Archivi del mese: maggio 2007

Dichiarazioni, supposte ed amori fatali, parte seconda

Eccomi di nuovo a voi, pronta a narrarvi la seconda parte delle gesta di Severus ed Hermione.
Alla destra le fidate Camel (d’ importantissimo sostegno morale…l’ Havana l’ ho finito ieri) ed alla sinistra, piantato dritto dritto verso il collo, l’ inseparabile ventilatore Dolly, compagno fedele di tante torride estati torinesi.

Avevamo lasciato i nostri pupilli in Sala Grande, la sera di Natale (tiè!); Hermione in piena crisi lovvosa ed il caro SevVYE nel fulcro del dramma esistenziale “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”: amare la cara sotuttoio o no?

In apertura abbiamo, nuovamente, due carte d’ identità, quelle di Potter e Weasley.
La scena è quella che tutti conosciamo, avendo visto il film: Hermione si siede al tavolo con i suoi compagnucci di marachelle, tutta in solluchero per il ballo con l’ orso delle foreste nordiche (ma non si stava struggendo l’ esistenza per Severus?…volubile la fanciulla!).
Vengono riportati alcuni dialoghi presenti sulla pellicola, ma nemmeno questi sono esonerati dagli errori…
E poi si lamentano…sfido io!

Comunque…compare ancora una volta la cara, vecchia Durmstrong, alchè mi sovviene il dubbio di aver letto male io i libri; rapido controllino e…no, nella terza Bibbia si vocifera solo di Durmstrang…che abbiano aperto un’ altra scuola di magia?

La storia procede, sempre rigorosamente senza accenti sui verbi al passato, e con la presenza di un soave "avverti a Viktor"…la prendo come un’ ulteriore licenza poetica, non ho la forza di soffermarmi su ogni singolo dettaglio e la Camel sta finendo.

Hermy s’ incollera con il pezzente suo amichetto ed esce in giardino per pensare un po’ (con ‘sto freddo? Figliola, sei matta!) ma niente, non riesce a togliersi dalla testa il Potion Master (povero Viktor, usato come un fazzoletto di carta e poi gettato nel primo cassonetto…senza nemmeno saperlo! Hermione, sei una ragazza crudele! T_T).
La signorina “quale potenza d’ encefalo!” (cit. Labyrinth) si strugge nella consapevolezza di non poter avere una storia con l’ uomo; lei è un’ alunna, lui un professore (e da quando in qua questo è un problema, nelle Ficcy? Da quando qualcuno impose il veto sulle relazioni adulto/minore, ma…fatta la legge, trovato l’ inganno, ed un “brava!” alla nostra autrice).
Stremata da tanti pensieri si siede su una panchina credendo di esser da sola, ma…(sì, questa ficcy è tutta un “ma…”; le sorprese non finiscono mai, come con le uova Kinder) uno strano rumore le stuzzica la curiosità; si alza per dare una sbirciatina e vede due ragazzi che si baciano.
Niente di più normale, direte voi, e invece no! Ci vuole il colpo di scena.
Hermione guarda meglio e vede che sono, niente popò di meno che, pezzente junior ed il sacro Erede!
Apposte le solite fotocopie da questura dei documenti d’ identità (mano al Valium, gente) si prosegue.
Ebbene sì! Ginny e Draco stanno assieme e, non contenti di tanto sfacelo, tubano e piccionano al chiaro di luna.
Se prima ci voleva il Valium, ora passate direttamente ad elfi e catini (vedete come sono buona? Vi ragguaglio preventivamente)

-Ti amo, piccola-
-Ti amo anch’io Draco-

Vacca infame! *la Camel è finita ed ha ustionato le dita di Giev…o forse è a causa del diabete là sopra? Non si saprà mai*
Il figlio…del GoS…e la pezzente…che si sussurrano tenere promesse d’ amore eterno…*il sopracciglio pearcingato della megera inacidita inizia a ticchiare in modo preoccupante* Draco, il cervellino santo ti si è fuso, e va bene (e, comunque, tanto ormai te la fai con qualsiasi cosa che respiri e sia dotata di antri…una in più o una in meno non è che cambi molto)…ma prega solo che tuo padre non venga a saperlo. Mai. Nemmeno dopo morto.

Hermione ha, più o meno, la stessa reazione, dice che la cosa è inverosimile (io avrei detto impossibile ed orrida, ma si accettano varianti sul tema), fa del sano autolesionismo e torna a guardare (razza di voyeur!).
Per la gioia ed il tripudio della pezzente junior, il bel pupillo di marca Malfoy le regala una scatolina con dentro un anello (dev’ essere di quelli trovati nelle patatine U_U), mettendoci, così, a conoscenza della durata dell’ aMMore…ben otto mesi! Mese prossimo arriva il marmocchio (cos’ ho detto O_O).
Non pago delle legnate sui denti che, magnanimamente, ci ha limosinato, il figlio del GoS prosegue, informando la piccola Ginny che quell’ anello è una promessa (TADADADAAN!): la promessa di vivere l’ ammore alla luce del sole, senza più doversi nascondere, appena si saranno diplomati. Bambino mio, hai firmato con il sangue la tua condanna. Appena dopo il diploma premurati di scappare lontano, se ci tieni alla pellaccia.
Solita solfa, la pezzente si profonde in calde lacrime di gioia, Hermione decide che può anche tornare a farsi i fatti propri, e bla bla bla.(Colgo l’ occasione e ringrazio Winola per il banner del coniugatore di verbi, per me era “profunde”, e non “profonde”)

E noi ancora non siamo sazie, ancora non ne abbiamo avute a sufficienza. E allora avanti, ce n’è ancora, e per tutti i gusti (da leggersi: svuotate i catini o prendetene di nuovi).

Hermione, dopo essersi fatta la sua dose giornaliera di fatti altrui (ciò mi fa sperare che non campi cent’ anni), torna in sala grande per raggiungere il povero Viktor usa e getta; Potter (sempre lui), che pareva far le poste alla dolce e cara amica, la ferma e le consegna una rosa rossa ed un biglietto, precedentemente lasciati sul tavolo da un ignoto figuro. E Viktor si prende, di nuovo, la supposta….e vabe’.
Cosa mai sarà vergato sul biglietto?

“Mio piccolo angelo,
vorrei dirti tante cose
di quanto tu sia bellissima questa sera
di quanto riempie la mia esistenza
solo nel vederti
Il tuo dolce sorriso e i tuoi bei occhi
mi hanno incantato
Vorrei poter essere accanto a te
stringerti, baciarti
e balla con te
ma non posso,
il mio ruolo e la mia persona
non me lo permettono
Vorrei vederti anche per solo una sera,
no come mia alunna ma come la persona che amo
Se anche tu lo vuoi, vediamoci tra dieci minuti
al settimo piano, davanti all’arazzo di
Barnaba Il Babbeo bastonato dai troll,
una porta ti apparirà di fronte a te

S.P.

Ora, non so voi, ma dopo aver compreso (e non senza sforzi) quest’ altro esempio d’ Ermetismo, dopo essermi distratta con un episodio di Fantaman (santi, santi, santi vecchi cartoon!) per tornare in me, e dopo esser tornata sul pezzo in questione, io ho la tentazione di prendere Severus a sberle fino a fargli schizzar via gli occhi dalle orbite…e già che ci sono anche di mozzargli entrambe le mani, in modo da evitare eventuali altri sfondoni simili. In alternativa gli potrei scatenare contro il Dottor Zero (tanto per restare in tema Fantaman) e restare a compiacermi osservando la sua lenta e dolorosa morte. Feeko, eh? >_^

Genio del male qual’ è, Hermione capisce subito di chi si tratta (ti prego, illuminami, o magnifica), e di nuovo si lambicca il cervello. Entra anche lei in fase “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…”. E siamo tutti un passo più vicini alla gloria eterna.
Con lo sguardo cerca il suo lovvino, ma non lo trova; in compenso sente il Vecchio Tossico e la Gattaccia confabulare sul perchè e sul per come Severus si sia dileguato.
Vede il preside sorridere, mentre informa che il professore oggetto di tanta attenzione è fuito a causa di un’ incombenza assai urgente (doveva auto-flagellarsi? Mi auguro di sì).
Hermy elucubra, elucubra, ed alla fine si spiega il sorriso della vecchia mummia come un’ esteriorizzazione di felicità per la coppia novella (…gah! +__+). E, giustamente, si domanda come possa essere che sia felice per loro due.

