Archivi del mese: aprile 2007

Sparta: il dramma prosegue.

La zia Selenya ha ragione, adorate e preziose Consorelle; questo pessimismo da Mary Sue non mi si addice. Bisogna guardare avanti e nonostante porti ancora i segni del mio orgoglio violato, sono pronta a rialzarmi e levare lodi al GoS.
Come riprendersi, dunque? Come ritrovare slancio, come non indietreggiare più e non arrendersi? Da brava malefica creatura, sono tornata al Tempio e lì, raccolta in purificatrice preghiera ho deciso che era ora di reagire.
Devo portare a voi le nuove, incredibili, mirabolanti, esaltanti e soprattutto imprevedibili avventure di Selene figlia di Aristarco.

Care sorelle, non tremate!Non mostrate la vostra comprensibile palpitazione!
…E non provate a scappare. Ho fatto sigillare le porte.
Non valgono come giustificazioni dire: "Ma non è successo nulla", "Non ho capito metà capitolo" e "Il mio elfo del Catino è in vacanza".
Perciò fate le brave e come tutti i cittadini spartani, confluite alla famosissima arena lacone per assistere al compimento del Volere Divino! *una misteriosa musica trionfale accompagna le ultime parole, rendendo drammatico e ricco di pathos un inutile delirio*

Avevamo lasciato Selene e simpatica famiglia alle prese con lo sconvolgente vaticinio dell’Oracolo.Nel senso che l’Oracolo ormai è chiaramante sconvolto e non sa più che dire.
Finalmente il gran giorno è arrivato. Le gare in onore di Artemide, unica divintà a risiedere in una chiesa aperta ai devoti, stanno per iniziare.
Ma prima di lasciarvi alla caterva di colpi di scena del capitolo, l’autrice ha un messaggio per voi.

scusate se sono sempre corti i capitoli! Ma non ho mai tempo!TT

Cara, lo avevamo capito ma c’è un modo più intelligente per nascondere il fatto che non sai dove far andare una trama che definire abbozzata è un eufemismo. Puoi migliorare.
Aristarco è un vero padre spartano, la più perfetta definizione di tale ruolo. Infatti "Il tempo passò fin troppo in fretta per Selene, che il giorno delle gare indossò la veste che il padre le aveva fatto cucire apposta ".
Padre comprensivo e premuroso!Avanti, quale padre di Sparta non regalerebbe alla propria figlia una veste da combattimento su misura?
*Leonida distoglie lo sguardo, Stelio all’improvviso deve sistemare un’ammaccatura sul suo scudo, il Capitano decide che è il momento perfetto per passare in rivista la truppa*

Qui qualcosa non torna… – Mi chiamo Astinos .- L’ aveva colta impreparata, per cui le ci vollero un paio di secondi per capire cosa dovesse rispondergli e farlo.

-Selene.- Strinse il palmo (della mano)che le porgeva. Non sapeva se dovesse prendere questo gesto come una dimostrazione di rispetto, visto che solito fra uomini, o un’offesa al suo sesso (ma che vuol dire?!Rileggetevi questa frase e spiegatemene il senso!Ti stringe la mano, e allora?Un’offesa sarebbe stata se uno non ti avesse rivolto la parola, due se non te l’avesse stretta!)

Finalmente sappiamo il nome!La Grande Rivelazione si è compiuta!Ma dato che la protagonista, evidentemente frastornata dagli allenamenti col padre non capisce molto, dopo la presentazione e un insentato augurio a rivedersi in finale, decide che deve andare in finale per battersi con lui.

Perché? Lo scopriremo solo leggendo, care sorelle. La puntata di "Stargate, la Linea di Confine secondo le Vestali" si conclude qui. Godetevi il riassuno della prossima e restate sintonizzate.

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This is…Sparta?

…In effetti ho finito col domandarmelo pure io, stimate e adorate sorelle.
Dovete capirmi: sto vedendo anni di studio e convinzioni andare in fumo e quealcuno dovrà renderne conto.
Quindi, torniamo là dove il Taigeto e gli altri monti coronano la Laconia, per scoprire le nuove e mirabolanti avventure di Selene figlia di Aristarco (Valerio Massimo Manfredi ringrazia. Ma anche no.)

