E se il mondo coi suoi guai alle spalle lascerai…

Accarezzavo l’eburnea mano del Maestro – recentemente ricoverato per accertamenti – quando il mio Ozzy, irrompendo nella stanza, mi ha improvvisamente distolto dal pensare alle articolazioni delle scimmie alate emettendo una serie di suoni sensibilmente privi di significato alcuno.
Ho dovuto soccorrerlo, naturalmente, e farmi accompagnare per mano in lungo e in largo per le gradinate di marmo del Tempio perché mi mostrasse, con braccio tremulo, il seguente scritto:

Lettera, di lemnia.

Da Fiumicino pare sia appena partito un aereo e no, mes jacobins, non è diretto a Parigi; ma andiamo oltre, dove il nostro ancora ignoto protagonista si è chiuso la porta alle spalle, con uno schiocco secco che lascia supporre che invece che chiudere una porta abbia appena stappato il tavernello. Il suo cuore palpita furiosamente e la sua macchina ruggisce, una volta acceso il motore (“metti un tigre nel motore”, disse il Saggio).
Il Nostro confessa di aver sempre apprezzato la cromatura della sua auto, rossa come il sangue,come la passione,come il peccato.
Se il rosso peccato a me personalmente ricorda le labbra di certe innominabili donnacce di fine ‘800, confessate: è dalla nascita che desiderate un’auto rossa peccato (chissà che risponderebbero, in concessionaria, a sentirsene chiedere una).
Le ruote del peccaminoso veicolo corrono sull’asfalto simile alla notte che lentamente stinge gli ultimi vermigli riflessi di questo sole morente.
*O*
Il sole è stato lavato con Perlana, o in alternativa con qualche prodotto concorrente di ben più scarsa qualità. Fortuna che il cielo fa da cattura-colori: tenere sempre in lavatrice, ricordate.
Le luci delle città rifulgono in ogni dove, trafiggono il cielo (con lo stocco di Lady Oscar), gareggiano con le stelle (chissà in che disciplina). E noi siamo figli delle stelle, ma Matt, a quanto pare, ancora non lo sa.
E quando passa ride tuta la città.
D’improvviso il flescebèc: un dialogo tra Matt e Mello nel bel mezzo del quale Mello esprime la volontà di vincere contro la vita stessa.
Di questi tempi l’erba pipa esce alta e rigogliosa e il mercato della cioccolata drogata temo sia altrettanto fiorente. Mello, freak mio adorato, da quando è verificata l’equazione Near = vita globalmente intesa?
Dallo specchietto retrovisore posso vederle chiaramente.
Minacciose emissarie della fine,mi inseguono senza sosta.

Matt, guarda bene: son due mignotte.
Se agitano la mano e mettono in mostra la mercanzia, non hai di che preoccuparti: così fan tutte (come noi ben sappiamo). Naturalmente, nel fanon sei il servizievole giocattolo sessuale di Mello e ben poco sai delle cose della vita.
Matt si domanda perché non abbia paura (evidentemente le calze a rete sono particolarmente di cattivo gusto). Pondera anche che a volte la speranza è peggio della disperazione, quand’ecco che gli pneumatici lanciano un doloroso grido.
Ho una serie di domande di natura puramente scientifica:
– Gli pneumatici sono dotati di corde vocali?
– Se sì, possono soffrire?
-E’ lecito formare su queste basi un comitato in difesa dei diritti degli pneumatici?
Il grido dei poveri pneumatici dà voce al grido interiore di Matt (don’t ask), che pensa bene di accelerare per far mangiare la polvere ai suoi inseguitori (don’t ask – e sono due).
Tenaci, le signore. Serata magra, suppongo.
Flescebéc due, la vendetta: Matt è assalito dalle reminescenze.
“Mello passa,passa!”

