(Wolf)stars kidnapped by clouds

Romantici pervertiti frutto della mia mente corrotta dal Male e dai troppi anni passati in prigione, buonasera.

Qualche giorno fa ho deciso di tornare nella sezione Harry Potter, non per trovare qualche succulenta preda da sbranare ancora calda, ma per rispolverare il mio personale peccato di gola: le Wolfstar.

Lasciate che vi parli un po’ di noi: abbiamo passato un brutto periodo, io e le Wolfstar, un po’ per via della coglionaggine dei protagonisti nel canon, un po’ perché la trama delle fanfiction erano sempre uguali. Sono passati anni e io sono una sentimentale: qualche giorno fa ho deciso di riprovarci e ho effettivamente trovato una fanfiction che soddisfacesse abbastanza le mie aspettative. Su EFP, però, per una fanfiction decente ce ne sono dieci da recensire su Fastidious; e, infatti…

 

My fairy king [Omaggio ai Queen o insulto omofobo a Sirius?], di Ladyally; http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=244086

Riassunto:

Nella parte della moracciona abbiamo un accaldato Lupin che, tentando di non svegliare <s>Antonio</s> Sirius,
Cammina a piedi nudi verso la sala e si ferma davanti alla finestra aperta: cerca le stelle in cielo, ma le nuvole le hanno rapite, avide della loro luce, mostrandole ai mortali solo per brevissimi istanti.

Arwen, là in fondo, smetti di sghignazzare!

Tornando a noi, qualcuno sa dirmi perché gli autori di EFP hanno questo feticcio per le metafore su stelle e fenomeni metereologici?

E, mentre Remus prega Dio per un soffio di tramontana, Sirius lo raggiunge:

“Eccoti qua.” Smuovono l’aria pesante parole piumate
.

Non sarà così pesante, quest’aria, per essere smossa da semplici parole piumate. Avrei capito se a smuoverla fosse stato un discorso a pale o un phon di voci, ma sono sicura che le parole piumate smuovano meno aria del ventaglio di metafore senza senso usato da quest’autrice.


Quella voce.. quella voce rimbomba come un tuono nella pace del suo cuore
.

Sirius, ma ti pare bello arrivare alle spalle delle persone e spaventarle con l’incantesimo Sonorus?

“Remus ride piano, facendo dono alla notte del suo riso[Basmati]  prezioso, scatenato, come sempre, dall’uomo che gli stava accarezzando l’addome.[Nel senso che soffre il solletico e ride ogni qual volta che un uomo gli accarezza l’addome?]
“Sai, credo che tu abbia ragione,
[i]Pads. Scusa se non sempre mi affido alla tua mente fine.”
Le mani di Sirius salgono e catturano i pettorali marcati
[Stiamo parlando dello stesso Remus? Perché quello che conosco io nemmeno ha i soldi per mangiare, figuriamoci per andare in palestra!], mentre la sua schiena si inarca, piegata dal suo tocco. Le mani bruciano la carne ove si posano – o è forse la sua pelle a bruciargli le mani? – [certo è che, con tutti questi canidi grigliati, potremmo aprire un ristorante cinese di stampo fantozziano].


Remus ardentemente si aggrappa al davanzale, stringe il legno e ne trae la forza necessaria per stare in piedi
[Remus, il tarlo mannaro].

(…)

Sirius gli sorride e alza gli occhi, i quali appaiono a Remus più caldi del sole stesso e, per colpa loro e di quella bocca che dentro di sé accoglie il suo membro, sente la schiena inumidirsi di goccioline salate[Stavamo leggendo le sensazioni di Remus, c’era davvero bisogno di specificare che il suo sudore è salato, in questo frangente? Ora sto immaginando Remus che, girandosi, sfodera una lingua da camaleonte e si da una leccata poderosa alla schiena. Diventa una Chimera sempre più interessante.], poi la lingua morbida danza attorno al suo sesso duro, lo avvolge [anche Sirius è un camaleonte, oppure Remus ha un pisellino incredibilmente sottile].

(…)

L’altro gli tende una mano, lo cattura a sé, fondendosi con lui in un bacio che è torrido e afoso [Gli starà alitando in bocca?] come quella notte di estate, e sente le orecchie ronzare [una mosca! Svelto, estrofletti la lingua!], colpite come da tuoni che spezzano l’aria ferma [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico].

