Ditemi che è solo un incubo.
Ditemi che almeno i My Chemical Romance non agonizzeranno affogando in un mare di pucciosità slashose o strangolati da appiccicaticce MarySue. E cercate di essere convincenti.
Ditemelo, perchè quando stamattina ho aperto EFP cercando una cura spirituale al mio mal di stomaco (dato che la camomilla non sembrava sortire nessun effetto), ho trovato questo.
Il titolo è "Al supermercato" e l’autrice è The_death_in_the_nigthmare.
Guardiamo il commento di presentazione:
Vi avviso che questa ff è stata pubblicata sull’altro nick Demolition Lovers,che condivido con due mie amiche
La ff l’ho spostata su questo nick e leggermente modificata. [Da notare: il commento è stato cambiato mentre io scrivevo la recensione. Prima, queste due righe erano in MAIUSCOLO. Le ha riscritte daccapo, ma l'errore rimane: l'Italiano, quel grande sconosciuto, impone uno spazio dopo qualsiasi segno di punteggiatura. E visto che siamo in argomento, permettimi di ricordarti l'importanza dei congiuntivi. Devo forse CapsLockarlo, affinché il messaggio arrivi?]
Tutte le attenzioni caddero su Frank Iero. [Di solito questa espressione si usa al singolare. Ma in effetti lui è famoso, dunque ne ha di più.]
Stava urlando. [Qualcosa doveva pur fare per attirare su di lui tanti sguardi interessati.]
In 1 supermarket. ["un" era decisamente troppo lungo, da scrivere.]
E per cosa?
Per un inutile e stupido mango.
Le tags mi avvertono che sarà un’opera comica, ma non per tutte le età (arancione).
La scena si apre con un Frank Iero (il chitarrista del gruppo My Chemical Romance) al supermercato. Giunto il suo turno, porge tre (maxi)pacchettoni di caramelle alla cassiera, premurandosi di renderla partecipe di un dubbio lacerante: basteranno fino all’indomani mattina? Ora o mai più: ridete, per favore. E’ una fyccy comica, questa.
Lei (personaggio assolutamente inutile) viene descritta con veloci pennellate. Così veloci che l’italiano piange – no, non citerò: sono contro la violenza gratuita, io. E’ una rossina, con lunghi capelli fluenti, lentiggini segna-età ed occhioni verdi sottolineati da un soffio di matita. Voilà la nostra Mary… Ma cosa andate a pensare! Mi sono forse dimenticata di dirvi che è una slash, questa? Beh, negli avvisi non c’era.
La donna rimane giustamente perplessa, ma come ogni brava cassiera non presta molta attenzione ai vaneggiamenti del cliente. Sennonché lo spettacolino è solo all’inizio: il nostro Frank viene presto raggiunto dal suo aMMore, Gerard Way (il cantante dei MCR), che da bravo salutista è andato a prendere anche un po’ di frutta. Il ragazzo ha in mano due sacchetti, probabilmente neri e senza scritte – come notamente si usa in tutti i supermercati del mondo -, poichè Frank deve chiedergli cosa contengano.
Il mistero è presto svelato: -Banane…Mele…e basta.-
Niente di personale, ma in effetti i sacchetti erano due. A meno che Gerard non si sia dato al taccheggio, non vedo il motivo della precisazione. Cioè, il motivo lo vedo anche, ma è dannatamente forzata.
La comicità si perde. Sarebbe stato più efficace un solo "e basta?", quello pronunciato da Frank.
Comunque sia, quell’ "e basta" è lo spunto per una perfetta crisi isterica made in Frank. Il nostro ex-chitarrista neo-moglie incinta e pronta a scattare per un nonnulla si mette a strillare contro il suo povero maritino che – lodiamone il singolare coraggio – è costretto a chiederle cosa diamine abbia dimenticato.
Nonostante abbia già tutte le ragioni per una scenata, Frank (che in fondo in fondo è ragionevole) tenta di venirgli incontro: -Immagino che il mango non c’era.-
Perchè – come tutti sanno -, i supermercati sono soliti tenere nei loro scaffali un solo esemplare di codesto frutto prelibato, da vendersi a discrezione del commesso, possibilmente in cambio di favori sessuali da parte del fortunato cliente.
Non dimentichiamo che la "felice" coppietta è ancora di fronte alla cassiera. La quale si guarda bene dall’interrompere una scena così dolce e comica (probabilmente è troppo occupata a prendere appunti per la sua prossima fyccy da pubblicare al Tempio). L’onere ricade dunque su un’acida vecchietta senza cuore, la quale sgarbatamente li attacca con un "Scusate… State bloccando la fila…" (che non è citazione in quanto qua l’ortografia è corretta).
Sfortunatamente l’anziana signora, nonostante i capelli nivei e gli occhialoni in bilico sul nasino, non riesce a catturare l’attenzione di Frank, che continua imperterrito ad incalzare il maritino sul perchè non abbia preso il dannato mango. Quest’ultimo (Gerard, non il mango) azzarda una debole difesa facendogli presente (a Frank, non al mango) che non gli aveva chiesto di comprarlo (il mango, finalmente).
