Archivi del mese: dicembre 2007

La raccomandata

Carissimi pulcini dalle penne verdi ed il sangue argenteo, voglio sancire la chiusura di un altro anno trascorso insieme con una splendida favola, che si potrebbe definire gotica. Ma anche no.
Un’emozionante e trasgressiva epopea scritta da CissYMalfoY dal titolo evocativo “Cuore di ghiaccio”, come la tradizione Harmony suggerisce.
Bene, stringetevi nelle copertine color topazio infuocato e fatevi trascinare a viva forza nella coinvolgente trama.

http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=25453 -> qui.

Entriamo subito nel cuore della vicenda; nella solita stanza avvolta dal manto dell’oscurità, un numero imprecisato di disgraziati sta celebrando un rituale, arcano e per fortuna sconosciuto.
Osserviamoli:
“molte avevano cappucci neri sulla testa, [siamo felici che non siano ben altri cappucci] altri erano a volto scoperto, al centro due uomini coperti da capo a piedi, [da ciò, ne arguisco che le altre otto anime sono nude] con solo gli occhi visibili [se li bendavano pure, facevano coppia con i poveracci incappucciati] stavano accendendo tredici candele bianche e quattro nere, [diciassette, numero che porta un poco sfiga, ma vedremo che s’intona con l’ambiente] l’uomo dagli occhi verdi si mise in piedi davanti a una porta mentre l’altro, dagli occhi azzurro cielo, si apprestò a sedersi”.
Interessante, davvero.
La numerologia sta gridando vendetta al mio fianco, mentre il buongusto storta il nasino per l’ accostamento fra candele bianche e nere.
In quel mentre, un altro maschio vestito fa entrare una femmina con lunga mantella e capelli “marroncini”, che cadevano a ciocche sul viso – segno evidente che serviva l’intervento di Cesare Ragazzi- naturalmente diafano; lo sguardo della signora indugia sui presenti, che non trovano di meglio da fare che prodursi in un imbarazzante: “Ave alla Dea Madre!”
*o*
Envie, i Sali presto!
Ora, fingerò che siate al corrente della cultura pagana, che niente ha a che spartire con tale pagliacciata e confido che l’autrice non creda sinceramente a codesta pantomima.
Proseguiamo.
La Dea Madre (e qui mi sorge dubbio: è stata eletta democraticamente? Si è autoproclamata tale? Qualcuno ha battuto la testa e gli altri si sono accodati al nuovo culto?) si lancia in un mirabolante monologo:
“in questa riunione festeggiamo il nostro primo anno di operato, [ho capito: è una congrega di parrucchiere] la nostra comunità di Deathwoman, [il nome porta una sfortuna pazzesca, non so voi, ma io non sarei felice di definirmi “Una donna morta”, ma è un titolo strong, un po’ punc e very trasgressive, yeah!]che da un anno [sì, abbiamo capito] si precorre lo scopo di ostacolare Voldemort e Potter… perché il vero potere è nostro, è delle donne, delle mangiamorte rinnegate!”
Sì!
*applausi in sala*
Date fuoco ai bustini vittoriani, ai reggiseni neri e marciate verso la libertà: lontano da Voldemort e da Potter (che ha l’autorità di un mollusco), prendete il potere e ribellatevi al God of Sex!
Uccidiamo Bellatrix e le altre giacobine asservite al sistema: noi siamo le Donne Morte!
*ovazioni da tutto il personale della clinica psichiatrica*
La Dea Madre (vabbè…) indica le nuove leve, raccattate in qualche bar di Caracas o trovate nello sgabuzzino di Gazza, insieme alle scope. L’ultima dalla Somma annunziata ha però qualcosa di speciale: è una bambina di circa undici anni ed è figlia della Dea.
“BUUUU! RACCOMANDATA!” urlano i più, ma signori miei tacete, perché non l’avete ancora veduta.
Sally Anne Perks è infatti una deliziosa e malevola riccioli d’oro, con pelle candita e ghiaccio nei bulbi oculari. La mocciosa, essendo una lattante, non sarà una Donna Morta ma una Ragazza Morta, dicasi “Deathgirl”.
*o*
Lo vorrei tatuato sulla natica destra e voi?
Il compito della raccomandata SallySue sarà controllare Pottah.
La motivazione di questa scelta?
“ha dimostrato potenziali capacità, freddezza fuori dal comune e determinata nei suoi scopi, vi presento la ragazza che ha preso il massimo dei punteggi ad ogni prova”.
Senti, Cosa Madre ma pretendi che ci creda?
Rispondi con sincerità. Avevi questa zavorra di marmocchia e hai pensato bene di darle un calcione ed infilarla nella setta, ma dato che sei la loro Vate (gente disperata, lo riconosco) hai inventato che SallySue non è soltanto capelli dorati e due occhi azzurri brillanti e vivaci, che vedono il mondo di rose fiorito, ma senza spine che pungano il dito.
C’è chi partorisce le sorelle Black, Luna Lovegood, Hermione Granger ed a te è toccata Sally: mi spiace.
La piccina, alla prospettiva di vegliare sullo Sfregiato “usci un bagliore di luce maniacale negli occhi” ad indicare:
a) La voglia di sedurre il figlio di Lily;
b) L’odio comprensibile verso mamma.
Ridendo e delirando siamo arrivati al rito di iniziazione delle novizie: Alina Heperkins si cosparge di Vagisil… Ehm… No, volevo dire che uccide la cugina mezzosangue; Tansy McDougal fa spirare la madre che l’aveva giustamente cacciata a pedate; Anbeta fa fuori l’amica delle elementari, una Magonò ma senza “rancore” perché l’amicizia va oltre queste quisquiglie; May Dolovh (parente mutilata dei Dolohov?) si leva dai piedi il fratellastro Benjy Fenwick e lo fa a pezzi per poi mangiarlo in allegria con le altre.
Il compito di Sally è uccidere il proprio adorabile coniglietto.
Sono allibita: posso capire che una stermini la propria famiglia, ne sventri i membri e se ne cibi, ma un indifeso coniglio, no!
La giustificazione?
“per Sally, siccome è una membro inferiore, ho deciso di non dargli da uccidere una persona”.
Questa smaccata spinta della Cosa Madre mi sta seccando, comunque, SallySue termina il battufolo di peli e va a dormire.
Pulcini miei, vi abbraccio tutti, sconvolta da tanta violenza!

I GoS ci liberino di queste scriteriate Donne Morte e torni a splendere  la potenza fallica.

Buon 2008!
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Dossier 0002: Il leggendario amore tra il drago e il serpente

Ben ritrovati miei cari, purtroppo oggi non ho molto tempo da dedicarvi: in questo periodo siamo sempre così impegnati alla clinica!

Come sapete, le feste spesso provocano depressione nei soggetti a rischio, quindi cerchiamo di mantenere l’ambiente il più sereno possibile.
Devo dire che quest’anno le cose stanno procedendo piuttosto bene… a parte qualche diverbio con Draco che, proclamandosi angelo dannato, insisteva per posizionarsi sulla punta del nostro albero per tutta la durata delle feste (no, non menzionerò dove voleva infilare la punta dell’abete).
Fortunatamente siamo riusciti a dissuaderlo proponendogli il kit del piccolo mangiamorte per natale! Oh, la sua espressione di pura gioia!
Anche l’esperimento “facciamo i biscotti” è andato bene!
Harry Potter ha persino evitato di commettere atti osceni con gli utensili della cucina!
Ma Hermione…no, Hermione mi preoccupa.
Povera ragazza, una brillante studentessa ridotta in così tristi condizioni!
Cercherò di essere più chiara possibile: Hermione soffre di megalomania, vuole salvare il mondo.
E voi mi direte: ma Harry Potter vuole salvare il mondo da sette libri!
E avreste ragione…tuttavia questo caso è un po’ più complesso.
Ma lasciate che vi segnali la fic, una delle tante in realtà, dalla quale Hermione ha preso ispirazione-

– http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=171533 –

 

Nel caso voleste leggere la ficcy per intero fate un bel respiro ( o meglio, munitevi di bombole d’ossigeno): il periodo dura tutto il primo capitolo.
No, non sto scherzando. Non sono riuscita a trovare un solo punto fermo, solo tante piccole graziose virgole disposte con la casualità delle palline sull’albero di natale.
Vi consiglio anche di munirvi di un buon collirio, poiché l’autrice ha scelto di pubblicare la sua opera in time new roman 20.

