Archivi del mese: settembre 2009

Last minute: offertissime di settembre!

Dossier 0006: Azkaban Resort

Carissimi amici, pazienti e giacobini di merda buona sera.

Una bibita fresca?

Qui alla casa di cura regna la quiete assoluta, di ritorno dalle  terribili premiere di Harry Potter e il principe mezzo sangue abbiamo deciso di aumentare la dose di sedativi ai nostri cari pazienti.

Il fedele Brad, alla guida dello scuolabus che ha portato i ragazzi a destinazione, mi ha portato delle fotografie che mi hanno sconvolta: non avrebbero dovuto permettere a Ginny di giocare col rossetto rosso, ha già il complesso della squillo! D’altra parte la faccia di Draco e quella di Harry erano uno specchio della loro devastazione mentale.

Quindi, per riparare al danno, abbiamo deciso di portarli tutti a riprendersi in una S.p.a.: il prezzo vantaggioso e il pacchetto offerto mi hanno fatto scegliere l’Azkaban resort!

FRA CANTINE E TERME €. 150.00 a persona
Pacchetto week-end 3 gg / 2 notti comprensivo di:
* trattamento di Mezza Pensione * ingresso alle terme con possibilità di pacchetto “Relax sotto le stelle” * sabato cena tipica * domenica visita alle Cantine del Dis: degustazione vini con abbinamento di formaggi e salumi!

Determinante è stata la testimonianza di un caro amico (purtroppo passato a miglior vita) redatta dall’autrice Drachina nella sua opera più nuova http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=313246&i=1 , “La vera storia di Azkaban”.

Pronti?

Se temente danni celebrali permanenti niente paura: nelle vostre bibite è stato aggiunto GHB, domani mattina non ricorderete più nulla!

La nostra storia si svolge tra il secondo e il terzo anno, presumibilmente poco prima dell’evasione di Sirius Black.

Presto capirete il perché di quel gesto e no, Peter Minus non c’entra proprio niente: la colpa è di Tiziano Ferro.

Ma ci stiamo arrivando, non siate impazienti, prima è d’obbligo dare un occhio al meraviglioso stile adottato dall’autrice: il dialogo. Dialogo tra l’autrice e i personaggi, dialogo tra l’autrice e i lettori, dialogo tra l’autrice e i suoi amici!

Mica male, l’opera è già pronta per il teatro: è sempre bene pensare al futuro, per me siamo a un passo da Broadway. La colonna sonora è ovviamente ad opera di Tiziano Ferro.

Sirius Black si guardava intorno senza fare niente e senza sapere cosa diavolo fare. Stava per mettersi a dormire quando Dissy, il dissennatore di turno e un caro amico di Sirius, si avvicinò a lui con aria sospetta…

                    

Azkaban in realtà è un centro termale: le persone girano per la fortezza avvolte da nuvole di vapore(credevamo fosse il fiato gelido dei Dissennatori, invece sono esalazioni termali!) e non sanno cosa fare per ammazzare il tempo; menomale che ci sono i loro cari amici, i Dissy: massaggiatori pagati apposta per rendere il soggiorno piacevole. Non hanno un aspetto gradevole, ma si dice che le loro mani facciano i miracoli!

Tuttavia, se fossi una degli habitué diAzkaban, mi rivolgerei alla direzione visto che questi Dissy sono dei grandi villani: ma che modo di approcciarsi ai clienti è questo?

DISSY: Ehi Sir, guarda che ho trovato!

SIRIUS: E che cazzo è?

DISSY: Un mp3!

Sirius mette l’aggeggio alle orecchie e comincia ad ascoltare le canzoni tutto contento.

 Perché ad Hogwarts sono degli sfigati, diciamolo. Dai, questa storia che la tecnologia nei luoghi densi di magia non funziona…ad Azkaban sono avanti: hanno schermi al plasma 48”, impianti stereo che nemmeno l’ Alkatraz e si fanno i pop corn nei forni a microonde! Senza contare che sono temporalmente avanti di almeno 10 anni, visto che il terzo libro si svolge nel lontano 1993

Io andavo alle elementari e avevo un walkman della sony, verde serpeverde, in cui ascoltavo fivelandia 11!

Se tutto questo non fosse già abbastanza folle(e ricordiamoci che tra i warning abbiamo solo OCC, di AU non si è proprio parlato) Sirius canta amabilmente una canzone di Tiziano Ferro.

Ecco, archiaviamo il 1993 altrimenti non ne usciamo più, visto che il ’93 era l’anno di “come mai” degli 883…

Torniamo ad Azkaban dove dal nulla all’improvviso appare Tiziano Ferro in carne ed ossa.

A questo punto Sirius si butta nel mare tempestoso in cerca di una via di fuga, incurante della sua fine quasi certa.

Si, vi sareste buttati in mare pure voi: al terzo ritornello non ce la si fa più…

Purtroppo per tutti noi la dignità di Sirius Black non viene così salvata, il cammino verso l’oceano è ancora lungo e tortuoso.

Torniamo nella piccola cella umida e scura dove Rodolphus, Sirius, Dissy, l’autrice e Tiziano si stanno guardando nelle palle degli occhi.

Silenzio.

Silenzio.

SILENZIO.

Ho come l’impressione che sia piombato il silenzio ma Aya ringrazia per la citazione involontaria.

E magari restasse una dignitosa prigione silenziosa: ma certo che no! Il capitolo si conclude a coretti, tarallucci e vino.

I danni del maledetto lettore mp3 però non si fermano certo qui, la notte successiva è Katy Perry a materializzarsi ad Azkaban.

Ora dai, facciamo un ragionamento: ma come si materializza tutta questa gente dentro una prigione di massima sicurezza? Se non sbaglio,per evadere, i mangiamorte sono costretti a farla saltare in aria!

Probabilmente esseri dotati di cotanta intelligenza riescono a passare le difese magiche del luogo, tipo gli elfi domestici. Chissà se nel tempo libero Tiziano Ferro non si stira le dita o si chiude le orecchie nei cassetti…

La scena si sposta nella cella coniugale di Rodolphus e Bellatrix (che condividono per necessità con Tiziano Ferro e un’altro personaggio anonimo).

A un certo punto Rodolphus si accorge che Bellatrix ha un qualche segreto nascosto…

Mi chiedo da cosa lo abbia capito: che abbia ricevuto una soffiata? Forse Bellatrix emette rumorose flatulenze quando sta nascondendo qualcosa al marito?

Bellatrix, con un candore devastante confessa al marito di essere diventata lesbica.

Ecco, OCC non vuol dire esattamente “cambia i personaggi come diavolo vuoi, in due semplici righe”: quello era “sfilata di moda”.

Tuttavia la parentesi lesbo di Bellatrix lascia il tempo che trova, così come la discussione coniguale si estingue: torniamo a dedicarci al nostro personaggio principale!

KATY:[…]ma tu sei proprio bono!!!

SIRIUS: Ma perché sta pazza mi fissa in questo modo? Bono io? Grazie!!

Intanto Sirius finisce in tempo a parlare che Katy gli si butta addosso e lo bacia con passione.

l’aspetto di Sirius Black è questo:


 Gary Oldman ne ”la lettera scarlatta” o in “dracula” faceva la sua porca figura…Ma ora non vi pare di esagerare? Si, forse sotto gli stracci e il luridume si intravede la materia prima ma bisogna lavorarci.

Inciso: piccola parentesi omofaba che per rispetto alla decenza eviterò di commentare.

