Prima ancora di cominciare con questo editoriale, ci pare di sentire gemiti e grida di sdegno salire dall’altra parte del Passo delle Termopili a causa del titolo scelto. Vi prego di non smarrirvi dietro a sterili starnazzi… non vorrete perdervi il meglio!
Perché noi pochi, noi giacobini, noi piccole persone, noi demoni lussuriosi ma allo stesso tempo repressi sessualmente -un giorno ci spiegherete questa contraddizione, vero?-, noi sadici, noi asserviti al sistema di "mmmmerda" -e anche qui, ci dovete una spiegazione!!- siamo finalmente qui. Con le lance spianate, gli scudi alzati… e il sole dalla nostra. Guardate un po’ la presunzione, eh.
Posto che (ci auguriamo che?) siamo tutti dotati di un cervello funzionante, noi siamo qui per dire le cose come stanno. Non nasconderemo nulla; non lo abbiamo mai fatto, ma sappiamo bene che molti dei nostri lurker più affezionati -a cui dobbiamo il successo del nostro blog- sono convinti del contrario. No, aspettate, forse la battuta era "leggono A e capiscono Z"? Mah, tanto sappiamo che chi di dovere capirà.
…Forse.
Dunque cominciamo, all’insegna della massima trasparenza. Massima trasparenza in casa nostra, dove possiamo dire quello che vogliamo e come meglio ci aggrada – purché non sconfini nella diffamazione e nel turpiloquio – perché in linea di massima questo è quanto garantisce la libertà d’espressione.
Non negheremo di aver riflettuto su questo editoriale dal momento in cui una nostra collaboratrice ha espresso sul proprio blog cosa pensa del più grande archivio di scrittura amatoriale italiano; lo ha fatto in modo ironico, ma – ci pare – non offensivo, specie alla luce di quanto pubblicato ai nostri riguardi sugli spazi privati di individui non propriamente estranei allo staff. Non lo avesse mai fatto: in soldoni, la discussione che ne è nata si può riassumere con un "se vuoi citare Tizio/Caio su un tuo sito-forum-blog ce lo devi prima chiedere e sta a noi darti o no il permesso."
Come, prego?
Il nostro Paese va a catafascio, ma almeno la libertà di dire la propria non è mai stata negata se non ai massimi livelli e per tramacci che non abbiamo mai trattato qui. Qui si parla di fan fiction e del diritto sacrosanto di dire cosa secondo noi in questa sfera va e cosa no. Io non posso quindi scrivere cosa a mio parere non va bene? Devo informare i diretti interessati? Non mi pare che i grandi quotidiani facciano così. Questa è una pretesa ridicola.
Ridicola.
Soprattutto perché unilaterale. Due pesi e due misure, dice il vecchio adagio. C’è chi sì, se lo può permettere di dire ciò che vuole. Noi forse no.
Ma ahimè, purtroppo siamo gente semplice, e il nostro giro di conoscenze è quel che è…
Da questa vicenda si è sviluppato un lungo giro di considerazioni, tra cui spicca quella che ci ha spinto a scrivere quello che state leggendo.
E’ stato chiesto di prendere una posizione chiara.
Saremo chiarissimi e pronti ai rischi che questo comporterà, perché di rischi ve ne saranno eccome. Le parti in causa non sono bambini all’asilo.
Fastidious Notes esiste perché al momento attuale la situazione fan fictions in Italia è penosa. Dobbiamo forse ripetere all’inifinito i motivi? Siamo seri, li conosciamo tutti. Quello che forse si lascia sempre sottinteso è che tale situazione persevera perché non c’è nessuno che all’interno faccia qualcosa di concreto per far tacere le lamentele.
Lamentele che si fanno più insistenti e che forse sono credute alimentate da gente come noi. Davvero, il vostro amore e l’ardore con cui professate cose del genere ci commuove; ma non sorge mai il dubbio che la gente, l’utente X abbia un cervello e che per quanto si tenti di lobotomizzarlo qualche neurone girerà sempre?
I comportamenti che ci lasciano perplessi sono molteplici: se si posta una recensione negativa ma costruttiva su EFP o su Manga.it si corre il rischio di svegliare il Cane a Tre Teste che dorme in ogni autore, il quale cosa farà? Prenderà una storia a caso del recensore, se questi ha la "sventura" di essere anche autore, e lo ricambierà con una deliziosa recensione di ripicca, colma di livore. Il recensore cercherà aiuto presso i moderatori e gli amministratori che alla fine decreteranno un salomonico pareggio perché il povero autore è stato provocato.
Qualcuno urla inferocito: "Dateci le prove!" Basta andare sul nostro forum, il link è in questa pagina e cercare tra le Segnalazioni cosa è accaduto tra Roxelle, l’autrice recensita su EFP, non sul blog e Valpur.Guarda caso nostra collaboratrice. Guarda caso, con una storia presa di mira da Roxelle per pura, infantile ripicca conservata nello stesso archivio. Qualche traccia è rimasta anche su EFP stesso ma come abbiamo già detto, le recensioni sono state tolte in alcuni casi perché è stato ritenuto che Valpur abbia provocato con una recensione negativa Roxelle e si sia meritata tanto livore.
