Tolkienverse, questo sconosciuto.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero,
Mi auguro che, in questi giorni di festa, vi siate deliziati abbastanza con libagioni di miele e sangue babbano… ma è ora di tornare alla cruda realtà.
Mettiamo da parte Pallide Cortigiane e Divin Pargoli dal biondo crine. Mettiamo da parte incestuosi fratelli su Impala, tenebrosi Fantasmi che si scaldano con del buon Ciobar nelle loro Dimore sul Lago ed emo!investigatori in torbide storie di sesso con affascinanti, grafomani assassini seriali per volare lontani nello spazio, nel tempo e nelle dimensioni per approdare ancora una volta nella Terra di Mezzo, che tanto lavoro ha dato e continua a dare ai nostri elfi del catino.
The Shadows of the Past (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=311417&i=1), di Chemical Lady, è storia (si dice poco o niente di vero sulla mia storia), è leggenda (c’è chi mi ricorda come una salvatrice, una sorta di essere sublime che si è immolato per salvare il loro mondo), mito (c’è anche chi mi ricorda come la Creatura che ha distrutto le loro famiglie… devastato i loro terreni)…
…insomma… è Sue. O una grossa locusta.
Infante orfanella sperduta dell’Itilien, ha l’immenso kewlo di venir trovata non da un uomo a scelto dal caso. Ma da un re.  Re Elrond di Gran Burrone.
Come, prego? Ah, sì… il fido elfo del catino Haldir, che è pratico della zona, chiede con la sua solita grazia cosa MINCHIA ci facesse Elrond nelle sperdute lande dell’Ithilien. A meno che, certo, l’Itilien non sia più a portata di casello dell’Ithilien.
Così fui chiamata Morwen, e scelta come la minore delle sue figlie.
Cinque per la precisione.

Tale notizia giunge nuova all’elfiche orecchie a punta del sovrano. Che, comunque, reagisce con la grazia propria del suo popolo:


Morwen cresce in virtù e bellezza, educata, raffinata, ma anche audace e testarda, curiosa ed impertinente, in una famiglia felice ed unita… nonostante la morte di nostra madre…
Lontano, nelle Terre Immortali, Celebrían fa i debiti scongiuri. Haldir sostiene che leggere le appendici e gli altri scritti di Tolkien è un po’ un casino, in effetti… no, rettifica: anche leggere il Signore degli Anelli è una faticaccia. Meglio andare a braccio.
L’introduzione alla storia di Morwen si chiude con un elfico invito alla lettura firmato Morwen, principessa di Grand (Marnier?) Burrone e Regina del…
No, vi giuro. I puntini non li ho messi io. E, credetemi, NON AVETE IDEA di quanto mi stia sforzando per NON completare la frase.



Posso almeno comprare una vocale, vero?
Ma basta con i preamboli, adesso. Entriamo nel vivo dell’azione. Seguiamo Morwen nelle sue meravigliose avventure alla corte di Re Elrond.
L’acqua correva lungo i fiumi cadendo lungo le pareti rocciose di Galadris.
Haldir, controlla la cartina! Non c’è nessun Galadris? Controlla se è vicino all’Itilien…
Per tutta la vallata sembrava regnare la pace, ma questa era solo l’apparenza delle cose.
In realtà per i saloni del palazzo del re vi era tutto, tranne che pace.
“Mio signore!” Minyen, la governante di corte, corse verso la biblioteca, ove re Elrond stava leggendo con passione un libro.

Forse, miei sanguinari accoliti, vi chiederete come mai Elrond possa appassionarsi tanto alla lettura di un libro. Ha vissuto abbastanza da legger più di una volta, e con tutta la calma possibile, ogni volume della propria biblioteca.
Sbaglio?

Chi ha detto “sì”?
Punizione, Potter!
Ma la situazione è grave, non temporeggiamo. Perché, come ci comunica ansante e preoccupata la governante, dama Morwen lo ha fatto di nuovo.
Vero è che l’autrice non specifica l’età esatta della sua pulzella.
Ma credo che sia un po’ tanto grandicella per continuare a farla a letto.
Elrond balzò in piedi guardando l’elfa esterrefatto “non oggi!! Stanno per arrivare i signori di tutte le terre libere e non permetterò a quella disgraziata di rovinare tutto! Minyen! Trovala a costo di rivoltare anche le rocce della montagna!”
E ora, le F.A.Q.:

  1. Elrond non ha forse il dono della preveggenza? Che ci vuole a scomodarsi per trovare la ribelle e selvaggia Fantagh… Morwen?
  2. Elrond non balza in piedi nemmeno quando Arwen torna dalla via per i Rifugi Oscuri.
  3. Se la grazia elfica è proverbiale, l’aggettivo disgraziata non è un cacofonico nonsense?
  4. Perché, se diamo altri cinque minuti a Elrond, si trasforma in un Super Sayan?