KATY: Ma tu baci proprio bene!! E poi con tutte le donne che ho dovuto baciare mi devo ripulire la bocca in qualche modo…

 Come se tutto ciò non bastasse è in arrivo un cross-over(ovviamente non segnalato, e che pignoli che siamo! Que serà, serà, no?) indovinate un po’ con cosa?

3…2…1

Chi ha detto Cloverfield è fuori strada, però l’idea non è poi tanto male…

Ma Twilight ovviamente!

Che ad Azkaban c’entra un po’ come i cavoli a merenda…Ricordo che ad Azkaban venivano rinchiusi anche i vampiri asserviti a Voldemort, ma i Cullen non mi sembrano certo vampiri di questo tipo: troppo Love and Peace, a mio parere.

Il cross-over interessa però solo Bella Swan e Alice, che in definitiva non fanno NIENTE per tutto il capitolo; ma allora perché inserirle? Perchè?

Forse perché Azkaban ha tante stanze! Periodio di crisi, miei cari vacanzieri, si cerca di procurarsi i clienti come meglio si può.

“Azkaban: antico castello situato su piccolo atollo. Spiagge deserte e mare spumeggiante”

Potrebbe anche funzionare! E a conti fatti è tutto vero…

BIS:


Non fate quelle facce, era la luce a non essere buona!

Come tanto mi piace dire: il non-sense imperat. E in maniera drammatica, questa volta.

Dopo una settimana di bollente relazione Katy(o Kety? L’ortografia continua a cambiare…) e Sirius si mollano: lei lo lascia per Mika.

…ha lasciato Sirius…per Mika…no, non posso crederci nemmeno ripetendolo due volte!



Erano passati due giorni e Mika e Katy, soprattutto Katy non tornavano. Sirius era depresso, molto depresso.

La spiegazione logica è: Akaban non è un centro termale, non è un’isola tropicale è… una prigione di massima sicurezza. PERCHE’ due persone sane di mente dovrebbero tornarci?

Forse è in questa ultima frase l’errore, trovatelo e vincere un bacio da Katy Perry! No?

SIRIUS: Sono sempre solo!!! Di nuovo solo… E lo continuerò ad essere per il resto della mia vita…


Si, Sirius, sei solo. E sai perché? Perché sei accusato di aver fatto saltare in aria una strada e di aver fatto fuori dodici babbani e un mago di cui è rimasto solo un mignolo. I maniaci psicopatici di solito li mettono in cella di isolamento!

La nostra ficcy potrebbe continuare nel caos assoluto. Invece no, arriva(dal nulla, anche lui) l’uomo che può risollevare la situazione: il mago Insignito dell’Ordine di Merlino di Prima Classe , famoso per aver scoperto i 12 usi del sangue di drago e per aver sconfitto il mago oscuro Grindelwald!

Albus Silente.

La sua comparsa nel carcere viene giustificata con la vendita porta a porta: si trova ad Azkanan per pubblicizzare le miniature di Harry Potter, con la prima uscita ci sono io!!

Pover’uomo, dovete anche capirlo: i genitori continuano a ritirare gli studenti dalla scuola, il prezzo del pane è aumentato, c’è crisi…E non sapete come cerca di sbarcare il lunario la Mc Granitt: a confronto il secondo lavoro che si è scelto Albus è più che dignitoso!

Ok, forse le sue ultime performance non sono state fenomenali: trasformare la scuola in un lupanare, liberalizzare il commercio di sostanze stupefacenti entro le mura di Hogwarts, intrattenere una relazione clandestina con la cugina di secondo grado di Voldemort…

Tuttavia la sua idea, in mezzo all’encefalogramma piatto di tutti gli altri non è poi male:

SILENTE: troviamogli una fidanzata!!

La discussione CERCA di proseguire, ma i siparietti demenziali non sembrano avere fine e nella loro totale inutilità non contribuiscono a mandare avanti la storia:

ALICE CULLEN: Ciao! Sono tornata!!

BELLA: Ci sono anch’io!

BELLATRIX: Ehi Bella! Che bella sciarpa gialla che hai!!

BELLA: Ti piace?

BELLATRIX: Si, si intona con i denti!

Come volevasi dimostrare…

In ogni caso l’allegra truppa di carcerati:


si mette all’opera: i cervelli ronzano, vengono fatti nomi di improbabili compagne come Raffaella Carrà, Minerva McGranitt, Marlyn Monroe e Grace Kelly che sono tutte morte…o lo saranno entro breve.

Ma non importa perché mentre questi geni  si spremono le loro meningi Sirius fa da se, scegliendo una centenaria…ma almeno all’apparenza giovane!

Mentre discutevano nessuno si era accorto che Sirius se l’era trovato da solo la fidanzata: Alice Cullen!

La ficcy si avvia verso l’ultimo capitolo disponibile, per fortuna, oso dire: quando appare Maria De Filippi io SO che è l’ora di abbandonare il campo.

Credo che questa donna sia in grado di rendere stupide le persone, sebbene lei non sia proprio la prima scema che passa: è un potere strano, tipo la telecinesi e la smateriliazzazione!

MARIA DE FILIPPI: Sentite, mo questi ragazzi qua di Amici mi hanno un po’ rotto e perciò li trasferisco in questa fan fiction va bene?

DRACHINA: Certo, qui c’è posto per tutti!

Un’ ora dopo alcuni dei ragazzi di Amici erano belli e pronti ad entrare nella prigione di Azkaban!

Tutti questi punti esclamativi disposti qua e là cominciano a provocarmi il mal di mare:ogni piccola frase si interrompe così bruscamente che se non avete la cintura sfondate il parabrezza!

Ai ragazzi di Amici un po’ di gavetta non farà certo danno; io propendevo per mandarli a zappare nei campi ma anche chiuderli ad Azkaban non è poi tanto male: magari qualcuno rinsavisce…

Non so se i partecipanti al famigerato programma televisivo siano così imbecilli: in questa ficcy tutto può succedere, però non mi sorprenderei granché se fossero davvero così piuttosto che “liberamente interpretati” dall’autrice.

Al termine del chappy, dopo ben sei capitoli (che però in lunghezza compongono un capitolo normale) viene fornito il primo barlume di trama: una versione alternativa della storia dell’ordine della fenice.

Non ci è dato di sapere molto ma lo straziante (dal punto di vista sintattico) discorso di Sirius non può che toccarci profondamente.

Evidentemente l’influsso dei Dissennatori gli ha sconvolto il cervello più di quanto la Row ci abbia mai voluto mostrare…

La verità è che quando ho terminato gli studi c’era un certo MortdeFam, con i suoi alleati i MangiaCibo assalivano i negozi alimentari e divoravano tutto. Così noi avevamo creato l’ “Ordine dell’Uccellino di Auchan” per contrastarli. Purtroppo però no sapevamo che un nostro amico Peter Menomatus era in realtà una spia per conto della Coop, la società che riforniva i nostri nemici ed aveva consegnato a MortdeFam i coniugi Potter, azionisti di Auchan. Il loro figlio Harry era riuscito a sopravvivere per motivi inspiegabili…

Luca Serianni annuncia con dolore la prematura dipartita della punteggiatura. Un minuto di silenzio.

Miei giacobini, nel bene e nel male (ma soprattuto nel male) siamo arrivati alla conclusione: la mia ultima dichiarazione è “non ho capito una beneamata cippa” e “le mary-sue sono più interessanti, come oggetti di studio”.

Per questo il dossier “00006” viene archiaviato, eventualmente bruciato e le ceneri sparse al vento (per evitare ritorni di sfiga).

Volevo lasciarvi con una perla, però.

TIZIANO: Ok, basta!! Su con il morale!! STOP DIMENTICA!

Ecco, dimenticate…la ficcy!

