo (ripeto) attacchi gratuiti.

    E poi, Odiolarow, detto sinceramente, la tua logorroicità è segno di puro dilettantismo.
    Buon proseguimento di “critiche” (se così possono esere chiamate).

    Writer

    • Writer, a me sembra che l’unica che non vuole scambiare opinioni, qui sia tu. Ad ogni modo, libera di pensare quel che ti pare. Resta il fatto che chiunque è libero di dire la sua, su questo blog. Nessuno viene censurato, nessuno viene attaccato. Tant’è che autori criticati han poi iniziato a seguirci, fai un po’ te quanto siam cattivi.

    • …ok, ammetto che “associzione a delinquere” e “setta” ancora ci mancavano. *__*
      Meravigliose, da aggiungere subito alle altre perle. Altro che mafia! Altro che Ku Klux Klan! Siamo Fastidious, eh, mica cazzi! XDDD

  13. Eh, già. Sono proprio una dilettante.
    E’ per questo che noi cattivoni incapaci siamo relegati a questi antri puzzolenti e voi invece brillate nell’empireo delle “libertà creative”.
    Scommesso che se avessi risposto “è così e punto” mi sarebbe stato rimproverato un eccessivo ermetismo, ma è la punizione giusta per le persone indecenti e gratuitamente crudeli che abbiamo dimostrato di essere.

    *odiolarow*

  14. “la tua logorroicità è segno di puro dilettantismo.”

    Diamine, chi lo spiega questo a Molly Bloom?

    “questi blog sono solo delle “associazioni a delinquere/sette” che non permettono scambi di opinioni, ma solo (ripeto) attacchi gratuiti.”

    Finora, mi sembra che l’attacco gratuito sia stato da parte tua. Ma si sa, Fastidious è una setta di giacobini dimmmmmerda, non si può pretendere del sano e rispettoso amykettismo.

  15. Interessante come un blog di critica di fanfiction sia definita un’associazione a delinquere. Dimmi, dove hai studiato legge, ad Harvard?

  16. Ma soprattutto: come si fa a dire che non si permettono scambi di opinioni quando qui può postare CHIUNQUE, anonimi e non, e nessun messaggio viene cancellato…

    *Val*

  17. E comunque, siamo dilettanti…
    Invece chi scrive ff è un professionista?
    *Win perplessa*

  18. Comunque, facendo un piccolo riassunto: da giacobini asserviti al sistema di merda nonché zoccole senza vita sessuale siamo passati ad associazione a delinquere (o setta) fatta di dilettanti logorroici ed ebefrenici.
    Mi sento un po’ come quei militari di lungo corso con la giacca costellata di medaglie.

    • Odiolarow convinta di essersi finalmente loggata.

    • Io pensavo di farmi tatuare il tutto su una tetta.
      *Hyena che svalvola dal caldo*

    • Vedila così, odio: da giacobini non tiravate su una lira perché eravate asserviti a Wikipedia, da zoccole senza vita sessuale non potevate pagare le bollette, ora che siamo un’associazione a delinquere possiamo chiedere il pizzo.

  19. La lista si allunga. D’ora in avanti saremo anche membri di un’associazione a delinquere. Yeeee! *tira fuori i cappellini da festa*

  20. Ecco cosa succede quando cerco di essere produttiva in sessione d’esami: mi perdo tutti i flame. T_T
    Almeno vengo a sapere delle nuove definizioni di Fastidious! Era un po’ che non ne appioppavano più.

    Detto questo: la recensione è geniale e il dentifricio White Snow mi ha piegata in due definitivamente.

  21. Alla faccia! Caro anonimo, noi saremo UNA SETTA ma tu hai l’apertura mentale di Goebbels!! Odiolarow sarà anche logorroica e tutti noi del dilettanti ma il tuo moralismo pulcioso da papaboy non scherza per niente.

