Eva e la mela senza bollino

Premessa dovuta a tutti i miei amati pulcini.
Questa storia è stata scritta da Rose, crudele, sadica e letale Mantello Nero agli ordini di Lord Voldemort, nonché mia collega (mi fregio d’essere la sua biografa ufficiale).
Avevo già commentato questa storia, perché l’altra sua proposta colpiva direttamente il nostro Oscuro Signore e ciò mi rende sempre timida, a patto che non sia dipinto come un vecchio erotomane anemico.
Questa recensione è stata fatta con il suo benestare, ma era andata perduta come lacrime nella pioggia.
La riprendo qui.
L’autrice è stata avvisata, con debito preavviso.

Titolo: "Eva".
Avvertenze: Blaise Zabini e Draco L. Malfoy sono eterosessuali. La condizione dei personaggi può disturbare le Vestali, che sono perciò pregate d’indirizzare la loro ira funesta all’autrice e non a me.
La storia narra le peripezie dei fratelli Zabini, Blaise e Melinda, in quel bordello in malora che un tempo fu Hogwarts; in questa versione il buon Silente non fuma Erbapipa in riva al Lago palpeggiando le sirene con la mano sinistra, ma la decadenza morale del luogo è tristemente nota.
L’introduzione è dedicata alle Serpeverde, che scopriamo essere psicopatiche in fasce (discinte): “Appena arrivate, le ragazze di Casa Slytherin conoscevano più incantesimi oscuri di tutti i Ravenclaw, gli Hufflepuff e i Gryffindor messi insieme”.
Visti i tempi che corrono, non posso dar loro torto.
Essendo precoci, non ci deve stupire che “A metà del terzo anno -ma in alcuni casi anche prima– si consideravano donne fatte ed erano in grado di preparare e dosare una pozione anticoncezionale”.
Facendo due calcoli, a meno di tredici anni, quando le più fortunate di noi vascelli del Demonio non hanno neppure il ciclo.
Godersi la vita: “All’età di quattordici/quindici anni, almeno un quarto erano già mogli, matrimoni riparatori per accalappiare il tal rampollo di famiglia rigorosamente Pureblood e col conto in banca particolarmente consistente”.
Le sceme sarebbero le loro coetanee che si divertivano con flirt innocenti, riviste cretine e lezioni di Trasfigurazione. Una moglie di quindici anni poi è abbastanza matura da tenere in piedi una casa ed a badare alla sua famiglia. Ovviamente.
NovellaMalfoy3000: “un certo Ravenclaw del settimo anno, [Ultimo discendente vivente di Gesù Cristo, come capiremo] cugino di terzo grado del figlio della sorella del bisnonno della nuora del prozio di Marcus Flint da parte di madre e pronipote del cognato della zia del cugino del nonno della matrigna di Millicent Bulstrode da parte di padre, [sono certa che in questo albero genealogico ci stava pure Morgen Le Fay e John Constantine] che si era fatto stupidamente incastrare da una del secondo anno, tal Ellie Natalia Hammond [che aveva dodici anni o tredici]”.
Tal Ravenclaw doveva finire in galera con i suoi amici pedofili. Ellie, al contrario, avrebbe passato la sua adolescenza fra gli incubi ricorrenti dello stupro e le domande angoscianti sulla sua presunta colpa.
Le cose vanno così, mi spiace.
E’ uno scivolone pazzesco, sicuramente involontario.
Questa è la frase dello scandalo: una ragazzina di dodici/tredici anni non ha una sensualità formata, chiunque se la porti a letto è un porco. Lo dico perché io ne ho viste di situazioni simili e da biasimare è tal Ravenclaw non Ellie.
Il dito dell’ autrice era forse puntato verso un tipo di società misogina, fatta per gli uomini, rigidamente suddivisa in caste, dove una donna assume importanza soltanto in quanto moglie e madre e non in quanto persona.
La società vede Ellie come una sgualdrina e tal Ravenclaw come un fesso. La verità non ha peso.
Considerato che questa è una One-Shot, però, una maggiore limpidezza sarebbe stata accolta con favore.
La sensazione che dà questo breve estratto è di misoginia e superficialità, non di critica ed acuta analisi.
La madre degli Zabini, scopriamo per voce di Pansy, è una giovanissima ragazza-madre.
Bed time stories: “La Zabini era poco più di una bambina, con lunghi capelli neri e lisci, gli occhi viola ed espressivi e labbra rosse che spiccavano sull’incarnato eburneo: quando la guardava, Draco non poteva fare a meno di paragonarla alla principessa di una favola che la sua nanny francese gli raccontava quando era bambino, Blanche-Neige”.
Se la nanny era italiana era “Biancaneve” ? La sfortuna volle che fosse francese e non leggesse a Draco “White Snow” ma “Blanche- Neige”.
Gioventù educata: “c’era un qualcosa nella sua persona che la faceva sembrare più matura dei suoi undici anni: aveva sempre un atteggiamento sereno e cordiale”.
In un mondo di cafoni, Melinda Zabini era un’eccezione.
L’ eco della fama di Blaise era arrivato anche qui: “giovane Malfoy si divertiva spesso a stuzzicare l’erede degli Zabini, ora per la sua supposta omosessualità”.
Gli metteva i poster di Johnatan del Grande Fratello sul soffitto del baldacchino e Blaise, in risposta, gli mandava i vari disegni di Draco Satine in vesti medievali.
Un pomeriggio, alcune accattone di Serpeverde cercano di convincere (con brutali maniere) Melinda a consegnare loro una tunica e lei non accetta.
Le bifolche la pigliano schiaffi.
Adesso, tutte noi fra improperi e minacce ci saremmo ritirate in attesa di conferire con Piton e con la McGranitt, facendo passare alle pezzenti la voglia di alzare le mani.
Melinda, al contrario, va a piangere dietro le sottane (metaforiche) di Blaise.
