Archivi categoria: hogwarts come il rossebuurt

Sgradevolezza superflua

Una spianata deserta si allarga davanti a un nero cancello irto di guglie crudeli. Una figura in armatura rugginosa, in sella a un ciuco sciancato, marcia avanti e indietro di fronte a un esercito schierato. E male in arnese, per altro. Nel silenzio assordante di un temporale che si addensa, una voce stridula s’innalza.
Restate ferme! Restate… no, fermi, scusate, so che ci sono anche degli uomini all’ascolto. Restate fermi!
Giacobini di merda, asserviti al sistema, fratelli culi. Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore, se solo ne avessi uno.
Ci sarà una storia in cui Hogwarts sarà un rispettabile college per l’istruzione di giovani maghi, in cui verranno indossate divise e rispettati i superiori… ma non è questa storia!
Ci sarà una storia in cui i personaggi rispetteranno l’opera dell’autrice originaria, e in cui potremo rivedere scorci di quella storia che abbiamo tanto amato… ma non è questa storia!
Quest’oggi affronteremo una storia kattiva. Per tutto ciò che ritenete caro in questo vasto fandom, vi invito a resistere!
La figura si strozza con le ultime parole esplodendo in una tosse catarrosa e asmatica; si toglie l’elmo, più simile a un vecchio calderone malconcio, rivelando pelle vizza e qualche dente tra uno spazio e l’altro.
Oh, io vi ho avvisati. Anche l’autrice Roxelle, se è per questo. Gloria al nemico, come si suol dire.
Rimpiango i tempi in cui le protagoniste, figlie smaccate della self insertion, erano solo belle, belle in modo assurdo, avevano occhi cangianti, curve al posto giusto, ormoni da battaglia capaci di stroncare ogni maschietto nel raggio di chilometri.
Per questo vi ho convocati qui, oggi, davanti ai cancelli di questo luogo oscuro, di questo Mondo Capovolto: http://efpfanfic.net/viewstory.php?sid=185373&i=1

Siamo chiamati a combattere una creatura malvagia e pericolosa, affascinante e spietata, gradevole come le emorroidi e simpatica come l’herpes: Indil Seamoon.
Ma non è prudente avvicinarci subito a questa figura così inquietante: partiamo dai suoi minion. Il Principe, innanzitutto.
Chi? Chiederete voi. Ma sì, ma sì, il solito algido principe delle Serpi (che può fregiarsi di tale titolo solo in quanto figlio del Sovrano dell’Amplesso Focoso). Lo incontriamo nella Stanza delle Necessità con gli altri Serpeverde, che, veniamo a scoprire, da Casa in cui si possono trovare individui astuti, spesso di buona famiglia, talvolta ricchi, sicuramente snob si è trasformata nella casa dei metallari. Ricordo ancora con ribrezzo un’immagine di emo!Draco, questo nuovo sviluppo mi inquieta pure di più.
Un Draco, quindi, ribelle (?), innamorato come al solito di una Hermione che analizzeremo nel dettaglio più in là, intento a farsi fare un simpatico ciuccione da ragazzine a caso. Sì, nella Stanza delle Necessità è in corso un’orgia. Sesso droga e rock’n roll. Alleluia.
La stanza è invasa dal fumo, dai System of a Down a tutto volume. Ormai sembra proprio che questa Stanza speciale venga usata solo per i festini. Benissimo. Capisco che sia un “mondo capovolto”, ma Hogwarts in tutto questo non c’azzecca una ciolla. Così come non c’azzecca quello strano figuro con gli occhi di zaffiro che ha apparentemente rubato l’identità al solito grazioso ragazzo di colore che risponde al nome di Blaise Zabini. Ma ricordate, ricordate sempre: in questo strano posto in cui nemmeno io metterei piede (e quando ancora avevo sangue e non cenere nelle vene ne ho fatte di follie!) accadono cose strane: il Purosangue giovane Malfoy fa amicizia con la succitata pericolosa Indil (che già si fa viscida come un’alga al solo guardarlo) che gli propone, in pagamento di un certo favore di cui non potrò fare a meno di parlarvi, dei CD. A Draco, che disprezza tutto ciò che è Babbano, propone i CD. Che ad Hogwarts non funzionano nemmeno. Ma non siamo a Hogwarts, qui, vero? Vero? Ditemi di sì!
Ma passiamo ad un’altra figurina in quest’album degli orrori. Vi ricordate la presuntuosa, coraggiosa, intelligente Hermione Granger? Non fiori ma opere di bene, visto che pare aver fatto una brutta fine. C’è un’impostora al suo posto. Un’impostora per altro pure inquietante, con quegli occhi caramellosi che col caldo le appiccicano le ciglia e se piange le colano fuori dalle orbite.

I meravigliosi occhi di Hermione.

La sedicente Hermione è, in parole povere, una ninfomane squilibrata. Si è accoppiata pure con i gargoyle delle grondaie epperò ama così tanto il suo Ron, tanto scemo (ecco, lui un po’ lo riconosco) da crederla ancora vergine. E, infingarda, ha spezzato il cuore del povero Dracuccio, gli ha fatto lanciare il suo bratwurst nel suo traforo del Frejus, lui s’è innamorato e lei lo ha scaricato.
Draco, sei patetico. Hermione, o chiunque tu sia, un po’ zoccola.
Ora, però, riallacciamo le fila di questo zoo popolato di deficienti e psicopatici. Siamo partiti dall’indiscussa protagonista, Indil, e ora, dopo aver saltabeccato tra capitoli stile crisi epilettica, torniamo a lei.
Lei che è trasgressiva. Lei che fuma le Camel (ah be’). Lei che si mette le catene e si fa gli strappi nei jeans perché è emo e dark e goticona (uh, provate anche voi a scrivere quest’ultima parola in Word, il correttore automatico vi dimostrerà di essere più sveglio del previsto!) ed è troppo fica per indossare la divisa. Lei che ha i capelli di colori improponibili perché è speciale. Lei che risponde male ai professori, che poteva essere una Serpeverde perché è una cattiva ragazza ma che ha scelto (eccheppalle) Corvonero perché è troppo un genio. Lei che mi ha già sfarinato le gonadi, visto che non c’era davvero bisogno di tutto quest’ambaradan per attirare attenzioni su di sé.
Scopriamo, tipo alla quarta riga o poco più, che Indil ha deciso di odiare La Studentessa Precedentemente Nota come Hermione; dapprima la sottopone ad atti di bullismo tali che, fosse capitato a me, avrei chiamato Grop per far provare a questa Seamoon le gioie del sesso anale.
Atti di bullismo, per giunta, giustificati solo dal fatto che Hermione, da brava Caposcuola (ah, le maiuscole sono intermittenti), l’ha ripresa perché stava fumando dove non poteva. L’ Hermione che conosco io avrebbe risposto ai vari incantesimi barocchi di Indil con una sequela di Maledizioni da manuale, questa no. Indil viene punita, giustamente, dalla McGranitt (altresì nota come Vecchiaccia Frigida), per poi andarsene e a frignare nella Stanza delle Necessità da un Dracuccio Amoruccio persino più lagnoso.
‘Buuuu Hermione non mi fa più pucciare il biscotto e io non sono abbastanza uomo da fargliela pagare, Indil pensaci tu!’

Draco Malfoy, un uomo che non deve chiedere. Mai. Si limita a uggiolare.

Indil prende sul serio la questione, spargendo per la scuola dei sostanziali manifesti che sputtanano i facili costumi di quella che si fa passare per Hermione. E che, più si va avanti più lo si scopre, non è sicuramente lei, visto che per vendetta molla la bacchetta e prende la rivale a cazzotti.
Scusate? A cazzotti? Questa reazione me la sarei aspettata dal caro Voldemort, all’ennesima prova della non efficacia di certi incantesimi su quel cretino di Potter. Ma da Hermione, dai! Certo, ha tirato un ceffone a Draco, ma la roid rage mi sembra fuori luogo!

Hermione, troppi steroidi fanno male!

E invece no! Perché, a livello di trama, il pestaggio è essenziale per farci scoprire un dettaglio incredibile!
Il tuo sangue è argenteo?!
Ooooh! Incredibile! Indil non è solo super fichissima e intelligentissima e ribellissima, ma è… qualcosa di misterioso!
E ‘sti cazzi.
Confesso di aver comunque goduto un po’ nel vedere la beniamina delle mazze da baseball di tutti noi prendere una manica di botte.
Indil si sveglia in Infermeria.
Apro finalmente gli occhi. Silente mi guarda, preoccupato. Ha le occhiaie che gli arrivano fino alle ginocchia, anzi, fino al pavimento e degli occhi rossi da far paura. Sicuro che è Silente?
Sì, credo sia proprio lui, è solo sotto l’effetto del THC come suo solito. Invece non sono sicura dei tempi verbali.
La trama si complica, sorpresa sorpresa. Indil non si chiama Indil, ma Layana (che fa rima con… sultana, ovviamente) è un qualche tipo di prescelta, anche lei (Neo e Potter si imbronciano: ormai è diventato così mainstream!), dotata del potere di rimarginare le ferite. Lo fa giusto adesso, forse perché Silente sa che lei è speciale, forse solo perché vuole fare la più fyka di tutti mentre blatera di una Madre e di Sorelle e Artigiani e ConfConsumatori.
Lei sarà la vittima sacrificale.
Potter si imbroncia ancora di più, visto che quel ruolo doveva toccare a lui. Vai via, Potter, sei uno sfigato.
Dopo qualche capitolo di mestruo fine a se stesso, gossip e scenate da soap su cui non vi tedierò, salta fuori che, dopo aver riempito di sterco Hermione, Indil è riuscita nel suo intento: far sorridere di nuovo Draco. La nostra eroina si sta fumando una sigaretta di Draco; se la fuma per bene, e intanto chiacchiera col piccolo Malfoy che le fa una richiesta ardita: una canzone.
Il dialogo è delirante, assolutamente privo di senso, e sapete perché? Quella non era una sigaretta, era una pericolosissima canna di maria. Santi numi, era da almeno quindici anni che non sentivo chiamare così la marijuana. Mi stupisce che Indil, così navigata, non si renda conto al primo tiro che non è tabacco… insomma, se Draco deve assumere stupefacenti mi auguro che quanto meno abbia un pusher affidabile, e invece s’è fatto rifilare della cicoria.
E poi dovete sapere che…
Un campanello suona in lontananza.
Scusate, torno subito.
Ciabattare che si fa sempre più lontano, suono di voci concitate all’ingresso. Nonna Valpur torna.
Per tutte le menadi danzanti! Ci mancava giusto questo! Ora vi spiego brevemente. Draco, accompagnando Indil a un pianoforte di sua proprietà per farsi cantare quella cazzo di canzoncina, le mostra una ferita sul petto.
Un foro perfettamente circolare dal diametro di una decina di centimetri sanguina, abbastanza profondo da poter intravedere le ossa, troppo poco per ucciderlo.[…] “Mio padre…ha fatto questo, per ricordarmi che nella mia vita, dovrò ubbidirgli sempre. Non si rimargina mai. Non smette mai di fare male”.
Mi aveva fatto venire in mente qualcosa, questo passaggio, però non capivo cosa fosse. Alla porta, poco fa, erano due vecchi amici, Dalamar e Raistlin. Erano entrambi molto infastiditi, oserei dire incazzati, per il fatto che i loro metodi vengano sfruttati in simili abomini travestiti da storia. Mi hanno pregata di far presente questa cosa. Ecco cos’era, dunque!

Bitch please.

Che poi… risulta solo a me che i Malfoy siano due genitori fin troppo amorevoli nei confronti del loro bambino? E che nessuno dei due si permetterebbe mai di alzare un dito su Dracolino? No, lo chiedo perché ho un sacco di anni sulle spalle e la memoria fa cilecca.
Love is in the air tra i due, comunque, anche se ancora non sboccia come una rafflesia circondata da mosche.
Le due primedonne di questa storia, Indil ed Hermione, si incontrano nuovamente. Come se ce ne fosse bisogno riceviamo ulteriori prove del fatto che quella lì con le Alpenliebe incastonate nel cranio non è chi dice di essere:
“Semplicemente, non puoi essere umana. Allora, hai sangue di Banshee? Magari hai la nonna sirena? Mi sorprende che ti abbiano permesso di frequentare questa scuola. Sai, sei una creatura semiumana di intelligenza presumibilmente discreta, che dovrebbe baciare la terra dove noi, veri maghi, camminiamo”
Sono d’accordo con questa tizia sul fatto che Indil non sia completamente umana, e io propenderei per qualcosa come per metà stronza, per un quarto scaffale del ferramenta e per un quarto bottiglia di Anitra WC, ma quella manfrina sui veri maghi mi fa venire i conati. Posso tollerare tante cose, ma Hermione, stravolgetemela quanto vi pare, rimane una Mudblood, simili frasi dette da lei non hanno senso. Le due ricominciano con la loro catfight, quando appare un’altra sagoma che si spaccia per Ginny (ma ha gli occhi azzurri, cosa che a me non risulta) e che fa la leccaculo con Indil a livelli improbabili. Farà da PR per una festa con karaoke (che roba anni ’90!) e la McGranitt dovrà dare l’autorizzazione (e ridare la chitarra a Indil, che ce la mena da dieci capitoli con ‘sta chitarra che le hanno tolto eccheppalle).
Draco scopre della festa e schecca di brutto. ‘Ma coooome! Ma non ho il tempo di provare! E non ho niente da mettermiiih!’.
Di nuovo, la nostra Indil/Layana parla con un Silente strafatto, solita storia di Voldemort che è immortale (toh, qui ce l’ha fatta, son contenta per lui), guerra, morte e sindrome premestruale per tutti. Riciccia fuori ‘sto Artigiano misterioso, e non è che ce ne freghi granché.
Ma finalmente eccola, la festa! Che palle. Indil e Draco hanno attorno un alone violaceo che può essere una malattia sessualmente trasmissibile oppure è solo amore. Partono brani melensi e oh, così darkettoni, e Indil si ammazza si seghe mentali perché si è innamorata di Draco e non avrebbe dovuto ma si è innamorata lo stesso perché lui è così bellissimo e no lei è condannata e non dovrebbe eccetera eccetera. Noia a palate. Il capitolo dopo è praticamente identico, con tanto di brani copincollati per allungare il brodo, solo che siamo nel rimbombante cranio di Draco che si masturba cerebralmente a sua volta e capisce che l’ammmore è giunto anche per lui e ha dei pessimi capelli verdi.
Dopo ulteriori testi di canzoni di cui non sentivamo la mancanza si torna alla trama misteriosissima. Layana la Rana deve tornare indietro nel tempo e sconfiggere Voldemort prima della faccenda della profezia. Ci va con Harry, ripescato dal cilindro così, a caso.
E niente, Indil si sacrifica e Draco resta solo senza quella verruca attaccata alle chiappe. Per farla breve breve, insomma. Ma neanche così breve, il finale è proprio così.
Quindi… è finita? Ce l’abbiamo fatta? Abbiamo salvato la Terra di Me… la sanità mentale anche dopo tutte queste peripezie?
Pare di sì.
Ma non sospirate di sollievo, figli dei gatti di polvere sotto i mobili: c’è un seguito.
La lotta contro il cattivo gusto e i personaggi imbarazzanti non è finita.
Vigilanza costante!

Upper Hogwarts Side

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrottissimi funzionari del Ministero
giacobini asserviti al sistema di merda e frigide baldracche
adorati purosangue.
Sì, siamo tornati.
Sappiamo di avervi fatto prendere un mezzo infarto dall’altra parte ma suvvia! Non siamo adorabili quando facciamo i burloni?
Quindi sì, adesso potete venire a trovarci qui su WordPress, tappa del grande esodo che senza l’opera dell’Admin Suprema Lestrange e allo Splinder Importer di Aioros, cui vanno i ringraziamenti più sinceri dell’intero staff, non sarebbe stato possibile.

Personalmente, sono reduce da un’impresa epica, una full immersion nella Summa della Fyccina, un revival di ognuno dei cliché che ci ha fatto accapponare la pelle in tutti questi anni di onorato servizio: ebbene, ce li ho tutti. Ma proprio tutti. Da Lucius Malfoy trapanatore folle a Severus Piton senza il suo zavorrante “always”; da pacchiani festini e ricevimenti tra Hogwarts e le magioni della gente che conta (eh no, casa Malfoy non sarà esente) a scene di sesso al limite (ampiamente valicato) del trash; da descrizioni di abiti di dubbio gusto e comunque fuori moda (e so di dare una notizia sconvolgente alle eventuali Vestali in ascolto affermando che negli anni Novanta non ci si vestiva come adesso!) a… attenzione attenzione! Certosine descrizioni di colori e sfumature persino del maquillage! Del quale però le nostre protagoniste, essendo splendide di per loro, non avrebbero nemmeno bisogno. Oh, sì, avete letto bene: le nostre protagoniste. Nel fandom le disgrazie non vengono mai da sole.

Davanti ad un simile carnet, i sessantatré capitoli (e non è ancora finita) di Volami Nel Cuore di Viols (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=764176) non possono di certo farmi paura.

Orsù dunque, armatevi di bacchette magiche, ripassate le vostre Maledizioni Senza Perdono preferite e scegliete su quale stecca di questo ampio ventaglio di personaggi originali o, nel migliore dei casi, out of character (ovviamente non segnalato), preferite lanciarle. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Le due pulzelle sulle quali s’apre il primo capitolo frequentano il sesto anno della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts quando, ATTENZIONE ATTENZIONE, si svolgono gli eventi narrati ne La Camera dei Segreti. E forse questo è, insieme con il buon italiano che scivola solo una tantum, uno dei punti di merito della fyccina, che farebbe prevedere un’interazione con Harry&co. poco più che poppanti e quindi inabili all’accoppiamento… ma forse abbiamo torto ad esser tanto ottimisti.

Come nelle migliori fyccine sulle best-frienz-forevah, Rebecca, per gli amici Rebbi e Letizia, per gli amici Leti (simili nomi e, soprattutto, nomignoli, non vi fanno giungere alle nari un fastidioso lezzo profumoso di self-insertion?) sono diverse come il giorno e la notte, partendo dalle origini: anglosassoni la prima, mediterranee la seconda. Rebecca discendeva infatti da una famiglia di nobili inglesi, purosangue mi permetto di intromettermi nella narrazione per focalizzare l’attenzione dei piccoli lettori sulle genealogie: sono più fondamentali di quanto non siano nelle Cronache di George R.R. Martin o nelle opere di Tolkien suo padre, Christopher Knight, era un funzionario del Ministero mentre sua madre, Charlotte Lowett Knight, curava la casa e le relazioni interfamiliari, a cui veniva data un’importanza quasi morbosa. Ok, ricapitoliamo: tra i poveri mortali babbani, si dice casalinga, disperata nei casi più kitch. I nobili inglesi purosangue hanno invece le curatrici di case e di relazioni interfamiliari. Ma torniamo a noi, non avrete mica pensato di cavarvela così! Letizia aveva invece parenti di nazionalità differenti, ma anche loro purosangue la cosa era così ovvia che precisarla è ridondante Julio Maeder, il padre, era un famoso giornalista spagnolo che lavorava per la Gazzetta del Profeta e la consorte italiana, Eleonora Dellafiore Maeder, era l’igienista dental l’assistente del Ministro della Magia (…) Rebecca discendeva da una famiglia che fu sempre Serpeverde ma il Cappello Parlante decise di smistarla nei Grifondoro, mentre la sua migliore amica era l’unica Serpeverde in una famiglia di Grifondoro da generazioni.

