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Surprise!

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, mia fedele ciurma.
Liberiamoci dei nostri mantelli neri e godiamoci il venticello che spira sull’impavesata della H.M.S. Surprise.
Il mio vecchio amico Jack Aubrey mi ha offerto quella brodaglia scura che sulle fregate è nota come caffè, e con la morte nel cuore mi ha confessato il motivo per il quale nessuno più lo chiama Jack il Fortunato.
“Miss Umbridge”, ha esordito, mentre asciugava le lacrime con un fazzoletto d’organza, “hanno violato il nome mio e del mio fedele amico Maturin. Siamo stati menzionati in quella forma letteraria che a voi è nota come fyccina. Il caro Maturin, così cagionevole, giace svenuto nella sua branda: nemmeno i mercuriali hanno avuto effetto. Io ho tentato di affogare il mio dispiacere nel grog. Ma il grog è finito, ed ora vado avanti a flaconi di colluttorio, che tanto l’igiene orale dei miei uomini lascia parecchio a desiderare. Sarà che prevenire è meglio che curare, ma le robe stratificate sui loro denti hanno avuto il coraggio di studiarle solo al CERN di Ginevra”.
 
La storia del mio amico Aubrey è caratterizzata da picchi di inenarrabile drammaticità.
Tutto comincia il giorno in cui l’onorata H.M.S. Surprise ha finalmente la meglio sulla Acheron, fregata dell’odiato Corso.
Contrariamente alle usanze, il capitano della ciurma sconfitta venne incaprettato come nei migliori sequestri di mafia e trascinato di peso sulla nave inglese.
Non che la cosa sia stata facile, eh.
Ovviamente il duello tra Aubrey e le capitain ha avuto un che di apocalittico: nessuno dei due riusciva a soverchiare l’altro, Aubrey non era mai stato tanto in difficoltà, le capitain si muoveva con grazia ed eleganza, oltre che con la solita destrezza, eccetera, eccetera.
Sì, insomma.
Per farla breve… il capitano della Acheron ha un nome che inizia con Mary e finisce con Sue.
“Una donna?!” esclamò sconvolto e con una punta di disprezzo il capitano.
Noi sconvolti non siamo più di tanto, nevvero Mangiamorte?
“Cosa? Una donna a capo di una ciurma, ma è inaudito!” aggiunse il Signor Pullings.
Inaudito? THIS IS FYCCIIIIIIIIIIH!!!
Perché? Una donna secondo la mentalità inglese non può essere degna di tale ruolo?
A parte il fatto che non mi risulta che i Francesi fossero tanto più tolleranti degli Inglesi sul ruolo della donna… ma su, cara, non giustificarti: sei una Sue, un ingrediente fondamentale per ogni fycci che si rispetti. Le tue parole riescono a zittire tutti, anche quelli più loquaci. Hai veramente un bel caratterino, vuoi farti rispettare sempre e comunque… suvvia, non c’è davvero motivo di aggiungere altro.
No, scherzavo.
Era molto diversa dalle donne normali che subivano le diverse sottomissioni da parte dell’uomo in silenzio.
Non trovate memorabile il concetto espresso da questa frase? E la costruzione, il modo in cui le parole si susseguono l’un l’altra? Confesso che mi sto un po’ innamorando.
No, lei era un tipo determinato (mai che ci fosse una pappamoscia… tutte toste, le Sue! *o*) e, forse per l’istruzione che aveva ricevuto (istruzione?? o_O) o per la sua indole, reputava che tutte le persone fossero alla pari, sia uomini che donne e che quest’ultime dovevano ribellarsi alla loro condizione di schiavitù ed inferiorità (perché lei ha un sogno: lei è MarySue Luther King).
Oltretutto, visto che la cosa non può essere taciuta, la fanciulla del paese del Camembert non è quella che si definirebbe un autentico cesso: per capitan Jack era in assoluto quella più bella che avesse mai visto, e sicuramente lo era anche per il resto della ciurma (beh, dopo mesi passati in mare tra soli uomini, il marinaio medio si infoierebbe anche per Margherita Hack). I suoi capelli erano nerissimi, talmente scuri da avere dei riflessi bluastri (perché il nero semplice è decisamente OUT) (…) Erano mossi ma non troppo (mossi moderati?), poiché le onde che i capelli formavano erano molto morbide (anche perché le onde dure fanno male assai) e le scendevano sulla schiena fin quasi alla vita (e questo esplicherebbe il concetto del mosse ma non troppo? Mi perplimo).
E ancora.
Era alta (ma non mi dire), con un gran bel fisico (ma non mi dire!), snello e longilineo, ma con le sue “ciccette” nei punti giusti.
C… c… ciccetteeeeeeeh??
Ossantopiripillo.
*Odio rovina malamente sulle scale che portano sottocoperta*
Dicevo, dunque.
Se le “ciccette” sono nei punti giusti, che fine hanno fatto le nostre amate curve? Saranno mica finite nei posti sbagliati?
Ad ogni modo.
Nancy Marton, parente del più famoso Sandy, vanta un passato che farebbe invidia alla migliore puntata de L’isola dei famosi, come lei stessa racconta: lui era venuto in francia (minuscolo! *o*) per lavoro, dove incontrò mia madre. Si sono innamorati, sposati ed eccomi qua (d’oh! Mai che i Sue-genitori guardino la tv, alla sera). I miei genitori hanno sempre voluto rimanere in francia (e due!), ma io so parlare anche l’inglese, non vi eravate ancora chiesto perché ci siamo capiti fino ad ora?
Perché, non si sa per quale motivo, non c’è film/libro/manga in cui le barriere linguistiche non siano un problema, no?
E poi, si sa, l’ammoreeh vince ogni cosa.
Sì, perché, nonostante l’umiliazione della sconfitta, Nancy-Sue non può proprio fare a meno che uno altro sentimento di…come definirlo, forse di simpatia e ammirazione verso il suo peggior nemico stava nascendo dentro di lei.
E te pareva.
Quantomeno, Maturin e Pullings sono stati risparmiati, e di questo sono lieta.
Giusto per dimostrarle quanto i suoi sentimenti siano condivisi, Aubrey ordina che venga sbattuta in cella. E Nancy-Sue inizia a farsela candidamente sotto. Ma, a ben vedere, nemmeno quello costituisce un problema: molte volte era scampata da situazioni difficili usando il suo influente carisma; si, perché quando voleva sapeva anche essere molto convincente, e non vedeva il motivo per cui non sarebbe dovuta riuscirci un’altra volta ancora (soprattutto durante una fycci. Mica possiamo fare brutte figure, su!).
In qualche modo sarebbe riuscita a farsi amare dalla ciurma, e allora da li il gioco era fatto (sono in astinenza da… tipo sette mesi, sarà difficile il contrario).
L’arrivo della fanciulla turba non poco il capitano della Surprise, che reagisce come ogni vero uomo deve reagire: sfogandosi con l’amyketto del cuore.
“E allora? Non vedo cosa ci sia di male”
Maturin è così naif… è adorabile, sul serio.
Ma la carne è la carne, e ogni scusa è buona, per il capitano, per andare a trovare la sua avvenente prigioniera. Persino un buco nella stiva. Perché ogni manuale di navigazione recita a chiare lettere “se vi si sforacchia la nave e rischiate di affondare, andate a trovare la Sue che avete appena imprigionato: non serve a niente, ma crea l’atmosfera. Soprattutto se sotto i castigati abiti maschili che indossa s’intravede un bellissimo fisico, snello e abbastanza formoso”.
Ma no, scusatemi.
Tutti questi anni passati negli umidi antri del Ministero mi hanno resa sospettosa e malpensante.
In realtà, Aubrey vuole solo sapere il nome delle altre navi francesi che solcano i mari, e soprattutto la loro posizione.
Certo, la sua richiesta funge da spunto ad un lungo scambio di opinioni sulla fedeltà alla patia natale, sulla simpatia degli Inglesi e sull’importanza del fare valere i propri diritti e le proprie idee… che si conclude con la condanna di Nancy-Sue a tre settimane di lavori forzati.
Così, per simpatia.
*o*
 
E così io vi lascio, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Io e Aubrey abbiamo finito il nostro caffè e, comunque, da parte mia sarebbe troppo crudele continuare a raccontare la sua triste sorte… anche perché l’autrice interrompe bruscamente questo diario di bordo dalle pagine profumate di sandalo e lillà.
Il mio fiero amico capitano oggi si è alzatopresto, per approntarmi una degna accoglienza. Sembra davvero uno zombie, e a nulla gli è valso tamponare il viso con i suoi “asciugamani”. Ora, comunque, raggiungerà Maturin e Pullings nello slashoso talamo, e lì cadrà nel profondo sonno del giusto.
A me non resta che raggiungere il timoniere, indicandogli la rotta in questo mare di liquame.
Le coordinate?
Archivio: manga.it
Titolo: Un capitano davvero insolito
Autore: embrido
E speriamo che non arrivi l’onda.
 

Una vacanza non si nega a nessuno.

E’ vero, è vero, in questo periodo sto davvero esagerando… considerateli gli effetti collaterali del cazzeggio.
Radicale, violento, traumatizzante cambio di fandom, per questa volta.
Abbandono per una volta il meraviglioso mondo di Harry Potter, fatto di addominali scolpiti dai duri allenamenti di Quidditch, occhi smeraldini o chiari come il ghiaccio e membri eretti e nodosi.
Lo abbandono, sì, per celebrare questo tributo ad una saga che ha segnato ogni singola tappa della nostra vita.
Miei cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, ricorderete senz’altro i gloriosi Cavalieri dello Zodiaco.
Sì.
Quelli che prima che se li comprasse Mediaset te li dovevi andare a cercare su improbabili reti private.
Quelli che prima che se li comprasse Mediaset sanguinavano come cristiani ortodossi, senza fermo immagine.
Quelli che se non se li fosse comprati Mediaset sarebbero rimasti prezioso Graal di noi, classe prima metà degli anni Ottanta, anziché finire nelle mani delle Vestali che danzano attorno ai fuochi del Tempio. E no, non quello di Atena.
Già il titolo è tutto un programma (Mediaset anche quello, sì): Vacanze Italiane.
La domanda lecita è: se sono tutti morti e stramorti, chi è che ci va, in vacanza?
La vestale Natzuki Uzumaki ha già risolto il problema per toglierci dall’imbarazzo: Atena, riuscì a convincere suo padre, il sommo Zeus, a riportare in vita tutti i cavalieri caduti in quegli anni. I Gold Saint, i Silver, i Bronze, i Saint di Asgard, i Saint di Poseidon e altri che parteciparono alla battaglia, furono tutti resuscitati.
Non siete meno imbarazzati?
No?
Nemmeno io.
Dopo tutto il casino fatto per ammazzarsi gli uni con gli altri, credo che i resuscitati, da qualsiasi parte della barricata stiano, siano decisamente inalberati.
No, per dire… non si poteva urlare un corale “volemose bbene” all’inizio della prima battaglia e chi si era visto si era visto?
Ma non è finita qui.
Atena, aveva deciso di dare un periodo di pausa ai dodici Gold Saint.
“All’anima de li mortacci tua”, imprecano i cavalieri di rango inferiore. E mai imprecazione fu più azzeccata, visto il contesto.
Per l’occasione, le dodici Case del Grande Tempio hanno cessato di essere roccaforti di meditazione e difesa, e si sono trasformate in deliziose villette a schiera (esemplare la frase Kanon, gemello di Saga, aveva accettato di vivere nella terza casa con il fratello e, a questo punto, io PRETENDO il coinquilino gay).
In questo giorno di magno gaudio et giubilo, dunque, l’incarnazione di Atena e il suo rappresentante in terra Shion, richiamano al Tempio (no, di nuovo, NON è EFP) i loro tredici paladini.
Sì, tredici.
Compreso Aiolos di Sagitter (sì, proprio lui, e cercate di non farvi venire le convulsioni, che la cosa è lunga!) e quell’esserino viola con l’enfisema che risponde al nome di Dohko.
La notizia ha dello sconvolgente, per i poveri tredici eroi che non hanno idea del titolo della fyccina nella quale si son cacciati.
Lady Saori, ha pensato di mandarvi per tre mesi in Italia. Non è per una missione, ma solo per rilassarvi e scaricare un po’ lo stress, annuncia il Grande Sacerdote.
State scherzando spero!! obietta Death Mask, cavaliere del Cancro. E noi speriamo con lui.
Siamo serissimi cavaliere, conferma Saori. E domani mattina partirete per Milano.
Niente da fare, allora: è ufficiale.
Per il viaggio avrete a disposizione un aereo privato.
Ehm… ma… visto che i Cavalieri d’Oro possono muoversi alla velocità della luce e quindi raggiungere Milano prima che si riesca a dire “Ministero della Magia”… perché mandarceli in aereo? Che, oltretutto, se atterrano a Malpensa, fregano pure le valigie?
Ad ogni modo.
La decisione presa dalla dea perplime non poco i nostri eroi
Camus:”Capisco che non ci sono più pericoli, ma mi pare un po’ esagerato mandarci tutti in vacanza.”
Anche a noi, carissimo. Anche a noi.
Milo:”Vedila dal lato positivo! Almeno abbiamo un’occasione per rilassarci seriamente e vedere un po’ le bellezze storico-culturali di un paese straniero!”
Parla uno che distrugge roba vecchia di secoli sparando Cuspidi Scarlatte a destra e a manca, ricordiamolo.
Shaka:”Al massimo gli piacciono le bellezze fisico-femminili di un paese.”
Perché Shaka tiene gli occhi chiusi, ma SA.
Il teatrino che segue ha del delizioso.
Lo amo, davvero:
Milo:”MA NON è VEROOOOOO!!!!”
Tutti:”Se, se! Raccontala a qualcun altro!”
Milo:”Ma uffaaaa! Siete cattivi, me ne ritorno a casa!”
Camus:”Tu non te ne vai! La prossima è la mia casa, dalla quale non ti lascerò passare! Devi rimanere qui a farti prendere per il culo!!”
Stralol. Rotfl. Finché:
Aphrodite:”Io lo prenderei volentieri!”
*erbacce secche vengono sollevate dal vento del deserto*
Cioè… sì, si sapeva.
Non era una novità.
Qui il fandom non c’entra, è proprio canon.
MA, SANTO MINISTERO, METTETE UN CARTELLONE DI AVVISO, PRIMA DI FARE CERTE BATTUTE!!
 
