Una ventata di novità… Real Person, gente!

Giuro, avrei tanto, tanto, tanto voluto presentarmi con una classica Mary Sue atterrata nell’oscuro Malfoy Manor o con un’altrettanto tradizionale H/D (non trovate che suoni molto meglio di D/H? E poi, parliamoci chiaro: non vale la pena di rendere Draco omosessuale se non è anche uke) … Purtroppo questo fandom mi ha stomacata.
Lo so, inizio male. Anzi, visto che siamo ancora nell’area "comunicazioni private di servizio": qualcuno gentilmente mi affitterebbe un Elfo del Catino?

Giusto per raccontarvi qualcosa di me, da un po’ di tempo mi sono rifugiata tra le RP. Ebbene, indovinate cosa va tanto di moda, da qualche mesetto a questa parte, su EFP? Esatto, le Real Person.
Allora, se io vi dico: ragazzine con gli ormoni alle stelle e RP, voi a cosa pensate? Tokio Hotel, of course.
La cosa buffa è che uno scappa da un fandom perché ormai disgustato dalle Yaoi/Slash fantascientifiche e dalle Mary Sue assurde, e che succede? Il "nuovo" fandom viene contaminato dallo stesso mortale virus. E’ triste, ma è la vita.
Per chi non ne fosse al corrente: in pochissimo tempo le fyccy (sì! Con due "y"!) sui TH sono dilagate a macchia d’olio, anche se forse dire che erano sui Tokio Hotel è inesatto dato che solo mezza band veniva presa in considerazione: erano Twincest, signori e signore! Poche o nulle Mary Sue, solo una marea di Twincest!
Tralasciamo il livello medio (basso) di codeste "creazioni". Di fronte a questo fenomeno assolutamente fuori controllo, l’amministrazione di EFP ha vietato la pubblicazione di RPS Twincest. Piazza pulita di questi orrori! Libertà?
No.
Vedendosi proibito l’amore incestuoso (che era così trendy, uffa!), le nostre giovani Vestali si sono presto consolate ripiegando su delle scelte naturalmente più classiche e banali (perché ammettiamolo, è difficile innovare, oramai!).
E così fiorirono le Mary Sue.

Tutta questa lunga e pomposa introduzione per presentarvi REDEN [http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=180348&i=1] di Lady Vibeke.
Il primo capitolo (nonché unico, per ora) è una narrazione in prima persona da parte di Tom Kaulitz, protagonista quasi assoluto della fanfiction, universalmente conosciuto come un (diciassettenne? Diciottenne? Quanti anni ha in questa fiction?) ninfomane sciupafemmine.
La presentazione è la seguente:
Lei mi guardava come se mi stesse compatendo, come se io fossi stato solo un mucchietto di ossa [Ora, che Tom e il fratello siano al limite dell’anoressia, sono d’accordo. Mucchietto d’ossa… orsù, non esageriamo!] senza significato che girava il mondo cercando un significato da attaccarsi addosso, uno scopo comprato con i soldi che guadagnavo a palate o con la fama che aveva reso il mio nome una specie di mantra [Eh?] internazionale [Addirittura!].
Avrei potuto odiarla – avrei dovuto – ma era una sfida servita su un piatto d’argento, e mai e poi mai avrei privato me stesso della soddisfazione di divertirmi con un giocattolo proibito. [Ah! La forza attrattiva delle Mary Sue!]
Giocare col fuoco era sempre stato uno dei miei vizi di prerogativa. [Dire "una mia prerogativa" sarebbe stato più che sufficiente.]
Non mi aveva mai nemmeno sfiorato la mente che un giorno avrei potuto scottarmi. [Quella madre snaturata che è Simone ti ha almeno detto di non accettare caramelle dagli sconosciuti e di lavarti le mani prima di pranzo?]
L’autrice avvisa che la fanfiction sarà una triste introspezione. Rating: verde.
Che il sipario si alzi.

