Eneide (Seconda Parte)

Delicati guanciali Serpeoro, pensavate fosse finita?
No, ovviamente, Enea ed Elettra hanno ancora molto da raccontarci e noi siamo ben lieti d’ascoltarli.
Prendete una tazza di tè alla vaniglia e sedetevi davanti camino.

L’inizio ha per protagonista lo statuario Enea; egli –appena uscito dalla doccia, caldo e bagnato quanto basta per farvi sbocciare i gelsomini- si domanda perché la sorella, pur non essendo stupida, sia una gatta attacca ai testicoli di qualsiasi uomo le ostruisca la strada.
La risposta: “Perché è una MarySue, non è accettata”.
“Da tempo Enea sapeva che il suo legame con Elettra non era il solito legame tra sorella e fratello, però preferiva non chiedersi cosa fosse in realtà.”
Ne siamo incredibilmente lieti, ma ora basta con le pause introspettive.
“Elettra si stese sul letto e cominciò a leggere svogliatamente una rivista di pettegolezzi. [da lei non mi aspetto che legga Vctor Hugo]
Aveva sempre odiato le riviste di pettegolezzi, sembrava quasi che ai giornalisti piaceva [questa frase è perfetta, salta agli occhi la brillante cultura di Elettra. Vestale, sistema i verbi, almeno quelli]solo farsi i cazzi degli altri, o meglio, non è sembrava, ai giornalisti piace farsi i cazzi degli altri. [profonda analisi del mestiere del giornalista. Riferirò ad Enzo Biagi]  E poi , onestamente, Elettra aveva così tanti problemi per la testa che dei pettegolezzi su quell’attore o su quel cantante non glie ne fregava proprio niente.”
I problemi, suppongo siano mettere insieme un periodo di senso compiuto ed evitare i miei accidenti.
Appurato, che alla splendida donzella, nulla importa di quella rivista, perché la sfoglia?
Perché è in camera sua?
Misoginia preoccupante: “Il secondo motivo per il quale odiava le riviste di pettegolezzi era che[lo spazio messo qui, è un amore] , irrimediabilmente, le collegava alle ragazze oche. [indi a se stessa. Ah… Le elucubrazioni sui giornali, ci hanno stancato, a questo punto, pretendo di tornare ad Enea nudo, che si masturba]
Non sapeva ne come, ne quando fosse nata questa associazione , [né quando avesse abolito gli accenti e messi gli spazi dove più l’aggradava] ma ormai era così, punto e basta. [giusto, Elettra ordina. Il mondo si piega]
Elettra odiava le ragazze oche, anche se fingeva di esserlo. [non fingeva, lo era. Ora, comunque, vediamo dietro quale delicato dito si nasconderà] Un conto era far finta di essere oca, l’altro è esserlo sul serio, e il fatto di esserlo sul serio era davvero preoccupante.”
Il fatto d’aver banalizzato la rispettabile carriera di giornalista, pur non sapendo azzeccare un verbo, d’aver imbastito una storia decisamente mediocre, con dei protagonisti tanto insipidi, quanto inutili, è invece normale.
Elettra aggiunge che Enea s’accompagna solo a fanciulle di scarso spessore, che saranno abbandonate da questo Dean Winchester della mutua e lei, Elettra, sarebbe rimasta.
Suona più come una minaccia…
Il vero bastardo: “Elettra aveva sempre sfruttato i suoi ragazzi, [circa un centinaio. Non so voi, ma io comincio a vedere Elettra, tipo una squillo di lusso] mentre Enea era sempre stato dolce e premuroso nei confronti delle sue ragazze , [altro spazio e… Non le picchiava e drogava, per poi lasciarle, coperte di lividi, con i vestiti a brandelli sul ciglio della strada?
No?
Sono commossa] per questo aveva la fama di essere l’uomo ideale. [Basta non violentare una ragazza, per essere l’uomo ideale. Siamo cadute in basso, donne] In contrasto con questo suo modo di fare, Enea mollava le sue ragazze dopo poco tempo. Sembrava quasi che gli interessasse altro e che tutta quella dolcezza in realtà fosse solo finzione.”
Gli interessava altro, fingeva d’essere innamorato e poi… Una pedata nel deretano.
Un vero figo, il nostro Enea!
Chi non sogna di essere presa in giro da un tizio simile?
Giunge un messaggio e la nostra eroina spera sia della collega: Marianna. Si tratta, però, della diabolica Viola.
Non un’oca, ma una ragazza con la testa sulle spalle, con cui Enea stava da un mese (erano praticamente sposati).
Fiducia: “Un giorno Luca , il migliore amico di Enea, gli aveva detto di aver visto Viola che pomiciava con un altro ragazzo. [Luca, i fatti tuoi, non te li fai mai?]
Ovviamente Enea, che riponeva piena fiducia in Luca, aveva chiesto a Viola spiegazioni. [Che essendo donna, quindi troia, non poteva che inginocchiarsi e chiedere perdono, per il Peccato che germogliava nel suo seno]
Viola negò di averlo tradito e disse che molto probabilmente Luca aveva scambiato un’altra ragazza per lei. [Io li avrei mandati a fanculo entrambi, ma Viola è gentile]
Qualche ora dopo la discussione con Viola, Enea ricevette una chiamata da un ragazzo che gli disse che Viola lo tradiva con lui da due settimane. [Uno sconosciuto ti dice: “Io mi faccio la tua ragazza” e tu, verme, gli dai retta?
Ti fidi del tuo bavoso, impiccione migliore amico e di uno sconosciuto?
Non pensi che possa essere invidia? Non hai uno straccio di dignità alla ragazza?]
Dopo aver avuto conferma del tradimento, Enea mollò Viola immediatamente.”
Era la conferma, quella?
Io, ripeto, l’avrei mandato a cagare. Un po’ di fiducia nel pater, per Polluce!
Viola domanda ad Enea di parlare, non capisce perché lui la schivi come la peste, avendo a suffragio della tesi del tradimento, la parola di due imbecilli.
Elettra, spaventata alla prospettiva di perdere il fratello, risponde a Viola, che scopriamo essere un’altra collega, con questa raffinata prosa:
“Cosa c’è brutta troia, non hai più nessuno con cui scopare? Mi dispiace ma non mi interessa, posso scopare con un sacco di ragazze che sono molto meglio di te, quindi…”.
Quindi, sciacquati la bocca, sottospecie di essere umano.
Enea, dopo una snervante sessione di trucco, esce dalla doccia e reclama il cellulare. La crisi  scongiurata: Enea non è tipo da tenersi una ragazza normale!
Viola, carissima, sei salva.
Elettra si prepara ad uscire con Lucrezia, l’amica lesbica.