È forse giustizia, questa? Il non volersi sbilanciare, il tentare di accontentare entrambe le parti puzzano tanto di rifiuto di prendere una posizione decisa per… paura? Paura di che? Di far pestare i piedi a qualcuno e diminuire la reputazione del sito in questione?
Suvvia, un briciolo di severità è d’obbligo!
Se si fa una recensione in pieno “Fastidious style” a un’amica di qualcuno dello staff dell’archivio di fanfiction, state certi che scatterà il ban con trattamento retroattivo e modifica al regolamento tempestiva operata in modo tale da giustificare il ban. Per la serie: finché non tocchi chi conosciamo tolleriamo le citazioni, tolleriamo il sarcasmo, ti vieniamo anche in aiuto se ne hai bisogno; poi però preparati alla Guerra.
Le prove, dite?Qui, sul blog. Recensione a opera di OdiolaRow, la "vittima" era Eos. Il flame che si è scatenato nei commenti c’è ancora tutto, ai lettori l’arduo compito di leggere e di farsi da soli una propria idea.
Ma ce n’è davvero bisogno?
Bisogno di tutti questi sotterfugi e non da parte nostra perché un grande archivio di livello nazionale fose si sta accorgendo che sì, in effetti un po’ di controllo forse ci vorrebbe?
Ci siamo ridotti, temo, ad un’utenza paragonabile a un ragazzino ribelle. Ci sono delle capacità, e anche grosse, dietro il caos e il disordine. Ma questi ultimi due aspetti non vanno assecondati.
Ci vuole fermezza, ma soprattutto coerenza. Uno stizzito provvedimento repressivo sorto dal nulla in mezzo ad un pianoro desolato di silenzio e disinteresse (da intendersi ad ampio raggio, non solo riferito all’operato di chi modera gli archivi ma anche agli autori poco invogliati a migliorarsi e ad essere un briciolo umili) può scatenare un putiferio sul momento, ma cambierà davvero le cose?
Mi sa di no. I dati sono lì, sotto gli occhi di tutti.
Il dialogo è ridotto ai minimi termini, le incomprensioni fioccano come chicchi di grandine.
Andare a puntare il dito è inutile. Di certo, però, un regime rigido (il che non è necessariamente un difetto, anzi) che sorge sul nulla non ha radici per attecchire. Lo dimostrano le reazioni di chi, per far valere la propria autorità, perde le staffe e si sente messo sotto attacco… cosa che, da chi tiene le redini di un sito, proprio non ci si aspetterebbe (ingenuamente, forse?).
Dite che stiamo esagerando? Abbiamo le prove, signore e signori, ve lo ripeteremo fino alla nausea; se volete indicheremo le altre discussioni qui conservate, che non tocchiamo mai e potrete leggere di messaggi velati tesi a metterci paura perché siamo comunque in pochi, troppo pochi a dire che il re è nudo.
A dire basta alle Mary Sue clonate.
A dire basta allo slash senza senso.
A dire basta allo stupro della lingua italiana.
A dire basta alla continua uccisione del buon senso.
A dire basta… ora aggiungete voi le motivazioni. Perché noi le conosciamo, esattamente come voi. Quanti anni sono che degli utenti, scrittori o lettori appassionati indicano che la strada perseguita è sbagliata?Che tollerare non va bene, che creare regolamenti flessibili -garbato eufemismo- è una lama a doppio taglio?Ci viene detto di continuo che siamo false e bugiade; che sputiamo addosso a chi si fa un mazzo per mandare avanti un sito.
Ma dovevamo essere chiari, giusto?Bene, allora dall’esterno vi diremo che questo mazzo tanto non si vede; non tanto per il cancellare recensioni inutili che sicuramente danno solo problemi e generano guai a volte smisurati ma quanto per un serio controllo sulla qualità delle storie.E non ve lo stiamo dicendo da ieri e sappiamo che i diretti interessati coglieranno i nostri messaggi; spero che anche voi sarete tanto sinceri da smetterla con insulti personali in altri blog o di dirci in faccia quello che pensate.
Si potrebbe fare tanto per portare di nuovo un equilibrio ma cercare d’insultarci, ferirci o legarci e imbavagliarci è controproducente, e non certo per noi. Perché abbiamo anonimi, lurker o flamer che ci vomitano addosso i peggiori epiteti, a volte senza alcun senso; ma noi proseguiamo imperterriti per la strada scelta. È inutile cercare di correggere rotte ormai allo sbando, ma se la volontà di cambiare è sincera, sappiamo tutti che questo comporterà sacrifici. Sta a tutti noi affrontarli e con cuore leggero perché qui si parla di un hobby, del piacere di scrivere.
O meglio, di quello che dovrebbe essere il piacere di scrivere e confrontarsi.
Dovrebbe.
…Forse.
Lo staff di Fastidious Notes.