La grammatica, la consecutio, il buon senso e la costruzione di una trama ricordateveli SEMPRE.

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RincoBella & TamarrEddy in ficcyland

Carissimi, oggi vengo a voi dopo tanto tempo porgendovi le mie scuse: miei dolci animalini, vi ho lasciati a lungo senza nutrimento e vi ritrovo ora deperiti e tutt’ossa.

Non come Lindsay Lohan ma quasi.

Che volete, noi megere abbiamo talvolta una vita sociale: ogni centocinquant’anni, è vero, ogni congiunzione astrale, ogni morte di Albus Dumbledore, ma ce l’abbiamo.

Insomma, vi porto oggi questa meeeeeraviglia di ficcy in un fandom per me ancora inesplorato: Twilight.

Vi sento già rumoreggiare: buoni che non ho ancora iniziato!

E poi, insomma, a me Twilight in sé non è dispiaciuto. I seguiti non li ho apprezzati, ma il primo libro l’ho letto con piacere. Ergo mi inoltro nel fandom con particolare sofferenza, ma non senza un che di gioia sadomasochistica.

Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, è ora di iniziare.

 

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=392360 : Tutto può cambiare, di valenessie.

 

Allora, prima di tutto chiariamo subito alcune delle Verità Fondamentali di questa ficcy:

1) Isabella Swan è un affarino lagnoso e rompipalle, e pure vagamente rincoglionito;

2) Edward Cullen è un tamarro che fa fatica a tenere il suo affare dentro i pantaloni per più di dodici secondi;

3) Tutti i personaggi secondari sembrano essere stati colpiti da un vaso di gerani: in sostanza sono uno più imbecille dell’altro.

 

E no, l’OOC non è dichiarato. Neppure l’AU.

 

Bella, Alice e Rosalie prendono casa insieme per l’università con bagaglio a seguito. Ovvero Emmet, Jasper e Edward, che però, nel ficcy-time, non sta con Bella.

Iniziamo subito con due domande. Domanda Prima: Perché mai le tre squinzie si portano dietro anche Edward, dato che a Bella sta pure sulle balle? (Simpatica l’assonanza Bella- balle). Non sanno dove parcheggiarlo? A casa mamma e papà non lo vogliono in mezzo ai piedi perché ha l’alito pesante?

Domanda Seconda: negli USA esistono i college, i quali forniscono agli studenti vitto e alloggio (e ci credo, con tutto quello che  si spende di tasse….) Perché le belle figheire dovrebbero preferire un alloggio privato? Perchè fa fiko o molto più semplicemente perché la ficcy altrimenti non avrebbe ragione di esistere?

Ovviamente si tratta di domande retoriche, dato che non riceveremo mai risposta. Piuttosto, vediamo di proseguire.

 

<< Bella, lo sai che si fa ora? >>,(spazio)mi stuzzicò Alice(punto)
<< Dovrei? >>,
(spazio)chiesi confusa(punto)
<< Ma come?
(spazio)non vorrai venire all’università con quei vestiti,vero? >>,(spazio)mi chiese scioccata(punto)
<< Perchè
(virgola)cos’hanno?(spazio)a me piacciono >>,(spazio)replicai.
<< Si, si.
(spazio)Come no!(spazio)Bella(virgola)
non puoi presentarti così. E poi ci serve qualcosa per la festa!!! >>
<< Rose
(virgola) di che festa parli? >>,(spazio)chiesi scocciata(punto)

<< Bella
(virgola) abbiamo preso casa(virgola) è ovvio che dobbiamo inaugurarla con una festa! Su(virgola) preparati(virgola) che andiamo al centrocommerciale >>.
Risposi alle ragazze con una smorfia, la più brutta che riuscii a fare, ma non essendo capace le feci scoppiare in una rumorosa risata che contaggiò anche me.

Bella non vi sembra tanto una deficiente, qui?

 

Ecco che, mentre l’allegra brigata porta a termine il trasloco, la nostra protagonista si rende conto che qualcosa non va:

mentre mi dirigevo in camera mia, sentii delle urla provenire da camera di Edward.

Sarebbe il caso che qualcuno andasse a controllare, no?

Fantastico aveva già inaugurato la sua camera,pensai.

Aaaaaah, ma in quel senso!

 

Così, nel troiaio che dal detto al fatto è diventato l’appartamento, arriva pure Jacob. Ora, chi mi conosce sa che ho un debole per Jacob (molto meglio di quel merluzzo gelido di Edward), indi per cui io so già che da qui in poi soffrirò tanto. Ma proprio tanto.

Bella chiede a Jacob di fermarsi da loro per un po’, con un ragionamento del tipo “massì, dove si mangia in sei si mangia anche in sette!” Ora, se avete capito almeno un pochino come funziona il cervello della nostra RincoBella, dovreste essere pure in grado di intuire dove gli offrirà il posto per dormire.

No, non sul divano, come farebbe qualsiasi persona normale.

Neppure sul tappeto. E niente sacchi a pelo.

Esatto, direttamente nel suo letto. Che sorpresona, eh?

Fra l’altro, cose come queste

<< Torniamo a casa >>,proposi quando ormai il sole era sparito.
Con un segno del capo acconsentii.

Mi fanno seriamente pensare che la nostra protagonista soffra pure di un disturbo da personalità multipla.

 

I due si mettono a tavola con gli altri, (in tutto ciò i vampiri cosa mangiano? Sugoli umani?) e, con uno scambio di battute veramente *YAWN*, Edward e Jacob si beccano come i galli cedroni nell’arena. Ma è quando Bella da’ la buonanotte a tutti che si scatena l’ira funesta, e non del Pelide Achille, ma del nostro tamarro preferito:

<< Dove credi di andare?!? >>,(spazio)mi intimò Edward con voce profonda. Il suo alito fresco mi colpì in pieno viso.

Mentos, the freshmaker!

<< Che hai Cullen?(spazio)hai bevuto un troppo stasera? >>. Non capivo cos’aveva(virgola) gli occhi avevano cambito espressione(punto)

Il Sangue Alcolico è una specialità della casa. La preparazione è semplice: pigliate un umano, attaccatelo ad una bottiglia di Alchermes et voilà. Servire fresco.

<< Tu non dormirai nello stesso letto con quello! >>,ringhiò furioso stringendo più forte la presa.

Edward versione Macho Man mi mancava.

Ovviamente la nostra RincoBella non si capacita del comportamento di Edward. Non se ne spiega proprio il motivo, povera innocente. E sta lì a macerarsi, come una fetta di limone nello spritz (si, è l’ora dell’aperitivo, problemi?), cercando una risposta ai suoi mille perché. Perché Edward si comporta così? Perché mi guarda in quel modo strano? Perché non trovo più le mutande? Perché Jacob mi palpeggia sotto il lenzuol… ok, no, questo me lo sono inventato.

 

La mattina dopo i due si trovano in cucina.

Era a dorso nudo e anche di prima mattina era stupendo.

In sostanza aveva uno di quei maglini da transessuale, presente quali? Quelli traforati sul davanti che lasciano la schiena nuda…

<< Dormito bene? >>(spazio)gli chiesi (punto)
<< mmm… >>,
(spazio)era troppo aspettarsi una risposta concreta da lui.

No, cretina, semplicemente i vampiri non dormono.

Dopo avergli servito la colazione (probabilmente plasma alla coque), Jacob fa il suo ingresso approfittando per dare alla nostra protagonista una bella palpata sul culo, senza peraltro ottenere da lei alcuna reazione. Edward, dal canto suo, reagisce anche troppo, facendo una scena madre da crisi premestruale e sbattendo la porta (e pure un po’ il tavolo).

