Per tanto tempo mi sono trattenuta dall’arrendermi alla lampante evidenza. Non volevo farlo, no… perchè sono pigra e sotto sotto sono persino buona.
E invece non è vero! No, perchè oggi sono di quel buon umore un po’corrosivo per gli altri, e mi è capitata sotto gli occhi una di quelle deliziose ficcyne, parto sofferto di una Vestale dal cuore di panna.
Notte d’Amore il titolo.
Little star la madre.
Il Tempio il luogo di nascita.

Ho letto le prime tre righe e un ghigno da befana sdentata mi è apparso sul viso grinzoso (certo, perchè chi recensisce è vecchia acida e sprovvista di soddisfazioni, no?).
Harry guarda Draco addormentato e si fa un sacco di seghe mentali. Come al solito, del resto…
Già leggendo le prime frasi scopriamo che il giovane Pottah trascorre tutte le notti fatto su nel Mantello dell’Invisibilità a guardare Draco che dorme.
Inizio subito a non capire (perdonatemi, sono anche ottusa, oltre che racchia e decrepita): questo giovane salvatore di maghi, streghe, bambini e gattini rimasti sugli alberi è un maniaco che pedina l’oggetto dei suoi desideri? Io proporrei una denuncia per molestie, poi non so, fate voi…
Ah, tra l’altro soffre pure di un’insonnia cronica, perchè sarà anche romantico fissare il Divin Pargolo tra le braccia di Morfeo, però dopo una settimana… che palle!

Il giovin Potter trascorre lunghe ore a stringere la mano del caro Malfoy, che probabilmente al mattino si sveglierà imprecando per il formicolio che gli pervade l’augusta estremità, senza comprenderne il reale motivo.

Ma torniamo a noi. L’innamorato attualmente invisibile è riuscito chissà come a intrufolarsi nella Sala Comune di Serpeverde (perchè lui è un cosiddetto Power Player: tutto sa e tutto può) e fissa Draco con la bava alla bocca. Il suo però, mie care compagne d’ospizio, non è il pruriginoso desiderio di un diciassettenne con gli ormoni alle stelle, assolutamente!
Lui vuole accasarsi. Vuole andare a vivere con Lovely Little Draco, e metter su una famigliola felice stile Mulino Bianco.
Proseguendo nella lettura, scopro che il ruolo di donnO di casa spetterà a Draco.

Inorridisco.

[…]Adorerei condividere la mia casa con te, le mie cose, svegliarti con il caffè pronto la mattina, sorriderti, abbracciarti, baciarti. Magari dopo sparire in bagno, dicendo che devo fare in fretta, che dannazione a te, che mi fai sempre arrivare in ritardo perché sei così bello, di prima mattina, che non resisto alla voglia di venire a svegliarti[…] (Certo, perchè Draco è divino, e appena sveglio non ha le occhiaie, le cispe negli occhi e il fiato da oltretomba)

Inizio a storcere il mio adunco naso fino al punto che il porro che lo sovrasta mi oscura la visuale.
Se fossi in Draco (per inciso, ho notato che nelle ficcyne molti sono in Draco. Fisicamente) prenderei la tazzina di caffè bollente e ci sfregerei Pottah lanciandoglielo dritto in faccia, quindi mi godrei i suoi rantoli lacrimevoli mentre scappa disperato a piangere in un angolino.
Ma no, care auguste sorelle! Draco non è un apprendista Mangiamorte che sotto sotto ce l’ha con Potter, e a ragion veduta. Si è trasformato in una mogliettina affettuosa e languida dal profumo di talco e rose, che resta a casa a rassettare e indossare il baby doll in attesa che l’adorato maritino rientri da lavoro.
Nel medesimo brano, comunque, ho avuto un conato (Cincinnatus, il mio elfo del catino, mi stava limando i calli e non ha fatto in tempo a raccattare il recipiente, ahimè) e un piccolo lampo di giubilo.

[…]E tu protesteresti, Draco, perché infondo vorresti essere coccolato ancora un po’ nel mio abbraccio[…]

Per i Nove Inferni! Draco non vuole “essere coccolato”! Non è un Mio Mini Pony biondo!

[…]mi grideresti che sono un idiota[…]
E qui ti riconoscerei, acerbo figlio del GoS.

Poco più avanti Draco però smonta la figura decente che ha quasi fatto, trasformandosi di nuovo nella mogliettina signora Pottah. Scenetta amorevolmente isterica: Malfoy jr. non vuole che il suo adorato, virile uomo vada al lavoro, altrimenti chi scalderà le lenzuola di seta del talamo nuziale? I Ministri sono brutti e cattivi, e se tu, uomo di casa, non mi accontenti e salti l’ennesima giornata di lavoro, rischiando di farti licenziare e di far la figura dello zerbino, io pesto i piedini e torno da mamy!