“Vai” Gol…
La punteggiatura è in confusione, e noi altrettanto: non possiamo resistere a cotale stream of consciousness. Segue una serie di brandelli di dialogo generalmente insignificanti, quali:
"Mello la mensa è aperta,andiamo?”
*O* La mensa della Wammy’s House, laddove a mio modesto parere distribuiscono anfetaminici, antidepressivi, spinelli e cibo da astronauti.
“Mello com’è andato il compito in classe?”
Mi ripeto, ma non è che la Wammy’s House sia un istituto qualsiasi, con ritmi e prassi da istituto qualsiasi (e ad ogni modo, con tutta probabilità si tratterebbe di test).
“Mello,Mello,Mello!!”
Cazz’è, calmati, meno vodka da oggi in poi. E, esiste una cosa chiamata backspace che di norma dovrebbe separare una parola dall’altra.
Ritorno al Presente: Matt stringe forteforteforte il volante e s’interroga intorno al significato della vita che ha trascorso.
Le battone naturalmente gli sono alle calcagna, anche se iniziano a barcollare sui rispettivi tacchi a spillo e ad avere il fiatone.
La mente del nerd si volge a Mello, l’amante perfetto e cioccolatoso:
Sai quante volte il mio cuore ha sanguinato,da solo,in silenzio per non disturbare il tuo riposo?
Non saprei, ma m’è venuto da pensare alla caverna delle meraviglie di Aladdin che spalanca le fauci per rombare: “CHI OSA DISTURBARE IL MIO RIPOSOOOH?!”
How tender, how sweet, how simply *O*.
Matt chiede perdono all’aMMante per essere nato così insignificante. Su, Matt, per essere un comprimario in un manga con pochissimi personaggi di rilievo non sei malaccio, suvvia.
Per lui, tuttavia, ciò non conta: è determinato a schiantarsi da qualche parte per acquistare finalmente valore agli occhi di Mello.
Matt, mio caro. Vedi laggiù quel signore con l’eyeliner, i capelli arruffati e arti lunghi e affilati? Ecco, quello è un emo. Sei certo di voler appartenere alla categoria? Certissimissimo?
Oh, sia fatto il volere del GoS.
Senza accorgermene mi ritrovo a sgommare bruscamente,trovandomi di fronte uno schieramento di auto ad attendermi.
Eccheccosè, la Confederazione delle Mignotte che viene a chiedere giustizia per il torto subito?
Matt si accoccola sulla (?) portiera (forse deve deporre un uovo) ed espira il fumo in artistiche volute oltre il finestrino.
Il che fa molto Gandalf, e mi porta ad immaginare la Venere di Milo riprodotta da spire di fumo (di Marlbrbroro, rigorosamente).
Il suo animo è incendiato dalla rabbia, e l’estintore del suo quore è evidentemente irreperibile.
se solo tu non fossi stato così cieco…se solo io non fossi stato così muto…
Ma andarvi a curare, tutti e due, no?
Colgo l’occasione per ricordare che Febbraio è il mese dell’udito, dunque suggerisco di recarvi presso il più vicino punto Amplifon il più presto possibile.
Il Nostro ripensa a una lettera compilata affettuosamente per il suo aMMore Mello. Poi scende dalla vettura, alza le mani e s’arrende.
Indi viene sepolto da una pioggia di fluffose ciabattine rosa.
…No, ma sarebbe potuto succedere.
Ma non a loro,mi arrendo a questo sentimento che ancora mi da la forza di scherzare,di prenderli in giro…
Ti tengono le armi puntate contro e il tuo più recondito desiderio è quello di far loro uno sberleffo? Sento puzza di Joker e del suo famigerato gas esilarante…

Matt rivede il sorriso di Mello e crepa contento.
Amen e cosissia.
Il pensiero (post mortem?) ritorna alla lettera a Mello, abbandonata su una scrivania adiacente (ma perché non dirimpetto, dico io?) alla finestra.
La missiva è stata vergata in inchiostro rosso come… indovinate? Sì, come sangue, passione e peccato. Il che riesce a procurarmi un’immagine mentale che mescola lo spot della Campari a quello del Togo e a quelli di diverse specie di Magnum.
Vorrei volare oltre questi confini…tu ,la mia unica patria…
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte; siam pronti alla morte, Mello chiamò!
vorrei essere ovunque per non essere da nessun’altra parte se non dentro di te,
Fingerò d’ignorare il doppio senso. Come dite? Ah, era proprio intesa così? La logica consequenziale resta comunque alle Hawaii…
vorrei avere davanti tutti i paesi del mondo per serbare solo il tuo

