Il cucciolo di Draco e Hermione

Miei delicati piumini di cipria, siete per caso soffocati nel talco argenteo delle più raffinate Mary Sue?
Sono tornata per potarvi un po’ di sana dolcezza e rigida moralità, dopo i bagordi del Carnevale.
Siamo tutti nauseati dalla depravazione che regna nello scalcinato bordello di quella drag queen di Silente (cit.) ed in qualità di vedova, madre, zia, mangiamorte disoccupata, adepta al culto dei Gods of Sex, amica (oramai intima, mia cara Bellatrix) di un Time Lord, ho il dovere di presentarvi la nuova enciclica vestalica.
Canta anche tu!

E leggi, va!

Per convolare l’idilliaco messaggio, ci pieghiamo alle esigenze dei più ggggiovani, citando una canzone di Nek.
Se le vostre teste esploderanno, simile a quelle degli sventurati marziani di “Mars Attacks” di Tim Burton, potete evitate di cantare con la mano sul cuore la suprema aria.
Avete in mano la vostra cioccolata all’ assenzio?
Bene, procediamo, implumi rivoluzionari.
Il Pargol Divino sta per diventare padre a sua volta, una tappa fondamentale nella vita di ogni uomo, figuratevi per il figlio del Re dei talami!
L’idea di aver ingravidato la Mezzosangue deve averlo condotto alla pazzia, chiama il futuro erede “cucciolo” e sono d’accordo: l’unione con la Zannuta può portare unicamente alla nascita di un ibrido di cui i Malfoy non reggerebbero la vista; ciancia come un ubriaco ma non disdegna l’idea di truccarsi da donna per insegnare al suo indegno erede le più sottili armi della seduzione.
Cucciolo (lo chiameremo così) si agita nel corpo di Hermione, che naturalmente non vuole partorire una sdolcinata creatura, come lo è il padre ora.
La dignità dei Malfoy viene meno.
La sempre saggia Granger ha preso in considerazione l’idea di abortire un ibrido che già gioca nel suo corpo, ma come può uccidere il frutto del grembo suo, Cucciolo?
Draco cerca di dissuadere la ragazza: troverà un impiego pur essendo ricco, tanto per non restare addosso a Hermione come una cozza allo scoglio, venderà una motocicletta talmente truzza da far impallidire gli orologi d’oro da tre chili per comprare al nascituro profumi e balocchi.
Il che mi porta a credere che abbiano pignorato Malfoy Manor.
Una famiglia senza più un soldo e con un erede folle.
“Lui sta vivendo dentro di te, sta crescendo. Magari in questo momento sta anche ridendo, [un po’ come me?] o per lo meno ci sta provando, [perché è un feto e quindi non ha la bocca] per dimostrarti che lui è lì, che ti vuole bene perchè lo stai accudendo, [Envie, i Sali!] perchè lo proteggi dal freddo e lo fai vivere. [ma spero per poco…]Chissà se adesso starà dormendo. [i bimbi dormono molto più vanti, tu stai parlando ad un embrione] Magari invece è sveglio e ci sta ascoltando.”
In tal caso, opterebbe per l’aborto spontaneo.
Le raccapriccianti descrizioni proseguono, pulcini e dovrete farvi forza: Cucciolo si accuccerà fra i seni della Granger, a quanto pare piatti come bistecche, quindi berrà avidamente il latte materno, farà il ruttino, farà pipì e popò e verrà pulito. Posto fra i genitori, che non hanno i soldi per una culla, scalcerà sognando Fyccine ma poi la pianterà di rompere; inoltre a undici anni, Cucciolo Malfoy andrà a Hogwarts liberando il letto.
Questo porta alla felice conclusione: “Gioca, e ad ogni sua mossa tu sobbalzi, portandoti una mano sul pancione. Ma poi ti lasci andare in un sorriso, felice di aver fatto quella scelta importante, di aver tenuto il figlio. E ora non sei più sicura che questo sia il figlio che non volevi.”
E qui, persino la zietta si asciuga furtive lacrime che le gote solcavano, a causa di tanta banalità.

