Mi riferiscono che sparare sulla Croce Rossa non è un passatempo politicamente corretto.
Non lo è nemmeno giustificare il falso in bilancio, eppure c’è chi lo fa ed è pure profumatamente pagato.
Cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti funzionari del Ministero, buongiorno.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Praga-Lione, vertici della Magia Bianca.
Dimenticatevi il triangolo Torino-Londra-San Francisco, vertici della Magia Nera.
Ma non dimenticatevi mai il triangolo Pigalle-Rossebuurt-Hogwarts, vertici della più alta concentrazione di donne dai facilissimi costumi.
La vestale che porto davanti al nostro augusto Consiglio risponde al nome di LCassieP, la quale ci comunica che i personaggi appartengono alla Rowling (donna che infiniti lutti infilsse agli Achei, ma ciò meriterebbe un editoriale a parte), e che lei li utilizza solo per costruire una versione un po’ diversa di come si è svolto il 6 anno di Harry e gli altri; la differenza più importante è che Sirius non è morto nel quinto libro.
Eh, hai detto niente… ed io temo, temo, TEMO FORTEMENTE il motivo per il quale il discendente rinnegato dell’onorata casata dei Black non sia malamente inciampato sul membro del GoS (sempre sia lodato) cadendo al di là del famigerato Velo. Fareste bene a temere anche voi.
L’opera si apre con il vecchio Silente, vittima dello stesso identico sogno da ben due settimane: una ragazza bruna che cavalcava un cavallo pezzato in una prateria.
Non si sa se la ragazza sia nuda o meno. Ma penso di sì, visto che la scena pare presa da un porno.
È strano che, con le tante fanciulle compiacenti che hanno animato Hogwarts dacché è stata creata, il povero preside non abbia avuto occasione di molestarne qualcuna.
L’amazzone (sì, GIACOBINI, riapro una ferita fresca… ma noi siamo forti, nevvero? Liberté, Egalité, Trezeguet, San Bitter!) ha i lineamenti marcati, tipici di una ragazza mediterranea. Sì, è un porno.
Invece di darsi (letteralmente) una mano per calmare i bollenti spiriti, Silente scrive a Remus Lupin poche righe, ma inquietanti:
Remus,
Forse ho finalmente trovato una soluzione ai nostri problemi.
Raduna l’Ordine e dì (non DI’, mi raccomando: dì) loro di venire subito ad Hogwarts.
E’ urgente. Vi aspetto.
A.S.
Se fossi una malpensante, direi che Silente, dall’alto della sua venerabile saggezza, sta suggerendo a Lupin e a tutti i membri dell’Ordine che non battono chiodo da anni e che pertanto si stanno riempiendo di fastidiosi brufoli, che un semplice video può porre fine a tutti i loro problemi. Oh, al diavolo. Io SONO malpensante!
E poi, va beh. Che l’Ordine abbia una segretissima base per riunirsi proprio per evitare di esporsi è assolutamente irrilevante. Famose der male, su!
Poi convocò nel suo ufficio una certa donna di nome Minerva e un uomo di nome Severus.
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò… oh, scusate. Sbagliato libro.
Segue l’arrivo degli altri membri dell’Ordine.
<<Vi ho chiamato qui per annunciarvi che ho trovato chi ci potrà aiutare nella Guerra contro Voldemort.>>
Occielo, vuol far vedere un porno anche a lui. Altro che Horcrux!
<<Preside, mi consenta di esprimere il mio disappunto nel dover comunicarle quanto poco abbia capito nel nesso logico presente, secondo lei, tra il sogno che ha avuto e la Guerra contro l’Oscuro Signore.>>
Severus Piton: santo subito.
Silente rivela di avere una nipote in Italia.
Carramba, che sorpresa!
Tale nipote ha una figlia, tale Cassie: è lei l’arma da usare contro Voldemort.
«E perché?» domandate?
Perché Cassie ha una grande forza nelle arti magiche, una forza non comune sia nelle persone di stirpe Purosangue che nei figli di Babbani. Ovvero saper apprendere molte cose senza neanche averle mai provate prima e saper eseguire i più difficili incantesimi con estrema facilità. Ovvero conoscere certe erbe o pozioni senza mai aver studiato teoria prima.
Questa non è forza, mio caro Silente: è puro culo. Culo mostruoso.
<<Ma non esiste una persona capace di fare tutte queste cose, Silente! Sarebbe una creatura assolutamente fuori dal comune, particolare da ogni punto di vista!>> obietta ingenuamente Sirius. Troppi anni trascorsi ad Azkaban, poverino.