Letizia era di statura media, con un fisico normale che si faceva però notare per il seno prosperoso e le gambe quasi perfette Al quasi, mi sono seriamente commossa… quasi, QUASI perfette! Il viso era indecifrabile: spesso pareva angelico, spesso fin troppo malizioso. Oh. So cuteAveva lunghi capelli dorati dire biondi è banale e fa poco radical chic, lisci e sempre ordinati, con una frangia che copriva la parte destra della fronte ma non arrivava all’occhio Dio! Lucius, l’emo-leccata di mucca. Le sopracciglia castane daaaaaaaah, sarà mica una bionda finta?! e fini seguivano la forma degli occhi in modo perfetto occhebbello, qui è tutta perfetta e le ciglia erano allungate dal mascara. Mascara che, a rigore, la professoressa McGranitt dovrebbe far sparire: a Hogwarts non è concesso truccarsi (seconda notizia sconvolgente per le Vestali in un giorno solo; sopravviveranno?) anche se l’assenza di trucco rischia di rendere l’ambientazione molto meno trash. Gl’iridi neri apprezziamo la sineddoche e l’aulico apostrofo (ma anche no) ma ci dispiace informare l’utenza che il sostantivo iride è femminile  come la pece impedivano quasi di definire la pupilla: l’oscurità di quello sguardo, valorizzato dall’ombretto verde-oro e dall’eye-liner sempre presenti, risaltava tantissimo con i capelli dorati. Visto che la inutile descrizione del trucco c’era, Mangiamorte di poca fede? Ma tanto arriva Minerva, IO LO SO. Le labbra erano fini e di un rosa pallido ma rese lucide dall’immancabile lucidalabbra se il lucidalabbra non le rendesse lucide, credo si chiamerebbe scartavetralabbra ed era quella stessa bocca a dare un non so ché che di malizioso al viso: infatti il sorriso in cui si allargavano invitava quasi sempre a pensieri conturbanti. Insomma, la parodia dozzinale e volgare della Lolita di Nabokov. Le mani erano piccole e carine, con unghie ben curate e colorate con smalti scuri. Mi chiedo se le ditina verranno mozzate o sciolte nell’acido dalla solerte insegnante di Trasfigurazione che, per certo non tollererà una simile oscenità. Caratterialmente era tutt’altro che piccola: egocentrica, ambiziosa, un po’ sadica e superba ma anche davvero dolce con le persone importanti. Come i chihuahua: piccoli piccoli, ma grandi rompicazzi abbaiatori. Era anche molto contraddittoria e spesso tendeva a mostrarsi distaccata anche con le persone più care per paura che la vedessero debole. Probabilmente era questo il motivo che la faceva trovare tra i Serpeverde. No, cara: questo è il motivo per il quale quei due omoni vestiti di bianco ti stanno venendo a prendere. E non preoccuparti, le maniche della camicia non sono troppo lunghe: è per annodarle meglio dietro.

Rebecca era agli antipodi TI PREGO, dicci qualcosa che non sappiamo. Viso tondeggiante, con lineamenti delicati. Il naso particolare in quanto estremamente semplice, dalla linea perfetta qualcuno mi spiega come sarebbe un naso non semplice? Savoia, cappuccino, francescano come i nodi marinari? Comunque, al prossimo perfetta faccio una strage, LO GIURO labbra carnose quanto bastava e di un rosa tendente al rosso COME TUTTE LE LABBRA DEL MONDO, PER LA SACRA VERGA DEL GOS! Sovrastata da sopracciglia fini e leggermente arcuate, dalla forma inspiegabile, vagamente squadrata tipo… banalissime ali di gabbiano? Aye, sir la linea degli occhi era tempestata con ciglia lunghe e nerissime come le pupille al di là del fatto che ora io mi immagino gli occhi trafitti dalle ciglia tipo tempesta di frecce alle Termopili, che senso ha descrivere LA PUPILLA? E’ nera per tutti, è uno dei pochi organi democratici! incastonate in due brillanti smeraldi Quindi, o Rebecca ha gli occhi verdi o siamo autorizzati ad immaginarla così:

 

 La carnagione chiara risaltava a contrasto con la cornice dei capelli corvini, lunghi e mossi che le ricadevano morbidi sulle spalle. Il collo prolungava la linea del viso sino alle spalle dritte, da cui due braccia femminili che terminano in mani affusolate, delicate, con unghie curate e neutre. Credo che mai come adesso ci sia stata tanta meticolosa scientificità nell’inutile descrizione dell’ovvio: quasi quasi mi immaginavo braccia maschili. Il seno era bello, della misura giusta. E dal momento che ogni uomo ha gusti diversi in materia di tette, apprendiamo che Rebecca può ingrandire o rimpiccolire le proprie a seconda di chi si trova davanti, in modo che per tutti siano della misura giusta: dalla coppa di champagne all’acceleratore di positroni del Cern. Il busto si stringeva leggermente sul punto vita per poi riallargarsi di poco dando vita a fianchi proporzionati, uniti a gambe lunghe, snelle e sode I fianchi direttamente connessi alle gambe sono qualcosa di inconcepibile, sì, anche se le gambe sono lunghe, snelle e sode. I polpacci si assottigliavano mano a mano che si avvicinavano ai piedi rendendo le caviglie sottili ma forti. TUTTI ABBIAMO LE CAVIGLIE PIU’ SOTTILI DEI POLPACCI, ANCHE L’OMINO MICHELIN!!! Era una ragazza orgogliosa, riflessiva e altruista. Una buona ascoltatrice, ma egoista per quanto riguardava i suoi pensieri e le sue emozioni. Sarcastica e ironica, era davvero abile nell’uso della parola, sagace ed intelligente. Se voleva davvero bene ad una persona, avrebbe anche potuto dare la vita per proteggerla: ecco perché, forse, era tra i Grifondoro. No, Rebecca è dei Grifondoro perché le va e davvero non vediamo il motivo per il quale non dovrebbe dare la propria vita ADESSO, prima che si diverta a dare altro tra un paio di capitoli.

E non ditemi che vi ho rovinato la sorpresa.

Lo so, lo so, questa descrizione estenuante e puntigliosa che, a questo punto, manca solo del computo dei peli sulle ascelle delle due amiche tra una ceretta e l’altra ha lasciato stremati voi quanto me. Ma come potevo esimermi? Qui non ci si limita ai capelli, agli occhi, alla perfezione dei tratti del volto e del fisico tutto; si va oltre, si raggiunge la descrizione della banale anatomia umana rendendo meraviglioso perfino il fatto che le protagoniste abbiano braccia e gambe articolate col tronco. Ma dobbiamo essere stoici come è nostro solito e… andare avanti.

Come potremmo altrimenti sapere dalle labbra lucide di Leti che Rebbi ha ottenuto il massimo dei voti nei G.U.F.O? E che ha preso Eccellente in tutte le materie tranne Pozioni nonostante fosse la migliore del corso?

Dite che non ce ne fregava un’emerita, vero? Beh, nemmeno a me, però fa sempre tenerezza quando si tenta di dare en passant informazioni sulla bravura di un personaggio con il risultato di renderlo semplicemente più irritante. Più irritante ancora è venire a sapere che:

1. Rebbi e Leti sono inspiegabilmente amiche di Fred e George Weasley, noti nel fandom per passare il tempo a circondarsi di Mary Sue;
2. abbiamo definitivamente perduto Draco Malfoy, e prima ancora che fiorisse: alla domanda legittima che fa a Leti (e, stranamente, perfettamente IC) Allora, Maeder, ancora con certa gente? gli viene risposto un non vedo perché le sei così ostile. Mi è giunta voce che non ti dispiacerebbe fare certe cose con lei che lo lascia tramortito, tanto da farlo fuggire per evitare di far notare le guance rosse. Notate bene: Malfoy frequenta il secondo anno. Le due bestfrienz il sesto. Direi che possiamo tranquillamente definirle bulle, almeno in questo contesto. Nei contesti a seguire, ci limiteremo a puttane;
3. Rebbi è amicona di Harry, Ron ed Hermione, con i quali passa molto del suo tempo. Perché? Beh. Alla Perfezione Incarnata non poteva mancare essere nelle grazie del Bambino Sopravvissuto. Anche se a passare il tempo con tre ragazzini di almeno quattro anni più piccoli di me (e nella fascia di età considerata quattro anni fanno davvero la differenza)… beh, inizierei a pormi delle domande;
4. la McGranitt non solo NON scioglie nell’acido proprio nessuno, anzi, l’indomani Rebbi si complimenta con Leti per il bellissimo trucco argentato. Sobrio, soprattutto, considerato che siamo in una scuola inglese di mattina e che comunque è VIETATO TRUCCARSI AD HOGWARTS;
5. Per un attimo sembrò che le loro menti fossero collegate, cosa che succedeva abbastanza spesso alle due poiché legate da una profonda amicizia. Perché il talento profonda amicizia è un prerequisito per ottenere telepatia;
6. “abborda il personaggio inutile creato ad hoc, possibilmente Corvonero o Tassorosso, tanto poi sai che trombi con uno o più dei personaggi della Rowling” è lo sport più praticato durante il primo giorno di scuola;
7. l’arguzia di Rebbi ha un potere ammaliatore su Piton, che si comporta come un cretino disperatamente attaccato a una fallimentare parvenza di IC;
8. Gilderoy Allock, probabilmente per la parlata piemontese (Non resisti proprio lontano dalla mia materia, né?), reo di non piacere a Rebbi e Leti, diviene spietata vittima di bashing. Cielo, le Mary Sue che odiano Allock sono più patetiche della corte di studentesse adoranti che il professore di Difesa si trascina dietro. Ma Allock che ci prova con Rebbi che, ricordiamolo, è ancora una studentessa e anche minorenne, è più patetico ancora;
9. Rebbi suonava il pianoforte da quando aveva 6 anni e cantava divinamente, anche se lei non ne era così convinta. Ah, la falsa modestia della voce narrante… no, non chiedetemi perché la McGranitt, deux ex machina dal noto dolce sorriso occupi la già chiassosa sala comune dei Grifondoro col pianoforte di Rebbi. Potrei essere maligna e dire che è per renderla più perfettamente Suosa di quanto non sia già ed in effetti… è per quello. La cosa è così sensazionale che Leti, per quanto Serpeverde, ottiene dalla stessa McGranitt (o meglio, dalla sua controfigura sotto effetto di stupefacenti) il permesso di accedervi solo e soltanto per sentire cantare e suonare la sua amica. RAGIONIERE!!! 

Ecco.
Ma sono buona e su questa torta a nove piani di zuccheroso liquame ci metto anche l’orrida ciliegina: la controfigura-sotto-effetto-di-stupefacenti-della-McGranitt, estasiata da una simile esibizione, propone a Rebbi di suonare e cantare alla cena che si terrà domenica sera (…) con tutti i professori, i consiglieri e il Ministro per l’apertura dell’anno scolastico. Ah, sì, la famosa cena d’apertura dell’anno scolastico, COME NO. La Rowling la descrive in ogni libro, settimo compreso. Alla nostra fanciulla non toccherà di certo esibirsi in canzoncine ridicole come quelle del Cappello Parlante o “Hogwarts, Hogwarts, cara vecchia Hogwarts”, ma in un vero e proprio repertorio da combattimento: liquidati con un colpo di spugna Beethoven, Mozart e Debussy, la platea adorante dovrà sorbirsi Vulnerable dei Secondhand Serenade (2005), Angel e All I Need Dei Within Temptation (2004 e 2007), Behind Blue Eyes nella versione dei Limp Bizkit (un genio, la versione degli Who del ’75 poteva salvarla e invece no, buttiamoci sui Limp Bizkit e sul 2003!), My Immortal degli Evanescence (2000) oltre a Wonderwall degli Oasis (1995) che, credetemi, odierete a fine fyccina (ambientata, giova ricordarlo, tra il 1992 e il 1993). Professor Vitious, signori del Coro, spostatevi che fate ombra a Nostra Signora della Perfezione più Figa. Sono curiosa di sapere come i maghi purosangue, Serpeverde uber alles, tollereranno di ascoltare una simile menata di musica babbana. Draco vorrebbe provvedere, ma non sa ancora che, in questa fyccina, lui non ha un padre, ma LUI.

E nemmeno fossero i pastorelli del presepe, Leti, i gemelli (i Weasley sono gli unici fratelli gemelli di tutta Hogwarts, evidentemente) Ron, Hermione, Neville, Harry, Ginny e altri si propongono come camerieri per il lieto evento. Speriamo che la Cometa, oltre ad indicare la strada, si schianti sul pianoforte ed incenerisca tutti i figuranti di questa fyccina, malamente spacciati per i personaggi della Rowling. Sì, dico figuranti di questa fyccina malamente spacciati per i personaggi della Rowling perché una che dice ad una studentessa Abito da sera di lunghezza variabile ma compresa fra ginocchia e caviglie; scollatura adeguata; colore che preferisce e scarpe preferibilmente col tacco. Riguardo ai gioielli metti pure ciò che vuoi, l’importante è che il tuo aspetto non rimandi poi a un albero di Natale continua a non essere Minerva McGranitt: è solo un altro fastidioso espediente per mettere ancora più in risalto la perfezione a trecentosessanta gradi (più tardi passeremo ai novanta) di Rebbi. In questi anni ci è passato sotto gli occhi -e le mani- praticamente di tutto, ma qui abbiamo valicato il limite del troppo, stiamo stroppiando!

Dopo una insulsa domenica mattina trascorsa ad Hogsmeade al solo scopo di introdurre l’ennesima nota trash alla desolazione della trama (una toccata e fuga dell’unico ed incommensurabile God of Sex, Lucius Malfoy, che guardatevoiilcaso inizia a marpionare Leti e anche un po’ Rebbi), arriviamo al momento clou. “Il concerto?” direte voi. No. La descrizione dell’abito di Rebbi.

Le sue forme non potevano trovare posto migliore di quell’abito di seta blu notte senza spalline che si fermava appena sopra il ginocchio. Fortuna che è un abito da sera. I fianchi fasciati e il seno avvolto perfettamente erano resi ancora più belli dal nastro bianco, anch’esso di seta, appena sotto il decolté parente prossimo del décolleté, presumibilmente e che si allacciava in un piccolo fiocco sul davanti liquidarlo con uno stile impero non avrebbe reso onore. Le scarpe open-toe col tacco, abbinate al fiocco ma opache, lasciavano intravedere le unghie bordeaux. … scarpe aperte e bianche di sera? SCARPE APERTE E BIANCHE DI SERA?!? Anche le mani erano perfette con quello smalto facciamo un gioco: conteggiamo la parola perfetto/a/i/e in tutta la fycci? Secondo me sbanchiamo e l’anulare destro portava con estrema eleganza il piccolo anello con uno smeraldo incastonato in una piccola circonferenza di diamanti neri, uguale alla collana e ai pendenti, tutto un regalo dei suoi genitori. Gioielli neri e verdi su un abito blu e bianco con smalto bordeaux? Rebbi, ti presento Enzo e Carla: avrebbero due parole da dirti.


I capelli erano sciolti e le onde corvine più morbide e definite che mai. La frangia mossa ricadeva delicata sulla fronte, mentre a sinistra i capelli erano puntati con un fermacapelli di porcellana raffigurante un candido fior di loto non più grande di cinque centimetri di diametro. I cinque centimetri di diametro sono un Horcrux, ecco perché vanno specificati. Gli occhi verdi erano sublimi con l’ombretto blu, la matita nera e le ciglia rese ancora più lunghe dal mascara color pece. Le labbra sembravano petali di rosa grazie al lip-gloss lucido, che faceva brillare maggiormente il suo sorriso di perle. Rebbi…

 

E siccome sono buona, ma buona buona, vi risparmio la puntigliosa descrizione di una serata della quale Hogwarts avrebbe fatto volentieri a meno. Però di Piton che fa i complimenti e non solo per le doti canore (sic!) non posso proprio tacere. Così come non posso tacere che, ancora a due mesi dalla pregevole esibizione, I Grifondoro erano fieri della loro compagna, vagavano per il castello vantando una così brava musicista; i Corvonero e i Tassorosso non potevano che trovarsi d’accordo ed elogiavano anche la sua voce sublime; i Serpeverde erano divisi tra chi aveva il coraggio di ammettere la sua bravura e chi la scherniva, con ovvia invidia.. Poi squallore su patetismo, con Allock ridotto a zerbino ai piedi di Rebbi e Leti e Piton che perde completamente la dignità nei confronti dialettici con la Grifondoro (*risate registrate*) rendendo sempre più difficile sostenere qualsivoglia argomentazione sulla sua credibilità. E ancora pessimismo e fastidio, orrore e raccapriccio finché, TA-DAN! non arriviamo all’annuncio della fatidica festona dell’anno: il party di Natale a casa Malfoy. Eh sì, i Malfoy sono dei rinomati festaioli. Ma dobbiamo comprendere questo espediente narrativo perché, se così non fosse, Rebbi non avrebbe potuto incontrare, sei anni prima, la coetanea ex-Beauxbatons, ora Corvonero Claudine Dumas (perché tutti i francesi si chiamano Dubois o Dumas, al massimo Delacour), per gli amici Clau. Che cosa ce ne facciamo del terzo personaggio originale, mi chiedete? Oh. Non ne avete idea, ma portate pazienza. Siamo solo al capitolo dodici.

Vostra

Odio Umbridge

aspirante curatrice di case e di relazioni interfamiliari

Eau de finesse.

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
"Ancora?!" direte voi, senz’altro già sazi del notevole carnet che di recente vi abbiamo proposto.
Ebbene sì, miei cari, ce n’è ancora. I pout-pourri di Mary Sue interpretate da attrici piacenti ma attempate che vestono Dolce&Pakkiana e che si esprimono come la versione volgare di uno scaricatore di porto paiono non essere intenzionati a finire. E per ripicca dovere di cronaca, noi li riferiamo a voi.
A "normal" year at Hogwarts, opera prima di Jenn_and_Alex è consultabile in versione integrale all’indirizzo http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=453672 ed il suo contenuto è sconsigliato ai minori di 18 anni, alle donne gravide, ai cardiopatici, ai deboli di stomaco e a chiunque abbia un minimo di buon gusto. E ora capirete perché.
L’incipit della storia, ahinoi, segue l’abitudine ignominiosa di piazzare a secco, senza nemmeno un po’ di vaselina, il nome della/e protagonista/e con accanto il link al relativo prestavolto. Il che è abbastanza avvilente, perché una descrizione ben fatta, magari in medias res, vale più di mille immagini di attricette slavate e della sconclusionata lista della spesa con la quale pregi (tanti) e difetti (pochi) delle due protagoniste ci vengono esposti: Jennifer Dawson, una ragazza americana che vive sola con la madre a Los Angeles, mora con gli occhi azzurri, alta e magra, intelligente e furba, un po’ deboluccia di carattere mah, io un furbo non lo immagino proprio debole di carattere… il concetto di furbizia implica una certa dose di carisma e di abilità nel raggiro (giocare a D&D inizia a far male), il che implica a sua volta confrontarsi e averla vinta sugli altri… cosa che una persona debole di carattere non dovrebbe, per definizione, riuscire a fare molto dolce e sensibile, ma anche coraggiosa insomma, un incrocio tra Teddy Ruxpin e Rambo con poco stile nel vestire vedremo più avanti il discutibile concetto che l’autrice attribuisce alla parola stile anche se bellissima e affascinante come ragazza solo come ragazza: come bipolare malvestita, au contraire, non è credibile e Alexis Crawford che vive a Liverpool con la sua famiglia, molto bella anche lei ci mancherebbe, ci manche! bionda con gli occhi quasi color ghiaccio azzurri, insomma alta, magra, decisa, intelligente, simpatica, coraggiosa e anche con cerchi in lega, vernice metallizzata, climatizzatore, ABS, trazione anteriore e chiavi in mano un po’ stronza ma sì, andiamone fieri! D’altra parte, le autrici stesse tengono a specificare che vogliono solo raccontare la società giovanile d’oggi (…) perchè è inutile vivere nel mondo dei sogni dove tutti sono buoni, tranquilli e casti. Secondo questo principio, allora, è anche inutile scrivere di Harry Potter, per un’ottima serie di motivi (Dolores Umbridge mode: ON):
1. La società giovanile d’oggi non è quella di quando Harry è ad Hogwarts: lo sfregiato entra a scuola nel 1991;
2. Non si chiede che tutti siano buoni, tranquilli e casti, ma è anche vero che Hogwarts è una scuola molto, molto, MOLTO rigorosa e non ci sono sale comuni o stanze delle necessità che tengano anche se qualche studente ha l’impellente bisogno di lenire i propri pruriti: ad Hogwarts andare in bagno (Neville docet) ha più dignità di una sana trombata;
3. Visto che ormai è la regola piazzare in prima pagina foto varie ed eventuali dell’attrice che interpreta la/e Mary Sue di turno, perché non si schiaffano i volti di Daniel Radcliffe o di Tom Felton accanto ai nomi dei Gary Stu di una fanfiction originale ambientata in quella che sembra una scuola di magia ma che in realtà è uno squallido e sboccato lupanare? Anche perché a un certo punto vien fuori come un fungo un certo Nicholas Linley, ragazzo alto e muscoloso, capelli castani e occhi verdi, dal carattere molto simile a quello di Draco, per questo è il suo migliore amico, anche se forse era leggermente meno acido del quale la Rowling non ha mai parlato e del quale noi avremmo fatto volentieri a meno;
4. Ron che dice che ne dite facciamo un po’ di casino stasera in sala comune? Giusto per divertirci un po’ non è credibile nemmeno in un’OOC;
5. Hermione che dice merda non è credibile nemmeno in un’OOC.