 La nostra ficcy si apre con un ballo, o forse con un sabbath poiché siamo all’aria aperta…

…delle figure nere danzavano nell’ombra , scintille a illuminare i loro volti , donne e uomini, giovani e vecchi insieme nella guerra del secolo ,da una parte bene e dall’altra il male, quello che  sarebbe accaduto quella notte avrebbe irrimediabilmente cambiato il destino di  tutto il  mondo magico

Un ballo piuttosto insolito, poiché partecipano auror e mangiamorte…un ballo che cambierà il destino del mondo magico?
Che io mi sia ingannata e che questi siano invece i preamboli di una battaglia?
E allora perché, mi chiedo, le figure danzano? Parliamo forse di un combattimento rituale?
Cautamente proseguiamo e subito la battaglia esplode: lupi mannari sgozzati che volano sul campo di battaglia, Harry Potter che con il volto nascosto da un mantello nero (omaggio al conte Dracula?) si aggira alla ricerca di Voldemort.
E infine lo trova, circondato dalla sua aura malvagia.
Il momento di pathos che ci viene offerto non ha eguali, l’originalità del: “Ti ucciderò” “No, ti ucciderò io” mi lascia quasi senza fiato.
Brividi mi percorrono le braccia, non è stupore, non è terrore…qualcuno deve aver lasciato la finestra aperta.
A questo punto mi sento veramente di consigliare al giovane Potter una serie di sedute con il nostro psicanalista, Sigmund,  per cercare di metabolizzare la sua infanzia!
Ma come ho premesso Harry se la sta cavando bene, non è a lui che ci dedicheremo oggi!

La nostra attenzione si sposta infatti su una bellissima ragazza di circa diciassette anni  con un mantello bianco, morbidi boccoli color del cioccolato  e stupendi occhi oro.

Hermione Granger, Miss Inghilterra, appare nella sua radiosa bellezza avvolta in un mantello bianco
Infatti gli indumenti bianchi sono l’ideale per non farsi notare durante una battaglia notturna, no? Io avrei aggiunto anche un bersaglio sul cuore: “Prego, colpire qui”.
D’altra parte, giacobine, se fosse stata vestita di nero non ci saremmo DI CERTO accorte di lei!
Questa giovane intrepida non ha nulla a che vedere con la vera Hermione, la ragazza che sta sempre sui libri, con i capelli cespugliosi e normalissimi occhi castani. Quest’immagine potrebbe indurre la nostra cara Hermione a considerarsi eccezionalmente bella, ma non importa, le regaleremo una spazzola rosa per il giorno di natale!
Ma la nostra eroina non è solo eccezionalmente bella e sprezzante del pericolo, no di certo!
Hermione, infatti, corre lanciando incantesimi terribili ai nemici, prende al volo un auror, guarda con terrore Voldemort, inizia a correre e raggiunge il castello.

Contemporaneamente.

Solo allora si ferma e, mentre si toglie il mantello, esegue un incantesimo di protezione.
E questo è certamente più grave che specchiarsi tutto il giorno: la povera Hermione rischia di essere un pericolo per gli altri pazienti e per se stessa!
Mi spiace tanto tenerla sedata mentre Zabini suona col basso le canzoni di natale e Draco vestito di pelle nera si esibisce per gli altri ospiti!

Ma è solo proseguendo che la situazione si complica ulteriormente.
Ancora? Direte voi. Ebbene si.
Gli occhi d’oro di Hermione iniziano ad ardere, non sarà pericoloso? Non mi sembra che l’oro abbia punto di fusione molto altro…non vorrei che gli occhi di Herm diventassero di oro fuso o oro colato!

Sotto gli sguardi attoniti di Ron e Remus alza il palmo della mano dalla quale fuori uscirono delle scintille nere che fecero svenire il mangiamorte 

Ma Remus sa! le si avvicinò prendendola per il braccio  <   Ma che fai così ti scopriranno!!  >  Tuttavia Hermione ormai è decisa, la rabbia le fuoriesce dagli occhi incendiati e [..] si inginocchiò poggiando  il palmo della mano destra sul prato e chiuse gli occhi  <   e guerra sia   >  

Usare la bacchetta non sarebbe stato altrettanto fyko, ammettiamolo!

Ma spostiamoci nella foresta proibita dove Draco Malfoy, Narcissa e Charlotte Zabini (diciamo che il nome l’ho inventata io) con il figlio al fianco sono sotto la protezione di cinque auror e Hagrid con un enorme balaustra in mano.

Ho come idea che combattere con una balaustra non sia proprio comodissimo, insomma, se vogliamo usare pezzi di architettura del castello come armi improprie magari un piccolo pilastro potrebbe essere più utile!
E non voglio nemmeno pensare quanto possa pesare un’ enorme balaustra, insomma stiamo parlando di marmo!

<  dammi  Draco e Blaise Narcissa  devono essere marchiati >   la bellissima donna  con il capo alto e gli occhi argentei calmi come lo specchio de lago nero   guardò il mangiamorte < Tu Rodopolus non toccherai neanche con un dito mio figlio e Blaise a costo di ucciderti  >

Narcissa ha il capo alto, misura ben 50 cm! Sarà merito del collo lungo da grifondoro?
E’ questa la prova che i serpeverde hanno il collo più lungo dei grifondoro?!
I suoi occhi Argentei però impallidiscono dinnanzi a quelli dorati di Hermione, poco fa menzionati!
Resta comunque da scoprire come faccia il lago nero a possedere uno specchio calmo…che siano forse le sue acque il soggetto implicito?
Comunque, stando al testo: qualcuno, non specificato, deve consegnare ai mangiamorte Draco e  Blaise Narcissa, altro nuovo personaggio!
Anche ammettendo che si stia parlando di Blaise, immagino sia la versione di Blaise che le vestali più apprezzano: occhi color zaffiro e boccoli chiari.
A questo punto interviene del tutto inopportunamente Narcissa che, rivolgendosi al signor Tu Rodopolus, (che ignoro proprio chi sia, ma sembra abbia origini greche ), lo avverte che nemmeno suicidandosi avrà suo figlio e Blaise.

Poi mentre una scossa fa tremare il terreno i mangiamorte alzano le bacchette e appare LEI: la fulgida Hermione!

In quel momento l’essere che per anni aveva celato la sua natura tornò a risplendere , tutti gli occhi si puntarono su  Hermione che venne circondata da una specie di vortice dorato ai cui piedi si era formato un cerchio rosso,  poi la sua voce melodiosa risuonò nel castello   <   APERIO >  delle fiamme gigantesche inghiottirono Hermione

 A prescindere dal fatto che io non conosco nessun incantesimo Aperio, Hermione risplende.
Risplende come Sailor Moon durante la sua trasformazione… nelle nostre orecchie inizia a risuonare il Jingle:  http://www.youtube.com/watch?v=27LNokCwz5g&feature=related

Lord Voldemort perse il respiro quando vide fuoriuscire da lì hermione , i lunghi boccoli selvaggi circondati da catene di  rubini e come una criniera le incorniciavano il viso diafano , il lungo collo da cigno circondato da dei piccoli  fili di  pietre rosse , il seno prosperoso stretto in un corpetto rosso sangue con ricami dorati raffiguranti un dragone , una gonna stretta e aderente con uno spacco profondo sulla coscia che mostrava le lunghe gambe affusolate e dei sandali dorati  che si attorcigliavano fino al polpaccio ,  lungo il braccio un dragone dorato era tatuato sulla pelle lattea

Fino ad adesso la mia professionalità mi aveva impedito di esprimere il pensiero che tutti voi avete in mente da quando avete letto degli occhi color oro, delle scintille nere dalle mani, degli incantesimi strabilianti.
Ebbene, lo dirò, ma non mi si accusi di mancanza di contegno, questo è un gesto dovuto al semplice sgomento!

MARY SUE!
Hermione ha già fatto la lista dei regali per Babbo Natale…devo davvero dirvi che cosa c’è scritto sopra? No, il dragone dorato non glie lo lascerò tatuare!

