Archivi del mese: giugno 2010

L'amore rende stupidi e ciechi (e anche un po' Tokio Hotel).

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
pare che al Tempio si stia diffondendo una nuova moda: quella di gettare ai pesci la bozza per una fycci e di continuare a scriverla -se non iniziarla del tutto- nel caso in cui si riscontrino adeguati consensi.
Al di là della filosofia ti piace vincere facile? Bonzi-bonzi-bò-bò-bo, le perle che si raccolgono lasciano il discutibile tempo che trovano, e l’amore rende stupidi e ciechi di maby (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=487377&i=1) non è di certo l’eccezione che conferma la regola.
Volete per il dichiarato contenuto sessista (Ciao ragazze! Eccomi qui con una nuova storia!), volete perché sul tourbus di una boyband non ci vedo la girlfriend del frontman (su Fastidious siamo international), volete perché la girlfriend del frontman si accorge di non amarlo più proprio quando il frontman le chiede di sposarlo considerato oltretutto che la ragazza aveva avuto rapporti sessuali con Tom, il gemello; e per puro caso, compra un test di gravidanza e scopre di essere incinta. Ma di chi? Bill oppure Tom?… insomma, fate vobis.

E’ alla fine di uno dei soliti, sfiancanti concerti che inizia la fine (e la fycci): il giorno tanto atteso da lui e molto meno da lei (quando in genere *quel* giorno è MOOOOOOLTO atteso da lei e MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLTO meno da lui).
Il moro (Otello!) entra nella stanza della girlfriend (andare in giro con il tourbus è una cosa, ma avere anche una stanza propria nel backstage non è un po’ eccessivo?), cogliendola pressoché di sorpresa mentre lei nasconde (sic!) qualcosa nella borsa. Il test di gravidanza, probabilmente.
“Hey, che fai?” (…)
“Hey, è già finito il concerto?”