Hogwarts non è turpiloquio, non è festini a base di alcol, sesso e rock ‘n’ roll, non è indossare il cavolo che si vuole e riceverne in cambio una smorfia al succo di limone. Ricordiamo tutti il Ballo del Ceppo e i Lumaparty: ad Hogwarts ci si diverte così. Mi rendo conto che siano situazioni poco piccanti, ma d’altra parte cambiare ambientazione è un attimo… visto e considerato che, nomi e aspetto fisico a parte, i protagonisti sono già stati belli che snaturati (Dolores Umbridge mode: OFF).
…so di avere spezzato il ritmo di una descrizione incalzante, miei piccoli lettori, ma non possiamo dimenticare che tale eviscerazione di vizi, di stili e di virtù ha luogo mentre le due donzelle stanno correndo verso l’aula di Difesa, in ritardo maximo come solo una (anzi, due) Mary Sue ha diritto d’essere.

Ma la sorpresa è dietro l’angolo: il professor Piton le punisce, infischiandosene bellamente della loro fulgida suosità. V’invito tuttavia a non esaltare, perché per il crudele volere del destino, sono in punizione anche Potter, Malfoy, Zabini e il succitato Linley. E la punizione è esemplare: scrivere un tema sul quanto sia sciocco non seguire le regole.
Tronfio e soddisfatto della durezza della pena da far scontare ai castigati, Piton in versione maestro unico abbandona sulla scrivania i cappelli di carta con le orecchie d’asino per chi sbaglia gli apostrofi e lascia da soli i suoi studenti, non immaginando di certo che di lì a poco un’aula di un’antichissima e rigorosissima scuola di arti magiche si sarebbe trasformata in un ghetto suburbano, dove austeri Serpeverde si trasformano in papponi che picchiano e prendono per i capelli stupide puttane (sic!) Grifondoro la cui massima capacità d’espressione è pregevolmente sintetizzata in un secco ti spacco il culo!
Dopo una rissa al confronto della quale Lil’ Kim diventa la regina Elisabetta con tanto di cappellino, e dopo una gratuita profusione di volgarità che non fa altro che aumentare l’irritante illegibilità della fyccina, l’attenzione si sposta sul covo dei Grifondoro dove, guardate voi il caso, Ron e Dean stanno organizzando un festino e Seamus Finnigan è alla disperata ricerca di una gamba con la quale accoppiarsi.
Ora, i veterani e non solo sanno bene che in genere la narrazione di un festino (alle Vestali piace dir così, eccheccevolemofa’) è preceduta da una nauseabonda quanto inutile descrizione di quel che la/e Mary Sue indosseranno per far cadere ai propri piedi la preda designata. Ed ecco quindi Alexis in pantaloncini corti bianchi, una maglia nera scollata a maniche lunghe e i tacchi. Jennifer invece si mise i suoi Jeans stracciati, le scarpe da tennis e una felpa nera. La voce narrante tiene a far sapere che Jennifer non aveva molti abiti di classe. Ma Alexis può star tranquilla: nemmeno lei ha abiti di classe.

La sala comune era ricca di alcool tra cui Vodka e Ruhm No, ccioè, voddka e rrumm, trooooooppo avanti, troooooppo ribbelle! Varie bottiglie di Limoncello Limoncello?? LIMONCELLO?!?! e alcune Burrobirre no, ccioè, trooooppo di contrabbando la bburrobbirra… e fu così che si scoprì che i Tre Manici di Scopa era in realtà uno dei peggiori bar di Caracas. Per i “santarellini” invece erano poggiati in un tavolino a parte succo di zucca e acqua. (l’eventualità che tra un superalcolico e un altro tu abbia bisogno di sedare l’arsura non è contemplata: se bevi acqua sei sfigato e punto). Ovviamente, la scena che ci viene proposta non è diversa dai millemila festini dei quali abbiamo letto tutti questi anni: fumo, scambi di effusioni, baci, abbracci, dormitori pieni di studenti che facevano sesso e sale comuni in cui alcuni addirittura si scambiavano “piaceri” in sala comune (dopo questa, non guarderò più con gli stessi occhi chi si presenterà dicendo "piacere!"), Ron mezzo ubriaco che ci prova con Jennifer, Alexis che fa la danza dell’amore con due innominati compagni di Casa… e notizie di concerti rock a Diagon Alley.
Alla fine della fiera ci resta solo uno sgradevole amaro in bocca, accentuato da due sconcertanti rivelazioni:
1. Jennifer ha un segreto (ooooooh) e Draco ovviamente sa tutto (come, non è necessario spiegarlo); 2. Tra uno stronzo, un cazzo, un idiota e un vaffanculo, in fondo in fondo, quello tra Alexis e Nick è un rapporto di “odio&amore” (che sembra troppo, ma troppo, il titolo di un libro di Moccia… no, no, signor Moccia, faccia conto che io non abbia detto niente!).
3. Stanca dei vestiti da verginella impaurita, Jennifer prende una decisione importante: tornerà quella di prima: capelli sciolti al vento, trucco visibile ma leggero e vestiti sexy e provocanti. La McGranitt ne sarà FELICE.

E fu così che, già il giorno successivo, Jennifer era tornata la “barbie” di sempre (…) Le ragazze erano sempre state invidiose di Alexis. E lo sarebbero state anche di Jennifer. Da quel giorno le due amiche, sarebbero state le più ammirate e invidiate di tutta la scuola, e non solo per l’aspetto fisico, andando ad allungare la lista di supermiglioriamichestrafichissime che ammorba il potterverse dacché è stato contagiato dal virus delle fyccine.
Come pronosticato, la mini-gonna, davvero MINI, la maglia che lasciava intravedere il piercing all’ombelico, le scarpe tacco 8 (il tacco 8 è fondamentale!) e tutto il resto dell’ambaradan liquidato con un accessori vari (quindi io sono in diritto di immaginare qualunque tipo di accessorio… e quando dico qualunque intendo QUALUNQUE) non risultano molto graditi alla McGranitt.
”Signorina Dawson! Le sembra l’abbigliamento corretto per presentarsi ad una lezione?”
”Beh no, ma è l’abbigliamento corretto per far colpo non trova prof?”
Ma la McGranitt (lei sì!) è donna di classe, e mentre un boato di risate si dileguò (dileguossi, lol! No, a parte lo scherzo, il verbo non c’entra una fava, ma d’altra parte controllare il vocabolario è troppo impegnativo) per tutta l’aula, arbitra la contesa tra una Jennifer ampiamente troia e un Draco punto nel vivo come un Pierluigi Collina del Mondo Magico, sventolando il cartellino giallo con tanto di punizione: entrambi verrete nel mio ufficio e passerete il tempo a scrivere “IO NON SONO IL PADRONE DELLA SCUOLA”.
Con la McGranitt, Hogwarts conta già due maestri unici. Solo che lei alle orecchie d’asino preferisce mettere gli studenti in castigo dietro la lavagna.
Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, abbiamo ormai appurato che in questa Hogwarts parallela, le ore di punizione sono più galeotte del libro e di chi lo scrisse. Volete quindi che Jennifer non si accorga di essere innamorata di Draco? Volete che Draco non riveli a noi assetati lettori che qualcuno, in passato, ha tentato di violentare Jennifer? Che Jennifer, per tutto questo tempo, era convinta di averlo ucciso quando invece Draco spiega che lo stupratore non solo non era morto, ma era anche un Mangiamorte? Volete che Draco non provi a baciare Jennifer dopo che quest’ultima lo invita a ficcarsi nel culo (sic!) false promesse non meglio specificate, rimediando solo un avvilente calcio nei coglioni (mi adeguo al registro della fyccina) che lo spedisce dritto dritto da Madama Chips?
Lo so che non volevate. Ma purtroppo è successo.

Dicembre arriva col suo carico di neve e con uno studente, un certo Eric, che nessuno ha mai visto prima e del quale nessuno ha capito l’utilità. In compenso, siamo nel giorno dell’annuale gita natalizia ad Hogsmeade e questo forse ci interessa un po’ di più… perché in una versione riveduta e scorretta infarcita di turpiloqui fuori luogo, ci riallacciamo al passo del Principe Mezzosangue in cui Potter con il libro di Pozioni Avanzate fa pure il bagno, va in paranoia con Mangiamorte-Malfoy e chiede a Jennifer di spiarlo da parte sua (è già stato sgamato troppe volte). Ooookkeeeei, quest’ultima parte nel libro non c’era. Però introduce nella fyccina un tema di grande attualità: il conflitto di interessi. E copre Draco di ridicolo: veniamo a sapere infatti che il figlio di Dio! Lucius si trova in infermeria per cause non meglio specificate e che, in preda al delirio, lascia in bella mostra il braccio marchiato. In questo modo non solo può scoprirlo non solo Jennifer (che lo fa, eh. Per puro caso, ma lo fa), ma tuuuuuuuuuuutta Hogwarts, Gazza compreso.
Nella vana speranza di mettere una pezza dopo essere stato sgamato (e ora Voldemort chi lo sente…), Draco gioca la carta jolly della fyccina: la carta emo. Tu non capisci. Non potrai mai capire. Per te sono solo stronzate certo, tu, Potter e tutti i tuoi amici mezzosangue avete vissuto una vita di merda. WTF? Mentre io sono sempre stato fortunato e viziato finalmente un Draco che non viene seviziato dal padre! quindi questo in confronto alle vostre sfortune è niente vero? Ma credimi quando ti dico che… STO MALE.. Ok, ho parlato troppo presto.
En passant Katie Bell rischia di morire, ma l’episodio della collana è nulla in confronto a quello che sta per succedere ad Alexis, che quella stessa sera ha un appuntamento con il bello e tenebroso Eric…


…sì, esattamente quello. Lui cerca di violentarla (però prima stanno per circa un’ oretta a parlare del più e del meno), ma dovete comprenderlo, insomma… appuntamento al lago, lei che indossa un paio di pantaloni attillati bianchi, una maglione non troppo scollato, un paio di converse chiare e un filo di? trucco e che per prima cosa dopo essere arrivata gli si inginocchia vicino (sic!)… va da sé, no? Soprattutto in un filone letterario in cui la gravità con la quale viene descritta una violenza sessuale è pari a quella con la quale si narrerebbe di uno sgambetto.
Alexis tuttavia riesce a scappare (ricorrendo come l’amica Jennifer all’espediente del calcio ai coglioni), ovviamente in lacrime, e chi volete che siano le prime persone che incontra una volta arrivata al castello? Nicholas "amore&odio" e l’ormai onnipresente Zabini.
E come se fosse normale che due Serpeverde diventino cavalieri serventi di una Grifondoro, Zabini porta Alexis in sala comune (Serpeverde, ovviamente), mentre Nicholas decolla per dare una lezione ad Eric. Scazzottate, direte voi? Non solo. In una scena liberamente ispirata a Uomini che odiano le donne, il nostro eroe con la bacchetta prima lo svestì no, purtroppo non è una scena slash e poi scrisse “SONO UN MALATO DI SESSO, IL MIO MIGLIORE AMICO VIVE TRA LE MIE GAMBE” nel suo petto.
Eric reagisce con dignità.
"No aspetta ti prego non lasciarmi qui…tra poco arriveranno tutti per la cena. Lo dico a mia madre eh?”
Nicholas se ne va lasciando Eric nudo e ferito. E, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, me ne andrei anche io perché da qui la storia prende una piega più prevedibile di quella che l’ha preceduta. E’ prevedibile che Nicholas resti a parlare con Alexis in sala comune e che parlino sospesi in un limbo d’ammoreh finché non cadono entrambi tra le braccia di Morfeo, è prevedibile che Pansy sia vittima di un bashing spietato, è prevedibile che Zabini s’invaghisca di Jennifer facendo ingelosire ammorte Draco… è prevedibile che, complice una canzone dei Low Shoulder (materializzati direttamente da Jennifer’s Body durante il concerto ad Hogsmeade… oddio, ora ho capito perché una delle due si chiama Jennifer o_O), Alexis e Nicholas coronino il loro sogno d’ammoreh e che nel frattempo, uscendo a prendere una boccata d’aria, Jennifer svenga e che con i suoi occhi si chiuda anche il capitolo. E, ci auguriamo, anche la fiera delle banalità.
Un sentitissimo grazie a .xXTsubakiXx. per la segnalazione!

High School Hogwarts

Onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero
ritorno ora da un lungo eremitaggio trascorso sulle più alte vette dell’Himalaya alla ricerca della pace interiore, dell’equilibrio e della tolleranza .
Il tempo passa, ma c’è qualcosa che immutabile è e immutabile resterà, anche quando ha orde di giacobini assetati di sangue rosa shocking glitterato (e non è la Bastiglia, quella è stata una facile conquista): la Fyccina e le Mary Sue che impenitenti ed imperterrite la infarciscono rigo per rigo.
Davanti ad una Fyccina, a nulla servono Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, ed i lunghi mesi passati a meditare e ad imparare le arti di mediazione e tolleranza sfumano d’improvviso in un bel flambé. Se poi la Sue, anzi, le Sue hanno i volti insipidi e brufolosi delle protagoniste dell’immondizia che mamma Disney ha deciso di propinarci al posto delle care, adoVabiliH storie di principesse, mi svesto del monacale abito arancione, salgo in cattedra e riprendo in pugno la mia amata bacchetta.
Ehm ehm. Punizione, Potter!

Sadica come mio solito, o forse troppo clemente, non vi anticiperò nulla se non quanto già rivelato nell’eloquente presentazione:
marti arriva a scuola, diventa migliore amica di pansy e daphne. si innamora corrisposta di malfoy!!! miley cyrus è martina. ashley tisdale è daphne. vanessa hudgens è pansy
Scritto da marti_XOXO, diretto da Federico Moccia e Silvio Muccino. Musiche di Marco Carta con la collaborazione di Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo, costumi di Truzzo & Pacchiana. Solo nei migl… qui: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=415758&i=1

Ora, io so di essere pignola: il mio ministero me lo impone. E’ pur vero, però, che l’incipit di una qualsivoglia storia debba essere… un incipit, appunto. Non per forza un "c’era una volta", ma di sicuro non un elenco dei nomi dei protagonisti affiancato ai link fangherlosi ove trovare i rispettivi volti.
Anche perché si rischia di trovarsi orrori concettuali tipo:

1. Pansy Parkinson, che la Rowling sua propria manu associa ad un carlino  (e nel film sono stati anche troppo buoni, perchè avrebbe dovuto essere così), diventa una latina precoce dal dubbio talento.
2. Theodore Nott, che la Rowling sua propria manu definisce conigliesco, diventa un
casalingo disperato.
3. Blaise Zabini, che non esattamente la Rowling definisce giovane, bello ed anche abbronzato, diventa
il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi centocinquant’an… ops, sbagliato link. Dicevo, passa da così a così.
Ora, dal momento che in questa storia è preferita la forma (e di certo non quella grammaticale) alla sostanza, mi regolerò di conseguenza. Giacobini avvisati, mezzi salvati.

Il banchetto di ben tornato era già comparso di fronte a tutti gli alunni, che dopo le vacanze estive, si erano diretti nuovamente verso la loro scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Gli studenti del primo anno, invece, si nutriranno di muschi e licheni nel ripostiglio del sottoscala di casa Dursley.
Segue la scena che sta alla fyccina come la macchina impantanata nel fango sta ad un film di zombie: Albus Silente richiama l’attenzione dell’intera Sala Grande con la solita scusa degli annunci -tutti rigorosamente AU non segnalato.
Piton ottiene la Cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. I Serpeverde son contenti come è giusto che sia. Agli altri alunni, la cosa non cambiava più di tanto. Certamente. Grifondoro in prima fila.
Il posto di Piton viene preso da una certa professoressa Smith non altrimenti specificata, ma tanto chissenefrega… perché quello dopo è il momento topico. Il momento di dare un altro ben venuto a un alunna che si è appena trasferita qui da noi, frequentava l’altra scuola in Scozia! Lei è al 7° anno, quindi frequenterà le lezioni con voi altri dell’ultimo anno. Una volta entrata sarà sottoposta al cappello parlante, come di normale procedura, per scoprire la casa che le farà da abitazione per il prossimo anno!
A parte il fatto che le scuole di magia non hanno filiali tipo CEPU (anche se le Sue del Potterverse pare abbiano studiato tutte con Valentino Rossi, Del Piero e l’uccellino), i nuovi studenti sono nuovi studenti e basta. Se al primo o all’ultimo anno, non fa differenza: tutti devono essere smistati? Lo siano tutti insieme. Anche se c’è da ammettere che a fare lo smistamento tutti insieme si perdono capolavori di involontaria ilarità.
La ragazza camminava lungo i tavoli delle varie casa, con lo sguardo dritto di fronte a se. Evidentemente, la ragazza deve avere quattro gambe a mo’ di tentacolo se può camminare contemporaneamente lungo i tavoli. Era alta, non molto, nella media Nella media di quale paese, esattamente? Perché la media italiana è molto al di sotto di quella svedese, eh. Ma figuratevi se davanti a cotal trionfo di beltà ci si possa crucciare per banali dati antropometrici: aveva dei capelli lunghi bellissimi ondulati, neri con qualche colpo di sole rosso (i colpi di sole sono SOLO biondi… perchè sono appunto colpi di sole. Tutto il resto è mèche, oltre che tediosa noia) qua e la, portava un ciuffo sull’occhio sinistro. Gli occhi, erano bellissimi anche loro bellissimi!, scuri, profondi, fieri. Il fisico era perfetto E te pareva. Aveva tutte le curve nei posti giusti e rette e semirette nei posti sbagliati, blablabla. Portava dei semplici jeans stretti, una canottiera bianca e un cardigan ficsia colore suesco della nuova collezione autunno-inverno
sopra, e ai piedi delle carinissime scarpe nere con un po’ di tacco.
Ed abbiamo anche la
documentazione fotografica.
Le reazioni:
1.
la faccio finita
2.
non guardare, cara, è solo una fyccina
3.
WTF?
Provando per un momento ad esser seri, Hogwarts è una scuola in cui una ragazza viene guardata male dagli insegnanti se non tiene i capelli raccolti. Esiste una divisa alla quale non è concesso alcun tipo di deroga. Chi si veste da zoccoletta der quartierino, secondo Canon, non dovrebbe neanche varcarne la soglia. Ma suvvia, cosa è questo sciocco Canon!
Martina Cyrus (Martina è un nome tipicamente scozzese, così come il Cyrus è da considerarsi del tutto casuale, invero) viene presentata allo strabiliato pubblico in sala, e davanti al pubblico in sala viene fatta accomodare per lo Smistamento. Dal quale il Cappello Parlante, ahinoi, purtroppo non si esime:
bene bene! Guarda che abbiamo qui. Bella mente, coraggio, voglia di amicizia, ma vedo anche…- il cappello non terminò la frase, perché la ragazza lo interruppe.
-no! Zitto! Non parlare di cose che non conosci!!- disse la giovane sibilando.
-e perché mai? Non vuoi che tutti sappiano che tu…-
-basta! Finiscila!-
-ok ok sarà meglio… Serpeverde!- annunciò il cappello, senza poi dire altro.
Ed è meglio così perché, francamente, non c’è nulla di più urticante di sentire il Cappello Parlante dire ok ok, enumerare le innumerevoli qualità della self insertion dell’autrice e svelare parte di un segreto insvelabile…