  22. Siamo in dodici a recensire su Fastidious. Quindi di sette non si può parlare.
    *Skeight non loggato*

  23. Devo seriamente cominciare a seguire GoT, altrimenti questa roba non riesco a capirla.
    Writer, si dice “logorrea”, non “logorroicità”; inoltre, la logorrea è una patologia nota anche come “diarrea verbale”. Senza contare che un sintomo comune della logorrea è il continuare da dove si era terminato qualora si fosse interrotti. Lo ben so, perchè io la logorrea ce l’ho davvero.
    Al limite, scrivere o pronunciare un discorso lungo può voler dire essere prolissi, ma non è necessariamente una cattiva cosa: Tolkienj era noto per spendere trenta pagine dove bastavano tre righe, eppure è uno dei più grandi scrittori mai vissuti.
    Tanto per continuare, vorrei farti notare il tuo atteggiamento: ci definisci “associazione a delinquere” (e qui ci scapperebbe anche una denuncia per diffamazione), ignorando il significato preciso del termine: la definizione di “associazione a delinquere” è “organizzazione che si pone come obiettivo quello di ottenere un guadagno tramite metodi illeciti”. Essendo che Fastidious è senza fine di lucro alcuno, e che la satira non è un reato (per quanto il PdL desideri il contrario), hai appena sparato una castroneria di un’inesattezza che ho finora riscontrato solo nelle teorie evolutive di Lamark.
    Quanto all’essere una “setta”, non vedo nulla che possa farlo presumere: noto però che Scientology fa tendenza, con la sua idea di diffamare e di far passare per criminale chiunque la critichi.
    E se anche fossimo una setta, qui in Italia c’è la libertà di culto (ma non dirlo a Ruini, che altrimenti je viene un colpo), quindi al massimo ci hai accusati di godere dei diritti costituzionali.
    Andiamo ancora avanti, che io sono uno che ci prende gusto a smontare le fallimentari argomentazioni dei rosikoni, come li chiamiamo su Nonci: dici che siamo nemici della libertà di espressione… ma ci insulti perchè la nostra opinione non coincide con la tua. Ipocrisia FTW!
    Ti offendi perchè la protagonista della storia viene chiamata DrizzaCazzi?
    Abbiamo alcune varianti, se ti fa piacere:
    Modalità Antico Testamento: Jezabele.
    Modalità Nuovo Testamento: Meretrice di Babilonia.
    Modalità Molly Weasley: Donna Scarlatta
    Modalità Sampdoria: Bagassa.
    Modalità Jet Set Holliwoodiano: Paris Hilton.
    Modalità Quentin Tarantino: Pertica Succhiacazzi.
    Modalità Skrull: Sc’maagh.
    Concludo dicendo che puoi protestare finchè ti pare e inventare tutte le menzogne che vuoi, noi continueremo a esprimere la nostra opinione.
    Ma vai pure avanti con le tue deliranti farneticazioni prive di fondamento logico e di buon senso: leggerle mi fa sentire un uomo migliore per confronto.

    *The Someone*

    • Aggiungerei:
      Modalità Marvel: Mystica.
      Non poteva mancare.

      [In questo momento, FoxJavert sta indossando i panni del Maestro di “Manos: The Hands Of Fate”]




    • *STANDING OVATION*

    • hedwigthenightowl

      Oserei puntualizzare che al massimo si potrebbe parlare di “grafomania” in senso non strettamente medico… ma dico, proprio quando esco scoppiano i flame?
      Per il resto, recensione fantasmagorica come sempre!
      E i nostri nuovi appellativi sono assolutamente lol.

    • Un applauso alla prima parte del commento, ma un appunto su questa:

      Ti offendi perchè la protagonista della storia viene chiamata DrizzaCazzi?
      Abbiamo alcune varianti, se ti fa piacere: […]

      Personalmente trovo che quello di Writer sul nome “DrizzaCazzi” sia l’unico commento sensato – pur non condividendolo – perchè fuori del contesto della recensione sarebbe davvero un insulto offensivo e di cattivo gusto.