E no… nessuna di voi può usare come scusa il fatto che in ben due capitoli due non sia accaduta una beneamata cippa. Anche i vostri elfidel catino devono sgobbare, altrimenti il mio Sinisfildo si offende. (La par condicio, questa subdola arma…)

Siccome vi voglio bene, ho deciso che questa recensione necessita di qualcuno che possa chiarire i nostri tormentosi dubbi nati dopo la lettura di questa ficcyna; perciò signora Lestrange, le consiglio di tenersi pronta per aggiornare le quote delle nostre scommesse su chi possa essere il fantomatico giovine (no Maestro, non parlo di Voi…devo smettere di usare aggettivi riconducibili alla parola Fantasma!) che nel primo capitolo sarà sicuramente rimasto colpito dallo spartano sfoggio d’alterigia della nostra Selene.

NdelMisteriosoOspiteConVoceProfondaEtAutoritaria: ma se ha tenuto gli occhi incollati a terra per tutto il tempo…

Sire!Avete rovinato la sorpresa!

SempreNdelMisteriosoOspite: sono gli Ateniesi soliti a cavillare, o Sovrana di Gondor. Non io di certo.

Care sorelle, avrete già capito che il prode Leonida ha acconsentito ad aiutarmi in questa ricerca antropoligica atta a sfatare miti inopportuni su Sparta.All’ombra di un pergolato di vite, nel silenzio del cortile della reggia, ci accingiamo a portare avanti l’ingrato compito. L’espressione della Regina Gorgo basta a far capire come qui sono tutti contenti di tale ficcyna; in effetti la reggia mi pare un poco affollata…scorgo il cantore guerriero Delio, un accigliato Capitano e persino Stelio ha uno sguardo che dire adombrato è un eufemismo…

Leonida: come puoi vedere, l’entusiasmo per questa…*fa fatica a trovare una definizione* storia ha coinvolto tutti noi.

Allora non cavilliamo oltre, dato che non ci si addice…

Era una notte buia e tempestosa: Era buio e faceva freddo. Un sottile strato di neve ricopriva l’intera foresta. Una leggera, ma gelida brezza notturna le muoveva i capelli lunghi, scuri e ondulati, raccolti in un’alta coda. Quando entrò in una piccola valle fra gli alberi, strinse la lancia. Era stata seguita. Con un’unica mossa fluida e aggraziata, ma allo stesso tempo micidiale, si girò e scagliò l’arma, che si andò a conficcare nel collo di un grosso lupo nero poco lontano dalla ragazza. Un tiro perfetto, ma che non bastò ad uccidere la bestia. 

Allora, io ammetto candidamente di non essere stata spedita in una foresta da sola ma una lancia conficcata nel collo dovrebbe mandarmi presso le Aule di Mandos nel giro di pochissimi istanti. In più non mi pare di ricordare che un fanciullo di Sparta, durante la sua iniziazione, avesse a disposizione lancia, pugnale e spada…

Il soggetto, questo sconosciuto:Tirò fuori il pugnale dalla cintura di pelle e lo lanciò. Con un sibilo appena percettibile, volò dritto verso l’animale, che si spostò appena in tempo per evitarlo.

Fatemi capire; chi o cosa è volato verso il lupo mutante,dato che non è ancora morto?No, Sire, non lo voglio sapere…
Naturalmente la lotta tra la bestia e l’indomita fanciulla si conclude a favore del lupo…vi sarebbe piaciuto,vero?Illuse.
Selene esce vittoriosa, recupera il pugnale e decide di tosare la carcassa;a casa mia s’intende il tosare quando di parla di "portare il pelo".
Ma durante lo "squogliamento" (i neologismi, questa raffinatezza), un altro lupo decide di voler pranzare con la nostra Xena-Lady Oscar spartana e di nuovo, il colpo di scena! Un giovane la salva e lei, destandosi dal sogno, capisce che è lo stesso contro cui è andata a sbattere il giorno prima…ma ora mi sorge un dubbio…

Leonida: come fa a sapere che sono la stessa persona se durante quell’incontro cotale fanciulla ha studiato molto bene il terreno?

Maestà, come si vede che conoscete poco le Vestali! Per loro non esiste l’assioma azioni=conseguenze concatenate. Questa è arte che noi comuni mortali non possiamo comprendere e personalmente ne faccio a meno.
Il giorno dopo, la nostra eroina torna al tempio di Artemide. O alla Chiesa di Artemide. Sono ancora confusa a dire il vero; ho studiato che un tempio greco non è accessibile a ogni cittadino e che per penetrare nel Naos e ammirare il Simulacro del Dio come minimo bisogna essere dei sacerdoti ma anche questa mia illusione va in frantumi. Selene è Selene. E io devo solo stare zitta.