…scommettiamo che Martina è almeno almeno figlia segreta di Lord Voldie? Sorella putativa di Lucius Malfoy? Cugina illegittima di Bellatrix Lestrange?
Da notare il delizioso cameo di Albus Silente versione animatore Alpitour:
molto bene signorina Cyrus! Hogwarts le da il benvenuto! Spero si troverà bene qui!
Quasi quasi mi aspetterei il gioco aperitivo alle diciotto al Lago Nero. Martina raggiunge il tavolo dei Serpeverde, che per qualche straordinario motivo non la linciano nonostante l’abbigliamento pakkian-babban. Tutt’altro: un ragazzo della sua stessa età, con i capelli neri e dei bellissimi occhi blu, la fece accomodare accanto a lui. -piacere! Io sono Blaise Zabini, per qualsiasi informazione non esitare a chiedermelo! Sono Caposcuola, insieme a lui.- disse indicando un ragazzo seduto di fronte a lui.
Ricapitoliamo, per i distrattoni:
ragazzo con i capelli neri e bellissimi occhi blu vs Blaise Zabini. E nemmeno Zabini, da quel che ci narrano, pare abbia mai lavorato alla Alpitour.
Ma mentre noi ci scervelliamo per comprendere il perché di scelte non così tanto artistiche, sta accadendo l’irreparabile. Nessuno che abbia idea di chi fosse il ragazzo seduto di fronte a lui? E di che cosa stia per succedere? E’ facile, ma vi do un aiutino:
I loro sguardi per la prima volta si incrociarono. Bianco e nero. Giorno e notte. -Malfoy. Draco Malfoy, picere! Dal picere del primo incontro, è tutto un susseguirsi di surreali coccole alla saccarina fatte di un ariano Blaise che, dopo trenta secondi, chiama Martina Marti (suo nome abbreviato… usare diminuitivo sarebbe stato banale; poi, si sa che io sono particolarmente suscettibile, ma se qualcuno immediatamente dopo le presentazioni osa chiamarmi Odio anziché Odiolarow come dovrebbe essere, io mi irrito); di Pansy Parkinson e Daphne Greengrass che, ancora inebriate delle canzonette di High School Musical, sperano di diventare presto buone amiche di MartiSue…e di un la trovava bellissima che fa sempre pathos. Con una succulenta ciliegina sopra che altro non è che la parola d’accesso ai dormitori di Serpeverde: victoria forever. Che potrebbe essere intesa come:
1. Semper victoria: un misunderstanding delle reali intenzioni della Rowling e del suo latino un po’ maccheronico. Solo che non si sarebbe mai spinta fino a questo punto.
2. Forever victory: decisamente più tamarra della sua forma latina, sarebbe la negazione totale delle reali intenzioni della Rowling
3.
Victoria forever: la più papabile visto le alte punte di lirismo alle quali aspira la fyccina.
E infatti…
-bella parola d’ordine!- disse Marti entrando nella sala comune. Che vi avevo detto in merito alle alte punte di lirismo?
-bene Marti! Benvenuta ufficialmente a Serpeverde!!- disse pimpante Daphne. -vi ringrazio di avermi accolto subito!- disse la mora sorridendo. -e ora le presentazioni!- disse Pansy, rivolgendosi alla nuova amica. -Marti, loro sono Theodor Nott, Vincent Tiger e Gregory Goyle.- disse indicando i ragazzi ogni nome. -piacere ragazzi!- -piacere!- risposero in coro. -perfetto adesso che hai fatto la conoscenza di tutti i Serpeverde più importanti, ti portiamo a vedere la tua stanza, che poi è anche la nostra!- disse Daphne.
Sapete cosa mi piace delle fyccine? Che è tutto facile. Si può liquidare con tutti i Serpeverde più importanti il fatto che per la Rowling sarebbe stato difficile elencare uno per uno gli studenti Serpeverde, ed il fatto che di alcuni si parli nei libri e di altri no non implica necessariamente che siano i più importanti della Casa. Ma importanti in che senso, poi? In più, ti presentano una volta ed ecco che il tuo nome rimane impresso nella memoria di chi ti ha vista di sfuggita anche a distanza d’anni. Senza contare che fai colpo almeno su qualcuno. Di solito sul figo di turno e su uno o più sfigati, con relative polluzioni mentali del migliore amico del figo di turno:
-accidenti è proprio carina!! Quasi quasi inizio a farci in pensierino!!- annunciò Vincent. E una. E due e tre: Blaise di nascosto guardava il suo migliore amico. Sapeva che a lui stava iniziando a interessare la morettina (la moglie di quello del caffè?)
lo aveva capito dal modo in cui l’aveva guardata. (…) Lui aveva visto quegli occhi! E sapeva cosa volevano dire! Draco Malfoy voleva quella ragazza.
La vogliamo anche noi. Morta, però.
E mi piace anche il fatto che l’unica preoccupazione della adolescente media sia parlare di ragazzi e di chi sia stata con chi. E che il migliore amico lo trovi sempre dietro l’angolo. Anche se un’ombra oscura s’affaccia sul futuro di Martina… perché questa volta nulla sarebbe andato storto. No. Non lo avrebbe permesso. Non di nuovo. Quale ombra oscura, dite voi? Beh. Potrebbe essere quella prodotta dalla immensa mole di Millicent Bullstrode che, rea di non essere mai apparsa nei musical Disney, viene guardata con odio da TUTTI i nuovi amici di Martina solo perché chiede, legittimamente, perché abbia ordinato al Cappello Parlante di tacere. E perché, di conseguenza, il Cappello Parlante non l’abbia mandata nel ridente paese di Fanculo.
La domanda avviluppa ancor di più Martina nel suo velo di patetico mistero. E fa diventare lei e le sue nuove amyke forever un ibrido tra un camionista (non me ne vogliano i camionisti), uno scaricatore di porto (non me ne vogliano gli scaricatori di porto) una corteggiatrice di Uomini e Donne, ma più volgare, ed una naufraga dell’Isola dei Famosi ancora più volgare.
Ovviamente, la nuova corte organizzatasi attorno a MartiSue è indignata dal trattamento osceno che le è stato riservato dalla poco ocheggiante Bullstrode. Tutti la rispettavano. Tutti! Tranne quella stupida. Tanto che, se fossero mere leccaculo, nella scena che chiude il primo capitolo Pansy e Daffy sarebbero meno squallide. Dannata Bulstrode! Se la becco le faccio male! Come cazzo si è permessa? Cioè io e te che bene o male abbiamo instaurato un rapporto avete instaurato un rapporto in… quindici secondi netti? Va’ che instaurare un rapporto non vuol dire confrontarsi le unghie dei piedi per vedere chi le ha più lunghe!
non ci saremmo mai azzardate a fare una cosa del genere!(…)
-Sono contenta che sia con noi! Sono sicura che diventeremo grandi amiche! Mi è piaciuta da subito!

Un raggio di luce si posa candidamente sull’inizio del secondo capitolo, raggio di luce offuscato dal ricordo del litigio avuto con quella stronza; nulla che una sana, inutile descrizione di una tenuta da camera un po’ tamarra non possa in qualche modo lenire. E’ ancora presto per le lezioni, persino per indossare la divisa. E allora MartiSue fa quello che fa lo studente medio di Hogwarts: trascorre il suo tempo in sala comune a inseguire pensieri che come farfalline le svolazzano nella zucca vuota. E chi volete che incontri quando tutti ancora sono a dormire?
Malfoy.
Ecco, appunto. Ed è pure premuroso, lui. La Bulstrode è troppo pedante! disse colui che schifò Potter quando questi si rifiutò di stringergli la mano, prima di cadere nella trappola. Di MartiSue, non di Potter.
Draco pensò che il suo sorriso fosse uno di quelli più belli, che lui avesse mai visto. Quando rideva, le si illuminavano gli occhi. Era proprio una bella ragazza, simpatica, dolce..
“che cazzo pensi Draco??? Non c’è tempo per fare i sentimentali! Fra poco probabilmente verrò marchiato
Draco è una mucca o un vitello? o_O quindi niente distrazioni! Devo solo concentrarmi per trovare un modo perché questo non avvenga! Non voglio diventare un mostro come mio padre!"
Hem hem. Chi mi trova il momento storico in cui Draco Malfoy -principe delle serpi ad honorem, considera un mostro il suo adorato padre? Non c’è? Bene, cinquanta punti a Serpeverde. E no, non mi interessa se a rispondere è stata la solita Tassorosso-kapò!
Il secondo ingresso in Sala Grande di Marti-Sue non è di certo meno trionfale del primo. E si chiede anche il motivo, l’ingenua Martina. Sarà il sobrio abbigliamento con il quale si è presentata la sera prima? Sarà il fatto che il Cappello Parlante ha voluto fare lo splendido e l’ha quasi pubblicamente sputtanata? Sarà che una come Martina sta a Serpeverde come Harry Potter sta ai California Dream Men? No. E’ per riuscire a capire come sei realmente!. Ed è per capire come sia realmente MartiSue che Harry Potter si trasforma da
paladino della giustizia un po’ sfigatello con il quale Madre Natura non è stata particolarmente benevola  a Harry Potter! Piacere di conoscerti! L’unica cosa che mi dispiace è che sei una Serpe, altrimenti avremmo potuto divertirci un po’.. non trovi? 
L’epilogo è dei più drammatici:
già è vero, non ci siamo presentati! Ma sinceramente visto che ho vissuto 18 anni senza conoscerti, credo di poter continuare a vivere lo stesso! Ciao ciao!- disse la riccia girandosi e lasciando il gruppo di Grifondoro a bocca aperta, mentre quello di Serpeverde la seguì, con un sorriso sulle labbra. Era proprio una vera Serpe. Per questo loro la trovavano così speciale!
Capito? Lei ha risposto male, lei è faiga! E’ Serpeverde d.o.c.!
Ora, io capisco che in un mondo fatto di uvetta passa e di canditi, il semplice fatto di avere "cazzo" in bocca una volta su due (e non parlo di una pratica sessuale) e di indossare stracci di dubbio gusto sia very alternative-cool e che tirarsela fino a strapparsela via sia motivo di vanto tanto da farci una spilletta; il problema è che qualunque persona non affetta da zoccolite cronica recidivante risponderebbe in quel modo ad un cafone che si approccia come a Martina si è approcciato il clone pessimamente riuscito di Potter. Non vedo in che modo una simile risposta potrebbe associarsi all’appartenere o meno ad una Casa di Hogwarts. Forse che le Tassorosso si fanno violentare? Le Corvonero sproloquiano di letteratura facendo allontanare il malcapitato? Le Grifondoro la danno via subito perché stanno sul culo alla protagonista?
La verità è che in questa storia, l’universo è stato stravolto perché secondo alcuni Tom Felton è carino, ed un ragazzo carino non può essere stronzo. Non in una fyccina perfetta, quantomeno. Così come, in una fyccina perfetta, non può esserci un ragazzo che abbia la pelle scura anziché gli occhi di cobalto. Così come, in una fyccina perfetta, le migliori amiche della protagonista strafiga non possono non essere strafighe anche loro. Così come l’antagonista dell’ammoreh della protagonista non può non essere stronzo/cafone/borioso. Il che è esattamente quello che è il VERO Draco Malfoy nel VERO Potterverse. Indipendentemente da Tom Felton. In questo modo, i Serpeverde diventano i buoni, i Grifondoro i cattivi -persino la McGranitt, da austera ed imparziale vicepreside, diventa la megera pettegola del paesello, giusto perché il vittimismo non può mai mancare- e in questo marasma di AU, What if e OoC, perfino una come Martina, la cui massima ambizione è pastrugnarsi un adolescente macilento o fare shopping ad Hogsmeade (non sapevate che Noi studenti maggiorenni possiamo andarci quando non abbiamo lezioni? Sapevatelo!), può ingrossare le fila dell’augusta Casa verde e argento.

Ah, siete ancora qui perché non potevate andare senza che Marti svelasse il suo segreto, giusto?
Va bene. Ma ricordatevi di accomodarvi sui lettoni piumosi dei vostri dormitori, di aggranfare cuscini e pelouche e di insonorizzare la stanza per non rischiare che le idiozie assortite che stanno per essere pronunciate vadano a far danno altrove.

(…)circa due anni fa, la mia vecchia scuola, faceva degli scambi tra studenti di altri paesi. Capitò quindi che un giorno arrivasse un ragazzo molto carino, di cui subito mi invaghì! Io mi invaghii. Lui si invaghì. All’inizio nessuno dei due si rivolgeva parola, poi però abbiamo iniziato ad uscire, e poi alla fine ci siamo innamorati.. Pausa lacrima solitaria che riga lo splendido volto e amiche affrante che consolano. (…) ma purtroppo pochi mesi dopo, lui dovette tornare alla sua scuola. Il giorno prima che lui partisse, io mi resi conto di essere.. di.. di essere.. incinta.. Pausa sconcerto amiche affrante. Così la mattina della sua partenza, io…. lo presi da parte e glielo dissi! Lui la prese malissimo! E te credo! Mi disse che non era un problema suo, in quanto non era vero che mi amava… mi disse che aveva la ragazza a casa e che si era solo voluto divertire con me! Pausa che grandissimo bastardo figlio di puttana!. E ora inizia il climax. Io ovviamente, non persi nemmeno un secondo in più e me ne tornai a casa. Sembrava che quello per me non fosse un bel momento, infatti appena tornata arrivò mia.. madre in lacrime a dirmi che papà non ce l’aveva fatta!- Marti si interruppe di nuovo perché aveva le lacrime avevano iniziato a scendere copiose. Non aveva retto alla notizia. Mio padre era il mio unico consigliere, perché con mia.. madre, non avevo un buon rapporto! Lei era attaccata al nome, al potere! Una sera decisi di parlarle del mio problema! Pensavo che almeno un po’ mi avrebbe capito e sostenuto! Invece, appena terminai di dirglielo, lei mi disse che era delusa, che mi ripugnava, che non voleva più saperne di me, che avevo infangato il nome dei Cyrus e che se avesse potuto mi avrebbe tolto il cognome!(…) mi puntò la bacchetta contro, e con un incantesimo uccise il mio bambino, e inizialmente credevo che avesse ucciso anche me! Ma così non fu.. in quanto mi sveglia alcuni giorni dopo all’ospedale dei maghi! Non so chi mi ci abbia portato, ma accanto al comodino trovai una lettera di quella donna, che diceva che non voleva più saperne di me, ne di quello che sarebbe stato il mio futuro. Per lei ero semplicemente morta!
Mi chiedo se in questo drammatico resoconto ci sia più Candy Candy, Georgie o Lovely Sara, o se se la giochino in parità.
D’altra parte, onorati Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, la cosa è risaputa: se non sapete come raschiare il fondo del barile, ricorrete al jolly gravidanze/aborti/abusi, magari conditi da un po’ di autolesionismo gratuito, e vedrete che di legno non ne rimarrà neanche una scheggia.

Dossier 0003 Dissoluti pargoli di antiche casate nobiliari

Come state, oh miei piccoli squilibrati? 

Mi spiace avervi trascurati per così tanto tempo…ma qui alla clinica c’è stato qualche problemino.
I miei adorati infermieri hanno avuto da ridire sulle loro vacanze estive(a cui, per contratto non hanno diritto), inutile dire che rimuovere i loro cadaveri dai corridoi mi ha impegnato più di quanto non volessi, ma che ci posso fare? Quando mi parte l’avada kedavra…
Quindi vi presento i miei nuovi inservienti: giovani sani e vigorosi per portare avanti la mia attività qui alla clinica!

Jhonny

Bred

Forse li riconoscete, sono proprio loro, i ballerini del locale notturno di Piton: ho deciso di prenderli sotto la mia amorevole ala!
Ma veniamo a noi, siamo oggi qui riuniti per osservare un classico esempio di Serpeverde disadattati alle prese con la loro vita quotidiana. Non fate quelle facce,non sarà uno spasso ma è un dossier-http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=272025&i=1- che dobbiamo leggerci!
Prima di cominciare però è bene leggere la nota dell’autrice…

Ciao a tutti, vi chiderete “ma io questa storia l’ho già letta?”. Avete ragione. Ho pubblicato circa un anno fa i primi sei capitoli di questa fic, poi l’ho interrotta per mancanza di ispirazione e anche perchè non mi soddisfava a pieno.

Mi chido anche io cosa non la soddisfavasse della sua ficcy!
Queste premesse non sono certo rosee, ma prendiamoci per mano, buttiamo giù lo xanax e addentriamoci nel castello scozzese più affollato negli ultimi anni…

Conseguenze non desiderate

Ovvero: Ma non prendevi la pillola?

Capitolo 1°: Giornata alla Malfoy, alias Principini… si nasce !
Ovvero: Il papi mi ha comprato l’slk!

Il suono incessante della sveglia innonda le mie orecchie. Seccato lascio scivolare un braccio fuori dal torpore delle coperte per afferrare l’ orribile usurpatore e scagliarlo con regale forza dall’altro lato della stanza, il più lontano possibile da me.
-Azz… Chi diavolo è stato?-Vi chiederete a chi appartiene questo “raffinato” linguaggio verbale.(GHU?°_°)

C’è QUALCOSA che in questo periodo non mi convince…ma non riesco a capire cosa.
Non è forse la sveglia l’usurpatrice di Morfeo, re dei sogni, ogni mattina? E non hanno diritto le coperte,amiche di letto di Malfoy, di sentirsi intorpidite la mattina presto? E allora cosa siamo ancora qui a cavillare?!
Noto inoltre con piacere che Draco, in questa ficcy, sa comunicare tramite linguaggio verbale. Alcune ficcy in cui comunicava con il linguaggio non verbale, strusciandosi sull’asta di un microfono, hanno in passato turbato il mio sonno. Ah, ricordo quei tempi, quando la sveglia non era poi così usurpatrice!

Ma presto, conosciamo i protagonisti della nostra storia:
Blaise Zabini, l’amico
Purosangue, ricco sfondato bello e naturalmente Serpeverde.                         
Theodore Nott, l’ultimo bello e dannato. Draco, Blaise e Teo formano un Trio inseparabile altro che quello di Potty.   (GNE GNE GNE?)                           
Draco Malfoy, la voce narrante che ci accompagnerà per i capitoli. Piccolo esaltato “Al nostro passaggio tutti si voltano a guardanci, ragazze e ragazzi indistintamente”, bisex. 

Lentamente mi alzo dal letto e tiro le tende del mio accogliente letto a baldacchino.
Ancora intorpidito dal sonno il nostro principino(?!) fa un po’ di confusione con l’italiano…e con la sintassi, visto che dopo che Blaise gli fa una scenata perde il filo logico della narrazione.
Mi lancia la sveglia, che con presa sicura finisce tra le mie mani (cercatori si nasce!) e si chiude in bagno. La sveglia? La sveglia usurpatrice si chiude in bagno? Pure?! Deve essere molto offesa per essere stata lanciata…                                                                                                                                                                    Mentre Blaise si lava (in realtà era lui, nel bagno) Draco ci parla della sua vita e di come abbia accolto sotto la sua ala protettrice Tiger e Goyle, infatti Caratteristica di un nobile purosangue è quella di fare della beneficenza, assurdo lo so ma almeno serve per allegerirsi la coscienza dalle cattive azioni.
Tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere, Draco infatti confessa che
i due sono veri e proprio scagnozzi: l’arma ideale per coprirmi le spalle durante le mie giocose marachelle.
Non capisco la ragione, tuttavia GIOIOSE MARACHELLE mi turba. Sembra il linguaggio di una maestra d’asilo che di notte fa l’adescatrice.

In bocca a Draco avrei visto meglio espressioni come “legittime azioni di purosangue” “sfottere Potter” o un sostituto del genere. 

Intanto segnate sull’agenda di pelle di babbano, miei nobili purosangue, propositi per il 2009:
fare beneficenza adottando un idiota.
Per alleggerirsi la coscienza dopo l’ennesima strage di babbani!

Blaise esce dal bagno e finalmente Draco può entrare e gingillarsi, vale la pena di riportare l’intero passaggio: michiudo la porta del bagno alle spalle e estasiato mi fermo davanti allo specchio compiacendomi dell’ immagine riflessa. Decisamente devo ringraziare l’ottimo lavoro fatto dai miei genitori 18 anni fa: “Grazie papi!”.
°_° PAPI? Il papi mi ha comprato l’slk? E poi la mami non la vogliamo ringraziare? Per quel che mi risulta c’era pure lei quando sei stato concepito, e mi pare anche che per 9 mesi le hai rovinato la forma!
Con un sorriso soddisfatto (esatto avete capito bene, tutto quello che riguarda la mia persona merita sorrisi e non i miei soliti ghigni) mi infilo sotto a doccia, facendomi avvolgere da un caldo torpore.
(Aridacci col torpore!)

Le mie mani scivolano sinuose sul mio corpo, leggeri tocchi alternati da audaci carezze.
L’autoerotismo non è cosa da farsi, a casa Malfoy! Dov’è la sgualdrina di turno quando serve, accidenti?!
Amo qualunque parte di me, se non l’avete ancora capito sono innamorato cronico e irriducibile di me stesso. E’ un amore totale che non mi tradirà mai. Chiudo il rubinetto e con un asciugamano in vita esco dalla doccia. Ancora gocciolante entro in camera attirando su di me lo sguardo di Blaise. -Invidioso?- Dico con strafottenza al suo indirizzo facendo un giro su me stesso, lasciando poi cadere l’asciugamano mostrandomi in tutta la mia stupefacente bellezza. Altro che adoni greci. Vedere per credere!
Benissimo, la modestia non è di casa tra i Malfoy, ma non è un pochino(solo un pochino) esagerato? Narciso non avrebbe saputo fare di meglio…E POI, diciamolo di nuovo perchè ci diverte: quando mai Draco Malfoy è stato figo?! QUANDO? Quel cosetto storto, rachitico e pallido come un cadavere? Ma non soffermiamoci in QUISQUIGLIE, the show must go on e finalmente arriviamo in sala grande, dove incontriamo Pansy.
Insieme andiamo in Sala Grande, ci sediamo ai soliti posti al centro tavola riservati a noi dal momento che nessuno osa occuparli.                                                    
Di questi tempi le virgole come le donne, inutili!