Eh, me lo chiedo anche io, come può essere?!?!
Dannatissimo vecchio porco!

In barba alla morale, decide di recarsi all’ appuntamento; si scusa con Viktor per esser stata una pessima dama (e Viktor l’ abbatte a suon di testate, perchè lui è un Durmstrong, ed ha un certo onore da difendere…no, scusate…sbagliato storia) e si dirige al settimo piano.

E qua io mi fermo, miei dolcissimi coniglietti dallo stomaco ritorto, la dose giornaliera di zucchero ve l’ ho iniettata direttamente in vena, ora andate in pace a morire di diabete in qualche anfratto nascosto.

Che il GoS protegga i vostri oniri, questa notte, e che vi protegga dal delirio.
Vostra, psicologicamente distrutta, Giev.

Dichiarazioni, supposte ed amori fatali

Lo so, qualche tempo fa dissi che non recensivo nè ero intenzionata a farlo…ma a volte, pur con tutta la buona volontà che ci si può mettere, si arriva al punto di non ritorno.

"A forbidden love" ciò che mi fece cambiare il credo , Bellafifi1986 la mente e quattro le parti in cui ho dovuto dividere la recensione (portate pazienza).

Pensavo di averle viste tutte nella mia giovane vita di Lady Oscar delle ficcyne e del libero esprimersi, ma a questo punto mi devo ricredere, tornare sui miei passi, sradicare a calci la bontà d’ animo dal mio cuore ormai diabetico ed erigere un monumento a colui che, per primo, pronunciò il sacro detto: “Non c’è limite al peggio”.
Ma facciamo un passo in dietro, miei arguti ed inaciditi compagnucci di merende; cosa mai può aver provocato questo mio avvizzimento cardiaco?
E’ presto detto, la coppia Severus/Hermione, il re e la regina di cuori, che per immaginarli assieme, tubanti ed innamorati come quaglie in primavera, si abbisogna di stomaco plumbeo ed una buona dose di fantasia (o qualche vagonata di peyote).

In principio era Dicembre, la sera di quel giorno che noi comuni mortali conosciamo come Natale, ma che le Vestali hanno ben pensato di sostituire, in via definitiva, con la "sera del Ballo del Ceppo" (entrambe le festività non potevano proprio ricorrere assieme, pena il gravoso onere di doverle segnalare entrambe…così la legge vestalica ha eliminato il Natale; facile, no? Quindi ragassuoli miei, niente più veglie appostati davanti al caminetto, nell’ attesa di arrostire le chiappe al Rosso Grassone; non ci saranno sfavillanti pacchetti sotto i nostri begli abeti colorati, nè variopinte carte da pacchi dentro le nostre calzette appese al camino. Le Vestali hanno parlato).
Il via alle danze lo dà una striminzita carta d’ identità di cotal donzella da tutti conosciuta come Hermione Granger.

Hermione Granger
Quindici anni.
Occhi e capelli castani, lisci e lucenti.
Di solito, era mossi e crespi.

Figliola mia, a prescindere dalla punteggiatura, che come al solito rifugge schifata le Vestali tue pari, l’ anagrafe rende noto che all’ appello mancano almeno mezza dozzina di campi, tipo altezza, occupazione, stato civile e bla bla bla. La prossima volta (e no, non vuol’ essere un invito a ripetere questa mistica esperienza) sta’ più attenta.

Passiamo oltre e scopriamo che quella è la sua sera, la sera di Hermione; tutto è perfetto: il cavaliere, tale Viktor Krum, il campione di Durmstrong (sì, sì, con la "o"), la sala, le luci, trucco e parrucco, al punto tale che financo la virile figliolanza del GoS non sa che insulto rivolgerle.
…se la Virile Progenie permette, io un paio di suggerimenti li avrei anche.

La nostra eroina in tacchi a spillo danza e s’ intrattiene con il bell’ orsacchiottone nordico, fino al momento in cui non butta l’ occhio sornione al tavolo dei docenti.
Entra ora in scena Sua Maestà il Re Di Cuori, al secolo Severus Snape, che, tra un accento mancato ed un verbo non coniugato, viene presentato nuovamente con un posticcio documento d’ identità (ad onore della scrittrice, più curata della prima) e descritto dapprima come un cesso mostruoso, con tanto di occhietti piccoli e neri (in pratica un sorcio), poi viene elevato a livello becchino, precisando che la Real Persona in questione indossa sempre un abito nero (deh, ma c’è nero e nero! C’è il nero beccamorto, il nero sacco-della-spazzatura ed il nero che fa stile e, scusa se te lo dico, non so che film tu abbia visto ma il caro SevVYE indossa sempre quest’ ultimo; è un personaggio di tutto rispetto, per Jareth!)

E veniamo a conoscenza di alcuni trastulli alquanto inusuali, quantomeno da parte della Granger; la giovin pulzella, infatti, si riscopre attenta ed interessata osservatrice di quello che dovrebbe essere il professore più fetente di Hogwarts. Non paga, inscena un teatrino sul fatto che non le era mai passato per il cervello di fantasticare su uno dei suoi docenti (nemmeno a me…ma non avevo certi esponenti del maschil sesso), tantomeno sul bel tenebroso di turno, ma di fatto, la notte, stesa sul suo lettino ed avviluppata nelle calde coperte Made in Hogwarts, lo fa, eccome se lo fa!.
Chiamate a raccolta gli elfi ed ordinate loro di preparare cumuli di catini, sarà una notte lunga e dolorosa…

Lui che… le dice di quando fosse rara e preziosa…
Lui che… la fermava dopo un lezione per baciarla…
Lui che… la portava in camera sua…
Lui che… faceva l’amore con lei…
Lui che… sfiorava il suo corpo con quelle grandi mani…
Lui che… baciava ogni parte del suo corpo…
Lui che… diventata una cosa sola con lei…
Lui che… le diceva di amarla…

Attendo che smettiate di tirar fuori anche la cena del mese scorso; vi comprendo, stessa reazione che ho avuto io. Ma grazie al GoS è solo un sogno (Granger, t’ abbuffi anche tu di peyote, prima di andare a nanna? E pensare che una volta si usava latte e miele…).

Procediamo con ordine: no, non sono i vostri occhietti a vederci male, non avete bisogno d’ urgenti cure presso il più vicino ospedale oftalmico (oddio, a ben pensarci forse sì, ‘sta “roba” di sopra lancina le orbite come una coltellata) e non è la sottoscritta ad aver sbagliato il copia-incolla, è realmente un susseguirsi di “Lui che…” . E no, non avete letto male (ci speravate, eh?), la giovane e casta Hermione, tanto pudica e santarellina, in realtà fa sogni erotici degni del miglior Rocco Siffredi (perdono GoS, so che voi ed il Santo siete i primi e gli unici), ma grazie a Jareth la descrizione nel dettaglio ci viene risparmiata. Ed ancora no, di punteggiatura, sintassi e coniugazione verbale corrette non v’è traccia…suppongo siano fuggite orripilate.

Assistiamo, ora, ad un ottimo esempio d’ Ermetismo del ventunesimo secolo:

Era venuta al Ballo del Ceppo con ragazzo. (ma che…?)
Doveva concentrarsi su Viktor e basta.
Distolse lo sguardo dall’oggetto dei suoi desideri verso il suo partner
(…ah?)

Mettiamoci una mano sulla coscienza e rendiamoci conto di quanto siamo ignoranti; se a scuola, anziché cazzeggiare dietro feste e festicciole, Paris Hilton e Britney Spears di sorta, avessimo pensato a studiare, a quest’ ora tutto ci parrebbe più limpido. Siamo una banda di caproni, punto.