Poi… deh, io son retrograda, lo ammetto, e certe finezze non le colgo… ma non mi risulta che il Ministero pulluli di feletoni. Quindi il Divin Rampollo fa doppiamente la figura del cretino: imbraccia il pezzo sbagliato di un oggetto che disprezza e non sa usare (spazzatura Babbana, oh! Vergogna!) e chiama un numero che non esiste. Splendido.
God of Sex salvaci tu.

[…]Il giorno dopo ti porterei nella casa che mio padre aveva a Dublino, ci resteremmo tutto il giorno e la sera di porterei fuori a cena, in quel posto a Diagon Alley che ti piace tanto, quello che costa un occhio della testa, ma non saprei dirti di no, Draco, non so proprio dirti di no. E la sera, amore mio, percorrerei con le mie dita tutto il tuo corpo, e tu me lo lasceresti fare, e ci ameremo per una notte ancora, tra le lenzuola del nostro letto, in camera nostra, in casa nostra.[…]

Che la Signora del Caos mi fulmini! Devo fare mente locale…
Dunque… no…ma che programma stressante per una giornata romantica! Prima Dublino, poi Diagon Alley, cena, pronto? Ok torniamo a casa! Casa… letto! ( “Ma caro… io sarei un po’appesantito dalla cena…” “Zitta donna e spogliati!”).
Il giorno dopo Draco probabilmente si sveglierà in preda a un esaurimento nervoso che va ad aggiungersi alla crisi di identità e che lo costringerà a letto in preda al delirio (e probabilmente Potter lo guarda agitarsi nel sonno in preda a sogni orribili, fantasticando tra sospirevoli progetti romantici).

La ficcy però contiene una grande, innegabile verità:

[…]Dio Draco[…]

Brava, giovane autrice, virgulto letterario. Vedo che riconosci la divina provenienza del nobile pargolo. Il God of Sex apprezzerà questa tua devozione e ti visiterà in sogno.

Ma immergiamoci un altro po’ nella poesia più sublime:

[…]Te l’ho mai detto che sembri davvero un angelo, Draco, che i tuoi capelli dorati sono come fili di seta e che le tue dita sono come quelle di un pianista? Suoni, Draco? Credo di si.[…]

Sì, suona. Te le suona, Potter, o almeno spero, appena si sveglia e ti trova lì a sbavargli addosso. Ti riempie di Babbane e soddisfacenti mazzate prima di Cruciarti soddisfatto.
Lo Sfregiato sogna un Divin Pargolo che, nei momenti di preoccupazione maggiore, suona un grande pianoforte a coda nella Sala Comune. Ma stiamo scherzando? Mi auguro che piuttosto che fare quelle cose da donnicciola romantica il nostro nobile Malfoy vada a dar la caccia ai ragazzini del primo anno, tormentandoli e facendo loro venire gli incubi…
Draco, figlio del Sommo, non cedere alla tentazione! Ti scongiuro!
Mi permetto, arzille compari, di aggiungere una precisazione… lo so, sarà difficile accettarlo. I luoghi comuni ci scaldano il cuore e ci fanno gongolare nella bambagia, ma io sono qui per aprirvi gli occhi e mostrarvi la Verità: i pianisti non hanno le efebiche, bianche ed affusolate manine candide di cui ci narra l’autrice. Hanno delle belle estremità grosse, lunghe e forti, con le punte delle dita un po’troppo rotonde. Parola mia! E le ballerine hanno i piedi callosi e rovinati, altrochè!
Dura da accettare, vero? Lo so, ma lo faccio per il vostro bene.

[…]Buona notte, Draco, cercherò di dormire un po’ prima che il sole sorga e mi ricordi che ci vedremo a lezione, domani. Abbiamo Pozioni, e non so ancora quanto Piton possa sopportare i miei pisolini in classe, e non so quanto Hermione possa ancora trattenersi dall’uccidermi, per aver fatto perdere tanti punti alla nostra Casa.[…]

Eh sì, me lo vedo proprio Piton che dimena sconsolato il pallido testolino vedendo Pottah che ronfa sul banco, la bocca aperta, gli occhiali di traverso e un rivolo di bava lungo il mento. Cincinnatus! Lesto!
Spero, mio caro Harry, che Hermione non si trattenga affatto. È una ragazza sveglia, e capirà di esserti d’aiuto, abbattendoti.

La ficcyna termina con un lapidario “Buona notte, Draco”.
E buonanotte anche a voi, leggiadre consorelle. Torno a chiudermi nel mio loculo, pregando il GoS affinchè grondi un po’di sale nella zucca del suo degno erede, o, meglio che abbatta la folgore sul Tempio, purificandolo…

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29 risposte a “

  1. La domanda è: ma le seghe che si fa Pottah son solo mentali?
    Emh.
    Meglio che rimanga senza risposta.

    Cmq, bevenuta carissima *__*
    Quanti nuovi arrivi !

