Alla scoperta del Crossover Folle

Buonasera, giacobine, e benvenute a Fastidious Geographic.
Oggi ci occuperemo di uno dei numerosi fenomeni che abbiamo avuto modo di osservare nel mondo della scrittura amatoriale: la self-insertion.
Trattasi di casi nei quali l’autore di una fanfiction inserisce nella storia – solitamente in qualità di protagonista – un nuovo personaggio che, guarda caso, ha lo stesso nome dell’autore stesso. Non solo: in alcuni casi ne condivide persino interessi e – incredibile! – data di nascita.
Coincidenze, eh…
Mi accingo dunque senza indugio ad mostrarvi un fulgido esempio di questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede negli archivi di fanfiction:
Harry Potter e Dragonball fanfiction 
Ebbene sì, si tratta di un crossover, altro fenomeno che miete, ahimè, numerose vittime. Vorrà dire che tratteremo entrambi gli argomenti, per la gioia (?) di chi ci segue da casa.
Il crossover è una fenomeno curioso. Consiste nell’inserire gli elementi di due o più differenti opere – che si tratti di film, libri, fumetti o altro – in un’unica storia.
Non è sempre un fenomeno negativo: usando bene gli elementi a disposizione, se ne possono trarre spunti estremamente interessanti.
Tali casi sono, purtroppo, più unici che rari. Molto spesso, il crossover altro non è che un calderone nel quale vengono buttati a caso elementi di due opere che nulla hanno a che vedere l’una con l’altra, senza alcuna motivazione logica.
Ma bando alle ciance e passiamo finalmente a sezionare la ficcy – priva, peraltro, di un paio di simpatici avvertimenti noti come “AU” e, appunto, “Crossover”. La loro assenza è un mistero.
Stazione di King’s cross binario 9 e tre quarti, sono le undici meno un quarto, gli studenti stanno arrivando pronti per un nuovo anno ad Hogwarts.  
10:50 tutti iniziano a salire sul treno, me compresa con la mia micina Ombra
La nostra protagonista è una fanciulla di nome Sabrina che, come avete letto, si appresta a salire sull’Espresso per Hogwarts.
Domanda per gli spettatori: chi di voi sa dirmi il nick dell’autrice di questa ficcy?
Chi ha risposto “Sabrina”? Ci siete andati vicino. Provate ad accorciare… Chi ha detto “Sabri”? Tutti?
Bravissimi.
Dopo poche righe scopriamo che la nostra Sabrina è pappa e ciccia con Harry, Ron, Hermione e gemelli. Così, senza nemmeno sprecare due righe per spiegarci come e quando si sono conosciuti e come sono diventati tanto amici. Fred sembra avere con lei più confidenza di chiunque altro.
Fred: sorellina hai visto Harry?
Che la misteriosa Sabrina sia la gemella segreta di Ginny, segregata nella cantina dei Weasley con una maschera di ferro a nasconderne il volto fino a quando non è riuscita a scambiarsi con la sorella (che, effettivamente, in questa ficcy non compare)?
Al momento non ci è dato saperlo.
 
Del resto mi pare giusto non dare alcuna informazione su questa giovinetta: inutile sprecare spazio con queste informazioni secondarie. Anzi, già che ci siamo non sprechiamolo neppure per segni di interpunzione (a che servono?) ed inutili descrizioni: la storia, scritta in stile da copione (con tanto di azioni tra parentesi!) non è altro che un continuo scambio di battute, con la punteggiatura che va e viene e senza la minima descrizione non dico dei pensieri dei personaggi, ma anche solo dell’ambiente che li circonda. Persino i cambi di scena vengono descritti semplicemente scrivendo “Sala Grande” o “Dormitorio femminile” prima di ogni scena. Nulla ci viene detto neppure circa l’aspetto fisico – non dico psicologico, non ci spero nemmeno – di questa Sabrina.
Ma non temete, l’autrice porrà rimedio a questa pecca più avanti. Pazientate e saprete perché.
 
Poco dopo l’arrivo ad Hogwarts, la presenza di una nuova professoressa, la Umbridge, ci f a capire che siamo al quinto anno.
Altra domanda per gli spettatori.
Se i nostri eroi sono al quinto anno, avranno presumibilmente quindici anni. Se, per assurdo (per assurdo, eh…) anche l’autrice avesse, oh caso, quindici anni, il suo anno di nascita sarebbe – presumibilmente – 1992.
Ora: chi di voi mi sa dire il nick COMPLETO della nostra autrice?
Chi ha detto “Sabri92”? Tutti? Di nuovo?
Ma io qui che ci sto a fare?
Dopo qualche scambio di battute e un paio di striminzite descrizioni, i nostri eroi si ritirano nei dormitori.
Sabrina si addormenta pensando al suo fidanzato…e chi sarà mai il suo fidanzato?
Aiutino: nel suo profilo, l’autrice dichiara di amare moltissimo Mirai Trunks.
Esatto, avete indovinato:
Penso al mio fidanzato Trunks che mi manca tanto
E, tanto per essere sicura che nessuno di noi si dimentichi chi è Mirai Trunks, l’autrice è tanto gentile da mettere una sua immagine alla fine del capitolo, oltre ad una doll della protagonista con tanto di sbrilluccicosa scritta “Sabrina”.
Luminoso esempio per tutti noi: anziché perdere tempo a descrivere un personaggio, basta farne una doll.
Un inchino, prego.
 
