Thanks basket – Quando tutto è un'opinione

Carissimi pennuti, la vostra civetta preferita, finita in mezzo alla strada grazie a mamma Row, si è presa finalmente di coraggio e ha deciso di esplorare i più nascosti angoli del web, alla ricerca di perle rare degne di essere menzionate. E’ stato così che, svolazzando allegramente nel Tempio ho scovato questo barroco di inestimabile valore, dal toccante titolo di “Thanks basket” [un “to” fra le due parole sarebbe stato gradito, ma le vestali sono note per scrivere in lingue a loro sconosciute, tipo l’italiano], che potete trovare qui:

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=79116&i=1


Autrice? Tal Ran_Kotobuki, che ci introduce a quel mondo di sangue, sudore, lacrime e bonaggine che è Slam Dunk; e lo fa in un modo che noi tutte ignoriamo: non con una, ma con ben due Mary Sue (non ve lo aspettavate, ammettetelo!).

Prima di iniziare, la nostra vestale ci informa che ha deciso di aggiornare le sue fik e di cimentarsi nell’impresa di scriverne una nuova su un manga sul quale  non ho mai lavorato…Slum Dunk!!!

Che dite, la ringraziamo? Ma anche no, direi…

Bando alle ciance e passiamo al reale motivo per cui siamo qui, ammirare i pettorali torniti di Rukaw… ahem, commentare la ficcie, (o fik, che è anche più fyko).

Le nostre due giovani protagoniste sono di origine italiana e di aspetto vagamente Merisuesco: <b>Una di loro aveva dei capelli neri lunghi fino a sotto le spalle e dei profondi occhi blu. Era vestita con dei semplici jeans, un maglioncino di lana di varie sfumature d’azzurro e delle scarpe da ginnastica. L’altra aveva dei lunghi capelli mossi e biondi, con delle mesh castane [Che sono le mesh? Io ho sempre visto méches sui capelli]; e gli occhi verdi. Notare i segni di interpunzione presi a manciate e buttati a caso. C’è da dire che non sono le solite MS con gli occhi cangianti dai colori più assurdi… un plauso all’autrice per questo.

Ma continuiamo.

Le due si trovano all’aeroporto di Kanagawa [tralasciando che Kanagawa è una prefettura e non una città, ma l’aeroporto internazionale non è il Narita di Tokyo? Dettagli, ovviamente…] in attesa dei loro bagagli. La bionda, senza nome ed abituata agli aeroporti italiani, in cui non puoi distrarti un secondo che ti lasciano praticamente in mutande, comincia a sclerare già ad inizio del primo capitolo. Il motivo: teme che la propria valigia sia andata perduta. E solo perché sono in ritardo di cinque minuti cinque. Purtroppo i bagagli delle due ragazze uscirono per ultimi [e meno male. Ancora poco e stava per scoppiare un marisuesco incidente diplomatico col Giappone] .

Si guardano intorno in cerca di qualche anima pia giapponese che sia venuta a prelevarle ed a portarle a casa. E in mezzo allo stile copione che noi amiamo tanto, dove le due continuano a rimanere senza nome, spunta un certo Nigel Kamura assistente del coach della squadra del vostro futuro istituto.

Vedo due manine alzate là, in fondo all’aula. Avanti, non siate timidi. Come? Perché un giapponese dovrebbe chiamarsi “Nigel”? Perché è feeeeko, no? Altra domanda? Qual è la squadra di basket? Lo copriremo solo vivendo. OK, in realtà io non vorrei proprio scoprirlo, ma è un lavoro sporco e qualcuno deve pur farlo (ho comunque la mia idea in proposito…). Il ragazzo, hem…come posso dire…era pelato! [un oltraggio per una vestale… tant’è che riesce a descriverlo con difficoltà] Aveva dei piccoli occhialini da vista e si agitava molto facilmente, sudando molto.

Ed è così poco vestalicamente attraente che si asciuga in continuazione il sudore con un fazzolettino.

