Upper Hogwarts Side

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrottissimi funzionari del Ministero
giacobini asserviti al sistema di merda e frigide baldracche
adorati purosangue.
Sì, siamo tornati.
Sappiamo di avervi fatto prendere un mezzo infarto dall’altra parte ma suvvia! Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?
Quindi sì, adesso potete venire a trovarci qui su WordPress, tappa del grande esodo che senza l’opera dell’Admin Suprema Lestrange e allo Splinder Importer di Aioros, cui vanno i ringraziamenti più sinceri dell’intero staff, non sarebbe stato possibile.

Personalmente, sono reduce da un’impresa epica, una full immersion nella Summa della Fyccina, un revival di ognuno dei cliché che ci ha fatto accapponare la pelle in tutti questi anni di onorato servizio: ebbene, ce li ho tutti. Ma proprio tutti. Da Lucius Malfoy trapanatore folle a Severus Piton senza il suo zavorrante “always”; da pacchiani festini e ricevimenti tra Hogwarts e le magioni della gente che conta (eh no, casa Malfoy non sarà esente) a scene di sesso al limite (ampiamente valicato) del trash; da descrizioni di abiti di dubbio gusto e comunque fuori moda (e so di dare una notizia sconvolgente alle eventuali Vestali in ascolto affermando che negli anni Novanta non ci si vestiva come adesso!) a… attenzione attenzione! Certosine descrizioni di colori e sfumature persino del maquillage! Del quale però le nostre protagoniste, essendo splendide di per loro, non avrebbero nemmeno bisogno. Oh, sì, avete letto bene: le nostre protagoniste. Nel fandom le disgrazie non vengono mai da sole.

Davanti ad un simile carnet, i sessantatré capitoli (e non è ancora finita) di Volami Nel Cuore di Viols (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=764176) non possono di certo farmi paura.

Orsù dunque, armatevi di bacchette magiche, ripassate le vostre Maledizioni Senza Perdono preferite e scegliete su quale stecca di questo ampio ventaglio di personaggi originali o, nel migliore dei casi, out of character (ovviamente non segnalato), preferite lanciarle. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Le due pulzelle sulle quali s’apre il primo capitolo frequentano il sesto anno della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts quando, ATTENZIONE ATTENZIONE, si svolgono gli eventi narrati ne La Camera dei Segreti. E forse questo è, insieme con il buon italiano che scivola solo una tantum, uno dei punti di merito della fyccina, che farebbe prevedere un’interazione con Harry&co. poco più che poppanti e quindi inabili all’accoppiamento… ma forse abbiamo torto ad esser tanto ottimisti.

Come nelle migliori fyccine sulle best-frienz-forevah, Rebecca, per gli amici Rebbi e Letizia, per gli amici Leti (simili nomi e, soprattutto, nomignoli, non vi fanno giungere alle nari un fastidioso lezzo profumoso di self-insertion?) sono diverse come il giorno e la notte, partendo dalle origini: anglosassoni la prima, mediterranee la seconda. Rebecca discendeva infatti da una famiglia di nobili inglesi, purosangue mi permetto di intromettermi nella narrazione per focalizzare l’attenzione dei piccoli lettori sulle genealogie: sono più fondamentali di quanto non siano nelle Cronache di George R.R. Martin o nelle opere di Tolkien suo padre, Christopher Knight, era un funzionario del Ministero mentre sua madre, Charlotte Lowett Knight, curava la casa e le relazioni interfamiliari, a cui veniva data un’importanza quasi morbosa. Ok, ricapitoliamo: tra i poveri mortali babbani, si dice casalinga, disperata nei casi più kitch. I nobili inglesi purosangue hanno invece le curatrici di case e di relazioni interfamiliari. Ma torniamo a noi, non avrete mica pensato di cavarvela così! Letizia aveva invece parenti di nazionalità differenti, ma anche loro purosangue la cosa era così ovvia che precisarla è ridondante Julio Maeder, il padre, era un famoso giornalista spagnolo che lavorava per la Gazzetta del Profeta e la consorte italiana, Eleonora Dellafiore Maeder, era l’igienista dental l’assistente del Ministro della Magia (…) Rebecca discendeva da una famiglia che fu sempre Serpeverde ma il Cappello Parlante decise di smistarla nei Grifondoro, mentre la sua migliore amica era l’unica Serpeverde in una famiglia di Grifondoro da generazioni.