Buon San Valentino e speriamo siate tutte ingravidate.

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37 risposte a “Il cucciolo di Draco e Hermione

  1. Quale passaggio non t’è chiaro?

  2. O___o
    Ehm… non è che c’è un seguito, vero?
    Sbaglio o ultimamente si vedono molte Zannute incinta del Divin Pargolo?
    “Per nostro figlio venderei anche la mia moto, la mia bellissima Ninja, in modo da poter comprargli giocattoli o altro che potrebbe servirgli”
    Ma Draco, ce lo vedete su un aggieggio babbano? Mah…

  3. Pazzesco.Embrioni intelligenti.Non è che la Chiesa prenderà questa ficcyna come caposaldo per la lotta alla 194?terrabrake, neo-giacobina sconvolta

  4. Nelle gravidanze vestaliche l’attività di un embrione è pari a quella della creatura che porta in grembo una donna normale all’ottavo mese O_o

    Le banalità sull’aborto proprio non mi mancavano.
    Non credo sia impossibile scrivere una storia dove una persona decide di tenere il bambino senza imbottirla di insopportabile buonismo.

    Katerina

  5. Ma avete letto le recensioni? Mi permetto di citare questa, ad opera di tal Miria:

    […] un Draco che potrebbe essere chiunque, si può adattare benissimo a qualsiasi ragazza nella sua situazione. [..]
    [la sottolineatura è mia.]

    … ç__ç

    Biz, Ruka – sloggata e in piena crisi pre-esame

  6. Questa fiction sarà stampata sui volantini elettorali del partito pro-life di Giuliano Ferrara

  7. Guarda, la fyccina bastava, se avessi letto i commenti non credo che il cuore avrebbe retto.
    Certo, sta bene anche con l’accusa di fetocidio, eh!

  8. Il fetocidio.
    La notizia migliore da leggere in autubus mentre vado a dare un esame.
    Come se una donna che abortisce avesse bisogno di un gruppo di caproni che irrompe accusandola di fetocidio.

    Che. Schifo.

    Katerina

  9. Io Nek non lo capisco. Si muove in te
    con mani cucciole
    e si accuccerà: ma cos’è, Mowgli? Un cane? Grazie del video, Cassandra, è fonte di pura gioia *o* La ficcy non è da meno, clericalismo vestalico presanvalentiniano.

  10. San Valentino.
    Per i Gods of Sex e l’ultimo dei Time Lords, salvatemi dalle fyccine di San Valentino!
    Non se ne salva una e sulla scrivania cola miele ed essenza di vaniglia.
    Il Tempio a San Valentino è la Caina.

  11. Ma cos’è ‘sta roba? Comitato salviamo il feto? Già c’è la chiesa ad impicciarsi dove non dovrebbe… ora ci si metton pure le vestali. Sdolcinata, banale, dolciastra.
    (Come un the alla vaniglia con il miele.)

    Noes

  12. E poi, come commentare il triste video ‘nekkiano’ con le urla vestaliche di sottofondo? Perfetta colonna sonora di S.Valentino.
    Che mestizia palustre.

    Noes (Ost: Hotel California, Eagles -> per tirarsi un po’ su)

  13. clericalismo vestalico presanvalentiniano—> Questa me la segno.
    Penso che la proposta sulla cosiddetta “moratoria sull’aborto” (due termini accosatati in maniera peggiore no?) abbia fatto un po’ troppi danni.
    Zietta, ottima recensione, come sempre.
    Steel_magnolia (non loggata)

  14. Questo tanto perché un inutile femmina non ha il diritto di decidere cosa fare della sua vita U_U
    Il Divin Pargolo si sta lentamente perdendo nella sdolcintezza…

  15. O_O personalmente io spero di no.

    in ogni caso,se è triste servirsi di una ficcyna per combattere una guerra inutile, è ancora più triste che a farlo sia un ragazza.ho solo due parole per tutto ciò: che tristezza.

