Archivi del mese: dicembre 2009

A Natale anche Voldy è più buono!

Ilari scherzi della mia mente ormai corrotta dal Male (quello con la M maiuscola!) come state?
È con grande orgoglio che vi presento la mia recensione di Natale (sì, sono in ritardo, e allora? Sapete quanto è difficile recensire ficcine dopo cenone e simili? Fanno un sodalizio col panettone per rimanerti sullo stomaco fino a capodanno…).
Ora.
Io propongo che, nelle antologie utilizzate dagli studenti delle scuole medie, inseriscano la categoria “ficcine”; non sto scherzando: sono dei testi a sé stanti che non rientrano in nessuna tipologia di testo scritto.
La logica (così come la trama) non esiste: tutti gli avvenimenti, tutte le decisioni, sono prese in funzione della protagonista.
I personaggi non sempre sono piatti solo per inettitudine di chi scrive: ci troviamo davanti ad una vera e propria scelta degli autori, che rendono tutti i caratteri utilizzati degli inetti, al solo scopo di mettere in risalto la protagonista.
L’ambientazione si modifica e si stravolge, le situazioni si ripiegano su se stesse, i personaggi cambiano idea senza apparente logica… In qualsiasi altro genere letterario sarebbero difetti, ma in questo caso l’incoerenza è una scelta stilistica, portata alle sue estreme conseguenze. I lettori di EFP l’hanno capito, ed hanno apprezzato questa nuova, interessante avanguardia artistica. Gli autori, d’altro canto, ci tengono particolarmente a lasciare al lettore il gusto di tuffarsi in una trama così caotica, tanto è vero che riducono gli avvisi al minimo, per non rovinare la sorpresa a nessuno.
Esempio lampante di ciò che voglio dire è “Ritorno dal passato” di kinderbuena89. http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=273657&i=1. Come da copione l’unico avviso è “what if?”
Mi trovo costretta a farvi un breve (breve un par di palle…) riassunto: vi rovinerà la lettura, forse, ma è l’unico modo che ho per capire a voi, ignorantoni che ancora non avete capito quanto questa sublime tipologia letteraria sia destinata al successo, qualcosa in questa storia.

Angelica (detta Hangie, con l’H… )è la figlia di Tom Riddle e di Macy, strega figlia di Cindy, un’altra strega, e Peter, un babbano.
Tom, che una volta era un mago buono (…), è diventato ora un mago oscuro e Macy decide di crescere la bambina da sola, con l’aiuto dei genitori.
Quando Angelica ha tre anni Tom va a trovare Macy, intimandole di affidare a lui la bambina. Macy si oppone e Tom, dopo averle detto che la ama la uccide (logico…) con una Avada Kedavra davanti agli occhi della figlia. Poi se ne va senza la bambina (anche questo è molto logico…).
Passano gli anni, Angelica viene cresciuta da Cindy e Peter. Ad undici anni le arriva la lettera di Hogwarts ma (MA!) i nonni le fanno sapere che non potrà andarci: le rivelano quindi una lettera del padre, in cui rivendica la bambina. Essendo loro solo i tutori non possono opporsi (sempre più logico!); Angelica dice loro che lo ucciderà (sa che ha ucciso mamma perché ha sognato il giorno della morte di Macy… O più probabilmente si è resa conto che la storia raccontata dai nonni non reggeva) appena diventata abbastanza potente per farlo.
Tom la conduce al suo castello, dove le presenta il suo basilisco, Nagini ( WHAT!?) ed i suoi compari: tra questi spiccano (probabilmente per i capelli) Lucius Malfoy e suo figlio Draco, promesso sposo di Angelica (ma chi lo avrebbe mai immaginato!).
Passano gli anni, Angelica rimane in contatto coi nonni perché Tom glieli lascia vedere durante i fine settimana. Sempre più convinta che Draco non le piaccia, finché l’immagine del ragazzo che canta una patetica canzone d’amore (“Un mare di guai” di Matteo Branciamore che… OGOSSANTISSIMO è quello che interpreta il figlio pirla dei Cesaroni) non le fa cambiare idea.
Il giorno del suo quindicesimo compleanno (che la ragazza festeggia a casa di Peter e Cindy) Draco si presenta a casa loro con un paio di regali di compleanno: un anello con diamante (forse un po’ prematuro, considerato che lui ancora non sa che lei non lo disprezza) ed un ciondolo pacchianissimo (poi vi fornirò la descrizione perché MERITA davvero!).
Sia Draco che Angelica detestano i loro padri e vogliono difendere il loro amore da essi.
Ora, fossero due persone intelligenti, farebbero finta di nulla, si comporterebbero da bravi bambini, si sposerebbero facendo felici le rispettive famiglie (infondo è l’unica cosa su cui sono tutti d’accordo!) e poi farebbero in modo di fuggire/ammazzarli/altro.
Ma Draco ed Angelica non sono intelligenti (oppure sono autolesionisti in maniera contorta): da quel momento, infatti, prendono coraggio ed iniziano ad opporsi ai rispettivi genitori. Tom si insospettisce (buon giorno Oscuro Signore… Ci siamo svegliati, finalmente!), Lucius fa delle ricerche e scopre che Angelica vuole uccidere suo padre. Draco e la ragazza sono costretti a fuggire, ma vengono riacciuffati dai padri, che decidono di cancellare loro la memoria e far tornare indietro il tempo (WHAT?!) di quattro anni per poterli educare meglio (coglioneggiare meno la prima volta no, eh?).
Ora, se fossero due persone intelligenti (sì, mi ripeto!), Tom e Lucius Crescerebbero personalmente i figli, plagiando le due giovani menti in modo da formare due maghi oscuri coi controcazzi.
Ma nemmeno Lucius e Tom sono intelligenti: Lucius cresce Draco esattamente come la prima volta (cocciuto!) mentre Tom ha la bella pensata di modificare tutti i ricordi della figlia, facendole credere di esser figlia di Peter e Cindy (che si fingerà babbana senza batter ciglio), con una nuova identità: Hermione Granger.
E ora calmatevi, i colpi di scena finiscono qui (e non è nemmeno un colpo di scena, dato che “[Personaggi: Draco/Hermione ]”  spicca nel riassunto su EFP); la fanfiction no, ma per ora ci fermiamo qui col riassunto per analizzare il racconto fin qui riportato.
Come avete potuto già capire, non c’è trama. O meglio, la trama c’è, da qualche parte, ma è stata rimaneggiata talmente tante volte che l’autrice si è dimenticata, da un capitolo all’altro, quello che aveva deciso. O forse non se ne è dimenticata, forse è proprio voluto: kinderbuena89 ha deciso di lasciare al lettore la possibilità di scoprire cosa si cela dietro al processo creativo, mettendo in evidenza le incongruenze che si creano quando la trama viene decisa in corso d’opera e senza una rilettura finale della storia. Geniale.