Letizia era di statura media, con un fisico normale che si faceva però notare per il seno prosperoso e le gambe quasi perfette Al quasi, mi sono seriamente commossa… quasi, QUASI perfette! Il viso era indecifrabile: spesso pareva angelico, spesso fin troppo malizioso. Oh. So cuteAveva lunghi capelli dorati dire biondi è banale e fa poco radical chic, lisci e sempre ordinati, con una frangia che copriva la parte destra della fronte ma non arrivava all’occhio Dio! Lucius, l’emo-leccata di mucca. Le sopracciglia castane daaaaaaaah, sarà mica una bionda finta?! e fini seguivano la forma degli occhi in modo perfetto occhebbello, qui è tutta perfetta e le ciglia erano allungate dal mascara. Mascara che, a rigore, la professoressa McGranitt dovrebbe far sparire: a Hogwarts non è concesso truccarsi (seconda notizia sconvolgente per le Vestali in un giorno solo; sopravviveranno?) anche se l’assenza di trucco rischia di rendere l’ambientazione molto meno trash. Gl’iridi neri apprezziamo la sineddoche e l’aulico apostrofo (ma anche no) ma ci dispiace informare l’utenza che il sostantivo iride è femminile  come la pece impedivano quasi di definire la pupilla: l’oscurità di quello sguardo, valorizzato dall’ombretto verde-oro e dall’eye-liner sempre presenti, risaltava tantissimo con i capelli dorati. Visto che la inutile descrizione del trucco c’era, Mangiamorte di poca fede? Ma tanto arriva Minerva, IO LO SO. Le labbra erano fini e di un rosa pallido ma rese lucide dall’immancabile lucidalabbra se il lucidalabbra non le rendesse lucide, credo si chiamerebbe scartavetralabbra ed era quella stessa bocca a dare un non so ché che di malizioso al viso: infatti il sorriso in cui si allargavano invitava quasi sempre a pensieri conturbanti. Insomma, la parodia dozzinale e volgare della Lolita di Nabokov. Le mani erano piccole e carine, con unghie ben curate e colorate con smalti scuri. Mi chiedo se le ditina verranno mozzate o sciolte nell’acido dalla solerte insegnante di Trasfigurazione che, per certo non tollererà una simile oscenità. Caratterialmente era tutt’altro che piccola: egocentrica, ambiziosa, un po’ sadica e superba ma anche davvero dolce con le persone importanti. Come i chihuahua: piccoli piccoli, ma grandi rompicazzi abbaiatori. Era anche molto contraddittoria e spesso tendeva a mostrarsi distaccata anche con le persone più care per paura che la vedessero debole. Probabilmente era questo il motivo che la faceva trovare tra i Serpeverde. No, cara: questo è il motivo per il quale quei due omoni vestiti di bianco ti stanno venendo a prendere. E non preoccuparti, le maniche della camicia non sono troppo lunghe: è per annodarle meglio dietro.

Rebecca era agli antipodi TI PREGO, dicci qualcosa che non sappiamo. Viso tondeggiante, con lineamenti delicati. Il naso particolare in quanto estremamente semplice, dalla linea perfetta qualcuno mi spiega come sarebbe un naso non semplice? Savoia, cappuccino, francescano come i nodi marinari? Comunque, al prossimo perfetta faccio una strage, LO GIURO labbra carnose quanto bastava e di un rosa tendente al rosso COME TUTTE LE LABBRA DEL MONDO, PER LA SACRA VERGA DEL GOS! Sovrastata da sopracciglia fini e leggermente arcuate, dalla forma inspiegabile, vagamente squadrata tipo… banalissime ali di gabbiano? Aye, sir la linea degli occhi era tempestata con ciglia lunghe e nerissime come le pupille al di là del fatto che ora io mi immagino gli occhi trafitti dalle ciglia tipo tempesta di frecce alle Termopili, che senso ha descrivere LA PUPILLA? E’ nera per tutti, è uno dei pochi organi democratici! incastonate in due brillanti smeraldi Quindi, o Rebecca ha gli occhi verdi o siamo autorizzati ad immaginarla così:

 