<<Oh, ti assicuro che esiste, Sirius. Questa persona è lei, la mia pronipote Cassandra. E per quello che riguarda l’essere particolare, ti assicuro che lei lo è, da tutti i punti di vista!>>
Ecco il fenomeno Mary Sue spiegato da Albus Silente, dunque:
1) fanciulla imparentata con uno dei personaggi più importanti della saga;
2) avere poteri fuori dal comune;
3) essere bbona (sì, perché credo che se a cavalcare un pezzato fosse stata una come Platinette, Silente sarebbe morto sommerso dal proprio vomito);
4) frequentare Hogwarts (sì, credevate che almeno questo cliché ci venisse risparmiato?? Suvvia, siamo Mangiamorte, mica banali Auror!).
Il primo capitolo si conclude con Silente che dà appuntamento ai suoi compari per il giorno dopo a Grimmauld Place. E dice anche a Tonks, Lupin, Moody e Kingsley di portarsi dietro fotocamera digitale (quella analogica non è trendy), bermuda Hotbuttered e infradito Reef, ché partiranno per il Bel Paese per andare a prendere Cassandra.
E, visto come sta messa l’Alitalia, credo che sarà una lunga vacanza.
Lascio che un velo pietoso si stenda sulla richiesta di pareri e recensioni.
Il secondo capitolo dell’opera si apre con una descrizione di Harry Potter perfettamente calzante con il fanciullo che tutti conosciamo: era alto, magro (anche se attraverso la canottiera si potevano intravedere pettorali e addominali abbastanza scolpiti), con due stupendi occhi verdi e capelli neri scalati e disordinati.
Ehm-ehm. Questa.è.una.bugia! Detto alla Umbridge, ovviamente.
Conosciamo altresì la beneamata Cassie, in quel della sua italica dimora.
1) Ha un Labrador di nome Laika (originale; perché non chiamarlo Bobby?);
2) Ama cavalcare (i cavalli… fino ad ora);
3) Abita in una bella villa (figuriamoci se una Sue poteva abitare in un monolocale a Trastevere);
4) Alle pareti della camera ha appesi poster di Avril Lavigne, Pink e dei Linkin Park, che sembravano volerle urlare; <<(…)Datti alla droga, al sesso e al Rock’n'Roll!!>>.Se non sono icone della disobbedienza queste, non vedo chi altri potrebbe esserlo, neh?
5) E’ un Animalista (sì, maiuscola e senza apostrofo), e passa ogni giorno a sperare che il negozio di pellicceria della madre vada a fuoco (mia cara, senza negozio con questo grande ciufolo che ti mantieni la villa);
6) Ha una mamma-Sue (d’altra parte, è nipote di Silente, quindi figuriamoci) con
capelli castano(a-hem… magari castani no, eh?), molto mossi, mesciati di biondo. Il mesciati di biondo mi ha Schiantata, giuro. Era slanciata e dimostrava la metà degli anni che in reAltà aveva; gli splendidi occhi azzurro-grigi (…);
7) E’ una formosa quindicenne, e te pareva, che ha preso tutto da mamma-Sue: ha un bel corpo sinuoso, due occhi verdebosco e capelli castano, mossi, con tanti ciuffi tinti di biondo e qualcuno tinto di rosa. Cielo. Cassie è una truzza.
8) Ha un insegnante privato di istruzione magica.
Haldir, porta catino ed ansiolitici, ché siamo arrivati al terzo capitolo!
<<Quante volte ti ho detto di non mettere mai la bacchetta in quel posto, Potter?!>>
…
…
…
…
…
Moody alludeva alla tasca dei jeans, che pensavate?!?
Harry, comunque, ha le mestruazioni: litiga con gli zii, che lo buttano fuori di casa. Litiga con Sirius, in una scena dalla lirica drammaticità:
<<Non ci posso credere!! Dopo tutti questi mesi che non mi vedi, hai il coraggio di dire " Bè, allora io vado di sopra, sono molto stanco"?!? Neanche un saluto, un abbraccio, niente?! Ma chi ti credi di essere?!?! (…) E neanche un biglietto di auguri per il mio compleanno!! E tu dovresti essere il mio padrino? Guarda, se avere un padrino significa ricevere questo tipo di attenzioni, allora preferisco non averlo!>>
Sirius, dagli occhi lampeggianti (sic… più o meno), replica:
<<Ma cosa vuoi che ti dica, Harry?! Che sono molto contento di vederti?! Che sono felice di averti quì? Cosa?!? Vuoi queste smancerie, questo tipo di affetto, Harry?!>>
Occielo. Sirius ha iniziato a leggere slash!
