Tutti al mare

Miei stimatissimi montagnardi, inverno declina e, almeno dalle mie parti, un sole più carezzevole e la brezza primaverile già addolciscono le giornate. Le nevi si sciolgono, i fiori sbocciano, le ghigliottine si ricoprono d’edera, le Mary Sue entrano in calore e tutto il resto.
Se anche voi vi sentite rinfrancati dal cambiamento di clima, che ne dite di salire tutti sul nostro bus privato (quello con “La révolution est la guerre de la liberté contre ses ennemis” dipinto a lettere argentee sulla fiancata) e andare a fare una bella gita… che so, al mare?
Conduce ♠ † Gita Al Mare † ♠ di Nemia:
-http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=203240&i=1-
Coordinate spaziali: ci troviamo all’interno del fandom dell’agenda ammazzakattivi meglio nota, in un Engrish approssimativo, come Death Note.
Esordisce Mello, biondino puffettoloso che si dice incredulo: possibile che l’intera Wammy’s House si trovi su un pullman diretto in spiaggia (ma che spiaggia, poi)?
Er… no.
Matt gioca al Gameboy per ore filate; Mello si domanda d’improvviso dove sia Near, per poi rendersi conto che gli è seduto di fronte (s’è fatto orbo) ed è intento a comporre e disfare puzzle con la rapidità di un marine che smonta e rimonta il fucile (“Questo è il mio puzzle; ce ne sono tanti come lui, ma questo è il m…” *cough*).
Ma il nerd maliziosamente ridacchia; Mello lo mena, in barba alla quiete e al povero Roger che si sarà senz’altro raccomandato di non strillare e di non lasciare chewing-gum appiccicate sotto i sedili.
_ Stronzo! _ sibilò sottovoce, fulminandolo con lo sguardo.
Prima di partire, i nostri devono aver fatto un salto in osteria. Oppure in un autogrill estremamente malfamato.
Mello, quasi fosse stato sorpreso a commettere un crimine, di qui in poi è inquieto e in profonda crisi ormonale.
_ Matt, ce l’hai un fottutissimo cd da ascoltare?! _
Amico cioccolatomane, fossi in Roger mi munirei di acqua e sapone per dare una vigorosa strigliata alla tua cavità orale. Hai trascorso il weekend con tre scaricatori di porto nerboruti?
Matt ha con sé un lettore mp3 con sopra le canzoni dei Nirvana. Mello glielo sottrae, nella vana speranza di sedarsi.
Il pulmino, dopo un tempo che al biondo appare infinito, si ferma; le portiere si spalancano (per un momento avrei sperato che no). Mello salta fuori, trascinandosi dietro con veemenza il povero e inerme Matt.
Roger è – a ragione – piuttosto preoccupato.
L’azione viene paradossalmente e immediatamente proiettata nell’albergo:
Ma sembrava avere solo stanze..
WUT? Nevermind, dal momento che ignoriamo che albergo sia e dove si trovi, propongo d’ora in poi di designarlo come ‘Overlook Hotel’.
Mello si domanda se l’Overlook abbia cucine (non ho idea del perché, forse cerca qualcuno con lo shining). A conti fatti non ve ne sono, si cena in un ristorante distinto.
Boh.
Roger espone un discorso sul perché i pargoli si trovino presso l’Overlook… che a noi non è dato ascoltare, perché a Mello non interessa. A me interessa molto, invece, specie alla luce dell’inspiegabilità della cosa.
Tuttavia Mello ha altre priorità, tipo il guardare Near e arrossire. Cose indispensabili ai fini della trama.
La stanza assegnatagli ha l’aspetto di una suite dell’Hilton, peccato abbia un solo letto, e matrimoniale.
Niente panico, amici ghigliottinari. Possiamo sempre sperare che dorma con una tavoletta di cioccolato a grandezza umana.
O forse no.
_ TU?!!? _ gridò stupefatto.