Che trama avvincente!
L’autrice risponde: “La prima persona che ha recensito! È vero, le storie di incesto sono sempre strane, è difficile capire come si evolverà la vicenda. Io ,personalmente, le adoro perché mi piacciono le storie maledette! Non mi piacciono le storie d’amore troppo facili! Preferisco le storie con un sacco di complicazioni!
Perché urli?
Io personalmente, la trovo una storia “maledetta”, ma sotto un altro aspetto. Le complicazioni ci sono, ma con la Lingua Italiana.
Femminismo: “A quanto pare non sono l’unica ad amare l’incesto! Ho deciso di fare che lei sia la provocatrice perché , il più delle volte, la sorella è succube del fratello e questo , onestamente, proprio non mi andava giù! La donna in un rapporto di amore sincero, non deve essere succube dell’uomo, se no che razza di amore è?”
L’ incesto non è propriamente l’esempio di una relazione sana, almeno nella realtà.
Il resto del mio commento preferisco censurarlo.Eneide, parte seconda.

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38 risposte a “Eneide (Seconda Parte)

  1. ufff…
    personalmente credo che la storiella in questione potesse essere sviluppata molto, ma molto meglio.
    Cioè, si scade nel “non ci sono più le mezze stagioni, meglio una gallina domani che un uovo oggi, e non c’è niente di meglio di un bicchiere d’acqua fresco quando si ha sete”.
    I personaggi sono stereotipati al massimo (io li caccio! *__* Mary-Elettra e Gary-Enea).
    Per non parlare della storia d’amore. Ma come non sappiamo come finiràààà? Suuuu! O l’autrice è un’ingenua tredicenne (e una tredicenne che scrive ‘ste cose mi perplime), oppure… be’, be’, povera lei.