Il giorno dopo, veniamo eruditi sulle tradizioni perpetuate all’interno delle dodici Villette A Schiera dello Zodiaco.
Sì, perché l’assetto pre-partenza di un Cavaliere d’Oro medio è come quello di Camus, della Villetta A Schiera dell’Acquario: aveva i capelli tutti scompigliati(stile dita nella presa di corrente!N.d.A.XD), un asciugamano poggiato sulle spalle e indossava solo i boxer azzurrini, come se non bastasse, si presentò con lo spazzolino in bocca.
Impariamo una importante lezione, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero: resuscitare i morti comporta GRAVI effetti collaterali.
Gravi effetti collaterali che si estrinsecano magistralmente quando giunge il momento di schiodare dal letto il suo caro amico Milo di Scorpio, che proprio non vuole saperne di alzarsi:
Camus:”Ci penso io!”
Sparì dietro la porta della stanza dello Scorpione e tempo un minuto un urlo lancinante squarciò il silenzio.
Milo:”STRONZOOO!”
Camus:”Non ti svegliavi!”
Milo:”E C’ERA BISOGNO DI CONGELARMI L’UCCELLO??!!”
*altre erbacce secche vengono sollevate dal vento del deserto*
Vi risparmio la sofferenza del volo.
Davvero.
Preferireste incontrare turbolenze a gogò, piuttosto che sapere che i nostri hanno i boxer col proprio segno zodiacale puccioso, ve lo assicuro.
Una mezz’oretta dopo, il piloto annunciò l’imminente atterraggio e chiese di allacciare le cinture di sicurezza.
Il pilota ci comunica che il fatto che il suo mestiere finisca con la A non lo fa sentire meno uomo, e fosse stato per lui avrebbe lasciato quella vocale lì dov’era.
Per coloro che si fossero messi all’ascolto soltanto adesso, ricordiamo che stiamo parlando di gente che le cinture di sicurezza potrebbe distruggerle con un semplice guizzo degli addominali scolpiti dai duri allenamenti (e non di Quidditch).
L’ingresso dei tredici nell’aeroporto non resto di sicuro inosservato, soprattutto tra le rappresentati del sesso femminile. Cominci il carosello, dunque. Insomma, erano obbiettivamente dei bei ragazzi (non generalizziamo, su) e poi ce n’era di tutti i gusti! Pelle chiara, scura, normale (che vuol dire pelle normale?!); capelli corti, lunghi fino a metà schiena o anche più, mossi, lisci, di tutti i colori (Cavalieri Mary Sue: questa mi mancava); occhi azzurri, blu, castani, verdi, neri, rossi, viola (e tutti che cambiano sfumature col tempo! WOW!)! Ma il comune denominatore era un fisico da statue greche!
…anche Dohko??
L’unico che godeva di tutte quelle attenzioni era Death Mask; si divertiva come un matto a mandare occhiate sensuali, frammiste alla sua solita sadicità, ai gruppetti di ragazze che puntualmente arrossivano.
Ehm-ehm… solo una domanda.
Cos’, è, esattamente, la sadicità?
E dire che noi Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, le virtù negative le abbiamo tutte… giusto la sadicità, quella ci manca.
Non contento, ad un certo punto, con non curanza e fingendo di avere improvvisamente caldo, si slacciò tutti i bottoni della camicia nera a maniche corte che indossava. La camicia a maniche corte… che cafonissima caduta di stile! Manca giusto il tappetino di peli sul petto e il crocefisso d’oro diciotto carati, magari con qualche brillotto.
Individuò Milo e Camus (…) con uno scatto fulmineo slacciò le cerniere dei maglioncini gemelli molto leggeri dei due (che sono pucciosi, hanno i maglioncini gemelli… come i Weasley!), che rimasero pietrificati, increduli (lo sono anche i Weasley). Errore madornale. Death Mask sfruttando il momento, afferrò i colletti dei maglioncini di cotone e li tirò giù, scoprendo quasi completamente il dorso e la schiena nudi dei ragazzi.
Ma… ma… perché!?
Fuori dall’aeroporto li aspettavano dei taxi noleggiati da Lady Saori.
Comunissimi taxi?
Sono Cavalieri d’Oro, per il Ministero! I taxi vanno bene per i cavalieri di rango inferiore… per quelli d’Oro, ci voleva come minimo la limousine!
In un’ora erano a Milano e ci volle un’altra ora per raggiungere l’hotel.
Torno a ricordare ai nostri protagonisti che sono ancora in grado di muoversi alla velocità della luce. Sì, bagagli e scarpine fantasiose compresi.
Fecero una doccia veloce, si cambiarono e scesero a mangiare nel ristorante dell’hotel. Rimasero a tavola fino alle 15:00! Godendosi a pieno un vero pasto Italiano.
Che li lasciò boccheggianti ad implorare che il cameriere praticasse loro l’eutanasia. È così che si conclude un vero pasto Italiano. Con la I maiuscola, of course.
Il resto del pomeriggio lo passarono nel salotto dell’albergo (ma che palle!) e tornarono in sala da pranzo solo alle 20:30 (o_O). mangiarono qualcosa di leggero (meno male) e verso le 21:35 tornarono in stanza. Fecero un’altra doccia veloce, chiacchierarono un altro po’ nella stanza di Dohko (ragazzeeeeee! Pigiama party per tutteeeeee!!) e alle 23:00 erano tutti nel mondo dei sogni. Come, niente capatina all’Hollywood?
Arrivati a questo punto, una domanda sorge spontanea: “…ma… esattamente, checcenefregavaannoi?”
Per onorare tali Cavalieri Mary Sue, con tali meravigliose pelli, capelli e occhi, la guida che si presenta il giorno dopo non può certo sfigurare. Ed ecco che abbiamo Alessandro: aveva un aspetto ordinato, un viso simpatico e gentile incorniciato da ricci castani, indossava un paio di jeans blu scuro e una camicia a maniche corte azzurra.
Ribadisco che le camicie a maniche corte gli uomini dovrebbero bruciarle su una pira.
Cartolina da Piazza Duomo:
Shura:”Figa, ma quanti piccioni ci sono?!”
Il Cavaliere del Capricorno ha subito imparato la lingua, rielaborandone le più erudite finezze. Minchia!
Dopo un teatrino di dubbio gusto sul modo migliore per liberarsi dei mortali pennuti, tre scie, dai colori forti, sfrecciarono dirette verso il lato del Duomo. Urtarono una Aiolia, una Milo e la terza Camus.
Già sappiamo in cosa siamo incappati, vero miei prodi?
Non sentite puzza di gelsomino, sandalo, lillà… muschio bianco?
Erano vestite decisamente originali. Che tradotto sta per “prepariamoci al peggio”.
Tutte e tre in stile metal. Truzze tamarre, dunque. Una indossava dei pantaloni rossi sopra al ginocchio, una maglietta nera e bianca, un cravattino e due cinture incrociate con le borchie a piramide (ho appena ricevuto un pugno nell’occhio; notare le borchie a piramide: sono fondamentali, se fossero state circolari la storia avrebbe preso un corso differente). La seconda dei pantaloni lunghi neri con inserti bianchi, molte cerniere e corte catene che li univano (eh?), una maglietta nera con stampe di teschi bianchi (oh, GoS!) e una cintura a due file di borchie killer (non sapevo che le borchie avessero la licenza di uccidere; me ne ricorderò per il futuro). La terza portava una corta minigonna nera (bbottana!) da cui spuntavano tre o quattro strati di tulle viola (puro trash), una camicia nera senza maniche che lasciava scoperta quasi tutta la schiena (se sulla schiena scoperta sta disegnato pure un bersaglio stiamo a cavallo, cari), cravattino viola (o_O) e una catena e una striscia di pelle con le killer al fianco (moda giovane? Moda emo!).
Completavano l’abbigliamento di tutte e tre polsini e collari con le killer e stivaloni in pelle nera con le fibbie e le suole altre 10 cm.
Perché noi non ci accontentiamo mica, siore e siori!
Il pensiero comune di tutti e tredici i cavalieri fu il medesimo.
“VOGLIAMO TORNARE A CASA!”
Plausibile, ma… no.
Ma come mischia fanno a correre con quelle cose ai piedi?!?
Di certo, con tutto il ben di GoS che hanno addosso, vi andate a preoccupare delle scarpe.
Le tre fanciulle non sono certo bocciuoli di rose, tant’è che vengono inseguite da un gruppo di ragazzi che le apostrofano con appellativi ben poco cortesi.
Che poi siano gli stessi appellativi con i quali le stavamo silenziosamente apostrofando tra noi e noi è un fattore del tutto secondario.
Ovviamente, i nostri eroi non possono esimersi dal salvare le donzelle in difficoltà.
Ronf, lo so, lo so.
Un piede, che indossava uno stivale di pelle con la suola da 10cm, si abbatté sulla testa dell’ultimo ragazzo ancora in piedi. Lo stivale apparteneva alla ragazza con i pantaloni dalle mille cerniere e catene. Le altre due avevano già finito e si stavano spolverando i vestiti.
Ri-ronf, già.
”Nooo cazzo, sangue!”
“Augh!” È vero, eliminare i verbi rende tutto molto più facile.
Ragazza:”Macché fatta male! Uno di quegli stronzi deve avermi sputato sangue addosso!”
Credo che sputare sangue addosso sia diventata una nuova manifestazione d’affetto. AIDS ed epatite ringraziano, comunque.
Ragazza2:”Oh, porc… anche a me!”
Ragazza:”Smacchiatore universale n’altra volta!”
“Versace n’antro litro”. Ci stava nu babbà!
Ragazza3:”Ma vacca troia è la terza volta in due giorni! I miei pantaloni preferiti!”
Esclamò lo schizzo di sangue, che imbrattava un paio di catene. Perché ora gli schizzi di sangue parlano.
Quando i tre delicati virgulti si accorgono di essere osservate, si preparano alla seconda rissa del pomeriggio. Poi, inaspettata come un’appendicite, arriva la rivelazione.
Ragazza2:”Ehy! Quei tre sono quelli che abbiamo urtato in Piazza Duomo!”
Diciamo che non passano inosservati, i cicci.
Ragazza3:”Cazzo, è vero!”
Ragazza:”Mischia, c’hai ragione!”
Porca puttana, che figata!
Ragazza:”Allora possiamo fidarci! Piacere di conoscervi, io mi chiamo Nemesi!”
Ragazza3:”Io sono Sizuku, piacere!”
Ragazza2:”Piacere, Sara!”
Ecco, finalmente abbiamo i nomi delle Sue che circuiranno i tre turisti più appetibili. Credetemi, Sizuku e Nemesi non mi stupiscono. Non più, almeno.
Già lo stile copione è intollerabile di suo.
Mettici pure ragazza, ragazza2 e ragazza3… ragazza8, tappete, tippete e un biscotto?
Immancabile il primo litigio, preludio ad una tormentata storia d’ammmoreeeeh.
Sizuku:”SEI UNO STRONZO, CAFONE, DEFICIENTE! IO TI PESTO A SANGUE!”
Milo:”EHY! CHE CAZZO TI URLI?!”
Sizuku:”COGLIONE! TI SEI MESSO AD URLARE PURE TU!”
Milo:”SI! MA HAI COMUINCIATO TE!”
Sizuku:”CERTO! TU MI OFFENDI COME SE NIENTE FOSSE, E MANCO MI CONOSCI!”
Milo:”QUELLA CHE OFFENDE, QUI, SEI TU!”
Sizuku:”IO OFFENDO IN RISPOSTA ALLE TUE OSSERVAZIONI POCO CARINE, CAFONE!”
Milo:”E NON CHIAMARMI CAFONE!”
Sizuku:”NON TI DEVO CHIAMARE CAFONE?! MA SAI ALMENO COSA VUOL DIRE?”
Milo:”NO, SI, NON PROPRIO, PERO’…”
Rivoglio il Cavaliere dello Scorpione. Qui, adesso, e sano di mente.
Tra vederlo così e pensarlo morto, in pace, con i vermi che se lo mangiano… preferisco i vermi, davvero.
Nemesi:”Lasciate perdere quei due!”
Consigliò agli altri ragazzi.
Sara:”Si, giusto! Tanto non finiranno di certo alle mani!”
Aiolos:”Ok!”
Acconsentì easyssimo, come al solito.
Ok.
Ok.
Respiro.
Haldir, l’ossigeno per favore.
Respiro.
Ossigeno.
EASYSSIMO?!?
Purissimo?
Levissimo?
Non mi riprenderò più, me lo sento.
Questa è roba che segna, mica bruscolini.
Camus:”Sono d’accordo. Tanto il mio migliore amico è un pirla e tale rimane.”
Sì, hai ragione. L’abbiamo perso da quando gli hai congelato l’uccello, più o meno.
Shura:”Figa! Certo che ci sapete proprio fare con le botte!”
E’ sempre bello quando un artista concede il bis.
Aphrodite:”Shura caro, non usare certi termini con delle dolci fanciulle.”
Ma taci, per cortesia!
Sara:”Tranquillo! Con queste due la volgarità è di casa! Io non mi scandalizzo più… e visto che Nemesi è più scaricatrice di porto di voi tutti messi assieme non s’impressiona manco lei!”
Eh, andiamone fiere…
Nemesi:”Mh… ha parlato eau de fines…”
Eau de finesse, comunque. Che battuta banale, comunque. Perché non è ancora diventato chiaro come il sole che le battute ad effetto, dopo un certo tempo che vengono ripetute, il benedetto effetto lo perdono?
Kanon:”Vi conoscete da tanto?”
Ma che te ne frega??
Sara:”Beh, si!”
Nemesi:”Praticamente da quando abbiamo memoria! Siamo sempre vissute assieme!”
Un coro di “cavoli” e “caspita”, si alzò dai dodici.
Mai sentito parlare di amici di infanzia, neh?
Sara:”E voi? Vi conoscete da tanto?”
Aiolos:”Beh… alcuni di noi sono grandi e quindi, si conoscono gli altri molto meglio, comunque si, ci conosciamo da tanto! Non abbiamo mai vissuto insieme, a parte i fratelli ovviamente, però siamo sempre stati vicini di casa.”
Eh?
Sara:”Lol!”
La nota nerd… non la trovate deliziosa?
Con un’imprecazione blasfema che mi rifiuto di ricordare (e che potrebbe valere una segnalazione coi controfiocchi), i tre fenomeni da baraccone si congedano, dando appuntamento per stesso posto e stessa ora.
E sulla sibillina nota della guida io, infastidita, vi lascio, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Che la sensatezza scenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Ad maiora.
Mezza Milano sa chi sono! E per una certa fascia d’età è praticamente impossibile non conoscerle! (…) Beh, tra una cosa, quell’altra e quell’altra si fanno parecchi amici. Diciamo che è perché sono molto interessanti!
 

Scambi interQulturali? No, grazie.

Non ne avete avuto abbastanza di studenti salutanti, genitori piangenti, bambini schiamazzanti e animali piuttosto depressi rinchiusi nelle loro rispettive gabbie, rassegnati ad un altro anno di voli ed altre esperienze stressanti e pericolose, vero?
No?
E allora seguitemi in questo nuovo viaggio nel meraviglioso mondo della fyccina, fedeli compari.
Continuo a non aver niente da fare, e sono febbricitante.
Non toglietemi quest’unica gioia rimastami.
Gioia.
Beh.
Ora non esageriamo.
Come ogni anno i Grifondoro e i Serpeverde appena scorgono o fiutano uno della fazione opposta si ringhiano contro come bestie feroci sul punto di azzannare alla gola una preda succulenta.
Sapevatelo! Su Animal Channel.
I nostri eroi (sì, i soliti… non fatemi ripetere Harry, Ron, Hermione Ginny e Neville, su!) cercano un posto a sedere.
E indovinate chi occupa l’unico scompartimento libero del treno?
Sì, la solita sconosciuta.
La solita sconosciuta che non conosce le minimeminimeminime regole di educazione.
La solita sconosciuta dalla fluente massa di capelli castani mossi, in parte raccolti sulla nuca, dagli occhi color grigio azzurrino, come il cielo in tempesta, che ha occupato tutto lo scompartimento con cappotto, borsa, baule, gabbia del corvo e corvo. Corvo che, per inciso, si chiama Cagliostro.
Harry Potter, invece che lanciarle una simpatica maledizione senza perdono, si presenta.
Ovviamente agli altri ciò non necessita, perché alla fanciulla-dagli-occhi-improponibili basta fare due più due per riconoscere e dare un nome ai suoi amici.
Dalle labbra di Ginny, veniamo a sapere che Asharos di Neraserpe (no, non è uno dei Cavalieri dello Zodiaco… almeno credo), è una studentessa in trasferta.
Italiana, ovviamente.
Suvvia, chi di noi non ha una parente che si chiama Asharos? È un nome così comune…
Brava… hai vinto il mongolino d’oro…
A parte che credo che il concetto di mongolino d’oro sia tipicamente italiano, e che quindi i nostri eroi non potrebbero afferrare l’ironia.
A parte che io non sentivo la formula mongolino d’oro da quando ero alle elementari.
A parte che la discriminante per entrare ad Hogwarts dovrebbe esser la buona educazione, e non l’attinenza con la magia…
Sono nel progetto SIGME, Scambio Intereuropeo di Giovani Maghi Eccellenti.
Io direi che SIGME sta per Scambio Intereuropeo di Gesù, MarySue, Eccheppalle!!
 
Una volta giunti a scuola, immancabile è il trito e ritrito teatrino del Cappello Parlante:
Oh! ma cosa abbiamo qui? Un pollo. Su, Cappe’, cosa vuoi che abbiamo? Una studentessa straniera!Ecco, appunto. Non è rifiutando la realtà, che cambiano le cose. Sei una personcina interessante, tu… Eh, figurarsi se se la liquidava in un secondo. non Tassorosso, non ne hai la pazienza… Eufemismo per “sfiga”. non Corvonero che, per quanto ingegno tu abbia, non potrebbe sopportare la tua poca voglia di studiare… Guai se fosse stupida, la protagonista. Non è perché non è intelligente, che non va a Corvonero, ma perché non ha voglia di studiare, stellina. neanche Grifondoro. Il nome stesso della tua famiglia lo esige…. Ma che, al nome della famiglia non potevi pensarci prima, ché risparmiavamo tutti mezz’ora di vita? Mi sembra che tu possa stare solo a SERPEVERDE!
Asharos, accolta personalmente dal Divin Pargolo, viene nominata Caposcuola onoraria. Così, forse avanzava una spilla.
Perché, vi chiedete?
Per farla sentire più partecipe alla vita della nostra scuola, spiega il Preside.
Hmmm… perché non nominarla Regina del Ballo di questo Ceppo, allora?
L’utilità della carica è la stessa, mi pare.
Al tavolo dei Serpeverde, il Divin Pargolo chiede GIUSTAMENTE che razza di nome sia Asharos.
E allora che razza di nome è ‘Draco’?
Giacobini, alla ghigliottina!
Ha osato aver da ridire sui gusti del GoS!
Perché Draco è stato un nome scelto e benedetto dal GoS e dal suo seme. Mettere in dubbio la sua fulgida bellezza è blasfemo.
Ma il giovin signore non se ne cura, guarda e passa:
Mi rispondi tono su tono, eh?
Draco, puccipù, sei sconvolto.
Si dice, a-hem, “rispondere a tono”, caro.
Tono su tono si fa la tinta per capelli.
Ma il delirio continua.
Mi piace il tuo modo di fare.
Ricordiamoci, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, che Draco Malfoy ha iniziato ad odiare Harry Potter perché si è rifiutato di stringerli la mano. Credo che dirgli “hai un nome di merda” sia ben peggio, ma ciononostante Egli (con la E maiuscola) le presenta l’intera compagnia.
Su, non fatemi ripetere Vincent Tiger, Gregory Goyle, Daphne Greengrass, Pansy Parkinson, Millicent Bullstrode, Theodore Nott e Blaise Zabini, che sennò facciamo notte.
Qui veniamo a sapere (da quel gran viveur che è Zabini, ovviamente) che, come Serpeverde, si ha il diritto di partecipare a qualunque festa illegale si tenga all’interno della scuola.
Ma… prefetti, capiscuola e professori che accidenti stanno a pattugliare se si riescono a tenere feste illegali??
Inoltre Asharos, che dagli amici si fa chiamare Ros (che credo stia per “radicale libero dell’ossigeno”), ci informa che ha un cavallo di nome Akbar.
“Eccheccene?” direte voi.
In effetti nulla, ma mi serve un’ottima palla curva da ribattere per continuare la recensione, perché Blaise (sempre lui) la invita entusiasta per le vacanze di Natale, spiegando che ha una scuderia di purosangue.
Ecco dove si radunano i Mangiamorte.
Tutti a casa Zabini, su!
Ros, come se non bastasse, vuole entrare nella squadra di Quidditch.
Come Cercatrice.
Draco, ovviamente, le fa notare che il posto è già occupato, e per di più da lui. Ma, invece di fanculizzarla come meriterebbe, accetta la sfida più vista e rivista della storia di manga, anime e fyccine:
Ti sfido a una partita cercatore contro cercatore. Chi prende per primo il boccino vince e diventa cercatore ufficiale.
Non serve andare avanti nella lettura per sapere chi vincerà.
Ma noi siamo masochisti.
 