L’elfa fece un inchino frettoloso prima di uscire dalla stanza di fretta.
Sollevò appena la lunga veste per scendere agilmente le scale.
Agilmente, poi, era una parola: non era di certo giovane e ormai il suo bel corpo di in tempo si era un po’ sfatto, lasciandosi andare in una figura bassa e un po’ grassottella.

…ma abbiamo o no una vaga idea di cosa significhi essere Elfi? Alti, snelli, eterei, eleganti… che non invecchiano? Che non si stancano mai?
Qua stiamo descrivendo la balia della versione trash di “Romeo e Giulietta”!
La versione trash è quella con di Caprio.
Durante la corsa della sempre più affaticata governante, veniamo a conoscenza dei nomi delle sorellastre di Cener… Morwen.
Abbiamo Farea che, secondo l‘autrice, nel linguaggio degli uomini significava letteralmente ‘sufficienza’.
Non esattamente. Secondo il dizionario elfico, Farea sta per enough. Tutt’al più per sufficient. Che stanno per abbastanza, sufficiente, con accezione quantitativa. Che, come sappiamo, hanno un significato ben diverso da conceit, la sufficienza, la presunzione. Qualità che, appunto, distinguono Farea.
Non si dica che a Fastidious non la si fa cultura, chiaro!?
E ancora ci sono Sanwe, il cui nome significava ‘coscienza’ (in realtà, sanwe significa pensiero), e Lòte, ovvero il grande fiore semplice . In verità, la parola lòte non esiste né in Quenya né in Sindarin. Al massimo abbiamo loote,  o i prefissi lot– o loth– . Ma poi… il grande fiore semplice è una margheritona formato famiglia? E Nire, la lacrima, la favorita di Elrond. Inutile dire che nemmeno la parola nire figura in alcun luogo. Lacrima si traduce con nie o niire. I dizionari elfici vanno interpretati, ed interpretati bene, e per interpretarli bene ci vuol tempo, per Voldie! Diamo un po’ di credito al povero Tolkien, che ha impiegato una vita per creare una grammatica coerente?
Grazie!

Dopo questa mirabile successione di strafalcioni elfico-anglo-italici, ai nostri occhi si apre un secondo scenario: Legolas continuava a cavalcare accanto alla sontuosa carrozza della sua famiglia.
Come dici, Haldir? Che mai voi elfi siete stati associati ad una carrozza? Che anche chi non ha letto il libro può benissimo vedere che vi spostate a piedi e che al massimo adoperare i cavalli?
Via, quisquilie. Guarda Legolas, invece, che di problemi ne ha, ed anche grossi: non aveva trovato una sposa, quindi sarebbe stato costretto a sposare una delle figlie di Elrond, per assicurare anche una alleanza tra il padre e il signore di Gran Burrone.
Perché, si sa, gli Elfi sono una razza guerrafondaia. Tra Bosco Atro, Gran Burrone e Lothlórien è sempre corso cattivo sangue. Un matrimonio politico è giusto giusto quel che ci vuole per ristabilire l’armonia.
“ah mio amato fratello, non hai voluto tu essere coperto dagli onori, vestendoti di fama?”
Legolas lo fulminò con una occhiata piena di risentimento “Thrandred… lo sai anche tu meglio di me che la missione che intrapresi con la Compagnia non aveva fini egoistici…”

…con questi parenti che spuntano come funghi non ci fareste anche voi un buon minestrone? Magari con babbane frattaglie frattagliose?
Dunque, ora veniamo informati che la nostra storia si svolge dopo le vicende narrate ne il Signore degli Anelli.
Bene.
Le incongruenze si moltiplicano in modo esponenziale.
Perché gli Elfi hanno lasciato la Terra di Mezzo per non farvi più ritorno prima che si concludesse Il Ritorno del Re. Perché l’ultima nave per le Terre Immortali parte portando con sé Bilbo, Frodo, Gandalf, Galadriel… e, toh, Elrond. Perché dopo la distruzione dell’Unico Anello Legolas si mette a viaggiare con Gimli tra Fangorn e l’Ithilien.
Quindi… dove sta la necessità di un’elfica alleanza, se non è rimasto più nessuno?
Chi ha detto “per amor di fyccina?”
Bene, dieci punti a Serpeverde. No, non mi interessa se sei Tassorosso. Chiaro?