La colazione prosegue tra pettegolezzi inutili, virgole licenziate e periodi un pò instabili, ma la mia attenzione viene attirata da un discorso di Teo Nott. E io che avevo sperato che tra “il trio delle meraviglie-la vendetta” lui fosse quello sano!
-Parlando di Potter infatti ci informa che Ci potrei fare un pensierino… trovo che abbia un fascino selvaggio. Mi ispira un sesso selvaggio tra frustini e catene! Yeah!

Teo, la seduta è di martedì, non dimenticartelo eh! Comunque, quale momento migliore della colazione, per parlare delle proprie preferenze sessuali? Lì, al centro della sala grande, con gente che sbadiglia, ripassa, si sbrodola di the e biscotti…              
E poi, Potty non ispira sesso selvaggio a tutte voi?! Quella consistenza di mozzarella, lo sguardo vuoto e un po’ stupido, quei capelli dal taglio imbarazzante! AWW! Me lo ricordo ancora, in sella a un cavallo bianco con i tonici glutei al vento! NO?!
(Teo) la serpe seduta al mio fianco è inesorabilmente gay. Non che sia schifato dai suoi gusti anzi, tenetevi forte perchè questa è una rivelazione con la ”r” maiuscola : Draco Lucius Malfoy è bisessuale o meglio indeciso cronico.
Il gos approva: uomini, donne, cani, gatti, pecore, cassette delle lettere, pali del telefono, prese della corrente…

I nostri adoni greci si spostano a lezione, dove impiegano il loro tempo nell’utilissima attività della battaglia navale. Io onestamente al liceo preferivo il tris, ma i gusti sono gusti…La lezione è cominciata da una buona mezzora la vecchia parla ininterrottamente e la Granger avrà alzato la mano già una quindicina di volte. Da parte mia ho Blaise in pugno, la portaerei affondata insieme a due cacciatorpedinieri su quattro e a tre fregate, ma questa è magia! Stiamo per passare così, nel bel mezzo della frase, all’imperfetto!
Questa è rivoluzione, altro che Ungaretti!
mi mancavano solamente cinque navi e Capitan Malfoy avrebbe sbaragliato il nemico, che per la cronaca aveva affondato una sola nave. ANCORA MAGIA! Tutto tronfio stavo per fare la mia mossa quando un attacco “aereo” fa saltare in aria le mie navi e fine della gloria.
L’aereo non è che un messaggio di Teo, che informa i suoi allegri compari di essere venuto in possesso di un misteriosissimo biglietto indirizzato a Potter, che CASUALMENTE è caduto tra le sue grinfie.
Che cosa mai ci sarà scritto?
Lo scopriremo nel prossimo Chappy!

Scambi interQulturali? No, grazie.

Non ne avete avuto abbastanza di studenti salutanti, genitori piangenti, bambini schiamazzanti e animali piuttosto depressi rinchiusi nelle loro rispettive gabbie, rassegnati ad un altro anno di voli ed altre esperienze stressanti e pericolose, vero?
No?
E allora seguitemi in questo nuovo viaggio nel meraviglioso mondo della fyccina, fedeli compari.
Continuo a non aver niente da fare, e sono febbricitante.
Non toglietemi quest’unica gioia rimastami.
Gioia.
Beh.
Ora non esageriamo.
Come ogni anno i Grifondoro e i Serpeverde appena scorgono o fiutano uno della fazione opposta si ringhiano contro come bestie feroci sul punto di azzannare alla gola una preda succulenta.
Sapevatelo! Su Animal Channel.
I nostri eroi (sì, i soliti… non fatemi ripetere Harry, Ron, Hermione Ginny e Neville, su!) cercano un posto a sedere.
E indovinate chi occupa l’unico scompartimento libero del treno?
Sì, la solita sconosciuta.
La solita sconosciuta che non conosce le minimeminimeminime regole di educazione.
La solita sconosciuta dalla fluente massa di capelli castani mossi, in parte raccolti sulla nuca, dagli occhi color grigio azzurrino, come il cielo in tempesta, che ha occupato tutto lo scompartimento con cappotto, borsa, baule, gabbia del corvo e corvo. Corvo che, per inciso, si chiama Cagliostro.
Harry Potter, invece che lanciarle una simpatica maledizione senza perdono, si presenta.
Ovviamente agli altri ciò non necessita, perché alla fanciulla-dagli-occhi-improponibili basta fare due più due per riconoscere e dare un nome ai suoi amici.
Dalle labbra di Ginny, veniamo a sapere che Asharos di Neraserpe (no, non è uno dei Cavalieri dello Zodiaco… almeno credo), è una studentessa in trasferta.
Italiana, ovviamente.
Suvvia, chi di noi non ha una parente che si chiama Asharos? È un nome così comune…
Brava… hai vinto il mongolino d’oro…
A parte che credo che il concetto di mongolino d’oro sia tipicamente italiano, e che quindi i nostri eroi non potrebbero afferrare l’ironia.
A parte che io non sentivo la formula mongolino d’oro da quando ero alle elementari.
A parte che la discriminante per entrare ad Hogwarts dovrebbe esser la buona educazione, e non l’attinenza con la magia…
Sono nel progetto SIGME, Scambio Intereuropeo di Giovani Maghi Eccellenti.
Io direi che SIGME sta per Scambio Intereuropeo di Gesù, MarySue, Eccheppalle!!
 
Una volta giunti a scuola, immancabile è il trito e ritrito teatrino del Cappello Parlante:
Oh! ma cosa abbiamo qui? Un pollo. Su, Cappe’, cosa vuoi che abbiamo? Una studentessa straniera!Ecco, appunto. Non è rifiutando la realtà, che cambiano le cose. Sei una personcina interessante, tu… Eh, figurarsi se se la liquidava in un secondo. non Tassorosso, non ne hai la pazienza… Eufemismo per “sfiga”. non Corvonero che, per quanto ingegno tu abbia, non potrebbe sopportare la tua poca voglia di studiare… Guai se fosse stupida, la protagonista. Non è perché non è intelligente, che non va a Corvonero, ma perché non ha voglia di studiare, stellina. neanche Grifondoro. Il nome stesso della tua famiglia lo esige…. Ma che, al nome della famiglia non potevi pensarci prima, ché risparmiavamo tutti mezz’ora di vita? Mi sembra che tu possa stare solo a SERPEVERDE!
Asharos, accolta personalmente dal Divin Pargolo, viene nominata Caposcuola onoraria. Così, forse avanzava una spilla.
Perché, vi chiedete?
Per farla sentire più partecipe alla vita della nostra scuola, spiega il Preside.
Hmmm… perché non nominarla Regina del Ballo di questo Ceppo, allora?
L’utilità della carica è la stessa, mi pare.
Al tavolo dei Serpeverde, il Divin Pargolo chiede GIUSTAMENTE che razza di nome sia Asharos.
E allora che razza di nome è ‘Draco’?
Giacobini, alla ghigliottina!
Ha osato aver da ridire sui gusti del GoS!
Perché Draco è stato un nome scelto e benedetto dal GoS e dal suo seme. Mettere in dubbio la sua fulgida bellezza è blasfemo.
Ma il giovin signore non se ne cura, guarda e passa:
Mi rispondi tono su tono, eh?
Draco, puccipù, sei sconvolto.
Si dice, a-hem, “rispondere a tono”, caro.
Tono su tono si fa la tinta per capelli.
Ma il delirio continua.
Mi piace il tuo modo di fare.
Ricordiamoci, Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero, che Draco Malfoy ha iniziato ad odiare Harry Potter perché si è rifiutato di stringerli la mano. Credo che dirgli “hai un nome di merda” sia ben peggio, ma ciononostante Egli (con la E maiuscola) le presenta l’intera compagnia.
Su, non fatemi ripetere Vincent Tiger, Gregory Goyle, Daphne Greengrass, Pansy Parkinson, Millicent Bullstrode, Theodore Nott e Blaise Zabini, che sennò facciamo notte.
Qui veniamo a sapere (da quel gran viveur che è Zabini, ovviamente) che, come Serpeverde, si ha il diritto di partecipare a qualunque festa illegale si tenga all’interno della scuola.
Ma… prefetti, capiscuola e professori che accidenti stanno a pattugliare se si riescono a tenere feste illegali??
Inoltre Asharos, che dagli amici si fa chiamare Ros (che credo stia per “radicale libero dell’ossigeno”), ci informa che ha un cavallo di nome Akbar.
“Eccheccene?” direte voi.
In effetti nulla, ma mi serve un’ottima palla curva da ribattere per continuare la recensione, perché Blaise (sempre lui) la invita entusiasta per le vacanze di Natale, spiegando che ha una scuderia di purosangue.
Ecco dove si radunano i Mangiamorte.
Tutti a casa Zabini, su!
Ros, come se non bastasse, vuole entrare nella squadra di Quidditch.
Come Cercatrice.
Draco, ovviamente, le fa notare che il posto è già occupato, e per di più da lui. Ma, invece di fanculizzarla come meriterebbe, accetta la sfida più vista e rivista della storia di manga, anime e fyccine:
Ti sfido a una partita cercatore contro cercatore. Chi prende per primo il boccino vince e diventa cercatore ufficiale.
Non serve andare avanti nella lettura per sapere chi vincerà.
Ma noi siamo masochisti.
 
Tralasciamo l’osservazione il professor Piton era la fotocopia vivente di un cantante italiano (SAAACRILEEEEGIOOOOO!!).
Tralasciamo il fatto che lei ed Hermione fanno a gara a chi risponde meglio alle domande di Renat… ehm, di Piton.
Tralasciamo le frecciatine tra lei e Draco.
Tralasciamo Blaise amico del cuore.
Tralasciamo il sono la miglior cercatrice della mia scuola! Una volta sono riuscita a prendere il boccino prima ancora che qualcuno segnasse un punto.
Tralasciamo l’attenta, ragazza. Potresti trovarti a navigare in acque pericolose se ti metti a tampinare un dongiovanni come lui.
Tralasciamo Daphne e Pansy amiche del cuore forse più di Blaise.
Possiamo tralasciare il primo party dell’anno?
No.
E nemmeno la festa a sorpresa per lei organizzata dai suoi compagni.
La sala comune viene addobbata come la Tana dei Weasley: torte, bottiglie di burrobirra e idromele e anche un po’ di firewhisky campeggiavano sul tavolo più grande della grande stanza.
I Serpeverde non me li immaginavo tipi da torte.
Li facevo più minimalisti.
Quando le tre ragazze entrarono nella stanza, era tutto buio, poi Draco e Blaise si erano avvicinati e avevano acceso la luce gridando a squarciagola -Benvenuta tra i Serpeverde!- e causandole un mezzo infarto.
Uffa, perché solo mezzo?
Capisco che chi ben comincia è a metà dell’opera, ma così mi pare davvero troppo poco.
Asharos non bevve molto. Confidò a Draco e Blaise che lei non reggeva troppo bene l’alcol e che preferiva non esagerare.
Meno male.
L’orgia è scongiurata, almeno per questa sera.
 
Arriva il fatidico giorno.
No, Ros non se ne va affan.
Parlavo dell’attesissima sfida di Quidditch, no?
Ovviamente, la nostra eroina ha come manico di scopa una maestosa Firebolt, lucida e dalle forme perfette.
Ora non solo le padroncine, ma anche le scope hanno forme perfette!
Veniamo altresì informati che i Serpeverde hanno la Nimbus 2001 di quattro anni prima.
Povero GoS.
I soldi che era solito devolvere alle attrezzature di Quidditch della squadra, adesso li devolve per pagare gli alimenti ai figli che gli hanno dato le MarySue che ha stuprato o che ha ingravidato semplicemente alzando il sopracciglio.
Dimenticavo: Ros diventa la nuova cercatrice.
E Zabini esulta.
E Pansy e Daphne diventano le nuove cheerleader ufficiali di Ros.
 
Okkei…. premettendo che ho notato punti poco chiari e almeno un paio di controsensi, e perché non hai corretto? ho deciso di postarvi anche il capitolo 1, tanto per fare…. massì, tanto… mi dite qualcosa? Qualcosa. Fatto. Ho già 17 persone che hanno letto e non hanno detto nulla… Non mi stupisce siano rimaste senza parole. come dice il mio prof di anatomia, faccio già fatica a capire quando le persone parlano, figuriamoci quando stanno zitte… Il mio dice “signorina, si ripresenti al prossimo appello”. Due volte. Stronzo! mi sapete dire com’è la storia? Aah, ecco. Sapevo che era lì che si doveva andare a parare. Potete anche dire che fa schifo, così la tolgo subito ed evito di farmi male da sola… Non mentire, sappiamo entrambe che non lo faresti mai.
 
Le feste illegali che si svolgevano ad Hogwarts erano solitamente memorabili, soprattutto da quando i Serpeverde avevano preso in mano la loro organizzazione. Eh? I luoghi erano sempre scelti con cura, lontano dagli occhi scrutatori di Gazza e quelli spioni della sua malefica gatta. Massì, in fondo è per le feste illegali che sale come la Stanza delle Necessità sono state create… In quelle sere di esagerazione le cucine erano saccheggiate e gli elfi erano mandati a fare commissioni di alcolici da miscelare nei cocktail più astrusi che si potessero immaginare. Certo. Perché gli elfi domestici sono i migliori barman mai partoriti dalle viscere della nostra madre Terra. In un particolare punto di una delle serre di Erbologia, cresceva ben nascosta la pianta più utilizzata entro le mura del castello. Ecco perché la Sprite (e Silente) hanno sempre quell’aria un po’ così…
Oh, ma per favore!!
Ci rendiamo conto? Sì? No?
E noi, Mangiamorte fedeli al sangue puro, veniamo a conoscenza della terribile verità: la signorina Parkinson e la signorina Greengrass, fiore all’occhiello della futura generazione di seguaci dell’Oscuro, sono due volgari, disgustose babbanofile:
-Quest’estate mi sono sbizzarrita! Ho fatto shopping selvaggio, con mia madre. L’unica cosa a cui servono i babbani credo che sia fare vestiti.-.
Così detto sfoderò un abito di Valentino rosso fuoco, senza spalline.
Daphne rise e mostrò alle altre due abiti di Vuitton e uno di Yves Saint Laurent.
Theodore Nott si abbassa a fare il dj.
Hermione è fasciata in un sensuale abito scarlatto piuttosto corto, dalla generosa scollatura.  Che la scollatura sia generosa o meno, ricordiamo che la signorina è comunque piatta come se ci fosse passato san Giuseppe con la pialla.
Ginny sfoggiava una corta gonna a pieghe nera e una canottiera rossa con pizzi scuri. Per la felicità di Ron, immagino.
Asharos prende in prestito da Daphne un abito in stile impero ma corto al ginocchio, di un azzurro chiarissimo. Ai piedi delle semplici ballerine nere.
COOOOSA E’ SUCCESSO?!
Dove sono le curve mozzafiato, la scollatura generosa? Dove sono le gonne giropassera? E… semplici ballerine? Come una casta novizia?
Ron e Harry concludono la collezione autunno/inverno degli Hogwarts stylists, vestiti sobriamente con jeans scuri e camicia bianca.
Che classe, che classe!
Draco ci prova tutta la sera ma, visto che Asharos si limita a bere un irish coffee, per questa volta non rimedia niente.
 
Tra uno sbadiglio e una pennica, arriviamo alla doverosa partita Grifondoro-Serpeverde, in occasione della quale veniamo a sapere che Zabini possiede una Lamborghini.
Informazione fondamentale ai fini della trama, sembra di leggere la Rowling.
Serpeverde vince per merito di Ros.
E, stendendo il solito, pietosissimo velo su:
-E per Asharos, hip hip!-
-Urrà!-
Ci spostiamo negli spogliatoi, dove entriamo nell’agognato vivo della fyccina.
La nostra fanciulla, appena uscita dalla doccia, ha appena il tempo di indossare la gonna e di restare con solo il reggiseno nero nella parte superiore.
Sinceramente, io non immagino nessun reggiseno, di nessun colore, nella parte inferiore.
Mentre si frizionava i capelli con l’asciugamano, qualcuno la abbracciò da dietro.
Sì, proprio lui.
-Sei un bastardo.- ringhiò la ragazza.
-No, Serpeverde!- fece lui divertito -Il che comporta anche essere bastardo…-
Uhm… sì? Cioè… sì?
Il ragazzo posò le sue labbra su quelle di Asharos, che sulle prime si irrigidì. Occielo. Non è che Asharos ha una sorpresina per Draco, nelle parti basse? Draco le affondò una mano nei capelli, mentre con l’altra le percorreva la schiena. Arrivato alla chiappa, svoltare a destra… tom tom! Sotto il tocco di lui Asharos si ammorbidì, permettendo al ragazzo di penetrare oltre le labbra, fino a poco prima serrate duramente. Le loro lingue si incontrarono, approfondendo il bacio. Prima di approfondire il bacio, sarebbe stato carino che le loro lingue si salutassero. Maleducate!
Il Serpeverde si allontanò da lei e la guardò intensamente.
-Baci bene, italiana…-
-Italians do it better, si dice così, no?
Sì.
Io una maglietta con un cane spiaccicato con su scritto “Lassie non torna a casa”, già che c’eri potevi dirgli pure quello. E un’altra con “Luca Toni: Venduto”. Credo che Draco avrebbe condiviso.
Arrivati in sala comune, comunque, l’entusiasmo del Divin Pargolo non è ancora scemato, e le propone una cavalcata notturna.
Mi avrai strappato un bacio, ma ti assicuro che quella che sta più in basso non la me la prendi con altrettanta facilità.
Quelle finesse.
Ma terrei a portare la vostra attenzione sull’annosa domanda che l’autrice pone a fine capitolo a noi lettori: non che qualcuno sa come si chiamano quei 4 inutili cosi dei Tele Tubbies?
Oh, cielo, che domande fai? James, Sirius, Remus e Peter, ovviamente!
 
Segue insostenibile cancan di feste, strafeste e controfeste, con fastidiose manifestazioni d’amicizia intercasa.
Poi, come un pugno nello stomaco, il colpo di scena: la famiglia Neraserpe è una famiglia di mafiosi, insomma, non è che lo sono veramente, ma l’organizzazione che hanno è uguale… Coppola e lupara? sanno tutto di tutti, mi fanno controllare e se faccio un solo passo falso me lo fanno pagare con gli interessi del duecento per cento. Oh, beh, quello non è essere mafiosi: stai tratteggiando il modello comportamentale del genitore ossessivo. Non è mafia, è malattia. Quando finirò la scuola mi costringeranno a sposarmi (…che colpaccio di scena, neh?) e l’unica cosa di cui potrò occuparmi, sarà sfornare un erede per il mio amatissimo marito. Il rifiuto del figlio potrebbe essere spia di una forte personalità narcisistica, stiamoci attenti che sennò son guai. E l’erede deve essere maschio. Perché noi le inutili femmine non le vogliamo. I miei hanno firmato un contratto prematrimoniale in cui si dice che se entro tre anni dalla celebrazione del matrimonio non sarà nato un erede maschio, mio marito potrà ripudiarmi, fregandoci un sacco di soldi. Questo è il contratto prematrimoniale più minchione in cui mi sia mai imbattuta.
 
A Natale tutti, Grifondoro compresi, vengono invitati a casa Zabini. E anche Luna, venuta fuori come un fungo, con la quale Nott ci prova spudoratamente.
Zabini ha quattro elfi domestici che si chiamano come i Teletubbies (ecco il perché dell’annosa questione).
Essendo Natale, ci tocca sorbirci l’ennesima festa e l’ennesima passerella di abiti d’haute couture.
E anche il solito anonimo sfigato che importuna la protagonista.
E anche il solito Draco-cavalier-servente che la salva.
Dopo giorni e giorni di tentativi d’approccio, comunque, Asharos non si ribella più alle attenzioni di Draco.
Allora è proprio vero che la terza volta è quella buona… è il commento del giovin signore.
Vergogna! A tuo padre basta un’alzata di sopracciglio per far cadere un’inutile femmina ai suoi piedi!
 