(…)

Sirius si stacca, si allontana da lui e si libera dei boxer, sdraiandosi a terra in attesa del suo amante; l’altro non esita, come un fulmine si abbatte su di lui[Succede, quando sfoderi il parafulmine e lo punti verso l’alto!]
(…)

Remus sussurra nel silenzio della notte parole incantate, quasi da loro abusate, e, quando fanno il loro effetto, il ragazzo scivola in lui facendo fermare il mondo[si tratterà di un incantesimo di lubrificazione o di dilatazione? Lettori, voglio i vostri pareri… E le possibili formule per evocare tali incantesimi, ovviamente].

(…)

I baci cadono pesanti sulla labbra di Sirius come grandi gocce di pioggia [Povero Sirius: prima i fulmini e ora anche l’acquazzone!]che si spezzano non appena con esse si scontrano; parole piacevoli scorrono sul corpo dell’altro[se sono piumate come quelle di prima gli faranno un certo solletico!] (…)Remus gli bacia il collo, contro di esso adagia la bocca e gusta il sapore salato della sua pelle; lo sente gemere e quasi ululare al cielo [Mi complimento con me stessa per la scelta del video-riassunto: c’è anche l’ululato!]Sirius apre gli occhi, completamente affogati nel desiderio, e li lega a quelli dell’altro [Abbrustolito, fulminato, fradicio, ora sta affogando ed è pure legato: Sirius, stai iniziando a farmi davvero pena!] mentre l’estasi lo raggiunge e lo percuote con un tremore che fa crollare anche Remus [tra Tramontana e le precipitazioni sparse mi sa che un bel raffreddore non glielo toglie nessuno].
Nulla si ode in quella notte di mezza estate se non il loro respiro che corre rapido nell’etere immobile
[dovrebbero usare un dialogo condizionatore, in estate fa miracoli], poi Remus si scosta, esce tristemente dal corpo dell’amato e accanto si adagia, subito cinto dalle sue braccia.

Mentre Sirius e Remus riposano, io proporrei qualche riflessione.

Innanzitutto, come mai a determinati autori piacciono le metafore ridicole? Capisco in pieno boom Anne Rice, quando Lestat suonava il violino ed Akasha si perdeva tra note sublimi e improbabili metafore (almeno Anne ci sapeva fare: a mio avviso è una palla mostruosa, ma non ho mai gridato “WTF?!” leggendo un suo libro), ma ritrovare una scrittura così pesante in una fanfiction del 2008 mi sembra davvero anacronistico, specie parlando di due personaggi che di barocco non hanno nulla.
Ah, i personaggi: dove sono? Ok, ci sono due tizi che trombano, ma nulla mi fa recepire che si tratti di Sirius e Remus, niente che mi faccia pensare “Ah, ma certo! Sono proprio loro”. Io qua visualizzo solo due tizi nudi che fanno cose davanti ad una finestra, il tutto condito coi termini aulici e le metafore.                In questo contesto nemmeno il porno in sé riesce a catturarmi: come si fa a prendere sul serio una scena di sesso quando le parole sono piumate e la gente chiude gli occhi durante l’amplesso come se il piacere potesse fuggire da essi? Il lettore sta visualizzando le parole dell’autrice, e l’immagine è rovinata da gemiti alati e occhi che secernono… Non lo so, qualcosa, ma sicuramente non è una visione sexy.

… Mi sa che non leggerò altre Wolfstar, per un po’.

*Sigh*

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28 risposte a “(Wolf)stars kidnapped by clouds

  1. C’è da dire che Scelti dalle Tenebre era un libro scritto in prima persona da una Mary Sue – no, è inutile negarlo, parliamo di un vampiro strafigo dagli occhi cangianti che fa fuori otto lupi con una mazzafrusto ❤

    Questo è scrivere parole a caso per darsi un tono.

  2. “Eccoti qua.” Smuovono l’aria pesante parole piumate.

    Non sarà così pesante, quest’aria, per essere smossa da semplici parole piumate. Avrei capito se a smuoverla fosse stato un discorso a pale o un phon di voci, ma sono sicura che le parole piumate smuovano meno aria del ventaglio di metafore senza senso usato da quest’autrice.
    —–
    [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico].
    —–
    In questi due punti sono rotolata giù dalla sedia!

  3. [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico].
    __ ___ ___
    Buongiorno! ci voleva, per cominciare la giornata degnamente.
    “come si fa a prendere sul serio una scena di sesso quando le parole sono piumate e la gente chiude gli occhi durante l’amplesso come se il piacere potesse fuggire da essi?”

    Nun ze po’!
    Ora, io faccio una fatica boia a scrivere il pr0n, non è facile scriverlo bene, però ci vuol dell’impegno anche a buttar dentro metafore traboccanti a manciate, cavoli! Così tante tutte insieme non le vedevo da un bel po…

  4. poi Remus si scosta, esce tristemente dal corpo dell’amato
    Post coitum omne animagus triste est.