 La carnagione chiara risaltava a contrasto con la cornice dei capelli corvini, lunghi e mossi che le ricadevano morbidi sulle spalle. Il collo prolungava la linea del viso sino alle spalle dritte, da cui due braccia femminili che terminano in mani affusolate, delicate, con unghie curate e neutre. Credo che mai come adesso ci sia stata tanta meticolosa scientificità nell’inutile descrizione dell’ovvio: quasi quasi mi immaginavo braccia maschili. Il seno era bello, della misura giusta. E dal momento che ogni uomo ha gusti diversi in materia di tette, apprendiamo che Rebecca può ingrandire o rimpiccolire le proprie a seconda di chi si trova davanti, in modo che per tutti siano della misura giusta: dalla coppa di champagne all’acceleratore di positroni del Cern. Il busto si stringeva leggermente sul punto vita per poi riallargarsi di poco dando vita a fianchi proporzionati, uniti a gambe lunghe, snelle e sode I fianchi direttamente connessi alle gambe sono qualcosa di inconcepibile, sì, anche se le gambe sono lunghe, snelle e sode. I polpacci si assottigliavano mano a mano che si avvicinavano ai piedi rendendo le caviglie sottili ma forti. TUTTI ABBIAMO LE CAVIGLIE PIU’ SOTTILI DEI POLPACCI, ANCHE L’OMINO MICHELIN!!! Era una ragazza orgogliosa, riflessiva e altruista. Una buona ascoltatrice, ma egoista per quanto riguardava i suoi pensieri e le sue emozioni. Sarcastica e ironica, era davvero abile nell’uso della parola, sagace ed intelligente. Se voleva davvero bene ad una persona, avrebbe anche potuto dare la vita per proteggerla: ecco perché, forse, era tra i Grifondoro. No, Rebecca è dei Grifondoro perché le va e davvero non vediamo il motivo per il quale non dovrebbe dare la propria vita ADESSO, prima che si diverta a dare altro tra un paio di capitoli.

E non ditemi che vi ho rovinato la sorpresa.

Lo so, lo so, questa descrizione estenuante e puntigliosa che, a questo punto, manca solo del computo dei peli sulle ascelle delle due amiche tra una ceretta e l’altra ha lasciato stremati voi quanto me. Ma come potevo esimermi? Qui non ci si limita ai capelli, agli occhi, alla perfezione dei tratti del volto e del fisico tutto; si va oltre, si raggiunge la descrizione della banale anatomia umana rendendo meraviglioso perfino il fatto che le protagoniste abbiano braccia e gambe articolate col tronco. Ma dobbiamo essere stoici come è nostro solito e… andare avanti.

Come potremmo altrimenti sapere dalle labbra lucide di Leti che Rebbi ha ottenuto il massimo dei voti nei G.U.F.O? E che ha preso Eccellente in tutte le materie tranne Pozioni nonostante fosse la migliore del corso?

Dite che non ce ne fregava un’emerita, vero? Beh, nemmeno a me, però fa sempre tenerezza quando si tenta di dare en passant informazioni sulla bravura di un personaggio con il risultato di renderlo semplicemente più irritante. Più irritante ancora è venire a sapere che:

1. Rebbi e Leti sono inspiegabilmente amiche di Fred e George Weasley, noti nel fandom per passare il tempo a circondarsi di Mary Sue;
2. abbiamo definitivamente perduto Draco Malfoy, e prima ancora che fiorisse: alla domanda legittima che fa a Leti (e, stranamente, perfettamente IC) Allora, Maeder, ancora con certa gente? gli viene risposto un non vedo perché le sei così ostile. Mi è giunta voce che non ti dispiacerebbe fare certe cose con lei che lo lascia tramortito, tanto da farlo fuggire per evitare di far notare le guance rosse. Notate bene: Malfoy frequenta il secondo anno. Le due bestfrienz il sesto. Direi che possiamo tranquillamente definirle bulle, almeno in questo contesto. Nei contesti a seguire, ci limiteremo a puttane;
3. Rebbi è amicona di Harry, Ron ed Hermione, con i quali passa molto del suo tempo. Perché? Beh. Alla Perfezione Incarnata non poteva mancare essere nelle grazie del Bambino Sopravvissuto. Anche se a passare il tempo con tre ragazzini di almeno quattro anni più piccoli di me (e nella fascia di età considerata quattro anni fanno davvero la differenza)… beh, inizierei a pormi delle domande;
4. la McGranitt non solo NON scioglie nell’acido proprio nessuno, anzi, l’indomani Rebbi si complimenta con Leti per il bellissimo trucco argentato. Sobrio, soprattutto, considerato che siamo in una scuola inglese di mattina e che comunque è VIETATO TRUCCARSI AD HOGWARTS;
5. Per un attimo sembrò che le loro menti fossero collegate, cosa che succedeva abbastanza spesso alle due poiché legate da una profonda amicizia. Perché il talento profonda amicizia è un prerequisito per ottenere telepatia;
6. “abborda il personaggio inutile creato ad hoc, possibilmente Corvonero o Tassorosso, tanto poi sai che trombi con uno o più dei personaggi della Rowling” è lo sport più praticato durante il primo giorno di scuola;
7. l’arguzia di Rebbi ha un potere ammaliatore su Piton, che si comporta come un cretino disperatamente attaccato a una fallimentare parvenza di IC;
8. Gilderoy Allock, probabilmente per la parlata piemontese (Non resisti proprio lontano dalla mia materia, né?), reo di non piacere a Rebbi e Leti, diviene spietata vittima di bashing. Cielo, le Mary Sue che odiano Allock sono più patetiche della corte di studentesse adoranti che il professore di Difesa si trascina dietro. Ma Allock che ci prova con Rebbi che, ricordiamolo, è ancora una studentessa e anche minorenne, è più patetico ancora;
9. Rebbi suonava il pianoforte da quando aveva 6 anni e cantava divinamente, anche se lei non ne era così convinta. Ah, la falsa modestia della voce narrante… no, non chiedetemi perché la McGranitt, deux ex machina dal noto dolce sorriso occupi la già chiassosa sala comune dei Grifondoro col pianoforte di Rebbi. Potrei essere maligna e dire che è per renderla più perfettamente Suosa di quanto non sia già ed in effetti… è per quello. La cosa è così sensazionale che Leti, per quanto Serpeverde, ottiene dalla stessa McGranitt (o meglio, dalla sua controfigura sotto effetto di stupefacenti) il permesso di accedervi solo e soltanto per sentire cantare e suonare la sua amica. RAGIONIERE!!! 

Ecco.
Ma sono buona e su questa torta a nove piani di zuccheroso liquame ci metto anche l’orrida ciliegina: la controfigura-sotto-effetto-di-stupefacenti-della-McGranitt, estasiata da una simile esibizione, propone a Rebbi di suonare e cantare alla cena che si terrà domenica sera (…) con tutti i professori, i consiglieri e il Ministro per l’apertura dell’anno scolastico. Ah, sì, la famosa cena d’apertura dell’anno scolastico, COME NO. La Rowling la descrive in ogni libro, settimo compreso. Alla nostra fanciulla non toccherà di certo esibirsi in canzoncine ridicole come quelle del Cappello Parlante o “Hogwarts, Hogwarts, cara vecchia Hogwarts”, ma in un vero e proprio repertorio da combattimento: liquidati con un colpo di spugna Beethoven, Mozart e Debussy, la platea adorante dovrà sorbirsi Vulnerable dei Secondhand Serenade (2005), Angel e All I Need Dei Within Temptation (2004 e 2007), Behind Blue Eyes nella versione dei Limp Bizkit (un genio, la versione degli Who del ’75 poteva salvarla e invece no, buttiamoci sui Limp Bizkit e sul 2003!), My Immortal degli Evanescence (2000) oltre a Wonderwall degli Oasis (1995) che, credetemi, odierete a fine fyccina (ambientata, giova ricordarlo, tra il 1992 e il 1993). Professor Vitious, signori del Coro, spostatevi che fate ombra a Nostra Signora della Perfezione più Figa. Sono curiosa di sapere come i maghi purosangue, Serpeverde uber alles, tollereranno di ascoltare una simile menata di musica babbana. Draco vorrebbe provvedere, ma non sa ancora che, in questa fyccina, lui non ha un padre, ma LUI.

