Il ritorno della pallida cortigiana – la vendetta

Giacobine, giacobini (ci sono momenti in cui rivolgermi ai nostri esimi colleghi uomini mi fa ancora uno strano effetto, sappiatelo), benvenuti. Prego, accomodatevi: sono lieta di potervi offrire una sistemazione migliore rispetto alla stanza d’ospedale dove ci siamo lasciati la scorsa puntata: a quanto pare il mio rattrappito cuore di megera acida ha reagito abbastanza bene all’infarto che mi colse tempo addietro, nel riscoprire questa ficcy che credevo ormai perduta nei meandri del Tempio. Aggiornata, naturalmente, perché le disgrazie capitano due a due come le ciliegie.

 

Ma bando alle ciance e riprendiamo la puntata. Dov’eravamo rimasti? Ah, giusto: al terzo capitolo di “Punto debole” di AngevilRickman  (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=151644)

Suggerimento: se odiate Renato Zero, amate il canon o siete diabetici, tutto questo non fa per voi. Se proprio volete continuare, vi consiglio di tenere a portata di mano elfo del catino e insulina. Ma tanta insulina, eh.

 

Severus Snape percorreva gli interminabili corridoi di Hogwarts

Immagino quindi che da questo momento il nostro professore di Pozioni sparirà dalla storia, essendo impegnato a percorrere dei corridoi che, in quanto interminabili, non finiscono mai. Ciò significa che non potrà strusciarsi addosso a Potter, andare a letto con Voldemort e provocare accessi di gelosia nel GoS. Un peccato, ma ce ne faremo una ragione.

…sentite, ma vi costa tanto lasciarmelo sperare?

 

Mentre il nostro eroe (?) percorre corridoi che tanto interminabili, purtroppo, non sono, veniamo informati della sua opinione nei confronti del vecchio pippaiolo.

lui lo vedeva solo come un essere subdolo per cui tutti sono sacrificabili, trattava le persone come i pezzi di una scacchiera da muovere correttamente per vincere la partita e Severus odiava essere trattato così

Se essere trattato così gli fa tanto schifo, perché tanta fretta di saltare di nuovo nel letto di di zio Vol…ehm, nel carrozzone dei Mangiamorte? Non mi risulta che l’ Oscuro Signore (il vero Oscuro Signore, santa pace, non zio Voldy) sia noto per preoccuparsi poi tanto dei suoi seguaci.

almeno Voldemort non usava quella falsa gentilezza di cui invece Silente abbondava.

Mistero risolto: alla Pallida Cortigiana il sesso piace violento, ed effettivamente il vecchio pappone è troppo avanti con gli anni per essere il macho della situazione.

Prendi un Severus,

trattalo male…

 

“Preside (una virgola qui faceva schifo, suppongo) le devo parlare (punto. No, non mi metterò a correggere tutta la punteggiatura, ci staremmo fino a domani.)

“Tra noi è finita, Albus.”

“Perché, Sev? Dimmi perché!”

“Non puoi soddisfarmi, Alby, io voglio essere maltrattato, mentre tu puoi a malapena…”

 …no, va bene, non è andata esattamente così.

“Dell’incontro che hai avuto con Voldemort?” chiede invece Silente, e Sev Sev intuisce che Potter lo ha già messo al corrente. No, non per tentare di mettere in guardia il mondo magico da una potenziale spia, che pensate?

era stato più ingenuo di un Tassorosso… (perché, si sa, i Tassorosso sono i fessacchiotti della situazione. Sempre. Gente come Cedric Diggory finisce lì solo per errore) Potter aveva capito ciò che provava per Voldemort e per qualche motivo aveva fatto il possibile per farlo tornare da lui..

 

Tu che hai alzato la mano, cosa dici? Sì, certo, lo so che è una cosa che non sta né in cielo né in terra, ma ehi, this is ficcy.