I Tokio Hotel sono approdati anche in Finlandia, ma dato che i nostri quattro ragazzi amano le sfide difficili e sanno che è impossibile non adorarli, decidono di fissare un concerto in una piccola cittadina della Finlandia del sud, Kitee, che Google mi informa non raggiungere i 10.000 abitanti. Probabilmente vogliono sperimentare l’ebbrezza di suonare di fronte a delle seggiole vuote, dato che, come scopriremo in seguito, in questa landa desolata nessuno sembra conoscerli.
Il nostro giovine playboy si chiede perché diamine quell’idiota del loro manager li abbia costretti ad arrivare con tre giorni d’anticipo sulla data del concerto in quel luogo freddo ed inospitale. In effetti, secondo chiunque altro sarebbe stata solo una buona occasione per prenderci una bella polmonite. Brutto e cattivo David Jost che vuoi assassinare i tuoi protetti! Li fai dormire per strada senza giacche!
… Ovviamente le nostre quattro rockstar sono alloggiate in un non meglio specificato hotel e là decidono di approfondire la conoscenza della fauna locale (adesso qualcuno mi spieghi: PICCOLA cittadina e nessuno sembrava avere la più pallida idea di chi fossero i Tokio Hotel. Con chi socializzano ‘sti poveri ragazzi? Con le cameriere? Con le tessere magnetiche? Oh! Ho capito. David, non avendo mai studiato finlandese -male, male- ha prenotato quattro stanze in un bordello.)
Tom stranamente (mi cade un mito, davvero) quella sera ha voglia di restare solo. E allora che fa? Si chiude nella sua suite extra-lusso con un cartello Don’t disturb attaccato alla porta? Ovviamente, no.
Il chitarrista esce. L’atmosfera è molto da film di vampiri, ma non c’è l’avviso "soprannaturale" ed io mi fido.
Fa un freddo polare e giustamente non c’è un cane per strada, ma Tom continua a camminare, finché non si rende conto di stare rischiando l’ipotermia.
Et voilà, Tom decide che la solitudine ed il freddo non fanno proprio per lui: entra in un pub (ma sono sempre e solo io quella che quando cerca qualcosa non la trova mai?), e dato che quella sera si sente un po’ lunatico e giù di tono decide che la cura migliore è un mix di superalcolici e sesso. Sesso etero! Yay!
Dall’alto della sua decennale esperienza Tom ci informa che è il posto ideale per una sbornia, anche se non è il locale più in della città (se ne accorge – a colpo d’occhio, tra l’altro – a causa della scarsa clientela): un ex-vichingo prepara cocktail e due troll di montagna si scolano botti di birra. Botti, signori miei! Ma Tom, da bravo crucco, non si scandalizza e ordina in un inglese mnemonico (?) una miscela esplosiva, probabilmente una sostanza di 99 gradi detta "lakka" che ovviamente a lui non fa un baffo.
Lo confesso: sono astemia e quindi non parlo per esperienza personale, però mi lascia molto perplessa questo Tom che regge l’alcool meglio di Colin Farrell. Insomma, gli danno un superalcolico che stenderebbe un toro e lui che fa? Ne beve quattro di seguito! Per quanto lui possa essere assuefatto all’alcool (a diciassette/diciotto anni?), è un ragazzo di 180cm per 55Kg scarsi!
Ma, per citare, non me ne curai. Ecco, appunto, non curiamocene…

Ed ora attenzione! Che i violini attacchino una celestiale melodia, che gli angeli spargano petali candidi di ciliegio, che le ninfe profumino l’aria di incenso e pesca (e sandalo, e lillà, e quant’altro)!

