Ai fil iu, OOC

Amici del club giacobino, in un recente passato abbiamo appurato assieme che non esiste posto come Londra. Quel che ancora non sapete, e che io mi appresto a rivelarvi, è che i mortiferi complici Benkamin Barker aka Sweeney Todd e Nellie Lovett, nel loro intimo, sono vivaci e zuzzurelloni quanto ragazzini di terza media, se non di terza elementare. Prova ne è che non appena se ne presenta l’occasione si prestano ad attività istruttive quanto acchiapparello, nascondino e il gioco della bottiglia, e vi assicuro che invece che a simili passatempi preferirei saperli dediti a un gioco di ruolo ambientato nella Londra vittoriana (a loro contemporanea).
Ce lo racconta GIOCHI DI MEZZANOTTE, di nellie89.

E’ ormai calata la mezzanotte su Fleet Streat quando il nostro barbiere preferito si sveglia di soprassalto, desideroso di bere del gin. Non meravigliatevi di ciò, evidentemente il controllo del Super Io sul suo Es è ormai piuttosto labile, visto anche che senza indugi il nostro s’alza e va a procurarsi il prezioso bicchiere; ma nel buio (nella notte e nel buio) della bottega, o meglio del negozio, scorge una sagoma umana seduta al tavolo. Ne vede addirittura gli occhi, chiusi, e le labbra incurvate in un piccolo sorriso.

Non d’un ladro si tratta ma di Madama Lovett, che prontamente propone a doppia B di giocare. "A cosa?" domanda l’infelice, che ancora non sa cosa lo aspetti. "Obbligo o verità" , risponde pronta la letale panettiera, che in un impeto di generosità si premura anche di spiegare al suo compagno le regole del gioco.

Era ubriaca. Era evidente che lei fosse ubriaca. Le opinioni di Sweeney mi trovano perfettamente d’accordo, come pure le sue azioni: difatti si dirige verso l’uscio, probabilmente in preda al panico più totale. Col trucco più vecchio del mondo l’astuta Lovett è capace di richiamarlo indietro: insinua che Sweeney abbia paura, al che, naturalmente, l’idiotico barbiere di Fleet Street non può che cedere e partecipare al gioco.
La prima domanda la pone lui: chiede se Mrs Lovett desiderasse davvero diventare fornaia. La risposta è illuminante:

“Che razza di domanda è questa Mrs Todd?” “Adesso tocca a me fare domande piccola” “Bene, si” “Il mio turno…obbligo o verità?” “Verità” “Perché mi odiate Mr T?”
Non ho capito un cetriolo di quanto è avvenuto tra i due, ma ho il sospetto che sia stato qualcosa di brutto brutto brutto, neh.
Lo psicotico imbecille di Fleet Street, l’omonimo ma-no-che-non-sono-Sweeney-gli-somiglio-solo-un-sacco, afferma di non odiarla. In effetti, piuttosto che odio mi sembra provi un completo disinteresse per la volonterosa signora, che tuttavia è scettica di fronte a una simile risposta. Forse per questo decide di sobbarcarsi l’obbligo, e su ordine del sadico barbiere assaggia uno dei suoi pasticci.

Poi tocca a lei prendere le redini dell’emozionante attività ricreativa, e Sweeney si dichiara disposto all’obbligo.
Serata di gala da Chi vuol essere giacobino: venti milioni di franchi a chiunque riesca a indovinare cosa la perfida Lovett obbligherà lo spaurito barbiere a fare.
Lei, signora? Sentiamo. No, mi spiace, non lo costringerà a ricamare a punto croce. Lei, con la mano alzata? No, non lo forzerà a scrivere una NC-17 Turpin/Anthony/il bastone di Bamford. Lei che saltella? Mi scusi, non credevo volesse semplicemente andare al bagno.
“Io vi obbligo a…baciami!”
Arriverà direttamente a casa di voi arguti giacobini che l’avevate subodorato la bambola del messo Bamford che dice "excuse me my Lord", "gioca con me" e "mamma" quando la schiacci.
Todd è ritroso, ma si fa coraggio e imprime le labbra su quelle della graziosa signora. L’esperienza si rivela meno peggiore di quanto pensasse: Dopotutto erano 15 anni che non baciava una donna.