E nemmeno fossero i pastorelli del presepe, Leti, i gemelli (i Weasley sono gli unici fratelli gemelli di tutta Hogwarts, evidentemente) Ron, Hermione, Neville, Harry, Ginny e altri si propongono come camerieri per il lieto evento. Speriamo che la Cometa, oltre ad indicare la strada, si schianti sul pianoforte ed incenerisca tutti i figuranti di questa fyccina, malamente spacciati per i personaggi della Rowling. Sì, dico figuranti di questa fyccina malamente spacciati per i personaggi della Rowling perché una che dice ad una studentessa Abito da sera di lunghezza variabile ma compresa fra ginocchia e caviglie; scollatura adeguata; colore che preferisce e scarpe preferibilmente col tacco. Riguardo ai gioielli metti pure ciò che vuoi, l’importante è che il tuo aspetto non rimandi poi a un albero di Natale continua a non essere Minerva McGranitt: è solo un altro fastidioso espediente per mettere ancora più in risalto la perfezione a trecentosessanta gradi (più tardi passeremo ai novanta) di Rebbi. In questi anni ci è passato sotto gli occhi -e le mani- praticamente di tutto, ma qui abbiamo valicato il limite del troppo, stiamo stroppiando!

Dopo una insulsa domenica mattina trascorsa ad Hogsmeade al solo scopo di introdurre l’ennesima nota trash alla desolazione della trama (una toccata e fuga dell’unico ed incommensurabile God of Sex, Lucius Malfoy, che guardatevoiilcaso inizia a marpionare Leti e anche un po’ Rebbi), arriviamo al momento clou. “Il concerto?” direte voi. No. La descrizione dell’abito di Rebbi.

Le sue forme non potevano trovare posto migliore di quell’abito di seta blu notte senza spalline che si fermava appena sopra il ginocchio. Fortuna che è un abito da sera. I fianchi fasciati e il seno avvolto perfettamente erano resi ancora più belli dal nastro bianco, anch’esso di seta, appena sotto il decolté parente prossimo del décolleté, presumibilmente e che si allacciava in un piccolo fiocco sul davanti liquidarlo con uno stile impero non avrebbe reso onore. Le scarpe open-toe col tacco, abbinate al fiocco ma opache, lasciavano intravedere le unghie bordeaux. … scarpe aperte e bianche di sera? SCARPE APERTE E BIANCHE DI SERA?!? Anche le mani erano perfette con quello smalto facciamo un gioco: conteggiamo la parola perfetto/a/i/e in tutta la fycci? Secondo me sbanchiamo e l’anulare destro portava con estrema eleganza il piccolo anello con uno smeraldo incastonato in una piccola circonferenza di diamanti neri, uguale alla collana e ai pendenti, tutto un regalo dei suoi genitori. Gioielli neri e verdi su un abito blu e bianco con smalto bordeaux? Rebbi, ti presento Enzo e Carla: avrebbero due parole da dirti.


I capelli erano sciolti e le onde corvine più morbide e definite che mai. La frangia mossa ricadeva delicata sulla fronte, mentre a sinistra i capelli erano puntati con un fermacapelli di porcellana raffigurante un candido fior di loto non più grande di cinque centimetri di diametro. I cinque centimetri di diametro sono un Horcrux, ecco perché vanno specificati. Gli occhi verdi erano sublimi con l’ombretto blu, la matita nera e le ciglia rese ancora più lunghe dal mascara color pece. Le labbra sembravano petali di rosa grazie al lip-gloss lucido, che faceva brillare maggiormente il suo sorriso di perle. Rebbi…

E siccome sono buona, ma buona buona, vi risparmio la puntigliosa descrizione di una serata della quale Hogwarts avrebbe fatto volentieri a meno. Però di Piton che fa i complimenti e non solo per le doti canore (sic!) non posso proprio tacere. Così come non posso tacere che, ancora a due mesi dalla pregevole esibizione, I Grifondoro erano fieri della loro compagna, vagavano per il castello vantando una così brava musicista; i Corvonero e i Tassorosso non potevano che trovarsi d’accordo ed elogiavano anche la sua voce sublime; i Serpeverde erano divisi tra chi aveva il coraggio di ammettere la sua bravura e chi la scherniva, con ovvia invidia.. Poi squallore su patetismo, con Allock ridotto a zerbino ai piedi di Rebbi e Leti e Piton che perde completamente la dignità nei confronti dialettici con la Grifondoro (*risate registrate*) rendendo sempre più difficile sostenere qualsivoglia argomentazione sulla sua credibilità. E ancora pessimismo e fastidio, orrore e raccapriccio finché, TA-DAN! non arriviamo all’annuncio della fatidica festona dell’anno: il party di Natale a casa Malfoy. Eh sì, i Malfoy sono dei rinomati festaioli. Ma dobbiamo comprendere questo espediente narrativo perché, se così non fosse, Rebbi non avrebbe potuto incontrare, sei anni prima, la coetanea ex-Beauxbatons, ora Corvonero Claudine Dumas (perché tutti i francesi si chiamano Dubois o Dumas, al massimo Delacour), per gli amici Clau. Che cosa ce ne facciamo del terzo personaggio originale, mi chiedete? Oh. Non ne avete idea, ma portate pazienza. Siamo solo al capitolo dodici.