No, mie bestiole, non è finita qui. Ora dobbiamo sorbirci la stessa pappardella dal punto di vista del nostro Edward Faccia di Culo.

Scherzavo, dai. Solo un paio di genialate, giusto perché non si dica che vi lascio a stecchetto.

 Genialata numero 1:

Non capiva cosa provavo. No. Non poteva saperlo.(spazio)Nessuno sapeva che la desiderava, che la volevo e che nessuno l’avrebbe toccata.

Tre subordinate e tre soggetti diversi. Come dire, sono estasiata. Ma esplicitiamo il periodo:

“Nessuno sapeva che la desiderava”. Le ipotesi a questo punto sono due: o il soggetto sottinteso è Jacob, e se Jacob la desiderava, non è corretto dire che nessuno lo sapeva, perché almeno lui avrebbe dovuto saperlo, oppure “desiderava” è un errore di battitura al posto di “desideravo”. Cosa che mi sembra parecchio più probabile.

“Nessuno sapeva che la volevo”, e ok.

“Nessuno sapeva che nessuno l’avrebbe toccata”. Ma nessuno nel senso di nessuno o nel senso di “Nessuno” che poi si scopre essere uno che ha fatto come Ulisse con Polifemo? Perché ha senso solo in questo caso, il che è un po’ grave.

 

Genialata numero 2:

Quella notte non dormii bene perciò mi alzai presto

MA SE SEI UN VAMPIRO MI SPIEGHI COME FAI A DORMIR BENE? Solo nel sonno eterno, e poi neanche, visti i satanassi che ti troverai attaccati ai malleoli.

 

Genialata numero 3:

Fantasticavo su come sarebbe stato farlo con lei, terribilmente impacciata ma decisamente sexy,sentirla urlare per il piacere con la sua calda voce

Eddy, vabbè che sei tamarro, ma ‘sta mania di farle urlare…

 

Genialata numero 4:

mentre il cane si dirisse verso di lei

Incommentabile. Davvero.

 

Ok, siete a posto? Dovete fare pipì? No, ve la tenete, che qua stiamo arrivando al meglio.

 

Capitolo due:

mi voltai e lo vidi appoggiato contro la porta a scquadrarmi dalla testa ai piedi.

…Ve l’avevo detto che sarebbe arrivato il meglio!

 

In quella che pare una sceneggiatura perfetta per un porno, Edward si offre di aiutare la nostra RincoBella a sistemare l’armadio, e, arrapato come pochi, afferra un suo reggiseno (di Bella, non di Edward) uscendosene con un<< Perchè non mi fai vedere come ti sta? >> di fronte al quale Bella capitola. E CHI non lo farebbe?

… Vabbè, dai, si fa per dire.

Segue bacio appassionato, nel bel mezzo del quale i due vengono interrotti da Jacob, che come al solito fa la figura del coglione.

Diciamo che nel gruppo almeno non stona.

 

Passarono un paio di ore e mentre ero intenta a scendere le scale suonò il campanello.
Apri la porta
(chi, io?) e mi ritovai davanti una spilungona bionda (la Sellerona!)
 
<< Qual’è la camera di Eddy?
(Oddio, credevo di essere solo io a chiamarlo così o_O)
>>,mi chiese l’oca
e la accompagnai in camera sua
(… Brava pirla.)

<< Cullen ci sono visite per te >>,dissi nel tono di voce più acido che riuscissi a fare
(meglio un congiuntivo in più che uno in meno.)
<< Ah Shelly che piacere vederti! >>,rispose entusiasto
(doppio ARGH) lui
<< Mi fai schifo >>,sussurrai mentre mi voltavo per diriggermi
(voce del verbo diriggere) in camera mia

 

Dopo di ciò, Bella va al cinema con Jacob (il fatto che blateri contemporaneamente di gente senza cuore e di ragazzi stronzi non lo insospettisce nemmeno un po’, e già da qui ho detto tutto). Una volta tornati, assistiamo ad un pietoso siparietto di ritorsioni e ripicche in cucina fra i nostri due beneamati, che termina più o meno così:

Mi afferrò per il polso e mi girò verso di lui andando a sbattere contro i suoi pettorali duri come il marmo.

Va a sbattere contro se stesso? Minchia, questo c’ha un ego che manco Silvio!

Sentivo il suo eccitamento attraverso i vestiti.

Se è come i pettorali ci credo.

 

Andiamo al capitolo tre, che non è altro che il due dal punto di vista di Edward. Anche qui mi limito per evitare di provocarvi latte alla ginocchia: In sostanza scopriamo che Eddy caro ha problemi di prestazione con le fanciulle perché pensa troppo a Bella.

Amore, c’hai provato a fare il God of Sex, ma non c’hai il fisico.

 

Dopo il teatrino di cui sopra, in cucina si presenta Rosalie:

<< Ragazzi ma sempre a litigare state? >>,chiese Rosalie

Meeeeeeeeeeeeeenghia!

<< Non stiamo litigando! >>,la ammonimmo insieme

Fallo in area! E mica il fallo che pensate voi, maiali! Cartellino giallo!

<< Oh beh,se lo dite voi… >>,e uscii dalla stanza

Ma chi, Edward? E le pianta lì così?

<< Allora dove eravamo…? >>,dissi riavvicinandomi a lei

Ma non era uscito?

(…)

E un sorriso di sfida mi si aprì in volto.

Io vorrei capire perché ‘sta gente ha la mania di farsi aprire sorrisi in faccia. Per colpa loro Joker s’é rotto le palle ed è andato in pensione, e gli unici a cui Batman può dare la caccia sono i quattro pirla del pulmino della Tim.

 

All’inizio del capitolo quarto troviamo un avvertimento da parte dell’autrice:

Si, i Cullen in questa ff sono dei vampiri solo che mangiano e dormono proprio come degli umani ma i loro istitnti da cacciatori non mancheranno!!!

E’ molto utile che ciò venga aggiunto a questo punto, quando non c’è uno straccio di avvertimento di AU nell’introduzione.

Niente sugoli umani, mi dispiace.

 

Ma torniamo alla storia: Alice piomba in camera di Bella e Jacob di prima mattina, non preoccupandosi minimamente della possibilità di trovarli a culo nudo.

No, non li trova a culo nudo, tranquilli. Evidentemente conosce i nostri polli meglio di noi.

Bella si rifiuta di indossare per la festa che si svolgerà quella sera il vestito che l’amica ha comprato per lei, preoccupandosi perché troppo corto e appariscente; d’altro canto Jacob non ne vuol sapere di camicia e cravatta.

E c’hanno ragione, è una festa in casa, mica un party di Vanity Fair!

Alla fine raggiungono un accordo: ognuno dei due indosserà il suo abito se l’altro farà lo stesso.

Alice, che pare una pazza sotto anfetamine, saltella via felice.

 

Colazione, shopping, blablabla, Bella arriva a casa e si fa un bagno.

E ovviamente cosa succede?

Che proprio mentre sta uscendo col suo mini asciugamano addosso, incontra Edward.

Care protagoniste delle ficcyne, mi appello al vostro buon senso. Ammesso che ne abbiate uno.

Esiste una cosa che si chiama ACCAPPATOIO. Dai, ripetiamolo tutte insieme, non è difficile. E sapete a che serve? Serve ad asciugarsi senza mostrare la vostra lei (scusatemi, gentili lettori, devo parlare come loro, altrimenti non mi capiscono) e il vostro culetto sodo e le vostre curvealpostogiusto a tutto l’universo creato che puntualmente andrete ad incontrare una volta uscite dalla doccia.