  2. Bea cara, sono sicura che tu non voglia saperla, la risposta…
    grazie del benvenuto *ç* sono oDorata!

  3. Non c’è più religione. Come la Chiesa ha reinterpretato gli insegmante contenuti nella Bibbia, così le Vestali stanno reinterpretando il culto del GoS e della sua Divina Progenie.
    Quando finirà tutto questo? Quando, treasure? ç__ç

  4. Bea, non devi scrivere certe cose, poi il mio cervello inizia a fantasticare di ipotetici siparietti deliranti con Draco come protagonista ( “Ho idea che sia successo qualcosa di strano durante la notte, guarda qua che chiazza di bagnato…”). Cerca di capirmi, non è positivo per la mia salute. Domandina che mi è venuta: nei sogni di Pottah si parla palesemente di Sasha, ma quello addormentato chi è, tra i fratelli? O_o Ah, bevenuta Valpur! ^_^

  5. Potrebbe essere Drake…ma visto che dorme e non manifesta la sua personalità è difficile dirlo.
    POTREBBE addirittura essere Draco Malfoy, incredibile ma vero.

    Magnifica recension Valpur, vedere nello staff membri come te è sempre un piacere!

  6. Scusate, ma le parole d’ordine che le mettono a fare, se da Grifondoro a Serpeverde c’è una via vai che manco alla stazione Termini il 5 Agosto?

  7. Eì una domanda da un milione di dollari, Selenya 😄
    Ladyhawke

  8. Sogno o son desta?
    Incubi, sicuramente.
    Mi viene da pensare se tutti coloro contrari ai DICO non siano in qualche modo finiti a leggere di queste segacce mentali e abbiano tratto comprensibili conclusioni…
    Rimango perplessa sul motivo che spinge una giovine a redarre questo genere di elucubrazioni, io preferirei pensare di altro se devo essere sincera…

  9. i pianisti non hanno le efebiche, bianche ed affusolate manine candide di cui ci narra l’autrice. Hanno delle belle estremità grosse, lunghe e forti, con le punte delle dita un po’troppo rotonde.

    E’ un luogo comune da abbattere: se sapessero che razza di dita aveva il Ludovico Van, molte comparazioni artefatte di questo tipo scomparirebbero seduta stante.

    Comunque, benvenuta e complimenti per la recensione!

    Puss In Boots non loggata

  10. Concordo sulle dita da pianista, io ho fatto lezioni di pianoforte anni fa… E sapessi! A vedere un pianista sembra davvero che le mani e le dita volino leggiadre ed eleganti sui tasti…
    Ma quando sei lì, cazzarola… Le cose cambiano eccome!!! xD

    Acchan

  11. Oh, mio divino GoS, ringrazio solo che questi siano i sogni di Potter (per le notti insonni del quale io mi preoccupo!) e non corrispondano al modo in cui, davvero, agisce il Divin Pargolo.

    Sia lode al God of Sex.
    Sia lode alla Sagrada Familia tutta!

    E speriamo che le Vestali non diffamino ancora l’immagine del Pargol Divino.

  12. Io se avessi uno che mi guarda mentre dormo e si fa film mentali sulla nostra vita insieme mi inquieterei non poco O_O
    Fortuna che Draco almeno non condivide i pensieri del maniaco >___>

    Katerina

  13. Kate, non cantare vittoria troppo presto… c’è il secondo capitolo! 😄

  14. Cavolo, e io che speravo che il Divin Pargolo si salvasse dallo scempio ç_ç
    Troppo ottimista, eh?

    Katerina

  15. Avrò gli incubi per molte molte notti.
    Avrò il terrore che qualcuno possa mettersi accanto al mio letto e che sbavi mentre dormo facendo pensieri simili.
    Mi vengono i brividi al solo pensarci!
    GOS salva la tua amata creatura da queste scempiaggini, ti supplico!
    E, visto che ci sei, salva anche noi!

    A parte questo, ottima recensione: ho sorriso tantissimo tra un conato e l’altro di vomito per la ficcyna.

    C’è un secondo capitolo? Ce n’è ancora?
    Oh Dei dell’Olimpo, svengo!

  16. Avevano ragione nel quinto libro quando accusavano Pottah di essere un pazzo visionario! Altro che Salvatore del mondo magico, quello è un maniaco!
    Ho paura…tutti dobbiamo avere paura: non sappiamo se di notte,mentre dormiamo, Pottah è lì.
    Schifoooooo! >.<
    Coooomunque, splendida recensione.

    Lode al God of Sex

    Haru28

    P.S.: dove lo trovo un elfo del catino? La necessità sta diventando pressante.