Tu che saltelli? Sì, mi rendo conto che una cosa del genere avrebbe più che altro avuto l’effetto di far finire la pallida cortigiana ad Azkaban in meno di dieci minuti che non quello ci farlo ‘tornare da lui’. Ma di nuovo, this is ficcy. La logica è un optional.

 

La pallida cortigiana, dunque, confeziona al volo una storiella per il vecchio cannaiolo (storiella da cui si evince che a qualunque ex Mangiamorte che abbia tradito lo zio Voldy basterebbe tornare e dire “ehi, sono di nuovo dei vostri!” per riavere la sua immediata fiducia) che ci casca con tutte le babbucce. Non solo, ma reduce dalla quotidiana dose di cannabis, comincia a blaterare:

 Ricordo la prima volta che arrivasti da me Severus, fu poco prima della caduta di Voldemort, una sera ti ritrovai nel mio ufficio con Minerva, eri depresso, sembrava che per te la vita non contasse più nulla, quando mi dicesti di essere un Mangiamorte sentii il tuo dolore…

Il discorsetto andrebbe avanti, ma sono buona e ho deciso di risparmiarvi. Sì, so che vi state chiedendo per quale motivo Silente dovrebbe ripetere tutta ‘sta pappardella visto che Sevvie ne è stato protagonista e sa benissimo come sono andate le cose, ma non sforzatevi troppo. Certe domande sono destinate a restare senza risposta.

 

Chiaramente seccato dalla tiritera (e chi non lo sarebbe?) Sevvie tenta di squagliarsela, ma non riesce a dribblare un’ultima domanda del vecchio pappone:

“Questa sera non ti farà del male giusto?”

No, gli darà la caramella col buco e il bacetto in fronte. Considerato che l’ha tradito e che il Silente ignora – beato lui! – la vera natura della loro relazione, la domanda corretta sarebbe “non credi che ti ammazzerebbero a vista?”

La risposta è illuminante: “Penso di essere punito per il tradimento ma nulla di grave, sa che devo essere in grado di tenere le lezioni.

Però, ed io che pensavo che i traditori venissero fatti secchi senza preoccupazioni per i loro futuri impegni. Ma d’altronde, non tutti i traditori sono impelagati in una storia di sesso violento con il capo. No, Bella, non tu – dopottutto, noi siamo più aperti dei Mangiamorte: tutti si paxano e/o slashano con tutti.

 

Lasciato l’ufficio del vecchio cannaiolo, un incontro con Potter è, temo, inevitabile. Dopo aver tolto punti a Grifondoro (uno sprazzo di IC, come un raggio di luce nelle tenebre! Puoi farcela, Sev!) ogni speranza di redenzione viene infranta in poche, sgrammaticate frasi:

Severus lo prese per i fianchi girandosi e premendo il ragazzo contro il muro, avvicinò le labbra al suo orecchio sussurrando “Invece sappiamo entrambi cosa vuoi Potter, mi odi, mi disprezzi ma mi vuoi. Vorresti starmi sopra non è vero?

Insomma, un solo raggio di luce prima che le tenebre dell’ OOC piombassero nuovamente sulla mente del povero professore. Risparmierò ai poveri spettatori la scena nella quale Sev si struscia un po’ contro Potter (sì, dopo aver piantato a Voldy un tragedia nelle precedente puntata  perché ‘si era scopato Bellatrix’) prima di andarsene, lasciandolo lì nel corridoio arrapato e incazzato come una biscia. Insomma, glielo fa annusare e poi non glielo da.

…santa pace, che brutta immagine. Mi sa che d’ora in poi userò questa frase solo al femminile…

 

A questo punto, miei cari spettatori (siete ancora lì? Ne avete di coraggio, devo ammetterlo), direi che ci meritiamo tutti una pausa. Seguitemi, ordunque: allontaniamoci dal presente – guisto per non sapere in che modo Harry risolverà l’ingombrante problema che Sev gli ha lasciato strusciandoglisi addosso – per assistere ad un mirabolante flashback. E non un flashback qualunque, bensì un flashback del GoS.