Vostra

Odio Umbridge

aspirante curatrice di case e di relazioni interfamiliari

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40 risposte a “Upper Hogwarts Side

  1. Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?

    I don’t know if kiss you or kill you! [cit]

    Recensione splendida, e fanfiction superba: non ho mai pensato di elogiare qualcuno ammirando la perfezione delle sue articolazioni, il modo sublime in cui il sangue scorre nelle sue vene o la grazia con cui le sue unghie crescono. Mi fa sentire così acCculturata!

  2. oh no non potete lasciarmi così, mi sono appassionata alla ficcina e adesso voglio sapere quale delle due Mary Sue verrà onorata dal GoS in persona!

  3. Mi piacciono, le Marysue vecchio stile… Chissà se un giorno ne troverò qualcuna che scalzi dal mio cuoricino nero e pelosetto le quattro di Orrore. Sono passati anni, ma ancora porto il lutto.

    Gli occhi verdi erano sublimi con l’ombretto blu, la matita nera e le ciglia rese ancora più lunghe dal mascara color pece.
    Magari fosse pece vera, brucerebbe meglio!

  4. Ogni tanto si ha bisogno di un po’ di sano vintage.
    Tre Mary Sue vecchio stile… Sigh, mi sento gggiovane!
    Ottimo lavoro ed ottimo new start!

  5. Ho riso come un’ossessa, tra un brivido d’orrore e l’altro.
    Non vedo l’ora di leggere un eventuale seguito di questa recensione.

  6. “Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?

    I don’t know if kiss you or kill you! [cit]”
    Mi associo.

    E’ da tanto che non vedevo delle Sue così kitsch e così… ehm… “allegrotte”. Non avrei retto la lettura di sessantatré (SESSANTATRE’!) capitoli di dilaganti OOC, AU, e perfezione (per non parlare dell’abbinamento dei vestiti… Mildred, il secchio da imbianchino!) senza i vostri spassosissimi commenti. Tanto di cappello, Odiolarow.

  7. Ci stavo cascando anch’io!
    Chi sono le quattro di Orrore? Sono curiosa adesso…
    Girandola

  8. Ops, forse non avevo notato il modo per non commentare da anonimo.

  9. … Mi avevate fatto pigliare una sincope con le prime righe di quel messaggio. Poi vado avanti e vi ritrovo, con una recensione che è meravigliosa.

    Quoto chi ha detto “I don’t know if kiss you or kill you!”.
    *torna nell’angolino buio*

    Sele

  10. Ah, le belle, genuine MeriSù di una volta, quelle che “solo loro, tutto loro e niente gli altri…”, coloro che eccellono in Trasfigurazione, in Difesa e in Pozioni ma soprattutto sono le prime nell’emisfero boreale in Mignottomanzia. Le Designate a cui Voldemort fa la pedicure e Silente la colf. Le studentesse così “faighe” da aver fatto fare cilecca al GoS…
    Ci voleva davvero un evergreen per inaugurare degnamente “casa nuova” :))))
    Ben ritrovate/i.

    MLC

  11. MLC, “Mignottomanzia” è stupendo!

  12. hedwigthenightowl

    i trucchi da battona, gli abiti kitsch e gli accessori inutili mi mancavano davvero… il fermaglio di percellana di cinque centimetri a forma di fiore di loto è davvero molto discreto e sarà un must del prossimo inverno. U_U

  13. Ah, le sue vintage… che nostalgia!
    Ovviamente il GoS impalmerà entrambe, insieme o separatamente poco importa.
    Sia lode al GoS e alla sua Sacra Verga!

  14. “Eccellente in tutte le materie tranne Pozioni”
    Vai, Sev! Ultimo sprazzo di IC!
    Quelle descrizioni mi hanno fatto cadere le tonsille, in mancanza di altro materiale (63 capitoli tutti così?). E Minnie che vuole le scarpe col tacco? Ma va’!
    Come mai ho l’impressione che assisteremo a certe scene dell’Orrore?