riflesso…poichè sei tu…tutte le mie ragioni…
Matt, perché scrivi lettere come se fossero canzoni composte da Laura Pausini e Gigi d’Alessio dopo una notte di bagordi in casa di Condoleeza Rice, con drink offerti dai Tokio Hotel?
La lettera prosegue sullo stesso tono, fino a giungere a una chiusa con svolazzo (letterale) che non ha pari:
voltati e guarda nel tuo passato e mi troverai ancora in volo…

ancora in volo verso di te….
Matt, scoperta la polvere di fata, indossa un abito verde e dispiega le braccia, diretto verso la seconda stella a destra.
So da fonti sicure che Mello, reperita la lettera, l’ha invece frantumata col tritacarne e poi masticata, per poi prontamente rimetterla sulla moquette, sulla scrivania e sul computer di L.
Io, che per volare non ho da ricorrere a simili mezzucci, inforco paciosamente la scopa e mi sollevo a fatica sotto il peso (morto) di Ozzy, al quale sto già pensando d’impiantare un bel paio d’ali.
Puoi volar, puoi volar

Advertisements

18 risposte a “E se il mondo coi suoi guai alle spalle lascerai…

  1. La macchina ruggisce appena accendo il motore.
    Le auto migliori hanno il motore silenzioso. Evidentemente Matt guida un’Alfasud (e quindi la cromatura rossa deve essere dovuta più che altro alla ruggine)

    “Mello passa,passa!”
    “Mello la mensa è aperta,andiamo?”
    “Mello com’è andato il compito in classe?”
    “Mello,Mello,Mello!!”

    Ma dico io, secondo Matt Mello soffre di amnesie e tende a dimenticare il proprio nome? Oppure ha una mente rigidamente matematica, per cui non riconosce gli input se non sono definiti al 100% (ovvero, o dici il suo nome o non capisce che si riferisce a lui)?

    ma io sono solo io,sono solo Matt
    Sì, in effetti bisogna proprio essere matt per innamorarsi di Mello…

    Da qualche parte, L osserva gli amici dei suoi successori e si rivolta nella tomba, e nessuno gli rimbocca la lapide

  2. Ehm…posso dirlo?
    Io non ho capito nulla!
    Matt medita il suicidio, è l’unico dato certo ma…il resto?
    Ire, hai dimenticato di citare i 30stM in quel festino con Gigi e Laura a casa di Condoleeza. Perché bisogna scrivere per forza in termini aulici e si suppone poetici se non se ne è capaci?

    La coerenza è defunta davvero. Dovrò farmi ricoverare anch’io col Maestro per un bel chek-up…

    Arwen

  3. io mi ritengo una persona abbastanza gentile e tranquilla.raramente mi offendo…però non amo essere insultata gratuitamente.non capisco la necessità di dover offendere chi semplicemente si esprime scrivendo senza affatto pretendere di essere considerata un poeta o una grande scrittrice,ma per il semplice gusto di farlo.i commenti negativi sono sempre accetti ma quando sono costruttivi,qui non trovo un solo consiglio degno di nota,solamente il desiderio di fare male…mi rende triste sapere che ci sono persone che godono nel ferire gli altri.infondo se la mia storia non ti piace basta non leggerla o lasiare una recensione SUL SITO in cui si danno le motivazioni su tale disapprovazione.è facile disprezzare gli altri per trovare consensi ma si dimostra solo di essere veramente delle persone “piccole”(come si dice dalle mie parti).in tutti i sensi…lemnia

  4. però non amo essere insultata gratuitamente

    Rallegrati allora, nel testo della recensione non ci sono insulti a te ma solo critiche alla fanfiction 😉