Le famosissime festività in onore di Artemide, celebri in tutta la Laconia (ehm, il Re mi sta sguardando sconsolato, mi chiedo come mai) giungono alfine al culmine e lo stesso sovrano, che sappiamo essere amico e confidente degli Efori, interroga il loro oracolo per sapere se la Dea ha gradito la devozione comunitaria.

Leonida: io e quei porci incestuosi…CHE COSA?!

Sire, per favore, non è il momento di chiamare a raccolta la falange degli Opliti!Qui c’è scritto così, perciò serbate ancora la vostra furia e leggete dell’ultima nota.

Volere divino?… Artemide ha grandemente gradito le onorificenze da noi dedicatele, ma desidera ancora qualcos’altro.(Venir lasciata in pace?) Qualcosa che non mi sarei mai aspettato. Un tributo dai giovani Spartani fra i 15 e i 16 anni di vita, ma anche dalle giovani Spartane della stessa età.(detto così mi ricorda sinistramente il mito di Teseo e del Minotauro…) La dea desidera che si organizzino delle gare maschili e delle gare femminili e che il vincitore di ogni categoria maschile sfidi la vincitrice della rispettiva categoria femminile. (chiamate Grissom: voglio sapere la composizione chimica delle droghe che l’Oracolo ha sniffato per dire simili idiozie!)

Dunque…secondo voi, Sorelle mie e spartani coraggiosi, cosa non torna?Il fatto che nel primo capitolo Selene sia stata cresciuta segretamente come un uomo perché in questa Sparta da ficcyna le donne dovevano solo tacere, segregarsi e aprire le gambe senza emettere "bih"? Il fatto che, alla luce di ciò, le altre faciulle laconi saranno campionesse del Lancio del Coriandolo a voler essere buone? Il fatto che, per sostenere una trama esile, dopo Xena e Lady Oscar, si vada a pescare nel Torneo di Atena che vedrà assegnata l’Armatura d’ Oro?

E tra tutto questo ancora non sappiamo chi sia il giovine che salvò Selene (ma perché???) e che si è scontrato con lei. Un indizio criptico però lo abbiamo: "aveva gli occhi marroni". Semplicemente *o*
Rimaniamo tutti qui, in attesa di un responso. Da Sparta è tutto…per ora.

Fiocco azzurro in casa Fastidious

È con grande gioia che annuncio l’avvento di Dk86.
Chissà se le Vestali e le Amykette si rivolgeranno a te come ad una donna, come all’epoca di FFF… Dovresti cambiare sesso, renderesti tutto più semplice!