Ora vediamo nel dettaglio le parti migliori di questa fanfiction.

Hermione, nel capitolo primo, si rende conto che qualcosa non va perché fa degli strani sogni (che scoprirà essere legati al suo passato), e va a chiedere spiegazioni a quelli che crede essere i suoi genitori BABBANI. Perché non chiedere a Silente o a qualche altro mago adulto?
Ma perché serve la spiegazione con colpo di scena di Peter e Cindy, ovvio! Perché scrivere qualcosa di logico, se questo ci fa rinunciare al colpo di scena? Basta con questa rigidità, basta con l’ovvietà! Lasciamo che la trama pascoli dove voglia lei come una placida mucca in primavera!
Peter e Cindy, oltre a dimostrare una delicatezza alquanto discutibile nello spiegare alla nipotina che in realtà gli strani sogni che fa sono il suo passato, danno spiegazioni non convincenti:

“No, cara. Quello è ciò che Loro…e mi vergogno ad ammetterlo…anche noi, ti abbiamo creato facendoti credere che fosse vero.”
La ragazza scosse la testa. “Non ci posso credere…tu non puoi dire sul serio!”
“Cara, io e Cindy ci vergogniamo di aver fatto tutto questo, credimi!” disse Peter “Ma avevamo troppa paura di tuo padre…e dei suoi amichetti che lo seguivano come cagnolini! Lo ammetto, la verità è che siamo stati codardi…e così abbiamo fatto soltanto il suo sporco e spregevole gioco!”
Ma sappi che noi lo abbiamo fatto SOLO per il tuo bene, tesoro. Tu sei il nostro angioletto. E noi volevamo che tu stessi bene, solo questo.”, disse Cindy sorridendo. Poi sospirò. “Beh, a questo punto possiamo andare.”

I nonni di Hermione hanno fatto finta di nulla sul suo passato perché le volevano bene? Che significa? Che senso ha? La spiegazione di Peter ha senso, Voldemort è un mago potente e potrebbe minacciarli, ma in che modo mentire ad Hermione tenendola lontana dal mondo della magia (no, non da Voldemort: lui sa dove abitano e tutto il resto) potrebbe aiutarla? Lei, sia prima del lavaggio del cervello che quando riacquista la memoria, mostra più volte il desiderio di uccidere Voldemort: farle credere per undici anni di essere una normale bambina babbana, successivamente non aiutarla nell’apprendimento (fingendosi babbani non avranno potuto certo metter troppo il naso negli studi della figlia) non vedo come possa aiutarla a migliorarsi nel combattimento o nella difesa. Continuare a vivere la stessa vita di prima, senza cambiare indirizzo né cercare un modo per proteggersi da Voldemort è una mossa idiota.
Questo è quello che penserebbe una persona dotata di logica…
Ma la genialità di questa storia sta proprio in questo: perché mostrare delle persone assennate, perché perder tempo a studiare un modo per far funzionare la storia, quando possiamo limitarci a dire ciò che volevamo dire, cioè che i nonni di Angelica le vogliono bene e volevano proteggerla? Il succo, in fondo, è quello! Basta con tutti quegli orpelli inutili!
Ed ora, vediamo come trattare una storia d’amore tra due dei personaggi secondari:
Ore 23.00
Sembra una precisazione inutile, invece non lo è: serve a far capire quanto è puntuale Voldemort, che spacca il minuto delle ventitrè senza sforare nemmeno di un secondo.
Finalmente ti ho trovata, Macy…nn mi posso sbagliare…questa è la tua aura magica…
L’autrice ci dimostra tutta la sua originalità, qui: perché limitarsi alle nozioni che la Rowling ci ha dato in una saga di sette libri, perché non inventarci qualcosa di assolutamente nuovo?