  5. Ciao, lemnia. Senz’altro hai a ragione a non voler essere insultata gratuitamente, ma onestamente non trovo passaggi del mio testo nei quali siano presenti insulti alla tua persona… come ha già rilevato Skeight, si tratta semplicemente di critiche alla storia. Tendenzialmente non costruttive perché in linea con la nostra politica (motivata e non gratuita), e tendenzialmente non buoniste e paraventate da incoraggiamenti e pacche sulla spalla perché non in linea con la politica maggioritaria dell’archivio che tu citi.
    In ogni caso, avrai notato che seguo l’andamento della storia ed esterno le ragioni della mia disapprovazione, sia pure con ironia.
    Posso assicurarti che non godo nel ferire gli altri, specie se si tratta di persone che non conosco, e credo si possa dire lo stesso di tutte le mie colleghe; né capisco come possa stabilire se una storia mi piaccia o meno senza averla prima letta (e tutti i “se non ti piace non leggere”, di conseguenza).
    Una recensione mi sembra un po’ poco per stabilire la nostra statura (morale?), che immagino apparirà differente a ciascuno dei nostri lettori.
    – Ire

  6. Posso dire una cosa a Lemnia? Casomai ripassasse di qui… e scusatemi se mi ‘autoquoto’ da una risposta lasciata pochi giorni fa in un’altro blog, ma il tema è lo stesso (anche se ci sono alcuni discorsi non attinenti nello specifico a questo caso):
    *la “profonda critica ed offesa all’autore“…
    Scusate ancora l’intromissione, ma una dell”89 (niente di personale, è solo per prendere un anno, poteva anche esser ’88 o ’90 o ’91 o che altro ^^) che ha quasi vent’anni, si sente offesa così profondamente da una critica… ad una fanfic?! O__O
    Oltre al fatto, già ripetuto, che uno prima di postare qualcosa dovrebbe rileggerlo dieci volte… stiamo parlando di una fanfiction, non di un progetto che poteva fruttare milioni!
    Ma a parte questo… m’avete fatto tornare in mente una canzoncina che mi cantavano in prima media… no, non era una serenata da parte di un innamorato, tutt’altro… Aveva preso una nota canzone, modificandola con il mio cognome, per… ‘offendermi’?! Credo… era ironica e poco gentile, visto che prendeva in giro anche il mio aspetto, indubbiamente… ma, vi dirò, come ridevo in quei momenti, non è successo spesso quell’anno o i successivi! XDD (la canzone era “Una rotonda sul mare”, ci metteva il mio cognome -al posto di ‘rotonda’- e poi continuava con “forse è meglio scappare”, ogni volta che ci ripenso rido ancora adesso!! XDD)
    Cosa voglio dire con questo?
    Non che mi creda superiore a chi che sia, ma se una bambina a undici anni può ridere di una frase ironica sulla propria persona, non capisco come a venti anni, quindici o diciannove che siano, ci si possa offendere perché qualcuno è ironico… verso una storia! O__O
    Non voglio dire che bisogna essere insensibili verso le proprie ‘creazioni’, ma arrivare ad offendersi… O_O che poi, almeno loro sono divertenti, io trovo leggermente fastidiose quelle troppo serie (del tipo: ‘Che orrore che hai scritto! Fossi in te lo correggerei subito’), ma comunque evidentemente per dir così qualcosa c’è! (sì, ho ricevuto una recensione simile a questa citata, sul momento ci son rimasta male, dopo ho aperto gli occhi e corretto, senza mandar avanti amykette e compari)
    Bah… forse ho scritto anche troppo e non so se e quanto sia andata ‘OT’… 😄 Scusatemi, eventualmente avessi scritto qualcosa di inadatto. ^^’
    Ciao ciao,
    Gwin.*

    Poi, un aggiunta al caso specifico: io penso che ogni critica, anche se fatta con ironia, che indichi delle pecche in una storia sia costruttiva…

    A parte ciò, bel lavoro Ire! 😄 (anche se non conosco il manga ù_ù)
    Ciao, Gwin.