  5. Bella posso dire che ti adoro? ho cominciato a ridere fin dalla prima riga: sei spettacolare 😀
    Ti farò una statua, lo giuro 😀
    Grazie per aver rallegrato la giornata a me e a colui/colei che porto dentro di me 😀

  6. Daphne Greengrass

    Sto soffocando nelle mie risate! X°D
    Circa la recensione: dovrei quotare ogni singolo commento! X°D
    Circa la fanfiction: l’esubero di termini e costruzioni auliche la rende davvero, davvero pesante… e sono effettivamente piuttosto fuori luogo, visto il “contesto” (virgolettato poiché, giustappunto, quelli non sembrano Sirius e Remus).

    Vostra Daphne in preda a irrefrenabile ridarella

  7. [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico]

    Stupenda! Ho ridacchiato dall’inizio alla fine. Bella recensione! Diciamo che la fanfiction si prestava bene (con le sue metafore altisonanti; chissà quanto ci ha messo a pensarle tutte).

  8. Le mani bruciano la carne ove si posano – o è forse la sua pelle a bruciargli le mani?

    Che cosa ributtante! Via di pezzi di carne bruciacchiata durante l’amplesso? roba da necrofili!
    O forse Lupin è una salamandra e come tale ustiona chi lo tocca? Magari ha cambiato animagus, non lo escluderei!

    Comunque in questo intreccio di carne e di mani non ho nemmeno ben chiaro di chi sia la pelle e di chi siano le mani…ai posteri l’ardua sentenza!

  9. Tornando a noi, qualcuno sa dirmi perché gli autori di EFP hanno questo feticcio per le metafore su stelle e fenomeni metereologici?

    Mi stavo chiedendo la stessa cosa di recente…più che altro, fa molto romanzetto rosa di infima categoria (non ho niente contro i romanzetti rosa, si intenda: ma riferimenti stucchevoli che andrebbero a nozze con una telenovela, in una fanfiction sul fantasy, li trovo un po’ fuori luogo).
    In se la storia é piuttosto triste. Se vuoi scrivere un porno,scrivilo bene.

  10. “O forse Lupin è una salamandra e come tale ustiona chi lo tocca? Magari ha cambiato animagus, non lo escluderei!”
    Lupin non è un animagus, dunque potrebbe “tranquillamente” diventarlo…

  11. “Arwen, là in fondo, smetti di sghignazzare!”
    Lei non c’entra, ero io. Chiedo scusa.
    “il ragazzo scivola in lui facendo fermare il mondo”
    Sciopero generale anche lì? Certo che gli indignati arrivano davvero dappertutto…
    Mi hai fatto rivalutare le Wolfstar come fonte di divertimento, cosa che non credevo possibile (di solito la mia reazione è un “Ecchebolasdinuovo”: tanto non mi mettono mai un Peter decente, né un birciolo di ironia, quindi non vale quasi mai la pena leggerle).
    Questa, invece mi ha fatta spargere calde lacrime simili a stelle cadenti, di quelle che si trovano nei cieli del presepio,e mi ha lasciata senza fiato… dal ridere. Già la fanfiction si presta a tirar fuori la mia parte infame, ma il commento è una meraviglia: tra la variazione sul tema “parole piumate” e le varie metafore atmosferiche (vedi il parafulmine) viene fuori una parodia perfetta.

    La storia mi lascia però una curiosità: tra fulmini, pioggia e raffiche di vento (e le stelle, non dimentichiamo le stelle), quando si deciderà il padrone di casa a riparare quel dannato tetto?

  12. “Avrei capito se a smuoverla fosse stato un discorso a pale o un phon di voci, ma sono sicura che le parole piumate smuovano meno aria del ventaglio di metafore senza senso usato da quest’autrice”. Qui mi hai stesa.
    E a chi dice che Fastidious è inutile… non è assolutamente vero, a me solleva sempre il morale, soprattutto quando rido così tanto!
    Per le parole incantate, quasi da loro abusate, suggerisco: Lubrificus totalus!

  13. *Beccata mentre ghignava per motivi noti solo agli amici giacobbaini più cari*
    Beh, Capoh, non è colpa mia se le stesse sono intente a bisbigliarsi segreti nella notte protette dalle nuvole o, come in questo caso, sono state rapite!Le metafore inutilmente piumate et infiorettate prosperano perniciose;riescono persino a rendere ridicola una sana scena di ses- ops, volevo dire d’ammmoreh.
    Yuzu, anche io non ho nulla contro i romanzetti rosa: ne ho letti alcuni che al confronto di questa ficcy sono capolavori!