Sforzandoci ancora di proseguire nella lettura, vediamo un intrigante Severus assorto nella contemplazione Grangeriana, perso dietro ad elucubrazioni alquanto insolite su come la giovinetta sia, magicamente, diventata una ragazza molto bella e corteggiata (e qua, Sev, non posso che darti ragione…dev’ esserci lo zampino di quel magnaccia di Silente, dev’ essere stato lui a compiere il miracolo…avrà ben pensato di rilevare nuove leve per infoltire le schiere di passeggiatrici, se no non si spiega. Hermione non è mai stata, non è, e non sarà mai bella se non agli occhi del pezzente…Krum era sotto anfetamine).
Ma ohibò! Ed ora che succede? Hermione s’è candidamente dimenticata un biglietto, contenente la descrizione dei sentimenti che prova verso il professore, nel quaderno che gli ha consegnato per l’ usuale correzione dei compiti (una volpe sei! -__-), ed ora SevVYE non sa più che gatte pelare (“mi oblivio, non mi oblivio e mi crucio direttamente, mi oblivio, non mi oblivio e mi crucio direttamente…”).
Eh no, mia cara bambina, non si fa così, non si gioca al tiro alla fune con il cuore di un uomo innamorato (bleah!).

Severus è tentato come un gatto con il lardo, ma grazie a Dio, in quelle settimane riesce a trattenersi ed a non fiondarsi sulla pulzella, che si salva, così, da uno sbaciucchiamento folle sotto lo sguardo delle pozioni e dall’ essere trascinata (per i capelli? Tipo uomo con clava e "Tu donna! Tu letto!") negli alloggi privati del Man In Black per esser fatta sua. 

…sento i vostri gemiti frammentati da più che giustificati conati. Perdonate i vostri elfi se non son riusciti ad accorrervi con tempestività, recando seco dei catini; nemmeno loro possono prevedere l’ imprevedibile, e pensieri del genere, da parte di Severus, non sono nemmeno lontanamente contemplabili.

Ancora una volta arriva la Fata Madrina che, con un colpo di bacchetta magica sulla cucuzza, esaudisce il desiderio di tutti noi: Severus non si getta a piovra sopra la malcapitata Herm, almeno non per ora (si tiene stretto quel poco di dignità rimastagli e si accuccia in un angolino umido e buio, dondolandosi in preda agli attacchi d’ isteria e mormorando "Basta! Vi prego basta!". Questa è l’ immagine di un uomo distrutto dal dolore, miei fanciulli, di un uomo che è sfuggito al Signore Oscuro solo per finire accoppato da una ficcy. Triste e deprimente fine).
In compenso ci delizia con una straziante ed alquanto patetica nenia su come la sua condizione di Ex-DE ed attuale militante tra le fila delle spie del Vecchio Tossico gli impedisca di esternare i propri sentimenti. Il chè sarebbe anche corretto, in linea teorica, ma Diavolo, c’è modo e modo di esprimersi! Severus, mi meraviglio di te! E’ come andare da Voldemort a piagnucolare che "Ueeee! Lucius mi ha tirato il mantello mentre Cruciavo un topolino!"…hai presente? Il Lord ti prende e ti squarta, come minimo…poi ti chiede spiegazioni, com’ è giusto che sia. Ne gradiremmo anche noi di risposte soddisfacenti a tanto sfacelo, o ancora meglio: *prende Severus per il bavero ed inizia a shakerarlo* TORNA IN TE! ESPELLI QUEL DEMONIO DI MARY SUE CHE HAI IN CORPO!

Le ultime frasi mi danno il colpo di grazia…e no, non sono quelle di chiusura, semplicemente il mio già provato stomaco reclama pietà.

Eppure amava quel piccolo angelo, per quando poteva essere una cosa proibita… lui l’amava… che secondo le leggi della logica non dovrebbe far parte della sua esistenza ma sopratutto del suo cuore.

Mi riservo di non commentare, nè su quest’ ultimo punto, nè sull’ italiano perduto, tantomeno sulla caratterizzazione dei personaggi. Potrei diventare mordace.
Ed io sono portatrice di rabbia, in questo momento.

Alla prossima puntata, e ricordatevi di tenere elfi e catini sempre a portata di mano; stampatevi bene in mente il detto di molti conati fa.
Sì, è di monito.

Sgt. Potter Lonely Hearts Club Band

Deliziose creature piumate, la vostra amabile zietta è tornata per raccontarvi una meravigliosa favola.

Sistematevi nei vostri lettucci con lenzuola di raso argento e prestate attenzione, l’autrice è la fulgida (non che amatissima) Noriko DeiBey e potrei anche concludere qui, ma voi sapete quanto adori fare del male gratuitamente.

CD1

Il Divin Pargolo è ancora sulla terra, malgrado la tragica dipartita del GoS, salito alla gloria eterna dei talami; la guerra magica s’è conclusa e grazie a Narcissa, Draco è vivo e lotta insieme a noi.

Certo, non si limita a questo: nella sua incredibile duttilità ha aperto una società la “Malfoy Enterprise INC.”, che io desumo finanzi il teletrasporto in altri fandom ed è ricco e potente.

Il fatto che un Purosangue, nobile e bello debba lavorare come un pezzente qualsiasi non lo sfiora, così come non lo umilia passeggiare nella Los Angeles babbana con “il suo fiammante orologio Rolex d’oro massiccio”.

Una cafonata da salumerie arricchito, in altre parole. Io m’immagino questo nuovo Malfoy, a spasso fra Casinò e bordelli, vestito come il cattivo di “Ocean’s 13” e non è un bel vedere.

Saltelliamo dietro a Draco, che con una falcata da diva schiva tutti gli accenti sui “sé” e ci troviamo innanzi alla locandina del gruppo di Harry Potter.

Non c’è soltanto Draco che disprezza la compagnia femminile, ma abbiamo pure Harry in versione artista maledetto (da me, si capisce).

*o*

“Il suo cervello si era bloccato cercando di trovare una soluzione logica a quella rivelazione.”

È bello condividere qualcosa con un Malfoy, ad esempio, il cervello in panne.

La band di Potter deve essere un bizzarro incrocio fra  i “Blue” ed i “Take That” dato che ragazzine petulanti sbavano sul ritratto di quel disgraziato rachitico e Malfoy rammenta che conclusa la guerra, l’eroe aveva piantato i suoi amici, così… Per gratitudine.

Dato che “ormai aveva abbandonato il disgusto atavico per ogni cosa babbana, si era accorto che il suo odio verso la loro tecnologia era stupido e ingiustificato, e anzi aveva trovato un paio di loro invenzioni assolutamente indispensabili. Una di queste, era diventata col tempo , Internet” e s’era iscritto a “Meetic”, Malfoy cerca informazioni sulla banda di Potter: “Black Brands”, mentre scarica un porno, mi pare chiaro.

Ignoro perché l’erede del GoS abbia rinnegato secolari tradizioni e proseguo.

“Il mercato che si era sviluppato intorno a loro era impressionante. Aveva scoperto che erano stati inventati addirittura dei cereali a forma di P e H [li voglio sulla mia tavola, ma solo se lassativi]oltre che alle solite magliette e cappellini, c’erano bicchieri interi servizi di posate, anche mobili ispirati al gruppo. [un comodino Potter, un armadio Potter fanno la loro bella figura in una casa, a saperlo prima, Petunia ne avrebbe fatto un asse da stiro del nipote]

Draco era stupito, e l’unica domanda che gli era venuta in mente era quella di come era possibile che nessuno nel mondo magico, si fosse accorto di questa cosa.”

Fingevano di non sapere: ci sono verità scomode, o mio Padawan.

Draco decide d’andare al concerto della scalcinata band e tramite cellulare (che immagino rosa ed argento) ordina al suo lacchè Yamamoto (sic!) di prenotare un posto al Pala Sport (sic!).

È sempre il simpatico Yamamoto che consegna al nostro biondo eroe “il pacco” indispensabile per partecipare al concerto e se state pensando ad un corsetto, oppure agli abiti di Satine, siete in errore: si va al concerto con un lungo mantello nero!