Lei non vuole essere disturbata da nessuno ma purtroppo il locale si sta lentamente riempiendo, così finisce seduta accanto a Tom. Ma quale inaspettata ed imprevedibile coincidenza!
Con la coda dell’occhio, Tom scorge una fanciulla dalle mani ceree che sembra un’habituée del posto, data la confidenza con cui il barista la serve [Per chi avesse letto la fyccy, chiedo delucidazioni: come si fa a tagliare i capelli in ciocche liscissime? Anzi, come si fa a tagliare i capelli in ciocche?].
Costei è un perfetto esemplare di dea nordica dai capelli nivei, dagli occhi color verde acqua profondi, algidi e magnetici, dalla bocca a forma di cuore (il sommo GoS ci salvi). Ma scopriamo che un po’ di sangue umano scorre anche nelle sue vene: le labbra sono screpolate, il fisico perfetto non viene granché sottolineato dalla tuta blu sgualcita ed è anche un pochettino scarsa sul davanti (a me Word segnala "pochettino", non so a voi).
Capii subito [ma perché lo deve "capire"? Perchè?] che mi sarebbe piaciuta molto di più con una minigonna audace e un velo di trucco […].
Insomma, sarebbe anche una bella figa (perdonate il linguaggio scurrile), se solo si vestisse come ogni Mary Sue dovrebbe! Lo capisce pure Tom!
La nostra Mary-ancora-senza-nome-Sue (d’ora in avanti la chiameremo confidenzialmente Mary), che tra poco folgorerà Tom grazie all’indifferenza che sprigiona dai suoi occhioni, è coinvolta in un’accesa quanto breve discussione da un tizio inutilissimo e sfigatissimo che viene presto liquidato e che scompare con la coda tra le gambe. E’ una dura, la ragazza, e pure maleducata: per tutto il tempo non scolla gli occhi dal tavolo (perchè li tiene bassi) o dal barista (poichè sono anche fissi avanti a sé).
Improvvisamente Mary si gira verso Tom che nel frattempo aveva azzardato uno sguardo più intenso: essendo lei l’unica ragazza presente nel locale, Tom non può proprio far finta di star guardando da un’altra parte ed è colto in fallo.
La nostra eroina lo apostrofa con un brusco "Che hai da fissarmi?" e lui nemmeno si accorge subito che lei gli ha parlato in tedesco. Dato che è risaputo che i gemelli Kaulitz sono delle capre quando si tratta di parlare una qualsiasi lingua che non sia il crucco, mi chiedo se non abbia pensato di avere un traduttore automatico nell’orecchio. Massì, diamo la colpa all’alcool. In ogni caso ancora una volta le barriere della lingua cadono e la nostra Mary è accessoriata con un tedesco perfetto.
Finalmente Tom fa due più due e capisce che se la tizia gli ha – gentilmente – parlato nella sua (di Tom) lingua madre è perché lo conosce, almeno di fama. Anzi, dallo sguardo sprezzante di lei, Tom deduce di non esserle troppo simpatico.
Ma è solo un dettaglio che certo non basta a scoraggiarlo, al contrario: il playboy che vive in lui viene punto nell’orgoglio. Adesso lui la vuole:
La provocai, perché sapevo che era il solo modo di convincerla a parlare con me, e funzionò.