<< Sì!! >> urlò di rimando Harry << Hai mai pensato, per un attimo, che è proprio questo di cui ho bisogno, eh, Sirius?! Hai mai pensato che io non voglia avere una persona triste e arrabbiata con il mondo, affianco a me, che le uniche parole che riesce a rivolgermi sono: " Sei identico a tuo padre "?! (…) Non ho intenzione di far finta di niente, Sirius. Tu non potrai mai considerarmi per quello che realmente sono, perchè in realtà, di me non ti importa. Bè, se hai intenzione di continuare su questa strada, io ho solo una cosa da dirti: vaffanculo. >>
o_O”: questa è più o meno l’espressione di tutti coloro che hanno assistito alla scena. Ed anche la nostra, mi sa.
Al punto in cui siamo arrivati, non possiamo non prestare orecchio all’accorata richiesta di pareri dell’autrice.
Allora? Com’è, vi piace?
No.
Ehilà!! Ho aggiornato presto, questa volta! Sto migliorando, no?
E qui si comprende come il Tempio non sia un sito di scrittura amatoriale, ma una pista dove correre tapine gare di velocità.
Il premio per i vincitori, infatti, sono le nostre recensioni.
Ad ogni modo.
Mentre Silente e i suoi prescelti si Materializzano nei pressi di Milano, Sirius tenta di far pace con il figlioccio.
Età cerebrale media dei protagonisti della scena? Due anni, non di più.
<<Perchè non provi ad essere serio? Perchè non provi a prenderti le tue responsabilità? Almeno con me, ti prego. E’ così tanto, quello che ti stò (sarebbe STO, ma non stiamo lì a spaccare il capello) chiedendo, forse?>>
e scoppiò in un pianto disperato.
Manca “tu devi capire le mie esigenze di donna! Non sono solo un paio di tette!”
<<Vieni qui, dài, parliamone con calma…>>
<<No! Lasciami! >> gridò Harry che, preso ormai dallo sconforto, dopo molte resistenze, si stava abbandonando alle muscolose braccia di Sirius.
…
…
…
Qualcuno mi cita il passo del libro in cui si parla dei muscoli di Sirius?
Grazie.
Harry si scostò da lui e lo fissò, gli occhi ancora gonfi di pianto:
<< Perchè sono stanco, Sirius. Voglio avere qulacuno che mi stia accanto, che mi voglia bene. Voglio avere qualcuno che mi consoli, quando la mia ragazza mi lascia o quando litigo con il mio migliore amico… Voglio avere una famiglia, Sirius. Non voglio una persona che è incavolata dal mattino alla sera con il mondo e non ha nè il tempo, nè la voglia di badare al proprio figlioccio!>>
Wow.
Nemmeno io sono presa così male, in quei giorni.
Sirius (…) lo guardò negli occhi, attraverso la frangia liscia e nera, attraverso quelle lenti a contatto trasparenti (Harry Potter con le lenti a contatto… è così KEWL!!) (…) E allora capì che lui doveva cambiare, per quel ragazzo, doveva comportarsi meglio e dare il buon esempio: niente più musi lunghi, niente più litigate furiose con tutti quelli che gli capitavano a tiro, niente più sbronze perchè la sua vita andava a puttane.
Questo non è Sirius Black. È Chuck Norris. È Renegade. È… John Constantine.
<<Io ti voglio bene. Io voglio essere quella persona. Voglio starti vicino e fare tutto ciò che, purtroppo, Lily e James non hanno potuto fare con te. Io sono la tua famiglia.>>
Haldir, caro, dov’è il fazzoletto di seta che uso per raccogliere le mie lacrime defunte? Questa scena è commovente.
Cassie, intanto, si rivela una grande, enorme, infinita cafona.
Non vuole andare ad Hogwarts manco per le palle (non esultate, sappiamo TUTTI come andrà a finire), non vuole essere esaminata e valutata come una cavia da laboratoio (cos’è un laboratoio?), né vuole lasciare casa e amici.
Beh, con il carattere che si ritrova, credo che la parte degli amici se la stia inventando.
Silente osa rispondere che se lo aspettava.
E lei parte di nuovo per la tangente.
<<Neanche mi conosce e subito spara sentenze? Ma come si permette? E tu! >> e qui si girò, rabbiosa, verso sua madre, ritornando a parlare in Italiano << Come hai potuto fare entrare in casa degli sconosciuti?!! E come hai potuto chiamare lui "nonno"? Cos’è, uno scherzo, per caso?>>
Eh, purtroppo no.
La madre di Cassie è DAVVERO nipote di Silente.
Cassie è DAVVERO la pronipote si Silente.
Cassie ha un padre e un fratello, che si chiamano Gianni e Luca. Utilità ai fini della storia? Metter su un teatrino di discutibile gusto.