Ma il paradosso continua, quando Lord Voldermort (non stiamo parlando del mago Zurlì, diamine!) ordina ai suoi seguaci di catturare la ragazza, nessuno gli obbedisce.
Vampiri, lupi mannari, demoni e quant’atro si inchinano al cospetto di tale dea, persino Remus Lupin china il capo sottomesso.
Lord Voldemort stesso perde totalmente la testa, lancia sguardi lussuriosi al corpo fasciato e le rivolge testuali parole
 Mia piccola regina sono contento che mi hai onorato della tua presenza”

Il congiuntivo! Mio Lord, la visione di tale meraviglia le ha fatto scordare le regole base della lingua italiana?!
Ma Herm sa il fatto suo, non cede così facilmente alla corte di uno zotico che le si rivolge ignorando la grammatica: è pur sempre la so-tutto-io della situazione!
Lo guarda dall’alto in basso,
  incrociando le braccia al petto e piegando il capo lasciando che i boccoli le scoprissero il lungo collo da cigno.

 Lascerò da parte la mia figura di eminente proprietaria della clinica…ditemi che è un FAKE.
E’ qualcuna di voi che voleva fare uno scherzetto?
Occhi liquidi, poteri fantastici, COLLO DA CIGNO. Il seno perfetto l’abbiamo saltato?

Le parole si susseguono perdendo talvolta il filo logico, Voldemort sa chi è Hermione e la credeva morta, Nott vaneggia, povero caro, infatti  era vicino al suo maestro guardò i demoni ringhiare contro di loro  con rabbia   < Ma che fate uccideteli  > un vampiro sporse i canini gli occhi color topazio infuocati   < Tu brutto bastardo volevi rapire la nostra regina !!!!!!  >  

Non si capisce bene chi parla, a quanto pare un vampiro con dei canini gli occhi color topazio infuocati( definizione che trascende totalmente la mia comprensione…) accusa Nott, che voleva che Herry ed Hermione venissero uccisi, di aver organizzato il rapimento di una regina.

Regina che proprio non sappiamo identificare! Il silenzio cade su un certo castello regina…ma subito dopo la ficcy ci ripropone l’annosa domanda: Quale  regina?  
Una domanda che resterà ancora senza risposta, poiché dal nulla appare Caramel che unendosi alla follia generale comincia a parlare in frasi senza senso <   Tu tu non puoi essere arrestatela svelti> 

Sono d’accordo che Hermione non possa essere un’arrestatela svelti, propendo ancora per l’opzione studentessa di Hogwarst!
Ma se i vampiri non avevano obbedito a Voldemort figuriamoci che glie né frega degli ordini di Caramell, al povero ministro non resta che affrontare con le proprie mani Hermione, ma viene intercettato ed ucciso  dal vampiro che prima aveva sporto i canini gli occhi color topazio infuocati.

Insomma, sembra che TUTTI, meno che noi, sappiano chi è questa divinità.
Ebbene, inizio a trovarlo un po’ seccante, facciamo un salto in avanti!
Hermione persiste nel suo rifiuto alle avances del Lord Oscuro, quindi è guerra!

Restava solo lei davanti ai  mangiamorte Voldemort e quell’orrendo mostro , il lord oscuro accarezzò il capo della creatura  congiungendo le mani

 Avrei qualcosa da ridire sulla concordanza tra ai mangiamorte e Voldemort, o forse è semplicemente l’assenza della virgola a far perdere di senso la frase.
Ma la cosa che mi chiedo è: come si accarezza un serpente a mani congiunte? Non vorrei essere volgare ma credo devremo chiderlo a Draco. A furia di lavorare nei night club avrà pure imparato qualcosa!

La battaglia prosegue, con l’agilità di un felino Hermione  balzò in aria , atterrò in ginocchio girandosi di colpo e scagliando dal palmo della mano una sfera rossa che lo colpì facendolo cadere sul prato e lì rimase.

Azione autoconclusiva! Tiè!
Non riesco a seguire perfettamente il passaggio logico, tuttavia la scena si sposta subito dopo nella foresta proibita dove mamma Malfoy e mamma Zabini sono indifese e i loro mariti cercano di farle fuori.
Ma Narcissa si dimostra nuovamente dura da battere  e mandando al diavolo il contegno Malfoy così rigidamente tenuto in sette libri
si gettò sul marito prendendogli la testa tra le mani , un rivolo di sangue usciva dalle labbra di Lucius.

 E ora accade l’inevitabile, tanto lo avevamo capito dal titolo, giusto? Ci eravamo ingannate a lungo affogando il sospetto tra Champagne e antidepressivi. Ci siamo tutte bevute cinque aspirine effervescenti per sperare che le bollicine confondessero il ricordo ma…la ficcy si chiama “L’amore tra il drago e il serpente”, come si può dimenticare?

 Draco Malfoy strinse tra le lunghe dita affusolate la bacchetta portandosi affianco di Hermione.

Anche al colmo della virilità, puntando l’arma contro il mago più temuto, Draco viene definito bel biondino, che  può risultare un po’ imbarazzante e destabilizzante se si sta per affrontare la morte.
Diciamo pure che sta commettendo suicidio volontariamente, visto che chiama con strafottenza “mezzo sangue” l’oscuro signore. Che non è mai una buona idea!
E infatti l’ira di Voldemort non tarda ad abbattersi sulla neocoppietta, e mentre Draco aspetta il colpo di grazia la bella Hermione si interpone tra lui e la spada.

Preparate fazzolettini e lacrimatoi,  le pastigliette gialle di cui abbiamo già parlato sono a vostra completa disposizione.
davanti a lui stava Hermione con  la spada conficcata nel ventre  , per la prima volta il suo cuore di ghiaccio perse un battito , Harry  e gli altri guardarono Hermione chiudere gli occhi e scivolare lentamente sul prato , il viso coperto dai lunghi boccoli bruni.

E con la morte di Hermione le condizioni precarie degli altri diventano tragiche:
Harry torna ai suoi deliri di onnipotenza
 rabbia antica si risvegliò dentro il bambino sopravvissuto  , urlò con tutto il fiato che aveva in gola e come una bolla di sapone la barriera che li proteggeva scoppiò via , un fulmine verde occupò il cielo cupo così come passò negli occhi di Harry

Draco torna ad essere l’angelo caduto e incompreso, mentre riscopre l’essenza dell’amore sentì un buco nero aprirsi all’altezza del cuore , quasi venisse attirato dal nulla , la prese tra le braccia, non l’aveva mai toccata in vita sua ed ora in ginocchio con lei in braccio sentì come se il tempo si fermasse , come se non ci fosse nessuno oltre a oro due.

 E un anno di cure e molte migliaia di galeoni vanno in fumo così, nel giro di qualche riga.
Ammetto di essere piuttosto contrariata! Insomma, i legali dei Malfoy sono qui una volta al mese, recriminando sull’inefficacia delle cure!
Ma Giacobine, cosa ci posso fare io? Spero comprendiate che io faccio davvero del mio meglio per riportare la tranquillità mentale nella vita dei miei assistiti!

Ho già tanti problemi a frenare la ninfomania di Ginny Weasley, le tendenze suicide di Draco Malfoy e i deliri di onnipotenza di Harry Potter.
La mitomania di Hermione Granger potrebbe fare sì che la prossima paziente della mia clinica sia proprio io!

E mentre Draco piange e si dispera sentendosi morire dentro, Potter affronta il terrore del mondo magico a viso aperto e lo ferisce mortalmente.
Ma stiamo parlando del più malvagio mago di tutti i tempi, se muore lui…se li porterà tutti nella tomba.

…nessuno aveva la forza di parlare, troppe persone erano morte quella volta e con loro anche se non con il copro Harry potter , con la mente e il cuore spezzati dalla morte di Hermione , nessuno perciò si aspettò di vedere il corpo di voldemort prendere fuoco , la terra cominciò a tremare e alcune crepe si aprirono nel prato.

La lettura è già abbastanza ostica senza le virgole, figuriamoci con incisi ed errori di battitura.
Mi permetto di tradurvi il pezzo sopraccitato:

Nessuno aveva la forza di parlare. Troppe persone era morte quella volta e con loro, anche se non il corpo, Harry Potter. La mente e il cuore spezzati dalla morte di Hermione.
Nessuno perciò si aspettava di vedere il corpo di Voldemort prendere fuoco. La terra cominciò a Tremare e alcune crepe si aprirono nel prato.