    Bellissimi i… ehm… file multimediali.

  15. Recensione meravigliosa, Odio. Cielo, Sue vecchio stile! Mi mancavano tanto.

    …ma anche no. Sottoscrivo quanto detto dai nostri illustri opinionisti, Ragionier Fantozzi Ugo e Aldo Baglio. U__U

    facciamo un gioco: conteggiamo la parola perfetto/a/i/e in tutta la fycci? Secondo me sbanchiamo

    Io propongo un drinking game: un bicchiere di qualcosa di forte per ogni perfetto/a/i. Dai, che ci ubriachiamo.
    NB: avrei voluto dire “per ogni cliché”, ma sarebbe roba da coma etilico.

  16. Oh, che bel modo di ricominciare la settimana, con una nuova recensione! ^^ Complimenti!
    Che poi, io apprezzo le descrizioni fisiche dei personaggi, ma quando si esagera diventa puro tedio! ù.ù

  17. “Natale a Casa Malfoy” potrebbe essere il cinepanettone dell’anno!

  18. skeight, la stima per la tua augusta persona cresce esponenzialmente ogni giorno che passa XDXDXD

    GraSSie mille a tutti per l’affetto col quale ci seguite, perfidi accoliti. Questo Oscar lo devo a tutti voi ❤

  19. Oh beh, mi delurko per l’occasione (voi non lo vedete ma ho anche messo un ombretto argentato che fa risaltare i miei occhi del colore di un violento blizzard autunnale, fidatevi).
    Bello il nuovo blog e bellebelle le Sue! Fate un ottimo lavoro, continuate così! *lovvo e stima a profusione*

  20. Ottì
    @Skeight: “Natale a Casa Malfoy”
    “Draco…”
    “Padre?”
    “Te piace o’ presepe?”
    “No!”
    “Avada Kedavra!”

  21. MLC, ti stimo quasi più del tiramisù di pan di stelle!

  22. Ovviamente nel Natale a Casa Malfoy non si festeggia la nascita del “bambinello” convenzionale. Mi aspetto una miniatura del GoS con tanto di lucine farlocche a conferire un’aria di santità alla sua augusta persona!
    Recensione stupenda, il delurkaggio è d’obbligo! *O* [Senza contare che qui ci sono tanti bei bottoncini faighi per il login]! Una Sue così non la vedevo da mai.

  23. tiramisù di pandistelle? Oh. mio. dio.
    ahem…
    Fastidious: cultura, ilarità e pasticceria.
    Grazie di esserci.

  24. Niente storie, in casa Malfoy Natale si festeggia il giorno del compleanno di Draco. U__U

  25. Vi giuro che non ho mai riso così tanto leggendo qualcosa :’D
    Avete un nuovo fan.
    A breve mi presenterò sul vostro forum.

    Tantoammorreh.

  26. Daphne Greengrass

    Santo Salazar! Ho corso il rischio d’imbrattare lo schermo del pc durante la bevuta del mio tè pomeridiano!
    Un bel ritorno alle vecchie tradizioni, davvero; è così nostalgico! *o*
    Quelle descrizioni sono… sono…
    *sfoglia disperatamente il vocabolario alla ricerca di termini adatti*
    …no, non riesco a definirle in maniera gentile. o.O
    La recensione è fenomenale, come al solito, e i link… geniali! X°D

    P.S. Forse un giorno smetterò di lurkare sul forum e mi farò viva anche lì… 😄

  27. ma…..la storia è stata cancellata?? noooooooooooooooooooo…….mi delurko anche io, a breve seguirà registrazione :))

  28. La descrizione minuziosa di come il collo collegasse testa e spalle e come dopo il tronco iniziassero le anche e poi le gambe è stata davvero commuovente.
    Ora comunque esco e vado a comprarmi un bell’ombretto argentato e dorato da abbinare con un vestito verde e delle scarpe blu scuro (con smalto giallo sole), sapete ho deciso che anche io voglio essere perfetta,perfetta,perfetta!

  29. Peccato, cominciavo ad affezionarmi.
    Le descrizioni mi hanno stesa: ho letto roba più indigesta solo in certi interminabili passaggi di “Il ritratto di Dorian Gray”.