HEEEEY!
In un momento di affettuosità nel quale riesce a vincere le leggi fisiche imposte dalla straordinaria capigliatura, Bill si tende per cingere la sua ragazza, ma lei lo rifugge con una formula che farebbe sudar freddo qualunque uomo. “Bill, ti devo parlare”
Jennifer non ha nemmeno il tempo di dire sonoincintamanonsonosicurachesiatuovistochemisonofattailtuogemelloquindimisachenonloscopriremonemmenoilgiornodelpartoahahahah, che Bill la interrompe.
“Aspetta, scusami ma mi vado a cambiare, la tuta pesa
E doveva essere una tuta ben pesante, dal momento che, mentre Bill si cambia, Jennifer ha tutta la calma per scrivere uno struggente biglietto in cui rivela che era incinta e probabilmente del gemello, e cosa peggiore e che non lo amava più. Quando si dice esser delicati e accorti!
Jennifer ha appena riposto il biglietto che il biondo Gustav entra -senza bussare- e le riferisce che Tom la vuole. Se le voglia parlare o la voglia e punto, non ci è dato sapere ancora.
Ma propenderei per la seconda ipotesi dal momento che, non appena Jenny lo raggiunge, le chiede così, su due piedi, di uscire con lui.
“Per poi andare a letto insieme? No grazie” (…)
“Puoi chiudere sta cazzo di porta per favore?” esortò di nuovo Tom
, con finezza e sicura conoscenza del significato del verbo esortare. Come Jennifer prima di lui, d’altra parte.
Prendendo il tempo necessario per mettere Tom a parte della probabile paternità (ovvero un secondo e mezzo, secondo i dettami standard di una fycci), Jennifer spiattella l’amara verità. E Tom la prende molto, ma molto bene.
“Oh cazzo! Siamo nella merda! Co…come cazzo si fa ora?!” esortò.
Ora, il fatto che i verbi esortare ed ESCLAMARE inizino entrambi per e non mi pare una scusa sufficiente per interscambiarli!
“Ti chiedo la massima segretezza su questa cosa..per favore, ho lasciato un bigliettino sul tavolo della mia stanza, che di sicuro è un luogo riservatissimo et nascosto! me ne andrò sta notte.
Pia illusione. Jennifer non ha nemmeno il tempo di pensare di scappare che Bill, vestito di una tuta in fibra, la placca e le chiede, giustamente, cosa avesse da dirgli.
“Ah, vero..ma non ti devo dire più niente..”
Incassando il colpo con magistrale nonchalance, Bill fa spallucce e chiede a Jennifer di seguirlo di sopra, ove darà una strafighissima notizia ai ragazzi: lo scioglimento della band si sarebbe andati a cena sta sera..in un ristorante.
Ma no! Pensavo che sarebbero andati a mangiare, che so, dal parrucchiere o dall’elettrauto.
Le feste, le cene, i party sono annoverati tra i momenti topici di ogni fyccina, e sapete perché? Perché per l’occasione le vestali si sentono giustificate ad addentrarsi nei meandri dei capi indossati dai protagonisti, descrivendone puntigliosamente ogni più notevole insignificatività. E infatti:
Bill voleva essere più elegante possibile, così optò per una maglia nera, un paio di jeans scuri e degli stivali alti. I capelli all’indietro e sopratutto quella sera non si sarebbe truccato, cosa che faceva raramente. Insomma, è Lady Gaga senza trucco.
Tom invece, era sempre della stessa idea, una cosa valeva l’altra, quella serata sarebbe stata come una festa, quindi lo stesso stile pop-urban.
PEZZENTE!
Georg, a parer suo era il più felice di tutti. Voleva molto bene a Bill quindi se era felice lui, lui lo era anche. Perché lui sa! Così si legò i capelli in una coda, una camicetta nera, e dei pantaloni scuri, e per finire un paio di scarpe di cuoio sempre di colore scuro. Se invece fosse stato triste o molto arrabbiato, si sarebbe vestito interamente di bianco, tipo lutto cinese.
Gustav, anche lui come Tom; maglia, pantaloncini e scarpe da ginnastica. Evidentemente non era troppo contento nemmeno lui.
E, per ultima, la protagonista della nostra storia. La Mary Sue che non può che essere piuccheperfetta.
Jennifer indossò un tubino di color rosso che metteva in risalto le prosperose forme eringraziamoilgoss che non sono perfette! tacchi neri senza scarpe! e qualcosa per ornare il proprio corpo, chiamansi banalmente accessori.

E in poco tempo arrivarono al ristorante.
Dopo aver ordinato silenziosamente, cade ancora di più un silenzio ostile, ingiustificato, tra l’altro, il quale venne rotto da Georg, che fece ridere tutti con una delle sue battute.
La serata procede più o meno tranquillamente (certo, c’è quel silenzio ostile che aleggia e che un po’ inquieta…) finché per Bill non arriva il momento tanto atteso: toccò la tasca della propria tasca è l’emozzzioooneh, poverino! assicurandosi che ci fosse lui sé medesimo o la tasca? Si alzò dal tavolo, fissato da tutti lui o il tavolo? e si avvicinò alla ragazza, dove si piegò alle sue gambe. Scritta così, mi fa pensare che alla ragazza sia un luogo alle pendici del quale Bill si è piegato
.
Jennifer ovviamente non capisce (le alternative erano o una proposta di matrimonio o l’invito a un’insolita pratica sessuale, per di più pubblicamente esibita). Bill, conoscendola, arriva subito al dunque, ma abbiamo appurato che Jennifer è una figa di legno e la cosa la stizzisce. La stizzisce Bill, la stizziscono i bodyguard che le sussurravano un lieve: “sì, sì!” e che, in una scena che è ritenuta imbarazzante dall’autrice stessa, prendono ad abbracciarsi affettuosamente. Ma io ritengo che più imbarazzante ancora sia la scena che segue.
“Lasciali stare, sono felici!”
“A me sembrano un po’, sai…fri fri” disse Gustav, continuandoli a fissare.
“Perché? Che hai contro i gay?” domandò Georg.
“Io? Niente! Niente! Anzi sono convinto che prima o poi tutti diventeranno così..” ammise il biondo.
“Tutti?” sorrise maliziosamente il piastrato.
E che è, il piastrato è un tipo di carne?
“Oh Geo!” esclamò Gustav sentendosi a disagio.