Dato che Tom Kaulitz non ha tatuato in fronte "sono crucco", la ragazza sa chi é. E posso anche accettare il fatto che, trovandoselo accanto in un pub finlandese in una sera gelida, lei associ subito la sua faccia alle foto di copertina del Cioè finlandese – sono solo io la svampita che non controlla ogni volta se il tipo che siede accanto a lei al bancone di un bar non sia per caso Tom Kaulitz? O forse in Finlandia non esistono rastari col piercing al labbro? Lei non lo ha nemmeno guardato bene (non sia mai che si abbassi a tanto!) ma già lo disprezza, fatto facilmente esplicabile: probabilmente la sua migliore amica è una pazza fanatica dei Tokio Hotel e le ripete cinquanta volte al giorno vita morte e miracoli di Bill&Co, dunque è al corrente del rapporto di Tom con le donne. Con un po’ di fantasia, regge.
Però ora qualcuno mi spieghi: perché lui dovrebbe sentirsi punto nell’orgoglio? Oh, giusto, non gli è svenuta ai piedi. Personalmente se una tipa che non ho mai visto prima mi guardasse sprezzante la manderei all’istante a quel paese, per essere delicati. Ma, ehi! Lei è già il centro del suo mondo.
E, se mi è concesso, come diamine fa a provocarla?
Improvvisa uno streap-tease?
La sfida a "Nomi cose animali"?
Boh?
Resta il fatto che iniziano a parlare di frivolezze come Claudia e Stacey del Club delle Baby-sitter (probabilmente Tom cerca di consigliarle la marca di ombretto del fratello) e poi aprono – aehm, pardon-, Tom apre il suo cuore e le racconta i suoi segreti per tuuuuutta la notte. La scena sarebbe stata senza dubbio più commovente se fossero stati sdraiati al buio, sotto delle coperte e con una torcia accesa fra loro, ma si sa: chi si accontenta gode.
[E qui potrebbe finire il capitolo ma la nostra autrice decide di approfondire, in linea con l’avviso "introspettivo"].
Tom, palesemente annebbiato dai fumi dell’alcool, si rende vagamente conto che la situazione è un po’ paradossale ma non ne fa un dramma, perché lei ha cambiato espressione! Eggià, ormai edotta della vita di Tom Kaulitz da Tom Kaulitz in persona, la nostra Mary lo compatisce!
Non ero niente, ai suoi occhi, perché non possedevo uno status universale [Un cosa?] […], e tutto ciò che lei vedeva era un giovane un po’ bizzarro come ne aveva visti a milioni [A milioni!?], e via di seguito.
Il povero Tom non se n’è accorto ma l’alcool gli ha mandato in pappa quei due neuroni che erano sfuggiti al congelamento.
Lei, che pur conosce perfettamente il tedesco, si limita a fissarlo: forse è shockata dalla scoperta che Tom Kaulitz è la cugina segreta di Britney Spears.
Mary prova anche a mettere fine alle sue sofferenze trafiggendolo con gli occhi! Purtroppo (per lui, per noi) fallisce. Cara, se gli avessi dato una forbice almeno si sarebbe tagliato i rasta, così, giusto per coronare la crisi esistenziale.
Vedeva la persona, non il personaggio, scrutava i difetti, non i pregi, e non era un dio che stava fissando, ma semplicemente un ragazzo. […]
Forse aveva ragione.
[Concedetemelo: O.o]

E lui che fa? L’ignora? Le sputa in un occhio ed ordina un quinto bicchiere di "lakka"? Se ne va dopo averle dato un pugno in faccia? Mi andrebbe bene anche un "la sbatte sul tavolo e la bacia violentemente". E invece no!
Tom resta immobile accanto a lei con una voglia […] di lasciarmi insultare liberamente [Così scoprimmo che Tom è masochista…] solo perché mi piaceva la sua voce calma e saputa e quel suo modo di tenere il bicchiere tra l’indice e il medio, […] come se un po’ la disgustasse quello che c’era dentro [E te pareva. Se non arriccia il suo nasino da Mary Sue non è soddisfatta].
Da notare, la tipa non apre bocca (o almeno non ci è dato saperlo) se non per insultarlo; questi sono tutti viaggi mentali del nostro chitarrista.
Non capisco bene dove Tom legga la sfida nell’atteggiamento di lei, ma decide di stare al gioco. Non sia mai che il prode Kaulitz getti la spugna, soprattutto di fronte a un frutto proibito!
Il sipario si chiude sulla profezia di ustioni di quarto grado a danno del povero Tom, naturalmente.