Grazie, Plasil, ma non ho ancora bisogno del catino. Sto cercando di resistere stoicamente.

Le due che si chimano <b>Giulia Mercuri piacere! e Nadia Grimaldi piacere! [papà Piacere! Deve essersi dato molto da fare… ma non poteva guardare la TV, invece?] sono impazienti di fare qualcosa e Nigel propone loro di lasciare le valigie nel loro appartamento e di portarle a vedere l’allenamento della squadra di basket del liceo. Personalmente, dopo un viaggio di dodici ore, non mi scomoderei a vedere un allenamento a meno che non ci fosse Michael Jordan in persona, ma tant’è.

I tre salgono su di un taxi e dopo circa una mezz’oretta arrivarono nel centro di Kanagawa. Aridaje… forse non mi sono spiegata correttamente, poco fa.

*Civetta inforca gli occhiali da maestrina, srotola una mappa del Giappone, che voi potete benissimo vedere qui:

qui


e comincia a puntarla con una bacchetta di metallo*

Il Giappone è suddiviso in regioni, a loro volta suddivise in prefetture, che corrispondono alle nostre province. Questa è la prefettura di Kanagawa:



La freccia in bianco indica il centro di Kanagawa (probabilmente il nulla). Tutto chiaro, adesso? Bene.

Continuiamo.

I tre arrivano nell’appartamento, il numero 707 (Uguale a quello di Nana! NdRan) [ma quanto sono carini i commenti degli autori in mezzo ad una storia! NdCive]. Sto cercando di tenere a freno la Osaki che minaccia di pestare la vestale, se osa ancora nominare una delle due Nana in questa ficcy. Le ho suggerito di rivolgersi a Yasu, che, in teoria fa l’avvocato. Non voglio spargimenti di sangue sul blog.

Ovviamente l’appartamento è superfeekyssimo e, stranamente per noi, l’ha scelto uno dei componenti della squadra. Be’, se la squadra è quella che penso io, c’è una sola persona che avrebbe potuto farlo… cosa? Volete sapere quale squadra e quale persona? Ma per chi mi avete preso? Io non spoilero mai! Vi basti sapere che il suo cognome inizia con “K” e termina con… cough… “ogure”. Ma io non iv ho detto niente, eh.

Spiegatemi solo una cosa: perché una scuola dovrebbe sobbarcarsi le spese dell’affitto di un appartamento a delle studentesse, seppur straniere? Perché quelli giapponesi devono essere discriminati?

Inizio del secondo capitolo, aggiornato dopo ben un anno dal precedente e che vede la scomparsa, per fortuna, del tanto amato stile copione (ma non dei segni di punteggiatura messi alla cieca, quasi si dovesse leggere in braille), ritroviamo le nostre eroine ed il povero pelato che suda come un maiale, intenti, dopo un fugace pranzo consumato a terra (la scuola paga l’affitto ma non l’arredamento, la sua politica amministrativa è degna dei migliori politici italiani *O*), a visitare la loro nuova scuola.

Lo Shohoku [l’avevo capito subito. Sono una veggente! *O*]

E qui continuo a chiedermi: come può una scuola pubblica frequentata per lo più da teppisti permettersi di pagare l’affitto di un appartamento? Mah, sono sempre più perplessa.

Senza contare che Nigel è l’assistente del coach della squadra di basket (cioè di Anzai). Ma il suo ruolo, oltre ad essere il lacché personale delle due MarySue, esattamente, qual è? Come manager c’è già Ayako, che basta ed avanza.

Ovviamente le due Sue non stanno nella pelle e vogliono assolutamente osservare i giocatori. I loro intenti sono più che nobili, come spiega Giulia: “Come Manu? Non hai ancora capito? Pensa a quanti bei giocatori di basket che possiamo ammirare mentre si allenano!”

Certo, perché notoriamente i giocatori giapponesi sono alti e belli, nonché degni rivali di Michael Jordan.

Vabbè che siamo in Slam Dunk, patria dei più fighi giocatori dell’intero universo dei manga, ma, in teoria, loro due mica dovrebbero saperlo!