Esagerazioni: “Blaise, appena tornato da una sessione di studio in Biblioteca, si era lanciato verso le tre studentesse, allontanato sgarbatamente la ragazza e cinto le spalle di sua sorella in un gesto protettivo.
“Chiedile immediatamente scusa.”
Ella sbuffò e lanciò una ciocca di capelli dietro la spalla.
“Non prendo ordini da una checca come te, Zabini.”
“Chiedile scusa, adesso.” riprese egli con voce ferma. “Hai una pallida idea di quello che hai fatto? Dovrei…”
“Lascia stare Blaise.” disse Melinda, dolce e remota. “Non vale la pena sporcarsi le mani, e poi bisogna essere comprensivi con chi ignora le nostre leggi.”.
Bravi, che già siparietto avrebbe suscitato l’ilarità incontrollata persino di Severus.
Melinda sarebbe una sacerdotessa, ma chiariamo la seconda faccenda: così come i terroristi che si fanno saltare in aria a Gerusalemme non sono per noi “martiri agli occhi di Dio”, così Blaise che vaneggia di terribili rappresaglie è inquietante: in nome della religione si può uccidere e torturare ?
Melinda lo rabbonisce ricordando la regola del “buon villico”: essere inferiore, dovremmo metterli nei campi di lavoro, ma siamo pietosi (in quanto Giusti et Buoni, oltre che Illuminati) e non lo facciamo…
Questo è il messaggio che s’evince.
Secondo scivolone pazzesco.
Inizia “La Passione di Draco” che sogni di copulare ad oltranza con Melinda, perché non è una porca come le altre che ha conosciuto.Rocco Malfoy: “era a lezione ed immaginava Melinda in atteggiamenti osceni; giocava a Quiddich e sperava di festeggiare la vittoria in sua compagnia; era con Pansy e vedeva la piccola Zabini fremere sotto di lui”.
E lui di patatine ne aveva provate tante… Tedesche, svedesi…
Una notte, Draco fa un sogno strano: è nei giardini della Reggia di Caserta, senza che ci siano carte di gelato sparse in giro, nudo come un verme a godersi il Sole. Passa una vipera, Draco l’ afferra e poi la lascia andare.
Arriva Melinda e gli porge una mela. Senza il bollino.
Il simbolismo è ai livelli di Dan Brown.
Il resto è noto: “senza sapere come, [sì, sì. Dicono tutti così…] si ritrovò su di lei -dentro di lei, come accade nei sogni: Draco non aveva mai provato un piacere simile e nessun’altra [sì, sì. Dicono tutti così e dopo venti minuti stanno guardando la partita alla TV…] aveva avuto un’espressione di tale estatico rapimento.[così *o*]Tutto era perfetto, i loro armonici movimenti, il modo in cui ella inarcava appena la schiena, il suo bisbigliare dolci parole in una lingua sconosciuta; Melinda lo guardò languida, i suoi occhi colmi di un sentimento cui egli era incapace di dare un nome, e ella schiuse le labbra tumide. [ehm… Ci siamo scordati i capezzoli duri come proiettili e le intimità bagnate. Avrai poche recensioni, amica mia]
“Oh, Blaise…”.
OOOPS !
Draco si sveglia e scopre che Melinda è nel letto del fratello a spargere lacrime per un presunto brutto sogno. Vuole restare con il fratello, per intenti poco casti si suppone, ma Blaise le consiglia di piantarla di menare il torrone e di andare a dormire, che stanno in una scuola, mica a Hogwarts Hot.
Melinda obbedisce con la morte nel cuore ed in qualcos’altro.
Fetish: “quando fu certo che erano lontani, s’avvicinò al letto del compagno di dormitorio: dimenticato fra le lenzuola e ancora umido, [mi rifiuto di pensare che Melinda ci sputasse sopra il catarro!] c’era un fazzoletto di lino bianco che recava lo stemma degli Zabini e le iniziali M.I.Z. Lo colse e lo portò al naso e alla bocca, [Bleah ! E grazie a Dio non porta altrove] bevendo di quell’inebriante profumo [se lo dice lui] di mele verdi e fiori [ e di Vics Vapurum]: sorrise contro quel feticcio e tornò a letto, sigillando per bene le tende del baldacchino”.
Io l’ho sempre detto: non v’è nulla di più erotico di un fazzoletto sporco di muco !
Il profumo inebriante è marchio di Mary Sue.
In primavera, quando il dolce umidore del fazzoletto di Melinda s’era già seccato, Draco evita alla Zabini una rovinosa caduta.
Baby Johnson: “il polso di Melinda era davvero sottile, come in quel sogno, e la pelle era morbida come quella di un neonato”.
Sapeva di fresco pulito, anche.
Malfoy tenta di cogliere la palla al balzo, forte della consapevolezza d’essere il pargolo di god of sex e quindi capace di sedurre anche i ciocchi di legno, però Melinda non soltanto non era Vestale al Tempio, ma neppure aveva letto le Sacre Scritture sul divino Lucius (ora pro nobis).
La fanciulla naturalmente è colta da sorpresa e da disprezzo, ignara d’aver mandato a passeggiare sul letame di cavallo il lucente Figlio del Godurioso Padre Lucius.
Dove sono i messaggeri di god of sex quando servono ?
La blasfemia degli Zabini raggiunge il culmine con Blaise: “Che pensavi di farle, Malfoy? Non ti bastano le tue puttane?!”.
Ha osato infangare le sacre ombre delle volenterose Vestali del figliolo di god of sex !
Siamo al colmo. Trattare così le più fulgide e pie Mary Sue di Hogwarts !
Dovrebbe essere frustato dalla divina Narcissa in Sala Grande, dovrebbe essere costretto a lavare la delicata biancheria intima del Sacerdos Severus, dovrebbe essere relegato nella camera sadomaso della Pontifex Bellatrix, legato con manette di peluche rosa.
Oh… Tonante Luc, colpisci con i fulmini orgasmici questi miscredenti !
La  One-Shot si chiude infatti con Draco che se ne va meditando una rivalsa.