Tralasciamo l’osservazione il professor Piton era la fotocopia vivente di un cantante italiano (SAAACRILEEEEGIOOOOO!!).
Tralasciamo il fatto che lei ed Hermione fanno a gara a chi risponde meglio alle domande di Renat… ehm, di Piton.
Tralasciamo le frecciatine tra lei e Draco.
Tralasciamo Blaise amico del cuore.
Tralasciamo il sono la miglior cercatrice della mia scuola! Una volta sono riuscita a prendere il boccino prima ancora che qualcuno segnasse un punto.
Tralasciamo l’attenta, ragazza. Potresti trovarti a navigare in acque pericolose se ti metti a tampinare un dongiovanni come lui.
Tralasciamo Daphne e Pansy amiche del cuore forse più di Blaise.
Possiamo tralasciare il primo party dell’anno?
No.
E nemmeno la festa a sorpresa per lei organizzata dai suoi compagni.
La sala comune viene addobbata come la Tana dei Weasley: torte, bottiglie di burrobirra e idromele e anche un po’ di firewhisky campeggiavano sul tavolo più grande della grande stanza.
I Serpeverde non me li immaginavo tipi da torte.
Li facevo più minimalisti.
Quando le tre ragazze entrarono nella stanza, era tutto buio, poi Draco e Blaise si erano avvicinati e avevano acceso la luce gridando a squarciagola -Benvenuta tra i Serpeverde!- e causandole un mezzo infarto.
Uffa, perché solo mezzo?
Capisco che chi ben comincia è a metà dell’opera, ma così mi pare davvero troppo poco.
Asharos non bevve molto. Confidò a Draco e Blaise che lei non reggeva troppo bene l’alcol e che preferiva non esagerare.
Meno male.
L’orgia è scongiurata, almeno per questa sera.
 
Arriva il fatidico giorno.
No, Ros non se ne va affan.
Parlavo dell’attesissima sfida di Quidditch, no?
Ovviamente, la nostra eroina ha come manico di scopa una maestosa Firebolt, lucida e dalle forme perfette.
Ora non solo le padroncine, ma anche le scope hanno forme perfette!
Veniamo altresì informati che i Serpeverde hanno la Nimbus 2001 di quattro anni prima.
Povero GoS.
I soldi che era solito devolvere alle attrezzature di Quidditch della squadra, adesso li devolve per pagare gli alimenti ai figli che gli hanno dato le MarySue che ha stuprato o che ha ingravidato semplicemente alzando il sopracciglio.
Dimenticavo: Ros diventa la nuova cercatrice.
E Zabini esulta.
E Pansy e Daphne diventano le nuove cheerleader ufficiali di Ros.
 
Okkei…. premettendo che ho notato punti poco chiari e almeno un paio di controsensi, e perché non hai corretto? ho deciso di postarvi anche il capitolo 1, tanto per fare…. massì, tanto… mi dite qualcosa? Qualcosa. Fatto. Ho già 17 persone che hanno letto e non hanno detto nulla… Non mi stupisce siano rimaste senza parole. come dice il mio prof di anatomia, faccio già fatica a capire quando le persone parlano, figuriamoci quando stanno zitte… Il mio dice “signorina, si ripresenti al prossimo appello”. Due volte. Stronzo! mi sapete dire com’è la storia? Aah, ecco. Sapevo che era lì che si doveva andare a parare. Potete anche dire che fa schifo, così la tolgo subito ed evito di farmi male da sola… Non mentire, sappiamo entrambe che non lo faresti mai.
 
Le feste illegali che si svolgevano ad Hogwarts erano solitamente memorabili, soprattutto da quando i Serpeverde avevano preso in mano la loro organizzazione. Eh? I luoghi erano sempre scelti con cura, lontano dagli occhi scrutatori di Gazza e quelli spioni della sua malefica gatta. Massì, in fondo è per le feste illegali che sale come la Stanza delle Necessità sono state create… In quelle sere di esagerazione le cucine erano saccheggiate e gli elfi erano mandati a fare commissioni di alcolici da miscelare nei cocktail più astrusi che si potessero immaginare. Certo. Perché gli elfi domestici sono i migliori barman mai partoriti dalle viscere della nostra madre Terra. In un particolare punto di una delle serre di Erbologia, cresceva ben nascosta la pianta più utilizzata entro le mura del castello. Ecco perché la Sprite (e Silente) hanno sempre quell’aria un po’ così…
Oh, ma per favore!!
Ci rendiamo conto? Sì? No?
E noi, Mangiamorte fedeli al sangue puro, veniamo a conoscenza della terribile verità: la signorina Parkinson e la signorina Greengrass, fiore all’occhiello della futura generazione di seguaci dell’Oscuro, sono due volgari, disgustose babbanofile:
-Quest’estate mi sono sbizzarrita! Ho fatto shopping selvaggio, con mia madre. L’unica cosa a cui servono i babbani credo che sia fare vestiti.-.
Così detto sfoderò un abito di Valentino rosso fuoco, senza spalline.
Daphne rise e mostrò alle altre due abiti di Vuitton e uno di Yves Saint Laurent.
Theodore Nott si abbassa a fare il dj.
Hermione è fasciata in un sensuale abito scarlatto piuttosto corto, dalla generosa scollatura.  Che la scollatura sia generosa o meno, ricordiamo che la signorina è comunque piatta come se ci fosse passato san Giuseppe con la pialla.
Ginny sfoggiava una corta gonna a pieghe nera e una canottiera rossa con pizzi scuri. Per la felicità di Ron, immagino.
Asharos prende in prestito da Daphne un abito in stile impero ma corto al ginocchio, di un azzurro chiarissimo. Ai piedi delle semplici ballerine nere.
COOOOSA E’ SUCCESSO?!
Dove sono le curve mozzafiato, la scollatura generosa? Dove sono le gonne giropassera? E… semplici ballerine? Come una casta novizia?
Ron e Harry concludono la collezione autunno/inverno degli Hogwarts stylists, vestiti sobriamente con jeans scuri e camicia bianca.
Che classe, che classe!
Draco ci prova tutta la sera ma, visto che Asharos si limita a bere un irish coffee, per questa volta non rimedia niente.
 
Tra uno sbadiglio e una pennica, arriviamo alla doverosa partita Grifondoro-Serpeverde, in occasione della quale veniamo a sapere che Zabini possiede una Lamborghini.
Informazione fondamentale ai fini della trama, sembra di leggere la Rowling.
Serpeverde vince per merito di Ros.
E, stendendo il solito, pietosissimo velo su:
-E per Asharos, hip hip!-
-Urrà!-
Ci spostiamo negli spogliatoi, dove entriamo nell’agognato vivo della fyccina.
La nostra fanciulla, appena uscita dalla doccia, ha appena il tempo di indossare la gonna e di restare con solo il reggiseno nero nella parte superiore.
Sinceramente, io non immagino nessun reggiseno, di nessun colore, nella parte inferiore.
Mentre si frizionava i capelli con l’asciugamano, qualcuno la abbracciò da dietro.
Sì, proprio lui.
-Sei un bastardo.- ringhiò la ragazza.
-No, Serpeverde!- fece lui divertito -Il che comporta anche essere bastardo…-
Uhm… sì? Cioè… sì?
Il ragazzo posò le sue labbra su quelle di Asharos, che sulle prime si irrigidì. Occielo. Non è che Asharos ha una sorpresina per Draco, nelle parti basse? Draco le affondò una mano nei capelli, mentre con l’altra le percorreva la schiena. Arrivato alla chiappa, svoltare a destra… tom tom! Sotto il tocco di lui Asharos si ammorbidì, permettendo al ragazzo di penetrare oltre le labbra, fino a poco prima serrate duramente. Le loro lingue si incontrarono, approfondendo il bacio. Prima di approfondire il bacio, sarebbe stato carino che le loro lingue si salutassero. Maleducate!
Il Serpeverde si allontanò da lei e la guardò intensamente.
-Baci bene, italiana…-
-Italians do it better, si dice così, no?
Sì.
Io una maglietta con un cane spiaccicato con su scritto “Lassie non torna a casa”, già che c’eri potevi dirgli pure quello. E un’altra con “Luca Toni: Venduto”. Credo che Draco avrebbe condiviso.
Arrivati in sala comune, comunque, l’entusiasmo del Divin Pargolo non è ancora scemato, e le propone una cavalcata notturna.
Mi avrai strappato un bacio, ma ti assicuro che quella che sta più in basso non la me la prendi con altrettanta facilità.
Quelle finesse.
Ma terrei a portare la vostra attenzione sull’annosa domanda che l’autrice pone a fine capitolo a noi lettori: non che qualcuno sa come si chiamano quei 4 inutili cosi dei Tele Tubbies?
Oh, cielo, che domande fai? James, Sirius, Remus e Peter, ovviamente!
 
Segue insostenibile cancan di feste, strafeste e controfeste, con fastidiose manifestazioni d’amicizia intercasa.
Poi, come un pugno nello stomaco, il colpo di scena: la famiglia Neraserpe è una famiglia di mafiosi, insomma, non è che lo sono veramente, ma l’organizzazione che hanno è uguale… Coppola e lupara? sanno tutto di tutti, mi fanno controllare e se faccio un solo passo falso me lo fanno pagare con gli interessi del duecento per cento. Oh, beh, quello non è essere mafiosi: stai tratteggiando il modello comportamentale del genitore ossessivo. Non è mafia, è malattia. Quando finirò la scuola mi costringeranno a sposarmi (…che colpaccio di scena, neh?) e l’unica cosa di cui potrò occuparmi, sarà sfornare un erede per il mio amatissimo marito. Il rifiuto del figlio potrebbe essere spia di una forte personalità narcisistica, stiamoci attenti che sennò son guai. E l’erede deve essere maschio. Perché noi le inutili femmine non le vogliamo. I miei hanno firmato un contratto prematrimoniale in cui si dice che se entro tre anni dalla celebrazione del matrimonio non sarà nato un erede maschio, mio marito potrà ripudiarmi, fregandoci un sacco di soldi. Questo è il contratto prematrimoniale più minchione in cui mi sia mai imbattuta.
 
A Natale tutti, Grifondoro compresi, vengono invitati a casa Zabini. E anche Luna, venuta fuori come un fungo, con la quale Nott ci prova spudoratamente.
Zabini ha quattro elfi domestici che si chiamano come i Teletubbies (ecco il perché dell’annosa questione).
Essendo Natale, ci tocca sorbirci l’ennesima festa e l’ennesima passerella di abiti d’haute couture.
E anche il solito anonimo sfigato che importuna la protagonista.
E anche il solito Draco-cavalier-servente che la salva.
Dopo giorni e giorni di tentativi d’approccio, comunque, Asharos non si ribella più alle attenzioni di Draco.
Allora è proprio vero che la terza volta è quella buona… è il commento del giovin signore.
Vergogna! A tuo padre basta un’alzata di sopracciglio per far cadere un’inutile femmina ai suoi piedi!
 
 

Quando la Sue ti sorprende, sorprendila con una Cruciatus.

Mi riferiscono che sparare sulla Croce Rossa non è un passatempo politicamente corretto.
Non lo è nemmeno giustificare il falso in bilancio, eppure c’è chi lo fa ed è pure profumatamente pagato.
 
Cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, buongiorno.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Praga-Lione, vertici della Magia Bianca.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Londra-San Francisco, vertici della Magia Nera.
Ma non dimenticatevi mai il triangolo Pigalle-Rossebuurt-Hogwarts, vertici della più alta concentrazione di donne dai facilissimi costumi.
La vestale che porto davanti al nostro augusto Consiglio risponde al nome di LCassieP, la quale ci comunica che i personaggi appartengono alla Rowling (donna che infiniti lutti infilsse agli Achei, ma ciò meriterebbe un editoriale a parte), e che lei li utilizza solo per costruire una versione un po’ diversa di come si è svolto il 6 anno di Harry e gli altri; la differenza più importante è che Sirius non è morto nel quinto libro.
Eh, hai detto niente… ed io temo, temo, TEMO FORTEMENTE il motivo per il quale il discendente rinnegato dell’onorata casata dei Black non sia malamente inciampato sul membro del GoS (sempre sia lodato) cadendo al di là del famigerato Velo. Fareste bene a temere anche voi.
L’opera si apre con il vecchio Silente, vittima dello stesso identico sogno da ben due settimane: una ragazza bruna che cavalcava un cavallo pezzato in una prateria.
Non si sa se la ragazza sia nuda o meno. Ma penso di sì, visto che la scena pare presa da un porno.
È strano che, con le tante fanciulle compiacenti che hanno animato Hogwarts dacché è stata creata, il povero preside non abbia avuto occasione di molestarne qualcuna.
L’amazzone (sì, GIACOBINI, riapro una ferita fresca… ma noi siamo forti, nevvero? Liberté, Egalité, Trezeguet, San Bitter!) ha i lineamenti marcati, tipici di una ragazza mediterranea. Sì, è un porno.
Invece di darsi (letteralmente) una mano per calmare i bollenti spiriti, Silente scrive a Remus Lupin poche righe, ma inquietanti:

Remus,
Forse ho finalmente trovato una soluzione ai nostri problemi.
Raduna l’Ordine e dì (non DI’, mi raccomando: ) loro di venire subito ad Hogwarts.
E’ urgente. Vi aspetto.
A.S.
 
Se fossi una malpensante, direi che Silente, dall’alto della sua venerabile saggezza, sta suggerendo a Lupin e a tutti i membri dell’Ordine che non battono chiodo da anni e che pertanto si stanno riempiendo di fastidiosi brufoli, che un semplice video può porre fine a tutti i loro problemi. Oh, al diavolo. Io SONO malpensante!
E poi, va beh. Che l’Ordine abbia una segretissima base per riunirsi proprio per evitare di esporsi è assolutamente irrilevante. Famose der male, su!
Poi convocò nel suo ufficio una certa donna di nome Minerva e un uomo di nome Severus.
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò… oh, scusate. Sbagliato libro.
Segue l’arrivo degli altri membri dell’Ordine.
<<Vi ho chiamato qui per annunciarvi che ho trovato chi ci potrà aiutare nella Guerra contro Voldemort.>>
Occielo, vuol far vedere un porno anche a lui. Altro che Horcrux!
<<Preside, mi consenta di esprimere il mio disappunto nel dover comunicarle quanto poco abbia capito nel nesso logico presente, secondo lei, tra il sogno che ha avuto e la Guerra contro l’Oscuro Signore.>>
Severus Piton: santo subito.
Silente rivela di avere una nipote in Italia.
Carramba, che sorpresa!
Tale nipote ha una figlia, tale Cassie: è lei l’arma da usare contro Voldemort.
«E perché?» domandate?
Perché Cassie ha una grande forza nelle arti magiche, una forza non comune sia nelle persone di stirpe Purosangue che nei figli di Babbani. Ovvero saper apprendere molte cose senza neanche averle mai provate prima e saper eseguire i più difficili incantesimi con estrema facilità. Ovvero conoscere certe erbe o pozioni senza mai aver studiato teoria prima.
Questa non è forza, mio caro Silente: è puro culo. Culo mostruoso.
<<Ma non esiste una persona capace di fare tutte queste cose, Silente! Sarebbe una creatura assolutamente fuori dal comune, particolare da ogni punto di vista!>> obietta ingenuamente Sirius. Troppi anni trascorsi ad Azkaban, poverino.
<<Oh, ti assicuro che esiste, Sirius. Questa persona è lei, la mia pronipote Cassandra. E per quello che riguarda l’essere particolare, ti assicuro che lei lo è, da tutti i punti di vista!>>
Ecco il fenomeno Mary Sue spiegato da Albus Silente, dunque:
1)      fanciulla imparentata con uno dei personaggi più importanti della saga;
2)      avere poteri fuori dal comune;
3)      essere bbona (sì, perché credo che se a cavalcare un pezzato fosse stata una come Platinette, Silente sarebbe morto sommerso dal proprio vomito);
4)      frequentare Hogwarts (sì, credevate che almeno questo cliché ci venisse risparmiato?? Suvvia, siamo Mangiamorte, mica banali Auror!).
Il primo capitolo si conclude con Silente che dà appuntamento ai suoi compari per il giorno dopo a Grimmauld Place. E dice anche a Tonks, Lupin, Moody e Kingsley di portarsi dietro fotocamera digitale (quella analogica non è trendy), bermuda Hotbuttered e infradito Reef, ché partiranno per il Bel Paese per andare a prendere Cassandra.
E, visto come sta messa l’Alitalia, credo che sarà una lunga vacanza.
Lascio che un velo pietoso si stenda sulla richiesta di pareri e recensioni.
 
