Archivi del mese: gennaio 2012

Para bailar el ballet se necesita un poco de tiempo

Giacobini e giacobine, malandrini e mangiamorte assortiti, ben ritrovati!
Sono ritornato dalla mia pausa per ricaricare le batterie con la testa sgombra e una valigia piena di buone intenzioni. Sono ancora tutte lì, che occhieggiano imploranti da uno spiraglio della cerniera lampo, ma non mi faccio commuovere.
Vi voglio confidare una cosa: sono un fan sfegatato di Final Fantasy VII. Quanto sfegatato? Beh, diciamo che, anni dopo aver abbandonato il mondo delle console, delle riviste specializzate e dei pellegrinaggi nei “Game stop” più vicini, nel periodo in cui gli scaffali si riempivano delle appena arrivate PlayStation 3 io mi sono comprato una PlayStation 2; ma solo per rigiocare al glorioso capolavoro (avevo un conto in sospeso con le due Weapon, chi ha giocato mi può capire).
Con una passione così, potevo forse esimermi, prima o poi, dal visitare la sezione del Tempio dedicato a Cloud e compagni? Certo che no, e infatti nei giorni scorsi gironzolavo da quelle parti quando un’introduzione cattura i miei occhi:
Era una notte gelida, e tortuosa (tortuosa?) quando alla giovane Lucrezia gli iniettarono nell’ utero fecondo il Jenova, per far nascere il santo del mondo, da allora nacque Sephiroth.
Skeight, vecchio mio, vuoi vedere che hai trovato la prossima ficcyna da recensire?
Ed eccomi cliccare su “Final Fantasy VII. Dove inizia il tutto” di Ayuki (http://efpfanfic.net/viewstoryv.php?sid=902276). Ma più leggo e più cresce la perplessità, di fronte a frasi come: Dopo qualche anno il divorzio da Ojio si innamoro perdutamente del dottor Valentain, Di cui aveva già avuto un figlio da un altra donna di cui non a mai detto detto il suo nome.
Oppure: Dopo qualche anno venne messa sotto protezione dai Tarsth, il cui conobbe il figlio del suo amato dottor Valentain, si chiamava Vinsant un uomo di cui si innamoro platonicamente, quasi materno fu qull’ amore che provo verso i confronti di Vinsent, niente di più.
O anche: Dopo qualche anno (“Dopo qualche anno” è il refrain di questa storia) che Ojio scopri la relazione fra Lucrezia e Vinsent gli sparo a brucia pelo, ordinandogli ha Lucrezia di lasciarlo morire. Lei non lo ascolto e porto Vinsent nel suo laboratorio segreto, facendogli esperimenti pe rnon farlo morire aplicandogli il mako e delle materie.
Insomma, la sensazione di trovarsi di fronte a un fake è molto forte. Ma cercando un po’ su Efp, questa ipotesi sembra smentita da altre circostanze, quindi non mi pronuncio.
Certo però che a leggere frasi come Si trovavano nel terzo settore quello dove andranno messi i vari reattori del mako, Molto probabilmente ci sarà l’ inaugurazione del terzo reattore che era stato terminato due giorni prima che partisse, sarà al solita obbrobriosità  del caro del presidente della Shinra, sbuffo scocciato, sentendo che la sorella si sveglio sorrise passa la voglia… d’accordo recensire obbrobri, ma qui è come sparare sulla Croce Rossa. È scritta talmente male da non suscitare nemmeno spunti comici.
Per farla breve, ho citato questa storia solo per condividere con voi la mia perplessità, e anche per meglio disporvi verso la ficcyna che è, stavolta davvero, il piatto forte della serata, e cioè “Devilish Angel” di Sweety Lover, che potete leggere qui: http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=863061.
La storia si apre con uno scenario che di Final Fantasy VII ha ben poco, ricorda più l’ottavo, con una giovincella che corre e va a sbattere contro un ragazzo sconosciuto: “Mi dispiace, è colpa mia, non ti avevo visto,” si scusò al ragazzo, che invece era rimasto in piedi. Aveva capelli argentei che gli arrivavano alle spalle e gli coprivano quasi completamente la parte destra del suo viso angelico. La sua corporatura era proporzionata: non esile, ma neanche troppo robusta.
Chi è questo emo di carta stagnola? Bisognerà aspettare i prossimi capitoli per saperlo, ma ve lo rivelo subito: è Kadaj, uno dei personaggi inseriti in Advent Children, il mirabile spin-off cinematografico in confronto al quale persino i sequel dei film Disney sembrano opere di Fellini. Ma non voglio sembrare prevenuto.
Chiara, la ragazza di cui sopra, nella caduta si è fatta molto male alla caviglia, ma riprende a correre per arrivare alla palestra dove sono in corso le prove per un saggio di danza classica. Aveva promesso alla sua amica che avrebbe sostituito una ballerina che si era infortunata poco prima dell’esibizione, il che è lodevole, soprattutto se avesse preferito fare l’usciere; ma poco dopo leggiamo che Si unì subito alle prove, ma per lei fu difficile, sia perchè non aveva mai praticato quello sport, sia a causa del dolore alla caviglia, che si faceva sempre più intenso. Da ignorante, chiedo a eventuali lettori e lettrici che hanno fatto danza classica se è credibile che una ragazza che non ha mai provato in vita sua possa in pochi giorni imparare il ruolo di prima ballerina per un saggio; risposte senza insulti, grazie.
E comunque, se io fossi la ballerina che si è infortunata, mi riterrei offeso (o offesa? Come impiccarsi con le proprie mani…) da questa scelta per la sostituzione.
Non voglio divagare – oddio, ormai il più è fatto – quindi torno al punto: Chiara danza stoicamente nonostante il dolore, ma a un certo punto cede, cade a terra e interrompe le prove per quel giorno. Sulla strada di casa, si siede su una panchina per via del male alla caviglia, e inizia la scena che segue:
Ad un tratto sentì qualcuno rivolgersi a lei in tono beffardo (non si capisce perché specificarlo, visto che nel resto del dialogo non c’è traccia di prese in giro) “Ciao, ragazzina!”
Si voltò e vide in piedi di fianco a lei lo stesso ragazzo che aveva urtato qualche ora prima, che la fissava con quegli occhi felini (avrà una faccia da salame), a cui lei non resse il contatto, quindi abbassò i suoi.
“Oh.. ehm.. ciao. Io.. mi dispiace per prima” gli disse imbarazzata.
“Fa niente. Senti, ho una domanda da farti. Hai mai sentito parlare della ShinRa?” chiese osservandola, attendendo una risposta.
Questa vince il premio per la peggior frase da rimorchio di sempre.
Chiara restò in silenzio per un paio di secondi, poi disse “L’industria multinazionale? Sì, mio padre è spesso in contatto con il presidente per lavoro” (notevole, considerato che il presidente della Shinra è di fatto il padrone del mondo)
Il ragazzo si fece più interessato. “Bene! E sai niente degli esperimenti che vengono condotti al suo interno?”
[…] “Beh, ho sentito parlare di esperimenti che hanno a che fare con cellule non umane, ma non ne so molto..” (cosa è meno credibile, che Chiara racconti segreti industriali a uno sconosciuto o che qualcuno li abbia raccontati a lei?)
“Forse può già bastare. Seguimi, andiamo a discutere da un’altra parte.”
Il primo capitolo non è ancora finito, e già abbiamo Kadaj che ferma la prima che incontra per chiederle informazioni riservate e di fondamentali importanza. E le trova. Sono coincidenze che ti fanno tornare la fiducia nel mondo.
Ma meglio non esagerare con la fiducia, altrimenti si finisce come Chiara che, a causa della caviglia malmessa, non segue subito Kadaj, e quest’ultimo per fare prima la prende in braccio e la porta con sé.
‘Cavolo, sono a cavalluccio di un ragazzo che neanche conosco, e che non so dove mi sta portando. Eppure.. eppure mi sento.. come dire.. al sicuro, non ho paura. E’ strano.. chissà chi è..’