Nemmeno nel Potterverse ho letto di tali velate corrispondenze d’amorosi, slashosi sensi! Anche perché di punto in bianco i due bodyguard decidono di sbaciucchiarsi (sic). Se mi concedete una parentesi seria tra tanti amari sorrisi, mi chiedo perché ci si ostini a trattare il tema dell’omosessualità in modo così superficiale ed avvilente, ad infilarlo nei punti meno opportuni ed a considerarlo un fenomeno da baraccone giusto per dare un po’ di pepe quando si è palesemente nell’impossibilità di comprenderlo e gestirlo, sia anche nel contesto della scrittura amatoriale.
Ma torniamo a noi.
Già che aveva rovinato il momento della proposta di matrimonio, esibendosi in improbabili contorsioni davanti a tre totali brocchi, Bill decide di dare il caricone e di andare a festeggiare in discoteca. IN DISCOTECA, E CON ALTRE PERSONE ESTRANEE A LUI E ALLA FIDANZATA (ah, sì… dimenticavo: contrariamente ai pronostici, Jennifer ha accettato).
La serata iniziò con musica a palla, risate, alcol e sesso …tra chi? E in pubblico? o_O Quasi tutti erano completamente ubriachi hanno bevuto per dimenticare?
tutti tranne Georg, che a differenza di loro, era solamente brillo Cos’è, il carosello delle precisazioni inutili?

Jennifer a causa del troppo alcol si sentì male così Bill disse alle guardie di tagliarle la testa riportarla a casa.
Che caro, la donna alla quale hai appena chiesto di sposarti sta male e tu la fai riportare a casa da due energumeni perché devi continuare a goderti la serata… tenero! ^O^
Dopo un’ora gli venne un dubbio. Meglio tardi che mai…
“Starà bene? Meglio che vado a casa? Non lo so..” balbettò al gemello.
“Vuoi che vada a vedere?” domandò.
“Come vuoi, tanto ritorni vero?”
MA CHE STRONZI SONO, TUTTI E DUE?!
“Certo, allora vado a dopo..” salutò Tom allontanandosi.
Dieci punti alla Casa di chi mi riesce a dire chi dice cosa a chi. E possibilmente anche quando.

“Georg, puoi andare a vedere che è successo? Tom non è più ritornato e il cellulare di Jennifer e il suo sono spenti..ho paura che Jennifer si sia sentita male..” disse Bill a Georg. MA MUOVI IL CULO, RAZZA DI CHIAPPONE! “Anzi, vado io va..” aggiunse subito dopo. Ah, meno male…
“Nono, vado io, non ti preoccupare! Tu resta qui con Gustav” Georg uscì dal locale e si fece scortare fino a casa dalle guardie del corpo, che nel frattempo si erano moltiplicate, dal momento che non ci è dato sapere se quelle guardie del corpo fossero le stesse che avevano riaccompagnato a casa Jennifer. E che, nel secondo caso, saranno molto felici di rifare la strada altre due volte.
Comunque Bill è veramente senza dignità.
Oh, ma io penso sempre male. In realtà la riluttanza di Bill nell’andare da Jennifer è del tutto funzionale alla trama. Se così non fosse, infatti, Tom non potrebbe trovare Jennifer semi nuda sul divano, non potrebbe caderle *accidentalmente* addosso e non si sarebbe potuto figurare il seguente scenario. Entrambi erano ubriachi e inconsci, beh, inconsci mica tanto… Involontariamente la giuria tutta ci sta credendo, sì sì Tom portò una mano sul seno della ragazza, la quale questo gesto lo prese come se Tom volesse fare qualcosa, così portò una mano sulla lampo dei pantaloni di Tom. Osserverei cinque minuti di silenzio per l’italiano morto sul costrutto di quest’ultima frase ed altri cinque per la coerenza di Jennifer, morta sulla lampo dei pantaloni di Tom. “Mmm…” mugugnò “che vuoi fare?” domandò alzando gli occhi verso Jennifer.
Mah, boh, non saprei. Trivial Pursuit o Risiko? O magari Scarabeo?
“Non lo so..qualcosa! Bill, Bill non mi soddisfa mai abbastanza!” esortò e basta con queste esortazioni! Possiamo aprire un vocabolario, una volta ogni tanto, o dobbiamo solo concentrarci sulle lampo dei pantaloni altrui? calando lentamente la cerniera.
“Tanto siamo entrambi ubriachi, il giorno dopo non ci ricorderemo di niente..” disse
In realtà non erano fatti di alcol, ma di roipnol.
" nemmeno di questo..” sussurrò, infilando la mano dentro i boxer del chitarrista. Jennifer si sistemò a cavalcioni su di lui e abbassò completamente i boxer e gli fece una serie di “servizi” con mano e bocca. Perché tanto l’importante è non commettere l’irreparabile… di nuovo.
Tom raggiunse l’apice presto ma Jennifer continuò; come presto, anche, arrivò davanti casa Georg. Che raggiunge il luogo ove si sta consumando il delitto proprio mentre Tom sta entrando (sic!) nel corpo di Jennifer con la mano. E’ la mia prima scena di fhisting, sono emozionata!
Georg reagisce come una donnetta. Jennifer si precipita ad esortare il doveroso “Ti posso spiegare tutto! Non è come sembra!” E Tom rincara. “Georg io… non lo so che mi è preso… adesso Bill ha chiesto se la vuole sposare, lei è incita ma non sa di chi.. oddio è tutto un grande orrore errore!” Georg sbianca come chi sta per svenire, o vomitare. Ma il Paolo e la Francesca de noantri non sono ancora soddisfatti.
“Sì Georg…sono incinta” continuò lei.
“Di Bill?” chiese.