*o*

Non è meraviglioso stare pigiati fra venticinquemila persone, che sudano come maiali, con indosso un accappatoio nero?

Davanti ad un’ordinata fila (ma solo a me capita d’essere schiacciata contro le transenne?) di ragazzini incappucciati, Draco rammenta il “caro vecchio zio Voldemort”, che sappiamo aveva una simpatia speciale per tutta la genia Malfoy ed è persuaso che “si sarebbe commosso e trovato benissimo alla vista di tutti quei mantelli neri.”

Io credo che si sarebbe commosso alla prospettiva di sterminare tanti, inutili babbani che orbavano la divisa dei suoi servi e mentre la deliziosa Bellatrix si dilettava in Cruciatus, lui si sarebbe gustato lo spettacolo con un sorriso compiaciuto.

Io, mi par chiaro, avrei fatto la mia parte a bacchetta spianata.

Con dolore, ci allontaniamo da questo rassicurante scenario per andare nell’ area VIP dove Draco attende di scorgere il novello David Bowie (questa blasfemia è tutta per Bellatrix).

La Chiamata: “-Siete pronti miei Mangiamorte? – chiese Harry attraverso il microfono.
Un SI assordante e compatto come un tuono rispose al suo appello.”

Io avrei dato altra risposta…

The Potter Horror Picture Show: “Quella che torreggiava dietro le loro spalle non era una semplice ambientazione. Draco la riconobbe subito.

Era il cimitero dove c’era la tomba di famiglia dei Riddle. [Harry ha un buon gusto invidiabile] Le tombe erano tutte insanguinate..era uno scenario abbastanza agghiacciante. [Potter: il Marylin Manson della mutua] Hai fegato Potter a sbattere così su un palco quello scenario  notò un po’ divertito Malfoy. [Divertito da cosa? Tuo padre è morto per colpa di questo qui… Ah… C’è il pupazzo do Cedric?]

Ragazze pon pon si dimenavano vestite in pelle nera con una D argentata sulla schiena per tutto il palco, operando coreografie spettacolari. [Questa è davvero LA trovata: noi Mangiamorte siamo tutte cheerleader, perché “Save the cheerleader, save the world” e nelle spedizioni punitive, indossiamo costumi di pelle e sventoliamo pon pon con balli sensuali. Lo fa anche Bellatrix]

Poi , Draco udì la sua voce emettere una melodia bassa molto seducente e leggermente roca. [Bob Dylan?]

Le spettatrici andarono in visibilio. [Il mio stomaco pure]

Però, non sapevo che Potter sapesse cantare! E non che lo facesse in questo modo. A scuola non ho mai sentito di queste sue doti particolari. È anche vero che a quei tempi io facevo di tutto per rendergli la vita difficile….e niente altro. [ e facevate bene!]

I suoi pensieri furono fermati dalle parole e dalle movenze di Harry. [Potter è come Shakira]”.

Il John Lennon del nuovo millennio ci delizia con la “Imagine” del fandom:

                                            “Siamo stati nemici fin da subito

Divisi da case nemiche [ripetizioni nemiche]

Tu D mio unico rimpianto di una vita di rinunce

Non mi pento della vita passata
Ma di averti lasciato

Nell’incomprensione e nell’odio [per altro, ricambiato]

 

Siamo stati divisi da doveri

Amici e famiglia [da una caterva d’insulti, pure]

Io ti ho sempre guardato

Mio demone biondo [no, il demone biondo, no!]

Circondato da serpi [ma serpe sarai tu!]

 

 

Negli spogliatoi io ti guardavo [e ci si chiede perché avessi l’esonero da Educazione Fisica]

Avrei voluto essere l’acqua che ti scivolava addosso [che pensiero originale]

Avrei voluto scaldare e arrossare [ma qui, io penso male]

Quella tua bianca pelle [l’ alabastrina pelle, come una novella Jane Eyre]

D , mio demone circondato da serpi. [e va beh… Conta la musica, ma il testo non è questa gran cosa]

 

I tuoi occhi grigi , freddi come pietre

Mai gentili. [con te ? No di sicuro e dopo una simile nenia, io ti sputerei addosso]

Ti ho visto , ti ho sognato

Ma tu non ti sei mai accorto [per sua fortuna]

Avrei voluto fargli diventare caldi di passione per me [gli occhi? Volevi dare fuoco a Draco? O Draco diventava Ciclope degli X-Men?]

Quegli occhi grigi

Ho sognato tante volte

Di legarti al baldacchino con nastri verde e argento [Le manette di peluches rosa sono per Dio]

I colori della tua casa

Colori che ci hanno diviso [Potter amava il lilla ed il turchese]

Fin dal primo giorno

La tua bocca sottile e rosea che

Avrei voluto baciare mille

E mille volte ancora

Mi sputavano solo veleno [mi aggiungo anche io nello sputazzamento]

 

 

Noi due in mezzo ai nemici ammantati da serpenti e teschi [non erano Grifoni, Tassi, Corvi e MarySue?]

Ci siamo guardati

Tu avevi la morte negli occhi quando ti sei voltato
Io avevo la morte nel cuore per averti costretto
[mi sono persa]
Nella confusione del momento

A uccidere te stesso per cercare di salvare me [Guh?]

Codardo! Mi sono voltato e non ti ho mai ringraziato.

Perdonami”.

No, non ti perdono.

La tragica fine verrà postata domani, purtroppo questa lirica (che avrà la durata di “This is the end” dei Doors) mi ha stroncata, intonatela per ridare la salute alla vostra cagionevole zietta. 

Per tanto tempo mi sono trattenuta dall’arrendermi alla lampante evidenza. Non volevo farlo, no… perchè sono pigra e sotto sotto sono persino buona.
E invece non è vero! No, perchè oggi sono di quel buon umore un po’corrosivo per gli altri, e mi è capitata sotto gli occhi una di quelle deliziose ficcyne, parto sofferto di una Vestale dal cuore di panna.
Notte d’Amore il titolo.
Little star la madre.
Il Tempio il luogo di nascita.

Ho letto le prime tre righe e un ghigno da befana sdentata mi è apparso sul viso grinzoso (certo, perchè chi recensisce è vecchia acida e sprovvista di soddisfazioni, no?).
Harry guarda Draco addormentato e si fa un sacco di seghe mentali. Come al solito, del resto…
Già leggendo le prime frasi scopriamo che il giovane Pottah trascorre tutte le notti fatto su nel Mantello dell’Invisibilità a guardare Draco che dorme.
Inizio subito a non capire (perdonatemi, sono anche ottusa, oltre che racchia e decrepita): questo giovane salvatore di maghi, streghe, bambini e gattini rimasti sugli alberi è un maniaco che pedina l’oggetto dei suoi desideri? Io proporrei una denuncia per molestie, poi non so, fate voi…
Ah, tra l’altro soffre pure di un’insonnia cronica, perchè sarà anche romantico fissare il Divin Pargolo tra le braccia di Morfeo, però dopo una settimana… che palle!

Il giovin Potter trascorre lunghe ore a stringere la mano del caro Malfoy, che probabilmente al mattino si sveglierà imprecando per il formicolio che gli pervade l’augusta estremità, senza comprenderne il reale motivo.

Ma torniamo a noi. L’innamorato attualmente invisibile è riuscito chissà come a intrufolarsi nella Sala Comune di Serpeverde (perchè lui è un cosiddetto Power Player: tutto sa e tutto può) e fissa Draco con la bava alla bocca. Il suo però, mie care compagne d’ospizio, non è il pruriginoso desiderio di un diciassettenne con gli ormoni alle stelle, assolutamente!
Lui vuole accasarsi. Vuole andare a vivere con Lovely Little Draco, e metter su una famigliola felice stile Mulino Bianco.
Proseguendo nella lettura, scopro che il ruolo di donnO di casa spetterà a Draco.

Inorridisco.