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Per fortuna, Kadaj non è il maniaco che il suo atteggiamento indurrebbe a pensare. Seduti al tavolino di un bar, i due riprendono la loro conversazione sulla Shinra:
“Ecco.. come ti ho detto non so molto, so solo che stanno facendo degli esperimenti con delle cellule e che tengono la fonte di queste cellule custodita in un luogo segreto”
Detto che il padre di Chiara andrebbe licenziato in tronco per la facilità con cui racconta in famiglia dettagli delicatissimi, Kadaj non è da meno, visto che si fa sfuggire un riferimento sulla Madre e, di fronte all’ovvia perplessità della ragazza, la fissò per qualche istante prima di decidere se raccontarle tutto su di lui, quindi le parlò dei SOLDIER, di Sephiroth, di Jenova, la Madre,un essere misterioso che arrivò sul pianeta decine di anni fa (migliaia, se dobbiamo dirla tutta) e di lui, del motivo della sua ricerca.
Non sapeva con precisione perchè le avesse raccontato tutto con tanta facilità, proprio lui che di norma non si fidava di nessuno (ma per la figlia di una persona che lavora con i suoi nemici fa un’eccezione). Probabilmente per poter ricevere da lei informazioni più precise, si disse.
Considerando che gli aveva appena detto le uniche cose che sapeva… Noi lettori, a dire il vero, non sappiamo con precisione nemmeno perché stia succedendo tutto questo, per quale misterioso intuito Kadaj abbia abbordato una perfetta sconosciuta che guarda caso è a conoscenza di qualcosa sulla Shinra. Probabilmente il nostro è in grado di recepire l’aura di marysuaggine che emana da Chiara, la donna che impara danza classica dall’oggi al domani.
La discussione non fa passi avanti rilevanti, se non nel finale, quando i due si salutano con un grazie e un sorriso di lei, un po’ di stupore in lui, timidi segni di amor che nasce. Il giorno dopo, la scena si ripete: Chiara termina le prove, esce e incontra Kadaj che la fa salire in moto e la porta alla Forgotten City, in un luogo pieno di alberi spogli e ghiacciati, con un grosso lago al centro.
Quello che mi chiedo io è: da dove sono partiti? In assenza di descrizioni più precise, il luogo in cui vive Chiara assomiglia più a una normale città italiana che a una qualsiasi location di Final Fantasy VII. Quindi l’unico luogo che potrebbe vagamente (molto vagamente) essere adeguato è Midgar. Peccato che Midgar e Forgotten City si trovino in due continenti diversi. Ma, a pensarci bene, anche senza considerare questo piccolo inconveniente, resta che per arrivare a Forgotten City dal più vicino insediamento umano occorre attraversa una foresta stregata, superare monti e valli e addentrarsi in un canyon… O la moto di Kadaj spacca di brutto o c’è una qualche incongruenza, a voi la scelta.
Torniamo alla storia: una volta arrivati, Chiara incontra Loz e Yazoo, i fratelli di Kadaj (raro caso in cui i nomi dei personaggi originali sono peggiori di quelli inventati dalle vestali), e si ripete la solita solfa: “Dicci quello che sai” intervenne Loz.
Chiara spiegò tutto, cercando di non tralasciare nulla, per non deludere quegli strani ragazzi; ma spiegare cosa, per Depp, se ha già detto tutto il poco che sa a Kadaj? Il quale, dopo millanta km, si limita a dire “Per ora vedremo di farcelo bastare” e scioglie il meeting.
Chiara si fa accompagnare all’aeroporto per salutare il suo migliore amico che va a studiare all’estero. Sì, lo scenario è sempre meno Final Fantasy VII e sempre più Italia MMXII, ma poi leggiamo questo scambio:“Ciao, Kevin! Sono arrivata in tempo, per fortuna!”
“Ciao, Chiara! Al pelo, stavo per salire sull’aereo!”
e possiamo tranquillizzarci: se “stava per salire sull’aereo” vuol dire che la ragazza ha tranquillamente bypassato i controlli ed è entrata nell’area riservata ai viaggiatori, quindi un po’ di fantasia c’è.
Comunque questo excursus aeroportuale ha il solo scopo di far vedere Kadaj che si ingelosisce per la confidenza di Chiara con un altro ragazzo, e per permettere a Tseng – il leader dei Turks, il gruppo che fa il lavoro sporco per la Shinra – di avere una delle sue malvage idee.
Il losco figaccione, infatti, ha seguito i nostri eroi all’aeroporto, e avendo notato l’evidente cotta di Kadaj per la Carla Fracci de’ noantri decide di rapirla. Il rapimento avviene due giorni dopo, il tempo di far rattristare Chiara per l’improvviso dileguarsi di Kadaj e per farle ballare lo Schiaccianoci con grandissimo successo (nello spogliatoio, tutte le ballerine le facevano i complimenti – e nel frattempo le mettevano le punes nelle scarpine per liberarsi della nuova rivale – dopotutto imparare la danza classica in meno di una settimana non era un’impresa facile! Povere ingenue, ignorano che per una Sue è una bazzecola).
Dopo essersi cambiata uscì dal teatro, ma fu sorpresa da un ragazzo in giacca e cravatta, che la colpì alle spalle.
Ora, non per battere sempre sullo stesso chiodo, ma dico io: Chiara avrebbe potuto dedicare meno di una settimana anche a un corso di autodifesa, no? Vista la sua prodigiosa capacità di imparare, probabilmente dopo la terza lezione avrebbe sviluppato dei sensi di ragno e sarebbe stata in grado di avvertire l’arrivo di malfattori dietro di lei, e reagire di conseguenza. E invece nada, poi uno si lamenta che avvengono i rapimenti!
Dopo il sequestro, gli eventi sono sostanzialmente due: 1) Tseng telefona a Kadaj e gli comunica che, se non lo raggiungerà, ucciderà Chiara; 2) Kadaj e i suoi fratelli raggiungono Tseng, ascoltano il suo ricatto, lo massacrano e liberano Chiara.
Se è vero che chi va con lo zoppo impara a zoppicare, si vede che chi va con Reno e Rude impara a fallire. Nel caso specifico, Tseng sembrava piuttosto IC nella fase “rapimento giovane donna”, ma dare appuntamento a tre persone pericolose, armate e arrabbiate, e affrontarli da solo, peraltro con le mani occupate per tenere fermo l’ostaggio, non è proprio quello che si aspetterebbe da lui; ultima umiliazione, si salva solo perché Chiara grida a Kadaj di fermarsi (detto da lei ha senso, non ha costretto nessuno a scendere in guerra per salvarla – scusate, ma ancora non riesco a cancellare del tutto quella storia).
Non mi soffermerò a lungo sulla scena di Kadaj che consola la ragazza piangente, non è la parte peggiore della fan fiction, a parte l’inquietante trasformazione degli occhi di lui in smeraldi felini; ma una volta tornati in città, cosa fanno? Vanno a casa di Chiara, magari per tranquillizzare i suoi genitori, visto che alla fin fine c’è stato un rapimento? Troppo mainstream, meglio andare al luna park, che è l’occasione per  dichiarare finalmente urbi et orbi che tra i due è sbocciata la grande A:
Chiara in quel momento capì che gli smeraldi felini (aridaje…) di lui ormai non le incutevano più timore, come la prima volta che li aveva visti (le incutevano così tanto timore che dopo cinque minuti si faceva portare in braccio da lui); per lei erano gli occhi di colui che l’aveva salvata, avevano visto tante vittime innocenti perire a causa sua (ma sua di chi, ma dove, ma come, ma quando?), ma lei vide soltanto il suo aspetto angelico, quello della persona a cui vorrebbe essere sempre accanto, quello del suo amore (e qui ci starebbe bene Kadaj che grida “Cassandra!”).
Sino ad ora, la storia è filata avanti in maniera lineare. Il prossimo capitolo, che è anche il penultimo, invece inizia di punto in bianco da una situazione nuova: I ragazzi dai capelli d’argento si diressero alla ShinRa, accompagnati da Chiara: avevano scoperto finalmente dove tevevano nascosta una parte delle cellule di Jenova.
Mi sfugge il motivo per cui, in una situazione che potrebbe essere pericolosa, i fratelli Domopak debbano portarsi dietro una persona da proteggere – a meno che, nel salto temporale dal capitolo precedente, Chiara non abbia accolto il mio consiglio di imparare in pochi giorni l’autodifesa – ma i tre sono troppo eccitati all’idea di ritrovare la Madre per badare a queste sottigliezze. Mentre entrano nei locali della Shinra, fantasticano su come distruggeranno il mondo una volta compiuta la Reunion, discorsi che sconvolgono Chiara.
‘Mi sono sbagliata su di loro, credevo volessero trovare Jenova per stare con lei come una famiglia, non per distruggere tutto!’
E meno male che Kadaj le aveva spiegato cos’era Jenova!