  7. Oltre a chiedere a Gwyn di sposarmi, vorrei far notare una cosa:
    i commenti negativi sono sempre accetti ma quando sono costruttivi,qui non trovo un solo consiglio degno di nota,solamente il desiderio di fare male…

    Il non essere andata oltre all’ironia è una cosa (comprensibile, specie ad una lettura “a caldo” della recensione), il non leggere un consiglio scritto e ben visibile è un’altra.
    E lo dico perchè in tutto il tuo commento non c’è uno spazio dopo un segno di interpuntazione manco a pagarlo oro ( cosa che Ire faceva notare non propriamente tra le righe).
    I consigli costruttivi non ci sono o non li vogliamo vedere?

  8. Ringrazio Gwin per l’apprezzamento e sottoscrivo in pieno quanto affermato da lei e Bella.

  9. Lemnia, come già detto dagli altri: non vedo nella recensione di Ire alcun insulto o offesa rivolto alla tua persona. E non vedo perchè qualcuno di noi dovrebbe recensire per il gusto di ferire persone che non conosce. Sono state mosse dele critiche alla tua fanfiction, punto: mi sembra poco per sentirsi offesi o, come dici tu, “feriti”. Per quanto mi riguarda, le cose che possono “ferire” sono ben altre…

    Gwin, Bella: posso farvi da testimone? *___*

  10. 😄 Se Bella è d’accordo, una ‘iena’ come testimone non sarebbe male… e poi a chi non piacerebbe un bel viaggetto in Spagna?! 😄

    Ne approfitto, inoltre, per scusarmi del “un’altro”, che mi è sfuggito nel post precedente… ù__ù
    Ciao, Gwin.

  11. Cara Lemnia,
    anche sforzandomi non riesco proprio a trovare insulti gratuiti nella recensione di Ire. Sarà perchè sono mezza cieca o perchè non ci sono (i commenti, non io ^^)? Ai posteri l’ardua sentenza.
    Inoltre sei stata avvisata della recensione, quindi non vedo perchè la recensione stessa avrebbe dovuto stare sul sito nel quale tu pubblichi. Ne sei venuta a conoscenza perchè informata dal recensore, quindi il problema dov’è? Non mi sembra sia mancata la trasparenza nei tuoi confronti.
    Vorrei aggiunghere che le nostre critiche non sono nè si propongono di essere costruttive. Ma ciò non significa che non celino consigli su una migliore resa della storia, anche se ironici o sarcastici (vedi ad esempio il riferimento al backspace, come già faceva notare Bella).
    Chiudo autoinvitandomi alle nozze e proponendomi come damigella d’onore (tutta di rosa vestita e col cappello in testa).

  12. Aggiunghere! Ho scritto aggiunghere! Per un attimo mi sono sentita mia nonna.
    Chiedo perdono, le dita partono da sole. Ovviamente la parola corretta era AGGIUNGERE.

  13. Lemnia, l’intento qui non è assolutamente quello di far star male chicchesia, ci mancherebbe. Ma altre si sono già spiegate prima di me.

    chissà che risponderebbero, in concessionaria, a sentirsene chiedere una Non contarci neanche troppo xD Accompagnando mia madre in cerca dell’auto nuova, ci siamo sentite chiedere se preferivamo un Rosso Amore o un Rosso Inferno.

    Naturalmente mi sto cucendo un abito identico a quello di Steel e vi accompagnerò alle nozze con passo festante.