“Non lo so…perché ho avuto rapporti anche con…Tom (…) Georg, ti prego non dire niente finché non saprò di chi è! E’ possibile che sia anche di Bill! Chi lo sa!”
“E come fai a saperlo? Sono gemelli!” rispose Georg.
“Porterò con me Tom e faremo delle analisi del sangue. C’è sempre qualcosa di diverso..e li scopriremo di chi è!”

*Angolino dr House*
I gemelli omozigoti (e i Kaulitz, a occhio e croce, mi sembra che lo siano) hanno in comune non solo il codice genetico, ma anche quello epigenetico. Insomma, non li distingui, biologicamente parlando, nemmeno se preghi in aramaico.
*Fine angolino dr House*

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
a tutt’oggi non ci è dato sapere del destino di Bill, Tom e quella zoccola di Jenny.
Nell’attesa di ulteriori, scandalosi e sconvolgenti risvolti, io vi esorto: ESORTATE ANCHE VOI!

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Crossover mulipli: Hogwarts in crisi d'identità

Miei cari, mie care,
Oggi è un giorno veramente glorioso. Veramente! E non solo perché sono ritornata fra voi in forma più che smagliante. No. Oggi dobbiamo esultare, prostrarci e ballare la conga di fronte al GoS perché una nuova LEI è fra noi.
Mica LEI nel senso di “organo genitale femminile”. Lo so che a leggere ficcyne si va col ficcynaro, ma io intendevo un’altra cosa. Precisamente LEI è una nuova Mary Sue.
Il suo nome è Lilian (che poi, in inglese i nomi sono tutti fighi. Provate un po’ a volgerli in italiano: Liliana pare il nome della prozia che abita a Spinimbecco).
Ed è già la seconda fan fiction che recensisco in cui la protagonista è una Sue e si chiama Lilian. Coincidenze? Destino? Fato? Mistero? Templari? Giacobbo?
La nostra Sue è talmente Sue che al suo passaggio i fiori sfioriscono vergognosi, le api non impollinano più e i cani ululano. Pure i gatti, per simpatia. Se non mi credete sono disposta a darvi una prova concreta:
Remus Lupin,ex insegnante di Difesa contro le Arti Oscure,accompagnava una ragazza dai lunghi capelli corvini e occhi con sfumature tra il blu elettrico e il viola.(Mandocazzomai l’avranno vista una persona con occhi di questo colore… Se vogliamo dirla tutta, mi terrorizzano pure.)
E ancora:
tutti ragazzi fissarono Lilian con desiderio.
E’ una scuola di arrapati.
Avete ancora dubbi? Ovviamente no.