Ormai è andata così; Chiara scappa via dai tre, Kadaj se ne rende conto solo quando è a un passo dal suo obiettivo, si volge a cercarla coi suoi occhi smeraldi di ramarro e non la vede, e dopo una breve lotta interiore il carro di buoi Jenova perde, e il nostro corre in cerca della ragazza, la trova, si baciano, il tutto mentre Yazoo urla disperato: “Sbrigati, lo sai che se non agiamo ora, sarà impossibile recuperare la Madre! Entro oggi distruggeranno il laboratorio!”
A conferma di questa esclamazione, il settimo e ultimo capitolo (Final chapter: VII) inizia con: Kadaj, Yazoo e Loz avevano finalmente recuperato la testa di Jenova in possesso di Rufus Shinra. Ovviamente nessuna spiegazione su come e quando, se la testa era quel che cercavano nel laboratorio o qualcos’altro, solo un altro cambio improvviso di scena, un altro inserimento a pene di segugio di location della storia originale (Kadaj aveva raggiunto una piccola chiesetta, ricoperta di fiori), e un altro remix del dilemma di Kadaj che deve scegliere tra la sua missione e la sua nuova fiamma. Non è bastato salvare Chiara da Tseng nonostante la sua evidente inutilità, non è bastato andare da lei mandando all’aria (così sembrava) il recupero della madre; come si suol dire, non c’è due senza tre. E quindi godiamoci (si fa per dire) lo spettacolo di Kadaj che decide di tentare la Reunion.
In quel momento Cloud lo raggiunse, pronto a combattere per impedirgli di portare a termine il suo progetto.
Non perdete tempo a chiedervi come mai di punto in bianco spunti fuori Cloud. Da questo momento, il capitolo ricalca il duello finale del film, compresa la parte con Sephiroth; solo è più scarna e meno tamarra, quindi vi conviene vedervi la scena originale:

La differenza sostanziale tra film e fanfiction è che la sconfitta di Sephiroth non nasce dal flashback di Cloud (che come idea non è nemmeno ‘sto granché, a dirla tutta), ma dall’intrusione di Chiara che cerca tracce del suo amato; Sephiroth prima la sbeffeggia, poi cerca di soffocarla, e viene fermato da Kadaj, che invece di dissolversi è ancora cosciente e riesce a reagire:
‘Distruggi pure il mondo, ma non lascerò che tu le faccia del male!’
Se si doveva arrivare a questo, tanto valeva non iniziare proprio la Reunion…
Per farla breve: Sephiroth viene sconfitto da Cloud, Kadaj sopravvive, bacia Chiara – che così dà un nuovo significato all’espressione “Avere l’argento vivo addosso”.

“Non mi sono mai sentito così.. Io.. credo di amarti..”, l’hai già detto nel capitolo precedente, l’abbiamo capito!  E così dicendo se ne va insieme a lei e ai due fratelli. Tutto qui.
La storia potrebbe essere racchiusa in una frase: “Un tizio chiede aiuto ad una persona sconosciuta a caso per raggiungere un obiettivo che alla fine lascia perdere per amore di quella stessa persona”. Struggente, no? No?
No.

A Natale anche Voldy è più buono – parte seconda –

Sì, sono finalmente tornata con la seconda parte.

Di cosa? Ma della fanfiction di Hangie! Quella di kinderbuena89 (ora LadyMerendina), ricordate?

Come no! Quella della figliadiVoldemortfidanzatadiDracoacuivienecancellatalamemoria! Dai che ve la ricordate, il link è questo: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=273657&i=1

Lo so, è passata una vita dalla prima parte ma cercate di capirmi: è da Natale (va bene, da Natale 2009, praticamente due anni fa… Che pignoli siete!) che guardo questo file con un misto di terrore e ribrezzo (intendiamoci: non tanto per la fanfiction in sé, che non è poi peggio di molte altre, ma proprio per la mole di lavoro… La prossima volta col cavolo che vi recensisco una long-fic!) senza nemmeno riuscire a rileggere gli appunti, ma ora è giunto il giorno.

Dopo tutto ve lo avevo promesso.

Dove eravamo rimasti? Ah, sì…

Hermione scopre il suo passato con un viaggio nel tempo (un altro?) mentre è in visita dai genitori-nonni perché, com’è ben noto ai lettori della serie, gli studenti fanno spola tra Hogwarts (Scozia) e le proprie famiglie ogni pochi giorni.

Meglio, scopre quasi tutto: ancora non sa chi fosse il ragazzo di cui era innamorata… Come fai a fare un viaggio nel tempo e a non vedere un volto? Mistero della Ficcy! Non c’è da preoccuparsi, comunque: tra qualche giorno la nostra Hermione compirà quindici anni (per la seconda volta) e a quel punto si ricorderà tutto.

Ora, se pensavate che il resto dei personaggi riuscisse a sottrarsi al delirio, vi sbagliavate di grosso: Silente decide, infatti, di organizzare una festa per Hermione senza un motivo logico.

Albus alzò lo sguardo e sorrise.

“Proprio come avevo previsto! Bene, avremo un ottimo motivo per la festa.” Si alzò.