[…]Adorerei condividere la mia casa con te, le mie cose, svegliarti con il caffè pronto la mattina, sorriderti, abbracciarti, baciarti. Magari dopo sparire in bagno, dicendo che devo fare in fretta, che dannazione a te, che mi fai sempre arrivare in ritardo perché sei così bello, di prima mattina, che non resisto alla voglia di venire a svegliarti[…] (Certo, perchè Draco è divino, e appena sveglio non ha le occhiaie, le cispe negli occhi e il fiato da oltretomba)

Inizio a storcere il mio adunco naso fino al punto che il porro che lo sovrasta mi oscura la visuale.
Se fossi in Draco (per inciso, ho notato che nelle ficcyne molti sono in Draco. Fisicamente) prenderei la tazzina di caffè bollente e ci sfregerei Pottah lanciandoglielo dritto in faccia, quindi mi godrei i suoi rantoli lacrimevoli mentre scappa disperato a piangere in un angolino.
Ma no, care auguste sorelle! Draco non è un apprendista Mangiamorte che sotto sotto ce l’ha con Potter, e a ragion veduta. Si è trasformato in una mogliettina affettuosa e languida dal profumo di talco e rose, che resta a casa a rassettare e indossare il baby doll in attesa che l’adorato maritino rientri da lavoro.
Nel medesimo brano, comunque, ho avuto un conato (Cincinnatus, il mio elfo del catino, mi stava limando i calli e non ha fatto in tempo a raccattare il recipiente, ahimè) e un piccolo lampo di giubilo.

[…]E tu protesteresti, Draco, perché infondo vorresti essere coccolato ancora un po’ nel mio abbraccio[…]

Per i Nove Inferni! Draco non vuole “essere coccolato”! Non è un Mio Mini Pony biondo!

[…]mi grideresti che sono un idiota[…]
E qui ti riconoscerei, acerbo figlio del GoS.

Poco più avanti Draco però smonta la figura decente che ha quasi fatto, trasformandosi di nuovo nella mogliettina signora Pottah. Scenetta amorevolmente isterica: Malfoy jr. non vuole che il suo adorato, virile uomo vada al lavoro, altrimenti chi scalderà le lenzuola di seta del talamo nuziale? I Ministri sono brutti e cattivi, e se tu, uomo di casa, non mi accontenti e salti l’ennesima giornata di lavoro, rischiando di farti licenziare e di far la figura dello zerbino, io pesto i piedini e torno da mamy!

Poi… deh, io son retrograda, lo ammetto, e certe finezze non le colgo… ma non mi risulta che il Ministero pulluli di feletoni. Quindi il Divin Rampollo fa doppiamente la figura del cretino: imbraccia il pezzo sbagliato di un oggetto che disprezza e non sa usare (spazzatura Babbana, oh! Vergogna!) e chiama un numero che non esiste. Splendido.
God of Sex salvaci tu.

[…]Il giorno dopo ti porterei nella casa che mio padre aveva a Dublino, ci resteremmo tutto il giorno e la sera di porterei fuori a cena, in quel posto a Diagon Alley che ti piace tanto, quello che costa un occhio della testa, ma non saprei dirti di no, Draco, non so proprio dirti di no. E la sera, amore mio, percorrerei con le mie dita tutto il tuo corpo, e tu me lo lasceresti fare, e ci ameremo per una notte ancora, tra le lenzuola del nostro letto, in camera nostra, in casa nostra.[…]

Che la Signora del Caos mi fulmini! Devo fare mente locale…
Dunque… no…ma che programma stressante per una giornata romantica! Prima Dublino, poi Diagon Alley, cena, pronto? Ok torniamo a casa! Casa… letto! ( “Ma caro… io sarei un po’appesantito dalla cena…” “Zitta donna e spogliati!”).
Il giorno dopo Draco probabilmente si sveglierà in preda a un esaurimento nervoso che va ad aggiungersi alla crisi di identità e che lo costringerà a letto in preda al delirio (e probabilmente Potter lo guarda agitarsi nel sonno in preda a sogni orribili, fantasticando tra sospirevoli progetti romantici).

La ficcy però contiene una grande, innegabile verità:

[…]Dio Draco[…]

Brava, giovane autrice, virgulto letterario. Vedo che riconosci la divina provenienza del nobile pargolo. Il God of Sex apprezzerà questa tua devozione e ti visiterà in sogno.

Ma immergiamoci un altro po’ nella poesia più sublime:

[…]Te l’ho mai detto che sembri davvero un angelo, Draco, che i tuoi capelli dorati sono come fili di seta e che le tue dita sono come quelle di un pianista? Suoni, Draco? Credo di si.[…]

Sì, suona. Te le suona, Potter, o almeno spero, appena si sveglia e ti trova lì a sbavargli addosso. Ti riempie di Babbane e soddisfacenti mazzate prima di Cruciarti soddisfatto.
Lo Sfregiato sogna un Divin Pargolo che, nei momenti di preoccupazione maggiore, suona un grande pianoforte a coda nella Sala Comune. Ma stiamo scherzando? Mi auguro che piuttosto che fare quelle cose da donnicciola romantica il nostro nobile Malfoy vada a dar la caccia ai ragazzini del primo anno, tormentandoli e facendo loro venire gli incubi…
Draco, figlio del Sommo, non cedere alla tentazione! Ti scongiuro!
Mi permetto, arzille compari, di aggiungere una precisazione… lo so, sarà difficile accettarlo. I luoghi comuni ci scaldano il cuore e ci fanno gongolare nella bambagia, ma io sono qui per aprirvi gli occhi e mostrarvi la Verità: i pianisti non hanno le efebiche, bianche ed affusolate manine candide di cui ci narra l’autrice. Hanno delle belle estremità grosse, lunghe e forti, con le punte delle dita un po’troppo rotonde. Parola mia! E le ballerine hanno i piedi callosi e rovinati, altrochè!
Dura da accettare, vero? Lo so, ma lo faccio per il vostro bene.

[…]Buona notte, Draco, cercherò di dormire un po’ prima che il sole sorga e mi ricordi che ci vedremo a lezione, domani. Abbiamo Pozioni, e non so ancora quanto Piton possa sopportare i miei pisolini in classe, e non so quanto Hermione possa ancora trattenersi dall’uccidermi, per aver fatto perdere tanti punti alla nostra Casa.[…]

Eh sì, me lo vedo proprio Piton che dimena sconsolato il pallido testolino vedendo Pottah che ronfa sul banco, la bocca aperta, gli occhiali di traverso e un rivolo di bava lungo il mento. Cincinnatus! Lesto!
Spero, mio caro Harry, che Hermione non si trattenga affatto. È una ragazza sveglia, e capirà di esserti d’aiuto, abbattendoti.

La ficcyna termina con un lapidario “Buona notte, Draco”.
E buonanotte anche a voi, leggiadre consorelle. Torno a chiudermi nel mio loculo, pregando il GoS affinchè grondi un po’di sale nella zucca del suo degno erede, o, meglio che abbatta la folgore sul Tempio, purificandolo…

Biscotti d'aMMore..

[Pietà, è la mia prima!XD Insomma, sono ufficialmente un’adepta del tempio del GoS, non so se mi spiegoXD]

Buonasera a tutte le principesse! Sono qui, nella Biblioteca Reale del Castello Disney per leggere con voi un manoscritto su YuGiOh! recuperato qui, tra le traduzioni italiano/EFP – EFP/italiano e i diari di Ansem. Il titolo dell’opera è Biscotti d’amore, l’autrice è falcediluna e la potete leggere anche voi cercando il volume tra il 6°diario e le lettere del Re.

L’inizio ha un che di inquietante, non c’è che dire. Deve essere un racconto…

Quel giorno sembrò andare tutto storto per Tea … nessuno dei suoi biscotti voleva uscire bene, ogni volta che apriva il forno si trovava davanti a dei dolci distastrosi. Buttò la terza tegliera piena di dolci o troppo bruciati o troppi crudi.

…Horror. Ne sono sicura. A meno che la "tegliera" non sia un mostro mitologico, l’incrocio tra una teglia e una teiera O.ò..