  17. Grazie per i complimenti, mie compagne di supplizio…*ç*

    Ho letto il seguito e mi veniva sinceramente da piangere… ma come, il Divin Pargolo SA ciò che gli sta accadendo e non fa nulla? Cosa? Cosa??
    Non c’è più religione, e i giovani d’oggi, pilastri del futuro, si sgretolano come i biscotti di qualche recensione fa…

    Ah, per inciso: Cinci, il mio elfo del catino, l’ho comprato a una bancarella al mercato. Di seconda mano, ha su pochi chilometri e se si esclude qualche problema di convergenza dei piedi è in ottime condizioni…

  18. Ma, ma….ma cos’ è questo blog!?!?! Che meraviglia! Ho letto solo un paio di post ma sento già di volervi bene…e se oltre alle giuste folgori divine che scagliate contro i cumuli di letame che oramai abbondano fetenti dentro l’ Erika’s Fanfiction Page riusciste anche a consigliarmi qualche perla rara (specialmente nella sezione HP, una megalopoli di sterco talmente vasta da togliermi qualsiasi voglia di giocare alla cercatrice d’oro) vi vorrò ancora più bene.
    Chris

  19. cosè questo? un attentato alla mia sanità mentale, per altro gia precaria? -_-

  20. Non ho capito l’ultimo, anonimo commento…

  21. Stanotte avrò gli incubi. Lo sento. Il pensiero di Pottah che fissa il Divin Pargolo addormentato pensando certe robe…mi ha fatto vomitare tutto quello che avevo mangiato a partire dal pranzo di Natale del ’98.

    A proposito, questa storia sulle dita dei pianisti mi è nuova, anche perchè mia cugina suona il piano da quando era piccola e ha delle mani da favola. Sarà l’eccezione che conferma la regola?

  22. Hyena, diciamo che le manine da pianista cui si riferisce nelle metafore sono un po’un’esagerazione…suonare uno strumento, in una certa misura, rovina le mani. Mia mamma suona da quarant’anni, ha delle belle dita lunghe, ma ha le mani piuttosto grandi, anche se eleganti; io ho suonato piano e chitarra per una vita, e non ho le manine bianche ed affusolate: ho i calli sulla punta delle dita e i palmi abbastanza grandini…
    Chiaro, poi se uno ha di base le mani sottili non è che il pianoforte le rovina, ma di sicuro le irrobustisce…

  23. Oddio, anch’io quando suonavo la chitarra avevo la punta delle dita della mano sinistra piuttosto callosa.
    Anche perché, se così non fosse, non riusciresti a suonare visto che le corde fanno piuttosto male a forza di essere premute.
    Quando ti vengono i calli è anche per la tua sopravvivenza 😉

    Io, per esempio, ho un callo sul medio della mano destra, dove appoggio la penna quando scrivo (sì, tengo la penna in un modo tutto mio) :p

  24. Se vedessero i calchi delle mani di Rachmaninov avrebbero di che pensare…
    Ho dato un sguardo al secondo capitolo…quello con la situazione rovesciata..mi chiedo se il rpossimo non sarà uno di lamentele in cui i compagni di stanza di Draco non si lamentino di tutto questo pensare stronzate tutta la notte…

  25. Scusate la sgrammatica del mio commento precedente, si vede che ho dormito poco vero? Traduco in Italiano corrente:
    Se vedessero i calchi delle mani di Rachmaninov avrebbero di che ricredersi…
    Ho dato un sguardo al secondo capitolo…quello con la situazione rovesciata..mi chiedo se il prossimo non tratterà delle lamentele dei compagni di stanza di Draco esausti da tutto questo pensare idiozie notturno…

    Ecco, ora è comprensibile

  26. Io suono il piano e, lo confermo, ho le ditina affusolate. Ma piuttosto muscolette.. Sfido io, fate una scala veloce con ditina gracili.

    E ho un callo sul pollice, dove stringo la penna. Non chiedetemi come sia possibile, va al di là dell’umana comprensione..

    Bea

  27. Anch’io strimpello chitarra e piano, ma ho le dita a forma di Wurstel Amadori.
    Pottah (vegliando Chris nel sonno…brr): “Te l’ ho mai detto, Chris, che le tue dita sono come quelle di un carpentiere? Impasti calcestruzzo, Chris? Credo di si.
    Chris

    P.S:Le mani di Rachmaninov erano enormi ma bellissime. Gloria al maestro.

  28. Chris mi hai fatta rotolare giù dalla sedia dal ridere.



    … e il bello è che non riesco a smettere!

  29. Lieta di suscitare buonumore ^^.
    Gironzolare per quest’ ottimo blog mi ha fatto ritrovare il coraggio di tuffarmi nella sezione Harry Potter dell’ EFP…giuro che non vi mettevo piede da mesi, e credo di essermi rovinata il fine settimana.
    Chris

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