      Mi sembra chiaro però (o almeno è quello che ho capito io leggendo la recensione, ergo: opinione personale) che odiolarow lo usi non per dare alla protagonista della puttana/meretrice/donna scarlatta/etc, piuttosto per criticare l’uso che fa l’autrice fa del personaggio. Non ho letto la fic e non ho intenzione di farlo perchè GoT non è il mio fandom, ma da quel che traspare dalla recensione Robyn esiste unicamente nel ruolo di love interest, quindi sì, in pratica il suo scopo nella fanfic è solo e soltanto quello di far infojare CHIUNQUE (persino Spettro). odio giudica la piattezza del personaggio, non il suo comportamento, per questo non ho trovato offensivo il soprannome “DrizzaCazzi”.

      ON THE OTHER HAND: Jezabele, Meretrice di Babilonia, Paris Hilton (really? No, really?) etc ad libitum sono tutti squisiti, eleganti, oh così simpatici sinonimi di “puttana”. E sai perchè non è carino dare della puttana a chicchessia? Perchè è slut-shaming. (Userei il termine italiano ma non ho idea se esista o meno.)

      Sì, lo so, Robyn è un personaggio inventato. No, non penso che ci sia differenza nel dare della puttana ad un pg di fantasia o nel dirlo a qualcuno di reale, perchè l’atteggiamento e la mentalità sono gli stessi. Dare della DrizzaCazzi ad un pg che, obiettivamente, non fa altro che far drizzare cazzi è semplicemente constatare l’ovvio (seppur in toni che potrebbero far storcere il naso) (a me ha fatto ridere, comunque) e far notare la piattezza del personaggio in questione.

      Will, che delurka solo per l’occasione

  24. E non dimentichiamo la Modalità Odino: ARGHUARGHRHGAHRGHUARGH.

  25. La setta-a-delinquere (fusione!) potremmo pure farla: abbiamo già un credo, il fancazzismo, e secondo le vestali anche un’attività illecita a scopo di lucro, dato che siam zoccole (frigide, ma pur sempre zoccole. Si anche voi maschietti!). Così risolvo pure il problema del lavoro che non ho… XD

  26. Potremmo aggiungere la modalità Eneide: Didone
    Anche lei figa-di-porfido.

  27. Quanto si stava bene quando a conoscere questa saga eravamo in pochi, e ed era solo su libri, senza che l’attore figaccione di turno attirasse sciami di ragazze…

    • Esp, un po’ti do ragione. Però ora si può dire “I kiked ASoIaF before it was mainstream”, indossare grossi Rayban di plastica nera (ce li ho), fare la faccia saccente e darsi arie da hipster.
      D’altro canto, certe perle compensano la perdita di esclusività.

    • Non ho seguito granché la cosa, ma prima della serie TV non erano proprio vietate le fanfiction sui personaggi dei libri? Onestamente, stando così le cose lascerei da parte elitismi fuori luogo e direi che è meglio così.

    • Non è elitismo, è che almeno non dovevo leggere assurdità tali; a questo punto puoi anche creare una storia originale visto che non è rimasto niente della vera storia! 🙂

  28. certe perle compensano la perdita di esclusività
    Fosse rimasto esclusivo, beh, non saremmo qui a ridacchiare sulla setta-a-delinquere e sull’assurdità dell’avvocato difensore della libertà di creativa. Quindi, rendiamo grazie alla serie TV, agli attori figaccioni e alle vestali. Ora e sempre!

  29. Esp, lo capisco, ma tra “nessuna fanfiction, bella o brutta che sia, su nessun personaggio della saga” e “fanfiction a volontà, parecchie pessima su cui ridere sopra e alcune sorprendentemente buone” preferisco la seconda. Ma parecchio, eh. XD

    (E concordo con Win sul fatto che gli attori figaccioni siano sempre un’ottima cosa.)