  2. O Santissimo GoS, ma cosa mi tocca leggere?
    Ma sono scema io, che per scrivere una storia di incesto (che poi sono solo fratelli adottivi: niente legami di sangue) mi faccio in quattro per giustificare l’amore che unisce i protagonisti?! Sì, evidentemente. Basta mettere un’arrapantissima Mary-Sue e il gioco è fatto.
    Ma perchè non capiscono che bisogna limitarsi ad argomenti della propria portata? (respiro profondo)
    Ok, sono calma.
    Bella recensione ^^
    Chi di noi inutili femmine non vorrebbe un bell’Enea-Stu che ci prenda a calcioni del nostro delicato didietro? *O*

  3. Chi non sogna di essere presa in giro da un tizio simile?

    Io, IO !
    Pretendo di essere amata per due settimane da questo fiQo e poi essere lasciata perchè un represso a corto di divertimenti gioca con il telefono pubblico, dichiarando che pomicio [ sooo Nerd, questo termine .. ] con un altro.

    E la Filosofia di vita da seguire è : fingiti oca che rimorki d + !!.

    Amen.

  4. Oh cosa odono le mie orecchie. Che musica sublime, che tempi perfetti!
    Selenya usa del tatto con Enzo, non vorrei mai che ci restasse.

    Posso solo immaginare che tipo di problemi:

    – deve FINGERE di essere oca. Per lei deve essere difficile -_-
    – deve vicere la sua battaglia contro la lingua italiana.
    – deve rendere tutti gli uomini zerbini.
    – e soprattutto deve coltivare il suo unico, vero, grande amore!

    Vi lascio sulle note di una canzone dei Derozer… “Un amore sincero, sincero, sincero. Un amore vero…”

  5. Che povertà. Le storie di incesto non le capisco, ma tutti i gusti son gusti e quindi non critico questa scelta. Ciò che critico è l’assenza di congiuntivi, una trama debole e lo stereotipo che le donne per rimorchiare devono comportarsi da oche. E poi ODIO il turpiloquio. Sentire delle ragazzine che si riempiono la bocca con tutta questo sterco mi fa andare fuori di testa.
    Grande recensione, zietta!

    Steel_magnolia (non loggata)

  6. L’incesto può essere sviluppato per costruire una bella storia, densa e sofferta. Sono di quest’idea.
    Ma diamine, quanto è superficiale questa lieve donzella? Le storie d’amore di questo tipo sono
    A) immorali (ovvero contro la morale)
    B) Assolutamente non accettate dalla società – e mi aspetto, per par condicio che Gary-Enea e Elettra-Sue convolino a giuste nozze con mami e papi commossi, e gli amici che li applaudono garruli.
    C) devastanti dal punto di vista emotivo. Ami tuo fratello, mica il tuo vicino di casa.
    Io scrivo anche di twinchest, ma diamine, un po’ di coerenza.
    Se voleva fare una storia maledetta – visto che le piacciono tanto – bastava mettere un ragazzo tisico e ombroso e una giovane ochetta (anch’essa segretamente apprezzata dall’autrice, pare.)
    Certe storie vanno lasciate a chi le sa scrivere… U_U O quantomeno a chi le sa rendere verosimili.

    Noes

  7. Preferisco le storie con un sacco di complicazioni!
    Sì, ma qui dove sono le complicazioni? I due magnifici protagonisti non hanno dubbi se non nello spazio tra shampoo e phon, sono circondati da simpatiche amebe che si lasciano asfaltare senza un gemito di protesta…insomma, se in una storia due fratelli si innamorano, io esigo il dramma esistenziale! Altrimenti la storia non è credibile.
    Angolo del commento ironico:
    Enea, dopo una snervante sessione di trucco, esce dalla doccia e reclama il cellulare.
    Chi è, il cantante dei Tokio Hotel?

  8. Litigare con l’Italiano è di moda, ormai.
    Mi piace soprautto come Elettra sia fine e garbata nel parlare: una vera signora.