Il secondo capitolo dell’opera si apre con una descrizione di Harry Potter perfettamente calzante con il fanciullo che tutti conosciamo: era alto, magro (anche se attraverso la canottiera si potevano intravedere pettorali e addominali abbastanza scolpiti), con due stupendi occhi verdi e capelli neri scalati e disordinati.
Ehm-ehm. Questa.è.una.bugia! Detto alla Umbridge, ovviamente.
Conosciamo altresì la beneamata Cassie, in quel della sua italica dimora.
1)      Ha un Labrador di nome Laika (originale; perché non chiamarlo Bobby?);
2)      Ama cavalcare (i cavalli… fino ad ora);
3)      Abita in una bella villa (figuriamoci se una Sue poteva abitare in un monolocale a Trastevere);
4)      Alle pareti della camera ha appesi poster di Avril Lavigne, Pink e dei Linkin Park, che sembravano volerle urlare; <<(…)Datti alla droga, al sesso e al Rock’n'Roll!!>>.Se non sono icone della disobbedienza queste, non vedo chi altri potrebbe esserlo, neh?
5)      E’ un Animalista (sì, maiuscola e senza apostrofo), e passa ogni giorno a sperare che il negozio di pellicceria della madre vada a fuoco (mia cara, senza negozio con questo grande ciufolo che ti mantieni la villa);
6)      Ha una mamma-Sue (d’altra parte, è nipote di Silente, quindi figuriamoci) con
capelli castano
(a-hem… magari castani no, eh?), molto mossi, mesciati di biondo. Il mesciati di biondo mi ha Schiantata, giuro. Era slanciata e dimostrava la metà degli anni che in reAltà aveva; gli splendidi occhi azzurro-grigi (…);
7)      E’ una formosa quindicenne, e te pareva, che ha preso tutto da mamma-Sue: ha un bel corpo sinuoso, due occhi verdebosco e capelli castano, mossi, con tanti ciuffi tinti di biondo e qualcuno tinto di rosa. Cielo. Cassie è una truzza.
8)      Ha un insegnante privato di istruzione magica.
Haldir, porta catino ed ansiolitici, ché siamo arrivati al terzo capitolo!
<<Quante volte ti ho detto di non mettere mai la bacchetta in quel posto, Potter?!>>
Moody alludeva alla tasca dei jeans, che pensavate?!?
Harry, comunque, ha le mestruazioni: litiga con gli zii, che lo buttano fuori di casa. Litiga con Sirius, in una scena dalla lirica drammaticità:
<<Non ci posso credere!! Dopo tutti questi mesi che non mi vedi, hai il coraggio di dire " Bè, allora io vado di sopra, sono molto stanco"?!? Neanche un saluto, un abbraccio, niente?! Ma chi ti credi di essere?!?! (…) E neanche un biglietto di auguri per il mio compleanno!! E tu dovresti essere il mio padrino? Guarda, se avere un padrino significa ricevere questo tipo di attenzioni, allora preferisco non averlo!>>
Sirius, dagli occhi lampeggianti (sic… più o meno), replica:
<<Ma cosa vuoi che ti dica, Harry?! Che sono molto contento di vederti?! Che sono felice di averti quì? Cosa?!? Vuoi queste smancerie, questo tipo di affetto, Harry?!>>
Occielo. Sirius ha iniziato a leggere slash!
<< Sì!! >> urlò di rimando Harry << Hai mai pensato, per un attimo, che è proprio questo di cui ho bisogno, eh, Sirius?! Hai mai pensato che io non voglia avere una persona triste e arrabbiata con il mondo, affianco a me, che le uniche parole che riesce a rivolgermi sono: " Sei identico a tuo padre "?! (…) Non ho intenzione di far finta di niente, Sirius. Tu non potrai mai considerarmi per quello che realmente sono, perchè in realtà, di me non ti importa. Bè, se hai intenzione di continuare su questa strada, io ho solo una cosa da dirti: vaffanculo. >>
o_O”: questa è più o meno l’espressione di tutti coloro che hanno assistito alla scena. Ed anche la nostra, mi sa.
Al punto in cui siamo arrivati, non possiamo non prestare orecchio all’accorata richiesta di pareri dell’autrice.
Allora? Com’è, vi piace?
No.
Ehilà!! Ho aggiornato presto, questa volta! Sto migliorando, no?
E qui si comprende come il Tempio non sia un sito di scrittura amatoriale, ma una pista dove correre tapine gare di velocità.
Il premio per i vincitori, infatti, sono le nostre recensioni.
Ad ogni modo.
Mentre Silente e i suoi prescelti si Materializzano nei pressi di Milano, Sirius tenta di far pace con il figlioccio.
Età cerebrale media dei protagonisti della scena? Due anni, non di più.
<<Perchè non provi ad essere serio? Perchè non provi a prenderti le tue responsabilità? Almeno con me, ti prego. E’ così tanto, quello che ti stò (sarebbe STO, ma non stiamo lì a spaccare il capello) chiedendo, forse?>>
e scoppiò in un pianto disperato.
Manca “tu devi capire le mie esigenze di donna! Non sono solo un paio di tette!”
<<Vieni qui, dài, parliamone con calma…>>
<<No! Lasciami! >> gridò Harry che, preso ormai dallo sconforto, dopo molte resistenze, si stava abbandonando alle muscolose braccia di Sirius.
Qualcuno mi cita il passo del libro in cui si parla dei muscoli di Sirius?
Grazie.
Harry si scostò da lui e lo fissò, gli occhi ancora gonfi di pianto:
<< Perchè sono stanco, Sirius. Voglio avere qulacuno che mi stia accanto, che mi voglia bene. Voglio avere qualcuno che mi consoli, quando la mia ragazza mi lascia o quando litigo con il mio migliore amico… Voglio avere una famiglia, Sirius. Non voglio una persona che è incavolata dal mattino alla sera con il mondo e non ha nè il tempo, nè la voglia di badare al proprio figlioccio!>>
Wow.
Nemmeno io sono presa così male, in quei giorni.
Sirius (…) lo guardò negli occhi, attraverso la frangia liscia e nera, attraverso quelle lenti a contatto trasparenti (Harry Potter con le lenti a contatto… è così KEWL!!) (…) E allora capì che lui doveva cambiare, per quel ragazzo, doveva comportarsi meglio e dare il buon esempio: niente più musi lunghi, niente più litigate furiose con tutti quelli che gli capitavano a tiro, niente più sbronze perchè la sua vita andava a puttane.
Questo non è Sirius Black. È Chuck Norris. È Renegade. È… John Constantine.
<<Io ti voglio bene. Io voglio essere quella persona. Voglio starti vicino e fare tutto ciò che, purtroppo, Lily e James non hanno potuto fare con te. Io sono la tua famiglia.>>
Haldir, caro, dov’è il fazzoletto di seta che uso per raccogliere le mie lacrime defunte? Questa scena è commovente.

Cassie, intanto, si rivela una grande, enorme, infinita cafona.
Non vuole andare ad Hogwarts manco per le palle (non esultate, sappiamo TUTTI come andrà a finire), non vuole essere esaminata e valutata come una cavia da laboratoio (cos’è un laboratoio?), né vuole lasciare casa e amici.
Beh, con il carattere che si ritrova, credo che la parte degli amici se la stia inventando.
Silente osa rispondere che se lo aspettava.
E lei parte di nuovo per la tangente.
<<Neanche mi conosce e subito spara sentenze? Ma come si permette? E tu! >> e qui si girò, rabbiosa, verso sua madre, ritornando a parlare in Italiano << Come hai potuto fare entrare in casa degli sconosciuti?!! E come hai potuto chiamare lui "nonno"? Cos’è, uno scherzo, per caso?>>
Eh, purtroppo no.
La madre di Cassie è DAVVERO nipote di Silente.
Cassie è DAVVERO la pronipote si Silente.
Cassie ha un padre e un fratello, che si chiamano Gianni e Luca. Utilità ai fini della storia? Metter su un teatrino di discutibile gusto.
Comunque, Sua Maestà dei Testicoli, finalmente, si toglie il cetriolo dal deretano e si degna di ascoltare ciò che Silente ha da dirle.
Nulla di nuovo sotto il sole, comunque: Cassie, ovviamente, sa tutto di Voldemort e della guerra.
Poi, Lupin e Moody la mettono alla prova per accertarsi che sia una vera Mary Sue: il primo le fa spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero (come Jean Grey degli X-Men); il secondo le lancia contro un Imperius, e lei non dà  segno, neanche per un secondo, di cedimento alcuno.
Ovviamente, non sono ammesse repliche: Cassie andrà a studiare ad Hogwarts, che lei lo voglia o no.
Lei, tutto sommato, la prende bene: si era dimenata, aveva urlato contro i suoi genitori per più di mezz’ora, aveva preso a pugni e calci chiunque cercasse di tenerla ferma.
L’autrice è così gentile da tacerci la parte in cui Cassie vomita verde, fa fare alla sua testolina di cazzo un giro di trecentosessanta gradi e si svergina con la bacchetta.
 
Arrivata a Grimmauld Place, la signorina non può proprio proprio proprio fare a meno di dare aria alle tonsille.
Definisce la dimora dei Black casa dei fantasmi (come stupiscono poco questi effetti speciali), e all’annosa domanda
chi potrebbe mai vivere qui con un immancabile, detestabile accento sulla ì, le si presenta alla vista Sirius, di cui fornisce una descrizione ben poco lusinghiera: sembrava non conoscesse la parola "bagno" da molto tempo. Era forse stitico? Era ricoperto da capo a piedi da quella che, ne era sicura, era una divisa di Azkaban (cioè, in un anno e passa nessuno gli ha portato un cambio d’abiti?), che lasciava intravedere un tatuaggio strano, sul petto magro e muscoloso. Sul petto muscoloso sono stanca di pronunciarci.
Cassie lo trovò fin dall’inizio affascinante nel suo essere così "selvatico". Rimase colpita dai suoi occhi grigi, che sembravano volerle leggere dentro l’anima, e dai suoi lunghi capelli neri.
In una semplice parola, ne rimase attratta.
La piccola ribelle che si innamora del bello e maledetto. Sì, già vista.
Sirius sorrise intuendo, dal suo lieve rossore sulle guance, ai suoi occhi luccicanti, quali fossero i pensieri non proprio casti che la nuova arrivata stava facendo su di lui.
Ah, proprio una ninfomane dichiarata!
Seguono le doverose, patetiche presentazioni con gli altri membri dell’Ordine.
Arrivato il turno di Harry, il famigerato cetriolo torna ad insinuarsi tra le chiappe di Cassie: << Grazie per avermi reso partecipe del tuo rapporto con il mondo estrerno, ma potevi anche farne a meno. Io so già tutto ciò che c’è da sapere su di te e, per quanto mi riguarda, uno sfregio sulla pelle non ti rende nè migliore, nè diverso dagli altri. >>
Io l’avrei cruciata. C’è modo e modo di odiare Harry Potter. E il nostro, stimati colleghi, è decisamente più distinto e chic.
La fine del capitolo è inquietante.
< Bè, non si può certo dire che non ha carattere>> esclamò Sirius. Che non abbia carattere, Sirius. Che non ABBIA carattere, santissimo Iddio! poggiando entrambe le mani sui fianchi della diretta interessata, che sussultò, sorpresa, ma non si scostò. Sgualdrina assatanata. <<Scusa>> mormorò lui, fingendosi dispiaciuto di averla sorpresa, e spostò con lentezza esasperante le sue mani dai fianchi di Cassie alle spalle, provocandole dei brividi involontari. Sirius, capisco che la tua vita va a puttane, ma così stai esagerando!
A quel punto lei si spostò e gli lanciò uno sguardo di avvertimento.
Magari leccandosi voluttuosa le labbra.
Sirius sorrise, strafottente, e afferrò Harry per la collottola, gridando: <<Te lo meriti!! Così la smetti di fare il coglione!>>
Cazzo c’entra??

A questo punto, un AVVISO IMPORTANTEviene dato agli interessati lettori:
Visto che, fin ad ora, ho avuto pochi riscontri sulla mia fan fic (leggasi: disgustose reccy e beeeelaaaati), avviso tutti i lettori che ho intenzione di postare ancora due o tre capitoli (d’oh!), poi, se non vedrò risultati più notevoli, sarò costretta a chiudere la storia (magari).
Mi dispiacerebbe moltissimo farlo, perchè amo scriverla (non si nota) ed è da tanto che volevo postarla (questo si nota di più), quindi vi pregherei con tutto il cuore di non obbligarmi a farlo (giuro che non sono stata io ad obbligarla a non postare più, anche se avrei voluto).
Voglio quindi invitare tutti i lettori di questa fan fic a farsi avanti e a recensire la storia, quando e se possono ovviamente, se no, sarò costretta a finire quì.
A parte la “i” accentata su “qui”… il messaggio è: “siccome pubblico solo per avere recensioni e della storia, come avete notato dalla cura che ci metto, non me ne frega poi granchè, recensitemi o non perdo più nemmeno tempo ad accendere il computer”.
Ma qualcuno ha recensito.
E la storia continua, purtroppo.
Sì, continua con Sirius che sbava per Cassandra, che si concentra sul suo corpo formoso (ricordiamoci che ha quindici anni), sulle sue coscie (no, non siete i soli a vedere una “i” di troppo), sulla scollatura provocante che non nascondeva per niente il seno prosperoso, per non parlare del suo…
Sirius, sei un porco.
Cassie, sei di una banalità sconcertante.
Remus, (giustamente) stizzito, lo trascina via per fargli un cazziatone con i controfiocchi. Nel montar su cotale cazziatone, comunque, nemmeno lui può fare a meno di tessere le lodi della nuova arrivata: Bella, formosa, introversa, misteriosa… fanculo, Remus, e, soprattutto, MINORENNE! Ah, meno male che qualcuno ci è arrivato. La replica di Sirius è da denuncia al Tribunale: Ti ricordo che un tempo, noi ce la spassavamo alla grande con tipe come quelle! (…) E tu non ti sei mai lamentato!! Sì, immagino il giovane Remus Lupin, che stava male un giorno sì e l’altro pure, inseminare felicemente minorenni compiacenti. E tu ti dovresti rendere conto del fatto che ora le ragazze della sua età sono già più sveglie, e che io ho trascorso dodici anni in prigione e non ti dovresti sorprendere, se quando vedo una così perdo la tetsa!!
Bene.
Sirius non era mai stato un adolescente in crisi ormonale: ora lo è diventato. Grazie, Cassie.
Segue altra sfuriata: Cassie ad Hogwarts non ci vuole proprio andare.
“Ma chi ti vuole!” urlano Grifondoro e Serpeverde, che tanto sanno che è lì che la nuova Sue andrà a finire.

Tempo due secondi che si accendeva una sigaretta ed aveva appena iniziato a piovere.
Truzza, dark e fumatrice. Non mi stupirei, se venisse fuori che è anche emo.
Per certo, non sa coniugare i verbi.
Nel bel mezzo di una notte buia e tempestosa, in piena homesickness, Cassie afferra il cellulare e chiama la sua migliore amica Clarissa. O Clari. E così, come se niente fosse, decide di tornare in Italia in barba a Silente ed alle precauzioni che ha preso perché Voldemort non venga mai a sapere di lei.
Tutto andrebbe liscio come la sua pelle abbronzata, se Harry non la cogliesse in flagrante.
E lei come lo convince a non dir nulla?
Non provate a indovinare?
Chi ha detto “gliela dà”?
Beh, non proprio.
Diciamo che prima gli slinguazza la guancia, poi il collo. Gli morde il collo, gli si attacca a mo’ di patella, tanto da accorgersi chiaramente quanto il fisico di Harry stesse reagendo alle sue provocazioni. Però lo lascia a metà del lavoro, con un malizioso complimenti, sei messo piuttosto bene. Ci farò un pensierino, se mai ci rincontreremo.
<<Stronza>>, rimbrotta Harry, deluso, e per tutta risposta, denuncia la sua fuga a Sirius.
Fino alla prima parte potevamo esser d’accordo, Harry caro. Ma non potevi lasciare che se ne andasse bellamente vaffanculo?
Cassie, comunque, che certo non brilla per intelligenza, si fa accompagnare dal Nottetempo alla stazione di King’s Cross.
Ora, mi sovvengono un paio di dubbi:
1)      Perché diavolo non si fa accompagnare in un aeroporto (Londra ne ha quattro, ricordiamolo), così arriva a casa in tre ore al massimo?
2)      I treni per il continente non partono da Waterloo Station?
3)      Perché non c’è una Sue, e dico una, che non venga molestata?
Sì, perché proprio mentre Cassie sta prendendo l’ultimo treno, un uomo la afferra e le punta un coltello alla gola, stringendolo così forte che un rivolo di sangue uscì dalla ferita da lui provocata.
L’uomo piegò la testa e leccò via il sangue dal suo collo, baciando e succhiando.
Cassie si lamentò, un po’ per rabbia un po’ per altro.
PER ALTRO?!?
L’uomo avvicinò le labbra al lobo dell’orecchio di Cassie e sussurrò: << Adesso ce ne andiamo in un posto, io e te. Ma tu devi promettermi che farai la brava. Niente scenate, altrimenti… >> e fece scivolare il coltello vicino alla scollatura provocante di Cassie, fino al seno. Cassie rabbrividì e il fiato le divenne corto.
Peccato che il presunto molestatore altri non sia…
…che Sirius Black.
<<Eh dài! Era solo uno scherzo! Volevo solo farti prendere male! Dài, non te la prendere!! Dài, facciamo pace?>>
Dài è SBAGLIATO! E poi, ce lo vedete Sirius a comportarsi come un bambino di due anni?
<<La pace UN CAZZO!!>>
Quanto vorrei essere lì per cruciarla.
Soprattutto perché alla fine cede e decide di dar fiducia all’Ordine… e quindi infesterà Hogwarts.
 
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 2:
Causa influenza intestinale, il proseguimento della storia subirà un ritardo: sinceramente non è ancora nelle mie capacità il saper scrivere tra una sosta in bagno a vomitare e un’altra. Scrivere non saprei. Leggere sì, però. Anche se avere Haldir e il suo catino qui accanto a me mi risparmiano un po’ di strada.
Va bene, comunque, invece che aspettare un’ora per un capitolo ne aspetteremo due. La vita è crudele, ma va affrontata con coraggio.
 
Continua la fiera delle varietà.
1)      Cassie e Sirius vengono trovati a cazzeggiare bellamente per le vie di Londra.
2)      Segue cazziatone da parte dei membri dell’Ordine sani di mente.
3)      Remus e Sirius litigano per la seconda volta (pare la Via Crucis).
4)      Cassie sente la loro discussione e quasi quasi decide di darsi una calmata.
Cassie sta per tornarsene mogia mogia in camera sua, quando sentì distintamente dei gemiti sommessi provenire dalla camera di fronte. Non indovinate che sta succedendo, eh? Ginny, (…) a cavalcioni sopra Harry (…) spingeva contro di lui in modo lento e profondo. Harry si aggrappava a lei, gemendo e ansimando. Harry si accorge di lei, e la guarda impunemente; abbracciò e baciò Ginny con ardore e, dopo urlò, raggiungendo (o simulando) un orgasmo.
Qualcuno dica a Cassie che un uomo non può simulare un orgasmo neanche pregando intensamente.
Amen.
Dimenticavo: il patatrac succede quando Ron è in camera con loro.
Dimenticavo: anche Sirius assiste alla memorabile scena.
I giorni a venire, Cassie continua a stronzeggiare all’ennesima potenza.
Molly la odia.
Harry non perde occasione di infilare la lingua in bocca a Ginny quando lei è nei paraggi.
Sirius se la gode come un beota idiota.
E apprendiamo che Cassie non è ceca.
Sì, aveva già detto di essere italiana, no?
 