Near si arrotolò una ciocca di capelli attorno all’indice, stordito.
…ecco, no.
Suvvia, aveva giudicato Roger un po’ rimbambito dall’età, ma.. arrivare a mettere LUI in camera con NEAR era pura follia!!
Con tutto il rispetto che provo per il povero Roger, temo di dover sottoscrivere in pieno.
O meglio, potrei capire se su due letti separati, ma un letto matrimoniale, magari a forma di cuore, denota un certo sadismo. Cattivo, Roger.
Mello dà in ovvie escandescenze, mentre le guance di Near si tingono di rosa bubblegum.
Quanto a me, ho la nausea.
Matt ridacchia (spero stavolta non si becchi un manrovescio in pieno volto), Mello strilla, e in tutta risposta il nerd gli alita in faccia.
Il mio disgusto cresce, ma c’è da dire che non riesco a comprendere le ragioni del gesto.
_ Ma si può sapere quando hai fumato che fino a poco fa eravamo sul pulmino? _
Se parliamo dei tempi della Wammy’s, possibile che Matt fumi come un ottomano, e soprattutto che ciò gli venga permesso?
La Wammy’s House è divenuta un centro sociale.
Matt frugò nelle tasche, recuperando un pacchetto di Lucky Strike.
_ Ma sei rincoglionito?! C’è Near qui accanto! Potrebbe riferirlo a Roger _
Ma sì, ma suvvia, una bella canna e poi tutti di corsa al Transpub, che è serata di cabaret e lap dancing con L e Raito ignudi che dimenano il posteriore.
Roger è ormai il pusher ufficiale della Casa. Il vecchio cannaiolo de noantri, insomma.
Matt è infastidito: lui vuol fumare, che diamine. Raccomanda inoltre a Mello di non seccare Near, ma Mello vuol solo batterlo (quelle ambiguité), null’altro.
_ Vedi di non fottertelo, più che altro _
ROGER! Niente osteria per una settimana per questi soggetti. E niente più canne.
Mello arrossisce (ancora? Devo ricorrere al conteggio parole?), subito dopo esclama di non esser gay. Uh. Er. Matt dice di non aver mai pensato di “dargli del gay" (OMGWUT?). No, perché lo considera più come una ragazza.
Devo chiedervi di tenermi per il mantello, o presto questo sbarbatello si ritroverà coi più begli occhi pesti della sua vita.
Fortuna che ci pensa Mello, che subito s’avventa su Matt e inizia a strillare, palesemente sull’orlo dell’isterismo.
Il rosso stupisce.
RISPONDI CAZZO!
Mello, se ti mostri in sindrome premestruale è naturale che la gente si faccia idee strane, sai. Matt è poco convinto.
_ Hai detto che me lo fai vedere, no? _ insistette l’altro.
Tenermi per il mantello temo non basti, meglio che proviate a fermare il sortilegio che ho appena intessuto ai suoi danni. Mello si fa color porpora (l’unica cosa che i personaggi di questa funsfycscions sappiano fare, in effetti), e ciò diverte il rossino.
Quando si arriverà al ‘rossetto’ fatemi sapere, fremo dal desiderio di vedere Matt marcato Maybelline New York.
Il simpatico alterco prosegue, la nostra pazienza si logora, Mello promette di farsi vedere in costume da bagno.
UARGH, posso dirlo?
E Matt sembrava.. arrapato da lui.
Tutto ciò mi ricorda l’accoppiamento delle coccinelle d’un famigerato spot, ora fortunatamente mutato.
Mi auguro Ozzy si sollevi dal torpore e smetta di scrivere lettere d’amore a una catina secsi, il peggio ha ancora da venire.
Ecco, Mello bello s’introduce nel gabinetto della suite e…
_ E’ microscopico! Rischiamo di finire nel cesso mentre facciamo la doccia! _
Ozzy, QUA!
Desidero sapere di qualcuno che sia precipitato dalla doccia al water, ad ogni modo. Quanto alla prima esclamazione, preferisco ignorarla.
Mello intende andare a recriminare da Roger (il poveretto sembra la causa di ogni male terreno e ultraterreno). Near lo trattiene saggiamente.
Mello piagnucola, lacrima (L gli ha insegnato bene il mestiere), si domanda se si trovino lì per fare ricerche (azzarderei perché Roger ha fumato un po’ troppo) su flora e fauna (e Serenella) locali, manco avessero sei anni e frequentassero una scuola statale. Sente poi il bisogno di masticar cioccolata. Peccato le sue barrette non le abbia lui bensì…
…orsù, lo sapete. Matt.
La cioccolata, la sua cioccolata.. ce l’aveva quel fumatore allupato!!
*Yawn* che emozione.
Near con un sorrisetto fa insinuazioni riguardo alla dipendenza di Mello dal dolce. Mello, in risposta, gli prende a calci il puzzle (come Lucy con Schroeder).
La faccenda si fa veri angsti, fortuna che compare Roger il quale, naturalmente, è costretto a fornire spiegazioni sull’assegnazione dei posti a dormire dei due.
Voleva farli trombare socializzare, a quanto pare. Roger, l’ineccepibile pedagogista del nuovo millennio.
Ma non badiamogli, l’escursione è alle porte e Mello deve metter su un bel costume nero. Per questa ragione si reca in bagno, e tutto filerebbe liscio se non fosse che a metà dell’operazione Near gli cade addosso dalla tendina della doccia.
Cos’è, una statua di cera? La doccia non ha uno straccio d’antiscivolo?
Near pensa bene di menare una ginocchiata sui gioielli di famiglia di Mello, che ulula e si copre con le mani la parte lesa, senza curarsi di avere ancora l’altro spalmato sopra.
E finendo per toccargli il sedere.
Desidero che NON mi chiediate cosa vi sia di eccitante in tutto ciò. Certo non è roba che leggerei prima di andare a dormire.
Mello scaraventa Near nel cubicolo doccia, per poi fuggire da quel dannato buco chiamato erroneamente con l’epiteto “bagno”.
L’epiteto, come in Omero. Il bagno è quello della famigerata stanza 237.
Vieni a giocare con noi, Mello.
Per sempre.
Per sempre.
Mello si rende conto d’essersi eccitato, e la cosa sconvolge lui e noi con lui.
Anche quel COSO poteva sbagliarsi no?
Il suo membro è dotato di facoltà intellettuali. Chissà se gli parla come una Whirlpool, “salve, sono il tuo arnese; scegli un programma…” Lo sconvolgimento del lettore cede il passo all’angoscia.
Il poveretto dalla verga intelligente è alla disperata ricerca di qualcosa da indossare sopra il costume. Opta infine per un allegro paio di pantaloni al cui riguardo Matt si pronunciò così:
“Ti fanno proprio un bel culetto, sai?”
Io e te tre metri sopra l’osteria.
Mello sbircia Near in costume e lo trova un gran porco gracile. Non che alla Wammy’s si siano viste molte creature paffute (L in primis). Indi ascolta ‘Rape me’ dei Nirvana… e pensa a Matt.
Ma che cacchio di canzone era andato a sentire?!
Una buona domanda.
Rape me..
..
“stuprami”?