Arcani svelati

Miei vogliosi pulcini, siete pronti per una nuova incursione nel magico tunnel di Draco Lucius Malfoy?
Suppongo di sì.
Esistono quesiti che tormentano le nostre già agitate notti, domande che minano il fragile equilibrio psichico delle Vestali, ma anche di chi serve le Tenebre.
Qual è il reale scopo dell’ umana esistenza?
Quella che chiamiamo anima è una rifrazione del nostro SuperIo oppure un soffio di coscienza divina?
Come potremmo definire un Dio, qualora fossimo persuasi della sua presenza?
Perché Draco Malfoy è passivo?
Darò la precedenza al più profondo dei dilemmi, grazie all’ erudita ma piacevole riflessione della Vestale Stateira.
Svela il mistero!
Il divin pargolo frequenta da tempo Potter, ma la relazione non procede secondo il volere del solo erede del God of Sex: ciò è dovuto agli arditi comportamenti di Harry.
“E quel maledetto non faceva altro che parcheggiare il suo bel pancino fra le sue gambe, sempre, ogni volta, e farsi i suoi comodi, divertirsi finchè voleva, tranquillamente spaparanzato su di lui con tutto il suo dolce peso!”
Un giocattolo sessuale biondo platino?
No, mai potrà essere!
Una simile vergogna non può essere portata innanzi allo sguardo algido del Sire.
Questa volta, Draco se la caverà da solo: “sfidò mentalmente il suo compagno ad avere qualsiasi cosa da obiettare circa la ramanzina che gli avrebbe fatto di lì alle prossime tre o quattro ore.”
Io, fossi nei panni di Potter, farei un pisolino mentre Malfoy arringa i fedeli. Quattro ore sono decisamente troppe, soltanto Lucius può dener desto un organo sessuale con la potenza della sua voce.
I due amanti, nella Stanza delle Necessità, affrontano lo spinoso problema con un dialogo oltremodo interessante.
La conclusione del verbiare è ovvia: Harry dovrà prendere… Una diversa posizione.
Draco realizza così il sogno di una vita, anche in IC.
Certo, il Grifondoro era un amante attento e premuroso, come testimonia la frase: “lui era stato letteralmente splendido, con Draco, la prima volta. Niente fretta, un sacco di parole carine, incoraggiamenti a tutto spiano, delicatezza da manuale”.
Tralasciando le virgole ingiustificate, mi viene da pensare che un patner non sia gentile perché attraverso l’amplesso dimostra il proprio (amoroso o non) sentimento, ma per mera buona educazione o per evitare una denuncia. Ciò è inquietante.
“Harry strinse istintivamente le natiche, contro il materasso.”
Tanti uomini sono d’accordo con lui.
Il figlio del GoS non ha tempo da perdere: ha ottanta MarySue al giorno da concupire, così aiuta il genio della casata di James a ricevere il dono:
“Draco alzò gli occhi al cielo, gli agguantò le caviglie e gli tirò le gambe fino a farle stendere completamente. Le lasciò un po’ divaricate, comunque, poi passò alle braccia, che sistemò ai lati del suo corpo.”
Una puntuale ed utile guida alla prima volta anale. Prendete appunti!
Ben presto, comunque, si ritorna nel fantasy: “Draco gli aveva afferrato l’erezione con ammirevole decisione, [applaudite, sgualdrine!] l’aveva rapidamente cosparsa di lubrificante e l’aveva puntata verso l’alto, ed ora ci si stava calando sopra.”
Si fa qualcosa di simile con il telescopio, ma senza lubrificante.
Le abitudini sono dure a morire, il nostro Malfoy, non desidera “cavalcare” semplicemente il prode Harry, ma stare sopra, per evitare l’ernia.
Geniale!
Degno figlio di suo padre.
“potè finalmente rilassare tutti i muscoli e godersi la sensazione di bollente pienezza che provava tutte le volte che quel Grifondoro testone gli entrava nel pancino”.
Sì, adesso si chiama pancino.
La bollente pienezza fa molto “Lindor extrafondente”.
“Harry sentì la testa che cominciava a vorticare e a riempirsi di miele, mentre si guardava entrare ed uscire dal corpo di Draco.”
La descrizione d’un orgasmo nella maniera meno eccitante possibile.
L’ultimo periodo ve lo regalo, gustatelo appieno, analizzatelo, amatelo e mostratelo a chiunque incontriate.
“Draco era un amante semplicemente divino, qualsiasi fosse la posizione che il suo cervello contorto lo convincesse ad assumere. Inoltre dovette ammettere che non era affatto una sensazione sgradevole tenerlo per i fianchi, e spingersi in su, verso di lui, mentre lui contrastava i suoi movimenti e faceva roteare prudentemente il bacino, facendogli vedere le stelle talmente bene che quando infine capitolò e venne dentro di lui Harry penso che non avrebbe avuto nessuna difficoltà a disegnare una mappa astronomica da manuale.”
Gli accenti sono svenuti.
La messa è finita.

 

 

Perché me lo merito.

Sottotitolo: noi invece no, purtroppo. Ma tant’è…
 
Ave, sorelle.
Ormai l’azione legale che ho intrapreso contro le Mary Sue ha assunto tutti i caratteri distintivi di una vera e propria crociata. Qualcuno dirà che è perché anch’io voglio essere bella, popolare, potente e con uno zerbino di pretendenti lungo da qui (l’armadio di Chris Griffin dal quale scrivo, appunto) ai più sordidi angoli del Tempio. E ha ragione.
 
La donzelletta della quale ci troviamo a parlare oggi porta l’evocativo nome di Serena van der Woodsen (evocativo di cosa? Ma di Mary Sue, naturalmente!), opera della penna di Shannon213.
La storia in realtà è un sequel: è l’autrice stessa a consigliarci di leggere prima “Voglio tutto…. ”, perché altrimenti non capiremmo… ma io a capire il perché di certi fenomeni ho rinunciato da un pezzo, ed ho preferito entrare nella Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede.
Ma non dilunghiamoci, ché la tastiera è ansiosa di partire!
 