Comunque, Sua Maestà dei Testicoli, finalmente, si toglie il cetriolo dal deretano e si degna di ascoltare ciò che Silente ha da dirle.
Nulla di nuovo sotto il sole, comunque: Cassie, ovviamente, sa tutto di Voldemort e della guerra.
Poi, Lupin e Moody la mettono alla prova per accertarsi che sia una vera Mary Sue: il primo le fa spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero (come Jean Grey degli X-Men); il secondo le lancia contro un Imperius, e lei non dà segno, neanche per un secondo, di cedimento alcuno.
Ovviamente, non sono ammesse repliche: Cassie andrà a studiare ad Hogwarts, che lei lo voglia o no.
Lei, tutto sommato, la prende bene: si era dimenata, aveva urlato contro i suoi genitori per più di mezz’ora, aveva preso a pugni e calci chiunque cercasse di tenerla ferma.
L’autrice è così gentile da tacerci la parte in cui Cassie vomita verde, fa fare alla sua testolina di cazzo un giro di trecentosessanta gradi e si svergina con la bacchetta.
Arrivata a Grimmauld Place, la signorina non può proprio proprio proprio fare a meno di dare aria alle tonsille.
Definisce la dimora dei Black casa dei fantasmi (come stupiscono poco questi effetti speciali), e all’annosa domanda
chi potrebbe mai vivere qui con un immancabile, detestabile accento sulla ì, le si presenta alla vista Sirius, di cui fornisce una descrizione ben poco lusinghiera: sembrava non conoscesse la parola "bagno" da molto tempo. Era forse stitico? Era ricoperto da capo a piedi da quella che, ne era sicura, era una divisa di Azkaban (cioè, in un anno e passa nessuno gli ha portato un cambio d’abiti?), che lasciava intravedere un tatuaggio strano, sul petto magro e muscoloso. Sul petto muscoloso sono stanca di pronunciarci.
Cassie lo trovò fin dall’inizio affascinante nel suo essere così "selvatico". Rimase colpita dai suoi occhi grigi, che sembravano volerle leggere dentro l’anima, e dai suoi lunghi capelli neri.
In una semplice parola, ne rimase attratta.
La piccola ribelle che si innamora del bello e maledetto. Sì, già vista.
Sirius sorrise intuendo, dal suo lieve rossore sulle guance, ai suoi occhi luccicanti, quali fossero i pensieri non proprio casti che la nuova arrivata stava facendo su di lui.
Ah, proprio una ninfomane dichiarata!
Seguono le doverose, patetiche presentazioni con gli altri membri dell’Ordine.
Arrivato il turno di Harry, il famigerato cetriolo torna ad insinuarsi tra le chiappe di Cassie: << Grazie per avermi reso partecipe del tuo rapporto con il mondo estrerno, ma potevi anche farne a meno. Io so già tutto ciò che c’è da sapere su di te e, per quanto mi riguarda, uno sfregio sulla pelle non ti rende nè migliore, nè diverso dagli altri. >>
Io l’avrei cruciata. C’è modo e modo di odiare Harry Potter. E il nostro, stimati colleghi, è decisamente più distinto e chic.
La fine del capitolo è inquietante.
< Bè, non si può certo dire che non ha carattere>> esclamò Sirius. Che non abbia carattere, Sirius. Che non ABBIA carattere, santissimo Iddio! poggiando entrambe le mani sui fianchi della diretta interessata, che sussultò, sorpresa, ma non si scostò. Sgualdrina assatanata. <<Scusa>> mormorò lui, fingendosi dispiaciuto di averla sorpresa, e spostò con lentezza esasperante le sue mani dai fianchi di Cassie alle spalle, provocandole dei brividi involontari. Sirius, capisco che la tua vita va a puttane, ma così stai esagerando!
A quel punto lei si spostò e gli lanciò uno sguardo di avvertimento. Magari leccandosi voluttuosa le labbra.
Sirius sorrise, strafottente, e afferrò Harry per la collottola, gridando: <<Te lo meriti!! Così la smetti di fare il coglione!>>
Cazzo c’entra??
A questo punto, un AVVISO IMPORTANTEviene dato agli interessati lettori:
Visto che, fin ad ora, ho avuto pochi riscontri sulla mia fan fic (leggasi: disgustose reccy e beeeelaaaati), avviso tutti i lettori che ho intenzione di postare ancora due o tre capitoli (d’oh!), poi, se non vedrò risultati più notevoli, sarò costretta a chiudere la storia (magari).