“La festa? Quale festa?”

Albus rise.

“Tra due giorni è il suo compleanno, ricordi? Come ben sai, proprio ieri Cindy le ha rivelato la verità. Per cui, adesso, quella povera ragazza è sotto pressione…e a dir poco scioccata!”

Minerva sospirò.

“Eh già…povera Angelica! Le ci vorrebbe proprio una distrazione!”

“Ed è quello che noi le daremo, cara Minerva. Le organizzeremo una festa spettacolare, con tanto di balli! Così magari…la aiuteremo anche a ricordarsi del suo grande amore! E per lei sarebbe un bene…”

No, il fatto che sia stata la migliore agli esami e che tra poco compirà gli anni non sono ragioni valide, e nemmeno che sia sotto pressione per via del suo passato è una buona scusa: dovrebbero esserci feste in onore di Potter ogni sera dell’anno, secondo lo stesso ragionamento! Quando Silente annuncia l’imminente festa, gli sguardi di Hermione e Draco s’incontrano.

Draco, infatti, si è ricordato del suo passato il giorno del suo quindicesimo compleanno (seguendo una timeline sana, è corretto: Draco compie gli anni a giugno e Hermione a settembre; peccato che nella fanfiction Angelica sia nata a marzo!) e non vede l’ora che anche Angelica si ricordi di lui. Nel frattempo langue d’amore per lei.

Hermione si presenta al ballo con un vestito rosa (forse quello del quarto film, forse un altro perché, da come si sviluppa questa trama, non sono solo convinta che l’autrice non abbia mai toccato un libro di HP, ma dubito seriamente abbia visto più di uno o due film; perlomeno non lo dimostra) e tutti sbavano (come previsto). Apre le danze con Harry sulle note di “Remember me this way” (e pensate, la fanfiction è stata scritta prima che venisse girato “I doni della morte”!), poi nota che i suoi nonni sono al ballo e, alle ventidue esatte, si ricorda di essere innamorata di Draco.

L’aria intorno a lei…fu come se fosse battuto il colpo di un grande gong…una grande voragine si aprì dentro di lei…ma non la vide minacciosa, perché di solito una voragine porta via le cose…

Quella le stava portando qualcosa…

Il resto dei suoi ricordi.

Lui si avvicina, lei si congeda da parenti e amici e iniziano a danzare sulla loro canzone: “When You Say Nothing at All” (suppongo nella versione originale del 1988, perché quella di Keating non era stata ancora incisa, nel 199… Ah, no, siamo nel 2004. Capita, con le ficcyne.).

Dai commenti, Wi Couch Potato mi fa notare che sarebbe comunque sbagliato, visto che Hermione è del ’79 ed ha quindi un anno in più dei suoi compagni. Chiedo perdono per la svista, potrei dare la colpa alla ficcyna che mi ha fuso il cervello, ma in realtà sono sempre stata così. Scusate.

I due si fermano, Draco le appioppa nuovamente l’orrorifico medaglione e al dito anulare sinistro di Angelica ricompare l’anello di fidanzamento (così, *puff!*, prima non c’era e adesso c’è, come ai Sims quando si sposano).

È dunque il momento delle spiegazioni: tra una sega mentale e l’altra, Hermione spiega la sua storia agli amici più cari.

“Lui alzò la bacchetta…e la colpì con l’Anatema Senza Ritorno…”

Cosa diavolo sarebbe l’Anatema Senza Ritorno? Proprio parlando di Voldemort, poi, a cui l’Avada Kedavra fa un effetto Boomerang pazzesco… Mah.

Draco e Angelica tornano in pista (sul brano “Favola” dei Modà…). Arrivati al ritornello, Draco inizia a cantarlo per Angelica. Il resto della scuola di mentecatti parte con gli applausi e la richiesta di bis (non sto scherzando, ora: c’è scritto).

La pace dei nostri idioti preferiti viene però interrotta a mezzanotte e mezzo: Tom e i suoi amici arrivano.

Le candele si spensero di colpo….le enormi finestre della Sala Grande si spalancarono e una forte folata di vento gelido si fece spazio fra gli studenti…a un tratto era calato un silenzio tombale…l’intera scuola rabbrividì, e se ne restò ferma; tutti si chiedevano “cosa succede?” Pensavano, forse, che fosse un ‘effetto speciale’ per la festa…ma poi…dalle finestre entrarono due o tre Mangiamorte…e uno in particolare, quello più alto, attirò l’attenzione di Draco…ma prima che il ragazzo potesse formulare anche un solo pensiero…ecco che l’immenso silenzio si trasformò in un gran rumore di grida e scalpiccii. Gente che fuggiva da tutte le parti, presa dal panico, professori che cercavano inutilmente di tranquillizzare gli studenti…

Quando però viene ricordato a Tom che è il compleanno della figlia, costui ha un tentennamento. Fortunatamente ci pensa quella idiota di Angelica a fargli tornare l’incazzatura.

Potrebbe cruciarla.

Potrebbe ucciderla.

Le tira uno schiaffo. No, in realtà nemmeno ci riesce, perché arriva Draco a fermargli la mano e a minacciarlo.Negli unici due secondi in tutta la fanfiction in cui Lucius dimostra un po’ di senno, dice a suo figlio che gli fa schifo.

Un’ultima scenata tra Tom e Angelica e poi i Mangiamorte se ne vanno (già, senza nemmeno una piccolissima strage…).

“Farai meglio ad andartene, padre. Voglio andarmene a dormire. Sono stanca morta…non sono come te, che non fai niente dalla mattina alla sera, sai?”