La storia la potete trovare qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=474783&i=1
L’autrice è giuly_the princess, detta anche -: G!u£!@ :- (sic!) e il titolo è What is love? (Che a delle vecchie carampane come me fa automaticamente venire in mente il ritornello più dance delle estati dei primi anni ’90. Brutte, bruttissime immagini). Si ringrazia giuliapg89 per la segnalazione.

Si inizia subito con una filastrocca:

L’Oscuro Signore prepara battaglia (dù spaghi, mai)
molte saranno le avversità (ma pensa)
Hogwarts resiste e i suoi studenti
sempre nei secoli difenderà
ed il Prescelto
(evvai, c’è un Prescelto!) avrà il potere
che gli darà la forza promessa
(una forza promessaaa, un mondo diversooo…)
per liberare dal male il mondo
e contro Voldemort vittoria avrà
colei che splende di luce di luna
(Sailor Moon!)
immensi poteri erediterà (te pareva)
Regina di Grifondoro si scoprirà (non nel senso di spogliarsi, sporcaccioni!)
e il Mondo Magico salverà
sacrificando la vita per il biondo
serpente
(chi sarà mai?! Giacoooooooobboooooooo!)
Ma la forza di Godric la salverà
e con l’uomo che ama per sempre vivrà.
(Paraponziponzipà).

Me cojoni!
And this is just the prologue. A parte il fatto che qualcuno mi deve spiegare dove sta la difficoltà nel creare poesie in rima baciata, o anche alternata. Si può essere molto più originali in un nanosecondo:
Quando la parola mi manca
E la mia mente è troppo stanca,
sarò testarda come un mulo
ma preferisco farmi il c…
rimeggiando in libertà
e saltellando qua e là.

Basta poco, che ce vò?

L’autrice ci prega di recensire in tanti. E chi sono io per sottrarmi ad un cotal gentile invito?
La scena si apre… No, facciamo che lo indovinate voi, ok?
La scena si apre:
a) al banchetto di inizio anno, con Silente in trepida attesa della nuova strafiga di turno e uno smistamento a dir poco fuori tempo;
b) Al bar dietro l’angolo, con il Vecchio Cannaiolo strafatto d’erba pipa e un nugolo di elfi domestici che gli ballano nudi intorno.
Se avete risposto a), complimenti. Comunque non era difficile, dato che rientra nello schema classico della ficcy marysuemunita.
Se avete risposto b)… Allontanatevi, che mi fate paura.

Si, dicevamo. Attesa spasmodica, sguardi d’ammirazione, blablabla… La ragazza, presentata come Lilian Manson (che carina! Come Charles o come Marilyn?) viene smistata a Grifondoro da un povero cappello parlante da lei chiamato Caius. Probabilmente la versione rincoglionita del nostro fedele amico Cappello Parlante, appunto.
Ecco, facciamo che d’ora in poi io salterò tutti i “nd.me” “nd.tutti” “nd.tuasorella” che troverò, che mi sta già venendo l‘orticaria. Eh già, non potevano certo mancare, giusto per crearmi fastidi all’intestino crasso.
Lilian fa subito conoscenza con il maggggico trio, Hermione, Ron e Harry, e dopo cena si allontanano insieme:
-Vieni Lilian!Ti facciamo vedere la Sala Comune!-dissero Harry e Ron in coro.
“Mi aspetta un anno molto duro con questi due..”pensò Lilian.

Simpaticona, direi! E ovviamente…
Draco Malfoy la stava fissando.E la desiderava.
Eh, chi non lo farebbe?
A quanto pare la ricerca della sala comune si protrae per ore, perché all’inizio del nuovo capitolo si dice che è ormai notte fonda quando i nostri eroi e gli altri grifondoro giungono.
Ora. Ok che i grifondoro per natura sono vagamente rincoglioniti, ma che cacchio hanno fatto? Hanno impostato male il tomtom? Hanno svoltato a destra alla rotatoria invece di tirar dritti in direzione Cuneo? Non si tratta di ragazzini del primo anno, totalmente ignari dei percorsi all’interno del castello e del fatto che alle scale piace cambiare. L’unica ipotesi che mi viene in mente è che si siano fermati dal piadinaro per un bel panino unto con tanto ketchup.