Bravo Mello, ti sei risparmiato l’edizione completa di English I can. The brain is on the table, ad ogni modo, ricorda.
Mello non sa bene perché pensi a Matt, che certo non è un potenziale stupratore (Mello, leggi Transpub e poi se ne riparla). Forse per via del teatrino precedente?
Parli del nerd, spunta il crine porporino: Matt il Rosso (sa tanto di guerriero goto) si palesa all’orizzonte.
_ Ascolto la tua musica di merda _

Matt lo guardò sollevando le sopracciglia, sorpreso. _ Cazzo, sono i Nirvana! _
Cazzo, e farei pure bene a rivedere il mio vocabolario, minchia, cazzo, merda!
L’uomo dall’esprit de finesse senza pari fissa lo sguardo sul sedere di Mello il Biondo Efebo. Questi fantastica su una casetta da fiaba dei Grimm, circondata da un lago di cioccolata.
E lui lì nel laghetto a nuotare e leccare quel liquido delizioso..
Sono io che vedo doppi e tripli sensi ovunque, o qui stiamo un po’ a fare gli allusivi?
I nostri vanno infine presso il pullman, Mello ascolta i My Chemical Romance (anacronisticamente) e domanda a Roger della cioccolata. L’uomo è stupito da quanto in fretta il fanciullo abbia consumato le sue scorte.
“No, ce l’ha tutta Matt, ma siccome penso mi stupri a vista preferisco non prenderla”.
BLEURGH! Ozzy!
Fortuna che almeno questo exploit se lo risparmia, preferisce dire a Roger di non averla seco.
A Mello sembra d’intravedere L in spiaggia (no, L, salvati almeno tu! ;_;) e Roger è al rimorchio: parla con una donna con una maglietta rossa indosso.
Dio, un’animatrice no!
Per tutte le zollette di zucchero del pianeta, QUOTO.
L’amica di Roger (spero non del volgo) si chiama Martina. D’accordo, non ci è dato di sapere dove questi poveri infelici si trovino, ma essendo la Wammy’s House in Inghilterra dubito che possano essere in gita sulla riviera adriatica.
Dubito direttamente che possano essere in gita, in verità, ma tacerò.
L’isola d’Elba..
Giunge come un colpo apoplettico la rivelazione spaziale (dell’Apocalisse): siamo sull’isola d’Elba.
O sono tutti in esilio (e visto quanto sono degenerati, in tal caso Roger avrebbe il mio rispetto), o l’erba pipa è cresciuta in piantagioni nel cortile della Wammy’s House. Il pullman è divenuto un mezzo di trasporto dai connotati fantascientifici, paragonabile alla metropolitana.
L’animatrice propone un bel gioco: i ragazzini dovranno raccogliere ogni genere d’oggetto, sassi, conchiglie, rami, unghie di Roger, pedalò, siringhe usate, sangue del buonsenso e pesci uccisi dall’Out of Character per realizzare un museo del mare in miniatura.
Signo’, sono piccoli geni e lei me li tratta come seienni?
A Mello tocca, poveretto, di stare in coppia con Near, e malgrado le contingenze ne vien fuori un bel lavoro (te credo, in coppia con Near… avrà eretto una Tour Eiffel di tappi di bottiglia usati). L’animatrice è ammirata, tanto che ce ne becchiamo persino una descrizione fisica:
Aveva i capelli riccioluti sul rossiccio, raccolti con un’enorme pinza nera a forma di farfalla. Gli occhi erano grandi e castani, il viso gioviale.
Come commentare? Affidiamoci alle parole della stessa:
Wuao..!
Il premio è in cioccolata, il che rallegra il povero Mello che è prossimo alla crisi d’astinenza. A vincere sono Mello e Near, e il bionderello è ben felice di consumare una tavoletta prima che Roger dia a tutti la licenza di gettarsi in acqua.
Anche lui si tuffa, naturale.
Mello lo guardò sorpreso ma non fece in tempo a toccare il fondale con i piedi e rimettersi in piedi che Matt aveva già premuto le labbra sulle sue e lo aveva spinto sott’acqua.
Ritiro il premio ‘Marpione dell’anno’ a Raito e lo concedo a Matt, neo-piovra della laguna. Il povero Mello sta annegando e te credo, Matt magari ha le bombole d’ossigeno sulle spalle, ma 45 minuti sott’acqua senza un minimo di respirazione preliminare possono essere pericolosi.
Il capitolo che segue abbraccia lo stile aya, con mio sommo gaudio et tripudio. I due, per fortuna, vengon fuori dall’acqua e continuano a incrociar labbra e lingue come due moschettieri.
Mello rabbrividì. Per il freddo, ma anche per lo sguardo che aveva l’amico.