Un giovane dai lunghi capelli biondi, si trovava nella sua stanza privata, privilegio dei prefetti

Tu, con la mano alzata? No, Ron ed Hermione non hanno avuto una stanza privata quando sono diventati Prefetti. Solo il GoS ha avuto tale privilegio – non vi aspetterete mica che concupisca le vergini a lui destinate in un dormitorio pieno di guardoni, no?

Ma stavolta a presentarsi la creature tremebonda che entra nella sua stanze e si avvicina al suo giaciglio non è un’inutile femmina qualunque, bensì il giovane Severus.

…no, non vincete nulla se avete indovinato. Era troppo facile.

 

E no, il giovane Sev Sev non trema perché eccitato alla prospettiva di una notte col GoS (considerato che Lucius ha almeno sei anni più di Severus e che, di conseguenza, avrebbero rispettivamente qualcosa come diciassette e undici anni, è bello sapere che almeno la pedofilia l’abbiamo scampata): il piccolo Sev trema a causa della pioggia poche gli ricorda il giorno in cui gli Auror erano entrati in casa sua ad annunciare che il padre era entrato a far parte di un gruppo di pericolosi fanatici chiamati Mangiamorte e che era stato ucciso durante un conflitto. Severus non aveva mai smesso di odiare né gli Auror né la pioggia, adorava il padre, tutto ciò che sapeva lo aveva imparato da lui

No, spettatori, il fatto che Tobias Snape fosse un Babbano non ve lo siete sognato. E no, non vi siete sognati nemmeno il fatto che Severus non nutrisse per lui qualcosa anche solo vagamente simile ad ‘adorazione’. La Rowling è stata parecchio chiara su certi dettagli ma che volete farci – ancora una volta, this is ficcy!

 

Insomma, per motivi in chiaro contrasto col canon, il nostro Sevvie ha bisogno di conforto, che gli viene prontamente offerto da Lucius, che gli infila le mani sotto la maglietta e…

…ehi, non guardatemi così, ho già detto che almeno stavolta Lucius-il-pedofilo ci è stato risparmiato!

infilò le mani sotto la maglietta del ragazzo più giovane iniziando a fargli il solletico.

Visto? Del tutto innocente. Giacobine latiniste malpensanti che non siete altro!

Lucius gli posò un dolce bacio sulle labbra accarezzandogli lentamente la guancia poi se lo strinse al petto. “Dormi, ci sono io con te e quando saremo grandi sarò al tuo fianco nel momento in cui compirai la tua vendetta”

Va bene, ritiro tutto. Abbiamo visto di peggio, certamente, ma…sì, insomma, l’autrice lo SA che qui Severus può avere al massimo undici, dodici anni mentre Lucius ne avrebbe almeno diciassette, sì?

 

Insomme, Sevvie-Orsetto-Del-Cuore si addormenta, ed eccoci catapultati fuori dal flashback e di nuovo nel presente, per la precisione a Malfoy Manor. Ed ora, amici spettatori, è il momento della Posta del Cuore di Narcissa Black in Malfoy – il tutto sulle note di “Magari” di Renato Zero. Sì, sono seria. Sono l’unica ad avere problemi a collegare quella canzone a Lucius Malfoy e Severus Snape?

Tralasciando il testo della canzone (ho un cuore anch’io, per quanto malandato, quindi vi risparmio) ecco alcuni pezzi sparsi tratti da “La Posta del Cuore” di Narcissa:

“Dimentichiamo la sistemazione dei mobili, mi dici cos’è successo? E’ da quando sei tornato dal ministero che sei strano!”

Gli occhi di Lucius, di solito freddi, in quel momento mostravano solo malinconia e dolore. “Severus è venuto da me, penso voglia recuperare la nostra… amicizia”

E mo’ se chiama amicizia…

“Se fosse rimasto lì due minuti in più non sarei riuscito ad impedirmi di stringerlo e baciarlo fino a fargli dimenticare il suo nome”

Nulla da eccepire. Lui è il GoS. Lui tutto può.