 

Ma andiamo alla festa. Bella è, non c’è bisogno che lo dica, fighissima, fasciata nel suo abito da battona di periferia, e tutti ci provano con lei, pure quel povero cristo di Quil (il quale, trascinato in questa follia collettiva, ha tutta la mia solidarietà). La nostra amica beve un po’ troppo, forse anche a causa di Eddy che balla il ballo del mattone con un’altra, e ad un certo punto comincia ad usare Jake e Quil come pali per la lap dance, prima di essere trascinata via da una mano ignota.

Si, vabbè, si fa per dire.

 

Soddisfatti, piccolotti? Giuro che non starò via a lungo e che vi porterò da gustare la seconda parte di questa meraviglia quanto prima. Nel frattempo buoni, cuccia e se dovete fare pipì usate pure l’albero in fondo al giardino.

I can’t get no… Satisfaction

Signori e signore, quest’oggi m’appresto a recensire con una certa trepidazione la fan fiction di un’autrice che ha già avuto l’onore di passare sulle pagine di questo blog.

La sua più recente pubblicazione su EFP sarà quella su cui poserò i miei affilati dentini.

Lo so che portano brutte malattie ma che devo farci? Azkaban non è Hogwarts e non si mangia altrettanto bene; ci si arrangia come si può. Scarafaggi, topi di passaggio e, appunto, fyccine.

Il “lauto pasto” di questa sera è Satisfaction di Noriko Dei Bey, autrice che avrebbe ottime possibilità come sceneggiatrice di “Fantasies” o “Hotel Erotica”… Vediamo perché.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=282369.

 

Siccome Noriko è della vecchia scuola, mette un bell’annuncio all’inizio della sua storia e ci fa sapere che ci saranno “scene di sesso che non hanno ne capo ne coda” (né accenti, noto), che lei ha una sua personalissima visione di Lucius Malfoy e che è una quasi Self-insertion, dato che il suo alter ego è Priscilla Burns (ovviamente gli intenditori già sanno di chi stiamo parlando). Insomma, cose che uno potrebbe tranquillamente evincere dalla presentazione della fan fiction, se fossero state segnalate (di “warning: OOC”non vedo traccia).

Ci consiglia di leggere la storia ascoltando un paio di brani, di cui vi passo i link (se state leggendo di notte o avete gente attorno vi consiglio di mettere le cuffie e tenere il volume basso) perché l’atmosfera di una storia va mantenuta integra:

http://www.youtube.com/watch?v=bMOBr49WdHQ

http://www.youtube.com/watch?v=r838pJCS2o0

Beh… Diciamo che, qualche volta l’atmosfera va mantenuta integra. Altre volte il silenzio è meglio.

rCapitolo Unico: (la “r” è, probabilmente, a scopo decorativo. Carina comunque.)

Il maschio Alfa di casa Malfoy -uomo di indubbia integrità morale, idealista e per nulla doppiogiochista (si nota l’ironia, vero?)- è fuggito da Azkaban, e se ne vergogna profondamente: il grande Lucius Malfoy costretto a strisciare in “cunicoli pieni di topo” (uno solo, probabilmente esploso nelle gallerie? Che schifo!).

Apro una piccola parentesi: come ospite di Azkaban posso confermarvi la presenza di numerosi tunnel, che vengono usati da noi ospiti per visitare le celle dei vicini all’ora del tea, per risparmiarci la poco romantica burocrazia delle visite coniugali tra detenuti e per dare ottimi spunti ai romanzieri (parlo di Dumas, non di Noriko). Nelle evasioni di massa, invece, non li utilizziamo: Voldemort ha preparato dei simpatici spettacoli pirotecnici –culminanti con l’apparizione del Marchio nel cielo- e s’intristirebbe troppo se dovessimo fuggire in maniera tanto discreta.

Il buon vecchio Malfoy, probabilmente ripulitosi dalle frattaglie di topo, non può presentarsi al suo Signore Oscuro: questi, infatti, lo ammazzerebbe per via della Profezia perduta; quindi, per non “strisciare verso la fazione opposta o dai suoi vecchi compagni d’arme”, corre da Severus Piton.

La stessa logica ferrea per cui, se non volessi ingrassare col mascarpone o peggiorare la mia insonnia col caffè, mangiassi Tiramisù.

Severus gli organizza un incontro con Silente (lo so, suona malissimo detto così!) il quale, dopo aver appreso che Malfoy Senior non ha alcuna intenzione di passare dalla sua parte e conferma le sue idee razziste, riesce a strappargli la promessa che, nel momento del bisogno, aiuterà la fazione opposta a Voldemort.

C’è da dire che, almeno, Lucius è coerente nell’incoerenza del suo pensiero.

Silente aiuta quindi Malfoy a lasciare l’Inghilterra e ad iniziare daccapo in “un continente barbaro e arretrato a vivere….rabbrividiva ancora al pensiero….da babbano”.

Il grande Lucius Malfoy (che ha una considerazione abbastanza alta di sé: è la seconda volta che si riferisce a se stesso come “grande”), è disgustato all’idea di vivere con quella feccia, ma tutti nel mondo magico sanno che faccia ha (ancora, trovo che questo Lucius Malfoy si sopravvaluti un pochino) ed il mondo babbano è l’unica soluzione:

“Lo avevano spedito in una città senza Dio.” E Lucius, che evidentemente è molto religioso, ne soffre. “New York che gli avevano detto , che la gente comune la chiamavano la grande mela. ”  …Eh?

Lucius prende un aereo (anzi, Aereo, che bisogna portargli rispetto!), ormai rassegnato al suo destino.

Ma siccome lui era , è e sarà sempre Lucius Malfoy ….” (aridaje! Ma un giretto dallo psicologo no?) “prima di imbarcarsi in quell’incubo aveva fatto una ricerca approfondita sulle abitudini della gente “anormale” che non conosceva la magia”  (Su Google? Dov’è che i maghi possono trovare informazioni approfondite sulla vita dei babbani? E soprattutto, serve essere Lucius Malfoy per saper fare una ricerca? ) “La cosa che lo aveva più sconvolto a parte l’intera e surreale situazione , erano i mezzi di strasporto” (sì, il Nottetempo è mooolto meglio!)  “e il fatto che la maggior parte delle persone si preparava da mangiare da soli oltre che farsi le pulizie.“ (Cosa che, per altro, fanno anche molti maghi. I Malfoy magari no, ma non mi sembra che cucinare sia una pratica così inusuale, almeno per Molly Weasley).

Ma qua c’è il pezzo forte:

“Inconcepibile. Aveva trovato anche una nota che parlava di certi Filippini che facevano tali lavori , ma non aveva capito se erano la versione degli elfi domestici babbana….si sarebbe ripromesso di scoprirlo”

Cioè… ARGH. Non riesco a capire se sia un commento ingenuamente razzista, un tentativo di risultare simpatica dell’autrice (in tal caso è fallito miseramente Noriko, mi spiace) o una provocazione per denunciare lo sfruttamento da parte dei paesi più ricchi di quelle popolazioni che, meno fortunate, si trovano a dover emigrare per sopravvivere, accontentandosi di lavori umili.

In ogni caso non sapevo che i filippini, in America, facessero solo i domestici come a casa Bisio.

Arrivato in America, Lucius si trasferisce in un bell’appartamento vicino ad un parco (scelto per lui da Silente) passando i primi tempi “elegantemente terrorizzato da quello che lo circondava, in fin dei conti era sempre un Lord.” Toh, si scoprono sempre cose nuove: oggi abbiamo appreso che si può essere terrorizzati in maniera elegante e che Lucius Malfoy è un Lord.