    E LA 194 NON SI TOCCA!!!!
    (scusate ma avevo bisogno di dirlo)

  16. C’è da chiedersi chi questa volta si sia dimenticato il FAMOSO incantesimo anticoncenzionale!
    Sarà stato lui o sarà stata lei?
    Il dubbio mi rode…
    Abigale

  17. La 194 resta dove sta, capisco che il Paese stia andando in vacca, ma non regrediamo all’Età della Pietra.
    L’incantesimo l’ha scordato Draco: lui non sbaglia un colpo.
    Perchè sta con la Zannuta?

  18. Ciao a tutte, vi leggo da un po’ e vi faccio i complimenti 🙂
    Secondo me non avete centrato bene il problema di questa storia: prende le parole della canzone e le dice in altro modo.
    Io penso che sia un mezzo plagio!

    Per esempio…

    Canzone:

    Mi spalmerò sulla faccia il rossetto
    per farlo ridere
    Per lui poi comprerò sacchetti di pop-corn
    potrà spargerli in macchina

    Storia:

    Per lui farò di tutto, anche cose che qualche tempo avrei considerato “non adatte a un Malfoy”. Mi riempirò tutta la faccia di rossetto pur di vedere un sorriso affiorare sul suo viso. Se vorrà, gli comprerò anche dei sacchetti di pop-corn, così potrà divertirsi a lanciarli per tutta la casa o anche nella nostra macchina.

    Difficile da scrivere!

  19. Lasciamo da parte le cazzate contro l’aborto, per favore… Mi fanno risalire la cena di ieri.
    Insomma, anche se fosse un mezzo plagio da una canzone, l’intento nascosto mi pare tanto quello di polemizzare sulla 194, complice anche il clima attuale…Avrete letto tutte della donna interrogata dalla polizia dopo un aborto praticato entro i termini di legge, no? (Precisiamo, è questo genere di cose che mi fa risalire la cena… Qualcuno ha un elfo del catino da regalarmi?)

    terrabrake

  20. 1) Il link diretto alla canzone e pure alla storia era lì a fugare i dubbi.
    Potrebbe non aver avuto la fantasia di scostarsi un attimo dal testo.

    2) Il punto è proprio il messaggio: il tuo feto di 90 giorni ride, scalcia, piange e dorme,quindi tu lo devi tenere nel tuo corpo, che la cosa ti aggradi o meno.
    Non sottovalutiamo questo messaggio, questa idea balorda di negare ad una donna la totale autorità sul proprio corpo.
    Non è religione, è politica reazionaria.

  21. Beh, ma ognuno su certi temi ha le proprie idee.
    Voi potete essere favorevoli all’aborto e lei contraria e finché ognuno può scegliere cosa vuol fare il problema non c’è. L’aborto non si deve negare ma non si può nemmeno imporre.

    Nella canzone la madre sembra aver paura di tenere il bambino, il padre le assicura che lo cresceranno insieme e alle fine le cose si risolvono.

    Secondo me non c’entra niente la 194… nella fanfiction non c’è scritto che l’aborto è sbagliato sempre, ma come nella canzone si dice soltanto che se parlando e decidendo insieme (i genitori sono due) si può evitare allora bene, meglio, un aborto in meno e un bambino in più.
    La ragazza sembra voler abortire perché ha paura di dover crescere il figlio da sola e quando capisce che non è così, che il suo uomo ci sarà, decide di tenerlo.

    Chi sostiene l’aborto sa che non è una passeggiata e se c’è la possibilità di risolvere la cosa in altro modo meglio.
    La 194 non si tocca, però state attente a non diventare come quelli che dicono “No, mai!” ma dicendo “Sì, sempre”.

    E comunque ognuno ha le sue idee e un autore può anche essere contrario all’aborto. Perché no?
    Voi rivendicate la libertà di parola, ma è un diritto di tutti e anche di chi la pensa diversamente finché esprime un proprio pensiero e non lo rende legge.