“Capisco.. Lucius rispondi sinceramente: sei disposto a lottare per Sev?”

Contro Voldemort? Con rispetto parlando, sarebbe un suicidio.

 

A quanto pare, Narcissa Malfoy sta tentando di spingere il marito a farsi ammazzare. Le farebbe comodo, probabilmente: ovviamente Narcissa è sempre cornuta, ma non sembra turbata dall’infedeltà del marito in quanto lo cornifica a sua volta…e anche piuttosto apertamente, dal momento che il GoS  arriva a chiederle se almeno questo è carino. Che fa tanto quattordicenne intenta a spettegolare con la compagna di banco, ma tant’è. Certo, la risposta non è propriamente matura:

“Più di te sicuramente”. Pappappero, aggiungerei.

 Il GoS, tuttavia, non da alcun peso alle sue parole (perché dovrebbe? Sappiamo tutte che non è GoS per niente): a quanto pare, ha ben altro per la testa. No, non quello – ha un piano per rendere Severus do nuovo suo. Mi auguro che tra lui, Voldemort e Potter ci si possa mettere d’accordo, che i passaggi di proprietà possono essere una rogna se le parti in causa non concordano.

 

Ma adesso lasciamo il GoS e Renato Zero e torniamo a vedere cosa sta facendo Snape. Che in effetti a Renato Zero somiglia abbastanza nella versione cinematografica, ma son dettagli.

La riunione era prevista per mezzanotte. Alle 21:35 (accidenti, che precisione svizzera) Severus decise di non voler aspettare

‘azzo, figlio mio, sei proprio arrapato forte, eh.

Insomma, il nostro Sevvie arriva alla residenza dell’Oscuro con largo anticipo, ritrovandosi da solo con Voldemort. Se avete un brutto presentimento, sappiate che è fondato: dopo una breve discussione su un presunto doppiogioco di Greyback (sì, Greyback. Quell Greyback. Quello a cui interessa solo poter soddisfare la propria sete di sangue e che è entrato nelle file dei Mangiamorte solo perché gli lasciano sbudellare mezzosangue e babbani senza problemi. Ce lo vedo proprio, a fare il doppio gioco per Silente…) Lord Voldemort passa all’azione:

Il suo signore lo guardò divertito, facendolo alzare e conducendolo poi verso la sua camera da letto.“Direi che ne abbiamo abbastanza per rendere la serata interessante”

Non conosco le opinioni degli esimi spettatori, ma io direi che ne abbiamo abbastanza e basta.

 

Giacobine, giacobini, latinisti, questa puntata di Fastidious Geographic si chiude qui. Vorrei ringraziare il tecnico delle luci, EFP, la mamma e il computer per non essere esploso dopo le prime tre righe di ficcy – è stato anche grazie a loro se sono riuscita a portare questa puntata sui vostri schermi.

…come sarebbe a dire “non lo fare mai più”…?

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17 risposte a “Il ritorno della pallida cortigiana – la vendetta

  1. Fantastico. Ho riso dalla prima a l’ultima riga 😄
    A parte l’ovvia dose di insulina collegata direttamente in vena di cuo ho avuto necessità ma… Il signore oscuro non si incazza quando il suo Sevvy love love va in giro a strusciarsi su altri come una gatta in calore? O è così rincoglionito che non se n’è accorto?
    Ma, sopratutto, perché tento di pormi delle domande logiche?!