Macy si svegliò di soprassalto. E i suoi occhi caddero sulla porta della stanza.
Il dramma di una ragazza madre divenuta cieca di colpo. Non siete commossi?
 “Macy, guardami. Sono ancora il ragazzo di cui ti eri innamorata! Non sono tanto diverso da come ero prima. Ho sempre saputo di essere diverso da tutti gli altri…di avere un futuro nella Magia Oscura…”
“No!” urlò Macy. I suoi occhi iniziarono a divenire lucidi. “Non è vero! Tu non eri affatto cattivo, prima… E il ragazzo di cui mi sono innamorata…non sei tu. Tu non sei il Tom Riddle che amo!”
Tom Riddle è arrivato ad Hogwarts già interessato alla magia oscura ed al potere. È cresciuto in un orfanotrofio, trattato male da tutti, e ciò ha inciso profondamente sul suo carattere e sulle sue ambizioni. Già prima di venire a sapere della magia aveva mostrato il suo lato oscuro. O Macy si è innamorata di lui quando aveva quattro anni o questo passaggio non si spiega.
Certo, non si spiega se guardiamo questa storia col paraocchi che ci contraddistingue. Se sapessimo vedere oltre, capiremmo che questa è l’ennesima prova della genialità di questo brano: kinderbuena89 riscrive la storia dei personaggi per dare un tocco originale alla sua fanfiction, per dar loro una nuova possibilità: i personaggi della Rowling sono così noiosi, perché non dar loro la possibilità di esprimersi fuori dagli schemi?
“Non costringermi a farti del male, Macy… Ti prego. Dammi la bambina, e me ne andrò. Non ti toccherò neppure con un dito, te lo prometto. Ti puoi fidare di me, lo sai.”
Arrivano i genitori di Macy:
“Che ci fai qui, Tom?” gli disse Cindy guardandolo con rabbia “Ti conviene uscire immediatamente da questa casa, signorino. Altrimenti…” tirò fuori la bacchetta.

Anche le date vengono stravolte ad ogni capitolo:nella storia originale Voldemort nasce il 31 dicembre del 1926. Hermione frequenta lo stesso anno di Harry (nato nel 1980), ma Voldemort le fa vivere quattro anni per una seconda volta, possiamo dire che Hermione è nata nel 1976. A questo punto della storia Hermione ha tre anni: è quindi il 1979.
Considerati questi calcoli, quale persona sana di mente si rivolgerebbe ad un cinquantenne apostrofandolo con “signorino”?
Eppure kinderbuena89 va oltre: a lei non interessano le date e i numeri, non le interessa che abbiano una attinenza con la trama originale. Creano inutili barriere, mettono paletti alla fantasia dell’autrice. Eliminiamo tutto ed inventiamone di nuovi. Non è geniale?
Tra le altre chicche, l’anno di nascita di Hermione non è né il 1976 né il 1980… provate ad indovinare che anno ha scelto kinderbuena89 per dare i natali alla sua Angelica-Hermione-Sue. Non è una cosa tenerissima?
No, non è self inserction, ma un modo per coinvolgere maggiormente i lettori! Possibile che non capiate nulla?
Tom sogghignò. “Cosa vorresti fare, Cindy? Uccidermi, forse? Lo sai che i tuoi poteri, benché tu sia più vecchia di me, sono nettamente inferiori ai miei.”
Peter lo guardò con odio. “Tu sei l’essere più disgustoso che abbia mai conosciuto, Tom Riddle! Va fuori dalla mia casa, subito!”
Perché far comportare coerentemente Tom, facendogli uccidere Peter? Peter ci serve vivo, quindi Tom ha un attacco di pietà –o di demenza senile- e lascia il babbano in vita.
 (…)Macy tornò alla culla, e vi rimise Hangie. E le sorrise. “Non preoccuparti, piccolina. La mamma non permetterà che quel signore cattivo ti faccia del male.”