Dovevamo pensarci prima. E’ per via dell’astinenza che Sweeney Todd, nello scontare la sua pena, s’è ridotto così male. Avrebbero potuto essere abbastanza pietosi da lasciargli una bambola di gomma. No, non quella del messo Bamford.

Il bacio si fa approfondito (sic) e duraturo, tanto che al suo termine Mrs Lovett sospira soddisfatta. Il gioco si rivela terminato – per nostra fortuna – e il barbiere si avvia su per le fatidiche scale.
“Buona notte piccola mia” “Buona notte Mr T"
I dialoghi sono degni del migliore Kiss me Licia, come pure il "ti amo" pronunciato con decisione da Nellie Lovett poco prima che il socio varchi la soglia.
Se servono catini, Ozzy li noleggia a 10 pence al minuto all’angolo di Fleet Street.

La mattina dopo Mrs Lovett si sveglia con un gran mal di testa, un bicchiere vuoto di fronte e oppressa dalle premurose cure del giovane Toby. Per far luce sulla misteriosa emicrania pensa bene di tener chiusa la bottega e, dopo aver comunicato tale decisione a Toby, torna in camera sua e si distende sul letto. In un crescendo di disperazione, ricorda gradatamente ogni evento della sera precedente e sceglie di dirigersi verso gli appartamenti di Sweeney, mentre il cuore sembrava stesse per uscirle dal petto.

La stessa mattina (ogni mattina, a Londra, un Todd si sveglia…) un tristo barbiere è stato incapace di prendere sonno per l’intera notte. Lo vediamo rimuginare, ruminare e rimasticare gli spaventosi (per noi anzitutto) avvenimenti della sera innanzi, e dialogare con la sua voce interiore (schizofrenico oltre che psicopatico).
”Povera Nellie??? Da quando sciocco barbiere ti preoccupi per lei? Da quando è diventata il centro dei tuoi pensieri?”
Da mai. Pertanto torna IC, sciocco barbiere, altrimenti ti ci facciamo ritornare noi a suon di sonore mazzate.
Fortuna che il nostro torna a pensare a Johanna (Johaaaaaaaaaaanna) e a Lucy, rassicurandoci non poco. Ma siccome vuol continuare a farsi del male (cit.), con un guizzo il suo pensiero devia verso Mrs Lovett, descrivendo i suoi capelli come neri come l’ebano e non privi di ciocche rosse.
Sweeney Todd, signori, è ufficialmente diventato daltonico.

D’improvviso la porta della sua stanza scatta.
Desiderosa di sapere in che posizione si sia classificata per i 100 metri, stendo un velo pietoso e faccio calare il sipario sugli intrattenimenti preferiti di un barbiere e una fornaia della Londra vittoriana (perché le carte, attenzione!, erano fuori moda).

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47 risposte a “Ai fil iu, OOC

  1. Così Nellie si alzò, afferrò un pasticcio e me mi se in bocca un pezzo. Sweeney sorrise quando lei digrignò i denti dal disgusto.
    Notoriamente i pasticci di Mrs. Lowett fanno schifo… Peccato che ciò fosse prima dell’omicidio di Pirelli.
    E no, non penso proprio che sia uil tipo di persona che si farebbe problemi a mangiare carne umana.

    L’esperienza si rivela meno peggiore di quanto pensasse: Dopotutto erano 15 anni che non baciava una donna.
    E il pensiero tornò al compagno di cella in Australia: un irlandese di centoquindici chili che lo chiamava “Fanny”.

    Calo un piumone pietoso sui pensieri (e le azioni) dei due: vedere due persone di una certa età e con quel peculiare background comportarsi come due ragazzine isteriche dell’anno 2008 mi deprime.

  2. Io penso piuttosto che Sweeney non é in realtà Sweeney: deve essere un suo gemello malriuscito…
    Non dico altro o costringerò gli elfi del catino a fare il straordinario.