  9. Sinceramente accoppiare commenti adatti a una storia delle Clamp (di cui peraltro io, nonostante tutto XD, sono fan), per fare un esempio, a un racconto che tratta di incesto mi sembra alquanto inquietante °_°
    Qui i personggi mi sembrano meno che macchiette, e la cosa resta comunque non esattamente rispettosa verso chi magari cose di questo tipo le abbia vissute.

    La storiua avrebbe potuto essere sviluppata anche in modo interessante, ma così sinceramente mi sa solo di patetico.
    Amen.

    Ah, trovo misticamente meravigliosa la storia del “sembro-ma-non-sono” : di un convincente da provare pietà per la povera ragazza. E’ che non la capiscono, ecco!

  10. Chi è, il cantante dei Tokio Hotel?
    Oh, ma è un uomo? Il cantante dei Tokyo Hotel dico… Ero convinta fosse una donna! Sarà che ho visto una foto per sbaglio e nemmeno ho mai sentito la voce…

  11. Un grazie a Elettra che ha screditato il lavoro di giornalista. Commenterei anche questa uscita, ma devo ancora riprendermi dall’attacco di occhiate assassine che mi ha colto, visto che io voglio fare la giornalista.E, sconvolgente notizia, il cantante dei Tokio Hotel è uomo. Più o meno.

  12. Sarà che ho visto una foto per sbaglio e nemmeno ho mai sentito la voce…

    Non è che sia di grande aiuto, tesoro.
    La voce sembra quella di un eunuco e le foto .. Beh, non parlo.
    In una sembrava più femminile della sottoscritta [ che, ovviamente, nelle foto viene veramente una meraviglia. Ironicamente parlando .. ]

  13. Oh, ma è un uomo?
    Pare di sì. Ne abbiamo discusso parecchio sul forum (sempre nell’ambito delle twincest, che coincidenza) e dalla voce sembrerebbe un maschio (con le mani da donna, aggiunge mia madre).

  14. Anche io avevo dubbi su quel tipo. Sono stata una sera intera a chiedermi cosa diamine fosse quel tipo!

  15. v_v no, il cantante dei Tokyo Hotel si capisce (più o meno che è maschio)…quello che a me lascia perplessa è Mana dei Malice Mizer…cioè…COSA esattamente è costui?! òò”
    Tornando IT: non ho capito bene il modo di ragionare dell’autrice…siccome di solito le sorelle sono sottomesse (ma quando mai poi, che io ho mio fratello maggiore che praticamente in mio pugno visto che sono il suo “peluche” e mi basta fargli gli occhi pucciosi per otterenere qualcosa XD) allora le trasformiamo in passeggiatrici che se la fanno con chi capita loro sotto mano, facendo perdere loro quel minimo di dignità che restava loro quando erano sottomesse?! o.O

  16. siccome di solito le sorelle sono sottomesse allora le trasformiamo in passeggiatrici che se la fanno con chi capita loro sotto mano, facendo perdere loro quel minimo di dignità che restava loro quando erano sottomesse?! o.O

    Sempre partendo dal presupposto che noi siamo cattive e non capiamo… bhe, l’idea pare quella ._.

  17. v_v no, il cantante dei Tokyo Hotel si capisce (più o meno che è maschio)…quello che a me lascia perplessa è Mana dei Malice Mizer…cioè…COSA esattamente è costui?! òò”
    Mana è una femminizzazione voluta, il cantante dei TH è una via di mezzo accidentale.
    E, soprattutto, Mana si veste (vestiva… Lo preferivo nei Malice) e trucca molto meglio.

  18. Mana l’ho sempre trovato adorabile… Questo è penoso! Ero seriamente convinta fosse una ragazza senza tette mal truccata, anche a tessoro ho detto che era ‘la cantante’ un giorno in cui deliravamo sui nuovi gruppi musicali…

  19. Anf… quant’è topa Elettra *.*
    Mi pomperei con ormoni di gorilla come un wrestler professionista, fino a diventare la sorella brutta di Schwarzenegger, pur di venire usata e buttata via in perfetto stile zerbino da costei.