Avviene l’incontro con i giocatori, ovviamente tutti rigorosamente OOC, sennò che ficcy sarebbe?

Il primo approccio è con Harukina cara, tanto inutile che, anche se risultasse IC, non me ne fregherebbe granché.

Subito dopo, approfittando di una pausa, Un ragazzo alto 1.88 dai capelli rosso fuoco si avvicinava a loro. [tralasciando l’imperfetto, grazie al quale mi immagino Hanamichi che cammina verso di loro e poi adorabilmente le supera, ma quando l’hanno misurato?]

Hanamichi fa il suo ingesso trionfale da grande Tensai del Basket qual è. Un ingresso un po’ inutile, a dire il vero, mera scusa per introdurlo, ma non lo dite in giro.

Ayako, invece, ci fa finalmente capire qual è il ruolo di Nigel in tutta ‘sta farsa: “Ci sono parecchi lavoretti da sbrigare pronti per te!” [Me la immagino mentre mette in mano del poverino secchio, strofinaccio e sturacessi e gli indica i bagni dello spogliatoio maschile. E so che ne sarebbe capace, per questo la adoro *O*]

Infine c’è la presentazione degli altri personaggi [ma non potevamo evitarcela?]

Miyagi, che afferma di frequentare il terzo anno. Poi il Goril… ahem, Akagi, Kogure, e Mitsui. Quest’ultimo è talmente OOC da litigare immediatamente con una delle due (non chiedetemi quale, ormai per me sono intercambiabili). Ma ce lo vedete Mitchi a dire ad una ragazza, per quanto possa essere Sue: “No è che…stavo notando il fatto che non sei molto alta, sarai stata una mezza sega come guardia.”? Soprattutto contando che ha Miyagi in squadra. Io, no. E, se anche fosse, Akagi gli avrebbe rifilato un cazzottone così potente che la prossima volta ci avrebbe ripensato due volte, prima di aprir bocca.

Che poi, tutto nasce da un errore colossale. La vestale è pienamente convinta che Hisashi sia una guardia.

Nein!

Chiunque abbia letto il manga lo sa, Mitsui, è una seconda guardia; se volete lo chiamiamo Shooting Guard, lo abbreviamo in SG che è anche più feeeeko, ma la solfa non cambia; la guardia o Point Guard o Playmaker (PG o PM… bello dissertare di basket *_*) è cosa ben diversa.

Che poi sia stato nominato MVP (per i nuovi: Most Valuable Player) non ricordiamoglielo, sennò si monta la testa.

Infine, ammiriamo l’unico giocatore ancora non apparso, abbastanza IC da sbattersene di tutte e due le straniere, ma non tanto da fare immediatamente breccia nel cuore di una delle due (quale, nin zo). Di chi sto parlando?

Ma del mio adorato Kaede Rukawa! Che, per inciso, nella ficcy frequenta il secondo anno.

*Civetta si asciuga un rivolo di bava all’angolo della bocca*

ALT! FERMI TUTTI!

Mi sovviene un dubbio atroce. Ma, se alla fine del manga Rukawa (e, di conseguenza Sakuragi) sono al primo anno, Miyagi è al secondo e Mitsui, Akagi e Kogure sono al terzo,  cazzarola ci fanno questi ultimi tre nella ficcyna?

Capisco Mitchi, che a scuola non era proprio un genio, e che magari è stato bocciato (ho delle riserve sul farlo stare in squadra, comunque), ma il Gorilla e Quattrocchi? Mi rendo conto che, visto il lavoro che la vestale ha fatto con Nigel l’assistente (de che?), sarebbe meglio evitare, ma inventare qualche altro personaggio in sostituzione dei tre?

Come? Poi come farebbe una delle due Merisù a farsi Mitsui? Ottima domanda, non ci avevo pensato…

Comunque, dopo un invito di Hanamichi per bere qualcosa insieme andato a buca, ed una delle due che rimane folgorata dal gioco di Mitsui (non è una novità), termina il secondo capitolo.