  22. Sono sempre Selenya. Ognuno vive secondo i propri principi, se non desidera abortire allora non lo farà.
    La 194 non va toccata perché non vorrei tornare agli aghi da calza, agli infusi di prezzemolo.
    L’aborto è sempre esistito, ha causato molte morti. Adesso, abbiamo la possibilità di non morire su di un tavolo a gambe spalancate.
    Questo con le ideologie non ci piglia nulla.
    La fanfiction era un disastro: sdolcinata, legata al testo, con messaggio buonista da far venir su il pranzo.
    Fine.

  23. Sì, infatti, io credo che il problema non sia stato l’essere contro l’aborto, ma l’averlo trattato in modo assolutamente becero.
    Certi temi sono troppo delicati da poter essere trattati con leggerezza.
    E, secondo me, infilare l’aborto nel fandom di Harry Potter, è stato sintomatico.
    Ovviamente non è questa la sede per discutere di legge ed etica: qua ci si affida solo al buonsenso.
    E, personalmente, il mio buonsenso mi consiglia di stare alla larga da storie superficiali in modo imbarazzante.

  24. Sono sempre io e poi cerco di non rompervi più 😉
    Ho fatto una ricerca su google e la canzone dovrebbe essere del 2003, quindi da prima della moratoria sull’aborto.

    Sono d’accordo che la fanfiction non è un capolavoro, copia la canzone e non c’entra niente con Harry Potter.
    Però secondo me la 194 qui ce la vedete voi, l’autrice non ne parla affatto.

    Come dicevo anche prima la 194 non si deve toccare per le ragioni che tutti sappiamo, ma qui si parla di un caso specifico e non in generale.
    Nella canzone/storia non c’è un prete che dice: “Non devi abortire o andrai all’inferno!”. C’è una coppia dove lei è rimasta incinta di lui, il futuro figlio sarebbe di *entrambi*, ma lei lo vuole abortire e lui, invece, sarebbe felice di poterlo tenere. Per cui lui cerca di convincere lei, che non è una qualsiasi ma è la persona che ama e che aspetta il *suo* bambino, a tenere il *loro* figlio e a crescerlo *insieme*.

    Non è la storia di un prete che si fa i fatti degli altri, ma è la storia di un uomo che si fa i fatti propri visto che si parla del suo stesso figlio.

    In tutto questo non vedo né 194 né ferri da calza.

  25. Allora, sinceramente, è decisamente meglio così. ^^

  26. anche se nn c’è un prete, l’intento è palese, scusate. il solo fatto che, in un periodo come questo, un tema così delicato venga inserito all’interno di una fiction, come già dissi in precedenza, è molto ingenuo e profondamente sbagliato, visto che sembra sminuire la questione. personalmente trovo la situazione della storia a dir poco improbabile e mooolto favolistica, visto che come tutte noi ben sappiamo abortire nn è mai stata una scelta presa così alla leggera. ma credo che nessuna di noi qui stesse sventolando bandierone con stampati su inni all’aborto mentre scriveva i commenti; semplicemente esprimevamo un’opinione che prescindeva dalla ff.
    semplicemente, e credo che siate d’accordo con me, è assolutamente fuori luogo scrivere una fiction a questo proposito ed è giusto, invece, farlo notare.

    è colpa mia se è venuta fuori la 194 ^^ chiedo perdono. è che lo stesso giorno sono venuta a sapere che quel deficiente del professore di religione aveva fatto vedere alle mie compagne di classe un video (naturalmente antiabortista) il cui chiaro scopo era il plagio.o almeno secondo me, visto che mostrava i feti morti.siccome mi hanno francamente rotto le palle tutti questi discorsi inutili e senza senso ho forse detto una cosa che nn c’entrava niente.
    anche se è vera.
    quindi chiedo umilmente scusa, e dico che la ficcyna è uno scandalo.
    saluti a tutte!