Ora: a parte l’uso improprio di alcuni vocaboli, la grammatica e l’ortografia reggono, quindi la ficcy in questione è di -molti- gradini sopra alle sue consorelle. La pagina è pulita, la lettura non viene intralciata da discutibili faccine, nemmeno nel disclaimer o nel commento finale dell’autrice.
I problemi giungono con la trama.
Tom è presentato come un amante dell’alcool e del gentil sesso, che normalmente considera solo in funzione ai suoi bisogni sessuali. Fin qua, nulla da ridire, è abbastanza in linea con la comune credenza.
L’autrice afferma che Tom ha raggiunto una certa fama, quindi suppongo che abbia almeno diciassette anni. Nel caso sia minorenne (ma anche se non lo fosse…) dubito che David lo lasci uscire -da solo!- di notte con venti gradi sotto zero all’esterno, non tre giorni prima di un concerto. Ma freghiamocene dei manager/tutori e passiamo ad un altro piccolo dettaglio: i Tokio Hotel, famosi ormai in "tutto" il mondo, per conquistare il pubblico finlandese partono da una piccola cittadina dove nessuno li conosce?! Io avrei puntato alla capitale, per lo meno. David, stai invecchiando.
Continuiamo.
Credo che non fosse davvero intenzione dell’autrice creare una Mary Sue, almeno a giudicare dal fatto che la divina fanciulla ha qualche difetto (ovviamente per vestiti e trucco non ci vuole molto a rimediare), ma qualcuno mi sveli il suo perché nella storia! Insomma, basta un’occhiata sprezzante (magari il barista ha solo dimenticato la menta nel suo drink) e puff! partono le seghe mentali?
Personalmente non butterei via una serata a "lanciare invettive" su uno che disprezzo o, se lo facessi, poi non inizierei a parlare con lui di frivolezze o altro! E visto che siamo in argomento, il "parlare" ("reden", il titolo). Cosa si dicono, esattamente? E, qualcuno mi illumini, cosa gli dice lei per insultarlo?
… E tanto meno mi metterei a raccontare la mia vita a una perfetta sconosciuta che mi ha guardato come se fossi un povero idiota e che, per quanto ne so, potrebbe essere una giornalista in cerca di uno scoop. Non critico il Tom complessato – abbiamo tutti diritto alle crisi esistenziali, soprattutto se hai passato l’adolescenza sotto i riflettori -, ma ha proprio bisogno di farlo sapere in giro? Tom sembra più che cosciente della sua posizione e del fatto che nel suo mondo basta un passo falso per rovinarsi. Ti pare che potrebbe esplodere e sfogarsi con una qualsiasi ragazza incontrata per caso?
In poche parole: quello che vorrei capire è se la ragazza compare in funzione della crisi di Tom o se la crisi di Tom arriva in funzione della ragazza.
Attendo il secondo capitolo per eventuali chiarimenti.

Ruka

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29 risposte a “Una ventata di novità… Real Person, gente!

  1. Quanto ho letto Kitee per un attimo ho temuto un terrificante crossover non i Nightwish. Per fortuna ho potuto tirare un sospiro di sollievo.
    Per il resto, la “fyccy” non mi dice molto, mi consola almeno che sia scritta in modo decente e non piena di “k, ttt, xD, loool, it3msc” e via dicendo.

  2. Quanto ho letto Kitee per un attimo ho temuto un terrificante crossover non i Nightwish.

    Ommioddio no! Almeno quello, no! Per quanto poco io li conosca, spero con tutto il cuore che almeno loro si salvino! **

  3. Ullalà, un nuovo acquisto !
    Benvenuta tesoro, di cuore.
    Professionale fino in fondo, ottima recensione ..

    Malgrado non conosca i Tokyo Hotel [ mi spiace, è più forte di me: non riesco ad ascoltarli ], avevo notato la dilagante mania di usare Real People.
    Uh, sorvoliamo ..

  4. Benvenuta anche su questi lidi! Trpp bll qst reccy, kntn prstssm!! ^*^
    Scherzi a parte… sì, molto, molto professionale.
    E complimenti per il coraggio. U_U

  5. Bella prima recensione, Nuova Adepta!
    Questa storia mi ha stesa: esiste un limite alla quantità di seghe mentali immotivate che si possono tollerare in un giorno, e qui questo limite viene superato di parecchio.
    La storia dei quattro superalcolici mi ha fatta sbellicare: come potrebbe uno stecchetto come Tom reggere quattro superlacolici senza andare in coma etilico? Io l’ alcool lo reggo benissimo, ma al secondo superalcolico mi fermo.