Inizio sesto anno, binario 9 e ¾: i fantastici 4 (sic) si riuniscono.
Chi sono i fantastici 4? Ma Draco, Blaise, Pansy… e Serena, naturalmente:
Erano le 9 e 45, Serena sarebbe dovuta arrivare alle 9 e 30.
Perché i vip devono sempre farsi aspettare.
Serena comparve in tutta la sua bellezza (…), i lunghi capelli biondi svolazzavano, il bel viso s’illuminò di cristallina felicità quando vide gli amici (…). attorno a loro l’aria era satura del suo profumo inebriante a base di miele, sandalo e lillà la sua miscela di oli essenziali composta su ordinazione. Ma, pace del Signore, che tanfo!
Indi apprendiamo che Serena è la ragazza di Draco: infatti lo bacia con le sue labbra carnose velate di lucidalabbra alla pesca. Più miele, sandalo e lillà… e Draco non è ancora svenuto?
Dopo numerose effusioni, decisamente al limite del buongusto, i due colombelli si accorgono del pubblico che hanno attirato. Ovviamente le ragazze sospirano perché anche il rampollo dei Malfoy ha dimostrato di avere un cuore (oh, nostro lussurioso sire! Scendi tra noi e rimedia a questo affronto!), e i ragazzi lo odiano perché sta con Serena. Mi chiedo perché le ragazze non odino lei, per par condicio.
Dopo l’amplesso, arriva il momento dei saluti (è già la seconda Mary Sue che mi capita che saluta alla fine… sarà un’epidemia?? L’aviaria no, vero??) a Bla (sì. Blaise Zabini, l’espediente letterario, il deus ex machina per eccellenza viene liquidato con un “Bla”. Signor Zabini, risorga e faccia qualcosa!), Vincy (Tiger) e Greg (House… no, scusate. Goyle). Poi si sale sul treno, dove, udite udite, Serena e Dracucciouccio non potranno stare insieme perché ora lui è un Prefetto… ma lei arriccia il nasino, e visto che è perfetto è contenta così.
 
Il secondo capitolo si apre con uno stream of consciousness da far paura a James Joyce: C’erano davvero poche cose che Serena odiava: i broccoli, i tipi grassi e sudaticci che la vogliono baciare sulle guance (!!) e Daphne Greengrass, era bionda, con gli occhi azzurri, molti dicevano che era una sua brutta copia ma non era questo a infastidirla(nooooo… figuriamoci se una personcina così profonda tiene a certe cose…) ma il fatto che ci provasse con Draco, il suo Draco ed era una cosa che non poteva tollerare. Inoltre, Daphne è avvolta in un profumo dolciastro e veramente disgustoso. Più di miele, sandalo e lillà con lucidalabbra alla pesca io non immagino niente. Potere allo Chanel n°5!!
Ps: sto aprendo un fan club per Daphne Greengrass. Chiunque voglia farne parte entri pure nel mio armadio!
 
Più profonde della Fossa delle Marianne:
Daphne: Raccontami tutto di Beaxbatons , assolutamente tutto, chissà con quanti ragazzi sei andata a letto, voglio dire i francesi sono molto più… porchi… giusto? (…) Draco, dov’è?
Serena: Alla riunione dei prefetti…
Daphne: Vorrà dire che lo andrò a trovare…
S: Una novità ce l’ho… (…) Io e Draco stiamo insieme….
D: Ti trovo… come si può dire? Ingrassata direi…
 
Dopodiché, arriva il classico Tassorosso, anonimo e trafelato, che avverte Blaise e Serena che il professor Lumacorno li vuole nel vagone ristorante. E te pareva che lei non fosse famosissima… ma c’è dell’altro: Medea , la madre di Blaise è una delle donne più belle che Hogwarst abbia mai visto E questo lo sapevamo. Niente da ridire. Lineare, direi.  così come la madre di Serena, una Veela….
Come direbbe il mio mentore Aldo Baglio, VI-A-EFFE-EFFE-NGUUUUUULOOOOO!
No, fermi. Analizziamo la situation. Fleur Delacour è la ragazza più bella che si sia mai vista ad Hogwarts, ed ha solo la NONNA Veela. Quindi solo ¼ del suo sangue è “veeloso”. Proviamo ad immaginare come sia una fanciulla veelosa per metà…
 