    Serenity

  3. Perchè? io invece penso che rompa un pò la monotonia…Dopotutto lei era ubriaca o sbaglio?

    Cuddy88

  4. Ma che cattiverie! A me invece la storia è piaciuta e molto! In fondo è raro trovare delle fic che siano divertenti e che allo stesso tempo facciano ricordare la nostra infanzia…Il velo pietoso lo stenderei ma su di voi!

    Francy_Snape

  5. In fondo è raro trovare delle fic che siano divertenti e che allo stesso tempo facciano ricordare la nostra infanzia

    Infatti spero di trovarne una, prima o poi.
    Comunque sono ancora sconvolto dalla rivelazione che Mrs Lovett è milanista…

  6. Il velo pietoso lo stenderei ma su di voi!
    Il velo pietoso sarebbe da stendere su chi non capisce che ciò che qui si legge riguarda lo scritto e non chi scrive e, di conseguenza, la cosa DEVE essere reciproca.
    Un’osservazione di pari effetto sarebbe stata “il velo pietoso lo stenderei sul blog/recensione”, ma evidentemente -ed erroneamente- si pensa che le offese alla persona stupiscano più di un effetto speciale.
    Grosso errore. E grossa caduta di stile.

  7. Sweeney non é in realtà Sweeney: deve essere un suo gemello malriuscito…
    Io sto iniziando a pensare che si tratti di cloni messi in giro dai personaggi originali per essere risparmiati dalle ficcyne.
    O meglio, ci spero tanto.

    E vediamo com’è andato il tentato inserimento dell’html °_°

    Katerina

  8. Dove si compra la bambola di Bamford?
    La voglio, la voglio, LA VOGLIO!

  9. Perchè? io invece penso che rompa un pò la monotonia…Dopotutto lei era ubriaca o sbaglio?
    La monotonia di cosa? Non mi pare che, tra tutti gli eventi, ci sia qualcosa di monotono; si potevano creare spunti migliori, date le premesse (due quarantenni nella Londra vittoriana).

    A me invece la storia è piaciuta e molto!
    Sarà, ma da vecchiaccia decrepita fissata con la storia, col 1800 e con i Musicals non ho apprezzato molto. Comunque son gusti.

    In fondo è raro trovare delle fic che siano divertenti e che allo stesso tempo facciano ricordare la nostra infanzia…
    Guarda, io qualcuna l’ho trovata, ma non trattava assolutamente questo fandom (non so se hai visto Sweeney Todd, ma siamo ben lontani dalle tematiche adolescenziali proposte da questa fanfiction e l’umorismo del film è macabro).

    Il velo pietoso lo stenderei ma su di voi!
    Considerato che, causa esami, sto addormentandomi alla tastiera ci sto, ma me lo devi anche rimboccare poi!

    Sì, sto delirando.

  10. A quando la categoria “i nuovi muti”?

  11. …Fu allora che Nellie Lovett diventò Mary Sue.

  12. Le bambole Bamford le fabbrico io, con ago e filo. Nove pence l’una.

    Perchè? io invece penso che rompa un pò la monotonia…Dopotutto lei era ubriaca o sbaglio?
    Manca il soggetto, di conseguenza non è chiaro cosa rompa la monotonia. Presumo il truth or dare dei due allegri colleghi. Credo la domanda sia mal posta: quale monotonia, esattamente? E’ gente che si occupa di omicidio seriale e preparazione di pasticci a base di carne umana, non esattamente una vita noiosa. E se pure volessero svagarsi, sarebbe inverosimile che lo facessero con OBBLIGO O VERITA’. Una Nellie Lovett ubriaca la vedo a far capriole, cantare con voce squillante “God save the queen”, spiaccicare un pasticcio in faccia a Sweeney, ma NON a fare un gioco diffuso tra i ragazzini delle medie del venti/ventunesimo secolo.
    Ma che cattiverie! A me invece la storia è piaciuta e molto! In fondo è raro trovare delle fic che siano divertenti e che allo stesso tempo facciano ricordare la nostra infanzia…Il velo pietoso lo stenderei ma su di voi!
    A te è piaciuta, a me no, e dei gusti non si discute. Non l’ho trovata divertente e certo non mi ha ricordato la mia infanzia (per inciso, Obbligo o verità è un gioco che ho sempre detestato; certo le infanzie non vengono prodotte in serie).
    Invece che far fascio comune, puoi tranquillamente rivolgerti a me, che sono l’autrice della recensione; prendo atto della mia cattiveria e faccio un buco nel velo pietoso per prendere aria, non si sa mai.