[…]vide che stava odorando l’aria e poteva amminarlo senza essere scoperta.

Dopo 5 minuti, Tea tenta di uccidere qualcuno lanciandogli delle mine..? Giuro, non comprendo!O.O!

Colui che disturba la serenità di Casa Gardner è niente popodimeno che..

lo amava, anche se era uno spirito di 5000 anni che rare volte poteva uscire dal corpo di Yugi … amava il suo sguardo, la sua voce calda e sensuale, quei occhi rubini capaci di trasportarti via nel suo passato e velati di mistero, il suo corpo atletico e snello come un ghepardo. […Esatto. Yami.]
[…]Yami mormorò:<< Si! si sente un buon odore, se vuoi ti aiuto a fare dei nuovi biscotti.>>. Si avvicinò a Tea muovendosi come un gatto e sensualmente.

Gatti, ghepardi… ‘Sto Yami deve essere un incrocio. Roar.

Gli mostro la cucina, un pò incassinata come tutte del resto, che tentano di preparare dei dolci e mostro gli ingredienti e la ricetta, sentì Yami dire:<< Bene, allora ci mettiamo all’opera, subito …>>. vide che Tea aveva già messo farina, acqua, zuccherò [O.ò???]di canna, zucchero, uova, mandorle trittate[vabbè, è un errore di stampa..], limone trittato [..O forse no.] e cioccolato fondente.

La cucina che tenta di fare i biscotti? MA INSOMMA, SOLO LA MIA CUOCE E BASTA?!? RIVOLTAAAAAAAAAA!!!

Ahem. Comunque, dagli ingredienti, più che la ricetta dei biscotti mi sembra quella per una bomba a mano.

Tea iniziò a mischiare con dolcezza, mentre Yami si mise dietro di lei e mormorò mettendo la testa sulla spalla con tono ancora più dolce:<< Ti aiuto a mischiare gli ingredienti>>. Le braccia si strinsero come in un abbraccio[…O.O Allucinante!] ed inizio a mischiare tenendo le mani incollate a quelle di Tea che teneva il manico.

Ma è una mia impressione o Yami ci sta davvero provando? O.o? Comunque ora ho capito che razza di ricetta è: quella del Bostik!

Tea si sentiva esplodere, era così attaccata a lui, sentiva il battito del cuore mischiato al rumore del cucchiaio che gira [Ma è un cuore o uno stereo HiFi?], mentre il profumo si armotizzava [armotizzava..?ARMOTIZZAVA?!?!] con quello del limone e della cioccolata.
Yami leccò lievemente il collo di Tea, lei fu scossa da un brivido e voleva allontanarsi [MA CHE FAI?! Il tipo che ti piace ci prova e tu vuoi allontanarti?!?], ma disse con tono dolce e calmo[CHI? Chi disse???]:<< Avevi un pò di pasta sul collo, te lo [AARGGGHHH!!!]levata.>> […A questo me ne sarei andata anche io.Uno straccio no?!]. Suonò nel orecchio di Tea come in un incatesimo.

Ho visioni di Paperino che balla la samba. Mah. Sarà l’effetto del limone triTTato.

[..]Tea sembrò leggere il messagio di quella canzone, si lasciò cullare come se fosse in paradiso, era ipnotizzata come un seperte dal suono di un flauto e non poteva sfuggire.

Signori e signore, venite tutti ad ammirare un nuovo animale, il SEPERTE! Il nostro incantatore di seperti vi ammalierà!
Sora*travestito da incantatore*:….
Speaker: Beh? Vuoi suonare o no?
Sora:… TUNZ, TU-TU-TU-TU-TUNZ, TU-TU-TU-TU-TUNZ! *SUONA MUSICA HOUSE?!?* …E il seperte si lascia incantare. *Sora tenta di uccidere il misterioso speaker, una certa ragazzina con la cappa dell’Organizzazione XIII, ma ciò è poco importante*

Aprì gli occhi solo quando si accorse che l’impasto era abbastanzo composto e che era pronto per essere modellato ed essere messo in tegliera.

Trovate gli errori in questa frase!
°L’abbastanza declinato con il composto
°Tegliera (di nuovo..)
°L’impasto composto.

Tea pensò "Speriamo che in compagnia di un simile miraggio di un sogno d’amore porti fortuna alla mia creazione".

Qui mancano i puntini!! Dov’è il resto della frase? Non può essere finita, non può…
*Scoppia a piangere. Kairi cerca di consolarla, Sora di trasformarla in un heartless col Keyblade, Riku d’affettarla con l’Animofago. Ma che carini..*
IL VERME DELLE FRASI SI E’ MANGIATO IL RESTO!! NOOOOOOOOOOO!!!!

[…]con aria soddisfatta che pendeva dal volto di entrambi.

A me sta cadendo, l’aria soddisfatta. A voi no? Sora, ti si sta staccando un pezzo di aria allucinata. *Tenta ancora di ucciderla* E basta però! Mica è colpa mia!!

Yami prese le mani di Tea impastate più delle sue, mentre lei mormorava:<>. Vide che Yami stava mangiando l’impasto della pasta, mentre teneva gli occhi fissi su di lei.

Tutto ciò è molto seCSi. Deve aver detto qualcosa di molto importante, se invece di starla a sentire, Yami mangia la pasta.

Quando ebbe finito, la strinse a se con forza, Tea sentì tutta sua stessa [E perchè non mia stessa?] essere distrutta dall’emozione e amore in una volta sola, […] La sensazione diventò ancora più forte quando le loro lingue danzarono in un tango.

La mia lingua sa solo ballare la samba. Non sarò mai al loro livello… Sora, ti va di fare un pò di allenamento?
Sora:… ^_^
G: E’ un si??? *___*
*Sora le ficca il Keyblade in gola con tutto il Portafortuna.*
G: @_@ BJUbujhnj… (Tradotto: Ma vaff…)

Lezione numero uno di tango per lingue! Seguite i passi del maestro Yami!
Yami: LlLllllll! XP
Guilty:…..o.o

Yami dice a Tea che la ama, si baciano ancora, lei dice di ricambiarlo, e altre amenità del genere.

Yami riprese a baciare le sue labbra, i suoi occhi rubini avevano in se tutto il sentimento d’amore ed aveva una espressione simile ad una creatura fatata che Tea aveva sognato da bambina.

..Ce lo vedete voi Yami vestito da fata verde dell’Assenzio?

Bing
Tea disse:<< I dolci devono essere pronti.>>. si staccarono contro voglia ed andarono a vedere come era il risultato.
questa volta i dolci erano venuti bene ed tutto grazie ad un nuovo ingrediente speciale che ha aiutato i nostri due protagonisti e voi sapete la risposta.

MA LA DOMANDA QUAL’è?!?!?!

Mi raccomando non siate timidi, fatemi sapere che cosa ne pensate di questa ff.

..Timidi?
TIMIDI?!?!
E’ questione di timidezza secondo lei?
Sora, fai vedere cosa ne pensi di questa storia.
Sora:….
Esatto!! *___*/

Kairi: ^_^ Salve a tutti! Chiudo io il commento, in quanto GuiltyVocalist sta scappando inseguita da Sora che la vuol incaprettare col Keyblade. Alla prossima gente!

Degno figlio di cotanto padre

ATTENZIONE: La fanfic in questione contiene scene scabrose e che potrebbero turbare.
Se siete minorenni o avete recentemente litigato con la famiglia Malfoy, siete pregati di non leggere quanto segue.
 
 
Per il mio “battesimo di fuoco” su Fastidious non potevo che presentarvi una storia che in qualche modo riguardasse la principale divinità che si adora in quel del Tempio, ovvero il GoS Lucius Malfoy (anche se, e credo che nessuna di voi me ne farà una colpa, io tendo a preferirgli la bistrattata consorte Narcissa. Lo so che le donne sono esseri indegni e Veicoli del Primigenio Male, ma che ci volete fare? Il qui presente Dk è una creatura abominevole, e non si vergogna ad ammetterlo).
 