  27. Scusate se torno ancora, ma io non capisco…
    Non conosco l’autrice e non sono contro l’aborto, però so che ci sono persone che sono contrarie e hanno tutto il diritto di esserlo, anche in un periodo come questo.
    Questa ragazza ha sentito una canzone di Nek, le è piaciuta e ci ha scritto sopra una storia. Stop.
    Il messaggio è “Prima di abortire guarda se esiste un’altra soluzione”, non “L’aborto è sbagliato”. Qui la soluzione c’è, forse la madre non l’aveva vista o non ci sperava, e per questo il bambino può nascere.
    Che sia il padre a parlare, e non un prete, cambia molto le cose perché i figli si fanno in due e anche il padre dovrebbe avere voce in capitolo su una questione come l’aborto del figlio concepito insieme. Cosa c’entra la politica con tutto questo?
    E poi, in ogni caso, perché è uno scandalo che qualcuno esprima un’idea? Perché è diversa dalla nostra?

    Se criticate come è stata scritta la storia avete ragione, ma l’autrice è libera di avere le sue idee e di esprimerle quando vuole.

    E comunque, secondo me, l’aborto se si può è meglio evitarlo perché porta al padre e alla madre un sacco di sensi di colpa, che se si possono risparmiare è solo bene.

  28. Non dico che l’aborto sia sbagliato, anzi, appoggio di tutto cuore la 194 perché ha permesso all’Italia di uscire da un capitolo buio riguardo i diritti delle donne.
    Ma francamente tutta sta retorica su quanto è bello crescere un figlio, come se non piangesse nelle ore più inopportune, mangiasse, ruttasse e facesse la cacca sempre nei momenti sbagliati, e considerato che mantenere un figlio può costare molto, mi nausea. La 194 esiste come legalizzazione di una pratica che altrimenti, se eseguita in strutture non idonee, può creare serissimi danni per la donna, o addirittura condurla a morte. Stop.

    Ma tornando alla ficcy. La retorica qui raggiunge livelli da intossicazione di saccarosio, oltre che essere una specie di parafrasi della canzone di Nek, con tanto di riporto delle frasi esatte. E da quando un embrione ha le manine per fare “ciao ciao”? Un po’ d’informazione non guasterebbe, che diamine.

    terrabrake

  29. Spzzo una lancia in favore di Eddan: le ficcy sull’aborto c’erano anche prima, forse anche peggiori ( solo io ricordo quel racconto originale in cui un ragazzo con l’AIDS non lo diceva alla fidanzata, faceva sesso con lei, probabilmente contagiandola e lei rimaneva incinta, ma alla fine non abortiva?).

    Il discorso “194” è comunque uscito nei commenti, dopo aver parlato di aborto e di banalità e pressapochismi su questo. Nessuno ha detto che uno non possa avere idee antiabortiste (anche se personalmente penso che ognuno debba poter decidere per sè), ma qua non vengono espresse idee, solo banalità.

    Il messaggio è “Prima di abortire guarda se esiste un’altra soluzione”, non “L’aborto è sbagliato”.
    Guarda, io questo messaggio nella storia non l’ho proprio visto.
    Anzi, diciamo che non ho visto alcun messaggio, solo zuccherosi luoghi comuni.
    Mi spiego meglio: chi si trova nella situazione di dover decidere se abortire o meno solitamente o è rimasta incinta “per sbaglio” o ci sono problemi nella gravidanza; insomma, per motivi non felici.
    In ogni caso, parlare di aborto significa approcciarsi ad una scelta difficile, che segna la persona.
    Questo io nella storia non lo vedo, e non vedo una logica ed una psicologia che dovrebbe caratterizzare i personaggi in ogni storia, specialmente in casi così complessi.

    Una scelta stilistica che posso concepire in Nek, che ha scelto di parlare di una particolare situazione, ma non nell’autrice di questa storia che, scrivendo una songfic, avrebbe dovuto ampliare un po’ il discorso rispetto alla canzone ed adattarlo a personaggi già esistenti.