La lezione di Legilimanzia con Piton ha un che di… beh. Alternativo, ecco.
Quello è un Cartellone Magico, spiega Piton. E i fili collegati ad esso portano ad un attrezzatura (…) Vedete questi fili sottilissimi attaccati all’attrezzatura? Questi, ad un mio ordine, si attaccheranno alle tempie della persona su cui voglio usare la Legilimanzia e i pensieri di questa persona non appariranno solo a me, ma a tutti i presenti, poichè compariranno sul Cartellone Magico.
Non ho parole.
Dite qualcosa voi, vi prego.
Comunque, adesso abbiamo la conferma che l’arma che distruggerà Voldemort è effettivamente un porno, perché sul Cartellone Magico si succedono immagini di:
1)      Cassie che litigava con i suoi genitori;
2)      Cassie che piangeva sulla tomba di suo nonno;
3)      Cassie che fumava, di sera, al parco con gli amici;
4)      Cassie in discoteca che baciava un ragazzo;
5)      Cassie che, con la fronte appoggiata ad un cavallo, lo accarezzava lentamente;
6)      Cassie che, coricata in un letto con un ragazzo, lo baciava e si faceva tastare il seno;
7)      Cassie che litigava con lo stesso ragazzo di prima;
8)      Cassie che piangeva in un bagno.
9)      Odiolarow che si aggrappa disperata al catino di Haldir. Al catino, ho detto!
Nessuno ha il vago sospetto che il delizioso carattere di Cassie sia dovuto a una precedente esperienza di violenza sessuale, vero?
Avete ragione, sarebbe così banale…
Cassie inizia sciopero di parola, fame e simpatia (beh, quella l’aveva iniziato da parecchio) finché Sirius non tenta il più banale degli approcci, stringendola tra le solite braccia muscolose, che non la lasciare andare per nulla al mondo.
Eccheppalle.
Sirius la portò nel suo letto e lì Cassie dormì abbracciata a lui.
Cassie non fece altro che piangere e infine addormentarsi tra le sue braccia, e Sirius non fece altro che guardarla tutta la notte.
Ricordiamoci che solo qualche giorno prima, Sirius l’avrebbe penetrata in ogni orifizio naturale ed artificiale.
E alla fine, sicuro che lei stesse dormendo, le sussurrò in un orecchio:
<< Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. >>
Come direbbe Piton, sto per vomitare.
Ma in quella notte, dove qualcosa si era rotto (li nostri cojoni) e qualcos’altro era cominciato (il processo di involuzione testicolare di Sirius), nessuno, neanche Sirius, seppe mai cosa si erano detti Cassie e suo nonno in quella stanza.
Ce ne faremo una ragione.
Tra un non lo sai che il fumo fa male, una camicia nera, slacciata nei primi tre bottoni, da cui si poteva intravedere il petto abbastanza muscoloso e panorama romantico, passando per il battito estremamente irregolare del suo cuore (Haldir! Digitale e defibrillatore, subito!), Sirius avvicinò ancora il proprio viso al suo e la baciò. È profondo, impetuoso, irruento. Insomma, Sirius è il miglior baciatore che abbia mai incontrato. Non le era mai capitato che qualcuno la dominasse così!
Anvedi, oh!
Segue scena melodrammatica sulle note di “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, che si conclude con un banale ho bisogno di te. Che suona ancora più banale se a dirlo è Sirius Black.
 
Dopo un addio abbastanza singolare (lingue mulinanti, addominali scolpiti, corpi che reagiscono, sbattimenti al muro), Cassie sale sull’Espresso per Hogwarts.
Indovinate con chi fa conoscenza (oltre ai soliti ed onnipresenti Neville Paciock e Luna Lovegood, claro).
Sì, lui.
Il Divin Pargolo, il Giovin Signore, il frutto dei lombi del divino Lucius Abraxas Malfoy.
Davanti a lui, Cassie torna la solita cafona dal solito cetriolo nel sedere.
E Draco, invece di crucciarla come gli hanno ben insegnato papà Lucius e zia Bella cosa fa?
Cosa fa?
Draco Malfoy rimase un attimo colpito di fronte alla durezza di quelle parole; non pensava certo che lei avrebbe avuto il fegato di rispondergli!
Strano che, dopo 76097889076 Mary Sue che nel corso della storia hanno avuto il fegato di rispondergli, il poveretto continui ancora a stupirsi.
La osservò bene dalla testa ai piedi: era una bella brunetta, con i capelli mossi e gli occhi sul verde. Hm. Aveva un fisico niente male; aveva più curve lei di una strada di montagna! Che delicato accostamento, signorino Malfoy. Le ciocche rosa dei capelli e i sette o otto orecchini che portava le davano un’aria ribelle che le donava molto. No, pure quelli no!
Sì, decisamente, aveva passato tutti i "test alla Malfoy."
Sì, Draco, prova a portare uno scherzo della natura di questo tipo in Casa Malfoy… e poi vediamo se tuo padre non ti fa un buz del cul così!
Lo stronzeggio continua.
Cielo, questa Cassie è così banale nella sua trasgressione forzata!
Ovviamente, la delicata donzella non può fare proprio a meno di dare spettacolo anche nel momento in cui deve esser smistata.
<<Bene, bene, ma chi abbiamo qui? La nipote di Albus Silente, in persona! Eh, non sia mai che tutta Hogwarts non sappia che lei è una vip. Bè, ed ora dove ti metto?>>
<<Guarda, siceramente non è che mi importi tanto! Solo, ti spiacerebbe darti una mossa? Mi sento un tantino osservata a stare qui come un’idiota!!>>
Qualcuno le cavi il cuore a morsi, io sono troppo stanca.
Il Cappello Parlante, però, è masochista, ed ama essere umiliato.
<<Ovviamente dovrei metterti a Grifondoro, essendo la nipote di Albus Silente (ma va?), ma… ma vedo tanta ambizione, troppa forse, per una Grifondoro… però, però vedo anche coraggio… il coraggio di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile (banaleeeee!!), il coraggio di amare (non era il titolo di una telenovela o di un film di discutibile gusto?)… ma poi vedo anche tanto orgoglio e tanta voglia di dimostrare agli altri le proprie doti o, forse, la propria diversità…>>
Diversità che, ricordiamolo, si estrinseca con i poster di Avril Lavigne, Pink e Linkin Park, piercing e sigarette. Sì, proprio una persona fuori dal comune.
La vestale ci tiene sulle spine, aspettando il capitolo successivo per rivelarci la Casa alla quale verrà destinata Cassie.
Siete sulle spine?
Su… un pochino?
Piccino piccino?
Insensibili senza cuore che non siete altro. Tzè.
INSPIEGABILMENTE, il Cappello decide per Serpeverde.
La reazione dei discreti, distaccati Purosangue è esemplare: la tavolata alla sua destra esplose in acclamazioni e grida: occhi languidi, di alcuni ragazzi, si posarono sul suo corpo (o sulle sue curve)…
Sinceramente, con tutte queste curve mi sta venendo il mal d’auto.
Come era prevedibile, Pansy Parkinson diventa la nuova vittima della cafona stronzaggine di Cassie (e del solito cetriolo nel solito posto): la sempre fine, italica fanciulla ce la descrive come una brutta, sgradevole vacca, laddove la Rowling si limita a riferire che ha una semplice faccia da carlino. Draco le dà corda, giustificando la vergognosa mancanza di educazione con un <<Visto? Che vi dicevo? E’ una Serpeverde in tutto e per tutto; ha il veleno nel sangue!!>>
Ho già detto patetico, squallido e banale, vero?
Beh, patetico, squallido e banale.
Segue discorso che Silente ha già fatto ad Harry ne “la Camera dei Segreti”: non è importante la Casa… che sono le scelte che contano… che Serpeverde non vuol dire per forza cattivo… che comunque Cassie non ha perso gli amici che ha a Grifondoro, e chiede a Lupin (che passava di lì per caso, evidentemente) di accompagnarla fino alla loro sala comune.
Hermione la accoglie entusiasta.
Ron un po’ meno.
<<Cosa ci fai qui? Tu non hai il permesso di stare qui!>>
Perché Weasley è il nostro Re…
<<Bè, io ce l’ho, il permesso. Silente me l’ha dato. Posso entrare qui quando voglio, e venire a trovarvi.>> Manca il delizioso “gnegnegne” finale, carissima.
<<Davvero?! Ma tu guarda, non a caso sei sua nipote!! Ad altri non avrebbe mai concesso dei privilegi del genere!!>>
PERCHE’ WEASLEY E’ IL NOSTRO REEEEE!!
<<Che cosa vorresti dire con questo, Ron?! Che mio nonno fa dei favoritismi?! Eppure non mi sembrava che tu ti lamentassi, quando ti salvava il culo gli anni scorsi!>>
Signorina, la sua bocca è così linda che potresti lavarti i denti con uno scopino per il cesso.
Ron ed Harry, ovviamente, litigano per colpa sua.
Cassie corre via in lacrime, nonostante i tentativi di Remus di consolarla (ronf).
Ah, e quando raggiunge la sala comune dei Serpeverde incontra un ragazzo misterioso.

Bene, bene!! Che faticaccia, ragazzi!!
Non dirlo a me. È dalle due che lavoro a questa recensione.
Ora, visto che devo dire una cosa moooooolto importante, ve la scrivo in grande, così non potrà essere ingorata:
Tranquilla, noi non ingoriamo nessuno.
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 3:
io partirò per le vacanze l’8 (vale a dire domenica) e tornerò il 18 di Luglio! Inutile dire che non potrò aggiornare, in tutto il periodo in cui starò via. Ma vi prometto che mi farò venire in mente il seguito!!
Non sentirti obbligata, davvero.
Intanto, vi lascio con tre quesiti:
1.      Cassie ha fatto bene a rifiutare il trasferimento da Grifondoro a Serpeverde? Mah. Non so cosa sia peggio.
2.      Secondo voi, cari lettori, come si sono comportati Ron e Ginny? In quel momento mi sarei fatta Ron. Davanti a Ginny.
3.      E chi sarà il ragazzo misterioso, apparso davanti a Cassie, nella Sala Comune di Serpeverde?? Blaise Zabini. Ci scommetto il patrimonio.
Beh, miei cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Questo affascinante viaggio in compagnia di una delle Mary Sue più cafone e insostenibili della storia della fyccina si è finalmente concluso.
L’impresa è stata faticosa, mi ha lasciata stremata.
Ma era mio preciso dovere portare il caso Cassie davanti al nostro augusto Consiglio.
Agli Auror che dovessero trovarsi a porsi la domanda: no, non avevo niente di meglio da fare.

I sogni son desideri…

Un nuovo sole si leva sullo sfarzoso maniero della famigia Malfoy per celebrare la mattina speciale del Divin Pargolo.
Cosa cosa cosa accadrà, si chiederanno i miei piccoli lettori.
La sua attesa iniziazione a Mangiamorte? Il suo primo Cruciatus ufficiale? La sua definitiva vittoria su Harry Potter?
Nonono, miei fedeli compagni. So che noi tutti aneliamo ad accogliere tra noi il frutto dei lombi del God of Sex (anche tu, DK), ma non è questo il giorno.
Ebbene, finalmente gli era stato concesso stare solo in casa senza essere sorvegliato da parenti e elfi domestici. *o*! In effetti, a ventun anni è un bel traguardo. (…) non intendeva sprecare la sua vita a obbedire a ‘Draco di qua, Draco di là, Draco di su, Draco di giù, Draco portami l’acqua (ma questo è un favore, non un ordine… e possibile che i Malfoy non abbiano trovato nessun elfo domestico dopo Dobby?), Draco non puoi uscire, Draco… sei pronto a prendere moglie. Così, d’emblé? Createmi almeno l’atmosfera giusta, perdio! Ma questo non è tutto perché, dopo avergli comunicato la loro volontà di vederlo quanto prima ammogliato, i coniugi Malfoy gli avevano lasciato 24 ore di tempo per trovare una ragazza adatta a lui.
Behbehbeh. Considerato che al protagonista di una fyccina basta molto meno per innamorarsi per la vita, ventiquattro ore mi sembrano una scadenza più che ragionevole.
A questo punto, una domanda sorge spontanea: ma non potevano occuparsene direttamente Lucius e Narcissa, così erano sicuri che il figlio si sarebbe sposato con la purosangue giusta?
Eh no. Perché erano a fare chissà cosa ai Caraibi! MA VE LO IMMAGINATE IL GOS A BALLARE IL LIMBO IN UN VILLAGGIO VACANZE?! A partecipare ad un torneo di biliardino? O al GIOCO APERITIVO?? Mentre Cissa si lascia sedurre dal prestante bagnino dalle natiche di bronzo?
Approfittando dell’assenza dei genitori (ma deliziato dalla voce di una sorella che passava di lì per caso), il giovin signore esce a fare una passeggiata bardato in un giubbotto di pelle verde. Oh.My.God.Of.Sex!
Passeggiata, dicevamo. Draco percorre stradine deserte, trasportato dalle acute urla del vento, dal calore estivo… e a volte anche solo dall’ istinto. Ma… in Inghilterra hanno la stagione dei monsoni?
Lasciandosi guidare dall’istinto (evidentemente la stagione dei monsoni è finita), Draco entra in un bar. E indovinate chi incontra?
La riccioluta Hermione con la sorellina Demetra.
Sì, siete liberi di porvi la domanda: “ma che è, c’era una svendita di sorelle, per caso? E, se sì, perché io non ho rottamato la mia per avere in cambio un nuovo computer/borsa/qualsiasicosapiùutilediunasorella?”.
Ora, invece di comportarsi da Malfoy rivolgendo loro uno sguardo schifato ed ordinando un Martini agitato, non mescolato, Dracouccioucciouccio cosa fa? Cosa fa?
Raggiunge l’odiata Grifondoro e attacca bottone con la sua sorellina.
- Oh, vedo che non porti nessuna fede al dito, come dispiace, non sei ancora sposato – Disse Hermione sorridendo entusiasta.
- Ehm… sto cercando moglie.
Ora, i paladini della giustizia verranno qui agitando gli scettri e urlando “chi sei tu per dire cosa avrebbe detto Hermione?”.
Beh, sono una che pensa che Hermione usi la punteggiatura pure mentre parla. E che non gliene freghi molto della situazione sentimentale dell’odiato Serpeverde.
La piccola Demetra coglie al volo l’occasione di accaparrarsi il ricco rampollo di una nobile famiglia; pianta Hermione al bancone del bar (ed Hermione, portandosi una mano alla testa pensa che ci mancava solo che sua sorella s’ innamorasse di Malfoy ed affoga il dispiacere in un caffè) e corre dietro al giovin signore. E non si perde nemmeno in inutili ciance, compari miei:
Io… tu… ecco… tu mi piaci. Lo so che non ci conosciamo neanche ma subito, appena ti ho visto ho capito che per me eri speciale. Ti prego, mettiti con me!
Insieme, in coro: *O*!
Dovremmo prendere tutti esempio da lei. Giochiamo a “placchiamo l’ereditiere”, su!
Al pensiero dell’eventuale reazione dei genitori, Draco fa un po’ di resistenza. Ma un po’, eh! Demetra scappa. Ma lui ci ripensa e la rincorre in un vicolo ceco. Oh, divin pargolo. I tuoi orgasmici poteri ti hanno fatto arrivare a Praga in men che non si fosse detto!
- Demetra… io non posso sposarti, ma se vuoi… possiamo fidanzarci per un po’, finché i miei non lo verranno a scoprire (…)
- Va bene - 
Massì, fidanziamoci un po’.
Poi andiamo a mangiare una pizza.
Poi un cinemino?
Salvo cambiare idea dopo mezzo minuto mezzo:
Senti… scusami, ma ho cambiato idea. Addio per sempre Little Granger! – Le fece l’occhiolino e se ne andò.
Questa frase merita di essere analizzata con tutti i crismi del caso.
Dunque.
1.       Senti… scusami, ma ho cambiato idea, io non posso stare con te. Si ricollega direttamente al “fidanziamoci un po’”. La drammaticità del momento è la stessa.
2.       Addio per sempre Little Granger! Cielo, Draco è un tamarro. Sarà la versione fyka di “Piccola Ketty”?
3.       Le fece l’occhiolino e se ne andò. Se Draco farà mai un occhiolino in vita sua, sarà per via dei tic dovuti allo stress.
Ma Demetra è brillante, intelligente e deduttiva come la sorella maggiore: aveva capito. Lui voleva evitare di farla soffrire, perché un giorno si sarebbero lasciati, e non avrebbero più potuto incontrarsi, mai più.
Fresco e pettinato come una deliziosa rosellina di campo bagnata dalla rugiada, Draco convola a giuste nozze con Annalise, una ricca purosangue scelta per lui dagli zelanti genitori.
 
Esattamente un anno dopo, lui e Demetra si incontrano nuovamente. E Draco, approfittando dell’assenza della moglie, la porta a casa per “coronare il loro sogno d’amore”. Leggasi “accoppiarsi”.
Lucius e Cissa, lontani dal nido d’amore del loro pargolo, si chiedono cosa stia combinando. Notare come la sorella-che-passava-di-lì-per-caso non venga più menzionata:
-          Lucius, forse dovremmo andare a controllare cosa combina Draco, intendo dire… ora che Annalise non c’è non voglio immaginarmi cosa starà combinando – Disse Narcissa preoccupata.
- Oh tesoro, cosa credi che possa combinare? In fondo non è più un bambino – Disse lui veemente, conoscendo gli ideali degli uomini. 
DK, quali sono gli ideali degli uomini?
Narcissa si teletrasportò a metà strada fino a casa del figlio.
Teletrasportami, Scotty!
No, seriamente. Non si teletrasportavano solo a Star Trek e Dragonball? E poi… perché a metà strada? E… che vuol dire a metà strada fino alla casa del figlio?
Sensualità a corte:  
- Madre?!- Disse Draco spaventato. 
-          DRACO!- Urlò lei inorridita dalla vista della ragazza. Nemmeno fosse un mostro dalle mille teste, eh?
E godetevi questo scambio di battute in tutta la sua magnificenza.
Vi prego.
-          Cosa stavi facendo con lei?- Disse Narcissa indicando con un dito Demetra. 
- Io… sono maggiorenne, madre, ho ventidue anni!- Disse lui sicuro. 
- Ah, benissimo – Disse lei arrabbiata – Almeno l’avessi fatto con tua moglie, no, meglio tradirla!-
- Ma… MADRE IO AMAVO DEMETRA! NON ANNALISE, POSSIBILE CHE TU NON CAPISCA?- Urlò lui. 
- Quindi Annalise non ti piace?- Chiese lei in tono sbalordito. 
- Sì, è bella, ma non alla pari con Demetra – Disse lui. 
- Ma perché non hai detto di voler sposare Demetra allora? – Chiese Narcissa un po’ più calma e con un’ espressione di compassione. 
- Be’… ti spiegherò tutto dopodomani, quando ci sarà anche Anna, è giusto lo sappia anche lei – Disse lui abbassando la testa, poi andò a rimboccare le coperte dell’amante. 
L’angolino dei perché:
1.       che vuol dire “l’avessi fatto con tua moglie”?? Cioè, Cissa sperava che, in un anno di matrimonio, suo figlio non avesse consumato?
2.       si può dire “alla pari con” in quel contesto?
3.       perché Demetra, con tutto quel casino, non si è svegliata?
 