Nel secondo capitolo il copione (in tutti i sensi) non cambia più di tanto.
Botta e risposta continuo, praticamente nessuna descrizione, personaggi piatti come una sottiletta. Tuttavia scopriamo finalmente il cognome di Sabrina: Weasley.
Le nostre ipotesi si sono dunque rivelate corrette: la soave fanciulla è davvero sorella di Ron e dei gemelli. Ginny è realmente rinchiusa in cantina (con tanto di maschera di ferro) in attesa che qualcuno vada a salvarla. Dirlo subito no, eh…
Ma torniamo alla trama.
La nostra eroina – si fa per dire – si reca a Divinazione. E la Cooman, ovviamente, non perde occasione di predire disgrazie:
Succederà qualcosa di brutto a qualcuno a te molto caro.
La ragazza è preoccupatissima e, nonostante le rassicurazione di amici e fratelli, spedisce una lettera a Trunks per assicurarsi che stia bene.
E, con un’altra doll della protagonista (e sbrilluccicosa firma) si chiude il secondo capitolo.
 
Vi prego di notare come, nonostante la protagonista non faccia che parlare del suo Truks, non una sola riga venga spesa per dirci qualcosa di più sul loro rapporto o sul modo in cui si sono conosciuti. Nemmeno una: sappiamo che si sono conosciuti chissà come e che per qualche motivo stanno insieme. Punto.
Forse non sarebbe nemmeno corretto definire questa storia un crossover vero e proprio, dal momento che si tratta sostanzialmente di una ficcy su Harry Potter nella quale sono stati inseriti l’ater-ego dell’autrice e il personaggio di Trunks.Conciliare due universi come quello di Harry Potter e quello di Dragonball – completamente diversi – non è sicuramente facile. Ma limitarsi ad inserire nella storia un personaggio lasciando fuori l’intero universo a cui appartiene non ha senso.
Se proprio lo si vuole inserire, tanto varrebbe farne un AU in cui Trunks è un normale terrestre, babbano o mago che sia. Ma, anche in questo caso, bisognerebbe creare per lui un nuovo background. Cosa che, al momento, non c’è affatto.
Ma chissà, forse tutti i nostri dubbi saranno chiariti nei prossimi capitoli. Proseguiamo dunque nella lettura.
 