  13. Certo, i gusti son gusti. C’è a chi trova questo genere di fanfiction divertente, che chi trova solo svilente vedere due personaggi come Sweeney Todd e Mrs. Lovett comportarsi da tredicenne isteriche nel ventunesimo secolo giocando ad “obbligo e verità”.
    Ad Ire non è piaciuta e ha deciso di recensirla, punto: i gusti son gusti, e parlare di “cattiverie” per una recensione negativa ed ironica ad una fanfiction mi sembra onestamente eccessivo.

    Ire, io voglio la bambola di Bamford.
    Ed esigo, ESIGO una NC-17 Turpin/Anthony/il bastone di Bamford.

  14. Avete detto tutto,per cui non aggiungo nulla…anzi,no;
    c’é una cosa che vorrei dire: il vero Sweeney avrebbe ficcato i rimasugli del pasticcio…in un certo posto che non oso nominare,per non turbare la vostra sensibilità! ^^;
    Poverette,il vostro umorismo non viene mai capito… ;__; sigh!

    Serenity

  15. Mai avevo sentito parlare di Obbligo o Verità prima di codesta recensione, e quindi sono rimasta sorpresa nello scoprire quanto stupido può essere un gioco o,o
    Poi, se lo fanno due adulti è ancora più grottesco…
    No comment su chi cerca di farci, e far passare Ire, per lettrici isteriche.

    *Terra non loggata*

  16. Si è vero i gusti son gusti, c’è a chi può piacere e a chi no…A me è sembrata un pò stupida come storia, ma essendo una fic…chi se ne frega se potrebbe essere vero o no! A dir la verità ne ho lette tante e di peggio!
    E a prima vista questo blog può sembrare perfido (io ci sono finita stamani per caso) però sono comunque opinioni soggettive…non bisognerebbe attaccarsi ad ogni parola!

  17. A me è sembrata un pò stupida come storia, ma essendo una fic…chi se ne frega se potrebbe essere vero o no!

    Non sono d’accordo.
    Paradossalmente, la letteratura deve essere più realistica della realtà: se al TG mi dicono che un uomo è caduto dal decimo piano e non si è fatto niente, tutti si stupiscono ma ci credono. Ma se la stessa cosa avviene al protagonista di un romanzo, i lettori si sentiranno ingannati e diranno “Ma dai, ‘sto libro non è credibile!”
    Ergo, proprio perché è una fanfiction gli eventi dovrebbero essere realistici

  18. “proprio perché è una fanfiction gli eventi dovrebbero essere realistici”

    Se non lo dicesse il nome:”fiction” ti darei ragione…Ma proprio perchè si tratta di storie inventate non vedo perchè non dovremmo dare libero sfogo all’immaginazione rendendo l’impossibile in qualche modo possibile!

  19. A questo punto allora c’è la sezione “nonsense”…

  20. proprio perchè si tratta di storie inventate non vedo perchè non dovremmo dare libero sfogo all’immaginazione rendendo l’impossibile in qualche modo possibile!

    Grazie all’immaginazione allora creiamo storie originali con personaggi originali.

    Purtroppo l’autrice ha preso in prestito dei personaggi inventati da altri, e questi sono stati ben descritti.
    Capisco che esistano Au e OOC, ma bisogna dare un senso al cambiamento di personalità di un personaggio così ben definito come Sweeney.

  21. Mai avevo sentito parlare di Obbligo o Verità prima di codesta recensione, e quindi sono rimasta sorpresa nello scoprire quanto stupido può essere un gioco o,o
    Quando ero una bambina ci ho giocato parecchio ad obbligo e verità, anche se nel mio giro andava più di moda “Dire, fare, baciare, lettera e testamento” U,U

    Katerina

  22. “Grazie all’immaginazione allora creiamo storie originali con personaggi originali.”