  20. Lascio questo messaggio nella speranza che qualcuno di voi lo legga. Mi scuso in anticipo per eventuali errori grammaticali, il fatto è che sto scrivendo questo commento con la febbre. Prima di tutto mi presento, sono l’autrice di questa schifezza che , sino a poco tempo fa, chiamavo storia. Non sono qui per criticarvi o per vomitarvi addosso tutto il mio rancore, ma per ringraziarvi. Grazie, grazie e ancora grazie per avermi aperto gli occhi. Prima di tutto, voglio ringraziare il timorato di Dio che ha segnalato a questa povera idiota (cioè io) questo blog. Sapete ragazzi, grazie alle critiche che mi ha fatto il timorato di Dio che mi ha segnalato questo blog (non dico il suo nickname perchè non mi sembra corretto) e grazie ai commenti che avete fatto, ho capito di essere stata una terribile FESSA (tutto maiuscolo per evidenziare la mia stupidità).
    Ci sono vari motivi per i quali posso essere eletta fessa dell’anno:
    1 Ho trattato il tema dell’incesto con una leggerezza a dir poco sconcertante ed il “bello” è che me ne sono resa conto troppo tardi. Nella mia orrida storia sembrava che l’incesto fosse tutto rosa e fiori, ma la realtà è ben diversa. L’incesto è sbagliato , è innaturale, è contro l’etica ecc. E io da brava regina dei fessi quale sono, non sono riuscita a far capire questa cosa molto importante.
    2 I miei personaggi erano davvero caratterizzati malissimo, Elettra in primis. Enea era passabile, ma Elettra era davvero un personaggio orribile! Come ho potuto essere così superficiale persino nella caratterizzazione dei personaggi ?! Questo è l’errore più grosso che può fare un autore.
    3 Povera grammatica italiana, la mia fanfiction era (era perché ho avuto la decenza di cancellarla dalla faccia della terra) l’emblema dell’anti-grammatica! Rileggendo l’orrida storia mi sono accorta degli strafalcioni enormi che avevo fatto in alcuni punti.
    4 La produzione di certe schifezze può essere accettabile solo se si tratta del frutto della povera mente inesperta di una tredicenne, ma io , purtroppo, non sono una povera tredicenne, sono molto più vecchia, ho ben sedici anni ! Scrivendo l’orrida storia ho solo dato prova di grande immaturità.
    Potrei continuare questo elenco all’infinito, ma non vi voglio annoiare. Anche se per me la scrittura è un semplice hobby, questo non è un buon motivo per scrivere schifezze! Non voglio diventare la solita scrittrice di ficcyne, perchè sarebbe offensivo per me stessa e offensivo per gli autori seri che si impegnano sul serio. Sono sicura che le vostre critiche mi aiuteranno a diventare un’autrice migliore. Mi allenerò molto sulla grammatica, farò molta pratica e , solo quando avrò basi solide, scriverò una fanfiction matura. Mi dispiace di avervi annoiato con questo lunghissimo e inutile commento, ma volevo farvi capire che ho compreso i miei sbagli e questo è stato possibile solo grazie a voi. Vi ringrazio tantissimo.
    Spero che qualcuno di voi legga questo messaggio perché voglio che sappiate quanto vi sono grata.
    Con affetto sincero
    L’autrice FESSA

  21. Sapete ragazzi, grazie alle critiche che mi ha fatto il timorato di Dio che mi ha segnalato questo blog (non dico il suo nickname perchè non mi sembra corretto)
    Teoricamente, se effettivamente sei l’autrice di questa storia, dovrebbe esserti arrivato un messaggio nella casella mail da te indicata su EFP da parte del recensore stesso.
    Se per qualche caso la mail non ti è arrivata (il “contatta” ha fatto cilecca, hai cambiato mail, il recensore ha avuto un attimo di amnesia, altre varie ed eventuali) mi scuso e ringrazio “il timorato di Dio che ti ha segnalato questo blog” per aver supplito a questa nostra, non voluta, mancanza.

    BellaLestrange (non loggata)

  22. Sinceramente non ho ricevuto nessuna mail, ma non ti preoccupare, non c’è motivo per il quale ti devi scusare, dopotutto l’importante è che sono venuta a conoscenza di ciò che era scritto in questo blog.

  23. Te ne inviai due, carissima autrice, con il titolo della tua opera. Non è colpa mia, se l’indirizzo e-mail non viene controllato.
    Ci mancherai.