Nel terzo capito, Sabrina viene svegliata nottetempo da Trunks che, per non farla preoccupare troppo, ha deciso di raggiungerla a scuola entrando da una finestra.
No, mi dispiace: nessuno verrà ad illuminarci riguardo la loro storia. Si limitano a scambiarsi un paio di battute e a baciarsi, e Trunks rimane a dormire con lei per la notte. Apprendiamo così che Sabrina non sta in dormitorio come tutti i comuni mortali: no, lei ha una camera privata.
Perché mai? Talvolta l’esistenza di camere private viene giustificata, nelle ficcy, dalla ricchezza dell’alunno in questione. Ma questa Sabrina è una Weasley, quindi praticamente una morta di fame. Perché la camera privata?
Ma non soffermiamoci su certe piccolezze e proseguiamo. Vi sorprende che non approfondisca la scena che ho appena descritto e che non inserisca citazioni? Credetemi, non c’è nulla da approfondire e ben poco di significativo da citare. Niente pensieri né emozioni: vi sono solo tre battute in croce e un fiacco tentativo di descrivere Trunks dicendo che è un bravo baciatore e che è bello. Punto.
Ho letto liste della spesa scritte con più sentimento.
Il giorno dopo, Trunks se n’è andato lasciando un biglietto:
“Non preoccuparti per me, come ti ha detto tuo fratello Ron, badare a me stesso, ci vediamo il sei ottobre ad Hogsmade, ti amo tanto, tuo Trunks”
“So” con l’accento, rendiamoci conto. Come l’autrice abbia fatto a scriverlo è un mistero. A me word lo ha impedito: ogni volta che tento di scriverlo, mi cancella l’accento automaticamente.
Hagsmade, invece, è una ridente cittadina dell’universo di Dragonball gemellata con la più nota Hogsmeade Potteriana. In fondo si tratta pur sempre di un crossover, no?
Mi vesto e scendo nella sala comune con un buon umore, che giuro, niente ucciderà
Qualcosa mi dice che queste saranno le tipiche “ultime parola famose”.
Le lettere ci avvisano che Bill è ricoverato all’ospedale di San Mungo in seguito ad un incidente, ma non dice cosa è successo ne come sta
Scopriamo così che l’oggetto della profezia della Cooman non era Trunks, bensì il povero Bill. Ma c’è un’altra scioccante sorpresa: Ginny – che, notate, non era mai stata nemmeno nominata finora – ricompare improvvisamente ad Hogwarts per disperarsi insieme agli altri. Come avrà fatto a liberarsi dalla cantina? I tre moschettieri saranno accorsi per tirarla fuori? Non lo sapremo mai.
I nostri decidono di andare a chiedere a Silente il permesso di andare a trovare Bill, ed ecco cosa dice quel genio di Sabrina:
Sabrina: Venerdì andremo a chiedere il permesso a Silente
Ron: Quindi dopodomani
Sabrina: Dobbiamo aspettare solo tre giorni, ma mi sembrano un’eternità
La domanda sorge spontanea: perché dovresti aspettare tre giorni prima di chiedere a Silente il permesso di recarti al capezzale di tuo fratello che, per quanto ne sai, potrebbe essere in punto di morte?
Una sensibilità mostruosa…
La nostra eroina sente un gran bisogno di sostegno, e manda una lettera a Trunks per chiedergli di raggiungerla in camera. Di nuovo.
Lui la consola – a tratti con tutta la delicatezza di un elefante indiano, a mio parere – e i due si addormentano abbracciati. L’ ultimo pensiero di Sabrina è quanto lei ami il suo ragazzo e quanto abbia paura di perderlo.
Ma naturale: tuo fratello potrebbe star morendo e tu, anziché precipitarti da lui, pensi a quanto temi di perdere il tuo ragazzo (che sta benissimo, peraltro). Oltretutto, non potresti spedire lui – che, non dimentichiamolo, è un sayan e può volare – a vedere come sta Bill, anziché tenertelo in camera per spupazzarlo?
Non so voi, ma al posto di Bill l’avrei cordialmente mandata al diavolo.
 
Il capitolo si conclude non con la solita doll, bensì con un’ altra immagine di Trunks – giusto perché nessuno di dimentichi che faccia abbia, chiaro.
La scritta sbrilluccicosa (IO AMO TRUNKS) non può certo mancare. In effetti, non lo avevamo ben capito: è stato un bene che l’autrice abbia deciso di ribadire il concetto.
 
Nel terzo capitolo, Trunks (che ormai ha piantato le tende a Hogwarts, a quanto pare) esprime i suoi sospetti riguardo l’incidente di Bill:
Trunks: Credo, anzi sono sicuro che non sia stato un incidente, ma qualcuno l’ha aggredito, deve aver trovato qualcosa di importante in Egitto
Sabrina: Cosa?
Trunks: Forse ha trovato una delle sfere del drago
Sabrina: Cosa sono le sfere del drago?
Trunks: Sono sette sfere, che se riunite insieme, possono evocare un drago, che può realizzare tre desideri
Sabrina: E chi non vorrebbe un drago che realizza desideri?
Trunks: Non ne ho idea, ma ho sentito dire in giro che sono stati visti degli strani esseri, ho indagato un pò e me ne hanno descritto uno, dalla descrizione si deduce che sia Cell al suo primo stadio
Bene.
Fermi tutti.
Abbiamo finalmente appreso che Trunks non è semplicemente stato estrapolato dal suo universo per venir sbattuto nel Potterverse: l’universo di Dragonball esiste, in questa storia.
Ma allora, possibile che l’autrice si ostini ad ignorare questo universo?
In quale continuità temporale ci troviamo? Dal momento che è di Mirai Trunks che parliamo, dovremmo trovarci nel futuro dopo la sconfitta dei Cyborg e di Cell. Ma allora perché Cell sarebbe ancora in giro? E perché dei Cyborg non ne parliamo nemmeno? In fondo hanno solo devastato il pianeta…
L’unica conclusione a cui posso giungere è che l’autrice si sia limitata ad ignorare questi “dettagli” per evitare di dover dare una spiegazione su COME, esattamente, sia possibile conciliare un mondo come quello di Dragonball con la realtà e le società – sia magica che babbana – descritta nel Potterverse.
Molto carino. Ha senso fare una cosa del genere?
No. Così come non ha senso quel “po’” accentato.
Ma andiamo avanti.
Ottenuto il permesso da Silente, i nostri eroi vanno finalmente a trovare Bill. Da notare che i signori Weasley – i GENITORI di Bill, santo cielo! – non compaiono neppure, né si fa alcun riferimento a loro.
Ancora una volta, pochissime – praticamente assenti – le descrizioni dei pensieri e delle emozioni dei personaggi, che risultano assolutamente piatti. Seriamente, sembrano delle marionette.
Apprendiamo che Bill è stato aggredito dopo aver trovato un sfera del drago, presumibilmente da Cell.
Che, naturalmente, si è limitato a tramortirlo anziché farlo secco per evitare che raccontasse al mondo cosa aveva trovato. Lo stravolgimento dell’universo in cui viveva ha stordito anche lui, poverino.
Nel cortile di Hogwarts, Sabrina nota uno strano oggetto che luccica e se lo mette in borsa.
Per sapere di cosa si tratta dovete aspettare il prossimo capitolo
No, stavolta non vi chiedo di indovinare nulla. Sarebbe troppo facile.
Solita doll, solita scritta sbrilluccicosa e fine del capitolo.
 
