Labyrinth – Dove le concordanze sono impossibili

Pensavo…  Ogni tanto bisogna cambiare, no?
Ebbene, mi sono resa conto di non recensire altro che fanfiction su Harry Potter da ben TRE ANNI.
Non ho scuse, sono stata davvero monotematica. È ora di rimediare.

Nonostante i ventisei anni si avvicinino, mi sento sempre un po’ bambina, quindi rimarrò sul genere libri/film per ragazzi (beh, in questo caso film/libro). Stasera Labyrinth signore e signori.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=745312&i=1

Il titolo del piatto del giorno è “ Scambio di Ruolo”, l’autrice è Dama Galadriel.

Primo capitolo: stelline e tempi verbali a caso.

********* [Si deve essere incastrato un tasto…]Sono passati ormai 3 anni dalla sua avventura nel labirinto, ma Sarah non riesce proprio a dimenticare i suoi amici [Non era nei piani, infatti… Solo io ricordo qualcosa sul fatto che i suoi amici sarebbero rimasti per sempre con lei, nella sua fantasia eccetera? O la versione italiana è differente? Il DVD effettivamente l’ho comprato in Germania… ], Hoogle, Sir Dydimus, il suo adorato bestione Ludo e neanche Lui [Lui chiiii èèèèè… No, ok. È solo che la lettera maiuscola per far capire che è proprio quella persona specialespeciale è così patetico…]…purtroppo per quanto si sforzasse, l'unica persona che avrebbe voluto dimenticare continuava a restare nella sua mente e nel suo cuore….. Aveva ancora vivido davanti agli occhi il loro scontro nella stanza di Escher e le parole che aveva detto le riecheggiano nella mente come palle di cannone… “Tu non hai nessun potere su di me”, e poi fu il buio [il mio cervello sta implodendo: i tempi verbali di questa fanfiction sono meno coerenti della gravità della stanza di Escher]. Si ritrovò nella sua stanza contenta che la sua avventura fosse finita, che il piccolo Toby dormisse tranquillo nella sua culla, ma non poteva neanche immaginare a quali conseguenze avrebbe portato la sua tanto sospirata vittoria contro il Re di Goblin.
Ora, dopo un’introduzione del genere, dovremmo aspettarci qualcosa. Azione. Tempo e spazio messi in discussione, insomma, QUALCOSA.
Ma ancora non è tempo.
 

Secondo capitolo: diamo tutte le colpe del mondo a Jareth

Long story short: Sarah ha una adolescenza di merda. Capita, con le adolescenze, penso che possano concordare quasi tutti su questo. Il problema è che Sarah affronta tutto questo come ha sempre fatto: si rinchiude in casa e legge libri, rifiutando le persone (e i ragazzi) per avere il totale controllo del suo piccolo mondo.
Non so, mi sembrava ci fosse stata una crescita, alla fine del film. Mi sarò sbagliata.
Ogni tanto si fermava a pensare a lui e nella sua mente urlava più forte che poteva:
“Dannato Re di Goblin, mi hai veramente rovinato l'adolescenza!!!!”

Obiezione! Per una volta, il mio cliente (la Sua Glitterosa Maestà) non ha colpe. Perché inveire così contro di lui?

I suoi genitori, o meglio suo padre [Ci sarebbe pure una bistrattata matrigna, in realtà], proprio non capiva o forse non voleva capire come si sentiva e cosa stava passando in quel momento, voleva tanto sua madre, ma lei purtroppo non c'era più.
Io non vorrei traumatizzare qualcuno, ma, ma… La madre di Sarah è viva. Giuro.
Se avete letto il libro, saprete che è una attrice ed ha un nuovo compagno, attore anche lui, bono come il pane e per il quale Sarah ha una adolescenziale cotta (e che, ci scommetto, assomiglia parecchio a Jareth).
Se non avete letto il libro (ma avete visto il film così spesso da avere “consumato il dvd a forza di vederlo e rivederlo”), avrete potuto notare questo:

 

Photobucket


Comunque, è tempo di College e Mark, da sempre innamorato di Sarah, le chiede dove andrà. Lei risponde al Trinity College e lui le chiede perché è così ansiosa di andare a New York ( Mark, sei un cretino: l’unica Trinity di NY è una scuola per bambini dai cinque ai dodici anni. Il Trinity College americano è nel Connecticut), ma Sarah parlava, invece, del Trinity di Dublino.