“Aveva preso l’abitudine di fare una passeggiata pomeridiana , in quel parco che c’era fuori casa…la prima volta era stato un sciok , soprattutto olfattivo , era passato vicino a un’aiuola che esponeva un singolare cartello e l’odore penetrante lo aveva colpito. Mentre cercava di riprendersi aveva capito da cosa era dovuto, quei babbani incivili e puzzolenti portavano lì i loro cani per poi farli evacuare…senza fare evanescere niente.”

Non so se sia voluto o meno, ma a me questa scena ricorda “Kate and Leopold”.

Due mesi dopo il signor (Lord!) Malfoy prende coraggio ed esce la sera, dato che “era stufo di stare in casa anche la sera a vedere quel trabiccolo quadrato che trasmetteva solo porcherie…”

Ma come, Silente gli arreda l’appartamento e nemmeno un televisore decente gli prende, ma un “trabiccolo”?

“Ci aveva messo un po’ a scegliere come vestirsi , aveva visto un documentario sulla CNN che si intitolava “Notti Brave a NY”  sulle ultime tendenze e sui locali più in voga.” Sicuri che fosse un documentario CNN e non un servizio di Lucignolo?

Siccome Silente gli ha fatto riavere i suoi fondi in conio babbano (lasciando Narcissa e Draco al verde, suppongo), Lucius decide di svestire i panni dell’“Uomo di Mezza età dichiarasi.” In favore di quelli da uomo in crisi di mezza età dichiarasi: “Era tornato con un bel paio di pantaloni di pelle nera molto attillati e una camicia anch’essa nera.”

Intendiamoci, io non ho nulla contro la pelle nera. Nulla contro i pantaloni di pelle nera che, su determinati sederi, fanno la loro porchissima figura (sì, ho visto di recente il Robin Hood della BBC, si nota?).

Però facciamo il punto:

Pantaloni neri. Camicia nera. Lunga chioma bionda… È Claudiano!

“Mentre gli provava aveva pensato che fossero un azzardo , ma una breve e veloce occhiata alla commessa gli aveva confermato che anche alla sua età si difendeva molto bene e che riempiva bene tutto il pantalone. ”

Interessante l’anatomia dei maghi, che ad una certa età incominciano a… Restringersi in determinate parti. Chissà Voldemort, Silente e Flamel!

Ma saltiamo alla descrizione del locale: un luogo con musica infernale (se è quella dei due link non posso che trovarmi d’accordo), scarsamente illuminato per garantire agli avventori l’anonimato, tavolini e neon.

… Ma voi ce lo immaginate Lucius Malfoy lì dentro?

No?

Idem: continuo a sostenere la teoria di Claudiano.

“Cameriere in “divise” succinte che non lasciavano molta libertà alla fantasia maschile, si muovevano come fantasmi sorridenti intorno alla gente , cariche coi loro vassoi con sopra ogni bevanda alcolica che si potesse immaginare.”

 Ma è una discoteca o un locale per scambisti?

Insomma, l’ambiente malsano e decisamente di cattivo gusto e la musica assordante impressionano favorevolmente Lucius che, mentre incede elegantemente nella sala, viene seguito dagli sguardi della gente.

“Più d’uno aveva indugiato sui suoi pantaloni , la commessa aveva visto giusto , ma questo modestie a parte , lo sapeva già , riempiva eccellentemente quei pantaloni.”

No fijo mio, non te guardano per quello. Si chiedono da che borgata tu provenga, gran pezzo di un coatto.

Il nostro borgataro chiede un drink e, nel dubbio, al barista “aveva detto che non era importante cosa gli desse , l’importante era che fosse  estremamente alcolico , non voleva fare la figura dello zotico che non conosce i nomi dei drink.”

Certo, la tecnica “dammi qualsiasi cosa di estremamente alcolico” non fa sembrare assolutamente uno “niubbo”: immagino il barista che, con aria accondiscendente, versa qualcosa di molto forte a Lucius, pronosticando entro quanti secondi il nostro biondo tamarro entrerà in coma etilico.

Lucius passa un paio d’ore a negarsi ad esponenti di ogni sesso, poi però qualcosa lo colpisce (e purtroppo per noi, non è né la sbronza né un grosso buttafuori tatuato): “Era stata un’immagine fuggevole e scintillante di biondo e fucsia.”

Toh, Barbie!

La pista da ballo, tra carne sudata e scomposta e faretti che la illuminano a tratti, ricorda incredibilmente le scene iniziali di Devilman.

… Mi chiedo dove sia Ryo, quando serve qualcuno che sfregi gente a bottigliate ed invochi demoni per fare piazza pulita.

Purtroppo l’unico biondo della situazione è Lucius che, lungi dal fare una strage, si concentra sulla … La nostra protagonista:

Era una ragazza , carne fresca si ritrovò a pensare , strizzata in un completino minimale fatto da una fascia che copriva appena i fianchi e un top.

Capì subito da dove era arrivato lo scintillio fucsia , dai suoi sedicenti vestiti che erano paiettatti oltre che di quel colore. La cascata bionda invece apparteneva ai suoi capelli ricci e lunghi fino alle spalle.

Si muoveva in maniera sinuosa , rendendo eleganti quei gesti sincopati e la musica stessa.

Non so a voi, ma a me questo sembra sempre più uno di quei film italiani anni novanta in cui il bavoso quarantenne in crisi di mezza età viene attratto dalla mign.. Ehm, sgualdrina di turno.

Vi risparmio il momento in cui Malfoy rimane abbagliato da cotanta cafonaggine. Vi risparmio le membra completamente esposte. Non vi risparmio il tatuaggio, perché l’associazione d’idee è favolosa:

“C’era un tatuaggio sulla sua schiena un drago….Malfoy lo prese come un segno del destino.”

Sì, ignobile coglione in forma di GoS: è un segno del destino che vuol dire “pensa a quelle povere anime di tua moglie e tuo figlio, emerita testa di cazzo fedifraga e tamarra”.

No, davvero, per quale malato feticismo un tatuaggio con la forma dell’animale da cui prende il nome tuo figlio dovrebbe essere un incentivo a scoparti una che, tra l’altro, pare pure avere l’età del pargolo?

Ma le coincidenze non finiscono qui!

La nostra tamarra ha infatti un braccialetto con dei teschietti: Lucius trova quindi dei rimandi al Marchio Nero sul suo braccio:

si ritrovò a pensare a quando la commessa del pomeriggi lo aveva visto e non aveva detto niente trovandolo probabilmente un capriccio di gioventù. Lì nessuno sapeva cosa volesse dire.

1)      È una babbana, quindi il Marchio Nero non saprebbe cosa sia nemmeno foste in Inghilterra.

2)      Da quando le commesse sono pagate per esprimere opinioni sui tatuaggi dei clienti?

3)      In tutta l’America magica, probabilmente, si saprà cosa sia il Marchio:  l’ombra di Voldemort è ancora lontana, ma comunque se un mago legge la gazzetta del profeta o giornali simili una qualche idea su come sia il tatuaggio dei Mangiamorte potrebbe comunque essersela fatta.

La sua attenzione venne risucchiata dalla ragazza , adesso la musica era cambiata si era fatta più , sexy e lei le era andata dietro aprendo le gambe e abbassandosi per la gioia di chi la stava fissando in un contorcersi di fianchi che lo fece trattenere il fiato.

A parte gli errori (“lo fece trattenere il fiato” è il mio preferito), credo che la nostra autrice si sia dimenticata qualcosa: il palo.