Nel quinto capitolo, l’ultimo finora pubblicato, Trunks ci conferma (carramba, che sorpresa!) che l’oggetto trovato da Sabrina è nientemeno che una sfera del drago.
Trunks: Non so chi ce l’abbia messa, ma di sicuro l’ha messa lì in attesa di trovare anche le altre, stai molto attenta, se si accorge che è sparita e che ce l’hai tu sarai in serio pericolo, forse dovrei tenerla io?
Insomma, Cell – almeno, si presume si tratti di lui – ha nascosto la sfera che era riuscito a trovare in un angolo di un cortile il modo che il primo che passava potesse intascarsela.
Mi sembrate perplessi, cari spettatori. In effetti, lo sono anch’io: Cell me lo ricordavo un tantinello più furbo. Evidentemente, questo cambio di universo l’ ha scombussolato davvero tanto.
E’ un interessante effetto collaterale dei crossover: i personaggi che ne sono coinvolti tendono ad agire senza la minima logica.
La risposta di Sabrina:
Sabrina: Ti ricordo che non può trovarla qui
Perché no, di grazia? Se aveva – per motivi a noi ignoti – nascosta la sfera nel cortile della scuola stessa…
Segue un siparietto pseudo-angst:
Sabrina: però niente, (lo abbraccio) lo so che in teoria non potrei neppure essere la tua ragazza, perché il ministero della magia dice che siamo troppo diversi, però a me non importa lo stesso, perché ti amo
Mah. Onestamente, non mi risulta che il Ministero abbia mai creato troppi problemi, considerata la quantità di maghi sposati con babbani che troviamo nei libri. Al massimo sono le singole famiglie a dare problemi, ma francamente non ce li vedo i babbanofili Weasley ad impedire alla figlia di frequentare un non-mago.
Tu che hai alzato la mano, cosa vuoi chiedere? Se saremo finalmente messi al corrente del modo in cui quei due si sono conosciuti, sul perché stanno insieme e così via?
Ma è ovvio che no. Si conoscono “perché sì” e stanno insieme “perché sì”. Tanto vi basti.
La scena successiva si apre nel cortile di pietra dove Sabrina aveva trovato la sfera del drago.
E, come tutti voi saprete, tornare nel luogo del misfatto non è mai una buona idea: infatti viene aggredita da qualcuno la cui identità è a noi ancora ignota: tuttavia, dal momento che pare trattarsi di due persone, forse non è stato Cell a scatenare tutto questo macello. E meno male, almeno possiamo illuderci che non sia stato ridotto ad un totale decelebrato.
Il capitolo si conclude con ben DUE scritte sbrilluccicose (I MIEI OCCHI!) e un’altra immagine di Trunks a far compagnia alla solita doll.
 
E qui la storia si interrompe, mettendo fine al nostro viaggio fra i due interessanti fenomeni quali indubbiamente sono il crossover la self-insertion. Interessanti ma devastanti, specialmente quando vengono adoperati come scusa per un’ auto inserimento in una storia col proprio personaggio preferito fregandosene ampiamente della logica e della leggibilità di uno scritto: una serie ininterrotta di botta e risposta senza la minima descrizione e senza alcun approfondimento sui pensieri dei personaggi non è esattamente il massimo, ne converrete.
Grazie per essere stati con noi: vi auguro una buona serata e vi attendo per la prossima puntata di Fastidious Geographic.
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33 risposte a “Alla scoperta del Crossover Folle

  1. Non capisco questa ostinazione delle ficcy-writers di auto-inserirsi a forza… E’ come cercare di far entrare una fune nella cruna di un ago (sono in vena di citazioni bibliche)… Una forzatura inutile e stridente.
    Senza contare il simil-crossover. Piazzare in una stessa storia due universi completamente inconciliabili tra di loro, senza neanche la più piccola accortezza di cercare almeno qualche collegamento logico.

    Ma solo io mi lambicco il cervello per cercare comportamenti logici e situazioni plausibili nel contesto delle mie fanfictions?

    Bellissima recensione… pungente e divertente. Davvero brava!