    Hermione è una Grifondoro, è una persona coraggiosa e che solitamente si prende anche più responsabilità di quante non ne abbia (e che nel settimo libro dimostra di saper compiere scelte molto difficili per proteggere le persone che ama): dubito che, se rimanesse incinta, abortirebbe con facilità.
    Eppure questo tema viene snaturato: Hermione pensa di abortire perchè… Perchè boh, non si sa. Probabilmente perchè l’autrice non aveva nulla in mente se non scrivere una storia piena di buoni sentimenti (i quali sono un’ottima cosa, ma in un racconto non vengono sostenuti da fatti e situazioni rimangono solo parole vuote ed abbastanza ridicole).

    Draco è un personaggio abbastanza subdolo, non è abituato a prendersi le sue responsabilità, figuriamoci la responsabilità di un altro essere umano: anche per lui, ci vorrebbe una spiegazione sul perchè sia così convinto nella scelta di diventare padre (la voglia di un erede, l’amore per Hermione ed il voler costruire una famiglia con lei, un’educazione tradizionale…); no, lui decide che ‘sto figlio deve nascere perchè… perchè lo dice Nek, perchè nella canzone il paparino non si fa pare mentali ed è già convinto della sua scelta.

    Ora, questa storia:

    – Non fa onore a Draco ed Hermione, impalpabili come fisciù di mussola.

    – Non fa onore alla causa antiabortista (o, senza andare così versto la “politica”, non fa onore alle idee dell’autrice in merito all’aborto) perchè non dice nulla, non parla dei problemi che la decisione comporterebbe (magari non di tipo economico, ma non esistono solo quelli), nè vediamo qualcuno scervellarsi per trovare una soluzione che permetta ai due di superare questi ostacoli. In sostanza è un “toh, sei rimasta incinta… Ma dai, non abortire, io vendo la moto e per il resto fila tutto liscio!”, cosa che non rispecchia la situazione di una coppia simile e per questo non vuol dire nulla.

    – Pur non essendo un’estimatrice di Nek, penso che questa fanfiction non faccia onore nemmeno alla sua canzone: se il cantante aveva una qualche base su cui compiere quel ragionamento, questa è stata totalmente annullata.

    Questa non è una fanfiction: è la parafrasi di una canzone ai cui protagonisti è stato dato il nome di due personaggi della Rowling.

    Niente messaggio, niente pathos, niente introspezione, niente di niente.

  30. Bella mi ha preceduta di qualche ora, avevo tutto il discorso pronto su file .txt, dovevo ridargli
    una letta ma son dovuta uscire… Va be’, non mi resta che quotare tutto, tutto, tutto il discorso
    del reply precedente, aggiungendo un trafiletto mio ^^.

    Storia piatta, tema trattato scialbamente e con faciloneria; cosa mi ha lasciato leggerla? Nulla.
    Il problema non credo sia il “sono pro/contro l’aborto”, qua il punto è che se si decide di scrivere
    su un tema delicato come questo (come possono esserlo altri), sarebbe d’uopo per lo meno evitare
    di scadere nel pressapochismo.
    Non crea scandalo che qualcuno esprima contrarietà, ci mancherebbe, ma credo sia opportuno tener sempre
    presente, qualunque sia la “fazione di appartenenza”, che l’aborto è una scelta difficile, che non si prende a cuor leggero (o almeno, non sempre,
    c’è anche chi se ne frega, per carità), è un atto che si trascina dietro una marea di conseguenze, sia
    morali/mentali/emotive sia fisiche, e liquidare il tutto con qualche parolina carina e l’introspezione
    psicologica della profondità di una pozzanghera rende il testo molto, molto superficiale, appunto.
    Come è già stato detto, non è impossibile scrivere una storia in cui la madre decide di tenere il figlio
    senza imbottirla di saccarina, nè è impossibile scrivere della scelta di abortire senza incappare in vuoti
    psicologici cosmici.