Arriva il momento del confronto familiare. Ci sono tutti: Draco, la moglie cornificata, Cissa, Lucius e il suo Divino Sopracciglio.
Ovviamente, gli insensibili genitori non si commuovono nel vedere il pargoletto battere i piedi e ripetere “blablabla… i miei sentimenti non contano niente… blablabla”… e tutto questo urlando così forte che gli sembrava di rigarsi la gola con il pomo d’Adamo.
L’angolino di Gregory House: o_O???
Draco esce di casa, sbattendosi la porta alle spalle come una donnetta isterica. E destino vuole che incontri proprio il pomo di Adam… ehm, della discordia. E vuole anche che il suddetto pomo sia incinta. *o*
Draco alzò la testa a guardarla (ma quanto è alta, ‘sta qui??), poi la prese per un braccio e salì a piedi tutte le scale che portavano al piano di Malfoy Manor (ma quante scale ha casa Malfoy?).
I signori Malfoy fanno dunque la conoscenza della piccola mezzosangue, e nello stesso istante apprendono che è incinta.
 Allora dovrà abortire. Narcissa ha sempre la soluzione a portata di mano. Che tenerezza, sembra quasi una vestale, nevvero?
Demetra spalancò gli occhi e si abbracciò la pancia con le braccia.
E là si comprese che Demetra in realtà è la Donna Insolitamente Flessibile di “Drawn Together”.
MADRE! NON SEI TU A DOVER DECIDERE DELLA MIA VITA E DI QUELLA DI DEMETRA! E NEANCHE DEL DESTINO DI MIO FIGLIO!
Io ci metterei anche “Nnoooooo!! Il gloss glitterato colorato nnoooooooo!!”
E, siccome il Divino voleva un amore con la persona che amava veramente, non con quella che amava per finta, lui e la sua bella fuggono insieme nella luce del sole che tramonta.
 

Perché me lo merito.

Sottotitolo: noi invece no, purtroppo. Ma tant’è…
 
Ave, sorelle.
Ormai l’azione legale che ho intrapreso contro le Mary Sue ha assunto tutti i caratteri distintivi di una vera e propria crociata. Qualcuno dirà che è perché anch’io voglio essere bella, popolare, potente e con uno zerbino di pretendenti lungo da qui (l’armadio di Chris Griffin dal quale scrivo, appunto) ai più sordidi angoli del Tempio. E ha ragione.
 
La donzelletta della quale ci troviamo a parlare oggi porta l’evocativo nome di Serena van der Woodsen (evocativo di cosa? Ma di Mary Sue, naturalmente!), opera della penna di Shannon213.
La storia in realtà è un sequel: è l’autrice stessa a consigliarci di leggere prima “Voglio tutto…. ”, perché altrimenti non capiremmo… ma io a capire il perché di certi fenomeni ho rinunciato da un pezzo, ed ho preferito entrare nella Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede.
Ma non dilunghiamoci, ché la tastiera è ansiosa di partire!
 
Inizio sesto anno, binario 9 e &frac34;: i fantastici 4 (sic) si riuniscono.
Chi sono i fantastici 4? Ma Draco, Blaise, Pansy… e Serena, naturalmente:
Erano le 9 e 45, Serena sarebbe dovuta arrivare alle 9 e 30.
Perché i vip devono sempre farsi aspettare.
Serena comparve in tutta la sua bellezza (…), i lunghi capelli biondi svolazzavano, il bel viso s’illuminò di cristallina felicità quando vide gli amici (…). attorno a loro l’aria era satura del suo profumo inebriante a base di miele, sandalo e lillà la sua miscela di oli essenziali composta su ordinazione. Ma, pace del Signore, che tanfo!
Indi apprendiamo che Serena è la ragazza di Draco: infatti lo bacia con le sue labbra carnose velate di lucidalabbra alla pesca. Più miele, sandalo e lillà… e Draco non è ancora svenuto?
Dopo numerose effusioni, decisamente al limite del buongusto, i due colombelli si accorgono del pubblico che hanno attirato. Ovviamente le ragazze sospirano perché anche il rampollo dei Malfoy ha dimostrato di avere un cuore (oh, nostro lussurioso sire! Scendi tra noi e rimedia a questo affronto!), e i ragazzi lo odiano perché sta con Serena. Mi chiedo perché le ragazze non odino lei, per par condicio.
Dopo l’amplesso, arriva il momento dei saluti (è già la seconda Mary Sue che mi capita che saluta alla fine… sarà un’epidemia?? L’aviaria no, vero??) a Bla (sì. Blaise Zabini, l’espediente letterario, il deus ex machina per eccellenza viene liquidato con un “Bla”. Signor Zabini, risorga e faccia qualcosa!), Vincy (Tiger) e Greg (House… no, scusate. Goyle). Poi si sale sul treno, dove, udite udite, Serena e Dracucciouccio non potranno stare insieme perché ora lui è un Prefetto… ma lei arriccia il nasino, e visto che è perfetto è contenta così.
 
Il secondo capitolo si apre con uno stream of consciousness da far paura a James Joyce: C’erano davvero poche cose che Serena odiava: i broccoli, i tipi grassi e sudaticci che la vogliono baciare sulle guance (!!) e Daphne Greengrass, era bionda, con gli occhi azzurri, molti dicevano che era una sua brutta copia ma non era questo a infastidirla(nooooo… figuriamoci se una personcina così profonda tiene a certe cose…) ma il fatto che ci provasse con Draco, il suo Draco ed era una cosa che non poteva tollerare. Inoltre, Daphne è avvolta in un profumo dolciastro e veramente disgustoso. Più di miele, sandalo e lillà con lucidalabbra alla pesca io non immagino niente. Potere allo Chanel n°5!!
Ps: sto aprendo un fan club per Daphne Greengrass. Chiunque voglia farne parte entri pure nel mio armadio!
 
Più profonde della Fossa delle Marianne:
Daphne: Raccontami tutto di Beaxbatons , assolutamente tutto, chissà con quanti ragazzi sei andata a letto, voglio dire i francesi sono molto più… porchi… giusto? (…) Draco, dov’è?
Serena: Alla riunione dei prefetti…
Daphne: Vorrà dire che lo andrò a trovare…
S: Una novità ce l’ho… (…) Io e Draco stiamo insieme….
D: Ti trovo… come si può dire? Ingrassata direi…
 
Dopodiché, arriva il classico Tassorosso, anonimo e trafelato, che avverte Blaise e Serena che il professor Lumacorno li vuole nel vagone ristorante. E te pareva che lei non fosse famosissima… ma c’è dell’altro: Medea , la madre di Blaise è una delle donne più belle che Hogwarst abbia mai visto E questo lo sapevamo. Niente da ridire. Lineare, direi.  così come la madre di Serena, una Veela….
Come direbbe il mio mentore Aldo Baglio, VI-A-EFFE-EFFE-NGUUUUUULOOOOO!
No, fermi. Analizziamo la situation. Fleur Delacour è la ragazza più bella che si sia mai vista ad Hogwarts, ed ha solo la NONNA Veela. Quindi solo &frac14; del suo sangue è “veeloso”. Proviamo ad immaginare come sia una fanciulla veelosa per metà…
 
Reputazione violata:
Daphne: è vero che S è incinta?…
Pansy: Primo punto: Solo io, Draco e Blaise possiamo chiamare Serena S; Secondo punto: Serena non è incinta; Terzo Punto: Vai a cagare brutta stronza…
Mais parbleu, quelle finesse!
E il carosello di ipotesi continua non appena arrivati ad Hogwarts:
(…) molte persone fremevano sulle panche attente a capire il primo bagliore che avrebbe annunciato l’arrivo della brillante Serpeverde, quasi si fosse trattato di una specie di celebrità. No, quasi si fosse trattato del GoS. Mi sento offesa.
Siore e siori, si accettano scommesse:
1)      Serena è stata buttata fuori da Beauxbatons perché si drogava?
2)      Serena è incinta?
3)      Serena ha già partorito?
A fare chiarezza, è senz’altro il parere maschile di Roger Davies, altrimenti detto il Santo: Vuoi scherzare? Potrebbe avere anche 10 bambini, ma quella ragazza a letto dev’essere una bomba… Malfoy ha fatto il terno all’otto…
Ora, non sono una giocatrice, quindi mi sbaglierò… ma non era “terno al lotto”? Vabbé che gli anglosassoni hanno il Bingo…
Finalmente, dopo questi bei discorsi da balera, arriva la nostra protagonista:
la ragazza percorse la navata centrale con leggerezza,fra gli applausi e i fischi d’approvazione provenienti da tutti i 4 tavoli (anche dai Tassorosso? Ragazzi, mi deludete!) e mulinando (mulinando???)  i lunghi capelli biondi si sedette di fianco a Draco.
Di nuovo, Hogwarts si è trasformata in uno dei peggiori bar di Caracas.
Ci aspettano cose mirabolanti.

Chi comincia bene è a metà dell’opera.

E Pisola 81, con il suo Harry Potter e l’amore impossibile, è pure a tre quarti.

La cosa che mi ha colpito di questa fyccina, e stavolta giuro che sono seria, è che è stata letteralmente sommersa di recensioni negative. Insomma, niente amikette… sarà per il rating NC17? Ma da quando in qua le amikette si pongono problemi di rating? Le migliori orge non sono forse uscite dalla mano di Vestali under-17? E la recensione tipo non è “blxxm qst fyccy! qnd kntn? M e piac tntxx qnd harry a prs draco x le kiappette sode! E qnd(nome della Mary Sue di turno) si e ritrv nuda nl letto!”?

E non è forse degno di una Vestale questo erudito scambio di battute tra i negozi di Diagon Alley:

 cosa sono questi Harry?” domandò Hermione (…)

“Hermione sono pre….” Disse Ron  (…)

Harry tranquillo mise di nuovo la scatola in tasca e disse:

“è l’ultimo anno e… insomma sapete ormai gli ormoni… insomma che ne sapete che non trovo quella giusta per….

Dicevamo?

Prima di recarsi a Diagon Alley, dunque, il Bambino Sopravvissuto si è fermato in una farmacia babbana per comprare dei preservativi. Perché per lui sopravvivere a Voldemort è stato uno scherzo. È la gonorrea ad essere antipatica…

Ma io mi domando e chiedo: perché in una farmacia babbana?

I maghi non usano precauzioni?

O c’è un incantesimo anticoncezionale?

E, se sì, ci sono bacchette obiettrici di coscienza?

Oppure i signori maghi usano il domopak e risolvono la faccenda artigianalmente?

Ma manteniamoci sullo scabroso, mie fedeli compagne di setta. Sì, perché la descrizione della Mary Sue del giorno ha dell’agghiacciante: una ragazza non molto alta ma bella, aveva i capelli lunghi, mossi e rossi. La Rita Hayworth de noantri? Portava un paio di occhiali da sole rosa una maglietta molto attillata (non trovate che sia strano che una Mary Sue porti una maglietta attillata? Corbezzoli, non era mai successo!) e una gonna cortissima con un paio di stivali col tacco bianchi. Mi sa che la signorina ha sbagliato quartiere: Puttan Alley è qualche isolato più avanti. Aveva delle curve da lasciare a bocca aperta chiunque. A me le uniche curve che lasciano a bocca aperta sono quelle dei tornanti di montagna, quando mi fanno vomitare l’anima! E al suo seguito un’elfa domestica. I ragazzi non avevano mai visto un’elfa trattata bene il quel modo e  così curata, anche l’elfa aveva un vestitino carino. Infatti, se l’elfa avesse avuto un vestitino carino nei libri della Rowling, sarebbe stata libera. Ma è giusto che la padroncina Mary Sue abbia anche l’elfa Mary Sue.

E, tornato alla Tana, Harry commenta: appena l’ho vista il mio corpo ha fatto scintille. MA-CHE-SCHIFO!!

 

Arriva il momento dello smistamento (possibile che finora non sia riuscita a beccare una fyccina senza sto cacchio di smistamento?).

La preside McGranitt che, per non far rimpiangere troppo Silente, ha dimenticato tutte le regole della grammatica elementare, annuncia: ragazzi quest’hanno lo smistamento non è finito ancora una persona deve essere smistata. Siccome il regolamento dice che si può entrare solo al primo anno,  quest’hanno abbiamo deciso insieme al ministero di accettare un nuovo alunno che ha superato un difficile esame a pieni voti…

Compito a casa: trovate i sette piccoli errori in questa frase e indovinate chi è il nuovo alunno.

Qualcuno ha detto Mary Sue? Benissimo. Se mi dice che nome spunta sulla carta di identità gli metto pure la lode. Non è difficile: mettete il nome più usato del mondo della fyccina con il cognome del Signore Oscuro.

Viene fuori Elizabeth Riddle. E, giusto per confermare la mia teoria che il Cappello Parlante ha bisogno di una crociera alle Antille per riprendersi, viene smistata a Grifondoro. *o*

Per un motivo sconosciuto, la preside convoca Isy ed Harry nel suo studio. Il ragazzo dalla cicatrice a saetta sulla fronte sta per entrare, ma si bloccò all’udire di un pianto.

“smetti adesso Malfoy non è colpa tua” diceva la Mc Granitt *o*

“no Silente è morto per colpa mia” urlava disperato Draco *O*

Draco che piange per la perdita di Silente? Voglio pensare che lo stia facendo solo perché non ha trovato un altro pusher.

Draco disperato e piangente si accasciò in ginocchio davanti a Harry chiedendo perdono e urlando: “HA UCCISO I MIEI GENITORI, HARRY AIUTAMI, MI HA MALEDETTO E MI HA FATTO UCCIDERE MIA MADRE.”

“e ha ucciso mia madre”  disse la ragazza che era seduta con le mani in volto e piangeva, ma Harry la riconobbe era Elizabeth.

Leggendo queste cose, sono sempre più felice che i miei genitori siano vivi e in salute.

Indi scopriamo che il compito di Harry è di fare da tutore ad Isy.

E che Draco sarà affidato alle cure di Ginny.

Doppia coppia, signore.

Peeloo, subito un catino! Per raccogliere le lacrime, che pensavate cattivone!

 

Ora la scena si sposta in sala comune, dove Harry comunica alla sua protetta che di proteggerla non ne vuole manco per le palle, ma che intanto deve farlo perché l’hanno costretto. Isy cerca di trattenerlo prendendolo per la camicia, che si lacera lasciandolo a torso nudo.

Perché Harry Potter indossa una camicia di carta igienica? Ovviamente per creare la deliziosa atmosfera di porno amatoriale al quale noi Mangiamorte siamo tanto abituate:

I ragazzi iniziarono un tira e molla con la camicia e Isy perse l’equilibrio e cadde sopra a Harry che a sua volta perse l’equilibrio e cadde sul tappeto davanti al camino. E che è? Stiamo giocando a Domino?? La cosa tragica è che la gonna di Isy si impiglio nella caduta in un ferro che sporgeva e la sua gonna si strappò lasciandola in perizoma a cavalcioni su Harry. Oh. Ma che tragedia!

Harry nonostante la rabbia, si eccitò al solo pensiero della posizione che avevano assunto cadendo, e si malediceva di fare quei pensieri perché aveva una sua nemica sopra di lui. Maschi. Miliardi di neuroni persi ad ogni eiaculazione!

Harry non riusciva a resistere, stava per scoppiare il suo membro era diventato duro come roccia e sperava che la ragazza non se ne accorgesse. Visto il suo Q.I., Isy potrebbe anche non accorgersene, Harry caro.

Ci uno scoppio di sensi (sì, in effetti anche a me a furia di leggere sta scoppiando un po’ la vista, e il tatto a furia di scrivere…), Harry continuava a scendere e Isy godeva senza più cercare di reprimere la sensazione (…) In un attimo Harry lo strappò (il perizoma, ndio) e si ritrovò a leccare quello che lui aveva definito il vaso di Pandora, quel vaso che una volta aperto è impossibile non aprire altre mille e mille volte.

Calma. Calma calma calma.

Pandora il vaso l’ha aperto una volta, ed è successo il BORDELLO. Se l’avesse aperto una seconda volta, la Speranza se ne sarebbe scappata con uno di Brindisi, e per il genere umano sarebbe stata la fine.

Quindi, se proprio si vuole un elegante sinonimo, si usi qualcosa tipo:

Acquasantiera

Gabbia del pipino

Ingresso principale

Marianna la va in campagna

Sancta sanctorum

Ma torniamo al nostro amatoriale:

Lei era sopra di lui ora a leccare il collo e scendendo sempre più a valle. Con le mani sbottonava i pantaloni del ragazzo e con foga estrema glieli toglieva. In un attimo gli tolse anche i boxer. Ora era lei che stava provocando un piacere estremo al più timido dei Grifondoro. Non voglio immaginare cosa sarebbe in grado di fare al povero Neville, allora. Andarono avanti per un po’ fino a un po’ con questi giochi fino a quando lei non si mise sopra di lui e lui la penetrò. (…) Provarono una, due, tre, avevano perso il conto delle posizioni fino ad accasciarsi uno affianco all’altro dopo aver provato il piacere.

E, dopo aver provato il piacere, i nostri piccioncini non possono fare a meno di scambiarsi dolci parole d’amore.

“non ti sopporto” disse lui

“sei un bastardo” disse lei

“vai al diavolo”

fottiti Harry”

“scema”

“stronzo”

Come sono teneri!

 

Dal momento che Harry ha avuto il buongusto di insonorizzare la sala comune (con nastro fonosilenziatore in polietilene reticolato, presumo), nessuno sospetta della relazione con la sua donzella… almeno finché Ron non gli chiede un pre… (evidentemente nella fic i tre puntini dopo pre- fungono da censura) per sollazzarsi con la neo fidanzata Hermione.

 dai Harry li hai portati?”

si Ron tranquillo”

Ma sono preservativi o partite di eroina?