  2. Bella recensione!
    Il mio nuovo e fedele Kyn mi è stato di grande aiuto… ma, scusate la domanda, nel 1992 Potter non stava combattendo contro il diario/Horcrux del nostro Lord? O.o Come fa la nostra ‘eroina’ ad esser nata in quell’anno e trovarsi al quinto anno, affianco a Potty&co?

    Ma solo io mi lambicco il cervello per cercare comportamenti logici e situazioni plausibili nel contesto delle mie fanfictions?
    Siamo almeno in due… purtroppo non è un comportamento molto diffuso… u_u’

    Gwin.

  3. Una nuova reccy!
    Ke bll ^^

    Sei riuscita a smontare il crossover con un’eleganza invidiabile. E ci hai infilato anche un che di costruttivo.
    Blavah, davvero blavah. **

  4. Non posso che dire: Aiuto °_°
    XD bella recensione.

  5. Ciao sn Sabri92 l’autrice della FF di cui hai sparlato senza alcun contegno, cmq leggi i successivi capitoli ke è meglio, se vuoi ti avviso qnd li pubblico, qst intervento dimostra quanto smigli a Rita Skeeter, complimenti sei le sua copia sputata, soprattutto nel criticare senza farti i fatti tuoi.
    kiss by Sabrina

  6. Onestamente, non mi pare di aver sparlato di nulla “senza alcun ritegno”: mi sono limitata a far notare – in maniera ironica, sì, ma assoluatamente educata – i punti deboli della tua storia. Se non ci fosse stato nulla da criticare non lo avrei fatto, no?
    Non mi sono messa ad insultare te o la tua storia senza ragione: mi pare di aver ben motivato la mia critica.
    Riguardo il “criticare senza farmi i fatti miei”, ti faccio presente che mi sono limitata a recensire una storia che avevi reso pubblica, esponendoti di conseguenza ad eventuale critiche. Non mi sono certo messa ad indagare sui fatti tuoi. Per quale motivo se uno scrive una recensione positiva va tutto bene, mentre se la recensione è negativa si sta facendo i fatti altrui?
    Due pesi, due misure?
    Oltretutto, ti faccio presente che tu stessa hai dichiarato, nelle note in uno dei capitoli, di accettare anche critiche negative.
    O me lo son sognata?

  7. Ok, hai ragione sul fatto ke pubblicando la mia FF l’avrei esposta ad eventuali critiche, ma fattelo dire tu hai proprio esagerato, era necessario fare la critica punto per punto?
    kiss by Sabrina

  8. “Necessario”?
    No, certo. Non è “necessario” nemmeno scrivere, se è per questo. Nulla di ciò che facciamo in rete è, in fin dei conti, “necessario”.
    Ho trovato dei difetti nella tua storia e ho deciso di scrivere una critica dettagliata, tutto qui. Non ho certo recensito la storia per colpire te personalmente: sarebbe ridicolo, considerato il fatto che non ti conosco e che di te non so nulla. L’oggetto della critica era la tua storia, non certo tu, quindi non vedo motivo di prenderla così sul personale. Sei liberissima di farti due risate – anzi, uno degli scopi di una recensone di questo tipo è proprio quello di strappare una risata – e trarne spunto per migliorare la storia rivedendo queste pecche che ho evidenziato, oppure di fregartene della recensione (che, in fin dei conti, non è altro che un mio personale parere) e lasciare la tua storia esattamente com’ è. Ciò che dico non è certo la verità assoluta, e non sta scritto da nessuna parte che tu debba per forza darmi retta, no? ^^

  9. Io andrei fiera di essere paragonata a Rita Skeeter… Sarebbe come dire che non ho nessunissima morale, grandioso! Ma questi sono punti di vista… (Sappi comunque che ti invidio, Hyena88).
    A PikkolaSabri per quanto riguarda le critiche negative (so che forse non dovrei rispondere io, ma la tentazione è troppo forte): quando ci si dichiara aperti alle critiche significa che si è aperti alle critiche di ogni tipo, -sempre e solo tua fanfiction, e non sulla tua persona, ma questo mi sembra così banale da poterlo dare per scontato- non solo brevi considerazioni generiche quindi potresti in primo luogo rivedere la tua storia, chiedendoti se il punto di vista di Hyena88 sia poi così sbagliato. Se la ritieni comunque una critica ingiusta, per la bellezza della libertà di opinione devi rispettare comunque il fatto che ognuno è libero di pensarla come vuole e di esprimersi in merito senza costrizioni di sorta.
    In ogni caso, la tua storia è di dominio pubblico, quindi Hyena88 non si è “fatta i fatti tuoi” privati, ma ha commentato un tuo lavoro pubblico.
    Sperando si essere stata esaustiva…
    PS:Scusa se ho ripetuto quello che avevi già detto tu, Hyena88, ma mi sono fatta prendere la mano…