… Ma come, non cucina e rifà i letti a tutto i Mangiamorte, prima di preparare i discorsi di incitamento? Sfaccendato di un Voldemort!

Due mesi dopo, Angelica informa Harry del suo desiderio, frenato dalla paura, di fare l’amore con Draco. Harry le dice che non deve averne perché Draco è innamorato di lei (ma che palle, è la settordicesima volta che lo dice! Ormai l’hanno capito anche i sassi! Perché Hermione, che di solito è una persona intelligente, deve farselo spiegare da quel cretino di Potter?).

Dopo queste rassicurazioni, la ragazza informa Harry che quella notte rimarrà con Draco.

Complice un rave in Sala Grande (non c’è altra spiegazione: i Serpeverde tornano ai dormitori solo il mattino dopo!) i Nostri, tra candele, fiori e canzoni romantiche consumano il loro amore.

Draco le baciò la fronte.

“Shh. Calmati. Se non vuoi possiamo…”

Hangie scosse la testa.

“Voglio farlo, Draco. Però…potresti per favore tenermi le mani? È la sola cosa che ti chiedo.”

Draco deve aver imparato a volare… Poi si contorce come un lombrico e alla fine si addormentano. Il giorno dopo Angelica incontra i suoi amici e Luna si unisce a loro. Nota che Ron è cresciuto, rispetto all’anno precedente (secondo la linea temporale saremmo a maggio… Luna è meno sulle nuvole nei libri!). Nella stessa giornata, Angelica è costretta a farsi passare il compito di Incantesimi perché il terrore per suo padre le impedisce di concentrarsi (fino a due minuti prima non lo considerava quasi un problema… Qualcosa per gli sbalzi d’umore non le farebbe male).

Nelle note dell’autore kinderbuena LadyMerendina fa sapere che:

“So ke nei prox cap vi sembrerà la solita storiella d’amore…tutti baci e dichiarazioni…ma nn fatevi ingannare…è fatto apposta 😛 almeno così i personaggi vengono un po’ distratti dalle loro sofferenze e dai loro problemi…”

… E dove sarebbe la differenza con quanto scritto fino a ora?

Silente decide che è tempo, per Angelica, di fare outing davanti al resto della scuola (lui nisba, c’ha pensato la Rowling successivamente agli eventi narrati qui… Ma quella è un’altra storia, una decente).

Angelica dichiara quindi, davanti a tutti (durante la festa, quando Voldemort ha urlato “SONO TUO PADRE”, dormivano tutti) di essere la figlia di Voldemort. Siccome questa è una ficcina, il popolo ignorante e cafone passa dalla curiosità al disgusto in 0.5 secondi senza nemmeno passare dall’incredulità, dallo sgomento o da quel paio di reazioni umane che danno credibilità a una scena simile.

Nonostante le prime reazioni, appena Angelica assicura ai compagni che lei è buona e racconta loro la sua storia strappalacrime, tutti cambiano parere su di lei e parte pure l’applauso (logico: vivi per quattro, cinque anni con una persona e appena scopri che suo padre è un terrorista sospetti di lei, ma basta che lei ti parli del suo triste passato che parte la standing ovation. Non so Angelica, ma io questi allarmismi e questo patetismo alla Studio Aperto li trovo vagamente offensivi.)

Quella notte (o un’altra, non c’è dato saperlo), alle tre in punto (precise eh!) Lucius Arriva a Hogwarts; qualcuno lo vede? No. Arriva, dicevamo, col preciso scopo di insultare Angelica.

In realtà, non si capisce bene: arriva di notte, lui e Angelica si puntano rabbiosi le bacchette contro, si scambiano convenevoli, parlano di Draco, duellano, poi Lucius la mette sotto Imperio e le ordina di uccidersi.

Ginny arriva e riesce a dare l’allarme, Lucius lancia la spada contro ad Angelica e scappa.

“Non me ne andrò senza aver ucciso questa sporca Mezzosangue.” puntò la bacchetta verso la spada caduta a terra “Accio spada!” e una volta che l’ebbe avuta tra le mani…la lanciò verso Angelica!!

LadyMerendina, deciditi: o è mezzosangue o è figlia di Voldemort e di una strega.

Harry si lanciò in avanti, cercando di intercettare la spada…

Ma non riuscì a far sì che non colpisse la ragazza!

La spada la colpì proprio vicino al cuore!!

Ginny si lanciò verso l’amica a terra, in lacrime.

“ANGELICA!!”

Harry cadde a terra con l’amica tra le braccia.

Ron invece puntò la bacchetta verso Lucius…che però sparì subito.

La nostra protagonista viene portata in infermeria mentre nel resto del castello viene dato l’allarme. Draco giunge al capezzale di Angelica che, tra le smancerie del fidanzato e l’interrogatorio meno opportuno del secolo da parte di Silente, viene operata. Draco ottiene il permesso di rimanere a dormire con lei e si addormentano abbracciati (si sa che i punti non fanno male per niente…).

Quattro giorni dopo, Angelica è in piedi e pronta a sedurre Draco con il collaudato gioco della professoressa e l’alunno nella collaudata alcova da ficcy: la stanza delle Necessità.