  2. o_O
    Come distruggere il canon in quindici secondi netti. Neanche un Tassorosso ci riuscirebbe con tanta facilità (sì, restiamo in tema di luoghi comuni u.u)

    Che bello, Hyena, sei tornata e sei in formissima *__*

  3. Di un po’, Hyena, da quando ti coltivavi questa “perlina” qui?
    Devo dire che hai scovato una vera ficcy-mcdonald (nel senso di quelle ficcine-porcherie che, come il junkie food, attirano per i loro lati negativi).
    Premettendo che adesso ho una questione con il mio (in)fido addetto al catino, che invece di porgermi il mio bacile smaltato, usato a suo tempo da Marie Antoinette al Trianon, mi porge del materiale di una nota compagnia aerea low-cost. No, non si tratta dei sacchetti “per le conseguenze” dei vuoti d’aria, ma dei vassoi dei pasti che servono (a pagamento) in volo; diavolo di un JeanCoion, mira al premio di mille euri che hanno messo in palio!
    Dopo una tale “lieta” premessa mi trovo ad affrontare un character di mamma Row incacchiato come una murena rabbiosa.
    Il caro Potion Master è quanto meno perplesso (casto eufemismo) di essere stato inserito (vieppiù con ruolo principale) in codesta trombo-fiction. Dati gli sviluppi della storia conosciuta, dava per scontato che il volgo tutto sapesse che, praticamente dai suoi ventuno anni in avanti, “l’orgoglio serpeverde” residente nelle sue grige mutande restasse silente (non nel senso di Albus, anche se forse quest’ultimo avrebbe gradito) durante la sua veglia, per… ehm… erigersi durante il riposo notturno, accarezzato dalla presenza onan… ehm onirica del suo unico e perduto amore.
    Detto Potion Master ci informa anche che, nella scala di valori del suo Oscuro Padrone, il godimento sessuale veniva subito dopo la beneficenza, il volontariato e il rispetto dell’ambiente (e ciò spiega egregiamente l’umore perennemente malmostoso della cara Bella).
    Mr Snape ci tiene a precisare altre due cose: la prima è che piuttosto che copulare con un qualsivoglia Potter maschio, egli sarebbe propenso a farsi un bidet con la pozione peggio riuscita di Neville Longbottom (“No, Professore, non lo faccia, pensi a noi!!!”

  4. Boia di un Splinder taglia-commenti!!!
    -> il seguito ->
    (“No, Professore, non lo faccia, pensi a noi!!!” sono le urla e le lamentazioni dello SnapeFandom); la seconda è che colui che è denominato “la Pallida Cortigiana” è stufo marcio di sentir tessere le lodi di un sedicente GoS, specie dopo aver fornito per anni Lucius di ettolitri di “pozioncina blu”, in modo che il biondo purosangue potesse prepetuare la sua snob-dinastia con quell’esserino strinto e smunto di nome Draco. Alla luce delle nefaste conseguenze che il virgulto malfoyesco ha avuto sulla sua esistenza, il caro Severus ci ha anche informato che, se tornasse mai a nascere, si farebbe sempre, solo e soltanto una sacchettata di “calderoni” suoi. Poi il nostro è corso via, capelli unti al vento: il calderone di Neville lo guardava invitante, ma se lui c’avesse vomitato dentro, avrebbe poi dovuto dare “accettabile” a Longbottom e privarsi di uno dei rari piaceri della sua grama vita…

  5. “Preside le devo parlare”
    mentre dipingi un altare, I suppose.
    Ok, scusate la battuta demenziale… ottima recensione, Hyena!
    [però mi pare di intravedere un ha senz’acca… a quanto pare, a ben altro per la testa]

    Skeight non loggato

  6. @ Noha: che bello vederti riemergere ultimamente! *__* Anche se, devo dire, mi sembri fuori allenamento: dovresti sapere che è del tutto inutile porsi domande logiche.