  30. … ma l’espressione corretta non è “associazione PER delinquere”?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_per_delinquere

    -lurker fedele che si gode le recensioni

    • In effetti dovrebbe essere per delinquere, ma credo sia gergale dire a delinquere (o almeno, dalle mie parti lo dicono un po’ tutti).
      Comunque, la tizia ha detto così, quindi anche se è scorretto ce lo teniamo… 😉

    • infatti il mio appunto riguardava il commento della nobile paladina della giustizia 🙂 mi viene da essere molto pignola nei riguardi di chi lancia accuse e attacchi personali.

  31. Ciao, sono una nuova fan e devo dire che questo blog è stupendo
    Ho letto quasi tutte le recensioni e mi avete rallegrato queste ultime giornate.
    Però, secondo me il sito potrebbe ancora migliorare: siete in tanti a gestirlo (da quel che mi pare di capire) dunque perché non inserire almeno una recensione a settimana o una ogni due? capisco che avrete sicuramente una vita sociale e privata, però ripeto, se siete in tanti non dovrebbe risultare complicato.
    Poi la rete pullula di fanfiction oscene che meritano la vostra attenzione Se per voi risulta difficile allora potreste assumere nuovi adepti che lavorino per voi no?
    Il mio è solo un consiglio sia chiaro buona continuazione e ancora complimenti.

  32. Joanna Lannister

    Ahahah e’ davvero una buona recensione, divertente ma anche piuttosto acuta. Vi prego non ridete ma non ho ancora 18 anni per cui non ho potuto leggere la storia u.u però (dando per scontato che i riferimenti alla storia siano reali) non posso che darvi ragione siete in tanti a gestire il blog, giusto?).
    Intanto, anch’io detesto quasi sempre i nuovi personaggi o originali, e Robyn non fa eccezione. Perché – chiedo venia – le protagoniste devono sempre essere delle gnokke toste e super sexy? Bah!
    Concordo con tutto cio’ che avete scritto, per cui ottima recensione. Bye!
    Solo, non ho capito bene se questo blog e’ uno di quelli che odia qualsiasi tipo di ff o solo quelle, come dire, squallide. Se e’ la prima opzione allora. Non sono d’accordo (mi è capitato di leggerne alcune anche piuttosto colte e dotate di un buono stile lessicale), se è la seconda avete tutta la mia approvazione 🙂
    Bye! (Di nuovo xD)

    • Ciao! Sì, siamo in parecchi a gestire il blog, anche se l’amministratrice in capo è BellaLestrange.
      Per quanto riguarda le fanfiction il blog non è per nulla contro, anzi! La maggior parte di noi ne scrive, o ne ha scritte. Su questo spazio recensiamo semplicemente fanfiction che, per un motivo o per un altro, non ci sono piaciute. Le ragioni per cui le si è ritenute da recensione negativa possono essere diverse: ad esempio, una fanfiction può essere scritta in maniera impeccabile, ma se è tragicamente OOC e la trama non ha il minimo senso il giudizio rimane negativo.

    • Odiare? Ma no, non odiamo nulla, ci mancherebbe. In generale le ff ci piacciono, altrimenti non avremmo aperto un blog, appunto, sulle ff. Trovo abbastanza squallide le persone che proclamano di odiare qualcosa senza nemmeno sapere cos’è e credo che il resto dello staff sia d’accordo con me su questo punto.
      Per quel che riguarda le recensioni: non è che odiamo le ff mal scritte e vogliamo debellarle dal web, ci tengo a precisato. Se uno vuole scrivere di Mary Sue, di personaggi OoC, di trame senza senso o in maniera sgrammaticata ha tutto il diritto di farlo, ci mancherebbe. Noi, d’altra parte, abbiamo tutto il diritto di dire che la storia non ci è piaciuta e di farlo nel modo che ci diverte di più, cioè con ironia e sarcasmo. Insomma libertà di parola per tutti! In pratica questo è un hobby, un divertimento: recensiamo ff che per un motivo o per l’altro non ci sono piaciute e ci facciamo su quattro risate in compagnia. Tutto qui.

      (Se ci sono refusi non fateci caso che sto scrivendo dal tablet)

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