La Stanza delle Necessità, come Angelica si aspettava, era vuota, e tutto era esattamente come lei lo aveva preparato e lasciato il giorno prima [è la Stanza delle Necessità, perché la prepari il giorno prima?]: le pareti erano azzurre, con nuvole bianche dipinte sul soffitto. C’era un piccolo divano in fondo alla stanza, e tutto intorno fiori, e candele a mezz’aria; il tocco di Angelica, erano i palloncini a forma di cuore che svolazzavano di qua e di là per tutta la stanza, che fecero sorridere Draco.[Oh, ora capisco: la stanza si è rifiutata di ricreare una stronzata simile!]

In questo luogo pacchiano, Angelica inizia la sua lezione:

“Allora… Primo. Amore, significa rispetto. Non devi offendere, o ferire, una persona che dici di amare, non pensi? Fino a qui tutto chiaro, credo. E poi, bè poi…ci vuole fiducia. Reciproca. Se ami una persona, devi fidarti di lei per tutto quanto. Non escluderla da niente.”

Angelica, non facevi prima a prestargli il Cioè?

“Quando stai con una persona, non devi soltanto essere suo amante…ma anche suo amico. Intendo un amico sincero. Il dialogo è la chiave dell’amore, e ricordalo sempre.” (…) “Draco. Ascoltami bene. Non dire mai più le cose che hai detto quel giorno, ok? Io non ho paura di loro. Cioè…sì, un po’… Ma tu sei la mia forza. Se ci sei tu, con me, io sono certa che riuscirò a batterli. E potremo finalmente stare insieme…ed essere felici.”

Stucchevole.

Nel capitolo successivo, Angelica va dai nonni, senza dire nulla a Draco (“il dialogo è la chiave dell’amore” ce lo siamo già dimenticato?). Questi cade così in una imboscata di suo padre e viene costretto a spiare Silente: se non lo farà, la vita di Angelica sarà in pericolo (ah, prima no?). Il marchio sul suo polso viene dunque risvegliato (Eh?); Draco è libero di tornare a Hogwarts, dove dovrà riuscire a mantenere il segreto con Angelica che, essendo empatica, potrebbe leggergli il pensiero (a parte che l’empatia funziona diversamente, ma… CE LO DICI AL DICIASSETTESIMO CAPITOLO CHE ‘STA RINCOGLIONITA È EMPATICA?); anche Angelica ha i suoi problemi: deve nascondere a tutti la sua Missione Segretissima e ha paura che Draco la scopra. E a me sono venute due palle come Bolidi a furia di queste paradossali situazioni nelle ficcy, ma andiamo avanti: abbiamo Draco e Angelica che parlano senza guardarsi negli occhi per paura di essere scoperti in un teatrino imbarazzante.

Angelica si confida con Harry, e anche qua mi sento imbarazzata, perché a furia di moine e bacini i due stanno quasi pomiciando.

Harry la abbracciò: i due erano molto legati, si sentivano come fratello e sorella. Sapevano di appartenere a due famiglie diverse, ma in un qual senso, era come se nelle loro vene scorresse lo stesso sangue, che li legava; in fondo erano Mezzosangue entrambi. [MA NOOOOOO!]

Harry se ne va, Angelica si mette a parlare con la madre morta, Draco la sente e pensa che sia pazza le dichiara ancora il suo amore, poi litigano, fanno pace, lui le mostra il marchio, lei s’incazza, lui le dice che l’ha fatto per proteggerla e si riappacificano ancora; Angelica svela il suo piano, si baciano, mi fanno venire il diabete. In pratica due capitoli con lo stesso spessore psicologico di una puntata di “Le magiche ballerine volanti” (ma almeno sono veloci e non ci smazziamo le seghe mentali dei protagonisti troppo a lungo).

Voldemort è invece nel suo castello e si sta congratulando con i Mangiamorte, quando Angelica fa la sua entrata nella stanza e chiede al paparino lezioni di difesa personale. Voldemort accetta. In realtà vuole metterla sotto Imperius e farla stronzeggiare in giro per Hogwarts, così che i suoi amici si allontanino.

Quella notte, Macy porta Tom nel mondo degli spiriti per cazziarlo. In una scena ancora più sbrigativa di quella tra Draco e Angelica, Voldemort si redime, bacia lo spirito della moglie e i due fanno pace.

Nel frattempo Angelica cammina in una maniera che a Harry non piace e i due iniziano a battibeccare (Voldemort non ha fatto in tempo a togliere la maledizione). Arrivano anche gli altri e, con buoni sentimenti e un bacio di Draco, l’incantesimo si scioglie. Angelica parla con suo padre, si riappacificano e lui le dice di aver visto sua madre, poi le raccontagli anni passati a vagare senza un corpo e… Questo dovrebbe essere un riassunto della fanfiction e per fare un riassunto si dovrebbe aver capito di cosa si sta parlando, ma l’unica spiegazione al pasticcio temporale qua descritto è che qualcuno abbia usato la Giratempo come in AVPS. Comunque, alla fine di questo capitolo, Tom e Angelica si lasciano da avversari ma non da nemici, Voldemort è ringiovanito e si è pure rincoglionito di parecchio.

Nel successivo capitolo, troviamo Angelica che segamentalizza: sua madre non è mai andata a farle visita dal mondo degli spiriti. La protagonista dunque passa quindici ore filate a deprimersi

“Capite? Mamma poteva portarmi da lei in qualsiasi istante…poteva vedermi…parlarmi…darmi dei consigli…o che so io!! E invece lei non l’hai mai fatto! Mi ha…abbandonata.”

poi Harry le svela che anche i suoi genitori non l’hanno mai contattato (né una cartolina né una telefonata né niente); Angelica non desiste e decide che, se Macy non la contatta dal mondo degli spiriti, sarà lei ad andarci. Detto questo, si taglia le vene e si lascia morire.