Questo per dimostrare che, anche se con una trama banale e una Mary Sue terribile, una storia come questa può essere leggibile se scritta in italiano corrente.
Forse avrà solo un pubblico vestalico, ma a parte i dragoni scintillanti e i boccoli di caramello, non avrebbe motivo di finire su Fastidious.
E non ci vuole molto per comporre un periodo sensato…

Ma giungiamo finalmente al termine di questo primo capitolo (ce ne sono ben 17, volevo avvertivi), una nube nera emerge dalle crepe nel prato ma viene sconfitta da Hermione, che resuscita (ebbene si) e canta finchè la nuvola non agonizza.
Viene da chiedersi quanto sia realmente intonata Hermione Granger. Al pari di un campanaccio, sembrerebbe!
il bambino sopravvissuto come in trans si avvicinava ad hermione traballando ma con un sorriso sereno sul volto.

Ehm…in TRANCE.
Non credo che Harry con parrucca e minigonna avanzi sul prato traballando sui tacchi.
C’E’ sicuramente una ficcy del genere, ma non è questa!

Blaise

Lo so che questo post in questo blog c’entra come i cavoli a merenda.
Ma una notizia così andrebbe urlata ai megafoni di ogni piazza d’Europa.
Dopo averlo avuto/a come protagonista in qualcosa come 100000000000000 ficcyne slash, crossover, OOC, OC ed anche anche ASL, è stato scritturato il discepolo più devoto del GoS, l’Amanda Lear dell’Universo Potteriano, il Principe Mezzosesso che sottomette purosangue e mezzosangue socchiudendo le labbra umide.
Il Ranma che al primo anno è una donna, al terzo è un gufo, ed al sesto un uomo,
Si vocifera che la Rowling in persona sia intervenuta per porre fine allo scempio di questa mera comparsa dei suoi romanzi.
Miladies, Loui Cordice nel prossimo film sarà Blaise Zabini.
Squillo di trombe (ehm)

Questo ragazzo, anche se avrà mezza battuta nel film, non sa che sta per dare volto a una Leggenda.

A Natale siamo tutti più *O*

Natale.

Freddo nelle strade, e nelle case il calore delle famiglie, dei pranzi da colite, dei parenti inopportuni.

E i regali. Già, i regali.

Persino il panettone più stantio assume un sapore piacevole.

A Natale siamo tutti più buoni, giusto?

Sbagliato!

Uhuh, nulla di più lontano dal vero. Tutta questa melassa, il mascarpone e i bambini chiassosi mi fanno salire l’acidità e mi stimolano all’azione.

Avete presente il Grinch? In questo momento ce l’ho acciambellato ai piedi della sedia a dondolo; mi guarda con devozione.

Gli ho giusto giusto chiesto di portarmi qualcosa da sbranare, e lui sè presentato con questa (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=189837 ). Sul pacchetto c’è scritto “___.:Buon Natale Granger:.___”, a quanto pare parto di una tal mewlulu.

 

Da sotto le sopracciglia cespugliose ho aguzzato lo sguardo. Mi sono beccata in faccia una scarica di puntini di sospensione, fortunatamente a salve, sennò a quest’ora sarei morta, oh! E poi quella cattiva sono io…

Quando son riuscita a liberare le rughe e le grinze dagli infidi segni d’interpunzione la scena che mi si è presentata è questa: Hermione scodinzola perchè è quasi Natale ("Al 24 Dicembre mancavano solo tre giorni": come sprecare parole per dire che era il 21 del mese) e lei se ne andrà alla Tana con Lenticchia e lo Sfregiato.

Mentre piega mutande e calzini la Mezzosangue medita e ricorda… no, non già i tempi dorati dell’infanzia o i successi accademici. No, ricorda… gli insulti del Divin Pargolo.

In un medley di tempi verbali scaraventati lì a casaccio, con voli pindarici dal passato prossimo al remoto al presente senza ragioni sondabili, Draco sputa.

No, dico davvero, sputa! Pure a denti stretti, per trattenere i pezzettoni. Tra uno schizzo di saliva e l’altro, comunque, si intuiscono degli insulti rivolti alla Granger.

“Cosa c’è? Sei diventata anche sorda adesso? Allora facciamo il conto: Mezzosangue, brutta, so-tutto-io, amica di Potter e Weasley, ruffiana, antipatica e sorda? Certo questi non sono gli unici modi in cui posso chiamarti, ma sorda è decisamente avvilente come insulto (ma io non direi, la sordità è una malattia o un sintomo di qualcosa; se mi dicessero "ah-ha, sei sorda/cieca/muta" penserei di aver davanti un decerebrato, visto che palesemente non è vero… ) e…”

Che classe! Che stile! Che… schifo.

Il Divin Pargolo ha la proprietà di linguaggio e la profondità di un bambino dell’asilo. Avete presente quando, ancora immersi nella soffice bambagia dell’infanzia, gli insulti peggiori erano "sei brutta! Hai i pidocchi! Puzzi!"?

Ecco, nel mio caso era anche vero, ma per l’amor di Loki Draco, sfoggia la tua alterigia e abbi un briciolo di fantasia!

In tutto questo Hermione, coperta di bava e d’improperi, sta zitta.

Tace, fa la superiore, finchè Draco fa un passo falso.

No, non le punta la bacchetta addosso. No, non le fa nemmeno vedere un ipotetico Marchio Nero.

Le chiede se abbia mai baciato qualcuno e si risponde da solo di no (Krum è solo una figurina dell’album del Quidditch, non esiste nella realtà).

Hermione perde il controllo: tira un ceffone in piena faccia al povero Malfoy, che quando finalmente reagisce e sta per dedicarsi ad un insulto come Voldemort comanda si becca pure uno Schiantesimo.

Ma mi chiedo, miei deliziosi avanzi di centro d’igiene mentale, se le avesse chiesto "Me la dai?" che sarebbe accaduto? Lo avrebbe impalato sulla torre di Astronomia?

Sarebbe stato certamente meglio di quel che sta per accadere.

Preparatevi, giacobini e schiavi del potere: ciò che temete sta arrivando.

 

Un Silente in gran forma e reduce da un droga party con la Sprite siede al centro del proprio ufficio, con un bong in mano… ah, no, quello era dieci minuti prima.

Com’è ovvio Draco e Hermione sono stati condotti dal Preside per scontare la propria insolenza.

Mentre le sagome dei due giovini usufruitori di magia emergono dai fumi della cara erba pipa di Albus, vi faccio una domanda:  quale sarà la punizione? Punti sottratti alla Casa, spilla da Prefetto gettata nella turca, o forse compiti supplementari e serate con Gazza?

Ci avete pensato? Bene, sappiate che ogni vostra scelta si rivelerà errata.

Se in una normale scuola (ma società in genere!) una mancanza corrisponde ad una coerente espiazione, nell’Hogwarts dei lunghi colli, dei seni perfetti, dei capelli verdi e del sangue argenteo di improbabili punkabbestia salvatrici di Pottah ciò non avviene.

SIlente, semplicemente, schiaffa i due praticamente a contatto forzato per tutte le vacanze, forse nella speranza che si ammazzino a vicenda.

Ci speravo anche io, ma il mio caro elfo Cincinnatus mi ha guardata sconsolato dimenando il testone. Persino il Grinch era abbacchiato.

Sapete già cosa succederà.

 

Finalmente l’autrice ci delizia con una descrizione di Hermione. No, no, state buoni, bimbi miei: niente capelli crespi e schiena incurvata dal peso dei libri. Il tempo ha trasformato la sudicia Mezzosangue nella solita strafiga di turno.

"I capelli ribelli e sempre inciampati ora erano morbidi boccoli lucenti. I soliti denti sporgenti si erano sistemati, con una magia sì…Ma erano comunque perfetti ora. L’esile corpo da ragazzina era ormai il corpo di una donna: il seno incipiente cominciava a sporgere anche dai maglioni più larghi, le gambe slanciante erano impossibili da non osservare."

Eccheppalle! Ma perchè? Perchè non si dà un po’di giustizia ai fisici normali, ai capelli non perfetti e alle piccole pecche estetiche? E quel seno sporgente mi fa un po’impressione, sembra una malattia rara…

Gnocca quanto volete, comunque, ma Hermione è single. E vergine, pure.

Per poco: la Divina Progenie divide con lei la punizione, non vorrete mica che la possanza erotica dei geni Malfoy rimanga assopita! Momentaneamente, però, Draco si accontenta di farsi scaldare il letto da Pansy, buona giusto per "pomiciare".

Povera signorina Parkinson: le fanno sempre fare la figura della meretrice. Mah.

Dopo aver dato buca all’algida Sepreverde, Draco, al solito, si sfonda di seghe mentali.