  10. Hyena, complimenti per la tua seconda recensione!
    Ironica al punto giusto e mai maleducata.
    Ora, se io fossi al posto dei genitori Weasley, sarei contenta se mia figlia avesse una relazione sentimentale con Trunks.
    Già noi siamo poveri, almeno lui è ricco! I soldi fanno sempre comodo, eh…
    Angel Whisper90 non loggata

  11. Impeccabile recensione Hyena 😉
    Ora fila a farti i fatti tuoi… fino alla prossima fyccina, of course ^. ^

  12. Scusa, Sabry, ma TU hai messo la tua storia su un archivio PUBBLICO. Se volevi che la gente – a parte i tuoi amici – si facesse “i fatti propri” (dire che una storia non è piaciuta è impicciarsi di affari altrui? Suppongo che valga lo stesso per le critiche positive… o quelle vanno bene?) forse avresti dovuto usare un archivio privato.

    Ciao sn Sabri92 l’autrice della FF di cui hai sparlato senza alcun contegno, cmq leggi i successivi capitoli ke è meglio, se vuoi ti avviso qnd li pubblico, qst intervento dimostra quanto smigli a Rita Skeeter, complimenti sei le sua copia sputata, soprattutto nel criticare senza farti i fatti tuoi.
    kiss by Sabrina

    A parte che non penso tu conosca Hyena da poter dire a chi assomigli, se vogliamo parlare di interventi che dimostrano qualcosa ti consiglierei, caldamente, di abbandonare lo stile SMS perché dimostra (sempre volendo parlare di dimostrazioni) la poca cura nell’esporre le proprie argomentazioni.

  13. Mi è piaciuta molto la recensione, molto dettagliata (non per citare l’autrice xD) e sempre elegante e obiettiva (…si parlerà di te come della gemella buona di Rita, che onta), Ginny in cantina mi ha fatto scompisciare. Eppure, vergogna, hai dimenticato di riportare una chicca: “Note: Trunks di cui parlo è del futuro perchè è più bello”. La verità di tale affermazione mi uccide. Evan

  14. Evan ha ragione, Trunks poppante non ingrifa nessuno. -_-

  15. Pur con dividendo la critica motivata e dettagliata, provo a condurvi verso un punto di vista diverso. Io nn appartengo a qst mondo mi limito a selzionare testi in una casa editrice napoletana e posso dirvi, per mia esperienza, che i suoi sono i classici errori dello scrittore esordiente, anche 20enne o 30enne etc. Spesso la scrittura é mezzo per evadere da una realtà che non amiamo o accettiamo. A 15 anni é il modo per illudersi di vivere una vita in cui certe sensazioni sono reali e possibili. Scrivere é arte di pochi eppure é una libertà innegabile. Sento di dire solo una cosa a Sabrina che dopo questa recensione, ripeto:ampliamente condivisibile, potrebbe decidere di smettere di scrivere, di non abbandonare questa passione ma di utilizzarla come strumento di sfogo ed evasione da se stessi e dal proprio contesto. Se la scrittura ha questa funzione per lei che male c’é? Non pubblicherà mai nulla, non diventerà una scrittrice ma internet d’altra parte offre l’opportunità di essere qualsiasi cosa e fare qualsiasi cosa e questo carattere libertario é la sua forza e la sua caratteristica più positiva.Salutandovi e spronandovi a continuare nella vostra attività, vi saluto.
    ps:pardon per il mio blog é stato un esperimnento universitario miseramente fallito!

  16. Scrivere è una libertà di tutti, è ovvio. Nessuno dello staff di questo blog ha il potere nè tantomeno l’intenzione di negare alle persona questa libertà. Ci si limita a recensire le storie che per un motivo o per un altro non sono piaciute, evidenziandone i difetti. Come ho già detto in un precedente intervento, l’autrice recensita è liberissima di fregarsene di questa recensione: ciò che diciamo non è certo oro colato! XD
    Ti ringrazio per averci esposto il tuo punto di vista – che personalmente condivido in larga parte – e per l’incoraggiamento ^^
    Eppure, vergogna, hai dimenticato di riportare una chicca:”Note: Trunks di cui parlo è del futuro perchè è più bello”
    Hai ragione, quella chicca mi è sfuggita…mea culpa! XD
    Visto che siamo in argomento, mi sono appena accorta che, verso la fine della recensione – che avevo modificato poco prima di postare – ho lasciato un accento di troppo. Orrore! Vado immediatamente a fustigarmi.