Malizioso.
Quasi lacrimo. Di donna, beninteso.
Le effusioni proseguono, e le dita del marpione s’intrufolano nel costume del povero Mello.
Mello sentì il fiato mancare. Vicino a venire .
Lasciatelo dire, Mello, ti ci vuol veramente poco. Ma dimenticavo il setting, nel ficcyworld ogni cosa è perfetta, turgida e soprattutto istantanea.
Finalmente il biondo efebico si divincola e guizza via che manco un’anguilla. Matt, per nostra sciagura, lo riacchiappa.
Le sue dita sul sedere.
Inizio ad annoiarmi, le coreografie non cambiano mai. Mello scappa di nuovo, stavolta se ne corre su per le scale dell’albergo, dove fa un incontro da non credersi con un moro del mistero.
_ L?! _ esclamò Mello dimentico del fatto che fino a qualche minuto prima era stato a rischio stupro.
Per l’ennesima volta, lo ripeto: era reaper. Non raper. English I can, o Magic English in alternativa. I personaggi di Death Note NON sono ossessionati dall’idea di stuprare qualche collega.
Mello è molto angosciato dal pensiero che questa versione vacanziera di L abbia assistito allo spettacolo (mi sembra difficile, anche se continuo a sperare siano tutti su Scherzi a Sparta, e prima o poi Leonida faccia la sua comparsa strillando “QUESTA-E’-UNA CANDID CAMERAAAAAAAAH!”). Il buon vecchio emo Elle, che io mi figuro con indosso un paio di bermuda multicolori decorati a ibiscus e con aspetto simile a Hercule Poirot al mare, gli offre dapprima un lecca lecca (stolti, non quello), poi lo manda a comprar una cioccolata al piano di sotto.
Mello ubbidisce, e sorbisce tranquillo della cioccolata aromatizzata.
Cacchio, era deliziosa..
Matt ricompare all’improvviso, Mello è così. Sempre con perfetta noncuranza e nessuna inibizione, il nerd gli impone un bacio al sapor di cioccolato.
Non era il bacio di uno stupratore impazzito quello.
Ne sono convinta.

Il ventre di Matt pulsa, e la cosa mi preoccupa. Mello si domanda perché non abbia la forza di scansarlo, la noia del lettore degenera in spleen e il coltello da torta al mio fianco luccica invitante (cit.).
Matt, dal canto suo, ha uno sguardo secsi.
Too sexy for his shirt.
Segue contorsionismo:
Matt insinuò una gamba tra le sue e Mello non fece resistenza. Matt lo baciò di nuovo e Mello non fece resistenza. Matt aprì gli occhi per guardarlo e allontanò la bocca dalla sua.
One, two, three, four, five, six, seven, eight! Okay ragazzi, adesso cerchiamo di farlo meglio! Ricordatevi che si parte sempre da dormire. Fate attenzione alla differenza tra camminare e nuotare, e nel finale due volte i saluti! Fatelo bene! Gioca jouer!
Di botto, Mello si ritrova, alle 11 di sera, nel letto che condivide con Near, con indosso un pigiama che non si ricorda d’aver indossato.
Near, il puccycoso della situazione, lo stringe a sé. Aspettate a dire “che tenero orsetto del cuore, ne vorrei uno a casa mia”: ecco che, nel sonno, le dita di Near prendono maggicamente a muoversi da sé…
Boccheggiò mentre si insinuavano nei pantaloni.
Una forma di sonnambulismo altresì desueta.
Si sa che i sonnambuli non vanno svegliati, e con l’esile pretesto Mello esita ad allontanare il tentacolo del bimbo peloso.
Ozzy è al suolo privo di sensi.
Sfilò con imbarazzo la mano del ragazzo dai propri boxer, arrossendo vistosamente.
Mello è un po’ il “tuttimivogliono” della situazione, a quanto pare. Le lotte per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi, i tradimenti…
Near inizia a ballare la danza del ventre su Mello. Sempre nel sonno.
Stava.. stava facendo un sogno erotico su di lui?!
Non è che facendone si debba per forza gridare a gran voce o darsi al latinoamericano, eh. Peccato che lo strusciarsi dell’orsetto sortisca un qualche effetto nei profondi recessi del nostro povero amico (davvero gli ci vuol poco):
Stava eccitando anche lui!
Ma ecco che Near grida un gemito, lasciando Mello ai suoi patemi esistenzialistici, alle sue fisime e ai suoi profondi interrogativi riguardo all’aMMore, che si concludono con le braccia del biondo efebico che si avvolgono intorno al collo dell’orsetto peloso.
Io ho paura d’aver preso un’insolazione, ma dopo un paio di decapitazioni starò meglio. Vi saluto e vi esorto ad attendere con ansia il prosieguo dell’escursione che-tutti-voi-avete-sempre-sognato-agitando-le-anche-nel-sonno.

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36 risposte a “Tutti al mare

  1. Parolacce, fumo, sesso tra minori… ma dove credono di essere, a Hogwarts?!

  2. Jack! *___*
    Ad un certo punto mi sarei aspettata di sentir dire: “Mello, dammi il c**o. Dammi il c**o, Mello, o ti spacco quella testolina…” XD

    Però, Ire, una cosa va detta.
    Nonostante i personaggi ridotti a ridicole marionette arrapate, nonostante la trama (c’è una trama?) che non sta in piedi nemmeno con i puntelli, nonostante i dialoghi al limite dell’assurdo, nonostante il linguaggio da scaricatori di porto, nonostante il magico pullman che cammina sulle acque…questa ficcy ha un merito.