    Questo non è un blog di propaganda politica, ci si limita ad esprimere pareri personali, niente di più, niente di meno; nessuno vuole indottrinare gli altri facendogli cambiare credo politico/religioso, indicandogli la “retta via del voto” o altro.

  31. Copio le mie stesse parole:
    “Sono d’accordo che la fanfiction non è un capolavoro, copia la canzone e non c’entra niente con Harry Potter.
    Però secondo me la 194 qui ce la vedete voi, l’autrice non ne parla affatto.”

    Sono d’accordo che la storia, in quanto fanfiction su Harry Potter e anche in quanto fanfiction, è insipida, è scritta male ed è anche un mezzo plagio.
    Ma secondo me l’unico grande errore è che fa la parafrasi della canzone e niente di più. Secondo me è questo il problema, non tutti i discorsi sull’aborto che si possono fare.
    Il feto che muove le manine è una scemenza, lo sappiamo tutti, ma ehi!, i neo/futuri genitori sono bravissimi a partorire scemenze di questo tipo. Come quelli che si convincono che il figlio sappia chiamarli quando il figlio non sa nemmeno stare seduto…
    Non è una frase così oltraggiosa e nei pensieri non sempre ogni cosa è razionale. Dopotutto non è un trattato scientifico, sono solo i discorsi di un uomo alla propria donna che vuole abortire.

    Quanto all’aborto trattato male, capisco la questione per cui si può fare una storia meno diabetica… ma anche no. Io non vedo nessun “Mi vendo la moto e tutto è risolto”. Piuttosto vedo un uomo che rassicura la propria donna che cresceranno il figlio insieme, dove la moto diventa un simbolo per cui egli dice: “Mi assumerò le mie responsabilità, crescerò io per primo, cresceremo insieme il nostro bambini e se necessario troverò un lavoro e venderò anche la moto”. La questione economica c’è (troverò un lavoro) e la moto è solo un simbolo in più, che magari fa passare l’uomo dall’essere un ragazzo spensierato a essere un padre responsabile.
    Tutte le polemiche anti-abortiste, secondo me, le state vedendo voi e l’autrice non ci ha proprio pensato. Io la storia l’ho letta e non mi è piaciuta sia perché non c’entra con Harry Potter, sia perché è una parafrasi della canzone e niente di più. Però non vedo né uno schierarsi con né contro l’aborto.

    Se io chiedo alla mia compagna di non abortire nostro figlio, perché vorrei tenerlo, vorrei crescerlo insieme a lei, e magari lei in preda alla disperazione non ha valutato bene ogni singola soluzione (in fin dei conti ne stanno ancora parlando, lei non è entrata in clinica, quindi è possibile) sono un anti-abortista che supporta Ferrara e dà contro la 194? Non credo.

  32. la fic è fuori luogo. la 194 nn c’entra, l’ho tirata fuori io per motivi che nn c’entravano niente, eddan.
    continuo a sostenere che in qualunque modo si cerchi di interpretare questa fic, il risultato è sempre superficiale e scadente. “La fanfiction era un disastro: sdolcinata, legata al testo, con messaggio buonista da far venir su il pranzo.
    Fine.” per citare selenya. tutti hanno diritto alla loro opinione, ed è anche giusto parlarne e confrontarsi, anche se in effetti magari questo nn è il luogo adatto.
    ecco insomma.tutto qui.

  33. Tutte le polemiche anti-abortiste, secondo me, le state vedendo voi e l’autrice non ci ha proprio pensato. Io la storia l’ho letta e non mi è piaciuta sia perché non c’entra con Harry Potter, sia perché è una parafrasi della canzone e niente di più. Però non vedo né uno schierarsi con né contro l’aborto.