Protagonista della vicenda è in realtà il suo dolce virgulto Draco, ma potrete ammirare la proverbiale finezza ed eleganza nell’esprimersi di Lucius grazie a questo link:
 
 
L’incipit della storia aggiunge al tutto un tocco di mistero, soprattutto perché non c’è traccia di un soggetto e quindi sulle prime non si capisce chi cacchio stia parlando. La stupidità del personaggio in questione (se sei un mago perché invece di tornare a casa a piedi non ti Smaterializzi?) mi induce a pensare che si tratti di Patatino Potter, e i miei sospetti trovano presto conferma.
 
In astinenza? :“Magari avesse anche lui qualcuno con cui scambiarsi dei baci… ma purtroppo la guerra e tutto il resto, non aveva mai avuto il tempo materiale di occuparsi di una relazione. Si, aveva avuto quel mezzo flirt con Ginny, ma a parte questo… il nulla più completo.
Non si vergognava ad ammettere che era vergine. Stava solo aspettando la persona giusta…”.
E chi sarà mai questa “persona giusta”? No, non si accettano scommesse, direi che è già piuttosto ovvio…
 
Comunque, Harry passa per un parcheggio dove non c’è neanche una macchina e neppure un lampione acceso; ciononostante Potter riesce a scorgere una automobile nera (nonostante, come detto due righe sopra, non ci siano macchine in quel parcheggio), a capire che è una monovolume, e che – dato che all’interno splendono delle piccole lucine – forse una coppietta sta combinando cose turche.
Non mi spiego, personalmente, il collegamento lucine = coppia in fase ricreativa. Che i maghi brillino al buio durante l’atto?
 
Ma non preoccupiamoci di problemi tanto triviali, e passiamo al succo della vicenda: dall’automobile esce, come sempre impeccabile, il God of Sex Lucius Malfoy, che con eburnea mano afferra Potter per la collottola, tipo gattino, e lo tira nell’auto. Quindi, dopo qualche minuto di silenzio, Lucius si ricorda la battuta che doveva dire, e informa Potter della sua volontà di “divertirsi” con lui.
Harry e il buongusto inorridiscono.
 
Oh, ma cosa sta entrando dalla finestra? Un gufo di Lucius in persona, quale onore! Leggiamolo subito: “Ci tengo a precisare per gli stimati lettori della recensione in questione che colui che abusa del mio nome in questi tristi frangenti altro non è se non un vile impostore, turpe e meschino, nonché alquanto sboccato, che si è appropriato della mia identità per coprire i suoi atti osceni. Ah, e le monovolume fanno pietà, se mai dovessi andare in giro con un volgare mezzo Babbano come minimo mi piglierei una Rolls Royce.
In fede,
Lucius Malfoy”.
 
Ricordatevi, gentili ascoltatori, di ringraziare il God of Sex per questo suo tempestivo intervento sacrificandogli una fyccina vergine (e per l’ennesima volta, no! Quelle con protagonista Ginny Weasley non vanno bene!) durante il prossimo plenilunio.
 
Patatino Potter vorrebbe scappare, ma è immobilizzato dalla paura, e anche da alcuni uomini che ne approfittano per spogliarlo. E qui vorrei precisare: ci troviamo in una monovolume, ricordatevelo. D’accordo che le auto dei maghi all’interno sono più grandi grazie alla magia, ma non credo ci sia comunque abbastanza spazio per un’orgia o qualunque cosa abbiano in mente Lucius e i suoi allegri compagni di merende.
 
All’improvviso comunque salta fuori Draco, che scopriamo innamorato di Harry. Il giovane Malfoy, invece di tentare di Schiantare il padre e i suoi amici ed aiutare così nella fuga il suo amato (che è un pirla, visto che ha avuto almeno duecento occasioni per Smaterializzarsi. Quando uno è di coccio…), si lascia andare a pensieri triti e ritriti, fino all’imperiosa richiesta paterna.
 
Ipse dixit : “Lucius sussurrò a suo figlio: “Prendilo.”
“Stronzo. Non puoi farmi fare questo.”
Il corpo di Draco si mosse, e anche i suoi vestiti sparirono. Si avvicinò ad Harry, quando suo padre ordinò: “daglielo in bocca.”
Draco eseguì, come un automa.
“Dio, credo che morirò. Ilmio cuore non può resistere a tanto. Perchè? Harry mi dispiace, amore non sei solo, ci sono io, lo so chenon pu sentirmi, ma ti prego, non soffrire troppo, io soffro con te.””.
Ma il bello deve ancora arrivare, signori miei…
 
Il momento è tipico : “Harry vide l’asta (asta? Ma può giocarci anche a biliardo?) di Draco avvicinarsi, sentì la sua bocca aprirsi sotto l’assalto di Malfoy, e ne percepì l’asta (e ridagli con l’asta!), lo stava quasi soffocando. Il suo sguardo incontrò qullo di Draco, implorando aiuto, ma quello che vide fu Malfoy che chiudeva gli occhi.
Harry sentì il membro di draco irrigidirsi nella sua bocca. (informazione di servizio: il pene si irrigidisce solo quando il sangue inizia ad affluirvi con maggior intensità rispetto al solito. Questo avviene quando si è eccitati o quando l’organo è stimolato fisicamente. Perciò non credo che a Draco alzerebbe la bandiera sull’asta in condizioni come queste… Però è vero, non dimentichiamoci che uno dei poteri che i baldi giovani di Hogwarts acquisiscono nelle fyccine yaoi è l’erezione istantanea sempre e comunque!)
Amore, Harry, non guardarmi cosi, con quegli occhi verdi che stanno diventando lucidi. Ti prego, non piangere. La mia vita già non ha alcun senso. Ti prego non piangere. Chiudo gli occhi per non vedere te. Lo so che ti sto uccidendo lentamente ma non voglio vedere i tuoi occhi che si spengono perchè non hanno più nulla di bello da vedere.” (lo sentite questo suono? E’ la banalità che va a nascondersi)
Draco continuava a spingere dentro la bocca di Harry, finché non venne… si riversò dentro Harry, che tenendo gli occhi chiusi, non vide la lacrima che era scesa dagli occhi di Draco.
Cosa ho fatto? Cosa ho fatto? Ti ho sporcato, ho macchiato la tua innocenza con la mia lussuria. Mi odio. Vorrei uccidermi, ma ti devo ancora macchiare. Dopo mi sentirò cosi male che vomiterò per giorni. Ma tu, amore, tu riuscirai ancora a vivere dopo che io ti avrò tolto la tua purezza?”
Harry non lo so, ma se fossi al suo posto qualche centinaio di vaffanculo – e pure un bel morso non dico dove – non te li avrebbe tolti nessuno.
 
La storia prosegue nel più avvilente e triste dei modi: Draco continua a piagnucolare sul fatto che Harry è il suo unico amore e lui lo sta distruggendo, ma ogni volta che Lucius apre bocca il figlio si affretta ad obbedire. Eh, è proprio vero che al God of Sex non si può dire di no! Anche perché non appena il capofamiglia Malfoy ordina imperioso al figlio: “Sbattiglielo dentro!” (sic…), scopriamo che Lucius deve avere studiato come Sith con Palpatine, dato che il corpo Draco inizia a muoversi senza controllo come sotto l’effetto dei famosi “trucchetti” jedi.
Vi risparmio altri particolari della squallida scena, e glisso direttamente sul finale di questo capitolo.
 
Arrivederci e grazie : “Draco finì l’amplesso svuotandosi dentro Harry.
Lucius scaraventò Potter fuori dalla macchina con un “Grazie per il divertimento. Mi raccomando, non raccontarlo a nessuno. Non vorrai rovinarti la reputazione.”(eh? Ciccio, siete stati voi a prenderlo e a stuprarlo, al massimo sarete voi che perderete la vostra reputazione in caso di denuncia, che spero Potter sia sufficientemente intelligente da sporgere. Rileggiti il vocabolario, prima di usare parole a caso)
La macchina partì.
Nel buio della notte harry fuggì, shockato.
Nel buio della sua anima Draco piangeva.”.
Nel buio della mia stanza anch’io piango lacrime defunte.
Amen.