    LiLu

  30. Noo! Peccato, me ne farò una ragione.

  31. Domanda: è normale che il link di “curatrici di case e di relazioni interfamiliari” non mi rimandi a niente?

  32. In realtà dovrebbe rimandare a una foto, magari c’è qualche problema con il sito su cui è pubblicata.

  33. Alla foto incredibilmente esplicativa sugli smeraldi al posto degli occhi, devo ammettere che le risate hanno avuto la meglio sul mio autocontrollo e sono caduta dalla sedia piegata in due.
    I miei complimenti.

  34. Io non comprendo le self-insertion. E le Mary-Sue. E i Gary-Stu. E Piton ridotto ad un ammasso farneticante di nulla su pantaloni neri (porcamiserialadra, tutti, TUTTI, ma non SNAPE! Almeno lui risparmiatelo!). E Allock. Lui non lo capivo a priori, e lo capisco ancor meno in questa ficcy. L’unico personaggio quasi IC, per assurdo, è Draco Malfoy (grazie d’esistere, divin pargolo!).

    L’idea di inserire un personaggio originale nel Potterverse può essere interessante. Questo personaggio potrebbe analizzare con occhio clinico cosa, come, dove, perchè degli altri personaggi. Potrebbe interagire con loro e, chissà, svelare misteriosi e poco approfonditi aspetti della loro personalità. Potrebbe, ma non lo fa. Rebbi e Leti (brrr), perfezioni deambulanti, sono solo caricature boho-chic di ciò che comunemente chiamiamo “personaggio”. Sono inutili, non aggiungono niente al Potterverse, sono irritanti e improponibili. Odiose. Ancora, non comprendo perchè qualcuno dovrebbe prendersi la briga di scrivere su HP e a mala pena citarlo, questo fantomatico Harry Potter. 63 capitoli di inezie e facezie, nulla cosmico annegato nel mascare e il lip-gloss. Tutto grida FAIL. E davvero, mi sento angustiata.

    Ottima recenzione, Odiolarow. Seguire il vostro blog è sempre un diversivo salutare al tedio del Tempio.

    Frankie.

  35. Dopo essermi aggirato per un po’ sul vostro sito (meravigliosamente vitriolico) senza dir nulla, non posso non iniziare con un commento su questa recensione. Perché, di fronte a simili opere, cosa si può dire se non:

    “Collant, collant, collant COPRENTI!”

    Siete fantastici, continuate così.

  36. Sto morendo ahahahah.
    Ma che è? Manzoni resuscitato? Solo lui descriveva così accuratamente vestiti e tutto. Il che rende la storia UNA PALLA.
    La recensione, al contrario, è divertentissima, sto ancora ridendo. Fantastiche 😀

  37. A parte il fatto che non capisco che senso ha spendere tempo in una descrizione così se devi dire che i seni di una sono belli, che è bella, che ha un bel viso, che i capelli sono dorati di un bel colore, diecimila righe a ripetere che Mary Sue e bella, bella, bellissima! A parte il fatto che arrivata a ‘ braccia femminili’ ho pensato ‘ ma nooo! é una donna, con braccia femminili, che strano’ e tralasciando il fatto che ad Hogwarts massimo massimo, ci figuriamo gente con un trucco tipo normale-nude; del genere mi lavo la faccia e mi metto un po’ di mascara, se proprio abbiamo la Romilda Vane della situazione un po’ di matita, va….ma dopo tutto a Hogwarts c’è pure per una che va in giro con due orecchini a forma di rapa….e tailleur de pailette… a parte tutto ciò, non ho capito il SENSO. Cioè ho letto tutto e ho capito solo che le Mary Sue sono bellebellebellebelle.
    Ok.
    M.

  38. Dato che la fanfiction “purtroppo” è stata cancellata dal Tempio, giacobinamente vi linko la sua copia che ho scovato all’interno di un forum (Dedicato a Lucius e Hermione… Ignoro che cosa ci faccia questa ficcyna lì O_o): http://luciusandhermione.forumcommunity.net/?t=34057997
    Keikochan
    (Che vi lurka da sempre ma ogni tanto compare, eh.)

  39. [ LA PUPILLA? E’ nera per tutti, è uno dei pochi organi democratici! ]

    Non è del tutto vero, avevo un’insegnante con non ricordo che problema al cristallino, e la sua pupilla aveva riflessi argentati…

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