 “Harry ma la scatoletta non era da sei?” (…)“ma… ma se me ne dai uno vuol dire che da quelli che vedo te ne sono rimasti 4. quindi ne manca uno.”

Immaginate se alle elementari per imparare le quattro operazioni le maestre usassero preservativi anziché caramelle… non ci sarebbero più tanti caproni in matematica!

Ma proseguiamo. Appena arrivati in aula, i due piccioncini non possono fare a meno di beccarsi a vicenda; di conseguenza, la McGranitt li condanna alla più classica delle punizione di Hogwarts: pulire tutti i trofei della sala dei trofei. Senza magia. Da soli.

Ci spostiamo quindi sul secondo set del nostro bel filmino a luci rosse.

Nulla di nuovo sotto il sole, dunque: camicia strappata… tavolo… leccate furiose…

Harry le baciò i capezzoli e con forza le strappo il perizoma. (il secondo in 2 giorni) Poco dopo si ritrovò a leccarla tutta.

Mi sto un po’ disgustando. Peeloo? Catino!

Harry aveva girato la ragazza e continuato il suo lavoro in un’altra posizione. La cosa che eccitava di più era che proprio di fronte a loro si trovava un grande specchio. Così i due potevano vedere anche in quella posizione l‘eccitazione dell’altro.

Peeloo, dannazione!

 

L’indomani, a colazione, un eccitatissimo Ron rivela di aver sentito, dietro una porta, due che ci davano giù di brutto. A quelle parole tutti (e dico tutti perché Malfoy si trova al tavolo dei Grifondoro, visto che ormai Ginny è la sua ombra) iniziano a chiedersi CHI mai potrebbe essere la coppia felice.

Evidentemente nessuno si ricorda della punizione della McGranitt.

Evidentemente nessuno ha notato che i letti dei due erano vuoti.

E, per fugare ogni dubbio residuo:

 “devo andare in bagno” disse Harry.

“aspetta vengo con te così mi fai vedere dove sono” disse Isy seguendolo.

E i loro compagni si chiedono ancora chi ci fosse dietro quella porta…

Il bagno, dunque, è la terza location dell’amplesso tra i due nemici-amici.

Mi chiedo perché la fyccina si intitoli “amore impossibile” se qui tutti la danno via che è un piacere.

Isy diretta aveva poggiato la mano sul membro duro di Harry e con rapidità slacciò i bottoni dei pantaloni e diresse la sua mano dentro ai boxer del ragazzo iniziando a massaggiare a pelle il suo organo duro.

Gran brutta bestia la ninfomania.

 “ Harry… io….. mi sento…..”

La ragazza tolse la mano se la appoggiò sulla testa (oddio, che schifoooooo!!) e cadde a terra svenuta. Ma di solito non è il maschio a cadere in catalessi? Harry si ricompose e urlò con quanto fiato aveva il gola la parola aiuto. Ma prima si ricompone. Si vede che a lei ci tiene!

Ma la cosa che lo preoccupò era che dai suoi bei capelli rossi spuntavano dei capelli color argento che non aveva mai visto.

Anemia perniciosa o ipotiroidismo (nd Gregory House)?

Ma la diagnosi di Madama Chips è “probabilmente reminescenze di un tempo passato”.

E il professor R. J. Lupin, che evidentemente passava di lì per caso, racconta: Molto tempo fa circa 19 anni fa io………………………………..

Oh, evidentemente dobbiamo completare la frase! Su, tutte a riempire i puntini!

Isy: io non sapevo… non mi aveva mai detto il nome…. Allora tu sei…. Cioè io sono parte di te.

McGranitt: vedo che Remus ti ha raccontato tutto vero?

Lupin: si Minerva l’ho fatto non potevo sopportare di vederla sola, volevo che contasse su di me, infondo è anche…. Figlia mia….

Fatemi capire: LUPIN E’ LA MADRE DI ISY?? E CHE HA FATTO 19 ANNI FA? UN VIAGGETTO A CASABLANCA??

Ma proseguiamo a gustarci questa chiusa di capitolo.

Isy: perché i miei capelli stanno diventando argentati?

McGranitt: perché tuo padre, prima di concepirti insieme a tua madre (non vedo con chi altri potesse concepirla) aveva bevuto sangue di unicorno e gli è rimasto nel sangue. Così te lo ha trasmesso. Probabilmente l’effetto stà (è il 7695° stà con l’accento sulla à, nb) finendo e tu ne stai risentendo (…) ti sei mai chiesta perché riesci a fare magie anche senza bacchetta? Hai più sangue magico tu che qualsiasi altro mago.

Rispondo io! Perché è una Mary Sue!

Quando le Mary Sue le vado a cercare con la lampada a UV, manco fossi a CSI.

E “fàmose der male”, come recita il tag.

Credevo di averle viste tutte. Davvero. Credevo anche di averle catalogate tutte, come il dottor Stephen Maturin in “Master and Commander” con le iguana. Avevo anche iniziato a scrivere un compendio, “conosci il tuo nemico”, ma questa… questa trascende ogni classificazione, ogni compendio, ogni logica.

Non vi rivelerò subito il nome della nostra nuova amica. Non lo faccio perché magnifica Malfoy non lo fa, ed io voglio che voi assaporiate lentamente questa pietanza così come l’ho assaporata io. Poi vi fornisco il digestivo totally free, no prob.

 

La storia si apre con una ragazza che cerca un posto dove sedersi.

Su 5648265 vagoni e 674659067090 scompartimenti, quante possibilità ha di finire in quello dei Serpeverde più amati di Hogwarts?

Immagino che la risposta sia venuta da sola.

Ordunque, la nostra bella senza nome osa sedersi nell’unico posto libero ed inizia a limarsi le unghie.

Ora, posto che farsi la manicure in pubblico è fine e raffinato quanto scaccolarsi con l’indice, condirlo con un po’ di cerume e succhiarselo con avidità (sì, lo so, sono cruda… ma quando si tratta di bon ton…), si sarebbe incacchiato chiunque. Figuriamoci delle personcine tranquille e concilianti come gli ormai onnipresenti Blaise Zabini e Pansy Parkinson:

-Ma come ti permetti!! Scommetto che sei pure mezzosangue e…-

-IO mezzosangue?! Ma sai con chi stai parlando ragazzina?- La corvina stava per rispondere ma la porta dello scompartimento si aprì all’improvviso lasciando entrare un slanciato ragazzo biondo.

Sì, figlio del GoS. Salvaci tu.

-Pansy lascia stare, a quanto pare è con una purosangue che stiamo parlando sennò a quest’ora mi starebbe già baciando i piedi e…- Il biondo venne interrotto da una risata cristallina.

Il ghigno che aveva sparì, lasciando il posto a una espressione di puro fastidio – Che cosa ti fa tanto ridere ?- sbottò sprezzante.

- Be…sai quello che hai appena detto…mi hai ricordato mia nonna…hahahahaha…lei odiava i mezzosangue…-

-Vedo che andremo d’accordo allora..come ti chiami?

La signorina, invece di buttarsi adorante ai piedi del divin pargolo che fa? Si alzò, e senza rispondere si avviò verso la porta aperta.

Schiantala, Draco. Cruciala. Impalala nemmeno fossi Vlad Tepes. E non restare lì a “fumare come una teiera” mentre se ne va, Santo Iddio!

 

Al secondo tentativo, MS è più fortunata. Lo stesso non si può dire dei suoi nuovi compagni di viaggio che, indovinate un po’, rispondono ai nomi di Harry Potter, Ronald e Ginny Weasley, Hermione Granger, Luna Lovegood e Neville Paciock.

E subito veniamo a sapere che la nostra ha una eccezionale padronanza dell’Incantesimo Legilimens (che, come noi sappiamo, si guadagna a costo di immani sacrifici):

so che curiosare nelle menti altrui non è molto gentile… (naa, cosa te lo fa pensare? Chi non si farebbe mettere a nudo da una perfetta sconosciuta? Cioè, io lo farei, ma solo se lo sconosciuto fosse il God of Sex… e non in senso figurato, comunque!) ma voglio sapere con chi ho a che fare…dunque..quella ragazza deve avere proprio una grossa cotta per quel rosso se lo lascia tormentare il suo gatto…ed anche una bella curiosità visto tutte le domande che si sta ponendo su di me.. eh sì cara, questi jeans sono proprio di Armani.. Certo. Perché noi sappiamo che senza jeans di Armani, al momento dello Smistamento Silente ti rimanda a casa a calci.

Poi Mary si presenta: il suo nome è Victoria (ma non è finita. Credetemi, non è finita); Harry non l’ha mai vista, e le chiede se è del primo anno.

Non l’avesse mai fatto, povera stella. Ecco cosa pensa Victoria a quell’osservazione blasfema: Hei ma con chi credi di aver a che fare? Ti sembra che una bellezza di oltre 1.65 possa essere un undicenne?! Ma purtroppo questo rimane solo un pensiero. Sì, perché se avesse pronunciato queste parole a voce alta, sono più che sicura che Harry avrebbe risposto “ok, la prossima volta ti chiamo p*tt**a, così hai un vero motivo per offenderti!”.

Purtroppo per noi, però, la conversazione procede diversamente:

- Ma certo che no Harry! Sono stata inserita quest’anno e frequenterò direttamente il 6^anno come voi e..-

- Ma i G.U.F.O?- La riccia era intervenuta.

- Gli ho fatti quest’estate…e sì Hermione, ne ho presi di più di te…-

No. No. No.

NO!

Nessuno prende più G.U.F.O. di Hermione. Nessuno. NESSUNO!

 

-PAUSA CONVULSIONI. TEMPO CHE IL VALPROATO FACCIA EFFETTO…-

 

Ok, riprendiamo.

Non so perché Draco dovrebbe alzare il regal deretano per andare a cercare Victoria. Cos’è, si è reso conto in ritardo dell’affronto poco prima perpetratogli?

Oh, comunque Victoria non le manda certo a dire. Oh, no: dopo uno scambio di battute che se le avesse sentite Lucius Malfoy l’avrebbe Avadakedavrizzata all’istante, Draco se ne va con le pive nel sacco. E Ron e Harry, si inginocchiarono ai piedi di Victoria – Rendiamo gloria alla ragazza più coraggiosa di Hogwarts..insieme a Hermione ovviamente!

Io scriverei una fic che parte esattamente da qui. Il titolo? “Come Hermione Granger diventò una serial killer”.

 

Quando il treno arriva ad Hogwarts, piove che Dio (no, non Lucius, l’altro Dio) la manda. Lampi, tuoni, fulmini e saette… tutte cose che, tranne i tuoni, appaiono in contemporanea negli occhi di Victoria che ora non erano più grigiastri ma blu prussia. Wow. Non solo cambiano colore, ma lampeggiano!! Vuoi vedere che sono io l’unica sfigata alla quale quando peggiora il tempo fa male la cicatrice dell’intervento??

Ma proseguiamo.

In quanto nuova arrivata, Victoria va con Hagrid e i primini a fare la traversata sul Lago Nero. Nel frattempo, i suoi (già affezionatissimi) amici si accomodano al loro tavolo. E di chi parlano, secondo voi??

- Strana?!! Harry, elencami le persone i cui occhi rispecchiano esattamente il tempo meteorologico! Forza!!- Esclamò Ron (…)

- In effetti..è parecchio strana! Però è carina..dolce.. Dolce?? DOLCE?! a me non sembra male, e poi ha saputo tenere testa a Malfuretto!! Certo, ci mancherebbe… Non è cosa da tutti..-

- hai ragione..non sarà male diventare amici! E poi contando che verrà smistata sicuramente a Grifondoro, saremo sempre insieme!!- Ammise Hermione.

Hermione cara, mi permetto di ricordarti che la tipa ha OSATO prendere più G.U.F.O. di te.

Ma si aprono le porte e squillano le trombe: sta per cominciare il valzer dell’inverosimile.

Dopo l’ultima coppia di bambini, ecco comparire Victoria..completamente bagnata, avvolta in un caldo mantello di pelliccia bianca affiancata da un ragazzino nel suo stesso stato.

Dubito che Hagrid avesse della pelliccia bianca a disposizione… oh, ma scusatemi… non vi ho detto il perché di quella pelliccia bianca!! Come spiega il guardiacaccia, infatti, si è tuffata nel lago in tempesta per salvare un ragazzino caduto dalla barca..e per fortuna che c’era lei..la piovra gigante è stata trasferita!A quest’ora la scuola contava un’annegato se- -non c’era lei- conclusero all’unisono i tre.

 

Osserviamo un minuto di silenzio per la povera piovra gigante.

 

Dopodiché, finalmente, Victoria Paris Juliette Regina Clarissa Chelsy Elisabeth Hilton, e, vi giuro, io non ci ho aggiunto niente, viene smistata. E, visto che ha talento da vendere, intelligenza,però questa lingua biforcuta, il sarcasmo, il cinismo… e che a Tassorosso troppo insulsi, a Corvonero troppo secchioni e a Grifondoro troppo troppo… sì, esatto. Proprio lì. E Tassorosso, Corvonero e Grifondoro ringraziano.

 

Dormiveglia erotico: E adesso chi è che si fa la doccia a quest’ora di mattina? Sento il suono del getto e il suo scrosciare..ma io non mi bagno! Cosa mi sta succedendo?..oddio di chi è questo bagno? E queste mani biancastre che mi..che gli.. stanno spalmando questa robaccia addosso? Però..niente male come odore pino selvatico..e adesso che fa?! Esce dalla doccia? No..non specchiarti! NON SPECCHIARTI!!!!AAhh!!!!

Per scacciare questi pensieri scabrosi, Paris Hilton si spoglia per farsi una doccia. Troppo abituata agli alberghi extralusso per immaginare anche lontanamente che ad Hogwarts i bagni sono comuni. Generalmente in fondo ad un lungo corridoio. Sì, comuni. COMUNI!!

 

Pansy, novella Miuccia Prada: Pansy si limitò a puntare la sua bacchetta alla gonna della ragazza che subito dopo si accorciò di 10cm. E al maglioncino della divisa che subito sembrò diventare una seconda pelle. E in compenso cosa chiede? Solo di essere aiutata ad organizzare la festa di inizio anno. Perché, si sa, la festa è ovunque ci sia Paris Hilton.

 

A lezione come sul red carpet: Fortunatamente quel suo risveglio brusco non le aveva procurato occhiaie. Ma dai? Non lo avrei mai detto! .si spazzolò i lunghissimi capelli scuri con riflessi ramati e li acconciò in uno chignon, stese il gloss sulle labbra e aspettò che anche Pansy finisse di prepararsi. Sbaglio o alle ragazze è permesso farsi carine solo per le occasioni tipo Ballo del Ceppo?

Nonostante questo, appena si avvicina al tavolo dei Grifondoro, Harry, Ron ed Hermione la schifano.

Ed io non ho mai amato tanto Harry, Ron ed Hermione.

 

Mentre Grifondoro e Serpeverde attendono che arrivi la professoressa McGranitt per la lezione di Trasfigurazione, sia Draco che Harry non hanno occhi che per Victoria (e per il suo maglioncino attillato). E qui inizia un monologo del quale spero che il GoS non venga mai a conoscenza:

Ma se poi non è purosangue?

E chissenefrega..

Se poi appartiene a una famiglia bandita da Voldemort?

Guarda lei, non la sua famiglia..

Se..

Basta Draco!

Infatti. Basta, Draco!

E basta anche noi. Per adesso.

 

 

 

 

Omicida.

 

Chi si offre per un bell’Avada Kedavra da scagliare contro l’ennesima Mary Sue? Nessuna?

Comunque, visto che l’unica cosa che ho imparato in tanti anni di studio è che le lezioni interattive sono migliori di quelle frontali, lascerò che interagiate con questo personaggio, che entriate in simbiosi con lei, che partecipiate delle sue emozioni. Che, dall’alto dell’esperienza di chi ne ha viste troppe, anticipiate i suoi movimenti.

Orsù dunque, come credete che cominci questa fyccina di Cioccorana?

Con Silente disintossicato? Con Ronald Weasley che ha finalmente superato la crisi ormonale? O con l’ennesima, nuova studentessa trasferita da una scuola straniera?

Ma certo, ma certo, amiche mie.

Ovviamente Hogwarts ha un nuovo acquisto. Un altro. Ecco perché i tavoli della Sala Grande sono più lunghi della panchina dell’Inter!

E ancora, miei affezionati virgulti, come credete che sia questo nuovo acquisto?

Bassa e con la cellulite? Alta e con i baffi da iperandrogenismo? Normale ma con dei capelli orribili?

Mais non, mes chères!

La signorina Angel Daily, infatti, (non è la nuova Toyota, la Daily?) è meravigliosa: è esile, longilinea, con un viso raffinato e dai lineamenti delicati ma decisi, contornati da lisci capelli color mogano.

Ovviamente cotanto fascino non può essere ignorato dalla componente maschile della scolaresca, che al suo saluto risponde più o meno con un coro da scaricatori di porto.

E adesso il terzo quesito.

Secondo voi, e dico secondo voi, la meravigliosa signorina Daily dov’è che viene smistata?

Su, su, non abbiate paura di rispondere: tra i dolci e leali Tassorosso? Tra i geniali Corvonero?

Chi ha detto Grifondoro? Tu? Bene, cinque punti alla tua Casa, qualunque essa sia!

E qui la conferma che Hogwarts non è una prestigiosa scuola, ma uno dei peggiori bar di Caracas:

Un boato di voci maschili esplose al tavolo di Grifondoro, mentre altri piccoli cori di disappunto si levavano dagli altri.

La ragazza (…) si avviò decisa verso il tavolo di Grifondoro, ignorando i ragazzi che le chiedevano di sedersi accanto a loro (…)

Che vi avevo detto? E manco il Pampero mi hanno servito!

Ora, tra i 676586789070 posti dei quali dispone la tavolata Grifondoro, la nostra bella dov’è che va a posare le sue sodissime terga? Tra Colin e Dennis Canon? Tra Angelina Johnson e Katie Bell?

No. Nononononononono. Ovviamente va a rompere gli anacardi al trio dal già precario equilibrio.

 “Hermione Granger?” (…) “Viktor mi ha parlato di te; io e lui siamo molto amici.”

