Sorelle sgualdrine, compari Mangiamorte, Auror e Giacobini di merda all’ascolto, è con la morte nel cuore ed i Blind Guardian a palla nelle orecchie che mi accingo a recensire una (l’unica, grazie al Sommo) ficcy su “Il destino di un cavaliere”, film discreto con Heath Ledger come protagonista e Paul Bettany nei panni di Geoffrey Chaucer, scrittore realmente esistito soventemente definito il padre della letteratura inglese.
L’unica cosa da tenere a mente per questa ficcy è che Chaucer, l’araldo del protagonista, e Wat Falhurst, amico collerico oltre ogni limite, non si sopportano. O meglio, Geoffrey lo provoca, e l’altro non vede l’ora di poter reagire e spappolare il naso del povero scrittore.
Questo dovrebbe farvi immediatamente capire che genere di ficcy mi accingo a recensire. Esatto, una slash!
Lo sappiamo tutti qual è il ragionamento delle Vestali, no? “Ti odio oltre ogni limite e ti vorrei morto, ergo non posso non desiderare di infilarmi nei tuoi pantaloni con la stessa forza e determinazione”.
L’opera è di Siz, il titolo “Una notte speciale”.
Non siete emozionati? No? Nemmeno un pochetto? Bah, io ci ho provato.
Veniamo anzitutto illuminati sul fatto che “NdS” = “Nota di Siz”. Cosa capiamo da questo criptico messaggio? Esatto! Interruzioni nel mezzo della narrazione.
Piacevoli come una martellata sui denti o come una coltellata nell’arteria femorale, che dir si voglia.
E uno… : “Dio, quanto mi piacerebbe accarezzare quei suoi bellissimi capelli rossi!” (io ADORO i capelli rossi!!!!! NdS)
Tanto piacere, zucchero, mi spieghi l’utilità di palesare i tuoi gusti in fatto di capelli ai fini della narrazione? Potevi mettere una notina in fondo alla ficcy, sarebbe andata bene uguale.
…E due… : “ora lui è un cavaliere e di certo il padre di Jocelyn preferirà dare sua figlia a Sir William che non al perdente conte Adhemar. (ricordate quando Adhemar dice di essere in trattative con il padre?NdS)”
Giusto una spiegazioncina piccina picciò: se non avessi visto il film, sta’ pur certa che non mi metterei a leggere ‘ste cose. Non ho il gusto dell’orrido, io. O meglio, ce l’ho, ma almeno mi concentro su cose che conosco.
Per il resto. Il caro GeoffreySue ci delizia con tante pare mentali ed altrettanta melassa. Ci manca solo che sospiri e che disegni cuoricini al posto dei puntini sulle “i”, ed abbiamo riempito l’album.
Poi arriva il diretto interessato, e lui Non nascondo il diario perché tanto so che lui non sa leggere…se così non fosse lo avrei eclissato in fretta e furia.
Complimenti, Chaucer. Wat è una nevrosi ambulante, se ti avesse visto reagire da donnetta isterica come minimo ti avrebbe fatto sputare tutti i denti a calci in un tentativo di estorcerti le informazioni (perché tu non saresti stato così idiota da dirgli tutto, vero? Vero?!), in caso di un tuo nuovo rifiuto ti avrebbe picchiato a morte e poi avrebbe convinto qualcuno a leggergli i tuoi sproloqui.
Furbo.
Delirio, chiacchiere, birra, sbronza di proporzioni bibliche, un parco illuminato da nient’altro che dalla luna.
Che a me sembra più l’ambientazione di un film horror, piuttosto che quella di un porno di bassa lega, ma tant’è…
Ci informano che L’erba era alta e umida, ma soffice. I reumatismi ringraziano.
Ma soprattutto, sfatiamo il mito dell’erba morbida! Sotto il manto c’è terra. Dura, secca, terra. O fangosa, come in questo caso.
Rotolarcisi sopra e fare le proprie porcate non è come usufruire di un materasso, lo sapete? Idioti.
…E tre… : Restammo qualche secondo così: a sentire il lieve venticello estivo (facciamo che è estate, ok? NdS)
Lo sapevo che sarebbe arrivato!! Lo sapevo!!
“-Conosci qualche costellazione, poeta?-
-Mh? Costellazioni?…- ero sorpreso, non sapevo gli interessasse l’astronomia, oppure era solo affascinato da quella miriade di piccole luci nel firmamento?”