“Io non sono un “signore cattivo”! Cavolo, sono suo padre!” urlò.
Questa è una fanfiction non vietata ai minori, quindi Voldemort è educato, impreca dicendo “cavolo” e si arrabbia perché Macy lo svilisce agli occhi della loro figlioletta di tre anni. Non è OOC, è Beatrix Bloxam che la (ri)disegna così.
“Sappi solo che ti amo, Macy Mendel. E ti amerò per sempre. Un giorno ci rincontreremo…amore mio.” Alzò la bacchetta…chiuse gli occhi… “Avada…Kedavra!
Voldemort la ama, ma i suoi scopi sono più importanti dell’amore che lo lega a lei. O forse parla a vanvera.
Ma l’importante, per l’autrice, è farci sapere che Voldemort ama Macy ma che la uccide lo stesso; le spiegazioni sono inutili, l’introspezione noiosa. Mettiamo sul piatto i fatti e lasciamo ai lettori il compito di inventarsi qualcosa in mezzo.
La ragazza spalancò gli occhi dalla sorpresa…dopodiché fece un mezzo giro su se stessa…guardò per l’ultima volta la sua meravigliosa bambina…e si accasciò a terra.
Signori e signore, l’Avada Kedavra col rallenting. La morte tramite l’“Anatema della Morte” (“anatema che uccide”, nei libri, ma perché limitarsi?) è troppo fredda ed impersonale, lasciamo il tempo a Macy di guardare per un’ultima, drammatica volta la figlioletta.
Quella volta fu la sola in cui Tom Riddle, dopo tanti anni…pianse.
Pathos.
Cindy non si perde d’animo (non perché non soffra… Ma sapete, loro sono in guerra, che ti schiatti l’unica figlia è una cosa talmente comune che nemmeno ci pensi più!) e, invece di dare l’allarme e mobilitare l’Ordine della Fenice, decide di insabbiare le vere cause della morte di Macy:
Cindy ci pensò un attimo. “Diremo… Sì, diremo che é morta per un’emorragia interna derivata dal parto. E che si è estesa stanotte…portandola alla morte. Non sospetteranno: capita, a volte.”
Certamente… al resto del mondo l’idea di una emorragia dovuta al parto, a tre anni dalla nascita della bambina, risulterà una causa di morte plausibilissima. Perché limitarsi a stravolgere il mondo della Rowling quando possiamo espandere i nostri orizzonti fino alla medicina ed alla anatomia?
Con un bel balzo temporale arriviamo agli undici anni di Angelica, alla lettera per Hogwarts ed alla lettera di Voldemort, che è uno dei pezzi migliori della fanfiction:

“Cari [il modo migliore per rivolgersi ai genitori della donna che hai ammazzato, oltretutto  davanti ai loro occhi! Ma è tutto calcolato: serve a far capire quanto ormai Voldemort sia alienato] Cindy e Peter. So che le parole che sto per dirvi, dette da me, vi sembreranno estremamente ipocrite. Ma sono la verità: io amavo Macy, e non avrei mai voluto farle del male[vedete? È ormai impazzito.]. Il nostro era un grande amore…e lo testimonia la piccola Hangie.
È lei il motivo di questa lettera. Angelica è mia figlia. E su questo non transigo. E la voglio con me. È un mio diritto, e voi non potete negarmelo. Vi ringrazio già da ora, perché so che la crescete meglio di chiunque altro.
Come ho già detto, voglio Angelica con me. Però, per il momento no. [Probabilmente Tom si è reso conto che crescere da solo una bambina di pochi anni è una gran rottura di palle… Vedete che una certa logica ancora c’è?]

Verrò a prenderla a mezzogiorno del suo 11° compleanno.
Tom Riddle.

Una persona normale chiederebbe aiuto all’Ordine della Fenice, agli assistenti sociali, ad un buon avvocato ed anche all’esercito, tentando in tutti i modi di non sacrificare la propria nipotina ad un mago sadico e senza cuore.

Sì, sarebbe un’ottima trama, ma allungherebbe il brodo; all’autrice non interessa farci avere un resoconto della vita dei suoi personaggi: ha uno scopo preciso, il resto non conta, quindi Angelica viene consegnata a Voldemort senza obiezioni, anzi:

“Tesoro, noi non vogliamo certo che tu vada con lui!” le disse Cindy “Ma devi capire che abbiamo le mani legate, purtroppo! Noi siamo soltanto i tuoi tutori, nonché tuoi nonni. Ma lui…benché mi faccia orrore dirlo…è tuo padre. E ha tutto il diritto di portarti con sé dove, e quando più gli piace.
Peter sospirò. “Angelica, tu lo sai che noi detestiamo tuo padre per ciò che ha fatto. E sappiamo bene che anche tu provi lo stesso odio per lui. Ma la lettera è chiara: oggi tuo padre verrà qui, per portarti con sé.”

Angelica espone quindi i suoi propositi di vendetta:

“Imparerò tutto quello che c’è da sapere…diventerò potente quanto la mamma…anzi, se riesco anche di più! E dopodiché…io la vendicherò. Ucciderò mio padre.”
Ma siccome Voldemort ci serve vivo ancora a lungo, Angelica passerà il tempo con lui in tutt’altra maniera. Ve l’ho detto che è una fanfiction per tutti, no?
“Io ti appoggio, nipote. Fallo fuori, quel farabutto. Vendica tua madre.”, disse invece Peter con uno sguardo colmo d’odio e di rabbia.
Cindy prese la mano della nipote. “Angelica, sappi che noi saremo sempre con te. Per qualsiasi cosa, chiama pure quando vuoi. Noi siamo qui per te.”