Reputazione violata:
Daphne: è vero che S è incinta?…
Pansy: Primo punto: Solo io, Draco e Blaise possiamo chiamare Serena S; Secondo punto: Serena non è incinta; Terzo Punto: Vai a cagare brutta stronza…
Mais parbleu, quelle finesse!
E il carosello di ipotesi continua non appena arrivati ad Hogwarts:
(…) molte persone fremevano sulle panche attente a capire il primo bagliore che avrebbe annunciato l’arrivo della brillante Serpeverde, quasi si fosse trattato di una specie di celebrità. No, quasi si fosse trattato del GoS. Mi sento offesa.
Siore e siori, si accettano scommesse:
1)      Serena è stata buttata fuori da Beauxbatons perché si drogava?
2)      Serena è incinta?
3)      Serena ha già partorito?
A fare chiarezza, è senz’altro il parere maschile di Roger Davies, altrimenti detto il Santo: Vuoi scherzare? Potrebbe avere anche 10 bambini, ma quella ragazza a letto dev’essere una bomba… Malfoy ha fatto il terno all’otto…
Ora, non sono una giocatrice, quindi mi sbaglierò… ma non era “terno al lotto”? Vabbé che gli anglosassoni hanno il Bingo…
Finalmente, dopo questi bei discorsi da balera, arriva la nostra protagonista:
la ragazza percorse la navata centrale con leggerezza,fra gli applausi e i fischi d’approvazione provenienti da tutti i 4 tavoli (anche dai Tassorosso? Ragazzi, mi deludete!) e mulinando (mulinando???)  i lunghi capelli biondi si sedette di fianco a Draco.
Di nuovo, Hogwarts si è trasformata in uno dei peggiori bar di Caracas.
Ci aspettano cose mirabolanti.

Interviste, interviste, interviste…

Ebbene, donne del male, quest’oggi mi accingo alla demolizione dell’ennesima, tristissima, banalissima intervista doppia.

Perché mai accanirsi su codesto squallido genere di ficcy? Perché sono bastarda geneticamente (cit colta).

Lo so, è come sparare sulla croce rossa. Ma che ci volete fare, adoro il tiro al bersaglio.

Dove si trova l’opera presa in considerazione quest’oggi? Sulla sezione “Fan Fiction su cantanti”.

Su chi è incentrata l’intervista? Billie Joe (frontman dei Green Day) e Vegeta.

Vegeta.

Quello di Dragon Ball.

Cosa diamine ci fa Vegeta in un’intervista doppia con un “cantante”?!? Mistero della fede.

Scritta da two_dollar_bill.

 

“..unendo la cosa ke amo di più ovvero i green day ad un altra kosa ke mi piate tantissimo ..ho messo a confronto in una folle intervista il mio idolo BILLIE JOE e il mio personaggio preferito di Dragon Ball ovvero Vegeta..”

Sorvolando sui due puntini di sospensione anziché tre, le varie “k” e gli errori di grammatica, zucchero, spiegami una cosa. Se tu che adori Billie Joe e Vegeta ti sei sentita in dovere di scrivere su di loro contemporaneamente, io che adoro Johnny Depp e Nonna Papera potrei scrivere di una loro folle e tormentata relazione di sesso? Ho capito che si tratta di Fan Fiction, ma a tutto c’è un limite, suvvia.

 

Iniziamo con l’intervista vera e propria.

L’inizio è sempre il solito: nome, anni, professione…Inframmezzati come al solito da siparietti “comici”.

 

BJ:cantante e chitarrista..del tuo gruppo preferito!

2$bill:questa è diffamazione!!! *scherzo..ma la soddisfazione di dirgli ke è la mia band preferita nn gliela do!..io amo i green day…ma ke resti tra noi..

Ma che c’entra la diffamazione? Intendevi forse “una bugia”? “Una menzogna”? Trovami un sinonimo inerente col contesto, te ne prego.

 

Vegeta:em..2$bill..t stiamo sentendo sai?..

2$bill:cosa?? ma le virgolette nn sono i pensieri??..ma come diavolo scrivoooo!!! ..

Ce lo stiamo chiedendo tutti, zucchero.

 

Ma andiamo avanti.

 

La nostra two_dollar_bill preferita continua descrivendo i due che si insultano come bimbi dell’asilo, chiamandosi “nano” o “tappo”.

Vorrei far notare che l’altezza media tra Billie Joe e Vegeta si aggira sul metro e 60, se non di meno.

Manca solo “specchioriflesso” e le hanno dette tutte.

 

Proseguendo con la lettura dell’intervista, scopriamo che:

–          Vegeta è il degno erede di Hannibal the cannibal, capace di mangiarsi anche la nostra amichevole ficwriter di quartiere. Perché non lo fa? Perché?

–          Billie Joe sbava appresso Buffy Summers mentre il Principe dei Sayan (che a regola dovrebbe odiare la televisione in quanto abbrutircisi davanti è un pessimo modo per investire il proprio tempo) preferisce Veronica Mars, finendo col disquisire sul fascino di Logan da “bad boy”. A questo punto, perché non fargli usare *tesoooVoh!* come intercalare e fargli indossare una bella gonnellina a fiori?