Fine della storia.

Scherzavo.

Per entrare nel mondo degli spiriti basta chiedere a Silente (si sa, le popolazioni antiche facevano uso di droghe per mettersi in contatto con i defunti… Chi meglio di Silente potrebbe conoscere il metodo?) E giacché Angelica è figlia di Maria, fuma in compagnia si porta dietro gli amici nel varco temporale per il mondo degli spiriti.

“Wow… Beh, Angelica, allora stanotte rivedrai tua madre! Da…quanti anni è che non…?”

“Tanti…12 anni per l’esattezza[No, zucchero, sono almeno sedici anni. Perché devo correggere io la linea temporale? Sono solo una lettrice, perché capisco meglio io la delirante trama di questa fanfiction dell’autrice stessa?]. Però…” guardò gli altri “Io non so… Beh, non la vedo da molto… Professore. Non è che gli altri potrebbero venire con me? Solo stavolta…”

Tra baci e abbracci le due inutili donne si riuniscono, poi Macy spiega ad Angelica che, per richiamarla a sé, doveva livellare un po’ come spirito: ora che è a livello ottanta e si è fatta l’armatura con pezzi viola, può fare un po’ come le pare, almeno finché non implementano Cataclysm.

Dunque si lamentano entrambe di Tom e, mentre Macy racconta al gruppetto come lei e Voldemort si sono innamorati, lui compare nel quadretto, bisticcia un po’ con la figlia, ma la moglie defunta devasta il momento di pathos dicendo che ha visto il futuro e che Tom porterà solo rogne. Angelica ha una crisi isterica ma Macy le dice che il futuro può cambiare (ho come idea che ci goda a far disperare le persone); tutti i ragazzini presenti fanno il loro discorsetto da gran finale della recita in oratorio, Voldemort amoreggia con Macy, piange un po’ e torna a casa. Anche Angelica e i suoi amici tornano a casa, e la ragazza giura di redimere suo padre.

Ma Voldemort colpisce Hogwarts proprio nel momento in cui i Nostri stanno marinando scuola(ed hanno incontrato nuovamente Macy che, implementato Cataclysm e arrivata al livello ottantacinque, è tornata in vita); decidono di tornare tutti a Hogwarts e lì incontrano anche Lily e James; il piano è semplice: travestirsi da Mangiamorte e tendere dunque un’imboscata all’”almeno un milione” di nemici. Sì, come in AVPS:

Arrivano anche Sirius e Remus (sempre in coppia, che carini!), il gruppo riesce nel suo piano sconclusionato (avevate qualche dubbio?) e arrivano da Voldemort, che sta personalmente controllando le catene dei prigionieri (oh, quanto è malvagio).

Scopriamo, dunque, che Voldemort non è cattivo: ha solo frequentato la gente sbagliata, tra cui Mortimer (CHI?), capo del Regno Infernale (COSA?) col quale stipola un contratto (QUANDO?). Voldemort aveva cercato, dopo aver ritrovato Macy nel regno degli spiriti, di recedere dal contratto, ma Mortimer era riuscito a soggiogarlo (in un modo descritto con una scelta di termini davvero infelice).

Le cose stavano così: Tom Riddle, all’apice del suo potere, fece un patto con il capo del Regno Infernale, perché lo aiutasse a mantenere il potere. Il patto era che Mortimer (questo il suo nome) avrebbe mandato le Forze Infernali verso Tom, con un incanto potente, che le avrebbe fatte entrare dentro [“dentro” è in corsivo nel testo!] Tom [Ci si chiede da che parte saranno entrate, ‘ste Forze Infernali!]. Ma il Signore Oscuro, dopo che nel Regno degli Spiriti aveva capito che la cosa più importante era la sua famiglia, si recò da Mortimer, scindendo il loro ‘contratto’; il furbo capo degli Inferi, però, diventato molto avido, e sperando in una parte del potere che Tom avrebbe ottenuto, aveva mandato le Forze Infernali…ancora una volta…dentro Tom.

Morty, forze infernali, a la smettiamo con ‘ste non-con gang bang? È una fanfiction per tutti, questa!

Ma Angelica ancora non lo sa (capisco la reticenza di Tom nel confidarsi… Dev’essere stato traumatico) e crede che Voldemort sia tornato un “cattivone”. E, mentre lui combatte contro le forze che lo governano, i marmocchi, gli adulti e i redivivi liberano i prigionieri (mentre la maggior parte dei Mangiamorte si gratta); Hogwarts è dunque libera (più che una battaglia seria sembra una partita di palla avvelenata). Dopo un’estenuante lotta e scaduto l’affitto di questo corpo idiota Tom si risveglia, e tutto finisce a tarallucci e vino (a Hogsmeade): persino Lucius abbandona l’ultimo barlume IC e si redime, dopo un discorsetto di Silente che pare Piero Angela.

La fanfiction si conclude con il classico “e vissero per sempre felici e contenti”, solo un po’ più lungo e zuccheroso:

Le guerre ci sono tutti i giorni, e le tempeste alle volte possono spazzare via i sogni, le speranze, i progetti di tutti. Ma se ci si crede con tutti se stessi, se si lotta con tutte le proprie energie per un mondo migliore, e per la pace, alla fine si ottiene tutto ciò che si vuole! E il Sole, come in questo caso, torna a splendere, più radioso e caldo che mai!!

… Oh mio dio, è finita DAVVERO. Stavo per morire. Certo, c’è ancora il seguito, ma dubito avrò la forza per recensire anche quello.