Nonni degeneri, allora ammazzatelo voi Voldemort! Probabilmente schiattereste nel tentativo, ma non sembrereste due imbecilli senza cuore che si nascondono dietro ad una bambina di undici anni!
No, scusate, sbaglio io: come posso non capire l’ovvio?
Peter e Cindy devono essere due vegetali parlanti, altrimenti rischierebbero di oscurare Angelica… E noi non vogliamo questo, vero? Quindi urrà urrà ai nonni conigli.
Siccome è bello dare qualche difetto ai propri personaggi, Angelica è bipolare: lo possiamo comprendere dalla sua risposta.
Hangie sorrise commossa. “Vi ringrazio, nonni cari! Ma ora voglio la mia torta…e il mio regalo! E se scopro che avete speso troppo, mi arrabbio! ”
Quando tornò, l’uomo aveva in mano un pacco lungo e fine. E sorrideva, sapendo che per Hangie quello sarebbe stato il regalo più bello che potessero mai farle! [Smettetela, bestiacce maliziose: non è quello che pensate voi!]“Ecco qua il tuo regalo. Sono più che sicuro…che andrà benissimo.”, disse.
Hangie lo prese fra le mani, eccitata. “Cos’è?”
“Beh…aprilo e lo scoprirai!” le disse la nonna “Sarà una bellissima sorpresa, per te.” 
Hangie guardò i suoi nonni felice, e aprì il pacchetto… La gioia che si accese nei suoi occhi era indescrivibile. Lì, tra le sue mani, c’era una bacchetta magica!
“La riconosci? È…la bacchetta della mamma.”, le disse Cindy.
Hangie la guardò con i suoi occhioni marroni pieni di lacrime. “Era…era della mamma?”
Peter annuì. “Esatto. Legno di quercia, 12 pollici, e un pelo di unicorno.”
“Tua madre avrebbe voluto che la avessi tu, ne sono certa.”, le disse Cindy con le lacrime agli occhi.
Come detto prima, gli autori di fanfiction amano lasciare la loro impronta nelle storie che scrivono; ed ecco quindi che tutta la parte in cui la Rowling spiega che sono le bacchette a scegliere il mago e non viceversa viene accantonata, nonostante nella saga sia una cosa fondamentale.
Ma ecco che arriva Voldemort:
La porta della cucina si aprì, ma senza sbattere.
Cindy e Peter scelgono appositamente di non chiudere quella porta: è la seconda volta che Voldemort entra in casa loro in tal modo.
“Buongiorno, Tom. Se puoi aspettare due minuti, Hangie arriva subito. È andata a prendere la sua valigia. Ci metterà poco.”
Cortesissimi, considerato che stanno parlando con l’assassino della loro unica figlia. Ma è tutto un trucco dell’autrice: come dimostrare l’odio di Angelica, se rischia di confondersi con quello dei nonni? Meglio mostrare gli altri cortesi e lei arrabbiata, così risalta!
“Peter. Cindy. Non temete, potrete vedere Hangie quando volete. Io che non ho avuto i nonni, so quanto possano mancarti [Eh, la demenza senile… ha ammazzato i suoi nonni paterni e suo padre, per poi far ricadere la colpa sul suo unico parente in vita da parte di madre. Non lo capite il dramma? Angelica imparerà a conoscere suo padre proprio mentre lui si dimentica tutto di lei… Non è triste?]…specialmente alla sua età. Bene. Andiamo, Angelica.”
(…)
Il castello di Tom Riddle era immenso e imponente.[ma mi pare il minimo!]
A prima vista sembrerebbe un castello dei film horror…
pensò Hangie tremando un bel po’. [Ha anche una cultura sui film babbani… vedete quanto è fantastica?]
E non appena fu entrata, i suoi sospetti divennero reali: era un vero castello dark [ma che figata, lo voglio anche il il castello dark… Coi maggiordomi in spolverino di pelle e le cameriere goth lolita, magari!]. Pieno di quadri che ritraevano Maghi Neri…pochissime fiaccole [Ma parecchie lampadine]… Insomma, era oscuro e spaventoso.
Non è che questa descrizione sia molto coinvolgente, ma sarà sicuramente voluto, no?
Ed ora kinderbuena strizza l’occhio ai lettori con una scena alquanto ambigua:

E mentre era lì ferma, all’improvviso sentì qualcosa strusciarle sui piedi…avvinghiarsi alle sue gambe…e salire piano…[Tentacle rape!]
Hangie si spaventò, e cacciò un urlo.
“Nagini, giù! Immediatamente!” urlò Tom
[Come coi cani…] correndo verso la ragazzina.
Hangie guardò in giù, e ai suoi piedi vide il più grosso serpente che avesse mai visto! E che la guardava con uno sguardo che pareva curioso.
“Oddio…” sussurrò lei “Questo è…è un Basilisco!
[Nagini dovrebbe ringraziare l’autrice: da serpente affetto da gigantismo a basilisco!] Cosa ci fa qui un Basilisco?!” la ragazzina si voltò e guardò sconvolta suo padre.
Lui sorrise. “Lei è Nagini. Il mio Basilisco
. [sì, è la versione bonsai di quello della camera dei segreti: quello sporcava troppo per tenerlo in casa!]
Hangie rise ironica. “Ah! Il tuo…il tuo Basilisco?! Ma sei impazzito?? Tu lo sai che i Basilischi sono essere diabolici..e che mangiano gli esseri umani?!?” [È per quello che gli piacciono…]
(…)
Il Basilisco lentamente se ne andò strisciando, e Tom guardò con fierezza il suo bel serpentone personale.
[bad images in my head.]<
Qua kinderbuena89 ci fa intuire nuovamente che qualcosa non va nel cervello di Tom:
 “Eh sì…la cara Nagini…” poi guardò la figlia. “Ora vieni con me. Ti voglio presentare i miei fedeli e bravissimi seguaci.”

Amici miei. Vi ho riuniti qui, in questo giorno, perché voglio presentarvi la mia unica erede, colei che abiterà qui con me, e con alcuni di voi, per gli anni a venire. Mia figlia… Angelica. Vieni.”
I Mangiamorte abitano con Voldemort. Come una comune hippy, solo senza peace and love; lui elargisce complimenti come una vecchia zia. È EVIDENTE che qualcosa non va!

La presentazione di Malfoy:
“Malfoy. Lucius Malfoy.” disse suo padre “Lucius è il mio migliore amico. Ed io mi fido di lui nella maniera più completa. È il mio braccio destro. Guarda, quello lì è suo figlio.”
Se fossimo canon ora si leverebbe questo coro, tra i mangiamorte:

Il papi le presenta  Draco e le comunica che è il suo promesso sposo, dalla nascita. In particolare i due padri gongolano come Guglielmo e Uberta:

Ma i doveri dei Mangiamorte sono altri:
“Bene. Signore, se vuole scusarci [NO.]… A nome di tutti, le devo dire che purtroppo adesso abbiamo molto da fare [Ora Voldemort fa una scenata strillando “questa casa non è un albergo!” agitando il matt… La bacchetta.]. Al Ministero della Magia c’é subbuglio per le solite faccende ordinarie.[Ma sì, le solite faccende ordinarie… Hai presente Voldy, no?]” 

Tom annuì. “Molto bene. Andate, miei seguaci [Partiamo subito Robin! … ah, non era Robin Hood? Sembrava…]. E portate un po’ di scompiglio nel mondo magico [ancora, la versione riveduta e corretta da Beatrix Bloxam…]… Ma mi raccomando! Tutto in modo discreto [Scusi, signor babbano, potrebbe gentilmente non urlare mentre la inseguo per ucciderla? Rischiamo di svegliare i vicini…]. Non vorrei ricevere nuovamente la visita di quell’idiota di Silente! [Silente, vergognati: non ci si presenta a casa d’altri senza nemmeno un cesto di biscotti!]

Come già detto in precedenza, gli anni passano, gli imbecilli crescono, i mentecatti invecchiano e la Mary Sue si innamora, ricambiata, di Draco.
Ed ora, parliamo un po’ dei gusti della nostra MarySue (no, non in fatto di uomini, tanto lì già sappiamo dove andrà a parare):

Hangie guardò la sua stanza e sorrise soddisfatta di se stessa. Sì, in quei quattro anni aveva fatto un lavoro eccellente!

Le pareti erano lillà chiaro, con disegni di fiordalisi (i suoi fiori preferiti, come sua madre). [Macy era un fiordaliso.]

Alla finestra aveva messo delle tendine rosa, e il soffitto era azzurro chiaro, con delle nuvole bianche disegnate, a rappresentare il cielo.

L’unico modo per sentirsi libera, era di stendersi sul letto…e guardare quel cielo, sebbene finto, e rilassarsi.

Accanto alla finestra, un grande armadio con sopra disegnate delle farfalle di tutti i colori.

Angelica è così originale da preferire una stanza da bambina di sei anni ad una normale stanza. kinderbuena89 non si limita a questo però: fateci caso. Nei prossimi capitoli ad Angelica verrà fatto il lavaggio del cervello e si crederà babbana. E qui sta la genialità dell’autrice: probabilmente quel cielo disegnato e non animato con una qualche magia (così come le farfalle) non sono che un presagio di ciò che accadrà tra breve.