Nel giro di mezz’ora l’odio inveterato che lo lega a Hermione sfuma nella curiosità e in una malcelata attrazione. Dico io, è mai possibile che il tempo passi così in fretta? Un minuto prima due persone si scannano, e il minuto dopo stanno copulando giurandosi amore eterno tra un gemito e l’altro…

Ah, starò invecchiando: inizio a rimembrare i tempi in cui l’odio era genuino, l’antipatia perdurava e gli insulti erano sinceri. Bei ricordi, bei ricordi…

Scusate, zuccherini miei alla stricnina, mi sono lasciata andare alla nostalgia. Torniamo alla ficcyna, vi va?

 

 

Sorge una nuova aurora;  Silente fa colazione con cilum e cappuccino corretto e inizia subito a delirare di prima mattina.

Il giorno 23 ci sarà una ulteriore gita ad Hogsmeade, per tutti tranne che per i due piccioncini in punizione. Ma non è tutto!

"Volevo poi scusarmi con tutti voi per aver tardato a donare un’atmosfera più natalizia alla scuola, a causa di contrattempi…Ma non preoccupatevi! Caso ha voluto che, dopo molte esortazioni da parte della mia collega Minerva Mc.Granitt a decorare questo posto il più presto possibile, dal momento che sarebbe bastato un semplice gesto di bacchetta, io abbia trovato le persone giuste per  farlo…” Schioccò due occhiate dolci a Hermione e Draco. "

Occhiate dolci? Occhiate dolci?!

Cincinnatus! Subito, quel cati… no.

Troppo tardi, è inciampato nel Grinch. Tratterrò il conato.

Vi rendete conto? Siamo passati dalla droga agli ammiccamenti a due minorenni! ma forse sono solo maliziosa: forse quello sguardo languido era solo spento ed offuscato dalla droga. Voglio sperarlo.

Come dunque avrete capito, Draco ed Hermione rimarranno a scuola a trastullarsi con  gli abeti da decorare. Che delizia eh?

Bleah.

 

Inizia il nauseante siparietto delle decorazioni della misteriosa Sala Grange (in onore di Hermione?). Facendo lo slalom tra gli abusati punti di domanda e tra l’ottimismo dilagante nel corpo docenti (gita all’Unieuro?) si deduce che Draco non abbia proprio voglia di appender "fronzoli", mentre Hermione sarebbe più propositiva. Di nuovo fingono di litigare, arrivando -oibò!- alle mani!

Draco prende Hermione e la sbatte al muro, con l’intento di proseguire con gli insulti. Ma…

-Cazzo Granger perché sei così bella?-

I pensieri di Malfoy sono sempre così profondi. Una risposta degna di questo livello sarebbe "E tu che cacchio vuoi?" seguita da un calcio nei maroni. Ma non qui.

Draco guarda Hermione.

Hermione guarda Draco.

Io mi ravano un’unghia incarnita e sbadiglio, e per poco non mi perdo il fatidico bacio!

Immaginatevi la scena:

*smack*

Silenzio.

Imbarazzo.

Frasi assolutamente prive di senso in questo contesto  (e in ogni altro, direi) e… di nuovo, ceffone di Hermione.

Dev’essere un tic.

Draco rimane lì come un pirla con "le palle di Natale" in mano (ne ha un paio per ogni ricorrenza, questa sì che è eleganza!) e si mette a decorare l’albero a casaccio. Checchè ne dica l’autrice, il risultato sarà ovviamente un capolavoro, in quanto il God of Sex veglia dall’alto sull’operato del figlio, indirizzandone le mani.

La Grifona (bleah!) ha l’ardire di dirgli "che schifo", o qualcosa di simile, bullandosi del bel lavoro fatto invece da lei. Ovviamente il tutto è una messinscena per celare l’emozione che le torce le viscere (ah no, quella sono io, e non è emozione, è gastroenterite) e la sua femminilità che lacrima di donna. Altrettanto ovvio è il fatto che Malfoy "baci da Dio" (e ci mancherebbe, è di divina discendenza!).

In due giorni l’ammore sboccia e la glicemia si impenna.

Mentre Hogwarts viene agghindata, Pansy nuovamente è esposta alla pubblica gogna. Già, lei è la solita “Puttana” (parole di Draco: io mai mi sognerei di additar così una inclita Purosangue) che si fa tutta la scuola (compreso Gazza, Mrs Purr e Hagrid immagino), mentre la vergine-ma-ancora-per-poco Hermione è tanto leale da prenderne, invano, le difese sotto la gragnola di insulti del biondo Serpeverde.

Dopo la singhiozzante scenata di Pansy, i due amorini discutono in toni deliziosamente zuccherosi:

“[…]Si fa tutta Hogwarts e non devo dire che non è una puttana?”
“E tu allora? Sei un puttaniere! Se non un puttano!”

Ah, il lirismo! Ah, i neologismi! Ah, l’orticaria!
Ma si può?

Terminata l’opera di decoro (due persone che decorano tutta Hogwarts? Che solerzia…) persino il Vecchio Cannaiolo ne ammira l’eleganza, lanciando uno “sguardo furbo” a Draco. Questi giochi di sguardi iniziano a spaventarmi…

Di fatto però i due maghetti hanno fatto talmente un buon lavoro che la punizione vien loro sospesa, alla faccia della reputazione della scuola. Draco è mortalmente depresso perché può “scordarsi la verginità della Granger”, Hermione perché dovrà privarsi dei “baci da sogno” del Serpeverde dall’algido incarnato.
Eh certo, perché due che si detestano, si menano, si insultano per cinque anni nel giro di un quarto d’ora diventano appiccicosi come cozza e scoglio. Me lo potrei aspettare da Draco (in fondo si tratta pur sempre di emulare le gesta paterne), ma… con la Mezzobabbana?

Ri-Mah.

Passa un’altra manciata di  minuti. Draco fuma fuori dalla Stanza delle Necessità, risvegliando gli ormoni della riccia (cannibale, tra l’altro, in quanto rea di divorarsi Malfoy con pure i bulbi oculari).

-Hermione quando fuma è orrendo, è orrendo ripetilo! E’ più brutto di Gazza…Aaaa! Non ce la faccio…E’ sexy…E’ dannatamente sexyyyy!-  

Consorelle, piccoli virgulti di male, assaporate la profondità dei pensieri di questa giovine. Kierkegaard le fa una pippa, a lei!

Il tempo di scambiarsi mezza parola, e le due lingue iniziano una danza appassionata. Lo spirito del divino Lucius aleggia nell’aria, perché è sufficiente un bacio sul collo per far gemere di piacere Hermione. Mica pizza e fichi eh!

I secondi si rincorrono, le righe della ficcyna anche, ma sono davvero poche. Via i vestiti, giù per terra e…

Stavano facendo l’amore.

Be’, mi par giusto sottolinearlo, visto che qualcuno potrebbe non averlo capito. Normalmente due adolescenti con gli ormoni in fregole, trovandosi da soli in una stanza vuota, ignudi e –come fandom insegna- belli, belli in modo assurdo cosa farebbero? Scopone scientifico, o forse ramino…

Il dolore iniziale della ragazza lasciò spazio al piacere che coinvolse i due giovani in un amplesso che sembrò infinito, finchè  non raggiunsero l’apice del piacere.

Ma certo! Perché Hermione, casta verginella, dovrebbe sentire male? Dopotutto mica gratta e brucia, no! Draco è magistrale nel deflorarla, e riesce persino a condurla all’orgasmo. E ci mancherebbe, dico io!

Però, ancora una volta, che babbo Lucius non lo venga a sapere: il giovane rampollo non deve sprecare il proprio seme con una simil feccia!

 

Ora però basta col voyeurismo e passiamo oltre.

Arriva Natale, e l’Espresso sta per partire. Forse speravate che questo scempio fosse finito… e invece no!
Ci sono i regali.
Se non si fosse capito, io il Natale lo detesto. Troppe smancerie, formalità, regalini idioti…
Sì, ho detto idioti, e nemmeno questo caso fa eccezione.
La tamarraggine impera, moderata nel pensiero della Granger (“un calamaio e una penna verdi scuro con incise in argento le iniziali del suo nome: ‘D.M.’”, per evitare che Draco si scordi le proprie cifre), plateale in quello di Malfoy (“Un braccialetto con scritto: H..G . & D.M.’).