Lezione #1 per maritini inesperti: quando siete colti in fallo non cercate di accampare scuse, non serve a nulla se non a peggiorare la situazione.
Ci fu una breve pausa che ogni marito conosce come la calma prima della tempesta, ma non la povera nonnina i cui neuroni sono stati intaccati dall’età: si azzarda infatti a ribadire il concetto di prima, cioè che la fila dietro di loro sta diventando chilometrica.
Stavolta il risultato è leggermente migliore: Mrs Iero la degna di un’occhiata fulminea (e qua ho un dubbio: non è che volesse fulminarla, piuttosto?) e si rigira verso Gerard, che ormai è davvero impaurito: Frank appare scocciato! Si salvi chi può!
-Allora vallo a prendere,ancora non ho pagato.- [eggià, e la gente dietro sta iniziando ad infilzare le bambole voodoo e ad affilare le asce.]
Lezione #2 per maritini inesperti: se avete la rara fortuna di individuare il problema prima della tempesta, non sprecate la vostra ultima possibilità con un’uscita sarcastica. Potrebbe succedervi questo:
-UN’INVITO A SPICCIARTI A PRENDERE IL MANGO GERARD ATRHUR WAY,UN CAZZO DI INVITO A PRENDERE QUEL CAZZO DI MANGO!!!!!!!-
… il che francamente non è bello. Soprattutto se la mogliettina in questione è facile all’ira e alle urla. Soprattutto se siete due celebrità in incognito e se lei tende a scordarselo urlando il vostro codice fiscale nel bel mezzo di un supermercato. Perchè potrebbe succedere che degli emo borchiati e tinti sbuchino fuori dalle loro tane nascoste tra gli anfratti degli scaffali, impazienti di incontrare il loro idolo.
Notare: i suddetti fan non saltano addosso a Gerard, non riconoscono i loro due "dei" e si limitano a chiedere stupidamente: "Dove? Dove?". Sospettavo che nello smalto nero ci fossero sostanze nocive alla salute, ma non pensavo che danneggiassero la cornea.
Fortunatamente qualcuno di "normale" c’è: la prode vecchietta, che ancora tenta di rendere nota la situazione ai nostri eroi. E stavolta ci riesce, purtroppo per lei:
-SENTA SIGNORA,SE LEI MI ROMPE UN’ALTRA VOLTA I COGLIONI IO LE PRENDO IL SUO CARRELLO PIENO DI SCHIFEZZE E PRUGNE SECCHE E GLIELO LANCIO IN TESTA!!!!!!!-
Che caro ragazzo Frank! Che raffinatezza! (E dire che è così gentile, nella realtà. *Ruka getta un’occhiata adorante al suo autografo e rivive quei magici momenti*).
La reazione della vecchia signora? Indovinate, su! Chi ha detto: il carrello in testa e le prugne secche dove non batte il sole? Tutti? Mi deludete davvero: si zittisce e si gira indignata. Abbiamo perso l’unico personaggio credibile della fyccy: un minuto di silenzio e un po’ di rispetto, per favore.
Lezione #3 per maritini inesperti: approfittate di qualsiasi mezzo per confondere le acque, disfarvi dei panni del cattivo ed allearvi con la moglie isterica. Prendete esempio da Gerard: con una voce rassicurante e carezzevole (dettaglio made in me), esorta Frank a calmarsi e gli promette di portargli non uno ma ben due mango! Uno anche per il cognatino! Scusate, devo asciugarmi la lacrimuccia di commozione… Che volete farci, anche noi streghe siamo sensibili ai Principi Azzurri (poi li imprigioniamo e torturiamo, ma questa è un’altra storia).
Dicevamo, cari neo-maritini, tenete bene a mente questo terzo consiglio. Funziona, e prova indiscutibile ne sono le ultime tre righe della fyccy: Frank sorride, improvvisamente calmo, rilassato e pieno d’aMMore per il suo uomo, tanto da schioccargli un bel bacio sulle labbra.
Ovviamente i ragazzi presenti sono così fan che non fanno foto, non svengono, non urlano "Yay! Do it again!" (perchè in effetti sono tanto miopi che non sono ancora riusciti ad individuare i loro idoli) e la gente, pur abbagliata da cotale concentrato di puccipuccilove, si disperde.
Ovviamente Frank rimane appiccicato alla cassa in attesa del suo Gee (non sia mai che perdano il posto e debbano rifare la fila!) e nessuno dice più nulla.
Ovviamente il mio mal di stomaco è peggiorato.
Rimane valida la mia richiesta di un Elfo del Catino, che intanto inizio a pensare al suo nome (bugiarda, so già come chiamarlo).
Ruka – che ringrazia di cuore Chezia per la betatura. Chu! >*<