  24. Mi complimento con l’autrice ivi palesatasi per la presa di coscienza, nonché lo spirito, e lo dico senza remore: brava!
    Le nostre critiche sono spesso additate come non costruttive, ma ricevere smentite ci fa sempre piacere.
    Saremo davvero tanto inutili…?

    – Irechan, Sally-the-rag-doll su EFP

  25. Selenya ritirati che fai più bella figura… le tue critiche non fanno ridere fanno soltanto venire i conati di vomito…ritirati

  26. Ah, aggiungo un’altra cosa… questo è un consiglio rivolto ad alcune persone che hanno lasciato il commento su questa recensione (penosissima tra l’altro): la mattina mangiatevi meno yogurt acido, please.

  27. Occhebello!!!*__*
    Finalmente c’è il ritorno del coraggioso Anonimo che non si firma!Giusto in tempo per le feste, semplicemente perfetto.

    Dal momento che scagli accuse tanto dure ed elargisci consigli sì sprezzanti, perché non ti palesi? In fondo non mangiamo gli anonimi, ma solo yogurt inaciditi.
    Non è che per caso sei amico/a dell’autrice?
    Non è che per caso, sei proprio l’autrice?*o*

    Allora un po’ di coraggio, suvvia. Ma hai già dato una risposta esauriente coi tuoi post, non temere.

    Arwen.

  28. Nostro audacissimo anonimo, e perché dovremmo? Lo yogurt contiene tanti fermenti lattici che rallegrano la flora batterica e la mantengono giacobina e attiva.

  29. Mio profondo mea culpa, stavolta senza malizia. Non avevo il post dell’autrice della storia, ma il resto del messaggio non cambia.
    Gli anonimi restano…appunto anonimi.

    Arwen.

  30. Caro signor Anonimo, è un piacere sapere che c’è qualcuno che si preoccupa per la nostra flora intestinale. Grazie per le sue perle di saggezza nei nostri confronti, non andranno sprecate!

  31. E io che non mangio yogurt acidi proprio per evitare che arrivi, l’acidità… **
    Quoto il le tue critiche non fanno ridere fanno soltanto venire i conati di vomito…ritirati, ma inserirei i commenti anonimi e pucciosamente flammosi con le tue critiche.
    Ma son gusti personali, eh!

  32. …ma sostituirei le tue critiche con i commenti anonimi e pucciosamente flammosi
    Errata corrige, pardon.
    I ritorni in grande stile mi emozionano sempre.

  33. Anonimo, sei uno spasso!
    Zero motivazioni, tanto zelo e un’odore *sniff sniff* di amyketta o autrice ferita…
    Ma farsi quattro risate e/o ammettere le proprie mancanze sembra brutto?
    Ridicolo!

  34. Oh, prego, sono sempre disposta a dare consigli per il miglioramento della vostra alimentazione… e della vostra acidità. Volevo solo chiarire un punto: non sono l’autrice, lei è stata infinitamente buona a rispondervi in quel modo cordiale (vedere commento 20) perchè io con persone come voi mi sarei rivolta in tutt’altra maniera… non sono tenuta a dirvi nome e cognome o a darvi le mie credenziali… questo è tutto. Potete continuare a sputare veleno su ragazze quattordicenni, invece che criticare cose più serie. Critiche costruttive non le riuscite proprio a fare, eh? Troppo difficile.

  35. Oh, prego, sono sempre disposta a dare consigli per il miglioramento della vostra alimentazione… e della vostra acidità.

    Giochiamo a rincorrerci attraverso le battute? Facciamolo con un minimo di creatività almeno… 😉

    Volevo solo chiarire un punto: non sono l’autrice, lei è stata infinitamente buona a rispondervi in quel modo cordiale (vedere commento 20)

    In effetti, sarebbe di norma rispondere educatamente a qualunque critica che riguardi un proprio lavoro e non capisco perché bisognerebbe rispondere male: se qualcuno ritiene un tuo lavoro mal fatto o accetti e migliori o scrivi che non te ne frega niente di quello che si pensa della tua storia.Dot. Non c’è bisogno di polemiche imho inutili e credo sia il minimo.

    perchè io con persone come voi mi sarei rivolta in tutt’altra maniera…

    Ognuno si rivolge alle persone come meglio crede e poi saranno gli interlocutori a trarre le conclusioni. In questo caso non avrei capito uno scatto d’ira, atto ad insultare i recensori (che sono bravissimi, imho [la zia mi ha fatto spanciare con cotale recensione e sei liberissima di scrivermi qualunque cosa per dirmi che sono una sciocca]) così per sport: non mi pare abbiano offeso in alcun modo l’autrice.

    non sono tenuta a dirvi nome e cognome o a darvi le mie credenziali… questo è tutto.