Io gliel’avrei tirato dietro, ma se ciò che mi regalano non è trasparente, durissimo e derivato dal carbone non sono soddisfatta.
A ben vedere anche l’Hermione della saga della cara vecchia Rowling l’avrebbe fatto. Alla terza riga della ficcyna si sarebbe voltata verso la vestale, avrebbe incrociato le braccia e, battendo il piede a terra, avrebbe elencato una serie di riferimenti bibliografici che attestano la reciproca intolleranza tra lei e Draco . Dal canto suo, quest’ultimo avrebbe fatto un cenno secco del capo a Tiger e Goyle, scagliandoli come furie contro una storiella che l’avrebbe visto accoppiato con l’essere femminile a lui più sgradito sulla Terra.

E invece no. Basta mezza giornata per cancellare, senza spiegazioni di sorta, anni di astio; due personaggi vengono affiancati sono perché “pucciosi”, ignorando ogni logica. Nel finale, come è ovvio, si parla di innamoramento e si sente puzza di grani promesse laddove ci sarebbe stata bene solo una sana rissa.

Ma Santa Albus mi ha privata anche di questa piccola soddisfazione.

Ora vi lascio: il Grinch ha fame, e Cinci è lento a scappare.

 

Oh ladyladylady Draco!

 

Sanguinari Mangiamorte, pirati ubriachi e graziosi cacciatori dalla frangia sbarazzina, buongiorno.

 

In questo lieto giorno come non parlare del felice avvento che cambiò per sempre la storia dell’uomo?

Esatto, la nascita di Draco Lucius Malfoy riscritta da tsubychan1984.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=153013&i=1

 

Il divin padre attende e non lascia trasparire sentimento alcuno mentre, nel suo studio, fa le parole crociate e si gratta il seder… Hem, legge un libro e sorseggia vino davanti al camino acceso, sfizio del divino al cinque di giugno.

 

Qualcosa però non segue i piani divini: l’erede del divino Dio del Sesso (non per voler nostro, intendiamoci, ma dopo tante ficcane ci pieghiamo -a novanta- al volere popolare) non è un infante già padrone del suo fascino e pronto a deflorare giovani MarySue, bensì un’inutile femmina… Ma le vie del GoS sono infinite ed Egli non si scompone più di tanto (‘nsomma…): picchia la moglie, rea di aver partorito un essere debole, le comunica che non le sarà concesse di essere ingravidata una seconda volta e decide di crescere la pargola come un uomo.

 

Vi ricorda qualcosa? Vi frullan per la mente parole quali “Nella culla ti ha messo un fioretto lady dal fiocco blu”? Sostituite il fioretto con la bambola gonfiabile (è pur semrpe un Malfoy!) e ci siamo.

 

Passano gli anni e Draco Lucius Malfoy cresce forte e sano, mentre Cissa viene sfondata di Imperius ed incantesimi di memoria con risultati che nemmeno l’Haitiano saprebbe raggiungere.

 

La giovane Draco presenta parecchie turbe psichiche e la ferma convinzione di essere un maschio, nonché re dei Serpeverde (autoproclamata, un po’ come quei pazzi che credon di essere Napoleone).

Questa sua psicologia deviata e l’impossibilità di potersi confidare con altre donne la portano ad approcciarsi con la sua natura femminile nel solo modo che le è conosciuto: quello dei maschi adolescenti.

Per questo motivo gli ormoni diventano una scusa per il suo essere lunatica, isterica e immotivatamente lunatica (per carità lo si può essere, ma non a quei livelli!), ed altamente piagnucolosa.

 

Esatto, sto cercando di cercare una motivazione alle cavolate sulle donne scritte in questa fanfiction.

 

E tra una cotta per Lupin e l’amore per Harry, Draco si dirige spocchiosa ed insopportabile verso il binario 9 e &frac34;, scenario nel quale una insipida Pansy Parkinson (oca, stupida e rincoglionita come nella migliore tradizione ficcyniana) ah almeno il pregio di far perdere l’equilibrio un paio di volte a questa insopportabile pustola che porta il nome dei Malfoy, ochetta che dovrebbe sembrare un uomo ma risulta la pallida imitazione di una checca isterica.

Davvero, considerato il carattere di questo Draco, credo di capire la reazione di Lucius alla sua nascita.

 

Tra isterie da mestruazioni (non credo di aver mai visto una donna comportarsi in quella maniera in alcun periodo del mese!), e bagni bollenti post ceretta (bambine, non fatelo MAI: anche l’acqua tiepida risulta particolarmente fastidiosa sui capillari irritati, posso solo immaginare il dolore che dell’acqua quasi bollente potrebbe procurare e la tonalità purpurea che prenderebbero le gambe della malcapitata), a Draco viene l’idea del secolo: dare ripetizioni di Pozioni a Potter.

 

In tutto questo, proprio perché ha abbondanti perdite di sangue, non mangia quasi nulla e tira avanti a caffè, Draco decide di allenarsi a Quidditch… Indovinate chi incontra vicino al campo?

Sì, Harry.

Cosa che non ci fa certo supporre che la sua debolezza momentanea ampliata dal digiuno sia solo un mero trucchetto dell’autrice per farla quasi svenire tra le braccia del grifondoro… No, ma che dico, certi trucchetti sono così scontati che nemmeno si usa… Occazzo, ma cosa vedo? Draco sviene tra le braccia di Harry!

 

Harry, colpito dalla sindrome della crocerossina soccorre Draco (ma non lo odiava?), gli porta da mangiare (ma non lo detestava?) e si preoccupa della sua salute (ma nel canon non rischiava di ammazzarlo?), dandogli così la possibilità di offrirgli il suo aiuto in Pozioni.

 

 

E per oggi, tra un colpo di tosse e uno starnuto, mi fermo.

 

I piccoli problemi di cuore di lui e lei

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero
Dopo le avventure di Moko, la Terra di Mezzo mi reclamava ancora, e non ho davvero avuto cuore di abbandonarla. Anche perché io ed Haldir (sapete, quando si tratta della Terra di Mezzo, lui diventa più solerte del solito) avevamo appena fatta in tempo a smistare l’ultima Sue (nella casa dei Serpedoro, come tutte le Sue che si rispettino) che ce n’è arrivata un’altra, la giovane e bella Evelyn, sorella di Aragorn.
Evidentemente, al discount hanno messo in saldo i nomi che con l’universo tolkieniano c’entrano ben poco.
Ora, dico, non è che se un nome finisce in yn è necessariamente tolkieniano.
E… sì, è la sorella di Aragorn, erede di Isiltur .
Più precisamente, dopo la morte di Arathorn, la madre di Aragorn, prima di morire,ebbe una breve relazione con un elfo. Gilraen, che donnaccia di malaffare. Darla via a un elfo con la e minuscola, per giunta!
Glielo diciamo che Aragorn ha ottantasette anni, quando inizia l’avventura della Compagnia?
Glielo diciamo che Gilraen muore quando il figlio ne ha circa cinquanta?
Glielo diciamo, dunque, che Evelyn non può avere meno di trent’anni?
E com’è una mezzelfa di trent’anni? Faiga quanto una coniglietta adolescente di Playwizard, ovviamente. Infatti, la nostra eroina aveva dei lunghi capelli biondi che le percorrevano quasi tutta la schiena e degli occhi splendidi (ma non mi si dica, non mi si! *o*), ereditati dalla madre, sul grigio-azzurro, e ovviamente le caratteristiche orecchie a punta degli elfi ereditate dal padre (per la serie: chi somiglia ai suoi non è bastardo).
Ignari dei reciproci natali, Aragorn ed Evelyn avevano trascorso (vi sto graziando sulla consecutio temporum, siete ancora in tempo per mandarmi un cesto di teste mozzate) la loro infanzia con Re Elrod (credo sia il fratello raffreddato di Elrond) come semplici amici, (…) poi venne il giorno in cui Elrod gli (DAAH!) rivelò la loro storia (…), questo non li sconvolse più di tanto perché oramai si volevano bene e passavano molto tempo insieme.
Alt alt alt alt.
Non attendiamo il punto di sospensione che, tanto, non arriverà, ed analizziamo la situazione.
La storia della vita di Evelyn ed Aragorn è stata raccontata alla stessa velocità alla quale si stilerebbe una lista della spesa. Dura meno della descrizione dei lunghi capelli e degli occhi brillanti della protagonista.
Fastidioso, ma ci siamo abituati.
Evelyn apprende di essere la sorella di Aragorn, e reagisce alla cosa come farebbe Paris Hilton davanti alla teoria della relatività di Einstein: GHUH!
Ma che la stessa cosa la faccia Aragorn… Haldir ci comunica che gli toglierà il saluto.
Riprendiamo la narrazione.
(…) poi però con il passare del tempo Aragorn, diventato grande (se ci atteniamo ai calcoli, Aragorn ed Evelyn dovrebbero togliersi vent‘anni; capisco che gli uomini non crescono mai, ma non mi sembra il caso di descriverlo come il bimbo della pubblicità della Plasmon), seguì la via del Ramingo (all’incrocio tra piazza dei Sovrintendenti e corso dell’Elfo Figo) e rimaneva spesso lontano da casa; Evelyn intanto, diventando sempre di più una bellissima mezz’elfa (…) e presto divenne una formidabile guerriera e curatrice.
Sì, avete letto bene. In più, come se non fosse già (ri)piena di grazie, Evelyn è pure una guaritrice.
È stata lei, infatti, a rimettere in sesto Frodo Baggins dopo la battaglia contro gli Spettri dell’Anello.
E, in quanto valorosa guerriera, non può esimersi dal partecipare ad Consiglio indetto da Elrond. Scusate, da Elrod.
Né esimersi dal far parte della Compagnia, c’est clair.
 