  17. Se c’è una cosa che odio è il dover aspettare 10 minuti per farmi caricare una pagina di fanfic o di note autore perchè l’utente di turno l’ha sovraccaricata di immagini -_-‘. Posso fare una piccola polemica a riguardo del commento precedente? Certo che se anche chi seleziona brani per per le case editrici non perde il vizio dell’sms forse forse il panorama italiano della carta stampata non è proprio allettante… Credo che chi si vede rifiutare un manoscritto da una casa editrice non sia poi così felice e soddisfatto, quindi questo buonismo alla “massì si sta sfogando” lo trovo solo controproducente O_o.
    Di nuovo complimenti per la recensione °°/

  18. Hyena, amo sempre di più le tue recensioni. Ben fatte, ben scritte e divertentissime! Ti quoto completamente per quanto riguarda la replica all’autrice e all’utente anonimo qui sotto.

  19. Hyena, recensione strepitosa *-*
    La parte di Trunks mi ha veramente presa in contropiede. Pensavo che il crossover sarebbe stato qualcosa tipo Goku che andava a parlare con Silente, per coalizzarsi contro Voldemort/qualchenemicorandom. Penoso, ma già un po’ più… come dire… plausibile?

  20. Giacobine, mi fate arrossire! ^////^

  21. Io nn appartengo a qst mondo mi limito a selzionare testi in una casa editrice napoletana e posso dirvi, per mia esperienza, che i suoi sono i classici errori dello scrittore esordiente, anche 20enne o 30enne etc.
    O_O
    D-davvero?! O_O
    Davvero davvero? O_O
    Allora… forse ho qualche speranza di diventar scrittrice pure io… XDD
    Scusate l’ennesimo post inutile, ma mi ha scioccato tale rivelazione… O_O

    Gwin

  22. Ovviamente esistono testi di esordienti scritti “con i piedi” ma con questi errori non basta l’editing e non si pubblicano. Credo, quindi, che non avrai questa possibilità.
    Per il resto il mio commento aveva un significato chiaro e specifico, non era buonismo, ma si riferiva al mezzo internet e ai blog.OVVIAMENTE non all’arte dello scrivere (ed era abbastanza intuitivo credo!)
    In ogni caso, riguardo al commento sul mio “qst” o “linguaggio da sms” voi che usate tanto il mezzo dovreste sapere che l’italiano sta subendo le influenze tecnologiche e forse ci stiamo avviando verso una sempre maggiore contrazione delle parole scritte (e non lo dico io ma i linguisti!). Concludo facendo un appunto a “LaPulceIsterica”: badare più al contenuto e non legarsi al cavillo linguistico! “Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito”.
    Ancora complimenti per le recensioni! Ottimi editor! Bravi!

  23. Il fatto che l’SMSese si stia diffondendo è una cosa nota. Il problema è quando lo si usa. Io sono la prima ad usarlo negli SMS e in Messenger, perchè l’immediatezza della conversazione e la necessità di risparmiare tempi e spazi lo richiedono.
    Ma quando l’uso del SMSese si espande anche in luoghi dove non è necessario la cosa mi irrita. E quando si scrive perchè molte persone leggano, quando si vuole esprimere un concetto un po’ più profondo del “c vediamo stase” “dv?”, credo sia d’obbligo rispettare l’italiano nella sua completa capacità espressiva.
    Ovvio, la mia è solo un’opinione.
    Ma internet non significa “scriviamo un po’ come viene”, soprattutto se si parla di idee e di emozioni che si vogliono esprimere.
    E’ questo che credo questo blog, tra le altre cose, voglia difendere.

    Liberissime di non essere d’accordo…

    A proposito dei linguisti… io concordo in pieno con Gian Luigi Beccaria, in merito, e nonostante lui sia favorevole al rinnovarsi continuo della lingua, non lo è al SMSese.
    Ci sono posizioni e posizioni.

  24. Il cosiddetto “smsese” dovrebbe essere stato ideato per permettere ai possessori di cellulari di risparmiar tempo e denaro.

    Al di fuori d’un simile contesto lo trovo del tutto inappropriato.

    Personalmente non lo adopero nemmeno nei messaggi, ma non ne discuto l’uso in questo ambito; al di fuori di esso mi risulta davvero sgradevole.

    Tanto più se all’interno di un preteso romanzo, racconto, poesia, fan fiction, insomma qualcosa che vorrebbe avere un aspetto organico e un minimo di dignità letteraria.

    In tal caso lo giudico inaccettabile.

    Sono piuttosto restia a credere che l’SMSese possa aver parte nei vivi mutamenti del nostro idioma e assurgere a lingua letteraria; in tal caso, comunque, si sappia che raccatterei la mia roba e scapperei in Inghilterra.

  25. Ehi, ehi… per favore, non esageriamo… XD Non sono un nobel per la letteratura, e forse su alcune cose potrei anche risultare avere uno stile ‘infantile’ o troppo ‘semplicistico’, ma non scrivo nemmeno così… so fare periodi più lunghi di una riga ed evitar lo stile copione… e spiegare (almeno decentemente) come o perché accadono certe cose…
    Gwin

  26. Hyena bella recensione!
    I “Perchè sì” favolosi.
    Senti ma, ho alzato la mano due volte su tre… c’è un premio di consolazione?