I mesi seguenti all’ammissione sono stati infernali per Sarah, la matrigna la costringeva a maratone estenuanti di shopping per rinnovare interamente il suo guardaroba e il padre non smetteva di raccomandarsi.(…) ma in fondo le faceva piacere questo senso di protezione che sentiva.
Sarah è bipolare o masochista. Ho letto l’intera storia e ancora non riesco a decidere.
Ma tagliamo corto: Sarah fa un sogno, prima di partire, in cui il labirinto è nel “caos più totale” (non è che me lo ricordassi ordinato e sensato, quel posto. C’era gente che giocava a palla con la propria testa e muri che scomparivano da un momento all’altro e delle galline nella sala del trono. E una stanza in cui la gravità era molto molto relativa. Credo che il caos fosse già di casa, lì.)
Sarah si svegliò con una strana sensazione di inquietudine addosso ma l'aveva attribuita al viaggio che le avrebbe cambiato la vita…almeno così pensava o sperava.
“Stupidi sogni!!!!” disse tra sé e sé.

Certo, sogni il labirinto nel caos (dunque… Ordinato?) e pensi sia perché stai per trasferirti. Per fortuna che hai scelto Teatro, Sarettah, perché come psicologa faresti schifo.

Terzo capitolo: cambiamenti (e primi accenni di plagio)

Mentre nell’Aboveground Sarah è invecchiata di tre anni (rendendo la fanfiction pubblicabile su EFP e con tanto di scena di sesso, essendo Sarah maggiorenne), down in the underground sono passate solo poche settimane. Ma a Jareth stanno comunque venendo le rughe.

La vergogna per aver perso contro un essere umano lo fece sentire un fallito come Fae ma soprattutto come Re, nonostante i suoi sentimenti nei confronti di quella strana creatura fossero immutati.
Capisco che bruci, ma Toby non è sicuramente il primo bambino che viene salvato dal popolo fatato. Insomma, può capitare!
Era seduto sul trono, nella sua classica posizione stanca con una gamba spenzolante sul bracciolo e il mento appoggiato sulla sua mano che dilaniava i suoi pensieri sperando di capire come una ragazzina di 15 anni innocente e inesperta fosse riuscita a risolvere l'enigma del labirinto.
Jareth, finché dilani pensieri a mani nude non riuscirai a capire nulla, fidati: i pensieri vanno formulati ed elaborati (specie prima di trascriverli, onde evitare frasi sconnesse).

Jareth era come rapito da quella voce e si diresse istintivamente verso il labirinto, in un luogo nascosto di cui neanche lui sapeva l'esistenza. [centinaia d’anni a disposizione e siamo sempre stati col culo poggiato sul trono, Maestà?]
Li si ritrovò davanti a una bambina, con lunghi capelli biondi, aveva un lungo abito bianco, un barbagianni appollaiato sulla spalla sinistra e uno strano ciondolo al petto. [Sono indecisa: Infanta Imperatrice o Luna Lovegood?]
Riassumendo: Jareth non ha più un Regno perché Sarah l’ha spodestato (non funziona proprio così…). E questo ci porta a…

Quarto capitolo: Sarah sempre più bipolare


Sarah, che:
si voltò in cerca di quella voce pungente che chiamava il suo nome cossì insistentemente e finalmente la vide… sua zia Pittipat.
Pure sorvolando sulla “voce pungente”… Zia COSA?