 

Quando la Sue ti sorprende, sorprendila con una Cruciatus.

Mi riferiscono che sparare sulla Croce Rossa non è un passatempo politicamente corretto.
Non lo è nemmeno giustificare il falso in bilancio, eppure c’è chi lo fa ed è pure profumatamente pagato.
 
Cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, buongiorno.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Praga-Lione, vertici della Magia Bianca.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Londra-San Francisco, vertici della Magia Nera.
Ma non dimenticatevi mai il triangolo Pigalle-Rossebuurt-Hogwarts, vertici della più alta concentrazione di donne dai facilissimi costumi.
La vestale che porto davanti al nostro augusto Consiglio risponde al nome di LCassieP, la quale ci comunica che i personaggi appartengono alla Rowling (donna che infiniti lutti infilsse agli Achei, ma ciò meriterebbe un editoriale a parte), e che lei li utilizza solo per costruire una versione un po’ diversa di come si è svolto il 6 anno di Harry e gli altri; la differenza più importante è che Sirius non è morto nel quinto libro.
Eh, hai detto niente… ed io temo, temo, TEMO FORTEMENTE il motivo per il quale il discendente rinnegato dell’onorata casata dei Black non sia malamente inciampato sul membro del GoS (sempre sia lodato) cadendo al di là del famigerato Velo. Fareste bene a temere anche voi.
L’opera si apre con il vecchio Silente, vittima dello stesso identico sogno da ben due settimane: una ragazza bruna che cavalcava un cavallo pezzato in una prateria.
Non si sa se la ragazza sia nuda o meno. Ma penso di sì, visto che la scena pare presa da un porno.
È strano che, con le tante fanciulle compiacenti che hanno animato Hogwarts dacché è stata creata, il povero preside non abbia avuto occasione di molestarne qualcuna.
L’amazzone (sì, GIACOBINI, riapro una ferita fresca… ma noi siamo forti, nevvero? Liberté, Egalité, Trezeguet, San Bitter!) ha i lineamenti marcati, tipici di una ragazza mediterranea. Sì, è un porno.
Invece di darsi (letteralmente) una mano per calmare i bollenti spiriti, Silente scrive a Remus Lupin poche righe, ma inquietanti:

Remus,
Forse ho finalmente trovato una soluzione ai nostri problemi.
Raduna l’Ordine e dì (non DI’, mi raccomando: ) loro di venire subito ad Hogwarts.
E’ urgente. Vi aspetto.
A.S.
 
Se fossi una malpensante, direi che Silente, dall’alto della sua venerabile saggezza, sta suggerendo a Lupin e a tutti i membri dell’Ordine che non battono chiodo da anni e che pertanto si stanno riempiendo di fastidiosi brufoli, che un semplice video può porre fine a tutti i loro problemi. Oh, al diavolo. Io SONO malpensante!
E poi, va beh. Che l’Ordine abbia una segretissima base per riunirsi proprio per evitare di esporsi è assolutamente irrilevante. Famose der male, su!
Poi convocò nel suo ufficio una certa donna di nome Minerva e un uomo di nome Severus.
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò… oh, scusate. Sbagliato libro.
Segue l’arrivo degli altri membri dell’Ordine.
<<Vi ho chiamato qui per annunciarvi che ho trovato chi ci potrà aiutare nella Guerra contro Voldemort.>>
Occielo, vuol far vedere un porno anche a lui. Altro che Horcrux!
<<Preside, mi consenta di esprimere il mio disappunto nel dover comunicarle quanto poco abbia capito nel nesso logico presente, secondo lei, tra il sogno che ha avuto e la Guerra contro l’Oscuro Signore.>>
Severus Piton: santo subito.
Silente rivela di avere una nipote in Italia.
Carramba, che sorpresa!
Tale nipote ha una figlia, tale Cassie: è lei l’arma da usare contro Voldemort.
«E perché?» domandate?
Perché Cassie ha una grande forza nelle arti magiche, una forza non comune sia nelle persone di stirpe Purosangue che nei figli di Babbani. Ovvero saper apprendere molte cose senza neanche averle mai provate prima e saper eseguire i più difficili incantesimi con estrema facilità. Ovvero conoscere certe erbe o pozioni senza mai aver studiato teoria prima.
Questa non è forza, mio caro Silente: è puro culo. Culo mostruoso.
<<Ma non esiste una persona capace di fare tutte queste cose, Silente! Sarebbe una creatura assolutamente fuori dal comune, particolare da ogni punto di vista!>> obietta ingenuamente Sirius. Troppi anni trascorsi ad Azkaban, poverino.
<<Oh, ti assicuro che esiste, Sirius. Questa persona è lei, la mia pronipote Cassandra. E per quello che riguarda l’essere particolare, ti assicuro che lei lo è, da tutti i punti di vista!>>
Ecco il fenomeno Mary Sue spiegato da Albus Silente, dunque:
1)      fanciulla imparentata con uno dei personaggi più importanti della saga;
2)      avere poteri fuori dal comune;
3)      essere bbona (sì, perché credo che se a cavalcare un pezzato fosse stata una come Platinette, Silente sarebbe morto sommerso dal proprio vomito);
4)      frequentare Hogwarts (sì, credevate che almeno questo cliché ci venisse risparmiato?? Suvvia, siamo Mangiamorte, mica banali Auror!).
Il primo capitolo si conclude con Silente che dà appuntamento ai suoi compari per il giorno dopo a Grimmauld Place. E dice anche a Tonks, Lupin, Moody e Kingsley di portarsi dietro fotocamera digitale (quella analogica non è trendy), bermuda Hotbuttered e infradito Reef, ché partiranno per il Bel Paese per andare a prendere Cassandra.
E, visto come sta messa l’Alitalia, credo che sarà una lunga vacanza.
Lascio che un velo pietoso si stenda sulla richiesta di pareri e recensioni.
 
Il secondo capitolo dell’opera si apre con una descrizione di Harry Potter perfettamente calzante con il fanciullo che tutti conosciamo: era alto, magro (anche se attraverso la canottiera si potevano intravedere pettorali e addominali abbastanza scolpiti), con due stupendi occhi verdi e capelli neri scalati e disordinati.
Ehm-ehm. Questa.è.una.bugia! Detto alla Umbridge, ovviamente.
Conosciamo altresì la beneamata Cassie, in quel della sua italica dimora.
1)      Ha un Labrador di nome Laika (originale; perché non chiamarlo Bobby?);
2)      Ama cavalcare (i cavalli… fino ad ora);
3)      Abita in una bella villa (figuriamoci se una Sue poteva abitare in un monolocale a Trastevere);
4)      Alle pareti della camera ha appesi poster di Avril Lavigne, Pink e dei Linkin Park, che sembravano volerle urlare; <<(…)Datti alla droga, al sesso e al Rock’n'Roll!!>>.Se non sono icone della disobbedienza queste, non vedo chi altri potrebbe esserlo, neh?
5)      E’ un Animalista (sì, maiuscola e senza apostrofo), e passa ogni giorno a sperare che il negozio di pellicceria della madre vada a fuoco (mia cara, senza negozio con questo grande ciufolo che ti mantieni la villa);
6)      Ha una mamma-Sue (d’altra parte, è nipote di Silente, quindi figuriamoci) con
capelli castano
(a-hem… magari castani no, eh?), molto mossi, mesciati di biondo. Il mesciati di biondo mi ha Schiantata, giuro. Era slanciata e dimostrava la metà degli anni che in reAltà aveva; gli splendidi occhi azzurro-grigi (…);
7)      E’ una formosa quindicenne, e te pareva, che ha preso tutto da mamma-Sue: ha un bel corpo sinuoso, due occhi verdebosco e capelli castano, mossi, con tanti ciuffi tinti di biondo e qualcuno tinto di rosa. Cielo. Cassie è una truzza.
8)      Ha un insegnante privato di istruzione magica.
Haldir, porta catino ed ansiolitici, ché siamo arrivati al terzo capitolo!
<<Quante volte ti ho detto di non mettere mai la bacchetta in quel posto, Potter?!>>
Moody alludeva alla tasca dei jeans, che pensavate?!?
Harry, comunque, ha le mestruazioni: litiga con gli zii, che lo buttano fuori di casa. Litiga con Sirius, in una scena dalla lirica drammaticità:
<<Non ci posso credere!! Dopo tutti questi mesi che non mi vedi, hai il coraggio di dire " Bè, allora io vado di sopra, sono molto stanco"?!? Neanche un saluto, un abbraccio, niente?! Ma chi ti credi di essere?!?! (…) E neanche un biglietto di auguri per il mio compleanno!! E tu dovresti essere il mio padrino? Guarda, se avere un padrino significa ricevere questo tipo di attenzioni, allora preferisco non averlo!>>
Sirius, dagli occhi lampeggianti (sic… più o meno), replica:
<<Ma cosa vuoi che ti dica, Harry?! Che sono molto contento di vederti?! Che sono felice di averti quì? Cosa?!? Vuoi queste smancerie, questo tipo di affetto, Harry?!>>
Occielo. Sirius ha iniziato a leggere slash!
<< Sì!! >> urlò di rimando Harry << Hai mai pensato, per un attimo, che è proprio questo di cui ho bisogno, eh, Sirius?! Hai mai pensato che io non voglia avere una persona triste e arrabbiata con il mondo, affianco a me, che le uniche parole che riesce a rivolgermi sono: " Sei identico a tuo padre "?! (…) Non ho intenzione di far finta di niente, Sirius. Tu non potrai mai considerarmi per quello che realmente sono, perchè in realtà, di me non ti importa. Bè, se hai intenzione di continuare su questa strada, io ho solo una cosa da dirti: vaffanculo. >>
o_O”: questa è più o meno l’espressione di tutti coloro che hanno assistito alla scena. Ed anche la nostra, mi sa.
Al punto in cui siamo arrivati, non possiamo non prestare orecchio all’accorata richiesta di pareri dell’autrice.
Allora? Com’è, vi piace?
No.
Ehilà!! Ho aggiornato presto, questa volta! Sto migliorando, no?
E qui si comprende come il Tempio non sia un sito di scrittura amatoriale, ma una pista dove correre tapine gare di velocità.
Il premio per i vincitori, infatti, sono le nostre recensioni.
Ad ogni modo.
Mentre Silente e i suoi prescelti si Materializzano nei pressi di Milano, Sirius tenta di far pace con il figlioccio.
Età cerebrale media dei protagonisti della scena? Due anni, non di più.
<<Perchè non provi ad essere serio? Perchè non provi a prenderti le tue responsabilità? Almeno con me, ti prego. E’ così tanto, quello che ti stò (sarebbe STO, ma non stiamo lì a spaccare il capello) chiedendo, forse?>>
e scoppiò in un pianto disperato.
Manca “tu devi capire le mie esigenze di donna! Non sono solo un paio di tette!”
<<Vieni qui, dài, parliamone con calma…>>
<<No! Lasciami! >> gridò Harry che, preso ormai dallo sconforto, dopo molte resistenze, si stava abbandonando alle muscolose braccia di Sirius.
Qualcuno mi cita il passo del libro in cui si parla dei muscoli di Sirius?
Grazie.
Harry si scostò da lui e lo fissò, gli occhi ancora gonfi di pianto:
<< Perchè sono stanco, Sirius. Voglio avere qulacuno che mi stia accanto, che mi voglia bene. Voglio avere qualcuno che mi consoli, quando la mia ragazza mi lascia o quando litigo con il mio migliore amico… Voglio avere una famiglia, Sirius. Non voglio una persona che è incavolata dal mattino alla sera con il mondo e non ha nè il tempo, nè la voglia di badare al proprio figlioccio!>>
Wow.
Nemmeno io sono presa così male, in quei giorni.
Sirius (…) lo guardò negli occhi, attraverso la frangia liscia e nera, attraverso quelle lenti a contatto trasparenti (Harry Potter con le lenti a contatto… è così KEWL!!) (…) E allora capì che lui doveva cambiare, per quel ragazzo, doveva comportarsi meglio e dare il buon esempio: niente più musi lunghi, niente più litigate furiose con tutti quelli che gli capitavano a tiro, niente più sbronze perchè la sua vita andava a puttane.
Questo non è Sirius Black. È Chuck Norris. È Renegade. È… John Constantine.
<<Io ti voglio bene. Io voglio essere quella persona. Voglio starti vicino e fare tutto ciò che, purtroppo, Lily e James non hanno potuto fare con te. Io sono la tua famiglia.>>
Haldir, caro, dov’è il fazzoletto di seta che uso per raccogliere le mie lacrime defunte? Questa scena è commovente.

Cassie, intanto, si rivela una grande, enorme, infinita cafona.
Non vuole andare ad Hogwarts manco per le palle (non esultate, sappiamo TUTTI come andrà a finire), non vuole essere esaminata e valutata come una cavia da laboratoio (cos’è un laboratoio?), né vuole lasciare casa e amici.
Beh, con il carattere che si ritrova, credo che la parte degli amici se la stia inventando.
Silente osa rispondere che se lo aspettava.
E lei parte di nuovo per la tangente.
<<Neanche mi conosce e subito spara sentenze? Ma come si permette? E tu! >> e qui si girò, rabbiosa, verso sua madre, ritornando a parlare in Italiano << Come hai potuto fare entrare in casa degli sconosciuti?!! E come hai potuto chiamare lui "nonno"? Cos’è, uno scherzo, per caso?>>
Eh, purtroppo no.
La madre di Cassie è DAVVERO nipote di Silente.
Cassie è DAVVERO la pronipote si Silente.
Cassie ha un padre e un fratello, che si chiamano Gianni e Luca. Utilità ai fini della storia? Metter su un teatrino di discutibile gusto.
Comunque, Sua Maestà dei Testicoli, finalmente, si toglie il cetriolo dal deretano e si degna di ascoltare ciò che Silente ha da dirle.
Nulla di nuovo sotto il sole, comunque: Cassie, ovviamente, sa tutto di Voldemort e della guerra.
Poi, Lupin e Moody la mettono alla prova per accertarsi che sia una vera Mary Sue: il primo le fa spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero (come Jean Grey degli X-Men); il secondo le lancia contro un Imperius, e lei non dà  segno, neanche per un secondo, di cedimento alcuno.
Ovviamente, non sono ammesse repliche: Cassie andrà a studiare ad Hogwarts, che lei lo voglia o no.
Lei, tutto sommato, la prende bene: si era dimenata, aveva urlato contro i suoi genitori per più di mezz’ora, aveva preso a pugni e calci chiunque cercasse di tenerla ferma.
L’autrice è così gentile da tacerci la parte in cui Cassie vomita verde, fa fare alla sua testolina di cazzo un giro di trecentosessanta gradi e si svergina con la bacchetta.
 
Arrivata a Grimmauld Place, la signorina non può proprio proprio proprio fare a meno di dare aria alle tonsille.
Definisce la dimora dei Black casa dei fantasmi (come stupiscono poco questi effetti speciali), e all’annosa domanda
chi potrebbe mai vivere qui con un immancabile, detestabile accento sulla ì, le si presenta alla vista Sirius, di cui fornisce una descrizione ben poco lusinghiera: sembrava non conoscesse la parola "bagno" da molto tempo. Era forse stitico? Era ricoperto da capo a piedi da quella che, ne era sicura, era una divisa di Azkaban (cioè, in un anno e passa nessuno gli ha portato un cambio d’abiti?), che lasciava intravedere un tatuaggio strano, sul petto magro e muscoloso. Sul petto muscoloso sono stanca di pronunciarci.
Cassie lo trovò fin dall’inizio affascinante nel suo essere così "selvatico". Rimase colpita dai suoi occhi grigi, che sembravano volerle leggere dentro l’anima, e dai suoi lunghi capelli neri.
In una semplice parola, ne rimase attratta.
La piccola ribelle che si innamora del bello e maledetto. Sì, già vista.
Sirius sorrise intuendo, dal suo lieve rossore sulle guance, ai suoi occhi luccicanti, quali fossero i pensieri non proprio casti che la nuova arrivata stava facendo su di lui.
Ah, proprio una ninfomane dichiarata!
Seguono le doverose, patetiche presentazioni con gli altri membri dell’Ordine.
Arrivato il turno di Harry, il famigerato cetriolo torna ad insinuarsi tra le chiappe di Cassie: << Grazie per avermi reso partecipe del tuo rapporto con il mondo estrerno, ma potevi anche farne a meno. Io so già tutto ciò che c’è da sapere su di te e, per quanto mi riguarda, uno sfregio sulla pelle non ti rende nè migliore, nè diverso dagli altri. >>
Io l’avrei cruciata. C’è modo e modo di odiare Harry Potter. E il nostro, stimati colleghi, è decisamente più distinto e chic.
La fine del capitolo è inquietante.
< Bè, non si può certo dire che non ha carattere>> esclamò Sirius. Che non abbia carattere, Sirius. Che non ABBIA carattere, santissimo Iddio! poggiando entrambe le mani sui fianchi della diretta interessata, che sussultò, sorpresa, ma non si scostò. Sgualdrina assatanata. <<Scusa>> mormorò lui, fingendosi dispiaciuto di averla sorpresa, e spostò con lentezza esasperante le sue mani dai fianchi di Cassie alle spalle, provocandole dei brividi involontari. Sirius, capisco che la tua vita va a puttane, ma così stai esagerando!
A quel punto lei si spostò e gli lanciò uno sguardo di avvertimento.
Magari leccandosi voluttuosa le labbra.
Sirius sorrise, strafottente, e afferrò Harry per la collottola, gridando: <<Te lo meriti!! Così la smetti di fare il coglione!>>
Cazzo c’entra??

A questo punto, un AVVISO IMPORTANTEviene dato agli interessati lettori:
Visto che, fin ad ora, ho avuto pochi riscontri sulla mia fan fic (leggasi: disgustose reccy e beeeelaaaati), avviso tutti i lettori che ho intenzione di postare ancora due o tre capitoli (d’oh!), poi, se non vedrò risultati più notevoli, sarò costretta a chiudere la storia (magari).
Mi dispiacerebbe moltissimo farlo, perchè amo scriverla (non si nota) ed è da tanto che volevo postarla (questo si nota di più), quindi vi pregherei con tutto il cuore di non obbligarmi a farlo (giuro che non sono stata io ad obbligarla a non postare più, anche se avrei voluto).
Voglio quindi invitare tutti i lettori di questa fan fic a farsi avanti e a recensire la storia, quando e se possono ovviamente, se no, sarò costretta a finire quì.
A parte la “i” accentata su “qui”… il messaggio è: “siccome pubblico solo per avere recensioni e della storia, come avete notato dalla cura che ci metto, non me ne frega poi granchè, recensitemi o non perdo più nemmeno tempo ad accendere il computer”.
Ma qualcuno ha recensito.
E la storia continua, purtroppo.
Sì, continua con Sirius che sbava per Cassandra, che si concentra sul suo corpo formoso (ricordiamoci che ha quindici anni), sulle sue coscie (no, non siete i soli a vedere una “i” di troppo), sulla scollatura provocante che non nascondeva per niente il seno prosperoso, per non parlare del suo…
Sirius, sei un porco.
Cassie, sei di una banalità sconcertante.
Remus, (giustamente) stizzito, lo trascina via per fargli un cazziatone con i controfiocchi. Nel montar su cotale cazziatone, comunque, nemmeno lui può fare a meno di tessere le lodi della nuova arrivata: Bella, formosa, introversa, misteriosa… fanculo, Remus, e, soprattutto, MINORENNE! Ah, meno male che qualcuno ci è arrivato. La replica di Sirius è da denuncia al Tribunale: Ti ricordo che un tempo, noi ce la spassavamo alla grande con tipe come quelle! (…) E tu non ti sei mai lamentato!! Sì, immagino il giovane Remus Lupin, che stava male un giorno sì e l’altro pure, inseminare felicemente minorenni compiacenti. E tu ti dovresti rendere conto del fatto che ora le ragazze della sua età sono già più sveglie, e che io ho trascorso dodici anni in prigione e non ti dovresti sorprendere, se quando vedo una così perdo la tetsa!!
Bene.
Sirius non era mai stato un adolescente in crisi ormonale: ora lo è diventato. Grazie, Cassie.
Segue altra sfuriata: Cassie ad Hogwarts non ci vuole proprio andare.
“Ma chi ti vuole!” urlano Grifondoro e Serpeverde, che tanto sanno che è lì che la nuova Sue andrà a finire.