    Ebbene sì, un merito: se essa non fosse mai stata scritta, questo capolavoro di recensione non avrebbe mai visto la luce U_U

    *Hyena, troppo pigra per loggarsi*

  3. Mio. Dio.

    Questa ficcy è tremenda: come è possibile che qualcuno abbia permesso a Roger di portare i bambini all’Isola d’Elba? In pulmino, poi O_O
    Immagino che la spiegazione fosse valida, ma visto che Mello non ha ascoltato…

    Matt novello stupratore è inguardabile, povero piccolo nerd, mentre Mello ha una capacità di recupero da “migliore amico che ti mette le mani addosso” notevole. Sarò strana io, ma se il mio migliore amico avesse anche solo pensato di comportarsi in maniera simile gli avrei stampato un ginocchio nei genitali.
    Senza buttarmi dalla doccia.

    Ci tengo a precisare che in quest’ambientazione Mello e Matt hanno meno di quattordi anni, e Near meno di dodici.
    Wammy’s House succursale di Hogwarts, eh? L’emule di Silente chi sarà? Watari o Roger?

    Riguardo alla sindrome premestruale d Mello… a me è venuta in mente Slinkers X°°°D
    http://slinkers.deviantart.com/art/Mellow-Monthly-55616027

    Katerina

  4. La faccenda si fa veri angsti, fortuna che compare Roger il quale, naturalmente, è costretto a fornire spiegazioni sull’assegnazione dei posti a dormire dei due.
    Voleva farli trombare socializzare, a quanto pare. Roger, l’ineccepibile pedagogista del nuovo millennio.

    Deja-vù…

    Il pullman è divenuto un mezzo di trasporto dai connotati fantascientifici, paragonabile alla metropolitana.
    “Allacciamo le cinture viaggiando s’impara!
    Che scoperte, che avventure col nostro scuolabus!”

  5. Voglio anch’io giocare al gioca jouer! Ire, la prossima volta invitami, sappi che sono una professionista.
    A te va un enorme merito, carissima: Avermi fatto ridere fino alle lacrime, pur io avendo in questo momento un mal di testa allucinante e l’umore paragonabile a quello di Mr. Todd. Prima di sgozzare il giudice, ovviamente.

  6. Ma soprattutto: gli hotel hanno le stanze? M’è rimasto questo dubbio, notando lo stupore di Mello.

    L’isola d’Elba in pulmino è il massimo.

    *Terra con nuovissimo nick Splinder*

  7. Mi sa he i colombiani hanno abbandonato la coca per darsi al traffico di erba pipa, capeggiati dal nostro preside preferito, ovviamente!
    La Wammy’s House come Hogwarts ne è la prova… eh, vecchio cannaiolo!
    Sulla storia non posso aggiungere nulla più di quanto sia stato già detto, ma sualla recci posso dire una cosa: eccezziunale veramente!

    *Civetta che si crede Fanny e risorge ogni tanto dalle ceneri*

  8. Oh, silente dev’esersi dato allo spaccio di erba pipa… ma i colombiani ne sono a conoscenza?
    La Wammy’s House come hogwarts, non ci avrei mai creudto… che Roger sia un lontano parente del cannaiolo?
    L’isola d’Elba in pulmino è una scoperta.
    Per il resto, inutile ribadire concetti già abbondantemente esperssi sulla storia.
    Per quanto riguarda la recensione, invece, mi riservo il diritto di dire: eccezziunale veramente!

  9. Donneh, quella sotto sono sempre io, la Cive… il maledetto Splinder non mi visualizzava il primo commento e ne ho riscritto un altro… -___-“

  10. Cosa c’era nella cioccolata di Mello?
    Forse è meglio che io non lo sappia… °-°

  11. Più che altro cosa c’era nelle sigarette di Matt.

    Katerina

  12. Ho finito di leggere la recensione (prima ero rimasta dalle parti di Matt che, non si sa perché, ha la cioccolata di Mello).

    Urge visita al bagno, dopodiché aspetterò con piacere anch’io il seguito di questa perla, e soprattutto potrò leggerla di persona adeguatamente munita di catino portatile!
    Comunque, il povero Roger deve realmente aver chiesto un aiutino a Silente, e anche al capitano Spock…

  13. Allacciamo le cinture viaggiando s’impara!
    Che scoperte, che avventure col nostro scuolabus!

    Asd.
    Grazie mille, amykette/i luvvose/i. *O*

  14. Beh, quando ho visto questo post non ho potuto fare a meno di lasciare un commento. Sono conosciuta su EFP come “MellosBarOfChocolate” (e immagino che presto avrete da ridire anche sulle mie di fic) e mi dispiace ma non condivido il vostro parere sulla fan “Gita al mare”. A me personalmente piace, e non sono una amante delle Mary Sue o cose simili, anzi. Quindi vi consiglierei di rivalutare la storia e di notare i (numerosi, a parer mio) lati positivi. Poi ovviamente ognuno ha i propri gusti, quindi non pensate che io vi voglia costringere ad apprezzarla. Piuttosto, continuate a recensire su EFP perchè comunque può essere utile agli autori per migliorare, davvero ci date un grandissimo aiuto. Kisses