–          Vegeta è un fan dei Green Day.

–          Billie Joe è un fine umorista.

–          Vegeta e Billie Joe son dei cagasotto. E su Billie Joe non posso dire nulla. Ma Vegeta…Dio santo, VEGETA!!

 

Ma, come tutte le cose, si è arrivati all’epilogo:

2$bill: ne ho abbastanza di voi due..FINE INTERVISTA…salutatevi

BJ & Vegeta: noooo! aspetta!! abbiamo ankora tante cose da dirti!! aspetta…

2$bill intanto si era alzata x andarsene..ma x fermarla i due avevano iniziato uno a cantare e l altro a creare sfere di energia ke si muovevano formando disegni bellissimi a tempo di musica..ke dolci…no?…

No. No. E ancora no.

Vegeta non è dolce.

Vegeta ti avrebbe già disgregato a suon di Big Bang Attack.

Questo non è Vegeta, questa è la classica proiezione mentale di tutte le ragazzine innamorate di un’immagine. Il cattivone che in fondo in fondo ha un cuore d’oro.

Dio santo, vi volete mettere in testa che se ne avesse la facoltà, Vegeta avrebbe già distrutto il pianeta? Sta solo aspettando la morte di Goku. E nel frattempo sfoga i suoi appetiti con una sozza umana che ha il nome di un indumento intimo (Bulma vuol dire mutandine in giapponese).

 

Bah. Bah. E ancora bah.

 

E ringraziate che non ho toccato la grammatica e la sintassi, altrimenti qua non finivamo più.

 


"Non c’è motivo di non essere civili"

Mie care sorelle, prendiamone atto. Non facciamo della vuota semantica, come amavano fare gente da nulla come Sofocle, o Platone.

Valori come onore, rispetto e coraggio sono equivalenti alla carta straccia che una Vestale qualsiasi potrebbe usare per foderare la gabbia del suo canarino troppo puccioso all’originalissimo nome: Billo.

In questi tempi bui ed ingrati però, in una notte che ora mi pare tanto lontana, giurai a una di voi che se mai l’antico sacrificio di non uno ma ben 300 eroi, or di nuovo alla ribalta, fosse stato stravolto dagli strilli di verginali e vogliose adepte del Tempio sarei intervenuta.

 

Mi dispiace (uh?) per loro ma io le promesse le mantengo sempre.

Volevo allietare il vostro sonnacchioso giorno di pennica settimanale con dotte elucubrazioni che avrebbero spiegato perché Lucius Malfoy è divenuto il Dio dell’Orgasmo, perché Pottah da dinoccolato e rachitico pidocchietto con chiari segni di scompenso mentale sia stato tramutato in un prestante ragazzetto con due smeraldi conficcati nelle cavità orbitali e una conoscenza del sesso che manco il Kamasutra.
Purtroppo non è andata così.

Ero nel nostro covo di nequizie e di perfidia, quando l’ardimentosa Gracetempest è arrivata, tra urla di guerra roboanti, a impormi la storia antica di Sparta. A me. A quella ragazzina-topo di biblioteca che quando studiava le Guerre Persiane, si commuoveva davanti al coraggio dimostrato da uomini che purtroppo oggi non esistono più. Sì, proprio a me. Che faceva colazione con Leonida e disquisiva di tecniche navali con Temistocle di Atene.

 

Non potevo resistere, vi pare?

 

Perciò, presi in prestito mantello cremisi e spada – l’elmo no, è pericoloso per le mie delicate orecchie a punta – sono scesa in quel vicolo cieco che sono le Termopili, famose come ben sappiamo perché dopo le 9 di sera non trovi un buco per parcheggiare. Tra le rocce e la ressa di gente, ecco lo scritto della dotta e delicata Vestale. Visto il monoblocco e l’incapacità nel conoscere un grammo d’italica grammatica, deduco sia stato scritto in greco e poi tradotto. Infilo i guanti bianchi sterili e catalogo la prov…ahem, il reperto.

 

Dalla perduta biblioteca di Alessandria: uno scritto di Gracetempest.

Titolo: Selene_la Luna. Avete notato la colta citazione?No?Selene è un nome greco, ignoranti Mangiamorte dedite solo alle orge!Per fortuna l’autrice ce ne fornisce anche la traduzione. Fortuna vostra, sia chiaro.