    Bè certo…Comunque da quanto ho letto qui sotto molte ne fanno quasi un dramma!

  23. Dramma?
    Direi proprio di no: qui si recensisce per divertimento in maniera ironica, punto. Posso garantirti che nessuna/o di noi ha mai perso un’ora di sonno per questo genere di cose 😄

  24. Strano…Perchè da lettrice imparziale direi che è tutto il contrario…

  25. Lettrice imparziale, ma è così difficile firmarsi?

  26. Oh scusate me ne dimentico sempre! Comunque mi chiamo Giulia…Va bene così?!

  27. Quando ero una bambina ci ho giocato parecchio ad obbligo e verità, anche se nel mio giro andava più di moda “Dire, fare, baciare, lettera e testamento” U,U

    *Gli incubi dell’infanzia tornano prepotentemente a galla*

    Strano…Perchè da lettrice imparziale direi che è tutto il contrario…

    Lettrice imparziale del blog o delle fanfictions? Perché, imparzialmente, molte fanfictions andrebbero cestinate anche solo per spregio all’italiano.

    Terra

  28. “Lettrice imparziale del blog o delle fanfictions”.

    Solo di tutti questi commenti, perchè ripeto sono comunque opinioni soggettive. C’è a chi questa storia è piaciuta e ovviamente a chi no…

    “imparzialmente, molte fanfictions andrebbero cestinate anche solo per spregio all’italiano.”

    Io stessa non avrei saputo dire meglio!

    Giuly

  29. Giulia, di solito a farne un dramma sono gli autori, non di certo il nostro staff… il che è anche un peccato, perché la nostra iniziativa non vuole ledere nessuno. E’ un confronto. Brutale, spesso, perché sappiamo essere dissacranti. Ma è solo un effetto collaterale dello scrivere “male” e pubblicare “peggio”.

  30. La coerenza e coesione narrativa è necessaria ed essenziale in qualsiasi storia, Fanfic comprese.
    Usare la fantasia, essere liberi di esprimere la nostra immaginazione non significa che si può scrivere qualsiasi cosa. A maggio ragione nel caso di una fanfiction, se poi abbiamo coordinate storiche e di costume o si rispettano o ne va della coerenza narrativa della storia. Non puoi non aspettarti critiche.
    Poi, parere mio e nessun dramma.

  31. Oltre a “se non ti piace, non leggere”, sembra andar di moda l’assioma “è una fan fiction, ERGO può starci qualsiasi cosa”.
    Invece no. Qualsiasi cosa può stare in una storia originale, con personaggi originali; chi scrive in esperanto sgrammaticato e ha pessime idee non troverà nessuno che lo pubblichi e magari nessuno che lo legga, ma tant’è, può scrivere quel che vuole, in barba persino al buonsenso. Alle fan fiction si richiedono determinati standard, proprio perché i personaggi trattati non sono nostri e la caratterizzazione originale andrebbe rispettata. E’ semplice, lo capisco, raccattare due personaggi non originali, far dire loro “qua qua” e “bau bau” e dire di aver scritto una fan fiction comica, non ci vogliono più che venti secondi; mancano appunto l’impegno, la dignità, il rispetto per un’opera che non è nostra. Il margine è vasto e de gustibus, naturalmente; una recensione non è il vangelo e si può concordare come dissentire. Ma a ragion veduta.
    – Ire

  32. “Qualsiasi cosa può stare in una storia originale, con personaggi originali; chi scrive in esperanto sgrammaticato e ha pessime idee non troverà nessuno che lo pubblichi e magari nessuno che lo legga”

    Bè, a me non sembra proprio questo il caso, visto che la storie ha ricevuto ben 16 recenzioni positive (tra cui anche la mia)!

    Lisa

  33. Bè, a me non sembra proprio questo il caso, visto che la storie ha ricevuto ben 16 recenzioni positive (tra cui anche la mia)!