Dopo aver ricevuto le direttive di Elrod, ai Compagni dellAnello viene concesso del tempo per preparare le proprie cose. Mentre Evelyn stava andando nella sua camera per preparare un po’ di cose arriva Aragorn, che interpreta uno dei più mirabili must della Fyccina (l’ho scritto maiuscolo perché va intesa come genere, e non come fyccina nello specifico): il cazziatone del fratello maggiore, isterico come Bill Kaulitz come nelle peggiori twincest, che si conclude con uno straziante va bene verrai con me…ti voglio bene!
Non li trovate pucciosamente lovvosi?!
La stessa sera, poi, come se non ne avessimo avuto già abbastanza, facciamo la conoscenza di Fiona, il prode destriero di Evelyn, una cavalla alata di una straordinaria bellezza (è un Mio Mini Pony! **), e di un Legolas davvero bello, ma con la profondità emotiva di Riccardo Scamarcio in 3msctvtttbb.
Ebbene sì: come nelle migliori fycci che si rispettino, la Sue di turno si innammoraah del migliore amico del fratellino. E questo fa andare in confusione la bella Evelyn, che fino a quel momento non aveva mai pensato ad un ragazzo perché troppo indaffarata con Elrod e Gandalf (ossantoministero, m‘è sovvenuta un‘immagine brutta, ma brutta brutta brutta).
Ci viene indi narrato il viaggio della Compagnia, senza lesinare dettagli sui piccoli problemi di cuore di Argon ed Evelyn.
Alla mancanza di html ho messo le pezze perché a Natale siamo tutti più buoni.
-Senti già la mancanza di Arwen?-
-Beh un pò mi manca…ma spero di vederla presto!! (Aragorn, non hai mai usato due punti esclamativi di fila in vita tua, perché proprio adesso?) Tu piuttosto…Legolas mi ha parlato del vostro incontro di ieri sera..che ne pensi di lui?-
“Mmaccheddomande fai, Ary!! Leggy è fichissimo, lovvosissimo è bllssm, lo amo troppissimo!!” vorrebbe rispondere lei, ma dalle labbra non le esce che un timido è un bel ragazzo…niente di più!!
Tra “castelli" che crollano, incomprensioni, frasi mal formulate ed un Aragorn che proprio un tegamino di cavoli suoi non se lo riesce a fare, Legolas si fa scappare una dichiarazione che farebbe arrossire una ragazzina delle medie.
-Tu mi piaci molto e ti voglio bene…..ma….non so se come amico o altro….-
Sei la sorella di un mio grande amico, non posso rischiare di rovinare tutto per un sentimento così…no ma che dico??Dalla prima volta che l’ho incontrata mi sono perso in quegli occhi così belli…
Ma questo non è il momento di simili pensieri…c’è la guerra…
Sì, ci sarebbe anche la guerra, sì.
-Non c’è problema…..però non ti aspetterò per sempre Legolas….ricordalo!-
-Possiamo essere amici per ora?-
-Non ti aspettare molto…..comunque va bene….-in quel momento una lacrima rigò il viso di lei, ma per non farlo vedere a Legolas l’asciugò subito e se ne andò dicendo un lieve "ciao…".
Osserviamo cinque minuti di silenzio per i testicoli di Legolas, spirati nel momento in cui il biondo, nevrotico principe ha fatto la sua prima comparsa in questa storia.
-Chi sarebbe il nevrotico???-disse Legolas in modo arrabbiato-scherzoso (…).
-Beh….Principe di Bosco Atro….proprio lei!!!-esclamò gioiosa Evy.
Haldir, i sali per cortesia.
Oh, professor Tolkien, è ri-risorto anche lei… ben trovato. Eh, lo so che “ben” è del tutto fuori luogo, ma che avevo da di’?
Che? Dice che devo stringere? Perché? Perché dall’ingresso alle Miniere di Moria a Lothlórien è solo un riassunto mal riuscito del suo libro? Va bene, ora lo scrivo.
Dall’ingresso alle Miniere di Moria a Lothlórien, ci dobbiamo sorbire la solita scodellata di orchetti e cadaveri mummificati di Nani, e la solita brutta fine di Gandalf.
Err… prof, guardi, qui la Sue si ferisce e piange, devo scriverlo?
Dice che è facilmente intuibile?
Spostiamo la scena a quando Evy-Sue si sveglia e Legolas ed Haldir si contendono il suo cuore di bellissima mezzelfa?
Professore, Haldir ha di nuovo le convulsioni, le goccine gliele dà lei mentre io chiudo qui? La ringrazio.
Dicevamo, mia rampante scuderia di purosangue?
Ah, sì.
Siamo a Lothlórien, adesso, ed Evy si è ripresa dalla brutta ferita che si era procurata a Moria.
E, forse grazie all’aria pulita del Bosco d’Oro, Aragorn prende la prima decisione giusta della storia: quella di posteggiare la sorella dai suoceri (o in qualunque modo si chiamino i genitori della suocera) e liberare finalmente la Compagnia dall’irritante presenza di un’Inutile Femmina.
Ovviamente, Leggy la consola con un pucciosissimo bacetto, e le promette che si rivedranno presto, che passeranno l’eternità insieme… bla, bla e bla, insomma.
Le solite cose che dicono gli uomini per sbolognarsi una pulzella, insomma.
Povero Legolas.
Non sa che Evy lo raggiungerà con Haldir al Fosso di Helm.
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero
non appena il professore ha sentito accostare le parole Haldir e Fosso di Helm, s’è fatto sopraffare da un improvviso attacco isterico.
Haldir si sta riprendendo adesso dal suo attacco epilettico, e non può darmi aiuto.
Ah, dimenticavo una cosa.
Punizione, signor Potter!
No, non quella.
Autrice: kessachan
Ad maiora, giacobini!

Incubo al supermercato

Ditemi che è solo un incubo.
Ditemi che almeno i My Chemical Romance non agonizzeranno affogando in un mare di pucciosità slashose o strangolati da appiccicaticce MarySue. E cercate di essere convincenti.
Ditemelo, perchè quando stamattina ho aperto EFP cercando una cura spirituale al mio mal di stomaco (dato che la camomilla non sembrava sortire nessun effetto), ho trovato questo.

Il titolo è "Al supermercato" e l’autrice è The_death_in_the_nigthmare.
Guardiamo il commento di presentazione:
Vi avviso che questa ff è stata pubblicata sull’altro nick Demolition Lovers,che condivido con due mie amiche
La ff l’ho spostata su questo nick e leggermente modificata.
[Da notare: il commento è stato cambiato mentre io scrivevo la recensione. Prima, queste due righe erano in MAIUSCOLO. Le ha riscritte daccapo, ma l’errore rimane: l’Italiano, quel grande sconosciuto, impone uno spazio dopo qualsiasi segno di punteggiatura. E visto che siamo in argomento, permettimi di ricordarti l’importanza dei congiuntivi. Devo forse CapsLockarlo, affinché il messaggio arrivi?]
Tutte le attenzioni caddero su Frank Iero. [Di solito questa espressione si usa al singolare. Ma in effetti lui è famoso, dunque ne ha di più.]
Stava urlando. [Qualcosa doveva pur fare per attirare su di lui tanti sguardi interessati.]
In 1 supermarket. ["un" era decisamente troppo lungo, da scrivere.]
E per cosa?
Per un inutile e stupido mango.