Segue la parentesi canora di Draco con questa meravigliosa canzone:

Non vi sentite anche voi un po’ innamorati di lui, ora? Dai, ammettetelo…

E, naturalmente, come in ogni ficcina che si rispetti, non poteva mancare la piccola parentesi di violenza domestica in casa Malfoy:
Ma in quel momento, da un’altra ala del castello uscì tutto di fretta Lucius Malfoy.
Non appena lo vide, Draco si alzò. “Che vuoi?”
Senza pensarci due volte, Lucius tirò a suo figlio una bella botta, prendendolo per i capelli.
“Tu sei troppo…debole, Draco. Dovresti essere grato al Signore Oscuro! Ha accettato di prenderti tra noi Mangiamorte, sebbene tu sia ancora troppo giovane. E tu in cambio come lo ringrazi? Ti siedi qui e suoni questo stupido arnese!”
Draco tentò di divincolarsi, senza successo.
“Smettila! Non posso stare sempre ad allenarmi ventiquattro ore su ventiquattro!”
Lucius lo tirò ancora di più per i capelli, guardandolo minaccioso.
“E invece devi! Non sei altro che un pappamolle, Draco.” lo lasciò andare e gli lanciò uno sguardo di disgusto “Mi vergogno di avere un fallito come te per figlio. Nella tua vita non sarai altro che un perdente! Ricordatelo.”

(Sinceramente non me la sento di giudicare Lucius… Insomma, la canzone l’avete sentita anche voi!)
Angelica vede di nascosto ciò che sta accadendo:
Sta soffrendo. Lui non vuole esser così…è suo padre che lo costringe a essere qualcosa che lui non vuole essere! E pretende pure di poterlo trattare così!
La ragazza sospirò, e lo guardò di nuovo: indossava un paio di pantaloni a zampa di elefante neri, che gli stavano veramente da dio! E poi un maglione rosso, anche quello a collo alto.
[anche i pantaloni erano a collo alto? Chissà che fastidio!]

L’autrice ci da nuovamente prova dei problemi mentali di Angelica (è palese che non riesca a focalizzarsi su un particolare o su una situazione); oppure sta cercando di mostrarci quanto la sensualità di Draco sia dirompente, tanto da far perdere ad Angelica il filo del discorso.
Ed ora, come promesso, la descrizione degli orridi ciondoli:

Mise una mano nell’altra tasca della giacca, e ne trasse fuori due piccoli medaglioni.
Uno era d’oro, con delle striature rosa sopra, e inciso proprio nel mezzo un cuore con scritto, in azzurro, il nome di Hangie.
L’altro era d’argento, le striature non erano rosa ma blu, e sempre nel mezzo si trovava un cuore, dove dentro si poteva leggere ‘Draco’ scritto in rosso.
“Draco, è…cioè…sono bellissimi!”
[Ma anche no!]
“Beh, il mio buon gusto è ispirato dalla mia meravigliosa Musa personale. Sei tu. [Io mi offenderei.] Con te…sento che non rischio di affogare nell’oscurità che mi circonda. Sei la mia forza. Il mio Angelo.”
Prese fra le mani il ciondolo d’oro, e lo legò al suo piccolo collo.
“Sei perfetta…”
Hangie sorrise, e gli legò il suo al collo, sorridendo.
“Anche tu lo sei, amore.”
Il biondino prese fra le mani il suo ciondolo, e lo aprì: dentro c’era una cornice vuota, da una parte, e dall’altra parte un cuore color dell’arcobaleno, da cui l’arcobaleno (per Magia) usciva davvero!
[Non è un medaglione: è la versione pacchiana delle spille di Sailor Moon]E non appena l’ebbe aperto, aveva iniziato a suonare una dolce melodia…una melodia d’amore. [Ciò avvalora la mia tesi sulle spille.]

(…)

Il giorno dopo, i due ragazzi andarono a Diagon Alley, dove si fecero fare una piccola foto: usciti dal negozio, la inserirono dentro il medaglione.
Sopra la foto, una scritta che appariva e spariva…in verde, il colore della speranza…

Io e te…per l’eternità. [3MSC]

L’autrice utilizza poi un diversivo per farci capire le reali intenzioni ed i sentimenti dei Mangiamorte: Voldy li interroga.

Voldemort era riunito con tutti i suoi seguaci attorno a lui, pronto a fare uno di quei discorsi che si preannunciavano molto ‘intensi’…
“Miei cari amici e seguaci. Ogni volta che vi vedo qui…intorno a me…sentendovi così tanto fedeli e fiduciosi nei miei confronti…quasi mi commuovo! Se non fosse che sono il Signore Oscuro, il grande e potente Lord Voldemort…già sarei sciolto in lacrime! Tale comportamento, tuttavia, non si addice tanto a me, quanto a voi. Noi non abbiamo cuore per piangere… Chi mi sa dire il perché?”

Lucius Malfoy fece tre passi avanti

“Perché noi siamo la razza perfetta. Siamo dei Purosangue. Le nostre famiglie sono da generazioni le più pure che esistano. E gente come noi, che vuole il potere assoluto, non può permettersi un cuore.”