    Guarda che Ire in quella frase stava parlando di “storie originali” e di “pubblicazione”, non della fanfiction… farsi pubblicare da una casa editrice è molto più difficile che ricevere dei commenti positivi in un archivio online dove si grida “bellissima!” anche a quattro righe in croce.

  34. Ah beh, dato che l’esperanto sgrammaticato è una cosa bellissima e che riceve un sacco di commenti positivi, al rogo tutti i libri di grammatica!

    pecato ke sé poi scrivemmo cossi ognuno nn capiscie + gniente… pero i bavisima agiorna prexto gli sì riceviamo cmq, cuindi nn ce probblema no!

  35. Se una storia riceve recensioni positive allora vuol dire che è bella? Mah…
    Non credo affatto. Ci sono storie francamente orribili con un sacco di recensioni positive. Storie osannate su EFP e stroncate su ogni altro archivio. Storie splendide con meno recensioni della peggio ficcy in circolazione. Il gusto personale è una cosa, la grammatica, la sintassi e la coerenza narrativa un’altra. E su queste cose non si transige. Non qui, per lo meno.

  36. “Il gusto personale è una cosa, la grammatica, la sintassi e la coerenza narrativa un’altra. E su queste cose non si transige.”

    Certo sono d’accordo, ma io stavo parlando del contenuto della storia!.

    “Ci sono storie francamente orribili con un sacco di recensioni positive.”

    Sono sempre opinioni strettamente soggettive.

    “Ah beh, dato che l’esperanto sgrammaticato è una cosa bellissima e che riceve un sacco di commenti positivi, al rogo tutti i libri di grammatica! ”

    Bè se ti riferisci a questa fanfiction ti consiglio di rileggerla con più attenzione, perchè io questo “esperanto sgrammaticato” proprio non lo vedo!

    ” pecato ke sé poi scrivemmo cossi ognuno nn capiscie + gniente… pero i bavisima agiorna prexto gli sì riceviamo cmq, cuindi nn ce probblema no!”

    Mamma mia! Ma ce la farò mai a smettere di ridere!?

    Lisa

  37. Bè se ti riferisci a questa fanfiction ti consiglio di rileggerla con più attenzione, perchè io questo “esperanto sgrammaticato” proprio non lo vedo!
    No, mi riferivo al ragionamento che avevi fatto, ovvero “Bè, a me non sembra proprio questo il caso, visto che la storie ha ricevuto ben 16 recenzioni positive ! “.
    Da ciò che hai scritto sembra che, a causa delle recensioni positive, questa debbe essere universalmente riconosciuta come una buona storia, a prescindere dal contenuto e contro questo mi sono impuntata.

    Mamma mia! Ma ce la farò mai a smettere di ridere!?
    Non lo so, il mio era un esempio e basta…

  38. Personalmente ho sempre immaginato contenuto e forma come fondamentali per la buona riuscita di una storia ed inscindibili per la valutazione di essa. Mi spiego meglio: sebbene una storia possa presentare uno spunto interessante, se scritta con i piedi, in quell'”esperanto sgrammaticato” di cui si è parlato prima, non potrò mai ritenerla una bella storia.
    Idem, se la storia è scritta in un italiano quantomeno corretto, ma la trama è a dir poco irreale -se la storia non è originale, presenta comunque delle restrizioni sullo sviluppo della trama e non ci sono OoC, a meno che non siano adeguatamente spiegati, e AU che tengano, mi spiace- non potrò mai recensita positivamente.

  39. Se non ve ne foste accorti, abbiamo fatto le 150000…

  40. Wow! Stappiamo lo champagne e brindiamo ai 150000 mangiamorte, vestali, amikette, giacobini ed elfi del catino che hanno partecipato!!!