Mi dispiacerebbe moltissimo farlo, perchè amo scriverla (non si nota) ed è da tanto che volevo postarla (questo si nota di più), quindi vi pregherei con tutto il cuore di non obbligarmi a farlo (giuro che non sono stata io ad obbligarla a non postare più, anche se avrei voluto).
Voglio quindi invitare tutti i lettori di questa fan fic a farsi avanti e a recensire la storia, quando e se possono ovviamente, se no, sarò costretta a finire quì.
A parte la “i” accentata su “qui”… il messaggio è: “siccome pubblico solo per avere recensioni e della storia, come avete notato dalla cura che ci metto, non me ne frega poi granchè, recensitemi o non perdo più nemmeno tempo ad accendere il computer”.
Ma qualcuno ha recensito.
E la storia continua, purtroppo.
Sì, continua con Sirius che sbava per Cassandra, che si concentra sul suo corpo formoso (ricordiamoci che ha quindici anni), sulle sue coscie (no, non siete i soli a vedere una “i” di troppo), sulla scollatura provocante che non nascondeva per niente il seno prosperoso, per non parlare del suo…
Sirius, sei un porco.
Cassie, sei di una banalità sconcertante.
Remus, (giustamente) stizzito, lo trascina via per fargli un cazziatone con i controfiocchi. Nel montar su cotale cazziatone, comunque, nemmeno lui può fare a meno di tessere le lodi della nuova arrivata: Bella, formosa, introversa, misteriosa… fanculo, Remus, e, soprattutto, MINORENNE! Ah, meno male che qualcuno ci è arrivato. La replica di Sirius è da denuncia al Tribunale: Ti ricordo che un tempo, noi ce la spassavamo alla grande con tipe come quelle! (…) E tu non ti sei mai lamentato!! Sì, immagino il giovane Remus Lupin, che stava male un giorno sì e l’altro pure, inseminare felicemente minorenni compiacenti. E tu ti dovresti rendere conto del fatto che ora le ragazze della sua età sono già più sveglie, e che io ho trascorso dodici anni in prigione e non ti dovresti sorprendere, se quando vedo una così perdo la tetsa!!
Bene.
Sirius non era mai stato un adolescente in crisi ormonale: ora lo è diventato. Grazie, Cassie.
Segue altra sfuriata: Cassie ad Hogwarts non ci vuole proprio andare.
“Ma chi ti vuole!” urlano Grifondoro e Serpeverde, che tanto sanno che è lì che la nuova Sue andrà a finire.
Tempo due secondi che si accendeva una sigaretta ed aveva appena iniziato a piovere.
Truzza, dark e fumatrice. Non mi stupirei, se venisse fuori che è anche emo.
Per certo, non sa coniugare i verbi.
Nel bel mezzo di una notte buia e tempestosa, in piena homesickness, Cassie afferra il cellulare e chiama la sua migliore amica Clarissa. O Clari. E così, come se niente fosse, decide di tornare in Italia in barba a Silente ed alle precauzioni che ha preso perché Voldemort non venga mai a sapere di lei.
Tutto andrebbe liscio come la sua pelle abbronzata, se Harry non la cogliesse in flagrante.
E lei come lo convince a non dir nulla?
Non provate a indovinare?
Chi ha detto “gliela dà”?
Beh, non proprio.
Diciamo che prima gli slinguazza la guancia, poi il collo. Gli morde il collo, gli si attacca a mo’ di patella, tanto da accorgersi chiaramente quanto il fisico di Harry stesse reagendo alle sue provocazioni. Però lo lascia a metà del lavoro, con un malizioso complimenti, sei messo piuttosto bene. Ci farò un pensierino, se mai ci rincontreremo.
<<Stronza>>, rimbrotta Harry, deluso, e per tutta risposta, denuncia la sua fuga a Sirius.
Fino alla prima parte potevamo esser d’accordo, Harry caro. Ma non potevi lasciare che se ne andasse bellamente vaffanculo?
Cassie, comunque, che certo non brilla per intelligenza, si fa accompagnare dal Nottetempo alla stazione di King’s Cross.
Ora, mi sovvengono un paio di dubbi:
1) Perché diavolo non si fa accompagnare in un aeroporto (Londra ne ha quattro, ricordiamolo), così arriva a casa in tre ore al massimo?
2) I treni per il continente non partono da Waterloo Station?
3) Perché non c’è una Sue, e dico una, che non venga molestata?
Sì, perché proprio mentre Cassie sta prendendo l’ultimo treno, un uomo la afferra e le punta un coltello alla gola, stringendolo così forte che un rivolo di sangue uscì dalla ferita da lui provocata.
L’uomo piegò la testa e leccò via il sangue dal suo collo, baciando e succhiando.