Indi torniamo a Gran Burrone, dove le elfiche sorellastre di Cener… Morwen, la stanno ancora cercando. Alla faccia della lunga vista degli elfi. A dar loro una mano… Arwen. Giunta da Gondor proprio per aiutare a trovarla. Ed è ad Arwen che la ribelle Morwen si rivela. Con la più becera, banale e patetica delle scuse: sfuggire all’oppressione di Elrond. Dopo Elrond-donnetta-isterica ed Elrond-Super-Sayan, ecco Elrond-padre-oppressivo:

 
Cui prodest?
Sinceramente, un capitolo incentrato su una massa di personaggi inutili e, nel migliore dei casi, snaturati, che danno la caccia ad una Mary Sue che si arrampica sugli alberi (ed anche un po’ sugli specchi) è più controproducente dell’olio di peperoncino sulle emorroidi.

E così, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, tra il sorriso sornione di Aragorn (ecco come DUE SEMPLICI parole possono mandare OoC un personaggio; comunque sì, il re di Gondor spunta all’improvviso così come ve lo sto introducendo io) e le elfiche sorellastre di Cener… Morwen che cercano di accaparrarsi il cuore di Legolas-Claudiano (del quale vi offriamo una diapositiva: ), tra mea (culpa?) govannen e cavalli per correre incontro hai cari ospiti, si conclude l’incipit della nostra storia.
Che ne sfsfarà di noi (detta alla Silvio Muccino), delle sette spose per i sette fratelli, di Elrond-Transformer e dei problemi vescicali di Morwen (speriamo non la faccia ancora!), lo scopriremo solo vivendo.



Ma anche no.

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16 risposte a “Tolkienverse, questo sconosciuto.

  1. Burrone e Regina del…
    Flauto.

  2. grazie per aver perso tempo sulla mia storia…
    applausi, ve li meritata veramente….

    Chemical Lady

  3. Come è noto, nell’opera tolkieniana i personaggi sono pochissimi e l’intreccio limitato, quindi è necessario aggiungere tante novità…
    Recensione divertente, Odio^^ ma LOTR grida vendetta

  4. “Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare” Friedrich Nietzsche

    Confermo e sottoscrivo. O, come si dice adesso, “quoto” Nietzsche.
    Diff

  5. Cara, ti amo di più ad ogni recensione, anche se la mia conoscenza de “Il Signore degli Anelli” è decisamente molto vaga…(a parte il fatto che guardando il film mi sono insensatamente innamorta di Elrond).
    Spero di leggere presto il seguito della storia recensita.
    E comunque, applausi.
    Per davvero.

    Iele_Carmilla che ogni tanto ha il brutto vizoi di apparrire di nuovo…

  6. Burrone e Regina del…
    Cammello.

  7. Posso dire solo una cosa?
    Una piccina picciò, su cui potrete soprassedere, tanto chi ha il cuore e la voglia di [i]documentarsi[/i] quando si parla di scrivere, eh?

    Ecco: chiamare una fanciulla Morwen non era il massimo dell’ intelligenza, visto cosa significa la parola…come dite, prego?
    Qui la semantica è andata a spasso per l’ Itilien?

    Certo, capisco ;__;

    (CaVah, ottima recensione, già ti dissi. Il mio Elfo Sinisfildo la pensa diversamente ma adempirà sempre al suo lavoro e reggerà i miei catini da colmare di defunte lacrime)

    Arwen.

  8. Recensione bellissima X°°°D
    Povero Signore degli Anelli… anche io che non l’ho ancora finito e sono ben lungi dalle appendici mi sono resa conto degli strafalcioni disseminati ovunque @__@

    Ecco: chiamare una fanciulla Morwen non era il massimo dell’ intelligenza, visto cosa significa la parola…come dite, prego?
    Qui la semantica è andata a spasso per l’ Itilien?

    Che cosa significa Morwen? Adesso sono curiosa =P

    Katerina

  9. …Odio Splinder.
    Mi ha cancellato tutto il commento!

    In sunto: Mowen sta per “fanciulla oscura” e nel senso negativo dell’aggettivazione. Tolkien spesso usa nomi che danno caratteristiche precise a un personaggio ma non credo che qui la scelta sia stata ponderata, dal momento che le altre “sorelle” hanno nomi presi a casaccio da una grammatica elfica mal studiata.

    Arwen.

  10. Mi chiedo il perchè andare ad arrecar disturbo a Tolkien.
    Sono una sua fan e certe cose mal studiate mi lasciano basita.

    Bah.

    Melian, non loggata.