In ogni caso La Bella Topolona da’ sfoggio di tutta la sua strafigheria bullandosi qua e là:
-Ho studiato un pò (eh, ma santa patata!) dappertutto,ma a causa del mio ruolo ho conoscenze al di fuori della norma.Comunque anche nel programma normale che avete qui sono molto più avanti
Amici, tutti in coro: STICAZZI!
Senza contare che Nostra Signora Della Sgnaccherosità maneggia la Magia Arcaica. Echemminchiaè, chiederete voi. Una cosa troooooppo avanti per i poveri rincoglioniti come voi, miei cari. (La verità è che non ho capito un accidenti secco nemmeno io, quindi boh).
Finché il gruppetto decide di separarsi, ognuno a casa sua e tutti a letto.
Ma nel bel mezzo della notte, Madame La Gnocca (bello, eh? Pare un nome di un night club) si sveglia, guarda Hermione dormire e…
No, non la uccide con un rasoio Wilkinson dopo aver cantato “rasa il pratino”.
Nè la importuna nel sonno.
Semplicemente volge lo sguardo fuori dalla finestra come una novella Jacopa Ortis e riflette sulla sua solitudine e sul peso del (indovinate) segreto segretissimo che porta.
Eh, beh.

Nel terzo capitolo ritoviamo Lilian al mattino. Qualcosa mi fa pensare che ci dovremo sorbire il solito rituale della vestizione. E infatti, dopo aver citato un certo Aphophis, che a detta dell’autrice ci verrà presentato più avanti (c’era bisogno di dirlo? Larsson, ad esempio, nei suoi tre libri ha sempre introdotto nuovi personaggi in medias res, e non se n’è mai uscito con un simpatico “Hey, bella vecchi, so che non ci capite una cippa, ma abbiate fede, che poi vi spiego tutto!”), la Nostra medita lungamente e con impegno sull’abbigliamento della giornata, dato che aveva ricevuto l’autorizzazione da Silente di vestirsi come voleva e così non infrangeva nessuna regola.
Volete anche voi l’autorizzazione di Silente per indossare quella magnifica maglietta degli Slipknot con una motosega stampata sul davanti ed un braccio mozzato sul retro, oppure quella mini giropassera con abbinato il toppino leopardato a scollo tondo che mostra i vostri seni sodi e alti? Vi attaccate, non vi chiamate Lilian Mary Sue Manson, quindi al massimo potrete ottenere l’autorizzazione della mamma.
Ma se fossi io la mamma vi sbarrerei la porta col mio corpo.

Dopo aver meditato a lungo sulle possibili opsioni (perchè Lilian vale),scelse una maglietta elasticizzata con un’enorme “V” dorata sul petto (minchia, fine),uno dei tanti regali natalizi di Caius dei Volturi (eh ma porca vacca, pure il crossover con Twilight, non posso farcela),dei jeans neri e stivali marroni al ginocchio.Senza natura
lmente scordare Tessayga,la sua spada,e le svariate armi ninja
(Ah. Pure l’autorizzazione a portarsi dietro armi le ha dato Silente. E poi? Magari anche l’autorizzazione a organizzare riti orgiastici con sacrifici umani?) (Senza contare che mi fanno notare che Tessayga è la versione fayga di Tessaiga, che come Wiki insegna, è “la spada magica posseduta dal mezzodemone Inuyasha nel manga omonimo”. Evvai con la fiera del crossover!)

Dopo aver finito di prepararsi,rifece il letto con un battito di ciglia(avvertenza:Lilian non usa la bacchetta magica perchè il potere ce l’ha dentro il corpo)( A casa mia si dice “indemoniata”).
Ma questo è il superpotere che ogni mamma vuole! E pure Gelsomina, la signora delle pulizie di mia zia.