  15. ciao, sono Nemia, l’autrice di Gita al mare. prima di tutto volevo ringraziarvi per la recensione. E siccome mi sembrate ferrate in materia di fanfictions vorrei avere dei consigli da voi su come migliorare quello che scrivo. La storia non è perfetta, io non sono granchè, ma ci metto l’anima quando scrivo. [all’isola d’Elba sono stata davvero in un “albergo” come quello di Mello e Near] Quindi se poteste darmi consigli o pareri.. sarò lieta di accettarli :F kissu by Nemia

  16. Ciao Nemia ^^
    è bello trovare un’autrice che non si mette a insultare per via di una critica ^.^

    Personalmente credo che la tua storia abbia dei difetti a livello di coerenza interna: alla Wammy’s House i ragazzini sono tutti possibili successori di L, quindi che vengano portati in gita al mare, dove chiunque può vedergli o scattargli delle foto è qualcosa che deve essere motivato, altrimenti si ha una sensazione di incompiuto e di tirato via, della serie “non so cosa scrivere quindi non lo scrivo”
    E poi c’è la questione del pulmino: la Wammy’s House è in Inghilterra, arrivare all’Isola d’Elba in un pulmino è piuttosto… insolito (a meno che i mezzi di trasporto non siano simili a quelli che si trovano nella scuola degli X men)

    Personalmente ho trovato sconcertante il fatto che Mello, Near e Matt abbiano atteggiamenti così espliciti a livello sessuale, considerando che sono poco più che bambini: Mello è tra i tredici/quattordici anni. Matt è un’anno più piccolo di lui. Near due anni più piccolo di Mello.
    Vedere Matt che fuma in continuazione e prende certe iniziative è sconcertante, perchè ha più o meno dodici anni.
    Anche il linguaggio scurrile, visto che si tratta di ragazzini tenuti praticamente isolati e molto seguiti non ha molto senso. Non dico che devono parlare come il piccolo lord, ma neanche come degli scaricatori di porto O_o

    Il mio parere è che la storia avrebbe bisogno di diverse messe a punto, se vuole essere ambientata nel canon.
    Altrimenti, se vuoi scrivere una fanfiction con loro al mare, e determinati comportamenti, gioverebbe di più se fosse un’AU, ambientata al di fuori del manga (per dare un’idea dell’ambientazione che intendo leggere Slinkers o Silentreaper su deviantart ^.^), in modo da avere età coerenti con i comportamenti.

    Questa, almeno, è la mia opinione ^^

    Katerina

  17. Beh, la recensione è stata splendida! Pur non conoscendo il manga, mi ha fatto molto ridere. XD

    L’autrice, invece, mi ha commossa. *__* Trovare qualcuno che si comporti come lei è… beh, mi fa sentire bene e sperare per l’umanità! *__*
    Oh… un’altra nota a favore: Ire ha evidenziato il fatto che il letto fosse matrimoniale. Non è una cosa rara… per lo meno, quando sono andata in gita io, sia a Parigi che a Praga, avevamo i letti matrimoniali nelle stanze a due (in quelle a tre c’erano tre lettini singoli attaccati, quindi… XD).

    Gwin

  18. Giacobaine! Mi par che nessuna se n’è accorta, ma nel mio rimbecillimento ho scritto “CAPITANO Spock”. Mea culpa.

    Nemia, sono commossa anch’io. Di solito gli/le autori/trici recensite/i qui è disposto a cercare il pelo nell’uovo pur di non dare ragione al recensore, anche quando le critiche sono più che legittime. (Il resto, si sa, dipende da gusti personali, ma i miei, chissà come, sono in linea con quelli delle giacobine di Fastidious XD).
    Ma tu hai avuto il ‘fegato’ di chiedere spiegazioni e, secondo me, quelle fornite da Kate sono assolutamente complete. Ma una curiosità, che ci fa Matt con la cioccolata di Mello? Se la mangia? La usa come afrodisiaco? XDDD

  19. Scusate, quella nel commento #18 sono io. XD

  20. Rieccomi >< e anche Matt ^^ perchè il ragionamento è stato: Mello diventa capo della mafia, Matt è suo compare = linguaggio scurrile.
    questa almeno è la mia idea. ed è per questo che non ho messo OOC.. essendo tutte ipotesi quelle che facciamo su loro alla Wammy’s House ho pensato fosse giusto. Che ne pensate? Dovrei mettere OOC?
    E vi ringrazio ancora per i complimenti °° ma non sarò l’unica a fare così, no? ^^ vabbè, spero di avere risposte.. e appena posso farò le dovute precisazioni nella fic °° perchè sembra averne davvero bisogno °°”””””””””’
    ultima cosa.. la storia dopo l’8 chap prende una svolta un po’ diversa °°”’ quindi se vi va di darmi altri pareri….. ben accetti 😉
    Nemia

  21. ah, e per quanto riguarda la motivazione della gita al mare.. °° cavolo, non c’avevo mica pensato T__T mi ci hai fatto pensare tu ora ç__ç cappero *va a fracassara la testa da qualche parte* T.T io per motivazione avevo pensato una cosa tipo: “momento di svago per i piccoli geni” T__T però hai ragione X°°( ci rifletto e poi lo scrivo °°”’
    sempre io Nemia