Le tags mi avvertono che sarà un’opera comica, ma non per tutte le età (arancione).

La scena si apre con un Frank Iero (il chitarrista del gruppo My Chemical Romance) al supermercato. Giunto il suo turno, porge tre (maxi)pacchettoni di caramelle alla cassiera, premurandosi di renderla partecipe di un dubbio lacerante: basteranno fino all’indomani mattina? Ora o mai più: ridete, per favore. E’ una fyccy comica, questa.
Lei (personaggio assolutamente inutile) viene descritta con veloci pennellate. Così veloci che l’italiano piange – no, non citerò: sono contro la violenza gratuita, io. E’ una rossina, con lunghi capelli fluenti, lentiggini segna-età ed occhioni verdi sottolineati da un soffio di matita. Voilà la nostra Mary… Ma cosa andate a pensare! Mi sono forse dimenticata di dirvi che è una slash, questa? Beh, negli avvisi non c’era.
La donna rimane giustamente perplessa, ma come ogni brava cassiera non presta molta attenzione ai vaneggiamenti del cliente. Sennonché lo spettacolino è solo all’inizio: il nostro Frank viene presto raggiunto dal suo aMMore, Gerard Way (il cantante dei MCR), che da bravo salutista è andato a prendere anche un po’ di frutta. Il ragazzo ha in mano due sacchetti, probabilmente neri e senza scritte – come notamente si usa in tutti i supermercati del mondo -, poichè Frank deve chiedergli cosa contengano.
Il mistero è presto svelato: -Banane…Mele…e basta.-
Niente di personale, ma in effetti i sacchetti erano due. A meno che Gerard non si sia dato al taccheggio, non vedo il motivo della precisazione. Cioè, il motivo lo vedo anche, ma è dannatamente forzata.
La comicità si perde. Sarebbe stato più efficace un solo "e basta?", quello pronunciato da Frank.
Comunque sia, quell’ "e basta" è lo spunto per una perfetta crisi isterica made in Frank. Il nostro ex-chitarrista neo-moglie incinta e pronta a scattare per un nonnulla si mette a strillare contro il suo povero maritino che – lodiamone il singolare coraggio – è costretto a chiederle cosa diamine abbia dimenticato.
Nonostante abbia già tutte le ragioni per una scenata, Frank (che in fondo in fondo è ragionevole) tenta di venirgli incontro: -Immagino che il mango non c’era.-
Perchè – come tutti sanno -, i supermercati sono soliti tenere nei loro scaffali un solo esemplare di codesto frutto prelibato, da vendersi a discrezione del commesso, possibilmente in cambio di favori sessuali da parte del fortunato cliente.

Non dimentichiamo che la "felice" coppietta è ancora di fronte alla cassiera. La quale si guarda bene dall’interrompere una scena così dolce e comica (probabilmente è troppo occupata a prendere appunti per la sua prossima fyccy da pubblicare al Tempio). L’onere ricade dunque su un’acida vecchietta senza cuore, la quale sgarbatamente li attacca con un "Scusate… State bloccando la fila…" (che non è citazione in quanto qua l’ortografia è corretta).
Sfortunatamente l’anziana signora, nonostante i capelli nivei e gli occhialoni in bilico sul nasino, non riesce a catturare l’attenzione di Frank, che continua imperterrito ad incalzare il maritino sul perchè non abbia preso il dannato mango. Quest’ultimo (Gerard, non il mango) azzarda una debole difesa facendogli presente (a Frank, non al mango) che non gli aveva chiesto di comprarlo (il mango, finalmente).

Lezione #1 per maritini inesperti: quando siete colti in fallo non cercate di accampare scuse, non serve a nulla se non a peggiorare la situazione.
Ci fu una breve pausa che ogni marito conosce come la calma prima della tempesta, ma non la povera nonnina i cui neuroni sono stati intaccati dall’età: si azzarda infatti a ribadire il concetto di prima, cioè che la fila dietro di loro sta diventando chilometrica.
Stavolta il risultato è leggermente migliore: Mrs Iero la degna di un’occhiata fulminea (e qua ho un dubbio: non è che volesse fulminarla, piuttosto?) e si rigira verso Gerard, che ormai è davvero impaurito: Frank appare scocciato! Si salvi chi può!
-Allora vallo a prendere,ancora non ho pagato.- [eggià, e la gente dietro sta iniziando ad infilzare le bambole voodoo e ad affilare le asce.]

Lezione #2 per maritini inesperti: se avete la rara fortuna di individuare il problema prima della tempesta, non sprecate la vostra ultima possibilità con un’uscita sarcastica. Potrebbe succedervi questo:
-UN’INVITO A SPICCIARTI A PRENDERE IL MANGO GERARD ATRHUR WAY,UN CAZZO DI INVITO A PRENDERE QUEL CAZZO DI MANGO!!!!!!!-
… il che francamente non è bello. Soprattutto se la mogliettina in questione è facile all’ira e alle urla. Soprattutto se siete due celebrità in incognito e se lei tende a scordarselo urlando il vostro codice fiscale nel bel mezzo di un supermercato. Perchè potrebbe succedere che degli emo borchiati e tinti sbuchino fuori dalle loro tane nascoste tra gli anfratti degli scaffali, impazienti di incontrare il loro idolo.
Notare: i suddetti fan non saltano addosso a Gerard, non riconoscono i loro due "dei" e si limitano a chiedere stupidamente: "Dove? Dove?". Sospettavo che nello smalto nero ci fossero sostanze nocive alla salute, ma non pensavo che danneggiassero la cornea.
Fortunatamente qualcuno di "normale" c’è: la prode vecchietta, che ancora tenta di rendere nota la situazione ai nostri eroi. E stavolta ci riesce, purtroppo per lei:
-SENTA SIGNORA,SE LEI MI ROMPE UN’ALTRA VOLTA I COGLIONI IO LE PRENDO IL SUO CARRELLO PIENO DI SCHIFEZZE E PRUGNE SECCHE E GLIELO LANCIO IN TESTA!!!!!!!-
Che caro ragazzo Frank! Che raffinatezza! (E dire che è così gentile, nella realtà. *Ruka getta un’occhiata adorante al suo autografo e rivive quei magici momenti*).
La reazione della vecchia signora? Indovinate, su! Chi ha detto: il carrello in testa e le prugne secche dove non batte il sole? Tutti? Mi deludete davvero: si zittisce e si gira indignata. Abbiamo perso l’unico personaggio credibile della fyccy: un minuto di silenzio e un po’ di rispetto, per favore.

Lezione #3 per maritini inesperti: approfittate di qualsiasi mezzo per confondere le acque, disfarvi dei panni del cattivo ed allearvi con la moglie isterica. Prendete esempio da Gerard: con una voce rassicurante e carezzevole (dettaglio made in me), esorta Frank a calmarsi e gli promette di portargli non uno ma ben due mango! Uno anche per il cognatino! Scusate, devo asciugarmi la lacrimuccia di commozione… Che volete farci, anche noi streghe siamo sensibili ai Principi Azzurri (poi li imprigioniamo e torturiamo, ma questa è un’altra storia).
Dicevamo, cari neo-maritini, tenete bene a mente questo terzo consiglio. Funziona, e prova indiscutibile ne sono le ultime tre righe della fyccy: Frank sorride, improvvisamente calmo, rilassato e pieno d’aMMore per il suo uomo, tanto da schioccargli un bel bacio sulle labbra.

Ovviamente i ragazzi presenti sono così fan che non fanno foto, non svengono, non urlano "Yay! Do it again!" (perchè in effetti sono tanto miopi che non sono ancora riusciti ad individuare i loro idoli) e la gente, pur abbagliata da cotale concentrato di puccipuccilove, si disperde.
Ovviamente Frank rimane appiccicato alla cassa in attesa del suo Gee (non sia mai che perdano il posto e debbano rifare la fila!) e nessuno dice più nulla.
Ovviamente il mio mal di stomaco è peggiorato.

Rimane valida la mia richiesta di un Elfo del Catino, che intanto inizio a pensare al suo nome (bugiarda, so già come chiamarlo).

Ruka – che ringrazia di cuore Chezia per la betatura. Chu! >*<