  6. Complimenti per lo stile!
    Anch’io non conosco i TH, per fortuna.
    Non fa piacere, secondo me, scoprire che i propri idoli siano protagonisti di Fyccy piene di Mary Sue e Twincest.
    E’ come se mi mettessero Kurt Cobain perso per una Mary-non-sono-CourtneyLove-Sue. Non sarebbe bello! (tralasciando il fatto che sia morto).
    Ma in generale, sempre secondo la mia opinione, le fyccy su persone reali non si dovrebbero scrivere. Un conto è avere una fantasia su un personaggio inventato al quale puoi far fare di tutto; un conto è, invece, scrivere di una persona in carne ed ossa.
    Questa è solo la mia personalissima opinione, i gusti son gusti.

  7. […]una Mary-non-sono-CourtneyLove-Sue.
    X°°D

    Guarda, non è come se i Tokio Hotel fossero i miei “idoli”, anzi. Semplicemente mi piace la loro musica.
    Per quanto riguarda le Real Person, in genere a me non dispiacciono. Credo però che sia estremamente difficile gestirne i personaggi se non hai bene in mente una loro caratterizzazione. Insomma, in fondo quando si ha in mano un personaggio “reale”, si conosce davvero poco di lui, a parte i pettegolezzi e le azioni “pubbliche”. Questo significa che l’autrice dispone di una grande libertà, che spesso è un’arma a doppio taglio…

    Detto questo, ho l’orrendo sospetto che le Real Person favoriscano il fenomeno Mary Sue: voglio dire, perchè scomodare Draco Malfoy (che in fondo è di carta) quando la tua Mary-proiezione-astrale-Sue può conquistare il tuo idolo?

  8. Mi sono espressa male, il “per fortuna non conosco i TH” non era in senso spregiativo! Assolutamente no!
    Io ascolto Robbie Williams e non è il mio idolo.
    Volevo dire che non conoscendo questo gruppo (TH), sono salva da fyccy su Real Person piene di Sue.
    “Idolo” forse è un po’ esagerato, ma possibile.
    Scusa mi ero espressa male!

  9. Ma io non mi ero minimamente offesa! *.*

    Tenevo solo a precisare che non ho un altarino dei TH in camera… Altrimenti cosa dovrei fare per The Clash? lol

    Per il resto, credimi, non sono il tipo che salta alla gola delle persone solo perchè non hanno i suoi gusti musicali (leggi: puoi tranquillamente dire in mia presenza: “Che schifo i Panic! at the Disco“. Dopo me lo devi argomentare, ma puoi dirlo.)

  10. Anche tu The Clash? *_*
    *Lady si scioglie*

  11. A prescindere dalla stima pressiochè inesistente che nutro nei confronti delle Real Person (e dei Tokio Hotel, ma quelli sono gusti), mi si è fermato il cuore quando ho letto “Finlandia… Kitee”.
    Se questa Vestale si permette di infilare i Nightwish (gente rispettabile) nei suoi scritti, giuro che non rispondo delle mie azioni.

    Complimenti per la recensione e per tutte le precedenti, ad ogni modo!

    Milako, lurker da millenni che si è finalmente decisa a palesarsi.

  12. Panic! At the Disco

    *_*
    *muore*
    Li amoH.

  13. Oddio… io avrei aspettato un po’ a recensire la fanfiction.
    Secondo me non è poi così male l’inizio…rispetto alle altre diecimila fyccy di cui si capisce il contenuto dopo aver letto la prima riga, questa almeno lascia sperare in un minimo di originalità.
    E forse è un pò affrettato giudicare la ragazza una Sue… alla fin fine non sappiamo quasi nulla di lei.
    Poi ognuno ha i suoi gusti, per carità!