Tempo due secondi che si accendeva una sigaretta ed aveva appena iniziato a piovere.
Truzza, dark e fumatrice. Non mi stupirei, se venisse fuori che è anche emo.
Per certo, non sa coniugare i verbi.
Nel bel mezzo di una notte buia e tempestosa, in piena homesickness, Cassie afferra il cellulare e chiama la sua migliore amica Clarissa. O Clari. E così, come se niente fosse, decide di tornare in Italia in barba a Silente ed alle precauzioni che ha preso perché Voldemort non venga mai a sapere di lei.
Tutto andrebbe liscio come la sua pelle abbronzata, se Harry non la cogliesse in flagrante.
E lei come lo convince a non dir nulla?
Non provate a indovinare?
Chi ha detto “gliela dà”?
Beh, non proprio.
Diciamo che prima gli slinguazza la guancia, poi il collo. Gli morde il collo, gli si attacca a mo’ di patella, tanto da accorgersi chiaramente quanto il fisico di Harry stesse reagendo alle sue provocazioni. Però lo lascia a metà del lavoro, con un malizioso complimenti, sei messo piuttosto bene. Ci farò un pensierino, se mai ci rincontreremo.
<<Stronza>>, rimbrotta Harry, deluso, e per tutta risposta, denuncia la sua fuga a Sirius.
Fino alla prima parte potevamo esser d’accordo, Harry caro. Ma non potevi lasciare che se ne andasse bellamente vaffanculo?
Cassie, comunque, che certo non brilla per intelligenza, si fa accompagnare dal Nottetempo alla stazione di King’s Cross.
Ora, mi sovvengono un paio di dubbi:
1)      Perché diavolo non si fa accompagnare in un aeroporto (Londra ne ha quattro, ricordiamolo), così arriva a casa in tre ore al massimo?
2)      I treni per il continente non partono da Waterloo Station?
3)      Perché non c’è una Sue, e dico una, che non venga molestata?
Sì, perché proprio mentre Cassie sta prendendo l’ultimo treno, un uomo la afferra e le punta un coltello alla gola, stringendolo così forte che un rivolo di sangue uscì dalla ferita da lui provocata.
L’uomo piegò la testa e leccò via il sangue dal suo collo, baciando e succhiando.
Cassie si lamentò, un po’ per rabbia un po’ per altro.
PER ALTRO?!?
L’uomo avvicinò le labbra al lobo dell’orecchio di Cassie e sussurrò: << Adesso ce ne andiamo in un posto, io e te. Ma tu devi promettermi che farai la brava. Niente scenate, altrimenti… >> e fece scivolare il coltello vicino alla scollatura provocante di Cassie, fino al seno. Cassie rabbrividì e il fiato le divenne corto.
Peccato che il presunto molestatore altri non sia…
…che Sirius Black.
<<Eh dài! Era solo uno scherzo! Volevo solo farti prendere male! Dài, non te la prendere!! Dài, facciamo pace?>>
Dài è SBAGLIATO! E poi, ce lo vedete Sirius a comportarsi come un bambino di due anni?
<<La pace UN CAZZO!!>>
Quanto vorrei essere lì per cruciarla.
Soprattutto perché alla fine cede e decide di dar fiducia all’Ordine… e quindi infesterà Hogwarts.
 
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 2:
Causa influenza intestinale, il proseguimento della storia subirà un ritardo: sinceramente non è ancora nelle mie capacità il saper scrivere tra una sosta in bagno a vomitare e un’altra. Scrivere non saprei. Leggere sì, però. Anche se avere Haldir e il suo catino qui accanto a me mi risparmiano un po’ di strada.
Va bene, comunque, invece che aspettare un’ora per un capitolo ne aspetteremo due. La vita è crudele, ma va affrontata con coraggio.
 
Continua la fiera delle varietà.
1)      Cassie e Sirius vengono trovati a cazzeggiare bellamente per le vie di Londra.
2)      Segue cazziatone da parte dei membri dell’Ordine sani di mente.
3)      Remus e Sirius litigano per la seconda volta (pare la Via Crucis).
4)      Cassie sente la loro discussione e quasi quasi decide di darsi una calmata.
Cassie sta per tornarsene mogia mogia in camera sua, quando sentì distintamente dei gemiti sommessi provenire dalla camera di fronte. Non indovinate che sta succedendo, eh? Ginny, (…) a cavalcioni sopra Harry (…) spingeva contro di lui in modo lento e profondo. Harry si aggrappava a lei, gemendo e ansimando. Harry si accorge di lei, e la guarda impunemente; abbracciò e baciò Ginny con ardore e, dopo urlò, raggiungendo (o simulando) un orgasmo.
Qualcuno dica a Cassie che un uomo non può simulare un orgasmo neanche pregando intensamente.
Amen.
Dimenticavo: il patatrac succede quando Ron è in camera con loro.
Dimenticavo: anche Sirius assiste alla memorabile scena.
I giorni a venire, Cassie continua a stronzeggiare all’ennesima potenza.
Molly la odia.
Harry non perde occasione di infilare la lingua in bocca a Ginny quando lei è nei paraggi.
Sirius se la gode come un beota idiota.
E apprendiamo che Cassie non è ceca.
Sì, aveva già detto di essere italiana, no?
 
La lezione di Legilimanzia con Piton ha un che di… beh. Alternativo, ecco.
Quello è un Cartellone Magico, spiega Piton. E i fili collegati ad esso portano ad un attrezzatura (…) Vedete questi fili sottilissimi attaccati all’attrezzatura? Questi, ad un mio ordine, si attaccheranno alle tempie della persona su cui voglio usare la Legilimanzia e i pensieri di questa persona non appariranno solo a me, ma a tutti i presenti, poichè compariranno sul Cartellone Magico.
Non ho parole.
Dite qualcosa voi, vi prego.
Comunque, adesso abbiamo la conferma che l’arma che distruggerà Voldemort è effettivamente un porno, perché sul Cartellone Magico si succedono immagini di:
1)      Cassie che litigava con i suoi genitori;
2)      Cassie che piangeva sulla tomba di suo nonno;
3)      Cassie che fumava, di sera, al parco con gli amici;
4)      Cassie in discoteca che baciava un ragazzo;
5)      Cassie che, con la fronte appoggiata ad un cavallo, lo accarezzava lentamente;
6)      Cassie che, coricata in un letto con un ragazzo, lo baciava e si faceva tastare il seno;
7)      Cassie che litigava con lo stesso ragazzo di prima;
8)      Cassie che piangeva in un bagno.
9)      Odiolarow che si aggrappa disperata al catino di Haldir. Al catino, ho detto!
Nessuno ha il vago sospetto che il delizioso carattere di Cassie sia dovuto a una precedente esperienza di violenza sessuale, vero?
Avete ragione, sarebbe così banale…
Cassie inizia sciopero di parola, fame e simpatia (beh, quella l’aveva iniziato da parecchio) finché Sirius non tenta il più banale degli approcci, stringendola tra le solite braccia muscolose, che non la lasciare andare per nulla al mondo.
Eccheppalle.
Sirius la portò nel suo letto e lì Cassie dormì abbracciata a lui.
Cassie non fece altro che piangere e infine addormentarsi tra le sue braccia, e Sirius non fece altro che guardarla tutta la notte.
Ricordiamoci che solo qualche giorno prima, Sirius l’avrebbe penetrata in ogni orifizio naturale ed artificiale.
E alla fine, sicuro che lei stesse dormendo, le sussurrò in un orecchio:
<< Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. >>
Come direbbe Piton, sto per vomitare.
Ma in quella notte, dove qualcosa si era rotto (li nostri cojoni) e qualcos’altro era cominciato (il processo di involuzione testicolare di Sirius), nessuno, neanche Sirius, seppe mai cosa si erano detti Cassie e suo nonno in quella stanza.
Ce ne faremo una ragione.
Tra un non lo sai che il fumo fa male, una camicia nera, slacciata nei primi tre bottoni, da cui si poteva intravedere il petto abbastanza muscoloso e panorama romantico, passando per il battito estremamente irregolare del suo cuore (Haldir! Digitale e defibrillatore, subito!), Sirius avvicinò ancora il proprio viso al suo e la baciò. È profondo, impetuoso, irruento. Insomma, Sirius è il miglior baciatore che abbia mai incontrato. Non le era mai capitato che qualcuno la dominasse così!
Anvedi, oh!
Segue scena melodrammatica sulle note di “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, che si conclude con un banale ho bisogno di te. Che suona ancora più banale se a dirlo è Sirius Black.
 
Dopo un addio abbastanza singolare (lingue mulinanti, addominali scolpiti, corpi che reagiscono, sbattimenti al muro), Cassie sale sull’Espresso per Hogwarts.
Indovinate con chi fa conoscenza (oltre ai soliti ed onnipresenti Neville Paciock e Luna Lovegood, claro).
Sì, lui.
Il Divin Pargolo, il Giovin Signore, il frutto dei lombi del divino Lucius Abraxas Malfoy.
Davanti a lui, Cassie torna la solita cafona dal solito cetriolo nel sedere.
E Draco, invece di crucciarla come gli hanno ben insegnato papà Lucius e zia Bella cosa fa?
Cosa fa?
Draco Malfoy rimase un attimo colpito di fronte alla durezza di quelle parole; non pensava certo che lei avrebbe avuto il fegato di rispondergli!
Strano che, dopo 76097889076 Mary Sue che nel corso della storia hanno avuto il fegato di rispondergli, il poveretto continui ancora a stupirsi.
La osservò bene dalla testa ai piedi: era una bella brunetta, con i capelli mossi e gli occhi sul verde. Hm. Aveva un fisico niente male; aveva più curve lei di una strada di montagna! Che delicato accostamento, signorino Malfoy. Le ciocche rosa dei capelli e i sette o otto orecchini che portava le davano un’aria ribelle che le donava molto. No, pure quelli no!
Sì, decisamente, aveva passato tutti i "test alla Malfoy."
Sì, Draco, prova a portare uno scherzo della natura di questo tipo in Casa Malfoy… e poi vediamo se tuo padre non ti fa un buz del cul così!
Lo stronzeggio continua.
Cielo, questa Cassie è così banale nella sua trasgressione forzata!
Ovviamente, la delicata donzella non può fare proprio a meno di dare spettacolo anche nel momento in cui deve esser smistata.
<<Bene, bene, ma chi abbiamo qui? La nipote di Albus Silente, in persona! Eh, non sia mai che tutta Hogwarts non sappia che lei è una vip. Bè, ed ora dove ti metto?>>
<<Guarda, siceramente non è che mi importi tanto! Solo, ti spiacerebbe darti una mossa? Mi sento un tantino osservata a stare qui come un’idiota!!>>
Qualcuno le cavi il cuore a morsi, io sono troppo stanca.
Il Cappello Parlante, però, è masochista, ed ama essere umiliato.
<<Ovviamente dovrei metterti a Grifondoro, essendo la nipote di Albus Silente (ma va?), ma… ma vedo tanta ambizione, troppa forse, per una Grifondoro… però, però vedo anche coraggio… il coraggio di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile (banaleeeee!!), il coraggio di amare (non era il titolo di una telenovela o di un film di discutibile gusto?)… ma poi vedo anche tanto orgoglio e tanta voglia di dimostrare agli altri le proprie doti o, forse, la propria diversità…>>
Diversità che, ricordiamolo, si estrinseca con i poster di Avril Lavigne, Pink e Linkin Park, piercing e sigarette. Sì, proprio una persona fuori dal comune.
La vestale ci tiene sulle spine, aspettando il capitolo successivo per rivelarci la Casa alla quale verrà destinata Cassie.
Siete sulle spine?
Su… un pochino?
Piccino piccino?
Insensibili senza cuore che non siete altro. Tzè.
INSPIEGABILMENTE, il Cappello decide per Serpeverde.
La reazione dei discreti, distaccati Purosangue è esemplare: la tavolata alla sua destra esplose in acclamazioni e grida: occhi languidi, di alcuni ragazzi, si posarono sul suo corpo (o sulle sue curve)…
Sinceramente, con tutte queste curve mi sta venendo il mal d’auto.
Come era prevedibile, Pansy Parkinson diventa la nuova vittima della cafona stronzaggine di Cassie (e del solito cetriolo nel solito posto): la sempre fine, italica fanciulla ce la descrive come una brutta, sgradevole vacca, laddove la Rowling si limita a riferire che ha una semplice faccia da carlino. Draco le dà corda, giustificando la vergognosa mancanza di educazione con un <<Visto? Che vi dicevo? E’ una Serpeverde in tutto e per tutto; ha il veleno nel sangue!!>>
Ho già detto patetico, squallido e banale, vero?
Beh, patetico, squallido e banale.
Segue discorso che Silente ha già fatto ad Harry ne “la Camera dei Segreti”: non è importante la Casa… che sono le scelte che contano… che Serpeverde non vuol dire per forza cattivo… che comunque Cassie non ha perso gli amici che ha a Grifondoro, e chiede a Lupin (che passava di lì per caso, evidentemente) di accompagnarla fino alla loro sala comune.
Hermione la accoglie entusiasta.
Ron un po’ meno.
<<Cosa ci fai qui? Tu non hai il permesso di stare qui!>>
Perché Weasley è il nostro Re…
<<Bè, io ce l’ho, il permesso. Silente me l’ha dato. Posso entrare qui quando voglio, e venire a trovarvi.>> Manca il delizioso “gnegnegne” finale, carissima.
<<Davvero?! Ma tu guarda, non a caso sei sua nipote!! Ad altri non avrebbe mai concesso dei privilegi del genere!!>>
PERCHE’ WEASLEY E’ IL NOSTRO REEEEE!!
<<Che cosa vorresti dire con questo, Ron?! Che mio nonno fa dei favoritismi?! Eppure non mi sembrava che tu ti lamentassi, quando ti salvava il culo gli anni scorsi!>>
Signorina, la sua bocca è così linda che potresti lavarti i denti con uno scopino per il cesso.
Ron ed Harry, ovviamente, litigano per colpa sua.
Cassie corre via in lacrime, nonostante i tentativi di Remus di consolarla (ronf).
Ah, e quando raggiunge la sala comune dei Serpeverde incontra un ragazzo misterioso.

Bene, bene!! Che faticaccia, ragazzi!!
Non dirlo a me. È dalle due che lavoro a questa recensione.
Ora, visto che devo dire una cosa moooooolto importante, ve la scrivo in grande, così non potrà essere ingorata:
Tranquilla, noi non ingoriamo nessuno.
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 3:
io partirò per le vacanze l’8 (vale a dire domenica) e tornerò il 18 di Luglio! Inutile dire che non potrò aggiornare, in tutto il periodo in cui starò via. Ma vi prometto che mi farò venire in mente il seguito!!
Non sentirti obbligata, davvero.
Intanto, vi lascio con tre quesiti:
1.      Cassie ha fatto bene a rifiutare il trasferimento da Grifondoro a Serpeverde? Mah. Non so cosa sia peggio.
2.      Secondo voi, cari lettori, come si sono comportati Ron e Ginny? In quel momento mi sarei fatta Ron. Davanti a Ginny.
3.      E chi sarà il ragazzo misterioso, apparso davanti a Cassie, nella Sala Comune di Serpeverde?? Blaise Zabini. Ci scommetto il patrimonio.
Beh, miei cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Questo affascinante viaggio in compagnia di una delle Mary Sue più cafone e insostenibili della storia della fyccina si è finalmente concluso.
L’impresa è stata faticosa, mi ha lasciata stremata.
Ma era mio preciso dovere portare il caso Cassie davanti al nostro augusto Consiglio.
Agli Auror che dovessero trovarsi a porsi la domanda: no, non avevo niente di meglio da fare.

Arcani svelati

Miei vogliosi pulcini, siete pronti per una nuova incursione nel magico tunnel di Draco Lucius Malfoy?
Suppongo di sì.
Esistono quesiti che tormentano le nostre già agitate notti, domande che minano il fragile equilibrio psichico delle Vestali, ma anche di chi serve le Tenebre.
Qual è il reale scopo dell’ umana esistenza?
Quella che chiamiamo anima è una rifrazione del nostro SuperIo oppure un soffio di coscienza divina?
Come potremmo definire un Dio, qualora fossimo persuasi della sua presenza?
Perché Draco Malfoy è passivo?
Darò la precedenza al più profondo dei dilemmi, grazie all’ erudita ma piacevole riflessione della Vestale Stateira.
Svela il mistero!
Il divin pargolo frequenta da tempo Potter, ma la relazione non procede secondo il volere del solo erede del God of Sex: ciò è dovuto agli arditi comportamenti di Harry.
“E quel maledetto non faceva altro che parcheggiare il suo bel pancino fra le sue gambe, sempre, ogni volta, e farsi i suoi comodi, divertirsi finchè voleva, tranquillamente spaparanzato su di lui con tutto il suo dolce peso!”
Un giocattolo sessuale biondo platino?
No, mai potrà essere!
Una simile vergogna non può essere portata innanzi allo sguardo algido del Sire.
Questa volta, Draco se la caverà da solo: “sfidò mentalmente il suo compagno ad avere qualsiasi cosa da obiettare circa la ramanzina che gli avrebbe fatto di lì alle prossime tre o quattro ore.”
Io, fossi nei panni di Potter, farei un pisolino mentre Malfoy arringa i fedeli. Quattro ore sono decisamente troppe, soltanto Lucius può dener desto un organo sessuale con la potenza della sua voce.
I due amanti, nella Stanza delle Necessità, affrontano lo spinoso problema con un dialogo oltremodo interessante.
La conclusione del verbiare è ovvia: Harry dovrà prendere… Una diversa posizione.
Draco realizza così il sogno di una vita, anche in IC.
Certo, il Grifondoro era un amante attento e premuroso, come testimonia la frase: “lui era stato letteralmente splendido, con Draco, la prima volta. Niente fretta, un sacco di parole carine, incoraggiamenti a tutto spiano, delicatezza da manuale”.
Tralasciando le virgole ingiustificate, mi viene da pensare che un patner non sia gentile perché attraverso l’amplesso dimostra il proprio (amoroso o non) sentimento, ma per mera buona educazione o per evitare una denuncia. Ciò è inquietante.
“Harry strinse istintivamente le natiche, contro il materasso.”
Tanti uomini sono d’accordo con lui.
Il figlio del GoS non ha tempo da perdere: ha ottanta MarySue al giorno da concupire, così aiuta il genio della casata di James a ricevere il dono:
“Draco alzò gli occhi al cielo, gli agguantò le caviglie e gli tirò le gambe fino a farle stendere completamente. Le lasciò un po’ divaricate, comunque, poi passò alle braccia, che sistemò ai lati del suo corpo.”
Una puntuale ed utile guida alla prima volta anale. Prendete appunti!
Ben presto, comunque, si ritorna nel fantasy: “Draco gli aveva afferrato l’erezione con ammirevole decisione, [applaudite, sgualdrine!] l’aveva rapidamente cosparsa di lubrificante e l’aveva puntata verso l’alto, ed ora ci si stava calando sopra.”
Si fa qualcosa di simile con il telescopio, ma senza lubrificante.
Le abitudini sono dure a morire, il nostro Malfoy, non desidera “cavalcare” semplicemente il prode Harry, ma stare sopra, per evitare l’ernia.
Geniale!
Degno figlio di suo padre.
“potè finalmente rilassare tutti i muscoli e godersi la sensazione di bollente pienezza che provava tutte le volte che quel Grifondoro testone gli entrava nel pancino”.
Sì, adesso si chiama pancino.
La bollente pienezza fa molto “Lindor extrafondente”.
“Harry sentì la testa che cominciava a vorticare e a riempirsi di miele, mentre si guardava entrare ed uscire dal corpo di Draco.”
La descrizione d’un orgasmo nella maniera meno eccitante possibile.
L’ultimo periodo ve lo regalo, gustatelo appieno, analizzatelo, amatelo e mostratelo a chiunque incontriate.
“Draco era un amante semplicemente divino, qualsiasi fosse la posizione che il suo cervello contorto lo convincesse ad assumere. Inoltre dovette ammettere che non era affatto una sensazione sgradevole tenerlo per i fianchi, e spingersi in su, verso di lui, mentre lui contrastava i suoi movimenti e faceva roteare prudentemente il bacino, facendogli vedere le stelle talmente bene che quando infine capitolò e venne dentro di lui Harry penso che non avrebbe avuto nessuna difficoltà a disegnare una mappa astronomica da manuale.”
Gli accenti sono svenuti.
La messa è finita.