    Questo è un appunto che vorrei fare un po’ a tutti, ora trovo Eddan e lo faccio a lui, che si è reso disponibile ad un dialogo seza strepitare (grazie Eddan **): ti chiedo per favore di non generalizzare.
    “Noi” non esiste, siamo dei singoli individui e, sebbene spesso siamo in sintonia, abbiamo ognuno idee proprie.
    Lo dico perchè su (mi pare) tredici partecipanti alla conversazione solo due hanno attribuito alla fanfiction lo scopo di voler dar contro alla 194, eppure tu ti rivolgi a “noi” come se avessimo espresso uti questa opinione.
    Generalizzare svilisce i membri e lettori del blog (non siamo una comunità borg) e rende probabilmente più “indisposto” e sulle difensive te, che ti immagini un fronte contro il quale dover remar contro.

    Tornando alla fanfiction: nella recensione si parla della 194?
    No.
    Quella è una cosa che è uscita dopo, nei commenti, con un “potrebbe essere utilizzata sui volantini elettorali di Ferrara”. Era un commento che constatava la faciloneria con cui si parla di certi temi (nelle fanfictions così come nei forum, nelle discussioni televisive o per strada) ed il pericolo che la gente pensi che sia tutto rose e fiori e che abortire sia semplicemente un non voler assumere certe responsabilità.

    Da lì si è passati poi a commentare un fatto di cronaca recente, in modo slegato dalla storia.

    Un collegamento tra la storia e la 194 arriva solo col commento numero sedici, prima questa cosa non era nemmeno stata accennata. Non vedo quindi dove avremmo, nella recensione, fatto confusione tra idee antiabortiste e fanfiction: semplicemente, dopo aver letto la storia, qualcuno ha visto questo collegamento, altri no.

    Io non vedo nessun “Mi vendo la moto e tutto è risolto”. Piuttosto vedo un uomo che rassicura la propria donna che cresceranno il figlio insieme, dove la moto diventa un simbolo per cui egli dice: “Mi assumerò le mie responsabilità, crescerò io per primo, cresceremo insieme il nostro bambini e se necessario troverò un lavoro e venderò anche la moto”.
    A questo credo di aver già risposto quando dicevo di poter capire la canzone di Nek… Il problema non è cosa dice la fanfiction, ma a chi vengono attribuite tali parole: se si parlasse, che so, di due ragazzi entrambi con una situazione economica favorevole, con famiglie comprensve e pronte a dar loro una mano questa storia potrebbe aver senso. Tuttavia questa storia si parla di Draco ed Hermione: presumibilmente Draco verrebbe diseredato (o magari l’amore dei Malfoy per il figlio prevarrebbe, ma comunque la situazione non srebbe delle più distese), Hermione si troverebbe a dover far parte di una famiglia che la considera praticamente feccia (o comunque con dei grandissimi pregiudizi) e con un passato tutto fuorchè roseo. In questo caso “Vendo la moto, divento più responsabile e mi assumo la responsabilità del cucciolo” non credo basti per rassicurare Hermione, per farle decidere di tenere e d accudire un bambino in un contesto del genere… Magari un “parlerò con mia madre, che farebbe di tutto per me e sono sicuro metterà la mia felicità davanti agli ideali della sua famiglia, ed insieme convinceremo mio padre: è un uomo orgoglioso e dalle idee “razziste”, ma riuscirò a contrappormi a lui e a fargli capire che stare con te ed avere un figlio insieme è la scelta che ho fatto e che lui deve rispettare.” avrebbe dato più spessore, più responsabilità (e anche più palle) a Draco di un “vendo la moto”.

  34. *_* scusate! nn volevo creare scompiglio!il commento 16 è mio!*_* pardòn.

  35. Figurati: dire la propria non è crear scompiglio, proprio come discutere non è litigare.
    Questa discussione anzi mi piace molto… SUppongo quindi di dover ringaraziare te ed Eddan per averla intavolata. ^_-

  36. Abbiamo scritto una recensione su questo post nel nostro blog.
    Siccome citiamo anche alcuni commenti di gente non loggata o anonima, ho deciso di informare qui tutti quanti, considerandolo il modo più rapido e consono.
    Saluti.

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