Al prossimo anno per il prosieguo.

Sapete com’è, ormai delle Sue non posso fare a meno.

 

 

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25 risposte a “Thanks basket – Quando tutto è un'opinione

  1. Partecipa anche tu al Vday 2 del 25 aprile per la libertà di stampa

  2. E’ rincuorante notare che il primo commento alla mia prima recensione sia un bellissimo spam…

  3. Spam spam spam spam
    looooooovely spam!

    Ah, i bei tempi dei Monty Python…

    la nostra vestale ci informa che ha deciso di aggiornare le sue fik
    “Ehi Vesty, mi fai vedere la fik?”
    “Ma come ti permetti?! Maiale! Porco!”
    “Ma che hai capito? Intendevo la fanfiction che hai scritto…”
    (perdonate la battuta da caserma, ma ci stava tutta…)

    Una di loro aveva […] dei profondi occhi blu
    Ma perché le Mary Sue hanno sempre questi occhi incavati, mi chiedo io…

    Ottima recensione, Edvige

  4. Ma io amo le battute da caserma!! *w*
    Cive, il primo commento alla tua prima reccy lo lascio: non ho cuore di toglierlo, è storico e lolloso. xD

  5. La tua prima reccy… non sei commossa?*_*
    Ottima, comunque.
    Sono colpita da questo universo parallelo che ci fai conoscere… Slum Dunk mi mancava, come manga; se non erro tratta di una squadra di basket costretta ad allenarsi in una baraccopoli.
    Notevoli anche le mesh castane sui capelli biondi… così fescion, così alternative, quando la povera gente si fa meches bionde sui capelli scuri!
    Eppoi… io sono maliziosa, ma quel “lavoretto” mi suggeriva retroscena orridi…

    Tra l’altro, avete letto il solingo commento alla ficcy? C’entra poco, ma la trama che “trasparisce” mi ha stesa XD

  6. Ho il cervello annacquato dalla pioggia e mi dimentico di chiudere i tag… shame on me!

  7. Oh, qualcuno che ama i Python **

    Cive, il primo commento alla tua prima reccy lo lascio: non ho cuore di toglierlo, è storico e lolloso. xD
    Odio, amore mio adorato, azzardati a cancellare qualcosa su questo blog (sì, spam compresa) ed io ti estirpo le zampette con un trinciapolli. ^^
    In ogni caso ti lovvo tanto ^*^

  8. Oooooooooooooooooooooooooooops… ed io che ero già pronta a far pulizia…. gh.
    Scherzo, capino, scherzo!

  9. Non conosco codesto fandom, ma sono abbastanza sicura che in Giappone non ci siano poi tanti bei maschioni alti, muscolosi e feeeeeeeeeeeeeeeky.

    Cive, bravissima!

  10. Slam Dunk è il manga che ha segnato la mia adolescenza: non avrei mai preso un pallone da basket in mano se non lo avessi letto.Già da un bel po’ di tempo evitavo di leggere le storie della sua sezione su Epf, e ora mi sono ricordata il perchè -__-. Vederlo scempiato in questo modo è triste…passi per il solito, banale inserimeto di Mary Sue random novelle Lisa Leslie; passi per il solito, banale stupro dela lingua italiana con cui si deve fare i conti oramai in quattro fyccine su cinque…MA SBAGLIARE LA TERMINOLOGIA DEL BASKET NO, EH!!
    Chris, che sdegnosamente distoglie lo sguardo dal monitor per accarezzare il suo gatto che non a caso a chiamato Rookie

  11. Preciso che gli orripilanti errori di ortografia del mio precedente post sono frutto del mio momentaneo stato di sdegno cestistico, non è che io predichi bene e razzoli male…sorry *inchino alla giapponese*
    Chris

  12. Oltre a complimentarmi con Edvige per la sua prima recensione, che mi ha fatta sbellicare dalle risate…
    Beh, ho scovato questa cosa qui che è… No, davvero: questa tizia ha plagiato la “Divina Commedia”.

    http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=226506&i=1

    Se non merita una recensione lei…

    Tantissimi complimenti a tutto lo staff per il blog, siete una parentesi meravigliosa tra le beghe di ogni giorno!