  22. @Gwin: Non intendevo dire che una stanza d’albergo non può contenere un letto matrimoniale, semplicemente in questo contesto poteva tristemente presagirsi ciò che sarebbe derivato dalla presenza di un letto matrimoniale, specie vista l’assegnazione dei posti a dormire (“ti odio dunque ti amo” è oramai una logica assodata). Ma andiamo con ordine:

    @darkyue: ringrazio del parere e ne prendo atto; la mia opinione riguardo alla storia rimane sostanzialmente la medesima e, ti assicuro, ben meditata. Non vedo lati positivi sufficientemente consistenti da sopperire ai negativi.
    Mi auguro, ad ogni modo, che:
    Sono conosciuta su EFP come “MellosBarOfChocolate” (e immagino che presto avrete da ridire anche sulle mie di fic)
    non sia una qualche misura preventiva, certo non recensiamo nessuno per partito preso o per nemykettismo.

    @Nemia: complimenti per la sportività, che è cosa rara ma non fantomatica, come il tuo e altri casi dimostrano. 😉 Grazie a te per aver permesso questo scambio senza strillare, pestare i piedi o aver deliri d’onnipotenza (ti assicuro che sono atteggiamenti diffusi). Delle tue buone intenzioni non ho motivo di dubitare; quanto alla località, in effetti la immaginavo legata a una tua esperienza personale. I miei consigli te li dò più che volentieri!

    Anzitutto, la questione ‘canone’. Trattandosi di una fan fiction, il contesto e la caratterizazione originale andrebbero, se non fedelmente mantenuti, almeno rispettati (a meno di non voler intenzionalmente adottare l’Out of Character, che in tal caso va segnalato e… motivato, direi). Questo non avviene nella tua fan fiction: i personaggi originali scadono nel turpiloquio senza una ragione e hanno comportamenti improbabili – se non surreali – che la tua narrazione non motiva.

    Esempio idiota nonché estremo: L che balla il tip tap su un tavolo da biliardo con indosso soltanto un tanga e un reggiseno imbottito con un paio di arance vaniglia è qualcosa che cozza con la caratterizzazione originale del personaggio. Se spieghi che ciò, in qualche strano modo, è funzionale a catturare Kira, l’immagine non perde la sua inverosimiglianza (che la rende *fortemente* sconsigliabile se non in un ambito volutamente comico/parodistico – vedi appunto le spassose SilentReaper, Slinkers, talora anche Go-Devil-Dante…) ma quanto meno ha uno straccio di motivazione (e nella fattispecie dovrebbe averne una *ferrea*).

    Quanto all’ambientazione… capisco che sia legata a un tuo ricordo, ma ciò non giustifica come i ragazzi della Wammy’s House si trovino là. La Wammy’s House non è una scuola o un orfanotrofio qualsiasi, è un istituto che raccoglie ragazzi dotati di facoltà intellettuali generalmente superiori alla media allo scopo di potenziarne le qualità innate, dubito che ammetterebbe gite come quella da te descritta; inoltre, non è possibile che dall’Inghilterra i ragazzi vengano trasferiti (in autobus, per di più!) sull’isola d’Elba: se proprio dovessero portarli da qualche parte, sarebbe in una località più vicina. A meno che tu non voglia scrivere una AU, devi tenere in conto questi elementi.

    La costruzione della trama andrebbe curata più sapientemente, la vicenda è troppo esile per costruirvi sopra un numero così elevato di capitoli, la vedrei semmai più adatta a una one-shot.

    A livello più propriamente stilistico, come già detto ti sconsiglio vivamente il turpiloquio (specie se immotivato), poi la prosa “a singhiozzo”, ossia l’andare a capo ogni dieci parole, che oltre a mancare di organicità affatica la lettura (e il lettore).

    Esempio: per dire che “Mello andò al bagno” non è strettamente necessario scrivere:

    “Mello sembrava inquieto.
    Agitava le gambe.
    Il suo tormento era infinito.
    Stringeva le ginocchia.
    Lui, Mello.
    D’improvviso…
    Corse in quella direzione.
    La direzione della salvifica porta.
    Il gabinetto.”

    Basta, che so, un: “Mello era inquieto, agitato; stringeva le gambe disperatamente, voltava la testa, divorato dal tormento; d’improvviso prese a correre con malcelata soddisfazione verso il luogo di salvezza”.
    L’effetto spezzato/affannoso resta, come puoi vedere, ed è dato dai periodi brevi e dall’asindeto.