    @ Odio: no, i Tassorosso non ci riuscirebbero, sono evidentemente troppo tonti. Grazie per il bentornata! *si scioglie*

    @MLC: da quanto coltivavo questa perlina? Da tanto, taaaanto tempo *_*
    Povero, povero Piton. Già di suo ha avuto vita grama, e, ma aggiungerci tutto questo è crudeltà pura…

    @Skeight: argh, orrore! *fila a correggere*
    Ma sono impazzita o cosa? O.O Va bene che a scrivere col notebook coi tasti minuscoli ci si perdono le lettere per strada, ma che diamine, come ho potuto non notarlo nella rilettura? (Sì, sono ad un passo dall’ autofustigazione XD)

  7. Uhm, sì, le domande logiche non servono proprio a niente (al massimo ad intasare il blog, visto quante ne vengono fuori leggendo certe ficcy…), ma complimenti per la recensione: ho riso dall’inizio alla fine XDE povero il nostro(?) Sevvy: forse si è ridotto a strusciarsi su mezza Hogwarts dopo esser diventato l’orsetto del cuore del GoS in quella piovosa notte… (già, sono queste le esperienze che ti segnano 😄 – e ti fanno scordare il canon, la storia originale, etc)

  8. OMG! Povera Sevvie!

  9. la pallida cortigiana colpisce ancora… e di nuovo mi lascia sbudellata dalle risate… aspettiamo Greyback…?
    e.mm.e

  10. Snape si starà rivoltando nella tomba, povero caro… Fra parentesi, è da tempo che seguo questo blog ma non avevo avuto il coraggio di commentare; complimenti! ^_^

  11. …come sarebbe a dire “non lo fare mai più”…?

    Sarebbe a dire che te lo chiedo in ginocchio! ç___ç
    Rispaaaarmiaci!

    😄 A parte la buona dose di sali spesi dal mio Elfo del Catino per rimettermi in piedi dopo i miei svenimenti a random u_u, devo dirti che mi son rotolata dal ridere!
    Bellissima recensione! ^_-

    Melian, non loggata perchè si scoccia ù_ù

  12. Ma….Sevvie, tesoro, sei proprio una p…oco di buono O_O
    Capisco le carenze affettive, ma Potter O___O

  13. – “Se fosse rimasto lì due minuti in più non sarei riuscito ad impedirmi di stringerlo e baciarlo fino a fargli dimenticare il suo nome” –

    Perché Narcissa non si alza e non lo crucia?! Perché? PERCHE’?!

  14. E’ inutile. Lo sappiamo tutti che Renato Zero ha un debole per questa coppia e che Magari e’ stata scritta solo per loro. E’ lampante: “Sarò come tu mi vuoi, ho un certo MESTIERE anche io… MI PROVI?????”

    C.V.D., this is ficcy

    Bianca

  15. ahahah!!
    Anche se leggo da molto Fastidious non commento, sono un’inguaribile pigrona >//< Stasera però ero un po' giù e mi avete davvero fatto sorridere ^^ Ho pensato vi avrebbe fatto piacere sapere che mi avete fatto un po' da “caramella col buco e il bacetto in fronte.”. ^^
    MissLucilla non loggata

  16. Hyena, io ti amo.
    Il vecchio cannaiolo che “ci casca con tutte le babbucce”, Sev che ama il sadomaso, Voldy-Vol che elargisce caramelle ai traditori, perchè sa che “devono essere in grado di fare lezione” (forse Brunetta è passato ad Hogwarts e ha detto che un certificato medico attestante la patologia “Cruciato da Voldemort” non era più valido per prendersi un giorno di malattia?), il GoS che ottiene un boudoir privato (immagino guarnito di velluti verdi e cromature argento)… Insomma, geniale dalla prima all’ultima parola.
    La Pallida Cortigiana li batte tutti. Anzi, li sbatte tutt– Ok, ok, la smetto, davvero.

    Mondenkind non loggata

  17. Io potrei sposarti (LL). Ovviamente, con contratto pre-matrimoniale a favore mio e dopo esser stata inserita nel tuo testamento. Obvious.La recensione, puah!, c’è qualcosa che posso aggiungere? Dai, due pacchetti di Lucius-versione orsetto gommoso e st’amo ‘bbene.Posso dirlo? Per favore? Per favore? Perfavoreperfavoreperfavore?No? Fa nulla.This is ficcy!See yah.*Uchi si ritira sotto il tavolo, terrorizzata che la troppa confidenza possa istigare la folla.*

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