(dato che comunque qualcosa mi ricordava e che anche la mia beta aveva la stessa sensazione, abbiamo cercato tale nome. Nessun risultato per Pittipat, in compenso Pittypat è il cognome della zia di Rossella O’Hara. Abituatevi a questo genere di sorprese…)

La nostra eroina è a Dublino dalla prozia paterna, che le organizza una festa:

Sarah non conosceva veramente NESSUNO a quella festa, era come in un incubo, ma per non offendere la zia fece buon viso a cattivo gioco e intrattenne, più o meno, conversazione con tutti. L'ospitalità e il legame parentale degli irlandesi era inconfondibile, Sarah si sentiva stranamente a proprio agio con tutti quegli estranei, si sentiva accettata molto più che a casa sua. Era come se avesse trovato finalmente il suo posto nel mondo.
Sarah (e autrice), decidetevi: O è un incubo O ci si trova bene. O prima le sembra un incubo ma poi scopre che ci si trova bene, ma me lo devi dire (autrice), non è che debba supporlo io. Io posso anche pensare che Sarah sia veramente bipolare, se TU non mi spieghi le cose.

Quella notte Sarah sogna un piazzale di mattoni bianchi con al centro un obelisco di marmo bianco e lei se ne stava in piedi davanti all'obelisco.
Era una bambina forse di otto anni, con lunghi capelli, vestita di bianco e le sue vesti erano bordate di rosso e oro e portava un ciondolo alquanto strano.
 

La bambina dice a Sarah che se non accetterà il suo destino, l’Underground cesserà di esistere. Una persona normale a questo punto chiederebbe qualche informazione riguardo a tale destino (magari si tratta solo di indossare dei jeans piuttosto che un vestito a fiori), invece Sarah risponde:

“Avete un re che vi protegge, non avete bisogno del mio aiuto” disse lei in tono fermo e sprezzante.
Ora, qua ci vorrebbero Hoggle, Sir Didymus e Ludo incazzati neri, ma ok, non importa. Andiamo avanti!

Sarah vede Jareth morto, nel suo sogno, e si sveglia pronunciando il suo nome.
 

*Fine prima parte*

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5 risposte a “Labyrinth – Dove le concordanze sono impossibili

  1. Oh. mio. Dio.
    Sarah bipolare, la grammatica peggio: tripolare, come una presa della corrente…
    Avevo messo gli occhi anche io su questa ff, ma non ero riuscita a leggere oltre i primi paragrafi senza desiderare ferocemente di precipitare nella Gora dell'Eterno Fetore storia e autore insieme.
    Jareth ha un problema, questo è chiaro. No, non è il caos che si è impadronito del Labirinto, ma i cliché che si sono impadroniti di lui e non può fare altro che stare seduto con una gamba accavallata alla Dylan Dog e far roteare le palle… di vetro.
    Se questo sta per diventare un crossover tra Labyrinth e La Storia Infinita, ditemelo, perché prendo le armi e scendo in campo. Ci manca solo Excalibur di Bormann e poi abbiamo toccato i miei tre capisaldi d'infanzia e NON si toccano i capisaldi d'infanzia della gente. Perlomeno prima ci si lava le mani. In Arno.

    Portrait pas loggé

  2. desiderare ferocemente di precipitare nella Gora dell'Eterno Fetore storia e autore insieme.

    Portrait, capisco il tuo dolore, ma facciamo che precipiti solo la storia e non l'autore, ok?^^
    (anzi, tolgo il "facciamo" perché su Fastidious è tassativo: nessuno tocchi gli autori).
    *Skeight non loggato*

  3. Pardon, assolutamente ragione hai. Mettiamola così: storia nella gora, autore guardato con aria arcigna e perplessa.

    ^__^

    Portrait

  4. In questa bella storiella c'é proprio tutto, anche la scuola di Zoolander! Mancano solo i templari! Già, perché non ci sono i templari?! Sono il trend dell'anno!! La descrizione dei parenti irlandesi mi ha particolarmente scossa- Barbara

  5. Sì, i templari! Quei cosi carini e coccolosi che trucidano i maghi, con Giacobbe sullo sfondo! *__*

    Kagura, sempre più nerd, felice che il vero caposaldo della sua infanzia, assieme a "La storia infinita" sia stato Felicittà, mentre finge che tutto queto che non esista.

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