    Spero di essere stata d’aiuto, chiara e, soprattutto, esauriente. 🙂

  23. scusate, Near ne ha 15 >

  24. Ho scritto prima di veder pubblicato il tuo ultimo commento, Nemia. >.<
    poi l’ho riletta e mi sono resa conto che cerco persone sincere e che mi dicano le cose come stanno su quel che scrivo, come voi per esempio ^^
    Grazie. Lo apprezziamo molto. Lo apprezzo molto. 🙂
    quindi vi assicuro che queste cose esistono °°
    Ma non ne dubito, è nel contesto del manga/anime di Death Note che sono improbabili.
    il pulmino è il mezzo di trasporto dal porto all’ “hotel”
    Ecco, magari specificare come sia avvenuta la traversata aiuterebbe.
    per quanto riguarda l’età……. è una fanfic ^^
    Giusto, non un’originale… dunque ci sono elementi che andrebbero rispettati. Proprio sull’età vedrai che non ho recriminato. Sul resto, ecco…
    il ragionamento è stato: Mello diventa capo della mafia, Matt è suo compare = linguaggio scurrile.
    Al di là del fatto che il linguaggio di Mello non diventa scurrile nemmeno dopo la scalata al potere interna alla mafia, tu descrivi un periodo precedente alla sua affiliazione. Inoltre, in nessun momento del manga i due personaggi si sono espressi in maniera scurrile, e la maniera in cui si esprimono i tuoi Matt e Mello lo è esageratamente. (Non pensare che parlino come mangiano, piuttosto parlano come ruttano, e non se ne comprende bene la ragione).
    Che ne pensate? Dovrei mettere OOC?
    Visto che la tua caratterizzazione esula da quella originale, io lo farei…
    E vi ringrazio ancora per i complimenti °° ma non sarò l’unica a fare così, no? ^^
    Per fortuna no, non lo sei, ma di fronte a certe scenate isteriche i complimenti li meriti tutti! ^^
    quindi se vi va di darmi altri pareri….. ben accetti 😉
    D’accordo, leggerò e lo farò!

  25. Dimenticavo… curerei meglio situazioni sentimentali ed effusioni assortite, che trovo decisamente irreali.

  26. Sono d’accordo con Ire, e aggiungerei che all’inizio del primo capitolo converrebbe fare uno schema delle età variate, così chi fa due conti col manga non si ritrova spiazzato, e che proprio a causa di queste variazione tra gli avvertimenti ci va anche AU: Mello lascia la Wammy’s House quasi quindicenne a seguito di un evento che, nella tuo storia, non è mai avvenuto ^^;;

    Katerina

  27. fatte alcune precisazioni a inizio fic e inserito AU e OOC.. perchè irreali? [in riferimento all’ultimo tuo commento] ps: il mio ultimo commento è stato dimezzato T___T

  28. Devo dire che all’inizio pensavo recensiste soprattutto le fanfic di chi vi stava sulle palle .___. scusatemi! T____T anzi adesso mi sono convinta che il vostro sia un grande operato, scusatemi scusatemi davvero se all’inizio vi ho giudicati male. Ma per carattere sono una persona abbastanza aggressiva che se la prende spesso e cerca di fare la paladina della giustizia, e quando Nemia mi ha detto della critica ho pensato “saranno le solite autricette del cazzo che non hanno di meglio da fare che rompere le palle a tutto e tutti” e quando son venuta nel vostro sito la prima volta mi sono data come una “conferma” del mio pensiero; la seconda volta che ho visitato questo space però mi son ricreduta. Quindi non preoccupatevi, sono adesso sono straconvinta che non lo facciate per nemykettismo. Piuttosto, continuate a recensire, che a noi autori ci date un aiuto che manco immaginate. Continuate così! Kisses

  29. Oh beh… Fa piacere vedere che alla fine non tutti vengono qui prevenuti o.o

  30. @darkyue: prego.
    @Nemia: irreali perché non adeguatamente descritte e non giustificate.

  31. ancora io X3 quanto tempo che nn entravo qua OO Irechan, posso chiedertelo ora?

  32. uffa, m’ha spezzato il commento -____- insomma, volevo chiederti se ti va di darmi un commento sugli ultimi capitoli di Gita al Mare.. ank via email: vampire.doll@hotmail.it
    grazie, e scusa il disturbo..
    Nemia
    PS: sperando non mi tronchi il commento T_T

  33. Cara MellosBarOfChocolate
    è illuminante notare come ti batti per una fanfiction talmente piatta, talmente assurda e talmente OOC da rasentare il sovrannaturale, quando a tua volta hai voluto denunciare a Fastidious un’altra fanfiction con molti meno difetti, accusando di nemykettismo le moderatrici quando ti hanno fatto notare che non era poi così deprecabile.
    Sarà mica che, stranamente, il pairing finale di questo meraviglioso esempio di inutilità era di tuo gusto?
    Rileggitela tu, la fanfiction, avanti.
    Beata coerenza.

  34. Ah, nessun attacco all’autrice di quest’opera, ci mancherebbe. Del resto, le mie belle stupidate le ho scritte anche io ai miei tempi (vedasi una storia su Naruto chiamata, ironia della sorte, Sette Giorni al Mare, parecchio più demenziale). La mia reazione sarebbe stata la stessa anche se si fosse trattata della mia stessa fanfiction pubblicata per esempio da me con un nick diverso.

  35. Matt il Rosso (sa tanto di guerriero goto)

    Hahahahahaha!!!! Questa mi ha steso….sarà anche l'influenza del libro di corrosione e protezione dei materiali metallici che sto leggendo, ma questa frase m'ha davvero messo al tappeto!!!

    Magnifica recensione!!

  36. OMGoS!!

    Non mi ricordavo di averla già letta….ma si scoprono nuove perle anche rileggendo le recensioni…

    Io e te tre metri sopra l’osteria.

    Questo commento mi ha steso…sarà che è un caldo pomeriggio di luglio….sarà che odio Moccia….però è davvero divertente! XD

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