  14. [credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico].
    Qui ho iniziato a ridere e non ho ancora smesso. 😄
    Anche io ho letto slash varie, ma mai una cosa del genere D:
    BellaLestrange, mi inchino per il coraggio con cui hai letto tutti questi lirismi inutili senza effetti collaterali.
    *lancia baci torridi e afosi*

  15. Un caloroso saluto a tutto lo staff di questo splendido sito, che seguo ormai da più di un anno come lurker assidua e vorace.
    Per questa recensione permettetemi di uscire dall’anonimato e di dire la mia, perché proprio in questi giorni mi sto facendo il sangue amaro con l’orribile “La Regina dei Dannati”. I fan della signora Rice non me ne vogliano (i primi due libri delle cronache dei vampiri li ho adorati), ma grazie a questo libro ho avuto modo di pensare -coincidenza, proprio oggi!- che questa cosa delle metafore per descrivere anche la più piccola delle sciocchezze è veramente fastidiosa.
    Tanto più che mi domando: ma non è più semplice descrivere la scena?
    Nel caso di questa fanfiction, io queste “parole piumate” ancora non ho capito come sono state pronunciate e credo seriamente che la questione mi terrà occupata per un po’ di tempo. E “gli occhi affogati nel desiderio”? Onestamente, ho avuto la visione di due occhi che si scioglievano e rimanevano lì, nelle orbite, a mo’ di pozzangherine, nelle quali un disgraziato e sfortunato Desiderio ci rimette le penne, affogandovi. Non lo sto dicendo per fare la simpatica, purtroppo, è quello che ho immaginato davvero. Ora, il problema potrebbe essere il mio, ma, personalmente, quando scrivo (poco, ma qualcosa ogni tanto tiro fuori e per lo più rimane nel pc XD), ma soprattutto quando leggo, vorrei delle descrizioni umane, che mi catapultino nella storia. Direi che sia il minimo, anche perché di mani che bruciano carne ne ho fin sopra i capelli. Ma perché ogni scopata deve essere così incredibilmente dolorosa? A questi poveretti passerà la voglia di fare sesso, così! 😄
    P.S.: “Sirius si stacca, si allontana da lui e si libera dei boxer, sdraiandosi a terra in attesa del suo amante; l’altro non esita, come un fulmine si abbatte su di lui[Succede, quando sfoderi il parafulmine e lo punti verso l’alto!]

    Ma… ma LOL! 😄

  16. Credevo fosse un pompino, invece era un calesse.
    Sembra scritta da D’Annunzio sotto acidi.

  17. Grazie per queste bellissime risate a tarda notte!
    Certo che in giro se ne leggono proprio di tutti i colori…^^

  18. Quoto quanto detto da Eskarina.

    Splendida recensione as usual<3

  19. Al “Remus Lupin tarlo mannaro”, sono morta.
    (le metafore a caso, però, mi avevano già ferito gravemente).

  20. “credevo fosse un pompino e invece era un trauma acustico”.

    Dio mio! Qui stavo seriamente morendo, poi mi sono accorto di non poter morire prima di aver provato l’ebrezza di un pompino-trauma-acustico!
    Ho scoperto solo recentemente questo blog e devo dire che se lo avessi scoperto qualche anno fa, forse, non sarei diventato la checca acida che sono ora, avrei avuto modo di sfogare la mia repressione in questo veleno! Ripeto: Dio mio!

    “Oh Ahi serva Italia, di dolore ostello,
    nave sanza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di province, ma bordello!”: direbbe il nostro carissimo Alighieri sapendo a quale stupro va incontro la lingua itaGliana o, forse,persino il nostro Dantuccio urlerebbe un “Mavaffanculo!”.

  21. Oh cielo! Ho mal di pancia xDDD
    Remus, il tarlo mannaro mi ha quasi uccisa xDDD
    Grazie per le risate e bellissima recensione – fortunatamente non tutto il wolfstar è così 😀

  22. Ma è normale che ho riso così tanto da invocare aiuto ad alta voce al soffitto?

  23. Oddio, sei stata a dir poco fenomenale!
    Non avevo mai letto un porno più assurdo! E sulla mia coppia slash preferita di tutto Harry Potter, poi…! Mi sono cadute le braccia, ma almento tu mi hai fatto sganasciare dalle risate sin dall’inizio xD

  24. P.s.: Voglio dire: Per fortuna che ho scoperto ‘sto blog! E’ il modo migliore per leggersi un po’ di sana satira sul mondo delle fanfiction senza problemi xD

  25. Ok.. Sono capitata qui per caso ma ti adoro già! la parte sul parafulmine è spettacolare.. Grazie di avermi rallegrato questo schifoso lunedì =)

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