…Ma qual è la differenza tra le due cose?
“Guardò la parte di cielo dove indicavo
-???…Mah…si vede che le stelle non fanno per me!-“
No, si vede che sei ubriaco pappo e che non riesci a capire dove indica quel poverocristo di Chaucer, Dio l’abbia in gloria.
Blablabla, carezze fugaci, baci mozzafiato, lingue danzanti, il (ci tengo a precisarlo) padre della letteratura inglese che commenta con un “naa”…Finalmente i due decidono di far roba. E sorvolando sul fatto che il mio adorabile GeoffreySue perde la sua verginità anale senza nemmeno uno stramaledetto lubrificante (signorine, fate un piccolo calcolo e rendetevi conto che per certe cose ci vuole un “aiutino” esterno. Altrimenti fa male.), io vorrei farvi ragionare su questo:
“Le mie mani gli slacciarono in fretta i pantaloni e quella destra si infilava nei suoi slip”
Zucchero, chiariamoci. Nel 1370 circa, non esistevano slip (ringrazio Dio che tu non abbia chiamato in causa i boxer), esistevano mutandoni immensi, ma quelli erano per i ricchi. Se tutto andava bene, la povera gente poteva beneficiare di un paio di pantaloni di lana grezza. Al massimo.
Gli slip, non sono compresi nel guardaroba.
…E quattro! : “-Ora non puoi più dire che sono una donna…- (Geoffrey l’ha detto quando stavano insegnando a William a ballare NdS)”
Certo, perché dopo essere stato penetrato senza lubrificante, nel bel mezzo del nulla cosmico indefinito dove potenzialmente nessuno dei due riuscirà ad orientarsi una volta finito di far porcate, con le zanzare (è estate, no?) che stanno banchettando sulla sua pelle scoperta…Il suo unico problema & pensiero è venirti a ribadire che sei una donna. Wat, ma i tuoi genitori, quella sera, non potevano giocare a carte?
“venne anche lui, dentro di me. Una parte di lui, il suo frutto era dentro di me ora…la sensazione di benessere procuratami da quel pensiero è indescrivibile.”
Ussignur, Chaucer, amore di mamma tua, non crederai veramente di poter restare incinto?!
Babbe’, epilogo pucci-pù in cui i due si dichiarano eterno ammmmoreh (MELPOMENE! SCANSAFATICHE!! IL CATINO!!) e se ne tornano mano nella mano all’accampamento.
Sono due uomini, eh.
E siamo verso la fine del ‘300.
In pieno medioevo, con la chiesa che dice cosa pensare e tutti che obbediscono.
Posso ricordarti, zucchero, che i sodomiti (e, come hai detto tu stessa, lo sono) vengono impiccati finché morte non sopraggiunga? Posso ricordarti che, per quanto amici, tutti quanti li schiferebbero come la peste se li scoprissero?
Posso ricordartelo, ed intendo farlo. Io non ho pregiudizi di sorta, penso sia stato abbondantemente dimostrato.
Ma, Onnipotente GoS…Si tratta di un’epoca in cui le donne venivano bruciate vive su pire, impalate, affogate, sottoposte a torture indicibili…Perché accusate di stregoneria. La stregoneria, capisci?
La gente era paranoica.
Se mi scrivi di due povericristi che tornano in un posto dove tutti, potenzialmente, potrebbero vederli, mi salta la mosca al naso. Ok, sono gay. Dovrebbero cercare in tutti i modi di dissimularlo, perché è un peccato mortale ed un reato. Non dovrebbero comportarsi come due adolescenti idioti che dopo aver fatto l’amore in un parco se ne tornano a casa facendosi le coccole strada facendo. Lo capisci questo?
Informati, prima di scrivere certe cose. Io stessa mi sono andata a spulciare la biografia di Chaucer, per avere un timeline un po’ più preciso del tuo “si svolge la sera dopo la vittoria di Will al torneo”.
“Speriamo il vero Geoffrey Chaucer non si rivolti nella tomba…”
Geoffrey Chaucer non si sta rivoltando nella tomba. E’ uscito, mi è venuto a trovare, ed assieme abbiamo deciso di iniettarci vicendevolmente sedativi via endovena.
“Io ho solo cercato di fare un ff sui miei due personaggi preferiti del film…ci sarò riuscita?Mah…”
No.