    Infatti puoi scrivere commenti anonimi, poi saranno coloro che ti leggeranno a tirare le somme.

    Potete continuare a sputare veleno su ragazze quattordicenni, invece che criticare cose più serie.

    Primo punto: l’età non è una scusante e questo è stato già più volte ripetuto.
    Secondo punto: le critiche più serie si fanno in altre sedi. Questo è il blog adibito alla cosidetta “critica negativa”.

    Critiche costruttive non le riuscite proprio a fare, eh? Troppo difficile.

    Le belle critiche costruttive che decanti tanto, non le ho viste in nessuno dei tuoi post ad essere sincera, mentre nella recensione della Zia sì e non ti preoccupare: se me lo chiederai, saprò indicarti qualunque cosa costruttiva.

    Ti saluto

    Adventure’s Player sperando di non aver offeso nessuno.

  36. Potete continuare a sputare veleno su ragazze quattordicenni, invece che criticare cose più serie.
    Eh, abbiamo mietuto vittime anche tra persone col doppio degli anni e ci hanno cazziati anche per quello.
    E comunque, non parliamo di critica costruttiva, per favore.
    Ormai, “voglio avere una critica costruttiva” è sinonimo di “voglio essere blandita/voglio che si facciano notare alcuni punti oscuri della storia e che non ci si accanisca troppo/voglio che non si dicano le cose come realmente stanno, e che comunque si concluda tutto con un bacetto e una pacca sulla spalla”. Nella migliore delle ipotesi, si implora per un beta-reader. Ma non è questo il luogo per l’una né l’altra cosa.

  37. Caro anonimo, non ti preoccupare: continueremo asputare veleno sulle scrittrici quattoricenni.
    E sulle sedicenni.
    E sulle ventenni.

    Quanfo una cosa va detta, ve detta; la critica costruttiva tra l’altro, così come l’ha intesa OdiolaRow è in realtà un buffetto sulla guancia che non serve proprio a nulla.
    E poi, da quando Fastidious sarebbe un blog che verte a una simile politica?

    Non sei tenuta a darci le tue generalità, è vero ma tranquilla; tu qui potrai sempre intervenire, alimetare questo flame pensando di farci chissà quale danno ma l’unico èdavvero piacevole; il counter schizzerà di nuovo alle stelle.

    Arwen.

  38. Mamma mia, con certa gente sembra proprio di essere all’asilo (ovviamente non mi sto riferendo all’autrice, che anzi, merita tanto di cappello).
    E prima che l’Anonimo si offenda dico che:
    1- nessuno ha chiesto le tue credenziali. Sinceramente svolgo le mie funzioni vitali anche senza sapere chi sei. Preferirei però sapere almeno il nickname della persona con cui sto interagendo. E’ un modo per prendersi la responsabilità di quello si dice. Di anonimi ce ne sono tanti e potresti finire accusato a torto o a ragione per frasi che ha scritto qualcun’altro.
    2-hanno sputato in un occhio a qualcuno? Ma soprattutto, hanno offeso te? Non mi pare. Un pò di ironia ci vuole, ogni tanto. Al massimo ti consento di dire che la Zietta ha una linguetta un pò birichina, ma non ha mai aggredito nessuno.

    @autrice della storia: non sei la Regina dei Fessi. Tutti siamo capaci di scrivere -perdonate il termine- cazzate senza rendercene conto. L’importante è riuscire a capire l’errore e correggerlo. Lo stile è qualcosa che procede con l’esercizio della scrittura e quindi è naturale che i primi racconti riescano un po’ rozzi (a me vien da ridere se penso alle prime cose che scrivevo). Non scoraggiarti!

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