 

 

Perché me lo merito.

Sottotitolo: noi invece no, purtroppo. Ma tant’è…
 
Ave, sorelle.
Ormai l’azione legale che ho intrapreso contro le Mary Sue ha assunto tutti i caratteri distintivi di una vera e propria crociata. Qualcuno dirà che è perché anch’io voglio essere bella, popolare, potente e con uno zerbino di pretendenti lungo da qui (l’armadio di Chris Griffin dal quale scrivo, appunto) ai più sordidi angoli del Tempio. E ha ragione.
 
La donzelletta della quale ci troviamo a parlare oggi porta l’evocativo nome di Serena van der Woodsen (evocativo di cosa? Ma di Mary Sue, naturalmente!), opera della penna di Shannon213.
La storia in realtà è un sequel: è l’autrice stessa a consigliarci di leggere prima “Voglio tutto…. ”, perché altrimenti non capiremmo… ma io a capire il perché di certi fenomeni ho rinunciato da un pezzo, ed ho preferito entrare nella Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede.
Ma non dilunghiamoci, ché la tastiera è ansiosa di partire!
 
Inizio sesto anno, binario 9 e &frac34;: i fantastici 4 (sic) si riuniscono.
Chi sono i fantastici 4? Ma Draco, Blaise, Pansy… e Serena, naturalmente:
Erano le 9 e 45, Serena sarebbe dovuta arrivare alle 9 e 30.
Perché i vip devono sempre farsi aspettare.
Serena comparve in tutta la sua bellezza (…), i lunghi capelli biondi svolazzavano, il bel viso s’illuminò di cristallina felicità quando vide gli amici (…). attorno a loro l’aria era satura del suo profumo inebriante a base di miele, sandalo e lillà la sua miscela di oli essenziali composta su ordinazione. Ma, pace del Signore, che tanfo!
Indi apprendiamo che Serena è la ragazza di Draco: infatti lo bacia con le sue labbra carnose velate di lucidalabbra alla pesca. Più miele, sandalo e lillà… e Draco non è ancora svenuto?
Dopo numerose effusioni, decisamente al limite del buongusto, i due colombelli si accorgono del pubblico che hanno attirato. Ovviamente le ragazze sospirano perché anche il rampollo dei Malfoy ha dimostrato di avere un cuore (oh, nostro lussurioso sire! Scendi tra noi e rimedia a questo affronto!), e i ragazzi lo odiano perché sta con Serena. Mi chiedo perché le ragazze non odino lei, per par condicio.
Dopo l’amplesso, arriva il momento dei saluti (è già la seconda Mary Sue che mi capita che saluta alla fine… sarà un’epidemia?? L’aviaria no, vero??) a Bla (sì. Blaise Zabini, l’espediente letterario, il deus ex machina per eccellenza viene liquidato con un “Bla”. Signor Zabini, risorga e faccia qualcosa!), Vincy (Tiger) e Greg (House… no, scusate. Goyle). Poi si sale sul treno, dove, udite udite, Serena e Dracucciouccio non potranno stare insieme perché ora lui è un Prefetto… ma lei arriccia il nasino, e visto che è perfetto è contenta così.
 
Il secondo capitolo si apre con uno stream of consciousness da far paura a James Joyce: C’erano davvero poche cose che Serena odiava: i broccoli, i tipi grassi e sudaticci che la vogliono baciare sulle guance (!!) e Daphne Greengrass, era bionda, con gli occhi azzurri, molti dicevano che era una sua brutta copia ma non era questo a infastidirla(nooooo… figuriamoci se una personcina così profonda tiene a certe cose…) ma il fatto che ci provasse con Draco, il suo Draco ed era una cosa che non poteva tollerare. Inoltre, Daphne è avvolta in un profumo dolciastro e veramente disgustoso. Più di miele, sandalo e lillà con lucidalabbra alla pesca io non immagino niente. Potere allo Chanel n°5!!
Ps: sto aprendo un fan club per Daphne Greengrass. Chiunque voglia farne parte entri pure nel mio armadio!
 
Più profonde della Fossa delle Marianne:
Daphne: Raccontami tutto di Beaxbatons , assolutamente tutto, chissà con quanti ragazzi sei andata a letto, voglio dire i francesi sono molto più… porchi… giusto? (…) Draco, dov’è?
Serena: Alla riunione dei prefetti…
Daphne: Vorrà dire che lo andrò a trovare…
S: Una novità ce l’ho… (…) Io e Draco stiamo insieme….
D: Ti trovo… come si può dire? Ingrassata direi…
 
Dopodiché, arriva il classico Tassorosso, anonimo e trafelato, che avverte Blaise e Serena che il professor Lumacorno li vuole nel vagone ristorante. E te pareva che lei non fosse famosissima… ma c’è dell’altro: Medea , la madre di Blaise è una delle donne più belle che Hogwarst abbia mai visto E questo lo sapevamo. Niente da ridire. Lineare, direi.  così come la madre di Serena, una Veela….
Come direbbe il mio mentore Aldo Baglio, VI-A-EFFE-EFFE-NGUUUUUULOOOOO!
No, fermi. Analizziamo la situation. Fleur Delacour è la ragazza più bella che si sia mai vista ad Hogwarts, ed ha solo la NONNA Veela. Quindi solo &frac14; del suo sangue è “veeloso”. Proviamo ad immaginare come sia una fanciulla veelosa per metà…
 
Reputazione violata:
Daphne: è vero che S è incinta?…
Pansy: Primo punto: Solo io, Draco e Blaise possiamo chiamare Serena S; Secondo punto: Serena non è incinta; Terzo Punto: Vai a cagare brutta stronza…
Mais parbleu, quelle finesse!
E il carosello di ipotesi continua non appena arrivati ad Hogwarts:
(…) molte persone fremevano sulle panche attente a capire il primo bagliore che avrebbe annunciato l’arrivo della brillante Serpeverde, quasi si fosse trattato di una specie di celebrità. No, quasi si fosse trattato del GoS. Mi sento offesa.
Siore e siori, si accettano scommesse:
1)      Serena è stata buttata fuori da Beauxbatons perché si drogava?
2)      Serena è incinta?
3)      Serena ha già partorito?
A fare chiarezza, è senz’altro il parere maschile di Roger Davies, altrimenti detto il Santo: Vuoi scherzare? Potrebbe avere anche 10 bambini, ma quella ragazza a letto dev’essere una bomba… Malfoy ha fatto il terno all’otto…
Ora, non sono una giocatrice, quindi mi sbaglierò… ma non era “terno al lotto”? Vabbé che gli anglosassoni hanno il Bingo…
Finalmente, dopo questi bei discorsi da balera, arriva la nostra protagonista:
la ragazza percorse la navata centrale con leggerezza,fra gli applausi e i fischi d’approvazione provenienti da tutti i 4 tavoli (anche dai Tassorosso? Ragazzi, mi deludete!) e mulinando (mulinando???)  i lunghi capelli biondi si sedette di fianco a Draco.
Di nuovo, Hogwarts si è trasformata in uno dei peggiori bar di Caracas.
Ci aspettano cose mirabolanti.

Chi comincia bene è a metà dell’opera.

E Pisola 81, con il suo Harry Potter e l’amore impossibile, è pure a tre quarti.

La cosa che mi ha colpito di questa fyccina, e stavolta giuro che sono seria, è che è stata letteralmente sommersa di recensioni negative. Insomma, niente amikette… sarà per il rating NC17? Ma da quando in qua le amikette si pongono problemi di rating? Le migliori orge non sono forse uscite dalla mano di Vestali under-17? E la recensione tipo non è “blxxm qst fyccy! qnd kntn? M e piac tntxx qnd harry a prs draco x le kiappette sode! E qnd(nome della Mary Sue di turno) si e ritrv nuda nl letto!”?

E non è forse degno di una Vestale questo erudito scambio di battute tra i negozi di Diagon Alley:

 cosa sono questi Harry?” domandò Hermione (…)

“Hermione sono pre….” Disse Ron  (…)

Harry tranquillo mise di nuovo la scatola in tasca e disse:

“è l’ultimo anno e… insomma sapete ormai gli ormoni… insomma che ne sapete che non trovo quella giusta per….

Dicevamo?

Prima di recarsi a Diagon Alley, dunque, il Bambino Sopravvissuto si è fermato in una farmacia babbana per comprare dei preservativi. Perché per lui sopravvivere a Voldemort è stato uno scherzo. È la gonorrea ad essere antipatica…

Ma io mi domando e chiedo: perché in una farmacia babbana?

I maghi non usano precauzioni?

O c’è un incantesimo anticoncezionale?

E, se sì, ci sono bacchette obiettrici di coscienza?

Oppure i signori maghi usano il domopak e risolvono la faccenda artigianalmente?

Ma manteniamoci sullo scabroso, mie fedeli compagne di setta. Sì, perché la descrizione della Mary Sue del giorno ha dell’agghiacciante: una ragazza non molto alta ma bella, aveva i capelli lunghi, mossi e rossi. La Rita Hayworth de noantri? Portava un paio di occhiali da sole rosa una maglietta molto attillata (non trovate che sia strano che una Mary Sue porti una maglietta attillata? Corbezzoli, non era mai successo!) e una gonna cortissima con un paio di stivali col tacco bianchi. Mi sa che la signorina ha sbagliato quartiere: Puttan Alley è qualche isolato più avanti. Aveva delle curve da lasciare a bocca aperta chiunque. A me le uniche curve che lasciano a bocca aperta sono quelle dei tornanti di montagna, quando mi fanno vomitare l’anima! E al suo seguito un’elfa domestica. I ragazzi non avevano mai visto un’elfa trattata bene il quel modo e  così curata, anche l’elfa aveva un vestitino carino. Infatti, se l’elfa avesse avuto un vestitino carino nei libri della Rowling, sarebbe stata libera. Ma è giusto che la padroncina Mary Sue abbia anche l’elfa Mary Sue.

E, tornato alla Tana, Harry commenta: appena l’ho vista il mio corpo ha fatto scintille. MA-CHE-SCHIFO!!

 

Arriva il momento dello smistamento (possibile che finora non sia riuscita a beccare una fyccina senza sto cacchio di smistamento?).

La preside McGranitt che, per non far rimpiangere troppo Silente, ha dimenticato tutte le regole della grammatica elementare, annuncia: ragazzi quest’hanno lo smistamento non è finito ancora una persona deve essere smistata. Siccome il regolamento dice che si può entrare solo al primo anno,  quest’hanno abbiamo deciso insieme al ministero di accettare un nuovo alunno che ha superato un difficile esame a pieni voti…

Compito a casa: trovate i sette piccoli errori in questa frase e indovinate chi è il nuovo alunno.

Qualcuno ha detto Mary Sue? Benissimo. Se mi dice che nome spunta sulla carta di identità gli metto pure la lode. Non è difficile: mettete il nome più usato del mondo della fyccina con il cognome del Signore Oscuro.

Viene fuori Elizabeth Riddle. E, giusto per confermare la mia teoria che il Cappello Parlante ha bisogno di una crociera alle Antille per riprendersi, viene smistata a Grifondoro. *o*

Per un motivo sconosciuto, la preside convoca Isy ed Harry nel suo studio. Il ragazzo dalla cicatrice a saetta sulla fronte sta per entrare, ma si bloccò all’udire di un pianto.

“smetti adesso Malfoy non è colpa tua” diceva la Mc Granitt *o*

“no Silente è morto per colpa mia” urlava disperato Draco *O*

Draco che piange per la perdita di Silente? Voglio pensare che lo stia facendo solo perché non ha trovato un altro pusher.

Draco disperato e piangente si accasciò in ginocchio davanti a Harry chiedendo perdono e urlando: “HA UCCISO I MIEI GENITORI, HARRY AIUTAMI, MI HA MALEDETTO E MI HA FATTO UCCIDERE MIA MADRE.”

“e ha ucciso mia madre”  disse la ragazza che era seduta con le mani in volto e piangeva, ma Harry la riconobbe era Elizabeth.

Leggendo queste cose, sono sempre più felice che i miei genitori siano vivi e in salute.

Indi scopriamo che il compito di Harry è di fare da tutore ad Isy.

E che Draco sarà affidato alle cure di Ginny.

Doppia coppia, signore.

Peeloo, subito un catino! Per raccogliere le lacrime, che pensavate cattivone!

 

Ora la scena si sposta in sala comune, dove Harry comunica alla sua protetta che di proteggerla non ne vuole manco per le palle, ma che intanto deve farlo perché l’hanno costretto. Isy cerca di trattenerlo prendendolo per la camicia, che si lacera lasciandolo a torso nudo.

Perché Harry Potter indossa una camicia di carta igienica? Ovviamente per creare la deliziosa atmosfera di porno amatoriale al quale noi Mangiamorte siamo tanto abituate:

I ragazzi iniziarono un tira e molla con la camicia e Isy perse l’equilibrio e cadde sopra a Harry che a sua volta perse l’equilibrio e cadde sul tappeto davanti al camino. E che è? Stiamo giocando a Domino?? La cosa tragica è che la gonna di Isy si impiglio nella caduta in un ferro che sporgeva e la sua gonna si strappò lasciandola in perizoma a cavalcioni su Harry. Oh. Ma che tragedia!

Harry nonostante la rabbia, si eccitò al solo pensiero della posizione che avevano assunto cadendo, e si malediceva di fare quei pensieri perché aveva una sua nemica sopra di lui. Maschi. Miliardi di neuroni persi ad ogni eiaculazione!

Harry non riusciva a resistere, stava per scoppiare il suo membro era diventato duro come roccia e sperava che la ragazza non se ne accorgesse. Visto il suo Q.I., Isy potrebbe anche non accorgersene, Harry caro.

Ci uno scoppio di sensi (sì, in effetti anche a me a furia di leggere sta scoppiando un po’ la vista, e il tatto a furia di scrivere…), Harry continuava a scendere e Isy godeva senza più cercare di reprimere la sensazione (…) In un attimo Harry lo strappò (il perizoma, ndio) e si ritrovò a leccare quello che lui aveva definito il vaso di Pandora, quel vaso che una volta aperto è impossibile non aprire altre mille e mille volte.

Calma. Calma calma calma.

Pandora il vaso l’ha aperto una volta, ed è successo il BORDELLO. Se l’avesse aperto una seconda volta, la Speranza se ne sarebbe scappata con uno di Brindisi, e per il genere umano sarebbe stata la fine.

Quindi, se proprio si vuole un elegante sinonimo, si usi qualcosa tipo:

Acquasantiera

Gabbia del pipino

Ingresso principale

Marianna la va in campagna

Sancta sanctorum

Ma torniamo al nostro amatoriale:

Lei era sopra di lui ora a leccare il collo e scendendo sempre più a valle. Con le mani sbottonava i pantaloni del ragazzo e con foga estrema glieli toglieva. In un attimo gli tolse anche i boxer. Ora era lei che stava provocando un piacere estremo al più timido dei Grifondoro. Non voglio immaginare cosa sarebbe in grado di fare al povero Neville, allora. Andarono avanti per un po’ fino a un po’ con questi giochi fino a quando lei non si mise sopra di lui e lui la penetrò. (…) Provarono una, due, tre, avevano perso il conto delle posizioni fino ad accasciarsi uno affianco all’altro dopo aver provato il piacere.

E, dopo aver provato il piacere, i nostri piccioncini non possono fare a meno di scambiarsi dolci parole d’amore.

“non ti sopporto” disse lui

“sei un bastardo” disse lei

“vai al diavolo”

fottiti Harry”

“scema”

“stronzo”

Come sono teneri!

 

Dal momento che Harry ha avuto il buongusto di insonorizzare la sala comune (con nastro fonosilenziatore in polietilene reticolato, presumo), nessuno sospetta della relazione con la sua donzella… almeno finché Ron non gli chiede un pre… (evidentemente nella fic i tre puntini dopo pre- fungono da censura) per sollazzarsi con la neo fidanzata Hermione.

 dai Harry li hai portati?”

si Ron tranquillo”

Ma sono preservativi o partite di eroina?

 “Harry ma la scatoletta non era da sei?” (…)“ma… ma se me ne dai uno vuol dire che da quelli che vedo te ne sono rimasti 4. quindi ne manca uno.”

Immaginate se alle elementari per imparare le quattro operazioni le maestre usassero preservativi anziché caramelle… non ci sarebbero più tanti caproni in matematica!

Ma proseguiamo. Appena arrivati in aula, i due piccioncini non possono fare a meno di beccarsi a vicenda; di conseguenza, la McGranitt li condanna alla più classica delle punizione di Hogwarts: pulire tutti i trofei della sala dei trofei. Senza magia. Da soli.

Ci spostiamo quindi sul secondo set del nostro bel filmino a luci rosse.

Nulla di nuovo sotto il sole, dunque: camicia strappata… tavolo… leccate furiose…

Harry le baciò i capezzoli e con forza le strappo il perizoma. (il secondo in 2 giorni) Poco dopo si ritrovò a leccarla tutta.

Mi sto un po’ disgustando. Peeloo? Catino!

Harry aveva girato la ragazza e continuato il suo lavoro in un’altra posizione. La cosa che eccitava di più era che proprio di fronte a loro si trovava un grande specchio. Così i due potevano vedere anche in quella posizione l‘eccitazione dell’altro.

Peeloo, dannazione!

 

L’indomani, a colazione, un eccitatissimo Ron rivela di aver sentito, dietro una porta, due che ci davano giù di brutto. A quelle parole tutti (e dico tutti perché Malfoy si trova al tavolo dei Grifondoro, visto che ormai Ginny è la sua ombra) iniziano a chiedersi CHI mai potrebbe essere la coppia felice.

Evidentemente nessuno si ricorda della punizione della McGranitt.

Evidentemente nessuno ha notato che i letti dei due erano vuoti.

E, per fugare ogni dubbio residuo:

 “devo andare in bagno” disse Harry.

“aspetta vengo con te così mi fai vedere dove sono” disse Isy seguendolo.

E i loro compagni si chiedono ancora chi ci fosse dietro quella porta…

Il bagno, dunque, è la terza location dell’amplesso tra i due nemici-amici.

Mi chiedo perché la fyccina si intitoli “amore impossibile” se qui tutti la danno via che è un piacere.

Isy diretta aveva poggiato la mano sul membro duro di Harry e con rapidità slacciò i bottoni dei pantaloni e diresse la sua mano dentro ai boxer del ragazzo iniziando a massaggiare a pelle il suo organo duro.

Gran brutta bestia la ninfomania.

 “ Harry… io….. mi sento…..”

La ragazza tolse la mano se la appoggiò sulla testa (oddio, che schifoooooo!!) e cadde a terra svenuta. Ma di solito non è il maschio a cadere in catalessi? Harry si ricompose e urlò con quanto fiato aveva il gola la parola aiuto. Ma prima si ricompone. Si vede che a lei ci tiene!

Ma la cosa che lo preoccupò era che dai suoi bei capelli rossi spuntavano dei capelli color argento che non aveva mai visto.

Anemia perniciosa o ipotiroidismo (nd Gregory House)?

Ma la diagnosi di Madama Chips è “probabilmente reminescenze di un tempo passato”.

E il professor R. J. Lupin, che evidentemente passava di lì per caso, racconta: Molto tempo fa circa 19 anni fa io………………………………..

Oh, evidentemente dobbiamo completare la frase! Su, tutte a riempire i puntini!

Isy: io non sapevo… non mi aveva mai detto il nome…. Allora tu sei…. Cioè io sono parte di te.

McGranitt: vedo che Remus ti ha raccontato tutto vero?

Lupin: si Minerva l’ho fatto non potevo sopportare di vederla sola, volevo che contasse su di me, infondo è anche…. Figlia mia….

Fatemi capire: LUPIN E’ LA MADRE DI ISY?? E CHE HA FATTO 19 ANNI FA? UN VIAGGETTO A CASABLANCA??

Ma proseguiamo a gustarci questa chiusa di capitolo.

Isy: perché i miei capelli stanno diventando argentati?

McGranitt: perché tuo padre, prima di concepirti insieme a tua madre (non vedo con chi altri potesse concepirla) aveva bevuto sangue di unicorno e gli è rimasto nel sangue. Così te lo ha trasmesso. Probabilmente l’effetto stà (è il 7695° stà con l’accento sulla à, nb) finendo e tu ne stai risentendo (…) ti sei mai chiesta perché riesci a fare magie anche senza bacchetta? Hai più sangue magico tu che qualsiasi altro mago.

Rispondo io! Perché è una Mary Sue!