    @Hyena88:anch’io sono uno stecchetto, ma ti garantisco che quattro superalcolici li reggo tranquillamente(ovviamente quando non guido! sia mai! sono una brava bambina XD)

    P.S:Visto che sei nuova ti do il benvenuto! E in bocca al lupo.

  14. Complimenti RukaNanjou, la tua prima recensione mi è piaciuta molto! ^^ In bocca al lupo! 🙂

  15. quel suo modo di tenere il bicchiere tra l’indice e il medio,

    No, dico. Capirei una sigaretta, ma un bicchiere?!

  16. Dopo aver letto la ficcy ci ho provato, a tenere un bicchiere tra l’indice e il medio.
    E, da brava pirla, mi sono inzuppata i pantaloni 😄

  17. Tom non possiede uno status universale gnegnegne 😄

    Il bicchiere tra l’indice ed il medio mi ha sconvolta così tanto che ci ho provato anch’io 😄 *è doloroso °__° ed impossibile*

  18. Allora, se vi può consolare il bicchiere in questione è un “calice da cocktail”. L’operazione rimane comunque molto difficoltosa (se si vuole anche bere il contenuto del bicchiere, ovviamente), ma ehi! fa molto più figo e sprezzante, no?

    Per Ofelia:

    Quello che ho criticato è il modo in cui viene presentato l’incontro. Inoltre: ho capito quale sia il cuore della crisi di Tom, ma dimmi cosa c’entra lei… O meglio, in che modo lei ne sia la causa.
    In ogni caso, concordo sul fatto che l’opera in questione sia per molti fattori superiore alle sue colleghe (e mi pare di averlo anche specificato). Spero solo che col secondo capitolo la trama diventi se non realistica almeno più “sensata”, perchè francamente la scena di Tom che si fa insultare da Mary, che la provoca, etc… mi suona assolutamente illogoca.
    Per la storia della “Sue”, invece… io purtroppo le basi le ho viste. E dato che sono della scuola “meglio prevenire che curare”, ho ritenuto opportuno segnalarlo.

  19. Forse mi sono spiegata male io… non era mia intenzione sembrare polemica. 😉

  20. Ma non l’avevo presa come un attacco… Oddio, rileggendo la mia risposta adesso sembra di sì O.o
    Devi scusarmi, cerco solo di essere il più chiara possibile perchè ho una terribile ansia da prima recensione *Ruka arrossisce*

    Anyway, non temere di sembrare polemica… So di essere alle prime armi, le “critiche” sono sempre gradite -soprattutto se ben argomentate come le tue!

  21. Il problema con il testo è il rischio del fraintendimento, purtroppo.
    Simpatico però:abbiamo fatto una critica nella critica in un blog di critica! ;P
    (se mi stai dando della pazza ti do ragione)

  22. Mi credi se ti dico che avevo scritto esattamente la stessa cosa
    critica della critica
    ma poi l’ho cambiato perchè mi sentivo una pazzoide a postarlo? 😄

    In effetti è il problema di ogni testo scritto, quello di non poter “interagire” col lettore… Fortuna che esistono i commenti e il forum lol

  23. Hai la mia benedizione! XP

  24. io più che altro non capisco dove vuole arrivare la fyccyna…. insomma… non ha uno scopo… c’è solo lui che vedendo una ragazza malvestita in una landa desolata che cosualmente non stravede per lui e non cerca di stuprarlo….. gli racconta cavoli suoi…
    Non so se vuole essere insultato gli dò il mio numero di cellulare… e il numero del mio conto bancario…
    bhe ragazze non si fa nulla gratis no?
    Comunque a parte tutto bella recensione davvero^_^ sono contenta che sempre più gente recensisce qui.. così io ho più cose da leggere.
    Lithis