Cassie si lamentò, un po’ per rabbia un po’ per altro.
PER ALTRO?!?
L’uomo avvicinò le labbra al lobo dell’orecchio di Cassie e sussurrò: << Adesso ce ne andiamo in un posto, io e te. Ma tu devi promettermi che farai la brava. Niente scenate, altrimenti… >> e fece scivolare il coltello vicino alla scollatura provocante di Cassie, fino al seno. Cassie rabbrividì e il fiato le divenne corto.
Peccato che il presunto molestatore altri non sia…
…che Sirius Black.
<<Eh dài! Era solo uno scherzo! Volevo solo farti prendere male! Dài, non te la prendere!! Dài, facciamo pace?>>
Dài è SBAGLIATO! E poi, ce lo vedete Sirius a comportarsi come un bambino di due anni?
<<La pace UN CAZZO!!>>
Quanto vorrei essere lì per cruciarla.
Soprattutto perché alla fine cede e decide di dar fiducia all’Ordine… e quindi infesterà Hogwarts.
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 2:
Causa influenza intestinale, il proseguimento della storia subirà un ritardo: sinceramente non è ancora nelle mie capacità il saper scrivere tra una sosta in bagno a vomitare e un’altra. Scrivere non saprei. Leggere sì, però. Anche se avere Haldir e il suo catino qui accanto a me mi risparmiano un po’ di strada.
Va bene, comunque, invece che aspettare un’ora per un capitolo ne aspetteremo due. La vita è crudele, ma va affrontata con coraggio.
Continua la fiera delle varietà.
1) Cassie e Sirius vengono trovati a cazzeggiare bellamente per le vie di Londra.
2) Segue cazziatone da parte dei membri dell’Ordine sani di mente.
3) Remus e Sirius litigano per la seconda volta (pare la Via Crucis).
4) Cassie sente la loro discussione e quasi quasi decide di darsi una calmata.
Cassie sta per tornarsene mogia mogia in camera sua, quando sentì distintamente dei gemiti sommessi provenire dalla camera di fronte. Non indovinate che sta succedendo, eh? Ginny, (…) a cavalcioni sopra Harry (…) spingeva contro di lui in modo lento e profondo. Harry si aggrappava a lei, gemendo e ansimando. Harry si accorge di lei, e la guarda impunemente; abbracciò e baciò Ginny con ardore e, dopo urlò, raggiungendo (o simulando) un orgasmo.
Qualcuno dica a Cassie che un uomo non può simulare un orgasmo neanche pregando intensamente.
Amen.
Dimenticavo: il patatrac succede quando Ron è in camera con loro.
Dimenticavo: anche Sirius assiste alla memorabile scena.
I giorni a venire, Cassie continua a stronzeggiare all’ennesima potenza.
Molly la odia.
Harry non perde occasione di infilare la lingua in bocca a Ginny quando lei è nei paraggi.
Sirius se la gode come un beota idiota.
E apprendiamo che Cassie non è ceca.
Sì, aveva già detto di essere italiana, no?
La lezione di Legilimanzia con Piton ha un che di… beh. Alternativo, ecco.
Quello è un Cartellone Magico, spiega Piton. E i fili collegati ad esso portano ad un attrezzatura (…) Vedete questi fili sottilissimi attaccati all’attrezzatura? Questi, ad un mio ordine, si attaccheranno alle tempie della persona su cui voglio usare la Legilimanzia e i pensieri di questa persona non appariranno solo a me, ma a tutti i presenti, poichè compariranno sul Cartellone Magico.
Non ho parole.
Dite qualcosa voi, vi prego.
Comunque, adesso abbiamo la conferma che l’arma che distruggerà Voldemort è effettivamente un porno, perché sul Cartellone Magico si succedono immagini di:
1) Cassie che litigava con i suoi genitori;
2) Cassie che piangeva sulla tomba di suo nonno;
3) Cassie che fumava, di sera, al parco con gli amici;
4) Cassie in discoteca che baciava un ragazzo;
5) Cassie che, con la fronte appoggiata ad un cavallo, lo accarezzava lentamente;
6) Cassie che, coricata in un letto con un ragazzo, lo baciava e si faceva tastare il seno;
7) Cassie che litigava con lo stesso ragazzo di prima;
8) Cassie che piangeva in un bagno.
9) Odiolarow che si aggrappa disperata al catino di Haldir. Al catino, ho detto!
Nessuno ha il vago sospetto che il delizioso carattere di Cassie sia dovuto a una precedente esperienza di violenza sessuale, vero?