  14. E’ passato parecchio tempo…nemmeno mi ricordavo più della vostra recensione.
    Per puro caso sono incappata in questo luogo e nella mia mente ho avuto una sorta di dejà-vue…
    Ed ecco che ho ritrovato la mia cara vecchia fanfic nella vostra black list.
    Cosa dire? Ho riletto tutto e devo ammettere che la formattazione era completamente sbagliata. Invece quel “rosso-passione” ancora mi piace. Ritrovo il senso che volevo donargli: accostare un colore ad un’emozione. Infondo credo fermamente nel fatto che ognuno di noi viva di associazioni e di fantasia. Certo io non descriverei così una macchina ad un meccanico, ma ovviamente non l’ho scritta per una concessionaria. Perché voi usereste metafore e metrica di una poesia per chiedere il conto al macellaio? Con questo non voglio paragonare il mio scritto ad una poesia, sia chiaro. Intendo solo che certe critiche le trovo ancora unicamente fini a se stesse. Inoltre estrapolando “la storia” dal contesto, naturalmente la comprensione ne risente.
    Ho letto alcuni interventi in cui si diceva di non aver capito nulla della trama. Forse il riportare singoli pezzi non ha di certo aiutato in questo senso. Voi avete il diritto di esporre una vostra opinione, ma come l’autore dovrebbe cercare di “ascoltare” le vostre critiche, forse anche voi dovreste se non altro provare a fare lo stesso. Sicuramente un nostro testo potrà essere orribile, però anche la vostra recensione può non essere perfetta. Ho letto molti altri interventi da parte di diverse “vittime” e non ne condivido i toni. Sono lieta, rileggendo il mio vecchio intervento “a caldo”, di non aver commesso lo stesso errore. Ritengo di aver mantenuto almeno in parte quella cortesia che tanto amo. Però vi assicuro che per chi ama ciò che scrive (ogni scarafone è bello a mamma sua) l’insulto ad un proprio “lavoro”, é un insulto alla persona stessa. Poiché ci si mette davvero impegno e passione quando si scrive, credo lo sappiate anche voi.
    Sì, fa male, ancora. Dannatamente male. Purtroppo ho capito lo farà per sempre…

    Posso darvi un umile consiglio?
    Perché non provate a creare una sorta di dibattito con gli autori?
    Ad esempio a me piacerebbe poter discutere di quello che ho scritto per poterlo migliorare. No, non sono ironica! Adoro il dialogo, anche condito con ironia, e suppongo che magari per cercare di migliorare il mondo delle fanfic, potrebbe essere costruttivo farsi una risata assieme ad un autore…

    Bene ora mi auto critico: lessi la vostra mail appena mi svegliai e, sarò sincera, ho pianto un’ora intera! Spero non ridiate di questo. Apparirà esagerato ma ci tenevo molto, allora come adesso, al mondo della scrittura.
    Avevate ragione: la mia obbiettività era un pò offuscata. Le vostre parole non erano così pungenti, era un gioco (anche se all’asilo a nessuno di noi piaceva stare “sotto”), ed io lo presi nel modo sbagliato.
    Sono assolutamente sincera nel domandarvi scusa se ho vi ho offese, e temo di averlo fatto, anche se velatamente. Spero di poter mettere una pietra sopra a ciò che ho fatto e che possiate considerarmi “una vecchia amica” un pò brontolona.

    Ps.
    Ma sapete la cosa più strana? Dopo l’arrabbiatura, le lacrime, la rimozione…rimettendo piede qui, mi sono sentita…a casa.
    Poiché qui ho imparato una lezione importante: l’umiltà!
    Quel mattino non potevo comprenderlo, oggi sì.
    Forse sarò l’unica “autrice” a farlo (ma di normale ho veramente poco), tuttavia vi voglio dire una cosa: GRAZIE.
    In fondo, seppur attraverso il sarcasmo, avete dato “importanza” a ciò che ho fatto, permettendomi di crescere. Il peggior sentimento è l’indifferenza. E se ora so ascoltare gli altri e prendermi meno sul serio, in minima parte, sì…è merito vostro.
    Per questo spero mi accettiate come vostra “ospite”…
    Vorrei tornare spesso a trovarvi.
    Un abbraccio (sincero).
    Lemnia

  15. Non può che far piacere il cambio di atteggiamento^^ Però c’è una cosa:
    Voi avete il diritto di esporre una vostra opinione, ma come l’autore dovrebbe cercare di “ascoltare” le vostre critiche, forse anche voi dovreste se non altro provare a fare lo stesso. […]
    Posso darvi un umile consiglio?
    Perché non provate a creare una sorta di dibattito con gli autori?