Quando il Titolo è tutto un Programma..

Lily Evans, Padmè Amidala, Merysol Sullivan e Elena Coleman l’incontro con i 6 malandrini [Ma non erano Quattro…?! ndBea] e le loro storie d’ amore
Ed è solamente il Titolo…


Ebbene, miei Signori.
Stavo per accingermi a studiare Biologia, croce e piaga del genere umano; era un pomeriggio tranquillo, tutto sommato, il Maestro stava giusto componendo l’ennesima Opera (così, per “sport”) oppure stava adescando un’altra ingenua ballerina dai ricci castani e il cervello di una lucertola, quando la sottoscritta, sgusciando fuori dai sotterranei, ha trovato questa.

http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=133802&i=1

Mina10
, forse se avessi anche tu preferito studiare Biologia, sarebbe stato di certo pi produttivo..

Orbene, non starò a discutere del Come e del Perché di tutta la Fanfy.
La solfa è sempre quella, in fondo…

Erano passate due settimane da quando le quattro undicenni, migliori amiche di sempre, Lily Evans, Elena Coleman, Padmè Amidala e Merysol Sullivan [E Jessica Rabbit?], avevano ricevuto la lettera d’ammissione alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e comprato il materiale a Diagon Alley.

Domanda numero uno: Lily Evans la conosciamo tutti, la ben nota madre-martire di Potter. E fin qui, tutto bene. Ma non notate nulla di strano? Non trovate deli intrusi, come in “Cerca Wally?”
Bene… Chi accidenti sono le altre tre?!
Abbiamo una vera e propria Invasione di Mary Sue. Ma fosse finita qua la faccenda…

Dopo aver passato la barriera del Binario 9 &frac34;, badabim badabum, la solfa la sapete tutte.
E le povere quattro fanciullone non possono passare tutto il viaggio in piedi, povere stelle. Infatti, indovinate un po’ dove vanno a poggiare le loro delicate terga?
Ma ovviamente nell’unico scompartimento con quattro posti liberi!
E son già in sei, in quello stesso scomparto…

Domanda numero due: se la matematica non è opinione, 4 + 6 = 10. In un solo scompartimento ci sono ben dieci posti a sedere. Bene, ammirevole.. Saranno solamente i treni di Trenitalia che hanno solo 6 miseri posticini, se va bene.
Ma son dettagli, solo insignificanti dettagli! Il Treno è
magico
, no?
Puntiamo la nostra attenzione sugli occupanti dello scompartimento.
Presentazioni, ovviamente, come conviene all’educazione..

“Io sono Lily Evans ,lei è Elena Coleman,Lei è Padmè Amidala e lei è Merysol Sulluvan!”
disse Lily tendendo la mano verso i sei ragazzi

Domanda numero tre: perché la piccola Evans presenta tutti? Sono mute, forse? Non hanno capito le basilari regole di presentazione? Non hanno compreso la domanda implicita che quando si entra in uno spazio stretto e affollato con sconosciuti chiedendo espressamente se ci si può sedere, ci si dovrebbe, per lo meno, presentare?
Domande senza risposta, ahimè.

Tuttavia, pare un vero e proprio vizio, dato che lo stesso Sirius Black presenta sé stesso e gli altri cinque Malandrini.
Esatto, cinque, in totale 6 come dice il titolo stesso.
Sei Malandrini.

Eresia, pura eresia.
Dove andremo a finire…
Conosciamo i due nuovi Magici Malfattori…

"lui è Anakin Skywalker"
disse indicando un ragazzo molto bello con i Capelli lunghi biondi e occhi blu seduto vicino a padmè [Sciopero delle Maiuscole. Sensato, dato il contenuto…]
"e Lei è Josephin Kenobi"
fini indicando una ragazza dai capelli ramati e dagli occhi verdi seduta vicino ad Anakin
“Piacere”
dissero in coro i ragazzi. Le ragazze fissavano Josephin,sembrava un ragazzo!


*Infarto fulminante*

Colgo solamente io il (per niente) sottile riferimento ad Anakin&Padmè ? E’ forse una nuova moda quella di mischiare Harry Potter con Star Wars, dovrò aggiornarmi…
E il Signore Oscuro sarà un lontano cugino di Dart Fener.
Cogliamo anche che uno dei Malandrini sia una ragazza, che sembrava un ragazzo.
Bene, abbiamo anche i travestiti adesso…
Silente non era contento, evidentemente, e per dare un tocco di originalità a quel Bordello che è Hogwarts ha mandato una lettera anche ad un travestito.
Signori miei, le parole si sprecano…

Ricevono, durante il Viaggio, una simpatica visita da parte di Piton.
Che cosa c’entri poi con loro, al momento, sfugge a qualsiasi compresione, visto e considerato che, molto probabilmente, Piton e Potter non si erano nemmeno mai visti.
E qua paiono conoscersi decisamente bene…
Si scambiano piacevolezze di ogni genere.
Ma questa parte la sappiamo tutti, vero? E’ alquanto familiare…

Arrivano finalmente a destinazione e scatta l’ennesima procedura, trita e ritrita.
Lo Smistamento.
Analizziamo nel dettaglio (scontato…):

“Lucius Malfoy”
“La tua collocazione è ovvia: SERPEVERDE!” [Il Sommo GoS non era nemmeno stato citato in precedenza…Onta e Disonore.]

“Sirius Black”
“La tua collocazione è alquanto complicata, hai coraggio e intelligenza e per te penso sia bene: GRIFONDORO!” [E vabbè…]

“James Potter”
“Intelligenza eccellente quindi GRIFODORO!” [Domanda numero quattro: ma non si andava a Ravenclaw, in questi casi?]

“Lily Evans”
“Famiglia Babbana ma molta voglia d’imparare: GRIFONDORO” [E che c’entra che è di famiglia Babbana?]

"Padmè Amidala"
"Famiglia babbana,ma dotata di una grandissima forza e di una voglia di lottare che si addice a :GRIFONDORO" [Si sta facendo davvero affollato…]

"Anakin Skywalker"
"fai parti di una delle più importanti famiglie di Maghi,e la tua conoscenza è molto ricca e la tua forza è notevole,ma per il tuo bene è meglio:GRIFONDORO" [Domanda numero cinque: gli Skywalker sono una delle famiglie di Maghi più importanti? Oh GoS, aiutaci…]

“Severus Piton”
“Per te che hai queste doti con le arti oscure [Eccerto, urliamolo ad alta voce] direi SERPEVERDE!”

"Josephin Kenobi"
"figlia del primo ministro della comunità europea dei maghi [Notevole…],hai un grande potenziale e quindi la casa migliore per te è GRIFONDORO!"

“Remus Lupin”
“Anche tu hai un gran cervello e molto coraggio :GRIFONDORO” [E vabbè di nuovo]

“MerySol Sullivan”
“famiglia babbana ma con grandi poteri e voglia di farli crescere:GRIFONDORO” [Da grandi poteri derivano grandi responsabilità… Ops, perdonatemi. Ma con tutto questo mischiare, un po’ di Spidey non ci sta poi così male…]

“Peter Minus”
“Sei un tipo timido ma con voglia di migliorare ed aiutare [Seeeee]: GRIFONDORO”

“Elena Coleman”
“Anche tu di famiglia Babbana…i tuoi poteri potrebbero aumentare con i Serpeverde ma non la vedo una casa adatta a te quindi: GRIFONDORO!” [Mistero di chi accidenti sia, visto che la McGranitt si è innervosita al nome. Che sia forse stufa di smistare ogni santa volta tutte queste Mary Sue?]

Bene.
Silente, dopo mangiato, manda tutti a nanna e Amen.

Quello fu l’inizio di una grande avventura.

Non lo mettiamo in dubbio, mia cara.
Sono impaziente di scoprire quando entrerà in scena Dart Fen…emh, scusate, Voldermort *ò*

Ed ora, Biologia mi reclama.
Rimango, miei Signori, la vostra umile Beachan.