Perché il fatto che Krum sia simpatico come un’emorroide non può certo impedirgli di essere molto amico di una grazia di Dio come Angel Daily. Ma continuiamo con la nostra Variety Fair:

(…) le orecchie di Ron presero fuoco istantaneamente: era la ragazza più bella che avesse mai visto. E con questa siamo alla 86907899^ ragazza più bella che avesse mai visto. Ma noi non ce ne curiamo, guardiamo e passiamo. Nessuno aveva occhi simili: erano di un azzurro stupefacente, un azzurro violaceo, meravigliosamente belli. Inutile dire che continuerò a ribellarmi a tutto ciò finché i miei occhi resteranno castani e non si decideranno a cambiare a seconda del mio umore, del tempo atmosferico o della posizione del Palermo in classifica. Cazzu iu!

Segue una serie di presentazioni (e facciamo attenzione: solo con i RAGAZZI della Casa) da far invidia a uno shojo manga. E poi, poi, questo:

 “Ciao, io sono Lee Jordan e se hai bisogno di qualsiasi cosa non esitare a chiamarmi, baby! Ho molte qualità nascoste…” *o*

“Ehi! Non dare retta a questo pazzo, l’unica qualità nascosta che ha è quella di non riuscire a rimorchiare neppure una ragazza! Ma io sono un esperto in materia…” disse Fred Weasley con un sorriso accattivante.

Non vorrei ripetermi… ma vi ho già informate sul mio diritto di vita e di morte sui gemelli Weasley, vero?

 

In pochissimi giorni Angel si era già ambientata (ma va?) e aveva fatto amicizia con molti studenti (MA VA?), anche se alcune ragazze non volevano saperle di stringere amicizia con lei (e le capisco anche, stelline!), ma non vi dette molto peso, poiché lei e Hermione erano diventate ormai inseparabili (e così siamo arrivate alla 9034256^ migliore amica di Hermione Granger). Era diventata molto amica anche di Harry e Ron (sono solo io che mi pongo il problema di rompere le balle al prossimo?) e adesso il più famoso trio di Hogwarts era diventato il più famoso quartetto di Hogwarts.

Perché, si sa, nelle fyccine il numero perfetto è 4 e non 3.

E si sa anche che la sala comune non è una semplice sala comune, ma un vero e proprio club privé:

 “Di che state parlando, belle fanciulle?”disse allegramente Lee Jordan, seguito da Fred, sedendosi sul bracciolo della poltrona di Angel e passandole velocemente un braccio attorno alle spalle.

“Di ragazzi, Lee.”disse con voce maliziosa Angel(…).

Indi scopriamo che oltre ad essere già perfetta così Angel è anche buona e con uno spiccato spirito di abnegazione: perché è Ron, RONALD WEASLEY, l’oggetto del suo desiderio. E alla notizia Hermione non fa una piega.

Su, ora voglio che tutte in coro facciate un grande e grosso *o*!

Ma è il giorno della visita ad Hogsmeade che questa storia raggiunge l’apoteosi dell’inverosimile.

Sorvoliamo sul fatto che Calì Patil e Lavanda Brown sono invidiose delle tette di Angel, e che la succitata Angel mangia come una scrofa in calore ma sfigata (che quindi sfoga i suoi istinti sessuali sul cibo) e che ciononostante ha un fisico così (invidiosa Hermione dixit).

Per sviare il discorso, Ron (perché il solo pensiero dei corpi delle due ragazze gli faceva arrostire le orecchie…e non solo quelle… povero Ron… immagino che sia doloroso farsi ARROSTIRE la zona pubica… mi sovviene una metafora, ma è troppo hot!), domanda come maaaai Angel abbia deciso di trasferirsi.

“Per rompere gli ammennicoli!” diranno le mie piccole lettrici. E invece no, mascherine: Angel si era semplicemente ANNOIATA di stare a Durmstrang.

Anche io mi sono annoiata di stare a medicina. Posso andare ad Hogwarts?

Il baule è già pronto nell’ingresso, il biglietto per l’Hogwarts Express luccica tra le mie mani (o è il biglietto per la Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka?). Sto per salutare i miei, quando…

Un corpo giace senza vita sulla neve. o_O! Gli occhi sbarrati, persi nel vuoto, le braccia spalancate così come la bocca incrostata di sangue. O_o!! I corti capelli scuri  fradici, le mani livide e rigide per essere state esposte al gelo a lungo. I vestiti sono zuppi di sangue, sgorgato dalle numerose coltellate inferte senza pietà. Il vento soffia forte, trascinando con sè candidi fiocchi di neve e ululando, quasi volesse gridare di essere stato l’unico testimone di un orrendo omicidio. Addio Seamus Finnigann.

*o*                 *o*                *o*                 *o*                *o*               *o*

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Credo che la mia reazione sia stata abbastanza esplicativa.

 

Due giorni dopo, la notizia è su tutti i giornali.

Evidentemente Rita Skeeter è passata alla cronaca nera. In effetti, il brano che segue sembra una delle cronache di omicidi ospitate tra le pagine di testate altamente culturali come “Oggi” o “Chi”:

(…) in prima pagina, troneggiava la foto del cadavere di Seamus circondato da una numerosa quantità di Auror intenti a scacciare i giornalisti e a coprire il corpo del giovane. Gli articoli non riportavano notizie sull’assassino; dicevano solo che il ragazzo era stato ucciso con numerose ferite provocate da un’arma contundente e che gli Auror si erano già messi in moto per scovare l’omicida.

Mi stupisce che Rita Skeeter non sappia che le ferite da taglio (le coltellate, appunto) non possono essere inferte da armi contundenti. Se è presente una contusione, la lesione è detta “da fendente”. E i fendenti sono scuri, mannaie, sciabole, accette e coltelli troppo grossi perché possano passare inosservati ad Hogwarts.

Fine angolo C.S.I.

O forse no?

Colin indietreggia, portando le mani avanti e tentando di parlare, ma dalla sua bocca non esce un suono.  La ragazza col pugnale intanto si avvicina a lui (…) Un ultimo sguardo e poi la mano assassina cala pesantemente sul povero Colin (…) La ragazza sorride appena prima di calare nuovamente il pugnale(…) Non c’è pietà e la ragazza affonda nuovamente la lama, una, due, cinque, dieci, volte, fino ad arrivare alla ventesima pugnalata, quella che lacera il cuore dell’ormai straziato Colin Canon. Minchia! La ragazza si ferma, mentre il cadavere che giace ai suoi piedi si contorce in ultimi spasmi involontari.

Hmmmm… scommetto che è stato il maggiordomo, e voi?

Non lo sapremo mai, perché la fyccina è (ahimè!) incompleta.

Forse è per questo che non trovo un nesso logico tra i due omicidi e le lingue mulinanti di Ron ed Angel che si intrecciano? Tra le lingue mulinanti e Calì e Lavanda che ne informano tutta la scuola (cosa possa fregarne alla scuola, poi)? Tra l’informazione di tutta la scuola e la biancheria intima delle due spettegolatrici sparse nel castello? Tra la biancheria intima delle due spettegolatrici e la innocente proposta di Angel a Ron che suona “Se vuoi vedere della biancheria intima devi solo chiedermelo….

Nessuno si è peritato di informare Angel di quanto sia ampiamente tr**a?

 

La storia si conclude con i dovuti ringraziamenti a chi ha avuto il coraggio di leggere fino a questo punto (chissà perché, invece, credo che io sarò mandata a quel paese!).

Un ultimo, inquietante messaggio ai posteri è stato comunque lasciato:

Lipp Lipp a tutti!

 

E, su questo, non voglio soffermarmi oltre.

 

 

La ragazza della sacra famiglia

Premessa: non è il seguito di “il Codice da Vinci”. Almeno credo.

Ammetto che ho preso molto sul serio il mio incarico di adepta del God of Sex, ed in suo onore mi sono tuffata negli abissi più profondi del Tempio, risalendo fino alle prime gemme che ivi sono state postate. E nonostante tale gemma sia stata abbandonata nel lontano aprile 2005 (infatti ci ho messo un po’ anche a tradurla… come si evolve velocemente, la lingua!), mi sembrava ingiusto non celebrarla come dovuto.

Immergetevi nella lettura, Mangiamorte: non ve ne pentirete.

Leggerete di una McGranitt (anzi, Mc Granit) di origini tiburtine (Ma arriverà davero?), di un Silente che fa sostenere esami in privato (Minerva quante volte ancora me lo farai ripetere? Sì li ha superati a pieni voti!), di un Lupin zio fiero (A la mia nipotina,sapevo che c’e [avete letto bene: c’e!] l’avrebbe fatta!), di un Piton che beve pozione sonnifera e arrossa (no, non arrossisce, adoratrici del GoS: arrossa) per l’emozione (Piton che arrossisce non lo immagino nemmeno in piena fase di sforzo sul wc), di una Coolman (in italiano, tradotta come Sedere-di-Uomo) che prevede disgrazie a gogò (ma povero gogò!), di un Sirius Black insegnante di difesa contro le Maledizioni Superiori (non me ne vogliano le Inferiori, ma gb87 ha deciso così), e di un Signore Oscuro che cambia il nome in Voldremon e Volderomort.

Ad ogni modo, doveste pentirvene, ci sono sempre i tribunali.

 

La stazione dell’espresso (dove arriva il caffè, suppongo) è particolarmente caotica il giorno in cui deve accogliere la deliziosa protagonista: una ragazzina dai lunghi capelli argentati legati a formare una lunga treccia intrecciata (in effetti non riesco ad immaginare una treccia codata o una coda intrecciata) con un nastro di fiori e perline, indossava con un candido completino composto da una maglietta perfettamente bianca e da una gonna bianca che le arrivava alle ginocchia ai piedi portava un paio di sandali estivi anch’essi bianchi intrecciati con perline, più che una ragazza a chi la guardava sembrava perlomeno una ninfa (io la scambierei per una nomade albina, ma mi rimproverano di essere poco poetica…), se non fosse che con l’aiuto di un anziana signora (che continuava a protestare à la nonna perché, apprendiamo poi, la sua famiglia è morta in un incidente… non so perché, ma ho il vago sentore che alla fine si scoprirà che l’incidente non era un incidente…) cercava di far salire in carrozza un enorme baule fatto di profumato legno di sandalo finemente decorato con intagli di quercia, acero e abete (avevate mai visto un baule MarySue?). La scena sarebbe potuta essere scambiata per una simile a tante altre se non vi fosse stato qualcosa di strano che rendeva la scena particolare, quasi magica, un qualcosa di incredibilmente arcaico come se a differenza della folla che più o meno si comportava nello stesso modo lì vi fosse qualcosa di puro e inviolabile. Eh? Cosa c’è di puro e inviolabile in una che impreca perché non riesce a far salire il baule sul treno?

Nulla che un Vingardium Leziosa (notoriamente, l’Incantesimo Sdolcinato) non possa risolvere, comunque.

 

Iniziato il viaggio, la nostra July Bariko fa la conoscenza di Hermione Grenger, Nevil Paciok, Ron Wesley ed Harry Potter che, a loro volta, fanno la conoscenza di Gabryel, una civetta bianca con una stella nera sulla fronte, e…ta-dan! Scopriamo anche che July è un Animagus! E non ci è diventata come i Malandrini, ma lo è per genetica! Tutti in famiglia lo sono! E io che mi lamentavo della mia, di famiglia! Ah, è anche telepatica. Ovvio che le ultime due rivelazioni sono state fatte solo ad Hermione Grenger, che deve mantenere il segreto; pena un incantesimo di silenzio eterna, un incantesimo terribile, se cerchi di ricordarti ciò che non riesci a dire rischi la morte,e in più e un incantesimo che consuma la memoria di quello che ne è stato sottoposto.

E poi, onorevoli Mangiamorte, il D-E-L-I-R-I-O. Chiedo perdono per non essere stata in grado di riassumere. Troppo complicato. È più facile superare le selezioni per entrare al CERN di Ginevra che riassumere QUESTO:

Appena Hermione fu uscita July fece un largo sorriso alla sua civetta e con voce delicata e soave (come Biancaneve coi cerbiatti!) le disse “Gabriel hai visto c’e qualcuno che vuole diventare mio amico non sei contento, finalmente potrò parlare anche con esseri umani e non solo con gli animali o con i centauri”

La civetta non sembrava affatto approvare ciò che pensava la padrone e glielo fece capire con un paio di“Ihi! Iiihii!” eseguiti in tono indispettito.

July la guardò e in tono molto calmo e tranquillo cercò di spiegarle cosa provava: “Si lo so che secondo te i maghi e i babbani sono poco affidabili, …”

Ma… tolti maghi e babbani, chi rimane?? Mi sa che ‘sto Gabryel di cognome fa Malfoy!

Gabryel non sembrava affatto contento e si lamento con altri“Ihi! Ihiiiiii!” che ricordavano molto un “appunto se lo sai!!”

*O*     *O*      *O*      *O*      *O*      *O*      *O*      *O*      *O*

Appena uscita dallo scompartimento July percorse di corsa tutta la carrozza con le lacrime che le scendevano solcandole le guance arrossate,sino a che non sbatte contro un ragazzo travolgendolo e ritrovandosi sopra di lui in una posizione anche piuttosto imbarazzante.

E chi sarà mai il ragazzo travolto?

Siori e siore, si apre il televoto!!

Il ragazzino aveva i capelli biondi ben messi in piega e tenuti ordinatamente indietro, gli occhi verdi acquosi (…). A-ha. Proprio lui.

July se ne tornò in cabina e appena entrata richiuse la porta con forza e disse alla sua civetta che era ancora seduta sulla poltrona.

“Gabryel lo sai chi ho incontrato? (…)  Un MALFOY”

Gabryel cominciò a d agitarsi e a urlare una: “Ihiiiiiiiiii! Iiihii! IIIIHIIII! *********!(anche se è lingua gufa e lo stesso pesante!)”che indubbiamente era pieno di parolacce.

Ma… la lingua gufa è come l’erba pipa di Silente?

 

Variety Fair: July viene smistata a Grifondoro. Ron è innamorato di July. Anche Draco è innamorato di July.

 

La ragazza della sacra famiglia, poi, ottiene dalla McGranitt un permesso speciale per entrare nella Foresta Proibita, ove sorge la roccia sacra. Con una formula così lunga che manco Hermione ricorderebbe, trasforma Gabryel in un giovane vestito di bianco con un neo sulla fronte a forma di stella proprio come quello della civetta. Dah, un bozzo!! Che cchifo!! Il giovane s’inginocchiò davanti a July, lei gli si avvicinò e gli poggiò la mano sulla fronte, dicendogli: “Gabryel alzati e seguimi”. L’ultima frase mi rimanda pericolosamente ad un ben più popolare “Lazzaro, alzati e cammina”… ma magari è solo un’impressione!

Poi decretò “L’ora è giunta, ora sarà il mio canto a riempire questa foresta.”e dicendo cosi cominciò ad intonare una magica melodia che riempiva l’aria la rendeva piacevole e sicura, poi le parole cominciarono a risuonare ,antiche e misteriose, note solo a pochi fra gli uomini, ma ben capite fra i Centauri e gli Unicorni,che cominciarono ad accorrere verso la sacra radura.

 

Revelation: Anche gli unicorni riconobbero in July l’erede dei Gildei (evocativa come stirpe, non vi pare?) e si prostrarono per venerarla. Aridatece la Maddalena!

 

Dalla prima lettera della nonna a Severus Piton:

Caro professore di pozioni Severus Piton (perché è necessario specificare),

come sta? (…) Non credevo che un pazzo criminale come lei potesse insegnare (…) Io mi risentirei. E parecchio, anche! Naturalmente non posso dimenticare che mio figlio Manuel avesse scelto lei come padrino per la loro adorata figliola (…) Anch’io voglio Piton per padrino!! Metteremmo su un’associazione a delinquere senza precedenti!!

Ormai legge perfettamente nel pensiero(…) è telepatica, parla con gli animali (…) inoltre è un animago e come avrà notato con lei ce sempre una civetta bianca,quella civetta è il suo guardiano e quando il sigillo viene spezzato si manifesta in forma umana.

Devo ancora dirle che conosce gia tutte le pozioni che saranno trattate nel corso dei prossimi due anni, sa far trasfigurare qualsiasi cosa,conosce tutto il programma di incantesimi a memoria ed è in grado di usare le maledizioni senza perdono (…)

*O*     *O*      *O*      *O*      *O*      *O*      *O*      *O*      *O*     

 

Severus pallida cortigiana (Remus Lupin dixit): (…) prima eri cotto di Katrine (la madre di July, morta, ndio) ma misteriosamente quando lei si è messa con Manuel (il padre di July, stramorto, sempre ndio) hai scoperto di amare profondamente Lucius Malfoy (oh, mio lussuriossissimo sire!) (…) tu non lo hai mai ammesso, ti sei sempre nascosto, scommetto che sua moglie e suo figlio non sanno della vostra relazione…diciamo… pre-matrimoniale. Ma povera Cissa!

 

Traumi infantili (e quest’ultima chicca va goduta in tutta la sua magnificenza):

Dalla stanza provenivano strani mugolii…..segno che Sirius era in camera…..*O*

July bussò alla stanza e senza attendere risposta apri la porta,che non era bloccata segno che zio Sirius era strato l’ultimo a entrare….cosa dove fare con quei due??…… mah. Sono indecisa tra il risiko e il monopoli.

July entrò nella stanza…..a terra vi erano i vestiti dei 2 amanti che ora erano distesi uno sopra l’altro sul letto e la guardavano….Lupin tutto rosso che balbettava un….”July….ecco noi…” e Sirius che non sapeva cosa fare,evidentemente non era mai stato beccato in flagrante…. *O*

July chiuse la porta e mentre Lupin si copriva con le lenzuola e tirava un calcio a Sirius per farlo spostare, lei si sedeva su una sedia…. Sedia?? SEDIA??? Io in quel letto mi ci sarei buttata a pesce… e altro che sandwich… mi ci sarei fatta tutto il menu di McDonald’s!!

 

Ho finito, Mangiamorte.

L’Incompiuta si compie qui.

Il mistero della sacra famiglia non verrà mai svelato.

Non sapremo che effetti avrà la vista dell’amplesso di Lupin e Black sulla giovane mente di July.

Ma sapete che effetti ha avuto sulla mia, almeno.