  11. Ma quel pover’ uomo che Tolkien era ci ha messo una vita per creare una grammatica nuova e sensata…
    Non mi sembra affatto carino smontarla così in poche righe…
    Sono certa che si irriterebbe alquanto nel leggere tutto ciò…

    Non posso commentare oltre non essendomi mai appassionata della saga di LOTR, ma quanto detto è già tanto…

    Vi saluto caramente e vado a consolare il povero Puddlelton che è stato molto prostrato dalla lettura di questa Ficcy (è elfo anche lui infondo)

    Charmantemortes

  12. Povero Tolkien.
    Dedichiamo un bel requiem per una delle sue opere più magnifiche, scombinata in un nanosecondo da un’innocua (quanto un certo mostricciattolo dalla doppia personalità, per intenderci) ficcy-chan: la grammatica elfica.
    Spero solo che la nostra povera anima non si stia rivoltando troppo nella tomba…o forse no. 😄 (anche se in realtà non c’é proprio niente da ridere)

    Serenity

  13. Povero, povero Tolkien. E non sono neanche una grandissima fan delle sue opere, eh, ma è parecchio avvilente veder stuprato così l’universo da lui creato in una vita. Potrei capire uno strafalcione ogni tanto, ma qui ce ne sono ad ogni riga! O.o

  14. Complimenti per la recensione!!
    Non riesco a capire perché della gente debba scrivere fan fiction su argomenti che conosco così poco. Per i nomi, poi, esistono interi manuali in vendita, perché uno deve scrivere idiozie senza documentarsi?
    Bha …..
    ps
    Deve portare bene il nome Morwen, considerando che è quello della madre di Turin, noto uomo fortunato della Terra di Mezzo che ha solo creato disgrazie e morte a chiunque venisse in contatto con lui…
    pps
    Unico neo (che ho visto adesso) “Elrond non ha forse il dono della preveggenza? Che ci vuole a scomodarsi per trovare la ribelle e selvaggia Fantagh… Morwen?” ehm, sai, anche … NO. La preveggenza di Erlond non è come quella dello Specchio di Galadriel è più un presagio che un “vista” vera e propria del futuro.
    Della serie “toh, guarda Morwen, tu partorirai con dolore! Questa, è la parola di Pdor! Visto il nome chi l’avrebbe mai detto?!?
    —————
    Olòrin

  15. Recensione meravigliosa! XDIo sto ridendo, ma la mia personalità elfica al contrario sta piangendo. Quoto Olòrin nel domandare perché la gente scriva su argomenti che ignora. Come si può? ç_çInsomma, anche io, anni fa, mi ritrovai coinvolta a scrivere una storia (a più mani) ambientata in Arda e finimmo per combinare un po’ di errori, nel senso che si svolgeva anni dopo la sconfitta di Sauron, eppure c’erano ancora Elrond, Galadriel, Gandalf… Però scrivevamo nel nostro forum, era una cosa nostra, per divertirci, e in ogni caso avevamo mantenuto l’IC dei personaggi, nonché un determinato modo di parlare e descrivere. (A parte un paio di utenti che, per fortuna, smisero di partecipare alla storia prima che io li calciorotassi via…) E comunque avevamo tutti quanti una notevole conoscenza dell’argomento “Signore degli Anelli”.Certe libertà non riesco a concepirle. Capisco voler inserire un personaggio nuovo e magari imparentarlo in qualche modo ad uno di quelli originali (la mia personalità elfica è sorella di Galadriel… ù_u), ma per quale motivo inventare un ulteriore parentame di cui Tolkien non ha mai, mai, mai parlato perché non esiste? Che necessità c’è di creare, come nel caso in questione, delle figlie di Elrond quando è risaputo che egli ha soltanto due figli e una figlia? Ma anche volendo porre queste alternative (la fic è pur sempre un What if…), perché cadere in errori tanto grossolani? L’anziana balia… Anche il modo in cui dialogano costei e le figlie di Elrond ricorda sul serio Giulietta con la sua balia…Domande destinate a rimanere senza risposta… nemmeno Eru riuscirebbe a fornirne una.Vostra sempre fedele Daphne, ora Giliath, elfica dama depressa dal vedere il mondo di Tolkien dissacrato senza pietà

  16. Purtroppo sono incappata anche io in questa fanfiction e da brava tolkeniana e studiosa dell'elfico sono rabbrividita… ma alla mia recensione ha risposto solo un invito a cancellarla rivoltomi dall'autrice (con cui poi fortunatamente mi sono chiarita)Non solo le parole elfiche sono sparse a caso, ma la cosa più scandalosa è vedere quanto poco si conosce ciò di cui si scrive! Insomma non bisogna mica essere esperti per sapere che Elrond ha una sola figlia, UNA e si chiama Arwen! La povera Celebrian poi è stata data per morta e dopo tutto ciò che ha passato penso preferirebbe più considerazione.E servirebbe a qualcosa ricordare che Elrond non è re? Ho perso il conto delle volte che l'ho ripetuto in recensione….Comunque splendida recensione Odio, mi hai fatto morire come al solito dal ridere!Thiliol o Chiara la tolkeniana (come preferite)

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