Chiave di traduzione:

 

Dunque, sono pronta alla pugna. “300”, da cui la Vestale trae ispirazione, è un film che tratta in temi fantastici della Battaglia delle Termopili ma per tutta la trama vi sono disseminati precisi riferimenti storici.

Precisi.Riferimenti.Storici.

La nostra Grace riesce nella mirabolante impresa d’ignorare e insultare ciascuna di queste tre parole! Nel stravolgerle, crea una Mary Sue spartana nata dalla dubbia fusione di Lady Oscar –assai attinente alla Grecia antica- e un libro scritto dal nostro Valerio Massimo Manfredi. Come lo so? Si dia il caso che il libro l’ho letto e il nome del padre di questa Xena del Taigeto sia, guarda caso, identico a quello del padre dei due protagonisti del romanzo.

Sicuramente una coincidenza.

Anche no.

 

La profezia illuminante: La sua unica tristezza era d’essere nata femmina. Se fosse stata un uomo a quest’ora sarebbe stata all’agoghè. Chiuse gli occhi. Si sentiva di aver deluso il padre, non nascendo maschio. Era stata ancora più dura per lui quando colui che scartava i bambini se erano deformi, vedendola, aveva affermato che se fosse stata un bambino, e non una bambina, sarebbe divenuta probabilmente un combattente migliore del re Leonida, in persona.”

 

Leonida ringrazia e si chiede perché mai sia andato lui a condurre i suoi opliti a morte certa:Selene li avrebbe salvati tutti, come minimo, e dato un corpo normale ad Efialte con la sola imposizione delle mani!

Notato qualcosa, a parte la grammatica sconclusionata, le virgole in cui inciampandoci ci si sbuccia le ginocchia e la solita, abusata convinzione vestale che le donne sono empie meretrici del demonio?

Piccolo indizio: basta una ricerca su Wikipedia o sfogliare anche il più scarno libro di Storia per sapere che le donne di Sparta erano molto più libere rispetto alle loro coetanee di altre polis. Non vi era tristezza nel nascere senza sacri ed evidenti tributi, per Zeus!Anzi, era un onore perché una dona spartana era l’unica a far nascere veri uomini.

 

Il padre, evidentemente parente di “colui che scartava i bambini se erano deformi” decide di nascondere la vergogna di una terza figlia femmina allevandola segretamente come un ragazzo.

 

Non solo la Regina Gorgo è indignata da così poca considerazione per una donna spartana, ma pure tutte le associazioni su Lady Oscar fanno sapere che l’infrazione del copyright ammonta a milioni di euro.

 

Selene è brava nel combattimento come un uomo, ama Sparta, vorrebbe combattere; tutte considerazioni riassunte in poche righe, infischiandosene altamente di un messaggio che dal film preso come base emerge lampante: le donne di Sparta venivano addestrate al pari dei loro uomini, potevano uscire di casa, presenziare alle cerimonie religiose. Mi prende una leggera sincope nel veder compresso in un unico capitolo tutto questo, compreso un non meglio specificato rito in onore di Artemide,poi una fuga di Selene Sue nell’ “Arena dell’Agoghé” per vedere i ragazzi mentre si allenano.

Suvvia, mai sentito parlare della famosissima arena dove si poteva intrufolare chiunque? Esistevano palestre, non arene e la povera ragazza dovrebbe sfondare il cranio del padre a suon di scudate  perché in quei cortili di sabbia avrebbe visto sue coetanee correre, saltare, apprendere i rudimenti del combattimento con a pochi metri i fanciulli futuri opliti!

 

Il sole cala, Selene deve correre a casa altrimenti i vampiri…no, scusate, non c’entrano nulla. Però anche loro darebbero più mordente a una storia che più compressa non si può; io ho un attacco di tachicardia dalla prima riga. Nell’uscire di soppiatto, la fanciulla si scontra con un giovane. Chi sarà?

Mi dispiace ma la suspance è suspance: la giovinetta tiene lo sguardo a terra (tipico atteggiamento da donna spartana!) si scusa per la sua “distrattezza” (Sempre più tipico e rimarcato, questo fiero atteggiamento!) e lascia il povero ragazzo con un laconico “addio”.

Sono aperte le scommesse su chi sia il prestante maschio: Astilos, figlio del valoroso Capitano?Stelio, il focoso guerriero? Delio?Oppure…l’inosabile e innominabile: Leonida stesso?

Vi lascio alle vostre tetre supposizioni.