Il link per l’archivio di Rose.

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7 risposte a “Eva e la mela senza bollino

  1. Voglio un seguito XDDDDD
    Però incredibile che una volta tanto i ragazzi Serpeverde (anzi, mi correggo: i ragazzi in genere) siano eterosessuali. La moda è cambiata? *__*

  2. È un onore leggere una tua recensione sul mio blog.
    Non servono complimenti, sarebbero scontati; devo però farti un appunto: le manette le preferisco di peluches leopardato.

    Bellatrix

  3. Ci scrive Menley:
    Però incredibile che una volta tanto i ragazzi Serpeverde (anzi, mi correggo: i ragazzi in genere) siano eterosessuali. La moda è cambiata? *__*
    No, mia cara, è la mia collega ad avere queste idee antiquate e sacrileghe, le Vestali disperano dal salvarla.

    Bella:
    “devo però farti un appunto: le manette le preferisco di peluches leopardato”.
    Hai ragione, sono più adatti e frivoli.
    Il buon gusto è sempre un obbligo.

  4. Oh, ma che onore, la mia dolce Melinda Sue che inaugura il blog! *o* **

    per Menley:
    Voglio un seguito
    Un seguito ci sarà, ma come Zietta ben sa, sarà in altra sede =P
    La moda è cambiata?
    No, come ha detto Zietta, sono io ad essere Vintage, per utilizzare un termine elegante ;P

    per Bella:
    le manette le preferisco di peluches leopardato
    io, invece, di pelle di babbano color testa di moro: sono molto più chic.

  5. Ci scrisse la perfida Rose:
    “io, invece, di pelle di babbano color testa di moro: sono molto più chic”.
    E s’intanano con il gatto a nove code.

    “la mia dolce Melinda Sue che inaugura il blog!”
    Una tua recensione deve, sempre e comunque, avere un posto d’onore ed essere omaggiata degnamente.
    Dì a Melinda di preparare il baule e tenersi pronta per l’arrivo a Hogwarts.

  6. Eh, ti capisco Rose, ma è così difficile trovare un buon conciatore di questi tempi!

    Bellatrix

  7. Eh, ti capisco Rose, ma è così difficile trovare un buon conciatore di questi tempi!

    Beh, il caro Walden è appastanza bravo a scuoiare e scarnificare la pelle di babbano: mi ha detto che, non appena avrà raggiunto il numero di capi sufficienti, farà un mantello di scalpi di babbani. Il problema è trovarli tutti dello stesso identico colore e con la stessa identica texure. E poi usa il metodo Ittita, ovvero la lavora con una mandibola -anche questa di babbano, ovviamente. Quanto al conciaggio, mi rivolgo al suo di fiducia: te lo consiglio!

    A proposito, stavamo pensando di donare al Divino Luc un’agenda rivestita di pelle e pergamena di babbano per segnare i suoi appuntamenti: tu e la Zietta volete partecipare? La quota è di tre amykette a testa ^.^

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