  27. Ma ovviamente.
    Per chi ha risposto a tutto: doll&scritta sbrilluccicosa.
    Per chi ha risposto a due domande: scritta sbrilluccicosa.
    Per chi ha risposto ad una sola domanda: immagine di Mirai Trunks, non sia mai si dimentichi che faccia abbia.
    I premi vi giungeranno a casa nel più breve tempo possibile. Se vi arriva una pacco con scritto “Fastidious Geographic”, ora sapete perchè.

  28. anche io ho amato i perchè sì…
    Insomma…. l’autrice non si pone domande di nessun genere… nemmeno dov’è finita “sua sorella” si spupazza trunks (che entra ed esce dalla scusola come se nulla fosse… Silente deve essersi dimenticato qualche incantesimo protettivo…. mah) mentre suo fratello forse sta morendo…
    Aspetta con calma di parlare con il preside per ottenere un permesso (che ovviamente Silente gli avrebbe dato subito….fosse stato piton..ma Silente..) Solo per giustificare che lei vuole essere una maga e vuole trunks come amante…. mah
    Io dico nulla di male in questo uno lo fa per conto suo e se la legge nei momenti di tristezza… perchè diffonderla?? mi cheido… perchè????
    bhe la domanda è semplice..per dalra in pasto a voi e far ridere me a crepapelle… continuate così ragazze vi prego^_^
    Lithis

  29. Mi rende perplessa che una persona che lavora per una casa editrice, oltre a usare lo stile SMS, sbagli il verso di accenti quali quello del verbo essere.
    Jean Genie, che fa l’editor di professione, per certe cose defenestra e si defenestra.

    Comunque nessuno qui impedisce a nessuno di scrivere, si chiede solo di farlo in italiano corretto.
    Si può evadere dalla realtà anche con un testo che non presenti errori di grammatica o logistici…

    A quindici anni hai fatto elementari, medie e parte delle superiori. Direi che le conoscenze le hai, no?

  30. E non tiriamo in ballo la linguistica, per piacere. Non tiriamo in ballo la linguistica perché io, dopo tutti gli esami che ho dato tra lingue, linguistica e filologia, mi metto a urlare!

  31. Grazie signor sconosciuto di avermi dato della deficiente, io volevo solo sottolineare come mi faccia parecchio strano che chi seleziona brani per la carta stampata usi al di fuori del contesto opportuno (e mi si dirà che non lo decido io il contesto opportuno e dell’evoluzione della lingua, argomenti di cui ho già parlato con ferventi sostenitori de “l’sms è evoluzione” e di cui sinceramente mi sono sfrangiata i ciuffoli) il linguaggio sms. Così come mi avrebbe fatto strano vederlo usare dalla mia professoressa di italiano alle superiori. Non perchè sia un crimine, ma perchè uno si crea dei preconcetti in cui l’adolescente usa il suo slang (e il suo sms) e l’adulto o chi opera comunque nel settore dell’italiano correggiuto usi un linguaggio standard. Io faccio abbondante uso di sms nei messaggi (sono tiiirchia) e in chat. Non rabbrividisco nel vedere una parola sbagliata, ne prendo atto, è solo che la sua professione, signor sconosciuto, associata a tal tipo di linguaggio, mi lascia perplessa. E’ un problema mia, ne sono cosciente. Ma personalmente, siccome amo scrivere e fin da piccina avrei voluto fare della scrittura la mia professione, mi spiace molto che si sia così accondiscendenti in un caso del genere quando per professione l’accondiscendenza non è del mestiere. Io probabilmente non pubblicherò mai, perchè non ho appoggi, non intendo pagare e, devo ammetterlo, non sono così brava. Però almeno mi impegno e non giustifico le mie mancanze con lo sfogo…
    Scusate il post chilometrico XP!

  32. …ho appena mandato un messaggio al professor Eco.
    Mi ha risposto “bella kumpa, spakki un kasino. tvttb. vfc”.
    *Odio, aka ottima editor di Umberto Eco*

  33. Mi sa tanto di fake… Io ho avuto un impiego di editor o meglio, mi limitavo fare un primo editing e non condivido mezza frase di quanto detto dal signor Editor: quando un manoscritto è rimandato indietro?
    Non siamo ingenui, anche se arriva un orrore di Melissa P. gli editor lavorano e lavorano, sino a quando non pare presentabile.
    Questo se l’autore lo consente, altrimenti, fa il vezzoso e la robaccia va in stampa.
    E sappiamo pure per quali ragioni.
    Vogliamo anche parlare di chi fa scrivere i libri da qualcuno pagato 500 euro al mese?
    No, suppongo, perché un editor non parla di editing, nei termini da lei usati.

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