  25. Ebbene sì, sono proprio io.
    Era un po’ che non visitavo il vostro sito, e oggi ci sono passata quasi per caso (siete subito sopra il sito dell’università tra i miei preferiti), e cosa trovo… Me stessa! A dire la verità mi domandavo se e quando sarebbe successo, anche se, devo essere sincera, ho sempre fatto del mio meglio per astenermi dal MarySueismo (?) (ma non troppo, perché riconosco di avere un certo debole per il genere) e da ogni genere di squallore che mi è, aimé, capitato di leggere. In ogni caso, leggendo la vostra recensione, mi trovo a dover sollevare le mani in segno di resa verso alcuni punti e a difendermi riguardo altri. Il primo capitolo era una sorta di introduzione, la spiegazione di tutto sarebbe arrivata in seguito, ma è anche vero che non era la miglior storia da me partorita (infatti ho fatto giusto in tempo a scrivere il secobndo capitolo, prima di vergognarmi di me stessa per la mediocre qualità della storia). Comunque sia, sono perfettamente consapevole di alcuni particolari per così dire ‘ingenui’, ma certe volte mi concedo alcune libertà che qui non vengono mai lasciate impunite. Amen, vorrà dire che in fututo mi conterrò, onde evitare una seconda occasione di avere l’onore di finire tra queste pagine.
    Ciò detto, faccio tanti complimenti a tutti voi recensori (sono più volte stata tentata di unirmi a voi… Siate onesti, ho qualche possibilità? Mmm.), e, vi supplico, non smettete mai di divertire noi lettori, altrimenti non saprò cosa leggere nei giorni di depressione pre-esami.

    Lady Vibeke

  26. Oh, dimenticavo: Kitee non è un’allusione casuale: io adoro i Nightwish (quelli ‘vecchi’, con la grande Tarja Turunen) con tutta me stessa, sono da sempre il mio gruppo preferito, e, credetemi, da ‘fan’ matura e consapevole, non mi azzarderei mai ad essere tanto blasfema da dissacrarli con una ficcy.

    Oh, ringrazio anche chi ha difeso la storia, a proposito. Vi assicuro che normalmente sono una brava scrittrice.

    Lady Vibeke

  27. Un applauso per la tua risposta!

    So che era un primo capitolo (cosa che non ho mancato di specificare) ed infatti ero in attesa del seguito per un giudizio complessivo. Non ho capito se l’hai pubblicato o no, il secondo capitolo di cui parli (ho giusto controllato cinque minuti fa – dopo venti giorni di totale assenza dal Web – e ho notato che l’hai cancellata). Nel caso tu volessi parlarne io sono disponibile.
    In ogni caso, ancora complimenti per il tuo senso di autocritica.

    Ruka – anche se non loggata (ho appena scoperto di aver perso il mio foglietto magico su cui appunto tutte le password… tragedia!).

    Ps : ma non hai ricevuto la mail d’avvertimento? ç__ç

  28. Ciao Ruka. ^^

    Temo di non aver ricevuto nessuna mail di avvertimento, ma è risaputo che il web è affidabile quanto un muro di carta, quindi la cosa non mi sorprende più di tanto.

    Sì, la storia è stata cancellata qualche giorno fa, ossia prima che io potessi venire qui a sghignazzare un po’ della stessa. A dirla tutta, quando faccio fatica a scrivere, vuol dire che il prodotto non è dei migliori, e quindi, per quanto poco professionale sia, ho preferito non sforzarmi di continuare qualcosa che non funzionava più già nella mia testa. Non so se mi sono spiegata.

    Ora come ora sto lavorando ad una nuova idea, e premetto subito che il tocco – più o meno velato – della Mary Sue non mancherà (è più forte di me, ma lo faccio con assoluta consapevolezza), però stavolta preferisco essere certa che non sia un’idea, semplicemente, ma L’Idea.

    Sproloqui personali a parte, credo che mi metterò in cerca di una fyccyna (mi piace questa doppia Y) da recensire, e se sarò soddisfatta della cosa potrei anche azzardarmi a fare un provino per Fastidious. Pregate per voi stesse. 😉

  29. Vibeke, cosa dirti?
    Grazie per aver capito cosa facciamo qui.
    E che il web è affidabile quanto un muro di carta.
    Grazie davvero. ^^

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