Avete ragione, sarebbe così banale…
Cassie inizia sciopero di parola, fame e simpatia (beh, quella l’aveva iniziato da parecchio) finché Sirius non tenta il più banale degli approcci, stringendola tra le solite braccia muscolose, che non la lasciare andare per nulla al mondo.
Eccheppalle.
Sirius la portò nel suo letto e lì Cassie dormì abbracciata a lui.
Cassie non fece altro che piangere e infine addormentarsi tra le sue braccia, e Sirius non fece altro che guardarla tutta la notte.
Ricordiamoci che solo qualche giorno prima, Sirius l’avrebbe penetrata in ogni orifizio naturale ed artificiale.
E alla fine, sicuro che lei stesse dormendo, le sussurrò in un orecchio:
<< Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. >>
Come direbbe Piton, sto per vomitare.
Ma in quella notte, dove qualcosa si era rotto (li nostri cojoni) e qualcos’altro era cominciato (il processo di involuzione testicolare di Sirius), nessuno, neanche Sirius, seppe mai cosa si erano detti Cassie e suo nonno in quella stanza.
Ce ne faremo una ragione.
Tra un non lo sai che il fumo fa male, una camicia nera, slacciata nei primi tre bottoni, da cui si poteva intravedere il petto abbastanza muscoloso e panorama romantico, passando per il battito estremamente irregolare del suo cuore (Haldir! Digitale e defibrillatore, subito!), Sirius avvicinò ancora il proprio viso al suo e la baciò. È profondo, impetuoso, irruento. Insomma, Sirius è il miglior baciatore che abbia mai incontrato. Non le era mai capitato che qualcuno la dominasse così!
Anvedi, oh!
Segue scena melodrammatica sulle note di “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, che si conclude con un banale ho bisogno di te. Che suona ancora più banale se a dirlo è Sirius Black.
Dopo un addio abbastanza singolare (lingue mulinanti, addominali scolpiti, corpi che reagiscono, sbattimenti al muro), Cassie sale sull’Espresso per Hogwarts.
Indovinate con chi fa conoscenza (oltre ai soliti ed onnipresenti Neville Paciock e Luna Lovegood, claro).
Sì, lui.
Il Divin Pargolo, il Giovin Signore, il frutto dei lombi del divino Lucius Abraxas Malfoy.
Davanti a lui, Cassie torna la solita cafona dal solito cetriolo nel sedere.
E Draco, invece di crucciarla come gli hanno ben insegnato papà Lucius e zia Bella cosa fa?
Cosa fa?
Draco Malfoy rimase un attimo colpito di fronte alla durezza di quelle parole; non pensava certo che lei avrebbe avuto il fegato di rispondergli!
Strano che, dopo 76097889076 Mary Sue che nel corso della storia hanno avuto il fegato di rispondergli, il poveretto continui ancora a stupirsi.
La osservò bene dalla testa ai piedi: era una bella brunetta, con i capelli mossi e gli occhi sul verde. Hm. Aveva un fisico niente male; aveva più curve lei di una strada di montagna! Che delicato accostamento, signorino Malfoy. Le ciocche rosa dei capelli e i sette o otto orecchini che portava le davano un’aria ribelle che le donava molto. No, pure quelli no!
Sì, decisamente, aveva passato tutti i "test alla Malfoy."
Sì, Draco, prova a portare uno scherzo della natura di questo tipo in Casa Malfoy… e poi vediamo se tuo padre non ti fa un buz del cul così!
Lo stronzeggio continua.
Cielo, questa Cassie è così banale nella sua trasgressione forzata!
Ovviamente, la delicata donzella non può fare proprio a meno di dare spettacolo anche nel momento in cui deve esser smistata.
<<Bene, bene, ma chi abbiamo qui? La nipote di Albus Silente, in persona! Eh, non sia mai che tutta Hogwarts non sappia che lei è una vip. Bè, ed ora dove ti metto?>>
<<Guarda, siceramente non è che mi importi tanto! Solo, ti spiacerebbe darti una mossa? Mi sento un tantino osservata a stare qui come un’idiota!!>>
Qualcuno le cavi il cuore a morsi, io sono troppo stanca.
Il Cappello Parlante, però, è masochista, ed ama essere umiliato.
<<Ovviamente dovrei metterti a Grifondoro, essendo la nipote di Albus Silente (ma va?), ma… ma vedo tanta ambizione, troppa forse, per una Grifondoro… però, però vedo anche coraggio… il coraggio di scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile (banaleeeee!!), il coraggio di amare (non era il titolo di una telenovela o di un film di discutibile gusto?)… ma poi vedo anche tanto orgoglio e tanta voglia di dimostrare agli altri le proprie doti o, forse, la propria diversità…>>
Diversità che, ricordiamolo, si estrinseca con i poster di Avril Lavigne, Pink e Linkin Park, piercing e sigarette. Sì, proprio una persona fuori dal comune.