  13. L’unico Python che conosco è il programma, che trae il nome dai Monthy Python. Confuse? Anche io. XD

    Cive, bellissima reccy! Forse un po’ troppe parentesi, ma ho riso come una Mary Sue dagli occhi magnetici e le curve profonde che ride solo quando serve! XD

  14. Ma graaaassiiie e tutti quanti… mi fate arrossire… Chris, tu sai quanto io ami Slam Dunk e uqanto sbavi dietro a Rukawa (ditelo, da quello che ho scritto non si era capito XD) e ho dovuti trovare il coraggio di recensirla…

    Eppoi… io sono maliziosa, ma quel “lavoretto” mi suggeriva retroscena orridi…
    anche a me, caVah… anche a me.

  15. Sto immaginando Cive in una polverosa aula d’elementari che pungola una cartina istruendo giovani menti con cipiglio altero xDEcco, non conosco SD, ma ormai HP è stato talmente malmenato che c’è bisogno di nuovi GoS e pupazzetti da strapazzare *-*

  16. Grazie: mi rallegra *molto* sapere che c’è qualcuno che sa che Kanagawa non è una città… Sigh. Tra l’altro su Slam Dunk sbaglio o si vedeva il mare spesso e volentieri? Quindi altro che centro di Kanagawa…
    Sigh, l’ambientazione è completamente sballata.
    Tra l’altro Nigel mi ricorda troppo quello di Relic Hunter (ma magari sarà un caso, boh).
    Bella recensione, m’è piaciuta… un po’ meno mi son piaciute le Mary Sue…
    niv

  17. Premetto che non ho mai letto il Manga ne so una beneamata cippa di Basket…maccristo, almeno il NOME del fumetto su cui si sta scrivendo è.é
    Ottima recensione, la parte della maestrina mi ha fatto sbellicare.

    Come sempre le nostre dolci vestali non si smentiscono mai, questa storia ci conferma che non solo non ricontrollano i nomi di personaggi e storie, ed usano i libri di grammatica per bilanciare i tavoli traballanti…ma anche che le cartine geografiche sono qualcosa di a loro sconosciuto.
    Piango lacrime defunte.

    Su queste tristi elucubrazioni vi lascio, mie Giacobine.

    Vostra fedelissima
    CharmanteMortes (come sempre non loggata)

  18. Sbuccio un’arancia in favore delle vestali, dài! Non è colpa loro che non si informano… è colpa dei mangaka che non sono chiari e non scrivono l’indirizzo esatto dei vari personaggi! XD

  19. Sbucci un’arancia?
    Ma non era “spezzo una lancia?”

  20. Eh, sì, ma spezzare una lancia per le vestali non basta. Nè spezzare un’arancia o sbucciare una lancia. XD

  21. Oddio è impazzita la civetta…

  22. Cive, ci sono dei simpatici signori in camice bianco che aspettano di darti qualche caramellina bianca…
    Aspiranti giacobini, si è liberato un posto! xD

  23. olèèèèèèèèèèèèèèèèè.

    dovrei studiare ariosto, ma ho preferito leggere questa recensione.
    che il signore ci aiuti. ù_ù
    povero italiano.
    volevo dire: ottima recensione. la parte della maestrina personalmente mi ha fatto morire.xD

    vò a studiare così mi elevo culturalmente.
    addio.

  24. Sono capitata qui per puro caso, lo ammetto! Ma ho le lacrime agli occhi, sia per la fik che per la tua recensione.

  25. Eh no, Slam Dunk no! Anch’io ho cominciato ad amare il basket grazie a questo fantastico manga. Ho le lacrime agli occhi soltanto a pensare che ci si sia infilata qualche Mary Sue.T_T
    *Lady scappa vestalicamente piangendo*
    *pure Gustav*

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