Subito dopo, Figosità Incarnata fa una rivelazione sconcertante a Hermione:
Sono una Guardian Angel e il mio vero nome è Sereso.
Lo ammetto, ero impaurita dall’eventuale presenza del millesimo crossover. Per cui, siccome non conosco i Guardian Angels e il nome mi pareva familiare, ho cercato su WikiWiki:
I Guardian Angels sono una organizzazione privata e volontaria di sicurezza pubblica internazionale che è attiva in 60 città attorno al mondo. L’organizzazione venne fondata nel 1979 nella città di New York City da Curtis Sliwa ed oggi opera non soltanto negli Stati Uniti ma anche in Brasile, Europa, Filippine, Giappone, Nuova Zelanda e Sud Africa.
Bello! Ma un po’ fuori strada, è poco plausibile che Lilian si aggiri per le città proteggendoci dal male utilizzando le sole armi dell’ammmOre. Giunse quindi Win a illuminarmi, suggerendomi la possibilità che effettivamente si tratti di un crossover con una serie a fumetti/cartone animato tristissimo dal titolo Angel Friends. Le scommesse sono aperte.

Hermione e Graziadiddio decidono così dal detto al fatto di essere amiche. Fino all’altroieri manco sapevano di essere sullo stesso pianeta e ora se ne vanno a manina insieme: è proprio bello, vero? un bel sentimento di amicizia il loro.Il più puro.Almeno credo.
Eh, cosa mi guardate così? C’è scritto alla fine del capitolo!

Quindi le due si dirigono verso la sala comune, dove trovano i loro compagni che fanno colazione.
-Salve ragazze…zzz-rispose un assonnato Harry (…)
-Umorismo da oltretomba…Un momento…E Ron?-chiese Lilian imburrando una fetta di pane.

Madoveminchia lo vede l’umorismo? Probabilmente è morto assieme alla mia pazienza.
Insomma, dopo un tot di tempo Ron appare, disperato dall’eventualità di condividere quasi sempre l’aula con i Serpeverde quell’anno. E Lilian non capisce dove sia il problema.
Quelli di Serpeverde sono le persone più odiose sulla Terra!-intervenne Ron agguantando una brioche(l’ho scritta giusta??). (Come se in mezzo ad una scena di hackeraggio Larsson avesse interrotto la narrazione per chiedersi se era corretta la grafia di “hardware”. Ce lo vedo. Pace all’anima.)
Per concludere la scenetta, ci ritroviamo Draco che li spia dal buco della serratura.
Beh, magari proprio dal buco della serratura no, ma più o meno. Blaise Zabini, che nel frattempo si è trasformato in una donnicciola isterica e saltellante, gli spiega che il suo cattivo umore è tutto una conseguenza non del ciclo ma dell’amore. Ma quale amore? Chiede Draco e ci chiediamo noi. Ma quello per la Strafiga In Oggetto, ovviamente!
Sarà che io all’amore a prima vista ci credo poco, ma come si fa ad andare via di testa per una persona senza manco mai averci parlato? Magari apre la bocca e ti cascano le braccia. Magari scopri che colleziona insetti. Magari gli piacciono i Backstreet Boys o si lava dieci volte al giorno. O magari non si lava proprio. Si può parlare di cotta, infatuazione, delirio ormonale, ma l’amore è un’altra cosa. Credo. Vabbè che Bella Figheira è talmente sgnacchera da farci innamorare tutti, ma un po’ di misura, perbacco! Comunque sono opinioni personali, fate conto di non averle lette.

La storia per ora si conclude qui. Sono davvero curiosa di osservare i prossimi sviluppi, e spero davvero che siate disposti a seguirmi nel prossimo delirante viaggio. Perché deliro io, eh, mica per altro.
Doverosi ringraziamenti: grazie a Angelo, Harleen e Win (notate che vi ho messi in ordine alfabetico, così non vi picchiate) per la betatura. Amiketty, vadb, vvumdb, spakkate troooppo, kiss kiss!
Si, scherzavo.