La vestale ci tiene sulle spine, aspettando il capitolo successivo per rivelarci la Casa alla quale verrà destinata Cassie.
Siete sulle spine?
Su… un pochino?
Piccino piccino?
Insensibili senza cuore che non siete altro. Tzè.
INSPIEGABILMENTE, il Cappello decide per Serpeverde.
La reazione dei discreti, distaccati Purosangue è esemplare: la tavolata alla sua destra esplose in acclamazioni e grida: occhi languidi, di alcuni ragazzi, si posarono sul suo corpo (o sulle sue curve)…
Sinceramente, con tutte queste curve mi sta venendo il mal d’auto.
Come era prevedibile, Pansy Parkinson diventa la nuova vittima della cafona stronzaggine di Cassie (e del solito cetriolo nel solito posto): la sempre fine, italica fanciulla ce la descrive come una brutta, sgradevole vacca, laddove la Rowling si limita a riferire che ha una semplice faccia da carlino. Draco le dà corda, giustificando la vergognosa mancanza di educazione con un <<Visto? Che vi dicevo? E’ una Serpeverde in tutto e per tutto; ha il veleno nel sangue!!>>
Ho già detto patetico, squallido e banale, vero?
Beh, patetico, squallido e banale.
Segue discorso che Silente ha già fatto ad Harry ne “la Camera dei Segreti”: non è importante la Casa… che sono le scelte che contano… che Serpeverde non vuol dire per forza cattivo… che comunque Cassie non ha perso gli amici che ha a Grifondoro, e chiede a Lupin (che passava di lì per caso, evidentemente) di accompagnarla fino alla loro sala comune.
Hermione la accoglie entusiasta.
Ron un po’ meno.
<<Cosa ci fai qui? Tu non hai il permesso di stare qui!>>
Perché Weasley è il nostro Re…
<<Bè, io ce l’ho, il permesso. Silente me l’ha dato. Posso entrare qui quando voglio, e venire a trovarvi.>> Manca il delizioso “gnegnegne” finale, carissima.
<<Davvero?! Ma tu guarda, non a caso sei sua nipote!! Ad altri non avrebbe mai concesso dei privilegi del genere!!>>
PERCHE’ WEASLEY E’ IL NOSTRO REEEEE!!
<<Che cosa vorresti dire con questo, Ron?! Che mio nonno fa dei favoritismi?! Eppure non mi sembrava che tu ti lamentassi, quando ti salvava il culo gli anni scorsi!>>
Signorina, la sua bocca è così linda che potresti lavarti i denti con uno scopino per il cesso.
Ron ed Harry, ovviamente, litigano per colpa sua.
Cassie corre via in lacrime, nonostante i tentativi di Remus di consolarla (ronf).
Ah, e quando raggiunge la sala comune dei Serpeverde incontra un ragazzo misterioso.
Bene, bene!! Che faticaccia, ragazzi!!
Non dirlo a me. È dalle due che lavoro a questa recensione.
Ora, visto che devo dire una cosa moooooolto importante, ve la scrivo in grande, così non potrà essere ingorata:
Tranquilla, noi non ingoriamo nessuno.
AVVISO IMPORTANTE NUMERO 3:
io partirò per le vacanze l’8 (vale a dire domenica) e tornerò il 18 di Luglio! Inutile dire che non potrò aggiornare, in tutto il periodo in cui starò via. Ma vi prometto che mi farò venire in mente il seguito!!
Non sentirti obbligata, davvero.
Intanto, vi lascio con tre quesiti:
1. Cassie ha fatto bene a rifiutare il trasferimento da Grifondoro a Serpeverde? Mah. Non so cosa sia peggio.
2. Secondo voi, cari lettori, come si sono comportati Ron e Ginny? In quel momento mi sarei fatta Ron. Davanti a Ginny.
3. E chi sarà il ragazzo misterioso, apparso davanti a Cassie, nella Sala Comune di Serpeverde?? Blaise Zabini. Ci scommetto il patrimonio.
Beh, miei cari Mangiamorte, Dissennatori e corrotti membri del Ministero.
Questo affascinante viaggio in compagnia di una delle Mary Sue più cafone e insostenibili della storia della fyccina si è finalmente concluso.
L’impresa è stata faticosa, mi ha lasciata stremata.
Ma era mio preciso dovere portare il caso Cassie davanti al nostro augusto Consiglio.
Agli Auror che dovessero trovarsi a porsi la domanda: no, non avevo niente di meglio da fare.