    Non mi sembra che Fastidious sia mai stato chiuso al dialogo, come si può vedere anche in certe discussioni nei commenti di alcune recensioni. Già il fatto di rispondere in maniera educata agli attacchi è una forma di risposta e di disponibilità a discutere, altrimenti ci si limiterebbe ad ignorare, a mettere a tacere o a avvisi tipo “don’t feed the trolls”.
    Però il dialogo può esserci solo con il giusto atteggiamento da entrambe le parti: se si esordisce con apprezzamenti del tipo persone che godono nel ferire gli altri o persone “piccole”(come si dice dalle mie parti).in tutti i sensi non è che si possa andare molto lontano. Per quanto tu non possa essere d’accordo, qua l’opinione maggioritaria, per non dire unanime, è che le critiche alle storie non sono critiche agli autori, e su questo la politica di Fastidious è chiarissima e anche severa: un mucchio di volte vari commentatori sono stati ripresi proprio per aver attaccato anche gli autori oltre che le fanfiction. E siccome la maggior parte dei recensori scrive a sua volta fanfiction e altre storie, parliamo con cognizione di causa: in un certo senso abbiamo sperimentato entrambi i lati della barricata.
    Questo è il mio parere personale, sia ben chiaro^^

  16. Sull’intervento che lasciai appena lessi la recensione mi sembra di essermi appunto scusata. Mi riferivo in generale, non al caso in particolare ^^
    Piuttosto potrei fare riferimento al mio nuovo intervento. Ripeto ho riletto la recensione, avevate ragione su alcune cose, sopratutto la formattazione, mentre su altre non mi trovo ancora d’accordo. Su questo intendevo poter fare un dibattito.
    Lungi da me assumere un tono “polemico”. Altrimenti non vi avrei ringraziato per la recensione…ed erano/sono ringraziamenti sinceri…

    cit.[…] /Sono assolutamente sincera nel domandarvi scusa se ho vi ho offese, e temo di averlo fatto, anche se velatamente. Spero di poter mettere una pietra sopra a ciò che ho fatto e che possiate considerarmi “una vecchia amica” un pò brontolona.”/

  17. Cara Lemnia, sono l’autrice della recensione e non sai quanto sia lieta di leggere in particolare la parte finale del tuo intervento.
    Noi di Fastidious siamo sempre pronti a dialogare con gli autori, come già ti ha fatto notare il nostro skeight, e a dar loro i nostri consigli nella maniera più sincera e amichevole possibile. Non siamo mai stati chiusi al dialogo e abbiamo sempre complimentato i recensiti che, senza dar di matto, sono stati disposti a mettersi in discussione per migliorarsi.
    Immagino che chi ha detto di “non aver capito nulla della trama” abbia prima seguito il link e letto la storia, questo genere di critiche normalmente si fa a ragion veduta. E certo nessuno di noi è infallibile, le nostre recensioni non sono perfette, non sono Parola di Dio e tutto il resto, ma queste sono cose che abbiamo già detto tante volte. Figurati che io arrivo a vedere la critica letteraria principalmente come espressione di gusto personale, dunque non posso che concordare su questo punto. Ma, fatte queste premesse, non ritengo affatto che una stroncatura possa mai essere vista come un insulto all’autore; benché “velenoso”, vorrebbe invece essere un invito a cambiare, a migliorarsi, espresso in una forma divertita e divertente.
    Ringrazio te di essere “tornata” e di averci addirittura gratificati come “insegnanti” di umiltà, e raccolgo la tua richiesta: se vuoi più precisi consigli per migliorare la tua prosa sono dispostissima a dartene, dove e come vuoi, con umiltà e sincerità. Sono infatti convinta che la sincerità graffiante sia la massima virtù del nostro Fastidious, uno dei suoi maggiori punti di forza.
    – Irechan (sloggata)

  18. Posso darvi un umile consiglio?
    Perché non provate a creare una sorta di dibattito con gli autori?

    Detto fatto.
    http://fastidious.forumfree.net/?f=2150943

    Ad onor del vero la sezione esisteva già col nome di “lamentele”: ho corretto un po’ il tiro per renderla più fruibile e rispondere alle tue richieste.

    P.S.: Risponderò al resto quando sarò più lucida.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...