“Perfetto, Lucius! Come sempre sei stato chiaro e freddo, e questo ti si addice sicuramente, mio caro amico.” guardò gli altri “Nessuno…e niente, ci potrà mai cambiare da come siamo adesso.”
No, Voldemort non è Topo Gigio travestito e Lucius non è il Dracula di Van Helsing. Voi lettor chiedete troppo: volete dei personaggi cattivi coerenti con se stessi… non vi pare di esagerare? Voldemort non può essere sia un mago senza cuore che un padre protettivo? Come fate i difficili!
Il successivo litigio potrà sembrarvi stupido, ma in realtà non lo è.
Davvero.
Forse non potete arrivarci perché siete di mentalità ristretta… Cercherò di spiegarvelo:

“Porteremo avanti le nostre idee! Saldi sui nostri principi! E quando saremo troppo vecchi per mandare avanti la nostra causa, a farlo ci penseranno i nostri carissimi figli.”
Voldemort alzò il braccio verso Hangie, appoggiata al muro in disparte, che guardava con rabbia e disprezzo tutti.
“Scusa? Non ho seguito bene il discorso…”
Voldemort si avvicinò a sua figlia scotendo il capo.
“Eh…beata gioventù! Un giorno di questi mi farai saltare i nervi, Angeli…”
La ragazza si staccò dal muro e strinse i pugni.
“Ti ho già detto più di una volta di non chiamarmi così. Non ne hai il diritto, chiaro?”
Il sorriso di Voldemort si spense.
“Non osare mai più parlarmi con questo tono, chiaro? Sai che non mi piace affatto trattarti male…Hangie. Tu sei la mia unica figlia. Voglio soltanto il tuo bene. Mi dispiace sgridarti.

(…)

“AH, E’ COSI’?! VORRESTI FARMI CREDERE CHE TI E’ DISPIACIUTO ANCHE UCCIDERE LA MAMMA!? Ti è dispiaciuto togliermi il suo affetto…le sue risate…i suoi abbracci…le sue parole dolci….” gli occhi divennero lucidi e sentì il cuore stringersi “Non sei altro che uno schifoso ipocrita.”
Lo stesso scatto d’ira prese anche lui, che alzato il braccio le tirò uno schiaffone.
“NON ALZARE MAI PIU’ LA VOCE CON ME, SIGNORINA! E NON OSARE PIU’ NOMINARE QUELLA PUTTANA DI TUA MADRE, CHIARO?!?”

(…)

“Ti avverto: non farmi perdere la pazienza. E non pensare di poter fare e dire quello che ti pare.” mise via la bacchetta “Come punizione, d’ora in avanti vedrai i tuoi nonni soltanto una volta alla settimana [terribile…]. E non si discute. Non hai potere contro di me, signorina.”

 (…) 

Draco non aveva potuto fare niente: suo padre teneva un braccio davanti a lui.[Draco vigliacco: un barlume di IC!]

Sì, sembra senza senso, ma pensateci: non serve forse all’autrice un pretesto per farli litigare? Per far arrabbiare Voldemort con sua figlia e Lucius con Draco?
Non sarebbe troppo tempo per imbastire una trama?
Bene, e allora questa è la soluzione: un litigio senza né capo né coda, quattro persone che si infuriano e pungolano per il puro gusto di farlo! Non è geniale?

Draco litiga con suo padre. Angelica piange guardando l’album di fotografie con le foto di sua madre, regalo di compleanno dei nonni. Infine scappano, ma vengono catturati da Voldemort e Lucius.
“Vedete, ragazzi…quello che noi ora faremo, è di…cancellare la vostra memoria. Dopodiché, manderemo indietro il tempo. Facendovi ripartire dagli undici anni. E il passato che avrete…nelle vostre menti…come nel vostro cuore…sarà ciò che noi vi creeremo. Tutto chiaro?”

(…)

“Non potete farlo! Questo è…contro ogni morale d’umanità! Nemmeno voi potete essere così spietati…soprattutto con voi, i vostri figli!”
Lucius la guardò con un falso sorriso.
“Giusto… Ma sai cosa ti dico, Hangie? Che noi ce ne sbattiamo altamente di cosa ne pensate voi. Lo faremo senza rimorsi!”

(…)

“Ti amerò per sempre, Angelica Riddle. Il mio cuore sarà sempre tuo. Te lo giuro, amore mio.”
“E io amerò per sempre te, Draco Malfoy. Lo giuro. Avrai sempre il mio cuore, amore..”

Tom si fermò d’improvviso.
Il suo cuore cominciò a pulsare terribilmente…a battere addirittura!..e a diventare stranamente caldo…perché ricordi felici riaffiorarono nella sua mente, veloci come una tempesta…

Lui e Macy, in mezzo al giardino di casa di lei, che si giuravano amore eterno…
Le stesse parole…gli stessi identici gesti… Io e Macy eravamo come loro…innamorati, felici. Dove siamo finiti, poi?

E poi…

…il buio.

Senza dubbio, questa storia è un capolavoro, non trovate?
A presto con la seconda parte della recensione.