Davvero, sono sicura che Priscilla in questa fan fiction sia una lap dancer: la scena acquisirebbe più senso se la visuale fosse dal basso… Pensateci e ne converrete con me, perchè così sembra solo una che sta per fare la pipì nel bosco.

Su quei trampoli rosa metallizzati fatti si lacci che le arrivavano fin sotto le ginocchia , le sue gambe perfette sembravano ancora più lunghe.

Non era ancora riuscito a vederla in faccia , fin quando le sue preghiere silenziose erano state esaudite mostrandogli un petto prosperoso sodo e florido.

Non riesce a vederla in faccia finché… Non le guarda le tette. Una volta si diceva “avere la faccia come il culo”, ma pare dovremo aggiornarci.

Si ritrovò a fantasticare di avvolgere con le sue mani quel corpo perfetto e morbido , si immaginò di poter mordere la sua spalla e di divorarla in un crescendo di passione.

Ah, allora la scena della discoteca non era un caso: è veramente un crossover con Devilman… E ci vedo anche una punta di Wicked City.

Lucius fa quello che noi, donne navigate  del web (sì, anche tu Skeight!), presagivamo dall’inizio di questa patetica storia:si alza e va a ballare con lei.

Lui la circonda con un braccio e Priscilla, invece di tirargli un bel calcio nei testicoli (cosa che ogni donna sana di mente farebbe se un tizio sopra i quarant’anni vestito come un biker sfigato le mettesse le mani addosso) reagisce in maniera ben differente: sempre per parafrasare la Marchesini “la porcona ci sta”.

A questo punto consiglio a tutti i lettori di fare una cosa: sostituite automaticamente tutti i “Lucius” con “Lando” ed i “Priscilla” con Edvi… No, meglio di no o dalla regia mi ammazzano. Facciamo Pamela.

Si fermò solo un breve momento poi gli sorrise  e riprese a ballare con lui calamitandolo in quel ritmo che non conosceva e serrandolo nella sua morsa attraverso gli occhi che non lo lasciavano mai.

Aveva spostato solo per un breve momento i suoi occhi verso quelle labbra piene e non era riuscito a trattenersi dal baciarle , lei glielo aveva lasciato fare , sapeva di alcol ma era dolce…probabilmente qualche diavoleria alla frutta tanto in voga tra i giovani.

Mi piace come Noriko ci faccia sempre presente che Lucius è un vecchio e Priscilla una zoccola.

La ragazza sapeva baciare , si muoveva attorno a lui stuzzicandolo , sapeva cos’erano gli uomini , di questo Lucius non aveva dubbi.

Eh, lei di cetriolini sott’aceto ne ha provati tanti!

Una sua gamba era insinuata tra le sue e lei ci ballava sopra movendosi , strusciandosi facendo sfiorare i loro bacini. Il suo petto era strizzato contro il torace di Lucius che ne poteva approvare tutta la sua morbidezza. Le braccia lo circondavano seguendo i ritmi dettate dalle note , ogni tanto le mani di lei si posavano sulla sua ampia schiena per sgraffiarlo attraverso la stoffa e lui saggiava a piene mani la sua stupendosi per quanto fosse morbida .

E ancora non si sono detti “Ciao”.

Tirando lievemente i suoi capelli le fece alzare il capo e la guardò intensamente , con uno sguardo selvaggio che le facesse capire che arrivati a qual punto non poteva tirarsi indietro da lui.

Come prego? Questo vuol dire che, se per qualche strana congiunzione astrale finisco in una discoteca e mi metto a ballare con uno (se vogliamo definirlo “ballare”) devo finirci a letto insieme perché ormai ha le mutande che gli stanno strette?

Lei non sembrava impressionata ma invece gli prese la mano che le teneva il collo e se la portò verso la bocca facendo magie col suo dito e le sue labbra , guardandolo dritto negli occhi.

Lando, Pamela, se dovete scopare ora abbiate almeno la decenza di farlo in bagno!

Fortunatamente Lando decide di trascinare la ragazza al suo appartamento, e danno il via alle danze.

Fino adesso avevano giocato al buio , in quell’atmosfera fumosa del locale nessuno dei due si era riuscito bene a guardare in faccia. Lei sotto i riflettori nella semi oscurità era sembrata una fata.

Ed invece era un cesso?

Lui la precedette dentro l’appartamento , accese le luci e si girò trattenendo leggermente il respiro sperando che non avesse fatto una sciocchezza , invece nel momento esatto in cui posò gli occhi su di lei capì subito di non aver fatto un errore che quella che gli era sembrata una fata ora era una visione.

Lando, che ti han messo nel cocktail? Perché nessuno, a meno che non sia disperato o sbronzo, si porterebbe a casa una ragazza senza nemmeno controllare prima che non sia un roito.

Incorniciata dallo stipite della porta , strizzata in quegli scampoli di stoffa luccicanti e arrampicata su quei trampoli infiniti , stava una ragazza bellissima e giovane, una visione.

Noriko ha una passione per gli stipiti delle porte: due volte su tre, prima di una scena erotica, una sua protagonista è descritta in tale posizione.

Perfetta , ecco cosa aveva visto Lucius la perfezione di un angelo rinchiuso in un vestito da prostituta. Un mix intossicante.

Ve l’ho detto che lui è un vecchio e lei una zoccola! Lo dice anche l’autrice! L’angelo vestito da prostituta è uscito da Angel Sanctuary…

Priscilla zompa addosso a Lucius e…

Le sue mani presero a sbottonargli la camicia facendovi seguire una scia di baci umidi e piccoli morsi….sembrava che lo stesse divorando. I capelli di lei lo accarezzavano lungo i lati del torace man mano che la sua pelle veniva scoperta e vezzeggiata dalle labbra. Quando fece il cenno di volersi togliere la camicia lei lo guardò intensamente e scosse la testa in senso negativo , che fosse una piccola perversione della ragazza quello di fargli tenere la camicia? Glielo concesse in fin dei coni stava facendo meraviglie con la lingua al suo ombelico.

Da quando lasciare la camicia addosso ad un uomo durante il sesso è una perversione? Perfino come feticismo è insignificante! Poteva tirar fuori uno scudiscio (decidete voi da dove!) ed iniziare a darglielo sulle reni, poteva farsi leccare i lacci ed i tacchi dei sandali alla schiava, poteva farsi insultare, poteva farsi sculacciare con una spazzola o infilargli dello zenzero in qualche orifizio… No. La sua perversione è quella di lasciargli la camicia addosso. Vaaaabbé!.

La sua scia di baci si avvicinò verso la cintura che ancora racchiudeva la sua erezione (che strana cintura! Sarà una cintura con astuccio penico annesso?) , le mani abili la slacciarono in un batter d’occhio seguiti dal suono inconfondibile della zip (il suono della zip segue le mani… O segue la scia di baci? In ogni caso non c’è concordanza tra soggetto e verbo)

Calda , avvolgente , elettrizzante , soddisfacente , (è la pubblicità di una nuova aspirapolvere?)  si muoveva con abilità per tutta la sua lunghezza regalandogli sensazioni meravigliose (è un pompino… regalare sensazioni meravigliose è il suo scopo, non ci vedo nulla di speciale). Succhiandolo , leccandolo in un turbinio si rumori umidi e sospiri (ammettiamolo, Noriko ha una sua poesia nelle scene di sesso. Dove? Niuno lo sape, ma se dice!)

Spostò la mano verso i capelli che le nascondevano il viso , per farla alzare e attirarla in un bacio esigente , sentiva la propria essenza sulle sue labbra e questo gli fece perdere il controllo.

Lucius sente la propria essenza sulle labbra di lei, e non è ancora venuto…MA CHE SCHIFO, LAVATI!