  41. Con 150000 teste di vestali scuoiateeeeeh
    felici corrono le oreeeeeeeh…

  42. Evviva!
    *civetta che con la scusa delle 150000 visite prende la tequila dall’armadio, sale e limone comincia a preparare il tutto per la festa*

  43. But why’s the rum gone?

  44. Sono sempre opinioni strettamente soggettive
    Beh, soggettive fino ad un certo punto. Storie scritte in linguaggio sms, zeppe di errori di grammatica con un sacco di recensioni positive ce ne sono. Troppe, a mio avviso. E questo è poco soggettivo, direi.
    Quando parlo di coerenza narrativa, Lisa, mi riferisco appunto al contenuto della ff. Il mio era un commento generico, ma se vuoi posso entrare nello specifico della storia in questione ed elencarti tutti i punti che stonano, ma credo sarebbe un esercizio inutile e confido nella tua capacità di leggere tra le righe della recenzione di Ire e cogliere quello che ha voluto dire, al di là del sarcasmo e dell’ironia.
    In generale: l’OOC è una scelta, così come l’AU, che può piacere o non piacere, ma se creiamo un’AU con i personaggi OOC cosa resta del racconto/film/quel che è a cui ci ispiriamo? Dei nomi e basta. E a questo punto credo sia più onesto scrivere un’originale, no? Insomma, tutto è relativo, è vero, ma solo fino ad un certo punto visto che maneggiamo qualcosa che non abbiamo creato noi. Non dico che si debba restare per forza nel canon, se no sai che noia, ma che si cerchi, comunque di creare un storia che sia plausibile, che possa, in un qualche modo, incastrarsi nel mondo da cui prendiamo spunto…
    Ok, ho divagato, credo. Ma la discussione sta prendendo una piega interessante e offre un sacco di spunti di riflessione. Spero di non essere troppo contorta! 😄

    Giacobini/e FESTA!!!

  45. 150000 di questi giorni!
    *corre a prender il rum*

  46. Mi scusino il ritardo, ma come ormai è universalmente noto ho la connessione a funghi e champagne. u_u
    Le giacobine prima di me hanno già risposto in maniera adeguata e coerente, ma da autrice della recenZione in causa è pur sempre meglio che risponda anch’io di persona.

    @Lisa: le recensioni positive sono sintomo della bontà di una storia? Proprio no, specie su EFP. Un alto quantitativo di recensioni lo è? No, e ti dirò: personalmente preferisco una singola recensione esaustiva e meditata a novantamila “Beeeeeella” belati in coro e senza cognizione di causa. Le malelingue negheranno, diranno che soffriamo d’impopolarità (?), ma posso assicurarti che è così.

    Per quale ragione?, dirai. Perché una recensione esauriente, positiva o negativa che sia, può mettere in luce aspetti della storia ignoti persino a me che l’ho scritta, e contenere consigli utili al miglioramento della mia prosa.

    Ora: è naturale che ciascuna opinione personale sia in qualche modo soggettiva, e soprattutto che nessuna opinione sia da considerarsi Vangelo o Divin Verbo. Tuttavia, grammatica e ortografia sono suscettibili di verifica in buona parte obiettiva, e la differenza tra una fan fiction evidentemente mal costruita e una con una buona strutturazione narrativa è piuttosto sensibile.

    Tu parlavi delle 16 recensioni in risposta alla mia dissertazione sulle pubblicazioni: ma è proprio questo il punto! Molti (e non parlo della storia in questione e di chi l’ha realizzata, ma in generale) scrivono fan fiction senza rispettare la caratterizzazione originale dei personaggi, il setting, la trama, l’atmosfera, la lingua italiana, il buonsenso, semplicemente perché i personaggi gestiti sono noti e consentiranno loro di acquisire una piccola popolarità all’interno del fandom. Un’operazione del genere non dimostra volontà d’integrare l’opera originale con apporti personali o di tenere un buon livello di prosa… e a questo punto, perché non lasciar riposare in pace il povero canone e scrivere un’originale?

    L’OOC è una scelta possibile, d’accordo… ma che sia ragionata e sensata, e non si accodi ad AU, What if, You know what e vediamounpo’chenerimane; altrimenti di cui scriviamo non resta altro che il nome. Ne val la pena? Temo di no.

    …drink up me ‘earties, yo-ho. *brinda alle 150000*

  47. ….e fu così che le vittime di Mr Todd salirono a 107.

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