La capovolse con un unico movimento , per schiacciarla sotto di se. (The Wrestler)

Il bisogno di sentire quel corpo caldo e morbido schiacciato sotto il suo era irresistibile  (attenzione bambini, non fatelo a casa: il breath control può essere pericoloso!)

La baciò sul collo sentendone i respiri bruciargli la pelle , assaporandola mentre la liberava dagli scampoli di stoffa che lei credeva fossero vestiti.

Scampolo: Piccolo taglio di tessuto che avanza da una pezza.

Normalmente, a parte per poche eccezioni, gli scampoli che si trovano in giro sono alti 1.40×1.40, quindi Priscilla è ben coperta (con quel consumo di stoffa una taglia 44 alta 1.80 avrebbe comunque un abito fino al ginocchio).

Voleva sentire nella sua bocca ogni centimetro della sua pelle ora calda a causa della passione.

Non so a voi, ma io in questo momento sto immaginando un boa in parrucca bionda che ingoia una vacca (no, la scelta del bovino non è casuale).

Fece scivolare via la biancheria, poté constatare che era veramente bionda quando si posò a baciarla  lì in mezzo e poi più in basso allargandole le gambe con un lieve tocco della mano.

Farebbe veramente differenza, ora, sapere che si tinge i capelli? Quanto è trash ed inutile questa precisazione in questo momento della storia?

Girò la testa verso la piega della gamba e continuò la sua esplorazione scendendo fino alla caviglia e su quel rilievo accanto al collo del piede.

Rilievo che si chiama malleolo; ce ne sono due per caviglia: mediale e laterale.

Sinuosa anche nel suo essere scomposta (inquietante: sembra l’abbiano smembrata!) a causa della passione, con le braccia abbandonate vicino alla testa reclinata (poverina, prima le strappano gli arti e poi li abbandonano come cani in autostrada!)  , circondata dai ricci scomposti (anche i ricci? Un sinonimo faceva brutto?) con gli occhi chiusi e le labbra aperte che lasciavano uscire i suoi gemiti (e ci credo! Se è ancora viva chissà che dolore!).

Mentre stava risalendo verso di lei , aprì gli occhi , verdi , non l’aveva notato prima.

Per forza, quando cercava di guardarla in faccia il suo sguardo veniva calamitato dalle tette!

Lucius la voleva vedere , voleva imprimersi quel copro che si adattava intorno al lui come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Sì beh, sono della stessa specie a quanto ne so… Sarebbe strano se il corpo di Priscilla si adattasse a quello di un elefante (forse).

Lucius inverte le posizioni e Priscilla gli “sgraffia” il torace. Non è un verbo meraviglioso?

E poi cominciò a sentirlo , l’orgasmo che cresceva in sincrono col suo , i sospiri che acceleravano i gemiti che si facevano più frequenti i movimenti che diventavano più frenetici , lui che si spingeva di più in lei per darle di più , per ricevere di più.

Amo la punteggiatura di questo periodo: pare che i sospiri accelerino i gemiti, i quali si facevano (più frequenti) i movimenti. La sincronia degli orgasmi è tanto tenera, così come la mancanza del complemento oggetto nell’ultima frase (presuppongo fosse “piacere”) che rende la situazione fortemente ambigua.

Eccola lì quell’energia che si spingeva fuori da lui tirandogli via il respiro , per riversarsi in lei in un crescendo di gemiti e membra scomposte.

Lo sperma non si chiamava sperma? Perché chiamarlo energia, se si chiama sperma? Forza, non è una parolaccia: sperma. S P E R M A. Non molto poetico, lo riconosco, ma allora perché scrivere una frase del genere?

A meno che l’energia di cui si parla non sia un modo meno crudo per dire “orgasmo” (giustificherebbe gemiti e respiro spezzato), ma… Un orgasmo si riversa da persona a persona? WTF?

Lucius (inesperto di rapporti occasionali) si addormenta con al fianco la sconosciuta (alla quale ancora non ha manco detto “ciao!”); nel mondo reale si sveglierebbe legato al letto e con l’appartamento svaligiato. Invece, essendo a ficcyland, assistiamo ad una scena surreale.

Diede una breve occhiata all’orologio era ancora presto , le sei del mattino. Con un elegante sforzo si mise a sedere nel letto aspettando che le sconosciuta uscisse dal bagno.

Dopo l’elegante terrore, eccoci l’elegante sforzo. Immagino che Lucius faccia anche pipì in modo elegante.

Lucius decise che era venuto il momento di chiederle almeno il nome , gli sembrava una cortesia , dopo la notte passata insieme.

Ah, le chiede il nome perché è cortese. Suppongo che in un qualche manuale di galateo vi sia un’indicazione sul chiedere il nome ad una donna dopo essersela portata a letto. Non dopo il pompino eh, dopo essersela portata a letto.

Lei si smise di allacciarsi la gonna e si girò , lo guardò per un lungo istante come se stesse decidendo qualcosa di vitale , assottigliò gli occhi e quella luce strana che glia aveva visto la prima volta quella sera riapparve. Increspò le labbra leggermente e appoggiò le mani sul letto gattonando verso di lui.

Sembra che stia per accadere qualcosa di importante, vero?

Gli si mise seduta in grembo a gambe larghe , lui non aveva smesso di fissarla affascinato.

La suspense non vi sta uccidendo?

Si sporse per mordergli il labbro e gli posò le mani sulle spalle , facendo scivolare via la camicia che ancora indossava.

Ah, la camicia!

Si volse a guardare il tatuaggio che aveva sull’avambraccio.

Suspense, suspense!

Si chinò a baciarlo.

E…?

Era comprensione quella che aveva visto nei suoi occhi? Non poteva essere lei era una babbana . Non poteva conoscere il simbolo dei Mangiamorte.

Io fossi in Lucius mi preoccuperei più del fatto di essere andato a letto con una babbana…

Una stretta gelida colpì allo stomaco Lucius.

Ancora suspense!

Lei alzò ancora le labbra su di lui , baciandolo  , insinuandovi la lingua , accarezzandolo e succhiandogli il labbro superiore , poi si spostò verso l’orecchio lasciandogli un breve scia di baci sulla barba mattutina fin quando si avvicinò al suo orecchio sussurrandogli – Io so chi sei Lucius Malfoy –

TADADAAAN!

Bel colpo di scena, non è vero?

No.

Vi risparmio altre righe in cui Lucius suda freddo e lei si riveste con calma.

Con tranquillità la sconosciuta si allacciò il primo sandalo , tutti quei lacci erano un’agonia per Lucius , vedeva che lei stava andando lenta apposta per creare l’atmosfera giusta per dirgli chi era.

ZZZzzzzzzzzZZzzzzzZZZzzzzzzzzzzzzz…

E poi accadde , tirò su l’atra gamba e vide una scritta apparire mentre allacciava il secondo sandalo.

Gryffindor

Era celato sotto un incantesimo di disillusione.

… Mi farò tatuare “Sezione G, L.A. Maffeo Olivieri” sul polpaccio: non trovate sia una cosa incredibilmente fine?

Priscilla se la ride, dice il suo nome a Lucius e se ne va ancheggiando.

Sapeva chi era quella piccola intrigante , ma non l’aveva mia vista. Era dello stesso anno di suo figlio.

Come avevo intuito. Non ti senti un filino un vecchio pervertito?

Sorrise dopo essersi ripreso dalla notizia , prima di andare lei gli aveva detto “tranquillo”.

Ah beh, allora…

Scosse la testa .

Non poteva aggiungere altro.

… Nemmeno io.